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VILLAFRANCA TIRRENA Martedì, 08 ottobre 2013


Martedì, 08 ottobre 2013

Prime Pagine La Repubblica (ed. Palermo) Prima Pagina del 08/10/2013

La Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina del 08/10/2013

Giornale di Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina del 08/10/2013

Gazzetta del Sud Prima Pagina del 08/10/2013

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Villafranca Tirrena Ponte tra Rometta e Saponara, allarme crepe Da Gazzetta del Sud del 2013-10-08T07:30:00

Anziani morti A giudizio quattro dirigenti Cas Da Giornale di Sicilia (ed. Messina) del 2013-10-08T04:08:00

Pensionati morti sulla A20, quattro a giudizio Da Gazzetta del Sud del 2013-10-08T07:30:00

Incidente sulla Me-Pa, tre rinvii a giudizio Da Quotidiano di Sicilia del 2013-10-08T06:40:00

Servizi Cisl anche un sabato al mese Da Gazzetta del Sud del 2013-10-08T07:30:00

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Provincia Regionale Dalla provincia di Messina appello all'Assemblea Da MF (Sicilia) del 2013-10-08T07:01:00

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Comuni Tirrenici Riqualificazione di beni confiscati Approvato progetto Da Gazzetta del Sud del 2013-10-08T07:30:00

Messa in sicurezza aree limitrofe al Mela Completato lo studio Da Gazzetta del Sud del 2013-10-08T07:30:00

Croceristi incantati da beni storici e lungomare Da Gazzetta del Sud del 2013-10-08T07:30:00

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Politica Regionale Crocetta non arriva e resta il gelo con i vertici del Pd Da La Sicilia del 2013-10-08T05:31:00

Salvi i contributi d'oro ai gruppi dell'Ars Da Giornale di Sicilia (ed. Prov. Palermo) del 2013-10-08T04:08:00

Il Pd: "Fuori gli uomini di Crocetta" Da La Repubblica (ed. Palermo) del 2013-10-08T04:12:00

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Sport Calcio a 5 under 21: il Citta' di Da Stretto Web del 2013-10-07T12:03:00

Perde 6-3 all' esordio stagionale Cacciato il tecnico Gutierrez Da La Sicilia del 2013-10-08T05:32:00

Lo Sporting si gode il 13, Milazzo da applausi Ciappazzi e Pistunina... Da Gazzetta del Sud del 2013-10-08T07:30:00

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8 ottobre 2013

La Repubblica (ed. Palermo) Prima Pagina

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8 ottobre 2013

La Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina

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8 ottobre 2013

Giornale di Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina

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8 ottobre 2013

Gazzetta del Sud Prima Pagina

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8 ottobre 2013 Pagina 32

Gazzetta del Sud Villafranca Tirrena

Segni di deterioramento a un secolo dalla costruzione. Attraversato ogni giorno da migliaia dimezzi. Competenza Anas.

Ponte tra Rometta e Saponara, allarme crepe A circa un secolo dalla sua costruzione, rappresenta ancora oggi l' unico collegamento viario tra i centri abitati di Rometta Marea e Saponara Marittima. Ma l' usura del tempo, e soprattutto delle centinaia di migliaia di vetture e mezzi pesanti che giornalmente lo attraversano, comincia a far affiorare i primi segni sui quali esortiamo gli enti competenti a intervenire tempestivamente per garantire la massima sicurezza nella circolazione e la pubblica incolumità. Stiamo parlando del ponte su cui si appoggia il tratto di strada statale 113, la cosiddetta "Settentrionale Sicula", che unisce le due sponde del torrente Saponara, confine naturale tra i comuni di Rometta e Saponara, a poche centinaia di metri dal suo naturale sbocco sul mare. Una vecchia infrastruttura, che da queste parti viene denominata "ponte dell' autostrada" (per la sua prossimità allo svincolo A20 di Rometta Marea), realizzata a quattro campate, sulla quale da alcuni giorni è possibile notare almeno due crepe che si sono aperte sulla "spalla" laterale, quellache si affaccia sul lato nord. Allo stato attuale, l' anomalia non procura alcun effetto visibile sulla stabilità del ponte, e solo chi si pone sul prolungamento della via Kennedy a Saponara Marittima può scorgerla, ma in ogni caso costituisce un campanello d' allarme che non si deve sottovalutare. Sulla Statale 113 la competenza per la gestione e la manutenzione del piano viabile è in capo all' Anas, cui giriamo la segnalazione affinché effettui le dovute verifiche ed esegua, nel caso, i necessari interventi di messa in sicurezza. Un monitoraggio più che mai necessario oggi, dopo l' esperienza dell' alluvione del 22 novembre 2011, quando il torrente Saponara sotto la furia di un lungo e violento nubifragio esondò, fuoriuscendo dal suo argine e distruggendo, sulla sponda Rometta, la via XXV Aprile, tutt' oggi interrotta, e alcune pompe di sollevamento dei reflui fognari gli impianti di sollevamento dei reflui fognari verso il depuratore. In quell' occasione il vecchio ponte della "113" resse bene l' onda di piena, senza subire alcun danno, ma queste spaccature oggi evidenti potrebbero essere il segnale di un indebolimento della struttura che è meglio non prendere sottogamba. Nell' interesse dei tanti automobilisti e autotrasportatori che giornalmente solcano questa via di collegamento tra Rometta Marea e gli abitati di Saponara Marittima e Villafranca Tirrena, sede quest' ultime di diverse aree artigianali e industriali (ex Pirelli, Fiorentino, Ponte Gallo, Baronello, Cavaliere) per raggiungere le quali tir e mezzi pesanti devono necessariamente attraversare il piccolo ponte della Statale 113 che, di fatto, è l' unico accesso per far arrivare in questi siti le merci provenienti da Palermo. i.

Tonino Battaglia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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8 ottobre 2013 Pagina 17

Giornale di Sicilia (ed. Messina) Villafranca Tirrena

SULLA TANGENZIALE.

