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Rassegna Stampa del 16/11/2010

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INDICE5$66(*1$67$03$85,7$;, 15/11/2010 Corriere.it 08:50 Tariffe taxi : aumenti non oltre il 10%, benzina scontata

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15/11/2010 Corriere.it 11:32 Tariffe taxi : aumenti non oltre il 10%, benzina scontata

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16/11/2010 Libero - Roma Aula Giulio Cesare Il sindaco s'impegna per l'adeguamento delle tariffe taxi

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16/11/2010 La Repubblica - Roma Caro-taxi, è scontro in Campidoglio

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16/11/2010 Corriere della Sera - ROMA Taxi, il sindaco vuole chiudere. Insulti in aula

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16/11/2010 Il Messaggero - ROMA Taxi, le tariffe dividono il Consiglio

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16/11/2010 QN - Il Giorno - Como Lecco Mai più una morte come quella di Luca

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16/11/2010 Il Tempo - Roma Disabili in taxi Si sale in braccio

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16/11/2010 Il Tempo - Roma «Mamme coi passeggini e nonni Londra è un modello per tutti»

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16/11/2010 Il Tempo - Roma Nuovo bando per 50 auto attrezzate

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16/11/2010 La Gazzetta Del Mezzogiorno - Taranto I collegamenti da e per l'aeroporto I tassisti vincono il ricorso in Corte di Cassazione

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16/11/2010 DNews - Roma Scontro finale sui taxi: «Sì al super-aumento»

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16/11/2010 Il Messaggero - CIVITAVECCHIA Taxi, le tariffe dividono il Consiglio

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15/11/2010 08:50

Corriere.it

Sito Web

Roma AUTO BIANCHETariffe taxi : aumenti non oltre il 10%, benzina scontataAccantonata la delibera che prevedeva rincari fino al 54%. Il sindaco tenta una mediazione. In discussione: aumenti più contenuti in cambio di sgravi e incentivi(Foto Eidon) ROMA - Aumenti delle tariffe più contenuti (non superiori al 10%), in cambio di sgravi e incentivi di vario genere ai tassisti, a cominciare dalla possibilità di fare rifornimento di carburante nei depositi Atac a prezzi scontati. Sono i due capisaldi della nuova bozza di piano tariffario a cui stanno lavorando esponenti della maggioranza e dell'opposizione, con il benestare di uno dei fronti sindacali delle auto bianche, quello guidato dal presidente del «3570» Loreno Bittarelli. Si tratta di una sorta di «ribaltone» rispetto alla trattativa andata avanti finora, nella quale ha avuto un peso rilevante l'Ugl taxi, ora più defilata. La contestata delibera approvata a luglio (che prevedeva un aumento del 54% del costo a km delle corse brevi) è stata accantonata.E oggi (lunedì ndr) in consiglio comunale potrebbe arrivare anche una ulteriore mediazione da parte del sindaco Alemanno. Nuove tariffe dei taxi, è l'ora dei mediatori e dei «pontieri» tra maggioranza e opposizione. In Campidoglio, al di là degli scontri e dei passi falsi delle ultime settimane (dalla mancata costituzione della «commissione di congruità» alle sedute d'aula andate a vuoto), il lavorio sottotraccia è continuo. Anche di domenica. In vista del consiglio comunale di oggi, convocato per approvare i criteri in base ai quali andrà espresso il parere tecnico sul nuovo piano tariffario, i contatti tra esponenti politici e sindacalisti delle auto bianche sono stati numerosi. Con un obiettivo che, a quasi un anno dall'avvio del negoziato più difficile dell'era Alemanno, ha il sapore di una svolta: l'idea è cestinare definitivamente la contestata delibera approvata lo scorso luglio (per le corse brevi prevedeva un aumento a km del 54%, da 0,92 a 1,42 euro) e scrivere in tempi rapidi un nuovo testo, da sottoporre prima al parere della commissione Mobilità e poi, entro Natale, al consiglio comunale.La «stretta di mano» Quali le novità principali del piano tariffario «bis» in gestazione? In estrema sintesi, eccole: i rincari ci saranno ma più contenuti, non oltre il 10%, e in cambio i tassisti otterrebbero dall'amministrazione risposte concrete sul versante dei costi, a cominciare dalla possibilità di fare rifornimento di carburante presso i depositi Atac a prezzi scontati. I protagonisti della mediazione, per ora, giocano quasi tutti coperti: ma ci sarebbe una «stretta di mano», un accordo «tra galantuomini» sancito giovedì scorso nell'aula Giulio Cesare, alla base del nuovo clima che, nelle ultime ore, ha portato a una prima bozza. L'unico a uscire allo scoperto è Umberto Marroni, il capogruppo pd: «L'impegno a ridiscutere le nuove proposte in commissione è stato preso dall'assessore Marchi con me e con il vicepresidente della commissione Mobilità Maurizio Policastro - racconta - alla presenza di altri due importanti esponenti della maggioranza. Noi siamo pronti a collaborare. Abbiamo sempre detto di essere contro i rincari e favorevoli a una politica di sgravi e incentivi ma tuttavia, siccome comprendiamo le attese della categoria dopo 3 anni di prezzi immutati, potremmo prendere in considerazione anche un lieve aumento delle tariffe».E le altre «gambe» del tavolo negoziale?Il nuovo «patto» Una è interna alla maggioranza: gli 8 consiglieri pdl «dissidenti», riuniti nel «Laboratorio per Roma», non hanno infatti mai nascosto forti dubbi su una misura impopolare come la «stangata» taxi. Al punto che il loro portavoce, Antonello Aurigemma, che tra l'altro presiede la commissione Mobilità, giorni fa al Corriere aveva annunciato: «Basta scontri, ridiscutiamo tutto anche con l'opposizione». Lo stesso Aurigemma, annota Marroni, ha assistito alla «stretta di mano», mentre non è chiaro se l'altro testimone, il capogruppo pdl Luca Gramazio, si sia voltato dall'altra parte per evitare di assumere impegni vincolanti. Che la politica marci verso una riscrittura del «patto» sui taxi, comunque, è fuori discussione. Anche perché una convergenza sulla nuova bozza di piano tariffario arriva dal versante sindacale: «Nei prossimi giorni incontreremo l'assessore annuncia Loreno Bittarelli, leader del "3570" -. Visto che la delibera di luglio è ormai superata, siamo 85,7$;, - Rassegna Stampa 16/11/2010

