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N. 68 - OTTOBRE 2009

www.urloweb.com

Anno VII

la Scena di Roma Sud

MXI · Ex Fiera di Roma: attivato il trasporto dei bambini a scuola, il futuro della struttura è incerto

MXII · Luneur: mozione dal Municipio per sbloccare la situazione. Ex operatori in attesa

MXV · Cie Ponte Galeria: confronto istituzionale sulla situazione del centro dopo drammatici eventi

MXVI · Residence Bravetta: a due anni dallo sgombero ancora tutto fermo. Scambi di accuse

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editoriale

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UNA PASSEGGIATA AGLI ANTIPODI di Marco Caria

GRAN PREMIO DI ROMA: SCOPRIAMO IL TRACCIATO In attesa del progetto definitivo, botta e risposta da tutti i livelli istituzionali. I cittadini lamentano il mancato coinvolgimento. FG Group, organizzatrice del GP, incontra i comitati per illustrare le caratteristiche del probabile circuito

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Sono tornato da quaranta giorni di Australia ed ancora oggi ho quella terra negli occhi. Grande, sterminata poco abitata e con un'organizzazione machiavellica della Res pubblica. Si può pensare che sia facile gestire 21 milioni di abitanti in un paese che ha la densità di popola­ zione tra le più basse del mondo (non arriva a 3 abitanti per chilometro quadrato), ma non è così. L'Australia è formata di sei stati federali dove le capitali normalmente sono le città più popolose. Ogni Stato decide per sè mantenendo le temati­ che sociali e quelle ambientali come cardini imprescindibili della politica interna. Le prime cose che saltano alla vista, appena scen­ di dall'aereo dopo tante ore di volo, è che la mac­ china anti immigrazione clandestina è sistemata a puntino: le frontiere sono chiuse, se vuoi anda­ re puoi, per turismo o per un'esperienza lavorati­ va, ma con mille regole che non ammettono ignoranza. Tu sei ospite, controllato e accettato. Quello che ti dicono dopo innumerevoli controlli


STORIE E MISTERI

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UN SIMBOLO DEL LIBERO PENSIERO A CAMPO DEI FIORI LA STATUA DI GIORDANO BRUNO DI ETTORE FERRARI «Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla». Così l’8 febbraio del 1600 Giordano Bruno, inginocchiato ad ascoltare la sentenza di condanna a morte per rogo, si rivolgeva alzandosi in piedi ai giudici dell’Inquisizione cattolica di Roma. Frate domenicano, scrittore e filosofo, Giordano Bruno viaggia tutta la vita e colleziona le scomuniche delle maggiori confessioni europee a causa delle idee espresse, che difenderà fino alla morte. Proprio questo rifiuto alla sottomissione al potere della Chiesa ufficiale e la tenacia nel portare avanti le proprie idee spingeranno quasi tre secoli dopo, nel 1876, l’appena

sorto Comitato studentesco del Libero Pensiero a promuovere l’erezione di un monumento al filosofo nolano in Campo dei Fiori, laddove questi era arso sul rogo il 17 febbraio 1600. L’opera venne affidata allo scultore Ettore Ferrari, allievo dell'Accademia di San Luca e professore dell'Istituto Superiore di Belle Arti, protagonista della celebrazione artistica del nuovo stato laico nato con l'unità d'Italia. Il modello in gesso del Giordano Bruno (oggi conservato allo GNAM di Roma al centro di un grande salone espositivo) era terminato nel 1887, ma l’erezione del monumento bronzeo fu oggetto di aspre

MISTERI di Roma a cura di Massimiliano Liverotti CARDEA, LA CACCIATRICE DI VAMPIRI DELLA ROMA ANTICA (PARTE III) Ovidio racconta, nei Fasti, un episodio che riguarda Cardea, la cacciatrice di vampiri di Roma antica. Ad Albalonga, Proca, futuro re e nonno di Romolo, al suo quinto giorno di vita, sembrò essere vittima di una grave malattia. In realtà le striges o strix, mostruosi uccelli, durante la notte entravano di nascosto nella casa in cui si trovava il bambino e gli succhiavano il sangue, cercando di divorarne le viscere. La nutrice si allarmò vedendo i tagli sulle guance del piccolo e andò a chiedere consiglio agli indovini e agli aruspici ma nessuno riuscì a capire di che cosa si trattava. La famiglia reale, disperata, inviò un messaggero a supplicare la dea Cardea di salvare il bambino. La divinità acconsentì e giunse ad Albalonga. Dopo avere esaminato Proca capì che le responsabili del suo stato erano le striges. A questo punto Cardea corse ai ripari compiendo il suo particolare rito di protezione. Collocò un rametto di bianco-

spino sul davanzale di una finestra, con un’altra pianta magica, il corbezzolo, toccò tre volte la porta e per tre volte tracciò strani segni mentre aspergeva l’uscio con l’acqua. Si fece poi portare un giovane maiale che sacrificò alle divinità e da cui estrasse le viscere invitando i presenti a non guardarle. Le sistemò davanti alla porta della stanza del bambino pregando il cielo che i mostruosi uccelli si accontentassero di esse e risparmiassero il piccolo. Il rito ebbe successo e la preghiera fu ascoltata, infatti il viso del bimbo riacquistò colore e le striges non tornarono più a tormentarlo. Negli ultimi tempi i vampiri sono tornati di moda sia in televisione che al cinema, ma anche in campo letterario. Tra le storie più recenti vi è quella della cacciatrice di vampiri Victoria Gardella narrata dai libri della scrittrice Colleen Gleason. Una curiosità: le avventure di Victoria si svolgono, almeno in parte, anche a Roma.

STAMPA: S.E.A. S.r.l. - Roma la Scena di Roma Sud

DIRETTORE RESPONSABILE Luca Migliorati DIRETTORE EDITORIALE Marco Caria VICE DIRETTORE Marco Manieri CAPOREDATTORE Serena Savelli GRAFICA Skypok Design srl FOTOGRAFIE Luca Frontoni REDAZIONE Arianna Adamo, Simone Brengola, Stefano Cangiano, Marco Casciani, Alessia Casciardi, Simona D’Auria, Andrea Falaschi, Fabio Grilli, Marzia Lazzerini, Carlamaria Liso, Emanuela Maisto, Vittoria Pomponio, Isabella Soria via G. Armellini, 37 00143 Roma redazione@urloweb.com Tel. 06 99196005 - fax 06 233299595 HANNO COLLABORATO Massimiliano Liverotti, Damiano D’Ercole

Il materiale inviato alla redazione non sarà restituito. Registrazione al Tribunale di Roma n° 258/2002 del 23/5/2002 EDITORE Publigiovane Soc.Coop.arl via E. Spalla 400 00142 Roma

Marco Caria 329 1129215 Luca Migliorati 329 6139092 - 392 0262881 info@urloweb.com fax 06 233299595 P.IVA 06517231004 Il numero è stato chiuso il giorno 22/09/2009 ora 23,40

polemiche, e venne innalzato nella piazza romana solo due anni dopo. In un’Italia liberale e laica, infatti, Roma era quasi del tutto in mano a correnti clericali che si opposero a tale proposta ostacolandola. Ma a seguito delle elezioni amministrative del giugno 1888 entrarono nella rappresentanza municipale esponenti anticlericali, tra cui lo stesso Ettore Ferrari, e prima della fine dell'anno fu approvato, fra gli applausi del pubblico, il progetto del monumento a Bruno. Ferrari si impegnò da subito a prestare la propria opera gratuitamente, realizzando un primo progetto che raffigurava il frate domenicano con il braccio alzato in atto di predicare e persuadere la folla. Bocciato dal Consiglio Comunale, lo scultore dovette modificare l’impostazione della statua, eliminando ogni allusione alla sua rivoluzionaria predicazione e concependo così la severa figura del “Bruno filosofo” che oggi ammiriamo: il grande eretico incappucciato, nei panni dell’ordine domenicano a cui era appartenuto, è ritto in piedi, chiuso nel suo silenzio meditativo, con le mani davanti a sé strette sul libro che raccoglie il suo libero pensiero. Sulla base è narrata la vicenda di Giordano Bruno: su tre lati si trovano i bassorilievi rappresentanti il filosofo

dalla Cattedra di Oxford, davanti al Tribunale in processo e sul rogo; sopra ogni bassorilievo due medaglioni, circondati da festoni in altorilievo ricavati dal marmo, raffigurano altri predicatori fatti bruciare vivi dall’Inquisizione. Sul quarto lato la targa del filosofo Giovanni Bovio, recante l'epigrafe: "A Bruno - Il secolo da Lui divinato, qui dove il rogo arse", è sormontata dai medaglioni del veneto Fra Paolo Sarpi e del calabrese Fra Tommaso Campanella. Superando le molte difficoltà, il monumento fu inaugurato il 9 giugno 1889, nel giorno di Pentecoste, con la partecipazione di un'immensa folla festante e con la presenza di Bovio come oratore ufficiale della cerimonia. Nello stesso anno il modello in gesso fu esposto all’Exposition Universelle di Parigi e salutato dalla critica come “opera classica molto pensata e fortemente sentita”. Monumento per eccellenza dell’anticlericalismo italiano di quegli anni, forte della tradizione repubblicana e garibaldina ed emblema del libero pensiero, il Giordano Bruno di Ferrari colpisce ancora oggi per la sua forza espressiva e la sua severa compostezza. Alessia Casciardi

al VIA la storia VIA DEL BABUINO L’elegantissima Via del Babuino un tempo non aveva questa denominazione. Nel Quattrocento la strada era suddivisa in due: un tratto si chiamava via dell’Orto di Napoli, l’altro via del Cavalletto, perché qui si praticava un supplizio in cui il condannato era posto a cavallo di un legno affilato con pesi alle gambe di carico proporzionato al reato commesso. Nel 1525 papa Clemente VII vi fece dei lavori di sistemazione, dando un nuovo volto unitario alla strada che per lui fu detta via Clementina. Dall’allargamento della strada effettuato da Paolo III intorno al 1540, essa prese il nome di via Paolina Trifaria, o più comunemente via Paolina; era, a quel tempo, abitata da povera gente che qui coltivava il proprio orticello. Nel 1571 Pio V concesse “tre once d’acqua a strada Paolina” ad un ricco commerciante ferrarese, Patrizio Grandi, per la sua abitazione ed i suoi orti. Era infatti consuetudine che il pontefice concedesse acqua ad un privato che si impegnava a costruire, a proprie spese, una fontana pubblica a ridosso della sua proprietà. Il Grandi fece realizzare una fontana con una vasca termale romana, rettangolare, di granito grigio, sopra la quale venne posta la statua di un

Sileno; la scultura venne giudicata dal popolo così repellente da paragonarla ad una scimmia, e presto fu battezzata “er babuino”. Così dal 1581 la strada mutò nome nell’attuale. In seguito alla statua vennero appese le “babuinate” ed il Babuino entrò a far parte della “congregazione degli arguti”, divenendo una delle famose “statue parlanti” di Roma insieme a Pasquino, Madama Lucrezia, Marforio, il Facchino e l’Abate Luigi. Queste erano le armi con cui i romani, già dal XVI secolo, si opponevano alla corruzione delle classi dominanti: nella notte audaci cittadini affiggevano cartelli satirici presso queste statue; gli autori rimanevano ignoti ed il mattino dopo, prima che fossero rimosse, le satire erano alla portata di tutti. Tra il XVII e il XVIII secolo la via si riempie di palazzi e di artisti. Qui hanno vissuto grandi artisti come Salvator Rosa, Poussin e Rubens; Goethe vi soggiornò durante la tappa romana del suo viaggio in Italia e la Principessa Carolina di Sayn-Wittgensteim, abbandonato il marito, vi venne ad abitare con Franz Listz. È inoltre in Via del Babuino che, nel 1891, nacque il grande poeta romano Trilussa. Alessia Casciardi


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MUNICIPIO XI

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Parco dell’Appia. Ruspe contro l’abusivismo Intesa tra il Municipio XI e Regione Lazio per l’individuazione, la verifica e la demolizione dei manufatti abusivi all’interno del Parco APPIA ANTICA - Arrivano le ruspe nel legge regionale n.15 del 2008 di 'Vigilanza Parco dell'Appia Antica, importante zona sull'attività urbanistico edilizia' che affida archeologica della città sottoposta a stretti alla Regione poteri sostitutivi in caso di vincoli, ma nota per i numerosi scempi inadempienze dei Comuni. edilizi compiuti nel corso degli anni. “Vogliamo rilanciare, attraverso la consuIl 4 settembre l´Appia Antica è stata salva- lenza gratuita di Miglio e il rafforzamento ta dal parcheggio illegale voluto dalla Vero- del legame con la Regione Lazio , l’opera di nica srl di Sergio Scarpellini per la villa vigilanza e di contrasto delle speculazioni, in appartenuta a Silvana Mangano, trasfor- particolare nella ‘Regina Viarum’, anche con mata in un centro per feste e convegni. A interventi di sequestro e demolizione” ha luglio il Parco era stato liberato dagli abusi dichiarato Andrea Catarci, Presidente delnella tenuta di Luciano Gaucci. Questi i l’XI Municipio. primi interventi della task force recente“Gli interventi che stiamo attuando promente costituita tra i tecnici della Regione gressivamente – ha spiegato Massimo Lazio e dei Municipi più colpiti dall’abusi- Miglio -riguardano il controllo del territovismo: il I, quello del centro storico, e l’XI rio, l’individuazione dei manufatti abusivi, che comprende il Parco dell’Appia Antica. la verifica delle concessioni e delle autorizI Municipi XI e I zazioni, ed infine la Catarci: “La nostra hanno infatti stretto programmazione degli lotta all’abusivismo una collaborazione, a interventi anti abusiviinnesca una presa titolo gratuito, con smo da sostenere”. di coscienza comune Massimo Miglio, “La collaborazione tanto che un già a capo dell’Uffigratuita con i Muniproprietario ha provcio Comunale contro veduto all’autodemoli- cipi XI e I – ha gli abusi edilizi ed ora aggiunto l’esperto - è zione di un ampliaimpegnato all’interno nata da una loro mento abusivo” dell’Ufficio urbanistico richiesta dopo la sop- edilizio della Regione, per supervisionare pressione dell’ufficio anti abusivismo edilie coordinare le attività di repressione e pre- zio del comune di Roma che dirigevo. venzione dell’abusivismo edilizio. L'Uffi- L’Ufficio svolgeva infatti un lavoro di vero cio, istituito presso la presidenza della supporto a tutti i Municipi, rispondendo Regione, è una delle novità dovute alla attivamente alle continue richieste dei

