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VILLAFRANCA TIRRENA Mercoledì, 09 ottobre 2013


Mercoledì, 09 ottobre 2013

Prime Pagine La Repubblica (ed. Palermo) Prima Pagina del 09/10/2013

La Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina del 09/10/2013

Giornale di Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina del 09/10/2013

Gazzetta del Sud Prima Pagina del 09/10/2013

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Sindaco Città metropolitana e resistenze Ancora un confronto con D' Alia Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

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Villafranca Tirrena Il rapporto tra i Comuni e Tirrenoambiente: chiesto incontro a Trotta Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

Classico La Farina: «Sezione all' Annunziata» Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

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Comuni Tirrenici L' aeroporto? Nel dimenticatoio Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

La statale vietata ai mezzi pesanti Il sindaco di Cesarò scrive... Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

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Provincia Regionale Cercasi 110 milioni Da MF (Sicilia) del 2013-10-09T07:01:00

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Politica Regionale Pd-Crocetta, via all'operazione disgelo Da La Repubblica (ed. Palermo) del 2013-10-09T04:12:00

Genovese "smobilita", verso l' addio al Pd Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

La commissione Ambiente doppia lo scoglio delle acque Da La Sicilia del 2013-10-09T05:32:00

Cuffaro chiede i servizi sociali Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 2013-10-09T04:30:00

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Sport Villafranca fa il pieno di titoli Bene l'... Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

Longo centra il bis tricolore nel pentathlon lanci Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

Mortellito, Merì e Peloritana a punteggio pieno Primo brindisi per... Da Gazzetta del Sud del 2013-10-09T07:31:00

L' under 21 del Citta' di Villafranca... Da TempoStretto del 2013-10-08T12:21:00

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9 ottobre 2013

La Repubblica (ed. Palermo) Prima Pagina

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9 ottobre 2013

La Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina

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9 ottobre 2013

Giornale di Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina

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9 ottobre 2013

Gazzetta del Sud Prima Pagina

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9 ottobre 2013 Pagina 33

Gazzetta del Sud Sindaco

VILLAFRANCA Venerdì al Comune faccia a faccia tra il ministro egli amministratori locali.

Città metropolitana e resistenze Ancora un confronto con D' Alia I sindaci: «Meglio i Consorzi». Alla riunione anche Ardizzone e Valenti. Prosegue la battaglia dei sindaci dei comuni coinvolti dall' assorbimento nella nascente città metropolitana di Messina, istituita dal disegno di legge approvato il mese scorso dal governo regionale. Venerdì prossimo, alle 17, nell' aula consiliare del Municipio di Villafranca Tirrena, sarà lo stesso ministro per la Pubblica amministrazione e semplificazione, il messinese Gianpiero D' Alia, a confrontarsi con i primi cittadini dei centri per i quali l' assessore regionale alle Autonomie locali, Patrizia Valenti, ha previsto l' inclusione nell' orbita metropolitana dell' attuale capoluogo di provincia, vale a dire Alì, Alì Terme, Fiumedinisi, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera e Scaletta Zanclea sulla fascia ionica, Villafranca Tirrena, Saponara e Rometta su quella tirrenica. Il ministro interverrà a Villafranca, su invito del sindaco della cittadina tirrenica Matteo D e Marco, per ascoltare e dare risposte ai dubbi e alle opposizioni dei rappresentanti delle comunità della provincia, insieme al presidente dell' Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, e all' assessore Patrizia Valenti. È il secondo confronto "istituzionale" sulla "bozza" di riforma degli enti locali dopo l' incontro di qualche settimana fa a Fiumedinisi, dove, nonostante le rassicurazioni della stessa Valenti sul mantenimento dell' identità territoriale dei piccoli comuni ­ che avrebbero, secondo l' assessore regionale, la facoltà di scegliere a quale am bito appartenere (città metropolitana o consorzio di liberi comuni) attraverso lo strumento del referendum ­ i sindaci sono rimasti fermi nelle loro posizioni, vedendo nel progetto metropolitano la cancellazione della storia e dell' autonomia del proprio territorio. «Gli attuali modelli organizzativi ­ aveva affermato l' assessore Valenti a Fiumedinisi ­ non funzionano perché inadatti alle risorse che abbiamo. Ci vuole un modello che garantisca i servizi, migliorandoli a costi più bassi. Le città metropolitane so no un' occasione di sviluppo perché un ente di area vasta garantisce una migliore razionalizzazione, e tutta Italia si sta muovendo in questa direzione». Sul nodo cruciale dell' autonomia politica e gestionale l' assessore Valenti aveva precisato che «i Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Gazzetta del Sud Sindaco

comuni restano, così come il sindaco (diventerà presidente del municipio) e i consiglieri (da un minimo di 5 a un massimo 7), eletti dai cittadini. È vero, non ci sarà la giunta, ma la conferenza metropolitana, composta da tutti i sindaci, do vrà esprimersi con parere vincolante su molti temi». Di diverso avviso gli attuali primi cittadini: «Che identità avrebbero i nostri territori ­ afferma il sindaco di Villafranca De Marco - quando ambiti strategici come bilancio, programmazione e urbanistica sono di competenza del sindaco e della giunta metropolitana, mentre nei nostri centri, che diverrebbero "municipi", potemmo al massimo gestire la cura del verde e la raccolta locale dei rifiuti»? Il dibattito si preannuncia serrato.

Tonino Battaglia

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9 ottobre 2013 Pagina 34

Gazzetta del Sud Villafranca Tirrena

DISCARICA Gli amministratori di 13 centri.

