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«Questa – ha sottolineato Barbato – è la risposta più efficace alle polemiche di Cerchiai che parlava di Parlamento che dormiva sull’antifrodi. La risposta mia e della commissione è nell’aver completato una normativa ricca di contenuti molto tecnici ed efficaci che contribuiranno alla riduzione delle tariffe». Ora, rileva il relatore, l’obiettivo è ottenere la sede legislativa per poter approvare il testo in tempi brevissimi, e poterlo poi inviare al Senato. Come dicevamo, “vedremo”: fino ad oggi tutte queste belle intenzioni sono rimaste lettera morta... Non va dimenticato infatti che manca in ogni caso che manca un gruppo di lavoro che lavora a tempo pieno su questo fronte, che faccia indagini, che abbia accesso a vaste banche dati. Insomma un team che possa davvero incidere sul mondo delle investigazioni.

Progetto antifrode, appena nato già stroncato Appena approvato, il provvedimento antifrode ha già ricevuto una bella stroncatura. Ma non da una qualsiasi associazione consumatori ma dal direttore generale dell’ANIA, Paolo Garonna, in Senato davanti alla commissione straordinaria per il controllo dei prezzi e delle tariffe. «È da apprezzarsi come scelta politica – spiega il massimo dirigente del settore – ma il progetto non centra l’obiettivo di istituire un’Agenzia pubblica per il contrasto alle frodi assicurative che hanno un impatto rilevante sull’elevata frequenza dei sinistri soprattutto in alcune aree del Paese». Per Garonna insomma «l’articolato non istituisce un vero organismo antifrode, del tipo di quelli operanti nei Paesi più avanzati, ma semplicemente un gruppo di lavoro a composizione prevalentemente amministrativa e addirittura con incarichi a tempo determinato, che dovrebbe presiedere, senza alcuna struttura dedicata e qualificata, ad una serie di attività complesse. Inoltre, la proposta presentata trascura la fase di stipulazione dei contratti, che al contrario 88

Il libro nero della Rc Auto  

di Vincenzo Borogomeo

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