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Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE

ATTUALITÀ

martedì 17 maggio 2011

IL 21 GIUGNO IL GIUDICE DEL LAVORO DI ROMA ESAMINERA’ UN RICORSO A CHIEDERLI SONO IN TANTI

Enti ricerca, a quando concorsi regolari? di Rocco Tritto

Fino a qualche anno fa, erano soprattutto i concorsi universitari a sollevare polemiche, critiche e interventi dei Tribunali amministrativi e non. Ora, invece, a detenere il tutt’altro che invidiabile primato sembrano essere gli enti pubblici di ricerca. Mentre la storia, per molti versi incredibile, delle procedure selettive per ricercatori e tecnologi degli Epr, bandite a far data dal 2004, è ancora tutta da scrivere, si susseguono contenziosi e sentenze di annullamento di nomine di dirigenti con incarichi dirigenziali di prima fascia. A tenere banco è quasi sempre il Consiglio nazionale delle ricerche. Il Foglietto del 5 aprile scorso ha dato notizia dell’annullamento da parte del Tribunale di Roma della nomina di un direttore centrale in quanto, tra l’altro, i criteri di scelta erano "assolutamente inidonei a consentire, da parte del Cnr, una valutazione degli obblighi di trasparenza e di imparzialità, non consentendo alcun effettivo controllo sull'operato dell'ente in sede di individuazione del dipendente cui conferire l'incarico". Adesso è la volta dell’Istat (vedere articolo a fianco), sempre per la nomina di un direttore centrale, per la quale non sarebbero stati garantiti, contrariamente a quanto previsto dalla legge, né alcuna forma di pubblicità né alcun criterio di scelta. In pratica, l’Istat avrebbe operato ad libitum. La prossima settimana, Il Foglietto tornerà ad occuparsi del Cnr, per il clamoroso annullamento della nomina di un direttore d’Istituto. Sono in tanti a chiedersi, sempre con maggiore insistenza, quando si potrà assistere all’espletamento di procedure concorsuali regolari e trasparenti negli enti di ricerca. Ma sarà mai possibile?

Il caso

Italia, popolo di poeti, artisti, santi, eroi e ... volontari C’è da crederci, perché i dati sono forniti dal sito dell’Agenzia delle entrate In Italia sono più di 50 mila le associazioni di volontariato che quest’anno si sono candidate ad essere destinatarie del 5 per mille delle imposte versate dai singoli contribuenti. Un vero e proprio esercito. In pratica, un gruppo di volontari per ogni 1200 abitanti; più di sette per ogni comune. Un record mondiale.

Istat, finisce in Tribunale la nomina della direttrice degli affari giuridici quella raccontata dal Foglietto il 5 aprile di Biancamaria Gentili La tanto decantata trasparenza, che scorso, con un articolo dal titolo caratterizzerebbe l’attività dell’Istat, “Nomina di Preti al Cnr, è tutto da rifare, rischia di essere seriamente offuscata una nuova tegola sulla testa di Maiani”. delle modalità che il 21 settembre del Se nel caso del Cnr, conclusosi in primo 2010 portarono il cda dell’ente, presie- grado con l’annullamento della nomina, duto da Enrico Giovannini, alla nomina siccome richiesto dal ricorrente Sandro per 18 mesi rinnovabili, di Giovanna Valli, a determinare la bocciatura della Bellitti a direttore centrale L’incarico conferito procedura è stata solo la mancata fissadegli affari giuridici e legazione dei criteri di li. Della vicenda ebbe a senza pubblicare scelta, per l’Istat, inveoccuparsi Il Foglietto con alcun bando ce, Tomei denuncia l’articolo del 22 settembre addirittura che “nes2010. Ora, a distanza di e senza fissare suna forma di pubblialcuni mesi, la vicenda è cità, né all'esterno finita in Tribunale. Il 21 nessun criterio giugno prossimo, infatti, la sezione dell'ente né all'interno, è stata data alla lavoro del Tribunale della capitale dovrà necessità da parte dell'Istat di conferire pronunciarsi su un ricorso presentato l'incarico”, per cui, pur essendo lo stesda Roberto Tomei, dirigente tecnologo so Tomei “in possesso di tutte le qualità dell’Istituto di statistica, che, assistito necessarie per l'assolvimento dell'incaridall’avvocato cassazionista Enrica co dirigenziale di livello generale di diretIsidori, contesta in toto la procedura di tore per gli affari Istituzionali, giuridici e “scelta” adottata dall’ente di via Balbo. legali, come emerge agevolmente dal La storia presenta molte analogie con contenuto del proprio curriculum vitae,

