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Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE TAGLI ANZICHE’ RIORDINI

I falsi riformatori sono smascherati di Rocco Tritto

Nell’articolo di apertura della seconda pagina a firma di Adriana Spera “Riordino enti, batosta per il Governo”, siamo stati particolarmente colpiti da una considerazione fatta non dalla nostra organizzazione sindacale, bensì dal massimo organo di giustizia amministrativa. Chiamato a rendere un parere obbligatorio sul contenuto di ben 17 regolamenti di riordino di altrettanti enti pubblici, il Consiglio di Stato ha scritto parole durissime nei confronti del Governo, censurandone senza appello la finta opera riformatrice della pubblica amministrazione. “Il concetto di ‘riordino’ - hanno scritto i giudici non può essere schiacciato su quello di ‘risparmio’, sino ad ammettere che una qualsiasi operazione di riorganizzazione, tra quelle previste dal legislatore, sia adeguata se genera una riduzione di spesa”. E’ necessario, invece, . scrivono ancora i magistrati contabili - un corretto bilanciamento degli interessi: da una parte il contenimento della spesa e dall’altra la necessità di garantire comunque il corretto funzionamento degli enti da mantenere”. Un equilibrio che il Consiglio di Stato non ha ravvisato nel 90% del regolamenti esaminati e, conseguentemente, bocciati. Un duro colpo per il drappello di grandi “riformatori-tagliatori” del governo in carica, guidato dai ministri Gelmini e Brunetta, che da due anni e mezzo sono impegnati col machete per ridurre al lumicino, anche attraverso il blocco triennale dei contratti, le risorse per la P.A., con scuola, università e ricerca, in testa. Se il machete lo usassero invece per evitare sprechi e mala gestio miliardari, appannaggio esclusivo delle varie cricche sanguisughe della P.A., allora sì che svolgerebbero un utile servizio per la collettività.

Il caso

Soppressi e abbandonati, Isae e Insean allo sbando Due enti pubblici di ricerca inopinatamente cancellati tra mille polemiche con il decreto n. 78 del 31 maggio 2010, aspettano ancora di sapere quale sarà in concreto il loro futuro. Il primo, è destinato a essere incorporato dal ministero dell’Economia; il secondo dal Cnr. Sono passati cinque mesi, ma entrambi continuano a esistere, con tanto di presidente e direttore generale. Soppressi e abbandonati.

E SCLUSIVO

martedì 12 ottobre 2010

IN ARRIVO UN DECRETO CHE DA’ PIENI POTERI A LELLI E A MAIANI

Salta il Consorzio di ricerca in Antartide Cnr e Enea al comando, out Ingv e Ogs della firma del neo ministro dello di Biancamaria Gentili Il titolo del Foglietto n. 17 dell’11 mag- Sviluppo economico, Paolo Romani, gio 2010 era stato premonitore: “In che mette in liquidazione il Consorzio, Antartide rissa tra Enea, Cnr, Ingv e affidando all’Enea le funzioni di attuaOgs”. L’articolo commentava la tore delle campagne di ricerca in terriRelazione della Corte dei Conti sull’at- torio antartico, la responsabilità di tutte tività del Consorzio Programma le relative strutture e la titolarità di tutti Nazionale Ricerche in Antartide (Pnra) i beni, e al Cnr la responsabilità della per lo studio del Polo Il ribaltone sarebbe programmazione e del coordinamento Sud, guidato dall'Enea (con il 28%) e di cui face- stato sollecitato dal delle attività scientiPer l’Istituto vano parte l'Ingv (24%), il commissario Enea. fiche. nazionale di geofisiCnr (24%) e l'Ogs (24%). ca e vulcanologia La magistratura contabi- Come reagiranno (Ingv) e per Istituto le, dopo aver elencato Nazionale di tutta una serie di discra- Boschi e Marson? e Geofisica sie e anomalie, concludeva scrivendo Oceanografia che " le problematiche gestionali del Sperimentale di Trieste (Ogs), una Consorzio sono così gravi che richie- vera e propria espulsione dall’impordono un intervento esterno" da parte tante progetto, che il decreto cercherà del legislatore e dei ministeri compe- di addolcire con la presenza di due tenti. A distanza di cinque mesi, Il esperti (uno a testa) targati Ingv e Ogs Foglietto è in grado di anticipare, in nella pletorica Commissione scientifiesclusiva, l’arrivo di un decreto, già ca nazionale per l’Antartide. Un consottoscritto dalla Gelmini e in attesa tentino che di certo non attenua il

