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VILLAFRANCA TIRRENA Sabato, 05 ottobre 2013


Sabato, 05 ottobre 2013

Prime Pagine La Repubblica (ed. Palermo) Prima Pagina del 05/10/2013

La Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina del 05/10/2013

Giornale di Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina del 05/10/2013

Gazzetta del Sud Prima Pagina del 05/10/2013

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Sindaco "Media Europe", in campo tantissimi giovani Da Gazzetta del Sud del 2013-10-05T07:31:00

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Villafranca Tirrena Palasport Cavallaro, concessione provvisoria Da Gazzetta del Sud del 2013-10-05T07:31:00

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Enti Locali «Non solo tagli, ora lotta all' evasione» Da La Sicilia del 2013-10-05T05:33:00

Sulle licenze parola ai Comuni Da Il Sole 24 Ore del 2013-10-05T09:02:00

Anticipato il pagamento di 1,6 miliardi alle imprese Da Italia Oggi del 2013-10-05T05:33:00

Imu, rimborso degli interessi Da Italia Oggi del 2013-10-05T05:33:00

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Politica Regionale Nuove regole per i cantieri di lavoro La Regione: così basta... Da Giornale di Sicilia (ed. Enna) del 2013-10-05T04:08:00

Pdl cauto con Crocetta «Valuteremo all' Ars» Da Giornale di Sicilia (ed. Messina) del 2013-10-05T04:08:00

Urge riaprire il dialogo Crocetta e Lupo hanno ancora un paio di giorni Da La Sicilia del 2013-10-05T05:33:00

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Cronaca Regionale Raccolte di cibo, veglie, fiaccolate i siciliani si stringono ai superstiti Da La Repubblica (ed. Palermo) del 2013-10-05T04:38:00

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Sport Sporting Taormina può andare in fuga Ghibellina­Pistunina derby... Da Gazzetta del Sud del 2013-10-05T07:31:00

Si parte così Da Gazzetta del Sud del 2013-10-05T07:31:00

Oggi e domani al Cappuccini il "Magazzù" e lo "Schepici" Da Gazzetta del Sud del 2013-10-05T07:31:00

Nastasi: Città di Messina può giocarsela alla pari con... Da Gazzetta del Sud del 2013-10-05T07:31:00

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5 ottobre 2013

La Repubblica (ed. Palermo) Prima Pagina

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5 ottobre 2013

La Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina

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5 ottobre 2013

Giornale di Sicilia (ed. Messina) Prima Pagina

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5 ottobre 2013

Gazzetta del Sud Prima Pagina

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5 ottobre 2013 Pagina 35

Gazzetta del Sud Sindaco

VILLAFRANCA TIRRENA Attività a dicembre quando arriveranno 40 coetanei da tutta Europa.

"Media Europe", in campo tantissimi giovani attività da svolgere a dicembre nell' ambito del progetto "Media Europe - Youth policies and democracy", promosso dall' ufficio Politiche giovanili del comune, curato da Letizia Bonanno, in collaborazione con le associazioni partner "New Cosmos" e "Villafranca Giovane". A partecipare ai preparativi dell' iniziativa, pensata in occasione dell' Anno europeo dei cittadini, i rappresentanti di 8 tra orga nizzazioni e municipalità provenienti da Bulgaria, Lettonia, Spagna e Portogallo, arrivati a Villafranca nei giorni scorsi. Oltre ad effettuare un primo tour tra le località più importanti della provincia, i rappresentanti hanno stilato durante un calendario d' attività. Il tutto si concentrerà tra il 5 e il 7 dicembre, quando sono previste attività di scambio culturale tra i 40 ragazzi provenienti dai quattro Paesi europei, approfondimenti sui social media, la parteci pazione ai festeggiamenti del Santo patrono, cene multiculturali, una visita a Palermo, all' Ars e all' ufficio stampa della Regione, una conferenza sui 20 anni di vita del web a contatto con specialisti del settore, mondo scolastico, culturale ed economico locale. Soddisfatto il sindaco Matteo D e Marco che, insieme ai progettisti Agatino Celisi e Beatrice Briguglio, ha ricevuto il plauso dall' omologo romettese Roberto Abbadessa. «Negli incontri con i giornalisti ­ha spiegato Briguglio ­ si discuterà della presenza del principio democratico nei social media e social network, mentre con i politici del funzionamento delle istituzioni». A partecipare alla conferenza anche i giovani Zhitomir Dzhungurov e Gabriela Dzhazayrliyan (Bulgaria), Inga Bernane e Liga Kuzmane (Lettonia), Baptista Ferreira, Diana Isabel, Pata Cardoso e Fernando Manuel (Portogallo), rappresentanti di associazioni e fondazioni, di cui hanno presentato le attività a sostegno del sociale e dei giovani in una corretta lingua inglese, tradotta per i presenti da Francesca Bicchieri. Mentre gli spagnoli Ramón Camilo Varela Mariño, sindaco di Val do Dubra, e il dipendente dell' assessorato galiziano alle Politiche giovanili, Jose Manuel Neira Picallo, hanno parlato in spagnolo della Galizia, la sua cultura e i suoi giovani.i(a.s. )

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5 ottobre 2013 Pagina 34

Gazzetta del Sud Villafranca Tirrena

VILLAFRANCA Soluzione temporanea: un mese per il calcio a 5, ma a porte chiuse.