Anziani morti A giudizio quattro dirigenti Cas ...Il gup Daniela Urbani ha rinviato a giudizio quattro per dirigenti e funzionari del Cas per un incidente sull' autostrada Messina -Palermo del 21 febbraio 2011 in cui persero la vita due pensionati Antonino La Rosa, 71 annidi Pace del Mela ed Elio Malara, 78 annidi Lipari. Viaggiavano su un' auto uscita di strada all' altezza di VillafrancaTirrena. Sono stati rinviati a giudizio Letterio Frisone, dirigente servizi di gestione, Gaspare Sceusa, dirigente area tecnica e di servizio, Carmelo Cigno, responsabile di zona e Antonino Spitalieri capoufficio responsabile e direttore dei lavori di pavimentazione della tratta autostradale. L' inizio del processo è stato fissato al 7 luglio 2014 davanti al giudice monocratico. Sono difesi dagli avvocati Valter Militi, Giuseppe Pustorino e Antonino Pillera mentre la parte civile è rappresentata dall' avvocato Carmelo Raspaolo. L' accusa è di omicidio colposo sotto il profilo della sicurezza per aver omesso di installare sulla tangenziale una barriera di sicurezza sul lato sinistro della carreggiata necessaria per l' esistenza di ostacoli come alberi, un canale di scolo. (*LEBA*)

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8 ottobre 2013 Pagina 28

Gazzetta del Sud Villafranca Tirrena

L' incidente del febbraio 2011 sulla Tangenziale. A processo funzionarie dirigenti che avario titolo erano responsabili della tratta in questione in quel periodo.

Pensionati morti sulla A20, quattro a giudizio Per la prima volta oltre al Consorzio autostrade è stata coinvolta come responsabile civile anche l' Anas. Rinviati tutti e quattro a giudizio i dirigenti e i funzionari del Cas, il Consorzio autostrade siciliane, che erano in carica quando avvenne l' incidente mortale - il 21 febbraio 2011 -, in tangenziale, verso Palermo, poco prima del casello di Villafranca, che costò la vita a due pensionati a bordo di una Mazda 2: il 71enne Nino La Rosa, originario di Milazzo e residente a Pace del Mela, ex autista di pullman, e il 78enne Elia "Lillo" Malara, di Lipari, ex impiegato postale. La decisione è del gup Daniela Urbani, che nel primo pomeriggio di ieri ha concluso l' udienza preliminare disponendo il processo con l' accusa di omicidio colposo per funzionarie idirigenti del Casavario titolo erano responsabili gerarchici della tratta in questione in quel periodo: Letterio Frisone, Gaspare Sceusa, Carmelo Cigno e Antonino Spitaleri. Sono stati assistiti dagli avvocati Valter Militi, Giuseppe Pustorino e Antonino Pillera. Il processo inizierà davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale il prossimo 7 luglio. A chiedere il loro rinvio a giudizio in aula perla Procura è stata ieri il pm Roberta La Speme, mentre l' inchiesta sulla tragedia della strada venne condotta all' epoca dal sostituto procuratore Fabrizio Monaco. Ma c' è dell' altro perché per la prima volta sul banco dei responsabili civili non è stato chiamato in causa solo il Cas, ma anche l' Anas, perché il gup Urbani ha accolto la richiesta formulata dalla parte civile, i familiari dei due pensionati, che è stata rappresentata dall' avvocato Carmelo Raspaolo. Nella tarda mattinata del 21 febbraio 2011 Nino La Rosa era alla guida dell' auto mentre Mala ra sedeva accanto. Probabilmente un camion creò delle turbolenze (vennero segnalati sull' asfalto i segni di una gran frenata) e la loro Mazda andò a sbattere con un' inaudita violenza contro un grosso albero che si trovava lungo il tragitto. Nino La Rosa morì sul colpo catapultato fuori dall' abitacolo, Lillo Malara spirò al Policlinico poche ore dopo. L' accusa contestata dalla Procura prefigurava l' omicidio colposo nella fattispecie omissiva, ovvero la mancata collocazione di una barriera idonea in quel punto e soprattutto, come ha chiarito una perizia tecnica disposta dal magistrato, la presenza non adeguatamente "protetta" dell' albero contro cui andò a cozzare violentemente l' auto. Una situazione di pericolo potenziale che poco tempo prima era stata oltretutto segnalata a quanto pare proprio in un rapporto della polizia stradale. All' epoca sull' asfalto la Polstrada rilevò i segni evidenti della frenata di un mezzo pesante con il quale la Mazda si sarebbe scontrata o comunque sarebbe entrata in qualche modo in contatto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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8 ottobre 2013 Pagina 28 <­­ Segue

Gazzetta del Sud Villafranca Tirrena

Alcuni testimoni dissero anche di aver visto un Tir che seguiva l' auto, poco prima dell' impatto. Le indagini però non hanno portato a risultati su questo fronte. Il povero La Rosa fu ritrovato dai soccorritori riverso lungo il selciato nei pressi del canale di scolo che costeggia la carreggiata, mentre Malara fu aiutato a respirare a pochi metri dallo sportello lato guida della vettura, ma morì intorno alle 13,30 di quella stessa mattina al Policlinico. Non pioveva, il manto stradale però era ancora leggermente bagnato dalla pioggia caduta copiosamente in nottata e nelle ore precedenti l' impatto.4.

Nuccio Anselmo

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8 ottobre 2013 Pagina 12

Quotidiano di Sicilia Villafranca Tirrena

Incidente sulla Me-Pa, tre rinvii a giudizio Messina - Il 12 agosto 2011 nell'autostrada Messina-Palermo all'altezza di Villafranca i n un incidente automobilistico persero la vita Giovanna De Salvo e il figlio di 16 mesi. Oggi, a 2 anni di distanza, la magistratura assolve l' allora commissario del Cas Gaetano Sciacca ma rinvia a giudizio due funzionari e il precedente commissario.

(ft)

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8 ottobre 2013 Pagina 38

Gazzetta del Sud Villafranca Tirrena

A MESSINA Apertura mattutina per il Patronato Inas e il Caf Cisl.

