Issuu on Google+

Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno... ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà. H.Camara

E DIT ORIALE DECISIONE DISCUTIBILE

Se i togati invadono il campo degli Ogm di Pietro Perrino*

La sentenza del Consiglio di Stato in materia di Ogm (vedere articolo a fianco) lascia basiti. Si tratta di una vera invasione di campo, pericolosa quanto il silenzio di tanti miei colleghi, soprattutto italiani, che continuano a tacere su un fenomeno determinante per comprendere che la coesistenza tra colture convenzionali (CC), incluse quelle biologiche (CB) e colture geneticamente modificate (CGM) è praticamente impossibile. La contaminazione, cioè il passaggio del DNA transgenico dalle CGM alle CC non avviene solo attraverso il polline (trasferimento di DNA verticale) ma anche con il trasferimento genico (DNA) orizzontale (TGO). Quest'ultimo è di gran lunga più pericoloso, in quanto, negli anni, il DNA transgenico raggiunge anche specie lontane, irraggiungibili attraverso il polline. Il TGO è agevolato dal fatto che il DNA transgenico è mal legato al resto del genoma degli OGM e quindi, slegandosi, si ricombina facilmente con il DNA di microrganismi presenti nell'ambiente, nel caso particolare nel terreno o nelle acque di fiumi e laghi, i quali hanno la capacità a loro volta di trasferire il DNA transgenico a specie di piante superiori, come mais, grano, orzo, e così via. C'è già sufficiente letteratura per sostenere che la coesistenza è contaminazione certa e che pertanto qualunque Comune, Regione Stato, Autorità giudiziaria dovrebbe vietare la coltivazione di OGM se non si vuole contaminare tutta la biodiversità, inclusa quella animale, che risulterà contaminata attraverso gli alimenti (cibi e foraggi). *già direttore dell’Istituto di Genetica Vegetale del Cnr

Il caso

Sui concorsi da guinness indaga la Procura di Roma La Procura della Repubblica di Roma avrebbe aperto un fascicolo, allo stato contro ignoti, in merito ai due concorsi indetti dall’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr, con sede a Monterotondo (Roma), di cui aveva dato notizia sia Il Foglietto n. 1/2010, con l’articolo “Cnr: bufera per due concorsi da guinness”, che il settimanale Panorama.

ATTUALITA’

martedì 26 gennaio 2010

PER IL CONSIGLIO DI STATO I PIANI REGIONALI DI SICUREZZA NON SERVONO

Una sentenza dei giudici amministrativi dà l’ok alle coltivazioni transgeniche di Adriana Spera aveva comunicato a Dalla Libera di La decisone della VI sezione del "non poter procedere all'istruttoria della Consiglio di Stato (n. 183 del 19 gen- richiesta di autorizzazione nelle more naio 2010 - Pres. Barbagallo, Est. De dell'adozione, da parte delle Regioni, Nictolis) si è abbattuta come un fulmi- delle norme idonee a garantire la ne a ciel sereno sul capo di quanti, da coesistenza tra colture convenzionali, anni, si appellano al principio di pre- biologiche e transgeniche (piani regiocauzione in materia di coltivazione di nali)”. Dopo che il Tar, nel 2008, aveva organismi geneticamente Nell’agosto scorso dichiarato il ricorso modificati (Ogm). La queinammissibile, per stione era stata sollevata i giudici francesi mancata notificaziocon un ricorso al Tar del ne ad almeno un erano stati di avviso Lazio da Silvano Dalla controinteressato, Libera, maiscoltore e vice opposto, dicendo no dovendosi intendere presidente di Futuragra, per tali le Regioni a associazione di imprendi- alle colture Ogm cui si imputava di non tori agricoli favorevoli alle biotecnolo- aver adottato i piani di coesistenza, gie, nata a Pordenone nel 2004. Dalla Dalla Libera si era appellato al Libera si era rivolto al Tribunale dopo Consiglio di Stato che, con la richiamache il ministero delle Politiche agricole, ta sentenza n. 183, nei giorni scorsi ha ad aprile 2007, non gli aveva conces- accolto il ricorso, che ora potrà produrso l'autorizzazione alla messa in coltu- re effetti clamorosi. Per i giudici di ra di varietà di mais geneticamente Palazzo Spada, “è illegittimo il provvemodificate. Il ministero, all’epoca gui- dimento con il quale il ministero delle dato da Alfonso Pecoraro Scanio, Politiche agricole, alimentari e forestali

