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SOCIETÀ

AVVIARE

un business

Modelli imprenditoriali emergenti e storie di successo dal principale evento italiano dedicato alle imprese di donne e giovani. Spunti e ispirazioni dal Salone GammaDonna su quanto sta avvenendo in Italia

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SOPRA, MELANIA PECORARO, AUTRICE DI QUESTO ARTICOLO, È CO-FONDATRICE DELL’ASSOCIAZIONE GAMMADONNA E MARKETING SPECIALIST PER TINEXT, DIGITAL FACTORY GLOBALE CON SEDE A MORBIO INFERIORE

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n Europa, l’imprenditoria femminile e giovanile è in una fase di vivace sviluppo. In Italia essa trova la sua espressione più viva nel Salone GammaDonna, evento in cui si parla di impresa e tematiche di genere, ma, soprattutto, si fa. Incontri con imprenditrici e imprenditori di successo, workshop formativi, momenti di confronto e networking. Con l’obiettivo ultimo di trovare soluzioni per valorizzare tutte le risorse disponibili nella società, in primis le donne ed i giovani. Alla settima edizione, svoltasi a Torino lo scorso 12 Novembre, dopo un progetto biennale sui modelli imprenditoriali emergenti, la finalità era raccogliere le best practice dal mondo delle startup innovative guidate in particolare da donne e giovani. «Negli anni abbiamo accumulato un formidabile knowhow proveniente dalle esperienze delle imprese da noi selezionate», spiega Mario Parenti, Presidente dell’Associazione GammaDonna. «Ci sembrava quindi doveroso raccoglierne le buone pratiche, razionalizzarle e metterle a disposizione di tutti, corredandole con dati sul contesto economico e imprenditoriale attuale, nazionale ed internazionale». Perché l’obiettivo di GammaDonna è anzitutto fornire spunti positivi e concreti a chi ha voglia di mettersi – o rimettersi – in gioco

attraverso un progetto imprenditoriale, con un’attenzione alle tematiche di genere (e generazionali) perché donne e giovani sono ancora oggi le categorie meno rappresentate nel tessuto imprenditoriale. Ma segnali incoraggianti arrivano proprio negli anni della crisi. In Italia, un’azienda su cinque è rosa e le imprese femminili hanno registrato nel primo semestre 2015 un tasso di crescita positivo (+0,12), contro il -0,05 del sistema imprenditoriale in generale. Il segreto della startup di successo? Unione di genio e regolatezza, parafrasando Twitter, social network sul quale si è virtualmente svolto il Salone GammaDonna attraverso i commenti dei partecipanti coinvolti dalle storie di successo che hanno ricevuto il “Giuliana Bertin Creativity Award”: Flazio, Business Source Italy, AL.va, Ebios Futura, Casa Netural. Benché una ricetta definitiva per il successo non esista, sono emersi dal dibattito alcuni ingredienti chiave per riuscire a trasformare un’idea innovativa in un’impresa di successo, ovvero la capacità di fare rete e di condividere esigenze e competenze (sharing-economy), la contaminazione tradizione-innovazione, un uso sapiente della comunicazione online. E ancora, la valorizzazione della diversity in tutte le sue forme (di genere, di etnia, di competenze...), la necessaria vocazione internazionale per ogni impresa che nasce, la concezione dell’errore come parte del processo imprenditoriale, la resilienza nel caso di difficoltà o fallimenti. Illuminante è stato il panel “Dove le donne contano davvero”, che ha messo in luce le capacità, il coraggio e la passione di alcune leader di aziende consolidate: come Mariarita Costanza, ‘squalo’ del programma tv SharkTank e co-founder di Macnil, innovativa azienda informatica pugliese lanciata proprio dal Salone GammaDonna 2013 e poi acquisita dal Gruppo Zucchetti. Mariarita, ingegnere elettronico, guida col marito