Servizi Cisl anche un sabato al mese Per venire incontro alle richieste ed esigenze dei lavoratori, dei pensionati, dei cittadini e degli utenti, la Cisl di Messina comunica la decisione di aprire i propri uffici dei servizi di assistenza un sabato al mese, dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Le sedi Cisl interessate saranno quelle di Messina in viale Europa 58, di Alì Terme e Giardini Naxos nella zona jonica; di Villafranca, Milazzo, Barcellona, Patti, Gioiosa Marea, Capo d' Orlando, S. Agata Militello, S. Stefano di Camastra nella zona tirrenica. Il primo sabato di apertura sarà il 19 ottobre. Poi sabato 16 novembre e sabato 14 dicembre i nostri Uffici saranno aperti dalle ore 9,30 alle ore 12,30, in modo da poter usufruire di servizi come il Patronato Inas o il Caf Cisl anche in un giorno per molti non lavorativo. Per la Cisl di Messina i servizi devono essere sempre a misura di quanti si rivolgono al sindacato con una organizzazione che metta al centro i bisogni delle persone, siano essi pensionati, giovani, occupati o disoccupati.4.

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8 ottobre 2013 Pagina 2

MF (Sicilia) Provincia Regionale

Mancano 6 milioni per chiudere il bilancio.

Dalla provincia di Messina appello all'Assemblea Una riforma a metà quella delle Province voluta dal presidente della Regione Crocetta. Abolite sulla carta e commissariate, ma con ancora competenze da gestire (come strade e scuole) e con stipendi da pagare. A Messina ci sono entrate per 57 milioni e uscite per oltre 62. All' appello mancano 6 milioni di euro e in queste condizioni è di fatto impossibile approvare il bilancio di previsione 2013. Il commissario straordinario Filippo Romano, arrivato a Palazzo dei Leoni direttamente dalla Prefettura, dove è stato per un anno Capo di Gabinetto, ha chiamato in causa l' Assemblea regionale e chiesto al presidente Giovanni Ardizzone «un intervento straordinario dell' Assemblea Regionale perché possa stanziare in sede di assestamento le risorse necessarie per consentire l' approvazione del Bilancio e garantire la prosecuzione delle indifferibili attività». La riforma è infatti ben lontana dall' essersi conclusa e la macchina delle Province siciliane non si può fermare aspettando la costituzione dei Consorzi dei Comuni. «In attesa di una riforma che si preannuncia quanto mai complessa», scrive ancora Romano, «occorre comunque continuare a operare. A causa dei minori trasferimenti erariali, ridotti di oltre 10 milioni di euro (nell' ultimo anno, ndr), questa Provincia, come anche le altre, non potrà garantire i servizi essenziali quali la manutenzione delle strade, delle scuole, il servizio di trasporto e assistenza per gli studenti disabili oltre che gli stipendi del personale dipendente che, proseguendo in questa situazione, rischia la messa in mobilità». Quadro questo, peraltro già prospettato all' assessore agli enti locali Patrizia Valenti. Anche perché, i fondi inviati da Palermo alle Province commissariate non hanno certo consentito di superare l' emergenza e lo spettro del default incombe. «A fronte di circa 57 milioni di euro di entrate e con una spesa ridotta ai limiti della sopravvivenza di circa 62 milioni di euro, questo ente non è in condizioni di rispettare il pareggio di bilancio rischiando di dichiarare il dissesto», aggiunge il commissario straordinario della Provincia di Messina. In considerazione dell' approssimarsi dei termini di approvazione del Bilancio (prevista per il 30 novembre prossimo), l' appello al presidente «affinché l' Assemblea regionale possa intervenire per garantire con un sostegno straordinario la sopravvivenza dell' ente e la sua gestione del Bilancio, finalizzata a fronteggiare le emergenze sociali di cui, ciascuno per le proprie competenze, ne è responsabile». Ardizzone ha raccolto l' invito di Romano, che per Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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8 ottobre 2013 Pagina 2 <­­ Segue

MF (Sicilia) Provincia Regionale

stamane alle 11 è stato convocato in Commissione Bilancio all' Ars insieme ai commissari di Enna (l' ente messo peggio, con i suoi 8 milioni di debiti ) e Siracusa (4 milioni). «Abbiamo dovuto prendere atto», commenta Romano, «che i tagli, soprattutto per i trasferimenti statali e soprattutto per le province siciliane e sarde, sono stati, più che riduzioni percentuali, sostanziali eliminazioni. Qui a Messina, dal 2010 al 2013 siamo passati da 29 milioni, a 22, a 12 e quest' anno allo 0,7%. Entro la fine dell' anno sarà emanata la nuova legge che trasformerà le Province in Consorzi e noi commissari traghetteremo gli enti dove e come ci indicherà il legislatore. Nel frattempo», ha aggiunto, «abbiamo il dovere di amministrare al meglio le strutture che ci sono state affidate evitando gli sprechi, facendole produrre, lasciando i bilanci in ordine, tagliando le posizioni dirigenziali e valorizzando i quadri intermedi». (riproduzione riservata)

Elisabetta Raffa

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8 ottobre 2013 Pagina 32

Gazzetta del Sud Comuni Tirrenici

TORREGROTTA Atti trasmessi alla Regione.