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Tariffe taxi : aumenti non oltre il 10%, benzina scontata


15/11/2010 08:50

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disponibili a trattare su aumenti più contenuti, per esempio del 10%, a condizione che vengano fissati tempi certi. Poi, ovviamente, chiediamo contropartite, come agevolazioni sui costi e la copertura integrale da parte dell'amministrazione delle spese per installare l'apparecchiatura per lo scontrino automatico, che a ogni tassista costerebbe 1.200 euro».Anche l'Unica-taxi Cgil e le altre 8 sigle legate a Bittarelli sono su questa linea. Il che, tanto per fare un esempio, avrebbe un primo effetto (positivo) sulle tasche dei clienti: un aumento limitato al 10% porterebbe il costo chilometrico delle corse brevi da 0,92 a 1 euro o poco più (le ulteriori novità sono illustrate nella tabella a fianco). Ma un'incognita resta. E non da poco: l'altro fronte dei tassisti, una decina di sigle guidate dal leader Ugl Pietro Marinelli, non si è infatti ancora pronunciato. «La delibera va emendata in alcuni punti, ma gli aumenti vanno bene e non si toccano», era stata la linea dettata da Marinelli un paio di settimane fa, quando fissò «l'ultimatum del 15 novembre» per l'approvazione definitiva. Ora, quella scadenza è arrivata. E nulla è accaduto. Anzi: in ballo c'è una bozza d'intesa radicalmente diversa. Difficile prevedere che il fronte sindacale più influente in Campidoglio decida di accettare le nuove misure senza fiatare.Fabrizio Peronaci 15 novembre 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA


15/11/2010 11:32

Corriere.it

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Roma AUTO BIANCHETariffe taxi : aumenti non oltre il 10%, benzina scontataAccantonata la delibera che prevedeva rincari fino al 54%. Il sindaco tenta una mediazione. In discussione: aumenti più contenuti in cambio di sgravi e incentiviROMA - Aumenti delle tariffe più contenuti (non superiori al 10%), in cambio di sgravi e incentivi di vario genere ai tassisti, a cominciare dalla possibilità di fare rifornimento di carburante nei depositi Atac a prezzi scontati. Sono i due capisaldi della nuova bozza di piano tariffario a cui stanno lavorando esponenti della maggioranza e dell'opposizione, con il benestare di uno dei fronti sindacali delle auto bianche, quello guidato dal presidente del «3570» Loreno Bittarelli. Si tratta di una sorta di «ribaltone» rispetto alla trattativa andata avanti finora, nella quale ha avuto un peso rilevante l'Ugl taxi, ora più defilata. La contestata delibera approvata a luglio (che prevedeva un aumento del 54% del costo a km delle corse brevi) è stata accantonata.E oggi (lunedì ndr) in consiglio comunale potrebbe arrivare anche una ulteriore mediazione da parte del sindaco Alemanno. Nuove tariffe dei taxi, è l'ora dei mediatori e dei «pontieri» tra maggioranza e opposizione. In Campidoglio, al di là degli scontri e dei passi falsi delle ultime settimane (dalla mancata costituzione della «commissione di congruità» alle sedute d'aula andate a vuoto), il lavorio sottotraccia è continuo. Anche di domenica. In vista del consiglio comunale di oggi, convocato per approvare i criteri in base ai quali andrà espresso il parere tecnico sul nuovo piano tariffario, i contatti tra esponenti politici e sindacalisti delle auto bianche sono stati numerosi. Con un obiettivo che, a quasi un anno dall'avvio del negoziato più difficile dell'era Alemanno, ha il sapore di una svolta: l'idea è cestinare definitivamente la contestata delibera approvata lo scorso luglio (per le corse brevi prevedeva un aumento a km del 54%, da 0,92 a 1,42 euro) e scrivere in tempi rapidi un nuovo testo, da sottoporre prima al parere della commissione Mobilità e poi, entro Natale, al consiglio comunale.La «stretta di mano» - Quali le novità principali del piano tariffario «bis» in gestazione? In estrema sintesi, eccole: i rincari ci saranno ma più contenuti, non oltre il 10%, e in cambio i tassisti otterrebbero dall'amministrazione risposte concrete sul versante dei costi, a cominciare dalla possibilità di fare rifornimento di carburante presso i depositi Atac a prezzi scontati. I protagonisti della mediazione, per ora, giocano quasi tutti coperti: ma ci sarebbe una «stretta di mano», un accordo «tra galantuomini» sancito giovedì scorso nell'aula Giulio Cesare, alla base del nuovo clima che, nelle ultime ore, ha portato a una prima bozza. L'unico a uscire allo scoperto è Umberto Marroni, il capogruppo pd: «L'impegno a ridiscutere le nuove proposte in commissione è stato preso dall'assessore Marchi con me e con il vicepresidente della commissione Mobilità Maurizio Policastro - racconta - alla presenza di altri due importanti esponenti della maggioranza. Noi siamo pronti a collaborare. Abbiamo sempre detto di essere contro i rincari e favorevoli a una politica di sgravi e incentivi ma tuttavia, siccome comprendiamo le attese della categoria dopo 3 anni di prezzi immutati, potremmo prendere in considerazione anche un lieve aumento delle tariffe». E le altre «gambe» del tavolo negoziale?Il nuovo «patto» - Una è interna alla maggioranza: gli 8 consiglieri pdl «dissidenti», riuniti nel «Laboratorio per Roma», non hanno infatti mai nascosto forti dubbi su una misura impopolare come la «stangata» taxi. Al punto che il loro portavoce, Antonello Aurigemma, che tra l'altro presiede la commissione Mobilità, giorni fa al Corriere aveva annunciato: «Basta scontri, ridiscutiamo tutto anche con l'opposizione». Lo stesso Aurigemma, annota Marroni, ha assistito alla «stretta di mano», mentre non è chiaro se l'altro testimone, il capogruppo pdl Luca Gramazio, si sia voltato dall'altra parte per evitare di assumere impegni vincolanti. Che la politica marci verso una riscrittura del «patto» sui taxi, comunque, è fuori discussione. Anche perché una convergenza sulla nuova bozza di piano tariffario arriva dal versante sindacale: «Nei prossimi giorni incontreremo l'assessore annuncia Loreno Bittarelli, leader del "3570" -. Visto che la delibera di luglio è ormai superata, siamo disponibili a trattare su aumenti più contenuti, per esempio del 10%, a condizione che vengano fissati tempi certi. Poi, ovviamente, chiediamo contropartite, come agevolazioni sui costi e la copertura integrale da parte 85,7$;, - Rassegna Stampa 16/11/2010

