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San Giuliano e la sua storia La Domenico Manca SPA nasce nel 1916 con la realizzazione del primo frantoio in via Gilbert Ferret ad Alghero, ad opera dell’omonima famiglia Manca, già attiva nel campo dell’agricoltura, olivicoltura e allevamento. Da quel momento inizia la produzione di olio extra vergine d’ oliva. Negli anni ’70 viene introdotto il primo frantoio a ciclo continuo della Sardegna e, nel 1975, nasce il marchio San Giuliano, che prende il nome dall’omonima collina, a sud di Alghero, sulla quale sorge l’attuale stabilimento. Al successo del prodotto contribuisce , in quegli anni, una ricerca pubblicata dall’Università di Harvard che definiva l’olio extra vergine d’oliva come l’ingrediente base della dieta mediterranea. In poco tempo arrivano i primi riconoscimenti per la qualità e il marchio san Giuliano si diffonde in Sardegna e nei mercati nazionali ed esteri. Negli anni l’oleificio ha continuato ad ampliarsi e specializzarsi, sia per aumentare la capacità produttiva che per diversificare la gamma dei prodotti nonché migliorarne la qualità.


San Giuliano in Italia e nel mondo L’azienda è leader di mercato nella commercializzazione dell’olio extra vergine in Sardegna e nel centro-nord Italia, in particolare Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. I canali privilegiati sono rappresentati dalla GDO e Horeca.

Quote di mercato in Italia

80% 60% 40% 20% 0%

Volume Valore Sardegna

Italia


San Giuliano in Italia e nel mondo L’azienda è leader di mercato nella commercializzazione dell’olio extra vergine in Sardegna e nel centro-nord Italia, in particolare Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. I canali privilegiati sono rappresentati dalla GDO e Horeca.

Fatturato Sardegna Italia Estero

Quote di mercato in Italia 80% 60% Volume 40% 20% Valore 0% Sardegna Italia

La Sardegna attualmente rappresenta il 50% del fatturato aziendale, il 20% è rappresentato dal mercato nazionale e il restante 30% da quello estero.


Nel 1990 la commercializzazione ha varcato i confini nazionali estendendosi in paesi quali: Polonia, Regno Unito, Germania, Belgio, Francia, USA, Canada, Giappone, Brasile, Arabia Saudita, Cina, Hong Kong, Taiwan. Questa strategia di diversificazione dei mercati ha permesso di abbassare il rischio commerciale attraverso la suddivisione del fatturato in pi첫 paesi.


San Giuliano e la cooperazione

Dal 2012 l’azienda fa parte della RIAS (Rete Imprese Agroalimentari Sardegna) attraverso un contratto di rete a geometria variabile. La RIAS comprende la 3A di Arborea, la Casa del grano di Cagliari, la Casar di Serramanna, l’industria casearia dei fratelli Pinna di Thiesi, la Riso della Sardegna Spa di Oristano, il salumificio Murru di Irgoli, la Generale Conserve SpA di Olbia, produttrice del tonno As do Mar e la A. L. B. SpA di Tempio, che produce l’acqua minerale Smeraldina. La partecipazione a questa realtà permette il rafforzamento dei rapporti con la piccola e la grande distribuzione nazionale e regionale e una maggiore capacità di penetrazione sui mercati internazionali, passando per la condivisione del settore logistico e per l’acquisizione di un maggiore potere di contrattazione nei confronti degli istituti di credito e della pubblica amministrazione.


San Giuliano e l’innovazione

Innovazione di processo L’introduzione del sesto superintensivo, che prevede il posizionamento ravvicinato degli ulivi e l’utilizzo di macchine scavallatrici per la raccolta delle olive dall’alto, ha permesso un notevole incremento della produzione a parità di superficie coltivata. Innovazione di prodotto - Nuovo packaging delle bottiglie con tappo antieffrazione. La forma, più bassa e larga rispetto alle bottiglie precedenti, evocativa della figura della donna sarda, permette una maggiore stabilità e una maggiore adattabilità a diverse tipologie di scaffale. - Blister con 5 monodosi da 10ml creato per soddisfare un mercato metropolitano. I prdotti disponibili in questo formato sono l’olio d’oliva, l’aceto e l’aceto balsamico. - Cosmetici e prodotti per la cura del corpo a base di olio d’oliva. La linea comprende crema viso, mani, corpo, contorno occhi, lipstick, sapone e bagnoschiuma.


San Giuliano e il suo stabilimento L’oleificio San Giuliano segue, da sempre, tutto il processo di produzione, dalla raccolta all’imbottigliamento. Le materie prime utilizzate provengono per il 23% dagli uliveti aziendali, per il 22% da 5 fornitori locali, mentre la restante parte viene fornita da produttori pugliesi e siciliani. Si tratta di prodotti interamente biologici non trattati con pesticidi chimici. La trasformazione in prodotto finito avviene attraverso un insieme strutturato e pianificato di attività : -Le olive, conferite giornalmente, vengono separate dalle foglie e lavate; -Successivamente vengono trasformate in pasta attraverso l’utilizzo di molazze in granito o di un frangitore, a seconda della loro qualità; -Attraverso una lavorazione a freddo l’olio viene separato dall’acqua e dalla sansa. Quest’ultima viene interamente riciclata attraverso un apposito macchinario che permette di separare la parte legnosa dal resto. Dalla prima si ottiene una sorta di pellet, dalla seconda mangime per animali. - L’olio viene stoccato in silos di acciaio inox in atmosfera modificata per evitare processi ossidativi e preservarne le proprietà chimicofisiche.


-L’olio viene infine imbottigliato e consegnato ai partner commerciali entro 4 giorni.

San giuliano e la sua storia  
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