FATT O

ha comunicato di non poter procedere all'istruttoria della richiesta di autorizzazione alla messa in coltura di varietà di mais geneticamente modificate, atteso che, in base al principio comunitario della coltivabilità degli Ogm se autorizzati, il rilascio dell'autorizzazione alla coltivazione non può essere condizionato alla previa adozione dei piani di coesistenza”. Per l’effetto, il Consiglio di Stato ha ordinato al ministero di concludere il procedimento autorizzatorio. In attesa di conscere quali saranno in Italia le conseguenze dell’inattesa decisione, appare opportuno segnalare che il Consiglio di Stato francese, nell’agosto del 2009, ha annullato il decreto che avrebbe dovuto trasferire anche nel diritto francese la direttiva europea sugli Ogm, perché i cittadini d’oltralpe non sarebbero stati sufficientemente informati sugli studi in materia di effetti sulla salute. Ma, come si sa, l’Italia è l’Italia!

Sapete che...

CENTRALE

Ricercatori Cnr e Inaf attaccano De Mattei di Biancamaria Gentili Mentre accennava a spegnersi, la polemica sul convegno antievoluzionista organizzato nel novembre scorso nella sede del Cnr da Roberto De Mattei, vice presidente dell’ente dall’ottobre 2008 su proposta di Maiani, si è improvvisamente riaccesa. A ridare fuoco alla vicenda che, come riferito dal Foglietto n. 1/2010, era culminata nella pubblicazione, a spese del Cnr, del libro dal titolo “Evoluzionismo: il tramonto di un’ipotesi” ci ha pensato un gruppo di ricercatori del Cnr e dell’Inaf coordinato da Vincenzo Malvestuto, che ha addirittura organizzato una raccolta di firme in calce a un duro documento. “De Mattei - scrivono i ricercatori - ha organizzato un convegno in cui si sono tratte conclusioni gravi e gratuite circa la validità di quella che da più di un secolo è la teoria portante di tutta la biologia moderna, una teoria che riceve continue conferme dalle scoperte e dai risultati che emergono da tutti i settori della ricerca biologica”.

Deploriamo il fatto - leggesi sempre nel documento - che, attraverso la discutibile iniziativa di De Mattei, si possa accreditare l'idea che sotto l'egida del Cnr si attacchino sconsideratamente le teorie scientifiche più consolidate, in difesa di paradigmi obsoleti e decisamente improponibili, al punto che, come osserva giustamente Margherita Hack, ormai nessuno più si stupirebbe se domani qualche altro eminente rappresentante del Cnr proponesse la riesumazione del sistema tolemaico, sostenendo il tramonto dell'ipotesi eliocentrica”. I ricercatori concludono ribadendo che, “essendo schiettamente antiscientifiche” le tesi anti-evoluzioniste del vice presidente del Cnr, è auspicabile che esse "non abbiano alcuna rilevanza sull'andamento dei programmi scientifici dell'ente e che l'attività di ricerca del Cnr nei settori interessati continui a conformarsi secondo i consueti criteri di rigore della comunità scientifica internazionale".

