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300 E DIT ORIALE INFORMAZIONE LIBERA

Foglietto a quota 300 una tappa importante di Rocco Tritto

Dal 31 marzo 2004 a oggi, Il Foglietto della Ricerca non ha saltato un solo appuntamento, raggiungendo per 300 settimane la mail box dei propri lettori. Quello di oggi è, senza dubbio, non un traguardo ma una tappa importante per un sindacato che, da più di vent’anni, fa dell’informazione corretta e puntuale un caposaldo irrinunciabile per garantire il dovuto rispetto ai lavoratori-lettori. Più di sei anni fa, quando è apparso il primo numero, erano davvero in pochi a credere che il giornale avrebbe potuto continuare per più di qualche settimana. Ricordiamo che ci fu subito un tentativo di imitazione da parte di una sigla confederale del comparto, con un prodotto on line sgonfiatosi, però, nel giro di qualche settimana e di cui oggi nessuno ricorda più il nome. Il Foglietto, invece, ha tenuto duro, riuscendo a dare fino a oggi migliaia di notizie, quasi tutte inedite e strettamente legate al mondo della Ricerca pubblica. Un impegno quotidiano faticoso quello che grava su un pugno di seri e appassionati “ricercatori” di fatti e di vicende che si consumano quotidianamente nel variegato mondo della Ricerca. Lo spirito di sacrificio e di volontariato che anima quanti settimanalmente contribuiscono a riempire gli spazi del giornale è innegabile, soprattutto se si tiene conto che Il Foglietto non gode di alcun contributo né ha ceduto alle richieste di pubblicità. La soddisfazione per tutti noi è rappresentata dal successo che il nostro settimanale on line riscuote tra i tanti lettori, che lo ritengono utile e soprattutto non scritto in lingua sindacalese. Che poi ogni martedì, tra i nostri primi, preoccupati lettori ci sono gli organi di vertice e dirigenziali di molti enti di ricerca, non può che confermare la serietà del nostro lavoro.

Il libro

Ispra, un libro racconta l’occupazione del tetto Verrà presentato domani alle ore 11:30, presso la libreria Altroquando, in Via del Governo Vecchio n. 80 a Roma, il libro “Non sparate alla ricerca - Dalla base al tetto”. Scritto dai precari dell’Ispra, racconta una delle più partecipate ed emozionanti lotte per la difesa del posto di lavoro nel mondo della Ricerca. Durata 59 giorni, si è svolta nel quartiere di Casalotti, sui tetti dell’ex Icram, oggi Ispra.

ATTUALITÀ

martedì 23 novembre 2010

A VIA BARBERINI SI INSEDIA IL NUOVO PRESIDENTE TARGATO GALAN

L’ex calciatore Zigiotto arriva all’Inea con una singolare esperienza agraria questo caso è presidente del cda. Un di Paolo Vita La Società Agricola Monterotondo di uomo evidentemente discreto visto San Bonifacio, in provincia di Verona che nel suo curriculum ha riportato la con 10 mila metri quadri di vigneti e un presidenza di un solo consiglio di utile di esercizio pari a 95, sì proprio amministrazione e non di due, cosa novantacinque euro, è il fiore all'oc- che avrebbe potuto portargli ulteriore chiello del neo presidente dell'Istituto lustro. Vediamo i risultati di questi due Nazionale di Economia Agraria, gioielli imprenditoriali guidati da Zigiotto, l'uomo Tiziano Zigiotto, già con- Tiziano Zigiotto, appena nominato sigliere regionale Pdl del Veneto e braccio destro promotore finanziario, dal Consiglio dei al vertice del ministro Galan. Nel possiede una piccola Ministri dell'Inea, l'Istituto curriculum di questo ex che per conto dello calciatore e promotore azienda agricola Stato svolge attività finanziario spicca la presidenza del cda della glo- con 100 are di vigneti di ricerca, di rilevariosa Società Agricola Monterotondo zione, analisi e previsione nel campo che opera nel settore della produzione strutturale e socio-economico del setvinicola, iscritta nel registro delle impre- tore agro-industriale, forestale e della se il 13 ottobre 2008. Quest'ultima pesca. Nel 2009 la Società Agricola società è posseduta da un'altra impre- Monterotondo a fronte di immobilizzasa, la Intermobiliare Sole srl, sempre zioni materiali pari a 431 mila euro con sede a San Bonifacio e l'azionista (principalmente costituiti da 6 vigneti di maggioranza con il 60% delle quote per complessivi 10mila metri quadri e è Tiziano Zigiotto, il quale anche in un piccolo terreno seminativo nel

