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J A PA N

Gennaio 2010 ANNO 2 N° 1

Editoriale Dialogo rafforzato tra Giappone e India

La visita del Premier giapponese Hatoyama in India del dicembre scorso è servita in primo luogo a rafforzare le relazioni diplomatiche tra i due Paesi, ma rientra senz’altro nella strategia politica del Governo di Tokyo volta ad intensificare i rapporti tra i Paesi dell’Asia Orientale. Mentre verso la Cina il Giappone si è finora concentrato sullo sviluppo della cooperazione economica (l’interscambio commerciale bilaterale ha superato l’interscambio Giappone-USA), con Nuova Delhi ha privilegiato le relazioni politiche. Il viaggio indiano di Hatoyama aveva l’obiettivo, pienamente riuscito, di portare le relazioni bilaterali ad un “nuovo livello”, come ha affermato il Premier indiano Singh. Entrambi i Paesi sono alleati degli Stati Uniti; chiedono un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti; non si fidano interamente di Pechino. I due Capi di Governo hanno concordato un consolidamento della Strategic and Global Partnership avviata nel 2006: maggiore cooperazione nel campo della sicurezza e della difesa nonché un accelerazione del commercio bilaterale

Inserto del periodico POLITICS

SUMMARY

Hatoyama punta al federalismo fiscale Il Primo Ministro Hatoyama ha espresso l’intenzione, condivisa e promossa da più esponenti del suo partito, di emendare la Costituzione col fine ultimo di giungere al federalismo economico.”Gradirei una revisione della Costituzione nel senso che le posizioni del Governo centrale e dei Governi locali possano venire invertite”, ha dichiarato Hatoyama intervenendo in un programma radiofonico. La riforma della Carta prevedrebbe anche la modifica all’Articolo 9 (la rinuncia da parte del popolo giapponese al diritto alla guerra).

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• I giapponesi ed il lusso > pag. 5

• Riassetto dell’auto made in Japan > pag. 5

GREEN ECONOMY • Programma Eco-Points > pag. 6

SOCIAL TRENDS • L’anguilla energetica > pag. 7 > PAG.2

Intervista ad Antonio Sgro: “Alitalia torna a brillare in Giappone”

Le strade di Tokyo Dal Giappone un’utile lezione per gli amministratori locali di tutto il mondo arriva dalle strade. Analizzando una strada di Tokyo scopriamo il rigore ed il pragmatismo giapponese. I Giapponesi costruiscono strade che presentano costi di manutenzioni bassissimi e una tenuta lunghissima.

• Biografia del Premier Hatoyama BUSINESS

BUSINESS

UPSIDETOWN

POLITICS

UPSIDETOWN • La casa-minerale > pag. 8

UPSIDETOWN PER RICHIESTE O SEGNALAZIONI:

UpsideTown ha intervistato Antonio Sgro, VP Regional Manager Asia Alitalia, il quale ci ha descritto i progetti e le attività della nuova Alitalia in Giappone per il 2010: “La nuova Alitalia vuole rappresentare gli aspetti positivi, vincenti ed unici della Italianità, che tutto il mondo ci riconosce ed i Giapponesi adorano”.

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NIPPOMICS BY NOBUHIRO

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GREEN ECONOMY

Enel-Sharp-ST insieme per i votovoltaici

Via Vigevano, 39 20144 Milano - Italy info@equilibri.net Tel: +39 028360642 Fax: +39 0258109661

POLITICS

Accordo RomaTokyo sulla contraffazione Roma e Tokyo hanno firmato un nuovo accordo di mutua assistenza amministrativa e cooperazione doganale per rendere più efficace la lotta contro le infrazioni doganali: maggiore collaborazione e maggior scambio di informazioni > PAG.3

SOCIAL TRENDS Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato il 4 gennaio un accordo volto alla realizzazione della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. > PAG.6

Il treno IKEA di Kobe A Kobe, per promuovere il centro Ikea, hanno allestito un intero treno della monorotaia nello stile dell’azienda svedese. > PAG.7


Il consenso per il Governo scende al 55%

POLITICS Gennaio 2010

Secondo l’ultimo sondaggio effettuato dal quotidiano Yomiuri Shimbun, l’approvazione per il Primo Ministro Hatoyama ed il suo Governo è scesa di quattro punti percentuali al 55%. Il tasso di disapprovazione è salito al 33%.

