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Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE ANCHE L’ISTAT IN ELENCO

L’Italia è il paese delle incompiute di Rocco Tritto

L’Italia detiene, almeno in Europa, il poco invidiabile primato delle opere pubbliche incompiute: regolarmente finanziate, mai iniziate o iniziate, ma non portate a termine. Strade, superstrade, ospedali, scuole, asili nido, tante per citarne alcune, che si preferisce finiscano alla malora, anziché ultimarle e destinarle alle funzioni sociali per le quali erano state avviate e finanziate. Il danno all’erario e alla comunità è incalcolabile ma, in disparte qualche intervento sanzionatorio - tra un condono e l’altro - della Corte dei conti, l’andazzo sembra immutabile e a farci caso non c’è quasi più nessuno, come se il tutto rientrasse nella norma. Nel lungo elenco delle incompiute è ora entrata a pieno titolo anche la sede dell’Istat, che si sarebbe dovuta realizzare dopo un’attesa di mezzo secolo (vedere articolo a fianco). Più di tre anni fa, l’ente statistico ha comprato il terreno, l’ha fatto recintare, ci ha fatto sondaggi archeologici, geologici e anti bombe, ed anche il progetto preliminare. Poi, anziché procedere per le vie ordinarie, tracciate dalla legge, ha cercato la scorciatoia ottenendo l’inserimento dell’opera tra quelle celebratrive del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’opera, dunque, avrebbe dovuto realizzarla, a tempo di record, entro la fine di quest’anno, e senza tanti ostacoli burocratici, la struttura di Missione diretta da Angelo Balducci, quello che da mesi è agli arresti per vicende di appalti alla Maddalena, dove si doveva svolgere il G8. In via Balbo, dopo che la scorciatoia è diventata impraticabile, anziché cercare di recuperare il tempo perduto, tutto sembra essersi fermato. Preludio dell’ennesima incompiuta.

Il caso

Ministro Prestigiacomo diserta lancio Annuario Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, il 15 aprile avrebbe dovuto aprire il convegno organizzato dall’Ispra per “Il lancio dell’Annuario dei dati ambientali 2009”, invece ha dato forfait, preferendo l’inaugurazione a Gaeta dello Yacht Med Festival. Per i soliti maligni, il ministro non ha voluto correre il rischio di essere colpita da uno dei pesanti volumi (vedere Il Foglietto della scorsa settimana).

ATTUALITA’

martedì 20 aprile 2010

INTANTO PER LA SEDE DEMANIALE DI VIA BALBO 14 MLN DI LAVORI IN CORSO

Sperpero immobiliare all'Istat, 15 mln per non far costruire una nuova sede indetta per conto dell'Istat dal di Paolo Vita L'Istat ha speso fino ad ora 14,8 milio- Provveditorato alle opere pubbliche ni per non costruire la nuova sede e si per il Lazio (vedere Il Foglietto n. 2 appresta a pagare ulteriori 3,75 milio- /08), l'ente statistico decide di fare una ni annui per sei anni per affittarne nuova convenzione per affidare la proun'altra, senza però tralasciare di gettazione e costruzione del nuovo sborsare altri 14 milioni per ristruttura- quartier generale a Pietralata, approfitre il quartier generale di via Balbo di tando delle procedure accelerate preproprietà del Demanio. A Pietralata 117 mila viste per i grandi eventi dalla Potrebbe sembrare una del barzelletta ma purtroppo euro di recinzione e Presidenza Consiglio dei è la verità. Il 25 gennaio 500 mila per scavi Ministri in vista 2007 l'Istituto, allora guidelle celebrazioni dato da Luigi Biggeri e archeologici dei 150 anni dall'agosto scorso da dell'Unità d'Italia. In Enrico Giovannini, rilevò e ricerca bombe dal Comune di Roma per circa 12,4 precedenza, l'Istat nonostante avesse milioni un'area di 15880 metri quadri a in organico 3 ingegneri edili, 5 architetPietralata (oltre a 1,374 milioni tra ti e 4 geometri deliberò di avvalersi dei spese notarili, tasse e imposte) per tecnici del Provveditorato per la procostruire una sede unica dove rag- gettazione preliminare e per questo gruppare quelle sparse nella capitale. pagò circa 200mila euro. Lo stesso A giugno del 2008, dopo alcune vicis- Provveditorato stabilì che i terreni di situdini giudiziarie seguite alla gara di Pietralata andassero recintati prima di appalto per la progettazione definitiva, iniziare i lavori e per fare questo inca-