A PPROFONDIMENT O

comune di Soave) ha messo a segno un valore della produzione di 1500 euro, spendendo però 1435 euro per i costi della produzione. Tale differenza positiva tra valore e costi della produzione per 65 euro, sommata ai proventi finanziari è riuscita a portare l'utile d'esercizio 2009 della Monterotondo fino a quota 95 euro. C'è da notare come la Monterotondo il 5 marzo 2009 ha contratto con la Creverbanca un mutuo ventennale da 420mila euro. Le cose non vanno meglio per l'altra società presieduta da Zigiotto, la Intermobiliare Sole, che è un impresa immobiliare che ha chiuso il bilancio 2009 con costi della produzione pari a 4276 euro a fronte di un valore della produzione che si è attestato a 5000 euro, consentendo così di conseguire un utile d'esercizio di 331 euro. C'è da augurarsi che il neo nominato presidente dell'Inea sia più fortunato nella gestione di un ente di ricerca pubblica di quanto non lo sia nella guida della sua azienda agricola.

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S apete che...

L’acqua, da bene pubblico a proprietà privata di Roberto Tomei Il vento della privatizzazione ha fatto sì che anche in Italia si discuta dell'acqua, un bene del quale il nostro Paese, per fortuna, sembra essere abbastanza provvisto. La globalizzazione sta infatti procedendo a una ridefinizione dell'acqua da bene pubblico a proprietà privata, con conseguente sua commerciabilità. Alla regolamentazione burocratica delle risorse idriche dovrebbero sostituirsi, secondo i sostenitori del libero commercio, i diritti di proprietà privata. L'istituzione di un mercato di questo bene andrebbe così a rimuovere tutti i vincoli tradizionali e le normative sinora in vigore sull'uso dell'acqua. Storicamente, è stato John Locke (Two Treatises on Government, 1690) a sostenere teorie e pratiche dirette a erodere i beni comuni (Commons) e a distruggere la terra. A suo parere, chi mescola alla natura il suo lavoro, "vi unisce qualcosa che gli

appartiene, facendone così sua proprietà". Questa viene creata, dunque, solo quando inerti risorse naturali vengono "trasformate dalla loro originaria forma spirituale grazie all'applicazione del lavoro". L'attuale tendenza alla privatizzazione delle fonti d'acqua comuni affonda le sue radici nell'economia dei cowboy. Fu infatti proprio nei campi minerari dell'America occidentale che il concetto da Far West di proprietà privata e il principio dell'appropriazione (chi è primo nel tempo è primo nel diritto) fecero la loro comparsa. Secondo la teoria dell'appropriazione, era la priorità a stabilire i diritti assoluti della proprietà, incluso il diritto di comprare e vendere acqua. In pratica, i primi arrivati avevano il diritto esclusivo sull'acqua e chi veniva dopo poteva appropriarsene soltanto a condizione di onorare prima i diritti di priorità. Considerati come i primi veri abitanti, a minatori e coloni

