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MODELS

EMANUELA CORSELLO Professionalità e competenza nei vari campi dello spettacolo.

URTIS Canoni di bellezza estetica.

IL NUOVO CANONE DI BELLEZZA DELLE MODELLE CURVY

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GIACOMO URTIS P.11

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IL NUOVO CANONE DI BELLEZZA DELLE MODELLE CURVY P.18 LA DONNA DELLA PASSERELLA 2014 P.22 EMANUELA CORSELLO “YOUR WAY MANAGEMENT”

P.25

S MAKE UP

P.44 MAYLIN AGUIRRE

P.47 I TREND PER CAPELLI

P.58

DAVID LACHAPELLE

P.60

MARYANA HORDIYTSYAK

P.67 CARA DELEVINGNE EFFECT P.42

ALEKSANDAR ORELJ

P.77


www.harim.it


GIACOMO URTIS

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IACOMO URTIS

G I AC O M O U RT I S IL CHIRURGO PLASTICO PARLA DI SE’ By Jean-Claude Poderini

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il medico estetologo dei VIP. Lo abbiamo incontrato a Milano, nel suo studio di Corso Como, 9 – www.istitutodermoestetico.it. Giovanissimo, a soli 35 anni, Giacomo Urtis, è il medico chirurgo specialista in dermatologia e medicina estetica più accreditato. Si è raccontato e ci ha svelato la sua arte che fa aumentare l’autostima. Personaggio del Jet Set italiano e internazionale, ci ha spiegato il suo pensiero di bellezza.


Cosa è la bellezza femminile secondo Giacomo Urtis? “Ho una concezione molto particolare della bellezza femminile. I miei canoni non sono quelli degli stilisti, del mondo della TV e del costume. Per me una donna è bella quando è armoniosa, quando è sicura di sé, quando mi comunica e mi trasmette qualcosa a livello non solo visivo, ma anche mentale. Deve esserci qualcosa in lei che scatena un interesse, una sorta di attrazione fatale irresistibile. Che questa sia quindi alta, bassa, magra, non ha nessuna rilevanza”. Secondo la Sua esperienza, quando una donna si sente bella? “Una donna si sente bella quando sta bene con se stessa, quando vive con gioia, quando ama la vita. Ti senti in armonia con il mondo che ti circonda. E alla fine gli altri non possono che vederti come tu vedi te stessa: bella. La bellezza non è altro che la manifestazione esteriore della gioia di vivere che ogni donna porta dentro di sé. E’ così, basta crederci”. Che età hanno le Sue clienti? È vero che sono sempre più giovani? “Intorno ai trentacinque-quaranta anni. Ma sempre più spesso anche le ragazzine poco più che maggiorenni si avvicinano alla chirurgia estetica, alcune per risolvere inestetismi che si portano avanti dall’infanzia e che quindi hanno causato loro disagi psicologici durante l’adolescenza, altre invece per puro capriccio o perché ispirate da miti e starlette della televisione e del cinema”. Le donne si rivolgono a Lei solo per ringiovanire o anche per cambiare il proprio aspetto? “Dipende dalla loro età. Le donne mature ovviamente sognano una giovinezza ormai perduta, mentre le ragazze giovani vogliono sempre più assomigliare a personaggi del mondo dello spettacolo. In questo caso io spesso rispondo che i miracoli purtroppo ancora non riesco a farli! (sorride, ndr) Mi piace essere  sempre molto schietto e sincero con le mie pazienti, non voglio che vivano di sogni e illusioni, ma che imparino anche ad accettarsi per quello che sono”.  Anche le giovani donne vogliono cambiare il loro aspetto? “Soprattutto Loro”!


La bellezza sta nelle proporzioni del viso e del corpo oppure la si può intravedere anche in un viso caratteristico? “La bellezza come dico sempre alle mie clienti non è sinonimo di perfezione e oggettività. La bellezza è anche quella che si intravede dietro un difetto, una particolarità, un modo di porsi, un sorriso”. Cosa dovrebbe fare una donna quando si guarda allo specchio?     “Accettare anche i propri difetti e farne virtù”. Quali sono i trattamenti più richiesti a un chirurgo plastico? “Aumento del seno, liposuzione, naso e tra gli uomini va per la maggiore l’autotrapianto di capelli”. Qual è il Suo concetto di estetica femminile? “Come spiegavo prima, non esistono dei canoni stabiliti a mio avviso. Esiste quello che la società e lo Star System ci impongono. Io personalmente prediligo forme non troppo eccessive e lineamenti delicati. Credo che il segreto di un bravo chirurgo stia nel rendere la sua paziente il più naturale e semplice possibile. Gonfiare a mo di gommone non è il mio pezzo forte, giusto per intenderci”! (sorride, ndr) Quali sono i nuovi canoni di bellezza del 2000 rispetto agli anni passati? “Beh! Sicuramente sono assolutamente passati di moda seni esageratamente grandi, labbra siliconate, zigomi gonfi e rotondi come palline da tennis e la donna a tutti i costi ‘burrosa e formosa’ è ormai un ricordo degli anni ‘90”.  Quale ritiene più importante, la bellezza interiore o la bellezza esteriore? “L’una non può prescindere l’altra, inevitabilmente. Sarei un’ipocrita se affermassi il contrario”. Una donna già bella cosa dovrebbe fare per mantenere il suo stato? “Mantenersi in forma facendo quelli che io chiamo i cosiddetti ‘tagliandi’ come si fa con l’auto. Una macchina ha bisogno di manutenzione periodica: controllare l’olio, le luci, i freni ecc. Stessa cosa andrebbe fatta per il corpo in maniera costante, senza esagerare”.


Secondo Lei, i nuovi canoni di bellezza sono rappresentati dai VIP del mondo dello spettacolo? “Tendenzialmente si. E’ quello che vediamo sui giornali, in TV, al cinema, sulle passerelle che spinge ogni donna a voler essere perfetta”. Quale è stata la donna più bella del mondo, e quale è la donna più bella oggi? “Assolutamente Sofia Loren, e ci tengo a rimanere in Italia. Oggi ce ne sono diverse, ma non vorrei fare un torto a nessuna delle mie pazienti! Per questo preferisco rimanere neutrale e diplomatico”. (ride, ndr) Come prevede la bellezza nel futuro? “La bellezza è un po’ come la moda: passa, cambia, si evolve, si trasforma. Chissà magari tra venti anni andranno di moda le donne basse e grasse con la cellulite! (ride forte, ndr) Scherzi a parte, credo che andranno sempre più di moda visi più  scheletrici e tratti mascolini”.  Se una donna fosse un fiore, quale fiore sarebbe? “Un orchidea”. Quale animale rappresenta meglio la bellezza femminile? “Sicuramente un felino”. Le piace far felice le donne, con la sua opera di migliorare il loro aspetto? “E’ il mio lavoro e lo faccio con grande passione e dedizione. Mi ritengo davvero fortunato per questo”. Quali consigli le capita di dare maggiormente alle donne che vogliono migliorare il proprio aspetto?  “Di non voler assomigliare a tutti i costi a qualcun’altro ma di trovare la propria dimensione e il proprio concetto di bellezza”. Ritiene inutile soffrire nel non accettare il proprio viso e il proprio corpo? “No assolutamente, ci sono dei casi in cui il difetto estetico può causare dei gravi problemi psicologici e di relazioni che causano disturbi e depressione. Ho visto persone  cambiare vita dopo aver risolto il loro problema e che ancora oggi mi ringraziano. Queste sono le vere grandi soddisfazioni del mio lavoro”.

