Issuu on Google+

Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE PARADOSSI TUTTI ITALIANI

Quando la ricerca non fa ricerca di Rocco Tritto

Come se non bastasse la politica governativa, che da sempre - con stanziamenti irrisori - considera la Ricerca la cenerentola della pubblica amministrazione, ci sono altre politiche che debilitano ancor più quello che dovrebbe essere un settore d’eccellenza per ogni comunità. La storia raccontata questa settimana da Paolo Vita nel “Fatto centrale” dovrebbe stimolare e far riflettere tutti coloro che si battono per la difesa della Ricerca pubblica. La Fondazione Monasterio, creatura di diritto privato, messa al mondo da uno scellerato patto tra Cnr e Regione Toscana, ha praticamente cancellato l’attività di ricerca che fino alla fine del 2007 l’Istituto di Fisiologia Clinica di Pisa svolgeva con notevole successo. Circa cinquanta dipendenti, nella gran parte scienziati, da tre anni si dedicano ad attività medico-diagnostiche, che però nessun vantaggio portano alla Ricerca. A trarne vantaggio è solo la Fondazione che, a fronte delle prestazioni rese da detto personale, incassa rimborsi dalla Regione Toscana. C’è da chiedersi perché codesti dipendenti vengano retribuiti dal Cnr e non dalla Fondazione, che dalle loro prestazioni ne trae vantaggio. Come pure c’è da chiedersi in base a quale norma di legge tale operazione - che si protrae da tre anni - sia possibile. Infine, c’è anche da chiedersi chi formalmente ha autorizzato i medesimi lavoratori a timbrare tutte le mattine il cartellino presso il Cnr e a recarsi presso le strutture della Fondazione per effettuare prestazioni sanitarie per le quali la medesima Fondazione, e non il Cnr, ottiene rimborsi dalla Regione Toscana. Domande alle quali qualcuno, forse, dovrebbe dare qualche risposta.

ATTUALITÀ

martedì 26 ottobre 2010

APPROVATO IL CONSUNTIVO 2009 DELLA FONDAZIONE MEDICA DI PISA

Miracolo nel bilancio della Monasterio apparsi immobili e apparecchiature Cnr Tesla e una Tac, sempre concessi in di Paolo Vita Del complesso immobiliare di Pisa uso dall'ente guidato da Luciano (San Cataldo), valutato 21 milioni di Maiani. Quello dei macchinari potrebeuro e già sede dell'Istituto di be essere un capitolo destinato a riserFisiologia Clinica del Cnr (Ifc Cnr), nel vare ulteriori sorprese, visto che in bilancio della Fondazione Monasterio sede di costituzione della Fondazione, non vi era alcuna evidenza, fino al il Cnr fece valutare i beni immobili che 2008, nonostante l'utilizzo continuati- le conferì, ma non fece altrettanto per quanto riguardava vo da parte della stessa. Chiuso l’esercizio le apparecchiature Ma lo scorso anno, dopo gli articoli del Foglietto e in attivo di 13mila euro scientifiche, trasfealla Monasterio. l'avvio di un indagine da grazie alla possibilità rite Questi non sono gli parte della Corte dei unici risultati degli Conti, la sede di quello di superare il tetto articoli del Foglietto che fu il Creas-Cnr (oggi visto che tra il 2007 Ifc Cnr) è magicamente delle prestazioni comparsa nel bilancio della e il 2008 la Fondazione ha prodotto Fondazione alla voce conti d'ordine, perdite per complessivi 5,3 milioni, che proprio per la cifra di 21 milioni, come hanno ridotto il valore del patrimonio e bene concesso in comodato dallo di conseguenza del fondo di dotazione stesso Cnr. Nello stesso bilancio, poi, della stessa (costituito anche dai consono apparsi anche due macchinari ferimenti di beni del Cnr) dagli iniziali del valore di 3,729 milioni, finora non 22,5 ai 17,2 milioni del 2008. Ma nel presenti. Per la precisione, una 2009 la Regione Toscana ha provveRisonanza Magnetica Nucleare 1.5 duto a versare la stessa cifra nelle