Il rapporto tra i Comuni e Tirrenoambiente: chiesto incontro a Trotta Un documento congiunto per chiedere un incontro urgente al prefetto Stefano Trotta. È questo il risultato della riunione tenutasi nella sala consiliare del Comune di Venetico. L' incontro, convocato dal sindaco Francesco Rizzo, rivolto a 13 comuni della fascia tirrenica, anche se di fatto solo Rometta, Villafranca Tirrena e S a p o n a r a e d i n u n secondo momento Pace del Mela hanno preso parte (altri, telefonicamente, hanno comunque accettato la proposta) è stato organizzato per affrontare le problematiche relative ai crediti di Tirrenoambiente nei confronti di Ato 2 per il conferimenti in discarica dei rifiuti prodotti dai comuni. Di recente, infatti, Tirrenoambiente ha inviato una nota all' Ato, ai Comuni e al governatore Crocetta, agli assessorati competenti, al prefetto e alle Procure di Barcellona, Messina e Patti. «Ci riferiamo», affermano i vertici di Tirrenoambiente, «al contenuto dell' ordinanza 8 dello scorso 27 settembre», emessa da Crocetta, «nella quale, al fine di assicurare la continuità dei conferimenti dei rifiuti urbani negli impianti di smaltimento interessati, l' efficacia dei provvedimenti dirigenziali di autorizzazione di cui all' elenco allegato alla predetta ordinanza, che forma parte integrande della stessa, è prorogata fino al 31 ottobre. In forza di quanto riportato nel provvedimento stesso, il contratto di conferimento presso la discarica, già sottoscritto tra le parti ed avente scadenza il 30 settembre, si intende prorogato ad ogni effetto fino al 15 ottobre. Inoltre, atteso che ad oggi Tirrenoambiente è creditore nei confronti dell' Ato 2 in liquidazione per i conferimenti dei rifiuti prodotti dai comuni per il periodo maggio 2006-31 marzo 2012, per un ammontare di oltre 28 milioni e 492 mila euro oltre interessi, il contratto di conferimento sarà rinnovato solo a condizione che il Comune si assuma l' impegno a pagare a Tirrenoambiente, previo apposito accordo, la quota di competenza o aderisca al Fondo di rotazione per il pagamento dei debiti nei confronti dell' Ato 2 in liquidazione». Da qui la preoccupazione degli enti locali.

Veronica D' Amico

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9 ottobre 2013 Pagina 26

Gazzetta del Sud Villafranca Tirrena

SCUOLA Già alle prossime iscrizioni la dirigente Prestipino attiverà l' opzione di sede per una prima classe.

Classico La Farina: «Sezione all' Annunziata» Con i suoi laboratori il Liceo Basile offrirà la possibilità di una sperimentazione artistica. Che fosse animata da ferrea volontà di innovazione, lo si era capito già nei suoi primi giorni da nuova dirigente del Liceo La Farina. Quando ha assicurato che l' impresentabile facciata della scuola sarà presto ripulita: avviato, per questo, un corso di formazione alla pitturazione, tenuto dal professore addetto alla sicurezza e dal medico scolastico, al quale si sono iscritti 20 studenti. Stavolta, però, la preside dell' Istituto d' istruzione superiore "La Farina-Basile", ha davvero sorpreso tutti. Trascorso un mese, nell' avvicinarsi dell' apertura delle iscrizioni per il prossimo anno, l' ex dirigente del comprensivo di Gravitelli, tira fuori dal cilindro una novità d' interesse notevole per molte famiglie: per la prima volta, a Messina, un nucleo di liceo classico fuori dal trafficatissimo recinto del centro storico, una sfida alla vocazione centrista e ancor di più a quella presunta irreversibile "crisi dei Classici" di cui la prof. Prestipino proprio non vuol sentire parlare. Si tratterà per ora solo di una prima "quarta ginnasiale", forse due, se dovesse esservi uuna pioggia di richieste, a servizio dell' Annunziata e di tutta la zona nord da San Licandro a Villafranca. Ad offrire questa possibilità è lo splendido complesso immobiliare sede dell' altra scuola a lei affidata, il Liceo artistico Ernesto Basile di Conca d' Oro. Si delinea all' orizzonte, insomma, quella che una volta si diceva una succursale, o meglio una sezione staccata del Classico di via Oratorio della Pace. Naturalmente l' obiettivo non è solo manageriale, figlio di un' autonomia organizzativa che punta alla città e ai suoi bisogni. La dirigente fa, e ci crede, una scommessa in termini culturali: «Nessuna concorrenza tra le nostre due scuole che hanno pari dignità ma una integrazione dei linguaggi, benefica per entrambe. Viste le straordinarie potenzialità della sede di Conca d' Oro, nella zona nord proponiamo una sezione di Classico particolare, a sperimentazione artistica per il triennio liceale. Il nuovo iscrit to al La Farina "nord", per i primi due anni, quelli del tradizionale ginnasio, farebbe esattamente lo stesso programma dei suoi coetanei di via Oratorio ma per il triennio liceale, nei limiti di legge del 20 per cento (massimo) di variazione locale dei programmi, fruirebbe di un potenziamento in varie discipline legate ai laboratori Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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9 ottobre 2013 Pagina 26 <­­ Segue

Gazzetta del Sud Villafranca Tirrena

artistici. Penso alla storia dell' arte, all' archeologia, a tutto quello che nel Classico tradizionale spesso si fa solo in teoria ma che qui potrebbe essere vissuto anche con il "FatLab" la struttura per lo studio, il disegno e la progettazione tridimensionale di ogni oggetto». C' è da giurare che non poche famiglie della zona nord, ed altrettanti ragaz zi che oggi fanno la terza media, guarderanno con attenzione a questa nuova chance. Qualche dubbio non mancherà, visto che l' organico docenti del La Farina l' anno prossimo sarà più o meno pari all' attuale, con insegnanti che potrebbero svolgere in uno stesso giorno parte dell' orario in via Oratorio e parte a Conca d' Oro. «Questa proposta è stata discussa, prima di tutto proprio con i docenti, e devo dire che non pochi si sono mostrati positivamente interessati. Anzi, per la verità, l' idea di un primo nucleo di Classico a nord l' ha avuta proprio uno di loro, tra i più apprezzati, e d' altra parte io desidero che la qualità dei docenti della nuova sezione staccata non sia per nulla inferiore a quella del plesso centrale». Insomma, entro febbraio prossimo, il quadro sarà chiaro. Ma se qualcuno pensa che la grande novità del 2014, al "La Farina­Basile" sarà solo questa, si sbaglia. In primavera, innanzitutto, si svolgerà un Certamen nazionale di lingua greca a Messina, nel Liceo di via Oratorio, e sarà il sigillo finale a coronamento di vari seminari tenuti da illustri relatori sul valore degli Studi classici. E sempre nel solco di questa crociata d' amore per le Lettere, un primo invito è stato già rivolto a un grande nome dello spettacolo italiano perché possa donare una mattina da ricordare a tanti studenti messinesi.