Quando una donna dice che l’uomo è bello? “Quando è molto ricco e potente!!!! (ride alla grande, ndr) Viva la sincerità…”! Quando un uomo vede una donna bella? “Quando ha quel x factor che fa girare la testa. E’ un mix di elementi che non si può spiegare a parole”. Quali consigli può dare alle ragazze che vogliono intraprendere la carriera della modella? “Di non prendere alla lettera tutto quello che viene loro detto, e sopratutto di curare bene l’alimentazione. Ho visto molte modelle con problemi di bulimia e anoressia passare dal mio studio”.  Dalla sua esperienza, le modelle si rivolgono al chirurgo plastico? “Si, e in maniera costante”. Una giovane donna che rapporto deve avere con il cibo per mantenere la pelle sempre elastica?  “Evitare senza dubbio i dolci e i cibi fritti, bere molta acqua, e per il resto avere un’alimentazione ricca e completa anche di carboidrati”. Quale deve essere l’alimentazione per mantenere un corpo sano e magro? “Sembrerà scontato e banale ma è la verità. Il segreto di una buona alimentazione è mangiare di tutto il giusto, senza condimenti grassi ne quantità eccessive”.


ODELLE CURVY

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IL NUOVO CANONE DI BELLEZZA DELLE MODELLE CURVY By Rossella Scalzo

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er troppo tempo il canone di bellezza che sfila sulle passerelle è stato legato alle modelle troppo magre, ragazze con taglia 40 o meno. L’immagine della donna troppo magra ha scatenato non poche polemiche e altrettante battaglie sul cattivo esempio che la loro magrezza manifesta non solo nei confronti della donna ma anche dellíideale di bellezza in sè. Oggi i tempi sono cambiati sotto molti punti di vista, e con essi sono nati anche nuovi canoni di estetica. Non di rado si vedono sulle passerelle modelle dalle forme più morbide che non hanno nulla di invidiare alle college con molte taglie in meno, sia per eleganza che per bellezza. Le modelle “Curvy”, chiamate cosÏ per via delle loro morbide curve, dal 2010 ad oggi stanno prendendo sempre più piede: si può essere bellissima anche dalla 44 in su! Il fenomeno è nato non tanto come contrapposizione alla corrente degli anni ‘90, in cui la bellezza quasi anoressica era l’unica socialmente accettata e a cui tutte le ragazzine si ispiravano, causando grossi problemi alla loro salute sia fisica e mentale, ma piuttosto come presa di consapevolezza che la maggior parte delle donne si discostano molto da quegli stereotipi troppo lontani dalla realtà e per questo vogliono essere accettate e considerate belle anche con qualche kilo in più. La donna ha acquisito negli ultimi tempi sempre più la consapevolezza che gli stereotipi che la moda le ha sempre dato distorcono la sua vera immagine e per questo sente la necessità di essere rappresentata in tutta la sua imperfezione proprio perchè questa è simbolo di autenticità. Sente il bisogno di amare il proprio corpo, è fiera di portare le sue curve.


La moda ha capito questa nuova esigenza della donna tanto da essere arrivata al punto di dover cambiare gli stereotipi di bellezza che lei stessa aveva creato, per poter acquisire quella fetta di mercato che non si riconosceva più nei vecchi canoni. Per questo motivo è possibile affermare che è stato un successo la scelta del brand svedese H&M di prendere come testimonial nella campagna di costumi da bagno dell’estate 2013 la bellissima modella taglia 50 Jennie Runk, e prima di lei la splendida star dalle curve morbide Beyoncè. La H&M ha creato anche una apposita linea di abbigliamento e costumi per donne curvy, a differenza di molti altri brand che non superano una certa taglia. Persino New York non è stata esente da questo cambiamento di rotta tanto da dedicare una settimana della Moda interamente agli abiti realizzati per donne formose. E’ stata organizzata infatti la Full Figured Fashion Week, che dal 2009 ad oggi conta più di 100 partner tra sponsor, designer indipendenti, boutique e altri professionisti del settore e 4 sfilate in cui sfilano 50 curvy top model provenienti da tutto il paese. I canoni di bellezza quindi sono cambiati e sempre più il settore moda ha sentito l’esigenza di adeguare il fashion system a questi nuovi cambiamenti. Negli ultimi anni sono nate delle agenzie di moda per modelle curvy, tra cui rientra “Ciao Magre”, l’unica agenzia in Italia specializzata in modelle oltre la taglia 46, che dal 1998 ad oggi rappresenta l’unico riferimento per tutte le aspiranti modelle dalle forme morbide che vogliono affermarsi nel settore. Oggi l’agenzia conta più di 120 modelle impegnate con le principali aziende di abbigliamento del settore taglie conformate, con moltissime testate di moda femminile e con le principali reti televisive. Come si legge dal sito ufficiale dell’agenzia “Ciao Magre”, per diventare modella plus size è necessario avere un corpo giovane e tonico ma soprattutto ben proporzionato, dove sia le misure che l’altezza risultano fondamentali, oltre ad avere un corpo ben curato. Le misure però non sono tutto, bisogna infatti possedere i fattori caratteriali che sono importanti per chi vuole intraprendere la professione di modella, curvy o meno: avere un portamento elegante, sapersi muovere e camminare con disinvoltura, essere spontanei sulla passerella e davanti ad una macchina fotografica, insomma professionalità e disponibilità a collaborare con i responsabili delle aziende.