Hatoyama punta al federalismo fiscale In Giappone se ne parla oramai da qualche settimana. La volontà del potere esecutivo e del suo Primo Ministro, Yukio Hatoyama, sarebbe quella di rivedere e rettificare alcune parti della Costituzione sulla base di precise richieste provenienti da più parti della coalizione di Governo. Al momento si tratta più di una dichiarazione d’intenti da parte dello stesso Hatoyama piuttosto che di una specifica azione parlamentare; ma nei prossimi mesi è attesa una manovra di governo che potrebbe diventare un evento storico nel panorama politico del Sol Levante. Sindallasuapromulgazione nel 1946 infatti, non è mai avvenuto che si arrivasse a modificare la Costituzione giapponese. Diversi tentativi vennero portati avanti sia per le disposizioni riguardanti l’Imperatore (render-

ne esplicito il ruolo di “Capo dello stato” aumentandone il prestigio senza modificare di fatto l’equilibrio di poteri); sia per quanto riguarda la modifica all’Articolo 9 (la rinuncia da parte del popolo giapponese al diritto alla guerra), definito da una parte del mondo politico giapponese e della popolazione come indice di servilismo nei confronti degli Stati occidentali, in particolare degli USA. Come per i precedenti tentativi (soprattutto da parte dei partiti di destra o più recentemente da esponenti dell’ex maggioranza) anche l’attuale Governo si è trovato a fare i conti con le resistenze dell’opinione pubblica rispetto a possibili emendamenti della Costituzione. In particolare i primi a far sentire la loro voce sono stati i vescovi giapponesi, attraverso la voce di Monsignor Joseph

Mitsuaki Takami arcivescovo di Nagasaki, i quali si sono dichiarati contrari al progetto di emendamento dell’articolo 9. “Nostra intenzione è fare in modo che la Costituzione serva il Paese nella miglior maniera possibile”, ha detto recentemente Hatoyama intervenendo in un programma radiofonico. “Gradirei una revisione della Costituzione nel senso che le posizioni del Governo centrale e dei Governi locali possano venire invertite”, ha precisato sottolineando come la volontà di riforma costituzionale non riguardi un’improbabile modifica dell’Articolo 9 (in questo senso è materia di discussione l’eventuale trasferimento della base Futenma della Marina U.S dalla Prefettura di Okinawa nell’isola di Guam, territorio non incorporato statunitense) quanto una precisa volontà

del Governo e dello stesso Hatoyama di dare un segnale forte in un campo, quello del federalismo economico, tra le questioni più rilevanti di questo suo primo scorcio di legislatura. Niccolò Dagnolo

Breve biografia del Premier Yukio Hatoyama

Potremmo intitolarlo Affari di famiglia. Se la biografia di Yukio Hatoyama fosse il soggetto di un film, molto probabilmente ci troveremmo di fronte ad una saga famigliare. Una di quelle epopee tipicamente hollywoodiane che per arrivare alle vicende del protagonista partono dall’immagine in video 2

di un bambinetto con l’aria del predestinato che sgambetta nel giardino della casa di famiglia mentre porta un fiore al nonno e magari sorride pure. Nel nostro caso quel bimbo sarebbe l’attuale capo del governo giapponese, Yukio Hatoyama e il nonno nientemeno che Ichiro Hatoyama, Primo Ministro negli anni Cinquanta. In realtà non sappiamo se Yukio abbia mai portato un fiore a nonno Ichiro, ne’ se abbia mai davvero sorriso; quel che è certo è che Hatoyama nipote non può essere definito come una novità assoluta nel panorama del sistema politico giapponese.

Assieme al fratello Kunio, con il quale nel 1998 fonda l’attuale Partito Democratico, appartiene alla quarta generazione di politici della famiglia Hatoyama. Sin dalla fine del ‘900 la politica divenne la passione dapprima del bisnonno e poi del nonno, fondatore del Partito Liberal Democratico. Lo stesso Yukio Hatoyama ha intrapreso la carriera politica prestando servizio come segretario del padre Ichiro (quando questi era ministro degli Esteri) prima di diventare parlamentare liberaldemocratico a sua volta. Una dinastia, quella Hatoyama, votata tanto alla politica quanto agli

affari. Basti pensare che la madre Yasuko è una figlia di Shojiro Ishibashi, fondatore della Bridgestone. E forse non è a caso che il primo scandalo che ha coinvolto l’attuale primo ministro riguardi alcuni finanziamenti illeciti ai partiti. In base alla legge un donatore individuale non può versare, nel corso di un anno, più di 1,5 milioni di yen su fondi destinati al finanziamento di attività politiche. Nel caso di Hatoyama pare che la madre per anni abbia versato molti milioni di yen sul fondo del figlio. Ma anche questi sono affari di famiglia. Niccolò Dagnolo UPSIDETOWN