A PPROFONDIMENT O

ricò la Geomare di Grottaferrata che incassò dall'Istat la cifra di 117mila euro. E se si trovassero dei reperti archeologici o delle bombe inesplose dove vogliamo costruire il quartier generale dell'Istituto di Statistica, pensò il Provveditorato, che facciamo? Nessun problema, per 460.504 euro alla Land srl viene dato il compito di scavare fino a 1,50 metri per cercare reperti archeologici mentre la Cofiba di Catania si incarica per 48.791, diventati 93.757 in corso d’opera, di scavare fino a 5 metri nel sottosuolo alla ricerca di ordigni bellici inesplosi. I documenti del Provveditorato relativi a questi ultimi due lavori dicono che il progetto esecutivo per gli scavi archeologici è stato redatto il 7 settembre 2007 mentre quello per la bonifica degli ordigni è del 24 settembre. Ma ad oggi, della nuova sede dell’Istat non v’è traccia. Neppure della prima pietra. 1 - continua

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S apete che...

Serve studiare più Montale e meno De André di Roberto Tomei Esaminata, nella puntata precedente, l'importanza della grammatica (e della sintassi, ovviamente), passiamo ora a trattare di quella della letteratura. Quante volte abbiamo constatato che tanti libri, anche importanti, non vengono letti mentre vengono visti i film che a quelli sono ispirati. Di per sé non è un male, perché il cinema, senz'altro la manifestazione artistica più moderna, è comunque una forma di cultura; meglio di niente, quindi, soprattutto quando il film fa venire la voglia di leggere il libro, che rimane comunque lo strumento principale per arricchire il proprio linguaggio e avviarsi ad un uso appropriato dei diversi "registri" in cui ci si deve esprimere nei rapporti con gli altri. Ci si deve - si badi bene - non ci si può. Non si possono ignorare i registri senza creare situazioni di imbarazzo, come insegna Cesare Segre, per il quale chi li ignora si mette in condizioni di inferiorità,

mostrando di non aver rilevato, nel parlare, che la scelta linguistica denota l'attitudine a posizionarsi rispetto ai propri simili e a riconoscere il ruolo o i meriti dell'interlocutore. E' chiaro che quanti più vocaboli "si possiedono" tanto minore è il rischio di sbagliare registro (a meno che non lo si faccia deliberatamente). Ma il possesso dei vocaboli non si acquisisce senza lettura, attività che è altresì essenziale per scrivere bene (un tempo si diceva che "i buoni autori fanno i buoni scrittori"). L'uso, quando è necessario, di un linguaggio forbito non deve essere percepito come volontà di innalzare barriere linguistiche; al contrario, esso va considerato con favore, dato che, se tutti parlano allo stesso modo, la lingua perde efficacia e vivacità. Anche qui la scuola non aiuta, perché non facilita il confronto con modelli complessi di linguaggio: da un lato, non si approfondiscono autori importanti,

