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STATUTO e REGOLAMENTO

CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA

2019 La tua impresa, in Linea con iL futuro.

La tua impresa, in Linea con iL futuro.


STATUTO CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA Approvato l’11 febbraio 2019 dall’Assemblea Generale Straordinaria Repertorio n. 10564 Raccolta n. 8146 Registrato all'Agenzia delle Entrate Verona 1 il 12/02/2019 al n. 2822 Serie 1T

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STATUTO CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA ARTICOLO 1 COSTITUZIONE Confartigianato Imprese Verona è la naturale prosecuzione dell’attività dell’Unione Provinciale Artigiani di Verona, associazione non riconosciuta costituita a Verona con atto in data 19 marzo 1946, numero 2887 di repertorio, notaio Alessandro Valdettaro di Verona, registrato a Verona in data 26 marzo 1946 al numero 2740 volume 244 mod. I e presso l’Ufficio del Lavoro di Verona il 30 marzo 1946, sul registro numero 1, pagina numero 1, posizione archivio speciale numero A.P./Art/. L’attività è iniziata il 19 marzo 1946. La Confartigianato Imprese Verona ha sede a Verona e non ha alcun limite di durata. La sua denominazione con l’approvazione del presente Statuto è “Confartigianato Imprese Verona”. Confartigianato Imprese Verona aderisce alla Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato, denominata anche Confartigianato Imprese, che ha sede a Roma, ne adotta il Codice Etico e ne utilizza, secondo il Regolamento di quest’ultima, la denominazione ed il logo confederali seguiti dalle indicazioni specifiche della propria natura territoriale. ARTICOLO 2 FUNZIONI, FINALITÀ, OGGETTO Confartigianato Imprese Verona è una libera associazione non riconosciuta con finalità sindacali, apartitica, senza scopo di lucro soggettivo, il cui fine primario è la tutela delle imprese associate, degli imprenditori rappresentanti delle stesse, dell'artigianato e del lavoro indipendente ed autonomo. L’azione di Confartigianato Imprese Verona si ispira ai valori della Costituzione della Repubblica Italiana. L’ordinamento interno è improntato ai principi della sovranità dei soggetti associati, della solidarietà, della trasparenza e della democrazia. Confartigianato Imprese Verona si propone principalmente i seguenti fini: a) tutelare l'artigianato, l’impresa artigiana, la micro, la piccola e la media impresa, il lavoro indipendente ed autonomo, tutelare tutti i soggetti associati; valorizzare l’impresa ed il lavoro indipendente ed autonomo, l’imprenditore, la persona; favorire le attività finalizzate al dialogo sociale ed alla coesione; rappresentare le imprese ed i soggetti associati presso tutti gli enti ed organismi pubblici e privati, anche provvedendo alla nomina e designazione di propri rappresentanti in tutti i consessi, enti ed organi per la tutela e per l’interesse del comparto; b) disciplinare i rapporti di lavoro con i lavoratori dipendenti delle imprese associate o 2

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c)

d)

e)

f) g) h) i) j)

con le loro rappresentanze sindacali, attraverso la stipula di appositi accordi e contratti collettivi di settore; promuovere, anche in intesa con le altre rappresentanze delle categorie economiche, qualsiasi iniziativa idonea al progresso, all’innovazione, alla crescita economica per la competitività dell’artigianato, delle micro, piccole e medie imprese e del lavoro autonomo ed indipendente; fornire alle imprese associate ed ai rappresentanti delle stesse, nonché ai lavoratori autonomi o indipendenti, opportunità di formazione per la crescita tecnica, imprenditoriale, gestionale, culturale, sociale; valorizzare la professionalità dell’artigianato, l’esperienza e la tradizione trasmessa dagli artigiani anziani; fornire alle imprese associate ed ai rappresentanti delle stesse, nonché ai lavoratori autonomi o indipendenti, direttamente o attraverso società controllate, collegate o con soggetti in convenzione, consulenza e servizi di assistenza, a mero titolo di esempio, relativamente a: l’organizzazione dell’impresa; la gestione dell’impresa; lo sviluppo dell’impresa; i servizi di informazione e di formazione; la consulenza e l’assistenza tecnica; la consulenza amministrativa, economica, societaria, fiscale e giuslavoristica; la consulenza legale, previdenziale, finanziaria, assicurativa; la consulenza sulle norme ambientali e di sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro; la consulenza per la promozione commerciale, etc.; fornire direttamente o indirettamente qualsiasi altro sostegno relativo alla conduzione e gestione dell’impresa ed alla crescita dell’imprenditore; fornire la formazione specifica destinata alla preparazione della classe dirigente e/o dei propri rappresentanti in genere; esercitare tutte le altre funzioni ed attuare tutte le iniziative che si rendano di volta in volta necessarie od utili per gli interessi del settore e dei singoli soggetti associati; rappresentare nell'ambito delle sue competenze, ogni singolo soggetto associato; svolgere ogni ulteriore azione, attività, servizio rispondenti al raggiungimento degli scopi associativi e alla soluzione delle problematiche di ogni singolo soggetto associato.

Confartigianato Imprese Verona, come strumenti per il raggiungimento degli scopi sociali, nel perseguimento dei propri fini come sopra articolati a mero titolo di esempio, può promuovere e/o costituire organismi, enti e società, nonché assumere partecipazioni ed interessenze in qualsiasi organismo, ente e società anche di capitali; può inoltre costituire o promuovere o partecipare ad attività di tipo imprenditoriale per una migliore realizzazione degli scopi associativi. Può inoltre stipulare convenzioni, concedere il patrocinio e collaborare con soggetti terzi nell’organizzazione di eventi ritenuti utili al raggiungimento delle proprie finalità. ARTICOLO 3 IMPRESE ASSOCIATE E SOGGETTI ASSOCIATI Confartigianato Imprese Verona è espressione unitaria della rappresentanza delle imprese associate e degli imprenditori delle stesse. Possono far parte di Confartigianato Imprese Verona in qualità di imprese associate: 3

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a) le imprese riconosciute artigiane ai sensi della legge 8 agosto 1985 n.443 e successive modifiche ed integrazioni e dei provvedimenti legislativi attuativi della medesima; b) le micro, le piccole e le medie imprese così come definito dalla Raccomandazione della Commissione Europea numero 2003/361/CE del 6 maggio 2003 e successive modifiche ed integrazioni indipendentemente dal settore economico in cui operano; c) tutte le forme del lavoro autonomo e indipendente. Possono associarsi a Confartigianato Imprese Verona le imprese che operino, sia in termini indipendenti, sia cooperativi o consortili, in tutti i settori della produzione e dei servizi. Possono, inoltre, associarsi quale soggetto autonomo, le forme di aggregazione di imprese costituite secondo l’ordinamento vigente. In questo caso le imprese costituenti l’aggregazione non sono considerate imprese associate se non a fronte di autonoma e diretta adesione a Confartigianato Imprese Verona. Confartigianato Imprese Verona estende la rappresentanza anche ai pensionati. Il Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona può nominare Soci Onorari persone e/o enti che abbiano acquisito particolari benemerenze. Possono inoltre associarsi come Soci Aggregati soggetti che non esercitino attività rilevanti ai fini dell’imposta del valore aggiunto. La rappresentanza delle imprese associate nei confronti di Confartigianato Imprese Verona è esclusivamente in capo a chi ne ha la rappresentanza organica, ovvero del lavoratore autonomo o indipendente, e non è ammessa la delega nell’esercizio dell’elettorato attivo e negli Organi di Base. ARTICOLO 4 DOMANDA DI AMMISSIONE L'iscrizione a Confartigianato Imprese Verona è libera e volontaria. L’adesione a Confartigianato Imprese Verona avviene per ammissione a seguito di formale domanda sottoscritta dal soggetto che ha la rappresentanza legale dell’impresa richiedente l’iscrizione, o se è il caso dal lavoratore autonomo o indipendente, da presentare alla Giunta Esecutiva con le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento. L'adesione a Confartigianato Imprese Verona implica necessariamente l’adesione a Confartigianato Imprese e, se è il caso, anche all’associazione di categoria specifica di Confartigianato Imprese, anche se dotata di autonoma regolamentazione. Implica inoltre l’adesione ai Movimenti di significativa rappresentatività provinciale che siano istituzionalizzati a livello regionale e/o nazionale o che esprimano significativa rappresentatività di interessi o di bisogni in relazione agli scopi di Confartigianato Imprese Verona ma non altrimenti rappresentati. 4

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Sono inammissibili le domande di soggetti che siano controparte nel perseguimento delle finalità di Confartigianato Imprese Verona o che ne siano in concorrenza o che lo siano con le strutture economiche di cui Confartigianato Imprese Verona si dota quali strumenti per il perseguimento degli scopi sociali. ARTICOLO 5 QUALITA’ DI IMPRESA ASSOCIATA ED ESERCIZIO DIRITTI SOCIALI Il soggetto la cui domanda di ammissione a Confartigianato Imprese Verona sia stata accolta e che abbia versato le quote dovute, acquisisce la qualità di impresa associata fin dal momento della presentazione della domanda. L’adesione a Confartigianato Imprese Verona si intende a durata annuale e scade il 31 dicembre di ciascun anno. L’adesione si intende tacitamente rinnovata per gli ulteriori anni solari, qualora il soggetto associato non eserciti il diritto di recesso e presuppone il versamento annuo della quota associativa secondo le modalità e i termini fissati dai competenti Organi Sociali di Confartigianato Imprese Verona. Il recesso dell’impresa associata, o del lavoratore autonomo o indipendente, si esercita in forma scritta con atto da recapitare alla sede di Confartigianato Imprese Verona. Il recesso presentato entro il 30 settembre ha effetto con lo scadere dell'anno in corso. Il recesso presentato successivamente al 30 settembre non ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, ma diviene efficace con lo scadere di quello successivo. I titolari, i legali rappresentanti, gli amministratori o i soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso i lavoratori autonomi o indipendenti, in regola con il versamento delle quote e dei contributi associativi godono dell’elettorato attivo e passivo secondo le modalità previste dal presente Statuto e dal Regolamento. La qualità di impresa associata non è trasmissibile se non nel caso di trasformazione con continuità dell’impresa originariamente associata. La quota associativa è annuale, indivisibile e non cedibile per atto tra vivi. A parziale deroga di quanto disposto nel presente comma, la quota annua, ma solo per le nuove adesioni, può essere proporzionalmente ridotta di importo nei termini stabiliti dagli Organi Sociali competenti. Spetta all’impresa associata, nonché ai titolari, ai legali rappresentanti, agli amministratori o ai soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso ai lavoratori autonomi o indipendenti, il diritto di avvalersi di tutti i servizi di consulenza ed assistenza predisposti da Confartigianato Imprese Verona tramite i suoi uffici e/o tramite le società controllate, collegate o in convenzione. 5

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ARTICOLO 6 DOVERI DELLE IMPRESE ASSOCIATE L’accoglimento della domanda di ammissione a Confartigianato Imprese Verona obbliga il soggetto associato al rispetto del presente Statuto, del Regolamento e di tutte le deliberazioni adottate dagli Organi di Base o dagli Organi Sociali di Confartigianato Imprese Verona, nel rispetto della legge, dello Statuto e del Regolamento. Il medesimo obbligo di rispetto è dovuto anche dai titolari, dai legali rappresentanti, dagli amministratori, dai soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso dai lavoratori autonomi o indipendenti. In particolare, l’impresa associata, nonché il suo titolate, i suoi legali rappresentanti, gli amministratori o i soci illimitatamente responsabili, o se è il caso i lavoratori autonomi o indipendenti associati devono: a) partecipare attivamente alla vita associativa; b) versare l’importo della quota associativa secondo le modalità e i termini fissati nel Regolamento; c) fornire a Confartigianato Imprese Verona tutti gli elementi, le notizie e i dati dalla stessa richiesti nell’ambito delle proprie attribuzioni statutarie; d) applicare gli accordi ed i contratti di lavoro; e) farsi promotori dell’insieme delle attività di Confartigianato Imprese Verona e più in generale di quelle di tutto il sistema associativo e delle società di servizi ad esso collegate, controllate o in convenzione; f) rispettare il Codice Etico nazionale di Confartigianato Imprese. Confartigianato Imprese Verona ha facoltà di agire in giudizio nei confronti del soggetto associato moroso o inadempiente rispetto al pagamento delle quote di adesione e delle eventuali loro integrazioni o quote straordinarie, nonché per il versamento degli eventuali contributi ad organizzazioni regionali e/o nazionali cui Confartigianato Imprese Verona aderisce ovvero a quelli di settore se è il caso. È fatto divieto all’impresa associata, nonché al suo titolare, ai legali rappresentanti, agli amministratori o ai soci illimitatamente responsabili, o se è il caso ai lavoratori autonomi o indipendenti associati, a pena di esclusione da Confartigianato Imprese Verona e fermo restando l’obbligo di risarcire l’eventuale danno, di costituire, di aderire, di partecipare ad enti, ad associazioni, a gruppi, nonché di promuovere autonomamente iniziative con altre associazioni e organizzazioni o enti che operino in contrasto o in concorrenza con Confartigianato Imprese Verona, ovvero in concorrenza con le società di servizi ad essa collegate o da essa controllate o in convenzione. ARTICOLO 7 CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO E DELLA RAPPRESENTANZA La qualità di impresa associata o di soggetto associato viene meno a seguito di: a) cessazione dell’attività con cancellazione dell’impresa dai pubblici registri, ovvero cessazione dell’attività di lavoratore autonomo o indipendente; 6

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b) recesso formale da parte dell’impresa associata o del lavoratore autonomo o indipendente; c) perdita dei requisiti richiesti per l’ammissione; d) persistente morosità del soggetto associato, in relazione al versamento delle quote e dei contributi secondo la modalità ed i termini fissati dagli Organi Sociali di Confartigianato Imprese Verona o da parte di Confartigianato Imprese; e) esclusione per provvedimento disciplinare interno; f) scioglimento di Confartigianato Imprese Verona. La perdita della qualità di soggetto associato non esonera la stessa dall’assolvimento degli impegni assunti, ivi compreso l’obbligo del pagamento delle quote e dei contributi associativi spettanti fino al momento in cui la cessazione del rapporto associativo è divenuta efficace, e non attribuisce alcun diritto sul patrimonio di Confartigianato Imprese Verona. La perdita della qualità di soggetto associato comporta la decadenza automatica dalla titolarità di tutte le eventuali cariche di rappresentanza interne a Confartigianato Imprese Verona, ovvero di tutti gli incarichi di rappresentanza esterni ricoperti dai soggetti che abbiano la rappresentanza legale, che siano amministratori, socio illimitatamente responsabile dell’impresa non più associata, o se è il caso, di lavoratore autonomo o indipendente non più associato. La perdita della rappresentanza legale, di amministratore o di socio illimitatamente responsabile dell’impresa associata, o se è il caso dello status di lavoratore autonomo o indipendente, comporta la decadenza automatica dalla titolarità di tutte le eventuali cariche di rappresentanza interne a Confartigianato Imprese Verona ovvero di tutti gli incarichi di rappresentanza esterni ricoperti da tali soggetti. Al fine di completare un mandato o una funzione per la quale non è possibile sostituire il rappresentante, eventuali deroghe ai due commi precedenti possono essere deliberate dalla Giunta Esecutiva, ma limitatamente agli incarichi di rappresentanza esterna a Confartigianato Imprese Verona escludendo quelli nell’ambito del sistema associativo di Confartigianato. ARTICOLO 8 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI L'impresa associata, o se è il caso il lavoratore autonomo o indipendente, che violi le norme dello Statuto, del Regolamento, del Codice Etico di Confartigianato o di quanto deliberato legittimamente dagli Organi di Confartigianato Imprese Verona, ovvero che venga meno ai doveri assunti nei confronti di Confartigianato Imprese Verona medesima o delle società di servizi ad essa collegate o da essa controllate o in convenzione o che compia atti tali da far venire meno il rapporto fiduciario o da arrecare grave pregiudizio a Confartigianato Imprese Verona, è passibile di provvedimento disciplinare. I provvedimenti disciplinari sono: a) l’ammonimento scritto nei casi di minore gravità; 7

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b) la censura scritta qualora le violazioni o le inadempienze non siano incompatibili con il proseguimento del rapporto associativo o per lievi violazioni del Codice Etico di Confartigianato; c) l’esclusione, in tutti gli altri casi in cui la condotta del soggetto associato sia accertata e ritenuta incompatibile, anche per reiterazione della condotta precedentemente censurata, con la permanenza in Confartigianato Imprese Verona e comunque contraria al raggiungimento delle funzioni e finalità associative, o per gravi violazioni del Codice Etico di Confartigianato. Previo esperimento di procedura cautelativa idonea all’accertamento dei fatti e sentito il soggetto associato, i suddetti provvedimenti sono adottati dalla Giunta Esecutiva con delibera motivata e comunicati al Direttivo Provinciale alla prima seduta utile. La decisione motivata del provvedimento disciplinare deve essere comunicata formalmente all’impresa associata indirizzandola alla persona che ne ha la rappresentanza legale, o se è il caso di lavoratore autonomo o indipendente, presso la sua sede legale o principale. L’impresa associata, o se è il caso il lavoratore autonomo o indipendente, nei confronti della quale sia stato assunto un provvedimento disciplinare, ha diritto di impugnare il provvedimento adottato nei propri confronti mediante ricorso al Collegio dei Probiviri. Le disposizioni dei provvedimenti disciplinari del presente articolo sono applicabili anche ai titolari, ai legali rappresentanti, agli amministratori o ai soci illimitatamente responsabili di impresa associata, o se è il caso al lavoratore autonomo o indipendente, che ricoprano cariche di rappresentanza interne a Confartigianato Imprese Verona, senza che ciò implichi necessariamente ed automaticamente un provvedimento disciplinare nei confronti dell’impresa della quale sono i titolari, legali rappresentanti, amministratori o soci illimitatamente responsabili. ARTICOLO 9 STRUTTURA DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA L’organizzazione di Confartigianato Imprese Verona è strutturata come segue. Strutture di Base con specifici Organi di Base, finalizzate all’organizzazione dei soggetti associati, intesi nella loro generalità, ma suddivisi in funzione dell’attività svolta, o per area geografica ove abbiano sede, ovvero per interessi comuni riconducibili agli scopi dei Movimenti di significativa rappresentatività provinciale che siano istituzionalizzati a livello regionale e/o nazionale o che esprimano significativa rappresentatività di interessi o di bisogni in relazione agli scopi di Confartigianato Imprese Verona ma non altrimenti rappresentati. Strutture Sociali con specifici Organi Sociali, di rango superiore agli Organi di Base, finalizzate alla gestione complessiva di Confartigianato Imprese Verona ed alla garanzia dell’azione unitaria ed armonica di Confartigianato Imprese Verona. 8