ALESSANDRO CASTELLI


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LA DONNA DELLA PASSERELLA 2014 By Gaia Bregalanti

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ennaio e febbraio sono i mesi dove le capitali della moda (Milano, Parigi, Londra e New York) si popolano di colore e stravaganza. La fashion week è un evento attesissimo nell’industria della moda, fondamentale per ogni designer, permette agli stilisti di presentare le proprie ultime collezioni e di far conoscere le tendenze al pubblico. Partendo dalla Milano Fashion week, colpisce la rivoluzione della casa di moda Blumarine. La donna che ci mostra in passerella, non è la classica donna di Anna Molinari, ma è una donna amante della notte. Abbondano atmosfere romantiche e floreali, per lasciare spazio al lato sexy femminile. Il materiale che ha contribuito a questo cambiamento non poteva che essere la pelle ed il colore nero, smorzato da inserti in oro, non ci sono mezze misure per la lunghezza, mini dress o abiti lunghi fino ai piedi. Gucci ci mostra invece una donna acqua e sapone con capi colori pastello come il cipria e il glicine per il giorno, e abiti neri decorati con pietre trasparenti per la sera. La maison fiorentina inserisce anche tessuti pitonati e di pelle per rendere la donna più trasgressiva. Toni caldi, soprattutto sul marrone per Etro, dove le fantasie geometriche e floreali e maxi vestiti, dipingono una donna “indiana”. Lascia senza fiato la passerella di Moschino, dove il nuovo direttore creativo Jeremy Scott si ispira alla catena McDonald’s e al cartone Spongebob. Modelle vestite da cameriere con la M di Moschino come la M di McDonald’s e modelle che indossano maximaglie e pellicce ispirate al cartone animato, tutto rigorosamente giallo acido ed a pois. Per Prada, Fendi e Givenchy è invece a sfilare sul catwalk una donna rigorosamente elegante, molto femminile ma allo stesso tempo grintosa. Una sfera più naturale si vede nelle modelle di Alberta Ferretti, che sfilano con leggiadria come creature dei boschi, i capi si adattano perfettamente al loro corpo come un’edera. A Parigi si affronta il mood futurista con le casa di moda Christian Dior e John Gallian; la donna di Dior sfoggia linee minimal, orli obliqui e imbottiti e tagli maschili, mentre la modella di Galliano è vestita da colori vivaci e da linee destrutturate. Troviamo lo stile mascolino anche nella donna presentata da Maison Martin Margiela, con un minimalismo accentuato e forse non così facile da portare. Una donna dall’animo rock e chic si vede sfilare sulle passerelle di Yves Saint Laurent, contrapposta alla donna di Balmain, che veste stampe animalier e zebrate.


PH MICHELE SIMOLO


EMANUELA CORSELLO

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By Jean-Claude Poderini

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a ‘YourWay’ nasce nel 2008, quando la sua fondatrice Emanuela Corsello decide di avviare una nuova attività nel settore dello spettacolo. L’Agenzia nel corso di questi anni si è avvalsa della collaborazione di esperti nel settore del cinema, della moda, della pubblicità, e della fotografia e il suo principale obbiettivo, ci racconta la titolare Emanuela Corsello, è quello di offrire ai propri clienti professionalità e competenza nei vari campi dello spettacolo. Nel proprio database, la ‘Your Way Managemet’ dispone di modelle/i per sfilate, cataloghi, look, campagne stampa, telepromozioni, spot pubblicitari, trasmissioni televisive, e attrici-attori per spot televisivi, fiction e cinema.

PH MICHELE SIMOLO

EMANUELA CORSELLO

EMANUELA CORSELLO “YOUR WAY MANAGEMENT”


PH MICHELE SIMOLO

Ci racconta una giornata tipo, nella sua agenzia di modelle/i e attori? “Non esiste una giornata tipo. Ogni giorno è in continuo divenire. I programmi cambiano all’ultimo minuto. Per quanto mi riguarda sono un agente che si muove molto, tendo a non stare molto dietro la scrivania, sono spesso fuori per lavoro. Accompagno le attrici ai provini o le modelle sul set fotografico. Vado frequentemente a Milano con le mie modelle per shooting o appuntamenti di lavoro. Quando invece sono in agenzia ne approfitto per fare casting, ovvero mandare foto delle mie modelle o delle mie attrici ai clienti, oppure incontro volti nuovi da inserire in agenzia”. Lei è stata modella, si è avvicinata al teatro ed al cinema, cosa l’affascina maggiormente? “In verità non sono stata modella, non essendo alta, ma non nascondo di aver partecipato a qualche concorso di bellezza quando ero ragazza. Poi durante il periodo universitario ho anche frequentato per due anni una scuola di teatro in quanto appassionata di recitazione. Racconto un aneddoto della mia vita. Appena ventenne finito teatro e posato per il mio primo book fotografico mi presentai da un noto agente di cinema Andrea Lamia che non mi ricevette ma mi fece parlare con un suo assistente, e non mi presero in agenzia! Dopo venti anni le nostre strade si sono incrociate di nuovo e ora pensi, siamo stretti collaboratori. È stato un pò il mio maestro. Da lui ho imparato molto sul cinema e su come essere agente degli attori, nella moda invece sono io a insegnare a lui! (sorride, ndr) Di seguito ho partecipato come comparsa o come pubblico a trasmissioni televisive. Insomma non mi sono fatta mancare nulla. Sono sempre stata affascinata dal mondo dello spettacolo”. Che rapporto ci deve essere tra la modella e il fotografo? “Il rapporto tra la modella e il fotografo deve essere di totale empatia. Con un solo sguardo devono capirsi al volo. Ho visto lavori che sulla carta erano meravigliosi, inficiarsi per mancanza di feeling”. Consiglierebbe ad una ragazza di intraprendere la carriera di modella e di attrice? “Consigliare è difficile. Ma come agente sono abbastanza schietta nel dire in faccia ai vari candidati che si presentano da noi se è il caso o no di intraprendere una carriera di questo tipo. A volte per mancanza di fisicità giusta per quanto riguarda le modelle o altre volte per mancanza di preparazione per quanto riguarda gli attori. Spesso si vuole fare questo mestiere solo per apparire e non per vera vocazione o per avere il vero e necessario talento. Se intravedo che ci sono questi requisiti, assolutamente consiglio di intraprendere la carriera di modella o di attrice, anche se devo ammettere, a costo di grossi sacrifici”.


I ragazzi si avvicinano al mondo dello spettacolo, o è prerogativa delle ragazze? “No, assolutamente. Anche i ragazzi si avvicinano all’affascinante mondo dello spettacolo. Anzi forse sono in aumento. E sono anche molto motivati! Che età hanno le modelle oggi? È vero che sono sempre più giovani? “L’età per iniziare la carriera di modella, per molte ragazze è già verso i tredici anni. Molte di loro già a quest’età iniziano a girare il mondo. È un lavoro che s’inizia presto in quanto spesso è di breve durata”. Qual’è il Suo concetto di bellezza femminile? “La bellezza è bellezza punto e basta. Ci sono canoni estetici oggettivi che rendono bella una persona, ma il mio concetto è un misto di fascino, carisma, personalità e intelligenza”. Ma la bellezza è oggettiva o soggettiva? “La bellezza in quanto tale è oggettiva. Una persona può non piacere, secondo alcuni”. Come sono cambiati i canoni di bellezza dagli anni ’80 e ’90? “Se guardiamo le Top Model del passato siamo di fronte a un tipo di bellezza diversa rispetto ad oggi. Prima piacevano più le forme, la stessa Cindy Crawford non era magrissima adesso più si è magri e più si è belli. Le modelle di oggi sono scheletriche in confronto alla Naomi Campbell e alla Cindy Crawford”. Una donna colpisce di più per la sua bellezza o per la sua intelligenza? “Purtroppo come primo impatto non si nota l’intelligenza ma la bellezza. Se la donna è bella magari poi si ha voglia di ascoltarla, se è brutta forse no. È una triste realtà, ma purtroppo è così”! Una modella ha un viso perfetto e un corpo scolpito, cosa consiglia di fare per mantenere tutto questo nel tempo? “Alcune modelle sono geneticamente così. Ho visto modelle mangiare tantissimo e mantenersi magrissime. È una questione di DNA. Certo la prevenzione fin da adolescenti è un’ottima cosa, quindi una sana alimentazione e lo sport bastano e avanzano. Ma anche creme idratanti, sempre”. Con cosa una modella affascina maggiormente, con lo sguardo colorato o con una bocca vellutata? “La modella affascina per la sua semplicità. Per i casting consiglio sempre trucco leggero e jeans”. Chi sono le donne più belle di oggi, secondo Emanuela Corsello? “Trovo deliziose: Natalie Portman e Anna Hathaway bellissime nella loro finezza e delicatezza. Trovo bellissima nella sua imperfezione anche Charlotte Gainsbourg. Ma i miei canoni di bellezza corrispondono più a un gusto personale, assolutamente non condivisibile”.