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Tariffe taxi : aumenti non oltre il 10%, benzina scontata


15/11/2010 11:32

Corriere.it

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85,7$;, - Rassegna Stampa 16/11/2010

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dell'amministrazione delle spese per installare l'apparecchiatura per lo scontrino automatico, che a ogni tassista costerebbe 1.200 euro».Anche l'Unica-taxi Cgil e le altre 8 sigle legate a Bittarelli sono su questa linea. Il che, tanto per fare un esempio, avrebbe un primo effetto (positivo) sulle tasche dei clienti: un aumento limitato al 10% porterebbe il costo chilometrico delle corse brevi da 0,92 a 1 euro o poco più (le ulteriori novità sono illustrate nella tabella a fianco). Ma un'incognita resta. E non da poco: l'altro fronte dei tassisti, una decina di sigle guidate dal leader Ugl Pietro Marinelli, non si è infatti ancora pronunciato. «La delibera va emendata in alcuni punti, ma gli aumenti vanno bene e non si toccano», era stata la linea dettata da Marinelli un paio di settimane fa, quando fissò «l'ultimatum del 15 novembre» per l'approvazione definitiva. Ora, quella scadenza è arrivata. E nulla è accaduto. Anzi: in ballo c'è una bozza d'intesa radicalmente diversa. Difficile prevedere che il fronte sindacale più influente in Campidoglio decida di accettare le nuove misure senza fiatare.Fabrizio Peronaci 15 novembre 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA


16/11/2010

Libero - Roma

Pag. 49

(diffusione:125215, tiratura:224026)

«La delibera sui taxi sarà portata a termine. Oggi (domani, ndr) farò una memoria per sottolineare che non si tratta di una maxi-stangata nè una vessazione per gli utenti». Per risolvere la delicata questione degli aumenti delle tariffe dei taxi romani scende in campo il sindaco della capitale Gianni Alemanno e, con un suo documento che evidenzierà che «i tassisti hanno bisogno di questa integrazione del loro reddito che è sceso a livelli troppo bassi». L'adeguamento dei costi delle corse per il trasporto pubblico non di linea per il sindaco «è un atto di giustizia e non una vessazione. Erano molti anni che la delibera non veniva aggiornata e che i tassisti venivano individuati come una specie di nemico di classe dalle precedenti giunte». Contraria alla delibera l'opposizione e le associazioni dei consumatori. Ieri in serata è caduto il numero legale. Oggi si torna in Aula, seduta aperta dalle 16.

85,7$;,- Rassegna Stampa 16/11/2010

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Aula Giulio Cesare Il sindaco s'impegna per l'adeguamento delle tariffe taxi


16/11/2010

La Repubblica - Roma

Pag. 5

(diffusione:556325, tiratura:710716)

Aumenti confermati ma rinviati. Il Pd: "Illegittimi". E in aula scoppia la bagarre Nessuna apertura alle richieste dei consumatori Storace: "Delibera fuori ogni regola" LAURA MARI NESSUNA apertura alle istanze dell'opposizione e dei consumatori. La giunta Alemanno, forte del diktat dello stesso sindaco, ha deciso di procedere spedita verso l'aumento delle tariffe dei taxi. «La delibera sarà portataa termine. Nonè una maxistangata, né una vessazione degli utenti - ha precisato Alemanno -i tassisti hanno bisogno di un'integrazione al proprio reddito». Parole che fanno intendere la volontà del primo cittadino di non aprire nessuna trattativa con l'opposizione (come invece era stato paventato nei giorni scorsi dal presidente pidiellino della commissione Mobilità, Antonello Aurigemma), di ricompattare la maggioranza spaccata proprio sulla questione degli aumenti (i dissidenti del Laboratorio Roma sono contrari) e di arrivare all'approvazione della delibera. Anche perché se il consiglio comunale restasse bloccato per troppe sedute sulla questione taxi, sarebbe compromessa anche il via libera, entro i termini di legge, all'assestamento di bilancio. Ieri pomeriggio, dunque, in consiglio comunale è ripresa la discussione della delibera che dovrà stabilire i criteri sulla base dei quali un'apposita commissione dovrà valutare la congruità degli aumenti tariffari dei taxi approvati a luglio. In pratica, la commissione dovrà dire se quegli incrementi (da 0,92 a 1,42 euro a chilometro) sono giusti, sufficienti o esagerati. «Ma la delibera in discussione è illegittima - ha attaccato il capogruppo del Pd Umberto Marroni - il consiglio comunale doveva infatti demandare alla giunta l'istituzione della commissione, ma essa è già stata nominata da alcune settimane». E il consigliere della Destra, Francesco Storace polemizza: «Pur di danneggiare l'utenza romana con gli spropositati aumenti delle tariffe dei taxi, Alemanno sovverte ogni regola in consiglio comunale e mina ogni possibilità di relazione politica». Nonostante le proteste, la maggioranza ha fatto cadere il numero legale così da riconvocare il consiglio oggi in seconda seduta, il che significa che per approvare la delibera saranno necessari solo 20 consiglieri evitando così anche il rischio dei franchi tiratori all'interno della maggioranza. «Per portare a casa il risultato analizza il consigliere Pd Athos De Luca - ogni volta il centrodestra deve ricorrere a questi arroganti trucchi». E Marroni aggiunge: «Il sindaco si sta piegando agli interesse delle lobby». Ma sindacati dei tassisti ci tengonoa precisare che «si tratta di aumenti minimi, pari a una forbice che va dal 18 al 21 per cento». © RIPRODUZIONE RISERVATA Foto: FAVOREVOLE Alemanno: sì agli aumenti Sopra, protesta di taxi

85,7$;,- Rassegna Stampa 16/11/2010

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Caro- taxi , è scontro in Campidoglio


16/11/2010

Corriere della Sera - Roma

Pag. 5

(diffusione:619980, tiratura:779916)