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ARTICOLO 10 STRUTTURA DI BASE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA: MESTIERI E FEDERAZIONI DI CATEGORIA; COMPRENSORI La struttura fondamentale su cui si organizza Confartigianato Imprese Verona è costituita dai Mestieri, dalle Federazioni di Categoria che raggruppano i Mestieri, e dai Comprensori che raggruppano comuni contermini, e può essere integrata da Movimenti di significativa rappresentatività provinciale che siano istituzionalizzati a livello regionale e/o nazionale o che esprimano significativa rappresentatività di interessi o di bisogni in relazione agli scopi di Confartigianato Imprese Verona ma non altrimenti rappresentati. MESTIERI E FEDERAZIONI DI CATEGORIA La Federazione di Categoria è individuata considerando gli ambiti costituiti a livello nazionale da Confartigianato Imprese ed al proprio interno può essere suddivisa in Mestieri. Il Mestiere è il raggruppamento dei soggetti associati definiti in relazione all’attività registrata in Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura, dichiarata, esercitata o comunque svolta nel medesimo ambito come definito dal sistema di classificazione delle attività economiche utilizzato e predisposto dall’Istituto Nazionale di Statistica - ISTAT. Il Mestiere si definisce, inoltre, considerando una sufficiente rappresentatività numerica o percentuale, oltre che per importanza economica nell'ambito provinciale o per tipo di attività, qualora non riferibile ad altro Mestiere già rappresentato. Una netta distinzione in campo regionale o nazionale, una specifica normativa di regolamentazione del settore, una specifica normativa contrattuale, oppure nascenti esigenze organizzative anche temporanee, possono costituire elemento sufficiente per l'individuazione di un Mestiere, qualora sia concreta la possibilità di garantire un’organizzazione permanentemente strutturata dello stesso che sia compatibile con le risorse associative e con l’effettiva potenzialità rappresentativa e operativa del Mestiere medesimo a livello provinciale. Le Federazioni di Categoria ed i relativi Mestieri costituiti ed organizzati all’atto di approvazione del presente Statuto sono quelli elencati nell'allegato A al presente Statuto. Il Direttivo Provinciale, in relazione all'importanza del Mestiere o all'affinità di diversi mestieri ed al numero dei soggetti associati che li esercitano, può, in qualsiasi momento, con delibera ordinaria, riconoscere altri Mestieri cui destinare o meno risorse associative, sopprimerne alcuni, fonderne due o più tra loro, modificando conseguentemente l’Allegato A, senza che ciò significhi modifica del presente Statuto. Il Direttivo Provinciale può inoltre temporaneamente autorizzare con delibera ordinaria la costituzione di Mestieri in relazione ad altri motivi di opportunità, senza destinare ad essi risorse associative. 9

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Il Direttivo Provinciale può, per Mestieri diversi ma affini sul piano normativo, autorizzare la rappresentanza per mezzo di Organi di Base unici. Il Direttivo Provinciale, in qualsiasi momento, con delibera ordinaria, può inoltre riconoscere altre Federazioni di Categoria cui destinare o meno risorse associative, sopprimerne alcune, fonderne due o più tra loro, modificando conseguentemente l’Allegato A, senza che ciò significhi modifica del presente Statuto. L’attività dei Mestieri e delle Federazioni di Categoria, tramite i rispettivi Organi di Base, si esplica operando sul piano provinciale in forma autonoma, con riferimento alla parte tecnica, alle iniziative economiche di promozione ed alle iniziative organizzative conseguenti, sempreché ciò non comporti impegno finanziario da parte di Confartigianato Imprese Verona. L’attività dei Mestieri e delle Federazioni di Categoria tramite i rispettivi Organi di Base deve sempre uniformarsi alla politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, di cui il Direttivo Provinciale è la massima espressione e non può porsi in alcun caso in contrasto con quanto da esso deliberato. I Mestieri e le Federazioni di Categoria non godono di autonomia amministrativa, di bilancio o contabile, pertanto non hanno titolo nell’assumere obbligazioni che impegnino Confartigianato Imprese Verona sia nei riguardi dei soggetti associati, sia nei confronti di terzi. COMPRENSORI I Comprensori sono la suddivisione dell’intero territorio della provincia di Verona e sono definiti aggregando più comuni contigui ritenuti omogenei sotto il profilo, ad esempio, del numero di attività presenti, di tendenze naturali sufficientemente omogenee, tali da rappresentare un contesto territoriale essenzialmente unitario sul piano dei rapporti economici, dei rapporti sociali, delle tradizioni o usanze in esso ricorrenti. Il numero dei Comprensori, la loro denominazione, i comuni rientranti in ciascun Comprensorio, sono elencati nell'allegato B dello Statuto. Qualora se ne ravvisi l'opportunità, il Direttivo Provinciale può in qualsiasi momento, con delibera ordinaria, aumentare o ridurre il numero dei Comprensori, modificarne l'estensione territoriale aggiungendo o togliendo uno o più comuni, nonché apportare ogni altra variazione ritenuta opportuna all’estensione territoriale, modificando conseguentemente l’Allegato B, senza che ciò significhi modifica del presente Statuto. L’attività dei Comprensori, tramite i rispettivi Organi di Base, si esplica nell’affrontare le problematiche specifiche dell’area o, sempreché ciò non comporti impegno finanziario da parte di Confartigianato Imprese Verona, proponendo ed accogliendo eventuali interventi da effettuarsi nel proprio territorio nell'ambito della politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona. L’attività dei Comprensori deve sempre uniformarsi alla politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, di cui è massima espressione il Direttivo Provinciale e non può porsi in alcun caso in contrasto con quanto da esso deliberato. 10

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I Comprensori non godono di autonomia amministrativa, di bilancio o contabile e pertanto non hanno titolo per assumere obbligazioni che impegnino Confartigianato Imprese Verona sia nei riguardi dei soggetti associati, sia di terzi. ARTICOLO 11 STRUTTURA DI BASE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA: MOVIMENTI La struttura fondamentale su cui si organizza Confartigianato Imprese Verona può essere integrata, qualora sia concreta la possibilità di garantire un’organizzazione permanentemente strutturata compatibile con le risorse associative e con l’effettiva potenzialità rappresentativa e operativa a livello provinciale, da Movimenti di significativa rappresentatività provinciale che siano istituzionalizzati a livello regionale e/o nazionale o che esprimano significativa rappresentatività di interessi o di bisogni in relazione agli scopi di Confartigianato Imprese Verona ma non altrimenti rappresentati. I Movimenti costituiti ed organizzati a livello regionale e/o nazionale, riconosciuti all’atto di approvazione del presente Statuto, sono quelli elencati nell'allegato A al presente Statuto, per brevità di seguito chiamati Movimenti Nazionali. Il Direttivo Provinciale, in relazione all'importanza che possono assumere, nonché in relazione ad altri motivi di opportunità, può in qualsiasi momento, con delibera ordinaria, costituire altri Movimenti cui destinare o meno risorse associative, sopprimerne alcuni, fonderne due o più tra loro, modificando conseguentemente l’Allegato A senza che ciò significhi modifica del presente Statuto. I Movimenti non godono di autonomia amministrativa, di bilancio o contabile e pertanto non hanno titolo per assumere obbligazioni che impegnino Confartigianato Imprese Verona sia nei riguardi dei soggetti associati, sia di terzi. L’attività dei Movimenti, tramite i rispettivi Organi di Base, si esplica nell’affrontare le problematiche specifiche di loro competenza, sempreché ciò non comporti impegno finanziario da parte di Confartigianato Imprese Verona. I Movimenti possono inoltre supportare eventuali interventi dei Mestieri, delle Federazioni di Categoria e dei Comprensori, nell'ambito della politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona. L’attività dei Movimenti deve sempre uniformarsi alla politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, di cui è massima espressione il Direttivo Provinciale, e non può porsi in alcun caso in contrasto con quanto da esso deliberato. La costituzione e l’ordinamento dei nuovi Movimenti, se non organizzati a livello regionale e/o nazionale, sono deliberati dal Direttivo Provinciale. ARTICOLO 12 ORGANI DI BASE DEI MESTIERI E DELLE FEDERAZIONI DI CATEGORIE Sono Organi di Base dei Mestieri: 11

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a) l’Assemblea di Mestiere; b) il Consiglio di Mestiere; c) il Presidente di Mestiere. Sono Organi di Base delle Federazioni di Categoria: a) l’Assemblea della Federazione di Categoria; b) il Consiglio della Federazione di Categoria; c) il Presidente della Federazione di Categoria. I MESTIERI L'Assemblea di ogni Mestiere è costituita da tutti i soggetti associati determinati in relazione all’attività registrata in Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura, dichiarata, esercitata o comunque svolta così come indicato nell'Allegato A del presente Statuto. L'assemblea di Mestiere ordinaria si riunisce ogni qualvolta sia ritenuto opportuno consultare e/o informare i soggetti associati e non necessita di numero legale. L'assemblea di Mestiere, che si riunisce per deliberare sulle questioni di maggior importanza riguardanti gli interessi ed i problemi specifici del Mestiere o per l’elezione dei propri rappresentanti, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione, da tenersi almeno mezz'ora dopo l'orario fissato per la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le votazioni per l’elezione dei rappresentanti sono a votazione segreta se non diversamente deliberato all’unanimità dei presenti e sono separate per: a) il Presidente di Mestiere, al quale è demandata l'attuazione della manifestazione di volontà dell'Assemblea medesima, e che rappresenta il Mestiere a livello Provinciale e per conto del livello Provinciale. Egli è tenuto a: conoscere i bisogni del settore; prendere atto delle loro necessità e formulare proposte da sottoporre al Consiglio di Mestiere; applicare in sede locale le direttive espresse dal Consiglio di Mestiere; sottoporre ai soggetti associati i problemi e le risoluzioni riguardanti il Mestiere, facendosi, riguardo ad esso, portavoce delle istanze territoriali. Il Presidente di Mestiere convoca e presiede tutti gli Organi del Mestiere ad eccezione delle Assemblee elettive, che spettano al Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona; b) il Vice Presidente di Mestiere, che coadiuva il Presidente di Mestiere nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante; c) i Consiglieri di Mestiere in ragione del numero fissato dal Regolamento. Nell’ambito del Mestiere, il Presidente di Mestiere, il Vice Presidente di Mestiere ed i Consiglieri di Mestiere, costituiscono il Consiglio di Mestiere. Il Consiglio di Mestiere ha i seguenti principali compiti: a) studiare tutti i problemi specifici di Mestiere, proporre ed adoperarsi direttamente nell’organizzazione di iniziative ed interventi utili ai fini di una maggiore elevazione 12

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professionale, tecnica ed economica del Mestiere; b) ideare direttive di carattere generale e particolare rivolte ai soggetti associati del Mestiere; c) studiare e organizzare ogni altra iniziativa di carattere sindacale ritenuta utile ai componenti del Mestiere. I componenti del Consiglio di Mestiere, qualora non esercitino più l’attività del Mestiere, decadono dall’incarico. Il Mestiere, nell'ambito delle funzioni che ad esso sono attribuite, gode della più completa autonomia e, tramite i propri Organi di Base, risponde direttamente del proprio operato al Direttivo Provinciale quale Organo di rango superiore. L'attività dei Mestieri, tramite i rispettivi Organi di Base, si esplica nell’affrontare le problematiche specifiche di loro competenza nell'ambito della politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, sempreché ciò non comporti impegno finanziario da parte di Confartigianato Imprese Verona stessa. L’attività dei Mestieri deve sempre uniformarsi alla politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, di cui è massima espressione il Direttivo Provinciale e non può porsi in alcun caso in contrasto con quanto da esso deliberato. Qualora nel Consiglio di Mestiere non siano eletti tutti i consiglieri previsti dal Regolamento, la Giunta Esecutiva, su indicazione del Presidente del Mestiere, può in ogni momento, ma completata la fase del rinnovo cariche periodico quadriennale, integrare il numero dei Consiglieri, nominando ulteriori componenti del Consiglio di Mestiere. LE FEDERAZIONI DI CATEGORIA L'Assemblea di ogni Federazione di Categoria è costituita da tutti i soggetti associati determinati in relazione all’attività registrata in Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura, dichiarata, esercitata o comunque svolta così come definita nell'Allegato A del presente Statuto. L'Assemblea di Federazione di Categoria ordinaria si riunisce ogni qualvolta sia ritenuto opportuno consultare e/o informare i soggetti associati del settore e non necessita di numero legale. L'Assemblea di Federazione di Categoria, che si riunisce per deliberare sulle questioni di maggior importanza riguardanti gli interessi ed i problemi generali e comuni della Federazione di Categoria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione, da tenersi almeno mezz'ora dopo l'orario fissato per la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti. Il Consiglio della Federazione di Categoria è costituito da tutti i Presidenti dei Mestieri che compongono la Federazione medesima ed è integrato dai componenti dei singoli Consigli di Mestiere; è validamente costituito in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti effettivi, ed in seconda convocazione, da tenersi almeno 13

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mezz'ora dopo l'orario fissato per la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti. Il Consiglio della Federazione di Categoria ordinario si riunisce ogni qualvolta sia ritenuto opportuno. Il Consiglio della Federazione di Categoria elettivo si riunisce per l’elezione dei propri rappresentanti, di norma senza soluzione di continuità, al netto degli aspetti organizzativi, dopo l'Assemblea elettiva di tutti i Mestieri che la compongono. L’elezione dei rappresentanti di Federazione di Categoria sono a votazione segreta, se non diversamente deliberato all’unanimità dai presenti e sono separate per: a) il Presidente di Federazione di Categoria; b) il Vice Presidente di Federazione di Categoria; c) il Consigliere Delegato o i Consiglieri Delegati al Direttivo Provinciale da parte della Federazione di Categoria eventualmente spettante/i; d) il Vice Consigliere Delegato o i Vice Consiglieri Delegati al Direttivo Provinciale da parte della Federazione di Categoria eventualmente spettante/i. Il Presidente di Federazione di Categoria è eletto tra i Presidenti di Mestiere, rappresenta la Federazione di Categoria a livello Provinciale e, in quanto tale, è componente del Direttivo Provinciale. Ad egli è demandata l'attuazione della manifestazione di volontà della Federazione di Categoria e la rappresentanza della stessa nel trattare e firmare i contratti collettivi provinciali di lavoro di competenza della Federazione di Categoria con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Il Presidente della Federazione di Categoria convoca e presiede tutti gli Organi di Base della Federazione di Categoria e può convocare anche quelli di Mestiere ad eccezione delle Assemblee elettive, che spettano al Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona. Il Vice Presidente di Federazione di Categoria è eletto tra gli altri presidenti di Mestiere, coadiuva il Presidente di Federazione di Categoria nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante. Il Consigliere Delegato, o i Consiglieri Delegati al Direttivo Provinciale da parte della Federazione di Categoria eventualmente spettante in ragione del numero fissato dal Regolamento, è/sono eletto/i tra i rimanenti presidenti di Mestiere, o nel caso di un numero non sufficiente di tali soggetti, tra gli altri consiglieri della Federazione di Categoria. Per ogni Delegato al Direttivo Provinciale da parte della Federazione di Categoria, con le medesime modalità, il Consiglio di Federazione di Categoria elegge tra i rimanenti presidenti di Mestiere o nel caso di un numero inferiore di tali soggetti, tra gli altri consiglieri della Federazione di Categoria, un Vice che lo sostituisca in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante. Le cariche di Presidente di Federazione di Categoria e di Delegato della Federazione di Categoria al Direttivo Provinciale sono incompatibili tra loro e con ogni altra carica che dia accesso al Direttivo Provinciale. 14

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Il Consiglio di Federazione di Categoria ha i seguenti compiti: a) studiare tutti i problemi generali del settore e proporre ed adoperarsi direttamente per iniziative ed interventi utili ai fini di una maggiore elevazione professionale, tecnica ed economica della Federazione di Categoria, in particolare per i temi comuni ai singoli Mestieri; b) coadiuvare il Presidente della Federazione di Categoria nel trattare e firmare i contratti collettivi provinciali di lavoro di competenza della Federazione di Categoria con le rappresentanze sindacali dei lavoratori; c) fornire direttive di carattere generale ai soggetti associati della Federazione di Categoria. La Federazione di Categoria, nell'ambito delle funzioni che ad essa sono attribuite, gode della più completa autonomia e tramite i propri Organi di Base risponde direttamente del proprio operato all’Assemblea di Federazione di Categoria. L’attività della Federazione di Categoria, tramite i rispettivi Organi di Base, si esplica nell’affrontare le problematiche specifiche di loro competenza nell'ambito della politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, sempreché ciò non comporti impegno finanziario da parte di Confartigianato Imprese Verona stessa. L’attività della Federazione di Categoria deve sempre uniformarsi alla politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, di cui è massima espressione il Direttivo Provinciale, e non può porsi in alcun caso in contrasto con quanto da esso deliberato. Il Consiglio di Mestiere ed il consiglio di Federazione di Categoria si riuniscono ed assumono le proprie deliberazioni con le modalità previste per il Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona. ARTICOLO 13 ORGANI DI BASE DEI COMPRENSORI Sono Organi di Base dei Comprensori: a) l’Assemblea del Comprensorio; b) il Consiglio del Comprensorio; c) il Presidente del Comprensorio. L'Assemblea di Comprensorio è costituita da tutti i soggetti associati aventi sede nel Comprensorio, inteso come territorio contiguo come definito dall'Allegato B del presente Statuto. L'Assemblea di Comprensorio ordinaria si riunisce ogni qualvolta sia ritenuto opportuno consultare e/o informare i soggetti associati e non necessita di numero legale. L'Assemblea di Comprensorio ordinaria si riunisce anche per dare supporto alle iniziative delle Federazioni di Categoria, dei Mestieri e dei Movimenti. L'Assemblea di Comprensorio, che si riunisca per deliberare sulle questioni di maggior 15

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importanza riguardanti gli interessi ed i problemi specifici del territorio di competenza, che non siano materia dei Mestieri, delle Federazioni di Categoria e dei Movimenti, ovvero che si riunisca per l’elezione dei propri rappresentanti, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione, da tenersi almeno mezz'ora dopo l'orario fissato per la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti. Il Consiglio di Comprensorio è composto da un numero massimo di consiglieri pari al numero dei comuni costituenti il comprensorio, con soci iscritti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente. Ai fini del computo dei comuni si considerano al pari di questi ultimi le circoscrizioni amministrative dei comuni laddove istituite. L’Assemblea di Comprensorio, nell’eleggere i propri consiglieri, deve garantire la massima rappresentanza per tutti i comuni di competenza e deve tenere presente il numero di soggetti associati nei singoli comuni. Le votazioni per l’elezione dei consiglieri di comprensorio sono a votazione segreta se non diversamente deliberato all’unanimità dai presenti e seguono le seguenti fasi: a) elezione dei Consiglieri di Comprensorio, che hanno funzione di Delegati Comunali, in un numero massimo pari al numero dei comuni costituenti il Comprensorio più l’eventuale numero dovuto alle circoscrizioni amministrative dei comuni laddove istituite; b) per ogni Consigliere di Comprensorio è eletto un corrispondente Vice Consigliere di Comprensorio, con funzione di Vice Delegato Comunale che sostituisce il Delegato Comunale in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante. Il Consiglio di Comprensorio elettivo si riunisce dopo l'Assemblea elettiva dello stesso, di norma senza soluzione di continuità, al netto degli aspetti organizzativi, per l’elezione tra i suoi componenti di: a) Presidente di Comprensorio che in quanto tale è componente del Direttivo Provinciale; b) Vice Presidente di Comprensorio che sostituisce il Presidente di Comprensorio in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante; c) Consigliere, o Consiglieri, Delegato/i al Direttivo Provinciale da parte del Comprensorio eventualmente spettante in ragione del numero fissato dal Regolamento e che in quanto tale è componente del Direttivo Provinciale; d) Vice Consigliere, o Vice Consiglieri, Delegato/i al Direttivo Provinciale da parte del Comprensorio eventualmente spettante in ragione del numero fissato dal Regolamento che sostituisce il delegato al Direttivo Provinciale in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante. Le cariche di Presidente di Comprensorio e di Delegato del Comprensorio al Direttivo Provinciale sono incompatibili tra loro e con ogni altra carica che dia accesso al Direttivo Provinciale. 16