Quali consigli si sente di dare alle ragazze che vogliono fare le modelle? “Consigli ce ne sarebbero tanti. Prima cosa affidarsi a una buona agenzia, con cui stabilire un rapporto di fiducia, di lealtà e di comunicazione. L’agente deve essere un punto di riferimento per la modella. E poi avere serietà, professionalità e correttezza. Non fidarsi di chiunque e soprattutto diffidare da chi chiede tanti soldi per corsi di portamento o look-book. Inoltre bisogna avere sempre tanta umiltà, perché il punto di arrivo deve essere sempre un nuovo punto di partenza”. Cosa suggerisce invece, alle ragazze che vogliono fare l’attrice? “Studiare, studiare e studiare, non ci s’improvvisa attori. Ci può essere un talento di base, ma va limato, affinato e plasmato. Molte ragazze si presentano da me in agenzia dicendomi che vogliono fare le attrici. Io rispondo ‘ok, hai studiato? Mi dicono di no, e mi rispondono che molte attrici lo sono diventate senza studiare. A quel punto mi cascano le braccia. Ecco perché il mondo dello spettacolo va a rotoli. È colmo di non professionisti”. È vero che molte modelle si rivolgono alla chirurgia estetica? “Non le mie modelle, non le prenderei in agenzia”. Che rapporto esiste tra una modella e il cibo? “La maggior parte delle modelle che conosco mangiano tanto e non mettono aumentano di peso, neanche di un chilo. Ma il rapporto con il cibo a volte è molto controverso. Ci sono modelle che si ammalano per seguire i canoni imposti dalla moda, ma questa è una questione antica che non si risolverà mai, credo”. Che importanza ha l’alimentazione per le modelle? “L’alimentazione è fondamentale che sia sana. Ma non solo per mantenersi in forma ma per avere una bella pelle e tanti altri benefici. Questo non vale solo per le modelle, ma per tutti in generale”.

Cosa non deve assolutamente fare una modella? “Parlare a sproposito, lamentarsi anche se si trova in situazioni non favorevoli, rispondere male al cliente, sia esso stilista, fotografo o regista. Fare commenti sulle altre modelle, deve essere sempre educata, silenziosa e sorridente! Non deve dimenticarsi mai da dove ha iniziato, e chi le ha dato fiducia”. Cosa rubare dall’armadio dell’uomo? Bella questa domanda! (sorride, ndr) Una cravatta! Adoro le donne vestite al maschile. Che rapporto deve avere una donna con la moda? “Deve seguirla ma personalizzarla, adattarla al proprio modo di essere, al suo temperamento e in base a come si sente più a suo agio”. In pratica unicità e comfort”. Quali armi usare per essere eleganti? “Educazione, compostezza, grazia e un bell‘abito portato con disinvoltura”. La donna deve essere più aggressiva o più dolce? “La donna deve essere forte. Lo richiede la società. E dolce all’occorrenza. L’aggressività purtroppo non porta a nulla, ma sfido chiunque a non esserlo mai stata. Siamo umane”! Una modella/o quanto tempo passa in palestra, per mantenersi in forma? “Alcune non sanno neanche cosa sia, una palestra! Altre esagerano pur di essere dei grissini, è tutto molto relativo”. Quali consigli vuole dare ai lettori di ‘Vain Models’ che aspirano alla carriera di modelli o attori? “Rivolgersi alle persone giuste, farsi seguire e accettare i consigli dell’agente a cui si affidano. Se è onesto non potrà mai volere il loro male. Non scendere a compromessi. La strada che inizialmente può sembrare più breve non è quella che porta un talento ad affermarsi in maniera duratura, quella sarebbe solo fama effimera. Inoltre ciò che insegno alle mie ragazze è l‘importanza della correttezza, ma la cosa in cui credo di più, è la lealtà. Se manca, non transigo”.


CARA DELEVINGNE EFFEC

CARA DELEVINGNE EFFECT Le sopracciglia folte che fanno tendenza

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By Enza Volpe

ara Delevingne, classe 1992, è una delle modelle londinesi più richieste degli ultimi tre anni. Capelli lunghi, bionda, con uno sguardo magnetico che fa rabbrividire. Cara Delevingne è stata il volto di Burberry nella collezione primavera/estate 2012, nello stesso anno ha sfilato come modella nel fashion show di Victoria’s Secret e ha vinto ai British Fashion Awards il titolo di modella dell’anno. È stata posizionata al diciassettesimo posto tra le 50 migliori top models del mondo. Nel 2013 ha partecipato al festival di Cannes indossando un abito Burberry disegnato appositamente per lei, ha preso parte ad un paio di pellicole molto importanti e infine ha inciso anche una canzone. Insomma Cara Delevingne non si è fatta mancare proprio nulla ed è stata capace di far diventare le sue sopracciglia, folte e spesse, una vera e propria tendenza di bellezza dell’ultimo anno. Queste paiono diventate un vero è proprio must, tanto che le vendite dei prodotti come pinzette, matite, brown-kit e sieri pro-crescita sembrano aumentate circa del 30%. Molto spesso però, per molte donne tutto ciò non basta, tanto da dover ricorrere direttamente ad un trapianto di infoltimento. Circa il 45% di donne in più richiedono questo trapianto, con un risultato ovviamente eccellente ma spendendo fino a 1500 sterline, all’incirca 1800 euro, per avere delle sopracciglia modello Cara. Uno dei più importanti centri di chirurgia estetica Inglese afferma che la maggior parte delle donne che richiedono questo “trattamento” sono donne dai trent’anni in su. Un vero e proprio controsenso se pensiamo che quella è la stessa generazione di donne che negli anni 90, al culmine della loro giovinezza, cercava di strapparsi quante più sopracciglia possibile per seguire il trend di quegli anni: portarle sottilissime o soltanto disegnate. Ma torniamo alla nostra Delevingne, Cara ha sempre affermato di non aver mai ritoccato le sue sopracciglia ma bensì aver sfoltito soltanto la parte centrale per evitare lo sguardo da donna primitiva dotata di mono ciglio. Cara ha affermato che una delle cose che più le piace del proprio viso sono proprio gli occhi contornati da queste spesse sopracciglia, e sul suo profilo instagram ne abbiamo la prova. Dobbiamo forse dir addio all’era delle ciglia ad “ala di gabbiano” portate tanto in voga da tantissime attrici e modelle come Megan Fox o Eva Longoria? L’estate 2014 sarà piena di mini Delevingne, le spiagge piene di bionde dalle sopracciglia scure e folte?

