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Per mantenere bella la tua cucina ed il tuo arredo Keeping your kitchen and furniture beautiful Zur Pflege lhrer K端che und Ihrer Einrichtung Pour que votre cuisine et vos meubles restent beaux Para mantener bella tu cocina y tu mobiliario

Valcucine S.p.A - Via L.Savio, 11 - 33170 PORDENONE (ITALY) Tel. +39 0434 517911 Fax +39 0434 572344


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Gentile Signora, Egregio Signore, innanzitutto, lieti della Sua scelta, desideriamo ringraziarLa per averci preferito. La Sua è una fiducia ben riposta che ci stimola ad operare per il continuo miglioramento della qualità dei nostri prodotti. É in quest’ottica che abbiamo pensato di realizzare questo libretto per agevolarLa nel mantenere il Suo nuovo arredo Valcucine bello ed efficiente nell’arco del tempo. Scritto con un linguaggio semplice e diretto esso Le espone una serie di suggerimenti utili per la manutenzione, la cura e la pulizia dei vari elementi.


INDICE COMPORTAMENTI ERRATI CHE POSSONO ROVINARE LA TUA CUCINA ED IL TUO ARREDO. PULIZIA E CONSERVAZIONE 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27

Ante e superfici in legno Ante in laminato Ante in laminato alluminio e finiture acciaio Ante in vetro e vetro pellicola Ante laccate e altri elementi laccati Pulizia ante, piani e schienali in acrilico Piani in laminato Piani in marmo e granito Piani in conglomerato di quarzo Piani, schienali e lavelli in acciaio inox Pulizia piani e schienali in vetro Lavelli in resina Inserti top e taglieri in legno grezzo non verniciato Profili ed elementi in alluminio

ELETTRODOMESTICI 29 30 31 32 33 34 35 36

Forno Piano cottura in acciaio inox Piano cottura smaltato Piano cottura in vetroceramica Frigorifero e congelatore Lavastoviglie Cappa aspirante Cappa depurante

MONTAGGI, SMONTAGGI E REGOLAZIONI 38 40 41 42 43

Come regolare le ante Cassetti e cestoni Zoccolo Lampade e tubi al neon Controllo del montaggio della cucina


COMPORTAMENTI ERRATI CHE POSSONO ROVINARE LA TUA CUCINA ED IL TUO ARREDO


COMPORTAMENTI CHE POSSONO ROVINARE LA TUA CUCINA

Evitare di leggere la presente guida che ti suggerisce come trattare i vari materiali e ti da altri preziosi consigli.

Disperdere granelli di sale da cucina su elementi metallici. Il sale corrode tutti i metalli, persino l’acciaio inox. Il sale viene spesso tenuto in cassetti o cestini; in questo caso anche minime dispersioni possono rovinare le guide e impedire lo scorrimento dei cassetti. Se viene disperso sulle cerniere delle ante le arrugginisce impedendo il normale funzionamento.

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COMPORTAMENTI CHE POSSONO ROVINARE LA TUA CUCINA

Movimentare sul piano di lavoro oggetti che abbiano una durezza superiore alla superficie del piano. Ad esempio gli oggetti in ceramica che hanno una durezza vicina a quella del diamante e graffiano qualsiasi tipo di superficie usata in cucina.

Versare acidi forti sulla superficie del piano; alcuni materiali possono essere corrosi, compreso l’acciaio inox.

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COMPORTAMENTI CHE POSSONO ROVINARE LA TUA CUCINA

Conservare contenitori di acido forte (es. cloridrico) all’interno dei mobili con chiusura non perfettamente ermetica. L’acido evaporando corrode tutti gli elementi metallici come le guide cassetti, le cerniere, le cestellerie ecc.

Colpire con oggetti pesanti lo spigolo frontale del piano. Ad esempio nel riporre le pentole all’interno della lavastoviglie lo spigolo del piano può scheggiarsi o ammaccarsi.

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COMPORTAMENTI CHE POSSONO ROVINARE LA TUA CUCINA

Far cadere oggetti pesanti dai pensili sul piano di lavoro potrebbe ammaccarne la superifice, ad esempio una pentola o un barattolo di vetro.

Appoggiare sul piano oggetti ad una temperatura superiore alla resistenza del materiale di cui è composto il piano di lavoro. Ad esempio la caffettiera appena tolta dal fuoco può rovinare tutti i piani contenenti resine (es. laminato, acrilico, conglomerato di quarzo, acciaio inox incollato su truciolare o altro materiale).

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COMPORTAMENTI POSSONO ROVINARE LA TUA ANTE CHE IN LEGNO E ALTRI ELEMENTI IN CUCINA LEGNO

Far sporgere le pentole dal perimetro del piano cottura. Il calore per riverbero può rovinare il piano di lavoro. Il piano in laminato può ingiallirsi, il piano in acciaio può virare di colore, il piano in resina acrilica può ingiallirsi e deformarsi, il piano in conglomerato di quarzo può addirittura rompersi. Anche altri materiali con il calore possono rovinarsi.

Il piano di lavoro se usato come tagliere può rovinarsi nel caso il coltello abbia una durezza superiore alla superifice del piano. Usate sempre un tagliere in legno, in Teflon® o Nylon®.

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COMPORTAMENTI CHE POSSONO ROVINARE LA TUA CUCINA

Rovesciare solventi sulle superfici. L’acetone usato per togliere lo smalto rovina la superficie di tutti i piani in acrilico o conglomerato di quarzo e le ante verniciate.

Pulire le parti in alluminio con ammoniaca o candeggina.

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PULIZIA E CONSERVAZIONE

In generale tutti i prodotti neutri, che non contengono nè candeggina nè ammoniaca e soprattutto siano privi di paste abrasive, possono essere utilizzati su tutte le superfici. Valcucine ha voluto comunque collaudare una serie di prodotti per trovare quelli più adatti alla superficie da pulire, tra i quali un particolare panno in microfibra che permette una facile pulizia di superfici difficili quali acciaio o laminato. Il panno può essere riacquistato nei punti vendita Valcucine.


ANTE E SUPERFICI IN LEGNO VERNICIATURA AD ACQUA A tutto vantaggio dell’acquirente finale, dei lavoratori del settore del mobile e dei paesi limitrofi alle fabbriche, Valcucine, dopo anni di prove e di ricerca ha adottato, nelle ante impiallacciate e nelle ante-vetro, un ciclo di verniciatura all’acqua che riduce drasticamente la presenza di solventi sintetici ed elimina quelli aromatici considerati fortemente cancerogeni. Cosa fare Le superfici in legno verniciate ad acqua richiedono una manutenzione particolarmente attenta onde evitare il danneggiamento della superficie. La loro pulizia deve essere eseguita con prodotti non aggressivi, non abrasivi e che non contengano alcool, solventi o diluenti che potrebbero intaccarne la verniciatura. Per la pulizia utilizzare panni morbidi non abrasivi. Cosa non fare Non utilizzare prodotti a base di cera o siliconi in quanto, con la loro applicazione, potrebbero formare degli aloni di diversa lucidità . ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina (ipoclorito di sodio). Per la loro pulizia vedere le relative istruzioni (pag. 27). Prodotti consigliati I prodotti da noi consigliati per la pulizia sono: sapone neutro diluito in acqua tiepida, Vetril, Bref.

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ANTE IN LAMINATO Cosa fare Per la pulizia delle ante in laminato, è sufficiente utilizzare panni morbidi leggermente inumiditi con prodotti per vetri. Cosa non fare Non utilizzare prodotti aggressivi, polveri abrasive, prodotti anticalcarei a base acida o candeggina pura, perchÊ potrebbero rovinare la finitura. Non utilizzare prodotti a base di cera o siliconi in quanto la loro applicazione potrebbe formare degli aloni di diversa lucidità . ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina (ipoclorito di sodio). Per la loro pulizia vedere le relative istruzioni (pag. 27). Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati per la pulizia sono: Pulizia leggera: Vetril, Tergitutto, Glassex multiuso. Pulizia intensa: CIF Power Gel e Aiax gel 2 in 1, Ace gel. Particolarmente indicati per i laminati opachi. Da non utilizzare su profili di alluminio.

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ANTE IN LAMINATO ALLUMINIO E FINITURE ACCIAIO Cosa fare Le ante in laminato alluminio richiedono una maggiore attenzione, poiché protette da uno strato di ossido molto duro che non deve assolutamente essere scalfito. Per rimuovere lo sporco più difficile si possono utilizzare prodotti per vetri a base alcoolica o prodotti detergenti neutri. Pulire con panni di cotone strofinando nel senso della vena (non con movimenti circolari). Cosa non fare Non utilizzare prodotti aggressivi, polveri abrasive, prodotti anticalcarei a base acida o a base alcalina o candeggina, perché potrebbero rovinare l’ossido di protezione. ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina (ipoclorito di sodio). Per la loro pulizia vedere le relative istruzioni (pag.27). Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati per la pulizia sono: Vetril, Glassex multiuso, sapone neutro diluito in acqua tiepida.

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ANTE IN VETRO E VETRO PELLICOLA Cosa fare Il vetro è temprato, questo significa che è stato sottoposto ad un processo che fa sì che diventi resistente fino a 5 volte più del vetro tradizionale e, in caso di rottura, il vetro si rompa in minuscoli pezzi non taglienti. Il vetro ha una elevatissima resistenza alla macchia ed al calcare (facilmente rimuovibile con del Viakal) soprattutto se il vetro è lucido. Si consiglia comunque di non lasciar invecchiare le macchie sul vetro acidato. Per rimuovere lo sporco è possibile utilizzare prodotti per vetro o detergenti comuni. Cosa non fare Evitare lo scorrimento di materiali metallici sulla superficie acidata che può lasciare segni dovuti in parte al rilascio di metallo sulle microcavità del vetro, ed in parte alla rottura delle microasperità creatasi con l'acidatura; il fenomeno è limitatissimo sul vetro liscio. Tener presente la regola che il vetro viene inciso da materiali con pari o superiore durezza (diamante e pietre dure, ceramica, piastrelle, piatti, cristallo). Prodotti consigliati Per il lato vetro: quasi tutti i prodotti in commercio, esclusi acidi e alcali forti. Per il lato pellicola (interno): sapone neutro e acqua fredda (asciugare subito).

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ANTE LACCATE E ALTRI ELEMENTI LACCATI Cosa fare Le ante laccate, data la loro finitura, richiedono una manutenzione particolarmente attenta onde evitare il danneggiamento della superficie. Per la pulizia utilizzare panni morbidi non abrasivi. Cosa non fare Non utilizzare prodotti contenenti solventi, acetone oppure contenenti abrasivi, poichÊ potrebbero scalfire la finitura superficiale delle ante. Non utilizzare prodotti a base di cera, alcool o siliconi, in quanto la loro applicazione può formare degli aloni di diversa lucidità . ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina (ipoclorito di sodio). Per la loro pulizia vedere le relative istruzioni (pag.27). Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati per la pulizia sono: Vetril, Glassex multiuso.

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PULIZIA ANTE, PIANI E SCHIENALI IN ACRILICO Cosa fare Pulizia quotidiana: anche se i liquidi versati non possono penetrare all’interno del materiale, è meglio eliminarli al più presto. Utilizzare, con movimenti circolari, un panno umido con una crema abrasiva leggera (es. “Cif”). Per macchie più resistenti come tè, caffè, vino rosso ecc. si può usare un detersivo a base di ammoniaca. Solo se le macchie sono particolarmente resistenti come polline di giglio o zafferano si potrà usare una spugnetta abrasiva con della candeggina; dopo aver ben risciacquato ed asciugato se si rivela un’alonatura più lucida si potrà ridare l’aspetto originale passando sull’intera superficie del piano, con movimenti circolari, un panno umido ed una crema abrasiva leggera. Cosa non fare Non appoggiare pentole calde sul piano, ma utilizzare sempre un sottopentola. Non tagliare direttamente sul piano, ma usare un tagliere. Attenzione: alcune sostanze chimiche come sverniciatori, prodotti di pulizia di metalli, di forni, prodotti contenti cloruro di metilene, acidi, diluenti di smalti per unghie, prodotti a base di acetone, possono rovinare la superficie. ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina (ipoclorito di sodio). Per la loro pulizia vedere le relative istruzioni (pag. 27). Ripristino di un piano acrilico rovinato Questo tipo di piano, omogeneo su tutto lo spessore, può essere rinnovato con un’abrasione superficiale eseguita sul posto. Tale operazione deve essere eseguita da personale specializzato. Il marchio corian® per tale operazione mette a disposizione centri specializzati, qualora i piani siano stati realizzati con il suo materiale. Per informazioni sui centri visitare il sito www.corian.com. Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati sono: Cif.

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PIANI IN LAMINATO Cosa fare Per la pulizia dei piani in laminato in genere è sufficiente utilizzare alcol o detersivi liquidi neutri. Vicino al lavello e in presenza di acqua molto "dura" si possono formare delle macchie di calcare. Per eliminarle è sufficiente passare con una spugna imbevuta di aceto o di un prodotto anticalcare, quindi sciaquare e asciugare. Per l'eventuale pulizia del profilo in alluminio applicato al piano sono da utilizzare esclusivamente prodotti liquidi neutri e non abrasivi. Cosa non fare Nonostante i nostri piani siano del tipo ad alta pressione (HPL) e rispondono alla severa normativa EN 438 è opportuno osservare alcune precauzioni. Non utilizzare acidi, prodotti o polveri abrasive che potrebbero intaccare la lucentezza del piano. Non appoggiate sul piano di lavoro pentole appena tolte dal fuoco, in particolare pentole contenenti olio bollente, pentole a pressione o caffettiere. I piani in laminato, nonostante l'alta resistenza all'abrasione, non sono adatti ad essere utilizzati come superfici da taglio, è pertanto consigliato utilizzare dei taglieri in legno o polietilene. Non lasciare a contatto con il piano prodotti specifici anticalcarei per lungo tempo, potrebbero formarsi degli aloni. Non utilizzare il piano di lavoro come supporto per stirare. ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina (ipoclorito di sodio). Per la loro pulizia vedere le relative istruzioni (pag. 27). Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati per la pulizia sono: Pulizia leggera: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiuso. Pulizia intensa: CIF crema e Aiax gel 2 in 1, Ace gel. Da non utilizzare su profili di alluminio. Per eventuali macchie di calcare: Viakal o aceto, da risciacquare subito dopo l'uso, non lasciare a contatto per lungo tempo con il piano.

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PIANI IN MARMO E IN GRANITO Cosa fare Tutti i nostri piani sono trattati con un prodotto antimacchia al momento della loro produzione. Ăˆ consigliabile ripetere costantemente il trattamento con il prodotto in dotazione o con uno avente uguali caratteristiche. Come eseguire il trattamento: Pulire il piano con un panno umido e asciugarlo bene. Passare con uno straccio asciutto l'impermeabilizzante antimacchia su tutta la superficie del piano. Lasciare asciugare bene, quindi strofinare il piano con un panno asciutto. Per una pulizia ordinaria si utilizzi dell'acqua e del detersivo neutro, oppure prodotti per vetri a base alcolica o di ammoniaca. Cosa non fare Bisogna evitare di pulire i piani con prodotti abrasivi e aggressivi, pagliette metalliche e detersivi acidi. ATTENZIONE: il trattamento antimacchia non preserva il marmo dalla corrosione acida, pertanto, in presenza di piano in marmo, non si devono lasciare a contatto sostanze acide quali: limone, aceto, vino ecc. Il piano in granito ha invece una buona resistenza agli acidi e può essere quindi usato con minore accortezza. Sostanze fortemente colorate come caffè, carne cruda, o alcune verdure non vanno lasciate per lungo tempo a contatto con il piano perchĂŠ potrebbero produrre delle macchie. Prodotti consigliati Per il trattamento antimacchia: Fila MP/90. Per la pulizia del piano: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiuso.

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PIANI IN CONGLOMERATO DI QUARZO Cosa fare Per la pulizia dei piani in conglomerato di quarzo è sufficiente utilizzare acqua e saponi detergenti neutri. Vicino al lavello e in presenza di acqua molto dura si possono formare delle macchie di calcare. Per eliminarle è sufficiente passare con una spugna imbevuta di aceto o di un prodotto anticalcare, quindi sciacquare e asciugare. Per l’eventuale pulizia del profilo in alluminio applicato al piano sono da utilizzare esclusivamente prodotti liquidi neutri e non abrasivi. Cosa non fare I piani di lavoro conglomerato di quarzo pur rispettando rigorose normative, non sono adatti per in polietilene, è indispensabile l’utilizzo di un sottopentola prima di appoggiare tegami, caffettiere bollenti. Non utilizzare prodotti o polveri abrasive, o acidi, potrebbero intaccare la lucentezza del piano. ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina o prodotti contenenti candeggina (ipoclorito di sodio). Per la loro pulizia vedere le relative istruzioni. Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati per la pulizia sono: Pulizia leggera Tergex Tergitutto, Galssex multiuso. Per pulizia intensa Cif crema e Aiax gel 2 in 1 Ace gel. Da non utilizzare su profili in alluminio. Per eventuali macchie di calcare Viakal.

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PIANI SCHIENALI E LAVELLI IN ACCIAIO INOX Cosa fare Piani e schienali: possono essere soggetti a vari tipi di sporco. Per pulirli si possono utilizzare prodotti specifici per il calcare in prossimità del lavello e prodotti a base alcolica, a base di ammoniaca o prodotti specifici per gli acciai per togliere macchie di ogni genere. Lavelli: per togliere le macchie di calcare si possono utilizzare prodotti specifici anticalcare. Cosa non fare Non utilizzare polveri o prodotti abrasivi, perché righerebbero le superfici. Non utilizzare pagliette o spugnette metalliche. ATTENZIONE: non riporre sotto il lavello o in prossimità di parti in acciaio, flaconi aperti di prodotti chimici (acido muriatico, prodotti per sturare i lavandini) in quanto le esalazioni possono corrodere l'acciaio inox. Non mettere in contatto i prodotti specifici per l'acciaio con l'eventuale piano in laminato perché potrebbero danneggiarlo. Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati per la pulizia sono: Pulizia leggera: Vetril, Tergex Tergitutto, Bref, Glassex multiuso. Pulizia intensa: Stahl fix, Smac Brillacciaio. Questi prodotti vanno usati solo in caso di macchie resistenti e non per la comune pulizia. Vanno usati su tutta la superficie, per evitare la formazione di zone di diversa lucentezza. Al termine della pulizia la superficie va risciaquata con acqua e poi asciugata. Per eventuali macchie di calcare: Viakal o aceto.

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PULIZIA PIANI E SCHIENALI IN VETRO Cosa fare Il vetro Valcucine ha un’elevatissima resistenza alla macchia ed al calcare. Per una pulizia più agevole si consiglia comunque di non lasciar invecchiare le macchie sul vetro acidato. Per rimuovere lo sporco dal vetro è possibile utilizzare prodotti per vetro o detergenti comuni. Per rimuovere le tracce di calcare che si possono depositare nelle microcavità della superficie acidata, utilizzare prodotti come Viakal oppure aceto, lasciandolo agire per ca. 10 minuti. Solo per vetro acidato: Per rimuovere macchie o sporco più resistenti utilizzare una spugna bagnata con una crema abrasiva leggera (es. “Cif”), facendo attenzione a passare la spugna con ampi movimenti circolari. Cosa non fare Evitare lo scorrimento di materiali metallici sulla superficie acidata che può lasciare segni, dovuti in parte al rilascio di metallo nelle microcavità del vetro ed in parte a rottura delle microasperità createsi con l’acidatura; il fenomeno è limitatissimo sul vetro liscio. Eventuali segni lasciati per esempio da posate in acciao inox si possono rimuovere passando sul piano acidato (da non fare sul piano in vetro lucido!), con ampi movimenti circolari, una spugna bagnata con una crema abrasiva leggera (es. “Cif”). Tenere presente la regola che il vetro viene inciso da materiali con pari o superiore durezza come diamante e pietre dure, ceramica, cristallo: per l’appoggio sul piano in vetro di oggetti fatti in questi materiali si consiglia sempre l’uso di sottopentola. ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina (ipoclorito di sodio). Per la loro pulizia vedere le relative istruzioni (pag. 27). Prodotti consigliati Quasi tutti i prodotti in commercio, esclusi acidi ed alcali forti.

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LAVELLI IN RESINA Cosa fare Per mantenere pulito il lavello in resina si possono utilizzare detergenti leggeri e acqua tiepida, strofinando la superficie con un panno morbido. Per eliminare eventuali macchie è sufficiente un panno imbevuto d'alcool oppure di candeggina diluita. Per le macchie di calcare a ridosso del lavello si possono utilizzare prodotti specifici anticalcare avendo cura di risciacquare immediatamente. In genere tutti i prodotti in resina distribuiti da Valcucine, sono corredati di scheda di garanzia e manuale per la pulizia, al quale è da attenersi scrupolosamente. Cosa non fare Sostanze fortemente alcaline come l'ammoniaca o la soda caustica non dovrebbero essere lasciate depositare nelle vasche del lavello. Non devono essere utilizzati soda caustica calda o prodotti similari per sturare lo scarico del lavello. Non utilizzare polveri o prodotti abrasivi, perchÊ righerebbero le superfici. Non utilizzare pagliette o spugnette metalliche. Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati per la pulizia sono: Vetril, Glassex multiuso. Per eventuali macchie di calcare: Viakal o aceto.

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INSERTI TOP E TAGLIERI IN LEGNO GREZZO NON VERNICIATO Cosa fare Il tagliere in legno grezzo può essere usato come piano di taglio o per impastare, in quanto non ha subito alcun trattamento chimico; naturalmente se verrà utilizzato come superficie da taglio andrà prevista una certa usura del legno che assumerà un caratteristico aspetto "vissuto". La pulizia va eseguita utilizzando un panno umido ben strizzato e asciugando successivamente il piano. Per un ripristino maggiore della superficie, il piano può essere levigato con della carta vetrata per legno con grana 160. Cosa non fare Non immergere il tagliere nell'acqua, non bagnarlo troppo durante la pulizia e non esporlo ai raggi solari o a fonti di calore. ATTENZIONE: nella preparazione di alcuni alimenti fortemente colorati quali carne cruda, alcune verdure come le carote, a contatto con il legno grezzo possono produrre delle macchie particolarmente tenaci. Prodotti consigliati Il legno grezzo può essere trattato con oli naturali atossici (es. vaselina) per proteggerlo dalle macchie. Con il trattamento il legno acquisirà un colore molto più scuro. Se dopo un lungo utilizzo il legno grezzo ha acquistato una tonalità troppo scura o ha delle macchie particolarmente resistenti si può tentare di ripristinare le tonalità iniziale pulendo il piano con un panno inumidito con acqua e una piccola percentuale di candeggina o acqua ossigenata.

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PROFILI ED ALTRI ELEMENTI IN ALLUMINIO Cosa fare Per la pulizia di elementi in alluminio utilizzare acqua e detersivi a base alcolica o prodotti detergenti neutri. Cosa non fare Non utilizzare polveri o prodotti abrasivi, perchĂŠ righerebbero le superfici. Non utilizzare pagliette o spugnette metalliche. ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina o con prodotti contenenti candeggina (ipoclorito di sodio) perchĂŠ potrebbero intaccare la finitura anodica superficiale dell'elemento macchiandolo. Prodotti consigliati I prodotti da noi collaudati per la pulizia sono: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiuso.

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ELETTRODOMESTICI


FORNO Cosa fare Staccare il forno dalla rete di alimentazione. Se il forno è privo di pannelli autopulenti, va pulito immediatamente dopo l'uso, quando le pareti sono ancora tiepide. L'operazione va eseguita passando una spugna imbevuta d'acqua tiepida e detersivo neutro. Cosa non fare Non utilizzare polveri o prodotti abrasivi, perchÊ righerebbero le superfici. Non utilizzare pagliette o spugnette metalliche. Gli spray, da usare con moderazione, vanno adoperati solo sulle superfici smaltate e non sulle resistenze elettriche, la ventola per l'aria e i pannelli autopulenti. Prodotti consigliati Per la corretta pulizia dell’elettrodomestico, leggere attentamente il manuale d’uso fornito dal produttore.

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PIANO COTTURA IN ACCIAIO INOX Cosa fare Per lo sporco normale sono sufficienti acqua e detersivi comuni, quindi sciacquare bene con acqua calda ed asciugare con un panno morbido. Eventuali macchie di unto si possono togliere con prodotti a base alcolica o di ammoniaca o con prodotti specifici per la pulizia dei piani cottura. Eventuali piastre elettriche vanno pulite con un panno imbevuto di detergente non aggressivo e successivamente asciugate. Cosa non fare Non utilizzare polveri o prodotti abrasivi, perché righerebbero le superfici. Non utilizzare pagliette, spugnette metalliche, spazzole in acciaio o coltelli. ATTENZIONE: non riporre in prossimità di parti in acciaio, flaconi aperti di prodotti chimici (acido muriatico, prodotti per sturare i lavandini), in quanto le esalazioni possono corrodere l'acciaio inox. Non mettere a contatto i prodotti specifici per l'acciaio con l'eventuale piano in laminato, perché potrebbero danneggiarlo. ATTENZIONE: le pentole non devono mai sporgere dal piano di cottura per evitare che il piano stesso SI SURRISCALDI E SI DANNEGGINO LE FINITURE. In merito alle dimensioni ideali delle pentole, attenersi alle indicazioni riportate sul materiale informativo fornito con l’elettrodomestico. Prodotti consigliati Per la corretta pulizia dell’elettrodomestico, leggere attentamente il manuale d’uso fornito dal produttore.