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Gazzetta del Sud Comuni Tirrenici

Sull' infrastruttura che si era ipotizzato potesse sorgere nell' area del Mela è calato il silenzio.

L' aeroporto? Nel dimenticatoio L' autore del primo progetto di fattibilità: «Condannati all' isolamento» È nuovamente calato il silenzio sull' aeroporto. Dopo l' annuncio nel febbraio scorso dell' interesse di un gruppo indiano a realizzare tale infrastruttura, niente si è concretizzato a conferma che effettivamente realizzare un aeroporto tra Milazzo e Barcellona è un sogno di tutti, ma concretamente un qualcosa in atto impensabile. I vari comitati di supporto sono sempre in fibrillazione ma ad esempio nei due Comuni interessati non risulta che sia arrivata mai lettera nella quale questi possibili investitori formalizzano la loro disponibilità. E silenzio si registra anche dalla presidenza della Regione che pure - a detta dei promotori dell' iniziativa - sarebbe stata coinvolta dal gruppo americano disponibile ad operare l' intervento con proprie risorse senza la previsione di capitale pubblico. L' aerostazione dovrebbe sorgere in contrada Camicia, nei pressi del torrente Mela (che in parte verrebbe coperto). Secondo i dati forniti dall' ingegnere Carmelo Di Bartola, dell' Osservatorio per i trasporti della provincia di Messina, si prevede un flusso turistico di circa 700.000 passeggeri e un giro economico di 120 milioni di euro all' anno, inoltre il progetto comporterà l' occupazione di 1400 persone. La pista avrebbe una lunghezza di 2400 metri ed una larghezza di 40 metri e potrebbe essere utilizzata da aeromobili di ultima generazione. «L' aeroporto del Mela è l' unica via di fuga dall' isolamento che at tende tutta l' Italia» ­ spiega lo stesso Di Bartola ­ autore del primo progetto di fattibilità il 5 aprile del 1997. Allora, lo studio venne commissionato dal Comune di Barcellona e permise di accertare la fattibilità di un' aviosuperficie di terza categoria-oggi le classificazioni sono cambiate-per un costo stimato attorno ai 30 miliardi del vecchio conio e una pista di mille metri di lunghezza. Da allora, come ricostruisce il professionista, vennero fatti altri studi, capaci di dare tutti esito positivo. Ma non solo: «Il progetto di un aeroporto nella provincia di Messina è contenuto nell' allegato G del Piano regionale dei trasporti. Il documento menziona un' aviosu perficie a Lipari e un aeroporto nella fascia costiera tirrenica collegata sia all' autostrada Messina -Palermo che alle Eolie. La realizzazione dell' infrastruttura aeroportuale è considerata, dalla popolazione, come il fattore decisivo per un significativo sviluppo socio­economico dell' intera provincia, che è la prima nel meridione d' Italia per vocazione turistica, tant' è che da Tusa, a Capo d' Orlando, alle Eolie, ai Nebrodi e, per finire, a Taormina, nell' intera area peloritana sono state raccolte oltre 83.000 firme. L' opera è una valida alternativa all' isolamento, sempre più palpabile che i siciliani subiscono fin dall' unità d' Italia e deve portare ricchezza ad un territorio paesaggisticamente unico ma, fortemente, penalizzato dalle rotte, oggi, troppo lunghe del turismo e del commercio». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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9 ottobre 2013 Pagina 34 <­­ Segue

Gazzetta del Sud Comuni Tirrenici

Sin qui Di Bartola. Ma la ferma volontà del comitato e la richiesta espressa della popolazione, con oltre 83.000 firme, non sono servite a intaccare i parlamentari nazionali e regionali soprattutto quelli messinesi che più degli amministratori locali dovrebbero dare l' input. Ma di questi tempi, con una navigazione sempre più a vista e con la concretezza che manca anche sulle cose più semplici, ecco che parlare di un aeroporto in questo comprensorio è pura utopia.

Giovanni Petrungaro

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9 ottobre 2013 Pagina 38

Gazzetta del Sud Comuni Tirrenici

La frana sulla 289 all' uscita dell' abitato di San Fratello.

La statale vietata ai mezzi pesanti Il sindaco di Cesarò scrive all' Anas Ancora disservizi nel collegamento viario tra la costa tirrenica e il catanese. La strada statale 289 resta ancora off limits in prossimità del comune di San Fratello. L' amministrazione comunale di Cesarò torna alla carica, sollecita una soluzione al problema, già sollevato anche con una missiva del 13 febbraio scorso, ma dalla quale non è giunta alcuna risposta. Il sindaco Salvatore Calì ha inviato una lunga nota all' Anas, sia alla direzione regionale di Palermo che alla sede compartimentale di zona di Misterbian co. La strada statale 289, lunga 52 chilometri, risulta franata in più punti, ma in modo particolare è vietato il transito ai mezzi pesanti ed agli autobus. «Tutto ciò blocca ancora il transito per i servizi di autolinee e anche per i pullman turistici. Continuano così i danni ed i disservizi alla comunità, in modo particolare di Cesarò, ma anche per tutto il comprensorio» fa notare il sindaco Salvatore Calì nella sua lettera all' Anas. La strada si sviluppa dall' innesto con la Statale 113 nei pressi di S. Agata di Militello, per poi raggiungere S. Fratello - Ciccardo Bivio S. Teodoro e si ricongiunge alla Statale 120 in territorio di Cesarò. È una strada importante che collega il versante tirrenico messinese e palermitano con quello ionico catanese. Il divieto di transito che vige ormai da mesi per i mezzi pesanti rende difficili i rapporti commerciali tra i diversi comprensori collegati dall' arteria, e con l' approssimarsi dell' inverno il problema si ripresenta ancora più grave, si temono ulteriori disagi alle comunità. Da qui l' accorato appello affinché l' Anas metta in atto tutti i lavori necessari per garantire il ripristino della transitabilità a tutte le tipologie di automezzi.i.