Palasport Cavallaro, concessione provvisoria Primo atto da parte della Provincia, nell' ambito della questione relativa alla gestione del Palasport Cavallaro di Acquasanta. Il dirigente dell' ufficio patrimonio, Vincenzo Gitto, ha concesso provvisoriamente, per un mese prorogabile, l' utilizzo dell' impianto all' associazione sportiva dilettantistica "Città di Villafranca" per gli allenamenti e le partite di calcio a 5 maschile della stagione 2013/2014 di serie B. «L' affidamento ­ spiega il presidente del "Città" Giacomo Picciolo ­ sarà rinnovabile di volta in volta, fino all' espletamento della procedura per l' affidamento definitivo della gestione dell' impianto». A carico dell' associazione le spese di pulizia, gli oneri di sicurezza e le spese generali, quantificate al momento in 400 euro mensili, sulla base del tariffario d' uso delle palestre scolastiche provinciali. Tuttavia, insieme alla notizia della concessione, una nota negativa: se le porte si apriranno a breve per gli atleti e i loro avversari, all' interno dell' impianto, non sarà, per il momento, consentito l' ingresso del pubblico. Infatti, il Palazzetto è stato completato dal punto di vi­ Il palasport Cavallaro sta strutturale e funzionale, ma si stanno ultimando i lavori di adeguamento dell' impianto antincendi e, pertanto, non è stata ancora ottenuta l' agibilità da parte della Commissione di vigilanza per i pubblici spettacoli. Una mancanza considerevole, questa, visto anche che la struttura ospita 1.316 posti a sedere nelle varie tribune che circondano il parquet di gioco. Inoltre, in questi giorni, sempre l' arch. Gitto ha firmato una determina in cui affida al una ditta di Messina la fornitura di un gruppo elettrogeno per un costo di 10.480 euro. Nel frattempo che l' Asd "Città di Villafranca" inizi l' utilizzazione del parquet del PalaSport, bisogna sciogliere il nodo relativo alla gestione definitiva dell' impianto. Questo il punto di vista del commissario straordinario della Provincia, Filippo Romano: «Nelle more dell' utilizzo a titolo provvisorio dell' impianto per legare di calcio a 5e previo ottenimento dell' agibilità per l' accesso del pubblico, si penserà all' affidamento della gestione definitiva. Se nel frattempo il Comune mostrerà il suo interesse in tal senso, la sua proposta sarà privilegiata rispetto a quelle private». Tra il commissario e il sindaco De Marco sarebbero già intercorsi dei contatti, nei quali si è ipotizzatala concessione in comodato d' uso gratuito della struttura sportiva al Comune, senza però che ne siano stati affrontati i dettagli.i.

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5 ottobre 2013 Pagina 16

La Sicilia Enti Locali

ENTI LOCALI: INCONTRO CON AGENZIA ENTRATE E GDF.

«Non solo tagli, ora lotta all' evasione» PALERMO. «Per riequilibrare i conti degli enti locali ci vuole efficienza amministrativa, che si ottiene non soltanto riducendo la spesa, ma aumentando le entrate». L' osservazione è di Antonino Gentile, direttore regionale dell' Agenzia delle entrate, intervenuto al convegno su "Andamento della finanza pubblica e contrasto all' evasione". L' incontro è servito anche a fare il punto sul protocollo d' intesa stipulato nel giugno 2012 tra la Regione, l' Anci Sicilia, l' Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza sull' implementazione dei controlli e gli accertamenti delle evasioni fiscali. «Nelle regioni ­ spiega Gentile ­ dove è attivo da più tempo, come Emilia Romagna e Lombardia, ha permesso di recuperare 130 milioni di imposte non versate. I comuni, tramite il loro personale, segnalano le posizioni contributive sospette su un portale on-line, e l' Agenzia delle Entrate e la GdF iniziano i controlli. Una volta accertata l' evasione, il Comune ottiene il 33% delle maggiori somme riscosse». Un meccanismo che per partire è dovuto passare dalla rinuncia della Regione a una quota parte del proprio gettito tributario (tutte le imposte siciliane sono di competenza regionale) a favore degli stessi Comuni. Attualmente hanno aderito al protocollo 88 Comuni isolani, tra i quali i 9 capoluoghi di provincia. È stato costituito un gruppo di lavoro per individuare le ipotesi d' evasione e concordare percorsi investigativi. Inoltre dallo scorso giugno è iniziata l' attività di formazione del personale comunale. «Non è possibile ­ sottolinea Salvo Pogliese, vice presidente Ars ­ stimare il tasso d' evasione dell' Isola, ma si sa che la capacità di spendere dei siciliani è il 40% superiore al reddito dichiarato. Se si aggiunge che il tasso di realizzazione delle entrate correnti in Sicilia è del 47% contro il 67% della media italiana, si capisce che ci sono molti margini d' azione per il recupero dei tributi». Secondo il segretario generale Anci Sicilia, Mario Emanuele Alvano, il protocollo presenta alcune criticità: «Il 33% da attribuire ai Comuni ­ commenta ­ è insufficiente. Nelle altre Regioni gli enti locali ottengono il 100% delle somme recuperate, anche se non acquisite a titolo definitivo, perché a differenza della Sicilia hanno attuato il federalismo fiscale. L' applicazione di questo strumento avrebbe vantaggi come la strutturazione dei stanziamenti attraverso l' autosostentamento dei servizi, mentre da noi siamo fermi ai trasferimenti «nelle more dell' accordo». Ma l' incremento delle entrate non risolve il problema dei bilanci comunali se non si responsabilizzano i comuni nella lotta agli sprechi. «Come governo nazionale ­ afferma Luca Antonini, capo dipartimento Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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5 ottobre 2013 Pagina 16 <­­ Segue

La Sicilia Enti Locali

Riforme istituzionali della Presidenza del Consiglio dei ministri - stiamo individuando i costi e i fabbisogni standard per i comuni, attraverso il criterio del costo medio efficiente, che dal 2014 verrà applicato nelle amministrazioni locali delle regioni a statuto ordinario. Nei mesi scorsi abbiamo spedito dei questionari molto dettagliati ai comuni per saggiare i livelli organizzativi e i problemi specifici. Studiando i risultati siamo arrivati a standardizzare la spesa media per le singole voci, in modo da calibrare i trasferimenti. Chi riesce a spendere meno della media potrà tenere le risorse, chi sfora non potrà ricevere ulteriori somme».

