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dialogo con claudio cerati

Quasi senza volerlo. Di Luigi De Donà

Claudio Cerati ci riceve nella sua casa, nei pressi di Langhirano, sull’Appennino parmense. Tra questi dolci poggi contrappuntati da magnifici castelli medievali, è nata già nell’infanzia la sua passione per i sapori. Non solo grazie alla bontà dei prodotti locali, anche per l’amore con cui la nonna li sceglieva, apparentava, cucinava. Da Parma alle Far Øer, però, il passo non è breve. Vediamo dunque di conoscere il percorso che da qui ha condotto Claudio sino al piccolo, incontaminato arcipelago dove alleva i propri salmoni.

Cosa ci fa un parmense, appassionato di vini e cucina, nelle splendide ma gelide isole site a metà strada fra l’Islanda e la Scozia? Né più e né meno ciò che fa il suo pesce preferito: va controcorrente. Al salmone non sono legato unicamente quale cibo. Abbiamo - mi si conceda - un’affinità più profonda. Anch’io risalgo le correnti in direzione contraria, è una scelta di vita, ed ecco perché la mia azienda si chiama Upstream. In ogni campo od argomento, il flusso principale va da una parte: ecco, io vado dall’altra. E non è per spirito di contraddizione, cosa che non mi appartiene. È perché non amo lasciarmi trasportare, condurre. In ciò che sento, che scopro, che faccio, preferisco un ruolo più attivo. Così, mi sono ritrovato spesso a fare innovazione. Senza averlo programmato, direi quasi senza averci pensato. Si tratta semplicemente di un lato del carattere, che mi porta a intraprendere percorsi miei, non standardizzati. Devo dire, anche con una certa ostinazione!

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Anch’io risalgo le correnti in direzione contraria, è una scelta di vita, ed ecco perché l’azienda si chiama Upstream.

Profile for Upstream Salmon

Upstream | Catalogo PRODOTTI  

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