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9 ottobre 2013 Pagina 1

MF (Sicilia) Provincia Regionale

Il sistema delle province rischia il default.

Cercasi 110 milioni A tanto ammontano le risorse per i nove enti dell’Isola. Spending review e federalismo fiscale tra le cause della crisi Il sistema della province dell' Isola rischia di finire in default. Mancano all' appello, infatti, 110 milioni di euro che non sono stati trasferiti dallo Stato. E a soffrirne di più sono gli enti più piccoli dell' Isola. Questo quello che è emerso ieri nel corso della riunione convocata in seconda commissione all' Ars e alla quale era stato invitato a relazionare l' assessore agli enti locali Patrizia Valenti. A mettere sotto torchio le casse delle province sono stati gli effetti congiunti della spending review del governo Monti, ma anche la mancata applicazione del federalismo fiscale nell' Isola. E così le province siciliane potrebbero chiudere la loro esistenza in una situazione di forte criticità finanziaria. I minori trasferimenti dello Stato si conoscevano già, quello che sembra tardare ad arrivare sono le soluzioni richieste. Il tavolo romano che dovrebbe occuparsi della vicenda, infatti, ha saltato un paio di sedute a causa della crisi nazionale poi rientrata con il voto del Senato della scorsa settimana. Così come sono su un punto fermo le trattative sul modello di applicazione del federalismo fiscale da adottare nell' Isola. «Cercheremo di recuperare i tagli della finanziaria regionale con le variazioni di bilancio che dovrebbero essere approvate al più presto dall' Assemblea», ha detto Valenti a MF Sicilia, «da noi il taglio si è sentito molto di più perché ancora non è stato applicato il federalismo fiscale». In sofferenza, soprattutto i servizi essenziali garantiti dalle province, come l' assistenza ai disabili ma anche lo stesso pagamento per le spese del personale. Nei giorni scorsi il commissario della provincia di Messina, Filippo Romano, aveva inviato una relazione dettagliata sulle condizioni dell' ente che guida al presidente della Assemblea, Giovanni Ardizzon. «A fronte di circa 57 milioni di euro di entrate e con una spesa ridotta ai limiti della sopravvivenza di circa 62 milioni di euro, questo ente non è in condizioni di rispettare il pareggio di bilancio rischiando di dichiarare il dissesto», ha messo nero su bianco il commissario. In considerazione dell' approssimarsi dei termini di approvazione del Bilancio (prevista per il 30 novembre prossimo), l' appello al presidente «affinché l' Assemblea regionale possa intervenire per garantire con un sostegno straordinario la sopravvivenza dell' ente e la sua gestione del Bilancio, finalizzata a fronteggiare le emergenze sociali di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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MF (Sicilia) Provincia Regionale

cui, ciascuno per le proprie competenze, ne è responsabile». Non diversa la situazione di Enna (l' ente messo peggio, con i suoi 8 milioni di debiti) e Siracusa (4 milioni). «Abbiamo dovuto prendere atto», commenta Romano, «che i tagli, soprattutto per i trasferimenti statali e soprattutto per le province siciliane e sarde, sono stati, più che riduzioni percentuali, sostanziali eliminazioni. Qui a Messina, dal 2010 al 2013 siamo passati da 29 milioni, a 22, a 12 e quest' anno allo 0,7%. Le province, inoltre, si trovano in una fase delicatissima della loro vita istituzionale. Entro la fine dell' anno, infatti, saranno trasformati in Consorzi di comuni». «Nel frattempo», ha aggiunto il commissario dell' ente peloritano, «abbiamo il dovere di amministrare al meglio le strutture che ci sono state affidate evitando gli sprechi, facendole produrre, lasciando i bilanci in ordine, tagliando le posizioni dirigenziali e valorizzando i quadri intermedi. Ogni iniziativa di riordino», ha concluso, «è positiva e ce n' è sicuramente bisogno, ma parlando con i colleghi che gestiscono le altre Province il dato comune è che questi enti sono delle buone strutture il cui patrimonio non deve essere disperso». (riproduzione riservata)