IL

casse della Fondazione per ripianare le perdite. Quello che resta da chiarire (visto che il bilancio 2009 non lo fa) è come sia stato possibile che il Cnr abbia conferito alla Monasterio nel 2007 gli immobili di San Cataldo e le apparecchiature scientifiche e queste non siano mai state evidenziate nel bilancio della Fondazione, visto che tali beni oltre ad essere comparsi per la prima volta nei conti del 2009 non sono mai stati neanche ricompresi nel fondo di dotazione della Fondazione in cui, invece, venivano annoverati gli altri cespiti dati dal Cnr come l'immobile di Via Trieste a Pisa che valeva 5,1 milioni. Dopo la maxi perdita del 2008, la Fondazione alla fine del 2009 ha fatto registrare un risultato di esercizio positivo per 13.381 euro, grazie alla decisione della Regione Toscana di non applicare alla Monasterio il "tetto di attività", che ha permesso di incrementare a dismisura le attività di ricovero e ambulatoriali.

Sapete che...

FATT O CENTRALE

Cnr, cinquanta menti sottratte alla ricerca di Paolo Vita Il bilancio 2009 della Fondazione Monasterio, la creatura del professor Luigi Donato, certifica la morte dell’attività di ricerca in quello che una volta era l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa, visto che a fronte di costi della produzione per complessivi 64,3 milioni di euro, alla ricerca scientifica sono stati destinati 39.501 euro. Una vera miseria. Eppure più di 50 ricercatori dell’ente guidato da Luciano Maiani sono al servizio della Fondazione, pur essendo pagati dal Cnr. Forza lavoro di eccellenza, che la Monasterio utilizza per lo svolgimento di attività, che con la ricerca hanno poco a che fare. Per il personale dipendente, nel 2009, la Fondazione ha sostenuto un onere pari a 9,2 milioni di euro, a fronte dei 4,3 milioni del 2008. Ma la Fondazione oltre ad utilizzare (a costo zero) personale del Cnr, che non è mai stato formalmente autorizzato a svolgere attivi-

tà presso la Monasterio, impiega anche lavoratori della Asl 1 di Massa Carrara e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana. A queste ultime, però, rimborsa per intero l’utilizzo dei predetti lavoratori (oltre 15,5 milioni di euro nel 2009) mentre, come dianzi detto, il Cnr non riceve alcuna contropartita dalla Fondazione per l’utilizzo del suo personale. Una prassi anomala che distoglie risorse dell’ente presieduto da Maiani dall’attività di ricerca. Si tratta di una vicenda che dopo gli articoli del Foglietto sta togliendo il sonno sia al governatore della Toscana, Enrico Rossi, che al presidente del Cnr, i quali dopo uno scambio di lettere hanno incaricato una commissione bilaterale di superare quelle che la direzione dell’Ifc di Pisa di recente ha definito “criticità che si sono sviluppate all’ombra dell’ambiguità delle carte costitutive” della Fondazione Gabriele Monasterio.

Il nuovo direttore del Cnr sarà Antonio Agostini? Il Miur vuole riservarsi, in fase di prima applicazione del nuovo statuto, la nomina del direttore generale del Cnr. Fonti attendibili riferiscono che il successore di Fabrizio Tuzi a piazzale Aldo Moro sarà Antonio Agostini, 46 anni, calabrese, dirigente generale presso lo stesso Miur.

Commissione grandi rischi il 10 dicembre dinanzi al Gip Il 10 dicembre prossimo, il Gip dell’Aquila dovrà decidere in merito alla richiesta di rinvio a giudizio della Commissione grandi rischi, accusata di omicidio colposo per non aver allertato la popolazione aquilana in occasione del sisma del 6 aprile del 2009. Tra gli indagati, anche Bernardo de Bernardinis, neo presidente dell’Ispra, ed Enzo Boschi, presidente dell’Ingv.