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PIANO COTTURA SMALTATO Cosa fare Per la pulizia dei piani cottura smaltati è sufficiente utilizzare prodotti neutri a base alcolica o di ammoniaca. Eventuali piastre elettriche vanno pulite con un panno imbevuto di un detergente non aggressivo e asciugate. Cosa non fare Non utilizzare polveri o prodotti abrasivi, perché righerebbero le superfici. Non utilizzare pagliette o spugnette metalliche. ATTENZIONE: non far cadere oggetti duri, appuntiti e spigolosi perché potrebbero graffiare o scheggiare lo smalto. Succhi di frutta, vino rosso o altri prodotti alimentari fortemente colorati, se lasciati a contatto con la superficie, possono macchiarla. Con l'uso quotidiano possono apparire graffi e macchie opache. Queste alterazioni dovute all'uso non sono coperte dalla garanzia. Prodotti consigliati Per la corretta pulizia dell’elettrodomestico, leggere attentamente il manuale d’uso fornito dal produttore.

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PIANO COTTURA IN VETRO CERAMICA Cosa fare Per pulire il piano usare solo il detergente specifico consigliato dal produttore, consultando attentamente il libretto istruzioni. Eventuali cibi caduti sulla piastra vanno ammorbiditi con un panno umido e tolti, ancora caldi, con l’apposito raschietto a "lama di rasoio" fornito con l’elettrodomestico. Cosa non fare Non usare detersivi abrasivi o corrosivi, come prodotti aerosol per grill e forno, smacchiatori o derugginatori. Non utilizzare pagliette o spugnette metalliche. ATTENZIONE: non versare dello zucchero, si solidificherebbe sulla piastra e la potrebbe fondere. Prodotti consigliati Per la corretta pulizia dell’elettrodomestico, leggere attentamente il manuale d’uso fornito dal produttore. Ogni produttore segnala un prodotto specifico.

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FRIGORIFERO E CONGELATORE Cosa fare Per pulire l'interno usare solo detergenti neutri. Per togliere eventuali odori passare con uno straccio inumidito con aceto. Congelatori e scomparti vanno sbrinati regolarmente per mantenerne alto il rendimento; per togliere lo strato di ghiaccio utilizzare esclusivamente l'apposito raschietto di plastica fornito con l'apparecchiatura. Nei frigoriferi con sbrinamento automatico mantenere regolarmente pulita l'apertura dello sgocciolatoio (foto). Cosa non fare Non utilizzare detergenti aggressivi o abrasivi, nÊ oggetti in metallo o appuntiti per togliere lo strato di ghiaccio, in quanto potrebbero danneggiare le piastre evaporatrici. ATTENZIONE: l'eventuale occlusione del foro di scarico provocherebbe il trabocco di liquidi nell'apparecchiatura. Prodotti consigliati Per la corretta pulizia dell’elettrodomestico, leggere attentamente il manuale d’uso fornito dal produttore.

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LAVASTOVIGLIE Cosa fare Per un corretto funzionamento della lavastoviglie pulire regolarmente i filtri e controllare il livello di sale e brillantante, le cui quantità ottimali sono indicate nel libretto di istruzioni. Usare solo detersivi specifici per lavastoviglie e nella quantità minima consigliata. Mantenere pulita la guarnizione del portello per garantire la chiusura ermetica dell'elettrodomestico; eventuali fuoriuscite di vapore potrebbero danneggiare i mobili laterali. Qualora venissero rilevate queste anomalie, contattare l’installatore per un controllo della lavastoviglie. Cosa non fare Non adoperare quantità eccessive di detersivo che non garantiscono una migliore pulizia, ma causano "solo" un maggior inquinamento delle acque. Attenzione: il detersivo per lavastoviglie è fortemente caustico, perciò va tenuto rigorosamente fuori dalla portata dei bambini. Prodotti consigliati Per la corretta pulizia dell’elettrodomestico, leggere attentamente il manuale d’uso fornito dal produttore.

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CAPPA ASPIRANTE Caratteristiche: 1. Convoglia all'esterno vapori di cottura e odori. 2. Trattiene, in appositi filtri, le particelle di grasso normalmente in sospensione durante la cottura dei cibi (la principale causa dello sporco dei mobili della cucina). Cosa fare Dopo aver posto i tegami sui fuochi, accendere subito la cappa, si eviterà così il surriscaldamento del motore e se ne aumenterà l'efficacia contro odori e vapori. I filtri, in alluminio anodizzato, montati su tutte le cappe con il marchio Valcucine, sono pratici e sicuri; si possono lavare con normali detersivi a mano oppure in lavastoviglie e riutilizzare. Per mantenerne l'efficienza, il lavaggio va effettuato almeno una volta ogni tre mesi. Il frontale esterno (in alluminio, acciaio inox) va pulito con un panno morbido imbevuto di detersivo liquido neutro, passando con un movimento orizzontale. Cosa non fare Non lasciare mai fuochi accesi liberi a cappa spenta. Per pulire il frontale non utilizzare mai detersivi a base acida "anticalcarei" o a base caustica, come prodotti per forni, pavimenti, lavastoviglie o sanitari. Non usare, inoltre, prodotti abrasivi, pagliette o simili che graffiano la superficie. ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina o con prodotti contenenti candeggina (ipoclorito di sodio) perché potrebbero intaccare la finitura anodica superficiale dell'elemento macchiandolo. Prodotti consigliati Per la corretta pulizia dell’elettrodomestico, leggere attentamente il manuale d’uso fornito dal produttore.

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CAPPA DEPURANTE Caratteristiche: La cappa depurante si utilizza quando non c'è un condotto per convogliare i vapori all'esterno. Essa elimina solo una parte degli odori, mentre il vapore prodotto dalla cottura rimane nella stanza. Poiché per disposizione di legge italiana è obbligatorio che l'aspirazione sia collegata con l'esterno, in presenza di cappa depurante è necessario l'uso di un altro aspiratore avente questo scopo. In alternativa sarà possibile trasformare la cappa depurante in aspirante, dato che tutte le cappe Valcucine sono convertibili; per fare questo è sufficiente operare un foro nel muro per permettere l'uscita dei fumi di cottura, rispettando fedelmente le normative vigenti in tema di sicurezza domestica. Cosa fare Per assicurarsi l'efficacia dell'aspirazione, sostituire spesso i filtri carbone e lavare il filtro grassi (in alluminio) almeno una volta ogni tre mesi. Per abbassare il tasso di umidità in presenza di cappa depurante, aprire spesso una finestra e ricambiare l'aria della stanza. Il frontale esterno (in alluminio, acciaio inox) va pulito con un panno morbido imbevuto di detersivo liquido neutro, passando con movimento orizzontale. Cosa non fare Non lasciare mai fuochi accesi liberi a cappa spenta. Per pulire il frontale non utilizzare mai detersivi a base acida "anticalcarei" o a base caustica, come prodotti per forni, pavimenti, lavastoviglie o sanitari. Non usare, inoltre, prodotti abrasivi, pagliette o simili che graffiano la superficie. ATTENZIONE: non pulire i profili in alluminio con candeggina o con prodotti contenenti candeggina (ipoclorito di sodio) perché potrebbero intaccare la finitura anodica superficiale dell'elemento macchiandolo. Prodotti consigliati Per la corretta pulizia dell’elettrodomestico, leggere attentamente il manuale d’uso fornito dal produttore.

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MONTAGGI, SMONTAGGI, REGOLAZIONI

In questo capitolo diamo alcuni suggerimenti pratici per la manutenzione ordinaria della cucina. Tutte le informazioni tecniche necessarie per il montaggio della cucina sono invece raggruppate in apposite schede per il montatore.


COME REGOLARE LE ANTE Per il sostegno e la regolazione delle nostre ante abbiamo adottato un sistema che consente di regolare le ante nelle tre direzioni (laterale, verticale, e in profonditĂ ) in maniera calibrata, indipendente e diretta senza allentare alcuna vite. Per avere accesso alle regolazioni basterĂ  togliere il coperchietto (Valcucine) posto sul dorso della cerniera stessa. ATTENZIONE: a regolazione ultimata rimettere il coperchietto. ATTENZIONE: le regolazioni laterali e verticali vanno verificate anche dopo aver riempito i mobili con prodotti e stoviglie, in quanto il peso determina un assestamento dei mobili.

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COME REGOLARE LE ANTE Regolazione laterale La regolazione laterale avviene tramite la vite (A) la quale provoca lo spostamento dell'anta rispetto al fianco del mobile consentendo di spaziare uniformemente un'anta dall'altra. Per una regolazione parallela e omogenea agire su tutte le cerniere che sostengono l'anta. Regolazione verticale La regolazione verticale avviene tramite la vite (B) collegata all'eccentrico della basetta. Questa regolazione consente lo spostamento dell'anta verso il basso o verso l'alto di ben 4 mm. Per una corretta regolazione agire su tutte le basette che concorrono al sostegno dell'anta. Regolazione di profondità La regolazione di profondità avviene tramite la vite (C). Questa regolazione serve a determinare la distanza tra anta e fianco del mobile. A differenza delle precedenti regolazioni che possono rendersi necessarie dopo aver stivato prodotti e stoviglie, questa va eseguita solo se dovesse venire meno la distanza tra anta e mobiletto. La giusta distanza tra questi due elementi è determinata dalla presenza della guarnizione di battuta o comunque dallo spessore dei paracolpi, i quali distanziano il corpo anta dal mobile di alcuni millimetri. La regolazione della vite (C) consente appunto di pareggiare tale distanza sul lato opposto alla battuta. La verifica va fatta (ad anta chiusa) confrontando l'allineamento in profondità tra due ante adiacenti.

C

B

A

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CASSETTI E CESTONI Tutti i nostri cassetti e cestoni sono realizzati con fondo rigido in spessore 16 mm con spondine laterali e guide in acciaio ad alta scorrevolezza e stabilità. Dotati di estrazione totale con chiusura automatica ed arresto di fine corsa hanno una portata massima di 30Kg. Per smontare il cassetto o cestone Estraete il cassetto o cestone fino a fine corsa e liberatelo dal suo contenuto. Tenete le mani il più vicino possibile al frontale del cassetto stesso Sollevatelo leggermente verso l'alto in modo tale da sentire un "clic" che segnalerà lo sgancio dalle guide applicate ai fianchi, quindi rimuovete completamente il cassetto dalla sua sede. Per rimontare il cassetto o il cestone Estraete le guide telescopiche applicate ai fianchi come da foto quindi appoggiate sopra il cassetto o il cestone, mantenedo sempre le mani il più possibile vicine al frontale e chiudetelo normalmente in modo tale da consentirne l'aggancio automatico. Provare l’effettivo aggancio, estraendo il cassetto.

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ZOCCOLO Per facilitare la pulizia sotto la cucina lo zoccolo è dotato di ganci e linguette che ne facilitano la rimozione. Per smontare lo zoccolo Per tale operazione è sufficiente tirare a sÊ la linguetta posta sulla parte superiore dello zoccolo stesso (foto). Per rimontare lo zoccolo Posizionate lo zoccolo a terra e accostatelo ai piedini delle basi, allineate i ganci ai rispettivi piedini e alzate lo zoccolo mantenendo la guarnizione appoggiata a terra. Spingete quindi in corrispondenza dei ganci fino ad assicurare l'aggancio al piedino (foto).

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LAMPADE E TUBI AL NEON Il loro consumo energetico è molto contenuto. Meglio lasciarli accesi qualche minuto in più piuttosto che accenderli e spegnerli molto di frequente. La lampada durerà più a lungo perché meno sollecitata dal circuito dello starter. Per motivi di sicurezza tutte le lampade al neon distribuite da Valcucine sono protette da un diffusore. ATTENZIONE: prima di qualsiasi intervento sulle lampade staccate la corrente. Per la rimozione del diffusore Per rimuovere il diffusore (lo schermo plastificato protettivo) è sufficiente svitare le viti (foto). Per la sostituzione della lampadina Accertarsi che sia tolta la corrente. A norma di legge la sostituzione del tubo al neon deve essere effettuata solamente da personale qualificato che dovrà procedere nel seguente modo: Esercitare una leggera pressione con i pollici ai due estremi della lampadina e contemporaneamente ruotare per sfilare la lampada. A cambio avvenuto rimettere il diffusore. ATTENZIONE: i tubi al neon reperibili sul mercato, pur avendo gli stessi ingombri e la stessa potenza, variano molto nella tonalità di luce. Per mantenere la stessa tonalità fate attenzione ai numeri o alla sigla riportata alla estremità dei tubi stessi. Valcucine ha scelto una tonalità molto calda che elimina l'effetto spettrale dei tubi al neon.

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CONTROLLO DEL MONTAGGIO DELLA CUCINA Controllo della giunzione fra due piani di lavoro La "giunzione" deve essere ben chiusa e sigillata. Il prodotto più idoneo a tale scopo è il silicone (foto 1). Se si osserva la penetrazione di liquidi nella fessura, chiamare l'installatore affinché sigilli perfettamente i due piani. Controllo della tenuta ermetica dell’alzatina L'alzatina deve essere montata in modo da garantire che la guarnizione siliconica di cui è composta aderisca perfettamente "lungo tutto il percorso" sia del piano di lavoro che del muro. Controllate che l'eventuale raccordo ad angolo (soprattutto se in prossimità di un lavello), sia ben aderente e siliconato(foto). Controllate che la fine del piano di lavoro sia sigillata con una chiusura in alluminio (foto 1) o da un'alzatina laterale (foto 2). Ciò è particolarmente importante se il lavello è posizionato alla fine del piano. Controllo montaggio su composizione con piani in marmo o con piani in granito Controllate che le sigillature sopra citate siano presenti anche su composizioni con il piano in marmo o in granito. Controllate che l'alzatina sia ben siliconata al piano di lavoro ed al muro ed eventualmente anche contro il fianco della cucina.

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Dear Madam, Dear Sir, In the first place, we would like to inform you that we are delighted that you have chosen our products. Your trust in us is well placed and stimulates us to carry on working to improve the quality of our products. This is the reason why we have decided to prepare this booklet to help you keep your new Valcucine furniture beautiful and efficient as time goes by. We have written it using simple, everyday language to give you some useful tips on how to maintain, take care of and clean the various parts of your furniture.


CONTENTS BAD BEHAVIOUR THAT MAY DAMAGE YOUR KITCHEN AND YOUR FURNITURE. CLEANING AND MAINTENANCE 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69

Wooden doors and surfaces Laminate doors Aluminium laminate doors and aluminium finish Glass and film-coated glass doors Lacquered doors and other lacquered elements Cleaning acrylic doors, worktops and back panels Laminate worktops Marble or granite worktops Quartz composite worktops Worktops, back panels and stainless-steel sinks Cleaning glass worktops and back panels Resin sinks Worktop inserts and chopping board of unvarnished raw wood Aluminium profiles and elements

ELECTRIC HOUSEHOLD APPLIANCES 71 72 73 74 75 76 77 78

Oven Stainless-steel cooking top Enamelled cooking top Pyroceram cooking top Refrigerator and freezer Dishwasher Suction hood Filtering hood

ASSEMBLY, DISASSEMBLY AND ADJUSTMENTS 80 82 83 84 85

How to adjust the doors Drawers and deep-pan drawers Plinth Lamps and neon tubes Assembly check


BAD BEHAVIOUR THAT MAY DAMAGE YOUR KITCHEN AND YOUR FURNITURE


BAD BEHAVIOUR THAT MAY DAMAGE YOUR KITCHEN AND YOUR FURNITURE

Not reading this manual that suggests how you should treat the various material as well as giving you other precious advice

Spilling kitchen salt onto metal parts. Salt corrodes all materials, even stainless steel. It is often stored in drawers or baskets; even small spills may damage the runners and prevent your drawers from sliding properly. If salt gets onto door hinges it will make them rust and this will prevent them from functioning normally.

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BAD BEHAVIOUR THAT MAY DAMAGE YOUR KITCHEN AND YOUR FURNITURE

Sliding objects that are harder than the kitchen surface over the worktop. An example consists in ceramic objects that are almost as hard as diamonds and will scratch any type of kitchen surface..

Spilling strong acids on the worktop; some materials can be corroded, including stainless steel..

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BAD BEHAVIOUR THAT MAY DAMAGE YOUR KITCHEN AND YOUR FURNITURE

Storing bottles of strong acids, such as hydrochloric acid, inside the kitchen cabinets without hermetically closing them. The acid vapours corrode all metal parts such as drawer runners, hinges, racks etc.

Heavy object colliding with the front edge of the top. For example, when putting pots and pans into the dishwasher the edge of the worktop may become chipped or bruised.

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BAD BEHAVIOUR THAT MAY DAMAGE YOUR KITCHEN AND YOUR FURNITURE

Dropping heavy objects, such as a pot or a glass jar, from the wall units onto the worktop may bruise the surface.

Placing objects hotter than the highest temperature the worktop material can resist to onto the kitchen surface. For example, an espresso coffee maker coming straight off the hob will ruin all worktops containing resins (e.g. laminate, acrylic, quartz composite, stainless steel glued onto chipboard or onto some other material).

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BAD BEHAVIOUR THAT MAY DAMAGE YOUR KITCHEN AND YOUR FURNITURE

Standing hot pots and pans so that they protrude over the outer edge of the hob. The heat waves may bounce onto the worktop and damage it. A laminate top may yellow, the colour of a steel top may change, an acrylic resin top may take on a yellow tone and become deformed while a quartz composite top may even break. Other materials may also be damaged by heat.

If the knife used is harder than the worktop surface, a top used as a chopping board may be damaged. Also use a wooden, Teflon速 or Nylon速 chopping board.

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BAD BEHAVIOUR THAT MAY DAMAGE YOUR KITCHEN AND YOUR FURNITURE

Spilling solvents onto kitchen surfaces. The acetone used in nail polish removers damages the surface of all acrylic or quartz composite worktops as well as lacquered doors.

Cleaning aluminium parts with ammonia or bleach.

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CLEANING AND MAINTENANCE

Generally speaking, all neutral products that do not contain neither bleach nor ammonia and above all no abrasive substances can be used on all surfaces. However, Valcucine tested a series of products to identify the most suitable ones for each single surface to clean, among which a special microfibre cloth that allows difficult surfaces, such as steel and laminated, to be easily cleaned. The cloth can be bought again at Valcucine’s outlets.


WOODEN DOORS AND SURFACES Water-based varnish To the full advantage of the end purchaser, of workers in the furniture industry and of the towns bordering the factories, after years of tests and research, Valcucine has adopted a water-based varnishing cycle for veneered and glass doors that drastically reduces the presence of synthetic solvents and eliminates the aromatic ones that are considered as very carcinogenic. What to do Wooden surfaces finished using water-based varnishes require particularly careful maintenance to avoid damage. They must be cleaned using non-aggressive, non-abrasive products that do not contain alcohol, solvents or thinners that may impair the varnish. For cleaning purposes use soft, non-abrasive cloths. What to avoid Do not use abrasive products that could scratch the surface. Do not use products containing wax or silicone because they can produce shades with a different brightness. Remove excess water from the cloths before using them. Warning: do not clean the aluminium profiles with bleach (sodium hypochlorite). For their cleaning see instructions on page 58. Do not iron on the worktop. Recommended products Neutral soap diluited in lukewarm water.

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LAMINATE DOORS What to do To clean the laminate doors use soft cloths slightly moistened with a window cleaner. What to avoid Do not use aggressive detergents, abrasive powders, acid water scale-removers or pure bleach because they could spoil the finish. Do not use products containing wax or silicone because they can produce shades with a different brightness. Warning: do not clean the aluminium profiles with bleach (sodium hypochlorite). For their care see instructions on page 58. Recommended products We tested the following cleansing products: Soft cleaning: Vetril, Tergitutto, Glassex multipurpose. Deep cleaning: Cif Power Gel and Aiax gel 2 in 1, Ace gel. Particularly suitable for matt laminate. Do not use on aluminium profile. (These products are available on the Italian market. Those available in the various foreign countries are listed on page 214).

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ALUMINIUM LAMINATE DOORS AND ALUMINIUM FINISH What to do The aluminium laminate doors require special attention because they are protected by a very hard layer of oxide that must never be scratched. To remove the most difficult stains, alcohol-based glass-cleaning products or neutral detergents can be used. Clean with a cotton cloth and rub in the direction of the grain (do not use circular movements). What to avoid Do not use aggressive products, abrasive powders, acid or alkaline-based limescale removers or bleach, because these may ruin the protective oxide. Attention: do not clean the aluminium edges with bleach (sodium hypochlorite). For proper cleaning methods, please consult the relevant cleaning instructions (page 58). Recommended products The cleaning products tried and tested by us are: Vetril, multipurpose Glassex, neutral soap diluted in lukewarm water.

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GLASS AND FILM-COATED GLASS DOORS What to do The glass is tempered which means that it have undergone a process that makes it 5 times more resistant than traditional glass and that, in the event of breakage, causes it to shatter into small, blunt pieces. Glass is extremely resistant to stains and limescale (which can be easily removed using limescale-removal products) especially if the glass is polished. It is not a good idea to let stains dry on etched glass. To remove dirt it is possible to use glass-cleaning products or normal detergents. What to avoid. When metal materials run along an etched surface, they leave marks that are partly due to particles from the metal object coming off and getting into the micro-cavities in the glass, and partly due to the slight roughness created by the etching process breaking. This is very unlikely on smooth glass. Kindly remember that only materials having the same, or superior, hardness are able to cut into glass (e.g. diamonds and hard stones, ceramics, tiles, crystal). Recommended products For the glass side: almost all the products on the market excluding strong acid and alkalinebased products. For the film-coated side (inside): neutral soap and cold water (dry immediately).

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LACQUERED DOORS AND OTHER LACQUERED ELEMENTS

To the full advantage of the end purchaser, of workers in the furniture industry and of the towns bordering the factories, after years of tests and research, Valcucine has adopted a water-based varnishing cycle for veneered and glass doors that drastically reduces the presence of synthetic solvents and eliminates the aromatic ones that are considered as very carcinogenic. What to do Wooden surfaces finished using water-based varnishes require particularly careful maintenance to avoid damage. They must be cleaned using non-aggressive, non-abrasive products that do not contain alcohol, solvents or thinners that may impair the varnish. For cleaning purposes use soft, non-abrasive cloths. What to avoid Do not use products containing solvents, acetone or abrasive substances, because they could scratch the door surface finish. Do not use products containing wax, alcohol or silicone because they can produce shades with a different brightness. Warning: do not clean the aluminium profiles with bleach (sodium hypochlorite). For their cleaning see instructions on page 69. Recommended products Vetril, Glassex multipurpose. (These products are available on the Italian market. Those available in the various foreign countries are listed on page 214).

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CLEANING ACRYLIC DOORS, WORKTOPS AND BACK PANELS What to do Daily cleaning: spilled liquids do not soak into the material but it is still a good idea to remove them as soon as possible. Clean any spills using a damp cloth with a slightly abrasive cream detergent (e.g. Cif) applied with circular movements. An ammonia-based detergent can be used for more stubborn stains such as tea, coffee, red wine or the like. An abrasive pad can be used with a little bleach on particularly stubborn stains such as lily pollen or saffron. If a shiny mark remains after having rinsed and dried the worktop thoroughly, its original appearance can be restored by applying a slightly abrasive cream detergent on a damp cloth to the entire surface using circular movements. What to avoid Never stand hot pots and pans on the worktop; always use a pot mat. Never cut food directly on the worktop; use a chopping board. Notice: some chemical substances such as paint strippers, metal and oven cleaners, products containing methylene chloride, nail polish removers and acetone-based products may damage the surface. ATTENTION: do not clean the aluminium profiles with bleach (sodium hypochlorite). Please folFor their cleaning see instructions on page 69. Repairing a damaged acrylic worktop This type of worktop, that has the same appearance throughout its thickness, can be repaired by means of an on-site surface abrasion. This must be done by skilled personnel. The Corian速 trademark has specialised centres that can be contacted if the worktop is constructed from this material. For information on these centres please visit www.corian.com Recommended products We have tried and tested: Cif

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LAMINATE WORKTOPS What to do To clean laminate tops in general simply use alcohol or neutral liquid detergents. Near the sink or in case of very 'hard' water water scale can form. To remove it simply rub the surface with a sponge soaked in vinegar or water scale-remover, rinse and dry. To clean the worktop aluminium profile, use only neutral, liquid and non-abrasive detergents. What to avoid Although our worktops are made of High Pressure Laminate (HPL) and comply with the strict standard EN 438, it is advisable to apply some precautionary measures. Do not use acids, abrasive products or powders that could spoil the worktop brightness. Do not lay hot pots on the worktop, especially pots containing hot oil, pressure cookers or coffee makers. Notwithstanding their great resistance to abrasion, laminate worktops are not suitable to chop and it is therefore recommended to use wooden or polyethylene chopping boards. Do not leave water scale-removers for a long time on the worktops because they could stain it. Do not iron on the worktop. Warning: do not clean the aluminium profiles with bleach (sodium hypochlorite). For their cleaning see instructions on page 69. Recommended products We tested the following cleansing products: Soft cleaning: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multipurpose. Deep cleaning: Cif cream and Aiax gel 2 in 1, Ace gel. Do not use on aluminium surfaces. To remove water scale: Viakal or vinegar and rinse immediately after use. Do not leave on the worktop for a long time. (These products are available on the Italian market. Those available in the various foreign countries are listed on page 214).