Antonio Giordano

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9 ottobre 2013 Pagina 4

La Repubblica (ed. Palermo) Politica Regionale

Pd-Crocetta, via all'operazione disgelo Il governatore entra nel gruppo dell' Ars. Lupo: "Ora sciolga il Megafono" CROCETTA ha lasciato il gruppo del Megafono e ha aderito a quello del Partito democratico all’Ars. Il passo simbolico rende visibile l’intenzione di mettere fine alla guerra dei nervi tra il governatore e il suo partito. Il rapporto non si rompe, come aveva chiesto una larga fetta dei dirigenti, ma si ricuce. Il disgelo è stato festeggiato a Palazzo d’Orleans con un vassoio di fichidindia ghiacciati offerti dal presidente ai due ospiti, il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo e il capogruppo Baldo Gucciardi. A conclusione del faccia a faccia, Crocetta ha chiesto al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, di annullare la seduta d’aula fissata per domani con all’ordine del giorno la crisi politica. L’altro atto a suggello dell’intesa è una nota a tre mani, stilata a fine incontro, per dire che ora la necessità è quella di «un’accelerazione sui processi di riforma per avviare le azioni di risanamento del bilancio, delle politiche di solidarietà sociale, di rilancio dell’economia e del lavoro». «OGGI ho cominciato a incontrare il Pd, alla fine dialogheremo», ha detto subito dopo Crocetta. Il rafforzamento politico della giunta è solo rinviato, a un momento di confronto successivo. «Il cambio in giunta a questo punto potrebbe riguardare non più gli assessori vicini al Pd ma quelli in area Megafono, scelti da Crocetta », è quanto filtra dalla riunione. L' altro nodo, che il "trasloco" di Crocetta non risolve, riguarda proprio l' esistenza del Megafono. In attesa che il dialogo riparta, il segretario Giuseppe Lupo ha chiarito infatti che «la posizione del Pd non cambia di una virgola rispetto a quanto stabilito in direzione regionale. «Crocetta adesso passi dalle parole ai fatti - chiede Lupo - Sciolga il Megafono e risponda alla richiesta del partito rispetto alla necessità di avere un governo più autorevole che affrontile emergenze legate allosviluppo e all' occupazione». Intanto, il gruppo dei dem all' Ars passa con Crocetta da 18 a 19 componenti. Crocetta e il Pd hanno già individuato altri momenti di incontro: il presidente ha già chiesto al Pd di esaminare insieme il ddl sulle Città metropolitane e quello sulla Semplificazione. Nella lettera inviata al gruppo, Crocetta spiega che «avrebbe voluto iscriversi al Pd prima». E che oggi i motivi che avevano ostacolato questo passaggio al momento della sua elezione «sono venuti meno». Crocetta si era dovuto iscrivere al gruppo del Megafono perché, senza di lui, con soli 4 deputati non si sarebbe potuto formare. Con l' arrivo di Giacomo Di Pasquale la presenza del presidente non è più Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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La Repubblica (ed. Palermo) Politica Regionale

necessaria: questa la giustificazione di Crocetta. Per il capogruppo Gucciardi, l' adesione di Crocetta è gesto politico di «grande rilevanza». «Ora ­ dice Gucciardi ­ sarà più semplice rendere solido il rapporto col presidente, dal momento che parteciperà alle nostre riunioni. È più utile per aprire la stagione delle riforme. Il tema non è il rimpasto ma il cambio di passo sulle cose da fare. Crocetta merita una coalizione coesa». Qualcuno, nel gruppo, non ha mostrato lo stesso entusiasmo all' ingresso di Crocetta al gruppo. «E ora io passo al Megafono ­ ironizza Mario Alloro, di "Nuovo Corso" ­ Non era quello che avevamo chiesto. Rimane il problema di dare un profilo politico a questo governo». Giovani Panepinto si augura che l' adesione al gruppo Pd del presidente «non sia solo un altro atto di una vicenda pirandelliana». E chiede «il rafforzamento del governo con l' entrata in giunta dei migliori giocatori della squadra del Pd». La deputata Mariella Maggio si aspetta ora dal governo Crocetta «atti concreti e una gestione fondata sul rigore e sulla coerenza per dare quelle risposte concrete sul fronte del lavoro che migliaia di siciliani aspettano». Il capogruppo del Pdl Nino D' Asero, poco interessato «ai giochi di bottega tra Crocetta e il Pd», chiede che il presidente venga a riferire in aula. Plaude alla pace ritrovata tra Crocetta e il Pd il resto della maggioranza. Da una parte l' alleato Udc, che oggi ha in calendario un incontro col presidente. «Salutiamo positivamente il superamento della polemica», dice il capogruppo Lillo Firetto, a margine di una riunione del gruppo. Dall' altra il "cartello" dei gruppi costituiti attorno a Crocetta, che insie-me contano anche loro 19 deputati: i 7 di Articolo 4, i 5 del Megafono, Michele Cimino di Voce siciliana e i 6 di Drs. I quattro capigruppo in una nota unitaria salutano la schiarita: «Ora si può tornare a lavorare per le riforme, lo sviluppo, il lavoro e tutte le altre priorità della Sicilia che devono essere al centro di ogni nostra attività». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

ANTONELLA ROMANO

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9 ottobre 2013 Pagina 24

Gazzetta del Sud Politica Regionale

Bloccati i tesseramenti degli uomini più fidati in vista del congresso provinciale, le scelte comunicate a diversi consiglieri comunali e alle persone più vicine.

Genovese "smobilita", verso l' addio al Pd Dialogo con il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in prospettiva di una nuova formazione che guarda al Ppe. Si smobilita. Quello che sino a qualche giorno fa era un semplice venticello che soffiava tra la via I Settembre e le stanze di Palazzo Zanca ieri è diventato una tormenta. Francantonio Genovese, deputato nazionale del Partito democratico ma soprattutto "lider maximo" dei democrats in riva allo Stretto almeno per numero di tessere, è sul piede di lasciare il partito e approdare a nuovi lidi. Già sabato scorso era apparsa strana l' assenza di Genovese alla Direzione provinciale del Pd, con l' ex sindaco che si era limitato a intrattenersi per qualche minuto con alcuni fedelissimi sul marciapiede di fronte all' auditorium Monsignor Fasola. Nelle scorse ore il quadro è apparso più chiaro: Genovese ha infatti chiamato a raccolta i suoi, tra questi molti consiglieri comunali, prospettando la possibilità concreta di un addio al Partito Democratico nei prossimi giorni e chiedendo loro un patto di fedeltà. E non a caso sono stati bloccati i tesseramenti di molti dei "fedelissimi" in vista del prossimo congresso. Un segnale inequivocabile di disimpegno, almeno per il momento, all' interno del Partito Democratico. L' idea di lasciare il Pd dove gli spazi si sono ristretti soprattutto a causa delle vicende giudiziarie sulla formazione che hanno incrinato la posizione di Genovese non è recente, ma risale già a quando in piena bagarre per la presentazione delle liste alle elezioni nazionali la candidatura dell' ex sindaco alla Camera fu messa in discussione da una parte del partito a livello nazionale. Il via libera poi arrivò dalla Commissione nazionale dei garanti, presieduta da Luigi Berlinguer che invece epurò "per opportunità" dalle liste siciliane i senatori uscenti Mirello Crisafulli e Nino Papania. Adesso la nuova frontiera, anche a seguito delle ultime vicende politiche, con Genovese - proprio ieri era a Roma dove i confronti sono serrati - che guarda con occhi interessati all' area che fa riferimento ad Angelino Alfano e all' eventuale Partito popolare europeo. I due si sono incontrati più volte ed entro qualche giorno la situazione apparirà più nitida. Una decisione, quella di Genovese, che inevitabil mente avrebbe ripercussioni all' interno del Partito Democratico che rischia di essere oggetto di un fenomeno di "svuotamento", anche se nelle ultime ore qualcuno ha fatto sapere allo stesso Genovese di non essere Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Gazzetta del Sud Politica Regionale