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MAKE UP Un’ondata di romanticismo, fiori e colori pastello. By Serena Secco

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egli ultimi anni le case di Moda e di Cosmesi nel proporre le loro nuove collezioni hanno voluto mostrare donne sicure di sé e forti, tuttavia degli stilisti sembrano aver dato il via ad una rivisitazione del tema Romantico, e ovviamente il make-up ha saputo adeguarsi. Per la campagna pubblicitaria della sua nuova collezione di gioielli che vede come testimonial Miranda Kerr, Swarovsky si ispira a questo tema: immersa in una nuvola di rose inglesi variopinte dai colori vivacissimi, viene evidenziata la bellezza naturale della modella con colori brillanti sulla palpebra e con un rossetto nude. Il rosa è considerato il colore femminile per eccellenza, e a questo proposito basta guardare l’ultima arrivata in casa Urban Decay: la Naked 3 Palette. Già dal packaging, una pura celebrazione del rosegold, capiamo che è ben diversa dalle due Naked Palette che l’hanno preceduta, infatti gli ombretti sono tutti sulle tonalità del rosa e del color carne, perfino Blackheart, il più vicino al nero, ha delle sfumature perlacee. Anche gli smalti sono stati investiti da questo rinato romanticismo, quasi tutte le tonalità presentate da Essie per la primavera 2014 sono pastello, e lo sono anche quelle della serie Resort, pensata per l’estate. Perfino il brand Dior si è lasciato ispirare da questa tipologia di tinte, la collezione Dior Trianon è una celebrazione dei colori pastello, in ogni loro declinazione: dai lipgloss ai rossetti, dai fard alle mini-palette da quattro ombretti. I protagonisti della collezione sono però gli smalti, tra cui spiccano il colore Perlé, un lilla/rosa glitterato, e Porcelaine, un azzurro baby. Il marchio Dior non è nuovo all’utilizzo dei fiori per esaltare la bellezza delle proprie collezioni: gli spot per il profumo Miss Dior vedono la splendida Natalie Portman tuffarsi in un prato di rose, con un trucco semplice ma provocante, che punta soprattutto sull’intensità dello sguardo e sulle labbra rosa intenso. Anche il cortometraggio “La Vie en Rose”, diretto da Sofia Coppola per accompagnare il lancio della nuova profumazione Miss Dior- Blooming Bouquet, vede come testimonial la Portman, che indossa un abito ricoperto di migliaia di piccoli fiori e petali. Lo spot del nuovo profumo “Dolce”, di Dolce e Gabbana, né è un esempio fantastico. A sottolineare l’aspetto più giocoso del mondo femminile, invece, ci ha pensato Sigma, con la sua nuova palette Crème de Couture, ispirata ai celebri Macarons di Ladurée. Sigma, ormai leader mondiale nel proporre palette adatte soprattutto alle più giovani, ha racchiuso in questo kit sedici ombretti che ricordano i colori vibranti dei famosissimi dolcetti francesi, un arcobaleno di tonalità adatto per dar sfogo alla fantasia di tutte le ragazze.

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MAYLIN AGUIRRE La modella si racconta. By Angelica Grittani

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aylin si presenta con una bellezza disarmante; è una modella molto appassionata e dedita al suo lavoro, colpisce con il suo ottimismo, la calma con cui affronta le sue sfide, attraverso la giungla della moda e dei temuti casting. Il suo segreto è che non ha mai smesso di credere in se stessa e la bellezza che comunica non è solo quella di una donna sicura di sé, aggraziata ed elegante, ma anche di una donna sensibile e molto legata ai valori della famiglia.


Come hai iniziato a fare la modella? Quanti anni avevi? Quando ho iniziato a seguire il campo della moda ero molto giovane, a 11 anni ho iniziato a partecipare ad alcune sfilate nella mia città, Alessandria. La proprietaria di un negozio di abbigliamento mi aveva notata e mi aveva chiesto di sfilare per lei, di farle da modella. Da lì è nata la mia passione per la moda. All’età di 13 anni ho seguito un corso di portamento, a 15 anni ho partecipato alla mia prima Fashion Week a Milano, sfilando per D&G Junior e non appena ho concluso gli studi, ho iniziato a trasformare questa passione in una vera professione. Oggi faccio la modella e l’indossatrice professionista da quasi dieci anni e sono molto soddisfatta di aver raggiunto questo risultato. Hai mai pensato di seguire una strada diversa da quella del fashion modeling? Molte volte ho pensato di non aver la pazienza di vivere serenamente i mille casting che noi modelle facciamo: spesso non si riceve risposta e non si sa per quale motivo hanno preferito qualcun altro, molte volte ho pensato che non avrei sopportato tutto questo. Bisogna saper essere determinati, avere una grande forza di volontà, continuare, andare oltre le risposte negative. In ogni caso la gioia che provo nel vedere le mie foto sulle riviste è così grande che ogni difficoltà passa in secondo piano: per me è una grande soddisfazione fare questo lavoro, ho una forte passione per la moda, per i tessuti, per la fotografia e tutto questo mi dà la forza di non mollare. Sei stata scelta da un talent-scout? All’inizio lavoravo per un’agente che si chiama Paola Benegas, che si occupava più di showgirl e personaggi dello spettacolo. Mi ha accompagnato alla Fashion Model Management, l’agenzia di Milano alla quale sono stata legata per tanti anni come modella. Ho provato anche a lavorare in televisione, ma il mio sogno è sempre stato quello di sfilare in passerella. Mi ha aiutato molto aver avuto la possibilità di conoscere una persona che ha creduto in me, una donna di cui mi sono fidata e che mi ha aiutato nel mio percorso.