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Funzione del Presidente di Comprensorio: attua la manifestazione di volontà dell'Assemblea e del Consiglio del Comprensorio, rappresenta il Comprensorio in seno a Confartigianato Imprese Verona e, se presenti, segue il funzionamento delle strutture operative in collaborazione con il Segretario Generale di Confartigianato Imprese Verona. Il Presidente di Comprensorio convoca e presiede tutti gli Organi di Base del Comprensorio ad eccezione delle Assemblee elettive, che spettano al Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona. Il Presidente di Comprensorio deve uniformarsi alle decisioni adottate dal Direttivo Provinciale e, a livello locale, rappresenta Confartigianato Imprese Verona ed in tale veste risponde al Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona. Funzione del Vice Presidente di Comprensorio: egli coadiuva il Presidente di Comprensorio nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante. Funzione del Consiglio di Comprensorio: esso si occupa delle problematiche territoriali specifiche di propria competenza per il conseguimento dei fini statutari nell'ambito del proprio territorio e nell'ambito della politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, sempreché ciò non comporti impegno finanziario da parte di Confartigianato Imprese Verona stessa. L’attività del Comprensorio tramite i suoi Organi di Base deve sempre uniformarsi alla politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, di cui è massima espressione il Direttivo Provinciale e non può porsi in alcun caso in contrasto con quanto da esso deliberato. Gli Organi di Base del Comprensorio demandano al Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona quanto non sia attuabile a livello locale. Il Consiglio di Comprensorio può inoltre eleggere tra i propri componenti tre consiglieri che, unitamente al Presidente di Comprensorio, al Vice Presidente di Comprensorio ed ai Consiglieri Delegati del Comprensorio al Direttivo Provinciale, formano il Consiglio Ristretto di Comprensorio. Il Consiglio Ristretto di Comprensorio non è un Organo di Base del Comprensorio. Il Consiglio Ristretto di Comprensorio, se costituito, attua le questioni di ordinaria amministrazione riguardanti il Comprensorio, sulla scorta delle delibere e/o direttive del Consiglio di Comprensorio e degli Organi Sociali di Confartigianato Imprese Verona. Gli eletti nel Consiglio di Comprensorio mantengono l’incarico anche nel caso di cambiamento dell’attività esercitata; diversamente, qualora trasferiscano l’attività in altro Comprensorio, decadono dall’incarico. Qualora nel Consiglio di Comprensorio non siano rappresentati tutti i Comuni dello stesso, più l’eventuale numero dovuto alle circoscrizioni amministrative dei comuni laddove istituite, la Giunta Esecutiva, su indicazione del Presidente del Comprensorio, può, in ogni momento, completata la fase del rinnovo cariche, integrare il numero dei Consiglieri di Comprensorio eletti, nominando ulteriori Consiglieri di Comprensorio e, se è il caso, i relativi Vice Consiglieri di Comprensorio. Il Consiglio di Comprensorio si riunisce ed assume le proprie deliberazioni con le modalità 17

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previste per il Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona. Funzione del Consigliere di Comprensorio quale delegato Comunale: il Delegato Comunale rappresenta sotto il profilo sindacale Confartigianato Imprese Verona nel suo complesso a livello comunale, sempreché ciò non comporti impegno finanziario. Ad egli è demandato l’incarico di essere l’interlocutore con le amministrazioni comunali a supporto degli Organi di Base del Comprensorio e delle esigenze degli altri Organi e degli uffici di Confartigianato Imprese Verona. Funzione primaria del Delegato Comunale è quella di raccogliere le esigenze dei soggetti associati che possono trovare risposta nei rapporti con l’amministrazione locale. ARTICOLO 14 ORGANI DI BASE DEI MOVIMENTI La costituzione e l’ordinamento dei nuovi Movimenti, se non costituiti ed organizzati a livello regionale e/o nazionale, sono deliberati dal Direttivo Provinciale. I Movimenti Nazionali indicati nell’allegato A al presente Statuto seguono il loro ordinamento stabilito dallo Statuto e dal Regolamento adottato a livello nazionale ovvero regionale. I Presidenti Provinciali di tali Movimenti Nazionali in quanto tali sono componenti del Direttivo Provinciale. I Vice Presidenti Provinciali di tali Movimenti Nazionali sostituiscono il Presidente del Movimento in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante. Le cariche di Presidente Provinciale e di Vice Presidente Provinciale di Movimenti Nazionali dell'Allegato A al presente Statuto sono incompatibili con ogni altra carica che dia accesso al Direttivo Provinciale. I Movimenti Nazionali dell'Allegato A al presente Statuto non esprimono rappresentanze in Direttivo Provinciale proporzionalmente alla propria consistenza numerica. Gli eletti in ambito provinciale negli Organi dei Movimenti Nazionali dell'Allegato A al presente Statuto mantengono l’incarico anche nel caso di cambiamento dell’attività esercitata o qualora trasferiscano l’attività in altro Comprensorio, tuttavia decadono dall’incarico qualora perdano i requisiti di appartenenza al Gruppo o Movimento Sociale. L’attività di tutti i Movimenti deve sempre uniformarsi alla politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, di cui è massima espressione il Direttivo Provinciale, conseguentemente l’attività di tutti i Movimenti non può porsi in alcun caso in contrasto con quanto da esso deliberato. I Movimenti non godono di autonomia amministrativa, di bilancio o contabile e pertanto non hanno titolo per assumere obbligazioni che impegnino Confartigianato Imprese Verona sia nei riguardi dei soggetti associati, sia nei confronti di terzi. 18

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ARTICOLO 15 ORGANI SOCIALI Sono Organi Sociali di Confartigianato Imprese Verona: a) il Congresso; b) l'Assemblea dei Delegati; c) il Direttivo Provinciale; d) la Giunta Esecutiva; e) il Presidente Provinciale; f) il Collegio dei Revisori dei Conti; g) il Collegio dei Probiviri. ARTICOLO 16 CONGRESSO PROVINCIALE Il Congresso è costituito da tutti i soggetti associati, imprese, lavoratori autonomi o indipendenti ed ha funzione di indirizzo. Il Congresso è validamente costituito in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti ed in seconda convocazione, da tenersi almeno mezz'ora dopo l'ora fissata per la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti. E’ convocato dal Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona perlomeno mediante avviso sul periodico di Confartigianato Imprese Verona ovvero per mezzo di avviso sul sito web di Confartigianato Imprese Verona e/o sulla stampa locale e/o tramite posta elettronica da inviare ai soggetti associati. In ogni caso l’atto di convocazione deve essere reso pubblico sul sito di Confartigianato Imprese Verona almeno trenta giorni prima della data fissata per l’incontro e deve indicare luogo, data e orari dell’incontro, nonché l’ordine del giorno. Il Congresso si riunisce di norma ogni quattro anni, nel semestre precedente l’avvio del rinnovo periodico di tutte le cariche associative. E' demandata al Congresso la discussione degli indirizzi per il programma generale dell’azione politico-sindacale di Confartigianato Imprese Verona nel corso del quadriennio successivo. Durante il Congresso quanti aspirano a cariche associative possono prendere la parola per indicare la propria disponibilità alla candidatura e il programma proposto relativo alla carica per la quale si segnalano. La convocazione del Congresso non è obbligatoria se non nel caso indicato dal Regolamento. Il Congresso, qualora sia aperto ad una platea indifferenziata e non solo ai soggetti associati, assume il nome di Assemblea Pubblica. In questa forma non è da considerare Organo Sociale di Confartigianato Imprese Verona, conseguentemente non ha funzione di indirizzo, non ha specifiche modalità, ovvero tempistiche di convocazione dell’incontro. 19

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ARTICOLO 17 ASSEMBLEA DEI DELEGATI L’Assemblea dei Delegati di Confartigianato Imprese Verona è costituita da: a) il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona; b) tutti i componenti effettivi di tutti i Consigli di Mestiere; c) tutti i componenti effettivi di tutti i Consigli di Comprensorio; d) tutti i componenti effettivi di tutti i Consigli dei Movimenti Nazionali indicati nell’Allegato A al presente statuto. L'Assemblea dei Delegati in seduta ordinaria è convocata una volta all'anno, di norma non oltre il mese di giugno, e in seduta straordinaria tutte le volte che il Presidente Provinciale stesso, sentito il Direttivo Provinciale che si esprime in merito, lo ritenga necessario nell'interesse di Confartigianato Imprese Verona e/o dei soggetti associati. La convocazione straordinaria dell’Assemblea dei Delegati può anche essere richiesta nei termini indicati nel Regolamento. L'Assemblea dei Delegati è convocata e presieduta dal Presidente Provinciale oppure, in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante, dal soggetto che ne assume le funzioni. L'Assemblea dei Delegati è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti, ed in seconda convocazione, da tenersi almeno mezz'ora dopo l'ora fissata per la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere dell’Assemblea dei Delegati, che non riguardino lo scioglimento di Confartigianato Imprese Verona, sono assunte a maggioranza semplice. In caso di parità prevarrà il voto del presidente dell’Organo. L'Assemblea dei Delegati ha le seguenti attribuzioni: a) esamina e traccia i programmi di attività di Confartigianato Imprese Verona; b) esamina e approva il rendiconto consuntivo dell'anno precedente approvato dal Direttivo Provinciale; c) esamina e approva il conto preventivo dell’anno in corso approvato dal Direttivo Provinciale; d) esamina e delibera su qualsiasi argomento all'ordine del giorno della convocazione; e) esamina e delibera le modifiche al presente Statuto proposte dal Direttivo Provinciale; f) esamina e delibera su qualsiasi mozione sottoscritta formulata ai sensi del Regolamento; g) nomina i componenti del Collegio dei Probiviri; h) nomina i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti. L’Assemblea dei Delegati è l’unico Organo Sociale che può deliberare lo scioglimento di Confartigianato Imprese Verona. 20

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ARTICOLO 18 DIRETTIVO PROVINCIALE: COMPOSIZIONE Il Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona è composto da: a) i presidenti delle Federazioni di Categoria; b) i consiglieri delegati delle singole Federazioni di Categoria in ragione del quorum fissato dal Regolamento; c) i presidenti dei Comprensori; d) i consiglieri delegati dei singoli Comprensori in ragione del quorum fissato dal Regolamento; e) i presidenti provinciali dei Movimenti Nazionali; f) il Presidente Provinciale uscente, che presiede l’Organo fino all’elezione del nuovo Presidente Provinciale e all’accettazione della carica da parte di quest’ultimo; g) il nuovo Presidente Provinciale eletto, anche se non ancora dimessosi dalle cariche indicate ai punti a), b), c) e d), che presiede l’Organo una volta eletto ed aver accettato la carica. Successivamente alla valida elezione del Presidente Provinciale, dei due Vice Presidenti e della Giunta Esecutiva, il Direttivo Provinciale, su proposta di quest’ultima, può essere integrato dai seguenti componenti che non hanno diritto di voto e non concorrono alla formazione del numero legale per le deliberazioni: a) se titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci illimitatamente responsabili di impresa associata, o se è il caso lavoratori autonomi o indipendenti associati, i Presidenti Nazionali di Mestiere qualora in carica e fino alla conclusione del mandato in corso; b) se titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci illimitatamente responsabili, o se è il caso lavoratori autonomi o indipendenti associati, di impresa associata a Confartigianato Imprese Verona e da questa segnalati, i componenti del Consiglio Generale della Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Verona, qualora in carica e fino alla conclusione del mandato in corso; c) gli ex Presidenti Provinciali, qualora ancora titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci illimitatamente responsabili, di impresa regolarmente associata ed in attività, o se è il caso lavoratori autonomi o indipendenti, regolarmente associati. Se invitati di volta in volta dal Presidente Provinciale, sono inoltre ammessi a partecipare ai lavori del Direttivo Provinciale, ma senza diritto di voto ed a titolo informativo e/o consultivo, i Presidenti o gli amministratori degli organismi collaterali promossi o patrocinati da Confartigianato Imprese Verona, così come specificato nel Regolamento, purché siano titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci illimitatamente responsabili di impresa associata, o se è il caso, lavoratori autonomi o indipendenti, regolarmente associati a Confartigianato Imprese Verona e da questa segnalati. Possono essere invitati di volta in volta dal Presidente Provinciale soggetti esterni all’Organo qualora la loro presenza possa essere di contributo nell’esposizione di argomenti inseriti all’ordine del giorno della seduta. 21

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Qualora l’ordine del giorno richieda la loro presenza, o sia richiesto il loro parere, sono inoltre invitati a partecipare ai lavori del Direttivo Provinciale i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e/o del Collegio dei Probiviri. Il Direttivo Provinciale è convocato e presieduto dal Presidente Provinciale, o, in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante, dal soggetto che lo sostituisce nelle funzioni secondo il presente Statuto. Il Direttivo Provinciale è convocato in via ordinaria di norma ogni quattro mesi e in via straordinaria ogni qualvolta la Giunta Esecutiva ne ravvisi la necessità. L’atto di convocazione straordinaria del Direttivo Provinciale può essere anche richiesto nei termini indicati nel Regolamento. La seduta del Direttivo Provinciale è valida quando siano presenti in prima convocazione gli otto decimi dei componenti effettivi ed in seconda convocazione, da tenersi almeno mezz’ora dopo l’orario fissato per la prima, quando siano presenti almeno la metà più uno dei componenti con diritto di voto. Le delibere del Direttivo Provinciale sono assunte a maggioranza semplice. In caso di parità prevarrà il voto del presidente dell’Organo. Il Direttivo Provinciale, prima di deliberare su problemi particolari di un determinato Comprensorio, di una Federazione di Categoria, di un Mestiere o di un Movimento Nazionale, deve chiedere il parere del rispettivo Presidente qualora assente al momento della discussione. ARTICOLO 19 DIRETTIVO PROVINCIALE: FUNZIONI Il Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona è la massima espressione della politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona ed è l’Organo collegiale garante della sua unitarietà di azione. Il Direttivo Provinciale è l’Organo deliberativo di Confartigianato Imprese Verona, compie tutti gli atti non affidati dal presente Statuto ad altri Organi Sociali od Organi di Base. In particolare, ha ed espleta le seguenti funzioni: a) cura il conseguimento dei fini statutari; b) elegge tra i suoi componenti, di cui alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo “DIRETTIVO PROVINCIALE: COMPOSIZIONE”, con votazione segreta: 1. il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona; 2. i due Vice Presidenti, di cui, uno eletto quale espressione delle Federazioni di Categoria ed uno quale espressione dei Comprensori. Il Vice Presidente eletto con maggior numero di voti assume la funzione di Vice Presidente Vicario; a parità di preferenze, l’incarico è assegnato considerando la maggiore anzianità associativa; a parità di anzianità associativa, si considera la maggiore anzianità imprenditoriale; a parità di anzianità imprenditoriale si 22

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considera la superiore età anagrafica; 3. gli altri sei componenti la Giunta Esecutiva. Almeno i due terzi dei componenti la Giunta Esecutiva eletti o in carica, compreso il Presidente Provinciale, devono essere Imprenditori Artigiani operanti in imprese associate regolarmente iscritte all'Albo delle Imprese Artigiane di Verona; c) esamina la candidatura, delibera la nomina del Segretario di Confartigianato Imprese Verona e dà mandato al Presidente per la contrattualizzazione del rapporto in linea con il mandato della Giunta Esecutiva; d) esamina i problemi di natura sindacale, economica, tecnica ed organizzativa nell'interesse unitario di Confartigianato Imprese Verona e ne assume le delibere del caso; e) delibera la modifica della struttura fondamentale di Confartigianato Imprese Verona costituita da Mestieri, da Federazioni di Categorie, dai Comprensori e dai Movimenti; f) esamina e delibera le modifiche allo Statuto Sociale da sottoporre all’Assemblea dei Delegati per l’approvazione; g) esamina, definisce, approva, modifica il Regolamento al presente Statuto; h) esamina e delibera, su proposta della Giunta Esecutiva, l'ammontare delle quote associative dovute dalle imprese associate e più in generale dai soggetti associati; i) delibera l'acquisto e la vendita di immobili, previo parere obbligatorio del Collegio dei Revisori dei Conti; j) cura la corretta applicazione del Regolamento al presente Statuto; k) esamina ed approva il rendiconto consuntivo predisposto dalla Giunta Esecutiva da sottoporre all’Assemblea dei Delegati; l) esamina ed approva, di norma entro il mese di marzo, il conto preventivo predisposto dalla Giunta Esecutiva da sottoporre all’Assemblea dei Delegati; m) ratifica le eventuali delibere di urgenza adottate dalla Giunta Esecutiva; n) nomina Comitati Speciali destinati a curare particolari settori dell'attività sociale, così come previsti dal Regolamento. o) delibera di costituire e/o acquisire partecipazioni in società di capitale di qualsiasi tipo; p) delibera di stipulare associazioni in partecipazione e di costituire società temporanee di scopo. Per tutte le votazioni, qualora vi sia il consenso unanime dei presenti, il Direttivo Provinciale può procedere con votazione palese. ARTICOLO 20 GIUNTA ESECUTIVA COMPOSIZIONE La Giunta Esecutiva costituisce il nucleo centrale dell'esecutivo di Confartigianato Imprese Verona. La Giunta Esecutiva è composta da nove componenti tra gli effettivi del Direttivo Provinciale: a) il Presidente di Confartigianato Imprese Verona che assume la veste e le funzioni di 23