disposto a seguirlo sulle sponde del Pdl, preferendo restare nel Partito Democratico. Il gruppo storico dovrebbe però andare con il deputato nazionale e con Franco Rinaldi, cognato di Genovese e deputato regionale. Sempre che il tutto si concretizzi subito. Lo sapremo nelle prossime ore, quando Genovese scioglierà le riserve, visto che all' orizzonte c' è il congresso provinciale (l' 11 scadono le candidature per la segre teria). È possibile, anche, che la scelta di dire addio al Pd venga "congelata" e rinviata ai prossimi mesi, quando il quadro politico nazionale sarà nitido. In questo caso l' ex primo cittadino nelle prossime ore darà il "via" ai tesseramenti dei suoi in modo da essere protagonista al Congresso provinciale, con i soliti "numeri". E la componente genovesiana potrebbe presentare un suo candidato (Felice Calabrò o l' ex assessore comunale Luciana Intelisano). In caso opposto tra i papabili c' è il "renziano" Giacomo D' Arrigo, componente nazionale dell' Anci, che vedrebbe visto di buon occhio da diverse componenti. Lunedì, intanto, era stata no minata la Commissione regionale per il congresso che entro domani dovrà decidere sui componenti della Commissione provinciale che dovranno traghettare la provincia di Messina verso il congresso che si terrà tra fine ottobre e metà novembre. Della commissione regionale fanno parte i due ex assessori comunali Liliana Modica e Angela Bottari. All' ordine del giorno anche la vicenda dei 64 circoli della città di Messina che nei mesi scorsi ha provocato non poche polemiche. Chiara la proposta del reggente Lupo: dovranno essere ridotti a sei. Più facile se Genovese non dovesse fare più parte del Pd.

Mauro Cucè

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9 ottobre 2013 Pagina 4

La Sicilia Politica Regionale

ALL' ARS SI COMPLICA LA SITUAZIONE ALLA AFFARI ISTITUZIONALI: ALTRI DUE DIMISSIONARI.

La commissione Ambiente doppia lo scoglio delle acque PALERMO. La commissione Territorio supera lo scoglio delle acque, mentre la Affari istituzionali passa dal salvataggio di lunedì scorso al pericolo d' inabissarsi in acque agitate. L' ostacolo principale al varo del ddl sulla gestione delle acque è stato da mesi l' art. 7 al quale ieri la commissione Ambiente ha dato il via libera avendo trovato l' accordo per la gestione pubblica dell' acqua. Quindi, saranno gli enti di diritto pubblico a gestire il servizio. E il gruppo del M5S gioisce: «È questa un' altra vittoria, dopo l' approvazione della tariffa unica regionale, che mette fine alla distinzione tra cittadini di serie A e di serie B che prevedeva tariffe diverse nei vari Comuni». Soddisfatta la grillina Palmeri: «Siamo particolarmente contenti di aver fatto inserire nel ddl strumenti che contemplino la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione del servizio, nell' ottica della massima trasparenza e democrazia». Trizzino, presidente della commissione Ambiente: «Il M5S sì è battuto con ferrea determinazione affinché la figura chiamata a gestire il sistema rispondesse a criteri di diritto pubblico». I deputati del Pd: «Quello della gestione pubblica per noi è un punto centrale che abbiamo portato avanti in sintonia e coerenza con i movimenti referendari e con i tanti amministratori locali che si sono battuti in questa direzione. E non possiamo nascondere la soddisfazione per aver trovato, su questo arti colo, la condivisione in commissione del M5S». Ora, perché il ddl vada in Aula all' appello mancano pochi articoli. Ma la strada è in discesa. Per la commissione Affari istituzionali, invece, la scialuppa di salvataggio del presidente Forzese, pilotata dal Pdl, non ha dato i risultati sperati. Sia perché lo stesso Pdl ha fatto ritorno a riva, smentendo l' iniziativa del capogruppo, D' Asero, che, secondo quanto comunicato in Aula dall' ex-presidente dell' Ars, Cascio, sarebbe stata presa a titolo personale, mentre il gruppo ieri avrebbe deciso la retromarcia; sia perché, frattanto, si sono dimessi due dei tre commissari del Pd: Rinaldi e Alloro, mentre è rimasto in carica Panepinto. Anche in questo caso, il capogruppo del Pd, Gucciardi, ha dichiarato che si è trattato di dimissioni a titolo personale. Se ne deduce che lo psicodramma della commissione Affari Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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9 ottobre 2013 Pagina 4

La Sicilia

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Politica Regionale

istituzionali ha prodotto la spaccatura in casa del Pd e del Pdl, mentre Forzese freme per salvare la sua presidenza e lancia un appello: «Basta beghe, serve un sussulto di responsabilità». Alla luce di quanto successo ieri, Forzese non è più in grado di convocare la commissione e Falcone (Pdl) lo ha invitato «a fare un passo indietro». Nel pomeriggio il presidente dell' Ars, Ardizzone, ha convocato una riunione dei capigruppo per una verifica. È stato stabilito di prendersi una settimana di tempo per decidere sul futuro della commissione. In atto i dimissionari sono 9 su 15.