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5 ottobre 2013 Pagina 2

Il Sole 24 Ore Enti Locali

Fisco e immobili I PROBLEMI DA AFFRONTARE.

Sulle licenze parola ai Comuni Possibile sanare le costruzioni senza titolo realizzate prima del settembre 1967 LA PARTICOLARITÀ Gli edifici più vecchi situati al di fuori dei centri abitati non hanno necessità di una concessione. Maria Teresa Farina Guglielmo Saporito Si apre un nuovo capitolo per tutte le attività edilizie che, passate al setaccio attraverso i rilievi aerei, sono state accatastate d' ufficio o spontaneamente dai proprietari. Il legislatore, all' articolo 19, commi 8 e 9 del Dl 78/2010 (legge 122) prevede che, all' indomani della registrazione degli atti di aggiornamento, i dati vengano resi disponibili ai Comuni per i controlli di conformità urbanistico­edilizia. Ciò significa che sarà agevole, per i Comuni, effettuare una verifica circa l' esistenza o meno dei titoli edilizi per i manufatti che sono stati accatastati volontariamente oppure di ufficio. Se gli immobili individuati dal Catasto sono dotati di titolo edilizio (autorizzazione, licenza, concessione o permesso) si pone solo un problema di pagamento di arretrati fiscali. È invece probabile che molti volumi individuati siano carenti di titolo edilizio. In questo caso la scelta che occorre operare, circa l' immobile emerso, riguarda il comportamento verso il Comune. Poiché la maggior parte degli immobili emersi sono fuori dai centri abitati, si può tener presente che prima del settembre 1967 (legge 765) nelle zone esterne ai centri abitati dell' epoca non era in genere prevista la necessità di una licenza edilizia. Una dichiarazione del genere spesso ardita, in quanto la maggioranza degli edifici in zone agricole è stata già sanata nel 1984, nel 1994 e all' inizio degli anni 2000, con specifici condoni. Una scappatoia potrebbe essere rappresentata dall' applicazione dell' articolo 30 del decreto-legge 69/2013 (legge del fare, n. 98) che consente genericamente di riedificare manufatti anche integralmente demoliti: se il piano urbanistico vigente consente la ristrutturazione, basta dimostrare la preesistenza (al settembre 1967) di un manufatto edificato (con vecchi dati catastali, fotografie o rilievi), per giustificare la presenza attuale del manufatto, sostenendo che si tratta di una riedificazione. Se non vi è alcuna possibilità di sostenere che il manufatto accatastato è anteriore al settembre 1967 , rimane la possibilità di chiedere una sanatoria edilizia a norma dell' articolo 36 del Dpr 380 del 2001 (Testo unico dell' edilizia) secondo il quale, fino all' irrogazione di sanzioni amministrative, il proprietario dell' immobile può ottenere un permesso in sanatoria se vi è la cosiddetta doppia conformità. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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5 ottobre 2013 Pagina 2 <­­ Segue

Il Sole 24 Ore Enti Locali

Nell' ipotesi di intervento solo parzialmente difforme, si ottiene la sanatoria calcolando un' oblazione riferita alla parte di opera difforme rispetto alla permesso esistente. Particolare attenzione va posta ai vincoli ambientali, che possono ostacolare il rilascio di un titolo in sanatoria qualora, per la presenza di specifici decreti di vincolo o per la sola collocazione nelle fasce di 150 metri dai corsi d' acqua (o di 300 metri dal mare), è necessaria l' autorizzazione dell' autorità competente (Soprintendenza o ente delegato). Il problema si pone in quanto in materia ambientale vi è un generale divieto di sanatoria contenuto nel Testo unico 42 del 2004 (articolo 167). Un altro ostacolo alla sanatoria è la potenziale ostilità dei vicini, che possono opporsi al rilascio di un titolo che legittimi una costruzione non gradita. La prima mossa, all' indomani dell' accatastamento di manufatti prima sconosciuti al Catasto (articolo 19, comma 8, Dl 78/2010) o di consistenza e destinazione difforme (articolo 19, comma 9), spetta comunque ai Comuni, sotto forma di un avviso a norma della legge 241 del 1990, avviso che perverrà a coloro i quali hanno proprietà accatastate ma non assistite da titolo edilizio. Alla richiesta dei Comuni, gli interessati dovranno scegliere se chiedere il rilascio di un titolo in sanatoria (oneroso), se vi è compatibilità rispetto ai piani urbanistici. Non è prevista, nel Dl 78/2010, alcuna facilitazione che possa somigliare ad un sanatoria, tanto più che oggi i tecnici hanno un ruolo importante dovendo rilasciare dichiarazioni di conformità sanzionate, in caso di abuso, anche penalmente (articolo 481 del Codice penale). © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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5 ottobre 2013 Pagina 23

Italia Oggi Enti Locali

debiti p.a./ cassa depositi e prestiti ha già messo a disposizione la modulistica per gli enti locali.