Il caso F OGLIETTINO Brunetta e Gelmini forfait Infn, Dosselli e Fortuna sono nella giunta esecutiva? Istat, il dg ordina blocco progettazione nuova sede triste la festa statistica Tra le segnalazioni che ci sono pervenute la settimana scorsa, merita di essere citata

La prima Giornata mondiale della statistica, che in Italia sarebbe stata festeggiata lo scorso mercoledì all’Istat (vedere Il Foglietto n. 34/2010), ha avuto un amaro epilogo. All’ultimo momento, gli ospiti superstar dell’evento, Renato Brunetta e Mariastella Gelmini, hanno dato un inatteso forfait. Tangibile la delusione dei vertici dell’ente, che per accogliere i due ministri avevano fatto le cose in grande.

quella relativa alla composizione delle commissioni esaminatrici per due posti di dirigente tecnologo e per uno di primo tecnologo, banditi dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), ai sensi dell’art. 15 del ccnl 2006-2009. Sul punto, l’apposito Regolamento dell’ente, recante norme sui concorsi, non sembra ingenerare equivoci, laddove all’articolo 3 recita: “Non possono farne parte, ai sensi dell’art. 6 del d. lgs. 23 dicembre 1992, n. 546, i componenti del consiglio direttivo e della giunta esecutiva”. Stando ai nominativi diffusi dal rappresentante nazionale dei ricercatori dell’Infn, a presiedere le suddette commissioni sarebbero stati chiamati i due vice presidenti in carica della giunta esecutiva dell’Istituto, Umberto Dosselli e Graziano Fortuna. La circostanza ha provocato più di una perplessità tra il personale, che si è chiesto: il Regolamento è cambiato? Oppure, Dosselli e Fortuna non fanno più parte della giunta esecutiva?

Dopo gli articoli del Foglietto (ex multis, n. 31/2010) sulla grave situazione di stallo del progetto della nuova sede Istat, sembrava che qualcosa si fosse mosso, Era stata costituita una task force di 12 elementi, tra ingegneri, architetti e tecnici dell'ente, con il compito di avviare la progettazione preliminare dell'opera. A stretto giro, però, è arrivato lo stop da parte del direttore generale ad interim.


www.ilfoglietto.it

www.usirdbricerca.info

Vieni a trovarci. Puoi ricevere il nostro giornale nella tua mailbox. E’ gratis. E’ senza pubblicità. Esce in tempo reale.

Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 26 ottobre 2010

Sulla conciliazione le mani dei sindacati Non è più obbligatoria ma nelle nuove Commissioni ci saranno circa 900 sindacalisti di Adriana Spera Sono tante le novità legislative in materia di lavoro, in parte prossime a entrare in vigore e in parte subordinate all’emanazione di appositi decreti legislativi da parte del Governo, contenute nel disegno di legge battezzato “collegato-lavoro”, approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati il 19 ottobre scorso e in attesa di pubblicazione in Gazzetta. Ad essere immediatamente efficace sarà quanto disposto dall’articolo 31 della legge, rubricato “Conciliazione e arbitrato”. La norma ha come destinatari tanto i lavoratori privati quanto quelli pubblici. Per questi ultimi, in caso di contenzioso con il datore di lavoro, il decreto legislativo n. 80 del 1998 (c.d. decreto Bassanini) aveva introdotto l’obbligo per il dipendente che intendeva portare dinanzi al Giudice del Lavoro il proprio ente di esperire prima un tentativo di conciliazione dinanzi alla Direzione Provinciale del Lavoro (Dpl). In caso di mancata proposizione, il ricorso veniva dichiarato improcedibile dal giudice. I