Che esperienze hai vissuto in questi anni come modella? Quando ero alla Fashion Model Management, sono stata mandata per un periodo a Londra, dove lavoravo per l’agenzia FM come presenza fissa nella showroom di Burberry, per le loro presentazioni e lookbook, quindi sono cresciuta molto come modella, ho lavorato ad alcuni editoriali per riviste inglesi e ho imparato molto anche vivendo in una città come Londra. Sono stata anche a New York, lavorando con la Major. È stata una bella esperienza, vivevo in un “fashion flat” con tredici modelle, per cui era facile darsi consigli e supporto a vicenda. C’era tanta comprensione, eravamo tutte lì per lavorare, per i casting e le sfilate e ci davamo forza, nonostante quello che si possa pensare non c’era invidia tra di noi. Ma stare così lontano dalla mia famiglia e dai miei amici non è stato facile, pensavo di reggere una situazione del genere, ma mi mancavano i miei cari in quel periodo. Come si esalta la bellezza femminile sul set o in passerella? Penso che la bellezza di una donna traspare molto dal suo portamento, da come si muove, dai movimenti che fa e dalla sicurezza che dimostra in passerella, può anche non essere bellissima, ma deve avere quella capacità di attirare gli sguardi, di catturare l’attenzione su di lei. Come ti mantieni in forma? Seguo un’alimentazione corretta, anche se qualche volta mi concedo qualche strappo e mangio panini e patatine fritte, ma solitamente sto molto attenta a quello che mangio non perché ho paura di ingrassare ma proprio per scelta, trovo che sto meglio a mangiare in questo modo, mi sento più energica. Inoltre pratico attività fisica almeno due volte a settimana, mi piace il Pilates che seguo insieme alle mie amiche, unendo la forma fisica anche al piacere di stare insieme.


PH Luca La Trofa

Come vivi le attenzioni da parte del pubblico, delle persone che ti ammirano o che ti invidiano? Con le persone che mi guardano con ammirazione sono sempre disponibile verso le loro domande. Io vivo il mestiere di modella come una vera professione, un lavoro come un altro in cui ci metto tanta passione e questo si vede, chi mi conosce sa quanto io ci tenga e quanto io ne vada fiera. Mi piace se posso dare dei consigli, a chi mi scrive su Facebook o anche con le modelle durante i casting cerco di essere aperta e disponibile. Quando mi guardano con invidia mi dispiace molto, perché penso di essere una persona normale e non mi piace che gli altri abbiano un giudizio o una sensazione negativa nei miei confronti. Quali sono le tue fonti di ispirazione? Ci sono delle colleghe che ammiri? Metterei al primo posto la famiglia e gli amici, in ogni caso i rapporti umani per me sono una grande fonte di ispirazione, perché avere delle persone che credono in te, che ti appoggiano e che ti conoscono mi dà una grande sicurezza ed è un forte stimolo a migliorare continuamente, a fare del mio meglio. Nel campo della moda mi piace molto Bianca Balti, l’ammiro molto anche per come riesce a essere stupenda pur essendo già diventata mamma. E poi Chanel Iman, una modella di Victoria’s Secret che mi piace tantissimo. Il momento più emozionante della tua carriera? L’anno scorso a New York ho sfilato per un brand couture, Omar Zahlan, molto prestigioso e dopo ho scoperto sul sito del New York Times la mia foto, è stata un’emozione incredibilmente pazzesca. Un’altra grande soddisfazione è stata in seguito a un workshop in cui ho collaborato con Gabriele Rigon, famosissimo fotografo italiano e alcune fotografie sono state pubblicate sul sito di Vogue Italia. Che cosa consiglieresti alle giovani ragazze che sognano di diventare modelle? Di non lasciarsi andare e soprattutto di non scoraggiarsi alle prime risposte negative, ma essere consapevoli della propria bellezza, dei punti forti e che la passione può essere più forte di qualsiasi “no”. In certi momenti si può non essere adatta a quello che stanno cercando, per questo la motivazione è molto importante, fondamentale per fare questo lavoro, senza lo stimolo giusto e la grinta non è facile andare avanti. Quali sono le tue aspettative, i tuoi sogni? Sono molto affascinata dalla moda, mi piace disegnare abiti e realizzare vestiti, anche cuciti a mano da me. Di recente mi sono avvicinata al mondo della fotografia, ho frequentato un corso e ho osservato molto le tecniche dei grandi fotografi con cui ho avuto modo di lavorare. Mi piacerebbe sperimentare di più.


PH Luca La Trofa


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T R E N D

CAPELLI Raccolti, come la bella stagione impone, ma anche sciolti e selvaggi; lunghi e mossi oppure corti all’altezza delle spalle. Sono questi i trend dalle passerelle per la primavera/ estate 2014.

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By Federica Cimetti


RACCOLTO BOYISH L’acconciatura è tracciata con una perfezione geometrica e le linee sono pulite e precise. Il raccolto boyish, come suggerisce il nome, è androgino e minimale e, proprio per questo, rende il look accattivante e seducente. Eugene Souleiman, Global Creative Director di Wella Professional, ha proposto questo hairstyle per la sfilata primavera/ estate di Ports 1961, estremizzandolo attraverso un gioco di texture alternate: lucida e laminata per la sezione anteriore dei capelli e per lo chignon, opaca e grezza per la sezione centrale. HIPPIE STYLE E’ uno dei trend principi del 2014, tanto nella moda quanto nell’hairstyle. I capelli sono lunghi, vaporosi, asciugati al naturale, e si animano con onde morbide a partire da metà lunghezza. Si agli headband, ai fermagli civettuoli e ai foulard colorati, per impreziosire anche la più semplice delle acconciature. TECHNO NATURAL L’eleganza urbana viene contaminata da una coda di cavallo selvaggia, che da vita ad un’acconciatura semplice e al contempo ricercata: il contrasto si ottiene fissando la sezione anteriore dei capelli con prodotti effetto wet style e lasciando la coda di cavallo naturale, voluminosa e leggermente cotonata. FIFTIES BOB Il carré, medio o corto che sia, si libera dalle costrizioni ed emerge con nuove proporzioni e volumi, strizzando l’occhio agli anni ’50: il taglio e morbido e altamente scalato, la piega è vaporosa e naturale. Sì alle onde sulle lunghezze e ai boccoli definiti e lucidi, no all’extra liscio effetto piastra. Resta a voi la scelta sulla frangia o il ciuffo, tutto è concesso.