Naoto Kan è il nuovo Ministro delle finanze Naoto Kan, esponente di alto profilo del DPJ, è divenuto Ministro delle Finanze in sostituzione di Hirohisa Fujii, il quale si è dimesso per motivi di salute.

POLITICS Gennaio 2010

Giappone e Italia firmano un patto anti-contraffazione

Nella foto l’On.le Alberto Giorgetti

Maggiore scambio di informazioni, maggiore collaborazione, maggiore attenzione “bilaterale” nei confronti della contraffazione. Si potrebbe sintetizzare così il nuovo accordo di mutua assistenza amministrativa

e cooperazione doganale firmato dai governi giapponese e italiano per rendere più efficace la lotta contro le infrazioni doganali. Le amministrazioni doganali, di propria iniziativa o su richiesta, si impegnano

a fornire reciprocamente tutte le informazioni utili al fine di garantire la corretta applicazione della normativa doganale, in particolare riguardo al traffico illecito di svariate merci e sostanze (dalle armi ai rifiuti tossici, dagli animali in via d’estinzione alle opere di valore storico e culturale, dalle sostanze destinate alla fabbricazione di armi atomiche, biologiche o chimiche alle sostanze stupefacenti). Siglato lo scorso 14 dicembre dall’On.le Alberto Giorgietti, sottosegretario con delega alle dogane, e dall’ambasciatore del Giappone Hiroyasu Ando, l’accordo (il primo di natura intergovernativa che l’Agenzia delle Dogane abbia firmato con Paesi asiatici) ha lo scopo di prevenire, accertare e reprimere le infrazioni, attraverso una semplificazione ed armonizzazione delle procedure doganali. Per capirne gli effetti e valutarne l’efficacia si dovrà attendere almeno qualche mese dall’entrata in vigore del trattato (febbraio 2010). In una delle sue ultime dichiarazioni da Ministro delle Finanze, Hirohisa

Riforma scolastica: meno di 40 alunni per classe dal 2011 Il Vice Ministro dell’Educazione, Kan Suzuki, ha dichiarato che il Governo intende abbassare il numero massimo di studenti per classe nella scuola primaria, attualmente fissato a 40. “Diventa imperativo introdurre classi composte da piccoli gruppi di studenti, di modo da risolvere problemi complessi legati all’istruzione”, ha detto Suzuki durante una conferenza stampa. UPSIDETOWN

Foto tratta da www.mext.go.jp

Il Governo contro il traffico di esseri umani

Fuji (che i primi di gennaio ha lasciato la sua carica a Naoto Kan per problemi di salute) ha rivelato che lo scorso anno in Giappone ci sono stati circa 26.000 casi di sospensione all’importazione a causa di violazioni dei diritti sulla proprietà intellettuale. Di questi, più dell’80% ha coinvolto la Cina. L’Italia, sede di molte aziende produttrici di beni di marca, ha un problema simile. I due Paesi, entrambi membri del G8, hanno da tempo instaurato un rapporto di collaborazione reciproca. E’ proprio in questo contesto, durante gli anni di Presidenza giapponese e poi italiana, che le rispettive amministrazioni doganali hanno sentito la necessità di costruire una base giuridica bilaterale tra i due governi, in grado di regolare lo scambio di informazioni ed in generale l’attività di cooperazione amministrativa (soprattutto attraverso uno scambio di informazioni) per garantire la sicurezza internazionale della catena logistica e reprimere il traffico illecito. Paolo Soldano

L’Esecutivo ha adottato un piano d’azione per la prevenzione del traffico di esseri umani. Tra le misure previste dal piano vi sono un inasprimento dei controlli contro l’immigrazione clandestina e la creazione di un gruppo di lavoro ad hoc contro la pedo-pornografia.