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MARBLE AND GRANITE WORKTOPS What to do All our worktops are treated with a stain-preventing product when manufactured. It is recommended to repeat this treatment regularly with the product supplied or with one sharing the same characteristics. How to carry out the treatment: wipe the worktop with a moistened cloth and dry it completely. Spread the water-tightening stain-preventing product by means of a cloth all over the surface. Let it dry then rub the worktop with a dry cloth. For everyday cleaning use water and a neutral detergent or window cleaners containing alcohol or ammonia. What to avoid When cleaning the worktops do not use abrasive or aggressive products, metal wool or acid detergents. Warning: the stain-preventing treatment does not preserve marble from acid corrosion, therefore do not leave acid substances on marble worktops such as: lemon, vinegar, wine, etc. Granite worktops have a greater resistance to acids and therefore need less care when used. Highly coloured substances such as coffee, raw meat and some vegetables should not be left for a long time on the worktop because they could stain it. Recommended products For the stain-resistant treatment: Fila MP/90. To clean the top: Vetril, Tergex Tergitutto, multipurpose Glassex.

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QUARTZ COMPOSITE WORKTOPS What to do To clean acrylic worktops use water and neutral detergents. To remove very difficult stains or to restore the initial brightness of the surface, rub the worktop with a fine Scotch-Brite sponge. Cleaning should be carried out by doing slightly circular movements. Acrylic worktops, though in full compliance with strict norms, are not suitable to chop and it is therefore recommended to use wooden or polyethylene chopping boards. It is indispensable to use pan coasters when laying hot pots and coffee makers. What to avoid Although acrylic worktops are resistant and compact, some products could damage its surface. In case of contact with solvents, acetone or acids rinse with abundant water and improve the surface finish with a fine Scotch-Brite sponge. Recommended products We tested the following cleansing products: Soft cleaning: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multipurpose. Deep cleaning: Cif cream and Aiax gel 2 in 1, Ace gel. Do not use on aluminium surfaces. To remove water scale: Viakal or vinegar and rinse immediately after use. Do not leave on the worktop for a long time. (These products are available on the Italian market. Those available in the various foreign countries are listed on page 214).

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WORKTOPS, BACK PANELS AND STAINLESS-STEEL SINKS What to do Worktops and back panels: they can present different kinds of dirt. To clean them use specific water scale-removers near the sink and products containing alcohol or ammonia and steel-specific products to remove any kind of spots. Sinks: specific products can be used to remove water scale. What to avoid Do not use abrasive powders or products because they would scratch the surfaces. Do not use metal wool or sponges. Warning: do not store open bottles containing chemicals (muriatic acid, products to clear blocked drains) under the sink or near steel parts, since their vapours could corrode stainless-steel. Steel-specific products should not get in contact with laminate worktops because they could damage it. Recommended products The products tried and tested by us are: For normal cleaning: Vetril, Tergex Tergitutto, Bref, multipurpose Glassex. For intense cleaning: Stahl fix, Smac Brillacciaio. These products must only be used for stubborn stains and not for normal cleaning purposes. They must be used on the entire surface to prevent the formation of areas having different degrees of shine. For limescale stains; Viakal or vinegar.

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CLEANING GLASS WORKTOPS AND BACK PANELS What to do The glass supplied by Valcucine is very resistant to stains and limescale. To make cleaning easier we however advise against leaving stains on etched glass for a long time. Glass cleaning products or common detergents can be used to remove dirt from glass surfaces. To remove all traces of limescale that may collect in the small cavities of an etched surface, use products such as Viakal or vinegar, leaving it to work for about 10 minutes. For etched glass only: To remove stubborn stains or grime, use a sponge with a slightly abrasive cream detergent (e.g. Cif) taking care to apply it with wide, circular movements. What to avoid Avoid sliding metal objects on the etched surface because they may leave marks, partly due to tiny metal particles coming away and collecting in the minute cavities in the glass surface and partly due to the minute projecting parts of the surface breaking away. This is almost irrelevant if the glass is polished. Any marks caused by stainless steel cutlery can be removed by using a slightly abrasive cream detergent such as Cif on a wet sponge and applying it with wide, circular movements. Kindly remember that only materials having the same hardness or that are harder than glass are able to cut into it, i.e. diamonds and hard stones, ceramics, tiles, plates or crystal: it is advisable to use a pot mat when standing objects made of these materials on a glass surface. ATTENTION: do not clean the aluminium profiles with bleach (sodium hypochlorite). Please follow the cleaning instructions on page 69. Recommended products Almost all the products available on the market can be used except for very acid or alkaline ones.


RESIN SINKS What to do Resin sinks can be cleaned by using soft detergents and lukewarm water and rubbing the surface with a soft cloth. Use a cloth soaked in alcohol or bleach to remove possible stains. Water scale can be eliminated with specific water scale-removers that must be immediately washed away. Generally speaking, all resin products distributed by Valcucine are accompanied by a guarantee sheet and a maintenance handbook that must be followed carefully. What to avoid Highly alkaline substances such as ammonia or caustic soda must be washed away from the sink basins. Do not use hot caustic soda or similar products to clear blocked drains. Do not use abrasive powders or products because they would scratch the surface. Do not use metal wool or sponges. Recommended products We tested the following cleansing products: Vetril, Glassex multipurpose. To remove water scale use Either Viakal or vinegar. (These products are available on the Italian market. Those available in the various foreign countries are listed on page 214).

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WORKTOP INSERTS AND CHOPPING BOARD OF UNVARNISHED RAW WOOD What to do The raw-wood chopping board can be used to chop or knead since it has not been chemically treated. Of course, if it used as a chopping board the wood will get a 'worn' outlook. Clean the board with a well-wrought moistened cloth to remove excess water and then dry it. To partially restore the original surface finish it is possible to smooth it with sanding paper for wood, grain 160. What to avoid Do not plunge the chopping board into water, do not soak it in water during washing and do not put under direct sunlight or close to heat sources. Warning: The preparation of food with strong colours such as row meat or vegetable such as carrots on untreated wood can produce particulary stubborn stais. Recommended products Raw wood can be treated with non-toxic natural oils (for ex. Vaseline) to prevent stains. The treatment will make the wood much darker. If , after having been used for a long time, the untreated wood becomes too dark os has particulary stubborn stains, an attempt can be made to restore its original colour by cleaning the top with a cloth dipped in water and a small quantity of bleach or hydrogen dioxide.

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ALUMINIUM PROFILES AND ELEMENTS What to do Clean aluminium elements with water and alcohol-based products or with neutral detergents. What to avoid Do not use abrasive products or powders because they would scratch the surfaces. Do not use metal wool or sponges. Warning: do not clean the aluminium profiles with bleach or products containing bleach (sodium hypochlorite) because they could spoil the surface anodised finish thus staining it. Recommended products We tested the following cleansing products: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multipurpose. (These products are available on the Italian market. Those available in the various foreign countries are listed on page 214).

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ELECTRIC HOUSEHOLD APPLIANCES


OVEN What to do Switch off the oven power supply. If the oven is not provided with self-cleaning panels, it should be cleaned immediately after use when its walls are still warm. Wipe it with a sponge soaked in lukewarm water and a neutral detergent. What to avoid Do not use abrasive powders or products because they would scratch the surfaces. Do not use metal wool or sponges. Spray cleaners should not be used very often and in big quantities and only on enamelled surfaces. Do not apply them on heating elements, air fans and self-cleaning panels. Recommended products To clean the appliance correctly, carefully read the instructions' manual supplied by the manufacturer.

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STAINLESS-STEEL COOKING TOP What to do Everyday care is done with water and common cleaning products. Rinse the cooking top well and dry it with a soft cloth. Possible grease stains can be removed with products containing alcohol or ammonia or with products specific for the cleaning of cooking tops. Clean the hotplates with a cloth soaked in a non-aggressive detergent and then dry. What to avoid Do not use abrasive powders or products because they would scratch the surfaces. Do not use metal wool or sponges, steel brushes or knives. Warning: do not store open bottles containing chemicals (muriatic acid, products to clear blocked drains) near steel parts, because their vapours could corrode stainless steel. Avoid any contact between steel-specific products and laminate worktops to prevent damage to the latter. Warning: pans should never project out of the cooking top to avoid overheating and not to damage the finish. As regards the ideal dimensions of the pans, refer to the instructions provided in the information accompanying the appliance. Recommended products To clean the appliance correctly, carefully read the instructions' manual supplied by the manufacturer.

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ENAMELLED COOKING TOP What to do Enamelled cooking tops are normally cleaned with neutral products containing alcohol or ammonia. Clean the hotplates with a cloth soaked in a non-aggressive detergent and then dry. What to avoid Do not use abrasive powders or products because they would scratch the surfaces. Do not use metal wool or sponges. Warning: do not drop hard, sharp or angular objects because they could chip or scratch the enamel. Highly coloured substances, such as fruit juices, red wine or other foodstuff can stain the surface if not quickly removed. Everyday use can cause scratches or matt stains. The guarantee does not cover similar alterations due to wear. Recommended products To clean the appliance correctly, carefully read the instructions' manual supplied by the manufacturer.

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PYROCERAM COOKING TOPS What to do Only use the specific detergent recommended by the manufacturer to clean the top, reading the instructions carefully. Food residues fallen on the cooking top should be softened with a moistened cloth and removed when warm by means of the special 'razor-blade' scraper supplied with the appliance. What to avoid Do not use abrasive or corrosive detergents, such as aerosols for grills and ovens, stain-removers or rust-removers. Do not use metal wool or sponges. Warning: do not drop sugar on it because it would harden and could melt. Recommended products To clean the appliance correctly, carefully read the instructions' manual supplied by the manufacturer.

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REFRIGERATOR AND FREEZER What to do To clean the interior use only neutral detergents. To eliminate bad odours wipe it with a cloth moistened with vinegar. Freezers and storage boxes should be defrosted regularly to keep their performance good; to remove the ice layer use only the special plastic scraper supplied with the appliance. In refrigerators provided with automatic defrosting system keep the drain always clean (see picture). What to avoid Do not use aggressive or abrasive detergents, nor metal or sharp objects to remove the ice layer, because they could damage the cooling plates. Warning: if the drain is clogged, it will cause an overflow of fluids in the appliance. Recommended products To clean the appliance correctly, carefully read the instructions' manual supplied by the manufacturer.

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DISHWASHER What to do To guarantee the proper functioning of the dishwasher regularly clean the filters and check the levels of salt and rinse aid, as indicated in the instructions. Use only detergents specific for dishwashers and in the minimum recommended quantity. Keep the door sealing profile clean to guarantee its watertightness; possible leaks would damage the nearby furniture. If these anomalies are observed, contact the installer in order to check the appliance. What to avoid Do not use great quantities of detergent that do not assure better results, but 'only' contribute to increase the water pollution. Warning: dishwasher detergents are highly caustic, therefore must be kept out of children's reach. Recommended products To clean the appliance correctly, carefully read the instructions' manual supplied by the manufacturer.

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EXTRACTOR HOOD Characteristics: 1. It conveys kitchen vapour and odours outside. 2. Its special filters trap grease particles normally in suspension during cooking (the main cause of dirt in kitchens). What to do Switch the hood on straight after having placed the pots and pans on the burners. This will prevent the motor from overheating and will increase its efficiency against odours and vapours. The anodised aluminium filters that are mounted on all the hoods produced under the Valcucine brand name are practical and safe; they can be washed using normal detergents either by hand or in the dishwasher and can be reused. For effective extraction, the filter must be washed at least once every three months. The exterior front panel (in aluminium, stainless steel) must be cleaned with a soft cloth and a neutral liquid detergent by rubbing in a horizontal direction. What to avoid Never leave the hood switched off while cooking. Never clean the front panel with acid water scale-removers or containing caustic substances, such products to clean ovens, floors, dishwashers or sanitary ware. Moreover, never use abrasive products, metal wool or the like that would scratch the surface. Attention: do not clean aluminium edges using bleach or products containing bleach (sodium hypochlorite) because they could alter the anodic surface finish and stain it. Recommended products To clean the appliance correctly, carefully read the instructions' manual supplied by the manufacturer.

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FILTERING HOOD Characteristics: The recirculation hood is used when a duct is not available to convey the vapours outdoors. It just eliminates some of the smells but the cooking vapours remain in the room. Due to the fact that the Italian law makes it obligatory to connect extraction appliances to the outside, if a recirculation hood is installed another extractor must be used to do this. Alternatively, it's possible to transform the recirculation hood into an extractor hood because all Valcucine hoods can be converted; to do this simply make a hole in the wall to allow the cooking fumes to escape, thus respecting the laws in force regarding domestic safety. What to do For a successful suction often replace the coal filters and wash the grease filter (in aluminium) at least every three months. To reduce humidity when using a filtering hood, open the window often to change air in the room. The front panel (made of aluminium, stainless steel) should be cleaned with a soft cloth soaked with a neutral, liquid detergent and doing horizontal movements. What to avoid Never leave the hood switched off while cooking. Never clean the front panel with acid water scale-removers or containing caustic substances, such as products to clean ovens, floors, dishwashers or sanitary ware. Moreover, never use abrasive products, metal wool or the like that would scratch the surface. Recommended products To clean the appliance correctly, carefully read the instructions' manual supplied by the manufacturer.

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ASSEMBLY, DISASSEMBLY AND ADJUSTMENTS

This chapter contains some practical suggestions for the everyday care of your kitchen. All technical information necessary to assemble the kitchen are given in a special assembly sheet.


HOW TO ADJUST THE DOORS To support and adjust our doors we have adopted a system that makes adjustments possible in three directions (side, vertical and depth) in a calibrated, independent and direct way without having to loosen screws. To gain access for adjustments simply remove the small Valcucine cover plate at the back of the hinge. Warning: after carrying out the adjustment put the lid back to its position. Warning: the lateral and vertical adjustments should be checked also after storing foodstuff and pans into the furniture, because their weight can make the furniture settle differently.

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HOW TO ADJUST THE DOORS Lateral adjustment The lateral adjustment is done by means of screw (A) that causes a door shift with reference to the side panel, thus allowing the positioning of the two doors at the same distance the one from the other. For a symmetric and even adjustment regulate all hinges supporting the door. Vertical adjustment The vertical adjustment is done by means of screw (B) connected to the hinge plate. This adjustment allows shifting the door downwards or upwards of 4 mm. A proper adjustment should be done to all plates that support the door. Check that the position indicators (Y) on each of them are in the same position. In-depth adjustment The in-depth adjustment is done by means of screw (C) and changes the distance between door and side panel. Unlike the other adjustments that can be necessary after storing foodstuff and pans, this one should be carried out only in case that the door and the side panel get too close to each other. The right distance between these two elements is determined by the buffer seal or by the thickness of the bumpers that keep the door some millimetres away from the unit carcase. Adjusting screw (C) it is possible to obtain the same distance on the opposite side to the buffer sealing. Check the adjustment with the door closed comparing the alignment in depth between two nearby doors.

A

B

C

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DRAWERS AND DEEP-PAN DRAWERS All our drawers and deep-pan drawers have a 16-mm thick rigid bottom with steel side panels and highly sliding, stable guides. They can be completely removed, get automatically closed, are provided with a mechanic stop and have a maximum carrying capacity of 30 kg. How to disassemble a drawer or a deep-pan drawer Draw the drawer or deep-an drawer out until it stops and empty it. Keep your hands as close as possible to the front panel. Lift it slightly until your a 'click' which signals the release from the guides on the side panels, then remove the drawer completely from its location. How to reassemble a drawer or a deep-pan drawer Draw the telescopic guides completely out as shown in the picture, then put the drawer or deeppan drawer on them always keeping your hands as close as possible to the front panel. Close the drawer to get it automatically coupled. Check that it has coupled correctly by pulling the drawer out.

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PLINTH For an easier cleaning under the kitchen units, the plinth is provided with hooks and tongues to remove it quickly. How to remove the plinth Just draw the tongue on the upper part of the plinth towards you (see picture). How to reassemble the plinth Put the plinth on the floor close to the units feet, align the hooks with the corresponding feet and lift the plinth while keeping the seal on the floor. Then push the hooks until they get fastened to the feet (see picture).

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NEON LAMPS AND TUBES They are energy saving and it is advisable to leave them on rather than switch them on and off too often. So the lamp will last longer because it is less stressed by the starter circuit. For safety reasons all neon lamps distributed by Valcucine are protected by a diffuser. Warning: before touching the lamps for any reason switch the power off. How to remove the diffuser To remove the diffuser (the protective plastic shield) simply unscrew the screws. How to replace a neon lamp Make sure that the power supply has been switched off. The law envisages that a neon lamp should be replaced only by qualified staff that will do as follows: exert a slight pressure with the thumbs on the two ends of the neon lamp and at the same time turn it to remove it. After replacing the light put the diffuser to its place. Warning: although the neon tubes available on the market have the same overall dimensions and power, they have very different colours. To keep the same colour pay attention to the numbers or letters written on one of the tubes (see picture). Valcucine has chosen a very warm colour to avoid the spectral effect of neon light.

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ASSEMBLY CHECK Checking the joint between two worktops The joint must be very well sealed. The most suitable product to this purpose is silicone (see picture 1). If there are any leaks into the fissure call the customer service to seal the two worktops perfectly. Checking the water-tightness of the back-splash The back-splash must be assembled so that its silicone seal shows perfect adherence all along the wall and the worktop. In case of a corner joint (especially close to a sink) check that it adheres well and is well sealed with silicone. (see picture 2) Check that the end of the worktop is sealed with an aluminium plug or a side back-splash (see picture 3). This is particularly important when the sink is located at the end of the worktop.

Checking the composition with marble or granite worktops Check that the above-mentioned seals have been done also in compositions with a marble or granite worktop. Check that the back-splash is well sealed with silicone to the worktop and the wall and, if necessary, even to a kitchen unit side panel.

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Liebe Kundin, lieber Kunde, Zunächst möchten wir Sie zu Ihrer Wahl beglückwünschen und uns bei Ihnen dafür bedanken, dass Sie uns den Vorzug gegeben haben. Ihr gerechtfertigtes Vertrauen spornt uns dazu an, die Qualität unserer Produkte ständig zu verbessern. Auch aus diesem Grunde haben wir dieses Handbuch erstellt. Die Schönheit und Funktionstüchtigkeit Ihrer Einrichtungselemente von Valcucine soll auf Dauer erhalten bleiben. Das Handbuch ist einfach und leicht verständlich geschrieben und enthält eine Reihe nützlicher Ratschläge hinsichtlich der Wartung, Pflege und Reinigung der einzelnen Elemente.


INHALT VERHALTENSREGELN, UM BESCHÄDIGUNGEN IHRER KÜCHE UND IHRER EINRICHTUNG ZU VERMEIDEN. REINIGUNG UND PFLEGE 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111

Fronten und oberflächen aus holz Laminattüren Türen aus Aluminiumlaminat und Alu-Ausführung Reinigung von arbeitsplatten und rückwänden aus acryl Lackierte Türen und andere lackierte Elemente Arbeitsplatten aus Buchenleisten Laminatarbeitsplatten Arbeitsplatten aus Marmor und Granit Glastüren und Glasbeschichtung Arbeitsplatten, Rückwände und Spülen aus nichtrostendem Edelstahl Reinigung von arbeitsplatten und rückwänden aus glas Kunstharzspülen Einsätze für Arbeitsplatten und Schneidebretter aus unlackiertem Rohholz Profile und Elemente aus Aluminium

ELEKTROHAUSHALTSGERÄTE 113 114 115 116 117 118 119 120

Herd Kochfeld aus nichtrostendem Edelstahl Emailiertes Kochfeld Glaskeramikkochfeld Kühlschrank und Gefrierschrank Spülmaschine Dunstabzugshaube Dunstfilterhaube

MONTAGE, ZERLEGUNG UND EINSTELLUNGEN 122 124 125 126 127

Einstellung der Türen Schubkästen und Auszüge Sockel Leuchten und Neonröhren Kontrolle der Montage


VERHALTENSREGELN, UM BESCHÄDIGUNGEN IHRER KÜCHE UND IHRER EINRICHTUNG ZU VERMEIDEN


VERHALTENSREGELN, UM BESCHÄDIGUNGEN IHRER KÜCHE UND IHRER EINRICHTUNG ZU VERMEIDEN Lesen Sie aufmerksam dieses Handbuch, in dem wertvolle Pflegehinweise zusammengestellt wurden und welches Ihnen Ratschläge gibt, wie die verschiedenen Materialien behandelt werden müssen.

Achten Sie darauf, dass kein Salz auf metallische Oberflächen gerät. In Kontakt mit Salz korrodiert selbst Edelstahl. Salz wird oft in Schubkästen oder Auszügen aufbewahrt; selbst geringe Mengen können die Führungsschienen beschädigen und ihre Laufbewegung hemmen. Kommt Salz mit Türscharnieren in Kontakt, kann der entstehende Rost das normale Funktionieren der Tür beeinträchtigen..

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VERHALTENSREGELN, UM BESCHÄDIGUNGEN IHRER KÜCHE UND IHRER EINRICHTUNG ZU VERMEIDEN Schieben Sie keine Gegenstände aus einem härteren Material als das der Arbeitsplatte über die Plattenoberfläche. So ist beispielsweise Keramik fast so hart wie Diamant und hinterlässt Kratzspuren auf allen Küchenoberflächen.

Verschütten Sie keine starken Säuren auf der Arbeitsplattenfläche; dies kann zur Korrosion verschiedener Materialien führen – einschließlich Edelstahl.

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VERHALTENSREGELN, UM BESCHÄDIGUNGEN IHRER KÜCHE UND IHRER EINRICHTUNG ZU VERMEIDEN Bewahren Sie starke Säuren (z.B. Chloride) im Möbelinneren in einem hermetisch abschließenden Behälter auf. Auch verdunstende Säuren greifen Elemente aus Metall, wie Führungsschienen der Auszüge, Scharniere oder Körbe aus Stahlgeflecht, etc. an.

Stoßen Sie nicht mit schweren Gegenständen gegen die Vorderkante der Arbeitsplatte, wie es z.B. leicht beim Hineinstellen der Töpfe in den Geschirrspüler geschehen kann. Schläge gegen die Arbeitsplattenkante können zu Absplitterungen oder Eindellungen führen.

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VERHALTENSREGELN, UM BESCHÄDIGUNGEN IHRER KÜCHE UND IHRER EINRICHTUNG ZU VERMEIDEN Achten Sie darauf, dass keine schweren Gegenständen wie z.B. Töpfe oder Glasgefäße aus den Oberschränken auf die Arbeitsplatte fallen, da diese Dellen auf ihr hinterlassen können.

Stellen Sie heiße Gegenstände niemals direkt auf die Arbeitsplatte. Ihre Temperatur könnte die maximalen Hitzebeständigkeitswerte des Arbeitsplattenmaterials übersteigen. So kann z.B. eine eben vom Herd genommene Espressomaschine alle harzhaltigen Arbeitsplatten beschädigen (wie Laminat-, Quarzkonglomerat- oder Acrylplatten sowie auf Spanplatte oder ein anderes Trägermaterial geleimte Edelstahlplatten).

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VERHALTENSREGELN, UM BESCHÄDIGUNGEN IHRER KÜCHE UND IHRER EINRICHTUNG ZU VERMEIDEN Achten Sie darauf, dass heiße Pfannen und Töpfe nicht über den Kochfeldrand ragen. Die Wärme, die von den heißen Töpfen abgestrahlt wird, kann Spuren auf der Arbeitsplatte hinterlassen. Eine Arbeitsplatte beispielsweise aus Laminat kann gelbe Flecken bekommen, eine Edelstahlarbeitsplatte kann sich verfärben und bei Acrylarbeitsplatten kann es sowohl zu gelblichen Verfärbungen als auch zu Verformungen kommen. Eine Arbeitsplatte aus Quarzkonglomerat kann sogar zerspringen. Aber auch andere Materialien können durch Hitze beschädigt werden.

Wird direkt auf einer Arbeitsplatte geschnitten, können durch das Messer Schnittspuren entstehen, wenn es härter als die Plattenoberfläche ist. Verwenden Sie deshalb immer ein Scheidbrett aus Holz, Teflon® oder Nylon®.

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VERHALTENSREGELN, UM BESCHÄDIGUNGEN IHRER KÜCHE UND IHRER EINRICHTUNG ZU VERMEIDEN Verschütten Sie keine Lösungsmittel auf der Arbeitsplatte. Nagellackentferner beschädigt sowohl Oberflächen von Arbeitsplatten mit Harzbestandteilen, als auch lackierte Türfronten.

Verschütten Sie keine Lösungsmittel auf der Arbeitsplatte. Nagellackentferner beschädigt sowohl Arbeitsplatten aus Acryl oder Quarzkonglomerat, als auch lackierte Türfronten.

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REINIGUNG UND PFLEGE

Im allgemeinen können alle neutralen Produkte, die weder Bleichmittel, noch Ammoniak und insbesondere keine Scheuerpulver enthalten auf allen Oberflächen verwendet werden. Valcucine hat dennoch eine Reihe von Produkten getestet, um herauszufinden, welches Produkt für die jeweilige Oberfläche am besten geeignet ist, unter anderem ein Mikrofasertuch, das es ermöglicht, schwierige Oberflächen, wie Stahl oder Laminat, problemlos zu reinigen. Das Tuch kann an allen Valcucine-Verkaufsstellen nachgekauft werden.