F OGLIETTINO

Tar e Consiglio di Stato a chi ricorrono? Davvero singolare il provvedimento adottato di recente dal Garante per la protezione dei dati personali nei confronti di Tar del Lazio e Consiglio di Stato. Secondo il Garante, i due massimi organi di giustizia amministrativa non sarebbero campioni in materia di sicurezza della privacy. All’esito di alcuni accertamenti, è emerso che nei locali del Consiglio di Stato alcuni armadi, collocati nei corridoi delle segreterie e nei quali sono custoditi fascicoli processuali, sono privi di serratura e che per un periodo l’accesso all’archivio, a causa del malfunzionamento di una chiave, è stato praticamente libero. Non immune da censure anche l’organizzazione del Tar del Lazio, dove - secondo la relazione del Garante - alcuni faldoni, contenenti fascicoli processuali, si trovano nel corridoio di accesso all'archivio, al di fuori dei locali chiusi. Al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato il Garante ha concesso un termine di 30 giorni per eliminare le manchevolezze riscontrate. E’ ovvio che entrambi gli organismi avverso il provvedimento potranno fare ricorso. A chi?

Fontanarosa come Giobbe Istat sempre senza direttore Dal 1° aprile del 2009, l'Istat è senza direttore generale, con un interinato affidato a Giovanni Fontanarosa, direttore centrale del personale. Dopo una call pubblica, con tanto di valutazione dei candidati da parte di una triade di valore composta dal presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, e da due esterni del calibro di Innocenzo Cipolletta, già direttore generale di Confindustria, e di Giuseppe Pisauro, rettore della Scuola superiore dell’economia e delle finanze, il posto continua a essere vacante. Da settembre ad oggi, un indeciso Giovannini non ha proposto al cda dell’ente alcun nominativo. Intanto, Fontanarosa, indicato da fonti autorevoli come dg in pectore, continua a attendere, dando prova di essere un novello Giobbe.

Partita spedizione Antartide estromessi l’Ingv e l’Ogs La 26^ spedizione in Antartide è ufficialmente partita. Dopo il recente decreto interministeriale (vedere Foglietto nn. 17, 31 e 33 del 2010), a gestire i 18 milioni di finanziamento del Miur, dopo la brusca estromissione dal Consorzio Pnra di Ingv e Ogs (che non hanno protestato), saranno l’Enea e il Cnr.


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300 martedì 23 novembre 2010

Uil:”Al posto della polizza buoni spesa” Al Cnr il sindacato firma per la polizza, all’Ispra - che non la rinnova - chiede i ticket di Biancamaria Gentili Al Cnr crescono le polemiche per la decisione dell’ente di sottoscrivere comunque l’accordo sindacale sulla polizza sanitaria. Il 95% del personale che ha risposto al sondaggio indetto da Usi/RdB, infatti, si è dichiarato contrario all’accordo e favorevole al mantenimento del vecchio ed equo sistema di rimborso diretto delle spese sanitarie sostenute. Tale volontà, però, non ha minimamente messo in discussione le scelte dell’amministrazione e di tutte le sigle sindacali, esclusa Usi/RdB, che da sempre si è dichiarata contraria a finanziamenti pubblici, diretti o indiretti, alla sanità privata anche per il tramite di compagnie di assicurazioni. Ora, in attesa che il Cnr pubblichi il bando milionario (base d’asta 2,5 milioni di euro), si apprende che l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), dopo una esperienza durata un anno, ha deciso di rinunciare alla polizza sanitaria che, evidentemente e contrariamente a quanto sostenuto dai rappresentanti del Cnr e delle sigle sindacali firmatarie dello sciaguI N I NGHILTERRA NGHILTERRA

rato accordo, non ha apportato alcun miglioramento ai lavoratori, con ciò confermando l’antica e sempre valida convinzione che le società assicurative non sono istituzioni di beneficienza, ma hanno l’obiettivo primario di tutte le società di capitali: conseguire il massimo degli utili a fine esercizio. Dunque, per un ente di ricerca (l’Ispra) che dismette la polizza sanitaria, ve ne è un altro (il Cnr) pronto