Anticipato il pagamento di 1,6 miliardi alle imprese Anticipato il pagamento di 1,6 miliardi alle imprese. Scatta, infatti, per gli enti locali la procedura per ottenere l' anticipo al 2013 delle erogazioni a saldo della Cassa depositi e prestiti per il pagamento dei debiti pregressi. Le domande degli enti, redatte sul modello reso disponibile da ieri sul sito dell' Istituto di via Goito, dovranno pervenire entro il 10 ottobre alla Cdp, che procederà ai versamenti entro la fine dello stesso mese. Poi i soldi potranno arrivare ai creditori. La misura, prevista dall' art. 13, commi 2 e 3, del dl 102/2013 (decreto «Imu 2») consentirà a province e comuni di incamerare già nelle prossime settimane i 1.611 milioni di euro che, secondo il cronoprogramma originario del decreto «sblocca pagamenti» (dl 35/2013) avrebbero dovuto essere distribuiti dalla Cdp solo alla fine di febbraio 2014. Soldi, quindi, che potranno arrivare nelle casse dei creditori con un anticipo di circa quattro mesi. Per rendere operativa la novità, si è resa necessaria la sottoscrizione di un atto integrativo all' Addendum già stipulato tra la Cdp e il Mef per definire i criteri e le modalità di accesso all' erogazione a saldo delle anticipazioni di liquidità già concesse agli enti locali, anche sulla base di uno schema di atto modificativo del contratto di anticipazione di liquidità originariamente stipulato. L' atto modificativo, stipulato lo scorso 11 settembre, è stato poi approvato con decreto del Tesoro. L' iter prevede che Cdp invii agli enti che hanno già stipulato il contratto di anticipazione di liquidità lo schema di atto modificativo del contratto stesso, già precompilato con gli elementi in proprio possesso, con il quale è possibile modificare i termini relativi alla data di erogazione del residuo 50% dell' anticipazione non ancora erogato e le relative modalità di rimborso. Gli enti che intendono accedere all' erogazione a saldo nel corso del 2013 avranno tempo fino al 10 ottobre 2013 per trasmettere alla Cdp l' atto modificativo del contratto di anticipazione, siglato in ogni foglio e debitamente firmato nell' apposito spazio, esclusivamente a mezzo fax (in barba alla previsioni del decreto del Fare). La Cdp, verificata la completezza formale della documentazione ricevuta, provvederà a restituire (sempre via fax) i documenti firmati per accettazione, perfezionando così l' operazione. Gli enti beneficiari riceveranno le somme entro il 31 ottobre e, come per la tranche già erogata, dovranno procedere immediatamente ai pagamenti, trasmettendo alla Cdp entro il termine massimo di 45 giorni dall' erogazione formale certificazione sottoscritta dal responsabile del servizio finanziario. L' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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5 ottobre 2013 Pagina 23 <­­ Segue

Italia Oggi Enti Locali

operazione avrà un tasso di interesse pari al 3,440%, determinato sulla base del rendimento di mercato dei Btp a cinque anni in corso di emissione con comunicato emanato dal direttore generale del tesoro e pubblicato sul sito internet del Mef il 2 settembre 2013.

Matteo Barbero

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5 ottobre 2013 Pagina 30

Italia Oggi Enti Locali

L' assicurazione del Mininterno ai comuni per il periodo 16 giugno-30 settembre.

Imu, rimborso degli interessi Lo stato rimborserà ai comuni gli interessi maturati dal 16 giugno al 30 settembre su tutte le anticipazioni di tesoreria attivate per compensare la riduzione delle entrate dovuta alla sospensione dell' acconto Imu. Lo ha chiarito il Mininterno, con un comunicato diramato in risposta ai numerosi quesiti pervenuti. Come noto, il dl 54/2013 ha sospeso il pagamento della prima rata dell' Imu 2013 (poi cancellata dal dl 102/2013) su abitazioni principali, case popolari, terreni agricoli e fabbricati rurali. Per evitare buchi nei propri bilanci, i comuni sono stati autorizzati a ricorrere ad anticipazioni di tesoreria anche oltre il tetto fissato dall' art. 222 Tuel (3/12 delle entrate correnti accertate nel penultimo anno precedente, elevato a 5/12, fino al 30 settembre, dal dl 35/2013). L' ulteriore incremento consentito per compensare i minori introiti da Imu è stato fissato per ciascun comune nell' allegato A dello stesso dl 54. Ai comuni è stato riconosciuto il diritto a farsi rimborsare dallo stato gli interessi pagati sulle «maggiori anticipazioni», con modalità che sono state disciplinate dal dm 6 giugno 2013, poi sostituito dal dm del 10 settembre. In materia, è intervenuta anche la circolare F.L. 12/2013, la quale, fra l' altro, ha precisato come deve essere quantificato l' importo da indicare nel modello per il rimborso: occorre fare riferimento agli interessi maturati su tutte le anticipazioni di tesoreria attivate dal 16 giugno al 30 settembre, «purché direttamente scaturite dal mancato introito dell' Imu», entro il limite massimo di cui predetto allegato A. Tali indicazioni non sono state sufficienti a fugare tutti i dubbi, al punto che il comunicato di ieri fornisce un esempio pratico: un comune con un tetto per le anticipazioni di 2 mila euro che per effetto dell' ulteriore incremento autorizzato dal dl 54 sale a 2.700, nel certificato per il rimborso dovrà indicare «tutti gli interessi maturati dal 16 giugno al 30 settembre 2013 su tutte, indistintamente tutte (dentro e fuori i limiti ordinari dettati dal citato art. 222), le anticipazioni di tesoreria eventualmente effettuate, nello stesso periodo, entro la concorrenza di euro 700» che rappresentano il limite alla «maggiore anticipazione» consentito dal dl 54. In pratica: 1) se l' ente ha attivato nel periodo considerato anticipazioni per importi inferiori a 700, potrà chiedere il rimborso di tutti gli interessi pagati nello stesso periodo; 2) se ha attivato anticipazioni per importi maggiori (ad esempio, per 1.000,) potrà chiedere il rimborso solo di una quota degli interessi Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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5 ottobre 2013 Pagina 30 <­­ Segue

Italia Oggi Enti Locali

pagati (nell' esempio, i 7/10). Il rimborso può essere richiesto anche se non si è superato il tetto dei 5/12. Nulla è dovuto, invece, ai comuni che nel periodo considerato non hanno fatto ricorso all' anticipazione. Ricordiamo che il modello per il rimborso deve essere trasmesso al Viminale, esclusivamente in via telematica, entro il 30 ottobre. © Riproduzione riservata.