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un’azienda che sta crescendo a ritmi vertiginosi. E sempre con lui si divide equamente la gestione dei due figli a Gravina di Puglia, cuore della “Murgia Valley”, che è già stata definita la Silicon Valley italiana. Impressionante poi la tenacia e l’organizzazione di Mariacristina Gribaudi, co-fondatrice e CEO di Keyline - impresa storica nel business di chiavi e transponder - che alterna ogni due anni la direzione dell’azienda col marito in qualità di CEO, ma soprattutto gestisce una famiglia di 6 figli. Anche quella con successo, pare. I suoi credo? Valorizzare le donne (pagandole come gli uomini, cosa non affatto scontata) e le competenze, incoraggiando gli scambi fra i giovani ed i lavoratori esperti. Infine un modello di business fortemente innovativo, nonché un trend di new business per il 2016, è quello portato da Zoe Romano, founder di WeMake: il modello co-working / fablab dove uno spazio di lavoro condiviso crea le basi per progetti imprenditoriali cross-settoriali, completi e scalabili. La seconda parte del Salone si è articolata su quattro focus tematici: formazione, comunicazione, contaminazione, sostenibilità finanziaria, i temi emersi dalle precedenti edizioni come i cardini del successo, ma talvolta i punti dolenti, di chi vuole fare impresa oggi. Dal focus formazione è emersa la necessità di una formazione continua, con un approccio internazionale, e la proposta di fornire agli studenti una preparazione al lavoro anticipata. “Istruzione e formazione, armi di costruzione di massa” è la bella chiosa di Simone Ravaioli di Cineca/Bestr. Il focus contaminazione ha approfondito un tema molto attuale, ovvero la necessità di

introdurre nuovi elementi nei modelli di business tradizionali. Ecco che il dialogo fra imprese di lunga data e startup innovative si configura oggi come necessario alla reciproca crescita. Interessante il programma AdottUp avviato in Italia da Confindustria attraverso il quale un’azienda tradizionale può ‘adottare’ una startup: innovazione in cambio di esperienza e struttura. Comunicare l’innovazione è stato il tema centrale del focus comunicazione, in cui si è insistito sull’importanza del web e del coinvolgimento strategico di blogger e influencer sui social media, con l’invito per le aziende a non essere mai troppo autoreferenziali. Nel focus sulla sostenibilità finanziaria, numerosi investitori hanno spiegato su quali elementi basano le loro valutazioni: il team – prima di tutto –, una visione chiara, concrete opportunità di mercato, un business plan esportabile in tutto il mondo. Con questi e molti altri spunti si conclude il progetto biennale su “I modelli imprenditoriali emergenti”, portato avanti dall’Associazione GammaDonna e sostenuto dalla Camera di commercio di Torino e dal suo Comitato per l’Imprenditoria Femminile, sotto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico italiano, con il supporto di decine di associazioni di categoria e genere. La nuova edizione del Salone GammaDonna si svolgerà il prossimo autunno, ma l’Associazione prevede di tenere diversi microeventi itineranti in tutta Italia ed anche in Ticino, grazie al supporto ed alle proposte fattive di organizzazioni locali vicine alle tematiche dell’imprenditoria femminile e giovanile. La “call for ideas” è aperta. Melania Pecoraro

“Giuliana Bertin Creativity Award” A due anni dalla scomparsa dell’ideatrice del progetto GammaDonna – Giuliana Bertin, grande donna delle PR torinesi e italiane per oltre quarant’anni – il premio GammaDonna/10 e lode prende il suo nome e va a celebrare il successo di mercato di giovani imprese che hanno trovato la giusta formula di business. Nell’ultima edizione hanno ritirato il premio Maria Elisa Fazio, AD di Flazio.com, innovativa piattaforma per creare e gestire siti web; l’imprenditrice ucraina Iryna Ierokh di Business Source Italy, che con il marchio Family Office Italy aiuta famiglie e società straniere ad investire in Italia; Fabio Moretti, presidente di Ebios Futura, che ha brevettato PrenatalTest, un innovativo screening prenatale non invasivo; Miriam Manassero, AD di AL.va, la quale ha sviluppato un veicolo totalmente elettrico per la distribuzione di alimenti freschi o surgelati e Mariella Stella, vicepresidente di Casa Netural, coworking rurale e “incubatore di sogni professionali”.

GammaDonna in breve Il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile, GammaDonna® – nato nel 2004 dalla convinzione che fosse necessario cambiare modello di sviluppo per ricercare equilibri diversi, volti a valorizzare tutte le risorse disponibili nel Paese, in primis le donne ed i giovani – è stato ideato e progettato da Valentina Communication come piattaforma aperta al confronto e al contributo di quanti perseguono queste finalità. Il Salone – che si colloca oggi come la più importante manifestazione italiana sulle tematiche d’impresa e di imprenditoria femminile – ha espresso negli anni il suo carattere di evento trasversale attraverso la partecipazione attiva, anche in fase progettuale, di Istituzioni, Enti, Associazioni datoriali e di genere, imprenditrici e opinion maker. www.gammadonna.it

SOTTO, GIULIANA BERTIN, IDEATRICE DEL PROGETTO GAMMADONNA

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Avviare un Business: spunti e ispirazioni dal Salone GammaDonna su quanto sta avvenendo in Italia  

Modelli imprenditoriali emergenti e storie di successo dal principale evento italiano dedicato alle imprese di donne e giovani. [fonte: T...

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