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presidente della Giunta Esecutiva; b) i due Vice Presidenti Provinciali, uno espressione delle Federazioni di Categoria ed il secondo dei Comprensori, uno dei quali è Vice Presidente Vicario, di Confartigianato Imprese Verona; c) sei componenti eletti. Almeno i due terzi dei componenti la Giunta Esecutiva in carica, compreso il Presidente Provinciale, devono essere Imprenditori Artigiani operanti in imprese associate regolarmente iscritte all'Albo delle Imprese Artigiane di Verona. Unitamente ai componenti eletti dal Direttivo Provinciale, possono, se invitati di volta in volta, partecipare agli incontri della Giunta Esecutiva, senza diritto di voto, i tre Presidenti provinciali dei Movimenti Nazionali elencati nell'allegato A. I soggetti indicati nel precedente comma non sono computati al fine di determinare la validità della seduta e delle conseguenti eventuali deliberazioni assunte dalla Giunta Esecutiva. Qualora in corso di mandato, per qualsiasi motivo, uno dei componenti la Giunta Esecutiva non possa proseguire nel proprio mandato, il Direttivo Provinciale deve procedere all’integrazione dell’Organo esecutivo eleggendo il componente mancante tra quelli proposti dal Presidente Provinciale. Fermo restando che almeno i due terzi dei componenti la Giunta Esecutiva in carica, compreso il Presidente Provinciale, devono essere Imprenditori Artigiani operanti in imprese associate regolarmente iscritte all'Albo delle Imprese Artigiane di Verona, la disposizione al comma precedente non è obbligatoria fino ad un massimo di due componenti indicati nella precedente lettera C). Le riunioni della Giunta Esecutiva sono convocate e presiedute dal Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona ed in caso questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti eccezionalmente provvisoriamente vacante, le riunioni della Giunta Esecutiva sono convocate e presiedute nell’ordine da: a) il Vice Presidente Vicario; b) dall’altro Vice Presidente Provinciale; c) a seguire subentrano nelle funzioni di presidente i rimanenti componenti la Giunta Esecutiva secondo il seguente ordine: chi abbia riportato il maggior numero di preferenze all’elezione; a parità di preferenze, l’incarico è assegnato considerando la maggiore anzianità associativa; a parità di anzianità associativa, si considera la maggiore anzianità imprenditoriale; a parità di anzianità imprenditoriale si considera la superiore età anagrafica. Le riunioni della Giunta Esecutiva sono valide quando è presente la maggioranza assoluta dei componenti effettivi in carica aventi diritto di voto. Le delibere della Giunta Esecutiva sono assunte a maggioranza dei votanti ed in caso di parità prevale il voto di chi presiede l’Organo. 24

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In caso di evidente contrasto fra il Presidente Provinciale ed i rimanenti componenti della Giunta Esecutiva, su richiesta della maggioranza dei componenti effettivi in carica, deve essere convocato il Direttivo Provinciale perché si pronunci nel merito. ARTICOLO 21 GIUNTA ESECUTIVA FUNZIONI Spetta alla Giunta Esecutiva di Confartigianato Imprese Verona la gestione complessiva di Confartigianato Imprese Verona. La Giunta Esecutiva delibera su tutte le questioni di carattere generale e particolare, che interessino la gestione di Confartigianato Imprese Verona. In caso di effettiva urgenza, la Giunta Esecutiva può deliberare in sostituzione del Direttivo Provinciale, ma, in tal caso, deve far ratificare le proprie deliberazioni urgenti al Direttivo Provinciale nella sua prima riunione immediatamente successiva, così come previsto dal presente Statuto. La Giunta Esecutiva provvede, in particolare, all'assolvimento delle seguenti funzioni: a) dare esecuzione alle delibere del Direttivo Provinciale, nonché sostituire quest'ultimo in caso di urgenza, sottoponendo il suo operato alla ratifica del Direttivo Provinciale stesso, in occasione della sua prima riunione utile; b) sovrintendere al buon funzionamento degli uffici di Confartigianato Imprese Verona ed assumere e licenziare personale in relazione alle necessità funzionali, nel pieno rispetto delle disposizioni legislative e contrattuali in vigore; c) proporre la nomina del Segretario di Confartigianato Imprese Verona, precisandone le funzioni e le responsabilità in conformità con quanto previsto dal presente Statuto; d) assistere i Mestieri, le Federazioni di Categoria, i Comprensori e i Movimenti nei loro compiti, al fine di dare un indirizzo organico ed unitario all'azione di Confartigianato Imprese Verona. Per tale scopo la Giunta Esecutiva può anche sospendere l'esecuzione di delibere degli Organi di Base dei Mestieri, delle Federazioni di Categoria, dei Comprensori o dei Movimenti, che siano in contrasto con gli interessi generali di Confartigianato Imprese Verona. In caso di sospensione delle delibere degli Organi di Base, le stesse sono rinviate agli Organi di Base che le hanno adottate per le opportune modifiche, al fine di eliminarne i contrasti. Qualora non siano eliminati i contrasti, la Giunta Esecutiva investe il Direttivo Provinciale affinché decida nel merito; e) disciplinare accordi con consulenti esterni a Confartigianato Imprese Verona, per materie o consulenze specifiche; f) provvedere alla nomina o designazione dei rappresentanti di Confartigianato Imprese Verona in tutti i consessi, enti, organi, organizzazioni, amministrazioni presso i quali siano trattati interessi e problemi di interesse per gli scopi di Confartigianato Imprese Verona. Le designazioni dovranno essere comunicate al Direttivo Provinciale; g) deliberare l'attivazione o la chiusura di nuovi uffici, sedi o recapiti e di quant'altro sia 25

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h) i) j) k)

l) m)

ritenuto necessario per soddisfare le esigenze organizzative per il buon funzionamento di Confartigianato Imprese Verona; predisporre il rendiconto consuntivo di Confartigianato Imprese Verona, da presentare al Direttivo Provinciale; predisporre il conto preventivo di Confartigianato Imprese Verona, da presentare al Direttivo Provinciale; determinare la misura delle quote associative da proporre al Direttivo Provinciale; deliberare la data dalla quale le quote e i contributi locali siano richiesti con importo ridotto solo per le nuove adesioni in corso dell’anno e la data dalla quale, sempre solamente per le nuove adesioni, si considerino di competenza dell’esercizio successivo; decidere sull’ammissibilità delle domande di ammissione a Confartigianato Imprese Verona ai sensi del presente Statuto; adottare i provvedimenti disciplinari previsti dal presente Statuto nei confronti delle imprese associate e/o dei loro titolari, legali rappresentanti, degli amministratori o dei soci illimitatamente responsabili, o se è il caso dei lavoratori autonomi o indipendenti, e ne dà comunicazione al Direttivo Provinciale alla prima seduta utile. ARTICOLO 22 PRESIDENTE PROVINCIALE E SUE FUNZIONI

Il Presidente Provinciale rappresenta Confartigianato Imprese Verona nei confronti dei terzi e a tutti gli effetti, anche in giudizio. Il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona sovrintende a tutta l'attività della stessa ed al funzionamento degli Organi Sociali e degli Organi di Base. Il Presidente Provinciale è garante dell'unità e della coesione del sistema di cui si compone Confartigianato Imprese Verona e promuove e rappresenta gli interessi degli associati presso la società civile, la comunità politica, il mondo economico. La carica di Presidente Provinciale è riservata ai soli imprenditori Artigiani titolari, legali rappresentanti di imprese iscritte all'Albo Imprese Artigiane di Verona ed è incompatibile con incarichi in ambito politico, così come meglio specificati nel Regolamento. In particolare il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona ha i seguenti compiti: a) vigilare sull'andamento di Confartigianato Imprese Verona e su tutti gli atti economico-amministrativi; b) convocare e presiedere tutti gli Organi Sociali ad eccezione del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti; c) convocare e presiedere tutte le assemblee elettive se non esercita la delega ai sensi dello Statuto e Regolamento; d) segnalare l’esigenza di convocazione del Collegio dei Revisori dei Conti e/o del Collegio dei Probiviri ai presidenti degli stessi che devono procedere all’atto di convocazione. 26

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Il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona può intervenire a tutte le riunioni svolte nell'ambito dell’attività di Confartigianato Imprese Verona, oppure delegare, di volta in volta, la sua rappresentanza ad altro dirigente di Confartigianato Imprese Verona scelto tra i componenti del Direttivo Provinciale. Il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona dura in carica quattro anni e può essere rieletto una sola volta. Nel caso di avvicendamento nel corso del mandato, il mandato non è computato qualora la carica sia stata rivestita per una durata inferiore ai due anni e quattro mesi. Il Presidente Provinciale uscente, una volta formato il nuovo Direttivo Provinciale, prosegue il suo mandato per l’ordinaria amministrazione fino a quando sia eletto il nuovo presidente e lo stesso abbia accettato la carica. Il Presidente Provinciale, una volta eletto, deve lasciare vacante la carica che lo ha eletto al Direttivo Provinciale, nonché le eventuali cariche che gli abbiano dato accesso a tale Organo; per l'assegnazione delle stesse si procede a specifica elezione entro centoventi giorni. Qualora sia accertato oggettivamente per qualsiasi motivo che il Presidente Provinciale non possa espletare le sue funzioni o si renda vacante la sua carica, il Vice Presidente Vicario assume le sue funzioni ed è tenuto a provvedere, entro sessanta giorni, alla convocazione del Direttivo Provinciale per l'elezione del nuovo Presidente Provinciale, assumendone i poteri sino alla sua elezione. Qualora anche il Vice Presidente Vicario sia nelle medesime condizioni indicate precedentemente per il Presidente Provinciale, subentra nella funzione sopra indicata il secondo Vice Presidente Provinciale. Qualora anche il secondo Vice Presidente sia nelle medesime condizioni indicate precedentemente, subentrano nelle funzioni di presidente i rimanenti componenti la Giunta Esecutiva, secondo il seguente ordine: chi abbia riportato il maggior numero di preferenze all’elezione; a parità di preferenze, l’incarico è assegnato considerando la maggiore anzianità associativa; a parità di anzianità associativa, si considera la maggiore anzianità imprenditoriale; a parità di anzianità imprenditoriale si considera la superiore età anagrafica. Nel caso in cui il Presidente Provinciale non possa oggettivamente espletare le sue funzioni, ma solo temporaneamente e per un tempo definito e comunque al massimo novanta giorni, si applica il comma precedente senza convocare il Direttivo Provinciale per l'elezione del nuovo Presidente Provinciale. Decorsi i novanta giorni senza validi motivi che possano determinare come temporanea la situazione, si procede nei termini del comma precedente. ARTICOLO 23 VICE PRESIDENTI E LORO FUNZIONI I due Vice Presidenti Provinciali di Confartigianato Imprese Verona coadiuvano il Presidente Provinciale nelle sue funzioni formando l’Ufficio di Presidenza. 27

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L'Ufficio di Presidenza non è un organo di Confartigianato Imprese Verona. I due Vice Presidenti Provinciali sono eletti, uno quale espressione delle Federazioni di Categoria, l’altro quale espressione dei Comprensori. Il Vice Presidente Provinciale eletto con maggior numero di voti assume la funzione di Vice Presidente Vicario; a parità di preferenze l’incarico è assegnato considerando la maggiore anzianità associativa; a parità di anzianità associativa, si considera la maggiore anzianità imprenditoriale; a parità di anzianità imprenditoriale si considera la superiore età anagrafica. Le cariche di Vice Presidente Provinciale sono incompatibili con incarichi in ambito politico così come meglio specificato nel Regolamento. L’Ufficio di Presidenza si riunisce, di norma, prima della Giunta Esecutiva ovvero degli altri Organi Sociali, al fine di organizzare ed ottimizzare i lavori degli stessi, ovvero per dar corso ad iniziative deliberate dagli Organi Sociali. ARTICOLO 24 DURATA DELLE CARICHE SOCIALI E LIMITI DI ETA' Tutti gli incarichi interni a Confartigianato Imprese Verona che siano elettivi o che siano per nomina ai sensi del presente Statuto, durano quattro anni ed in ogni caso fino alla naturale scadenza legata al rinnovo periodico di tutte le cariche di Confartigianato Imprese Verona. I presidenti dei Mestieri, di Comprensorio, dei Movimenti Nazionali dell’allegato A al presente Statuto ed il Presidente Provinciale non possono ricoprire la stessa carica per oltre due mandati, anche non consecutivi. Nel caso di avvicendamento nel corso del mandato, il mandato non è computato qualora la carica sia stata rivestita per una durata inferiore ai due anni e quattro mesi. Per i presidenti provinciali dei Movimenti Nazionali dell’allegato A valgono le specifiche disposizioni adottate a livello nazionale se più restrittive. Nel caso di assenza di candidature i presidenti uscenti dei Mestieri, dei Comprensori, dei Movimenti Nazionali hanno la possibilità di proporre la loro candidatura per ulteriori mandati anche nel caso abbiano già superato il limite di mandati possibili per la carica. Il quadriennio si intende come il periodo di tempo intercorrente dalla data di elezione della Giunta Esecutiva uscente da parte del Direttivo Provinciale e la data di elezione della nuova Giunta Esecutiva, che determina il completamento di insediamento delle cariche rinnovate di Confartigianato Imprese Verona. Le rappresentanze plurime ed il cumulo di cariche sono disciplinate dal Regolamento. Nel caso in cui il titolare di una carica sociale che gode di elettorato passivo perda la 28

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qualifica di titolare, legale rappresentante, di amministratori, di socio illimitatamente responsabile di impresa associate, o se è il caso di lavoratore autonomo o indipendente ovvero di imprenditore artigiano qualora questo sia obbligatorio ai sensi del presente Statuto, questi decade dall'incarico e deve essere sostituito nelle sue funzioni mediante apposite elezioni da tenersi entro sei mesi dall'evento. Medesima procedura deve essere adottata in caso di decesso, di dimissioni o di accertata oggettiva condizione di impedimento ad espletare il proprio mandato. Tutti i titolari, legali rappresentanti, gli amministratori, i soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso dei lavoratori autonomi o indipendenti, in regola con il versamento delle quote e dei contributi associativi possono essere eletti a tutte le cariche ed essere elettori, secondo le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento. Tuttavia, qualora la carica elettiva dia accesso al Direttivo Provinciale quale componente effettivo, ovvero quale vice, il soggetto che concorre a tale carica non deve aver compiuto il sessantacinquesimo anno di età al momento della presentazione della candidatura qualora prevista e, se non prevista, al momento dell’elezione. ARTICOLO 25 CONFLITTI Per eventuali conflitti che insorgano all’interno dei Mestieri, delle Federazioni di Categoria, dei Comprensori e dei Movimenti, come di quelli che insorgano tra i Mestieri, tra le Federazioni di Categoria, tra i Comprensori e tra i Movimenti, deve essere investita la Giunta Esecutiva nel tentativo di ricomporli avendo riguardo dell'interesse generale di Confartigianato Imprese Verona. Esperito inutilmente il tentativo della Giunta Esecutiva, del conflitto è investito il Direttivo Provinciale per le decisioni del caso. Il Direttivo Provinciale, quale massima espressione della politica sindacale di Confartigianato Imprese Verona, decide definitivamente sul conflitto con apposita votazione a maggioranza relativa dei presenti. Non sono considerati conflitti riguardanti l'interesse generale di Confartigianato Imprese Verona dinamiche insorte tra i singoli soggetti associati e/o tra i singoli titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso, tra i lavoratori autonomi o indipendenti associati. ARTICOLO 26 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre componenti effettivi e da due supplenti. Uno dei componenti effettivi è scelto tra gli iscritti al Registro dei Revisori Legali tenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. I tre componenti effettivi tra loro eleggono il Presidente del Collegio. 29

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Tutti i componenti, effettivi e supplenti, sono nominati dall'Assemblea dei Delegati, su segnalazione del Direttivo Provinciale, tra i singoli titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso, tra i lavoratori autonomi o indipendenti associati, ovvero fra persone estranee a Confartigianato Imprese Verona ma di provata competenza e di pubblica stima. Il Collegio rimane in carica quattro anni ed il suo mandato scade contemporaneamente a quello di tutti gli altri Organi Sociali, ma può operare pienamente in regime di proroga tacita sino alla convocazione della prima Assemblea dei Delegati successiva all’elezione del nuovo Presidente Provinciale, ovvero alla successiva nomina da parte dell'Assemblea dei Delegati. I componenti del Collegio possono essere confermati e non hanno limiti di mandati. Ad esso spetta il compito di esaminare periodicamente i libri ed i documenti contabili e lo stato della cassa; di vigilare sull'andamento della gestione economico-finanziaria e sulla situazione patrimoniale di Confartigianato Imprese Verona, riferendone agli organi competenti. In sede di Assemblea dei Delegati, il Collegio dei Revisori dei Conti deve riferire con propria relazione in merito alla situazione patrimoniale ed al conto economico come risultano dal consuntivo, esprimendo il proprio parere per l'approvazione dello stesso. Il Collegio dei Revisori dei Conti, ove ne ravvisi la necessità, può chiedere a chi ne ha titolo l’atto di convocazione del Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona. Se l’esigenza di convocazione del Collegio dei Revisori dei Conti è espressa dal Presidente Provinciale, il Presidente del Collegio lo riunisce entro quindici giorni dalla ricezione della richiesta. Al Collegio dei Revisori dei Conti deve obbligatoriamente essere richiesto parere in ordine ad ogni atto del Direttivo Provinciale e della Giunta Esecutiva che comporti responsabilità patrimoniale di carattere straordinario per Confartigianato Imprese Verona o che ecceda dalle funzioni dell’Organo Sociale o dalle funzioni e finalità di Confartigianato Imprese Verona. ARTICOLO 27 COLLEGIO DEI PROBIVIRI Il Collegio dei Probiviri è formato da tre componenti effettivi e da due supplenti. Il Collegio è nominato dall'Assemblea dei Delegati, su proposta del Direttivo Provinciale. I componenti sono scelti tra i singoli titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso, tra i lavoratori autonomi o indipendenti associati che godano di comprovata stima, purché non ricoprano alcuna carica nell'ambito dei diversi Organi di Base o Organi Sociali di Confartigianato Imprese 30

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Verona; possono inoltre essere scelti tra soggetti esterni a Confartigianato Imprese Verona come, a titolo di esempio, tra i soci di Associazione Nazionale Anziani e Pensionati. I componenti del Collegio durano in carica, di norma, quattro anni salvo anticipato o tardivo rinnovo da parte dell'Assemblea dei Delegati e possono essere confermati e non hanno limiti di mandati. Il Collegio nomina il proprio Presidente tra i componenti effettivi. Il Collegio delibera a maggioranza e non può deliberare se non sono presenti, oltre al Presidente, altri due componenti. Il rinnovo del Collegio dei Probiviri deve avvenire, di norma, dopo sei mesi dalla conclusione del rinnovo generale di tutte le cariche di Confartigianato Imprese Verona, ovvero dall’insediamento della nuova Giunta Esecutiva. Il Collegio dei Probiviri, nei limiti consentiti dalla legge, ha il compito di dirimere o comporre ogni controversia per questioni di carattere associativo che insorga tra Confartigianato Imprese Verona e i singoli titolari, legali rappresentanti, gli amministratori, i soci illimitatamente responsabili di impresa associata, o se è il caso i lavoratori autonomi o gli indipendenti associati, e tra Confartigianato Imprese Verona ed i soggetti associati, che non sia possibile risolvere con l'intervento degli Organi di Base o gli Organi Sociali di Confartigianato Imprese Verona. Sempre nei limiti di cui sopra, spetta inoltre al Collegio dei Probiviri risolvere le incertezze e comporre le controversie che insorgano nell’interpretazione dello Statuto e del Regolamento, ivi comprese le controversie che insorgessero durante le fasi del rinnovo delle cariche. Il Collegio svolge le funzioni di magistratura interna e, se chiamato a dirimere una controversia, direttamente o attraverso il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, il Collegio procede alla convocazione delle parti interessate, alla raccolta delle necessarie informazioni e, all'occorrenza, dei pareri dei competenti Organi di Confartigianato Imprese Verona, procedendo, con l'ausilio degli uffici di Confartigianato Imprese Verona e dei consulenti della stessa, al tentativo di conciliazione della controversia. Nello svolgimento della propria attività il Collegio può assegnare alle parti dei termini temporali per la produzione di documentazione o il deposito di memorie di merito. Dell'esito del tentativo di conciliazione è dato atto mediante la redazione di un verbale da trasmettere tempestivamente al Presidente ed alle parti coinvolte. Il Collegio dei Probiviri si pronuncia in merito ai gravami proposti avverso i provvedimenti disciplinari.