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DAVID LACHAPELLE Il fotografo che esalta l’artefatto. By Cristina Giannini

Siamo nell’era dell’artefatto e della finzione, in cui i canoni di bellezza si sono molto modificati, e possiamo prenderne visione dall’eccessiva magrezza delle modelle o dai molteplici interventi chirurgici per raggiungere la “perfezione”. Un fotografo nel mondo della moda che ha saputo ironizzare su questa situazione è David LaChapelle. Le sue creazioni falsamente astratte sono caratterizzate da un simbolismo molto dirompente, come il prodotto di una ricerca visionaria. Le sue foto sono costruite con un senso del grottesco e dell’impossibile, che le rendono inimitabili, realizzate mescolando sensualità, colori violenti, ironia e trasgressione, dando un risultato finale con un impatto visivo deflagrante. Alla base delle sue opere c’è la satira sul vacuo apparire, privo di contenuto, che ormai riempie le menti delle persone di oggi, manifestando una sua visione del mondo divertita e disincantata. Come lo stesso La Chapelle ha detto: “Cerco il brutto nel bello e il bello nel kitsch.”, e per dar vita a questo adopera molto spesso fotoritocchi digitali, che enfatizzano le situazioni da lui create. In ogni sua fotografia il soggetto, l’ambientazione o entrambi, sono colmi di plastica, simbolo del finto, dell’artefatto. Rappresenta volutamente la sfacciataggine dell’artificiale, la sua ostentazione, ed è proprio in questo, per lui, che risiede la bellezza e il divertimento. David ha racchiuso molte delle sue opere in vari libri, per permettere di rivivere e condividere la sua idea di mondo. Uno dei libri più noti è sicuramente “Heaven to hell”; in questo volume prende i volti e i corpi più famosi e li immerge in un mondo fiabesco, eccentrico, surreale e barocco. Paris Hilton, David Backham, Madonna e molti altri si presentano in una interpretazione di loro stessi amplificata fino al paradosso. Celebrities ma non solo: vengono immortalate anche donne come bambole gonfiabili, manichini, porcellane in tec, giganteschi hamburger, hot dog o lattine di Coca Cola cadute dal cielo che schiacciano vari soggetti. Queste pagine coloratissime rappresentano un inferno in cui saremo divorati dai nostri stessi consumi. Nelle sue fotografie tutto è eccesso, tutto è colorato e luccicante, come in un mondo finto, plastificato, rendendo la comicità un forma stessa della bellezza. Grazie alla sua ricerca dell’originalità, alla sua capacità di giocare con i contrasti e di racchiudere in un’unica comunicazione il linguaggio dell’arte e della pubblicità, ha fatto di sé una leggenda.

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L ECCO COME RICOSTRUIRLI CON JUNGLE FEVER HENNA THERAPY By Federica Cimetti

Vi racconto la mia esperienza con il kit Henna Therapy di Jungle Fever, per capelli pi첫 forti, sani e lucidi. Mai pi첫 piastra!

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FEDERICA CIMETTI

n commercio ci sono tantissimi prodotti per capelli che promettono il miracolo della ricostruzione del capello. Vi assicuro che io li ho provati praticamente tutti e quelli che hanno realmente restituito dei risultati degni di nota si contano sulle dita di una mano. Tra questi c’è il kit ricostruzione di cui voglio parlarvi oggi: Henna Therapy di Jungle Fever.

CHE COS’È: Kit Henna Therapy composto da Shampoo, crema e lozione CARATTERISTICHE: È una linea di prodotti progettata per ricostruzione e rivitalizzazione dei capelli e del cuoio capelluto. Contiene estratti di henné (ma non è colorante!) e dattero, due elementi dalle spiccate proprietà emollienti. Le lozione contiene inoltre estratto di Lawsonia, in grado di interagire con la cheratina per idratare efficacemente il capello. CONTENUTO: Shampoo, flacone da 250 ml – Crema, falcone da 250 ml – Lozione, 12 fiale da 10 ml ASPETTO: Lo shampoo è piuttosto fluido mentre la crema ha una consistenza più corposa, quasi gelatinosa. Le lozione si presenta come un liquido acquoso bianco latte. MODO D’USO: Come sempre, vi consiglio di diluire lo shampoo con molta acqua, sia per non sprecare inutilmente il prodotto, sia per deconcentrarlo. La crema può essere applicata indistintamente sia sulle punte che sulle radici dei capelli (cosa valida persino per me e per la mia cute grassa), così da ottenere il massimo risultato su tutta la lunghezza. Potete tenerla in posa anche per 10 minuti, dopodiché risciacquate abbondantemente con l’acqua. Limitate l’uso delle fiale concentrate a non più di un’applicazione a settimana, alternandole alla crema. Applicate il contenuto della fiala sulle lunghezze e massaggiate fino ad ottenere una soffice emulsione. Tenete in posa per 5 minuti e risciacquate. IL TEST: Uso questi prodotti regolarmente da più di un mese e ritengo che il test sia stato superato a pieni voti! Sono letteralmente entusiasta dello shampoo: si risciacqua facilmente, non produce eccessiva schiuma, ha un profumo pazzesco e, soprattutto, lascia i capelli morbidissimi. Quasi non servirebbe usare altro! L’entusiasmo continua per le fiale che ormai definisco “magiche”: quando le uso i capelli sono immediatamente super lucenti e morbidi, tant’è che li asciugo col phon e stop! Non mi serve ln piastra! Il trucco è tenere in posa la lozione avvolgendo i capelli nella pellicola trasparente: il calore emanato dalla testa rimane bloccato sui capelli e favorisce l’assorbimento dei principi attivi. Provare per credere. L’entusiasmo scema un po’ con la crema: si risciacqua facilmente e non ingrassa i capelli, due cose indubbiamente da non sottovalutare, ma credo che il suo potere ricostruttivo non sia altissimo. Rimane comunque un buon prodotto che va benissimo se usato alternato alle fiale magiche. Nel complesso il kit aiuta a rinforzare i capelli e a renderli più corposi e nutriti, proprio quello che promette! Il voto complessivo? 8


MARYANA HORDIYTSYA

SNEJANA SHANDARINOVA

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By Jean-Claude Poderini

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aryana Hordiytsyak è una giovane modella Ucraina che vive a Roma da diversi anni. La sua carriera di modella inizia qualche anno fa, da giovanissima, e ha avuto un’accelerazione negli ultimi anni. Ha calcato le passerelle delle Fashion Week di Lisbona e Barcellona, ha lavorato a Parigi e attualmente fa la spola tra Roma e Milano. Ha sfilato per grandi stilisti da Sarli a Gattinoni e Mahfouz, da Jean Paul Gaultier a Bulgari e Armani. Nell’ultima “Alta Roma” di gennaio 2014 Gattinoni l‘ha scelta come modella di punta per chiudere la sfilata; il suo abito si ispirava alla Nuvola di Fuksas. La sua agenzia madre è la “YourWay Management” che la segue in tutto questo percorso lavorativo, con immensa soddisfazione.