Municipi riguardo a sopralluoghi e verifiche sul campo contro l’abusivismo. Trovatisi privi di questo servizio mi hanno richiesto una collaborazione a titolo gratuito per la continuità delle attività intraprese”. Dopo queste prime demolizioni nel parco dell’Appia Antica, oggi si registrano i primi effetti positivi di una serrata campagna di tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e storico, promossa dalla task force. “Grazie all’importante opera di prevenzione e repressione del fenomeno dell’abusivismo edilizio portata avanti dal Municipio XI, anche senza disporre delle risorse economiche necessarie, sembra arrivare forte e chiaro il messaggio che non è e non sarà più possibile continuare impunemente a violare e ferire le aree di pregio come l’Appia Antica. Infatti – ha aggiunto Andrea Catarci - un proprietario irregolare ha spontaneamente provveduto ad effettuare la demolizione dell’ampliamento abusivo. L’auto-demolizione ha un duplice aspetto positivo: evita l’anticipo di risorse da parte

dell’Ente Municipale e innesca una presa di coscienza del problema da parte di chi si è macchiato dell’abuso”. Anche l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma Marco Corsini ha definito l’evento “Un fatto assolutamente positivo per il suo alto valore simbolico nella formazione di una nuova coscienza civica. Tuttavia – ha precisato l’Assessore Comunale - a differenza di quanto dichiarato dal presidente dell’XI Municipio, va precisato che la demolizione è avvenuta sotto il controllo e la vigilanza dell’ufficio di coordinamento dell’Amministrazione centrale, su delega della Magistratura. Si tratta quindi di un successo di tutta l’Amministrazione e non del Municipio XI”. Simona D’Auria

Ex Fiera di Roma: i bambini tornano a scuola Istituito un servizio per portare i bambini rom a scuola. E le famiglie? Quando si deciderà il futuro di questa struttura abbandonata? problematica) dell’emergenza freddo che si concluse intorno a marzo scorso e che arrivò ad ospitare fino a mille persone, sempre secondo quanto affermato dal Presidente, pur non potendo garantire l’efficienza dei servizi. Ciò che in questa occasione è stato motivo di granInterno di un edificio semi abbandonato de preoccupazione, invece, sono stati i 16 bambini TOR MARANCIA - Il 27 Luglio scorso presenti nella struttura i quali non hanno circa 80 persone di etnia serba furono tra- avuto la possibilità di frequentare le lezioni sferite dal campo nomadi di Borghesia- i primi giorni di scuola. C’era il timore che na/Finocchio per essere allocate alla ex Fiera si potesse continuare su quella linea senza di Roma. In quel periodo il Municipio XI garantire la frequenza negli istituti. Da si interessò particolarmente alla vicenda e le venerdì 18 settembre fortunatamente è chiamate ricevute dai cittadini allarmati stato istituito un servizio per portare i bamfurono molte. Secondo quanto dichiarò bini negli istituti scolastici del Municipio Andrea Catarci, Presidente del Municipio VII dove prima erano iscritti. XI, “l’insediamento straordinario fu predi- Il Presidente del Municipio XI Andrea sposto dalla Prefettura e dal Campidoglio Catarci ha così espresso il suo parere: “Se senza aver preventivamente coinvolto il non ci fosse stata la vicinanza del Municipio Municipio XI”. L’area della ex Fiera di XI e l’importante attenzione giornalistica Roma era reduce dall’esperienza (ben più sulla vicenda, questi 16 bimbi oggi sarebbe-

ro ancora impossibilitati a seguire le lezioni. Riportarli negli istituti del Municipio VII è tuttavia accettabile solo in via temporanea, perché ogni giorno saranno costretti ad affrontare un lungo viaggio sia all’andata che al ritorno. Resta comunque la gravità del fatto che le 12 famiglie presenti nella ex Fiera sono a tutt’oggi senza informazioni sui tempi di permanenza e sulla futura sistemazione alloggiativa”. Poi ci spiega il crescendo di questa situazione che va avanti dall’estate: “Dal 27 luglio la situazione è peggiorata, è cresciuta l’ansia e si sono diffuse malattie, ci sono stati problemi con il cibo e di convivenza, poiché queste persone hanno sempre vissuto in monolocali, erano perfettamente integrate e avevano la loro privacy, non erano abituate a stare insieme e la questione è stata affrontata in modo approssimativo. L’ente sociale ha fatto veramente i salti mortali per rendere la situazione decente in una struttura non destinata a questo tipo di servizi. Quando abbiamo incontrato alcuni di loro ci hanno addirittura ricordato di aver perso alcuni loro beni con l’abbattimento delle abitazioni, perché non hanno avuto il tempo di portarli via.”

Anche il consigliere del PdL del Municipio XI Andrea Baccarelli è intervenuto sulla questione: “Noi siamo molto soddisfatti di come l’amministrazione comunale sia riuscita a gestire il problema, ma non condividiamo assolutamente la scelta fatta dal Prefetto e speriamo che non si ripetano cose del genere. Per fare questo però bisogna sedersi ad un tavolo e capire insieme cosa farne della ex Fiera di Roma. Purtroppo mi stupisco del cambiamento di posizioni della sinistra la quale prima si dichiara contraria alla creazione di un nuovo campo nomadi e poi si lamenta della presenza delle forze dell’ordine 24 ore su 24 all’interno della struttura”. Anche Alberto Attanasio, Vicepresidente del Municipio XI e Assessore alle Politiche Urbanistiche, reputa importante il capire cosa farne della ex Fiera e ritiene che sia essenziale il coinvolgimento dei cittadini in tutto ciò: ”L’inutilizzazione o l’utilizzazione temporanea rischiano di essere degli elementi pericolosi per la città perciò bisogna riprendere il percorso partecipativo che coinvolge i cittadini e ragionare insieme sulla riqualificazione della struttura”. Marco Casciani


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MUNICIPIO XV

Cie di Ponte Galeria: che cosa sta succedendo? Una morte, un suicidio: gravi e anomale vicende all’interno della struttura

Ingresso della caserma antistante il Cie

PONTE GALERIA - Una volta si chiamavano Cpt, ovvero Centri di permanenza temporanea. Ora invece, con l’introduzione della legge 15 luglio 2009 n. 94 (ddl n. 733-B) meglio conosciuta come “pacchetto sicurezza”, vengono chiamati Cie, cioè Centri di identificazione ed espulsione. Ma la modifica più importante che è stata introdotta riguarda il prolungamento del tempo di permanenza dei cittadini presenti all’interno della struttura. Infatti pare che nel Centro la difficoltà principale sia quella di completare il lavoro di identificazione dei cittadini a causa del poco tempo a disposizione (due mesi) per svolgere le pratiche. Ora i mesi

sono diventati sei, ma per molti il problema non si è risolto, poiché si è giunti ad una situazione critica che vede il centro colmo e impossibilitato ad accogliere nuovi cittadini. A dare attenzione alla situazione nel Municipio XV è stato il consigliere del PdL Augusto Santori: “Prima il limite di permanenza di 2 mesi era troppo basso e molti clandestini si disperdevano nella nazione, ora però il centro è colmo perché non si sta provvedendo ai rimpatri. Nell’esprimere quindi rilevante considerazione per gli ultimi provvedimenti attuati dal Governo in materia di sicurezza, non possiamo però non sottolineare la priorità che assume lo stanziamento di nuovi fondi per dare seguito ai provvedimenti di espulsione, anche attraverso i necessari accordi con la nostra compagnia di bandiera” e aggiunge “diversi agenti della Polizia Municipale lamentano effettivamente il grave problema delle difficoltà operative che si riscontrano nel poter ospitare nuovi detenuti clandestini per via dell’esaurimento di posti disponibili riscontrato nel Centro di identificazione ed espulsione. Ciò non fa purtroppo che svilire il lavoro

svolto quotidianamente dagli agenti della Croce Rossa che sono in tutto solo 45. Ne Polizia Municipale”. La segreteria della presi- servirebbero almeno 10 in più. Pur non denza del Municipio XV ci ha spiegato come essendoci, anche per la politica che persegue il Cie sia sul territorio di Ponte Galeria, ma la Croce Rossa, una situazione di sovraffollacoinvolge la politica nazionale e il Municipio mento, abbiamo però verificato la presenza di non ha dirette competenze. Un altro discor- un elevato numero di persone che provengoso riguarda le problematiche di carattere no dal carcere che convivono con richiedenti burocratico, come hanno sottolineato il Pre- asilo e con persone che non hanno precedensidente della commissione Sicurezza del ti penali. Abbiamo riscontrato un caso di Comune, Fabrizio Santori, il Presidente della maltrattamenti, quello nei confronti del cittacommissione comunale Politiche sanitarie, dino tunisino Toujani Hanihem di 25 anni Fernando Aiuti, e il consigliere aggiunto giunto in Italia dalla Libia. Il CIE, nonostanRomulo Salvador alcuni giorni fa dopo aver te il nuovo direttore abbia un atteggiamento visitato il Cie: ”Numerosi cittadini comuni- molto comprensivo nei confronti delle persotari ed extracomunitari immessi nel Cie al ne trattenute, vive una situazione di sofferenfine di essere espulsi, provengono da altre za propria di una struttura nata per far fronte regioni italiane per problematiche legate alla a restrizione della libertà personale di 2 mesi e comunicazione tra gli altri che ora si è prolungata a 6 Santori:“Il centri di espulsione e i conmesi. Un prolungamento centro è colmo solati di provenienza degli che porta molti dei tratteperché non si irregolari, le cui rappresennuti a compiere gesti estresta provvedentanze sono presenti esclumi come l'autolesionido ai rimpasivamente nella città di smo. Molti non sono al tri”. Iervolino e Roma. Questo risulta un corrente della nuova norZamparutti: “Il grave problema che deve mativa e la notizia di ulteprolungamento essere necessariamente riori proroghe li coglie di è una tortura risolto al fine di dedicare la sorpresa. Tali prolungaper i trattenuti” capienza del Cie di Ponte menti contribuiscono a Galeria alle già difficili problematiche di degradare la loro dignità umana e non sembra immigrazione attinenti alla città di Roma”. aver minimamente risolto il problema della Santori, Aiuti e Salvador, inoltre, affermano identificazione, pre-condizione all'espulsione, di aver parlato con alcuni cittadini stranieri, che dipende dalla collaborazione delle rappresia donne che uomini, presenti nel Cie, i sentanze dei paesi di provenienza”. quali hanno tutti indistintamente conferma- Pesanti le accuse rivolte alla Croce Rossa: il to di ricevere un ottimo trattamento sia dalla 21 settembre alcuni uomini con il volto Croce Rossa italiana che dalle forze dell’ordi- coperto hanno assaltato il Comitato provinne all’interno del centro. ciale di Roma della Croce Rossa italiana, in Un parere diverso ce l’hanno invece Massimi- via Ramazzini distribuendo volantini con la liano Iervolino, responsabile per i diritti scritta “Assassini!” e imbrattando di vernice umani della Provincia di Roma, e Elisabetta l’ingresso del comitato. Immediata la solidaZamparutti, deputata Radicale e tesoriera di rietà di Alemanno: “È inaccettabile che si col“Nessuno tocchi Caino” in visita al Centro pisca un’istituzione come la Cri che quotialcuni giorni fa: “Abbiamo chiesto alla Croce dianamente è accanto ai bisognosi e che è Rossa i numeri. Abbiamo verificato la presen- pronta ad accorrere con celerità ovunque ci za di 272 persone trattenute, 128 donne e sia bisogno. La città di Roma è grata a tutti 144 uomini, su una capienza di 364 posti di i volontari che con dedizione portano avanti cui 306 sono quelli effettivi per via della chiu- compiti fondamentali, a partire dal prezioso sura di alcuni settori. L'aspetto critico è quel- lavoro svolto nei Cie”. lo relativo all'organico degli operatori della Marco Casciani


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MUNICIPIO XVI

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Residence Bravetta, a quando una soluzione? A due anni dallo sgombero è ancora tutto fermo. Scontro politico nel Municipio PISANA - Èdi pochi giorni fa un comunicato di Antonio Aumenta, Consigliere del Municipio XVI per il PdL, in cui si può leggere: "Sono passati due anni dallo sgombero totale dell'ex Roma Residence e da allora della struttura che persiste in Via

di Bravetta e delle tante promesse fatte dalla giunta Municipale alla cittadinanza, ovvero di riqualificazioni immediate, di asili nido, di centri anziani e strutture socio-ricreative, sono rimasti 5 scheletri di

altrettante palazzine utilizzate solamente per far funzionare la 5 antenne dei gestori di telefonia mobile. Non riesco a concepire come un'amministrazione di prossimità qual è il Municipio possa del tutto infischiarsene delle esigenze e volontà dei cittadini di veder finalmente riqualificata un'area che per più di 25 anni fu completamente abbandonata a se stessa e che ricordiamo solamente grazie alle tante battaglie fatte dall'allora AN e da Alemanno nelle vesti di  Presidente della Federazione Romana di AN, si riuscì ad inchiodare la giunta Veltroni ad attuare  il tanto sospirato sgombero. Oggi a distanza di 2 anni, attendiamo che il Presidente Bellini finalmente la faccia finita nel patetico gioco dello scarica barile verso la nuova giunta capitolina e inizi a mantenere le pro-

messe fatte  negli anni da lui e da alcuni membri del suo partito ai cittadini. Ricordo al Presidente evidentemente poco radicato sul territorio e quindi poco attento alle esigenze della popolazione che alla  gente poco importa dei fondi per le manifestazioni culturali a lui tanto cari, ma interessa solamente avere risposte alle tante domande fatte nel corso degli anni". Il Residence Roma, in Via di Bravetta 415, aprì nel 1983. Diventato negli anni uno dei simboli dell’emergenza abitativa romana, fu definitivamente sgomberato nell’agosto del 2007. Da allora, nonostante le numerose voci di riqualificazione, la struttura è rimasta in uno stato di degrado assoluto. "Il consigliere Aumenta – questa la risposta del Presidente del Municipio XVI, Fabio Bellini – sui temi che riguardano l'ex Residence Roma a Bravetta e la situazione del fabbricato sgomberato da più di due anni, nel periodo della giunta Veltroni,  tralascia di evidenziare degli aspetti importanti. I cittadini romani infatti non sanno che il Comune di Roma in realtà non si sta

occupando di trovare delle soluzioni ai problemi connessi al residence dismesso e non ha aperto nessun canale di comunicazione con la Regione in questo senso. Il Municipio invece ha promosso una discussione sul residence Bravetta sottolineando che esiste una delibera comunale che prevede un impegno di spesa di tre milioni e mezzo di euro per dotare il territorio del Municipio Roma XVI di servizi (strutture scolastiche e per attività culturali,  asili nido,  ecc) ed  anche per interventi di recupero delle aree  ex degradate come nel  quartiere Bravetta. Il punto è che non so quanto convenga al consigliere Aumenta sollevare la questione, poiché il centro destra che attualmente governa la città, non si è  attivato presso la Regione per ottenere l'impegno di quelle risorse per la costruzione dei servizi. Sta chiedendo al contrario il versamento in contanti presso le casse dell'Amministrazione Comunale di quelle stesse risorse, cosa che non permetterà al Municipio Roma XVI  di realizzare le azioni progettuali nel quartiere". Andrea Falaschi