FRONTEN UND OBERFLÄCHEN AUS HOLZ Lackierungszyklus auf wasserbasis Zum Nutzen und Wohle des Endverbrauchers, der Betriebsangehörigen der Möbelbranche und der in der Nähe der Fabriken liegenden Ortschaften hat Valcucine nach Jahren des Testens und Forschens einen Lackierungszyklus auf Wasserbasis für Glasfronten und furnierte Fronten entwickelt, bei dem die Verwendung synthetischer Lösungsmittel drastisch reduziert wurde und die aromatischen Lösungsmittel, die als stark krebserregend gelten, vollständig eliminiert wurden. Was ist erlaubt Oberflächen aus Holz, die mit einer Lackierung auf Wasserbasis behandelt wurden, benötigen eine besonders aufmerksame Pflege, um eine Beschädigung der Oberfläche auszuschließen. Sie dürfen nur mit Produkten gereinigt werden, die nicht aggressiv und nicht scheuernd sind sowie keinerlei Alkohol, Lösungsmittel oder Verdünnungsmittel enthalten, die die Lackschicht angreifen könnten. Für die Reinigung dürfen nur weiche, nicht scheuernde Tücher verwendet werden. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine Scheuermittel, da die Oberfläche verkratzen könnte. Verwenden Sie keine wachs-oder silikonhaltigen Produkte, da sich unterschiedlich helle Ränder bilden könnten. Verwenden Sie keine zu nassen Tücher. Achtung: reinigen Sie die Aluminiumprofile nicht mit Bleiche (Natronbleichlauge). Beachten Sie hierzu die entsprechenden Anweisungen auf Seite 111. Empfohlene Produkte Neutrale Seige und Kaltes Wasser.

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LAMINATTÜREN Was ist erlaubt Zur Reinigung der Laminattüren genügt ein weiches Tuch, das leicht mit einem Glasreiniger angefeuchtet wurde. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine aggressiven Produkte, Scheuerpulver, säurehaltige Kalklöser oder reine Bleiche, da die Oberfläche beschädigt werden könnte. Verwenden Sie keine wachs-oder silikonhaltigen Produkte, da sich unterschiedlich helle Ränder bilden könnten. Achtung: reinigen Sie die Aluminiumprofile nicht mit Bleiche (Natronbleichlauge). Beachten Sie hierzu die entsprechenden Anweisungen auf Seite 111. Empfohlene Produkte Neutrale Seige und Kaltes Wasser. Intensive Reinigung: Viss Active Gel. Diese Produkte sind insbesondere für matte Laminatoberflächen geeignet. Sie dürfen jedoch nicht auf Aluminiumprofilen verwendet werden.

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TÜREN AUS ALUMINIUMLAMINAT UND ALU-AUSFÜHRUNG Was ist erlaubt Türen aus HPL-Laminat mit Aluminiumbeschichtung erfordern eine sorgfältigere Pflege, da sie über eine sehr harte, schützende Oxidschicht verfügen, die keinesfalls beschädigt werden darf. Um hartnäckigen Schmutz zu entfernen, können alkoholhaltige Glasreiniger oder neutrale Reinigungsmittel verwendet werden. Bitte verwenden Sie Baumwolltücher und folgen Sie bei der Reinigung der Holzmaserung (nicht mit kreisenden Bewegungen reinigen). Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine aggressiven Produkte, Scheuerpulver, säure- oder alkalihaltige Entkalker sowie Bleichmittel, da die Schutzschicht beschädigt werden könnte. Achtung: reinigen Sie die Aluminiumprofile nicht mit Bleiche (Natronbleichlauge). Beachten Sie hierzu die entsprechenden Anweisungen auf Seite 111. Empfohlene Produkte Neutrale Seige und Kaltes Wasser. Produkte in den einzelnen Ländern können dem Verzeichnis auf Seite 214 entnommen werden.

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REINIGUNG VON ARBEITSPLATTEN UND RÜCKWÄNDEN AUS ACRYL Was ist erlaubt Tägliche Reinigung: Auch, wenn verschüttete Flüssigkeiten nicht ins Materialinnere dringen können, sollten sie sofort entfernt werden. Verwenden Sie dazu ein feuchtes Tuch und reiben Sie mit kreisförmigen Bewegungen mit einer leicht scheuernden Creme (z.B. „Viss Scheuermilch®“). Bei hartnäckigen Flecken, wie beispielsweise bei Tee-, Kaffee- oder Rotweinflecken können Sie auch ein Reinigungsmittel auf Ammoniakbasis benutzen. Verwenden Sie nur bei äußerst resistenten Flecken wie Lilienpollen oder Safran einen Kunststoffscheuerschwamm mit Bleichmittel. Spülen Sie die Oberfläche danach mehrmals mit warmem Wasser ab und wischen Sie sie mit einem weichen Tuch trocken. Sollte ein glänzender Rand verbleiben, können Sie die ursprüngliche Optik wieder herstellen, indem Sie vorsichtig mit einem feuchten Tuch und einer leicht scheuernden Creme mit kreisförmigen Bewegungen über die gesamte Arbeitsplattenfläche reiben. Was ist zu vermeiden Stellen Sie niemals heiße Töpfe direkt auf die Arbeitsplatte. Verwenden Sie immer einen Untersetzer. Schneiden Sie nie direkt auf der Arbeitsfläche, sondern verwenden Sie ein Schneidbrett. Achtung: Einige in Reinigungsmitteln enthaltene, chemische Substanzen wirken wie Lacklösungsmittel. Dies gilt für Metallreiniger, Ofenreiniger, methylchloridhaltige Produkte, Ätzmittel, Nagellackentferner oder andere Produkte auf Acetonbasis. Diese können die Oberflächen beschädigen. ACHTUNG: Reinigen Sie keinesfalls die Aluminiumprofile mit Bleichmittel (Natriumhypochlorid). Beachten Sie hierzu die entsprechenden Hinweise auf S. 111. Wiederherstellung einer beschädigten Acryloberfläche Dieser Typ Arbeitsplatte ist massiv und durch und durch homogen. Deshalb können beschädigte Oberflächen vor Ort durch ein fachmännisches Abschleifen leicht „erneuert“ werden. Bitte wenden Sie sich dazu an einen Spezialisten. Die Marke Corian® stellt für diese Art Service spezielle lokale Kundendienstzentren bereit. Dies setzt aber voraus, dass die Arbeitsplatte aus diesem Material gefertigt wurde. Weitere Informationen finden Sie auf der Internetseite www.corian.com. Empfohlene Produkte Von uns wurden folgende Produkte getestet: Viss Scheuermilch® 101


LACKIERTE TÜREN UND ANDERE LACKIERTE ELEMENTE Was ist erlaubt Lackierte Türen erfordern auf Grund ihrer Oberfläche eine besonders sorgfältige Pflege, um zu vermeiden, daß die Oberfläche beschädigt wird. Verwenden Sie zur Reinigung weiche, nicht scheuernde Tücher. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine lösemittelhaltigen, acetonhaltigen oder scheuernden Produkte, da die Oberfläche der Türen verkratzt werden könnte. Verwenden Sie keine wachs, alkohol oder silikonhaltigen Produkte, da sich unterschiedlich helle Ränder bilden könnten. Achtung: reinigen Sie die Aluminiumprofile nicht mit Bleiche (Natronbleichlauge). Beachten Sie hierzu die entsprechenden Anweisungen auf Seite 111. Empfohlene Produkte Neutrale Seige und Kaltes Wasser.

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ARBEITSPLATTEN IN QUARZKONGLOMERAT Was ist erlaubt Die Arbeitsplatten in quarzkonglomerat sind mit Wasser und neutralen Reiningungsmitteln zu reiningen. Nahe der Spüle sowie bei sehr hartem Wasser Können sich Kalkflecken bilden, die mit einem mit Essig oder mit einem kalklösenden Produkt getränkten Schwamm entfernt werden können. Gut nachspülen und trocken reiben. Für eine eventuelle Reinigung des an der Arbeitsplatte befestigen Profils in Aluminium dürfen ausschließlich neutrale flüssigen Reinigungsmittel (auf keinen Fall Scheuermittel) verwendet werden. Was ist zu vermeiden Obwohl die Arbeitsplatten in quarzkonglomerat den strengen Richtlinien entsprechen, dürfen diese nicht als Schneidfläche benutz werden. Es empfiehlt sich die Anwendung von Schneidbrettern aus Holz oder in Poläthylen. Für das Abstellen von heißen Töpfen, Pfannen oder Espresso-Maschinen ist ein Untersetzer zu verwenden. Auf keinen Fall dürfen Scheuermittel oder Säuren verwendt werden, da diese den Glanz der Arbeitsplatte beeinträchtigen können. Achtung: Für die Reingung der Profile in Aluminium dürfen weder Chlobleiche noch Produkte, die Chlorbleiche enthalten (Natrium-Hypochlorit) verwendt werden. Hinweise für die Reinigung der Arbeitsplatte sind in der Anleitung enthalten. Empfohlene Produkte Für die Reinigung empfehlen wir folgende Produkte. Gründliche Reinigung: Viss® Scheuermilch. Diese Produkte dürfen nicht für die Reinigung der Profile in Alluminium verwendet werden. Eventuelle Kalkfleckten sin mit Antikal (Kalklöser) zu entfernen.

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LAMINATARBEITSPLATTEN Was ist erlaubt Zur Reinigung von Laminatarbeitsplatten genügen im allgemeinen Alkohol oder neutrale Flüssigreiniger. In der Nähe der Spüle oder bei sehr hartem Wasser können sich Kalkflecken bilden. Entfernen Sie diese Flecken mit einem Schwamm, der mit Essig oder einem Kalklöser getränkt ist; spülen Sie mit klarem Wasser gut nach und trocknen Sie die Oberfläche ab. Zur Reinigung des an der Arbeitsplatte angebrachten Aluminiumprofils sind ausschließlich neutrale und nicht scheuernde Flüssigreiniger zu verwenden. Was ist zu vermeiden Obwohl unsere Arbeitsplatten aus Hochdrucklaminat (HPL) bestehen und der strengen Richtlinie EN 438 entsprechen, sind einige Hinweise zu beachten. Verwenden Sie keine Säuren oder Scheuerpulver, da der Glanz der Oberfläche beeinträchtigt werden könnte. Stellen Sie auf der Arbeitsplatte keine Töpfe ab, die Sie gerade vom Gas genommen haben, insbesondere keine Töpfe mit siedendem Öl, Schnellkochtöpfe oder Kaffeemaschinen. Laminatarbeitsplatten sind trotz ihrer hohen Abriebfestigkeit nicht dazu geeignet als Unterlage zum Schneiden verwendet zu werden; wir empfehlen daher die Verwendung von Schneidebrettern aus Holz oder Polyäthylen. Lassen Sie spezielle Kalklöser nie länger auf die Arbeitsplatte einwirken, da sich sonst Ränder bilden könnten. Verwenden Sie die Arbeitsplatte nicht als Bügelunterlage. Achtung: reinigen Sie die Aluminiumprofile nicht mit Bleiche (Natronbleichlauge). Beachten Sie hierzu die entsprechenden Anweisungen auf Seite 111. Empfohlene Produkte Diese Produkte dürfen nicht auf Aluminiumprofilen verwendet werden. Bei eventuellen Kalkflecken: Antikal oder Essig; diese Produkte sind sofort nachzuspülen und dürfen nicht für längere Zeit mit der Arbeitsplatte in Berührung kommen.

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ARBEITSPLATTEN AUS MARMOR UND GRANIT Was ist erlaubt Alle unsere Arbeitsplatten werden bei der Fertigung mit einem fleckabweisenden Produkt behandelt. Es ist empfehlenswert, diese Behandlung regelmäßig mit dem beiliegenden Produkt oder einem anderen gleichwertigen Produkt zu wiederholen. Die Behandlung ist folgendermaßen durchzuführen: Reinigen Sie die Arbeitsplatte mit einem feuchten Tuch und trocknen Sie gut nach. Tragen Sie das imprägnierende Fleckschutzmittel mit einem trockenen Tuch auf die gesamte Fläche der Arbeitsplatte auf. Lassen Sie es gut trockenen und polieren Sie mit einem trockenen Tuch nach. Die tägliche Reinigung kann mit Wasser und einem neutralen Reiniger oder mit einem alkoholoder ammoniakhaltigen Glasreiniger erfolgen. Was ist zu vermeiden Vermeiden Sie es, die Arbeitsplatte mit aggressiven Scheuermitteln, Pads aus Stahlwolle und säurehaltigen Reinigungsmitteln zu säubern. Achtung: die Fleckschutzbehandlung schützt den Marmor nicht vorn Säurekorrosion; Marmorarbeitsplatten dürfen daher nicht für längere Zeit mit säurehaltigen Substanzen, wie Zitrone, Essig, Wein, usw. in Berührung kommen. Die Granitarbeitsplatte hingegen weist eine größere Säurebeständigkeit auf, bei ihrer Anwendung ist daher weniger Vorsicht geboten. Stark färbende Substanzen, wie Kaffee, rohes Fleisch oder einige Gemüsesorten dürfen nicht für für längere Zeit mit der Arbeitsplatte in Berührung kommen, da sie Flecken hinterlassen könnten. Empfohlene Produkte Von uns wurden folgende Reinigungsmittel getestet: Zur Fleckschutzbehandlung: Fila MP/90.

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GLASTÜREN UND GLASBESCHICHTUNG Was ist erlaubt Das Glas ist gehärtet. Das bedeutet, dass es einem Verfahren unterzogen wird, durch das es fünfmal härter als normales Glas wird und bei Bruch in winzige, nicht scharfe Teilchen zerspringt. Das Glas besitzt eine hohe Widerstandsfähigkeit gegenüber Flecken und Kalk (mit Antikal leicht zuentfernen), vor allem, wenn es sich um glänzendes Glas handelt. Trotzdem empfehlen wir, insbesondere bei geätztem Glas, eventuelle Flecken sofort zu entfernen. Zur Schmutzbeseitigung können normale Reinigungsprodukte oder Glasreiniger verwendet werden. Was zu vermeiden ist Metall, das über eine geätzte Oberfläche gleitet, kann Spuren hinterlassen, die sich sowohl auf Metallreste zurückführen lassen, welche in den Mikrovertiefungen des Glases verbleiben als auch auf die Beschädigung der mikroskopisch kleinen Unebenheiten, die durch die Lackierung entstehen. Dieses Phänomen tritt ausschließlich bei glatten Glasoberflächen auf. Bitte beachten Sie, dass Materialien die härter oder genauso hart wie Glas sind, Kratzer auf den Glasoberflächen hinterlassen können (z.B. Diamanten und harter Stein, Keramik, Fliesen, Kristall). Empfohlenene Produkte Für die Glas-Seite: fast alle handelsüblichen Produkte, jedoch keine starken alkalischen oder ätzenden Produkte. Für die innere Seite mit Farbfilm: neutrale Seife und kaltes Wasser (sofort trockenwischen)

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ARBEITSPLATTEN, RÜCKWÄNDE UND SPÜLEN AUS NICHTROSTENDEM EDELSTAHL Was ist erlaubt Arbeitsplatten und Rückwände: sie sind verschiedenen Schmutzarten ausgesetzt. Zur Reinigung können spezielle Kalklöser im Bereich der Spüle und alkohol- oder ammoniakhaltige Produkte, sowie spezielle Produkte für Edelstahl zum Entfernen von Flecken jeglicher Art verwendet werden. Spülen: zum Entfernen von Kalkflecken können spezielle Kalklöser verwendet werden. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine Scheuerpulver oder -mittel, da die Oberfläche verkratzen könnte. Verwenden Sie keine Pads oder Schwämme aus Stahlwolle. Achtung: bewahren Sie unterhalb der Spüle oder in der Nähe von Stahlteilen keine offenen Flaschen mit Chemikalien auf (Salzsäure, Produkte zum Befreien verstopfter Abflüsse), da die austretenden Dämpfe den Edelstahl angreifen würden. Eventuelle Laminatarbeitsplatten dürfen nicht mit speziellen Edelstahlprodukten in Berührung kommen, da sie hierdurch beschädigt würden. Empfohlene Produkte Von uns wurden folgende Reinigungsmittel getestet: Leichte Reinigung: Bref. Intensive Reinigung: Stahlfix. Diese Produkte sind ausschließlich bei hartnäckigen Flecken zu verwenden und nicht zur täglichen Reinigung. Wenn Sie diese Produkte einsetzen, verwenden Sie sie bitte über die gesamte Oberfläche. Sie vermeiden so, dass Bereiche mit stärkerem oder geringerem Glanz entstehen. Bei eventuellen Kalkflecken: Antikal oder Essig. Die hier erwähnten Produkte beziehen sich auf den italienischen Markt, die Namen der entsprechenden Produkte in den einzelnen Ländern können dem Verzeichnis auf Seite 214 entnommen werden.

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REINIGUNG VON ARBEITSPLATTEN UND RÜCKWÄNDEN AUS GLAS Was ist erlaubt Die von Valcucine verwendeten Gläser sind äußerst resistent gegenüber Flecken und Kalkablagerungen. Für eine leichte Reinigung ist bei geätztem Glas aber in jedem Falle in sofortiges Entfernen eventueller Flecken zu empfehlen. Zur Schmutzentfernung können Glasreiniger oder allgemein gebräuchliche Haushaltsreiniger verwendet werden. Zur Entfernung von Kalkspuren, die sich in den Mikrokavitäten der geätzten Oberflächen ablagern können, verwenden Sie bitte Produkte wie Antikal oder Essig und lassen Sie diese über einen Zeitraum von ca. 10 min einwirken. Nur für geätztes Glas: Für hartnäckige Flecken verwenden Sie bitte einen feuchten Schwamm mit einem leicht scheuernden Putzmittel (wie z.B. Viss) und reinigen Sie die Oberfläche mit ausholenden, kreisförmigen Bewegungen.

Was zu vermeiden ist Das Verschieben von Metallgegenständen auf geätzten Oberflächen kann Spuren auf dem Glas hinterlassen. Diese sind zum Teil auf Metallrückstände zurückzuführen, die in der mikrokavitätischen Struktur verbleiben und zum Teil auf das Zerstören der mikroskopischen Unebenheiten, die beim Ätzen der Glasoberfläche entstehen. Dieses Phänomen tritt jedoch bei glatten Glasoberflächen äußerst selten auf. Eventuell durch Edelstahlbesteck entstandene Kratzspuren können bei geätzten Oberflächen (nicht bei glänzendem Glas) mit einem feuchten Tuch und einem leicht scheuernden Reinigungsmittel (z.B. Viss) entfernt werden. Bitte bewegen Sie auch hier das Tuch mit ausholenden, kreisförmigen Bewegungen. Bitte beachten Sie immer, dass Glas durch gleichharte oder härtere Materialien wie Diamant, harter Stein, Keramik und Kristallglas bearbeitet und somit auch beschädigt werden kann: Bitte verwenden Sie deshalb immer Untersetzer, wenn Sie Gegenstände aus diesen Materialien auf der Arbeitsplatte abstellen. ACHTUNG: Reinigen Sie keinesfalls die Aluminiumprofile mit Bleichmittel (Natriumhypochlorid). Beachten Sie hierzu die entsprechenden Hinweise auf S. 111. Empfohlenene Produkte Fast alle im Handel erhältlichen Produkte, außer säure- und alkalihaltige Produkte.

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KUNSTHARZSPÜLEN Was ist erlaubt Zur Reinigung der Kunstharzspülen können leichte Reinigungsmittel und lauwarmes Wasser verwendet werden; die Oberfläche ist hierbei mit einem weichen Tuch abzuwischen. Zum Entfernen hartnäckiger Flecken genügt ein mit Alkohol oder verdünnter Bleiche getränktes Tuch. Für Kalkflecken hinter der Spüle können spezielle Kalklöser verwendet werden, bei denen es jedoch erforderlich ist, umgehend mit klarem Wasser nachzuspülen. Im allgemeinen verfügen alle Kunstharzprodukte von Valcucine über einen Garantieschein, sowie eine Reinigungs- und Pflegeanleitung, der genauestens Folge zu leisten ist. Was ist zu vermeiden Stark alkalische Substanzen, wie Ammoniak oder Ätznatron dürfen nicht in den Spülbecken verweilen. Um den Abfluß von Verstopfungen zu befreien, darf kein warmes Ätznatron oder ähnliche Produkte verwendet werden. Verwenden Sie keine Scheuerpulver oder -mittel, da die Oberfläche verkratzen könnte. Verwenden Sie keine Pads oder Schwämme aus Stahlwolle. Empfohlene Produkte Bei eventuellen Kalkflecken: Antikal oder Essig.

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EINSÄTZE FÜR ARBEITSPLATTEN UND SCHNEIDEBRETTER AUS UNLACKIERTEM ROHHOLZ Was ist erlaubt Das Schneidebrett aus Rohholz kann als Unterlage zum Schneiden oder zur Teigherstellung verwendet werden, da es keinerlei chemischer Behandlung unterzogen wurde; falls es als Unterlage zum Schneiden verwendet wird, bringt dies natürlich eine gewisse Abnutzung des Holzes mit sich, wodurch es ein "verlebtes" Aussehen annimmt. Zur Reinigung empfehlen wir ein gut ausgewrungenes feuchtes Tuch und anschließendes Nachtrocknen. Zum besseren Erhalt der Oberfläche kann das Brett mit Glaspapier für Holz mit Körnung 160 abgeschliffen werden. Was ist zu vermeiden Tauchen Sie das Schneidebrett nicht in Wasser, reinigen Sie es nicht zu naß und setzen Sie es keiner direkten Sonnenbestrahlung oder Wärmequellen aus. Achtung: bei der Zubereitung von stark gefärbten Lebensmitteln wie rohes Fleisch oder einigen Gemusesorten wie Karotten können sich auf Rohholz besonders hartnäckige Flecken bilden. Empfohlene Produkte Rohholz kann mit natürlichen atoxischen Ölen (z.B.: Vaseline) behandelt werden, um es vor Flecken zu schützen. Bei dieser Behandlung dunkelt die Farbe des Holzes stark nach. Ist das Rohholz nach einem längeren Gebrauch stark nachdunkelt oder haben sich besonders hartäckigen Flecken gebildet, kann man versuchen, den ursprünglichen Farbton der Arbeitsplatte wiederherzustellen, indem man diese mit Wasser und ein wenig Chlorlauge oder Wasserstoffperoxyd befeuchteten Tuch reinigt.

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PROFILE UND ELEMENTE AUS ALUMINIUM Was ist erlaubt Die Reinigung der Aluminiumteile ist mit Wasser und alkoholhaltigen Reinigungsmitteln oder neutralen Reinigern durchzuführen. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine Scheuerpulver oder -mittel, da die Oberfläche verkratzen könnte. Verwenden Sie keine Pads oder Schwämme aus Stahlwolle. Achtung: reinigen Sie die Aluminiumprofile nicht mit Bleiche oder mit Produkten, die Bleiche enthalten (Natronbleichlauge), da der Anodenbelag der Oberfläche beschädigt werden könnte, wodurch Flecken entstehen. Empfohlene Produkte Neutrale Seige und Kaltes Wasser.

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ELEKTROHAUSHALTSGERÄTE


HERD Was ist erlaubt Unterbrechen Sie die Stromzufuhr zum Herd. Falls Ihr Herd nicht über selbstreinigende Platten verfügt, ist er sofort nach dem Gebrauch zu reinigen, solange er noch warm ist. Die Reinigung ist mit einem Tuch, lauwarmem Wasser und einem neutralen Reinigungsmittel durchzuführen. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine Scheuermittel, die die Oberfläche verkratzen könnten. Verwenden Sie keine Pads oder Schwämme aus Stahlwolle. Sprays sind nur mäßig und ausschließlich auf emaillierten Oberflächen zu verwenden. Die Heizstäbe, der Lüfter und die selbstreinigenden Platten dürfen nicht mit Spray behandelt werden. Empfohlene Produkte Bitte lesen Sie für die sichere Reinigung des Haushaltsgerätes, aufmerksam die mitgelieferten Hinweise des Herstellers.

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KOCHFELD AUS NICHTROSTENDEM EDELSTAHL Was ist erlaubt Bei normaler Verschmutzung genügen Wasser und ein herkömmliches Reinigungsmittel; spülen sie mit warmem Wasser nach und trocknen Sie mit einem weichen Tuch nach. Eventuelle Fettflecken können mit alkohol- oder ammoniakhaltigen Produkten oder mit speziellen Produkten zur Reinigung von Kochfeldern gesäubert werden. Elektrokochplatten sind mit einem Tuch und einem nicht aggressiven Reiniger zu säubern und anschließen nachzutrocknen. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine Scheuermittel, die die Oberfläche verkratzen könnten. Verwenden Sie keine Pads oder Schwämme aus Stahlwolle, Stahlbürsten oder Messer. Achtung: bewahren Sie in der Nähe von Stahlteilen keine offenen Flaschen mit Chemikalien auf (Salzsäure, Produkte zum Befreien verstopfter Abflüsse), da die austretenden Dämpfe den Edelstahl angreifen würden. Eventuelle Laminatarbeitsplatten dürfen nicht mit speziellen Edelstahlprodukten in Berührung kommen, da sie hierdurch beschädigt würden. Achtung: Töpfe dürfen niemals über das Kochfeld hinausragen, um zu vermeiden, daß sich das Kochfeld überhitzt und die Oberfläche beschädigt wird. Bezüglich der idealen Topfgrösse, halten Sie sich an die Hinweise in den Informationen, die dem Haushaltgerät beigelegt sind. Empfohlene Produkte Bitte lesen Sie für die sichere Reinigung des Haushaltsgerätes, aufmerksam die mitgelieferten Hinweise des Herstellers.