Il Giappone vuole nuovi carri armati

Foto tratta da windoweb.it

Il Governo intende includere all’interno del budget fiscale 2010 per la difesa, le risorse necessarie per l’acquisto di nuovi carri armati e nuovi mezzi anti-elicottero.

Cina e Giappone intensificano il dialogo

Nella foto il Vicepresidente cinese (a destra) incontra l’imperatore Akihito

La visita in Giappone del Vice Presidente cinese Xi Jinping è servita a rimarcare l’importanza data dagli attuali Governi giapponese e cinese al mantenimento di buone relazioni bilaterali. Xi ha affermato che Tokyo e Pechino “devono migliorare la fiducia politica reciproca, allargare lo spettro degli interessi comuni e migliorare il sentimento delle opinioni pubbliche delle due nazioni”. 3


Toshiba ricorre contro sentenza della Commissione Europea

BUSINESS

La Toshiba Corporation ha annunciato che ricorrerà in appello contro la decisione della Commissione Europea di comminarle una sanzione di 13,2 milioni di euro per un presunto cartello, con altre sei società, nel settore dei trasformatori

Gennaio 2010

Intervista al VP Regional Manager Sgro: “Alitalia ritorna a brillare in Giappone” Nel panorama giapponese è ricomparsa una stella: la Nuova Alitalia, più dinamica e presente che mai, sorta il 13 Gennaio del 2009 dalle ceneri della vecchia Compagnia di bandiera Italiana. A dirigerla in Giappone è stato chiamato Antonio Sgro, VP Regional Manager Asia, determinato manager 47enne, esperto delle dinamiche territoriali estere, avendo lavorato in Europa, Sud America, Nord America ed adesso Asia. Gli porremo alcune domande che ci permetteranno di conoscere meglio il suo stile ed i molteplici progetti in serbo. Dott. Sgro, ci parli dell’Alitalia in Giappone Alitalia opera dal Giappone verso l’Italia e da questa verso le destinazioni di tutto il mondo con 14 voli settimanali (7 da Narita su Roma; 3 su Milano e 4 da Osaka su Roma), operati da moderni Boing 777. Essendo,inoltre, nel caso di Osaka, l’unico vettore in grado di offrire voli diretti verso l’Italia. Quali sono i progetti in cantiere? La nuova Alitalia vuole rappresentare gli aspetti positivi, vincenti ed unici della Italianità, che tutto il mondo ci riconosce (e un po’ ci invidia) ed i Giapponesi adorano. Il cliente Giapponese, che rappresenta circa l’80% dei passeggeri a bordo dei nostri voli dal Giappone, è però giustamente molto esigente e sebbene ami il nostro paese più di qualunque altro, pretende un servizio 4

ed una qualità impeccabili. Ed è in tale ottica che siamo in grado di offrire alla clientela più esigente una esperienza davvero “Magnifica” (nome questo che identifica la classe business sui voli intercontinentali, vero fiore all’occhiello della Compagnia di bandiera Italiana). A partire dal mese di Gennaio 2010, i nostri passeggeri potranno infatti beneficiare, oltre alla ampia e comoda poltrona, un menù disegnato da grandi chef italiani che, abbinando a rotazione menù regionali a grandi vini della stessa regione (dalla Lombardia alla Sicilia), serviti su servizi di ceramica Richard Gino-

ri, darà loro la sensazione di trovarsi in un ristorante esclusivo. Ma le novità si fermano qui? R) Assolitamente no. Il 2010 rappresenterà per Alitalia un vero trampolino di lancio per spiccare il volo. Sul versante delle attività di marketing, ci vedrete andare a braccetto con la FIAT, altro campione nazionale, con la quale abbiamo siglato la promozione “Fly with Fiat”, che permetterà ai primi 200 acquirenti per trimestre di una Fiat 500 di volare gratis in Italia con Alitalia. Ci saranno anche eventi ed attività che

promuoveremo in forma congiunta e che coinvolgeranno il grande pubblico, attraverso i concessionari sparsi sul territorio. Ad esempio, ai nostri migliori clienti che acquisteranno un biglietto in Classe Magnifica (a determinate condizioni) saremo lieti di offrire il trasporto gratuito in elicottero da Tokyo all’aeroporto di Narita. Non male eh?. Va infine aggiunto che, a partire dal prossimo mese di giugno, avremo anche un aumento di frequenze dei voli da Tokyo a Roma, ampliando ulteriormente l’offerta già esistente. Passiamo ora ad un altro argomento. Come si vive e lavora in Giap-