NASCONO LE COOP

Risultato sondaggio Il sondaggio on line di Usi/RdBRicerca, iniziato alle ore 18:30 del 12 novembre e terminato alle ore 12:30 di venerdì 19 novembre, ha riguardato la condivisione o meno della decisione del Cnr di sottoscrivere con i sindacati un accordo che introduce la polizza sanitaria e abolisce i rimborsi diretti ai dipendenti per spese mediche. Ad esprimere la propria opinione sono stati in 2.969, di cui 2.822 (95%) contrari al provvedimento e 147 (5%) favorevoli. Il sondaggio non ha un valore statistico. E' una rilevazione aperta a tutti, non basata su un campione elaborato scientificamente.

IL

ad attivarla. In attesa di ulteriori sviluppi da piazzale Aldo Moro, sembra doveroso riferire che la Uil, che al Cnr appare tra i sindacati maggiormente convinti della bontà della polizza sanitaria, all’Ispra il 16 novembre scorso con una lettera inviata ai vertici dell’Istituto, lungi dal chiedere il rinnovo della polizza sanitaria, pretende che l’oltre mezzo milione di euro (circa 390 euro per dipendente) pagato alle assicurazioni nel 2009 sotto forma di premio, “venga utilizzato per l’attivazione di convenzioni attinenti attività culturali, ricreative e con finalità sociali, proprie della disciplina dei benefici sociali, con alcuni esercizi commerciali per la fruizione di buoni spesa, evitando in tal modo anche l’eventuale taglio derivante dall’imposta fiscale che grava, come noto, sugli altri rimborsi che riguardano i benefici sociali”. In disparte la sintassi e la proposta di elusione fiscale, appare davvero sconcertante la contraddittoria politica del sindacato Uil, che al Cnr promuove la polizza sanitaria, senza se e senza ma, e all’Ispra ne chiede la conversione in “buoni spesa”.

CASO

DI EX DIPENDENTI PUBBLICI

GLI IMPEGNI ASSUNTI DA MAIANI SCADONO DOPO 4 MESI?

Davvero bizzarra, ancorché scandalosa, la ricetta del governo inglese per ridurre i costi della pubblica amministrazione. Sembra di imminente emanazione un provvedimento che legalizza le cooperative di ex dipendenti pubblici alle quali gli enti affiderebbero la gestione dei servizi, solitamente effettuati con personale dipendente. Secondo Francis Maude, ministro del Cabinet Office del governo Cameron, “i dipendenti si trasformeranno in imprenditori e saranno sollecitati a trovare modi più efficienti per gestire il servizio”. In fase di costituzione sarebbero centinaia di cooperative. Non è escluso che a breve la “ricetta” venga importata in Italia da Brunetta per portare a termine il processo di smantellamento della P.A., iniziato col taglio selvaggio delle risorse, blocco delle stabilizzazioni di lavoratori precari e blocco dei contratti fino al 2013.

di Biancamaria Gentili Se, per Luciano Maiani, la parola d’onore dopo trent’anni scade (vedere Il Foglietto n. 25/2009), vi è da ritenere che, secondo lo stesso presidente del Cnr, gli impegni assunti con un protocollo d’intesa vengano meno dopo quattro mesi. Tanto, infatti, è passato da quando, il 2 luglio scorso, il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, e il numero uno dell'ente di piazzale Aldo Moro, sottoscrissero un'intesa per realizzare nelle tre Università Calabresi di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria altrettanti poli di ricerca Cnr. L'accordo prevede che a fronte di investimenti milionari della Regione per la costruzione di edifici ad uso del Cnr, lo stesso s'impegni ad investire in strumentazione scientifica e dotazione di personale per dette strutture. Così, nei giorni scorsi, il Cnr ha approvato il piano assunzioni per il triennio 2010-2012, ai sensi del Dpcm 26-10-2009, riservando 1 posto di tecnologo e 4 di tecnico, su un totale di 255 posizioni, per i 3 Istituti e le 9 strutture che operano in Calabria. Il 2%: una miseria, che sembrerebbe confermare quanto evidenziato dal Foglietto all'indomani dell'accordo. Delle due l'una o Maiani ritiene non più vincolante l'impegno assunto con Scopelliti oppure l'annunciato potenziamento delle risorse umane era proprio di 5 unità. Ora restiamo in attesa di conoscere la consistenza degli investimenti in strumentazione scientifica.