A PPROFONDIMENT O

sospetto che ai due Istituti di ricerca si siano volute addossare tutte le colpe delle manchevolezze riscontrate dalla Corte dei conti, se non altro per il fatto di essere in minoranza: 48% contro il 52% dell’asse Enea/Cnr. E sembra essere stato proprio l’Enea a spingere per la soluzione che ora è in arrivo. Il commissario straordinario dell’Enea, Giovanni Lelli, avrebbe contestato che nei sette anni di attività, il Consorzio ha utilizzato quasi esclusivamente risorse dell’ente (13,5 mln di euro), mentre il Cnr avrebbe contribuito con 2 mln. L’apporto di Ingv e Ogs, ai quali verrebbe contestata anche la mancanza di specifiche competenze rispetto al Pnra, sarebbe stato del tutto residuale: 400 mila euro da parte del primo e 200 dal secondo. C’è chi è pronto a giurare che difficilmente i presidenti Enzo Boschi (Ingv) e Iginio Marson (Ogs) accetteranno il ruolo di capro espiatorio per le difficoltà che hanno dipinto i sette anni di vita del Consorzio Antartide.

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S apete che...

Dal federalismo duale a quello cooperativo di Roberto Tomei Come tutti gli "ismi", anche il federalismo ha un'anima plurale, che si è modificata persino negli Stati Uniti d'America nel passaggio dallo stato liberale allo stato sociale, vicenda che ha posto all'attenzione dei pubblici poteri nuove e diverse esigenze dei cittadini. Quel che è certo è che fin dall'inizio la divisione delle funzioni pubbliche su base territoriale - che è la caratteristica fondamentale dello stato federale - è sembrata una formula di problematica applicazione, superata infine (negli Usa) dal prevalere sugli stati membri dello stato centrale, erettosi a garante dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. E' su tale complessa realtà istituzionale che si innestano i problemi poi risolti col New Deal, che finiscono per rafforzare ulteriormente l'apparato dello stato centrale, rendendo più evanescenti le competenze degli stati membri e ineludibile

il passaggio dal federalismo duale a quello cooperativo, basato su un sistema di raccordo e coordinamento tra i diversi livelli di governo. In tale direzione si erano mossi, del resto, puntuali emendamenti costituzionali, volti ad estendere le competenze della federazione ma anche l'operato del legislatore e della giustizia costituzionale. Si spiega così come il federalismo cooperativo sia stato espressamente codificato da altre costituzioni, come quella tedesca, nata proprio quando le esigenze dello stato sociale si facevano più pressanti, imponendo inevitabilmente una netta deviazione dal modello nordamericano. Si conferma perciò, ancora una volta, che, se è vero che ci sono tanti paesi retti da sistemi federali, è altrettanto vero che i modelli di stato federale disponibili sono molteplici, caratterizzati da propri tratti specifici. Del resto, come nello stato federale anche negli stati unitari

F OGLIETTINO

Il Sistan ha 21 anni ma non è mai cresciuto Nato nel 1989 con la storica riforma della statistica ufficiale, il Sistema statistico nazionale, comunemente noto con l'acronimo di Sistan, è sempre stato un "ideale normativo" di difficile attuazione. A onor del vero, già con la previsione del costo zero - il Sistan si doveva realizzare senza oneri a carico dello Stato, un po' come fare le nozze coi fichi secchi - la legge non gli aveva dato un buon viatico. Forse percependolo come un concorrente, neanche l'Istat, che del Sistan è il motore principale, si è poi sbracciato per farlo crescere. A mo' di un legislatore che fa audizioni, Enrico Giovannini, da frenetico riformatore quale è, ha di recente aperto un Forum sulla Intranet dell'Istat per sapere cosa si pensa del Sistan e che sorte riservargli. Ancorché prorogato fino al 20 settembre scorso, il Forum ha fatto registrare un bassissimo numero di interventi: solo 49. Con una punta massima di 5 (dicasi: cinque) il 15 settembre scorso. Un altro record che sarà difficile battere.

Istat, ok per il riordino, presto Fontanarosa dg Con il visto da parte della Corte dei conti e la successiva pubblicazione in G.U. si è concluso positivamente il tormentato iter di approvazione del regolamento di riordino dell’Istat che sarà efficace dal 22 ottobre. C’è attesa per vedere se il presidente Giovannini provvederà subito alla nomina del dg, che è ormai certo sarà Giovanni Fontanarosa, oppure se attenderà la composizione del nuovo cda.

Cnr, Miur corregge statuto e vuole nominare il dg Il Miur non ha dato disco verde al nuovo statuto del Cnr. Le osservazioni sarebbero sostanziali e riguarderebbero la riduzione dei Dipartimenti nonché, in prima applicazione, la nomina del direttore generale da parte del ministro. E’ questa l’autonomia della ricerca che piace alla Gelmini?

Anche sul rimborso pasti è aspra polemica all'Inaf Oltre che sull'affaire Cortiglioni (vedere Foglietto n. 32), anche sul rimborso dei pasti consumati dal personale in missione all'estero è polemica all'Inaf. Alcuni ricercatori hanno contestato all'ente presieduto da Tommaso Maccacaro di applicare un trattamento fortemente penalizzante rispetto a quello vigente presso altri enti. Cnr in testa.