FATT O

non è stato messo in condizione né di conoscere la volontà dell'Istat di conferire l'incarico né tantomeno di fornire la propria disponibilità al riguardo”. Ma per Tomei l’Istat ha totalmente ignorato anche le "Regole per l'affidamento degli incarichi dirigenziali", dettate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con direttiva n. 10/2007, secondo le quali per il conferimento di incarichi dirigenziali occorre preventivamente "individuare strumenti per realizzare un'adeguata pubblicità relativamente ai posti di funzione vacanti, dando la possibilità di candidarsi ai dirigenti che, in possesso dei requisiti necessari, ritengono di avere la professionalità idonea allo svolgimento del relativo incarico" e ciò "al fine di un'adeguata ponderazione per individuare il dirigente … che abbia le caratteristiche più rispondenti e la professionalità più idonea allo svolgimento dell'incarico". L'Istat - evidenzia il ricorso - ha, invece, operato alla chetichella e ad libitum.

Sapete che...

CENTRALE

Cnr. Viegi (Ibim): scorretta la proposta Condorelli di Adriana Spera Un nuovo colpo di scena nella sconcertante vicenda che vede coinvolti due Istituti d’eccellenza del Cnr: quello di Scienze neurologiche (Isn), diretto da Antonio Gambardella, e quello di Biomedicina e Immunologia molecolare, affidato a Giovanni Viegi. Dopo mesi di rumors, Gambardella, subentrato a marzo del 2009 ad Aldo Quattrone alla guida dell’Isn, il 2 maggio scorso ha inoltrato una inopinata proposta di riorganizzazione, e trasferimento da Cosenza a Catanzaro, del suo Istituto, con contestuale aggregazione della sezione dell’Ibim di Reggio Calabria e mutamento di denominazione. La proposta, mai sottoposta al parere obbligatorio del consiglio d’Istituto, è stata recepita in tempo reale da Gianluigi Condorelli, direttore facente funzioni del dipartimento medicina, con soli compiti di ordinaria amministrazione, che in meno di 48 ore l’ha formalizzata, con richiesta di parere, tramite mail (!), ai componenti del consiglio F OGLIETTINO

scientifico di dipartimento, ignorando del tutto la presa di posizione della stragrande maggioranza del personale scientifico e tecnico dell’Isn, che con un dettagliato documento aveva espresso il proprio dissenso. Ma Condorelli evidentemente non aveva messo in conto la reazione di Giovanni Viegi, direttore dell’Ibim che, tenuto all’oscuro dell’operazione che gli avrebbe sottratto l’Unità di Reggio Calabria, dopo averla appresa dal Foglietto, ha reagito energicamente, esprimendo al presidente Maiani tutto il suo disappunto e tutta la sua contrarietà, supportato dal consiglio del suo Istituto, che il 9 maggio, all’unanimità, ha sonoramente bocciato l’operazione fortemente sostenuta da Quattrone, Gambardella e Condorelli, che si appalesa posta in essere al di fuori di regole vigenti, ancorché sprovvista di congrua motivazione. La vicenda, seguita solitariamente da Usi/RdB e dal Foglietto, sembra destinata a riservare ulteriori colpi di scena.