pone da straniero e che consigli darebbe ad un imprenditore deciso ad aprire una attività nel paese del sol levante? Il Giappone offre quanto di meglio si possa richiedere ed immaginare per quanto concerne la qualità del servizio, i trasporti, la puntualità e la sicurezza. Elementi questi che fanno la differenza e che rendono questo paese unico. Allo stesso tempo però la scarsa diffusione delle lingue straniere, la spiccata timidezza, la ritrosia al cambiamento ed una certa diffidenza e freddezza richiedono uno sforzo notevole e costante per entrare in sintonia con i nostri interlocutori e guadagnarne la meritata fiducia. Quanto ai consigli ad un imprenditore intenzionato ad aprire un’attività in Giappone, sicuramente suggerirei di garantire una qualità eccellente (in questo paese la mediocrità non trova spazio) e programmare a fondo tutte le fasi legate all’apertura dell’attività ed al lancio del prodotto/servizio sul mercato, al contatto con fornitori e distributori, senza lasciare nulla al caso.

La fiducia delle grandi imprese giù nell’ultimo quarto

Nella foto Antonio Sgro, VP Regional Manager Alitalia

Un sondaggio commissionato dal Governo ha mostrato il deterioramento del sentiment dei grandi gruppi giapponesi nel periodo ottobre-dicembre 2009. In settembre l’indice che registra le condizioni economiche si era riportato in territorio positivo per la prima volta negli ultimi due anni. L’ultima rilevazione segna invece -1,9. UPSIDETOWN


La disoccupazione supera il 5% Il Ministero degli Interni ha comunicato che il tasso di disoccupazione in novembre è cresciuto di un punto percentuale, raggiungendo il 5,2%. Si tratta del primo peggioramento da giugno 2009, quando la disoccupazione raggiunse il 5,7%.

BUSINESS Gennaio 2010

Le classi alte vogliono ancora spendere

Nonostante la crisi economica, i giapponesi abbienti cercano ancora lusso Auto importate, viaggi, appartamenti e ville: i ricchi giapponesi non sembrano essere stati toccati più di tanto dalla recessione. Lo rivela un recente sondaggio condotto dal Nikkei, il più importante quotidiano economico del Giappone, su 4.000 consumatori con beni finanziari intorno ai 10 milioni di yen (circa 80 mila euro). A scopo di analisi, gli intervistati sono stati divisi in tre gruppi: gli “straricchi” (il 5,6% - con patrimoni finanziari intorno ai 100 milioni di yen, circa 760.000 euro); i ricchi (il 17,6% - con reddito tra i 50 e i 100 milioni di yen) e i meno ricchi (77%, patrimonio inferiore ai 50 milioni di yen). Dei 230 “straricchi” intervistati, il 67,4% è costituito da uomini. Considerando l’età, il 29,1% è costituito da sessantenni, il 33,5% da cinquantenni, il 24,8% da quarantenni e il 12,6% da quelli con meno di 40 anni. Non cala l’appetito verso il lusso e soprattutto non calano le spese necessarie al mantenimento di un certo status symbol (come crociere, macchine straniere e abbigliamento di lusso - durante lo scorso anno Luis Vuitton è stato acquistato da ognuna delle tre categorie). Tra i più ricchi, il 6,2% desidera comprare una villa entro 3 anni (sia come prima casa, sia come nuova o sostitutiva di quella attuale), mostra una preferenza verso le auto di lusso importate (con il 9,7% che dice di volerne acquistare una entro l’anno - Mercedes Benz il marchio più popolare) e vogliono investire più che risparmiare (almeno nel 38,7% dei casi). La crisi non ha frenato neanche la voglia di viaggiare, soprattutto tra i più facoltosi: passati di moda i tour tradizionali, si punta a pacchetti con partecipazioni ad eventi cui è notoriamente molto difficile partecipare (come i concerti dell’Opera di Vienna). Tra le mete interne, Kyoto è la più gettonata anche tra i più facoltosi, almeno dal record di prenotazioni di Hoshinoya Kyoto, un nuovo ryokan (l’alloggio tradizionale giapponese) aperto il 12 dicembre scorso, che offre un doppia a 69.000 yen (più di 500 euro). Paolo Soldano

I venti prodotti (o servizi) di maggior successo in Giappone nel 2009 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