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9 ottobre 2013 Pagina 8

La Gazzetta del Mezzogiorno Politica Regionale

SICILIA SCONTA UNA CONDANNA A 7 ANNI PER AVERE FAVORITO «COSA NOSTRA»

Cuffaro chiede i servizi sociali L' ex presidente vuole occuparsi di senzatetto e sbandati. • PALERMO. L' uomo di potere cerca la redenzione mettendosi al servizio degli ultimi. È il viatico scelto da Totò Cuffaro, l' ex presidente della Regione Sicilia che da 33 mesi sconta una condanna a sette anni per avere favorito Cosa nostra. Entro Natale potrebbe ottenere l' affidamento in prova ai servizi sociali. E in tal caso ha proposto di essere ammesso come volontario nella comunità «Speranza e carità» del missionario laico Biagio Conte: una struttura che a Palermo accoglie clochard, senza tetto e sbandati. «E' fortemente motivato a impostare in modo completamente nuovo la sua vita" spiega uno dei legali di Cuffaro, l' avvocato Nino Caleca. È un percorso cominciato con le dimissioni da senatore presentate prima ancora che venisse dichiarata la sua decadenza, è proseguito con l' accettazione della condanna ed è culminato con la decisione di bussare alle porte del carcere di Rebibbia poche ore dopo la sentenza definitiva della Cassazione. «Non va neppure taciuto ­ sottolinea Caleca ­ che Cuffaro non ha mai attaccato nè i giudici nè i pm e si è sempre difeso nel processo». In carcere ha deciso di studiare legge, lui che è medico radiologo, e ha scritto un libro, "Il candore delle cornacchie", nel quale racconta la sua vita in compagnia dei tre compagni di cella.

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9 ottobre 2013 Pagina 18

Gazzetta del Sud Sport

ATLETICA LEGGERA CAMPIONATI PROVINCIALI ASSOLUTI.

Villafranca fa il pieno di titoli Bene l' Indomita Torregrotta Assegnati anchei trofei "Magazzù" e "Schepici" Organizzati dalla Polisportiva Messina e Torrebianca al "Cappuccini" si sono svolti i campionati provinciali individuali assoluti di atletica leggera e contestualmente il "XXV Trofeo Vittorio Magazzù" e il "XXI Trofeo Giovanni Schepici". Buon successo di partecipanti con una novantina di iscritti specie nelle gare di fondo e mezzo fondo. L' Atletica Villafranca è stata, tra le quattordici società presenti la società che si è accaparrata la maggior parte dei titoli. Subito dietro l' Indomita Torregrotta. Avvincente la gara sui 10000 metri che hanno visto Dario Rossello, Natale Grosso, entrambi dell' Indomita, Massimo Lisitano della Podistica Messina e Giuseppe Trimarchi (Athlon San Giorgio) contendersi la vittoria sin dai primi giri. Il più veloce è stato Rossello, che si è imposto con il tempo di 33'46"6. Alle sue spalle, si sono classificati nell' ordine Lisitano, Grosso e Trimarchi. Visto il gran numero di partecipanti per i dieci km è stato necessario doppiare le serie. Le prove del giavellotto femminile e maschile erano valide per l' assegnazione dei due trofei Magazzù e Schepici. Se li sono aggiudicati i fa voriti della vigilia Roberta Palastro (Torrebianca) e Carmelo Impalà dell' Atletica Villafranca, che hanno sfiorato le loro migliori prestazioni personali. La Palastro ha vinto con 28,89 metri, piazza d' onore per Violetta Gareffa della Forte Gonzaga, mentre Impalà ha lanciato il giavellotto a 49,32 metri, secondo Gianpaolo D' Andrea dell' Indomita e terzo Massimo Ania (Polisportiva Messina). Di seguito tutti i campioni provinciali individuali assoluti. 10000 metri: Dario Rossello (Indomita Torregrotta) e Tatiana Betta (Podistica Messina); 100 metri: Antonino Trio (Atletico Villafranca) e Maria Laura Nastasi (Atletica Villafranca); Alto: Gabriella Crisafulli (Atletico Villafranca); 1500 metri: Giovanni Duca (Indomita Torregrotta); Triplo: Giovanni Amato (Atletica Villafranca) e Roberta Palastro (Torrebianca); Disco: Salvatore Mondelli (Atletica Villafranca) e Marika Schepis (Atletica Villafranca); Martello: Giovanni Rigano (Atletica Villafranca); 400 metri: Alberto Doriore (Indomita Torregrotta) e Greta Giorgianni (Atletica Villafranca). Nella seconda giornata ecco i vincitori. 5000 metri: Natale Grosso (Indomita Torregrotta) e Imone Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Gazzetta del Sud Sport

Qadcho (Tyndaris Pattese); Peso: Giuseppe Maglione (Atletica Villafranca); Lungo: Gabriele Crisafulli (Atletica Villafranca) e Greta Giorgianni (Atletica Villafranca); 200 metri: Francesco Giuliano (Atletica Villafranca) e Maria Laura Nastasi (Atletica Villafranca); 800 metri: Giovanni Duca (Indomita Torregrotta) e Noemi Conti (Tyndaris Pattese); Marcia 5 chilometri: Anna Faema (Tyndaris Pattese); Giavellotto: Carmelo Impalà (Atletica Villafranca) e Roberta Palastro (Torrebianca); 400 ostacoli: Claudio Lucchesi (Atletica Villafranca). i.

Domenico Bertè

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9 ottobre 2013 Pagina 18

Gazzetta del Sud Sport

ATLETICA LEGGERA PRESTIGIOSO RISULTATO AL MASTER DI BOLOGNA.

