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E per quanto riguarda il ramo RC Auto, dopo tre anni di progressiva diminuzione, si è registrato un aumento del volume premi pari al 4,5 per cento. L’aumento della raccolta premi e la crescita moderata dell’onere dei sinistri hanno comportato una diminuzione del combined ratio che è passato dal 107,7 per cento del 2009 al 105,7 per cento del 2010.

Le perdite delle assicurazioni In due anni le imprese di assicurazioni «hanno perduto oltre un miliardo di euro». Questa la stima del presidente dell’ANIA, Fabio Cerchiai che ha parlato l’8 novembre 2011 alla 10ª Commissione (Industria, commercio, turismo) del Senato della Repubblica. «Gli aumenti – ha spiegato Cerchiai in quella sede – si sono resi necessari per il forte deterioramento della gestione tecnica: su 100 euro di premi incassati, le imprese nel 2009 ne hanno spesi 108. Nel 2010 su 100 euro di premi incassati ne hanno spesi 106. In due anni le imprese hanno perduto oltre un miliardo di euro». Secondo il presidente dell’ANIA, «non si può e non si deve chiedere alle imprese di assicurazione di avere sistematicamente perdite. La conseguenza – ha osservato Cerchiai – sarebbe il crollo del mercato e le ricadute sarebbero devastanti per i danneggiati, per gli assicurati e per il sistema paese, considerato il ruolo che le imprese di assicurazione svolgono, come è riconosciuto unanimemente, quali investitori istituzionali e fornitori di protezione e di garanzie».

I cellulari, croce delle assicurazioni Il 30 per cento degli incidenti deriva dalla distrazione: l’abitudine di guidare facendo altro sta diventando una delle prime cause di incidente dopo la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droga. E per combattere il fenomeno nel dicembre 2011 è stata messa in piedi una ricerca demoscopica della Fondazione Ania 22

Il libro nero della Rc Auto  

di Vincenzo Borogomeo

Il libro nero della Rc Auto  

di Vincenzo Borogomeo

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