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EMAILLIERTES KOCHFELD Was ist erlaubt Zur Reinigung von emaillierten Kochfeldern genügen neutrale alkohol- oder ammoniakhaltige Produkte. Elektrokochplatten sind mit einem Tuch und einem nicht aggressiven Reiniger zu säubern und anschließen nachzutrocknen. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine Scheuermittel, die die Oberfläche verkratzen könnten. Verwenden Sie keine Pads oder Schwämme aus Stahlwolle, Stahlbürsten oder Messer. Achtung: lassen Sie keine harten, spitzen oder kantigen Gegenstände fallen, da die Emailoberfläche verkratzt oder beschädigt werden könnte. Fruchtsäfte, Rotwein oder andere Lebensmittel mit hohem Farbstoffgehalt können bei längerem Kontakt mit der Oberfläche Flecken hinterlassen. Durch den täglichen Gebrauch können Kratzer und matte Stellen entstehen. Diese Veränderungen sind durch den Gebauch bedingt und daher von der Garantie ausgeschlossen. Empfohlene Produkte Bitte lesen Sie für die sichere Reinigung des Haushaltsgerätes, aufmerksam die mitgelieferten Hinweise des Herstellers.

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GLASKERAMIKKOCHFELD Was ist erlaubt Für die Reinigung der Platte nur das vom Hersteller empfohlene Reinigungsprodukt verwenden, und aufmerksam die Gebrauchsanleitung lesen. Eventuelle auf dem Glaskeramikkochfeld zurückgebliebene Speisereste sind mit einem feuchten Tuch aufzuweichen und, solange sie noch warm sind, mit dem beiliegenden "Rasierklingen"Schaber zu entfernen. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine Scheuermittel oder ätzenden Reinigungsmittel, wie Aerosolprodukte für Grill und Herd, Fleckenmittel oder Rostlöser. Verwenden Sie keine Pads oder Schwämme aus Stahlwolle, Stahlbürsten oder Messer. Achtung: verschütten Sie keinen Zucker, er würde auf der Platte erhärten und sie zerstören. Empfohlene Produkte Bitte lesen Sie für die sichere Reinigung des Haushaltsgerätes, aufmerksam die mitgelieferten Hinweise des Herstellers. Jeder Hersteller nennt ein bestimmtes Produkt.

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KÜHLSCHRANK UND GEFRIERSCHRANK Was ist erlaubt Verwenden Sie zur Reinigung des Inneren des Geräts ausschließlich neutrale Reinigungsmittel. Unangenehme Gerüche können mit einem feuchten Tuch und etwas Essig entfernt werden. Gefrierschrank und Fächer sind regelmäßig abzutauen, damit die Kühlleistung nicht beeinträchtigt wird; zur Entfernung der Eisschicht ist ausschließlich der beiliegende Kunststoffschaber zu verwenden. Bei Kühlschränken mit Abtauautomatik ist die Öffnung des Tauwasserablaufs regelmäßig zu reinigen (Photo). Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine aggressiven oder scheuernden Reinigungsmittel und keine spitzen Metallgegenstände, um das Eis zu entfernen, da die Verdampferplatten beschädigt werden könnten. Achtung: bei einer eventuellen Verstopfung des Tauwasserabflusses läuft das Wasser in das Gerät. Empfohlene Produkte Bitte lesen Sie für die sichere Reinigung des Haushaltsgerätes, aufmerksam die mitgelieferten Hinweise des Herstellers.

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SPÜLMASCHINEN Was ist erlaubt Um einen korrekten Betrieb der Spülmaschine zu gewährleisten, sind die Filter regelmäßig zu reinigen und die Füllmenge des Salzes und des Klarspülers zu kontrollieren; die optimale Füllmenge ist der Bedienungsanleitung zu entnehmen. Verwenden Sie ausschließlich spezielle Spülmaschinenreinger in der empfohlenen Mindestmenge. Halten Sie die Dichtung der Tür stets sauber, um ein hermetisches Schließen der Spülmaschine zu gewährleisten; eventuell austretender Dampf könnte die anliegenden Möbel beschädigen. Sollten diese Anomalien auftreten, den Installateur für eine Kontrolle des Geschirrspülers verständigen. Falls die Spülmaschine nicht ausreichend an den Möbeln befestigt sein sollte und Probleme hinsichtlich der Stabilität auftreten sollten, ist umgehend der Installateur zu verständigen, um das Gerät ordnungsgemäß zu befestigen. Was ist zu vermeiden Verwenden Sie keine übergroßen Mengen an Reinigungsmitteln, da dies nicht zu saubererem Geschirr, sondern "nur" zu einer größeren Verunreinigeung der Gewässer führen würde . Achtung: Spülmaschinenreiniger sind stark ätzend und daher von Kindern fernzuhalten. Empfohlene Produkte Bitte lesen Sie für die sichere Reinigung des Haushaltsgerätes, aufmerksam die mitgelieferten Hinweise des Herstellers.

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DUNSTABZUGSHAUBE Eigenschaften: 1. Leitet Kochdämpfe und Gerüche nach außen. 2. Fängt in entsprechenden Filtern Fetteile auf, die während der Garung der Speisen in der Luft schweben (Hauptursache der Verschmutzung der Küchenmöbel). Was ist erlaubt Schalten Sie die Haube sofort an, wenn Sie die Töpfe auf das Kochfeld gestellt haben. Sie vermeiden auf diese Weise eine Überhitzung des Gebläsemotors und erhöhen die Effizienz der Haube beim Absaugen des Kochwrasens. Die Filter aus eloxiertem Aluminium, mit denen alle Valcucine-Hauben ausgestattet sind, sind praktisch und sicher. Sie können mit normalen Putzmitteln per Hand oder im Geschirrspüler gereinigt und wieder verwendet werden. Zur Erhaltung der Leistungsfähigkeit der Filter müssen diese mindestens einmal aller drei Monate gereinigt werden. Die Außenfront (in Aluminium, Edelstahl) wird mit einem mit Neutralreiniger getränkten, weichen Tuch mit waagerechten Bewegungen gereinigt. Was ist zu vermeiden Lassen Sie freie Kochstellen nie bei ausgeschalteter Dunstabzugshaube eingeschaltet. Verwenden Sie zur Reinigung der Front keine säurehaltigen Kalkentferner oder ätzenden Reinigungsmittel, wie Ofenreiniger, Bodenreiniger, Spülmaschinenreiniger oder Badreiniger. Verwenden Sie außerdem keine scheuernden Produkte, Pads aus Stahlwolle oder ähnliches, da die Oberfläche verkratzt würde. Achtung: Verwenden Sie für die Reinigung der Aluminiumprofile kein Bleichmittel oder Produkte, in denen Bleichmittel enthalten sind (Natronbleichlauge), da der Anodenbelag der Oberfläche beschädigt werden kann, wodurch Flecken entstehen können. Empfohlene Produkte Bitte lesen Sie für die sichere Reinigung des Haushaltsgerätes, aufmerksam die mitgelieferten Hinweise des Herstellers.

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DUNSTFILTERHAUBE Eigenschaften: Die Umlufthaube wird eingesetzt, wenn es keine Möglichkeit gibt, die Kochdünste nach außen zu leiten. Eine solche Haube filtert jedoch nur die Gerüche, während die während des Kochvorgangs entstehende Feuchtigkeit im Raum verbleibt. In der italienischen Gesetzgebung ist zwingend regelt, dass die angesaugte Abluft nach außen geleitet werden muss. Bei Vorhandensein einer Umlufthaube, muss eine andere Ansaugvorrichtung dieses Ziel erfüllen. Alternativ kann die Umlufthaube in eine Abzugshaube verwandelt werden, da alle Valcucine-Umlufthauben beide Funktionen erfüllen können. Für einen solchen Umbau genügt eine Wandöffnung, durch die die Abluft ins Freie geführt wird. Auf diese Weise können die gültigen Normen zur häuslichen Sicherheit eingehalten werden.

Was ist erlaubt Um eine stets gleichbleibende Absaugleistung zu gewährleisten, sind die Kohlefilter häufig zu wechseln und die Fettfilter (aus Aluminium) mindestens einmal alle drei Monate zu reinigen. Um den Feuchtigkeitsgrad bei der Verwendung einer Dunstfilterhaube zu senken, ist das Fenster häufig zu öffnen und der Raum zu lüften. Die äußere Front (aus Aluminium, nichtrostendem Edelstahl) ist mit einem weichen Tuch und neutralem Flüssigreiniger mit waagrechten Bewegungen zu reinigen. Was ist zu vermeiden Lassen Sie freie Kochstellen nie bei ausgeschalteter Dunstabzugshaube eingeschaltet. Verwenden Sie zur Reinigung der Front keine säurehaltigen Kalkentferner oder ätzenden Reinigungsmittel, wie Ofenreiniger, Bodenreiniger, Spülmaschinenreiniger oder Badreiniger. Verwenden Sie außerdem keine scheuernden Produkte, Pads aus Stahlwolle oder ähnliches, da die Oberfläche verkratzt würde. Achtung: Verwenden Sie für die Reinigung der Aluminiumprofile kein Bleichmittel oder Produkte, in denen Bleichmittel enthalten sind (Natronbleichlauge), da der Anodenbelag der Oberfläche beschädigt werden kann, wodurch Flecken entstehen können. Empfohlene Produkte Bitte lesen Sie für die sichere Reinigung des Haushaltsgerätes, aufmerksam die mitgelieferten Hinweise des Herstellers. 120


MONTAGE, ZERLEGUNG UND EINSTELLUNGEN

Dieses Kapitel gibt einige praktische Ratschläge zur regelmäßigen Wartung Ihrer Küche. Alle zur Montage der Küche notwendigen technischen Informationen sind hingegen in entsprechenden Anleitungen für den Monteur zusammengefaßt.


FEINJUSTIERUNG DER TÜREN Zur Halterung und Einstellung unserer Türen haben wir ein System eingeführt, das die Feinjustierung in drei Dimensionen (seitlich, vertikal und in der Tiefe) präzise, unabhängig, direkt und ohne das Drehen von Schrauben erlaubt. Der Justierungsmechanismus befindet sich unter dem Deckel (Valcucine) auf der Scharnierrückseite. Achtung: nach erfolgter Einstellung ist der Deckel erneut anzubringen. Achtung: die seitliche und senkrechte Einstellung ist auch nach dem Einräumen des Geschirrs und der Produkte zu überprüfen, da sich die Möbel durch das Gewicht senken.

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EINSTELLEN DER TÜREN Seitliche Einstellung Die seitliche Einstellung erfolgt mittels der Schraube (A), wodurch sich die Tür gegenüber Seite des Schranks verschiebt und es möglich ist, einen gleichmäßigen Abstand von einer Tür zur anderen zu erhalten. Um die Einstellung gleichmäßig und parallel durchzuführen, sind alle Scharniere der Tür zu regulieren. Senkrechte Einstellung Die seitliche Einstellung erfolgt mittels der Schraube (B), die mit dem Exzenter der Fixierung verbunden ist. Diese Einstellung ermöglicht es, die Türe um 4 mm nach unten oder oben zu verschieben. Um die Regulierung korrekt durchzuführen, ist die Einstellung an allen Fixierungen der Tür durchzuführen, wobei darauf zu achten ist, daß die Positionsanzeiger (Y) der einzelnen Türen sich in der gleichen Position befinden. Tiefenregulierung Die Tiefenregulierung erfolgt mittels der Schraube (C). Diese Einstellung dient zur Festlegung des Abstandes zwischen Tür und Seitenwand des Schranks. Im Gegensatz zu den vorhergehenden Einstellungen, die sich auch nach dem Einräumen des Geschirrs als erforderlich erweisen können, wird diese Einstellung nur dann ausgeführt, wenn sich der Abstand zwischen Tür und Schrank verringert. Der korrekte Abstand zwischen diesen beiden Elementen wird durch die Anschlagdichtung oder die Stärke der Puffer festgelegt, durch die die Tür einen Abstand von einigen Millimetern zum Schrank einhält. Die Regulierung der Schraube (C) ermöglicht es, diesen Abstand auf der dem Anschlag gegenüberliegenden Seite auszugleichen. Zur Überprüfung (bei geschlossener Tür) ist die Tiefenausrichtung zweier nebeneinanderliegender Türen zu vergleichen.

A

B

C

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SCHUBKÄSTEN UND AUSZÜGE Alle unsere Schubkästen und Auszüge sind mit einem 16 mm starken harten Boden, sowie Seitenwänden und Führungen aus Edelstahl mit hoher Gleitfähigkeit und Stabilität ausgestattet. Sie verfügen über einen Vollauszug mit automatischem Schließmechanismus und Endanschlag und haben eine maximale Tragkraft von 30 kg. Entfernen des Schubkastens oder Auszugs Ziehen Sie den Schubkasten oder Auszug bis zum Endanschlag aus und entleeren Sie ihn. Halten Sie die Hände so nahe, wie möglich an der Schubkastenfront. Heben Sie den Schubkasten leicht nach oben an, bis Sie ein „Klick" hören, das darauf hinweist, daß er sich von den Führungen an der Seitenwand gelöst hat. Nun können Sie den Schubkasten vollständig entfernen. Einbau des Schubkastens oder Auszugs Ziehen Sie die Teleskopführungen an den Seitenwänden, wie auf der Abbildung gezeigt, aus und stellen Sie den Schubkasten oder Auszug darauf ab. Halten Sie hierbei die Hände so nahe, wie möglich an der Schubkastenfront. Schließen Sie den Schubkasten oder Auszug, bis er automatisch einrastet. Den Schubkasten ausziehen und das effektive Einrasten probieren.

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SOCKEL PUm die Reinigung unterhalb der Küche zu ermöglichen, ist der Sockel mit Haken und Laschen ausgestattet, so daß er problemlos entfernt werden kann. Entfernen des Sockels Um den Sockel zu entfernen genügt es, die Lasche im oberen Teil des Sockels zu sich hin zu ziehen (Photo). Anbringen des Sockels Stellen Sie den Sockel auf den Boden neben die Füße der Unterschränke und richten Sie die Haken auf die entsprechenden Füße aus. Heben Sie den Sockel an und achten Sie dabei darauf, daß die Dichtung noch den Boden berührt. Schieben Sie den Sockel gegen die Füße, bis die Haken automatisch an den Füßen einrasten (Photo).

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LEUCHTEN UND NEONRÖHREN Ihr Energieverbrauch ist sehr gering. Es ist besser, sie einige Minuten länger eingeschaltet zu lassen, als sie häufig ein- und auszuschalten. Die Leuchte hat so eine längere Lebensdauer, da sie weniger durch den Kreislauf des Starters beansprucht wird. Aus Sicherheitsgründen verfügen alle von der Firma Valcucine eingesetzten Neonleuchten über einen Blendschutz. Achtung: unterbrechen Sie vor Ersetzen der Leuchten die Stromzufuhr. Entfernen des Blendschutzes Um den Blendschutz (schützender Kunststoffschirm) zu entfernen, genügt es, die Schrauben abzudrehen (Photo). Ersetzen der Leuchte Vergewissern Sie sich, daß die Stromzufuhr unterbrochen ist. Auf Grund der gesetzlichen Bestimmungen darf die Neonröhre nur von qualifiziertem Fachpersonal ersetzt werden, das auf folgende Weise vorzugehen hat: Üben Sie mit den Daumen an den beiden Enden der Leuchten einen leichten Druck aus und führenSie gleichzeitig eine Drehung durch, um die Röhre zu entfernen. Bringen Sie nach dem Ersetzen der Röhre den Blendschutz wieder an. Achtung: die auf dem Markt erhältlichen Neonröhren weisen zwar die gleichen Maße und die gleiche Leistung auf, sind aber in der Lichtqualität unterschiedlich. Um die gleiche Lichtqualität beizubehalten, sind die Zahlen und die Kennzeichnung an den Röhrenenden zu beachten. Valcucine hat sich für einen sehr warmen Farbton entschieden, wodurch der Spektraleffekt der Neonröhren ausgeschaltet wird.

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KONTROLLE DER MONTAGE CKontrolle der Verbindung zweier Arbeitsplatten Die "Verbindung" muß sehr eng sein und abgedichtet werden. Das zu diesem Zweck geeignetste Produkt ist Silikon (Photo 1). Falls Sie festellen, daß Flüssigkeit in den Spalt eindringt, ist umgehend der Monteur zu benachrichtigen, damit er die Verbindung der beiden Arbeitsplatten perfekt abdichtet. Kontrolle der Dichtigkeit der Abschlußleiste Die muß so montiert sein, daß die Silikondichtung, mit der sie versehen ist, über die gesamte Länge perfekt auf der Arbeitsplatte und an der Wand anliegt. Überprüfen Sie, daß die eventuelle Eckverbindung (vor allem in der Nähe der Spüle) gut anliegt und abgedichtet ist (Photo 2). Überprüfen Sie, daß das Ende der Arbeitsplatte mit einem Aluminiumprofil oder einer seitlichen Abschlußleiste abgedichtet ist. (Photo 3) Dies ist besonders wichtig, wenn sich die Spüle am Ende der Arbeitsplatte befindet. Kontrolle der Montage von Küchenzeilen mit Arbeitsplatten aus Marmor oder Granit Überprüfen Sie, daß die obenerwähnten Abdichtungen auch bei Küchenzeilen mit Arbeitsplatte aus Marmor oder Granit vorhanden sind. Überprüfen Sie, daß die Abschlußleiste zur Arbeitsplatte und zur Wand hin und eventuell auch gegen die Seitenwand der Küche gut abgedichtet ist.

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Chère Cliente, Cher Client, Nous tenons avant tout à vous remercier de votre choix et de nous avoir accordé votre confiance. Votre confiance est bien placée et nous incite à travailler pour l'amélioration continue de la qualité de nos produits. C’est dans cette optique que nous avons réalisé ce livret afin de vous aider à garder votre nouveau mobilier Valcucine beau et efficace au fil du temps. Rédigé dans un langage simple et direct, ce livret vous fournit une série de conseils pratiques pour l'entretien, le soin et le nettoyage des différents éléments de votre cuisine.


CONTEU TOUT CE QU’IL NE FAUT PAS FAIRE AFIN DE NE PAS ENDOMMAGER VOTRE NOUVELLE CUISINE ET VOS MEUBLES. NETTOYAGE ET ENTRETIEN 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153

Portes en bois et autres éléments en bois Portes en stratifié Portes en stratifié aluminium et en finition acier Porte vitrée et verre pelliculé Portes laquées et autres éléments laqués Nettoyage des portes, des plans de travail et des crédences en acrylique Plans de travail en stratifié Plans de travail en marbre et granit Plans de travail en quartz aggloméré Plans de travail, crédences et éviers en acier inoxydable Nettoyage des plans de travail et des crédences en verre Éviers en résine Éléments incorporés dans le plan de travail et planches à découper en bois brut non verni Profils et éléments en aluminium

APPAREILS ÉLECTROMÉNAGERS 155 156 157 158 159 160 161 162

Four Table de cuisson en acier inoxydable Table de cuisson émaillée Table de cuisson en vitrocéramique Réfrigérateur et congélateur Lave-vaisselle Hotte aspirante Hotte dépurante

MONTAGES, DÉMONTAGES ET RÉGLAGES 164 166 167 168 169

Méthode de réglage des portes Tiroirs et paniers Socle Lampes et tubes au néon Contrôle du montage


TOUT CE QU’IL NE FAUT PAS FAIRE AFIN DE NE PAS ENDOMMAGER VOTRE NOUVELLE CUISINE ET VOS MEUBLES


TOUT CE QU’IL NE FAUT PAS FAIRE AFIN DE NE PAS ENDOMMAGER VOTRE NOUVELLE CUISINE ET VOS MEUBLES Ne pas lire la présente notice qui vous suggère comment traiter les différents matériaux et qui vous donne d’autres précieux conseils.

Faire tomber des grains de sel de cuisine sur les éléments métalliques. Le sel corrode tous les métaux, même l’acier inox. Le sel est souvent gardé dans des tiroirs ou des paniers fil. Dans ce cas, même quelques grains de sel peuvent abîmer les coulisses des tiroirs et empêcher ces derniers de bien fonctionner. Si les grains tombent sur les charnières, celles-ci peuvent rouiller et empêcher les portes de s’ouvrir correctement.

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TOUT CE QU’IL NE FAUT PAS FAIRE AFIN DE NE PAS ENDOMMAGER VOTRE NOUVELLE CUISINE ET VOS MEUBLES Déplacer sur le plan de travail des objets ayant une dureté supérieure à celle du matériau avec lequel le plan est réalisé. Par exemple, des objets en céramique qui ont une dureté proche de celle du diamant et qui rayent n’importe quel type de matériau utilisé dans la cuisine.

Verser des acides forts sur le plan de travail. Certains matériaux peuvent se corroder, y compris l’acier inox.

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TOUT CE QU’IL NE FAUT PAS FAIRE AFIN DE NE PAS ENDOMMAGER VOTRE NOUVELLE CUISINE ET VOS MEUBLES Conserver des bouteilles d’acides forts (par exemple acide chlorhydrique) à l’intérieur de meubles qui ne sont pas parfaitement hermétiques. En évaporant, l’acide corrode tous les éléments métalliques comme les coulisses de tiroir, les charnières de porte, les paniers fil, etc.

Heurter l’arête du bord avant du plan de travail avec des objets lourds. Par exemple, lorsque vous introduisez des casseroles dans le lavevaisselle, si vous heurtez le bord du plan de travail, vous pourrez le fendre ou le bosseler.

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TOUT CE QU’IL NE FAUT PAS FAIRE AFIN DE NE PAS ENDOMMAGER VOTRE NOUVELLE CUISINE ET VOS MEUBLES Faire tomber sur le plan de travail des objets lourds rangés dans les éléments hauts, par exemple une casserole ou un pot en verre, ce qui pourrait endommager le plan de travail.

Poser sur le plan de travail des objets ayant une température supérieure à celle de résistance du matériau avec lequel il est réalisé. Par exemple, la cafetière que vous retirez du feu peut abîmer tous les plans de travail contenant des résines (par ex. stratifié, acrylique, quartz aggloméré, acier inox collé sur support en aggloméré ou autre matériau).

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TOUT CE QU’IL NE FAUT PAS FAIRE AFIN DE NE PAS ENDOMMAGER VOTRE NOUVELLE CUISINE ET VOS MEUBLES Faire déborder les casseroles du périmètre de la table de cuisson. La réverbération de la chaleur peut abîmer le plan de travail. Le plan en stratifié peut jaunir, le plan en inox peut changer de couleur, le plan en résine acrylique peut jaunir et se déformer alors que le plan en quartz aggloméré peut même se fendre. D’autres types de matériaux peuvent eux aussi s’abîmer sous l’effet de la chaleur.

Utiliser le plan de travail comme une planche à découper car vous pourriez l’endommager en cas d’utilisation d’un couteau ayant une dureté supérieure au matériau avec lequel le plan est réalisé. Toujours utiliser une planche à découper en bois, en Téflon® ou en Nylon®.

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TOUT CE QU’IL NE FAUT PAS FAIRE AFIN DE NE PAS ENDOMMAGER VOTRE NOUVELLE CUISINE ET VOS MEUBLES Renverser des solvants sur le plan de travail. L’acétone utilisée pour enlever le vernis à ongle abîme la surface de tous les plans de travail en acrylique ou en quartz aggloméré et les portes vernies..

Nettoyer les parties en aluminium avec de l’ammoniaque ou de l’eau de Javel.

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NETTOYAGE ET ENTRETIEN

En général, tous les produits neutres, qui ne contiennent pas d'eau de Javel ni d'ammoniaque, ni surtout de pâtes abrasives, peuvent être utilisés sur toutes les surfaces. Valcucine a préféré toutefois tester une série de produits afin d'identifier les plus appropriés à la surface à nettoyer, parmi lesquels un chiffon spécial en microfibre qui permet le nettoyage aisé de surfaces difficiles, comme celles en acier et en laminé. Le chiffon peut être acheté à nouveau dans les revendeurs Valcucine.


PORTES EN BOIS ET AUTRES ÉLÉMENTS EN BOIS Vernissage à l’eau Après des années d’essais et de recherche, Valcucine a adopté pour les portes plaquées et pour les portes en verre un cycle de vernissage à l’eau qui réduit de manière drastique la présence de solvants synthétiques et qui élimine complètement les aromatiques considérés fortement cancérigènes et ceci au profit de l’acheteur final, des travailleurs du secteur du meuble et des pays limitrophes aux usines. Ce qu'il faut faire Les surfaces en bois vernies à l’eau demandent un entretien particulièrement attentif afin d’éviter de les abîmer. Nettoyer les surfaces avec des produits non agressifs, non abrasifs et ne contenant ni alcool, ni solvants et ni diluants car ceux-ci pourraient attaquer le vernis. Pour le nettoyage, utiliser des chiffons doux non abrasifs. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de produits abrasifs qui risqueraient de rayer la surface. Ne pas utiliser de produits à base de cire ou de silicone étant donné que leur application peut entraîner la formation de zones présentant un brillant différent. Ne pas utiliser de chiffons trop mouillés. Attention: ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium). Pour leur nettoyage, consulter les instructions correspondantes (page 153). Produits conseillés Pour les produits vernis à l'huile, il est nécessaire de respecter les instructions contenues dans le mode d'emploi spécifique "Comment entretenir les surfaces traitées à l'huile".

