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«Miro in mezzo alla fronte del futuro. Io voglio restare a bordo di una navicella spaziale che viaggia alla velocità della tecnologia, nell’iperspazio»

TRAGUARDARE

di Francesco Mascolo foto di Simon Make Up and Hair Guia Bianchi Model Helene @Monster

Gianluca Busi, classe 1977, negli anni 90, come pr portava carovane di concittadini ferraresi al Peter Pan di Riccione. Nel decennio successivo ha venduto trasmettitori radiofonici intelligenti in mezzo mondo, dal Brasile alla Nigeria, da Miami a Singapore. Oggi si definisce un Technology Pusher. Con la sua società 22HBG ha realizzato il nuovo sito di Urban. Cosa vuol dire Technology Pusher? Oggi il mondo è strapieno di stupefacenti tecnologici. Ma la gente per lo più non sa come assumerli. Qui entro in gioco io. Con la 22HBG forniamo a media e aziende dispositivi all’avanguardia per le loro dipendenze post moderne e, se riusciamo, gliene creiamo di nuove. Perché la droga che vendo io rende più facile vita e affari. Qualche cliente, oltre a Urban? Dal Sole 24 Ore a Marie Claire, da Mediaset a RTL. Come li convinci? Non racconto il prodotto o il servizio. Glieli faccio provare. La prima dose è gratis, la seconda la paghi.

GIANLUCA BUSI

E come si assumono i vostri prodotti? Niente pipette o cartine: si assumono con smartphone e tablet. Con l’internet delle cose controlliamo più di mille oggetti in giro per il pianeta, dall’Africa a New York, ci dialoghiamo in tempo reale e ne controlliamo l’efficienza. Diamo vita a cucine e veicoli. A locali, marchi e negozi forniamo radio e tv personalizzate con cui puoi interagire attraverso sensori di prossimità. Abbiamo creato un aggregatore di radio, FM-World. Svariate app, tra cui iDivorzio, che ti consente di capire in pochi movimenti di pollice, quanto ci perderesti o guadagneresti se divorziassi domani.

DAMIR DOMA

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Che cosa significa per tre traguardare? Mirare in mezzo alla fronte del futuro. Forse tra qualche qualche anno nemmeno le app esisteranno più, o forse evolveranno, come dei Pokemon. Io voglio restare a bordo di una navicella spaziale che viaggia alla velocità della tecnologia, nell’iperspazio. Il pianeta d’arrivo? L’intelligenza artificiale.

DEVENDRA BANHART

VITTORIO GRASSI

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Quindi il sito di Urban è un cyborg? Non ancora, ma lo sarà, è un processo lungo, ma un giorno lo sarà. Stiamo concependo un nuovo modo di vivere il giornale, in mutazione verso qualcosa a metà tra la rivista e il robot. Il sito è il primo passo verso un’esperienza sempre più interattiva e polisensoriale. Ieri leggevi un foglio di carta, domani ti incontrerai con una creatura.

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FRANCESCO BOSSO

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LEE WOOD

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SILVANA ANNICCHIARICO

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Urban Magazine #133  

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