F OGLIETTINO

La Flc-Cgil all’Istat scivola sulle scorse Con un recente comunicato, in cui annunciava urbi et orbi che nei giorni 12 e13 aprile si sarebbe svolto un referendum tra i dipendenti dell'Istat in merito all'accordo integrativo sullo scorrimento delle graduatorie ex articolo 54, sottoscritto il 9 precedente, la Flc-Cgil dell'Istat ha voluto ricordare, tra le altre cose, il fatto che in una delle dette graduatorie "vengono scorse 181 posizioni". Ancorché già da tempo conosciuta dalla vasta platea degli interessati, non si può nondimeno non rilevare che la notizia è stata data in modo impreciso. In forma corretta si sarebbe ovviamente dovuto scrivere "sono state fatte scorrere 181 posizioni". Se il sindacato avesse soltanto scorso le pagine di un vocabolario, non sarebbe incorso in questo grossolano errore, frutto dell'ennesima scorreria nella lingua italiana. In ogni caso, a chi se ne è accorto, scorrevano le lacrime sul viso. Scivolare sulle scorse anziché sulle scorze, non è cosa di tutti i giorni.

Comparti, la Cgil insiste: la Ricerca con la Scuola Dopo l’emanazione da parte del ministro Brunetta dell’atto di indirizzo sui nuovi comparti (vedere Il Foglietto n. 13/10), la Flc-Cgil ha diffuso una nota con la quale si impegna a costituire, a livello negoziale, il comparto della conoscenza, nel quale, oltre alla Scuola, troverebbero asilo Ricerca e Università.

Certificati medici via web per i dipendenti pubblici Dal 14 aprile è scattata la fase sperimentale, che durerà tre mesi, nel corso della quale i medici di base potranno trasmettere via web all’Inps la certificazione medica dei pubblici dipendenti malati. Per questi ultimi, solo se il medico ricorre al web viene meno l’obbligo di trasmettere per raccomandata il certificato al datore di lavoro.

Nuova riforma del Tar ma resta arretrato choc L’ultimo restyling per Tar e Consiglio di Stato risale al 2000. Dopo dieci anni, il governo ci riprova con un provvedimento che dovrebbe entrare in vigore il 16 settembre. La nuova normativa, però, non risolve il vero problema della Giustizia amministrativa: l’enorme arretrato, quasi 600 mila cause inevase, che richiederebbero un consistente aumento di giudici.


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Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 20 aprile 2010

Panel Cnr, quale utilità e quali costi? Resi pubblici da Usi/RdB-Ricerca, ma non dal Cnr, i risultati del Panel generale di Ivan Duca La valutazione della ricerca è da sempre un esercizio complesso. Così nel Cnr, riordinato dal D.Lgs 127/2003, si provò nel 2006 utilizzando un rudimentale "indice di conferma" messo a punto dal presidente Pistella e dal suo staff. I primi risultati di allora "promuovevano" solo 34 Istituti su 107. Dopo, nel luglio 2007, mentre presentava le dimissioni da presidente, Pistella deliberava l'attività di valutazione utilizzando un Panel costituito da esperti anche stranieri. Dopo 2 anni di oblio, Maiani ha dato un nuovo impulso a tale attività elevando a 150 il numero degli esperti membri del Panel di valutazione, che ha prodotto una dettagliata Relazione finale diffusa da Usi/RdB venerdì scorso, attirando oltre 5 mila lettori. Dalla valutazione complessiva emerge un quadro "molto positivo, ma anche sorprendente se si considera lo stato di abbandono in cui si trova la ricerca italiana da anni sia per scarsità di finanziamenti, che per assenza di precisi indirizzi di politica della ricerca". Si distinguono 6 Istituti con punteggi

compresi tra 98 e 90/100; 26 con punteggi compresi tra 89 e 80/100; 41 con punteggi tra i 79 e 70/100 e 22 con punteggi tra 69 e 60/100. Ciò nonostante, il 10% circa delle strutture esaminate mostra criticità. Non raggiungono la sufficienza 12 Istituti, totalizzando punteggi inferiori a 60/100. Il podio è per l’ILIESI (Lessico intellettuale europeo e storia delle idee) con 98/100, seguito da ISPF