PRODOTTO Prius Toyota Kirin Free Dragon Quest IX Prodotti per l’influenza Esposizione del Tesoro Nazionale Asura Quaderno ”Dotted” (Kokuyo) UNO Fog Bar (Shiseido) Memo digitale POMERA (King Jim) Macchina per il riso “Steem-free” (Mitsubshi) Jean a 990 yen (Fast Retailing Group) Fit’s (Lotte) Lekue Lancome Oscillation (Lancome) iPhone 3GS (Apple) Penna Olympus (Olympus)

16 “Cho Jimaku” (Sourcenext Corp.) “Sweet & Brand Mook” (Takarajima Inc.) “Makiba no Sora” 100% latte 18 (Morinaga Milk Industry) Acqua in bottiglia “I-LOHAS” 19 (Coca-Cola Japan) 20 Tagliaerba “Painta FV200” (Honda) 17

CATEGORIA Automobili Birra analcolica Videogioco Farmaci Arte Cancelleria Prodotto di bellezza per uomo Cancelleria/elettronica Elttrodomestici Alimentari Prodotti per la casa Cosmetici Elettronica Elettronica “Software DVD per l’apprendimento dell’inglese Rivista di moda Alimentari Alimentari Giardinaggio

Fonte: indagine del mensile Nikkei Trendy I risultati tengono conto dei fattori “vendite”, “innovazione”, “novità commerciale” e “influenza”.

È iniziato il riassetto dell’auto giapponese Mentre Toyota conferma la sua posizione di leadership globale, Mitsubishi e Suzuki guardano all’Europa per pianificare un riassetto che permetterà loro di resistere in un settore destinato - come suggerito dal CEo di Fiat Sergio

I primi dieci produttori di automobili del mondo Toyota Volkswagen+Suzuki GM Ford Psa+Mitsubishi(*)

Autoveicoli venduti nel 2008 9.237.780 Fiat+Chrysler 9.060.981 Honda 8.282.803 Nissan 5.407.000 Hyundai 4.634.638 Renault

(*) trattativa; Fonte: rielaborazione dati Anfia

UPSIDETOWN

4.417.393 3.912.700 3.395.065 2.777.137 2.417.351

Marchionne - a ricomprendere nel giro di un paio d’anni colossi da 5-6 milioni di vetture l’anno, con qualche produttore indipendente di medio - piccole dimensioni. Suzuki ha scelto Volkswagen; la casa di Würzburg ha acquisito il 19,9% del gruppo giapponese per 1,7 miliardi di euro. L’unione Volkswagen-Suzuki ve-

drà nascere il secondo produttore mondiale, dietro a Toyota. Mitsubishi invece sta trattando con Peugeot Citroen, la quale vorrebbe rilevare una quota compresa tra il 30 e il 50% della casa giapponese. Nascerebbe un gruppo con un volume annuo di vendita di 4,45 milioni di veicoli. E.S. 5


GREEN ECONOMY

Per Coca Cola bottiglie in plastica con il bio-etanolo Dalla prossima primavera Coca-Cola (Japan) Corporation introdurrà nel mercato giapponese bottiglie di plastica prodotte usando il bio-etanolo, sostituendo circa il 30% dei materiali derivati dal petrolio.

Gennaio 2010

Accordo Enel-Sharp-STMicroelectronics per la produzione di pannelli fotovoltaici altamente specializzate nella microelettronica, oltre all’impianto industriale di Catania. La scelta di Catania non è casuale. A Catania è già in situ il giusto know how; è presente il centro ricerche di Enel “Conphoebus” impegnato nelle fonti rinnovabili; permette di raggiungere i mercati target. La capacità produttiva iniziale dell’impianto sarà di pannelli fotovoltaici di 160 MW – diventando da subito la più grande fabbrica italiana del settore - mentre già nei prossimi anni raggiungerà i 490MW. La produzione inizierà nel 2011, con un costo di 320 milioni di euro. E.S.

Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato il 4 gennaio un accordo volto alla realizzazione della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L’impianto sarà costruito a Catania. Si tratta di un importante successo per le due im-

prese italiane coinvolte, ma soprattutto di una occasione di capitale importanza per la diffusione delle energie rinnovabili nel nostro Paese. L’accordo prevede una partnership paritetica che coinvolge tre realtà industriali leader nei rispettivi settori.