Lo strumento applicato per più di dodici anni si è rivelato assolutamente fallimentare in quanto i contenziosi risolti in sede di conciliazione sono stati davvero minimi. E’ servito, invece, a dilatare i tempi per ottenere le pronunce da parte dei Tribunali. Ora, tra pochi giorni, la conciliazione diventerà facoltativa, nel senso che il lavoratore potrà immediatamente adire il Tribunale del

RICERCAT RICERCATORI DEL CERIS INSISTONO INSISTONO :

QUELLA COMMISSIONE VA CAMBIAT CAMBIATA

Continua la battaglia dei sei ricercatori dell’Istituto di Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo (Ceris-Cnr) di Moncalieri. Da mesi denunciano che nella commissione del concorso interno ex art.15 a due posti di primo ricercatore Area Q1 - Scienze economiche - mancano commissari esperti nella aree scientifiche di interesse del Ceris. I ricercatori, che in questa loro battaglia hanno ottenuto l‘appoggio del Consiglio d’Istituto, manifestano inoltre preoccupazione per la presenza in commissione di membri che “hanno ricoperto o ricoprono ancora posizioni di dirigenza in Istituti i cui ricercatori sono candidati al concorso”. Nei giorni scorsi gli indomiti ricercatori hanno inviato una nuova lettera al presidente del Cnr Maiani, dopo che quella speditagli a giugno scorso è rimasta senza risposta.

I L FATT O

DI

Risultato sondaggio Il sondaggio on line di Usi/RdBRicerca, iniziato alle ore 8 del 19 ottobre e terminato alle ore 12 di venerdì 22 ottobre, ha riguardato la condivisione o meno della decisione dell’Istat di inviatare alla Giornata mondiale della statistica i ministri Renato Brunetta e Maristella Gelmini. Ad esprimere la propria opinione sono stati in 159, di cui 135 (84,9%) contrari alla decisione e 24 (15,1%) favorevoli. Il sondaggio non ha un valore statistico. E' una rilevazione aperta a tutti, non basata su un campione elaborato scientificamente.

Lavoro, senza rischiare di vedersi dichiarare improcedibile il ricorso, oppure potrà tentare, comunque, la strada della conciliazione. In quest’ultimo caso, dovrà sempre rivolgersi alla Dpl della provincia in cui lavora, che istituirà delle commissioni permanenti, presiedute dal direttore dell’ufficio o da un magistrato a riposo, composte da quattro rappresentanti effettivi e da altrettanti supplenti sia dei datori di lavoro che dei sindacati maggiormente rappresentativi a livello territoriale. Il lavoratore dovrà presentare un vero e proprio ricorso, che l’ente nei confronti del quale è proposto potrà accettare di discutere oppure avrà facoltà di ignorare. Un meccanismo quasi fotocopia del precedente, destinato anch’esso a naufragare miseramente. Ma un risultato sicuramente lo otterrà: il conferimento di una pletora di incarichi: sedici, tra titolari e supplenti, presso ogni Direzione Provinciale, che in Italia sono 109, per un totale di 1744, di cui 872 riservati ai sindacalisti. Un record da guinness dei primati.

I L CASO L’ULTIMA DELL’INAF: NIENTE ARRETRATI PER I PRECARI La decisione dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) di bloccare, per mancanza di fondi, l’erogazione degli arretrati “a titolo di indennità di Ente e di Indennità per oneri specifici al personale a tempo determinato per il periodo 2006/2009” ha provocato sconcerto e rabbia. A reagire sono stati in primis i lavoratori in forza all’Area del Trattamento Economico, che dopo aver predisposto tutti i necessari conteggi ed essere stati raggiunti dall’inopinato stop, hanno inviato il 20 ottobre scorso una mail ai colleghi del centro elaborazione dati per manifestare il loro disappunto e la loro contrarietà. “Troviamo questa decisione - scrivono i lavoratori - lesiva dei diritti e delle legittime aspettative del personale a tempo determinato, che aveva fatto pieno affidamento sull'attribuzione di tali competenze nel corrente mese di ottobre e ai quali questa decisione potrebbe arrecare grave danno”. Nell'eseguire quanto ’ordinatoci’ continuano i lavoratori dell’Area - ci preme manifestare il nostro dissenso con questo modus operandi che non tiene conto del rispetto degli accordi e della parola data, del lavoro delle persone che tale rispetto cercano di garantire ma, e sopratutto, dei diritti dei lavoratori”. Una presa di posizione dura, inattesa e condivisibile, che dovrebbe scuotere dal torpore i vertici dell’ente, forse troppo presi da baruffe chiozzotte di goldoniana memoria, come quella che di recente ha portato all’allontanamento dall’Inaf dell’associato Stefano Cortiglioni.