Riqualificazione di beni confiscati Approvato progetto Il Comune ha approvato il progetto definitivo di riqualificazione e riconversione di alcuni immobili confiscati alla mafia che si trovano in via Lungomare Livatino ad angolo con il corso Sicilia a Scala Torregrotta, per un importo complessivo di 350.000 euro. I beni erano stati confiscati a Santo Sfameni nel 2006, con una sentenza del Tribunale di Messina e poi consegnati al Comune perché li destinasse a fini sociali. Il progetto, redatto dall' Ufficio tecnico, è finalizzato alla partecipazione al bando, pubblicato a giugno scorso sulla Gurs, da parte dell' assessorato alla Famiglia e delle politiche sociali e del lavoro che prevede finanziamenti per i progetti relativi ad interventi per la riqualificazione, riconversione e ristrutturazione degli immobili confiscati da destinare all' erogazione di servizi finalizzati a ridurre la marginalità sociale nei centri interessati con particolare riferimento alle fasce deboli della popolazione. Tra le tipologie di servizi indicate dal bando il progetto risponde a quella del Pronto soc corso sociale, cioè ristoro e accoglienza. Il progetto approvato in via amministrativa è stato trasmesso all' assessorato regionale competente. Responsabile del procedimento è l' ing. Pietro Anastasi, a capo dell' area territorio e ambiente del Comune. Adesso bisogna aspettare che il progetto venga riconosciuto ammissibile da parte della Regione, perché possa essere interamente finanziato. I progetti dovranno raggiungere un punteggio minimo di 60 punti su 100. Secondo i criteri di selezione fissati dal bando, il punteggio sarà assegnato sulla base della pertinenza, della sostenibilità finanziaria dell' erogazione del servizio, del crono­programma, della presenza di elementi innovativi, dell' adesione ad un partenariato qualificato, dell' attenzione a target specifici tra le fasce deboli della popolazione, della previsione di uso di energie rinnovabili, dell' utilizzo di materiali eco -compatibili. Ora bisogna attendere la graduatoria. Si tratterebbe di un progetto a costo zero per il Comune ma con una ricaduta positiva sul contesto locale e territoriale per la valenza strategica dei servizi da erogare programmati.i.

Mariella Di Giovanni Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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8 ottobre 2013 Pagina 32

Gazzetta del Sud Comuni Tirrenici

TORRENTI S. Lucia, San Filippo e Milazzo.

Messa in sicurezza aree limitrofe al Mela Completato lo studio Predisposto dal geologo Salvatore Quattrocchi lo studio definitivo per l' intervento progettuale di messa in sicurezza delle aree limitrofe al torrente Mela e delle altre zone di pertinenza. Si tratta della fase successiva al protocollo d' intesa stipulato nel giugno dello scorso anno dai comuni di San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela e Milazzo per far fronte alla problematica emersa a seguito del nubifragio del 22 novembre 2011. L' obiettivo dell' accordo sottoscritto dai sindaci dei tre comuni era quello di redigere un protocollo d' intesa per la redazione di un progetto preliminare finalizzato alla messa in sicurezza delle acque meteoriche provenienti dai comuni della valle del Mela che possono riversarsi nella zona di Botteghelle-Fiumarella, acquisendo le necessarie autorizzazioni da parte degli organi competenti preposti. A quel punto si presenterà richiesta di finanziamento per ottenere le somme necessarie ad attuare l' intervento. Secondo una prima stima l' opera che dovrà realizzarsi avrà un costo di circa un milione e mezzo di euro. Nei giorni scorsi il responsabile dell' area gestione del territorio di San Filippo del Mela, ing. Pietro Varacalli, ha firmato una determina per la li quidazione al Comune di Santa Lucia del Mela (nominato con un successivo atto del protocollo comune capofila del procedimento) la somma di 931 euro, quale pagamento in ragione del 50% sulla parcella del geologo Quattrocchi, per lo studio geologico definitivo per l' intervento progettuale. Poichè il Comune di Milazzo ha evidenziato la difficoltà di disporre della propria quota di pertinenza zper le gravi problematiche economiche nelle quali si trova», la somma indicata dal responsabile unico del procedimento (l' architetto Pasquale Salvo) è stata ripartita fra i due comuni vicini della Valle del Mela, in ragione del 50% ciascuno e in sostituzione di quella dovuta dall' ente mamertino.

(g.p.)

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8 ottobre 2013 Pagina 34

Gazzetta del Sud Comuni Tirrenici

La Voyager del gruppo Costa ieri in città: 350 turisti francesi accolti da addetti ai lavori di Palazzo dell' Aquila, volontari, Pro loco e studenti del "Commerciale"

Croceristi incantati da beni storici e lungomare Degustazione al castello e passeggiate per il borgo antico. Appello all' Authority: «Maturi per il salto di qualità» MILAZZO. Sono rimasti in città solo cinque ore, ma grazie all' accoglienza che è stata loro predisposta, sono riusciti a trascorrere questo arco di tempo visitando il castello, alcune chiese ed il centro cittadino. Un altro esame superato - se proprio ancora si vuole parlare di esame ­ per la città di Milazzo che ha confermato di puntare molto sulle navi da crociera sia per rilanciare il proprio turismo, sia per veicolare la propria immagine. È chiaro che a questo punto occorre dare continuità a tali iniziative e non limitarle alla presenza sporadica ed eccezionale. Già lunedì prossimo questa stessa nave tornerà nel porto mamertino per un nuovo scalo. Per avere benefici collettivi è fondamentale che la città abbia un rapporto continuativo con questa categoria di ospiti. Ieri comunque circa trecentocinquanta turisti, in prevalenza francesi, sbarcando dalla nave Voyager della Costa sono stati in giro per la città, passeggiando nel lungomare Garibaldi o gustando i gelati siciliani nei locali del centro. Molti hanno approfittato del trenino turistico, tornato per l' occasione per un city tour di qualche ora. Obiettivo principale il castello che per l' oc casione è rimasto aperto alle visite. Un impatto esaltante quello dei turisti col fortilizio e le varie strutture interne. Nel corso della permanenza nella cittadella fortificata è stata loro offerta una degustazione curata dalla "Strada del vino" della provincia di Messina, associazione che punta alla valorizzazione della cultura enogastro nomica del comprensorio. Altri crocieristi invece hanno preferito addentrarsi per le vie del centro storico. Ed è così che via Medici, la Marina Garibaldi e Piano Baele, si sono improvvisamente popolate, in una fascia oraria, quella del primissimo pomeriggio, in cui solitamente il passeggio quotidiano latita. Certo, forse è mancato ­ come sostenuto da molti commercianti che hanno riaperto i negozi però solo dopo le 16, secondo abitudine ­ il momento dello shopping, ma è notorio che il turista che scende dalla nave in sosta nel porto, punti più sulla prelibatezza locale o sul souvenir piuttosto che al capo di abbigliamento. Ecco, forse l' assenza di un prodotto specifico, quel souvenir che tutti cerchiamo quando andiamo in una località che conosciamo, si è avvertita. Ma trattandosi di una fase Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Gazzetta del Sud Comuni Tirrenici