Inaugurato il Parco dedicato ai Martiri di Forte Bravetta Alemanno: “Diverrà luogo simbolo contro la pena di morte” PISANA - Il 9 settembre è stato riconsegnato alla cittadinanza romana il Parco di Forte Bravetta, dimenticato ed abbandonato all’incuria per oltre 60 anni. Ad inaugurare il Parco il Sindaco Gianni Alemanno affiancato per tutta la cerimonia da Eugenia Latini, figlia di Augusto, uno dei 77 martiri del Forte. Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona di alloro all’ingresso, scoperta la nuova targa che dedica il parco “ai martiri di Forte Bravetta”, piantato un ulivo proveniente da Gerusalemme donato dal Fondo Nazionale Ebraico. Forte Bravetta, che all’inizio del secolo era adibito a poligono di tiro per le reclute dell’Esercito, durante il regime fascista fu utilizzato come luogo di esecuzione delle sentenze di morte. Nell’immediato dopoguer-

ra e fino ad alcuni anni fa, Forte Bravetta è stato adibito dall’Esercito a deposito di munizioni. Dismesso dai militari, è passato nelle competenze del Demanio pubblico e dal 29 Aprile 2009 è di proprietà del Comune di Roma. “Ora che il Forte è di proprietà del Comune di Roma, e cioè patrimonio della collettività – ha affermato il Sindaco di Roma Gianni Alemanno – intendiamo lanciare un grande progetto culturale per realizzare al suo interno un Museo, un vero Polo della Memoria della città. E poiché, per tanti anni, prima, durante e dopo il conflitto mondiale, questa struttura militare è stata utilizzata per le esecuzioni – ha aggiunto il Sindaco – credo sia giusto che il futuro Museo diventi anche un luogo simbolo contro la pena di morte

a livello internazionale”. Il progetto di riqualificazione prevede inoltre l’istituzione di un comitato ad hoc, di cui farà parte anche il Municipio XVI, per decidere sulle iniziative che in futuro si terranno nel Parco. “Forte Bravetta rappresenta parte della memoria della città, di quella parte che ha lottato nei decenni passati per la Liberazione di Roma, per divenire oggi patrimonio di tutti. Ma non sarà - ha assicurato il Presidente del XVI Municipio, Fabio Bellini - un luogo della memoria mummificata”. Forte Bravetta, oltre a caratterizIl Sindaco tra Eugenia Latini (figlia di un martire del zarsi per la sua rilevanza storico Forte) e Rosetta Stame (Presidente Nazionale dellʼANFIM culturale, riveste grande importanza anche dal punto di vista ambientale. Situato nel XVI Municipio “Le Istituzioni – dichiarano dal Comitato ricade all’interno della riserva naturale Valle sono state sensibili alla nostra raccolta dei Casali e si estende su un’area di circa 11 firme per la riapertura del Forte al pubbliettari. “Dopo anni di abbandono - ha spie- co, alle manifestazioni di maggio contro l' gato l’Assessore comunale alle Politiche insediamento dell' AMA e alla nostra opera Ambientali, Fabio De Lillo – l’area verde nel quartiere e non solo. Parte dell' area che circonda il Forte è stata finalmente verde verrà riaperta al pubblico – aggiunbonificata e messa in sicurezza, avendo pre- gono -permettendo di arrivare davanti al stato particolare cura alla manutenzione monumento che ancora, purtroppo, non della ricca vegetazione e delle numerose sarà accessibile. Certo, chiediamo molto di essenze arboree presenti nel Parco”. L’Asses- più, e al più presto. Vogliamo che il Forte sore comunale ha infine annunciato che sia aperto al pubblico e come sede di assopresto “Saranno creati appositi percorsi che ciazione, vogliamo l' abbattimento del renderanno il Parco facilmente fruibile e muro di cinta per creare uno spazio davvevivibile da tutti”. ro fruibile e aperto. Siamo fiduciosi e conIl Comitato Forte Bravetta ha accolto con tinueremo a vigilare”. entusiasmo questo importante progetto di Simona D’Auria riqualificazione che coinvolgerà il Parco.


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MUNICIPIO XII e XV

Luneur: gli ex operatori ancora nel limbo dell’incertezza Il Parco rimane ancora il cadavere del divertimento romano

EUR - Si diceva che i lavori sarebbero iniziati nei primi mesi del 2009 e che il parco avrebbe riaperto i suoi cancelli prima dell’estate. Oggi passiamo davanti all’ex parco dei divertimenti, vediamo qualche giostra che non c’è più e gli ex operatori ancora a reclamare il loro posto di lavoro, e che all’età media di 50-60 anni, oggi sono costretti dagli eventi ad arrangiarsi reinventandosi delle professioni che non sono le loro, visto che il Luneur l’avevano visto nascere e crescere con le sue attività, spesso a conduzione familiare ed ereditate di generazione in generazione. Non si capisce come si possano tenere 200 persone disoccupate, senza alcuna tutela e soprattutto, sotto una coltre di

silenzio e di incertezza spaventosi. Èstata presentata al Municipio XII, e votata all’unanimità, una mozione, non il primo atto istituzionale (e probabilmente nemmeno l’ultimo, già ne abbiamo visti da Regione e Comune). Abbiamo parlato con Domenico Durastante, consigliere in XII del Pd, promotore della nuova mozione: “Da 18 mesi non si sa nulla. È un doppio scandalo nei confronti degli operatori e della città. La mozione è stata presentata nella speranza di sbloccare la situazione. Se non ci saranno risposte in tempi brevi chiederò al mio partito di organizzare una manifestazione. È necessario che queste famiglie, che vedevano nel Parco l’unica fonte di sostentamento, abbiano delle risposte chiare sul loro futuro e su quello del Luneur, nella speranza che non rimanga solo un parco fantasma”. Il Presidente del XII, Pasquale Calzetta, non è voluto intervenire sulla questione. Abbiamo sentito Marco Cacciotti, Presidente del Consiglio del Municipio XII: “Con questo

atto si è voluto dare ulteriore impulso e causa ad alcuni esercenti, cercando nella sensostegno ad una iniziativa che il Presidente tenza del Tribunale di Roma di far ordinare Calzetta ha già assunto e gli conferisce un la rimozione delle giostre di loro proprietà e mandato ulteriore per arrivare ad una solu- di tutte le attrezzature presenti nel Parco, per zione in tempi brevi. Nei prossimi giorni – consentire i lavori di ripristino, di ristrutturacontinua - si terrà un inconzione e di messa in sicurezza tro, attualmente in fase di dell’area e per permettere la La situazione convocazione,   tra il Presidel Luneur non realizzazione di quel moderdente del Municipio, l’Eur no parco dei divertimenti varia. Ad oggi Spa, Luneur Park Spa e i che da mesi si prospetta. una nuova sub concessionari al fine di La sentenza ha rigettato la mozione dal trovare soluzioni definitive richiesta di Luneur Park, Municipio XII alla problematica. Da cittadidimostrando che le lettere di no romano certamente sono sgombero inviate qualche mese rammaricato dalla situazione, il Luneur è fa, erano ingiustificate. Si legge nel docuun pezzo di storia, non solo del quartiere, mento: “Non risulta che la Luneur Park ma dell’intera città ed è desolante vederlo S.p.A, […] abbia dato concreto avvio alle inichiuso ed in questo stato di abbandono”.   ziative indicate […] si consideri che l’area Almeno i riflettori, ogni tanto, si rivolgono oggetto della locazione si estende per circa su questo problema. Ma la domanda un po’ 68.000 mq e che le giostre di cui si invoca la ci viene. Tutti questi atti sono serviti a qual- rimozione occupano in termini percentuali cosa? Intanto una strisciata di plastica aran- una porzione estremamente ridotta, cosicché cione, ad oggi, circonda il perimetro del appare poco verosimile che la ricorrente non Luneur. Dentro tutto è fermo, tutto tace., possa […] dare comunque avvio al proprio ancora. “I lavori non sono iniziati, interna- progetto, i cui tempi di definizione si profilamente è tutto abbandonato. Alcune giostre no certamente più lunghi”. sono state vendute. Noi però teniamo duro E a questo punto ci domandiamo: per quanperché vogliamo riprenderci le nostre atti- to ancora il Luneur dovrà rimanere simbolo vità. Non siamo degli abusivi” ci racconta di degrado urbano e di disagio economico, Remigio Cona, Vicepresidente ANESV emblema di cavilli burocratici infiniti e rag(Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli girabili? Viaggianti). Ed ecco che la Luneur Park fa Serena Savelli

Casetta Mattei attende una riqualificazione promessa Non partono i lavori per l’interramento della cabina Acea. Santori si interroga sull’allungamento dei tempi CASETTA MATTEI – In via Casetta Mattei, più precisamente all’altezza di via della Contea, è presente una cabina ACEA che impedisce la riqualificazione della zona in questione. Zona che fino a due anni fa era abitualmente utilizzata per il mercato abusivo, rionale. Augusto Santori (PdL), consigliere del Municipio XV, ci ha informato della vicenda spiegandoci che “è stato sgomberato d’urgenza due anni fa il mercato abusivo di Casetta Mattei proprio per dare seguito ai lavori di interramento della cabina Acea presente in loco, al fine di ridare decoro e posti auto alla zona. Oggi però non soltanto non si vede alcuna luce sui lavori annunciati ma si riscontra, a danno dei residenti della zona, uno stato embrionale di degrado dato dall’incuria nella manutenzione e dall’affiorare di un quotidiano commercio abusivo. Ho avuto modo di presentare un’interrogazione al Presidente Paris – aggiunge Santori - per richiedere le motivazioni di tali gravi ritardi in merito a questo progetto di riqualificazione urbanistica e sociale prioritario per tutto il quadrante di Casetta Mattei. Con questo atto, nel

denunciare il lassismo della Giunta municipale di centrosinistra, chiediamo l’immediato avvio dei lavori previsti”. Come si apprende dalle affermazioni di Santori inoltre, si parla di ben due stanziamenti per un totale di 90.000 euro fin’ora mai utilizzati: “Èuna questione che riguarda l’intero quartiere. Tutto era partito, infatti, dalle lamentele di alcuni residenti. Questi 90.000 euro potevano essere la prima pietra per la riqualificazione della zona”. Abbiamo contattato il Presidente del Municipio XV Paris e siamo venuti a sapere, dalla segreteria della Presidenza, che l'Ufficio Tecnico del Municipio sta aspettando un preventivo dall'Acea per i lavori di interramento e di realizzazione di una piazzetta attrezzata. Sembra quindi che i lavori siano in attesa di partire e che l’ammontare dei due stanziamenti venga finalmente utilizzato: i fondi infatti sono stati stanziati a livello municipale. Rimaniamo dunque in attesa di maggiori notizie e delucidazioni in merito. Torneremo comunque a breve sull’argomento. Marco Casciani


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LA VOCE DELL’INDIPENDENZA

Dove parte l’informazione

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UNA RIFLESSIONE SU UN TEMA CHE SCOTTA: PRESUNTO COLPEVOLE Nel libro di Luca Steffoni, vicende umane terrificanti, interessi economici ed ideologia per rendersi conto che talvolta, dietro alcuni processi, ci sono casi di malagiustizia e fobia. Chiediamo all’autore il perchè di questo libro inchiesta Presunto colpevole. La fobia del sesso e i tanti casi di malagiustizia è un libro inchiesta che vuole essere da stimolo ad una riflessione seria, documentata e soprattutto pacata, su un tema come quello degli abusi sessuali ai minori, tema sul quale, viceversa, domina da sempre l’emotività e la pur comprensibile ansia.

vicende. I numeri dicono che si sta percorrendo una strada sbagliata. Basti pensare che delle circa 5000 denunce che partono ogni anno quattro quinti si rivelano da subito false, frutto di suggestioni o di palesi interessi privati e che circa l’ottanta per cento del totale riguardano accuse ai padri separati rivolte da ex mogli che solo dopo la definizione di alimenti o affido dei figli

A che punto è la lotta alla pedofilia? Come finiscono le tante storie che leggiamo sui giornali? Cosa succede agli indagati del più orrendo dei crimini e alle loro vittime, ma soprattutto, si sta rivelando efficace la strada perseguita dal “sistema” antiabusi? Perché il titolo Presunto colpevole? Piaccia o no riconoscerlo tutte le vicende processuali e mediatiche di chi viene sfiorato da queste accuse viaggiano in primis nella direzione di una presunzione di colpevolezza che spesso sconfina nel vero e proprio linciaggio. Solo più tardi, molto più tardi se interviene l’assoluzione il soggetto potrà in qualche modo riabilitarsi, ma ormai il danno è fatto e spesso ha provocato guasti insanabili anche a quei minori che si vorrebbe tutelare. Il suo libro porta molti casi concreti? Presunto colpevole racconta innumerevoli vicende umane terrificanti. Orrori ed errori giudiziari, casi da matti, come già qualcuno li ha definiti. Si sarebbe potuto fare un libro lacrimevole solo su questi fatti e sui tanti bambini sequestrati dai servizi sociali, mandati in orfanotrofio, pressati per ammettere di aver subito abusi inesistenti che diventati adulti denunciano i propri aguzzini e ciò nonostante sono inascoltati, ma non è questo l’intento del libro. Qual è ? Squarciare il velo di ipocrisia, di interessi economici, di ideologia, di fanatismo che ruota attorno al bambino e a queste

giudicati inadeguati, scoprono di aver convissuto con un pericoloso pedofilo. Sono circostanze che fanno riflettere… Non si corre il rischio di difendere anche qualche pedofilo? Assolutamente no, il libro è chiarissimo in questo senso. La pedofilia esiste e va stroncata, ma non a qualsiasi prezzo. Non è una categoria a sè del pensiero e del diritto, il territorio dell’aleatorio e della mancanza di diritti umani. Continuando su questa strada si fa solo

danno alla sacrosanta e giusta battaglia agli abusi a vantaggio dei veri pedofili. Torniamo ai casi umani. Lei ha detto giusto, casi umani, l’umanità è la chiave di lettura di queste vicende. Spesso quando si legge del “mostro” sbattuto in prima pagina ci si dimentica l’aspetto umano di persone e insisto, di bambini, che sono stordite e annichilite da accuse prive di un solo riscontro, affidate alla sola interpretazione di psicologi che appartengono tutti alle stesse lobby di riferimento e agli stessi principi ideologici. C’è il prete di Bolzano condannato in primo grado solo sulla base di un sogno fatto dalla sua parrocchiana nella quale questa si vede bambina violentata, ci sono i fratellini di Basiglio sequestrati alla famiglia solo perché sotto il banco della sorellina la maestra ha trovato un disegno sconcio, il tassista milaneste finito in carcere solo perché la sua bimba ha pronuncitato la parola “culo e pisello” a cui si sono aggiunte perizie ginecologiche palesemnte inadeguate. Ci sono le psicosi scolastiche che ciclicamente colpiscono le scuole materne ed elementari… A questo proposito che idea si è fatto della vicenda Olga Rovere, di Rignano Flaminio? Il mio libro parla di casi chiusi, di assoluzioni tardive, di precisi riscontri pro-

cessuali e non amo dare giudizi su casi ancora aperti, posso però notare che le vicende scolastiche hanno tutte lo stesso identico format. I fatti raccontati su Rignano Flaminio sono la fotocopia esatta di quelli già avvenuti nelle quattro scuole di Brescia attraversate da una vera psicosi per fatti risultati inesistenti nonostante l’accanimento del p.m, a Verona, nel modenese e prima ancora all’asilo Mac Martin in California storia dalla quale è stato tratto un interessante film. Queste psicosi di massa partono sempre da casi isolati, da famiglie con problematiche sociali e affettive, poi interviene qualche zelante assistente sociale appartenente a gruppi privati di “supporto” anti abusi, il caso si dilata come pure le richieste di risarcimento ai Comuni, altri si uniscono, le associazionia anti abuso fomentano l’odio e la tensione, i racconti si fanno sempre più inverosimili, dalla pedofilia si passa al satanismo, ma quando si cerca qualche riscontro l’inchiesta inizia a fare acqua da tutte le parti e dopo anni costi enormi per l’erario, parcelle milionarie finite nelle mani dei soliti noti, finanziamenti pilotati dalla comprensibile emotività, vite distrutte e spesso qualche suicidio, tutto si sgonfia e la Cassazione dice “scusate ci siamo sbagliati, non è successo niente”. Nel suo libro, lei parla di enorme business sulla pelle dei bambini. Esatto, l’essenza del problema come al solito risiede nell’aspetto economico. Tutte le vicende di abusi sono in sostanza subappaltate all’esterno, a gruppi privati che comprendono periti, psicologi, asssienti sociali, tecnici di supporto, case d’accoglienza, organizzatori di corsi, con conflitti di interesse spaventosi Il magistrato alla fine si limita quasi sempre a ratificare decisioni prese da altri. Se si pensa che ogni bambino ricoverato in casa d’accoglienza costa circa 250 euro al giorno e che sono circa 26.000 i minori interessati, spesso fino al compimento dei diciotto anni se ne intuisce la ricaduta economica.