Longo centra il bis tricolore nel pentathlon lanci MESSINA. Prestigioso bis tricolore per Francesco Longo dell' Atletica Villafranca, che ha vinto, lo scorso fine settimana a Bologna, il titolo MM40 ai campionati italiani di pentathlon lanci Master, confermandosi, così, sul gradino più alto del podio dopo il successo di aprile agli "invernali" di Forlì. Le due giornate bolognesi di competizioni sono state caratterizzate da un clima inclemente. La pioggia ed una temperatura quasi invernale hanno messo, infatti, a dura prova i 108 partecipanti e, soprattutto, i giudici di gara. A livello tecnico, se l' assenza del veneto Carmelo Rado, uno dei master più titolati di sempre e in passato settimo alle Olimpiadi di Roma 1960 nel lancio del disco, che avrebbe potuto attaccare i suoi recenti primati mondiali MM80, ha privato la manifestazione di un possibile risultato di eccellenza, tutti gli atleti hanno gareggiato al meglio delle loro possibilità, ottenendo anche buone prestazioni nelle cinque specialità di lanci previste: martello, peso, disco, giavellotto e martello con maniglia. C' è stato pure un primato italiano Master, fatto segnare dalla friulana Anna Flaibani (MF85), che ha ottenuto ben 3200 punti. Strepitosa la prova del qua rantenne Longo, già decathleta e lanciatore di ottimo livello, che ha sbaragliatola concorrenza totalizzando 3048 punti con la seguente sequenza: martello 37.03 metri/539 punti; peso 12.68/736; disco 32.97/590; giavellotto 41.13/510; martello con maniglia 12.78/673. Al secondo posto si è classificato il trentino Mario D' Antonio (2505), terzo il vicentino Massimiliano Remus (2469). Hanno conquistato, infine, l' oro anche gli etnei Giuseppe Di Stefano (Puntese) e Santa Sapienza (Scuola di Atletica Leggera Catania) nelle categorie MM70 e MF45.

(o.m.)

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9 ottobre 2013 Pagina 18

Gazzetta del Sud Sport

CALCIO A 5 SERIE C2 SECONDO SUCCESSO DI FILA DEL SORPRENDENTE SALINA.

Mortellito, Merì e Peloritana a punteggio pieno Primo brindisi per il Savio, pari del Villafranca Mortellito, Sport Club Peloritana e Merì sono a punteggio pieno, dopo tre giornate, nel campionato di serie C2 di calcio a 5. Nell' ultimo turno, il Mortellito ha piegato in casa, davanti a quasi 200 tifosi, la resistenza del Futsal Mascalucia (4-2), grazie alle reti di Giuseppe Miragliotta, autore di una doppietta, Fabio Interdonato e Nino Giuffrida. Affermazione di misura dello Sport Club Peloritana ai danni della mai doma OrSa Barcellona, piegata (2-1) dai gol di Massimo Fede, a segno con uno spettacolare colpo di tacco, e Claudio Branca. Blitz esterno, invece, del Merì, vittorioso sul campo del Nicolosi (3-5). Secondo successo di fila per il sorprendente Salina, che ha superato con il punteggio di 6-4 il Real Aci al termine di una sfida palpitante fino al triplice fischio. Sulla vicina isola di Lipari, la Ludica ha battuto la Siac 7-4. Assoluto protagonista del confronto il bomber Daniele Pellegrino con ben 5 realizzazioni. Primo brindisi in C2 per il Savio del tecnico Corrado Martelli, che, sul gommato della palestra di Montepiselli, ha avuto la meglio sulla Trinacria per 4­2. «La partita è stata bel la ed intensa - ha dichiarato il laterale peloritano Gabriele Zingale - abbiamo tenuto quasi sempre il pallino del gioco contro una compagine ben organizzata. Tutti eravamo concentrati e siamo riusciti a non lasciare spazi agli avversari». È terminato, infine, in parità (2­2) il match Atletico Villafranca-Sporting Viagrande. Nel dettaglio le gare in programma sabato: Futsal Mascalucia­Ludica Lipari; Merì­Sport Club Peloritana; Trinacria-Mortellito; Or.Sa. Barcellona -Savio; Sporting Viagrande-Nicolosi; Siac-Salina; Real AciAtletico Villafranca. CLASSIFICA: Mortellito, Sport Club Peloritana e Merì 9; Ludica Lipari e Salina 6; Atletico Villafranca e Futsal Mascalucia 4; Real Aci, Nicolosi, Or.Sa. e Savio 3; Trinacria e Sporting Viagrande 1; Siac.

Omar Menolascina

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8 ottobre 2013

TempoStretto Sport

L' under 21 del Citta' di Villafranca apre con una cinquina Al PalaRescifina di Messina ha superato per 5-1 il Kroton C5 nel turno inaugurale del campionato di categoria. Subito all' orizzonte un test impegnativo ad Acireale. Al successo ottenuto sabato dalla prima squadra a Rutigliano fa eco l' Under 21 del C i t t à   d i  Villafranca c h e d o m e n i c a , a l PalaRescifina di Messina, ha superato per 5-1 il Kroton C5 nel turno inaugurale del campionato di categoria. Sin dall' avvio del confronto i ragazzi allenati da Gianluca Piscardi hanno impresso il loro ritmo, sbloccando il risultato al 6' con Piccolo, bravo a spedire di prima intenzione la sfera sotto l' incrocio dei pali. I padroni di casa non si accontentano e continuano a spingere alla ricerca del raddoppio, ma la buona vena del portiere avversario e una certa imprecisione in zona gol vanificano le tantissime occasioni costruite. Nella ripresa Porcino rileva tra i pali Zema, in precedenza autore di alcuni interventi di rilievo. A sorpresa giunge invece il pari dei calabresi: al 4' Scaletta chiude la triangolazione con Calabretta e insacca in rete l' 1­1. La reazione del Città di Villafranca  è immediata. Un minuto più tardi Nocera serve da sinistra Pirrone, il quale lascia partire un tiro imprendibile per Ranieri, siglando il 2-1. La gara adesso è in discesa e Nocera firma la doppietta che chiude definitivamente i giochi. Al 10' il classe '95 si incunea per vie centrali e trafigge ancora Ranieri, all' 11' sfrutta una sponda di Piccolo e porta a quattro le marcature della sua squadra. Il definitivo 5-1 matura al 16' ad opera di Smedile. Il Kroton cerca almeno di ridurre le distanze, ma la conclusione di Scaletti si infrange sul palo. Dopo l' ottimo esordio per il Città di Villafranca c' è subito all' orizzonte un test impegnativo. Domenica 13 ottobre, infatti, la squadra di Piscardi sarà di scena ad Acireale contro i granata che nella prima giornata hanno battuto in trasferta per 4-6 la Fata Morgana.

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Rassegna Stampa 09.10.2013