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A cura di Silvia Rossi

26/ Cinema 76

Lo è forse quello di appassionarsi sempre a quegli esseri umani pregni di carisma, ubriachi d’amore, maestri santoni o solitudini inquiete in fuga dalla realtà famigliare. Più che un vizio, quindi, è una virtù quella di Paul Thomas Anderson. La sua capacità di raccontare storie al limite attraverso l’analisi più profonda dei sentimenti che animano i suoi personaggi, reali o di finzione che siano, gli ha permesso di diventare un enfant prodige dell’altra Hollywood. È in fase di post produzione il suo prossimo film Inherent Vice, tratto dal romanzo di Thomas Pynchon, tradotto in italiano come Vizio di Forma. La colonna sonora è di Jonny Greenwood dei Radiohead e la pellicola avrà come protagonista l’iconico, empatico e ipnotico Joaquin Phoenix, già protagonista di The Master al fianco del compianto Philip Seymour Hoffman. Phoenix sarà Larry “Doc” Sportello, un eccentrico detective dipendente dalla marijuana, la cui vita sregola-

ta viene sconvolta dall’arrivo della sua ex ragazza. Accanto a Phoenix ritroviamo, finalmente, Reese Witherspoon.

Görlitz > Vado al Grand Budapest Dice di non volere mai ripetersi, eppure sostiene di farlo sempre. E meno male. Wes Anderson è uno di quei registi catalogabili con uno stile narrativo e registico ben definito: stralunato, poetico, fanciullesco, elegante e ironico. Le sue storie sono tutte costruite con una cura maniacale dei dettagli, la messa in scena è sempre simmetrica e le cromie mai lasciate al caso. Ogni volta che Wes Anderson, nato in Texas nel 1969, fa un film c’è un intero mondo da costruire e da conoscere, e pensare che poi, in fondo, racconta di sentimenti universali. Dalla nascita dell’amore più puro dei due protagonisti di Moonrise Kingdom, alle atmosfere dolceamare e nostalgiche della famiglia de I Tenenbaum, al viaggio di formazione dei tre fratelli ne Il treno per Darjeeling, partendo dal racconto – quasi autobiografico – dell’irrequieto e ipercreativo protagonista di Rushmore. I suoi film hanno tutti un sapore retrò e creano mode e dipendenze. Vedi l’amore per Bill Murray, suo attore feticcio. The Grand Budapest Hotel, nelle sale dal 10 aprile.

Los Angeles Pornstar what? E se vi raccontassero che la mitica “Gola

Profonda” Linda Lovelace in realtà non aveva la minima intenzione di diventare la più famosa pornostar degli anni ‘70 e che la sua è una storia di abuso e tradimento? Dietro la ragazza della porta accanto scappata da una famiglia severa, innamorata del suo carismatico protettore Chuck Traynor e portavoce della libertà sessuale c’era una donna soggiogata e costretta a “donarsi” senza se né ma. Al cinema, in Lovelace, Amanda Seyfried e Peter Sarsgaard diretti da Rob Epstein e Jeffrey Friedman • Copenaghen Giovane scandalosa

Come ogni film di Lars Von Trier, anche Nymphomaniac provoca un mix di sentimenti controversi: orrore, tenerezza, rabbia, ammirazione, disgusto, divertimento. C’è un nuovo volto, niente di così unico, ma perfetto per le ambizioni di Trier che vi farà innamorare. È quello di Stacy Martin, l’attrice debuttante franco-inglese protagonista del nuovo progetto del regista danese. Interpreta la giovane Joe, una ninfomane che fa sesso selvaggio per saziare la sua nevrosi, ma sul set – dichiara – niente sesso. Eppure tutti stanno gridando allo scandalo •

Ontario > James Dean reloaded Con quel viso particolare e quell’espressione perfetta per ruoli tormentati e dark, Dane Dehaan continua dritto lungo la strada giusta. Fino ad ora non ha sbagliato nulla, eppure ancora c’è qualcuno che non ha presente chi sia il giovane attore. Classe 1987, laureato presso la University of North Carolina School of the Arts, Dehaan dopo una gavetta teatrale si fa conoscere al grande pubblico nella serie tv In Treatment. È il figlio spigoloso e glaciale per DNA di Ryan Gosling in Come un tuono, il dramma di Derek Cianfrance. Affianca un Harry Potter stravolto in Kill Your Darlings – Giovani Ribelli, dove interpreta l’amore segreto, ma anche no, di Allen Ginsberg (Daniel Radcliffe) Lucien Carr, nonché l’ inquieto omicida di David Kammerer, suo professore e ossessivo pretendente. In aprile lo vedrete in The Amazing Spider-Man 2 e in Devil’s Knot. In questo momento è in Canada sul set di Life, biopic su James Dean diretto dal fotografo rock Anton Corbijin, con Robert Pattinson. Dane, neanche a dirlo, è James Dean.

Sydney Next star È stato il disinibito Dean Moriarty

nell’On the Road di Walter Salles, fumato spirito ribelle alla ricerca della libertà e autista silenzioso di un vecchio musicista jazz eroinomane (John Goodman) nell’ultimo film dei Fratelli Coen A proposito di Davis. Ma in realtà Garrett Hedlud è noto al grande pubblico per essere stato tra i protagonisti di Tron Legacy. Recente è l’annuncio della sua partecipazione al sequel dell’action movie. Ma prima lo riconoscerete nel drammatico Lullaby insieme a Amy Adams e diretto da Angelina Jolie in Unbroken • Roma Il film che vorremmo vedere “La Collina può strapparti all’eroina e restituirti la vita”. L’adattamento cinematografico del romanzo La Collina (Fandango) di Andrea Delogu e Andrea Cedrola ci piacerebbe immaginarlo diretto da Stefano Sollima, regista preciso e senza paura di ACAB e Gomorra – La Serie. Perché saprebbe tirar fuori al meglio i sentimenti che si vivono in quel pezzo di terra incolta dove esiste un mondo di salvezza e speranza: la comunità di San Patrignano. Andrea Delogu è nata e cresciuta fino all’età di 10 anni proprio lì •

Paul Thomas Anderson © contrasto; Dane Dehaan, frame da “Kill Your Darlings” © Sony Pictures Classics; Nymphomaniac, ph. Christian Geisnaes

Los Angeles > Vizio Innato

Urban 120  

Il colore protagonista assoluto di una pulizia stilistica che ne amplifica la forza. Un estetismo puro che dà il via ad un nuovo inizio. + s...

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