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ARTICOLO 28 SEGRETERIA GENERALE E SEGRETARIO (O DIREZIONE GENERALE E DIRETTORE) La Segreteria Generale, o Direzione Generale, di Confartigianato Imprese Verona opera secondo le direttive degli Organi Sociali e degli Organi di Base. La Segreteria Generale è retta dal Segretario Generale, o Direttore Generale, di Confartigianato Imprese Verona, capo del personale, che provvede al buon funzionamento della struttura tecnica di Confartigianato Imprese Verona e di tutti i suoi uffici centrali e periferici, in conformità ai fini statutari ed alle direttive impartite dagli Organi Sociali, ai quali risponde delle proprie responsabilità nei limiti delle facoltà e dell'autonomia delle sue funzioni. Il Segretario Generale opera alle dirette dipendenze funzionali del Presidente Provinciale, partecipa alle riunioni degli Organi Sociali e può partecipare agli Organi di Base di Confartigianato Imprese Verona, esprimendo parere consultivo sulle questioni in trattazione e, su specifico mandato del Presidente Provinciale, può rappresentare Confartigianato Imprese Verona anche nei rapporti esterni. Il Segretario Generale provvede ai collegamenti, ai corrispondenti livelli e nelle varie forme, con le diverse componenti del Sistema Associativo di Confartigianato e delle sue rappresentanze. La Segreteria Generale è istituzionalmente supportata, dal punto di vista tecnicoorganizzativo, da apposito organigramma. Il Segretario Generale di Confartigianato Imprese Verona è nominato, su proposta della Giunta Esecutiva, dal Direttivo Provinciale, accertata la conformità ai requisiti indicati nella specifica regolamentazione del Sistema Confartigianato. ARTICOLO 29 CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI DI BASE E ORGANI SOCIALI; ELEZIONI Gli avvisi di convocazione degli Organi di Base e Organi Sociali, chiamati ad eleggere i propri rappresentanti, devono garantire modalità che pongano tutti i soggetti associati, ovvero tutti i soggetti convocati, nelle medesime condizioni di conoscere la convocazione che li riguarda. Tuttavia, al fine di dare pubblicità alla cosa, gli avvisi di convocazioni delle assemblee elettive di Mestiere e di Comprensorio possono essere pubblicati anche, ma non esclusivamente, sul periodico associativo o sul sito web di Confartigianato Imprese Verona. Diversamente, gli avvisi di convocazione delle assemblee elettive provinciali dei componenti i Movimenti Nazionali, qualora gli stessi non abbiano un archivio che permetta di raggiungere tutti i soggetti convocati nelle medesime condizioni, devono essere resi pubblici sul periodico associativo o sul sito Internet di Confartigianato Imprese Verona. 32

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I termini generali di spedizione degli avvisi di convocazione delle assemblee elettive o degli Organi Sociali sono sempre di quindici giorni. I quindici giorni sono intesi come il periodo intercorrente tra il giorno di consegna dell’avviso di convocazione al vettore di spedizione ed il giorno dell’assemblea, considerando anche tali giorni. Per il solo caso della seduta di insediamento del nuovo Direttivo Provinciale per la presentazione delle candidature e di quello successivo che ha all’ordine del giorno l’elezione del Presidente Provinciale, dei due Vice Presidenti e della Giunta Esecutiva, gli avvisi di convocazione ai componenti del Direttivo Provinciale devono essere spediti nei tempi indicati al comma precedente per posta a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero a mezzo PEC indirizzata all’impresa associata il cui titolare, legale rappresentante, amministratore, socio illimitatamente responsabile è componente del Direttivo Provinciale, o se è il caso, alla PEC del lavoratore autonomo o indipendente componente il Direttivo Provinciale. Nel caso in cui la seduta elettiva non svolga l’intero ordine del giorno e debba essere aggiornata, i tempi di convocazione sono quelli indicati per il Direttivo Provinciale. Tuttavia, i termini di avviso di convocazione degli altri Organi di Base e Organi Sociali possono essere inferiori laddove non ci siano all’ordine del giorno argomenti di carattere elettivo ai fini associativi, ovvero nel caso in cui l’Organo in questione abbia una disciplina specifica per una convocazione di urgenza. In generale l’invio degli avvisi di convocazione per tutti gli Organi di Base e Organi Sociali può essere effettuato, a discrezione della Segreteria, a mezzo lettera postale ordinaria tracciata o meno, raccomandata con o senza ricevuta di ritorno, telefax, posta elettronica agli indirizzi risultanti dall'archivio di Confartigianato Imprese Verona, posta elettronica certificata agli indirizzi risultanti nell'Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico. In caso di urgenza sono fatti salvi gli eventuali diversi tempi stabiliti per ciascun Organo Sociale. Tutti gli Organi di Base e Organi Sociali durano in carica quattro anni e scadono contemporaneamente; tuttavia detti Organi restano in carica con pieni poteri sino al momento in cui, a seguito delle elezioni, non si sia insediato il nuovo Organo. Ogni quattro anni il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona, previa delibera del Direttivo Provinciale che dà corso alle procedure del rinnovo globale delle cariche sociali, indice le elezioni degli Organi di Base e Organi Sociali indicando le modalità di presentazione delle candidature e di svolgimento delle elezioni. Nell’ipotesi in cui una assemblea elettiva vada deserta e non sia quindi possibile l’elezione dell’Organo, deve essere convocata nuovamente in terza ed ultima convocazione entro i successivi ventuno giorni dal Presidente Provinciale e, qualora anche in questo caso l’assemblea elettiva vada deserta e non sia possibile l’elezione dell’Organo, spetta alla 33

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nuova Giunta Esecutiva, una volta insediata, procedere in merito. ARTICOLO 30 PATRIMONIO DELLA CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA Il patrimonio di Confartigianato Imprese Verona è formato: a) dalle contribuzioni dovute alla partecipazione associativa; b) da ogni eventuale erogazione, devoluzione, lascito che comunque possa pervenire a Confartigianato Imprese Verona; c) dalle eccedenze attive delle gestioni annuali e dagli altri fondi di accantonamento; d) da tutti i beni mobili ed immobili, dalle partecipazioni societarie ed azionarie e dai valori che a qualunque titolo siano o divengano proprietà di Confartigianato Imprese Verona. Il patrimonio, nel caso di scioglimento, deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe identificata prioritariamente nell'ambito del sistema associativo di Confartigianato o ai fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modifiche ed integrazioni in conformità a quanto previsto dall'articolo 5 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni. L’esercizio sociale inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. I rendiconti consuntivi devono essere approvati dagli Organi Sociali competenti, di norma, entro il mese di giugno dell'anno successivo a quello di riferimento. Non è ammessa la distribuzione tra i soggetti associati, sotto qualsiasi forma, di utili o avanzi di gestione, riserve o fondi accantonati. I progetti dei rendiconti preventivi devono essere approvati dagli Organi Sociali competenti, di norma, entro il mese di marzo dell'anno di esercizio. ARTICOLO 31 ENTRATE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA A mero titolo esemplificativo le entrate di Confartigianato Imprese Verona sono prevalentemente costituite da: a) contributi dei soggetti associati comunque corrisposti; b) eventuali contributi e oblazioni volontarie dei soggetti associati; c) eventuali contributi e oblazioni volontarie da parte di partner o soggetti terzi; d) dividendi dalle società controllate o partecipate; e) interessi attivi e ricavi per vendita di elementi patrimoniali; f) contributi in conto gestione del sistema associativo di Confartigianato ai vari livelli; g) somme corrisposte relative a risarcimenti assicurativi o giudiziali.

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ARTICOLO 32 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE Il presente Statuto, nella sua pratica applicazione, è integrato da un Regolamento di attuazione che è approvato e modificato dal Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona a maggioranza semplice. L’eventuale modifica del Regolamento non comporta modifica dello Statuto ed in caso di incompatibilità del disposto del Regolamento con quello dello Statuto, per il criterio gerarchico, prevale l’indicazione dello Statuto. ARTICOLO 33 MODIFICHE STATUTARIE Le modifiche eventuali da apportare al presente Statuto devono essere deliberate, su proposta del Direttivo Provinciale, dall'Assemblea dei Delegati di Confartigianato Imprese Verona, in seduta straordinaria, con la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti in prima convocazione, e con la maggioranza semplice in seconda convocazione. ARTICOLO 34 SCIOGLIMENTO Lo scioglimento di Confartigianato Imprese Verona può essere deliberato esclusivamente dall'Assemblea dei Delegati in seduta straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti dei suoi componenti effettivi aventi diritto al voto. In tale eventualità, l'Assemblea dei Delegati nomina un Collegio di tre liquidatori, da scegliere anche tra persone estranee a Confartigianato Imprese Verona ma di provata competenza e di pubblica stima, determinandone le direttive ed i poteri. Un componente di tale collegio è scelto tra gli iscritti al Registro dei Revisori Legali tenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il patrimonio, nel caso di scioglimento, deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe identificata prioritariamente nell'ambito del sistema associativo di Confartigianato o ai fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modifiche ed integrazioni in conformità a quanto previsto dall'articolo 5 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni. Nel caso di mancata nomina dei liquidatori da parte dell’Assemblea dei Delegati, le operazioni di liquidazione sono esperite da un liquidatore nominato dal Presidente del Tribunale di Verona. ARTICOLO 35 RINVII ALLA LEGGE Per quanto non previsto dal presente Statuto, dal relativo Regolamento e dagli eventuali 35

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allegati specifici, si applicano le norme del Codice Civile. ARTICOLO 36 NORMA TRANSITORIA Il presente Statuto entra in vigore il giorno dell'approvazione da parte dell'Assemblea dei Delegati di Confartigianato Imprese Verona. Tuttavia gli articoli che determinano la composizione degli Organi di Base e degli Organi di Struttura si applicano dall’avvio della fase del rinnovo generale delle cariche successive alla data di approvazione del presente Statuto. Sino a tale fase rimangono in carica gli attuali soggetti eletti, nominati ovvero investiti del ruolo di commissari. Il relativo Regolamento entra in vigore con l’approvazione, tuttavia gli articoli del Regolamento che determinano la composizione degli Organi di Base e degli Organi di Struttura si applicano dall’avvio della fase del rinnovo generale delle cariche successive alla data di approvazione del presente Statuto. Sino a tale fase, rimangono in carica gli attuali soggetti eletti, nominati ovvero investiti del ruolo di commissari.

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STATUTO CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA ALLEGATO A FEDERAZIONI NAZIONALI DI CATEGORIA In attuazione dello Statuto confederale sono costituite le seguenti Federazioni Nazionali di Categoria quali ambiti di filiera/settore/mestiere rispondenti al principio organizzativo di adeguare il Sistema delle Categorie alle esigenze delle imprese associate nei loro rapporti con il proprio mercato di riferimento. Il Mestiere è il raggruppamento delle imprese associate definite in relazione all’attività registrata in Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura, dichiarata, esercitata o comunque svolta nel medesimo ambito come definito dal sistema di classificazione delle attività economiche utilizzato e predisposto dall’Istituto Nazionale di Statistica ISTAT. La presenza di un mestiere nella presente elencazione non implica l’obbligo della designazione della rappresentanza qualora il mestiere stesso non raggiunga una significativa consistenza della base associativa. Il Direttivo Provinciale, in relazione all'importanza del Mestiere o all'affinità di diversi mestieri ed al numero delle imprese associate che li esercitano, può, in qualsiasi momento, con delibera ordinaria, riconoscere altri Mestieri cui destinare o meno risorse associative, sopprimerne alcuni, fonderne due o più tra loro, modificando conseguentemente il presente Allegato A, senza che ciò significhi modifica dello Statuto. Il Direttivo Provinciale può inoltre temporaneamente autorizzare con delibera ordinaria la costituzione di Mestieri in relazione ad altri motivi di opportunità, senza destinare ad essi risorse associative. Il Direttivo Provinciale può, per Mestieri diversi ma affini sul piano normativo, autorizzare la rappresentanza per mezzo di Organi di Base unici. A) CONFARTIGIANATO ALIMENTAZIONE - FEDERAZIONE ALIMENTAZIONE • Lavorazioni carni • Alimentari vari: 1. Sezione produzione 2. Sezione ristorazione • Frantoiani • Caseari • Gelatieri • Molitori • Panificatori • Pastai • Pasticceri • Cioccolatieri 37

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• Erboristi B) CONFARTIGIANATO ARTISTICO - FEDERAZIONE ARTISTICO • Vetro, musica ed arti varie • Ceramisti • Orafi • Restauro C) CONFARTIGIANATO AUTORIPARAZIONE - FEDERAZIONE AUTORIPARAZIONE • Riparatori-Elettrauto-Gommisti • Carrozzieri • Autorizzati revisioni auto (1) D) CONFARTIGIANATO BENESSERE (O DEI SERVIZI ALLA PERSONA) FEDERAZIONE BENESSERE • Odontotecnici • Acconciatori • Estetica • Fitness (3) • Ottici, ortopedici ed attività professionali paramediche E) CONFARTIGIANATO COMUNICAZIONE E DEI SERVIZI INNOVATIVI FEDERAZIONE COMUNICAZIONE • Grafici 1. Grafici 2. Grafici - PR e pubblicità 3. Grafici - Informatica • Fotografi • Copisterie, Eliografie, Legatorie F) CONFARTIGIANATO COSTRUZIONI - FEDERAZIONE EDILIZIA • Edilizia • Dipintori edili e simili (1) • Costruzioni e Prodotti Edili • Marmisti • Imprese di pulizia G) CONFARTIGIANATO IMPIANTI - FEDERAZIONE IMPIANTI • Ascensoristi • Antennisti - installatori elettronici • Bruciatoristi • Elettricisti • Frigoristi • Termoidraulici

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H) CONFARTIGIANATO LEGNO E ARREDO - FEDERAZIONE LEGNO ARREDO • Arredo e Tappezzeria • Legno 1. Legno 2. Legno per l’edilizia I) CONFARTIGIANATO METALMECCANICA DI PRODUZIONE - FEDERAZIONE MECCANICA • Carpenteria Meccanica • Carpenteria e Serramenti per l’edilizia • Chimici – Plastici - Gomma • Elettronica • Meccanica e Sub Fornitura • Nautica (3) • Fabbricazione armi (3) J) CONFARTIGIANATO MODA - FEDERAZIONE MODA • Tessili • Abbigliamento • Pelletteria • Calzature • Pellicceria • Sarti-Stilisti • Pulitintolavanderie • Occhialeria (3) • Calzetteria ed accessoristica varia K) CONFARTIGIANATO SERVIZI E TERZIARIO - FEDERAZIONE SERVIZI E TERZIARIO • Calzolai • Riparatori di elettrodomestici • Oasi (3) • Autoscuole – Agenzie – Servizi (3) L) CONFARTIGIANATO TRASPORTI, LOGISTICA E MOBILITÀ - FEDERAZIONE TRASPORTO • Autobus Operator e Servizi Turistici (2) • Noleggio Con Conducente (2) • TAXI • Trasporto Merci (2) • Trasporto su acqua (3) • Logistica (2) (nota 1: mestieri autorizzati a livello locale) 39

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(nota 2: mestieri con tradizionale rappresentanza unica) (nota 3: mestieri non costituiti a livello locale) MOVIMENTI, ORGANIZZATI A LIVELLO REGIONALE E/O NAZIONALE RICONOSCIUTI: • Movimento Giovani Imprenditori; • Movimento Donne Impresa • Associazione Nazionale Anziani e Pensionati - ANAP.

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STATUTO CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA ALLEGATO B COMPRENSORI COMPRENSORIO CENTRO NORD COMPRENDE: • L’EX MANDAMENTO DELLA VALPANTENA coi comuni: Bosco Chiesanuova; Cerro Veronese; Erbezzo; Grezzana; Roverè Veronese; San Mauro di Saline; Velo Veronese. • L’EX MANDAMENTO DELLA VALPOLICELLA coi comuni: Fumane; Marano di Valpolicella; Negrar di Valpolicella; San Pietro in Cariano; Sant'Ambrogio di Valpolicella; Sant'Anna d’Alfaedo. COMPRENSORIO NORD OVEST COMPRENDE: • L’EX MANDAMENTO DEL BALDO GARDA coi comuni: Affi; Bardolino; Brentino Belluno; Brenzone del Garda; Caprino Veronese; Cavaion Veronese; Costermano; Dolcè; Ferrara di Monte Baldo; Garda; Malcesine; Rivoli Veronese; San Zeno di Montagna; Torri del Benaco. • L’EX MANDAMENTO DI VERONA OVEST coi comuni: Bussolengo; Castelnuovo del Garda; Lazise; Pastrengo; Pescantina; Peschiera del Garda; Sona. COMPRENSORIO SUD OVEST COMPRENDE • L’EX MANDAMENTO DI VILLAFRANCA coi comuni: Mozzecane; Nogarole Rocca; Povegliano Veronese; Sommacampagna; Valeggio sul Mincio; Villafranca di Verona. • L’EX MANDAMENTO DI VERONA SUD coi comuni: Buttapietra; Erbè; Gazzo Veronese; Isola della Scala; Nogara; Sorgà; Trevenzuolo; Vigasio. COMPRENSORIO SUD COMPRENDE • L’EX MANDAMENTO DELLA PIANURA VERONESE coi comuni: Bovolone; Casaleone; Cerea; Concamarise; Isola Rizza; Oppeano; Palù; Ronco all'Adige; Roverchiara; Salizzole; San Giovanni Lupatoto; San Pietro di Morubio; Sanguinetto; Zevio. • L’EX MANDAMENTO DI LEGNAGO coi comuni: Angiari; Bevilacqua; Bonavigo; Boschi Sant'Anna; Castagnaro; Legnago; Minerbe; Terrazzo; Villa Bartolomea. COMPRENSORIO EST COMPRENDE: • L’EX MANDAMENTO DI VERONA EST coi comuni: Albaredo d’Adige; Arcole; Badia Calavena; Belfiore; Caldiero; Cazzano di Tramigna; Cologna Veneta; Colognola ai Colli; Illasi; Montecchia di Crosara; Monteforte d'Alpone; Pressana; Roncà; Roveredo di Guà; San Bonifacio; San Giovanni Ilarione; Selva di Progno; Soave; Tregnago; Veronella; Vestenanova; Zimella.