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PORTES EN STRATIFIÉ Ce qu'il faut faire Pour le nettoyage des portes en stratifié, il suffit d'utiliser des chiffons doux légèrement humides avec des produits pour le nettoyage des vitres. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de produits agressifs, poudres abrasives, produits anticalcaire à base acide ou de l'eau de Javel pure car ils risqueraient d'abîmer la finition. Ne pas utiliser de produits à base de cire ou silicones étant donné que leur application peut entraîner la formation de zones présentant un brillant différent. Attention: ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium). Pour leur nettoyage, consulter les instructions correspondantes (page 153). Produits conseillés Les produits que nous avons testés pour le nettoyage sont les suivants : Nettoyage léger: produit d’entretien pour les vitres que l’on trouve normalement dans le commerce. Nettoyage intensif : gel liquide pour les vitres repérable dans le commerce. Particulièrement indiqués pour les laminés mats. À ne pas utiliser sur des profils d'aluminium. (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produits correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214.

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PORTES EN STRATIFIÉ ALUMINIUM ET EN FINITION ACIER Ce qu'il faut faire Les portes en stratifié aluminium exigent une plus grande attention, étant donné qu'elles sont protégées par une couche d'oxyde très dur qui ne doit absolument pas être rayée. Pour enlever la saleté la plus tenace, vous pourrez utiliser des produits pour le nettoyage des vitres à base d'alcool ou des produits détergents neutres Lavez la surface en utilisant des chiffons en coton et en frottant dans le sens des veinures (et non pas en effectuant des mouvements circulaires). Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de produits agressifs, de produits abrasifs en poudre, de détartrant à base acide ou alcaline ni d'eau de Javel car ils risqueraient d'endommager l'oxyde de protection. Attention: ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium). Pour leur nettoyage, consulter les instructions correspondantes (page 153). Produits conseillés Les produits que nous avons testés pour le nettoyage sont : Vetril, Glassex multiusage, savon neutre dilué dans de l'eau tiède. (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produits correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214.)

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PORTE VITRÉE ET VERRE PELLICULÉ Que faire Le verre est trempé, ce qui signifie qu'il a été soumis à un traitement qui le rend jusqu'à 5 fois plus résistant que le verre traditionnel et que, en cas de rupture, il se brisera en morceaux minuscules et non coupants. Le verre présente une résistance extrêmement élevée aux taches et au calcaire (qui se nettoie facilement avec du Antikal) surtout si le verre est poli. Dans tous les cas, il est recommandé de ne pas laisser vieillir les taches sur le verre dépoli. Pour éliminer les salissures, utilisez des produits spécifiques pour le verre ou des produits d'entretien courants. Ce qu'il ne faut pas faire Faire glisser des objets en métal sur la surface dépolie laisse des marques dues au métal qui se dépose sur les microcavités du verre et à la rupture des micro-aspérités qui se sont formées avec le dépolissage. Ce phénomène est très limité sur le verre lisse. Tenir compte que le verre est gravé avec des matériaux qui ont une dureté égale ou supérieure (diamant et pierres dures, céramique, carrelage, assiettes, verre). Produits conseillés Pour la surface en verre : presque tous les produits que l'on trouve dans le commerce, excepté acides et alcali forts. Pour la surface pelliculée (intérieur) : savon neutre et eau tiède (essuyez toute de suite). (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produits correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214.)

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PORTES LAQUÉES ET AUTRES ÉLÉMENTS LAQUÉS Ce qu'il faut faire Étant donnée leur finition, les portes laquées exigent un entretien particulièrement soigné afin d'éviter d'endommager leur surface. Pour le nettoyage, utiliser des chiffons doux non abrasifs. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de produits contenant des solvants, de l'acétone ou des abrasifs car ils risqueraient de rayer la finition superficielle des portes. Ne pas utiliser de produits à base de cire, alcool ou silicones étant donné que leur application peut entraîner la formation de zones présentant un brillant différent. Attention: ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium). Pour leur nettoyage, consulter les instructions correspondantes (page 153). Produits conseillés Les produits que nous avons testés pour le nettoyage sont ceux qui se trouvent communément dans le commerce.

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NETTOYAGE DES PORTES, DES PLANS DE TRAVAIL ET DES CRÉDENCES EN ACRYLIQUE Que faire Nettoyage quotidien : même si les liquides versés ne peuvent pas pénétrer à l’intérieur du matériau, il vaut mieux les essuyer le plus rapidement possible. Utiliser un chiffon humide avec une crème légèrement abrasive (par ex. Cif) et effectuer des mouvements circulaires. Pour les taches plus résistantes comme le thé, le café, le vin rouge, etc., on pourra utiliser un détergent à base d’ammoniaque. Si les taches sont particulièrement résistantes comme le pollen des pistils des fleurs de lys ou le safran, on pourra utiliser une éponge abrasive avec de l’eau de Javel. Si, après avoir bien rincé et essuyé, il reste encore une auréole plus brillante, on pourra redonner au plan son aspect d’origine en utilisant un chiffon humide avec une crème légèrement abrasive sur toute la surface et en effectuant des mouvements circulaires.

Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas poser de casseroles chaudes sur le plan, mais toujours utiliser un dessous-de-plat. Ne jamais couper directement sur le plan, mais utiliser une planche à découper. Attention : certaines substances chimiques comme les décapants, les produits pour le nettoyage des métaux et des fours, les produits contenant du chlorure de méthylène, les acides, les diluants pour vernis à ongle ou les produits à base d’acétone, peuvent abîmer la surface. ATTENTION : ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l’eau de Javel (hypochlorite de sodium). Pour leur nettoyage, voir les instructions page 153. Produits conseillés Ne pas poser de casseroles chaudes sur le plan, mais toujours utiliser un dessous-de-plat. Ne jamais couper directement sur le plan, mais utiliser une planche à découper. Attention : certaines substances chimiques comme les décapants, les produits pour le nettoyage des métaux et des fours, les produits contenant du chlorure de méthylène, les acides, les diluants pour vernis à ongle ou les produits à base d’acétone, peuvent abîmer la surface. Produits recommandés Les produits que nous avons testés sont : Cif

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PLANS DE TRAVAIL EN STRATIFIÉ Ce qu'il faut faire Pour le nettoyage des plans de travail en stratifié, il suffit en général d'utiliser de l'alcool ou des détergents liquides neutres. Près de l'évier et en présence d'eau très "dure", des taches de calcaire peuvent se former. Pour les éliminer, il suffit de passer sur les taches avec une éponge imbibée de vinaigre ou d'un produit anticalcaire, puis de rincer et essuyer. Pour le nettoyage éventuel du profil en aluminium appliqué sur le plan de travail, utiliser exclusivement des produits liquides neutres et non abrasifs. Ce qu'il ne faut pas faire Bien que nos plans de travail soient du type à haute pression (HPL) et répondent à la rigoureuse norme EN 438, il est opportun de prendre certaines précautions. Ne pas utiliser d'acides, produits ou poudres abrasifs qui risqueraient de compromettre le brillant du plan de travail. Ne pas déposer sur le plan de travail des casseroles chaudes provenant de la table de cuisson ou du four, en particulier des casseroles contenant de l'huile bouillante, des Cocottes-minute ou des cafetières. Malgré leur haute résistance à l'abrasion, les plans de travail en stratifié ne sont pas appropriés pour être utilisés comme surfaces de coupe ; il est par conséquent conseillé d'utiliser des planches à hacher en bois ou en polyéthylène. Ne pas laisser en contact avec le plan de travail pendant longtemps des produits spécifiques anticalcaire qui risqueraient d'entraîner la formation de taches. Ne pas utiliser le plan de travail comme surface de repassage. Attention: ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium). Pour leur nettoyage, consulter les instructions correspondantes (page 153). Produits conseillés Les produits que nous avons testés pour le nettoyage sont les suivants: Nettoyage léger : Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiusage. Nettoyage intensif : Cif crema et Ajax gel 2 en 1, Ace gel. À ne pas utiliser sur des profils d'aluminium. Pour les taches éventuelles de calcaire : Viakal ou vinaigre, à rincer immédiatement après l'usage, à ne pas laisser en contact avec le plan de travail pendant longtemps. (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produits correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214). 146


PLANS DE TRAVAIL EN MARBRE ET EN GRANIT Ce qu'il faut faire Tous nos plans de travail sont traités avec un produit antitache au moment de leur fabrication. Il est conseillé de répéter régulièrement ce traitement avec le produit fourni ou avec un autre produit présentant les mêmes caractéristiques. Comment effectuer ce traitement : Nettoyer le plan de travail avec un chiffon humide et bien l'essuyer. Passer à l'aide d'un linge sec le produit imperméabilisant antitache sur toute la surface du plan de travail. Laisser sécher parfaitement, puis frotter le plan de travail avec un chiffon sec. Pour un nettoyage ordinaire, on peut utiliser de l'eau et du détersif neutre, ou bien des produits pour vitres à base d'alcool ou d'ammoniac. Ce qu'il ne faut pas faire Il faut éviter de nettoyer les plans de travail avec des produits abrasifs et agressifs, pailles de fer et détergents acides. Attention: le traitement antitache ne préserve pas le marbre contre la corrosion acide ; par conséquent, il ne faut pas laisser le plan de travail en marbre en contact avec des substances acides telles que citron, vinaigre, vin, etc. Le plan de travail en granit présente, par contre, une bonne résistance aux acides et peut donc être utilisé avec moins de précautions. Des substances très colorées comme le café, la viande crue ou certains légumes ne doivent pas être laissées pendant longtemps en contact avec le plan de travail car elles risqueraient de former des taches. Produits conseillés Pour le traitement anti-taches : Fila MP/90. Pour le nettoyage du plan de travail : Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiusage. (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produits correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214.)

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PLANS DE TRAVAIL EN QUARTZ AGGLOMÉRÉ Ce qu'il faut faire Pour nettoyer les plans de travail en quartz aggloméré, il suffit d'utiliser de l'eau et un savon détergent neutre. Il pourrait se former des taches de calcaire à proximité de l'évier ou bien si l'eau du réseau est très dure. Pour les éliminer, il suffira dans tel cas de passer sur la surface une éponge imbibée de vinaigre ou d'un produit anti-calcaire, puis de rincer et d'essuyer. Si vous devez laver le profil en aluminium appliqué sur le plan de travail, n'utiliser que des produits liquides neutres et non abrasif. Ce qu'il ne faut pas faire Tout en respectant des normes rigoureuses, les plans de travail en quartz aggloméré ne sont adaptés si vous devez couper des aliments. Nous conseillons, dans ce cas, d'utiliser des planches à découper en bois ou en polyéthylène. Il est indispensable de mettre un dessous-de-plat avant de poser une casserole ou une cafetière bouillante. Ne pas utiliser de produits ou de poudres abrasives ou acides car ils pourraient dégrader la brillance du plan de travail. Attention: ne pas laver les profils en aluminium avec de l'eau de Javel ou avec des produits contenant de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium). Pour leu nettoyage, consulter leur notice d'emploi. Produits conseillés Les produits que nous avons testés pour l'entretien du plan de travail sont les suivants: Nettoyage léger: Tergex Tergitutto, Lameson en crème, Glassex multi-usages. Nettoyage intense: Cif crema, Ajax gel 2 in 1, Ace gel. A ne pas utiliser sur les profils en aluminium. Pour les taches de calcaire: Viakal. (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produit correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214).

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PLANS DE TRAVAIL, CRÉDENCES ET ÉVIERS EN ACIER INOXYDABLE Ce qu'il faut faire Plans de travail et crédences : ils peuvent être soumis à différents types de saleté. Pour les nettoyer, on peut utiliser des produits spécifiques anticalcaire près de l'évier et des produits à base d'alcool, à base d'ammoniaque ou des produits spécifiques pour les aciers pour enlever les taches de tout genre. Éviers: pour éliminer les taches de calcaire, on peut utiliser des produits spécifiques anticalcaire. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de poudres ou produits abrasifs qui risqueraient de rayer leurs surfaces. Ne pas utiliser de pailles de fer ou d'éponges métalliques. Attention: ne pas ranger en dessous de l'évier ou près des parties en acier des flacons ouverts de produits chimiques (acide muriatique, produits pour déboucher les éviers) étant donné que les exhalations peuvent corroder l'acier inoxydable. Ne pas mettre en contact des produits spécifiques pour l'acier avec un plan de travail éventuel en laminé car ils risqueraient de l'abîmer. Produits conseillés Les produits que nous avons testés pour le nettoyage sont les suivants : Nettoyage léger : Vetril, Tergex Tergitutto, Bref, Glassex multiusage. Nettoyage intensif : Stahl fix, Smac Brillacciaio. Ces produits ne doivent être utilisés que dans le cas de taches résistantes et non pas pour le nettoyage ordinaire. Ils doivent être appliqués sur toute la surface pour éviter la formation d'auréoles avec une brillance différente. Pour les taches éventuelles de calcaire : Viakal ou vinaigre. (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produits correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214).

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NETTOYAGE DES PLANS DE TRAVAIL ET DES CRÉDENCES EN VERRE Ce qu'il faut faire Le verre Valcucine a une très haute résistance aux taches et au calcaire. Pour un nettoyage plus aisé, il est toujours recommandé de ne pas laisser vieillir les taches sur le verre dépoli. Pour éliminer la saleté, il est possible d’utiliser des produits pour le verre ou des détergents ordinaires. Pour éliminer les traces de calcaire qui peuvent se déposer dans les microcavités de la surface dépolie, utiliser un produit du type Antikal ou bien du vinaigre et le laisser agir pendant environ 10 minutes. Uniquement pour le verre dépoli : pour éliminer les taches ou la saleté plus tenaces, utiliser une éponge mouillée avec de la crème légèrement abrasive (par ex. Cif) et passer l’éponge en faisant de grands mouvements circulaires. Ce qu'il ne faut pas faire Éviter de faire glisser des objets en métal sur la surface dépolie, qui peut laisser des marques dues, d’une part, au métal qui se dépose dans les microcavités du verre et, d’autre part, à la rupture des micro-aspérités qui se sont formées avec le dépolissage. Ce phénomène est beaucoup moins évident sur le verre lisse. Toute marque laissée par exemple par des couverts en acier inox, peut s’éliminer en passant sur le plan en verre dépoli (cette opération ne doit pas être faite sur le plan en verre brillant) une éponge mouillée avec une crème légèrement abrasive (par ex. Cif) et en effectuant des mouvements circulaires. Tenir compte que les matériaux ayant une dureté égale ou supérieure au verre, comme le diamant et les pierres dures, la céramique, le carrelage, les assiettes ou le cristal, peuvent inciser la surface du plan en verre : si vous devez y poser des objets réalisés avec ces matériaux, toujours utiliser un dessous-de-plat. ATTENTION : ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l’eau de Javel (hypochlorite de sodium). Pour leur nettoyage, voir les instructions page 153. Produits conseillés Presque tous les produits dans le commerce, excepté les acides et les alcalis forts

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ÉVIERS EN RÉSINE Ce qu'il faut faire Pour garder propre l'évier en résine, on peut utiliser des détergents légers et de l'eau tiède, en frottant la surface à l'aide d'un chiffon doux. Pour éliminer les taches éventuelles, il suffit d'utiliser un chiffon imbibé d'alcool ou bien d'eau de Javel diluée. Pour les taches de calcaire derrière l'évier, on peut utiliser des produits spécifiques anticalcaire en veillant à les rincer immédiatement. En général, tous les produits en résine distribués par Valcucine sont accompagnés d'un bulletin de garantie et d'un mode d'emploi pour le nettoyage qu'il faut scrupuleusement respecter. Ce qu'il ne faut pas faire Des substances très alcalines telles que l'ammoniaque ou la soude caustique ne devraient pas être laissées en contact pendant longtemps avec les bacs de l'évier. Il ne faut pas utiliser de soude caustique chaude ou autres produits similaires pour déboucher la conduite de l'évier. Ne pas utiliser de poudres ou produits abrasifs qui risqueraient de rayer les surfaces. Ne pas utiliser de pailles de fer ou éponges métalliques. Produits conseillés Les produits que nous avons testés pour le nettoyage sont les suivants : Vetril, Glassex multiusage. Pour les taches éventuelles de calcaire : Antikal ou vinaigre. (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produits correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214).

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ÉLÉMENTS INCORPORÉS DANS LE PLAN DE TRAVAIL ET PLANCHES À HACHER EN BOIS BRUT NON VERNI Ce qu'il faut faire La planche à hacher en bois brut peut être utilisée comme plan de coupe ou de pétrissage, étant donné qu'elle n'a subi aucun traitement chimique ; naturellement si elle est utilisée comme surface de coupe, une certaine usure du bois sera inévitable et elle prendra un aspect caractéristique de "vécu". Le nettoyage doit être exécuté en utilisant un chiffon humide bien essoré et en essuyant ensuite la surface. Pour une opération plus profonde de rétablissement des conditions originales, la surface peut être polie avec du papier-émeri pour bois avec grain 160. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas plonger la planche à hacher dans l'eau, ne pas la mouiller excessivement pendant le nettoyage et ne pas l'exposer aux rayons du soleil ou à des sources de chaleur. Attention: lorsque, pour votre préparation, vous utilisez des aliments fortement colorés comme de la viande crue ou certains légumes comme les carottes, ceux-ci peuvent abîmer le boise brut en formant des taches qui seront particulièrement difficiles à éliminer. Produits conseillés Le bois brut peut être traité avec des huiles naturelles atoxiques (par ex. vaseline) pour le protéger contre les taches. Avec ce traitement le bois acquerra une couleur beaucoup plus foncée. Si après une longue période d’utilisation, le bois brut devient trop foncé et s’il a des taches particulièrement résistantes, vous pourrez essayer de récupérer sa couleur initiale en nettoyant votre plan de travail avec un chiffon humidifié avec de l’eau et un petit pourcentage d’eau de Javel ou d’eau oxygénée.

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PROFILS ET ÉLÉMENTS EN ALUMINIUM Ce qu'il faut faire Pour le nettoyage des éléments en aluminium, il suffit d'utiliser de l'eau et des détersifs à base d'alcool ou bien des produits détergents neutres. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de poudres ou produits abrasifs car ils risqueraient de rayer les surfaces. Ne pas utiliser de pailles de fer ou d'éponges métalliques. Attention: ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l'eau de Javel ou avec des produits contenant de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium) étant donné qu'ils risqueraient d'abîmer la finition anodisée superficielle de l'élément en le tachant. Produits conseillés Les produits que nous avons testés pour le nettoyage sont les suivants : Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiusage. (Les produits susmentionnés se référent au marché italien. Les produits correspondants pour les différents pays sont indiqués dans la fiche présentée à la page 214).

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APPAREILS ÉLECTROMÉNAGERS


FOUR Ce qu'il faut faire Débrancher le four du réseau d'alimentation. Si le four n'est pas équipé de panneaux autonettoyants, il doit être nettoyé directement après son utilisation, lorsque les parois sont encore tièdes. Cette opération est effectuée en passant une éponge imbibée d'eau tiède et de détergent neutre. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de poudres ou produits abrasifs car ils risqueraient de rayer les surfaces. Ne pas utiliser de pailles de fer ou d'éponges métalliques. Les sprays, à utiliser avec modération, ne peuvent être utilisés que sur les surfaces émaillées et jamais sur les résistances électriques, le ventilateur de l'air et les panneaux autonettoyants. Produits conseillés Pour un entretien correct de votre appareil, lire attentivement la notice d'instructions fournie par le fabricant.

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TABLE DE CUISSON EN ACIER INOXYDABLE Ce qu'il faut faire Pour le nettoyage normal, il suffit d'utiliser de l'eau et des détersifs ordinaires, puis de bien rincer à l'eau chaude et essuyer avec un chiffon doux. Pour enlever les taches éventuelles de graisse, on peut utiliser des produits à base d'alcool ou d'ammoniaque ou bien des produits spécifiques pour le nettoyage des tables de cuisson. Les plaques électriques éventuelles doivent être nettoyées à l'aide d'un chiffon imbibé de détergent non agressif, puis essuyées. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de poudres ou produits abrasifs car ils risqueraient de rayer les surfaces. Ne pas utiliser de pailles de fer, éponges métalliques, brosses en acier ou couteaux. Attention: ne pas ranger près des parties en acier des flacons ouverts de produits chimiques (acide muriatique, produits pour déboucher les éviers) étant donné que les exhalations peuvent corroder l'acier inoxydable. Ne pas mettre en contact des produits spécifiques pour l'acier avec un plan de travail éventuel en laminé car ils risqueraient de l'abîmer. Pour ce qui concerne les dimensions idéales des casseroles, se référer aux indications figurant sur le matériel d'informations fourni avec l’appareil. Produits conseillés Pour un entretien correct de votre appareil, lire attentivement la notice d'instructions fournie par le fabricant.

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TABLE DE CUISSON ÉMAILLÉE Ce qu'il faut faire Pour le nettoyage des tables de cuisson émaillées, il suffit d'utiliser des produits neutres à base d'alcool ou d'ammoniaque. Les plaques électriques éventuelles doivent être nettoyées à l'aide d'un chiffon imbibé d'un détergent non agressif, puis essuyées. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de poudres ou de produits abrasifs qui risqueraient de rayer les surfaces. Ne pas utiliser de pailles de fer ou éponges métalliques. Attention: ne pas laisser tomber des objets durs, pointus et anguleux étant donné qu'ils pourraient rayer ou abîmer l'émail. Des jus de fruit, vin rouge ou autres produits alimentaires très colorés ne doivent pas être laissés en contact avec la surface car ils risquent de la tacher. Au fil du temps et de l'usage quotidien, des griffes et des taches mates peuvent apparaître. Ces altérations dues à l'emploi ne sont pas couvertes par la garantie. Produits conseillés Pour un entretien correct de votre appareil, lire attentivement la notice d'instructions fournie par le fabricant.

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TABLE DE CUISSON EN VITROCÉRAMIQUE Ce qu'il faut faire Pour nettoyer le plan de travail, n’utiliser que le produit d’entretien spécial recommandé par le fabricant, en suivant scrupuleusement les instructions du livret. Les aliments qui sont éventuellement tombés sur la plaque doivent être ramollis à l'aide d'un chiffon humide puis enlevés encore chauds à l'aide de la petite raclette en "lame de rasoir" fournie avec l'appareil électroménager. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de détergents abrasifs ou corrosifs, tels que des produits aérosol pour gril et four, détachants ou produits pour enlever la rouille. Ne pas utiliser de pailles de fer ou éponges métalliques. Attention: ne pas verser de sucre sur la plaque car il se solidifierait et risquerait de l'endommager définitivement. Produits conseillés Pour un entretien correct de votre appareil, lire attentivement la notice d'instructions fournie par le fabricant. Chaque fabricant signale un produit spécifique.

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RÉFRIGÉRATEUR ET CONGÉLATEUR Ce qu'il faut faire Pour nettoyer l'intérieur de ces appareils électroménagers, utiliser uniquement des détergents neutres. Pour éliminer les odeurs éventuelles, passer les surfaces intérieures avec un chiffon imbibé de vinaigre. Les congélateurs et les freezers doivent être dégivrés régulièrement afin de garantir leur haut rendement ; pour enlever la couche de glace, utiliser exclusivement la raclette de plastique spéciale fournie avec l'appareil. Dans les réfrigérateurs munis de la fonction de dégivrage automatique, vérifier régulièrement que l'orifice du dispositif d'écoulement est bien propre (Voir photo). Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser de détergents agressifs ou abrasifs, ni d'objets en métal ou pointus pour enlever la couche de glace étant donné qu'ils pourraient endommager les plaques d'évaporation. Attention: l'obstruction éventuelle de l'orifice d'écoulement pourrait provoquer un débordement de liquide dans l'appareil. Produits conseillés Pour un entretien correct de votre appareil, lire attentivement la notice d'instructions fournie par le fabricant.

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LAVE-VAISSELLE Ce qu'il faut faire Afin de garantir un fonctionnement correct du lave-vaisselle, il est nécessaire de nettoyer régulièrement les filtres et de contrôler le niveau de sel et de produit de rinçage, dont les quantités optimales sont indiquées dans le mode d'emploi. Utiliser exclusivement des détergents spécifiques pour lave-vaisselle et selon les quantités minimales conseillées. Maintenir propre le joint de la porte afin d'assurer la fermeture hermétique de l'appareil ; les fuites éventuelles de vapeur pourraient endommager les meubles latéraux. Au cas où ces anomalies se vérifieraient, contacter l'installateur pour un contrôle de l’appareil. Ce qu'il ne faut pas faire Ne pas utiliser des quantités excessives de détersif qui non seulement ne garantissent pas un meilleur nettoyage mais entraînent aussi une plus grande pollution des eaux. Attention: le détergent pour lave-vaisselle est très caustique ; il est, par conséquent, indispensable de le garder hors de la portée des enfants. Produits conseillés Pour un entretien correct de votre appareil, lire attentivement la notice d'instructions fournie par le fabricant.