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MUNICIPIO XII

Gran Premio di Roma: i cittadini attendono risposte Dopo l’annuncio di Alemanno da tutte le istituzioni dichiarazioni-slogan. La società organizzatrice incontra i comitati dei cittadini per illustrare il progetto EUR - L’organizzazione del Gran Premio di Formula 1 a Roma procede tra annunci istituzionali e studi tecnici sulla effettiva realizzazione. Dall’annuncio ufficiale deI Sindaco Alemanno del 14 maggio si sono susseguiti una serie di botta e risposta tra amministratori di tutti i livelli istituzionali che, se da un lato hanno certamente contribuito a far mettere all’attenzione pubblica la questione, dall’altro hanno creato confusione e disinformazione sull’idea di progetto effettiva, senza peraltro dare una possibilità di confronto preventivo agli abitanti del territorio interessato dal progetto stesso. Ma in questi giorni qualcosa si sta muovendo in questo senso: cittadini del CAP 00144 hanno ricevuto nelle loro cassette postali, una brochure contenente informazioni utili, più o meno tecniche, sul circuito ideato dall’architetto tedesco Tilke, e le prime risposte a probabili loro interrogativi e/o paure circa eventuali stravolgimenti e disagi per il quartiere EUR che il GP arrecherebbe. Il fatto da sottolineare è che tale iniziativa è stata attuata dalla stessa FG Group, presidente Maurizio Flammini, promotrice e organizzatrice dell’intero progetto Gran Premio. “FG Group è una società privata di fama internazionale –spiega Dario Calzavara, A.d.

di Fusion International Development Spa società di FG Group- e con elevata esperienza in questo campo, così quando abbiamo saputo che c’era la possibilità di organizzare un Gran Premio di Formula 1 a Roma ci siamo fatti avanti. Nel mese di maggio dell’anno scorso abbiamo preso i primi contatti con il Comune ed il 14 maggio di quest’anno

apposito Tavolo di lavoro Interistituzionale. Ribadiva anche che l’iniziativa sarebbe stata portata avanti con tutto il consenso possibile. Questo è il percorso seguito che mi sembra corretto nella sostanza e nella forma. Come Promotori, avendo percepito una non conoscenza degli aspetti organizzativi di un GP, abbiamo iniziato ad informare direttamente i

Alemanno e Marrazzo: istituzioni a lavoro per il Gran Premio di Roma

il Sindaco Alemanno, in una conferenza stampa, ha annunciato che era allo studio degli organi competenti il progetto di un GP a Roma, e che ne avrebbe parlato con la Regione e la Provincia, cosa che è puntualmente avvenuta, tanto che si è creato un

cittadini e, in una fase successiva, pensato di incontrarli di persona, sempre in attesa che il progetto ufficiale definitivo venga presentato, e cioè , anche se non dipende da noi, verosimilmente entro la fine dell’anno. Conosciamo i problemi infrastrutturali dell’Eur: la possibilità del GP è una formidabile occasione per porre con la giusta attenzione ai nostri governanti gli aspetti connessi alla mobilità all’interno del quartiere, particolarmente critica quando aprirà la Nuvola, al traffico di attraversamento e alla sistemazione di aree ora trascurate” Così , a seguito di questa prima fase divulgativa, la FG Group, già organizzatrice del campionato mondiale Superbike, ha pensato di procedere con una fase relazionale che vede coinvolti i comitati di quartiere interessati, di Eur e zone limitrofe, tramite incontri informativi periodici, con la collaborazione della redazione di Urlo. Nei giorni 17 e 22 settembre l’ A.d. Calzavara, ha incontrato rispettivamente delegazioni del Consiglio di Quartiere Eur e del Comitato di quartiere Torrino–Decima. Erano presenti anche Fabrizio Galassi di Adn Kronos Comunicazione, società responsabile della comunicazione per il futuro Gran Premio di Roma, e la redazione di Urlo. Si è trattato di incontri informali in cui sono stati illustrati, il progetto nella sua interezza (chiamato “ RomaFormulaFuturo”), e più in particolare il tracciato della gara che era comunque già stato presentato dal Sindaco il 14/5. Il tutto corredato da materiale informativo. Quello che è emerso è che FG Group pensa che questi incontri, proprio con la gente che vive nel territorio, possano rappresentare un’opportunità per coniugare le pretese/richieste dei Comitati dei cittadini e le loro stesse ambizioni di organizzatori, per assicurare il massimo impegno nelle operazioni di rilancio e sviluppo dell’Eur. “Èquesta – sostiene Calzavara – un’occasione imperdibile per Roma sotto il profilo della

crescita dell’offerta turistica: come Disneyland per Parigi o l’America’s Cup per Valencia. Inoltre l’ Eur sembra fatto apposta per un GP, come confermato dall’architetto Tilke”. Importante è dire che lo sviluppo potrà, anzi dovrà, essere anche infrastrutturale: la metropolitana, che ha ben 4 fermate nei pressi del circuito, e la Roma - lido, che ne ha una, si dovrebbero potenziare; i progetti su carta (interramento C. Colombo all’incrocio con viale Europa e viale dell’Umanesimo e Ponte dei Congressi) dovranno avere maggiore velocità di realizzazione. Il tutto sarà al servizio della cittadinanza, soprattutto in vista di nuovi edifici che attireranno visitatori o utenti come il Nuovo Centro Congressi di Fuksas. Ma questo aspetto è di competenza delle istituzioni, da cui si attendono con ansia notizie in merito, come afferma durante uno degli incontri il presidente del Comitato Torrino–Decima, Federico Polidoro: “Accogliamo positivamente l’iniziativa privata di FG Group che ci dà la possibilità di conoscere più da vicino le caratteristiche del progetto, ma siamo desiderosi di discuterne anche con le istituzioni, magari tutti insieme”. In generale è emerso che i comitati nutrono forti preoccupazioni in merito alla viabilità e all’ingombro delle strutture provvisorie come tribune, box, ecc, e di conseguenza all’eventuale impatto ambientale che queste comporterebbero. Calzavara: “Le strutture utili al GP saranno montate e smontate in 2/3 settimane, tutte le strade saranno sempre percorribili, tranne ovviamente per 5ore in ognuno dei 3 giorni di gara quelle componenti il circuito. I costi di organizzazione saranno tutti a carico della FG. Il Comune si occuperà della eventuale realizzazione delle opere pubbliche permanenti. Saranno organizzate tante manifestazioni e iniziative promozionali, tutte ad impatto zero che promuoveranno l’Eur , con le sue storiche e nuove infrastrutture congressuali, come centro espositivo e convegnistico a livello internazionale. Un’opportunità da cogliere per il PIL e l’occupazione di Roma e del Lazio, altrimenti se ne avvantaggerà sempre qualche altra città o nazione.” Se Polidoro conclude: “La nostra posizione in merito verrà, per correttezza, presa dopo un incontro collettivo con i comitati interessati più da vicino, ovvero quelli dell’Eur, e dopo un’analisi più approfondita delle informazioni acquisite”. Stefano Desidera, Presidente del Consiglio di Quartiere EUR precisa: “Noi siamo totalmente contrari al progetto. I problemi di vivibilità nel quartiere sono già troppi, non ne vogliamo un altro. Il GP porterebbe solo disagi e non crediamo alla false promesse delle istituzioni circa la realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità”. Si attendono ulteriori sviluppi mentre FG Group assicura che saranno organizzati nuovi tavoli per continuare a mantenere in pole position l’informazione per i cittadini del Municipio XII e dell’Eur in particolare. Simone Brengola


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PROVINCIA DI ROMA

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La Provincia assicura “una scuola di livello europeo” L'Assessore alle Politiche Scolastiche Stella: “Investiti circa 162 milioni di euro per valorizzare strutture, studenti e insegnanti”   Il nostro Paese attraversa un momento Migliaia di persone, in attesa di un ricocomplesso, che si avverte in maniera noscimento del proprio merito e dei tanto più acuta in settori fondamentali propri sacrifici, considerate alla stregua della nostra società: il lavoro e la scuola. di voci di bilancio da tagliare. “Come La recente apertura dell’anno scolastico Provincia di Roma e Assessorato alle 2009/2010 è senza dubbio caratterizza- Politiche della Scuola –afferma l’Assesta da uno scenario di difficoltà che sore Paola Rita Stella- vogliamo esprimette a dura prova il mere agli insegnanti sistema della scuola colpiti dai tagli e alle L’Assessore Stella: pubblica per effetto loro famiglie tutta la “Vogliamo esprimedei tagli operati dal nostra solidarietà. Nei re, agli insegnanti governo e dalla fatti e non solo con colpiti dai tagli e alle riforma Gelmini in le parole, per quanto loro famiglie, tutta la un settore cruciale di competenza delnostra solidarietà. come l’istruzione. l’ente che rappresenNei fatti e non solo Le conseguenze sono tiamo”. nelle parole”. sotto gli occhi di tutti Questa premessa è coloro che hanno a cuore il futuro della necessaria di fronte alle agitazioni e alle scuola: mancanza di risorse - anche per inquietudini che attraversano il mondo le attività didattiche fondamentali - della scuola, di fronte alle proteste dei taglio delle cattedre e conseguente tanti precari emarginati dal mondo del sovraffollamento delle classi, con gravi lavoro e alla drastica riduzione delle

Complesso Buon Pastore (scuole Ceccherelli, Malpighi e Montale succursale)

effetti sotto il profilo della didattica e della sicurezza degli studenti. A questo si aggiunge la drastica riduzione – detto in modo più chiaro, l’espulsione dal mondo del lavoro - di un numero altissimo di insegnanti precari.

risorse disponibili per i nostri studenti. “A questo stato di cose la Provincia di Roma intende rispondere con i fatti, puntando sugli investimenti e sulla valorizzazione del sistema scolastico, che è e continuerà ad essere una delle priorità di questa amministrazione”. La Giunta Zingaretti è , infatti, impegnata dal giorno del suo insediamento, pur in un quadro di difficoltà di bilancio, a stanziare, anche grazie ai contributi della Regione Lazio, consistenti risorse per la crescita delle nostre scuole. I numeri parlano chiaro: ad oggi sono state approvate 233 delibere, per un importo complessivo pari a oltre 162 milioni di Euro. Una somma destinata alla ristrutturazione e alla messa a norma degli istituti scolastici, agli interventi di nuova edilizia e a quelli di somma urgenza che si sono resi necessari a causa del maltempo e degli effetti del sisma che ha colpito l’Abruzzo. “Solo nell’anno 2009 –continua l’Assessore Stella- abbiamo disposto interventi che interessano 104 istituti superiori di

Roma e Provincia e molti altri ne seguiLʼAssessore Stella ranno in coerenza con il piano triennale delle opere varato dalla Giunta Zingaretti. Il nostro obiettivo è quello di rendere le nostre scuole sempre più moderne, sicure e funzionali. Allo stesso modo intendiamo proseguire sulla via del potenziamento dell’offerta formativa per i nostri studenti. Largo spazio è stato dato, nello scorso anno scolastico, a progetti riguardanti la Memoria, l’interscambio culturale e l’educazione alla legalità e al contrasto del bullismo. Cito a titolo di esempio come momenti particolarmente significativi - l’istituzione del primo premio dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il viaggio ad significa migliorare la società nella quale Auschwitz, che per la prima volta la vivete. Giunta Zingaretti ha voluto organizzare Ma l’istituzione scuola, è bene ricordarper coinvolgere anche gli studenti del lo, vive anche grazie alla dedizione, alla territorio provinciale, in un percorso di preparazione e all’impegno dei dirigenti ricordo e di impegno per il futuro con- scolastici, dei docenti e del personale tro ogni forma di intolleranza e odio amministrativo. A loro voglio rivolgere razziale. la mia gratitudine Ad oggi sono state Vanno in questa per l’opera quotidiaapprovate 233 delibere, direzione i progetti na di educazione per un importo comche contribuiranno svolta tra molte difplessivo pari a oltre a rendere ancora ficoltà. 162 milioni di Euro, più ricca l’offerta La scuola pubblisomma destinata alla formativa per ca, con i suoi ristrutturazione e alla l’anno scolastico programmi e le messa a norma degli appena iniziato. sue regole, con il istituti scolastici. Solo Voglio, inoltre, confronto tra divernel 2009 gli interventi ribadire il nostro se storie, culture e hanno interessato104 impegno a mettere provenienze, è un istituti superiori. in campo una stratebene prezioso che gia di contrasto al fenomeno della tutti siamo chiamati a proteggere e dispersione scolastica che rappresenta nutrire”. ancora purtroppo un grave problema “E’ questo il mio impegno e la precisa che pregiudica il diritto allo studio. A volontà della Giunta Zingaretti –conquesto proposito abbiamo già consegui- clude l’Assessore Stella- Un impegno da to risultati significativi sui quali siamo tradurre in pratica quotidiana insieme a impegnati con determinazione per voi studenti, ai vostri insegnanti e alle costruire gli interventi futuri”. vostre famiglie. “Il comune impegno al Perché è dalla scuola quale siamo chiamati che occorre ripartire “E’ questo il mio è quello di costruire per dare nuovo impegno e la preuna scuola di livello vigore alla nostra cisa volontà della europeo, moderna e società. Una scuola che Giunta Zingaretti: all’avanguardia. Una deve diventare davripartire per dare meta che si può ragvero di livello euronuovo vigore alla giungere solo attrapeo, ma non seconnostra società, per verso un impegno do un mero parametro una scuola pubblicondiviso tra Istituzioeconomico di ricavi e ca efficiente e ni, docenti, studenti e costi. moderna, di livelfamiglie. E’ una scuola diversa, lo europeo” Invito voi studenti a che ascolti e valorizzi in fare la vostra parte con passione, confi- primo luogo gli studenti e gli insegnandando nella serietà del vostro impegno, ti, ciò di cui questo Paese ha bisogno. nel senso di responsabilità e nel deside- Una scuola pubblica efficiente e moderrio di ribadire con determinazione i na, frutto della sintesi dei pareri e delle valori della convivenza civile, della cre- esigenze di chi la anima e ci vive”. scita collettiva e della tolleranza. Documentatevi, leggete i giornali, usate le nuove tecnologie come internet in modo intelligente e utile per la vostra crescita. Perché migliorare voi stessi