Matteo Barbero

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5 ottobre 2013 Pagina 18

Giornale di Sicilia (ed. Enna) Politica Regionale

I BANDI. Al progetto da 50 milioni di euro, che darà lavoro a 200 mila persone in tutta la Sicilia, hanno aderito 374 Comuni.

Nuove regole per i cantieri di lavoro La Regione: così basta raccomandati Ester Bonafede, assessore regionale al Lavoro assicura: in questo caso i titoli non hanno alcun rilievo. Con la graduatoria si andrà soltanto incontro ai più bisognosi. I cantieri di servizi - maxiprogetto regionale finanziato con cinquanta milioni di euro - sono pronti a dare lavoro a 200.000 disoccupati e inoccupati siciliani. A prendere posto tra le mansioni della durata di tre mesi, con una retribuzione che partirà dai 600 euro e potrà essere incrementata a seconda dei componenti del nucleo familiare, saranno però soltanto i candidati con la posizione più alta in graduatoria. E stavolta, i titoli non avranno alcun rilievo. Lo ha garantito Ester Bonafede, assessore regionale al Lavoro, ieri mattina, intervenendo in diretta durante la trasmissione radiotelevisiva Ditelo a Rgs: «Per i cantieri di servizi hanno fatto richiesta 374 comuni. Diversi dai cantieri di lavoro, in cui è presente un direttore, gli operai e altre mansioni che sono ripartite in base ai titoli acquisiti nel tempo, qui l' unico criterio che sarà seguito sarà l' indice di disoccupazione, correlato all' indice di povertà. Potrà capitare, ad esempio, che un laureato abbia un tale indice di disoccupazione e povertà da chiedere di partecipare ai cantieri, e vedere poi la propria domanda approvata, ma saranno stati soltanto quei fattori a farlo entrare. I titoli non c' entrano nulla». Lo ribadisce chiaramente, qualche ora più tardi, Delia Abbate, dirigente dell' assessorato regionale del Lavoro: in linea di massima, il criterio che verrà seguito è quello dell' andare incontro ai più bisognosi. Posizioni più alte della graduatoria, infatti, verranno riservate a chi ha un nucleo familiare più ampio e una situazione economica più precaria. «Tutti i cantieri di servizi prechiarisce Delia Abbate ­ . Le commissioni consulteranno soltanto quella per l' assegnazione corretta dei posti». Ovviamente, essendo stata costruita sui dati forniti dai singoli lavoratori, «serviranno degli approfondimenti, per verificare la correttezza delle autocertificazioni. In caso di false dichiarazioni, la graduatoria scorrerà». Ulteriori parametri perla partecipazione ai cantieri di servizi potranno essere aggiunti dai singoli Comuni, che manterranno quindi una propria autonomia nella scelta finale dei beneficiari. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Giornale di Sicilia (ed. Messina) Politica Regionale

REGIONE. Inattesa dei nuovi equilibri romani.

Pdl cauto con Crocetta «Valuteremo all' Ars» Il vertice fra Crocetta e il Pd si terrà lunedì. Ultima chance di ritrovare una intesa prima della seduta all' Ars in cui il presidente dichiarerà con quale maggioranza intende superare la crisi aperta proprio dal ritiro del sostegno dei democratici. Per il capogruppo del Megafono, Giovanni Di Giacinto, «ci sono le condizioni per riprendere il dialogo. Un governo senza il Pd è impossibile». Intanto il Pdl si mostra più tiepido nei confronti del presidente. Le recenti aperture al dialogo stanno risentendo della nuova incertezza sugli equilibri romani nel partito di Berlusconi. Dore Misuraca, coordinatore regionale, precisa che «il Pdl valuterà le dichiarazioni di Crocetta all' Ars». Misuraca chiede al presidente un deciso di allontanamento dal Pd: «Renda comprensibili alcune decisioni come quelle sugli assessori e sulle dimissioni non accettate di Bianchi e Bartolotta». Per il coordinatore del Pdl «la Sicilia ha bisogno di scelte coraggiose che lo sfaldamento della maggioranza non può garantire». Inattesa di capire se il Pdl nazionale opterà perla scissione da Berlusconi, in Sicilia il gruppo parlamentare mostra tre linee. L' ala che fa riferimento ad Alfano e Misuraca- i deputati Francesco Cascio, Pietro Alongi, Giuseppe Milazzo, Vincenzo Fontana - vorrebbe mantenere in vita il gruppo Pdl anche nel caso in cui Berlusconi andasse avanti con Forza Italia. A quel punto nel contenitore berlusconiano potrebbero restare gli ex AnMarco Falcone, Salvo Pogliese e Giorgio Assenza­ in linea conle scelte di Gasparri e Matteoli. E anche il Pid di Saverio Romano sembra più vicino a Berlusconi che ad Alfano. «Bisogna vedere se e quando si va a votare» commenta Falcone, lasciando intendere che passerebbero a Forza Italia quanti pensano che nelle liste Pdl non ci sia spaziose restano i campioni del voto oggi eletti. L' altro coordinatore Giuseppe Castiglione, che all' Ars conta sul capogruppo Nino D' Asero, non nega invece di guardare a «un nuovo soggetto politico che si ispiri al Ppe e metta insieme Pdl, area Monti, Udc e pezzi centristi del Pd. Un progetto che deve nascere dal basso, non unendo solo leader di partito». Anche Castiglione però si mostra cauto verso Crocetta: «Noi restiamo all' opposizione. Crocetta chiami i partiti e dica cosa vuol fare per salvare la Sicilia».