ancora sperimentale c' è il tempo per organizzarsi. Lo ribadiamo: sarà fondamentale che l' Autorità portuale riconosca, nei fatti ed in modo concreto, questa aspirazione, peraltro pure legittima, della città del Capo. Tra le cose che hanno funzio nato sicuramente il comitato di accoglienza costituito dall' ufficio turismo del Comune, da diversi volontari e dagli studenti dell' Istituto commerciale "Leonardo da Vinci" indirizzo turistico (Chiara D' Amico, Claudia Regio, Claudia Vicentino, Giorgia Scimone, Simone Di Bartolo, Claudia De Girolamo, Jessica Lanuzza e Martina Formica) che hanno assicurato assistenza in lingua francese e dalla Pro loco che con l' infaticabile Pasquale Saltalamacchia ha allestito un gazebo sul molo Marullo per accogliere i crocieristi donando loro una mappa di Milazzo e una guida con delle informazioni sulla città. La Voyager, appartenente ala flotta di Costa Crociere è attraccata nella parte finale di Molo Marullo intorno a mezzogiorno, in anticipo rispetto all' ora stabilità. Ad accogliere ufficiali e crocieristi, il comandante della Capitaneria, Fabrizio Coke, e l' assessore allo Sviluppo economico, Gaetano Nanì. Mezz' ora dopo, lo sbarco dei turisti, alcuni dei quali diretti a Cefalù e a Tindari a bordo rispettivamente di pullman per le escursioni programmate, il resto deciso a visitare Milazzo. Poi dopo le varie visite il rientro e la ripartenza. Prima però la soddisfazione per l' accoglienza calorosa. «Non conoscevamo Milazzo, e possiamo dire di averla trovata molto carina ed accogliente - hanno detto Patrice Coissou e Marie Dertier -. Siamo rimasti meravigliati dalla maestosità del castello e dalla bellezza del lungomare».

(r.m.)

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8 ottobre 2013 Pagina 4

La Sicilia Politica Regionale

Alla Regione.

Crocetta non arriva e resta il gelo con i vertici del Pd Salta il volo del governatore, forse oggi l' incontro Città metropolitane, il ddl va in Giunta per il varo. PALERMO. Potrebbe essere avvenuto nella notte o avvenire questa mattina il più volte disdetto incontro tra il presidente della Regione, Rosario Crocetta, il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, e il capogruppo all' Ars, Baldo Gucciardi. Crocetta, che ieri è stato a Roma, aveva assicurato che avrebbe partecipato alla direzione regionale del partito riunita per stabilire le regole degli imminenti congressi provinciali che dovranno essere celebrati entro la penultima domenica di novembre, essendo state fissate per l' 8 dicembre le primarie per l' elezione del segretario nazionale. Ma la cancellazione del volo del primo pomeriggio ha impedito al presidente della Regione di arrivare in tempo. Difficilmente sarebbe stata quella la sede per affrontare la questione del rimpasto di giunta. Anche perché finora ognuno è rimasto arroccato sulle proprie posizioni. Crocetta non intende accettare il diktat della direzione del Pd, cioè «licenziare» gli assessori di area Pd; il segretario del Pd, Lupo, è deciso a non indietreggiare rispetto al mandato politico avuto dalla direzione del partito. Cerca di mediare ad oltranza, nel tentativo di trovare una soluzione, il capogruppo all' Ars, Gucciardi. «Questo governo ­ ha ribadito Lupo, a margine della direzione del Pd ­ ha bisogno di una marcia in più per lo sviluppo e il lavoro. Questa giunta così com' è è troppo debole e non è in grado di risolvere le emergenze della Sicilia. Lo dimostra l' evidenza dei fatti. Non abbiamo mai chiesto un rimpasto né un azzeramento della giunta, ma un rafforzamento politico, non per incapacità o incompetenza del singolo assessore, ma per il profilo della giunta nel suo complesso. Noi non siamo all' opposizione e non siamo in maggioranza visto che non siamo rappresentati in giunta. Valuteremo i singoli atti volta per volta e li voteremo se li condivideremo». A qualche metro di distanza, gli assessori Mariella Lo Bello e Nelli Scilabra, entrambe di area Pd, che hanno deciso di rimanere in giunta, ma che per marcare la loro appartenenza al Pd hanno partecipato alla direzione del partito. Il presidente Crocetta, da parte sua, dopo il probabile incontro con i vertici del Pd, oggi, riunirà la giunta per il varo definitivo del disegno di legge sulle Città metropolitane che all' Ars dovrebbe avere un Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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8 ottobre 2013 Pagina 4

La Sicilia

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Politica Regionale

percorso paralello a quello sull' istituzione dei Liberi consorzi di comuni. «Stiamo lavorando anche al bilancio e al disegno di Legge di stabilità ­ ha rivelato Crocetta ­ con l' assessore Bianchi che a Roma sta organizzando un incontro con il ministro Saccomanni». L' assessore all' Economia continua a lavorare per la Sicilia, ma come ha più volte detto, rimarrà in giunta solo se tornerà la pace tra Crocetta e il Pd. Intanto, giovedì il presidente della Regione dovrà riferire all' Ars sulla situazione politica della sua maggioranza. Considerato che domani tornerà a Lampedusa dove è prevista la visita del presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, in giornata dovrebbe consultare anche le altre forze della maggioranza. Ma non è solo il rimpasto o il rafforzamento della giunta ad alimentare i dissapori tra Crocetta e il Pd. Lupo, infatti, ha posto anche il problema Megafono: «Ancora prima del rimpasto va definita la questione del Megafono, che non può essere un partito contro il Pd. Un giorno è un' idea, il giorno dopo un' area culturale e il giorno dopo ancora un movimento politico organizzato che presenta cadidati sindaco contrapposti a quelli del Pd». E, secondo una delle regole stabilite per il congresso, non potranno ottenere la tessera né votare coloro che nel territorio hanno svolto attività politica contro il Pd. Una regola per arginare l' afflusso di ex militanti di altri partiti, ma che ha l' obiettivo di impedire la partecipazione alle assise congressuali ai militanti del Megafono. La questione Megafono, dopo il pronunciamento della commissione nazionale di garanzia, sarà affrontata da quella regionale. «Il Pd ha detto che ci dobbiamo dimettere - ha sottolineato l' assessore alla Formazione professionale, Scilabra ma io aspetto ancora di conoscerne le ragioni. Che cosa ho sbagliato finora? Forse la mia azione politica è stata troppo riformatrice? La critica deve essere politica. Secondo me, comunque, si risolverà tutto tra breve». È auspicabile che il senso di responsabilità induca a trovare adeguate soluzioni, perché il tempo corre e la fine dell' anno si avvicina. «Il tempo all' Ars non lo fanno bastare ­ ha ironizzato Crocetta ­ perché tutti intervengono su tutto. Dovrebbero fare il tempo pieno».