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Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 12 ottobre 2010

Riordino enti, batosta per il Governo No del Consiglio di Stato a 15 enti non economici su 17. Salvo l’Istat, bocciato l’Invalsi di Adriana Spera Si apprende dalla lettura di un parere espresso dalla Sezione Consultiva del Consiglio di Stato, che i regolamenti di riordino di 15 enti pubblici non economici su 19 sono stati stroncati dal massimo organo di giustizia amministrativa. Ad ottenere disco verde, tra gli enti di ricerca non vigilati dal Miur, è stato soltanto l’Istat, mentre per l’Invalsi non c’è stato nulla da fare. Il tutto mentre prosegue, non senza sorprese negative, come nel caso dell’Ingv, l’esame dei nuovi statuti degli enti di ricerca da parte del ministero vigilante: il Miur. Ma veniamo alla decisione del Consiglio di Stato, che ha fatto letteralmente imbufalire il governo il quale, fatto assai raro e inusuale, ha chiesto un riesame all’organo consultivo, ricevendo a stretto giro una nuova bocciatura, le cui motivazioni sono state di recente pubblicate il 28 settembre scorso. Si tratta di argomenti che dovrebbero valere per relationem anche per il riordino degli enti vigilati dal Miur. S ULLE

Secondo il Consiglio di Stato, il riordino di un ente non può avere come unico obiettivo il contenimento della spesa. Se così fosse, obiettano i Giudici di Palazzo Spada “si finirebbe per invertire il rapporto causa-effetto, facendo del risparmio la causa del riordino, e del riordino un mero effetto della riduzione di spesa. Vero è, invece, - leggesi nel parere - che il concetto di ‘rior-

CONSULENZE HA FATT O FLOP

Risultato sondaggio Il sondaggio on line di Usi/RdBRicerca, iniziato alle ore 8 del 5 ottobre e terminato alle ore 12 di venerdì 8 ottobre, ha riguardato la condivisione o meno della decisione del cda del Cnr di confermare nell’incarico 4 direttori di dipartimento e 5 direttori di Istituto collocati, a domanda, in quiescenza. Ad esprimere la propria opinione sono stati in 1.237, di cui 1.222 (98,8%) contrari al provvedimento e 15 (1,2%) favorevoli. Il sondaggio non ha un valore statistico. E' una rilevazione aperta a tutti, non basata su un campione elaborato scientificamente.

LA

dino’ non può essere schiacciato su quello di ‘risparmio’, sino ad ammettere che una qualsiasi operazione di riorganizzazione, tra quelle previste dal legislatore, sia adeguata se genera una riduzione di spesa”. Al contrario, i giudici sottolineano che un buon riordino è quello che assicura un corretto bilanciamento degli interessi: da una parte il contenimento della spesa e dall’altra la necessità di garantire comunque il corretto funzionamento degli enti da mantenere. Per assicurare tale equilibrio, la valutazione, ad avviso del Consiglio di Stato, “dovrebbe essere compiuta caso per caso, tenendo in debita considerazione la situazione dei singoli enti, ferma comunque la necessità di raggiungere l’obiettivo di risparmio prefissato”. Bisognerà ora vedere se il Governo farà tesoro dei “consigli” dei giudici amministrativi o se deciderà di ignorarli, con ciò determinando uno strappo quasi istituzionale. A giorni, invece, dovrebbero arrivare i responsi della Gelmini sui provvedimenti di riordino degli enti di ricerca, Cnr in testa.