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GIA. PI.

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Urge riaprire il dialogo Crocetta e Lupo hanno ancora un paio di giorni PALERMO. La sciagura di Lampedusa ha relegato in secondo piano la crisi politica regionale. Probabilmente, qualche giorno di silenzio potrà giovare alla ripresa del dialogo, a placare gli animi, dopo la decisione della direzione regionale del Pd di chiedere agli assessori della propria area di dimettersi. Cosa che, sia pure informalmente, hanno fatto l' assessore all' Economia, Bianchi, e quello alle Infrastrutture e Mobilità, Bartolotta. Il presidente della Regione, Crocetta, incontrerà il segretario del Pd, Giuseppe Lupo, e il capogruppo all' Ars, Baldo Guacciardi, lunedì prossimo. Se ci sarà l' attesa schiarita, Crocetta incontrerà poi gli altri gruppi della sua maggioranza. Comunque, prima del suo previsto intervento all' Ars di giovedì prossimo. Intanto oggi si riunisce il comitato regionale dell' Udc alla presenza del segretario nazionale, Lorenzo Cesa, e del ministro della Pubblica amministrazione, Gianpiero D' Alia. Il segretario regionale, Giovanni Pistorio, oltre a relazionare sulla situazione politica siciliana, proporrà la costituzione del direttivo dello Scudo crociato, anche in vista del congresso nazionale, in programma a novembre. La posizione dell' Udc sul rimpasto di governo è nota: se muterà la natura "tecnica" della giunta, con l' ingresso di esponenti politici del Pd, anche l' Udc chiederà di cambiare almeno due dei suoi tre assessori attualmente in carica. A questo punto anche Democratici riformisti e Articolo 4 chiederebbero di far parte del governo, con assessori politici. Ma il presidente della Regione si è sempre opposto allo stravolgimento della sua Giunta, difendendo il lavoro fin qui svolto dai suoi dodici assessori. L' incontro di lunedì prossimo tra Crocetta e i dirigenti del Pd sarà decisivo, ma ognuno qualche concessione all' altro dovrà pur farla. Peraltro, incombono importanti scadenze: entro la fine dell' anno dovranno essere approvati il ddl per l' istituzione dei Liberi consorzi dei comuni e quello sulle Città metropolitane che dovranno ridisegnare l' architettura istituzionale degli enti locali, dopo l' abolizione delle Province. Contestualmente, dovranno essere varati il disegno di legge di stabilità e il Bilancio 2014, anch' essi da approvare entro il 31 dicembre. Pena, il ricorso per il quinto anno consecutivo all' esercizio provvisorio. Ipotesi che rischia di diventare più che concreta se Bianchi dovesse formalizzare le sue dimissioni, a causa della mancata intesa tra Crocetta e Pd. Pd che è già entrato nella fase congressuale. Sempre lunedì prossimo il segretario, Lupo, ha convocato Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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La Sicilia

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Politica Regionale

la direzione regionale per avviare i congressi di circolo e provinciali, propedeutici alle primarie dell' 8 dicembre quando sarà eletto il nuovo segretario nazionale. Invece, le primarie per eleggere i segretari regionali si svolgeranno nel prossimo mese di marzo. Una lunga stagione congressuale che rischia di ripercuotersi sul governo regionale. Una nota di ottimismo è arrivata dal capogruppo del Megafono all' Ars, Di Giacinto: «Immaginare un governo presieduto da Crocetta e senza il Pd è non solo inverosimile, ma anche impossibile. Sono volati gli stracci, ma ora è arrivato il tempo dell' unità».

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La Repubblica (ed. Palermo) Cronaca Regionale

Le storie.

Raccolte di cibo, veglie, fiaccolate i siciliani si stringono ai superstiti Gara di solidarietà per la donna eritrea creduta morta. ACCANTO al letto, nella stanza numero uno del reparto di Rianimazione dell' ospedale Civico, ci sono due sacchi pieni di vestiti. Sono per Kebrat, la donna eritrea di 24 anni ripescata nelle acque di Lampedusa dopo il terribile naufragio che ha fatto finora 111 vittime accertate. Data per morta e accatastata assieme ai cadaveri sul molo di Lampedusa, quando ha ripreso a respirare, sotto gli occhi increduli dei soccorritori, è stata trasportata in elisoccorso a Palermo. Per lei e per gli altri cinque compagni di viaggio arrivati in ospedale in gravi condizioni, la città ha sfoderato il suo volto migliore: sono decine le telefonate arrivate al centralino dell' ospedale, ai medici, alla direzione. Tutti chiedono notizie dei sopravvissuti, vogliono sapere come fare per rendersi utili, si fanno avanti per portare cibo e vestiti. Ieri sera al loro capezzale è arrivato anche il sindaco Leoluca Orlando. Una staffetta di solidarietà cheha contagiato la Sicilia intera: tra flashmob, fiaccolate, raccolte di cibo e veglie di preghiera, non si contano le iniziative per dimostrare vicinanza a chi viene dall' altra parte del mondo e ha bisogno di tutto. Dall' acqua per bere al cibo per sfamarsi, dai vestiti allo spazzolino da denti. «Arrivano nudi e scalzi ­ dice il direttore sanitario del Civico, Giorgio Trizzino ­ abbiamo fornito loro le prime cose, ma serve molto di più. Confidiamo nel cuore dei palermitani ». E il cuore, puntualmente, ha risposto all' appello. Due sacchi pieni di tute sono stati inviati dalla Caritas alle due ragazze ricoverate in Rianimazione con una sindrome da avvelenamento per la nafta ingerita durante il naufragio. E al posto di polizia del pronto soccorso si sono presentate decine di persone per lasciare alimenti e vestiti per i cinque superstiti, tra i quali due ragazzi di 16 e 10 anni. Da Palermo a Catania, da Trapani a Messina, sono centinaia le donazioni arrivate alle associazioni di volontariato: «Nella nostra sede catanese di via Garibaldi ­ dice Emanuele Abramo, docente universitario e volontario della Comunità di Sant' Egidio ­ dal mese di agosto continuano ad arrivare sacchi pieni di omogeneizzati, pannolini, vestiti, scarpe. Noi li prendiamo e li inviamo dove c' è più Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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La Repubblica (ed. Palermo) Cronaca Regionale