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HOTTE ASPIRANTE Caractéristiques 1. Elle achemine vers l'extérieur les vapeurs de cuisson et les odeurs. 2. Elle capture, dans des filtres spéciaux, les particules de graisse qui se trouvent normalement en suspension dans l'air pendant la cuisson des aliments (constituant la cause principale de l'encrassement des meubles de cuisine). Ce qu'il faut faire Après avoir placé les casseroles sur le feu, mettre en marche immédiatement la hotte afin d'éviter la surchauffe du moteur et augmenter l'efficacité contre les vapeurs et les odeurs. Les filtres en aluminium anodisé, montés sur toutes les hottes de la marque Valcucine, sont pratiques et sûrs. On pourra les laver avec un détergent ordinaire, à la main ou bien en lave-vaisselle, et les réutiliser. Afin de maintenir toute l'efficacité de la hotte, le nettoyage doit être effectué au moins une fois tous les trois mois. La partie frontale extérieure (en aluminium, acier inoxydable) doit être nettoyée à l'aide d'un chiffon doux imbibé de détergent liquide neutre en exécutant un mouvement horizontal. Ce qu'il ne faut pas faire Ne jamais laisser de foyers allumés sans casseroles lorsque la hotte n'est pas en marche. Pour nettoyer la partie frontale, ne jamais utiliser de détergents à base acide anticalcaire ou à base caustique, tels que des produits pour fours, sols, lave-vaisselle ou sanitaires. Ne pas utiliser, en outre, de produits abrasifs, paille de fer ou similaires qui pourraient rayer la surface. Attention : ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l'eau de Javer ou avec d'autres produits contenant de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium) car ils pourraient abîmer la finition anodique de la surface de l'élément en la tachant. Produits conseillés Pour un entretien correct de votre appareil, lire attentivement la notice d'instructions fournie par le fabricant.

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HOTTE DÉPURANTE Caractéristiques La hotte à recyclage s’utilise lorsqu’il n’existe pas de conduit pour acheminer les vapeurs de cuisson à l’extérieur. Elle n’élimine qu’une partie des odeurs alors que la vapeur produite par la cuisson reste dans la pièce. Puisque, selon la loi italienne, il est obligatoire de relier l’aspiration à l’extérieur, en cas de hotte à recyclage, il sera donc nécessaire d’utiliser un autre aspirateur ayant ce rôle. Comme solution alternative, il sera possible de transformer la hotte à recyclage en hotte à extraction vu que toutes les hottes Valcucine sont convertibles. Pour cela, il suffit d’effectuer un orifice dans le mur pour permettre la sortie des fumées de cuisson, en respectant fidèlement les normes en vigueur en matière de sécurité domestique. Ce qu'il faut faire Pour que l'aspiration soit performante, changer souvent les filtres à charbon et laver le filtre antigraisse (en aluminium) au moins une fois tous les trois mois. Pour réduire le taux d’humidité en cas de hotte à recyclage, ouvrir souvent la fenêtre et changer l’air de la pièce. La façade extérieure (en aluminium, acier inox) doit être nettoyée avec un chiffon doux et un détergent liquide neutre, en effectuant des mouvements horizontaux. Ce qu'il ne faut pas faire Ne jamais laisser de foyers allumés sans casseroles lorsque la hotte n'est pas en marche. Pour nettoyer la partie frontale, ne jamais utiliser de détergents à base acide anticalcaire ou à base caustique, tels que des produits pour fours, sols, lave-vaisselle ou sanitaires. Ne pas utiliser, en outre, de produits abrasifs, paille de fer ou similaires qui pourraient rayer la surface. Attention : ne pas nettoyer les profils en aluminium avec de l'eau de Javer ou avec d'autres produits contenant de l'eau de Javel (hypochlorite de sodium) car ils pourraient abîmer la finition anodique de la surface de l'élément en la tachant. Produits conseillés Pour un entretien correct de votre appareil, lire attentivement la notice d'instructions fournie par le fabricant.

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MONTAGES, DÉMONTAGES, RÉGLAGES

Nous présentons dans ce chapitre quelques conseils pratiques pour l'entretien ordinaire de la cuisine. Tandis que toutes les informations techniques nécessaires pour le montage de la cuisine sont regroupées dans des fiches spéciales destinées à l'installateur.


MÉTHODE DE RÉGLAGE DES PORTES Pour le support et le réglage de nos portes, nous avons adopté un système permettant de régler les portes dans les trois directions (latérale, verticale et en profondeur) de manière calibrée, indépendante et directe, sans besoin de desserrer aucune vis. Pour avoir accès aux différents réglages, il suffira de retirer le couvercle (Valcucine) situé au dos de la charnière. Attention: une fois le réglage terminé, remettre en place le petit capuchon. Attention: les réglages latéraux et verticaux doivent être contrôlés après avoir rempli les meubles avec la vaisselle et les produits, étant donné que le poids détermine une stabilisation des meubles.

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MÉTHODE DE RÉGLAGE DES PORTES Réglage latéral Le réglage latéral est effectué au moyen de la vis (A) qui provoque le déplacement de la porte par rapport au côté du meuble en permettant de distancer uniformément une porte de l'autre. Pour un réglage parallèle et homogène, agir sur toutes les charnières qui supportent la porte. Réglage vertical Le réglage vertical est effectué au moyen de la vis (B) reliée à l'excentrique du support. Ce réglage permet de déplacer la porte vers le bas ou vers le haut de 4 mm. Pour un réglage correct, agir sur tous les supports qui contribuent à soutenir la porte et s'assurer que l'indicateur de position (Y) présent sur chaque support occupe la même position. Réglage en profondeur Le réglage en profondeur est effectué au moyen de la vis ( C). Ce réglage est utilisé pour fixer la distance entre la porte et le côté du meuble. Contrairement aux autres réglages qui peuvent s'avérer nécessaires après avoir rempli les meubles avec la vaisselle et les produits, ce réglage ne doit être effectué que si la distance entre la porte et le meuble n'est plus correcte. La bonne distance entre ces deux éléments est déterminée par la présence du joint de battée ou de toute façon par l'épaisseur des butoirs, qui maintiennent une distance de quelques millimètres entre le corps de la porte et le meuble. Le réglage de la vis ( C) permet, en effet, de compenser cette distance du côté opposé de la battée. Le contrôle doit être effectué (avec la porte fermée) en comparant l'alignement en profondeur entre deux portes voisines.

C

B

A

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TIROIRS ET PANIERS Tous nos tiroirs et paniers sont réalisés avec un fond rigide d'une épaisseur de 16 mm avec panneaux latéraux et glissières en acier à coulissement et stabilité élevés. Ils sont entièrement amovibles avec fermeture automatique et arrêt de fin de course et sont conçus pour une charge maximale de 30 Kg. Pour démonter le tiroir ou le panier Extraire le tiroir ou le panier jusqu'à la butée de fin de course et enlever tout son contenu. Maintenir les mains le plus près possible de la façade du tiroir. Soulever légèrement le tiroir vers le haut jusqu'à entendre un "déclic" qui signalera le décrochage des glissières appliquées sur les côtés; extraire ensuite complètement le tiroir de son logement. Pour remonter le tiroir ou le panier Extraire les glissières télescopiques appliquées sur les côtés comme illustré sur la photo, y déposer au-dessus le tiroir ou le panier, en maintenant toujours les mains le plus près possible de la façade, et le refermer normalement de manière à permettre l'accrochage automatique. Vérifier l’efficacité de la fixation en extrayant le tiroir.

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SOCLE Pour faciliter le nettoyage en dessous des meubles de cuisine, le socle est muni de crochets et de languettes facilitant son enlèvement. Pour démonter le socle Pour effectuer cette opération, il suffit de tirer vers soi la languette située sur la partie supérieure du socle (voir photo). Pour remonter le socle Positionner le socle sur le sol et le rapprocher des petits pieds des bases des meubles, aligner les crochets aux petits pieds correspondants et soulever le socle en maintenant le joint déposé sur le sol. Pousser ensuite au niveau des crochets afin de réaliser l'accrochage au petit pied (voir photo).

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LAMPES ET TUBES AU NÉON Leur consommation énergétique est très réduite. Il est préférable de les laisser allumés quelques minutes de plus, plutôt que des les éteindre et de les rallumer très fréquemment. La lampe durera plus longtemps étant donné qu'elle est moins sollicitée par le circuit du starter. Pour des raisons de sécurité, toutes les lampes au néon distribuées par Valcucine sont protégées par un diffuseur. Attention: avant d'effectuer toute intervention sur les lampes, débrancher le courant. Pour enlever le diffuseur Pour enlever le diffuseur (l'écran plastifié de protection), il suffira de dévisser les vis (voir photo). Pour remplacer le tube au néon S'assurer que le courant est débranché. Aux termes de la loi, le remplacement du tube au néon ne doit être effectué que par un personnel qualifié qui devra procéder de la manière suivante: Exercer une légère pression avec les pouces sur les deux extrémités du tube en le faisant tourner en même temps pour l'extraire. Une fois le tube remplacé, remettre le diffuseur en place. Attention: bien qu'ils aient le même encombrement et la même puissance, les tubes au néon disponibles dans le commerce varient énormément en ce qui concerne la tonalité de lumière. Pour garantir la même tonalité, contrôler les numéros et le sigle apposés à l'extrémité des tubes mêmes. Valcucine a choisi une tonalité très chaude qui élimine l'effet spectral des tubes au néon.

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CONTRÔLE DU MONTAGE Contrôle de la jonction entre deux plans de travail La "jonction" doit être parfaitement fermée et étanche. Le produit le plus approprié à cet effet est la silicone (voir photo 1). Si l'on constate la pénétration de liquides dans la fissure, faire appel à l'installateur afin qu'il rende parfaitement étanche la jonction entre les deux plans de travail. Contrôle de l'étanchéité de la rehausse La rehausse doit être montée de manière à garantir que le joint de silicone dont elle est formée adhère parfaitement "tout le long du parcours" tant au plan de travail qu'au mur. Contrôler que l'éventuel raccordement d'angle (surtout si situé à proximité d'un évier) est bien adhérent et bien siliconé (voir photo). Contrôler que la fin du plan de travail est fermée hermétiquement avec une fermeture en aluminium (voir photo 2) ou avec une rehausse latérale (voir photo 3). Cela est particulièrement important si l'évier est positionné à la fin du plan de travail. Contrôle du montage d'une composition avec plans de travail en marbre ou en granit Contrôler que les fermetures hermétiques susmentionnées sont parfaites aussi sur les compositions avec plan de travail en marbre ou en granit. Contrôler que la rehausse est bien siliconée sur le plan de travail et sur le mur, et éventuellement sur le côté de la cuisine aussi.

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Distinguida Señora: Distinguido Señor: felices por su elección, le agradecemos su preferencia. Su confianza está bien depositada, lo que nos impulsa a actuar mejorando de continuo la calidad de nuestros productos. Es en esta óptica que hemos pensado en realizar esta publicación para ayudarle a mantener su nuevo mobiliario Valcucine hermoso y eficiente a lo largo del tiempo. Escrita con un lenguaje simple y directo, le proporcionará algunos consejos útiles para el mantenimiento, el cuidado y la limpieza de los distintos elementos.


INDICE COMPORTAMIENTOS INCORRECTOS QUE PUEDEN ESTROPEAR TU COCINA Y TU MOBILIARIO. LIMPIEZA Y MANTENIMIENTO 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195

Puertas y superficies de madera Puertas en laminado Puertas en laminado de aluminio y acabado aluminio Puertas de cristal y película rígida de cristal Puertas laqueadas y otros elementos laqueados Limpieza de puertas, encimeras y traseras de material acrílico Encimeras de laminado Encimeras de mármol y granito Encimeras en conglomerado de cuarzo Encimeras, traseras y fregaderos en acero inoxidable Limpieza de encimeras y traseras de vidrio Fregaderos de resina Inserciones en la encimera y tablas de cortar de madera bruta no pintada Perfiles y elementos de aluminio

ELECTRODOMÉSTICOS 197 198 199 200 201 202 203 204

Horno Placa de cocción en acero inoxidable Placa de cocción esmaltada Placa vitrocerámica Frigorífico y congelador Lavavajillas Campana extractora Campana depuradora

MONTAGGI, SMONTAGGI E REGOLAZIONI 206 208 209 210 211

Cómo se ajustan las puertas Cajones y gavetas Zócalo Lámparas y tubos de neón Prueba de montaje


COMPORTAMIENTOS INCORRECTOS QUE PUEDEN ESTROPEAR TU COCINA Y TU MOBILIARIO


COMPORTAMIENTOS INCORRECTOS QUE PUEDEN ESTROPEAR TU COCINA Y TU MOBILIARIO No leer la presente guía que te explica cómo tratar los varios materiales, además de proporcionarte otros preciados consejos.

Echar sal de cocina sobre los elementos metálicos. La sal corroe todos los metales, incluso el acero inox. A menudo se guarda la sal en cajones o gavetas; en tal caso hasta unas mínimas dispersiones pueden dañar las guías y afectar el deslizamiento de los cajones. Si cae sobre las bisagras de las puertas las oxida impidiendo su normal funcionamiento.

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COMPORTAMIENTOS INCORRECTOS QUE PUEDEN ESTROPEAR TU COCINA Y TU MOBILIARIO Desplazar por la encimera objetos de dureza superior a su superficie. Por ejemplo los objetos de cerรกmica cuya dureza es prรณxima a la del diamante y rayan cualquier superficie utilizada en la cocina.

Derramar รกcidos fuertes sobre la superficie de la encimera; algunos materiales pueden corroerse, incluso el acero inox.

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COMPORTAMIENTOS INCORRECTOS QUE PUEDEN ESTROPEAR TU COCINA Y TU MOBILIARIO Guardar dentro de los muebles los envases de ácidos fuertes (por ej. clorhídrico) sin cierre perfectamente hermético. Al evaporar el ácido corroe todos los elementos metálicos como las guías de los cajones, las bisagras, los cestos de rejilla, etc.

Chocar con objetos pesados contra la arista frontal de la encimera. Por ejemplo al poner las cacerolas en el lavavajillas la arista de la encimera puede astillarse o abollarse.

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COMPORTAMIENTOS INCORRECTOS QUE PUEDEN ESTROPEAR TU COCINA Y TU MOBILIARIO Dejar caer objetos pesados de los colgantes sobre la encimera podría abollar su superficie, por ejemplo una cacerola o un tarro de vidrio.

Poner sobre la encimera objetos a una temperatura superior a la resistencia del material con que está hecha. Por ejemplo la cafetera recién sacada del fuego puede estropear todas las encimeras conteniendo resinas (por ej. laminado, acrílico, conglomerado de cuarzo, acero inox. pegado al aglomerado de madera u otro material).

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COMPORTAMIENTOS INCORRECTOS QUE PUEDEN ESTROPEAR TU COCINA Y TU MOBILIARIO Dejar sobresalir las cacerolas del perímetro de la placa de cocción. El calor reverberado puede estropear la encimera. La encimera de laminado puede amarillear, la de acero puede cambiar de color, la de resina acrílica puede amarillear y deformarse, la de conglomerado de cuarzo hasta puede romperse. Hay otros materiales que con el calor pueden estropearse.

Si se utiliza la encimera como tabla de picar, puede estropearse si el cuchillo es de mayor dureza que la superficie de la encimera. Utilice siempre una tabla de picar de madera, Teflón® o Nylon®.

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COMPORTAMIENTOS INCORRECTOS QUE PUEDEN ESTROPEAR TU COCINA Y TU MOBILIARIO Derramar disolventes sobre las superficies. La acetona usada para quitar la laca de uñas estropea la superficie de todas las encimeras de acrílico o conglomerado de cuarzo y las puertas barnizadas.

Limpiar las piezas de aluminio con amoniaco o lejía.

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LIMPIEZA Y MANTENIMIENTO

En general todos los productos neutros, que no contienen lejía ni amoníaco y sobre todo sin pastas abrasivas, se pueden utilizar para todas las superficies. En todo caso Valcucine quiso ensayar una serie de productos para hallar los más adecuados para la superficie a limpiar, entre los cuales un especial paño de microfibra que permite la fácil limpieza de las superficies difíciles como las de acero o laminado. El paño se puede adquirir en los puntos de venta de Valcucine.


PUERTAS Y SUPERFICIES DE MADERA Barnizado al agua En pro del comprador final, de los trabajadores del sector del mueble y de los pueblos próximos a sus plantas, Valcucine, después de años de pruebas e investigación, ha adoptado, para las puertas chapadas y de cristal, un ciclo de barnizado al agua que reduce considerablemente la presencia de disolventes sintéticos y elimina del todo aquéllos aromáticos considerados grandemente cancerígenos. Qué se debe hacer Las superficies de madera barnizadas al agua precisan de un mantenimiento especialmente esmerado a fin de que no se dañen. Su limpieza debe realizarse con productos no agresivos, no abrasivos y sin alcohol, disolventes o diluyentes que podrían afectar al barnizado. Para la limpieza hay que utilizar paños suaves y nunca abrasivos. Qué no se debe hacer No utilizar productos abrasivos que podrían rayar la superficie. No utilizar productos a base de cera o siliconas, puesto que, con su aplicación, podrían formar unos halos de brillo diferente. No utilizar paños demasiado mojados. Cuidado: no limpiar los perfiles de aluminio con lejía (hipoclorito de sodio). Para su limpieza, ver las instrucciones correspondientes (pág. 195). Productos aconsejados Para los productos barnizados hace falta cumplir las instrucciones detalladas en el manual correspondiente "Cómo se conservan las superficies tratadas al aceite".

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PUERTAS EN LAMINADO Qué se debe hacer Para la limpieza de las puertas en laminado, es suficiente utilizar paños suaves apenas humedecidos con productos para la limpieza de los cristales. Qué no se debe hacer No utilizar productos agresivos, polvos abrasivos, productos antical a base ácida ni lejía pura, porque podrían afectar al acabado. No utilizar productos a base de cera o siliconas, puesto que, con su aplicación, podrían formar unos halos de brillo diferente. Cuidado: no limpiar los perfiles de aluminio con lejía (hipoclorito de sodio). Para su limpieza, ver las instrucciones correspondientes (pág. 195). Productos aconsejados Los productos que nosotros probamos para la limpieza son: Limpieza superficial: Vetril, Tergitutto, Glassex multiuso. Limpieza profunda: Cif Power Gel y Ajax gel 2 en 1, Ace gel. Están especialmente indicados para los laminados mates. No se deben utilizar para los perfiles de aluminio. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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PUERTAS EN LAMINADO DE ALUMINIO Y ACABADO ALUMINIO Qué se debe hacer Las puertas en laminado de aluminio exigen más cuidados porque están protegidas por una capa de óxido muy dura que nunca se debe alterar. Para eliminar la suciedad más persistente se pueden utilizar productos para la limpieza de los cristales en base alcohólica o detergentes neutros. Limpiar con paños de algodón frotando a favor de la veta (no con movimientos circulares). Qué no se debe hacer No utilizar productos agresivos, polvos abrasivos, productos antical en base ácida o alcalina ni lejía, porque podrían dañar el óxido protector. Cuidado: no limpiar los perfiles de aluminio con lejía (hipoclorito de sodio). Para su limpieza, ver las instrucciones correspondientes pág. 195). Productos aconsejados Los productos que nosotros probamos para la limpieza son: Vetril, Tergitutto, Glassex multiuso. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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PUERTAS DE CRISTAL Y PELÍCULA RÍGIDA DE CRISTAL Qué se debe hacer El cristal es templado, lo que quiere decir que ha sido sometido a un proceso que lo ha hecho hasta 5 veces más resistente que el cristal tradicional y, en caso de rotura, se deshace en pequeños pedazos que no cortan. El cristal tiene una resistencia muy elevada a las manchas en general y de cal en particular (se puede eliminar fácilmente con Viakal), sobre todo si se trata de cristal brillante. Sin embargo se aconseja no dejar envejecer las manchas en el cristal al ácido. Para quitar la suciedad, es posible utilizar productos para la limpieza de los cristales o detergentes corrientes. Qué no se debe hacer Deslizar materiales metálicos sobre la superficie tratada al ácido deja unas marcas debidas tanto a los restos de metal que se introducen en las microcavidades del cristal como a la rotura de las microscópicas asperezas que el tratamiento al ácido produce; el fenómeno es mucho más limitado en el cristal liso. Cabe tener en cuenta que el cristal se raya por materiales igualmente o más duros que éste (diamante y piedras duras, cerámica, azulejos, platos, etc.). Productos recomendados Para la cara de vidrio: casi todos los productos a la venta, excepto ácidos y álcalis fuertes. Para la cara con película (interior): jabón neutro y agua fría (secando en seguida).

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PUERTAS LAQUEADAS Y OTROS ELEMENTOS LAQUEADOS Qué se debe hacer Las puertas laqueadas, por su acabado, exigen un mantenimiento especialmente esmerado a fin de evitar que se dañe la superficie. Para la limpieza utilizar paños suaves no abrasivos. Qué no se debe hacer No utilizar productos conteniendo disolventes, acetona o bien conteniendo productos abrasivos, porque podrían afectar al acabado superficial de las puertas. No utilizar productos a base de cera, alcohól o siliconas, puesto que, con su aplicación, podrían formar halos de brillo diferente. Cuidado: no limpiar los perfiles de aluminio con lejía (hipoclorito de sodio). Para su limpieza, ver las instrucciones correspondientes (pág. 195). Productos aconsejados Los productos que nosotros probamos para la limpieza son: Vetril, Glassex multiusos. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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LIMPIEZA DE PUERTAS, ENCIMERAS Y TRASERAS DE MATERIAL ACRÍLICO Qué se debe hacer Limpieza diaria: aunque los líquidos derramados no pueden penetrar el material, lo mejor es eliminarlos enseguida. Utilice, con unos movimientos circulares, un paño húmedo con una crema abrasiva ligera (por ej. “Cif”). Para las manchas más persistentes como té, café, vino tinto, etc. se puede usar un detergente a base de amoniaco. Sólo si las manchas son especialmente persistentes como el polen de lirio o azafrán se podrá utilizar una esponja abrasiva con lejía; después de haber aclarado y secado perfectamente, si queda alguna marca más brillante se podrá devolver el aspecto original pasando, con unos movimientos circulares, un paño húmedo y una crema abrasiva ligera sobre la entera superficie de la encimera. Qué no se debe hacer No ponga nunca las cacerolas calientes sobre la encimera, interponga siempre un protector. No corte directamente sobre la encimera, utilice la tabla de picar. Cuidado: algunas sustancias químicas como los disolventes, los productos de limpieza para metales, hornos, productos conteniendo cloruro de metileno, ácidos, quitaesmaltes, productos a base de acetona, pueden estropear la superficie. . CUIDADO: no limpie los perfiles de aluminio con lejía (hipoclorito de sodio). Para su limpieza, vea las instrucciones correspondientes (pág. 195). Reposición de una encimera acrílica estropeada Estas encimeras, homogéneas en todo su grosor, se pueden reponer con una abrasión superficial. Esta operación debe ser ejecutada por personal cualificado. Para esta operación la marca corian® pone a la disposición sus centros especialísticos, si las encimeras están realizadas con su propio material. Para más información acerca de estos centros, visite el sitio www.corian.com Productos aconsejados Los productos que hemos probado son: Cif