Taxi , il sindaco vuole chiudere. Insulti in aula Alemanno contro ogni ipotesi di mediazione: «Le nuove tariffe ? Atto di giustizia» Fabrizio Peronaci Quando il vicecapogruppo pdl Antonio Gazzellone prende la parola per chiedere l'«extra-time», il prolungamento del dibattito fino a tarda sera, qualcuno nel settore del pubblico sbuffa: «'Sti taxi ci fanno fa' sempre tardi...». Macché, era un bluff. Il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici, fa partire la votazione. I banchi del Pdl sono quasi pieni, ma sul display il risultato è un altro: 29 presenti, manca il numero legale. E soprattutto: solo 3 favorevoli. Segno che quasi tutti gli esponenti di maggioranza, senza uscire dall'aula, se ne sono rimasti lì, ben attenti a non toccare i tasti, presenti e insieme assenti, in una situazione un po' surreale che scatenerà gli strali dell'opposizione. É con questa stratagemma procedurale che, al termine di una giornata nervosa, scandita dall'ingresso in scena del sindaco Gianni Alemanno e da liti e insulti nell'aula Giulio Cesare, la maggioranza capitolina ha posto le basi per chiudere una volta per tutte la querelle sul caro-taxi: l'escamotage ha infatti consentito di rinviare la seduta di 24 ore, a oggi, ma in seconda convocazione, e quindi con regole diverse: per varare il contestatissimo provvedimento basterà il voto favorevole di 20 consiglieri. A dettare la linea, ieri mattina, era stato il primo cittadino. Preso atto dell'esistenza di una bozza di mediazione bipartisan, che di fatto accantonava la delibera sugli aumenti votati a luglio in favore di rincari tariffari più contenuti e agevolazioni ai tassisti, il sindaco ha scelto il braccio di ferro. Invece di innestare la retromarcia, ha pigiato sull'acceleratore: «La delibera sui taxi sarà portata a termine. Non si tratta di una stangata ma di un atto di giustizia verso i tassisti, visti come un nemico di classe dalle precedenti giunte». Via libera ai rincari senza ritocchi, dunque. Il negoziato delle ultime ore, confluito in un'intesa che riduceva dal 54 al 10% l'aumento del costo a km delle corse brevi, al sindaco non è piaciuto. Anche se a portarlo avanti, a partire dal «vertice» che si è svolto giovedì scorso, erano stati il capogruppo pdl Luca Gramazio e il presidente della commissione Mobilità Antonello Aurigemma, che s'erano incontrati con il capogruppo pd Umberto Marroni, il leader del «3570» Loreno Bittarelli e quello della Cgil-taxi Nicola Di Giacobbe. Il piano tariffario «bis», anticipato ieri dal Corriere, secondo gli estensori «aveva il pregio di recepire parte delle richieste dei consumatori, accontentare i tassisti, non pesare troppo sulle tasche dei clienti e svelenire il clima politico». Ma tant'è. L'assessore Marchi, in un primo tempo disponibile, poi ha frenato. Fino al «pugno sul tavolo» di Alemanno, che (almeno apparentemente) ha azzerato le velleità dei «pontieri». In questo quadro si è arrivati ieri in aula. Poco galateo, opposizione all'attacco, presidente che urlava nel microfono. Ha iniziato Alessandro Onorato (Udc) con il far notare «l'illegittimità pregiudiziale» della nomina dei 4 «saggi» chiamati a dare un parere sulle nuove tariffe prima che fossero approvati i «criteri di lavoro» della stessa commissione. Hanno proseguito Francesco Storace e Dario Rossin, de La Destra, facendo notare che era stato dato poco tempo (un'ora) per la presentazione degli emendamenti (di qui il botta e risposta riportato nel box). Hanno concluso, per il Pd, Umberto Marroni («Trucchi in aula, siamo alla farsa») e Athos De Luca («Il consiglio ha toccato il punto di degrado più basso»). Risultato: della delibera che, dando l'ok alla commissione tecnica, sbloccherebbe gli aumenti, non si è parlato. Pietro Marinelli, Ugl-taxi, presente in aula, tuttavia gongolava: il «pugno» di Alemanno è stato una sua vittoria. Dal radiotaxi, invece, Bittarelli lanciava messaggi in codice: «Sono esterrefatto. Si è scelto lo scontro, rischiamo di infognarci. Quella delibera è a rischio bocciatura del Tar, lo sappiamo tutti. I clienti ci odieranno. Il sindaco mi meraviglia...». Si riparte oggi con un'altra no-stop, sulla quale gravano qualcosa come 2.000 emendamenti e i maldipancia di un settore della maggioranza che ieri sera, dopo le ultime riunioni, veniva quantificato in 11 consiglieri. RIPRODUZIONE RISERVATA

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Campidoglio La maggioranza, divisa, finge di voler proseguire il dibattito e fa mancare il numero legale. Pd: «Una farsa»


16/11/2010

Corriere della Sera - Roma

Pag. 5

(diffusione:619980, tiratura:779916)

85,7$;, - Rassegna Stampa 16/11/2010

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Botta e risposta Marco Pomarici Onorevole, il tempo è scattato, parli o le tolgo la parola... Allora? Rinuncia al suo intervento? Francesco Storace Che fai, mi cacci? La presidenza è diventata la servitù del sindaco... Fazioso! Bandito! Foto: «Non è una stangata» Il sindaco Gianni Alemanno ieri, per la seconda volta dopo la mediazione della scorsa estate, è tornato a occuparsi in prima persona della querelle-taxi


16/11/2010

Il Messaggero - Roma

Pag. 41

(diffusione:210842, tiratura:295190)