Enel Green Power porta la propria esperienza nel campo delle energie rinnovabili e del project management; Sharp fornirà l’innovativa tecnologia del film sottile a tripla ingiunzione; STMicroelectronics mette a disposizione le proprie risorse umane

Ricercatori giapponesi creano il robot-colibrì Un gruppo di ricercatori giapponesi della Chiba University ha sviluppato il “progetto colibrì”. Si tratta di un robot, simile nelle misure ad un colibrì, in grado di battere le ali a mezz’aria grazie a rapidi movimenti delle ali – 30 volte a secondo. Il minirobot volante potrebbe avere applicazioni importanti, quali salvare persone intrappolate all’interno di edifici e ricercare criminali. Il costo del robot ha superato i 2 milioni di dollari.

Il programma Eco-points Partito a maggio 2009 sotto l’esecutivo di Taro Aso, il programma Eco-Points prevede l’accumulo di punti nel caso di acquisto di frigoriferi, televisioni e condizionatori ad alta efficienza. I punti sono calcolati in base alla grandezza dell’elettrodomestico; per esempio, nel caso dei televisori, si va da un minimo di 7.000 punti per un 26 pollici ad un massimo di 36.000 punti per schermi uguali o più grandi di 46 pollici. La scelta degli apparecchi è fatta seguendo dei criteri comuni che li classificano, per efficienza, con un numero variabile di stelle, da uno a cinque: solo quelli con un’etichetta di quattro o cinque stelle permettono l’accumulo. Per lo scambio la procedura è molto semplice: dopo l’acquisto, si riceve un modulo, che può anche essere preso in seguito presso gli uffici postali, che va compilato e inviato, insieme alla ricevuta, ad un indirizzo prestampato. Nel modulo va indicato in che cosa si vogliono scambiare i punti e si può scegliere tra diverse opzioni come carte prepagate e voucher da spendere in determinati centri commerciali o agenzie di viaggio: la regola è di 1yen per punto. Per esperienza personale, dopo un acquisto di un frigorifero da 415 litri, le 14 “gift card” da 1.000 yen l’una (9 per l’acquisto e 5 per la rottamazione del vecchio) sono arrivate nel giro di un mese. Il programma sembra aver avuto il successo spe6

rato: il Ministero dell’Industria ha calcolato un aumento nelle vendite degli elettrodomestici selezionati nel programma dal 30 al 50 per cento nel 2009. Inoltre nella Finanziaria varata dal nuovo governo di Yukio Hatoyama lo scorso Dicembre si è deciso di prolungare la campagna, che sarebbe dovuta terminare ad Aprile, fino a Dicembre 2010. In questo modo il Giappone si è mostrato ancora in prima linea nel rispetto dell’ambiente e nello stesso tempo ha incentivato l’economia in un momento difficile. Luca Bartolomeo UPSIDETOWN


Sono i suicidi la causa principale dei ritardi ferroviari Da una ricerca del Ministero dei Trasporti emerge che più della metà delle soppressioni e dei ritardi della linea ferroviari nell’area metropolitana di Tokyo è imputabile ai suicidi. Nel 2008, 307 persone si sono tolte la vita sui binari .

SOCIAL TRENDS Gennaio 2010

Anguilla elettrica per alimentare l’albero di Natale Anche quest’anno, come da tradizione, nemmeno un black-out avrebbe potuto rovinare le feste natalizie in Giappone, grazie all’anguilla elettrica dell’Enoshima Acquarium di Tokyo, utilizzata per illuminare l’albero di Natale: due pannelli di alluminio all’interno dell’acquario dell’anguilla funzionavano come elettrodi per catturare la sua forza elettrica, mentre cavi collegati ai pannelli alimentavano le luci del vicino albero con l’elettricità. “Se potessimo raccogliere tutte le anguille elettriche del mondo, saremmo in grado di alimentare un albero di Natale incredibilmente gigante”, ha detto esultante l’inventore del sistema Kazuhiko Minawa alla Reuters Television. Le anguille sono un cibo molto consumato in Giappone, soprattutto in estate, quando la loro carne è più ricca di vitamine, ed è vista come un modo per riconquistare resistenza ed energie indebolite dal calore. L’albero, rimasto illuminato fino a Natale, si è dimostrato un’attrazione popolare, tanto da ricevere turisti da tutto il Paese.