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ENCIMERAS DE LAMINADO Qué se debe hacer Para la limpieza de las encimeras de laminado en general es suficiente utilizar alcohol o detergentes líquidos neutros. Cerca del fregadero y siendo el agua muy "dura" se podrían formar manchas de cal. Para eliminarlas es suficiente pasar una esponja empapada de vinagre o de un producto antical, luego aclarar y secar. Para la limpieza eventual del perfil de aluminio incorporado a la encimera, se deben utilizar únicamente productos líquidos neutros y no abrasivos. Qué no se debe hacer No obstante nuestras encimeras son del tipo de alta presión (HPL) y cumplen con la rígida normativa EN 438, es oportuno tomar algunas precauciones. No utilizar ácidos, productos o polvos abrasivos que pudieran afectar al brillo de la encimera. No apoyar en la encimera ollas recién sacadas del fuego, en especial las que contienen aceite hirviendo, ollas a presión o cafeteras. Las encimeras en laminado, a pesar de su alta resistencia a la abrasión, no son adecuadas para ser utilizadas como superficies para picar, por tanto se aconseja el uso de las tablas de cortar en madera o polietileno. No dejar en contacto con la encimera productos específicos antical durante mucho tiempo, pues podrían formar halos. No utilizar la encimera como mesa de planchar. Cuidado: no limpiar los perfiles de aluminio con lejía (hipoclorito de sodio). Para su limpieza, ver las instrucciones correspondientes (pág. 195). Productos aconsejados Los productos que nosotros probamos para la limpieza son: Limpieza superficial: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiusos. Limpieza profunda: Cfg crema y Aiax gel 2 en 1, Ace gel. No se deben utilizar para los perfiles de aluminio. Para las manchas de cal eventuales: Viakal o vinagre, aclarando inmediatamente después del uso, no dejar en contacto con la encimera por mucho tiempo. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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ENCIMERAS DE MÁRMOL Y GRANITO Qué se debe hacer Todas nuestras encimeras están tratadas con un producto antimanchas al acto de su producción. Es aconsejable repetir constantemente el tratamiento con el producto suministrado o con uno de las mismas características. Como se realiza el tratamiento: Limpiar la encimera con un paño húmedo y secarla bien. Pasar con un trapo seco el impermeabilizante antimanchas sobre toda la superficie de la encimera. Dejar que se seque debidamente, luego frotar la encimera con un paño seco. Para la limpieza corriente hace falta utilizar agua y detergente neutro, o bien productos para la limpieza de los cristales a base alcohólica o de amoníaco. Qué no se debe hacer No se deben limpiar las encimeras con productos abrasivos, estropajo metálico ni detergentes ácidos. Cuidado: el tratamiento antimanchas no preserva el mármol de la corrosión ácida, por tanto, tratándose de encimeras de mármol, no se deben dejar en contacto sustancias ácidas, tales como: limón, vinagre, vino, etc. En cambio la encimera en granito tiene una buena resistencia a los ácidos y por tanto se la puede utilizar con menos cuidados. Las sustancias fuertemente coloreadas como el café, la carne cruda, o algunas hortalizas no se tienen que dejar durante mucho tiempo en contacto con la encimera porque podrían producir manchas. Productos aconsejados Para el tratamiento antimanchas: Fila MP/90. Para la limpieza de la encimera: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiusos. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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ENCIMERAS EN CONGLOMERADO DE CUARZO Qué se debe hacer Para la limpieza de las encimeras en conglomerado de cuarzo es suficiente utilizar agua y detergentes neutros. Cerca del fregadero y si el agua es muy dura es posible que se formen incrustaciones calizas. Para eliminarlas es suficiente pasar una esponja empapada de vinagre o un producto antical, luego aclarar y secar. Para la limpieza eventual del perfil de aluminio incorporado a la encimera se debe utilizar únicamente productos líquidos neutros y no abrasivos. Qué no se debe hacer Las encimeras en conglomerado de cuarzo, aunque cumplen con unas normativas rigurosas, no son adecuadas para poderlas utilizar como superficie para picar, por tanto se aconseja el uso de tablas de madera o polietileno; también es indispensable poner algo debajo de las ollas antes de apoyarlas en ella, así como para las cafeteras hirviendo. No utilizar productos o polvos abrasivos, o ácidos, porque podrían afectar al brillo de la encimera. Tener cuidado con que no se limpien los perfiles de aluminio con lejía o productos conteniendo lejía (hipoclorito de sodio). Para su limpieza ver las instrucciones correspondientes. Productos aconsejados Los productos que nosotros probamos para la limpieza son: Limpieza ligera: Tergex Tergitutto, Lameson crema, Glassex multiuso. Limpieza intensa: Cig crema y Aiax gel 2 en 1 Ace gel. No se debe utilizar para los perfiles de aluminio. Para las manchas de cal eventuales: Viakal. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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ENCIMERAS, TRASERAS Y FREGADEROS EN ACERO INOXIDABLE Qué se debe hacer Encimeras y traseras: pueden ser sujetas a varias clases de suciedad. Para limpiarlas se pueden utilizar productos específicos antical cerca del fregadero y productos a base alcohólica, a base de amoníaco o productos específicos para el acero para eliminar las manchas de cualquier género. Fregaderos: para eliminar las manchas de cal se pueden utilizar productos específicos antical. Qué no se debe hacer No utilizar polvos o productos abrasivos, porque podrían rayar las superficies. No utilizar estropajo ni esponjas metálicas. Cuidado: no guardar debajo del fregadero o cerca de las piezas de acero los frascos abiertos de productos químicos (ácido muriático, productos para desatrancar los fregaderos) ya que sus exhalaciones pueden corroer el acero inoxidable. No poner en contacto los productos específicos para el acero con la encimera en laminado eventual porque podrían dañarla. Productos aconsejados Los productos que nosotros probamos para la limpieza son: Limpieza superficial: Vetril, Tergex Tergitutto, Bref, Glassex multiusos. Limpieza profunda: Sthal fix, Smac para acero. Estos productos se deben usar sólo en caso de manchas persistentes y no para la limpieza corriente. Se deben utilizar en toda la superficie, para evitar la formación de zonas de distinto brillo. Para las manchas de cal eventuales: Viakal o vinagre. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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LIMPIEZA DE ENCIMERAS Y TRASERAS DE VIDRIO Qué se debe hacer El vidrio Valcucine tiene mucha resistencia a las manchas y a la cal. Sin embargo, para agilizar la limpieza, se aconseja no dejar envejecer las manchas en el vidrio al ácido. Para eliminar la suciedad del vidrio, es posible utilizar productos para cristales o detergentes corrientes. Para eliminar los residuos de cal que podrían quedar en las microscópicas cavidades de la superficie al ácido, utilice productos como Viakal o también vinagre, dejando que actúe durante unos 10 minutos. Sólo para el vidrio tratado al ácido: Para eliminar las manchas o la suciedad más persistente, utilice una esponja mojada con una crema abrasiva ligera (por ej. “Cif”), cuidando que se pase la esponja con amplios movimientos circulares. Qué no se debe hacer No deslice los materiales metálicos sobre la superficie tratada al ácido porque podría dejar unas marcas debidas tanto a los restos de metal en las microcavidades del vidrio como a la rotura de las microscópicas asperezas que el tratamiento al ácido produce; este fenómeno es mucho más limitado en el vidrio liso. Las marcas eventuales que podrían dejar por ejemplo los cubiertos de acero inox. se pueden eliminar pasando sobre la encimera tratada al ácido (esto no se debe hacer para el vidrio brillante), con amplios movimientos circulares, una esponja mojada con una crema abrasiva ligera (por ej. “Cif”). Cabe tener en cuenta que el vidrio se raya por materiales igualmente o más duros que éste, como el diamante y las piedras duras, cerámica, platos o cristal: antes de poner sobre la encimera de vidrio algún objeto realizado con estos materiales, se recomienda interponer un protector. CUIDADO: no limpie los perfiles de aluminio con lejía (hipoclorito de sodio). Para su limpieza, vea las instrucciones correspondientes (pág. 195). Productos aconsejados Casi todos los productos a la venta, excepto ácidos y álcalis fuertes.

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FREGADEROS DE RESINA Qué se debe hacer Para mantener limpio el fregadero en resina se pueden utilizar detergentes blandos y agua tibia, frotando la superficie con un paño suave. Para las manchas eventuales es suficiente un paño embebido de alcohol o de lejía diluida. Para eliminar las manchas de cal cerca del fregadero se pueden utilizar productos específicos antical, aclarando en seguida. En general todos los productos en resina distribuidos por Valcucine están provistos de ficha de garantía y del manual para la limpieza, cuyas instrucciones se deben cumplir estrictamente. Qué no se debe hacer Las sustancias fuertemente alcalinas, tales como el amoníaco o la sosa cáustica no se deberían depositar en las cubetas del fregadero. No se debe utilizar sosa cáustica caliente ni productos similares para desatrancar el desagüe del fregadero. No utilizar polvos o productos abrasivos, porque podrían rayar las superficies. No utilizar estropajo ni esponjas metálicas. Productos aconsejados Los productos que nosotros probamos para la limpieza son: Vetril, Glassex multiusos. Para las manchas de cal eventuales: Viakal o vinagre. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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INSERCIONES EN LA ENCIMERA Y TABLAS DE CORTAR DE MADERA BRUTA NO PINTADA Qué se debe hacer La tabla de cortar en madera bruta se puede utilizar como superficie para picar o amasar, puesto que no estuvo sometida a ningún tratamiento químico; claramente si se la utilizara como superficie para picar se tendrá que prever cierto desgaste de la madera que irá tomando un característico aspecto "vivido". La limpieza se debe realizar utilizando un paño húmedo bien escurrido y secando posteriormente la superficie. Para reponer mayormente la superficie, se la puede lijar con papel de lija para madera de grano 160. Qué no se debe hacer No sumergir en agua la tabla de cortar, no mojarla demasiado durante la limpieza ni exponerla a las radiaciones solares o a manantiales de calor. Cuidado: al preparar algunos alimentos muy coloreados, tales como la carne cruda, algunas hortalizas, por ejemplo las zanahorias, en contacto con la madera bruta pueden producir manchas especialmente resistentes. Productos aconsejados La madera bruta se puede tratar con aceites naturales atóxicos (por ej.: vaselina) para protegerla de las manchas. Con el tratamiento la madera adquirirá un color mucho más oscuro. Si después de utilizarla durante mucho tiempo la madera bruta ha adquirido una tonalidad demasiado oscura o tiene manchas especialmente resistentes, se puede tratar de restablecer la tonalidad original limpiando la encimera con un paño humedecido con agua y un pequeño porcentaje de lejía o agua oxigenada.

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PERFILES Y ELEMENTOS DE ALUMINIO Qué se debe hacer Para la limpieza de los elementos de aluminio, utilizar agua y detergentes a base alcohólica o detergentes neutros. Qué no se debe hacer No utilizar polvos o productos abrasivos, porque podrían rayar las superficies. No utilizar estropajo ni esponjas metálicas. Cuidado: no limpiar los perfiles de aluminio con lejía o con productos conteniendo lejía (hipoclorito de sodio) porque podrían afectar al acabado anódico superficial del elemento, manchándolo. Productos aconsejados Los productos que nosotros probamos para la limpieza son: Vetril, Tergex Tergitutto, Glassex multiusos. (Estos productos están disponibles en el marcado italiano. Aquéllos disponibles en los países extranjeros se hallan en página 214).

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ELECTRODOMÉSTICOS


HORNO Qué se debe hacer Desconectar el horno de la alimentación eléctrica. Si el horno está desprovisto de paneles autolimpiables, se lo debe limpiar inmediatamente después del uso, cuando las paredes siguen estando tibias. Esta operación se tiene que ejecutar pasando una esponja empapada de agua tibia y detergente neutro. Qué no se debe hacer No utilizar polvos o productos abrasivos, porque podrían rayar las superficies. No utilizar estropajo ni esponjas metálicas. Los productos spray, que se tienen que utilizar moderadamente, sólo sirven para las superficies esmaltadas y no para las resistencias eléctricas, el ventilador para el aire ni los paneles autolimpiables. Productos aconsejados Para la limpieza correcta del electrodoméstico, leer con esmero el manual de uso facilitado por el fabricante.

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PLACA DE COCCIÓN EN ACERO INOXIDABLE Qué se debe hacer Para la suciedad corriente son suficientes agua y detergentes corrientes, luego aclarar debidamente con agua caliente y secar con un paño suave. Las manchas de grasa eventuales se pueden eliminar con productos a base alcohólica o de amoníaco o productos específicos para limpiar las placas de cocción. Las planchas eléctricas eventuales se limpian con un paño empapado de detergente no agresivo y sucesivamente se deben secar debidamente. Qué no se debe hacer No utilizar polvos o productos abrasivos, porque podrían rayar las superficies. No utilizar estropajo, esponjas metálicas, cepillos en acero ni cuchillos. Cuidado: no guardar cerca de las piezas de acero los frascos abiertos de productos químicos (ácido muriático, productos para desatrancar los fregaderos) ya que sus exhalaciones pueden corroer el acero inoxidable. No poner en contacto los productos específicos para el acero con la encimera en laminado eventual porque podrían dañarla. Cuidado: las ollas no deben sobresalir nunca de la placa de cocción para evitar que la propia placa se sobrecaliente y se dañen los acabados. En lo que se refiere a las dimensiones ideales de las ollas, referirse a las indicaciones que se dan en el manual entregado con el electrodoméstico. Productos aconsejados Para la limpieza correcta del electrodoméstico, leer con esmero el manual de uso facilitado por el fabricante.

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PLACA DE COCCIÓN ESMALTADA Qué se debe hacer Para la limpieza de las placas de cocción esmaltadas es suficiente utilizar productos neutros a base alcohólica o de amoníaco. Las planchas eléctricas eventuales se limpian con un paño empapado de detergente no agresivo y sucesivamente se deben secar debidamente. Qué no se debe hacer No utilizar polvos o productos abrasivos, porque podrían rayar las superficies. No utilizar estropajo ni esponjas metálicas. Cuidado: no dejar caer objetos duros, puntiagudos o con aristas vivas porque podría rayarse o saltar el esmalte. Los zumos de fruta, el vino tinto u otros productos alimenticios fuertemente coloreados, si se dejan en contacto con la superficie, pueden mancharla. Con el uso cotidiano pueden comparecer arañazos y manchas opacas. Estas alteraciones debidas al uso no están cubiertas por la garantía. Productos aconsejados Para la limpieza correcta del electrodoméstico, leer con esmero el manual de uso facilitado por el fabricante.

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PLACA VITROCERÁMICA Qué se debe hacer Para limpiar la superficie, usar sólo el detergente específico aconsejado por el fabricante, consultando atentamente el manual de instrucciones. Los alimentos eventuales caídos sobre la plancha se deben suavizar con un paño húmedo y eliminar, aún calientes, con la rasqueta correspondiente en "hoja de navaja" suministrada junto con el electrodoméstico. Qué no se debe hacer No utilizar detergentes abrasivos o corrosivos, tales como los productos aerosol para grill y horno, los quitamanchas o desherrumbradores. No utilizar estropajo ni esponjas metálicas. Cuidado: no echarle encima el azúcar, pues se solidificaría sobre la placa y podría fundirla. Productos aconsejados Para la limpieza correcta del electrodoméstico, leer con esmero el manual de uso facilitado por el fabricante. Cada fabricante indica un producto específico.

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FRIGORÍFICO Y CONGELADOR Qué se debe hacer Para el interior, utilizar sólo detergentes neutros. Para eliminar los olores eventuales pasar un trapo humedecido con vinagre. Los congeladores con compartimentos se deben descongelar periódicamente para mantener su alto rendimiento; para quitar la capa de hielo, utilizar solamente la específica rasqueta de plástico suministrada con el aparato. En los frigoríficos provistos de descongelación automática mantener regularmente limpio el orificio escurridor. (ver foto) Qué no se debe hacer No utilizar detergentes agresivos o abrasivos, ni objetos metálicos o puntiagudos para quitar la capa de hielo, puesto que podrían dañar las placas evaporadoras. Cuidado: el atascamiento eventual del orificio de descarga produciría el desbordamiento de líquidos en el aparato. Productos aconsejados Para la limpieza correcta del electrodoméstico, leer con esmero el manual de uso facilitado por el fabricante.

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LAVAVAJILLAS Qué se debe hacer Para el funcionamiento correcto del lavavajillas, limpiar regularmente los filtros y controlar el nivel de sal y abrillantador, cuyas cantidades óptimas están indicadas en el manual de instrucciones. Usar únicamente detergentes específicos para lavavajillas y en la cantidad mínima aconsejada. Mantener limpia la junta de la puerta para garantizar el cierre hermético del electrodoméstico; las salidas eventuales de vapor podrían dañar los muebles laterales. Si se detectan estas anomalías, ponerse en contacto con el instalador para que realice una inspección del lavavajillas. Qué no se debe hacer No utilizar cantidades excesivas de detergente, que no garantizan la mejor limpieza, sino que "sólo" causan la mayor contaminación de las aguas. Cuidado: el detergente para lavavajillas es fuertemente cáustico, por tanto se lo debe guardar rigurosamente fuera del alcance de los niños. Productos aconsejados Para la limpieza correcta del electrodoméstico, leer con esmero el manual de uso facilitado por el fabricante.

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CAMPANA EXTRACTORA Características: 1. Dirige al exterior los vahos de la cocción y los olores. 2. Retiene, en los específicos filtros, las partículas de grasa normalmente en suspensión durante la cocción de los alimentos (causa principal de la suciedad de los muebles de la cocina). Qué se debe hacer Después de haber puesto las cacerolas sobre el fuego, encienda enseguida la campana, evitando el recalentamiento del motor y potenciando su eficacia contra los olores y los vahos. Los filtros, de aluminio anodizado, instalados en todas las campanas con la marca Valcucine, son prácticos y seguros; se pueden lavar con los detergentes corrientes a mano o en lavavajillas y volverlos a utilizar. Para mantener su eficacia, hay que lavarlos al menos cada tres meses. El frontal exterior (de aluminio, acero inox.) se debe limpiar con un paño suave mojado en detergente líquido neutro, frotando con un movimiento horizontal. Qué no se debe hacer No dejar nunca los fuegos encendidos sueltos con la campana apagada. Para limpiar el frente no utilizar nunca detergentes a base ácida "antical" o a base cáustica, tales como los productos para hornos, suelos, lavavajillas o sanitarios. Tampoco se deben utilizar productos abrasivos, estropajo o similares que rayan la superficie. Cuidado: no limpiar nunca los perfiles de aluminio con lejía o productos conteniendo lejía (hipoclorito de sodio) porque podrían afectar al acabado anódico superficial del elemento manchándolo. Productos aconsejados Para la limpieza correcta del electrodoméstico, leer con esmero el manual de uso facilitado por el fabricante.

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CAMPANA DEPURADORA Características: La campana filtrante se utiliza si no hay ningúna conducción para dirigir al exterior los vahos. Ésta elimina solo parcialmente los olores, mientras que los vahos que se producen durante la cocción se quedan en la cocina. Dado que por las leyes italianas es obligatorio que la aspiración esté conectada con el exterior, ante una campana filtrante hay que utilizar otro dispositivo extractor a tal fin. En alternativa se podrá convertir la campana filtrante en extractora, porque todas las campanas Valcucine tienen esta posibilidad; para hacer esto es suficiente realizar un agujero en la pared para que los vahos de cocción puedan salir, cumpliendo tajantemente las normas vigentes en materia de seguridad doméstica. Qué se debe hacer Para tener garantizada la eficacia de la aspiración, sustituir a menudo los filtros de carbón y lavar el filtro para grasa (de aluminio) al menos una vez cada tres meses. Para bajar la tasa de humedad tratándose de campana depuradora, abrir a menudo una ventana y renovar el aire del cuarto. El frente exterior (de aluminio, acero inoxidable) se tiene que limpiar con un paño suave empapado de detergente líquido neutro, frotando con un movimiento horizontal. Qué no se debe hacer No dejar nunca los fuegos encendidos sueltos con la campana apagada. Para limpiar el frente no utilizar nunca detergentes a base ácida "antical" o a base cáustica, tales como los productos para hornos, suelos, lavavajillas o sanitarios. Tampoco se deben utilizar productos abrasivos, estropajo o similares que rayan la superficie. Cuidado: no limpiar nunca los perfiles de aluminio con lejía o productos conteniendo lejía (hipoclorito de sodio) porque podrían afectar al acabado anódico superficial del elemento manchándolo. Productos aconsejados Para la limpieza correcta del electrodoméstico, leer con esmero el manual de uso facilitado por el fabricante.

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MONTAJE, DESMONTAJE Y AJUSTES

En este capítulo se facilitan algunos consejos prácticos para el mantenimiento corriente de la cocina. En cambio, todas las informaciones técnicas necesarias para el montaje de la cocina se encuentran reunidas en las fichas correspondientes para el instalador.


CÓMO SE AJUSTAN LAS PUERTAS Para soportar y regular nuestras puertas hemos adoptado un sistema que permite regular las puertas en las tres direcciones (lateral, vertical y en profundidad) de forma equilibrada, independiente y directa sin tener que aflojar ningún tornillo. Para tener acceso a las regulaciones es suficiente quitar el tapón (Valcucine) situado en la parte trasera de la propia bisagra. Cuidado: finalizado el ajuste, volver a colocar el tapón. Cuidado: los ajustes laterales y verticales se deben volver a comprobar después de haber llenado los muebles con productos y vajillas, puesto que el peso determina el asentamiento de los muebles.

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CÓMO SE AJUSTAN LAS PUERTAS Regulación lateral La regulación lateral se realiza por medio del tornillo (A) que produce el desplazamiento de la puerta respecto al costado del mueble consintiendo separar uniformemente una puerta de la otra. Para el ajuste paralelo y homogéneo, actuar sobre todas las bisagras que soportan la puerta. Regulación vertical La regulación vertical se realiza por medio del tornillo (B) conectado con la excéntrica de la base. Este ajuste consiente desplazar hasta 4 mm. la puerta hacia abajo o arriba. Para el ajuste correcto, actuar sobre todas las bases que concurren en soportar la puerta y comprobar que el indicador de posición (Y) situado en cada una de ellas tenga la misma posición. Regulación de la profundidad La regulación de la profundidad se realiza por medio del tornillo (C). Este ajuste sirve para determinar la distancia entre la puerta y el costado del mueble. A diferencia de los ajustes anteriores, que pueden volverse necesarios después de haber almacenado los productos y las vajillas, éste se tiene que realizar sólo si reduce la distancia entre la puerta y el mueble. La distancia correcta entre estos dos elementos está determinada por la presencia de la junta de tope o en todo caso por el espesor de los parachoques, que separan algunos milímetros el cuerpo de la puerta del mueble. La regulación del tornillo (C) sirve para poder igualar esta distancia por el lado opuesto al tope. La prueba se debe realizar (con la puerta cerrada) comparando la alineación en profundidad entre las dos puertas contiguas.

C

B

A

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CAJONES Y GAVETAS Todos nuestros cajones y gavetas están realizados con el fondo rígido de 16 mm. de grosor, con los bordes laterales y las guías de acero de elevado deslizamiento y muy estables. Son totalmente extraíbles, provistos de cierre hermético y tope al final de su carrera y su capacidad máxima es de 30 kg. Para desmontar el cajón o la gaveta Sacar el cajón o la gaveta hasta el tope y vaciar su contenido. Colocar las manos lo más cerca posible del frente del propio cajón. Levantarlo suavemente hacia arriba de modo que se oya un "clic", que indica el desenganche de las guías incorporadas a los costados, luego retirar totalmente el cajón de su alojamiento. Para volver a montar el cajón o la gaveta Sacar las guías telescópicas incorporadas a los costados según lo que está representado en la foto, luego apoyar el cajón o la gaveta, dejando las manos siempre lo más posible cerca del frente y cerrarlo normalmente de modo que pueda engancharse automáticamente. Probar dicho enganche extrayendo el cajón.

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ZÓCALO Para facilitar la limpieza debajo de la cocina el zócalo está provisto de ganchos y lengüetas que favorecen su remoción. Para desmontar el zócalo Para esta operación es suficiente tirar hacia sí la lengüeta situada en la parte de arriba del propio zócalo (ver foto). Para volver a montar el zócalo Colocar el zócalo en el suelo y adosarlo a las patas de los muebles bajos, alinear los ganchos con las patas correspondientes y levantar el zócalo manteniendo la junta apoyada en el suelo. Luego empujar en coincidencia con los ganchos hasta garantizar el enganche en la pata (ver foto).

209


LÁMPARAS Y TUBOS NEÓN Su consumo energético es muy reducido. Es mejor dejarlas encendidas algún minuto más en lugar de encenderlas y apagarlas muy a menudo. La lámpara durará mucho más porque menos solicitada por el circuito del stárter. Por razones de seguridad todas las lámparas de neón distribuidas por Valcucine están protegidas por un difusor. Cuidado: antes de cualquier operación sobre las lámparas, desconectar la corriente. Para retirar el difusor Para retirar el difusor (la pantalla plastificada de protección) es suficiente desenroscar los tornillos (ver foto). Para sustituir la bombilla Comprobar que se ha cortado la corriente. Con arreglo a las leyes, la sustitución del tubo neón debe ser realizada únicamente por personal cualificado, que tendrá que actuar de la forma indicada a continuación: Ejercer una ligera presión con los pulgares sobre los dos extremos del tubo y al mismo tiempo girarlo para sacarla. Una vez sustituido, volver a incorporar el difusor. Cuidado: los tubos neón que están a la venta, aunque tienen los mismos tamaños y la misma potencia, varían mucho en la tonalidad de la luz. Para mantener la misma tonalidad, fijarse en los números o en la sigla indicada en el extremo de los propios tubos. Valcucine ha elegido una tonalidad muy cálida que elimina el efecto espectral de los tubos neón.

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PRUEBA DE MONTAJE Prueba de la unión de dos encimeras La "unión" tiene que estar bien cerrada y sellada. El producto más idóneo a tal fin es la silicona (ver foto 1). Si se nota que los líquidos se meten en la ranura, contactar con el instalador para que selle perfectamente las dos encimeras. Prueba de la hermeticidad del copete El copete se debe incorporar de modo que se garantice que la junta de silicona de que consta se adhiera perfectamente "en toda su longitud", tanto hacia la encimera como hacia la pared. Comprobar que la unión eventual de esquina (sobre todo si está cerca del fregadero), esté bien adherida y sellada con silicona. Comprobar que el extremo de la encimera esté sellada por un remate de aluminio (ver foto 2) o un copete lateral (ver foto 3). Esto es sumamente importante si el fregadero está colocado en el extremo de la encimera. Prueba de la composición con encimeras de mármol o granito Comprobar que los sellados mencionados con anterioridad están presentes también en las composiciones con la encimera de mármol o granito. Comprobar que el copete esté debidamente sellado con silicona en la encimera y en la eventualidad también hacia el costado de la cocina.

1

2

3 211


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PRODOTTI PRODUCTS PRODUKTE PRODUITS PRODUCTOS


PRODOTTI PRODUCTS PRODUKTE PRODUITS PRODUCTOS

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Ideazione: Gabriele Centazzo Illustrazioni: Artedeisa Stampa: Arti Grafiche Ciemme s.r.l. - Aprile 2012 Valcucine S.p.A. Via Luciano Savio, 11 33170 PORDENONE (ITALY) Tel (+39) 0434 517911 Fax (+39) 0434 572344 E-mail: info@valcucine.it www.valcucine.it


Valcucine S.p.A - Via L.Savio, 11 - 33170 PORDENONE (ITALY) Tel. +39 0434 517911 Fax +39 0434 572344

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Per mantenere bella la tua cucina  

Scritta con un linguaggio semplice e diretto la guida Le espone una serie di suggerimenti utili per la manutenzione, la cura e la pulizia de...

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