Taxi , le tariffe dividono il Consiglio Alemanno: «L'aumento? Un atto di giustizia, non una vessazione» R.Tro. Stangata o no? Tra le polemiche è iniziata la discussione della delibera 103 che stabilisce i criteri sulla base dei quali una commissione dovrà valutare la congruità degli aumenti delle tariffe dei taxi. «La delibera sarà portata a termine - è sceso in campo il sindaco Alemanno Oggi farò una memoria per sottolineare che non si tratta di una maxi-stangata né una vessazione per gli utenti». Nel suo documento il sindaco evidenzia che «i tassisti hanno bisogno di questa integrazione del loro reddito che è sceso a livelli troppo bassi» e l'adeguamento dei costi delle corse per il trasporto pubblico non di linea «è un atto di giustizia e non una vessazione. Erano molti anni che la delibera non veniva aggiornata e che i tassisti venivano individuati come una specie di nemico di classe dalle precedenti giunte». L'ultimo adeguamento tariffario risale al 2006. «Ed è proprio a garanzia della qualità del servizio che la categoria chiede un adeguamento delle tariffe in considerazione del mutato costo della vita - ricorda Alemanno - Le spese relative alla manutenzione del mezzo e al carburante di questo servizio di trasporto pubblico sono infatti a carico del titolare della licenza». L'amministrazione intende «fissare criteri certi e inoppugnabili sulle modalità dell'adeguamento tariffario in relazione all'incremento del costo della vita indicato dall'Istat», ribadendo che attualmente il servizio taxi ha un costo chilometrico «nettamente inferiore a quanto richiesto da città con minore estensione territoriale come ad esempio Milano». Ma la discussione in consiglio comunale si è accesa. Ci sono state interruzioni, richiami al regolamento e una riunione dei capigruppo. In aula il dibattito è stato nervoso, a volte urlato. Chiedendo il rispetto alla lettera del regolamento, la maggioranza non ha concesso all'opposizione le deroghe richieste per poter parlare 45 minuti ciascuno. Presentati 2.000 emendamenti anche se, ad esser precisi, ciò a cui si oppongono non è la verifica in discussione ma gli aumenti già decisi e che col documento diventano ancora più vicini. Il capogruppo Pd Umberto Marroni giudica «illegittima una delibera che chiede l'istituzione di una commissione che di fatto è stata già nominata dalla giunta». Intanto grazie a un escamotage tecnico della maggioranza la seduta è stata aggiornata a oggi. In base ai calcoli fatti dal Campidoglio la tariffa attuale del costo per km pari a 0,92, passerebbe a 1,25 (avendo in città una tariffa progressiva il costo è calcolato su di un percorso di 21 km). Ma l'opposizione non la pensa così e fa altri calcoli. «Tariffe taxi incrementate del 54%, se non è una maxistangata questa? - ancora Marroni Un provvedimento scandaloso, uno schiaffo alla città in un periodo di crisi. Il sindaco e la maggioranza si sono piegati agli interessi di una lobby sindacale che ha diviso la categoria contro gli interessi della città». Indignato Francesco Storace, consigliere de La Destra in Campidoglio: «Pur di danneggiare l'utenza romana con gli spropositati aumenti delle tariffe dei taxi, Alemanno e Pomarici sovvertono ogni regola in consiglio comunale e minano ogni possibilità di relazione politica». Più pacato il capogruppo Udc, Alessandro Onorato: «E' ragionevole pensare a una rimodulazione in base all'indice Istat ma un aumento sconsiderato sarebbe solo uno svantaggio per la categoria». Contrario il Codici: «Anche se ridotti gli aumenti sono ingiustificati poiché ad essi non corrisponde un miglioramento dei servizi, né sul versante della qualità, né sul controllo dell'operato». Il Codacons ha inviato una segnalazione alla procura della Repubblica in merito alla notizia «che vorrebbe l'esistenza di un accordo sottobanco tra la maggioranza e le organizzazioni dei tassisti». COSTO ATTUALE 0,92 SECONDO I PREZZI ATTUALI LA TARIFFA DEI TAXI È DI 0,92 EURO PER OGNI CHILOMETRO PERCORSO COSTO AL KM. 1,25 IL CAMPIDOGLIO CALCOLA LA TARIFFA SU UN PERCORSO DI 21 CHILOMETRI E COSÌ IL COSTO È DI 1,25 EURO

85,7$;, - Rassegna Stampa 16/11/2010

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I NODI DELLA MOBILITÀ La seduta aggiornata a oggi Il Pd: «Stangata del 54%»


16/11/2010

Il Messaggero - Roma

Pag. 41

(diffusione:210842, tiratura:295190)

85,7$;, - Rassegna Stampa 16/11/2010

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COSTO KM. 1,42 L'OPPOSIZIONE, INVECE, CALCOLA LA TARIFFA SU UNA CORSA DI CINQUE CHILOMETRI E IN QUESTO CASO IL PREZZO SALE A 1,42 EURO Foto: Partenza convulsa e discussione nervosa in consiglio comunale per la delibera 103 che stabilisce i criteri per la verifica di congruità tecnica per le tariffe dei taxi romani


16/11/2010

QN - Il Giorno - Como lecco

Pag. 6

(diffusione:69063, tiratura:107480)

Vertice Comune- tassisti , passa il piano sicurezza: tutte le auto collegate con la polizia ANNA GIORGI di ANNA GIORGI - MILANO - IL POTENZIAMENTO della sicurezza ci sarà. Ieri, al tavolo con i tassisti, il vicesindaco Riccardo De Corato ha annunciato il via libera al pacchetto «Più Tutela», che prevede l'estensione a tutti i 4.855 tassisti del collegamento con la centrale di polizia locale. Sono infatti 993 i titolari di licenza, che ad oggi non possono usufruire del servizio basilare e indispensabile. Il collegamento diretto con la centrale di polizia, o nel caso dei 993 tassisti, con la Securitalia, velocizzerà gli interventi di soccorso nel caso di aggressione o di rapina, a partire già dal primo di dicembre, in concomitanza con un periodo «caldo». «Da sempre - spiega Claudio Savergnini, presidente dell'associazione Tam (tassisti artigiani milanesi) - i giorni che ci avvicinano a Natale sono i più rischiosi, si possono registrare anche fino a sei, sette rapine a settimana, molte della quali non vengono denunciate, perché sono furti dell'incasso di una serata, la prendiamo persa e basta. Ma la possibilità di un collagamento diretto con la centrale è un aiuto in più». A fine anno, sempre secondo quanto annunciato dal vicesindaco, sarà pubblicato invece un nuovo bando da un milione di euro per l'acquisto di telecamere da posizionare all'interno delle auto. E questa, se andrà in porto, sarebbe la vera rivoluzione della sicurezza tanto attesa e già saltata nel 2007 quando i costi di installazione degli apparecchi e di trattamento delle immagini erano troppo esosi e ricadevano sulla tasche dei tassisti per un importo di circa trecento euro a testa. Insostenibile allora per loro, ma oggi le condizioni sarebbero diverse. «I costi delle telecamere si sono abbassate - spiega ancora Savergnini- e i tassisti interessati alla loro sicurezza sono più numerose». In più il Comune si è impganto a non far sostenere alle categorie i costi di trattamento delle indagini. Insomma, le intenzioni di arrivare a breve a una soluzione che possa accontentare tutti ci sono. Lo riconoscono gli stessi tassiti al termine della riunione. «Ringraziamo il vicesindaco e assessore alla sicurezza per l'impegno che si è assunto in prima persona. Il Comune non ci ha fatto mancare l'appoggio - prosegue Savergnini - attendiamo fiduciosi e intanto prepariamo l'ultimo saluto per il nostro Luca». Tutti compatti i sindacati, tra questi in prima linea quello delle donne tassite, rappresentata da Raffaella Piccinni. Chi invece, a margine del tavolo, ha distribuito volatini polemici è stata la Cit Uil. «Solo chiacchiere, nulla di serio è mai stato fatto - dice Alfonso Faccioli - e mai sarà fatto perché De Corato è contemporaneamente senatore, vicesindaco, assessore ai trasporti e assessore alla sicurezza. Milano è una città complessa ha bisogno di un assessore alla sicurezza a tempo pieno. Scelga una carica o si dimetta».