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COMUNE DI ROMA

Weekend tra i prodotti della campagna nel cuore di Roma

Nasce nel quartiere Testaccio “Roma Farmer’s Market”: una spesa sana e al giusto prezzo Un mercato agricolo per i cittadini consumatori: eccellenza e risparmio Camminare nel cuore della vecchia Roma ed imbattersi in banchi di frutta, verdura, olio e formaggi provenienti dall’Agro Romano e venduti direttamente

Dal 19 e 20 settembre, ogni sabato e domenica, settanta aziende agricole si alternano per offrire ai cittadini prodotti rigorosamente stagionali e locali dai loro produttori. Non è un’utopia ma la realtà del Roma Farmer’s Market a Testaccio. Una normativa regionale, pro-

posta dal consigliere Pietro Di Paolo e approvata nel dicembre 2008, dà la possibilità ai comuni del Lazio di istituire ed organizzare mercati agricoli a vendita

diretta. Il Comune di Roma ha così trasformato la manifestazione, dopo tre edizioni-pilota, in un appuntamento permanente, mettendo a disposizione del mercato un intero padiglione dell’ex Mattatoio di Testaccio. Dal 19 e 20 settembre, ogni sabato e domenica, circa settanta aziende agricole aderenti all’iniziativa si alternano per offrire ai cittadini consumatori una grande varietà di prodotti, tutti rigorosamente stagionali e locali. Oltre che promuovere ed affermare una produzione di qualità certificata dei prodotti agricoli locali, questi mercati intendono incoraggiare il rapporto diretto tra produttore e consumatore e

calmierare i prezzi favorendo canali di distribuzione come la cosiddetta “filiera corta”. “I Farmer’s Market” – afferma il delegato alle Politiche Agricole Pietro Di Paolo – rappresentano una soluzione concreta sia per la valorizzazione dei prodotti dell’Agro Romano che per il contenimento dei prezzi”. Oltre alla possibilità di acquistare e consumare le produzioni del territorio laziale, infatti, i vantaggi di questi mercati sono anche di natura economica. Scegliendo prodotti stagionali e locali si possono risparmiare i costi del trasporto e della logistica, che spesso arrivano ad incidere fino ad un terzo del prezzo di vendita per frutta e verdura. Il risparmio quindi è davvero notevole, fino al 30% rispetto a negozi tradizionali e supermercati, percentuale alta soprattutto se letta alla luce dell’attuale crisi che piega l’economia del Paese e che attanaglia anche il settore alimentare. Questa dedicata ai Farmer’s Market è senza dubbio la più importan-

te tra le iniziative avviate finora dal delegato Di Paolo. “Roma – sostiene Di Paolo – risulta essere il più grande comune agricolo d’Europa, con circa 2000 aziende agricole. Il percorso intrapreso dalla nuova Giunta Comunale per lo sviluppo della città tiene in forte considerazione anche la valorizzazione e la promozione dell’agricoltura e delle sue attività connesse. Questo settore, infatti, non può essere relegato a mera appendice di altri ambiti. È in quest’ottica che ho avviato una serie di iniziative che hanno lo scopo di restituire all’agricoltura un ruolo di primaria importanza sia economica che sociale nella capitale. Tra queste il Roma Farmer’s Market, diventato finalmente un punto di riferimento per i cittadini e che tengo a ribadire non intende assolutamente entrare in concorrenza con i mercati rionaPietro Di Paolo, delegato alle Politiche Agricole del Comune di Roma li, né con la grande distribuzione ma rappresentare uno strumento complementare che valorizza la produ- manifestazione stabile. A non deludere la zione delle eccellenze che fanno fatica a decisione dell’Amministrazione il grande ritagliarsi uno spazio. L’obiettivo – prose- successo registrato durante il primo gue il delegato – è anche quello di una weekend che ha inaugurato il mercato diversa educazione permanente sabato Di Paolo: “I Farmer’s ambientale, rivolta 19 e domenica 20 Market rappresentano soprattutto alle settembre. Una una soluzione concreta nuove generazioni risposta, quella dei sia per la valorizzazioche sanno ben poco cittadini, che conne dei prodotti di agricoltura”. ferma non solo dell’Agro Romano che Proprio per sensil’esigenza di sicuper il contenimento bilizzare anche i rezza alimentare e dei prezzi. Scegliendo più giovani nei conrisparmio ma anche prodotti stagionali e fronti di questo setla sensibilità dei locali si risparmiano tore che sembra semconsumatori per il i costi del trasporto e pre più lontano da rispetto dell’amdella logistica loro, nei prossimi biente. Tra i progetti, mesi sono attese nel Farmer’s di Testaccio previsto anche un secondo mercato gestiiniziative collaterali alla vendita dei pro- to da Coldiretti dotti: un percorso sensoriale per gli alun- “Roma Campagna Amica” presso l’ex ni delle scuole elementamercato del pesce a via S. ri, degustazioni e una Teodoro e un altro da “Roma Farmer’s rassegna di chef di collocare in periferia, Market non intenRoma e del Lazio. I indicativamente tra il de assolutamente Farmer’s Market, che VI e il IX Municipio. entrare in concorhanno trovato ampia Adesso che il Farmer’s renza con i mercadiffusione negli Stati Market ha conquiti rionali, né con Uniti, guadagnano stato ancora più la grande distribugrandi consensi spazio in città, non è zione. Valorizza anche a Roma. Le più necessario prendeinvece la produprime tre edizioni re l’auto e andare a zione delle eccel(dicembre 2008, febcaccia dell’azienda lenze che trovano braio 2009, aprile agricola fuori porta. I spazio a fatica” 2009) sono state un cittadini consumatori ottimo banco di prova dove la risposta avranno finalmente la possibilità di compiù che positiva sia dei cittadini che delle prare frutta, verdura, formaggi e carni aziende ha convinto il Comune ad direttamente dai produttori. avviare un progetto concreto che ha permesso all’iniziativa di trasformarsi in una Roberta Marchetti


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MUNICIPIO XII

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Castello della Cecchignola verso la fine del contenzioso Alemanno: “I cittadini non pagheranno” Cuoci: “Presto novità per piano di zona” CECCHIGNOLA - Il 28 luglio, dopo oltre 7 mesi di attesa, il Sindaco Alemanno ha risposto alla prima delle tre interrogazioni presentate sui problemi di Cecchignola Sud rassicurando i cittadini cubature a quelle già previste” ha affermato sull’esclusione di un coinvolgimento eco- Daniele Ricciardi ex Presidente del CdQ nomico nella vicenda del contenzioso sul- Castello della Cecchignola. l’esproprio dei terreni. Romeo Barbone, Presidente CdQ: “I cittadini Esso si concluderà del CdQ Castello della Cechanno regolarsenza arrivare alla chignola dichiara: “Questa mente pagato fior amministrazione non può nomina di un comdi quattrini per missario da parte del lasciare isolato il quartiere: un'urbanizzazione Consiglio di Stato è necessario realizzare una che tutte le Giunte strada attraverso la città mili(l’udienza è fissata per degli ultimi anni il 20 novembre) ed il tare o verso via Gaurico hanno dimentica- senza contare quanto sia Comune, per liquidare to di fare” il risarcimento avrà importante rendere più sicubisogno di trasferimenti governativi che ra via della Cecchignola. Sarebbe ottimale sono già stati richiesti. Si parla di cifre una riorganizzazione del trasporto pubbliintorno ai 200 mln di euro. “Tenuto conto co partendo dalle linee presenti e la creadella prassi amministrativa degli ultimi zione della linea per il bus navetta”. La anni, in base alla quale i debiti dell’ammi- mobilità rappresenta un problema da semnistrazione nei confronti di società immo- pre vigente nel quartiere e gli abitanti si biliari e costruttori venivano estinti con lamentano da tempo senza però essere l’assegnazione di cubature per l’importo ascoltati con la giusta attenzione, come ha dovuto dal Comune, potrebbe darsi che le aggiunto Ricciardi: “Ho constatato che la difficoltà siano dovute all’individuazione di partecipazione dei cittadini è solo formalaree su cui collocare l’eventuale compensa- mente presa in considerazione dagli ammizione edificatoria. Ovviamente, per il bene nistratori. Infatti, dopo il Consiglio Munidel quadrante Cecchignola-Ardeatina è cipale di maggio non mi risulta essere stato preferibile che non si aggiungano ulteriori fatto nulla per affrontare con decisione le

altre questioni poste sul tavolo dal Comitato: completamento del quartiere, miglioramento delle infrastrutture di mobilità e viabilità e ridimensionamento dei nuovi programmi edilizi”. “I cittadini hanno regolarmente comprato e pagato fior di quattrini per un'urbanizzazione – continua Barbone - che le Giunte da Carraro fino ad Alemanno, passando per Rutelli e Veltroni hanno dimenticato di fare. Il progetto del quartiere prevedeva scuole, parchi, palestre, centri sociali e commerciali, centri sportivi mai realizzati; noi ci aspettiamo che in seguito alla risoluzione del contenzioso, avendo i suoli a disposizione, venga finalmente trovata la volontà politica di risanare Castello della Cecchignola”. Affermazione che sposa in pieno l'intervento del Vicepresidente del Municipio Roma XII, Maurizio Cuoci: “Confermo l'impegno assunto dalla Giunta Comunale affinché il completamento del Piano di Zona venga realizzato: sono sicuro che una volta concluso il contenzioso verrà presa in considerazione sia la questione della viabilità che quella dei servizi primari”. È d'accordo anche Matilde Spadaro (SA), consigliere al

Municipio XII che aggiunge: “Sarebbe necessario un confronto distinto e soprattutto molto coscienzioso con i residenti dal punto di vista delle nuove lottizzazioni, altrimenti si rischia di operare un grande intreccio dal quale sicuramente i cittadini non riusciranno ad ottenere grandi benefici per la propria vita”. Castello della Cecchignola verso la fine del contenzioso, dunque, ma di certo ancora immersa nei suoi annosi problemi, come afferma Ricciardi che conclude: “C'è un rischio concreto: restare addormentati nel quartiere dormitorio e non capire che occorre dare uno stimolo forte perché la qualità della vita dei residenti possa migliorare. L’occasione è alle porte: le prossime elezioni regionali. Comune e Regione, destra e sinistra, hanno una nuova opportunità di ricercare il consenso di molti cittadini che hanno perso fiducia nella politica. Prima di marzo Alemanno e Marrazzo pongano in essere atti concreti per dare risposta alle richieste dei cittadini e non si limitino alle solite promesse pre-elettorali”. Arianna Adamo

Antenna telefonia viale America: solita situazione Il Municipio XII a lavoro per spostare l'impianto dopo le richieste dei cittadini EUR - Un’antenna per la telefonia mobile posizionata su un palazzo di viale America. Ecco la sorpresa che i cittadini dell'Eur hanno trovato lo scorso luglio, e da subito

hanno manifestato preoccupazione per i probabili effetti dovuti all'elettrosmog e si sono attivati immediatamente per richiedere informazioni ai dirigenti della Wind. Così il 4 agosto, presso l'Assessorato all'Urbanistica, i dirigenti e i tecnici, insieme al Presidente del Municipio XII Pasquale Calzetta, hanno incontrato i rappresentanti della compagnia telefonica con lo scopo di verificare la possibilità di spostare l'impianto. “Abbiamo preso contatto con l'azienda - ha affermato

Maurizio Cuoci, Vicepresidente del Municipio XII - al fine di concertare una ricollocazione dell'antenna che da una parte tranquillizzi i cittadini e dall'altra non leda i diritti che l'azienda vanta a norma di legge. Attualmente è in corso d'opera la verifica del sito alternativo e ne sapremo di più nei prossimi giorni. Nel frattempo posso dire ai cittadini che stiamo compiendo tutti i passi per risolvere il problema”. I rappresentanti della Wind si sono dimostrati subito disponibili ad ascoltare le problematiche sollevate dai comitati ma la situazione resta ancora inconclusa. Nella zona interessata verrà attivata una centralina di rilevamento per monitorare il livello di emissioni elettromagnetiche nell'area, presumibilmente alto. La presenza delle infrastrutture di telecomunicazione nella Capitale può essere descritta come un fenomeno in crescente, inarrestabile diffusione, che coinvolge ogni quartiere, che ha prodotto in pochi anni l'abbrutimento dell'orizzonte urbano (offeso da centinaia di antenne posizionate, per lo più, sopra tetti e terrazzi). Sicuramente la moltiplicazione degli impianti di telecomunicazione è stata favorita dalle procedure abbreviate introdotte indirettamente dalla Legge Obiettivo (2001) e diret-

tamente dai Decreti "Gasparri" che hanno cittadini. Per il resto stiamo chiedendo al consentito alle compagnie di telefonia mobi- Dipartimento IX, competente in materia, di le di installare antenne a loro piacimento, effettuare un monitoraggio continuo della avvalendosi di una semplice autocertificazio- situazione attraverso la stesura di un piano ne. Anche iniziative delle regolatore delle antenne” stesse istituzioni, come conclude Cuoci. Cuoci: “L'ARPA Comune e Provincia con la Un piano regolatore sicuraLazio effettua realizzazione delle reti Wi-Fi mente necessario al fine di controlli sull'eper l'accesso gratuito ad contrastare l'installazione missione di Internet, hanno determidi altre antenne a Roma onde elettromanato l'installazione di come ha anche affermagnetiche ed i numerose antenne in tutto to Matilde Spadaro (SA), gestori sono il territorio senza forse un consigliere del Municipio tenuti ad osseradeguato controllo per l'inRoma XII: “Coesistono vare precisi quinamento. L'elettrosmog alcune antenne anche piutlimiti di legge”. è un problema studiato da tosto vicine all'Eur: è tempo e non mette tutti d'accordo: molti importante operare uno spostamento delstudiosi credono che un cellulare sia molto l'antenna proprio in virtù del forte stato di più dannoso del ripetitore di telefonia men- allarme della cittadinanza. Bisogna tenere tre altri sostengono il contrario. Il dibattito è conto che non è certo la prima volta che ancora aperto. Quello che è certo si basa questo accade, ricordando i casi di Fonte sulla normativa vigente in Italia, già molto Meravigliosa e del Torrino. La questione permissiva in confronto all'UE e che spesso potrebbe arrivare a una risoluzione nell'apnon viene rispettata. “L'ARPA Lazio effettua provazione in Consiglio Regionale di un’apcontrolli continui sull'emissione di onde elet- posita legge sul tema che, approvata dalla tromagnetiche ed i gestori sono tenuti ad Giunta Comunale non ha mai visto l'approosservare precisi limiti di legge (abbastanza vazione definitiva nell'aula della Pisana”. restrittivi per l'Italia) a tutela dei diritti dei Arianna Adamo