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8 ottobre 2013 Pagina 3

Giornale di Sicilia (ed. Prov. Palermo) Politica Regionale

I SOLDI DELLA SICILIA MANTENUTI 1,8 MILIONI DI EURO PERI PARTITI E IL DOPPIO PERI DIPENDENTI ASSUNTI PER CHIAMATA DIRETTA.

Salvi i contributi d'oro ai gruppi dell'Ars Un disegno di legge va in controtendenza rispetto alle direttive sui tagli tracciate dal governo nazionale Savona, presidente della commissione che ha scritto la norma: è vero che tagliamo meno di quanto prevede Monti ma salviamo dipendenti che altrimenti i gruppi dovrebbero licenziare.... Secondo il decreto Monti i contributi ai gruppi parlamentari dell' Ars dovrebbero scendere da 2.268.000 a 700 mila euro annui. E i contratti al personale esterno dovrebbero essere ridotti nel numero e nell' importo. Invece il disegno di legge che i deputati hanno messo a punto mantiene un milione e 815 mila euro peri gruppi e aggiunge a questo budget circa 3.600.000 euro peri dipendenti assunti per chiamata diretta. È quella che Riccardo Savona, presidente della commissione che ha scrittola norma, chiama «spending review alla siciliana. Perchè è vero che tagliamo meno di quanto prevede Monti per il resto d' Italia ma salviamo dipendenti che altrimenti i gruppi dovrebbero licenziare». Si apre così il caso dei fondi ai partiti. La commissione è stata travolta dalle polemiche perchè invece di recepire il decreto Monti (che riduce a 11.100 euro lordi gli stipendi dei deputati) ha optato per un generico e futuro taglio del20% degli attuali 11.781 euro netti che ogni onorevole mensili. E, se pure la cifra finale è simile, la soluzione trovata sgancia l' Ars dai vincoli nazionali e consente futuri e più facili aumenti. Ma anche ai partiti in Sicilia andrà meglio che nelle altre regioni. Il decreto Monti prevede di finanziare i gruppi con un budget di 5 mila euro all' anno per ogni deputato più un bonus da 0,05 euro per ogni abitante: in Sicilia, con 90 deputati, i gruppi dovrebbero dividersi una torta da 700 mila euro mentre oggi ne incassano 2.268.000. E la tortasi ridurrà ancora nella prossima legislatura quando i deputati scenderanno a 70. Ma la soluzione Savona (-20% rispetto al budget attuale) assicura un milione e 815 mila euro. Il decreto Monti regolamenta anche i fondi per il personale dei gruppi indicando un tetto: stipendio pari alla categoria D6 del contratto Enti locali, che significa al massimo 55 mila euro lordi all' anno anche se per Savona si finirebbea dare non più di 2.400 euro lordi. Ma ilproblema è che Monti considera come personale dei gruppi i cosiddetti portaborse, per cui all' Ars è già previsto un contributo pari a 3.180 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Giornale di Sicilia (ed. Prov. Palermo) Politica Regionale

euro mensili con cui ogni deputato paga anche le spese per l' attività politica. Secondo Monti le spese per questo personale devono essere pagate direttamente dall' Ars, i gruppi così si sgraverebbero e potrebbero mantenersi con i 700 mila euro all' anno previsti. Ma all' Ars, oltre ai portaborse, c' è una categoria di cui fanno parte 85 persone. Sono gli stabilizzati, personale assunto dai gruppi nelle varie legislature e pagato con fondi dell' Assemblea: costano oggi 4 milioni e mezzo e Monti nonneregola il pagamento perchè ­ spiega Savona ­ non esistono nel resto d' Italia. Sono un' altra specialità siciliana. Il disegno di legge proposto da Savona prevede di continua rea pagare questi 85 dipendenti riducendo il costo attuale da 4 milioni e mezzo a 3 milioni e 600 mila euro: «Perderanno alcune indennità, come quella per l' uso del computer (150 euro netti al mese) ma salveranno il posto e lo stipendio». Il testo di Savona, approvato da tutti tranne Pd e grillini, salverebbe così portaborse (uno per deputato a carico dell' Ars) e stabilizzati. In più sgravai gruppi di altri «costi di rappresentanza, spese organizzative e dotazioni tecnologiche»: tutto passa a carico dell' Ars. Ma, segnalano dagli uffici della Presidenza, la proposta di Savona è fortemente a rischio di impugnativa da parte del Commissario dello Stato perchè andando molto oltre le previsioni di Monti viola una norma nazionale di riforma economica. Motivo per cui lo stesso Savona ieri ha ammesso che «è utile un approfondimento normativo su queste norme». Anche perchè tutte le spese dei gruppi, per personale e gestione, vanno ora approvate dalla Corte dei Conti che esaminerà i bilanci. E una sentenza della magistratura contabile toscana ha stabilito qualche giorno fa che il capogruppo è «agente responsabile»: risponde del danno erariale per la spesa eccessiva a carico del gruppo.