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Mai più una morte come quella di Luca


16/11/2010

Il Tempo - Roma

(diffusione:50651, tiratura:76264)

Disabili in taxi Si sale in braccio Le vetture sono accessibili solo per il buoncuore dei tassisti Grazia Maria Coletti g.coletti@iltempo.it Osanna Brugnoli è una campionessa olimpionica di scherma. E per salire sul taxi non ha bisogno d'aiuto. Ma i diversamente abili che non hanno gli stessi muscoli d'acciaio di questa romana di 54 anni, in carrozzella per un incidente stradale da quando ne aveva 21, devono contare sul buon cuore dei tassisti. In pratica in taxi a Roma i disabili salgono solo in braccio. Su 7.800 vetture in circolazione in città, infatti, le "macchine accessibili" sono ancora pochissime. Per contarle bastano le mani di due persone. Sei i taxi del 3570, fa il conto il presidente di Uritaxi Loreno Bittarelli. «Credo che ne siano state ordinate altre sei, che sono in arrivo». Ma in tutto, considerando anche le altre società, «non si arriva alla ventina». La boccata d'ossigeno ai taxi accessibili doveva darla l'iniziativa del presidente della commissione Politiche sociali del Comune di Roma, Giordano Tredicine. Ma i finanziamenti di 10 mila euro l'uno, per 500 mila euro, erano funzionali solo alla rottamazione delle auto euro 2. E macchine così vecchie i tassisti non le guidano più da un pezzo. E così solo 16 tassisti coi requisiti hanno potuto ottenere i fondi, con i quali entro la fine dell'anno invece sarebbero dovute entrare in circolazione ben 50 taxi accessibili. Almeno su una cosa non c'è ancora da aspettare: il buon cuore dei tassisti, disponibili a prenderti in braccio se non puoi salire da solo in taxi. Sempre a patto di incontrare il tassista aitante, perché se non è in forma o non è più giovanissimo la disponibilità deve fare i conti con i problemi oggettivi legati agli acciacchi dell'età. Il banco di prova è stato a Largo Argentina. Sabato mattina Il Tempo ha fatto un giro in una delle piazzole taxi più conosciute con una testimonial d'eccezione: la campionessa di scherma, Osanna Brugnoli, oro nell'80 ad Haarlem, Olanda, e nell'84 a Stoke Mandeville in Inghilterra, argento a squadre nell'88 a Seul. Lei ovviamente non ha avuto problemi. Allenata com'è, si è aggrappata allo sportello del taxi di Antonio Pasquini, e ci ha messo un attimo a sollevarsi dalla sedia e a sedersi sulla poltrona a lato guida. Ma chi non è in grande spolvero come lei come fa a salire sul taxi? «Faccio il tassista da 40 anni e i disabili li ho sempre presi» dice Francesco Melis. «Basta avere la station vagon» spiega Stefano Fagotti, che ha persino accompagnato fin dentro l'ospedale un disabile in braccio, che aveva le gambe amputate fino al bacino. Ma c'è anche chi vorrebbe ma non può. «Da solo non ce la farei dice Mario D'Onofrio - serve l'assistente». E Mauro Innocenti concorda col collega. «Ci vuole il taxi apposta» dice. E intende quello "accessibile" a 5 posti, che assomiglia tanto al furgonetto con cui i panettieri consegnano le rosette la mattina. Ma a parte la disponibilità, se succede qualcosa di chi è la colpa? «Chi si prende la responsabilità se il disabile cade mentre viene sollevato?» si chiede Osanna, che sottolinea anche un altro fatto: «Non tutti i disabili vogliono essere presi in braccio». Anzi. «Molti si sentirebbero persino umiliati, perché non sono più dei bambini».

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Il tour Prova del nove con la campionessa olimpionica


16/11/2010

Il Tempo - Roma

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Dottor Trieste, come deve essere «il taxi accessibile»? «Deve essere un taxi facile per tutti - risponde il presidente del Fondo italianao abbattimento barriere architettoniche - dai genitori col passeggino, all'anziano, al turista con la valigia fino al disabile in carrozzina. E deve essere facile in tutta Italia e in tutta Europa». Oggi è una specie di furgonetto per la consegna delle rosette «Quei pochi taxi sono così. Invece io guardo a Londra». Perché proprio Londra? «È un esempio per tutti. Lì c'è una tipicità del mezzo che è in grado di accogliere ogni passeggero. Per questo Fiaba ha lanciato l'idea del "Modello taxi europeo" magari istituendo un concorso in tutta Europa in cui realizzare il "modello taxi accessibile" e godibile da tutti e in tutta l'Unione europea. Non si può più pensare a politiche in cui si acquistano o si adeguano 50 taxi su mille ma il tassista deve avere un mezzo che non presenti ostacoli. Si deve pensare, in sostanza, a tutta la comunità e non solo ad una nicchia di poche persone che in molti casi rappresenta un business». Perchè oggi non è così? «In più occasioni come Fiaba abbiamo espresso le nostre perplessità sulla concessione di agevolazioni da parte degli enti della pubblica amministrazione per adeguare il mezzo finanziando accessori e ausili particolari. Con il "modello taxi" non serve spendere denaro pubblico e, anzi, si chiudono i rivoli a favore delle pari dignità dei cittadini». G. M. C.