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MUNICIPIO XII

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È iniziato l’anno scolastico: nuove scuole e vecchi problemi al Municipio Roma XII L’Assessore Gemma Gesualdi, presente all’inaugurazione di due nuovi istituti, illustra la situazione e traccia le linee guida del Municipio. Il consigliere Federico Siracusa continua la sua opera di denuncia MUNICIPIO XII - L’anno scolastico è di attesa. Infine è stata presente all’apertuormai iniziato e l’Assessore alle Politiche ra della scuola elementare e dell’infanzia in Sociali e Scolastiche del Municipio XII, via dell’Elettronica, dove sono state trasfeGemma Gesualdi, ha fatto visita a molte rite alcune classi della media Leonardo Da scuole del territorio. Il 14 settembre si è Vinci. L’Assessore ha parlato personalmenrecata all’inaugurazione della nuova scuola te con studenti, genitori ed insegnanti: le nel quartiere Fonte–Laurentina Ostiense, classi della Leonardo Da Vinci sono state una struttura prefabbricata di circa 200 chiuse “perché non erano a norma di legge mq donata dalla società e sono state trasferite in Gesualdi: Leroy Merlin, (catena di un’altra struttura che si è “Bisogna lavoragrande distribuzione nel rivelata accogliente e ben re e collaborare settore del bricolage) ai organizzata”. Proprio su anche con l’oppogiovani studenti del questa delicata situazione sizione per dare nuovo quartiere. Inolè più volte intervenuuna nuova qualità tre è stata presente il to il Vicepresidente ai servizi scolasti15 settembre all’inaudel Consiglio del XII ci, per dare alla gurazione della nuova Municipio, Federico scuola un valore scuola nel quartiere TorSiracusa (IdV), sottolisociale oltre che rino–Mezzocammino, neando come “contro educativo” struttura che risponde tale decisione erano state alle più moderne richieste raccolte 300 firme di protesta a viale della tecnologiche: si tratta infatti di un edificio Grande Muraglia e 80 firme nella scuola costruito interamente in vetro in cui pos- dell'infanzia di via dell'Elettronica. Successono essere presenti cinquantasei bambini sivamente è intervenuta anche la ASL con della scuola materna che erano nelle liste parere fortemente negativo”: “…sembra

Bimbi e Co.: uno spazio a misura di bambino! A novembre un centro logopedico terapeutico per i più piccoli Il 3 Novembre verrà inaugurata un’area completamente dedicata ai più piccoli, un centro logopedico-terapeutico che ospiterà nei suoi spazi tutta una serie di attività ludico-didattiche adatte alla crescita non solo psico-motoria, ma anche creativo-artistica, ritagliate su ogni tipologia di attitudine e temperamento. I bambini saranno a contatto con un team di specialisti dell’età evolutiva, che li accompagneranno in un percorso fatto di giochi, musica e teatro. Sono previste attività di logopedia (importante per la risoluzione di disturbi sull’espressione e la ricezione del linguaggio, il disturbo della fonazione, balbuzie, dislessia, disfagia, tic, rotacismo), psicomotricità (verrà proposto un percorso evolutivo che, partendo dal piacere di giocare con il corpo in movimento, aiuti il bambino a rielaborare le proprie esperienze emotive ed affettive, a maturare a livello cognitivo e a sviluppare in modo armonico la personalità), arti ludiche, musicoterapia, corsi di propedeutica alla musica e al teatro. Bimbi e Co. proporrà workshop con cadenza settimanale, come “Arte a merenda”, dai 6 anni in su, che segue un andamento cir-

colare caratterizzato da 5 tappe fondamentali: il gesto, il disegno, la fiaba, il personaggio, la messinscena; “la Valigia di Lorenzo”, dai 3 ai 5 anni, da fare insieme ai genitori, che si struttura partendo da una valigia simbolica contenente suoni, oggetti comuni o speciali, pupazzi e marionette che diverranno protagonisti di storie fantastiche; “Il personaggio e la sua costruzione” adatto ai bambini dai 6 anni in su. Ciò che viene proposto con queste attività, che completano l’aspetto logopedico-terapeutico del centro, è un vero e proprio inizio formativo per quello che è il palcoscenico e il rapportarsi con il prossimo. In più, importante, i bambini potranno utilizzare maschere, costumi, oggetti scenici e coreografie! Si organizzano, inoltre, feste di compleanno originali e divertenti nella Sala Fantasia! Tutto per il benessere e il divertimento dei più piccoli! Bimbi e Co. è situato in via Gregorio Ricci Curbastro 34 B/3 e sono già aperte le iscrizioni ai corsi. Info al 340 8921318 o alla mail onlus.bimbieco@gmail.com. Serena Savelli

anomalo –recita il documento redatto dalla direzione del Dipartimento Materno Infantile della ASL Roma C- interrompere la continuità di dirigenza, territorio e socialità educativa sia per i ragazzi/e della

da molti anni nel XII Municipio e di aver fatto un’accurata mappatura delle scuole che è stata già presa in considerazione per provvedere ai bisogni e alle esigenze del territorio”. L’Assessore, inoltre dichiara “di

scuola media a contatto con i piccolini/e voler alzare il tono del dibattito e di voler della scuola materna e viceversa. Indubbia- dare un indirizzo diverso insieme al Presimente il benessere psicologico e sociale in dente del Municipio XII Pasquale Calzetetà evolutiva è favorito dalla presenza di ta. Infatti non solo dobbiamo lavorare per gruppi dei pari”. Siracusa conclude poi mettere le toppe del governo precedente, affermando che “i ragazzi ed i bambini ma anche e soprattutto, per dare un futudelle scuole del Torrino e dell'Eur si vedo- ro ai ragazzi. A questo scopo ci stiamo no costretti a pagare il prezzo di un silen- battendo per valorizzare lo sport all’interzio generale e dell'indifferenza di tutta la no delle scuole, per attivare progetti miraclasse politica negli ultimi anni (come mai ti all’integrazione scolastica, per aiutare i sono stati realizzati e tollerati i presunti ragazzi disabili, per prevenire i fenomeni abusi edilizi commessi nella scuola di bullismo. Bisogna lavorare e collaboramedia  di viale della Grande Muraglia?) e re per dare una nuova qualità ai servizi di errate scelte politiche prese nel recente scolastici, per dare alla scuola un valore passato (come mai nel Paese delle sanato- sociale oltre che educativo.” L’Assessore rie e dei condoni edilizi  si manifesta ora conclude, poi, ringraziando il Presidente questa incredibile intransigenza da parte della Commissione Scuola, Gino Alleori, delle Istituzioni che determina la chiusura per la sua collaborazione, affermando che di alcune aule ed il trasferimento coatto di è “la vera fucina del lavoro sul campo e ragazzi in una scuola per bambini?)”. Poi sul territorio” e ringraziando anche l’oppunta il dito sulle strutture riconvertite: posizione che con lei condivide il percor“come mai negli scorsi anni so di miglioramento all’atSiracusa: ben tre strutture scolasti- “Come mai negli tuale situazione scolastica, che del Torrino (in via delcon riferimento particolare scorsi anni ben l’Oceano Indiano e via di a Federico Siracusa, a cui tre strutture Decima) sono state si rivolge con questa batscolastiche del riconvertite per altri usi ed tuta: “Mi dispiace che i Torrino sono attualmente  non vengono state riconvertite bambini della nuova scuoutilizzate per fini scolastici la Fonte-Laurentina, non per altri usi?” quando invece  sarebbero possano inviare una lettera assolutamente necessarie per i bambini ed di ringraziamento al Presidente Calzetta i ragazzi del Torrino? Senza dimenticare per la stupenda struttura in cui hanno che i quartieri di Trigoria e Valleranno occasione di trovarsi, come, invece, hanno sono sprovvisti di strutture adeguate alla fatto gli alunni della Leonardo da Vinci quantità di richieste dei piccoli studenti”. per denunciare i disagi della scuola. PurL’Assessore Gemma Gesualdi raccoglie le troppo gli studenti della Fonte-Laurentidenunce di Siracusa, ringraziandolo “per na non possono farlo perché ancora non aver contribuito a richiamare l’attenzione sanno scrivere!”. su un grave problema che va avanti ormai Emanuela Maisto


CULTURA

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MUSICA

a cura di Simone Brengola

PAOLO NUTINI “Sunny side up” · Atlantic Records/Warner · 2009 Ascoltando la prima traccia di questo disco ‘ten out of ten’ si rimane un po’ perplessi davanti al misto ska-reggae che ci viene proposto, tanto da pensare di avere acquistato l’album di un omonimo. Già dalla seconda canzone però ritroviamo l’inconfondibile timbro di Nutini, scoprendo compiaciuti che il cantante sa adattarsi con facilità ai generi più disparati. Sono lontani i tempi delle hit New Shoes e These Streets. Lo scozzese, di origini italiane, è maturo e ci stupisce con questo concept album dalle mille forme. L’intero disco si misura e si mischia con molte correnti pur rimanendo fedele al sound acustico un po’ retrò che contraddistingue questo cantautore e che senza troppe pretese si avvicina alla musica in modo semplice e talvolta struggente. Esempio ne sono le tracce Growing up beside you e Candy (che è anche il singolo di lancio), "adagiate" su giri di chitarra dal tono molto intimo. Largo spazio è dedicato alla tradizione folk/celtica con atmosfere che richiamano le jam session nei pub di Glasgow, città natale di Nutini. Nella seconda parte del disco e possibile apprezzare ballate classiche con sezioni d’archi, fisarmoniche, armoniche. Ritornano addirittura, come non si sentiva dai tempi di Van Morrison e Ian Anderson, i flauti. Musicalmente di altissimo livello, l’intero lavoro è tenuto insieme dal collante magico che è la sua voce, mai troppo seria eppure disarmante in alcuni vocalizzi. Forse è proprio questo l’ingrediente segreto di un artista che sa migliorarsi senza perdersi in stupide ricerche stilistiche. Nutini va controcorrente e sembra dirigersi sul folk mentre tutto il resto del panorama indie britannico si diverte a suonare campionatori e mug, spostandosi verso la musica elettronica e tornando agli anni ‘80 con sonorità che ricordano i New Order ed i Depeche Mode. La semplicità, da non confondersi con l’inesperienza, è la linea guida di questo splendido album semi-acustico che ci fa ben sperare per il futuro di questo ancora giovanissimo cantautore. Per chi volesse il 28 novembre Paolo Nutini si esibirà all’ Atlantico Live di Roma.

THE BEATLES “The Stereo Albums” (Remastered) · EMI · 1969 - 2009 A quarant’anni dallo storico concerto dei fab four sul tetto della Apple Records di Londra, i Beatles tornano tra le ‘nuove uscite’ negli gli scaffali dei negozi di dischi con “The Stereo Albums”. Un cofanetto contenente tutti i 12 album studio del quartetto di Liverpool più la colonna sonora del Magical Mistery Tour e le raccolte Past Masters I e II per un totale di ben 16 dischi. Intento del progetto effettuare un restauro ‘conservativo’ dell’ intera discografia della band. Il lavoro, durato quattro anni, è stato svolto da un’equipe di ingegneri del suono supervisionati da Mike Heatley e Allan Rouse, due tecnici della Emi fin dagli anni ‘70, che già avevano collaborato ai missaggi dei dischi di John Lennon e alla riedizione di Yellow Submarine. L’enorme mole di lavoro è consistita nell’escludere e ripulire, una ad una, le tracce delle vecchie registrazioni, per poi remissarle secondo le più moderne tecniche di editing e mastering. “Intervenire senza sottrarre o aggiungere nulla alle performance originali, anche perché trattandosi di brani che tutti conoscono non volevamo offrire una versione che potesse suonare differente. Si è optato per il remix per non snaturare le incisioni, riproponendole nella medesima sequenza. Alla fine il suono risulta più aperto, più pulito rispetto a quello del master originale” così ha dichiarato Allan Rouse alla presentazione del cofanetto. L’uscita dell’ennesimo lavoro dei Beatles, senza i Beatles, tra luci e ombre, stupore e malcontenti, è come di consueto oggetto di domande ed interrogativi. La prima considerazione è di tipo logico: chi sono i destinatari di questo pluriennale restauro? Per chi fosse a digiuno della musica dei quattro di Liverpool sarebbe impossibile apprezzare il lavoro manieristico effettuato da Rouse e co. Pertanto sembrerebbe che il cofanetto sia orientato verso i soliti ‘Beatles-maniaci’ pronti a cogliere ogni nuova edizione dei lavori originali ma, soprattutto pronti a sborsare circa 300 euro per apprezzare lo splendido e minuzioso lavoro degli ingegneri della Emi.

Il Cult del mese

CINEMA

Multisala Madison

a cura di Isabella Soria

L’AMORE RITROVATO DI CARLO MAZZACURATI (ITALIA 2004) SCENEGGIATURA: CLAUDIO PIERSANTI , DORIANA LEONDEFF MUSICHE: FRANCO PIERSANTI INTERPRETI: LUISANNA PANDOLFI, MARCO MESSERI, MAYA SANSA, STEFANO ACCORSI Poco prima della seconda guerra mondiale, Mario, impiegato in banca e Giovanna, manicure, un tempo amanti, iniziano una tormentata storia d'amore fatta di passione, liti e riconciliazioni, nonostante lui sia sposato e non lasci la moglie, che ben presto gli regala anche un bambino. Stefano Accorsi e Maya Sansa, bravi e ben serviti dalle luci di Luca Bigazzi. Siamo nel 1936, ma lo sfondo storico non ha un rilievo adeguato e la delicatezza zuccherosa del dettato è contraddetta da alcune copulazioni iperrealistiche. Se questa intendeva essere un'operazione retrò bisognava stare al gioco fino in fondo mantenendosi nella cifra di un'epoca in cui sullo schermo il sesso era allusivo; e la conclusione del film è un po' troppo conciliante.