Giacinto Pipitone

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8 ottobre 2013 Pagina 4

La Repubblica (ed. Palermo) Politica Regionale

Il Pd: "Fuori gli uomini di Crocetta" La richiesta della direzione regionale. Deciderà la commissione di garanzia. ELETTI e rappresentanti del Megafono sono fuori dal Pd e non possono partecipare al congresso del partito. È questa la definitiva presa di posizione della direzione regionale dei democratici riunita ieri all' Hotel delle Palme, che mette alla porta il governatore. Ieri, complice l' assenza di Rosario Crocetta, che ha rinunciato ancora una volta al confronto con i vertici del partito, il Pd ha deciso di interrompere il legame che lo teneva stretto al presidente, dopo la decisione presa nelle settimane scorse di uscire dalla maggioranza e di votare in libertà sui singoli provvedimenti dall' opposizione. «La questione del Megafono andava posta in maniera prioritaria, ancora prima di risolvere il nodo del rimpasto», dice il segretario Giuseppe Lupo. Lo strappo si è consumato nel corso del dibattito sul regolamento in vista del congresso. I democratici hanno preso atto del silenzio di Crocetta e hanno scelto di essere categorici, prima di dare il via alla stagione congressuale, rimarcando la linea decisa nella direzione regionale di tre settimane fa al San Paolo. «L' orientamento è chiaro: se il Megafono è un movimento contrapposto al Pd non può partecipare al congresso. Abbiamo chiesto al presidente Crocetta di chiarire. Noi non possiamo espellere nessuno: ora attendiamo che si pronunci la commissione di garanzia », ha aggiunto Lupo. L' organismo di garanzia, presieduto da Giacomo Torrisi, in carica come facebte funzioni dopo le dimissioni di Luigi Cocilovo, si riuniràl' 11 ottobre. Farà l' audizione delle parti interessate e valuterà. Non sarà solo il presidente della Regione Rosario Crocetta a dover mettere fine alle ambiguità davanti alla commissione. L' organismo "interrogherà" anche Luca Bianchi, Nelli Scilabra, Nino Bartolotta e Mariella Lo Bello, gli assessori in quota Pd che non si sono dimessi dopo l' invito a rimettere il mandato. E via via altriiscritti e leader locali. «Bianchi e Bartolotta ­ aggiunge Lupo ­ hanno solo annunciato le dimissioni. Ma non si sono dimessi. E chi non si è dimesso per non rappresentail Pd». Il deliberato della direzione regionale impegna tutti gli iscritti al partito, anche chi ricopre l' incarico di assessore. Nel caso della responsabile alla Formazione, Nelli Scilabra, esponente del Mechegafono, il cui nome girava come aspirante segretario, anche lei dovrà interrompere la corsa congressuale: senza tessera, non potrà più candidarsi. «Il documento del congresso dice che il Megafono è un' altra forza politica. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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8 ottobre 2013 Pagina 4 <­­ Segue

La Repubblica (ed. Palermo) Politica Regionale

Chi è del Megafono non può partecipare al congresso», ha puntualizzato il segretario organizzativo Enzo Napoli. Adesso l' azione del Pd all' Ars potrebbe an- prendere altre pieghe. Fino a sera i democratici sono stati riuniti con l' idea di poter intraprendere una linea ancora più dura. «Il 10, quando il presidente verrà in aula, il Pd potrebbe non presentarsi », dice un deputato. Sarà la riunione del gruppo all' Ars a decidere la linea. «Fino a ora le posizioni sono state condivise. Il gruppo deciderà che atteggiamento adottare ­ dice il segretario Lupo ­ Non c' è nessuna intenzione del Pd di mettere sotto tutela o commissariare il presidente Crocetta e il governo della Regione. Quello che il Pd ha chiesto è solo di dare una marcia in più a questa giunta di governo. Se non arriva un chiarimento, ne prenderemo atto». Intanto c' è già la prima "espulsa" dal Pd, Annamaria Angileri: la commissione di garanzia, su invito dei dirigenti del Pd di Trapani Antonella Milazzo e Dario Safina, non le ha rinnovata la tessera del Pd perché un anno e mezzo fa si era candidata a sindaco a Trapani in una lista civica alterna al Pd che sosteneva Giulia Adamo. «È incredibile ­ dice la Angileri, renziana, molto vicina a Crocetta - Io nel frattempo sono dirigente nazionale del Pd, ho partecipato alle primarie del partito e sono stata candidata. Questo è ostracismo». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