POLEMICA

B RUNETTA RUNETTA INFLAZIONE, LITE TRA CGIL E LAVOCE.INFO. TACE L’ISTAT La battaglia del ministro della Secondo il Rapporto Ires-Cgil, cha ha avuto ampio risalto lo scorso 27 settemFunzione Pubblica, Brunetta, per bre nei telegiornali, sulle principali testate giornalistiche e nei dibattiti politici, i ridurre l’infinito numero di consulenze lavoratori italiani negli ultimi 10 anni hanno perso 3.384 euro per colpa dell'inche annualmente vengono concesse flazione. Che diventano 5.453 se si aggiunge il mancato recupero del fiscal dalla pubblica amministrazione, semdrag. Tutto falso, dice a distanza di pochi giorni Lavoce.info, che non può essebra essersi miseramente arenata. Nel corso del 2009, gli enti pubblici disse- re certo tacciata di comportamenti filogovernativi. Per gli economisti del sito minati sul territorio nazionale hanno coordinato da Tito Boeri, "qualcosa non torna relativamente ai 3.384 euro persi": concesso 303mila incarichi di consu- i calcoli portano a risultati molto diversi da quelli indicati dal centro di ricerca lenza in più rispetto all’anno preceden- della Cgil, in quanto il potere d'acquisto delle retribuzioni è invece aumentato te, per un costo complessivo di 1,4 di circa 2.000 euro. La polemica è assicurata, anche perché entrambi fanno rifemiliardi di euro, con un aumento del 10,54%. In aumento anche le consu- rimento alle statistiche ufficiali dei Conti nazionali. Per dirimere la questione ci lenze esterne (+9,83%). La norma, vorrebbe un pronunciamento dell'Istat, che però finora non ha preso posizione, prevista dall’art. 53 del d. lgs. 165/01, rinunciando al suo ruolo istituzionale di autorità in materia statistica. Eppure, in in base alla quale l’amministrazione una recente intervista apparsa su Economy dal titolo "La Statistica è una cosa che omette di comunicare i dati non seria, va punito chi dà i numeri", il presidente Enrico Giovannini nel lamentare può conferire nuovi incarichi fino a quanto non adempie all’obbligo, sem- l'assenza di un giurì, affermava che "se un soggetto terzo presenta dati fasulli, bra aver spaventato un po’ di enti, visto nessuno lo frena, nessuno lo smentisce". In primis l'Istat, che con il suo silente che anche il numero delle comunica- comportamento non aiuta a ripristinare la corretta informazione. E’ il caso di zioni è aumentato del 7,9%. dire: Istat, se ci sei, batti un comunicato. Chiarificatore.

giurisprudenza Esami, per le prove scritte non basta il punteggio L'onere di motivazione della valutazione delle prove scritte di un concorso pubblico non può essere sufficientemente adempiuto con il solo punteggio numerico, dovendo il voto numerico essere accompagnato da apposita motivazione, che dia contezza della rispondenza di ciascun elaborato ai criteri di valutazione preventivamente costituiti. Va pertanto accolta la domanda cautelare avanzata in seno ad un ricorso avverso il giudizio di non ammissione alle prove orali di un candidato, privo di apposita motivazione e va, conseguentemente, ordinato all'Amministrazione di valutare ex novo gli elaborati scritti, affidando l'operazione a una nuova commissione (Tar Sicilia - Catania - ord. n. 1221 del 1° ottobre 2010, Pres. Campanella, Est. Leggio).

IL RIGORE DEL MINISTRO

A PPROFONDIMENT O esiste una separazione del potere su base territoriale stabilita nella Costituzione, con caratteri che talvolta ricordano il modello statunitense talaltra se ne distanziano notevolmente, come nel caso dello stato regionale, comparso per la prima volta nella Costituzione della Seconda Repubblica Spagnola del 1931, ma poi adottato da altri paesi, come la Francia e il Portogallo, oltre che da noi nel 1948 (ma il nostro assetto costituzionale è stato, di recente, modificato

Atteggiamenti intimidatori non causano licenziamento L’atteggiamento intimidatorio nei confronti dei colleghi, in un ambiente di lavoro complessivamente sereno, non configura la giusta causa di licenziamento di un dipendente. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con sentenza n. 20556 del 4 ottobre 2010 (Pres, Vidiri, Rel. Napoletano), che ha annullato il licenziamento di un lavoratore, confermato dalla Corte d’Appello di Napoli, reo di aver assunto atteggiamenti intimidatori, senza sfociare in rissa, nei confronti di due colleghe. Per gli Ermellini di Piazza Cavour, trattasi di diverbi fisiologici all’interno di un ambiente lavorativo.

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nella direzione di un regionalismo avanzato). Gli elementi che valgono a distinguere lo stato federale si possono così riassumere: la ripartizione, nella Costituzione, delle funzioni legislative, giurisdizionali e amministrative fra stato centrale e stati membri, con l'attribuzione a questi della competenza generale e a quello di competenze espressamente enumerate; il riconoscimento agli stati membri di autonomia costituzionale nonché di autonomia impositiva;

la possibilità per gli stati membri di sti- ILFOGLIETTO pulare accordi internazionali e di parDELL’USI/RDB-RICERCA tecipare alla formazione degli organi della federazione (innanzitutto, la camera federale) nonché alla revisio- Supplemento a IlFoglietto ne della costituzione; l'esistenza di un Agenzia di informazione on line diritto al territorio degli stati membri, Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 Editrice: Nameless Line Inc insuscettibile di modifiche senza il Anno VII numero 33 loro consenso; la previsione di organi • Direttore responsabile: Maurizio Sgroi di giustizia costituzionale che assicu- Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 rino il rispetto del riparto di competen- 00184 -Roma - tel. e fax 06.4819930 e-mail: redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it ze fra stato centrale e stati membri. 2 - continua • Progetto grafic : Bios

Il Foglietto n. 33/2010  

Il settimanale on line degli enti di ricerca

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