IL GIARDINO DI LIMONI (LEMON TREE) DI ERAN RIKLIS

IL GRANDE SOGNO DI MICHELE PLACIDO

(ISRAELE / GERMANIA / FRANCIA 2008)

(ITALIA 2009)

INTERPRETI: ALI SULIMAN, DORON TAVORY, HIAM ABBASS, RONA LIPAZ-MICHAEL, TARIK KOPTY

SCENEGGIATURA: ANGELO PASQUINI, DORIANA LEONDEFF, MICHELE PLACIDO INTERPRETI: JASMINE TRINCA, LAURA MORANTE, LUCA ARGENTERO, MARCO BRENNO, MARCO IERMANÒ, MASSIMO POPOLIZIO, RICCARDO SCAMARCIO, SILVIO ORLANDO

Palestinesi ed israeliani sono stati spesso protagonisti di film interessanti, e soprattutto ai festival. Il tema è scottante, delicato, sempre di attualità. Per il Festival di Berlino 2008, Eran Riklis confeziona un leggerissimo racconto allegorico dove i simboli faticano a restare nei limiti di una realtà che già di suo denuncia riferimenti di ben altra gravità. La guerra infinita di possesso, potere, diritti, storia, espropri, appropriazioni, violenze e tradizioni questa volta non si palesa con bombe, attentati e sangue, ma si combatte a colpi di limoni e carte bollate, rimanendo su una linea di confine che pare quasi uno scherzo. Mescolando sapientemente rabbia e umorismo, tragedia e commedia, il regista dimostra come il cinema intelligente possa essere anche di intrattenimento.

Ci ha preso gusto Michele Placido a raccontare dell’Italia di qualche generazione fa. Dopo gli innumerevoli consensi raccolti per “Romanzo criminale”, torna indietro di qualche altro anno per raccontare come il ‘68 ha cambiato la società e ha messo in crisi gli equilibri familiari borghesi, nei cui valori i figli hanno improvvisamente cessato di riconoscersi. E lo fa, partendo da un suo spunto autobiografico, dalla sua esperienza di poliziotto con la voglia di fare l’attore. Esperienza che gli fruttò le prime lezioni di vita, provenienti proprio da quegli studenti che era inviato a manganellare dalla caserma di Castro Pretorio all’Università La Sapienza. Il suo personaggio, un Riccardo Scamarcio che si concede nella prima prova vera da attore, forse proprio grazie alle indicazioni del regista. Peccato per le cadute di stile dei ripetuti nudi di Jasmine Trinca. Importante anche il tema musicale, sempre presente a supporto della storia, e curato dal maestro Piovani. Il film non è cronaca, è sogno. Funziona come tale, come un romanzo popolare raccontato con abbondanza di colori, e di emozioni.

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CULTURA

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a cura di Marco Casciani

RAGS TOWER & THE LITTLE HELL: L’INDIE VIENE DA TOR DE CENCI E DALL’INFERNETTO Quando si parla di Indie Rock si va a pensare immediatamente a gruppi come Libertines, The Strokes, Editors, Babyshambles, Mando Diao, Franz Ferdinand ecc… Quel sound che si può circoscrivere nel vorticoso ed elettrostatico limbo chiamato indie è ormai tipico ed i Rags Tower & The Little Hell ne sono dei bravi esecutori. Facendo un veloce salto sul loro myspace si capisce subito il mondo in cui si muovono: si possono ritrovare influenze musicali dei Beatles, dei Velvet Underground e dei primi gruppi punk rock oltre che dei Kinks, degli Who, dei Blur e dei Cure. Ai quattro va riconosciuto il merito di aver trovato il nome

P ER

della band forse più originale e simpatico di tutti i gruppi fin’ora presenti su questa rubrica. Infatti come ci spiega Lorenzo, il bassista, ”il nome della band ha un significato molto particolare. I fondatori, Luca e Antonio, avevano deciso di chiamare il gruppo con le trasposizioni in inglese dei loro quartieri di appartenenza, Tor de Cenci e l'Infernetto”. Sono attivi dal 2007 ma è l’anno successivo che iniziano a fare sul serio incidendo il loro primo demo e incrementando l’attività live in locali come il Walla Walla Live e il Big Bang. Tra i loro pezzi migliori ci sono “Empty Days” e “Kaffee Burger” nei quali si può notare una notevole influenza brit. Fanno sicuramente buona musica e cantano in inglese. Il problema è che di band di questo tipo oggi ce ne sono moltissime: come al solito, non è

RUMORI DI FONDO

facile distinguersi e uscire fuori dal coro. I Rags Tower hanno questa possibilità perché nei loro brani c’è la melodia, c’è l’impostazione “indie” nello strutturare un pezzo e c’è una diversità di influenze musicali che sono riusciti a far confluire in modo unitario. Loro stessi affermano che come obiettivi futuri ci sono quello di registrare un secondo demo e di incrementare ancora di più l’attività live cercando di renderla di ottima qualità. Per un gruppo emergente sono gli unici punti su cui impegnarsi per poter crescere. Non ci resta che sperare bene per loro e augurargli di fare strada, senza dimenticare però che l’Indie potrebbe giocare un brutto scherzo ed essere solo un momento di passaggio (un’affermazione da prendere con le pinze, ma si pensi a quante band finiscono con l’essere catalogate indie pur facendo musica totalmente diversa) che potrebbe portare a evolu-

zioni molto interessanti. In quel caso tutti i musicisti amanti di questa forma di rock’n’roll dovranno veramente trovare qualcosa che li differenzi dal resto della “folla”: per cominciare, ad esempio, potrebbero trovarsi un nome brillante e ironico come i nostri quattro giovani di Roma sud.

ESPRIMERE UN COMMENTO O SEGNALARE UNA BAND O UN ARTISTA , INVIA UN ' E - MAIL A MARCO . CASCIANI @ URLOWEB . COM

a cura di Claudia Dionesalvi

a cura di Carlamaria Liso

MASCHERE TOGETHER WE ARE INVINCIBILE ALLA CASA DELLE CULTURE Dal 6 all’11 ottobre sul palco del teatro trasteverino Casa delle Culture andrà in scena Together we are invincibile - L’uomo che affittò un teatro per amore, commedia scritta dal giovane sceneggiatore Andrea Careri per la regia di Marianna Galloni. La brava ed appassionata regista, ricordando del suo primo incontro con l’autore, quando ancora il testo era solo una sceneggiatura, racconta che fin da subito aveva creduto nel progetto di Together e di quanto fosse convinta che sarebbe diventato un ‘libro vero’. Effettivamente tempo due settimane e Together aveva già trovato una collocazione; il professor Fabio Petrangeli, critico e docente di letteratura italiana all’università di Tor Vergata aveva accettato il testo e successivamente inserito all’interno della collana Creativa della casa editrice Nuova Cultura. La signorina Non ho capito, Il tipo originale, L’uomo dalla giacca Grande, Arturo Scorzadura sono soltanto alcuni fra i 14 personaggi di Together che popoleranno il palcoscenico e che tenteranno, grazie ai loro costumi ‘di scena’ molto ben curati, di mettersi in mostra. In realtà tutti collaborano, nel bene e nel male, alla realizzazione della storia raccontata dal monologo dell’attore protagonista, L’uomo di Spalle. “..Ma io non sono un uomo di teatro, sono solo uno che è stato lasciato dalla sua donna e che per non andare dallo psicanalista un teatro se lo è affittato..” dice recitando il protagonista, un semplice ragazzo il quale non ha nulla a che fare con il teatro ma che decide ugualmente di mettere in scena lo spettacolo per tornare con la sua ex ragazza, Betta, che a differenza di lui adora il teatro. Un puro gesto d’amore che culminerà in un colpo di scena finale. Alcuni personaggi sono seduti in mezzo al pubblico, ci sono cambi di scena molto veloci e il tutto viene accompagnato da una scenografia minimale che contrasta nettamente con le scene variopinte degli attori. Together we are invincibile- è una storia d’amore dove si alternano momenti drammatici che diventano comici con altri carichi di ironia che sconfinano e giungono al dramma esistenziale ed è proprio per questo aspetto che viene spesso citato Shakespeare. Un altro autore che trova spazio in questa commedia è il poeta russo Majakowskij, letto ed interpretato in chiave originale da Gianni Dal Maso. Veri e propri attimi di potenza poetica dove il testo abbandona la sua classica forma mantenendo però la sua crudezza concettuale originaria. La vivacità d’azione rende questa commedia adatta per qualsiasi tipo di spettatore. La compagnia del Cappellaio matto si riunirà il 2 ottobre al Maud, cocktail bar ed art gallery in Via capo d’Africa, 6, per una serata di presentazione dello spettacolo. Saranno presenti la regista Marianna Galloni, l’autote Andrea Careri, gli attori e tutti coloro che hanno contribuito a dar vita a Together we are invincibile. L’evento partirà dalle 19.00 sarà freentry ed oltre ad uno sfizioso aperitivo si potrà assistere al vernissage di due giovani artiste romane, Maria Giulia Mutolo e Valentina Carlone , che esporranno le loro coloratissime tele. Dal 6 all’11 ottobre 2009 Teatro Casa delle culture – Via San Crisogono,45 (Trastevere) Tel. 06.58333253 h:21.00 Biglietti E 10/14

TRA LE RIGHE L’ELEGANZA DEL RICCIO

IL MANDOLINO DEL CAPITANO CORELLI

BARBERY MURIEL E/O (COLLANA DAL MONDO) · 2007 18,00 EURO

BERNIÈRES LOUIS DE TEA (COLLANA TEADUE) · 2003 8,50 EURO

La semplice morale dell’ “apparenza inganna” viene travestita da filosofia in un elegante condominio parigino di Saint Germain, dove una dodicenne medita il suicidio per aver percepito troppo presto l’inutilità dell’esistenza umana e dove una portinaia un po’ grassottella preferisce nascondere capolavori della letteratura russa tra la spesa e la televisione sempre accesa per non destabilizzare il pregiudizio di chi non ha saputo percepire la sua vera essenza di donna colta. La profondità orientale del nuovo inquilino riuscirà a cogliere quello che noi lettori purtroppo ben sappiamo e che i ricchi parigini di Rue de Grenelle fortunatamente ignorano. Monologhi carichi di citazioni cinematografiche, letterarie e filosofiche d’elite alleggerite da un sarcasmo che ogni tanto diverte, ma il più delle volte irrita per la sua banalità. La presenza sofisticata del saggio Kakuro Zou alleggerisce il libro da quel narcisimso letterario di cui rimane vittima nella prima parte.Tra uno sbadiglio e l’altro si arriva così ad un finale quasi commovente. Per chi non ha avuto la forza di terminare il libro ma è incuriosito dal finale, nessun problema : i francesi ci regaleranno presto il film.

Prima di affermarsi come scrittore, Louis de Bernieres è stato meccanico, giardiniere, insegnante e per quattro mesi arruolato nell’esercito inglese. Quando scrive intinge la penna da un vissuto così vario e al tempo stesso così concreto che il libro diventa debitore di questo passato. Le descrizioni riflettono un’analisi attenta ai particolare tecnici, naturali e sentimentali. Una sfaccettatura di personaggi ed emozioni così ben delineata è una rarità. Storie d’amore dentro storie di guerra di fronte ad un mare così limpido che le macchie di sangue rimbalzano agli occhi con troppa violenza. Sono gli anni della seconda guerra mondiale sulla bellissima isola greca di Cefalonia. Una delle pagine più dolorose della storia italiana viene raccontata attraverso le varie sfaccettature dell’amore. Primo fra tutti quello di Pelagia per l’ospite inatteso, quel capitan Corelli che con il suono del suo mandolino farà innamorare la giovane donna di quell’amore vero che, come ricorda il padre Iannis,“rimane anche dopo che l’innamoramento è andato via”. Le pagine forse più toccanti rimangono però quelle dove l’amore omosessuale di Carlo rivive con i suoi dolori e il suo sacrificio. Nella riproduzione filmica l’interpretazione e l’espressività di Penelope Cruz regalano punti ad un colossal americano dalle musiche gradevoli.


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Virtus Roma: inizia il campionato di basket italiano Dopo una “lunga” estate, il punto sulla squadra in vista della nuova stagione Partirà fra pochi giorni il campionato di basket italiano e la Lottomatica Roma, che si presenta all’avvio di questa stagione, sarà una squadra del tutto nuova. Bodiroga, dopo due anni da giocatore e due da GM, ha salutato tutti ed è tornato in patria prima della fine del suo contratto senza troppe spiegazioni. Ciò che rende questa Virtus diversa dalle altre, però, è l’impostazione con cui è stata costruita. Non più grandi nomi come poteva essere un Becirovic o un Lorbek, ma giocatori giovani che conoscono il campionato e soprattutto che hanno voglia di vincere. Nonostante il taglio del budget, determinato principalmente dalla prematura e pesante eliminazione dai Play Off dello scorso anno, la campagna acquisti, decisa dallo stesso Toti e dall’allenatore Gentile, ha portato alla costruzione di una squadra lunga, duttile e forte fisicamente; a scapi-

to, forse, di un po’ di qualità. Nell’arco dell’estate sono, quindi, arrivati Crosariol, unico vero centro italiano e della squadra che ha già vestito la maglia di Roma ma con scarsi risultati; Minard, guardia – ala l’anno scorso a Mo n t e g r a n a r o ; Toure, ala da Cantù; Winston guardia – ala con un passato in grandi club europei; e Vitali, play in arrivo da una brutta stagione a Milano ma considerato un grande prospetto del nostro basket. Si sono aggiunti ai confermati Giachetti, Gigli, Jaaber, Tonolli, Hutson, Datome e De La Fuente. Per molti sussistono dei dubbi sulla costruzione del roster, legati principalmente alla necessità di dover schierare alcuni giocatori fuori ruolo. Hutson, per esempio, gran trascinatore della scorsa stagione, quest’anno verrà utilizzato come 5, cosa che soprattutto in Europa potrebbe penalizzarlo.