Occhio

al

fisco

Dal 14 aprile al 12 maggio 2010 a Roma, il Caf Consulenti del Lavoro s.r.l., convenzionato con Usi/RdB, è gratuitamente al servizio del personale dell'Istat, del Cnr, dell’Apat e degli altri enti di ricerca, previo appuntamento, per il ritiro dei modelli 730. Gli incaricati sono all’Istat in Via Torino, Via Tuscolana, Via Ravà e Viale Liegi; all’Apat in Via Curtatone e al Cnr, presso la sede centrale di Piazzale Aldo Moro. Tel. 064819930 info@usirdbricerca.it

(Storia del pensiero filosofico e scientifico moderno) 96,5/100 e IMATI (Matematica applicata e tecnologie informatiche) 94/100. Chiudono la classifica IVG (Genetica Vegetale) 47,4/100; IGAG (Geologia ambientale e geoingegneria) 44/100 e ITOI (Trapianti d'organo e l'immunocitologia) 35,2/100. Mentre i dati saranno oggetto di future analisi, discussioni e interpretazioni, in molti ora si chiedono: quali gli effetti della valutazione e quali i costi complessivi dell'attività? Possibili effetti potrebbero essere maggiori fondi per gli istituti più “bravi”, ma il Cnr con il bilancio attuale difficilmente riuscirà a premiare le eccellenze. L'analisi dei Panel potrebbe, poi, essere utile per determinare possibili riorganizzazioni degli Istituti con potenzialità inferiori. Ma se così fosse, non avrebbero senso alcune recenti operazioni di riorganizzazione di Istituti, tra i quali l'INFM, che pur totalizzando un giudizio complessivo di 90/100, è stato smembrato in più strutture. L’operazione ha determinato la richiesta di trasferimento di circa 90 dipendenti, di cui 60 ricercatori.

PIGOLATURE PERLOPIÙ IGNORATE IGNORATE DAGLI ALTRI ALTRI IL CNR NON HA FONDI, L’ASILO NIDO S PIGOLATURE DELL’AREA DI PISA CHIUDE BATTENTI BATTENTI?

L’AGENZIA DELLE ENTRATE SBAGLIA 60 VOLTE SU 100

L'asilo nido aziendale Eureka dell'Area di Ricerca del Cnr di Pisa, nato grazie a un progetto di alcuni dipendenti dell’ente, finanziato dalla Regione e gestito da un Comitato composto da rappresentanti delle famiglie-utenti, del personale educativo/esecutore, dell'Area della Ricerca del Cnr di Pisa, e dei Comuni di Pisa e San Giuliano, ospita giornalmente 40 bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi, figli del personale Cnr che opera nell'Area, con una quota dei posti riservata ai bambini residenti nel Comune di Pisa e S. Giuliano. La struttura, che svolge un importante ruolo sociale con qualità e professionalità, rischia di non riaprire a settembre prossimo, poiché il Cnr, considerati i tagli dell'amministrazione centrale, non avrebbe le risorse per continuare a contribuire alla gestione.

Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2008, l'Agenzia delle Entrate ha sbagliato le richieste di pagamento fatte ai cittadini in circa il 60% dei casi, parola della Corte dei Conti nella relazione fatta dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, che ha analizzato "I motivi di soccombenza dell'amministrazione finanziaria nel processo tributario". L'Agenzia guidata da Attilio Befera, spiega il documento redatto dalla magistratura contabile, nel 39,5% dei casi ha perso completamente le cause intentate dai contribuenti per contestare il contenuto delle cartelle esattoriali, in un altro 10,7% dei casi i giudici hanno dato torto a entrambe le parti mentre in un ulteriore 10% delle volte è bastato che i cittadini esponessero alla stessa Agenzia gli errori contenuti negli accertamenti perché quest'ultima li annullasse agendo in autotutela. E' da notare come davanti ai giudici finisca circa il 25% del totale degli atti emanati dalle Entrate e a ricorrere di più siano le persone fisiche, che rappresentano circa il 65 per cento. Ma se le vertenze processuali complessivamente perse dagli uomini di Befera ammontano al 39,5%, la Corte dei Conti fa notare come nel solo giudizio di secondo grado del processo tributario il tasso di soccombenza dell'Agenzia delle Entrate salga fino al 60 per cento. Fanno decisamente meglio l'Agenzia delle Dogane, che perde davanti al giudice nel 22% dei casi e l'Agenzia del Territorio, che viene sconfitta il 19% delle volte.

