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le Chevrolet Aveo e Orlando, la Citroen DS5, la Hyundai i40, la Kia Picanto, l’elettrica Opel Ampera, le Volkswagen Golf Cabriolet e Jetta. Tutte macchine ovviamente premiate con il massimo punteggio di 5 stelle, tranne la Picanto, ma solo perché non ha di serie il fondamentale controllo elettronico della stabilità ESP. Il punto è che questa votazione si riferisce solo alla protezione di pilota e passeggeri. Se infatti andiamo a vedere cosa succede per i pedoni scopriamo che l’Opel Ampera, l’Audi A6 e la Citroen DS5 raggiungono standard minimi e che – addirittura – nessuna delle dieci vetture testate otterrebbe le 5 stelle con i nuovi e più stretti criteri in vigore dal 2012... Oggi fra l’altro, EURONCAP, il programma internazionale per la sicurezza dei veicoli (promosso dall’ACI con altri Automobile Club internazionali insieme a varie associazioni di produttori, consumatori ed assicurazioni, nonché sette governi europei) ha un sito in italiano, per cui tutti possono scoprire che per i pedoni si fa davvero poco.

Un mondo pericoloso Quando si parla di frodi assicurative si ha sempre l’impressione che ci si trovi di fronte a una massa sfuggente di automobilisti furbi, un po’ come avviene per il mondo dell’evasione fiscale dove i protagonisti sono quasi sempre una massa silenziosa. In questo campo però non è così: dietro le truffe ci sono pericolose organizzazioni criminali senza scrupoli pronte a tutto. Come quella, ad esempio che nel novembre del 2011 cercò di uccidere un investigatore privato che stava indagando, per conto della Allianz Assicurazioni, su strani sinistri. Tutto cominciò quando il detective trovò una scritta minacciosa (“Fatti gli affari tuoi”) incisa con un cacciavite sulla fiancata della sua auto. Poi, poco dopo, mentre guidava in autostrada, fu costretto a una manovra di emergenza per salvarsi, perché gli avevano 48

Il libro nero della Rc Auto  

di Vincenzo Borogomeo

Il libro nero della Rc Auto  

di Vincenzo Borogomeo

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