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arriviamo a spendere circa 3000 euro per risarcire un automobilista vittima del colpo di frusta, pari a 2 miliardi di euro di costo complessivo pari al 15% del valore totale dei sinistri annui. E alla madre di tutte le domande (quanto si potrebbe risparmiare alla fine sulla polizza senza tutte queste truffe?) risponde direttamente l’ANIA, l’associazione che rappresenta tutte le compagnie che operano in Italia: «Se il valore della frequenza ed il costo medio dei sinistri in Italia fossero uguali a quello della Francia – spiegano – si potrebbe stimare il calo dei danni risarciti di oltre il 50 per cento, ossia il prezzo della copertura per l’assicurazione RC Auto si potrebbe dimezzare». Iperbole? Giudicate voi: in Francia la frequenza sinistri è del 4,4 per cento ed il costo medio per sinistro di 3.515 euro; in Italia la frequenza sale all’8,6 ed il costo a 3.972 euro per sinistro... Non solo: in Italia abbiamo un’enorme differenza di frequenza di sinistri anche fra regione e regione, fra Nord e Sud. Questo significa che la lotta alle truffe in alcune zone, come la Puglia o la Campania, potrebbe portare a incredibili riduzioni dei prezzi delle polizze, anche nell’ordine del 50 per cento. Certo, il decreto sulle liberalizzazioni ha cambiato le cose. E’ già qualcosa, ma è solo un primo passo.

Colpo di frusta, la parola al massimo esperto «Partiamo da un punto molto semplice: il colpo di frusta cervicale non è una patologia, è un meccanismo di accelerazione-decelerazione con trasferimento di energia al collo. Avviene in seguito a collisione tra autoveicoli, principalmente con modalità d’impatto posteriore». Così Andrea Costanzo, Professore di Ortopedia e Traumatologia all’ Università di Roma “La Sapienza”, docente di Traumatologia della Strada nelle Università di Roma “La Sapienza” e nell’Università di Bologna, inizia la sua spiegazione sul delicato problema del colpo di frusta. 33

Il libro nero della Rc Auto  

di Vincenzo Borogomeo

Il libro nero della Rc Auto  

di Vincenzo Borogomeo

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