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COMPRENSORIO CENTRO COMPRENDE: • L’EX MANDAMENTO DI VERONA coi comuni: Castel d'Azzano; Lavagno; Mezzane di Sotto; San Martino Buon Albergo; Verona: le sue otto circoscrizioni amministrative, ai fini della rappresentanza, sono equiparate ai comuni; tutti i soggetti associati con sede in comuni non rientranti nell’area della provincia di Verona si considerano convenzionalmente appartenenti al Comune di Verona anche ai fini della rappresentanza.

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REGOLAMENTO CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA Approvato il 28 gennaio 2019 dal Direttivo Provinciale

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REGOLAMENTO CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA (R) ARTICOLO 1 PREAMBOLO AL REGOLAMENTO Il presente Regolamento è previsto dallo Statuto di Confartigianato Imprese Verona. Il presente Regolamento ed i relativi eventuali allegati integrano lo Statuto per la pratica attuazione dello stesso. Le disposizioni del presente Regolamento non comportano modifica dello Statuto ed in caso di incompatibilità del disposto del Regolamento con quello dello Statuto, per il criterio gerarchico, prevale l’indicazione di quest'ultimo. Le modifiche al presente Regolamento entrano in vigore il giorno della delibera di modifica adottata dal Direttivo Provinciale e si applicano dalla data indicata dalla medesima delibera. I richiami a statuti, regolamenti o codici del sistema associativo nazionale di Confartigianato si intendono automaticamente recepiti quando gli stessi sono adottati dai relativi organi competenti, senza necessità di ulteriori formalità. Tuttavia gli articoli che determinano la composizione degli Organi di Base e degli Organi di Struttura si applicano dall’avvio della fase del rinnovo generale delle cariche successive alla data di approvazione dello Statuto. Sino a tale fase rimangono in carica gli attuali soggetti eletti, nominati ovvero investiti del ruolo di commissari. Il Regolamento entra in vigore con l’approvazione, tuttavia gli articoli del Regolamento che determinano la composizione degli Organi di Base e degli Organi di Struttura si applicano dall’avvio della fase del rinnovo generale delle cariche successive alla data di approvazione del presente Statuto. Sino a tale fase rimangano in carica gli attuali soggetti eletti, nominati ovvero investiti del ruolo di commissari. (R) ARTICOLO 2 IMPRESE ASSOCIATE I soci Onorari non devono presentare domanda di ammissione e non sono obbligati al versamento delle quote associative ed i soggetti che ne hanno rappresentanza organica non godono di elettorato attivo e passivo. I Soci Aggregati devono presentare domanda di ammissione e sono obbligati al versamento delle quote associative ed i soggetti che ne hanno rappresentanza organica non godono di elettorato attivo e passivo. (R) ARTICOLO 3 DOMANDA DI AMMISSIONE I soggetti che intendano associarsi a Confartigianato Imprese Verona devono presentare domanda di ammissione in forma scritta. 44 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


La domanda di ammissione è presentata su apposito modulo predisposto della Segreteria e vistato dalla Giunta Esecutiva. La domanda di ammissione deve contenere le generalità e la firma di almeno una persona che abbia la rappresentanza legale dell’impresa che chiede l’ammissione, o se è il caso dal lavoratore autonomo o indipendente, la denominazione o ragione sociale, la natura giuridica dell'azienda, l'attività esercitata, la sede principale dell’impresa, i recapiti postali, telefonici, telematici, il numero degli addetti totali eventualmente suddivisi nei vari ruoli, i riferimenti bancari utili agli obblighi relativi alle quote associative, nonché ogni altra notizia utile per una completa collocazione della posizione associativa nell'ambito degli archivi e delle banche dati di Confartigianato Imprese Verona. La domanda di ammissione deve contenere l’autorizzazione al trattamento dei dati, anche personali, forniti ai sensi della vigente normativa per il rispetto della privacy, applicabile alle adesioni ad associazioni sindacali e riportare gli estremi per l’esercizio dei diritti. I soggetti associati sono tenuti a comunicare tempestivamente a Confartigianato Imprese Verona le variazioni eventualmente intervenute ai dati di cui sopra o ad integrarli con altri a semplice richiesta. La domanda di ammissione a Confartigianato Imprese Verona deve altresì contenere: a) la dichiarazione esplicita di conoscenza e accettazione delle norme dello Statuto Sociale di Confartigianato Imprese Verona e delle disposizioni del presente Regolamento; b) l'impegno al pagamento delle quote e dei contributi associativi deliberati dagli Organi Sociali provinciali, regionali, nazionali e di settore economico. La domanda di ammissione a Confartigianato Imprese Verona deve essere presentata alla sede di Confartigianato Imprese Verona. (R) ARTICOLO 4 ACCOGLIMENTO O REIEZIONE DELLA DOMANDA L’accoglimento della domanda di ammissione è deciso dalla Giunta Esecutiva di Confartigianato Imprese Verona entro il termine di giorni sessanta dalla data di presentazione della stessa. Trascorso detto termine senza che sia stata adottata alcuna formale decisione, l'iscrizione si intende accolta, senza obbligo di darne comunicazione all'interessato. Solamente il rigetto della domanda di ammissione deve essere comunicata formalmente al richiedente presso i recapiti indicati nella domanda sottoscritta. Contro la decisione della Giunta Esecutiva che respinge la domanda di ammissione è ammesso il ricorso, entro il termine di giorni trenta, al Collegio dei Probiviri di Confartigianato Imprese Verona che deciderà in merito entro i successivi trenta giorni. Decorso tale termine senza che il Collegio dei Probiviri di Confartigianato Imprese Verona, chiamato a pronunciarsi, si sia espresso, il ricorso si intende respinto. 45 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


Se è confermata la decisione sul rigetto della domanda di ammissione ed il contributo associativo è stato versato, si dà luogo al rimborso in termini parziali. (R) ARTICOLO 5 ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO Il diritto all'elettorato attivo spetta ai titolari, ai legali rappresentanti, agli amministratori, o ai soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso ai lavoratori autonomi o indipendenti, da almeno sei mesi. Qualora l’impresa associata abbia più legali rappresentanti, più amministratori o più soci illimitatamente responsabili l’elettorato attivo è un diritto che spetta ad un solo di tali soggetti, identificato liberamente dall’impresa associata. Il diritto all'elettorato passivo spetta ai titolari, ai legali rappresentanti, agli amministratori o ai soci illimitatamente responsabili delle imprese associate, o se è il caso ai lavoratori autonomi o indipendenti, da almeno dodici mesi. Qualora l’impresa associata abbia più legali rappresentanti, più amministratori, più soci illimitatamente responsabili, l’elettorato passivo è un diritto che spetta a tutti i legali rappresentanti, tutti gli amministratori, tutti i soci illimitatamente responsabili, dell’impresa associata. Quanti, pur avendo i requisiti di cui al presente articolo, operino direttamente o indirettamente in contrasto o in concorrenza o che svolgano attività incompatibili con gli scopi e i fini di Confartigianato Imprese Verona o degli enti di sua emanazione, ivi comprese le società controllate, collegate o con soggetti in convenzione o fornitori di servizi, non possono candidarsi né ricoprire cariche elettive o per nomina. Nel caso un titolare, un legale rappresentante, un amministratore, un socio illimitatamente responsabile sia tale per più imprese associate, esso gode di elettorato attivo nella medesima assemblea elettiva di Mestiere o di Comprensorio tante volte quante sono le imprese che rappresenta in tale assemblea; diversamente, gode di elettorato passivo solo una volta e solamente per l’assemblea nella quale decide di presentarsi alle elezioni come candidato. Il titolare, il legale rappresentante, l’amministratore, il socio illimitatamente responsabile di un’impresa associata, o se è il caso il lavoratore autonomo o indipendente, quando eletto, ovvero nominato, è genericamente definito, ai fini del presente Regolamento, “Dirigente di Confartigianato Imprese Verona”. Sono parificati a tutti gli effetti ai Dirigenti di Confartigianato Imprese Verona, limitatamente alla durata del loro mandato, gli eventuali Commissari cui siano affidati i Mestieri, le Federazioni di Categoria, i Comprensori nonché i Movimenti di significativa rappresentatività provinciale che siano istituzionalizzati a livello regionale e/o nazionale o che esprimano significativa rappresentatività di interessi o di bisogni in relazione agli scopi di Confartigianato Imprese Verona ma non altrimenti rappresentati.

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(R) ARTICOLO 6 ETICA DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA Confartigianato Imprese Verona fa proprio il Codice Etico di Confartigianato Imprese, allegato al presente Regolamento. La modifica di tale Codice Etico da parte degli Organi di Confartigianato Imprese si considera automaticamente modifica di quello allegato al presente Regolamento, senza necessità di ulteriori formalità. Tutte le imprese associate i cui titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci illimitatamente responsabili di un’impresa associata, o se è il caso il lavoratore autonomo o indipendente che godono di elettorato passivo e siano stati eletti, ovvero nominati o incaricati da parte di Confartigianato Imprese Verona, devono aver regolarmente corrisposto integralmente tutte le quote ed i contributi associativi nei quattro anni antecedenti l’assunzione della carica, oppure, se soggetti iscritti da un periodo di tempo inferiore ai quattro anni, dalla data di iscrizione. Nello svolgimento dell'incarico loro conferito, i Dirigenti di Confartigianato Imprese Verona devono rispettare il Codice Etico di Confartigianato Imprese, seguire le indicazioni politicosindacali dettate dagli Organi Sociali di Confartigianato Imprese Verona. I Dirigenti devono sempre operare con la diligenza del buon padre di famiglia, con riguardo anche alle diverse strutture di cui Confartigianato Imprese Verona si doti, come società controllate, collegate o soggetti in convenzione. (R) ARTICOLO 7 QUOTE E CONTRIBUTI ASSOCIATIVI I soggetti associati a Confartigianato Imprese Verona sono obbligati al versamento delle quote associative nelle forme e nelle misure determinate dagli Organi Sociali. Le quote associative si distinguono in: a) quota associativa ordinaria, determinata da una quota fissa comune uguale per tutti i soggetti associati, più una parte variabile, commisurata a parametri oggettivamente accertabili come, a titolo di esempio, il numero degli addetti dell’impresa; b) quote associative straordinarie, corrispondenti al rimborso spese di servizi ed assistenza tecnico-amministrativa, richieste ai soggetti associati da parte degli uffici di Confartigianato Imprese Verona; c) contributi associativi destinati ai diversi livelli territoriali o di settore economico, determinati a livello nazionale o regionale dagli organi competenti di Confartigianato Imprese per tali livelli, indipendentemente che siano determinati in quota fissa ovvero variabile e variamente riscossi anche tramite i ruoli INPS o delle assicurazioni sociali ed assistenziali o tramite altre forme di riscossione. Il Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona può, di volta in volta, determinare quote associative particolari per i soggetti associati, ovvero quote straordinarie per iniziative promozionali o situazioni particolari od eccezionali. Previa autorizzazione del Direttivo Provinciale, i Mestieri e le Federazioni di Categoria possono proporre, per i propri appartenenti, l'applicazione di un contributo aggiuntivo alla 47 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


quota associativa ordinaria per il reperimento di risorse da destinare alla realizzazione di determinati progetti, purché rientranti nei fini statutari di Confartigianato Imprese Verona. Tali fondi sono supervisionati dal Presidente Provinciale del Mestiere o da quello della Federazione di Categoria che adotta la misura ed amministrati dagli uffici di Confartigianato Imprese Verona. In generale, le quote e i contributi sono corrisposti agli uffici di Confartigianato Imprese Verona nei tempi e con ogni mezzo idoneo determinato dalla Giunta Esecutiva. La Giunta Esecutiva determina anche la data dalla quale le quote e i contributi locali sono richiesti con importo ridotto, solo per le nuove adesioni in corso d’anno, e la data dalla quale, sempre e solo per le nuove adesioni, si considerano di competenza dell’esercizio successivo. Ai fini del rispetto dello Statuto e del Regolamento, nonché per il corretto funzionamento di Confartigianato Imprese Verona, la Segreteria¸ di norma decorso il mese di aprile, adotta, nei confronti dei soggetti associati che non abbiano ancora provveduto al pagamento delle quote e dei contributi associativi, le più idonee azioni finalizzate al rispetto dell’obbligo di versamento delle quote dovute. (R) ARTICOLO 8 CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO E DELLA RAPPRESENTANZA Nel caso in cui un dirigente associativo eletto o nominato perda la rappresentanza legale, il ruolo di amministratore o quello di socio illimitatamente responsabile dell’impresa associata titolare di elettorato passivo ma in un ragionevole lasso di tempo divenga titolare, legale rappresentante, amministratore o socio illimitatamente responsabile di diversa impresa associata, o se è il caso, lavoratore autonomo o indipendente, in possesso o meno di elettorato attivo o passivo, può procedere nel proprio mandato se tale eccezione è richiesta dall’interessato ed è deliberata dalla Giunta Esecutiva. (R) ARTICOLO 9 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Il soggetto nei cui confronti sia stato assunto un provvedimento disciplinare ha diritto di impugnare il provvedimento adottato nei propri confronti mediante ricorso al Collegio dei Probiviri. Tale ricorso è da presentare entro sessanta giorni dalla ricezione del provvedimento. La mancata presentazione del gravame implica l’accettazione del provvedimento disciplinare. Il Collegio dei Probiviri deve essere investito per decidere entro trenta giorni. Il Collegio dei Probiviri deve pronunciarsi entro sessanta giorni da quando è investito o entro sessanta giorni da quando sono esperiti i termini assegnati alle parti per la produzione di documentazione o il deposito di memorie di merito. Il ricorso al Collegio dei Probiviri ha effetto sospensivo del provvedimento disciplinare

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(R) ARTICOLO 10 RAPPRESENTANTI NEGLI ORGANI Negli Organi di Base e negli Organi di Struttura, laddove per una carica sia prevista dallo Statuto anche la presenza del relativo vice, tale vice sostituisce a tutti gli effetti, senza necessità di alcuna formalità, anche al fine del computo del numero legale, il titolare della carica in caso che questi sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante. Qualora, durante un incontro degli Organi precedentemente indicati, il titolare della carica sostituito dal vice si presenti in ritardo fa decadere la sostituzione al termine della trattazione dell’argomento in discussione. Spetta al titolare della carica informare il proprio vice della propria assenza o impedimento. Qualora il fatto sia noto prima della spedizione dell’atto di convocazione, quest’ultimo può essere inviato direttamente al vice. (R) ARTICOLO 11 DETERMINAZIONE DEL MESTIERE Ai fini della corretta ed oggettiva determinazione del mestiere esercitato dal soggetto associato si utilizza il metodo seguente. Si considera, come riferimento oggettivo, l’apposita tabella predisposta da Confartigianato Imprese con l’abbinamento dei Mestieri e delle Federazioni di Categoria, con il sistema di classificazione delle attività economiche utilizzato e predisposto dall’Istituto Nazionale di Statistica ISTAT (Codifica ATECO). Prioritariamente, si considera il codice ATECO presente nella piattaforma di interrogazione dell’archivio degli iscritti alla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Verona messo a disposizione da Confartigianato Imprese o, in alternativa, il codice ATECO dell’attività prevalente riportato su una visura camerale fornita dall’interessato. Qualora il soggetto associato preferisca essere inquadrato in altro settore economico, si prendono in esame i codici ATECO per le eventuali attività classificate secondarie presenti nella visura camerale. Qualora anche questo non risponda ai criteri di inquadramento, si verifica l’esistenza di iscrizioni in albi specialistici tenuti dalla Pubblica Amministrazione o di concessioni o autorizzazioni rilasciate da quest’ultima. Infine, si considera l’attività descritta come attività dichiarata alla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Verona dalla quale si possa realisticamente desumere una codifica ATECO coerente. Ai fini delle assemblee elettive per la formazione degli Organi di Base non si prendono in considerazione cambi di mestiere dal momento dell’avvio del rinnovo delle cariche al momento delle elezioni degli Organi di Base. 49 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


(R) ARTICOLO 12 DETERMINAZIONE DELLA SEDE DELL’IMPRESA Ai fini della corretta ed oggettiva determinazione della sede del soggetto associato si utilizza il metodo seguente. Prioritariamente, si considera la sede presente nella piattaforma di interrogazione dell’archivio degli iscritti alla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Verona messo a disposizione da Confartigianato o in alternativa quella riportata su una visura camerale fornita dall’interessato. Qualora il soggetto associato preferisca indicare altro indirizzo, si prendono in esame quelli relativi ad altre unità locali secondarie registrate e riportate su una visura camerale fornita dall’interessato. Infine, si considera la residenza del titolare, del legale rappresentante, o se è il caso, quella del lavoratore autonomo o indipendente. In ogni caso, ai fini delle comunicazioni formali che si rendano necessarie, è considerata sede del soggetto associato l’indirizzo PEC risultante dall'Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico o altro pubblico registro analogo. I soggetti associati con sede fuori dalla provincia di Verona, prive di unità locali registrate in provincia di Verona, sono considerate appartenenti al comune di Verona. Ai fini delle assemblee elettive per la formazione degli Organi di Base, non si prendono in considerazione cambi di sede dal momento dell’avvio del rinnovo delle cariche al momento delle elezioni degli Organi di Base. (R) ARTICOLO 13 COSTITUZIONE E ORDINAMENTO DEI NUOVI MOVIMENTI Le delibere del Direttivo Provinciale che costituiscono e dettano l’ordinamento di nuovi Movimenti non organizzati a livello regionale e/o nazionale, ovvero le modifiche delle stesse, diventano automaticamente integrazione del presente regolamento senza necessità di ulteriori formalità. (R) ARTICOLO 14 COMPOSIZIONE DEI CONSIGLI DI MESTIERE L’Assemblea di Mestiere decide il numero dei propri componenti il Consiglio di Mestiere che, in ogni caso, non possono essere inferiori a 3 e superiori a 7, compresi Presidente e Vice Presidente. Nella determinazione del numero dei propri componenti il Consiglio di Mestiere, l’Assemblea di Mestiere deve tenere presente il numero dei soggetti associati nel Mestiere ed esservi proporzionale. 50 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