A PPROFONDIMENT O come, ad esempio Leopardi, e ci si ferma, quando va bene, a Svevo e D'Annunzio; dall'altro, non si esce quasi mai dai confini nazionali, forse, come è stato detto, per il provincialismo di non dichiarare quanto siamo provinciali. Col risultato di conoscere grandi autori, come Proust, Musil e altri, soltanto di nome; di altri ancora, poi, come Canetti o Cioran, di ignorare persino l'esistenza. La distanza della scuola dalla letteratura è stata opportunamente stigmatizzata da un altro

giurisprudenza Dimostrare il mobbing è sempre più difficile La ricorrenza di una condotta mobbizzante va esclusa quando la valutazione dell’insieme delle circostanze addotte e accertate nella loro materialità, pur se idonea a palesare elementi e episodi di conflitto sul luogo di lavoro, non consenta di individuare il carattere untariamente persecutorio e discriminante nei confronti del singolo. In merito alla richiesta di risarcimento dei danni derivanti da illecito demansionamento e mobbing, così come da trasferimenti ritenuti illegittimi o da illegittimi dinieghi di trasferimento, il dipendente deve dimostrare, pena il rigetto della domanda risarcitoria, l’intento persecutorio dell’ente, che non è evincibile dalla asserita illegittimità di provvedimenti amministrativi non impugnati tempestivamente (Cons. St., sez. IV, sent. n. 1991/10, Pres. f.f. Lodi, Est. De Felice).

L’attività di centralinista non provoca stress Le modalità di svolgimento del servizio prestato da un telefonista non appaiono, ontologicamente e funzionalmente, tali da poter ingenerare stress psicosomatici e/o problemi di postura ove, tenuto conto della natura delle mansioni svolte nonché della normativa sulla sicurezza che ogni datore deve fare applicare nelle strutture, il ricorrente non abbia allegato né comprovato il mancato rispetto di tale normativa a cagione dell'insorgenza della infermità all'apparato scheletrico (Tar Lazio, sez. Prima bis, sent. n. 5732/2010, Pres. Orciuolo, Est. Rotondo).

segue da pag. 1

grande studioso, come Giulio Ferroni, per il quale il superamento di certe "forme di comunicazione schematica, veloce, di immediata consumazione" non potrà avvenire se non attraverso il confronto, in primo luogo, con la letteratura, secondo quanto già sostenuto da Benedetto Croce, che la considerava strumento essenziale di apprendimento e di esercizio linguistico. Un ritorno ai classici, insomma, ma con una lettura non sommersa da "astruserie classificatorie e cervelloti-

che analisi del testo", capaci solo di allontanare ancora di più i giovani dalla letteratura. Come ha detto Marta Morazzoni, si può cominciare studiando più Montale e meno De André, "sfidando quella diffusa aria populista e demagogica" che non aiuta né i giovani né i docenti. Il rilancio della lingua potrebbe essere, in ogni caso, il modo migliore, e più economico, per celebrare il centocinquantenario dell’Unità d’Italia. 5 - fine

ILFOGLIETTO DELL’USI/RDB-RICERCA Supplemento a IlFoglietto Agenzia di informazione on line Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 Editrice: Nameless Line Inc Anno VII numero 14 • Direttore responsabile Maurizio Sgroi Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 00184 -Roma - tel. e fax 06.4819930 e-mail: redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it • Progetto grafico : Bios

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