bisogno, soprattutto nei centri protetti per minori, in difficoltà a causa dei continui arrivi». Dal pensionato allo studente, dall' ingegnere al disoccupato, la tragedia non ha lasciato indifferente nessuno. Valicando anche lo Stretto di Messina: «Ci hanno chiamato da tutta la Sicilia ­ dice Abramo ­ e persino dalla Toscana, da Prato, per chiedere di poter venire a dare una mano». Nella provincia di Ragusa, nuova frontiera degli sbarchi, i volontari della Protezione civile, coordinati da Virginia Giugno, hanno deciso di investire non solo il loro tempo: «Agli ospiti del centro di accoglienza portiamo sigarette, cioccolata, telefoni, biscotti. Tutte coseche al centro non ci sono e che non riescono a recuperare con i cinque euro al giorno forniti dal ministero a ciascuno di loro». Ma la solidarietà ha anche il volto della lotta per i diritti: ieri pomeriggio decine di attivisti del Forumantirazzista si sono dati appuntamento davanti alla prefettura, in via Cavour, per denunciare le «politiche killer di Italia ed Europa». Hanno srotolato uno striscione con scritto "Sangue nostrum" e hyanno scandito lo slogan «Siamotutti clandestini». In piazza Verdi cento candele si sono accese su un tappeto di lenzuoli bianchi per ricordare tutte le vittime del Canale di Sicilia. In campo anche Cgil, Cisl e Uil, che per l' 11 ottobre hanno proclamato una giornata di mobilitazione. In tutta l' Isola sono nati momenti di preghiera spontanei. A Palermo la fondazione Migrantes ne ha organizzato uno ieri sera in piazza Marina, al quale hanno partecipato centinaia di migranti dell' Africa subsahariana. Uniti, almeno spiritualmente, ai fedeli che si sono ritrovati per pregare sulla banchina del porto di Porto Empedocle, dove sono sbarcati centinaia di naufraghi. «Tutti gli aiuti materiali ­ spiega padre Sergio Natoli, direttore di Migrantes a Palermo - passano attraverso i percorsi governativi, ma anche la base trova il modo di essere presente attraverso questi momenti di comunione ». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

GIUSI SPICA

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PROMOZIONE IL MILAZZO CI PROVA CON LA SORPRENDENTE MAMERTINA.

Sporting Taormina può andare in fuga Ghibellina­ Pistunina derby dell' euforia PATTI. Testa -coda Castelbuono-Sporting Taormina (arbitra Di Bono di Trapani), gran derby Ghibellina-Pistunina (Di Grazia di Acireale), sfida avvincente Città di Milazzo­ Mamertina (Tomasello di Messina). La quinta d' andata in Promozione si apre oggi con ben tre anticipi d' eccezione (ore 15,30). E saranno tre partite ricche di emozioni quelle che andranno in onda nel pomeriggio odierno. Al "Luigi Failla" di Castelbuono è di scena la capolista Sporting Taormina che rischia sul campo di una squadra clamorosamente posizionata all' ultimo posto, ma che schiera gente come Marandano, Calabrese, Adamo, Cipriano ed è allenata da Ciccio Nardi. I taorminesi di Vittorio Schifilliti dovranno dare il massimo se vorranno conservare il primato, considerato che affronteranno una squadra "arrabbiata" e che vuole ottenere la prima vittoria. Derby importante e sentito quello tra Ghibellina e Pistunina, una stracittadina messinese, che mette di fronte due formazioni che proprio domenica scorsa, si sono sbloccate, centrando il primo successo stagionale e che, dunque, oggi, vogliono fortissimamente concedersi il bis, per cui le due squadre giocheranno all' arma bianca nel tentativo di superasi. A giovarne potrebbe essere lo spettacolo in campo tra due squadre che penseranno più a osare che a conservare il risultato di partenza. Villafranca­Ciappazzi (Vivoli di Palermo) è un derby che potrebbe rilanciare una delle due formazioni. Chi vince (entrambe inseguono ancora la prima vittoria stagionale) potrà guardare con fiducia e serenità al prosieguo del torneo. Domani, invece, la partitissima è al "Grotta Polifemo", dove la sorprendente Mamertina giocherà in tutta tranquil lità e senza alcun assillo, cercando di mantenere l' imbattibilità e la vetta della classifica, ma il Milazzo di Gaetano Accetta ­ il neo tecnico rossoblù ha debuttato con una sconfitta a Taormina ­ non può sbagliare e non ha alternative alla vittoria se vuole iniziare la scalata e cercare di avviare la "remuntada". Gare interessanti si preannunciano anche Fiumefreddese-Torregrotta (Matarazzo di Siracusa) e Randazzo-Riviera Messina Nord (Orlandi di Siracusa), col Torregrotta che prova a rimettersi sulla Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Gazzetta del Sud Sport