(R) ARTICOLO 15 RAPPRESENTANTI DI FEDERAZIONI DI CATEGORIA IN SENO AL DIRETTIVO PROVINCIALE Oltre al Presidente di Federazione di Categoria, che in quanto tale è componente del Direttivo Provinciale, ogni Federazione di Categoria ha diritto di esprimere, con le modalità previste dallo Statuto, ulteriori propri rappresentanti in seno al Direttivo Provinciale, in ragione di uno ogni trecento soggetti associati nella Federazione di Categoria, o frazione non inferiore a centocinquanta, prendendo a riferimento il numero dei soggetti associati come risultanti alla data del 31 dicembre dell'anno precedente all'avvio del rinnovo delle cariche. (R) ARTICOLO 16 RAPPRESENTANTI DEI COMPRENSORI IN SENO AL DIRETTIVO PROVINCIALE Oltre al Presidente del Comprensorio, che in quanto tale è componente del Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona, ogni Comprensorio ha diritto di esprimere, con le modalità previste dallo Statuto Sociale, ulteriori propri rappresentanti in seno al Direttivo Provinciale, in ragione di uno ogni trecento soggetti associati o frazione non inferiore a centocinquanta, prendendo a riferimento il numero dei soggetti associati al 31 dicembre dell'anno precedente all'avvio del rinnovo delle cariche.. (R) ARTICOLO 17 RAPPRESENTANTI DEI COMUNI IN SENO AL CONSIGLIO DI COMPRENSORIO Ogni comune ed ogni circoscrizione amministrativa dei comuni laddove istituita, ha il diritto di essere rappresentato/a nel Consiglio di Comprensorio con almeno un Delegato Comunale ed il corrispondente Vice Delegato Comunale. (R) ARTICOLO 18 ORGANI DEI MOVIMENTI I Movimenti, organizzati a livello regionale e/o nazionale e riconosciuti, per i quali si applica il loro ordinamento stabilito dallo statuto specifico e dall’eventuale specifico regolamento, dei quali si sono dotati a livello nazionale, sono: a) il Movimento Giovani Imprenditori; b) il Movimento Donne Impresa c) l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati - ANAP. Relativamente all’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati – ANAP – essendo la stessa una articolazione organizzativa autonoma, costituita all’interno del sistema associativo di Confartigianato, avente un proprio e specifico scopo, la misura della quota associativa di sistema dell’ANAP e la sua ripartizione, sono fissate in accordo con la stessa a livello nazionale e locale. Confartigianato Imprese Verona fa propri gli statuti ed i regolamenti nazionali dei Movimenti Giovani Imprenditori e Donne Impresa, e lo Statuto e Regolamento dell’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati – ANAP. La modifica di tali statuti e regolamenti da parte degli organi dei Movimenti Nazionali citati o dell’ANAP si considera 51 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


automaticamente recepita senza necessità di ulteriori formalità. La costituzione e l’ordinamento di nuovi Movimenti, se non costituiti ed organizzati a livello regionale e/o nazionale, sono deliberati dal Direttivo Provinciale e l’ordinamento degli stessi in nessun caso può modificare gli Organi di Base o gli Organi Sociali di Confartigianato Imprese Verona e deve prevedere l’obbligo di adesione a Confartigianato Imprese Verona dei suoi componenti. In termini residuali, per tutti i Movimenti valgono, per quanto compatibili allo specifico ordinamento, le norme in essere per i Mestieri. Previa autorizzazione del Direttivo Provinciale, nell’ordinamento di nuovi Movimenti può essere prevista, per i propri appartenenti, l'applicazione di un contributo aggiuntivo, anche volontario, alla quota associativa ordinaria, per il reperimento di risorse finalizzate alla realizzazione di determinati progetti, purché rientranti nei fini statutari di Confartigianato Imprese Verona. Tali fondi sono supervisionati dal Presidente Provinciale del Movimento Nazionale che adotta la misura e sono amministrati dagli uffici amministrativi di Confartigianato Imprese Verona. (R) ARTICOLO 19 CONGRESSO Il Congresso si riunisce obbligatoriamente in riunione straordinaria qualora l’atto di convocazione sia richiesto da apposita delibera del Direttivo Provinciale, approvata a maggioranza semplice dei componenti effettivi. In tal caso il Presidente Provinciale convoca il Congresso straordinario entro i sessanta giorni successivi alla data della delibera del Direttivo Provinciale. Il Congresso aperto ad una platea indifferenziata, che assume il nome di Assemblea Pubblica, può essere convocato nei tempi e nei modi che si ritengano opportuni per la buona riuscita dell’incontro o per rispettare le esigenze di ospiti o relatori chiamati ad intervenire. Qualora durante il Congresso, inteso sia come Organo Sociale sia come Assemblea Pubblica, siano espresse candidature per accedere alle cariche elettive, le stesse non si ritengono formalizzate dovendo per questo attenersi alla disciplina specifica indicata nello Statuto e nel Regolamento. (R) ARTICOLO 20 ASSEMBLEA DEI DELEGATI L’atto di convocazione straordinaria dell’Assemblea dei Delegati può anche essere richiesto, indicandone la motivazione, l’ordine del giorno ed una ipotesi di data, da almeno un terzo dei componenti effettivi del Direttivo Provinciale. In quest’ultimo caso, la convocazione dell’Organo dovrà essere formalizzata ai componenti dal Presidente Provinciale nel termine di trenta giorni dalla data di ricezione di formale e valida richiesta. L’atto di convocazione dell'Assemblea dei Delegati dovrà essere comunicato a mezzo avviso personale, anche recapitato presso la sede del soggetto associato il cui titolare, 52 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


legale rappresentante, amministratore o socio illimitatamente responsabile dell’impresa associata, o se è il caso di lavoratore autonomo o indipendente sia componente dell’assemblea stessa. L’atto di convocazione deve contenere la lista degli argomenti portati all'ordine del giorno, deve indicare luogo, data e orari dell’incontro, deve essere inviato a tutti gli aventi diritto a parteciparvi con le modalità ed i tempi previsti dai termini generali di spedizione degli avvisi di convocazione. L’Assemblea dei Delegati esamina e delibera su mozioni che siano sottoscritte da almeno un quarto dei componenti effettivi e che siano presentate al Presidente dell’Organo successivamente all’atto di convocazione, ma prima dell’orario della seconda convocazione dell’Organo. Il Presidente dell’Organo determina l’inserimento della mozione nella scaletta dell’ordine del giorno in funzione del merito della mozione. (R) ARTICOLO 21 RIUNIONI DEL DIRETTIVO PROVINCIALE L’atto di convocazione straordinaria del Direttivo Provinciale può essere anche richiesto, indicandone la motivazione e l’ordine del giorno, da almeno un terzo dei suoi componenti effettivi. In quest’ultimo caso, l’atto di convocazione dovrà essere inviato dal Presidente Provinciale nel termine di ventuno giorni dalla data della formale e valida ricezione della richiesta. In generale, l’atto di convocazione del componente del Direttivo Provinciale deve essere inviato a mezzo avviso personale, anche recapitato presso la sede dell’impresa associata di cui è titolare, legale rappresentante, amministratore o socio illimitatamente responsabile, o se è il caso la sede del lavoratore autonomo o indipendente, da inviarsi almeno quindici giorni prima della riunione e deve contenere la specifica degli argomenti all'ordine del giorno e deve indicare luogo, data e orari dell’incontro. In caso di particolare importanza ed urgenza, il Direttivo Provinciale può essere convocato con avviso da inviarsi almeno tre giorni lavorativi prima della riunione. I componenti del Direttivo Provinciale devono motivare tempestivamente l’assenza, anche al fine di dare modo ai rispettivi sostituti di organizzare la propria presenza e per consentire il corretto svolgimento del Direttivo Provinciale. Sulla validità delle motivazioni dell’assenza si esprime collegialmente il Direttivo Provinciale. Qualora i componenti del Direttivo Provinciale assommino più di quattro assenze immotivate, anche non consecutive, alle riunioni di tale Organo, decadono da componenti dell’Organo e da tutte le cariche originarie che li abbiano portati all’interno del Direttivo Provinciale e si dovrà procedere alla loro sostituzione mediante nuova elezione da effettuarsi entro sei mesi.

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Della eventuale decadenza causata da ripetute assenze immotivate deve essere data evidenza nella redazione del verbale relativo all’incontro del Direttivo Provinciale in cui si sia maturata la quarta assenza, anche non consecutiva. (R) ARTICOLO 22 NUMERO COMPONENTI DEL DIRETTIVO PROVINCIALE Nella determinazione delle Federazioni di Categoria, dei Comprensori, dei quorum ai fini dell’assegnazione dei delegati e più in generale dei componenti del Direttivo Provinciale, deve essere sempre garantito, per quanto possibile, un equilibrio tra i componenti delle Federazioni di Categoria e dei Comprensori. (R) ARTICOLO 23 ELENCAZIONE DEGLI ORGANISMI COLLATERALI Sono organismi collaterali promossi o patrocinati da Confartigianato Imprese Verona le seguenti strutture ritenute strategiche: a) UPA Servizi S.R.L.; b) Immobiliare Confartigianato Verona S.R.L.; c) la struttura di garanzia mutualistica al credito partner privilegiato di Confartigianato Imprese Verona; d) l’Ente Bilaterale Artigianato Veneto; e) gli enti bilaterali dell’artigianato determinati dalla contrattazione veneta operanti nel territorio del Veneto. (R) ARTICOLO 24 ELEZIONE DEL PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA E DELLA GIUNTA ESECUTIVA Una volta eletti i componenti del nuovo Direttivo Provinciale, il Presidente Provinciale uscente convoca per la prima volta tale nuovo Organo Sociale. In tale prima riunione, i componenti effettivi che intendano candidarsi a Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona devono presentare la propria candidatura unitamente al programma che intendano realizzare nel corso del mandato, indicando al contempo i propri due candidati a Vice Presidente e i sei candidati come componenti elettivi della Giunta Esecutiva, nel rispetto della previsione che almeno i due terzi dei componenti la Giunta Esecutiva eletti o in carica, compreso il Presidente Provinciale, debbano essere Imprenditori Artigiani operanti in imprese associate regolarmente iscritte all'Albo delle Imprese Artigiane di Verona. Entro i quindici giorni successivi alla prima seduta di insediamento del Direttivo Provinciale nella quale si siano espresse le candidature, si deve riunire nuovamente, su convocazione del Presidente Provinciale uscente, il Direttivo Provinciale, per procedere all’elezione del nuovo Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona, dei nuovi Vice Presidenti e dei sei componenti elettivi della Giunta Esecutiva. Il Presidente Provinciale uscente, una volta formato il nuovo Direttivo Provinciale, prosegue il suo mandato per l’ordinaria amministrazione fino a quando non sia eletto il 54 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


nuovo Presidente Provinciale e lo stesso non abbia accettato la carica. Nelle elezioni il criterio di assegnazione della carica è quello stabilito dal regolamento. Tuttavia, ai fini della previsione che almeno i due terzi dei componenti la Giunta Esecutiva eletti o in carica, compreso il Presidente Provinciale, debbano essere Imprenditori Artigiani operanti in imprese associate regolarmente iscritte all'Albo delle Imprese Artigiane di Verona, si procede come segue: a) i candidati a Presidente Provinciale devono essere imprenditori artigiani; b) allo scrutinio per l’elezione dei due Vice Presidenti risulta in ogni caso eletto come secondo Vice Presidente l’imprenditore artigiano che abbia raccolto il numero superiore di preferenze tra i candidati artigiani, anche nel caso di un numero di preferenze maggiori registrate per altri candidati non artigiani; c) allo scrutinio per l’elezione degli altri sei componenti la Giunta Esecutiva risultano in ogni caso eletti i candidati imprenditori artigiani che abbiano raccolto il numero superiore di preferenze tra i candidati artigiani, anche nel caso di un numero di preferenze maggiori registrate per altri candidati non artigiani, fino al raggiungimento dei due terzi di artigiani quali componenti complessivi la Giunta Esecutiva. (R) ARTICOLO 25 COMITATI SPECIALI Per l'esame e lo studio di particolari problemi od aspetti dell'attività associativa, su proposta della Giunta Esecutiva, il Direttivo Provinciale può procedere alla nomina di Comitati Speciali. I Comitati Speciali non sono organi ai fini del presente Statuto ed hanno solo funzione consultiva e di analisi di problematiche specifiche. I Comitati Speciali sono formati prioritariamente da componenti effettivi del Direttivo Provinciale e possono essere integrati da altri dirigenti di Confartigianato Imprese Verona competenti per i particolari problemi od aspetti da affrontare. I Comitati Speciali, che devono essere composti da un ristretto numero di dirigenti, sono coordinati da un componente della Giunta Esecutiva e sono coadiuvati dal Segretario di Confartigianato Imprese Verona o da un suo sostituto e, per il tramite del coordinatore, riferiscono dei risultati del lavoro svolto al Direttivo Provinciale. I Comitati Speciali durano in carica sino all'adempimento dei compiti per i quali sono stati costituiti e non prevedono alcun compenso. Eventuali spese, ad esempio per trasferte o di consulenza esterna, che si rendessero necessarie al fine di portare a termine il compito, devono essere preventivamente quantificate ed autorizzate dagli Organi Sociali competenti con il supporto della Segreteria.

55 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


(R) ARTICOLO 26 DELEGHE DEL PRESIDENTE Il Presidente Provinciale può delegare ad altri componenti della Giunta Esecutiva il coordinamento di aree fondamentali dell’attività di Confartigianato Imprese Verona, così come può delegare ad altri soggetti del Direttivo Provinciale la funzione di presidente delle assemblee elettive. In caso di urgenza, il Presidente Provinciale, se assente o impedito, può delegare l’atto di convocazione degli Organi di Struttura agli altri soggetti della Giunta Esecutiva che gli subentrano in termini di Statuto, così come può farsi sostituire temporaneamente dagli stessi quale presidente di detti Organi. (R) ARTICOLO 27 CANDIDATURE, ELEZIONE, INELEGGIBILITA’, INCOMPATIBILITA’ E DECADENZA DALLE CARICHE L’inizio delle operazioni di rinnovo periodico quadriennale delle cariche sociali è deliberato dal Direttivo Provinciale e la delibera deve essere pubblicata, anche in estratto, sul periodico associativo o sul sito Internet di Confartigianato Imprese Verona. Eventuali rinnovi per cariche che nel corso del quadriennio risultassero vacanti sono deliberati dalla Giunta Esecutiva e la delibera deve essere pubblicata, anche in estratto, sul periodico associativo o sul sito web di Confartigianato Imprese Verona. In generale, quanti vogliano concorrere a cariche che diano accesso al Direttivo Provinciale, devono formalmente candidarsi tramite un apposito modulo predisposto della Segreteria e vistato dalla Giunta Esecutiva. Il modulo di candidatura è messo a disposizione degli interessati tramite gli uffici o il sito Internet di Confartigianato Imprese Verona con l’indicazione dei modi e dei tempi di riconsegna una volta compilato. Nel modulo di candidatura gli interessati devono indicare i loro dati anagrafici, e se è il caso, quelli dell’impresa associata della quale sono titolari, legali rappresentanti, amministratori o soci illimitatamente responsabili, un breve curriculum che comprovi l’esperienza nell’ambito associativo ovvero le motivazioni per l’incarico per il quale è presentata la candidatura, indicando altresì la carica o le cariche per la/e quale/i intendano proporsi unitamente ad un sintetico programma da sviluppare se eletti. Alle candidature consegnate agli uffici di Confartigianato Imprese Verona è dato riscontro della consegna. Le candidature consegnate nei modi e nei tempi utili sono verificate dalla Segreteria entro trenta giorni, per accertare il diritto all’elettorato passivo, e verificate dalla Giunta Esecutiva al fine di vagliare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità e l’inesistenza di ragioni di incompatibilità o ineleggibilità. Sussistono elementi di non ammissibilità delle candidature per le cariche che danno 56 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


accesso al Direttivo Provinciale qualora: a) il candidato non sia titolare, legale rappresentante, amministratore, socio illimitatamente responsabile dell’impresa; b) l’impresa associata della quale il candidato è titolare, legale rappresentante, amministratore, socio illimitatamente responsabile non goda di elettorato passivo; c) l’impresa non abbia sede o unità locale nella provincia di Verona ovvero nel Comprensorio per il quale si candida. d) qualora il lavoratore autonomo o indipendente non abbia sede o unità locale nella provincia di Verona ovvero nel Comprensorio per il quale si candida. Sussistono elementi di incompatibilità per le cariche che danno accesso al Direttivo Provinciale qualora chi si candida sia: a) Parlamentare Europeo, Parlamentare, Ministro, Vice Ministro e Sottosegretario; b) Presidente, Assessore, Consigliere regionale; c) Presidente, Consigliere, Assessore provinciale; d) Sindaco, Consigliere comunale, Assessore in Comuni capoluogo di provincia o città metropolitane, o in Comuni con più di 50.000 abitanti; e) incarichi di rappresentanza in partiti o movimenti politici; f) incarichi di rappresentanza in organizzazioni, associazioni o simili con finalità in contrasto con quelle di Confartigianato Imprese Verona, intendendosi per tali tutte le attività in contrasto, concorrenti o controparte con quelle di Confartigianato Imprese Verona, della propria Federazione e/o delle Associazioni territoriali consorelle. L’incompatibilità che emerga in corso di mandato può essere causa di decadenza e su questo si pronuncia il Direttivo Provinciale tenuto conto del tipo di incompatibilità e del tempo residuo per completare il mandato della carica rivestita. Sono ammissibili presentazioni di candidature per più incarichi elettivi che diano accesso al Direttivo Provinciale, ma è possibile essere eletti ad un solo incarico. Pertanto la prima elezione è causa di ineleggibilità ad altre cariche. Le incompatibilità del presente articolo valgono anche per i Presidenti e Vice Presidenti di Mestiere e per il Segretario di Confartigianato Imprese Verona. Per i presidenti dei Movimenti Nazionali valgono le incompatibilità stabilite dallo Statuto e dal Regolamento dello specifico Movimento, in mancanza di norme specifiche quelle del presente Regolamento. Sussistono elementi di ineleggibilità in generale, ma in particolare per le cariche che diano accesso al Direttivo Provinciale, qualora il candidato abbia già ricoperto la carica che dà accesso al Direttivo Provinciale per due mandati anche non consecutivi. Nel caso di avvicendamento nel corso del mandato, il mandato non è computato qualora la carica sia stata rivestita per una durata inferiore ai due anni e quattro mesi. La disposizione del precedente comma può essere oggetto di deroga per i Presidenti di Mestiere, ma solo in mancanza di candidature alternative. La disposizione del precedente comma non si applica ai consiglieri di Mestiere e di Comprensorio. Per i Movimenti Nazionali si rimanda all’ordinamento degli stessi. 57 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