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«Mamme coi passeggini e nonni Londra è un modello per tutti»


16/11/2010

Il Tempo - Roma

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Solo 16 tassisti sono riusciti a ottenere 10 mila euro ciascuno per il «taxi accessibile». A Capodanno, di macchine così su strada, ce ne sarebbero dovute essere 50. Invece meno di un terzo dei tassisti avevano i requisiti - e cioè una macchina da rottamare euro 2 - necessari per utilizzare i fondi messi a disposizione del Comune, 500 mila euro. Il traguardo, però, è solo rinviato. I tassisti avevano chiesto di allargare la rosa. E il Comune li ha ascoltati. La conferma è arrivata dall'assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Sergio Marchi. «Stiamo predisponendo un altro bando» ha spiegato ieri l'assessore Marchi. «Con questa seconda ondata - dice contiamo di arrivare a 50 vetture, poi faremo un monitoraggio per osservare i risultati e se ne serviranno altre ci impegneremo ancora». L'auspicio è che la somma di mezzo milione di euro stavolta possa andare completamente a buon fine. «Per la prima volta Roma sta investendo su una flotta taxi accessibile a tutte le persone fragili, non solo ai portatori di handicap ma anche agli anziani, alle mamme con carrozzine» dice Marchi sottolineando il punto cardine di una larga operazione di accessibilità ai taxi, che «pone Roma come citta all'avanguardia della mobilità accessibile a tutti». Loreno Bittarelli, presidente Uritaxi e Taxi 3570 spiega cos'è che si è inceppato sul cammino del primo bando. «Noi abbiamo promosso questa iniziativa e i tassisti hanno partecipato al bando - dice Bittarelli -, però esso prevedeva che questi contributi fossero elargiti solo ai tassisti che, in cambio di un veicolo assessibile, avessero rottamato un taxi euro 2 o inferiori, cioè una vettura di 10-12 anni. Si parlava cioè di una cosa come 600-700 mila chilometi di percorrenza. Ma di macchine così ce ne sono pochissime ancora in circolazione. Noi abbiamo seganalato al Comune questa problematica e loro hanno risposto che ce ne erano almeno 600700, in realtà noi pensiamo che l'anagrafica del VII Dipartimento non sia stata aggiornata». Da qui la proposta. «Noi avevamo proposto all'assessore Marchi - continua Bittarelli - e al dirigente del dipartimento Giovanni Serra di estendere la possibilità di avere il contributo anche per chi rottamava un taxi classificato euro 3, in modo da poter ampliare la fascia di tassisti. E condividiamo il fatto che questo contributo fosse stato legato alla rottamazione: era logico perché era legata alla tutela dell'ambiente». I risultati gli hanno dato ragione. «La scelta restrittiva della rottomazione ha penalizzato il numero di taxi, le persone disabili, ma anche i tassisti ma apprendiamo con soddisfazione del nuovo bando in fase di preparazione». Ma quanto costa una macchina accessibile? «Grazie a sconti particolari con una convenzione con Ford Italia, e con la ditta che fa l'allestimento per questo progetto pilota un taxi attrezzato costa intorno ai 25 mila euro, di cui 7 mila solo per l'allestimento. Altrimenti sarebbe costato 30-35 mila euro, e parliamo di un'autovettura paragonabile a una furgonetta, di quelle del fornaio che porta le rosette la mattina». G. M. C.

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Nuovo bando per 50 auto attrezzate


16/11/2010

La Gazzetta Del Mezzogiorno - Taranto

Pag. 44

(diffusione:48275, tiratura:63756)

La Corte di Cassazione rende giustizia ai tassisti tarantini. La sentenza 22296 dello scorso 2 novembre ha infatti dato ragione agli operatori della cooperativa «Taxi Taranto» ai quali veniva impedito di prelevare i clienti della provincia di Taranto dagli aeroporti di Bari e Brindisi per accompagnarli a casa. A darne notizia è Maurizio Smaltini, presidente provinciale dell'Uri Taxi Taranto, il quale ricorda come questa vertenza abbia origini lontane. Nel 2004, infatti, i Vigili urbani di Bari multarono un tassista tarantino e gli sequestrarono il mezzo per aver prelevato dall'aeroporto un cliente tarantino che all'atterraggio lo aveva contattato telefonicamente. La cooperativa presentò subito ricorso e un anno dopo il magistrato dissequestrò il mezzo. Ma ugualmente continuò il blocco contro i tassisti tarantini, che a questo punto decisero di fare appello alla Corte di Cassazione chiedendo il rispetto della legge regionale 422 del 1997. Rispetto che ora dovrà essere garantito. [p.giuf.]

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I collegamenti da e per l'aeroporto I tassisti vincono il ricorso in Corte di Cassazione