giusta carreggiata dopo lo scivolonte interno prima della sosta osservata e col Riviera Messina che spera di fare punti sul campo del Randazzo per lasciare il fanalino di coda. Chiude il programma Santangiolese-Castelbuonese (De Luca di Palermo), gara incertissima e da tripla, perché i locali di Palmeri sono formazione solida e quadrata, ma, quella palermitana di Vitale (è la virtuale capolista avendo già riposato) è compagine tosta, esperta e forte in tutti i reparti. La matricola Santangiolese, tuttavia, sogna la grande impresa. Riposa il Sinagra.i(s.a. )

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5 ottobre 2013 Pagina 17

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Si parte così Gli anticipi Castelbuono-Sp. Taormina Villafranca-Ciappazzi Ghibellina-Pistunina Le gare di domani Santangiolese-Castelbuono Randazzo­Riviera Nord Città di Milazzo­ Mamertina Fiumefreddese-Torregrotta Riposa: Sinagra Classifica Sporting Taormina e Mamertina 10, Castelbuonese 9, Santangiolese 8, Fiumefreddese 7, Sinagra e Randazzo 6, Pistunina, Torregrotta e Città di M i l a z z o 4 , G h i b e l l i n a 3 , Villafranca e Ciappazzi 2, Riviera Messina Nord e Castelbuono 1.

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ATLETICA LEGGERA.

Oggi e domani al Cappuccini il "Magazzù" e lo "Schepici" MESSINA. È tutto pronto al campo "Cappuccini" di Messina per i Campionati provinciali individuali Assoluti di atletica leggera, che nelle giornate di oggi e domani assegneranno anche il 25. Trofeo "Vittorio Magazzù" e il 21. Trofeo "Giovanni Schepici". La manifestazione è organizzata dalle società Polisportiva Messina e Atletica Torrebianca con la collaborazione della Fidal Messina e del Gruppo Giudici di Gara di Messina. Sono quasi 100 gli atleti iscritti, in rappresentanza di 14 società: Forte Gonzaga, Fidippide, Podistica Messina, Odysseus, Polisportiva Messina, Tyndaris Pattese, Athlon San Giorgio, Atletica Villafranca, Indomita Torregrotta, ASD Pedara, Fiamma Messina, Stilelibero, Torrebianca, e Polisportiva Milazzo. Il via sarà dato oggi pomeriggio alle 15,15 con il lancio del martello, mentre domani nell' impianto di Torrente Trapani si gareggerà la mattina a partire dalle 9,40.i.

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SERIE D DOMANI IL NOTO AL "CELESTE"

Nastasi: Città di Messina può giocarsela alla pari con qualsiasi avversario Undici gol in 180 minuti. I precedenti più recenti fra Città di Messina e Noto parlano di una sfida vissuta sul filo dei tanti gol. Sarà così anche quest' anno? Di certo giallorossi e granata sono due squadre dalle difese non proprio impenetrabili. Il Città di Messina ha sempre subito almeno un gol nelle prime cinque gare. I siracusani solo in una occasione non hanno avuto reti al passivo, cioè nella gara vinta sul Licata. «Credo che al di là di Savoia e Akragas ­ dice il difensore Giuseppe Nastasi - la nostra sia una squadra capace di giocarsela con tutte le altre squadre. A patto, sia chiaro, che si abbia la giusta cattiveria e concentrazione». Un solo punto divide le due squadre che l' anno scorso furono protagoniste di un 3-2 al "Celeste" ed un 3-3 al ritorno al "Palatucci". Nessuno degli uomini andati in gol sei volte l' anno passato sarà in campo domani. «Siamo una squadra giovane e rinnovata - aggiunge Nastasi - con ampi margini di miglioramento. Il Noto ama giocare con un centrocampo a quattro e due punte. Dietro sono molto esperti e non sarà facile "bucarli". Resto però fiducioso sulla nostra prestazione». Nastasi, originario di Villafranca, è tornato in Sicilia l' anno scorso, giocando in Eccellenza a Mazzarrà la seconda parte di stagione. «A Riccione non è andata benissimo ed alla fine sono tornato a casa. In estate il contatto con La Rosa e Di Maria, per i quali non avevo mai giocato, ma che mi conoscevano bene. Ora voglio giocare con continuità». Dopo aver assaggiato la serie B (era in campo nell' ultima gara dell' FC Messina a Rimini, prima della mancata iscrizione ) ha giocato nel Lazio in C e D. Nell' anno del Pomezia ha anche rischiato, per un incidente stradale, di dover lasciare il calcio. Dopo una delicata operazione si è ripreso ed ora è pronto a risalire la china. Oggi intanto seduta di rifinitura. Non sarà della gara l' esterno Cappello. Per lui un risentimento muscolare, forse una ricaduta, che lo ha bloccato in occasione della partitella in famiglia. A questo proposito la squadra dei "meno titolari" ha vinto 3­2. In rete tre volte Pino; Vella e Munafò. Per sostituire Cappello in corsa Brancato, ma anche D' Angelo e lo stesso Munafò. La terna arbitrale di domani sarà composta da Giorgio Ermanno Minafra di Roma 2, coadiuvato dagli assistenti Gerbino e Di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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Giuseppe di Acireale.i.

Domenico Bertè

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Rassegna Stampa 05.10.2013