Per la dg Istat non è la somma che fa il totale All’Istat cambiano i direttori generali, ma persiste l’idiosincrasia verso le addizioni. Del fenomeno, assai singolare per un ente aduso al maneggio dei numeri, si era già occupato alcuni anni fa addirittura il settimanale L’Espresso, rilevando che per la direzione generale Istat dell’epoca 12+11+19+31 dava un totale di 79 (anziché 73) e che 58+59+159+45 assommava a 392 (anziché 321). A distanza di tempo, alla direzione generale dell’ente statistico la storia si è ripetuta, senza essere maestra di vita, se è vero, come è, che da una tabella diffusa, sempre dalla direzione generale, per dar conto della situazione del personale alla data del 1° maggio 2011, si apprende che 217+122 fa 346 (anziché 339), mentre 2044+346 dà un totale di 2382 (anziché 2390). Nessuno vuole mettere in dubbio la perizia della magistratura del dato, come è solito autodefinirsi l’ente di via Balbo, per cui forse occorre ricredersi su quella che sinora era ritenuta una certezza, cioè che è la somma che fa il totale.

Indennità ai direttori, il Cnr cala gli omissis Chi si aspettava di conoscere l’ammontare dell’indennità di funzione dei direttori di dipartimento ad interim, è rimasto deluso. Nei singoli decreti di nomina, l’importo della detta indennità è stato “sbianchettato”. Che fine ha fatto l’articolo 21, comma 1, della legge n. 69 del 18 giugno 2009?

Ferie e riposi non goduti, prescrizione decennale Ci sono dieci anni di tempo e non solo cinque per riscuotere l’indennità sostitutiva di ferie e riposi settimanali di cui il lavoratore non ha fruito. E il termine decorre anche in pendenza del rapporto di lavoro. È quanto emerge da una sentenza depositata l’11 maggio 2011 dalla sezione lavoro della Cassazione, che interviene su una questione tutt’altro che pacifica.

Per i dirigenti generali ora serve il concorso E’ stato pubblicato in G.U. n. 100 del 2 maggio 2011, il Dpcm che disciplina l'accesso, tramite concorso pubblico per titoli ed esami, alla qualifica di dirigente di prima fascia per il conferimento di funzioni dirigenziali di livello generale. D’ora in poi, il 50% dei posti disponibili verrà coperto per concorso mentre per l’altro 50% continuerà ad applicarsi l’articolo 19 del d. lgs. 165/2001. Con nomina a scelta.


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Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 17 maggio 2011

Bilancio Cra 2009, i conti non tornano Incredibili discordanze tra la relazione del direttore generale e i dati del consuntivo di Paolo Vita L'articolo della scorsa settimana si concludeva evidenziando che "il tetto massimo per le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili è stabilito dalla legge nel 3% del valore degli immobili e secondo il direttore generale del Cra il limite da rispettare era di 4,063 mln, ma il patrimonio immobiliare del Cra ammonta a 71 mln e il 3% di tale cifra è quindi 2,1 mln e non 4 mln". Ora, anche volendo includere nel patrimonio immobiliare, le attrezzature scientifiche, il bestiame e la biblioteca (valutata in 12 mln) si arriverebbe a 100 milioni. E il 3% di 100 mln è 3 mln e non 4 come detto da Lo Piparo. Quindi a voler essere proprio di manica larga il Cra avrebbe dovuto spendere nel 2009 per la manutenzione degli immobili al massimo 3 milioni e comunque leggendo la relazione del direttore generale l'obiettivo è stato rispettato perché sono stati spesi 2,231 mln. Ma purtroppo per il Cra nella relazione del direttore generale c'è un errore visto che in realtà l'ente diretto da Lo Piparo ha speso nel 2009 circa 4,6 mln (sforando il limite di oltre 2,4 mln). Per quanto riguarda le

spese postali, telegrafiche, telefoniche e le spedizioni, Lo Piparo dice che il limite da rispettare era di 554.715 euro e che il Cra ne ha spesi 512.788, ma anche in questo caso leggendo il consuntivo gestionale si scopre che in realtà il Cra ha sborsato circa 800mila euro (sforando il limite per più di 260mila euro). Per quanto riguarda le uscite per il noleggio e la manutenzione delle autovetture il resoconto dice che il