Plen, “colf” da scrivania

Il treno IKEA di Kobe

A Kobe, per promuovere il centro Ikea, hanno ben pensato di prendere un treno intero della monorotaia e di allestirlo nello stile dell’azienda svedese. Ovviamente divani, tendine e tutti gli altri oggetti d’arredo presenti sul convoglio avevano la targhetta con il prezzo, pronti per essere acquistati direttamente in negozio.

Salto con gli sci, dal bagno Georgia Max Coffee, un’azienda giapponese produttrice di caffè, ha ridisegnato i bagni di alcune stazioni sciistiche. Grazie ad un gioco scenografico, sedendosi sul WC, si ha l’adrenalinica sensazione di essere in cima al trampolino del salto con gli sci. Il risultato è quello in foto. Unico dubbio: non è del tutto chiaro il nesso caffè-water…

Tomba high-tech

Per portarsi a casa il piccolo Plen occorre sborsare ben 1.700 Euro, ma in cambio si ha un piccolo gioiellino della robotica: spazzolone in mano ed “olio di gomito”, in pochi minuti farà tornare la vostra scrivania in ordine, pulita e profumata! UPSIDETOWN

Ecco E-crypt, la tomba high-tech che in Giappone offre il servizio on-line di connettività per la famiglia e la storia del defunto. Il marmista di tombe Ishinokoe mette codici QR all’interno delle tombe, permettendo agli utenti, via cellulare, di acquisire informazioni sul defunto, pregare, inserire frasi di rispetto e inviare commenti. Una tecnologia dell’altro mondo. a cura di

www.tipimetropolitani.it

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UPSIDE TOWN

Aya Sugimoto e altre celebs per la riduzione CO2 L’attrice Aya Sugimoto e altri personaggi famosi hanno presieduto il lancio di “Challenge 25”, la campagna governativa volta alla riduzione di gas serra.

Gennaio 2010

Le strade di Tokyo

Il pragmatismo e il rigore giapponesi nella messa a punto delle opere infrastrutturali sono noti a tutti. Ormai non ci si fa quasi più caso, eppure è bene ogni tanto soffermarsi su aspetti della vita di ogni giorno per prendere utili spunti. Per capire, proviamo ad analizzare una strada di Tokyo. Come si vede nella foto, la strada è suddivisa in tre parti. 1) La parte della carreggiata perfettamente liscia con due strati di bitume gia-

Japan Airlines presenta l’aereo di Doraemon

centi su un superficie di cemento, delineati da due righe bianche. Non ci sono tombini nella carreggiata. 2) A lato della carreggiata c’è il percorso ciclabile e pedonale, che è solo verniciato e non realizzato nel costoso “tartan” delle utopistiche piste ciclabili dei centri storici europei. 3) A fianco della pista ciclabile si trovano i canali di scolo ed i tombini. Sono realizzati in un materiale misto cemento di scarto e riciclo, sollevabile da chiunque nel caso serva, per esempio in caso di forti piogge o alluvioni, permettendo all’acqua di defluire velocemente senza ostruire. 4) Infine, i servizi tecnici come luce, gas, telefono viaggiano all’esterno nella maggior parte dei tragitti (causa terremoti frequenti); ove possibile invece sono interrati in canali ispettivi che evitano di distruggere la strada ad ogni intervento da parte delle aziende di servizi. Le strade costruite con questi criteri hanno manutenzioni bassissime e durano anni, riducono i costi sanitari ed assicurativi degli incidenti nazionali. Un’utile lezione per gli amministratori locali di tutto il mondo.

La casa-minerale

Mentre negli ambienti finanziari se ne paventa la bancarotta, in questi giorni Japan Airlines ha presentato un modello di 777-300 completamente ispirato a Doraemon. Oltre ai personaggi disegnati sulla fiancata, all’interno si possono vedere film, ricevere in dono snack e acquistare gadget dedicati al “mitico” micione blu. Tutto questo ovviamente in omaggio al suo trentesimo compleanno.

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foto tratta da flickr.com

“Reflection of Mineral” è un progetto dello Studio di Architettura “Atelier Tekuto” di Tokyo. Con una superficie abitabile di circa 45 metri quadri, è ubicata nel quartiere Nakano. Ideata dall’architetto YasuhiroYamashita, ha ricevuto un’ampia attenzione internazionale ed è stata pluri-premiata.

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UpsideTown Japan Anno 2 N°1 Gennaio 2010