ANTONELLA ROMANO

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7 ottobre 2013

Stretto Web Sport

Calcio a 5 under 21: il Citta' di Villafranca schianta il Kroton 5-1 Al successo ottenuto sabato dalla prima squadra a Rutigliano fa eco l’Under 21 del C i t t à   d i  Villafranca c h e d o m e n i c a , a l PalaRescifina di Messina, ha superato per 5-1 il Kroton C5 nel turno inaugurale del campionato di categoria. Sin dall’avvio del confronto i ragazzi allenati da Gianluca Piscardi hanno impresso il loro ritmo, sbloccando il risultato al 6’ con Piccolo, bravo a spedire di prima intenzione la sfera sotto l’incrocio dei pali. I padroni di casa non si accontentano e continuano a spingere alla ricerca del raddoppio, ma la buona vena del portiere avversario e una certa imprecisione in zona gol vanificano le tantissime occasioni costruite. Città di Villafranca Under 21Nella ripresa Porcino rileva tra i pali Zema, in precedenza autore di alcuni interventi di rilievo. A sorpresa giunge invece il pari dei calabresi: al 4’ Scaletta chiude la triangolazione con Calabretta e insacca in rete l’1­1. La reazione del Città di Villafranca  è immediata. Un minuto più tardi Nocera serve da sinistra Pirrone, il quale lascia partire un tiro imprendibile per Ranieri, siglando il 2-1. La gara adesso è in discesa e Nocera firma la doppietta che chiude definitivamente i giochi. Al 10’ il classe ’95 si incunea per vie centrali e trafigge ancora Ranieri, all’11’ sfrutta una sponda di Piccolo e porta a quattro le marcature della sua squadra. Il definitivo 5­1 matura al 16’ ad opera di Smedile. Il Kroton cerca almeno di ridurre le distanze, ma la conclusione di Scaletti si infrange sul palo. Dopo l’ottimo esordio per il Città di Villafranca c’è subito all’orizzonte un test impegnativo. Domenica 13 ottobre, infatti, la squadra di Piscardi sarà di scena ad Acireale contro i granata che nella prima giornata hanno battuto in trasferta per 4-6 la Fata Morgana. CITTA’ DI VILLAFRANCA­KROTON C5 5­1 (pt 1­0) Città di  Villafranca: Zema, Puglisi S., Smedile, Pirrone, Sotgia, Russo, Minissale, Piccolo, Nocera, Maisano, Porcino. All. Piscardi. Kroton C5: Ranieri, Romano, De Gennaro Alessandro, Crescente, Scaletti, Pugliese Andrea, Pugliese Alfio, Calabretta, De Gennaro Arturo, Marando, Adamo, Medaglia. All. Piperissa. Arbitro: Alessandro Bullo di Chioggia. Cronometrista: Pietro Pantè di Barcellona Pozzo di Gotto Marcatori: 6’ pt Piccolo (CDV), 4’ st Scaletti (K), 5’ st Pirrone (CDV), 10’ e 11’ st Nocera (CDV), 16’ st Smedile (CDV) Risultati prima giornata Campionato Under 21 (girone Z): Catanzaro C5-Sporting Peloro Messina 2-1 AugustaSant’Isidoro 4­3 Fata Morgana­Acireale 4­6 Città di Villafranca-Kroton C5 5-1 Viagrande-Futsal Melito 44 Ha riposato: Cataforio Classifica: Acireale, Catanzaro C5, Città di Villafranca 3; Futsal Melito, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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7 ottobre 2013 <­­ Segue

Stretto Web Sport

Viagrande 1; Fata Morgana, Sporting Peloro Messina, Kroton C5, Sant’Isidoro, Cataforio, Augusta* 0.* tre punti di penalizzazione Prossimo turno (domenica 13 ottobre) Acireale­Città di Villafranca Futsal Melito­Augusta Sporting Peloro Messina­Viagrande Kroton C5­Cataforio Sant’Isidoro­Fata Morgana Riposa: Catanzaro C5

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8 ottobre 2013 Pagina 12

La Sicilia Sport

Perde 6-3 all' esordio stagionale Cacciato il tecnico Gutierrez E' durata poco più di un mese l' avventura di Daniel Garcia Gutierrez alla guida del Catania Calcio a 5. Ingaggiato il 2 settembre il tecnico spagnolo è stato esonerato dopo la prima gara ufficiale disputata. Se non è un record, poco ci manca. Al debutto in Serie A2, Gutierezz ha pagato a caro prezzo il tonfo interno contro il Corigliano (3-6, con i calabri andati in vantaggio sino allo 0­6) e soprattutto, come già accaduto nell' amichevole pareggiata in extremis contro il Città di Villafranca (matricola in Serie B), una prestazione ben al di sotto del potenziale dell' organico a sua disposizione. La dirigenza rossazzurra renderà noto nei prossimi giorni, il nuovo coach. Al momento sono in corso sondaggi con allenatori italiani di consolidata esperienza in A e A2.

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8 ottobre 2013 Pagina 16

Gazzetta del Sud Sport

PROMOZIONE LA SANTANGIOLESE CONSERVA L' IMBATTIBILITÀ. ORGOGLIO RIVIERA.

Lo Sporting si gode il 13, Milazzo da applausi Ciappazzi e Pistunina sorridono dopo i derby PATTI. Lo Sporting Taormina vola, il Milazzo a valanga, primo sorriso per la Ciappazzi, il Pistunina si conferma. Prosegue la splendida marcia della formazione taorminese di Vittorio Schifilliti che ha violato anche il terreno di gioco del Castelbuono dopo una prova autoritaria e coraggiosa, perché, sotto di una rete gli ionici hanno capovolto il risultato e vinto sia pure al 93' cercando il colpaccio sino al termine. Il Milazzo si sveglia e ne fa le spese la Mamertina che viene travolta al "Grotta Polifemo". Successo convincente per l' undici di Accetta e, del resto, il risultato finale è indiscutibile, anche se, la Mamertina ha protestato per la direzione di gara, e dalla panchina ospite sono stati espulsi il presidente e il ds Pino Vicario. La Santangiolese ha fermato sul pari la forte Castelbuonese ed è un ottimo punticino per i locali di Palmeri che, in svantaggio, hanno raggiunto i palermitani nella parte finale. Da evidenziare che la Castelbuonese (delle prime 5 in classifica è l' unica ad aver già riposato) ha giocato tutto il secondo tempo in 10 (espulso Mezzapelle) e, dunque, la divisione della posta può star bene ad entrambe. Il Torregrotta per la terza settimana consecutiva, tra sconfitte e sosta, non muove la classifica e torna battuta dal difficile campo della Fiumefreddese, pur uscendo a testa alta dal terreno gioco degli etnei, sempre vittoriosi in casa (3/3). Oltre a quella dello Sporting Taormina, le altre due affermazioni esterne, sono state della Ciappazzi che ha colto il primo successo stagionale sbancando il campo del Villafranca e del Pistunina che si è aggiudicato il derby messinese ai danni del Ghibellina. Infine, ottimo pari fuori casa del Riviera Messina Nord che è tornato con un punticino utile per il morale dal campo del Randazzo, rimontando la rete al passivo. In classifica, svetta solitario il neopromosso Sporting Taormina che vanta +4 in media inglese e +3 punti su Mamertina, Castelbuonese e Fiumefreddese. La Santangiolese conserva l' imbattibilita, rinvengono bene Pistunina e Città di Milazzo e le loro quotazioni sono in notevole rialzo. Quelle di Nello Miano e Accetta sono due squadre che, molto presto, ritroveremo molto in alto. La Ciappazzi è in ripresa e il blitz di Villafranca potrebbe rappresentare la svolta decisiva. In coda, stazionano Riviera, Ghibellina e Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Rassegna Stampa 08.10.2013