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A cura di Marco Magalini

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Stefano Ughetti Lanciato nel 2007, il brand Camo è una questione di stile tutta italiana, anzi biellese.

Biella. La città del Piemonte settentrionale è la patria del tessuto d’altissimo livello, tanto da ospitare da sempre tessutai celebri come Loro Piana, Cerruti e Zegna. Tornando a Camo, il marchio nasce con un guardaroba puramente maschile, per poi ampliarsi con una parte ‘in rosa’ nel 2011. Il nome Camo deriva da camouflage. “L’idea - come spiega Ughetti - non è quella di mascherare le persone con ciò che indossano, ma vestirle facendole sentire in armonia con i capi, un tutt’uno. Comunicare con il proprio abbigliamento, esprimersi attraverso di esso: è questo il camouflage inteso come filosofia di vita, completamente slegato da ogni riferimento al pattern militare”. Filosofia a parte, c’è una nota di costume recente, che ha portato il designer ad essere una vera e propria star dall’altra parte del mondo. Lo stilista ha vestito la nazionale della Mongolia in

Jonny Johansson

Le stampe di Classic Liberty vengono mescolate al cuoio di Acne Studios nella nuova collaborazione curata dal designer Jonny Johansson

occasione dei Giochi Olimpici di Sochi: “Oggi sono estremamente concentrato sul mercato asiatico: Giappone, Corea, Cina. In futuro sarei altrettanto interessato a nuovi mercati come il Brasile e l’Africa. E naturalmente Stoccolma. “Sono lettec’è la Mongolia. Il mio contatto è ralmente ossessionato con la Goyo, un’azienda mondalla ricerca negli archivi gola che produce cashmere di e dalla trasposizione in dialtissimo livello. Nel 2010 mi gitale dei motivi iconici del era stato chiesto di disegnare passato. Ho una lunga stouna piccola capsule collecria personale con le stampe tion per loro, da allora siamo Liberty, dopo averle usate diventati amici. Nel luglio come fonte di ispirazione nei 2013 ci siamo nuovamenmiei primi anni di lavoro come te incontrati a Milano con designer. Quando abbiamo inii vertici di Goyo che mi ziato ad esplorare la vastissihanno proposto di reama eredità di Liberty per questo lizzare le divise per la progetto, ci siamo resi conto che nazionale mongola dovevamo venire in contatto con agli Olympic Games un forte contrasto al fine di dare un di Sochi 2014” • senso compiuto alla cosa, quindi io e i membri del team di lavoro abbiamo scelto una stampa ciascuno e l’abbiamo integrata con alcuni dei nostri capi

classici in pelle”. è con queste parole che Jonny Johansson, il direttore creativo di Acne Studios, racconta la genesi della capsule ideata con Liberty. è una collezione dall’impatto estetico forte, capace di stimolare il palato fashion anche degli addetti ai lavori. In questo connubio creativo sono stati ripescati dei motivi classici dell’archivio Liberty, uno degli ultimi grandi empori per il design innovativo ed eclettico, attivo nel cuore di Londra dal 1875. Un mondo da sempre eccentrico, indulgente e assolutamente affascinante, come quello di Acne Studios. Nel viaggio creativo di Jonny Johansson per Liberty non potevano di certo mancare motivi tessili cult come il paisley in stile block print risalente al 1890, oppure il tessuto Eva, di ispirazione giapponese •

Urban 120  

Il colore protagonista assoluto di una pulizia stilistica che ne amplifica la forza. Un estetismo puro che dà il via ad un nuovo inizio. + s...