F OGLIETTINO

Un paese in crisi di grammatica e di sintassi Tutti bocciati. È stato questo il tragico esito di un concorso, bandito dal Comune di Orbetello (sindaco il ministro Matteoli), per un posto di funzionario di VII livello, riservato ai laureati in giurisprudenza. All'origine del disastro non solo l'impreparazione dei candidati (per qualcuno, il sindaco sarebbe competente a dichiarare addirittura lo stato di guerra), ma il festival di strafalcioni contenuti negli elaborati (terza persona del verbo avere senza h, s al posto di z, frasi senza soggetto, tempi sbagliati). Visto che siamo in Toscana, qui non si tratta di "risciacquare i panni in Arno", ma di farsi un vestito nuovo. Miglior figura hanno senz’altro fatto quei candidati che, dopo aver letto le domande, hanno deciso di gettare la spugna, abbandonando l’aula. Purtroppo, si tratta di una vicenda emblematica, che denuncia carenze di grammatica e di sintassi molto diffuse nell'Italia che si appresta a festeggiare i 150 anni di vita unitaria.

Malattia e fasce orarie, scattano nuove regole Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio scorso, le nuove disposizioni, contenute nel D. M. della Funzione Pubblica n. 206 del 18 dicembre 2009, in materia di reperibilità dei pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia. A partire dal 5 febbraio, bisogna essere a casa dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le predette fasce i dipendenti la cui assenza è riconducibile a una delle seguenti circostanze: patologie gravi che richiedono terapie salvavita; infortuni sul lavoro; malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio; stati patologici sottesi o connessi a invalidità riconosciute. Sono altresì esclusi i dipendenti per i quali è già stata effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato medico.

Infn, un accordo sindacale proroga contratti a termine Con un accordo sindacale del 21 gennaio 2010, sottoscritto anche da Usi/RdB, l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) potrà continuare ad avvalersi, nelle more dell’espletamento di procedure concorsuali e fino alla fine del 2012, del personale a tempo determinato già in possesso dei requisiti per la stabilizzazione ex art. 1, comma 519 della legge 296/2006.


www.ilfoglietto.it

www.usirdbricerca.it

Vieni a trovarci. Puoi ricevere il nostro giornale nella tua mailbox. E’ gratis. E’ senza pubblicità. Esce in tempo reale.

Il sito internet del sindacato di base del comparto ricerca. Notizie, informazioni, consulenza e assistenza on line per tutti. In tempo reale. martedì 26 gennaio 2010

I precari Ispra hanno lasciato il tetto Dopo 57 giorni, conclusa con un’intesa la protesta di ricercatori e tecnici dell’ex Icram Venerdì scorso, all’indomani della firma di una intesa col ministero dell’Ambiente che, dopo 57 giorni di protesta di tecnici e ricercatori dell’Ispra (ex Icram), sostenuti da Usi/RdB, ha scongiurato centinaia di licenziamenti già decisi dalla struttura commissariale dell’ente, c’è stata una conferenza stampa nel corso della quale i protagonisti della lunga e defatigante battaglia hanno fatto il punto della situazione. Il testo dell’accordo (disponibile su www.usirdbricerca.it) che, in particolare, prevede il rinnovo di tutti i contratti in scadenza e l’impegno a bandire concorsi finalizzati alla stipula di contratti a tempo determinato, con riserve di legge per gli interni, è stato sottoscritto dal ministero e dalle organizzazioni sindacali della ricerca, anche da quelle che per due mesi hanno seguito la vicenda dalla finestra, guardandosi bene dal condividere un’iniziativa, sostenuta solitariamente da Usi/RdB, che avrebbe potuto ottenere un risultato davvero clamoroso se anche le altre

sigle avessero sostenuto con forza, come fatto da Usi/RdB, la richiesta di commutazione dei contratti di collaborazione in contratti di lavoro subordinato, così riconoscendo la vera natura delle prestazioni lavorative di co.co.co, assegnisti e borsisti. Una operazione che Usi/RdB era riuscita a concludere positivamente nel novembre 2007 all’Istituto nazio-