giurisprudenza Provvedimento abnorme? Magistrato sanzionabile E' sanzionabile in sede disciplinare la condotta di un magistrato del pubblico ministero che, disattendendo gli obblighi di equilibrio e di imparzialità propri della sua funzione abbia adottato, in grave ed inescusabile violazione di legge, provvedimenti giudiziari qualificabili come abnormi e comunque eccedenti, per forme e contenuto le finalità di raggiungere, recando un ingiusto danno agli indagati. L'abnormità è rappresentata, ad esempio, dall'adozione di provvedimenti non previsti da norme vigenti ovvero sulla base di un errore macroscopico o di grave inescusabile negligenza. A stabilire l'importante principio sono state le Sezioni Unite della Cassazione con ordinanza n. 20159 del 24 settembre 2010.

Chi abbandona il lavoro non sempre è licenziabile Non può essere licenziato il lavoratore che, dopo essersi sentito male, si assenta dall'azienda avvertendo soltanto i colleghi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 21215 del 14 ottobre 2010, ha confermato la decisione della Corte d'Appello di L'Aquila, che aveva ritenuto illegittimo il licenziamento di un dipendente. In particolare, l'uomo era rimasto mesi prima vittima di un grave infortunio sul lavoro. Quel giorno aveva accusato forti disturbi e i colleghi (non autorizzati formalmente) gli avevano consigliato di andare a casa. Lui lo aveva fatto senza avvisare i capi. Poco dopo gli era stato notificato il licenziamento per essersi allontanato senza giusta causa.

C ODA

Consulenze, nella lista nera Ispra e alcuni Istituti del Cnr di Antonio Del Gatto Di recente, il ministero della Funzione Pubblica ha diffuso i dati sulle consulenze assegnate dalla pubblica amministrazione nel corso del 2009 (vedere Il Foglietto n. 33/2010). Particolare menzione è stata riservata, come per legge, a quegli enti che hanno omesso di comunicare al dicastero di Brunetta

gli elenchi dei collaboratori e dei soggetti ai quali sono stati affidati incarichi specifici. Ai sensi del comma 15 dell'art. 53 del D. lgs 165/01 "Le amministrazioni che omettono di effettuare tale comunicazione non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiano. Ma la mancata comunicazione può anche dipendere dal semplice fatto che l’ente apparentemente inadempiente non abbia conferito alcun incarico. Non è il

caso dell’Ispra, che pur avendo ILFOGLIETTO assegnato numerosi incarichi nel DELLA RICERCA corso del 2009, non lo ha segnalato alla Funzione Pubblica. Nella medesima omissione è incappato il Cnr Supplemento a IlFoglietto con l’Istituto di Scienza e Tecnologia Agenzia di informazione on line dell’Informazione “Alessandro Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 Editrice: Nameless Line Inc Faedo” e l’Istituto di Linguistica Anno VII numero 35 Computazionale, entrambi con sede • Direttore responsabile: Maurizio Sgroi a Pisa. Il primo, in particolare, Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 avrebbe assegnato nel corso del 00184 - Roma - tel 064819930- fax 066220450 2009 una sessantina di incarichi di e-mail: redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it • Progetto grafico : Bios collaborazione.


Il Foglietto n. 35/2010