A PPROFONDIMENT O erano riservati tutti i diritti di utilizzo delle fonti idriche. Di conseguenza, non si riconosceva alcuna posizione privilegiata ai proprietari ripari(=gli abitanti che per il loro sostentamento facevano capo a un dato fiume) e si concedeva a tutti gli utenti l'opportunità di competere per l'acqua e di svilupparsi lontano dai fiumi. Naturalmente, anche se i diritti erano basati sulla priorità di occupazione, i nativi americani (= gli indiani dei nostri film) erano esclusi dai diritti di appro-

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giurisprudenza Anche dopo maggiore età i figli vanno mantenuti I figli maggiorenni devono essere mantenuti anche nella maggiore età fino a quando "non trovano un mestiere rispondente, per quanto possibile, alla condizione sociale della famiglia". A stabilirlo è stata la Suprema Corte di Cassazione (Prima sezione civile, sentenza n. 22909 del 2010), ricordando che il dovere di mantenimento a carico di mamma e papà "perdura indipendentemente dalla maggiore età" dei figli, che dovranno essere mantenuti non solo fino a quando non troveranno un mestiere "confacente alla loro preparazione e inclinazione" ma, nei limiti del possibile, anche consono alla "condizione sociale della famiglia". Non sono esenti da questi doveri i genitori adottivi.

Pubblica amministrazione con obbligo di chiarezza In base al criterio di interpretazione di buona fede, sancito dall'art. 1366 cod. civ., applicabile anche agli atti amministrativi, gli effetti di questi ultimi devono essere individuati solo in base a ciò che il destinatario può ragionevolmente intendere, anche in virtù del principio costituzionale di buon andamento, da cui discende che la P.A. è tenuta ad operare in modo chiaro e lineare, così da fornire ai privati regole di condotta certe e sicure, soprattutto quando possano derivarne conseguenze negative (Cons. St., sez. V - sent. 9 novembre 2010 n. 7966 Pres. ff. Lamberti, Est. Saltelli).

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priazione dell'acqua. Fu così che in tutto il West iniziarono a imporsi e a diffondersi regimi d'uso diseguale e non sostenibile e un'agricoltura fondata sullo spreco dell'acqua. La privatizzazione dell'acqua ha trovato, di recente, il proprio fondamento nel pensiero di Garrett Hardin (Tragedy of the Commons, 1968), secondo cui le proprietà comuni (come l'acqua) costituiscono sistemi non governati socialmente e ad accesso libero, come tali condannati all'illegalità. A

tale tesi si è replicato che i beni comu- ILFOGLIETTO ni sono regolati in maniera perfettaDELL’USI/RDB-RICERCA mente efficace dalla comunità e che non sono affatto risorse ad accesso aperto. E' la comunità, infatti, che sta- Supplemento on line de IlFoglietto bilisce le regole e le restrizioni riguar- Agenzia di informazione on line do all'uso, applicando un concetto di Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 Editrice: Nameless Line Inc proprietà non su base individuale ma Anno VII numero 39 a livello del gruppo, ispirato al princi- • Direttore responsabile: Maurizio Sgroi pio della cooperazione e non a quello Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 della competizione, l'unico possibile 00184 -Roma - tel 064819930- fax 0662204550 e-mail: redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it secondo Hardin. 1 - continua • Progetto grafico : Bios

Il Foglietto n. 39/2010  

Il settimanale on line degli enti di ricerca