Invito

L E TIMBRATURE TIMBRATURE DEI COLLEGHI ? O RA DI POSSONO “ SPIARE ” Il Tar della Lombardia, con una sentenza (n. 513/2009), destinata a sollevare qualche polemica, ha affrancato dal vincolo della privacy le timbrature in entrata, uscita e intermedie, effettuate dai dipendenti pubblici durante la prestazione lavorativa. La querelle con tanto di ricorso è sorta quando un lavoratore comunale, che si era visto respingere per motivi di servizio una istanza per modificare il proprio orario di lavoro, ha chiesto di poter visionare, ai sensi della legge 241/90 e successive modificazioni e integrazioni, sia le timbrature che le istanze di modifica presentate da altri colleghi, nonché le relative risposte da parte del Comune. Per il Tar, la richiesta di accesso presentata dal dipendente era legittima, in quanto mirante a verificare l’applicazione a tutti i dipendenti delle ragioni di servizio considerate ostative alla modifica richiesta dal ricorrente.

F ATT O

alla lettura

Il Foglietto di Usi/RdB è un supplemento settimanale de Il Foglietto, quotidiano on line che ti può raggiungere sul tuo personal computer, gratis e senza pubblicità, sia alle ore 13 che alle ore 18, con le ultimissime notizie dall’Italia e dal mondo. Ricco di numerosi supplementi (Finanza, Tecnologia, Libri, Sport & Business, Fatti incredibili, Scienze, Musica, Cinema, Energia, Cibo), puoi riceverlo nella tua mailbox.

Basta chiederlo a www.ilfoglietto.it

S PIGOLATURE

nale di geofisica e vulcanologia (Ingv), grazie alla lungimiranza degli organi di vertice di quell’ente, nonostante la feroce opposizione di alcuni sindacati che, evidentemente, non hanno tra i loro obiettivi l’eliminazione del precariato e dello sfruttamento del lavoro. “Si tratta ora - hanno precisato i precari dell’Ispra nel corso delle conferenza stampa - di vigilare non solo sulla corretta e puntuale applicazione dell’accordo, ma anche sull’impegno assunto dal ministro Stefania Prestigiacomo di porre fine, entro il 31 gennaio prossimo, alla gestione commissariale dell’ente che, da più di un anno e mezzo, è affidata a una triade commissariale, proveniente dai ruoli del ministero dell’Interno, che ha dimostrato fino a oggi di non avere sufficiente conoscenza dei reali problemi della ricerca pubblica”. Problemi che Usi/RdB si è impegnato a portare all’attenzione dell’opinione pubblica e dei media con un convegno che verrà organizzato nelle prossime settimane.

giurisprudenza Diniego causa servizio con argomenti articolati Il diniego di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell'infermità contratta o della lesione subita dal dipendente pubblico deve essere sorretto da un iter logico-argomentativo ampio ed articolato, specie quando risultino la prolungata esposizione del medesimo a lavoro logorante e un apprezzabile grado di desumibile probabilità del nesso causale. E' pertanto illegittimo un provvedimento che neghi il riconoscimento se il giudizio del Comitato tecnico legale appaia, in base agli atti acquisiti, parziale e lacunoso e sia il frutto di una valutazione astratta ed assoluta, che non tiene in minimo conto le effettive condizioni di salute dell'impiegato (Cons. St. Sez. V - sent. 29 dicembre 2009 n. 8754 - Pres. ff. Cirillo, Est. Quadri).

PERLOPIÙ IGNORATE DAGLI ALTRI

ESONERO DAL SERVIZIO E DURATA DEL VOLONTARIATO Con una nota-parere dell’11 dicembre scorso, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha chiarito che, nel caso in cui un dipendente chieda, ai sensi dell’art. 72 del decreto legge 112/2008, convertito in legge 133/2008, di essere esonerato dal servizio, con trattamento economico del 70 e non del 50%, in quanto impegnato in attività, continuativa e esclusiva, di volontariato, la durata oraria di tale attività non può essere predeterminata in alcun modo. Spetta, invece, all’organizzazione di volontariato interessata attestare che l’attività del collaboratore viene espletata con continuità e non in maniera saltuaria o sporadica.