Gli eletti nel Consiglio di Mestiere, qualora non esercitino più l’attività del Mestiere, decadono dall’incarico. I Presidenti di Mestiere decadono dal proprio incarico provinciale qualora decadano per assenze dall’organo sovra provinciale cui siano chiamati a partecipare. Gli eletti nel Consiglio di Comprensorio mantengono l’incarico anche nel caso di cambiamento dell’attività esercitata; diversamente, qualora trasferiscano l’attività in altro Comprensorio, decadono dall’incarico. (R) ARTICOLO 28 CANDIDATURE AL DIRETTIVO PROVINCIALE Per l’elezione a cariche che diano la possibilità, come logica naturale e necessaria conseguenza, di accesso al Direttivo Provinciale, è necessario che, il titolare, il rappresentante legale, l’amministratore, il socio illimitatamente responsabile dell’impresa associata, o se è il caso, il lavoratore autonomo o indipendente associato che intenda candidarsi formalizzi la propria candidatura. La candidatura deve essere consegnata nei luoghi ed entro i termini di tempo indicati nella delibera del Direttivo Provinciale che dà l’avvio al rinnovo periodico delle cariche generali ed ordinarie, ovvero nella delibera della Giunta Esecutiva che delibera l’avvio dei rinnovi delle cariche che in corso del mandato quadriennale si rendano necessarie per completare gli Organi di Base o per cariche che nel frattempo si siano rese vacanti. In ogni caso, dalla delibera dell’Organo Sociale che dà l’avvio alle presentazioni delle candidature e la data ultima per la consegna delle stesse devono intercorrere almeno trenta giorni. (R) ARTICOLO 29 CUMULABILITA' DELLE CARICHE E’ ammesso il cumulo di cariche associative solamente quando esso sia dovuto alla logica conseguenza delle cariche stesse. Gli incarichi in società controllate, collegate o con soggetti in convenzione, nonché negli organismi collaterali indicati nel regolamento, non sono considerati al fine della valutazione del cumulo di cariche. La medesima impresa associata può avere più legali rappresentanti che ricoprano ciascuno cariche distinte ma in Organi di Base diversi. La Giunta Esecutiva ha comunque la facoltà di deliberare, relativamente al cumulo di cariche, delle eccezioni per motivi di accorpamento omogeneo di settore o di tipologia di incarico. (R) ARTICOLO 30 INSCINDIBILITA’ DELLE CARICHE Il titolare, il legale rappresentante, l’amministratore, il socio illimitatamente responsabile 58 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


dell’impresa associata, o se è il caso, il lavoratore autonomo o indipendente associato che per qualsiasi motivo rinunci ad una carica negli Organi di Base o negli Organi Sociali che implichi un cumulo di cariche come diretta conseguenza, rinuncia contestualmente a tutte le cariche che abbiano dato accesso all’incarico rinunciato o che ne siano la conseguenza. La Giunta Esecutiva ha comunque facoltà di deliberare a tale riguardo delle eccezioni, con riferimento alle sole cariche che abbiano dato accesso all’incarico, ed indice le elezioni, se è il caso, per eleggere nuovamente gli eventuali componenti negli Organi Sociali. (R) ARTICOLO 31 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Il Presidente del Collegio partecipa, a titolo consultivo, alle riunioni della Giunta Esecutiva laddove ci siano materie che richiedano la sua presenza o su invito di chi convoca tale Organo. I Revisori dei Conti possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Direttivo Provinciale di Confartigianato Imprese Verona a titolo consultivo laddove ci siano materie che richiedano la loro presenza o su invito di chi convoca tale Organo. (R) ARTICOLO 32 COLLEGIO DEI PROBIVIRI Il Collegio dei Probiviri non ha competenza per dirimere conflitti insorti all’interno dei Mestieri, delle Federazioni di Categoria, dei Comprensori e dei Movimenti, come di quelli che insorgano tra Mestieri, Federazioni di Categoria, Comprensori e dei Movimenti che competono ad altri Organi Sociali. Fermi restando i tempi e quanto indicato per la pronuncia sul ricorso di non ammissione a socio, il Collegio dei Probiviri deve essere investito per dirimere la controversia entro trenta giorni. Il Collegio dei Probiviri deve pronunciarsi entro sessanta giorni da quando è investito o entro sessanta giorni da quando sono esperiti i termini assegnati alle parti per la produzione di documentazione o il deposito di memorie di merito. Il ricorso al Collegio dei Probiviri ha effetto sospensivo sui gravami volti alla risoluzione delle incertezze e/o delle controversie che insorgessero sull’interpretazione dello Statuto e del Regolamento. Nelle controversie relative alle fasi del rinnovo delle cariche il Collegio dei Probiviri deve essere attivato con immediatezza e decidere con urgenza. (R) ARTICOLO 33 SEGRETARIO DELLA CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA L'attività del Segretario Generale di Confartigianato Imprese Verona si esplica essenzialmente nei confronti degli Organi Sociali ed in particolare del Presidente Provinciale e della Giunta Esecutiva. Egli opera inoltre verso l'esterno e nei riguardi della struttura stessa con lo scopo principale di dare la più efficace ed efficiente applicazione alle deliberazioni degli Organi competenti. 59 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


Il Segretario Generale svolge anche un'azione di coordinamento, proposta, promozione e sintesi delle esigenze ed indicazioni provenienti dai vari settori previsti dall'organigramma associativo e riveste un ruolo operativo diretto sui temi giudicati di rilevanza strategica. (R) ARTICOLO 34 MODALITA’ DELLE ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEGLI ORGANI DI BASE ED ORGANI DI STRUTTURA Qualora, per l’elezione dei rappresentanti negli Organi di Base e negli Organi di Struttura, si proceda a votazione, indipendentemente se segreta o meno, il criterio di assegnazione della carica è il seguente: a) è eletta la persona che riporta il maggior numero di preferenze. b) a parità di preferenze l’incarico è assegnato considerando la maggiore anzianità associativa; c) a parità di anzianità associativa, si considera la maggiore anzianità imprenditoriale; d) a parità di anzianità imprenditoriale si considera la superiore età anagrafica. I primi dei non eletti non subentrano qualora decadano gli eletti, tuttavia, limitatamente agli Organi di Base, qualora per la carica il cui soggetto decade sia prevista la presenza di un vice, il vice subentra automaticamente al soggetto decaduto senza necessità di elezione, anche al fine dell’accesso agli Organi di Struttura. (R) ARTICOLO 35 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE Eventuali allegati al presente Regolamento di attuazione dello Statuto di Confartigianato Imprese Verona possono essere modificati secondo le specifiche indicate per il Regolamento stesso. (R) ARTICOLO 36 INDENNITA' E ASSICURAZIONI Il Direttivo Provinciale può fissare per il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Verona e per gli altri componenti della Giunta Esecutiva un'indennità per l'espletamento delle loro funzioni. Il Direttivo Provinciale stabilisce altresì l'entità dell'emolumento da corrispondere ai componenti il Collegio dei Revisori dei Conti. I componenti del Direttivo Provinciale ed i componenti della Giunta Esecutiva sono assicurati per la responsabilità civile derivante dallo svolgimento delle loro funzioni statutarie, con premio a carico di Confartigianato Imprese Verona. (R) ARTICOLO 37 RIMBORSI SPESE Qualora non siano a carico di altre strutture associative del sistema Confartigianato o di altri Enti, società controllate, collegate o con soggetti in convenzione, ovvero siano il risultato di incarichi retribuiti, ai Dirigenti di Confartigianato Imprese Verona sono 60 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


rimborsabili le spese di viaggio sostenute nei termini della specifica procedura di Confartigianato Imprese Verona. (R) ARTICOLO 38 PERSONALE INTERNO Per l'eventuale assunzione in Confartigianato Imprese Verona, o in organismi ad essa collegati, di parenti entro il secondo grado, del coniuge e di affini entro il secondo grado di componenti effettivi del Direttivo Provinciale, è richiesta una preventiva valutazione da parte del Direttivo Provinciale stesso. (R) ARTICOLO 39 VALIDITA’ DI CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI E DELLA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE E SOTTOSCRIZIONE DI MOZIONE Gli Organi, sia di Base sia di Struttura, sono nelle condizioni di assumere delibere quando è presente la maggioranza dei componenti come specificato nei relativi articoli dello Statuto e del Regolamento. Nel caso di richieste di convocazione degli Organi di Struttura e di sottoscrizione di mozione, con il termine “componente effettivo” si deve intendere il Dirigente che partecipa ai lavori dell’Organo, indipendentemente che questo sia il titolare della carica oppure il suo vice, ma nella sola eventualità che la carica risulti vacante. Tuttavia, per il solo caso del Direttivo Provinciale con il termine “componente effettivo” ai fini della validità della convocazione si deve intendere il Dirigente che partecipa ai lavori dell’Organo, indipendentemente che questi sia il titolare della carica oppure il suo vice qualora il titolare della carica sia assente, abbia impedimenti o nell’eventualità che la carica risulti vacante. (R) ARTICOLO 40 VOTAZIONI NEGLI ORGANI E RELATIVA MAGGIORANZA; MAGGIORANZA DELL’ORGANO Le votazioni per la formazione degli Organi di Base e degli Organi di Struttura, così come l’approvazione delle delibere degli stessi, sono assunte a maggioranza. La maggioranza può essere: a) MAGGIORANZA RELATIVA ottenuta con un numero di voti superiore a quello ottenuto da ogni altra opzione nella stessa votazione; b) MAGGIORANZA SEMPLICE ottenuta con un numero di voti superiore alla metà del numero totale di votanti presenti; c) MAGGIORANZA ASSOLUTA ottenuta con un numero di voti superiore alla metà del numero totale degli aventi diritto al voto costituenti l’Organo; d) MAGGIORANZA QUALIFICATA ottenuta con un numero di voti non inferiore ad un quorum funzionale fissato in una frazione superiore alla metà del numero totale dei votanti o degli aventi diritto al voto.

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Negli Organi di Base e Organi di Struttura è generalmente specificato il tipo di maggioranza richiesta. Se non specificato si deve sempre intendere: a) tra due opzioni, la maggioranza semplice; b) per opzioni superiori a due e per le elezioni dei rappresentanti, la maggioranza relativa. Ai fini della validità delle delibere degli Organi di Base o degli Organi Sociali, è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti aventi diritto al voto.

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REGOLAMENTO CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA. ALLEGATO CODICE ETICO DI CONFARTIGIANATO IMPRESE Approvato dall’Assemblea di Confartigianato Imprese dell’11 dicembre 2012 PREAMBOLO La finalità del Codice Etico della Confartigianato-Imprese è quella di affiancare e completare le norme dello Statuto e dei Regolamenti con i principi che danno senso allo stare insieme nel Sistema Associativo e legano fortemente le sue componenti. La complessità del contesto socio-economico e la necessità di tenere alta la considerazione degli interessi rappresentati, rafforzano l’importanza di definire con chiarezza i valori e le responsabilità che Confartigianato Imprese riconosce, accetta, condivide e assume, contribuendo – così – al processo di sviluppo dell’economia ed alla crescita civile del Paese. Questi principi sono qui individuati: nella legalità di tutti i comportamenti, personali e associativi; nella lealtà verso l’impresa associata e le persone che la promuovono; nel rispetto pieno e convinto – della lettera, dello spirito e delle finalità – delle regole che il Sistema si è liberamente dato; nella spinta naturale all’integrazione e alla cooperazione nell’interesse delle imprese, degli imprenditori, delle loro famiglie e della società nel suo complesso. L’orientamento all’etica è approccio indispensabile per i comportamenti della Confartigianato Imprese verso l’intero contesto civile ed economico in cui la stessa opera: a tali esigenze risponde il presente Codice etico, che rappresenta un sistema di regole da osservare da parte di tutti coloro che operano in nome e per conto di Confartigianato Imprese, sia con riferimento ai rapporti interni che alle relazioni con soggetti esterni. I valori e i principi sui quali si fonda l’adesione alla Confederazione si devono tradurre in azioni caratterizzate dalla condivisione di obiettivi, di comportamenti, di stile e quindi che siano sempre indirizzate alla coesione del Sistema ed all’esaltazione del bene comune. Questo rende la Confederazione un organismo etico, in cui la libertà del singolo componente si può esercitare nel rispetto della libertà degli altri e dell’organizzazione nel suo complesso. Art.1 – FINALITÀ E PRINCIPI 1. La Confartigianato-Imprese si impegna e per suo tramite si impegnano tutte le sue componenti – Associazioni territoriali, Federazioni regionali, organizzazioni di categoria, Movimenti, Organizzazioni a finalità sociale, imprenditori associati, imprenditori che rivestono incarichi associativi, imprenditori che rappresentano il sistema in organismi esterni, nonché i dipendenti e i collaboratori delle strutture del sistema – ad attuare con trasparenza e rispettare, modelli di comportamento ispirati all’autonomia, all’integrità, all’eticità; ed a sviluppare azioni coerenti con tali principi. 2. In particolare, le imprese e gli imprenditori associati e tutte le componenti del sistema associativo confederale di cui al comma 1 riconoscono tra i valori fondanti della Confederazione il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali o mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alla legge. 3. Le imprese e gli imprenditori associati e tutte le componenti del sistema associativo 63 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


confederale respingono e contrastano ogni forma di estorsione, usura o altre tipologie di reato, poste in essere da organizzazioni criminali o mafiose, e collaborano con le forze dell'ordine e le istituzioni denunciando – per quanto riguarda le imprese associate anche con l'assistenza dell'associazione di appartenenza – ogni episodio di attività illegale di cui sono soggetti passivi. 4. Tutto il sistema confederale dovrà essere compartecipe e coinvolto nel perseguimento degli obiettivi etici posti e nel rispetto delle relative modalità, in quanto ogni comportamento non eticamente corretto provoca conseguenze negative in ambito associativo e danneggia l’immagine dell’intera Confederazione. 5. L’eticità dei comportamenti è valutabile non solo in termini di stretta osservanza delle norme di legge e di statuto, ma si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati modelli di condotta, anche al fine di non recare danno all’immagine, all’onorabilità e al decoro della Confartigianato-Imprese. 6. L’aderenza alle norme ed ai principi del presente Codice etico è sanzionata secondo quanto previsto all’articolo 5. Art. 2 – ASSOCIATI 1. Nel far parte del sistema confederale, gli imprenditori si impegnano a tener conto, in tutti i loro comportamenti, professionali ed associativi, delle ricadute degli stessi sull’intera imprenditoria e sul sistema confederale. Essi pertanto si impegnano: a. come imprenditori: a. 1) ad applicare quanto previsto all’articolo 1, in particolare ai commi 3 e 4, per quanto riguarda il contrasto all’attività criminale, mafiosa o comunque contraria alla legge; a. 2) ad applicare compiutamente leggi e contratti di lavoro; a. 3) a comportarsi con giustizia nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e salvaguardando la sicurezza sul lavoro; a. 4) ad assumere un atteggiamento equo e corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti; a. 5) a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la pubblica amministrazione e con i partiti politici; a. 6) a considerare un impegno costante la tutela dell’ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento; b. come associati: b. 1) a partecipare alla vita associativa, applicando e facendo applicare le regole del Sistema Confederale ed uniformandosi ai principi etici che lo governano; b. 2) a contribuire alle scelte associative in piena integrità ed autonomia da pressioni interne ed esterne, avendo come obiettivo prioritario l’interesse dell’Organizzazione; b. 3) ad instaurare e mantenere un rapporto associativo pieno, ad escludere la possibilità di rapporti associativi con organizzazioni concorrenti o conflittuali; a comunicare preventivamente alle Organizzazioni del sistema altre diverse adesioni; b. 4) a rispettare le direttive che l’Organizzazione deve fornire nelle diverse materie e ad esprimere le personali posizioni preventivamente nelle sedi proprie di dibattito interno; b. 5) ad informare preventivamente l’Organizzazione di ogni situazione 64 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


suscettibile di influire sul proprio rapporto con gli altri imprenditori e con l’Organizzazione, chiedendone il necessario ed adeguato supporto per risolvere positivamente le questioni sorte. Art. 3 – VERTICI ASSOCIATIVI 1. L’elezione è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa ed effettiva aderenza ad ineccepibili comportamenti personali, professionali ed associativi. 2. I candidati si impegnano a fornire alle istanze competenti tutte le informazioni necessarie e richieste. 3. I nominati/eletti si impegnano: a) ad assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati, il sistema confederale e la società, senza avvalersene per vantaggi diretti o indiretti. b) a mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle istituzioni, assicurando l’indipendenza rispetto alle personali opzioni politiche nell’espletamento dell’incarico; c) a seguire le direttive confederali, contribuendo al dibattito nelle sedi proprie, ma mantenendo l’unità del sistema verso l’esterno; d) a fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle proprie cariche; e) a mantenere con le forze politiche un comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza, fornendo informazioni corrette per la definizione dell’attività legislativa ed amministrativa; f) a coinvolgere effettivamente gli organi decisori dell’Organizzazione per una gestione partecipata ed aperta alle diverse istanze; g) a rimettere il proprio mandato qualora per motivi personali, professionali od oggettivi la propria permanenza possa essere dannosa all’immagine dell’imprenditoria e dell’Organizzazione. Art. 4 – RAPPRESENTANTI ESTERNI 1. I rappresentanti designati dall’Organizzazione in organismi esterni vengono scelti secondo criteri di competenza ed indipendenza. 2. Le Organizzazioni si impegnano ad informare tempestivamente la Confederazione sulle loro rappresentanze in organismi esterni. 3. I rappresentanti si impegnano: a) a svolgere il proprio mandato nell’interesse dell’ente presso cui sono stati designati e degli imprenditori associati, nel rispetto delle linee di indirizzo che l’Organizzazione è tenuta a fornire; b) ad informare costantemente l’Organizzazione designante sullo svolgimento del loro mandato; c) ad assumere gli incarichi non con intenti remunerativi; d) a rimettere il mandato ogni qualvolta si presentino cause di incompatibilità o impossibilità ad una partecipazione continuativa, o comunque su richiesta dell’Organizzazione designante; e) ad informare e concordare con l’Organizzazione ogni ulteriore incarico derivante dal mandato per il quale si è stati designati. 65 Confartigianato Imprese Verona Via Selenia, 16 - 37135 Verona • Tel. 045 9211555 • Fax 045 9211599 • info@confartigianato.verona.it • www.confartigianato.verona.it


ART. 5 – SANZIONI 1. Le Associazioni aderenti sono tenute a recepire le norme del presente Codice etico, ed in particolare le norme di cui all’articolo 1, commi 3 e 4, come disposto dall’articolo 3, comma 4, della legge 11 novembre 2011, n. 180 “Statuto delle Imprese”. 2. Gli Statuti delle singole Associazioni devono prevedere apposite sanzioni per il mancato rispetto del codice etico. 3. Per quanto riguarda i comportamenti riferibili alle Associazioni aderenti, la violazione del presente Codice Etico è causa di deferimento alla Giunta per la valutazione della situazione e delle relative sanzioni da adottare.

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STATUTO E REGOLAMENTO CONFARTIGIANATO IMPRESE VERONA APPENDICE In questa sezione sono indicati i documenti citati o richiamati da Statuto e Regolamento e i link per consultarli o scaricarli. • Statuto nazionale di Confartigianato Imprese https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2015/01/Statuto-ConfartigianatoImprese-30_ottobre-2014.pdf • Regolamento di attuazione dello Statuto nazionale di Confartigianato Imprese https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2015/01/REGOLAMENTO-Testo-11febbraio-2015.pdf • Regolamento nazionale delle categorie di Confartigianato Imprese https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2015/01/Regolamento-CategorieConfartigianato.pdf • ALLEGATO 1 Regolamento nazionale delle categorie di Confartigianato Imprese https://drive.google.com/file/d/1pWqxVCXidiFCksUejXVwHnGcjcKnayiH/view?usp=shar ing • Statuto nazionale Associazione Nazionale Anziani e pensionati – ANAP https://www.anap.it/sites/default/files/Statuto_15_febbraio_2007.pdf • Regolamento nazionale Associazione Nazionale Anziani e pensionati – ANAP https://www.anap.it/sites/default/files/REGOLAMENTO%20ANAP.pdf • Regolamento nazionale Confartigianato Giovani Imprenditori https://giovanimprenditori.confartigianato.it/regolamento/ • Regolamento nazionale Confartigianato Donne Impresa https://donneimpresa.confartigianato.it/regolamento/

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