limite da rispettare era di 280.764 euro e per tale voce sono stati effettivamente spesi 126.678 euro, quindi il limite di spesa è stato rispettato. Peccato però che leggendo il consuntivo finanziario gestionale emerge che per tale voce nel 2009 sono stati effettivamente pagati circa 270mila euro (sforando il limite di circa 140mila euro). Complessivamente la differenza tra quanto il Cra avrebbe potuto spendere per autovetture, posta, immobili e personale, e quanto in realtà ha speso è di circa 7 mln di euro, soldi che stando al dettato della legge il Cra dovrà versare al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali come sanzione per non aver rispettato i limiti di spesa imposti. Mentre Il Foglietto si occupava del rendiconto 2009, pervenuto a Usi/RdB a distanza di molti mesi dall'approvazione, il 6 maggio scorso il sindacato ha ricevuto dal commissario dell'ente Cescon il conto consuntivo 2010, approvato il 4 maggio. Un vero record, che rende merito allo stesso commissario. Il Foglietto esaminerà il documento contabile con lo stesso rigore che ha riservato ai precedenti. 3 - fine

giurisprudenza Inaccessibili dati privati nel computer aziendale

I dati contenuti nel computer aziendale, non attinenti alla prestazione lavorativa del lavoratore subordinato, non sono accessibili al datore di lavoro ma l'azienda ha il diritto di conservare i file del dipendente al fine di poterli eventualmente preCorsa per la vita sentare come prova nell'ambito del contenzioso penale. E' quanto ha Usi/RdB-Ricerca partecipa alla stabilito l'Autorità garante per la Race for the Cure 2011 protezione dei dati personali con la Di corsa contro i tumori al seno Newsletter n. 346/2011, in merito al ricorso di un dipendente che chiemini maratona di 5 km e passeggiadeva al suo ex datore di lavoro di ta di 2 km che si terranno alle Terme cancellare alcune cartelle personali di Caracalla di Roma domenica 22 presenti nel computer. Per l'azienmaggio 2011 alle ore 10:00. da, invece, proprio quei file di cui il Quanti sono interessati a partecipalavoratore chiedeva la cancellaziore con il gruppo del sindacato posne potevano contenere la prova della concorrenza sleale posta in sono contattare lo stesso sindacato essere dal lavoratore stesso, in inviando una mail a: concorso con altri colleghi. Il info@usirdbricerca.it Garante, con la decisone adottata, ha precisato che il diritto alla riserUSI/RDB DENUNCIA: ALL’INRAN C’È ARIA I L CASO vatezza dei lavoratori deve essere DI DISCRIMINAZIONE SINDACALE IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA RISPONDE IN SEDE PENALE bilanciato con la possibilità per le imprese di tutelarsi nell'ambito di Ultimamente - denuncia Usi/RdB- Ricoprire l’incarico di responsabile per la sicurezza (cosiddetto preposto) sul eventuali procedimenti penali. Inran - all’Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione c'è qualche problema nell'intrattenere corrette relazioni sindacali. Da quando l'ex presidente Carlo Cannella si è dimesso (ottobre 2010), le relazioni sindacali sono state gestite prevalentemente dal direttore generale Salvatore Petroli. Dopo un commissariamento di breve durata, ai vertici dell'Inran si è insediato Mario Colombo (marzo 2011), ma in questi mesi Usi/RdB non è ancora riuscita ad avere un colloquio con il neo-presidente, nonostante le numerose richieste di incontro. Non solo non è stata data alcuna risposta ufficiale, ma da ultimo si è registrato lo strano caso di un tavolo tecnico in cui sono stati invitati solo i sindacati confederali e le Rsu. Eppure, importanti argomenti di discussione non mancano: dall'applicazione della legge sulla trasparenza al precariato endemico.

