Page 33

iele Davitti -La decisione di andare in Giappone da dove parte? Ho vinto una borsa di studio, mentre frequentavo l’ultimo anno di studi al Polimoda. La direttrice del mio corso, Linda Loppa mi ha detto che avrei potuto provare un’esperienza nuova, in un posto dove non ero mai stato e questo mi avrebbe aiutato a tirare fuori il meglio di me. All’inizio ero spaventato di partire, vedevo il Giappone come una -Sei cresciuto in una famiglia di artisti e artigiani, in terra lontana, anche se mi piacevano che modo questo ti ha aiutato ad avere le idee chiare la sua cultura e l’arte, ma sono felice sul tuo futuro? di avere deciso di partire, perché Penso che questo mi abbia aiutato molto. L’arte effettivamente mi ha davvero cambiato ha sempre fatto parte di me e del mio vissuto, dal la vita. momento che sono cresciuto in una casa piena -Fare un viaggio alla ricerca di sé, lontano di musica, di sculture, in cui gli stessi mobili dal proprio paese e dalla famiglia. Pensi erano stati fatti a mano da mio nonno. Durante che sia un’esperienza necessaria per il mio lavoro mi sono reso conto che il mondo crescere anche professionalmente? dell’arte è sempre stato presente nella mia vita. Penso sia una cosa importante, che -Che cosa hai studiato? non solo gli artisti dovrebbero fare: Ho studiato all’Istituto d’arte e poi mi sono allontanarsi dalla propria zona di iscritto al Polimoda di Firenze, dove all’ultimo confort, trovarsi senza punti fermi ci anno ho vinto una borsa di studio, così nel 2008 aiuta a tirare fuori una forza ed un ho frequentato un Master in moda e illustrazione istinto di sopravvivenza che diventano al Bunka Fashion College di Osaka. Ho sempre importanti per il nostro percorso. visto la moda come espressione artistica e In Giappone ho imparato l’ordine e pensavo che fosse la mia branca, attraverso l’autosufficienza, due risorse necessarie cui potermi esprimere. Invece andando avanti che mi hanno dato lo stimolo per farcela, mi sono riavvicinato alla pittura, ma è stato un vivendo un’esperienza positiva. passaggio quasi naturale, dal momento che -Ti piace sperimentare nuove forme oggi moda e pittura si contaminano molto. stilistiche e diverse tecniche. Qual è il fil-Quanto i tuoi studi hanno condizionato le tue scelte rouge che le accomuna? stilistiche? Un elemento ricorrente sempre in tutti Lo studio della moda è alla base ed è facile miei lavori è sicuramente la linea. in notare nei miei lavori il mio background fashion. Giappone ho imparato l’importanza Mi ha condizionato molto lo studio di alcuni dell’elemento lineare, studiando la fashion designer del passato, come Mariano tecnica dell’inchiostro. Ci sono linee Fortuny, Balenciaga, Chanel di cui ammiro dipinte sui kimono, sulle stampe, le molto la personalità, il modo di vedere le cose, architetture sono linee, a differenza non solo il lavoro che hanno svolto. Nell’arte dell’Europa dove ci sono più macchie così come nella moda ci sono diversi personaggi di colore. La linea è quello che faccio, che mi hanno ispirato, non tanto per loro scelte che parta da una matita, un pennello stilistiche, quanto per l’originalità e il carattere o un filo, è l’idea che porta tutto. Nel di andare controcorrente, visibili attraverso mio lavoro si ritrova un immaginario le loro opere, come Salvador Dalì, Frida Kahlo, riconoscibile, distinto, prediligo i Egon Schiele, Klimt. Quando sono stato in colori neutri come il bianco e nero, Giappone, ho incontrato il mondo delle stampe il grigio, il beige, i tortora. Non uso il e del kimono ed è stata la fusione perfetta tra colore deliberatamente, perché penso arte e moda: ho capito che forse la mia strada che questo esprime meglio ciò che mi era quella. appartiene come artista.

LA MODA COME ARTE Daniele Davitti parla di sé

33

Vain Creative issue no.1° - ITA  

Arte - Illustrazioni - Fotografia - Moda - Design. Stimola la tua creatività, viaggiando con la fantasia attraverso le fantastiche opere di...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you