AUMENTANO IN ITALIA LE MACCHINE BLU: SONO 626.760 Continuano ad aumentare in Italia le "auto blu". E' quanto emerge da uno studio condotto da Contribuenti.it, che ha analizzato il parco delle auto utilizzate dalla pubblica amministrazione. Nel corso dell'ultimo anno, in Italia, il parco delle auto blu è cresciuto del 3,1%, passando da 607.918 a 626.760. La legge del 1991 che limitava l'uso esclusivo delle auto blu ai soli ministri, sottosegretari e ad alcuni direttori generali è rimasta praticamente inattuata. Nella classifica dei paesi che utilizzano le "auto blu" primeggia l'Italia con 626.760, seguita dagli Usa con 72.000, Francia con 61.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 54.000, Turchia con 51.000, Spagna con 42.000, Giappone, con 30.000, Grecia con 29.000 e Portogallo con 22.000.

Depressione da lavoro? Provare causa-effetto Difficile per i dipendenti pubblici dimostrare la depressione da causa di servizio. Infatti il lavoratore dovrebbe provare "specifiche situazioni" riferibili all'ambiente di lavoro idonee a far scattare il disturbo depressivo. Lo ha sancito la quarta sezione del Consiglio di Stato che, con la decisione n. 68 del 13 gennaio 2010, ha spiegato come, affinché possa essere riconosciuta al pubblico dipendente affetto da disturbo depressivo l'infermità da causa di servizio, si deve accertare la sussistenza di specifiche circostanze o situazioni ambientali, riferibili all'ambiente di lavoro, tali da essere considerate potenzialmente idonee a suscitare il riscontrato disturbo depressivo.

DI CODA

Dal Giappone duro colpo alla pratica della vivisezione Assomiglia a un pesce rosso di quelli che si tengono negli acquari di casa. Con una particolarità: sembra fatto di vetro e tutti i suoi organi si vedono semplicemente guardandolo dall'esterno, mentre nuota nella vasca. L'ultima creazione della scienza è il pesce trasparente amico della ricerca 'buona’: un'alternativa alla vivisezione, si augurano i ricer-

catori giapponesi dell'università di Hiroshima che l'hanno inventato. Per metterlo a punto - riferisce il quotidiano regionale francese La Dèpèchè - gli studiosi dell'Istituto di biologia degli anfibi dell'ateneo nipponico hanno incrociato diversi pesci rossi a pelle chiara, arrivando infine a questo esemplare con la cute priva di pigmenti. Traslucido, praticamente trasparente. Si può quindi analizzare da vivo, senza essere ucciso e poi 'aperto', bypas-

sando così la controversa pratica ILFOGLIETTO della vivisezione. Nel 2007, sempre DELL’USI/RDB-RICERCA in Giappone, grazie a esperimenti di manipolazione genetica, un'èquiSupplemento a IlFoglietto pe di scienziati aveva creato una Agenzia di informazione on line rana trasparente. Dall'anno prossi- Reg.Trib. Roma 136 dell’8/4/2004 mo l'istituto che l'ha messa al Editrice: Nameless Line Inc mondo intende produrla in massa, Anno VII numero 3 per venderla al prezzo di 10 mila • Direttore responsabile Maurizio Sgroi yen (75 euro) ai laboratori di scien- Redazione Vicolo del Buon Consiglio, 31 00184 -Roma - tel. e fax 06.4819930 za delle scuole o anche a privati cit- e-mail: redazione.ilfoglietto@usirdbricerca.it tadini, come ultima frontiera degli • Progetto grafico : Bios animali da compagnia.


Il Foglietto n. 3/2010