I L FATT O

DI

luogo di lavoro (pubblico o privato) è una cosa seria e comporta rischi altrettanto seri, come quello di essere chiamato a rispondere del proprio operato in sede penale. La quarta sezione della Suprema Corte di Cassazione (Pres. Marzano, Rel. Foti), è intervenuta sulla materia con la sentenza n. 10645/2011. Per gli Ermellini, “il responsabile per la sicurezza, in conseguenza della sua posizione di garanzia, è tenuto a vigilare affinché vengano realmente rispettate tutte le procedure di sicurezza prescritte, allo scopo di impedire l'instaurazione di prassi operative pericolose per i lavoratori. D'altra parte - scrivono ancora i giudici - il rapporto causale tra tale rischiosa prassi e l'infortunio patito dal lavoratore non puo' ritenersi interrotto dalla condotta, pur imprudente, del lavoratore stesso. A tale proposito, del tutto infondata appare la tesi del ricorrente che attribuisce ad una condotta del tutto anomala del dipendente l'esclusiva responsabilità dell'incidente, laddove, in realtà, in vista della richiamata prassi lavorativa, tale condotta non può certo ritenersi quale fatto eccezionale e sopravvenuto, di per sé solo idoneo a cagionare l'evento”. Nella specie, la Cassazione ha affermato la penale responsabilità del responsabile per la sicurezza dello stabilimento Merloni s.p.a., che non aveva vigilato per impedire l'uso anomalo di una pressa.

Part time discrezionale ma vietate le disparità Al lavoratore il part time non spetta di diritto: concederlo o meno al dipendente rientra in una scelta discrezionale del datore di lavoro. In favore del prestatore d'opera, tuttavia, si può ben configurare una tutela risarcitoria, conseguenza di un diritto soggettivo, laddove il potere dell'azienda risulti esercitato in modo illegittimo, ad esempio creando disparità di trattamento fra colleghi. È quanto emerge dalla sentenza n. 9769, emessa il 4 maggio 2011 dalla sezione lavoro della Suprema Corte di Cassazione (Pres. Foglia, Rel. Stile).

C ODA

Ifc di Pisa, “tasse” salate per ricercatori e tecnologi Redazione I ricercatori e i capi-commessa dell'Istituto di Fisiologia Clinica (Ifc) del Cnr di Pisa sono stati convocati di recente, sul tema 'Gestione delle Risorse - Novità'. Hanno appreso che l'Ifc in due anni è riuscito a ridurre il debito ereditato, che era di 40 mln, a 'soli' 10. Grazie a questa performance, d'ora in avanti ogni finanziamento che i

ricercatori riusciranno ad ottenere, sarà decurtato (si chiama Prelievo Direzione) 'solo' del 20%, e non più del 30 %, come era fino a poco fa. Ora: se il debito si è ridotto di tre quarti, si chiedono i ricercatori, come mai la 'tassa' si riduce solo di un terzo? Inoltre, per una maggior chiarezza, i servizi interni dovranno essere pagati, con un sistema di trasferimento fondi: per esempio, se si ha un sito web ospitato sul server dell'Istituto, o se chiama il servizio tecnico per riparare uno strumento, oppure

IF

se chiede una mano per una coltura cel- L OGLIETTO lulare, un anticorpo, un microscopio... i DELLA RICERCA servizi erogati internamente dovranno essere registrati e pagati reciprocamente. Supplemento a IlFoglietto Ma se si devono pagare i servizi - ci si Agenzia di informazione on line chiede - perché si deve anche pagare il 20 Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 Editrice: Nameless Line Inc % dei fondi che si riescono a ottenere? Anno VIII numero 17 Forse - si interrogano i ricercatori - per • Direttore responsabile: Maurizio Sgroi mantenere l'Ufficio Grant dell'Ifc, che offre Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 supporto alla ricerca e alla progettazione e 00184 - Roma - tel 064819930-fax 0662204550 redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it che dovrebbe, comunque, essere pagato e-mail: • Progetto grafico : Bios da chi ne fa uso? Misteri del Cnr. O dell'Ifc.


Il Foglietto n. 17/2010