SNEJANA SHANDARINOVA

MARYANA HORDIYTSYA

MARYANA HORDIYTSYAK


Qual’è il Suo concetto di bellezza per una donna? Non ho un concetto di bellezza prestabilito ma nonostante ciò prediligo le particolarità e gli elementi che rendono una donna unica. E quando ritiene bello un uomo? In un uomo guardo l’altezza e lineamenti ma tutto va riportato al fascino che mi trasmette! Tre uomini che Lei ritiene belli? Indubbiamente Ian Somerhalder Cosa fa Maryana, per mantenere il viso sempre bello e il corpo sempre in forma? Uso creme idratanti per il viso e cerco di non esagerare a tavola! Quale è il segreto del suo fascino? La semplicità. Chi sono le donne più belle di oggi, secondo Lei? Secondo me Keira Knightley è insuperabile! Che rapporto esiste tra una modella e il cibo? Fa una dieta particolare? È un rapporto di amore e odio! Non ho mai fatto diete in vita mia ma magari cerco di stare un po’ attenta a ciò che mangio. Che importanza ha l’alimentazione per una modella? Cosa mangia e cosa non mangia? L’alimentazione è molto importante nel nostro campo! Io personalmente mangio di tutto tranne la carne rossa. Cosa Le piace rubare dall’armadio del suo lui? Vado matta per le T-shirt e anche  per le felpe. Quale è il suo look preferito?  Elegante! A letto con pigiama, T-shirt o cosa? T-shirt ed intimo! Quali armi usa per essere elegante?  Le mie gambe! Quando una donna, secondo Lei, è raffinata?  Quando è ben educata e ben vestita. Come mantiene la sua forma fisica ed emotiva? Correndo! Ha un metodo personale per ottenere un’espressione richiesta? Non esattamente, mi adeguo il più possibile alle richieste del fotografo o dello stilista che ho davanti. Fare la modella è per Lei un trampolino di lancio per altro? Assolutamente no! In quale rivista di moda Le piacerebbe apparire in copertina? Su Vogue! Il segreto per iniziare una bella giornata? Il mio latte macchiato la mattina!


SNEJANA SHANDARINOVA


SNEJANA SHANDARINOVA


SNEJANA SHANDARINOVA


PH SNEJANA SHANDARINOVA


A L E K S A N DA R

PH MANUELA KALI

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O R E L J


O R E L J

Si racconta By Jean-Claude Poderini

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leksandar Orelj è un giovane modello nato a Belgrado, e vive a Roma da quando aveva tre anni. La sua carriera di modello e attore inizia quattro anni fa, da giovanissimo e continua con successo. Ha sfilato per L’Oreal e Carpisa e ha realizzato cataloghi per InWater e FabioStaff. Recentemente ha partecipato agli spot pubblicitari di Dreher, Mediaset e Assicurazioni Generali del quale è stato protagonista.

PH MANUELA KALI

A L E K S A N DA R

ALEKSANDAR ORELJ


Qual’è il Suo concetto di bellezza per un uomo? Credo che oltre all’armonia delle forme fisiche sia importante ciò che trasmette e come si pone! Sicurezza, semplicità ed educazione, le metterei al primo posto. E quando una donna la ritiene bella? Non riesco a separare bellezza e fascino in una ragazza! Mi piacciono le personalità forti e indipendenti, femminili, solari ma anche un po’ misteriose. Non sopporto le ragazze pesanti! Tre donne che Lei ritiene belle? Charlize Theron, Angelina Jolie e Olivia Wilde. Cosa fa Aleksandar, per mantenersi bello e avere un corpo sempre in forma? Seguo una dieta mediterranea bilanciata e vado in palestra quasi tutti i giorni. La corsa mi permette di concedermi qualche strappo alla regola ogni tanto e non rinunciare a niente! Quale è il segreto del suo fascino? Non uso nessun“trucco”, mi piace relazionarmi agli altri con semplicità e spontaneità. Forse è proprio questo il vero segreto per lasciare una buona impressione nelle persone. Che importanza ha l’alimentazione per un modello? Cosa mangia e cosa non mangia? Ecco, il tema alimentazione legato alla moda è un argomento un po’ delicato al giorno d’oggi. Una dieta bilanciata unita ad attività fisica sono fondamentali perché il corpo rappresenta il “materiale” con il quale si lavora in questo mondo. Si cerca di evitare di mangiare schifezze, dolci, fritti, alcol e carboidrati dopo pranzo preferendo cibi sani e leggeri, frutta, tanta verdura e tanta acqua! L’obiettivo è mantenersi sempre in forma, asciutti e definiti in modo da potersi presentare sempre al top ai casting. Cosa Le rubano le donne dal suo armadio? I boxer! Quale è il suo look preferito? Vado a periodi. Attualmente mi diverto a combinare pezzi semplici ma sofisticati e pochi colori. Mi piace molto il nero lo stile da biker: jeans, maglietta bianca e giacca in pelle.


PH MANUELA KALI


PH MANUELA KALI

Che rapporto ha con la moda? Credo sia una delle più belle forme d’arte, mi ha sempre affascinato. Compro riviste del settore, seguo blog e ogni tanto compro anche vestiti on-line. Quali armi usa per essere affascinante? Non ho armi o piani, mi pongo in modo spontaneo e semplice con tutti anche se a volte proprio questo essere diretti mi ha creato problemi! Bisogna capire chi si ha davanti e far sentire a proprio agio le persone. Quando una donna, secondo Lei, è raffinata? Quando riesce ad abbinare la semplicità con l’educazione e l’eleganza. Non è semplice come può sembrare! Come mantiene la sua forma fisica ed emotiva? La palestra mi aiuta molto a scaricare lo stress accumulato durante la giornata ma devo anche ringraziare gli amici e il cane che mi sopportano quotidianamente! Ha un metodo personale per ottenere un’espressione richiesta? Entro nella parte prima di cominciare a scattare o a girare e cerco di mantenere la concentrazione e il “mood” giusto fino a fine lavoro. Con l’esperienza ho imparato a variare emozioni e trasmetterle attraverso lo sguardo e le pose isolandomi da tutto il resto: in quel momento siamo solo io e il fotografo o il regista. Poserebbe nudo, per fotografie artistiche? Per fotografie artistiche si! Fare il modello è per Lei un trampolino di lancio per altro? Sono entrato in questo mondo quasi per caso e mi ha subito affascinato. Il mio sogno sarebbe riuscire a rimanere nella moda e nello spettacolo e riuscire così a conciliare lavoro e passione in una cosa sola, sarebbe fantastico! In quale rivista di moda Le piacerebbe apparire in copertina? Sarò banale: su Vogue! Il segreto per concludere una bella giornata? Nessun segreto, la giornata è conclusa bene quando sai che hai dato il massimo in quello che hai fatto e non hai perso tempo!


PH MANUELA KALI


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S T O R I E C O N S I G L I

La bellezza esteriore e interiore, nel terzo millennio. I nuovi canoni di estetica, cambiano e si adeguano ai tempi moderni.

“Il segreto della bellezza consiste nell’essere interessante; nessun tipo di bellezza può essere attraente senza essere interessante.” Christian Dior

Definire il concetto di bellezza è alquanto difficile perché essa è connessa a quell’insieme delle qualità percepite dai cinque sensi che suscitano sensazioni piacevoli verso qualcosa. La bellezza risulta essere soggettiva, tuttavia è la società a stabilire ciò che possiamo definire bello o artistico in base alla situazione sociale di un’epoca. I canoni di bellezza si adeguano ai tempi facendo diventare arte anche ciò che fino a qualche tempo prima era considerato brutto o incomprensibile, ridefinendo temi, obiettivi e strategie.


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Vain Models Issue no. 2° - ITA