16/11/2010

DNews - Roma

Pag. 5

Polemico il leader del 3570: «Incrementi dei prezzi sconsiderati, così non si fa bene né alla città né alla categoria. E si avvia la fuga verso gli Ncc». >> Michela Giachetta Roma La strada per i taxi la indica Alemanno. «La delibera delle auto bianchesarà portataatermine. Non è una maxistangata, nè una vergogna, nè una vessazione degli utenti». Sulla questione tariffe, interviene anche il sindaco, dopo settimane di polemiche sugli aumenti, già previsti in una delibera approvata a luglio, ma da subito messa in discussione. Dalla minoranza, certo. Ma anche da una parte dei tassisti, come Loreno Bittarelli, leader del 3570, che considerano quegli aumenti «sconsiderati, soprattutto nei primi chilometri di percorrenza » (previsti incrementi del 54% del costo a km delle corse brevi). Contrariamente ad alcuni altri, come Pietro Marinelli, leader dell'Ugl taxi che li approva. Ieri, fuori e dentro il consiglio comunale, la polemica si è riaccesa. In aula è approdata la delibera che prevede l'a p p rov azione dei criteri di congruità degli aumenti. Fuori dall'a ul a , in questi giorni è stata avviata una trattativa per rivedere in parte gli aumenti che sarebbero stati più contenuti in cambio di sgravi anche fiscali riconosciuti ai tassisti. Ieri però Alemanno ha dato lo stop. «Io credo che i tassisti abbiano bisogno di un'integrazione al proprio reddito. Che è sceso a livelli troppo bassi. È quindi un atto di giustizia e non di una vessazione». Se Pietro Marinelli, leader dell'Ugl- taxi dice che per lui le trattative sono finite il 13 luglio, con l'approvazione della delibera sugli aumenti, Bittarelli chiarisce: «Alemanno evidentemente è stato consigliato da cattivi consiglieri. Noi avevamo cercato di dare unamano per trovare una mediazione, ma si è voluto proseguire sulla strada intrapresa. Gli aumenti previsti però nonfaranno ilbenenè della categoria, nè dei cittadini. Ci sarà una fuga verso gli Ncc, per fare solo un esempio. Se avessimo riportato tutti in commissione Mobilità (richiesta avanzata anche dall'Udc), la situazione sarebbe stata diversa. Alemanno per fare troppo bene alla categoria, finisce per farle male». Dentro l'Aula, l'opposizione ha detto no agli aumenti, con l'ostruzionismo. Tuona il capogruppo Pd, Umberto Marroni: «Le nostre proposte, quelle di buona parte della categoria e di parte della maggioranza e soprattutto la contrarietà dei cittadini ad aumenti da furto delle tariffe dei taxi hanno ricevuto un incomprensibile niet da parte del sindaco e dell'assessore Marchi, un voltafaccia rispetto agli impegni presi dallo stesso assessore e che risulta incomprensibile e dettato da interessi di una parte della categoria». Ieri in serata è caduto il numero legale. Oggi si torna in Aula, seduta aperta dalle 16. Opposizione, Destra e Udc promettono battaglia: presentati migliaia di emendamenti. << L'opposizione Il Pd: un voltafaccia quello dell'assessore Marchi rispetto agli impegni presi Erano state bloccate le indagini archeologiche TAR, BOCCIATURA PER IL COMUNE SUL PARKING DI LARGO VERCELLI_ Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla società Cam Srl (settore costruzioni) contro il no all'occupazione di suolo pubblico, emanato dal Comune, per l'effettuazione delle indagini archeologiche che servono alla realizzazione del parcheggio interrato di Largo Vercelli.

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Scontro finale sui taxi : «Sì al super-aumento»


16/11/2010

Il Messaggero - civitavecchia

Pag. 49

(diffusione:210842, tiratura:295190)

Stangata o no? Tra le polemiche è iniziata la discussione della delibera 103 che stabilisce i criteri sulla base dei quali una commissione dovrà valutare la congruità degli aumenti delle tariffe dei taxi. «La delibera sarà portata a termine - è sceso in campo il sindaco Alemanno - Oggi farò una memoria per sottolineare che non si tratta di una maxi-stangata né una vessazione per gli utenti». Nel suo documento il sindaco evidenzia che «i tassisti hanno bisogno di questa integrazione del loro reddito che è sceso a livelli troppo bassi» e l'adeguamento dei costi delle corse per il trasporto pubblico non di linea «è un atto di giustizia e non una vessazione. Erano molti anni che la delibera non veniva aggiornata e che i tassisti venivano individuati come una specie di nemico di classe dalle precedenti giunte». L'ultimo adeguamento tariffario risale al 2006. «Ed è proprio a garanzia della qualità del servizio che la categoria chiede un adeguamento delle tariffe in considerazione del mutato costo della vita - ricorda Alemanno - Le spese relative alla manutenzione del mezzo e al carburante di questo servizio di trasporto pubblico sono infatti a carico del titolare della licenza». L'amministrazione intende «fissare criteri certi e inoppugnabili sulle modalità dell'adeguamento tariffario in relazione all'incremento del costo della vita indicato dall'Istat», ribadendo che attualmente il servizio taxi ha un costo chilometrico «nettamente inferiore a quanto richiesto da città con minore estensione territoriale come ad esempio Milano». Ma la discussione in consiglio comunale si è accesa. Ci sono state interruzioni, richiami al regolamento e una riunione dei capigruppo. In aula il dibattito è stato nervoso, a volte urlato. Chiedendo il rispetto alla lettera del regolamento, la maggioranza non ha concesso all'opposizione le deroghe richieste per poter parlare 45 minuti ciascuno. Presentati 2.000 emendamenti anche se, ad esser precisi, ciò a cui si oppongono non è la verifica in discussione ma gli aumenti già decisi e che col documento diventano ancora più vicini. Il capogruppo Pd Umberto Marroni giudica «illegittima una delibera che chiede l'istituzione di una commissione che di fatto è stata già nominata dalla giunta». Intanto grazie a un escamotage tecnico della maggioranza la seduta è stata aggiornata a oggi. In base ai calcoli fatti dal Campidoglio la tariffa attuale del costo per km pari a 0,92, passerebbe a 1,25 (avendo in città una tariffa progressiva il costo è calcolato su di un percorso di 21 km). Ma l'opposizione non la pensa così e fa altri calcoli. «Tariffe taxi incrementate del 54%, se non è una maxistangata questa? - ancora Marroni - Un provvedimento scandaloso, uno schiaffo alla città in un periodo di crisi. Il sindaco e la maggioranza si sono piegati agli interessi di una lobby sindacale che ha diviso la categoria contro gli interessi della città». Indignato Francesco Storace, consigliere de La Destra in Campidoglio: «Pur di danneggiare l'utenza romana con gli spropositati aumenti delle tariffe dei taxi, Alemanno e Pomarici sovvertono ogni regola in consiglio comunale e minano ogni possibilità di relazione politica». Più pacato il capogruppo Udc, Alessandro Onorato: «E' ragionevole pensare a una rimodulazione in base all'indice Istat ma un aumento sconsiderato sarebbe solo uno svantaggio per la categoria». Contrario il Codici: «Anche se ridotti gli aumenti sono ingiustificati poiché ad essi non corrisponde un miglioramento dei servizi, né sul versante della qualità, né sul controllo dell'operato». Il Codacons ha inviato una segnalazione alla procura della Repubblica in merito alla notizia «che vorrebbe l'esistenza di un accordo sottobanco tra la maggioranza e le organizzazioni dei tassisti». R.Tro. RIPRODUZIONE RISERVATA

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Taxi , le tariffe dividono il Consiglio

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