TUTTO SULL’AGRICOLTURA

AGRICOLTURA IN CITTA’ Al via la terza edizione Anche quest’anno non poteva mancare l’appuntamento con ‘Agricoltura in Città’, la manifestazione promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio all’interno della manifestazione “Roma estate al Foro Italico” dal 15 settembre all’11 ottobre. Il tema portante di questa terza edizione sarà l’Agricoltura Sociale. Con il termine Agricoltura Sociale ci si riferisce generalmente a cooperative sociali o aziende agricole che, oltre a produrre beni agro-alimentari, svolgono un’attività sociale attraverso l’inserimento lavorativo in azienda o il recupero terapeutico di soggetti socialmente deboli e svantaggiati. Peculiarità dell’agricoltura è infatti il suo carattere multifunzionale che diventa importante nel momento in cui fornisce servizi e opportunità al suo territorio e alla Capitale. Se consideriamo che nella provincia di Roma le aziende agricole sono oltre 15 mila - di cui 2000 nel comune di Roma possiamo ben immaginare quanto queste attività possano trovare ampio spazio nel tessuto urbano e suburbano. Motivo per cui, attraverso il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2010, la Regione Lazio ha deciso di investire risorse econo-

miche in una politica volta ad incentivare la diversificazione delle attività agricole; un’opportunità per le aziende di integrare il proprio reddito ed incoraggiare il ricambio generazionale. Si parlerà dunque di fattorie sociali e didattiche, di agriturismo e turismo rurale, di agrinido, pescaturismo e ittiturismo in convegni, dibattiti e incontri. Accanto al tema del sociale, anche quest’anno, l’Area Bimbi, aperta il venerdì ed il sabato dalle 17.30 alle 22 e la domenica dalle 11 alle 14.30 e dalle 16.30 alle 22, sarà protagonista di una serie di iniziative sull’educazione alimentare. Attraverso il gioco i bambini dai 5 ai 12 anni potranno apprendere, divertendosi, importanti informazioni quali la stagionalità delle produzioni, le tipicità dei territori delle cinque province del Lazio, la preparazione di piatti sani e gustosi, seguiti costantemente da un’equipe di animatori qualificati. Per gli adulti inoltre, non mancherà la possibilità di degustare prodotti tipici e di qualità presso l’enoteca regionale Palatium. Insomma……l’invito è a partecipare! Laura de Felice

La forte presenza di giocatori italiani, rara nel nostro campionato, oltre ad essere uno dei grandi sogni del Presidente, rientra nell’intento di far appassionare sempre più persone alla squadra. Tale progetto è portato avanti anche attraverso la campagna abbonamenti. Iniziata il 7 settembre e ancora aperta, prevede, infatti, diversi sconti ed agevolazioni, partendo comunque da prezzi accessibili. L’abbonamento intero in curva, per esempio, viene 150 euro e dà accesso a tutte le partite casalin-

SORRISO NEWS

ghe di campionato (15) e della prima fase di Eurolega (5), più la prima di Play Off, e uno sconto del 50% sulle eventuali partite delle fasi successive di Eurolega e di Play Off. L’esordio in campionato ci sarà l’11 ottobre, in casa, al Palaeur, contro la Vanoli Basket Cremona. L’esordio in Eurolega, invece, sarà il 22 ottobre, sempre al Palaeur, contro il Tau Vitoria. Andrea Falaschi

a cura del Dott. Cirillo Francesco

ORTODONZIA E LOGOPEDIA La terapia miofunzionale L’ortodonzia si avvale sempre più spesso del valido apporto di una disci­ plina ancora giovane: la logopedia. La logopedia si occupa della riabilita­ zione dei disturbi di linguaggio e comu­ nicazione. Essa si interessa anche della fisiopatologia delle funzioni orali, quali respirazione, alimentazione (suzione, masticazione, deglutizione) e attività correlate come l’articolazione verbale, la mimica e il gusto. In particolare si è messa a punto negli anni una terapia che aiuta in modo determinante il lavo­ ro dell’ortodontista, evitando i rischi di insuccesso (recidive): la terapia mio­ funzionale. La TMF è un programma educativo – rieducativo volto alle alterazioni delle funzioni orali quali: la respi­ razione, l’alimentazione (suzione – masticazione ­ deglutizione), la produzio­ ne dei suoni del linguaggio nonché il gusto e la mimica facciale. Le alterazioni delle funzio­ ni orali se non curate tem­ pestivamente possono far insorgere nel soggetto in età evolutiva (periodo della crescita e dello sviluppo) uno squilibrio muscolare orofacciale. I sin­ tomi più frequenti sono dati da: ­ respirazione orale (a bocca aperta) ­ deglutizione deviata: problemi di masticazione – deglutizione dei cibi liquidi e/o solidi ­ alterazioni dell’articolazione verbale fonatoria, la distorsione dei suoni: /s/ di sole, /s/ di rosa, /z/ di tazza, /z/ di zaino in cui la lingua può fuoriuscire o inter­ porsi tra i denti ­ palato alto e stretto ­ crescita anormale dei denti (maloc­ clusione) ­ vizi orali (succhiamento del dito, delle dita, del ciuccio, perdurare dell’alimen­ tazione attraverso la tettarella del biberon) ­ carso controllo e coordinazione muscolare orofacciale anormale postura linguale a “riposo” difficoltà di mantenere l’attenzione e concentrazione

­ problemi posturali legati alle altera­ zioni sopracitate. Ci sono parecchi fattori da considerare prima di iniziare la TMF. L’età non è importante! I bambini di 3 o 4 anni pos­ sono trarre beneficio da un bilancio logopedico per verificare se sono “pronti” ad abbandonare, eliminare i vizi di succhiamento compreso l’uso prolungato della tettarella del biberon. Correggere precocemente queste modalità viziate può prevenire proble­ matiche secondarie più gravi! I bambini di 7 – 8 anni sono abbastan­ za coscienti per ricevere una terapia logopedica completa! Anche gli adolescenti e gli adulti possono beneficiare di tale terapia! (per esem­ pio... nel dolore dell’artico­ lazione temporo­mandibo­ lare, prima e dopo un inter­ vento chirurgico maxillo – facciale, dopo recidiva di un intervento ortodonti­ co, in caso di difficoltà di adattamento dopo un intervento orto­ dontico...). I disturbi miofunzionali oro­ facciali sono più comuni di quanto voi pensiate! La ricerca mostra un’inciden­ za del 38% della popolazione generale e un’incidenza dell’81% di soggetti in età evolutiva che presentano disturbi dell’articolazione del linguaggio corre­ lati alle alterazioni delle funzioni orali. E’ fondamentale per un ortodonti­ sta, di fronte ad una malocclusione in un paziente in età evolutiva, valu­ tare e studiare il caso facendosi affiancare da un logopedista; questo permette di dare un’impronta fun­ zionale alla malocclusione e di evita­ re di dover reintervenire in età adul­ ta per il permanere di una abitudine orale “viziata”. STUDIO DENTISTICO FONTE SALUTE Via Tommaso Arcidiacono 127 (Fonte Meravigliosa) Tel. 06 51962163 338 7964157


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MUNICIPIO XII

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Stop al degrado. Riqualificazione della Villa Romana a Spinaceto Prima discarica abusiva, ora vedrà di nuovo la luce SPINACETO -Tra viale Eroi di Cefalonia e via Alberto Gozzi, sotto il ponte di viale Caduti per la Resistenza, zona crocevia tra Spinaceto, Tor de’Cenci ed Eur Tre Pini, è situata un’area in cui si sta operando il recupero di una Villa Romana con Ninfeo, facente parte del cosiddetto “circuito di Enea”. Un reperto sottratto all’incuria

dei tempi, all’abbandono che lo aveva retrocesso allo status di discarica abusiva. Ora, grazie all’approvazione della delibera comunale nell’ambito del Contratto di Quartiere “Tre Pini - Mezzocammino” ed allo stanziamento di quasi 300.000 euro da parte della Regione, si sta procedendo alla riqualificazione dell’area. Il progetto è stato condiviso dalle due Sovrintendenze Archeologiche del Comune di Roma e dello Stato. Siamo andati a parlarne con l’Ing. Fabio Ceracchi che, per conto dell’Ufficio Tecnico del Municipio XII, sta supervisionando l’o-

pera. Che importanza ha quest’opera, a che punto sono e quando finiranno i lavori? “Si tratta di uno dei pochi esempi, probabilmente unico in ambito municipale, di così importante riqualificazione per un’area archeologica I lavori dovrebbero protrarsi fino al termine di Novembre. Per quanto riguarda lo stato dell’arte si parte da una condizione di assoluto degrado. L’opera di volontariato messa in atto da alcuni di loro non è stata sufficiente, nel corso degli anni, ad arrestare l’avanzata dei rovi ed il conseguente disfacimento dei reperti. Per questo si è deciso di concentrarsi principalmente sugli intereventi relativi alla murature a vista, rafforzate, in alcuni casi quasi ricostruite, rifacendo giunti e stilature, consolidando la struttura originaria. Per ora abbiamo cominciato a fare le fondazioni e parte del muro di recinzione sul quale andrà a realizzarsi una struttura in ferro garantendo una buona visibilità del sito”. Ma quale è il valore archeologico dell’area che state riqualificando? “Ci è stato chiesto dalla Sovrintendenza di fare dei rilevamenti. Così abbiamo scoperto, grazie alle trincee di sondaggio effettuate,

L’ANGOLO DELLA PSICHE

che sulla rampa di discesa che unisce viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione a via Eroi di Cefalonia, c’è un terrapieno sotto al quale sussistono ancora resti importanti, probabilmente le Terme. Ma non abbiamo i fondi, poiché l’obiettivo era di effettuare una riqualificazione ed a questo ci siamo attenuti. Tuttavia abbiamo delimitato l’area, come richiestoci, sino ai margini della rampa. Ci sono due zone che erano già riportate dai disegni della Sovrintendenza, fatte all’epoca del ritrovamento, che hanno particolare pregio. Si tratta di alcune pavimentazioni a mosaico in buona parte ancora ben conservate. Per ora le abbiamo lasciate interrate. Vorremmo, come ultimo lavoro, portarle alla luce, poiché ci sembra che qualifichino ulteriormente l’ambiente”. Nella delibera comunale sono previsti specifici interventi volti a favorire la fruizione dell’area, come la costruzione di percorsi pedonali con l’esposizione di pannelli esplicativi e un’area museale. “In luogo del museo si sta pensando di costruire delle coperture all’interno delle quali porre qualche rinvenimento. Inoltre ci sta particolarmente a cuore la realizzazione di percorsi pedonali, perché l’area sia visitabile, e anche una cinta muraria sovrastata da strutture in ferro studiate per renderlo visibile. Ce lo hanno chiesto le scuole del quartiere, a partire dai Licei limitrofi, come il Plauto ed il Majorana. Abbiamo intenzione di rendere il sito percorribile e fruibile” Fabio Grilli

a cura della Dott.ssa Cristina Buccheri

La prima volta a scuola: l’inserimento nell’Asilo Nido Il tempo delle vacanze è ormai finito e i bambini sono tornati a scuola. Tuttavia vi è una parte di essi che ha iniziato ad andarci per la prima volta: sono i bimbi che frequentano l’asilo nido. L’asilo Nido è per molti bambini la prima vera esperienza di apertura al mondo esterno, ad un ambiente nuovo, non familiare, lontano da mamma e papà. Inserito in questa realtà, a contatto con nuovi stimoli, il bambino acquisisce via via molte abilità e autonomie. Su un piano strettamente emotivo inol­ tre impara a tollerare il distacco dai suoi genitori. Secondo gli psicologi la capacità del bambino di spingersi con tranquillità verso l’ambiente esterno è determina­ to da molti fattori, tra i quali la qualità della relazione di attaccamento che egli ha costruito con la figura materna, fin dai primi attimi di vita. A tale propo­ sito, negli anni 60 un famoso psicoana­ lista, J. Bowlby, ipotizzò che il neonato mette in atto azioni mirate a sollecitare

nel genitore comportamenti di accudi­ mento e di protezione nei suoi con­ fronti. Attraverso il pianto e il contatto oculare il piccolo richiede la vicinanza della madre per sentirsi rassicurato, gratificato e nutrito. Con l’acquisizione dell’indipendenza motoria, intorno agli 8 mesi, il bambino poi inizia ad interessarsi anche all’am­ biente circostante. Bisognoso com’è ancora di non perdere di vista la mamma, alternerà momenti di esplora­ zione ad altri in cui si riavvicinerà ad essa allo scopo di farsi rassicurare. Tanto più questi ritorni sono corrispo­ sti e accolti con tranquillità dalla mamma, tanto più il bambino sentirà di potersi spingere con maggiore sicurez­ za verso l’esterno, senza sentirsi abbandonato. In questo lasso di tempo in genere avviene l’inserimento al nido, in un momento dunque delicato in cui il bambino vive importanti cambiamenti intrapsichici che riguardano quindi la capacità di gestire l’allontanamento

dalla madre per andare incontro al mondo. Vi sono alcuni accorgimenti che posso­ no favorire un tranquillo inserimento. E’ ad esempio necessario fin da subito, creare una collaborazione di fiducia con le educatrici alle quali il piccolo sarà affidato e con le quali dovrà imparare a familiarizzare. E’ molto importante non dimenticare inoltre che anche il genitore vive la separazione dal figlio e che le sue diffi­ coltà a staccarsi da esso possono osta­ colare, in un modo del tutto inconsa­ pevole l’inserimento, alimentando ad esempio la sfiducia nei confronti di ciò che non è familiare e di conseguenza la paura dell’abbandono. Ecco perché anche la consapevolezza di ciò che si prova può essere utile ai fini di un buon inserimento del piccolo. Per avere maggiori informazioni su questo argomento e sulle attività da me svolte potete contattarmi: cell. 333 4392856 cribuccheri@yahoo.it

L’editoriale segue dalla prima

del passaporto e dello zaino è: "buon viag­ gio" , quello che ti fanno capire è "Non stai a casa tua, goditi la vacanza ma non crearci problemi". Dopo aver capito questo ho iniziato il mio tour lungo le "terre Australis". L'ordine delle città e la capacità di mantene­ re tutto pulito solletica la vista come le belle ragazze multietniche che attraversano il corso di Melbourne alle sei di pomeriggio. Ma la cosa che più mi ha attirato è l'organiz­ zazione totale della burocrazia. Internet viene utilizzato nel migliore dei modi: paga­ re le imposte, ricevere le comunicazioni dallo Stato tramite il web è ormai una cosa scontata. La manovra anticrisi adottata dallo stato australiano mi ha sconvolto. A Luglio, chiun­ que era in regola con il pagamento delle tasse, riceveva un assegno da 950 dollari (670 euro) da spendere a proprio piacimen­ to. Così, per rimettere in moto la macchina dell'economia. Niente male. Tutto è fatto per aiutare la popolazione a vivere nel benessere. Anche il più piccolo parco pubblico è dotato di bagni in perfetto stato, barbecue a gas gratuito ed oltretutto postazioni fitness con tanto di esercizi pre­ scritti su grandi pannelli. Non mi spiegavo perchè non vedevo graffiti improvvisati ma poi ho capito che lo Stato offre dei muri in parti anonime della città per sfogare la pro­ pria arte. Se il cane deve andare al guinza­ glio, ci sono i Ranger che fanno le multe ai trasgressori. I livelli di alcool nel sangue consentiti sono simili ai nostri ma i taxi costano la metà della metà e nessuno, proprio nessuno torna a casa in auto se il mezzo pubblico ti costa solo 5 euro. Le sigarette costano il triplo che da noi, quasi undici euro, perché lo Stato ha deciso che nessuna deve fumare. La raccolta differenziata è un obbligo civile e morale, e le buste di plastica non si usano più sostituite da borse lavabili sponsorizzate dalle catene di supermercati. Ho girato con treni, aerei, auto, camper senza mai avere un problema o un contrattempo, così per quaranta giorni. Poi sono tornato passando da Fiumicino in un giorno da codice rosso per il traffico aereo. Ma questa è un'altra storia.....E' la solita storia.


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Urlo 68 - Ottobre 2009