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F51 - La cittadella della cultura, del benessere e della formazione

Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in A.P. - 70% - NE Bolzano - Quadrimestrale

Anno 21 - Nr. 1 gennaio 2021

... A RIVEDER LE STELLE Cultura, formazione, tempo libero Gennaio-marzo 2021

FONDAZIONE


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Siamo sempre in ritardo! Perché? LUCIO LUCCHIN Presidente della Federazione culturale Gaetano Gambara - UPAD

Non ci riferiamo agli appuntamenti personali, ma a quelli con le varie criticità del pianeta, che la storia, da sempre, ci propone. Quando si saranno abbassati i riflettori sul Covid, altre problematiche globali verranno illuminate, compresa quella alimentare, ma nel frattempo si pone una riflessione. Per quale motivo si fatica ad avere comportamenti virtuosi, per altro indispensabili, in relazione alle varie ed oggettive emergenze del pianeta? Siamo forse poco attratti dai numeri o ci siamo dimenticati la finalità biologica della nostra evoluzione? Per le logiche di natura infatti è necessario sopravvivere e riprodursi, mentre non c’è interesse per l’organizzazione e la programmazione di lungo periodo che, però, sono alla base della nostra organizzazione sociale. Quest’ultima mira alla conoscenza, che rivela sempre più complessità, ingenerando ansia e insicurezza: da un lato dati, fatti ed eventi reali, dall’altro opinioni, emozioni e percezioni personali, peraltro diverse da persona a persona, e sempre più spesso prendiamo importanti decisioni basandole sull’emotività del momento e non sui dati di fatto. Rimandiamo il domani e ci occupiamo dell’oggi, ma i problemi del pianeta hanno il brutto vizio di non aspettare! Il cambiamento climatico o l’aumento demografico della Terra, in quanto fenomeni a lungo termine, ci preoccupano solo quando vediamo con i nostri occhi, o ne tocchiamo con mano le drammatiche conseguenze poi, però, continuiamo a vivere come se nulla fosse. Questo atteggiamento, peraltro, è una sorta di meccanismo di autoprotezione: fino a un certo grado di complessità siamo in grado di seguire e comprendere gli eventi che ci accadono, oltre, tendiamo a crearci una rete di sicurezza rimuovendo o posticipando ciò che fatichiamo a comprendere o quello che ci spaventa. Siamo anche distaccati dal tema dell’incremento demografico, perché riteniamo trascurabile cosa accadrà alle relazioni umane. In realtà, non sappiamo nulla di cosa avverrà superati certi livelli di densità umana. O quale sia la numerosità critica di popolazione! Siamo sicuri che continueremmo a comportarci con le modalità e con le


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regole di oggi? O lo stress da soprannumero frantumerà la coesione sociale? Fino a un certo valore la complessità sociale, proporzionale alla numerosità, allenta la pressione selettiva (riusciamo a salvaguardare anche i soggetti fragili) e tende a creare una rete di sicurezza che permette di eludere le spietate leggi della sopravvivenza. Questa rete di protezione, di tipo cerebrale, potrebbe essere anche la causa del calo del tasso di encefalizzazione dell’uomo che, in 20.000 anni, ha ridotto il volume del cervello da 1.500 cc agli attuali 1.350 cc. In sostanza, abbiamo perso l’equivalente di una pallina da tennis. Oggi, però, ci sarebbe utile un cervello più grande, considerando l’aumento della complessità del mondo e visto tutto quello che dobbiamo gestire quotidianamente per vivere. Anche l’importanza del rapporto empatico fatica ad emergere leggendo dati e statistiche, perché se non s’interagisce, non si attivano i neuroni specchio, quelle particolari cellule cerebrali fondamentali per entrare in rapporto, o meglio, per specchiarci negli altri. Ci sentiamo profondamente vicini all’amico sofferente, ma quasi indifferenti verso i tanti morti, per guerra o per fame, che si registrano ogni giorno nel mondo. Il problema, però, è proprio questo, l’essere distaccati dai grandi fatti, giustificandosi con l’impossibilità ad operare, vista la debolezza, o la fragilità, di ognuno di noi. Per affrontare efficacemente le grandi sfide della società dobbiamo essere consapevoli del “progetto biologico” finalizzato a sopravvivenza e riproduzione che, inconsapevolmente, ci fa agire in modo egoistico. L’uomo, però, ha continuato a progredire, anche in termini culturali e, per evolvere ulteriormente, sarà necessario adottare un approccio controintuitivo per i fatti della vita e per l’analisi dei dati. Che significa che ci si deve spostare dai meccanismi logici dell’intuizione, per i quali le conoscenze devono risultare dirette e immediate, verso approcci “creativi”, forse alternativi, sicuramente da testare. L’intelligenza non è l’abilità di una singola persona di ragionare e risolvere i problemi, ma quanto la stessa contribuisca al ragionamento di gruppo e al processo di risoluzione cooperativa dei problemi. Non bisogna aver paura del confronto e del dialogo multidisciplinare, perché il cambiare punti di vista ci consente di prendere decisioni più appropriate ed evitare di perpetuare la logica della toppa, cioè il mettere una pezza a criticità sempre più rilevanti e sfuggenti. Concludiamo, citando il fisico Carlo Rovelli che in “Helgoland” scrive: “Di relazioni è fatto il nostro io, le nostre società, la nostra vita culturale, spirituale e politica. Per questo, tutto quanto siamo stati capaci di fare nei secoli lo abbiamo fatto in una rete di scambi. Per questo, la politica di collaborazione è più sensata ed efficace della politica di competizione…”.

Prof. Lucio Lucchin

Presidente della Federazione culturale Gaetano Gambara - UPAD


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CONTATTI & INFO Viale Trieste, 44 (entrata provvisoria) www.upad.it - info@upad.it Orario di sportello Lunedì - Giovedì 9.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00 Venerdì 9.00 - 15.00

Orari, calendari degli eventi in presenza e apertura al pubblico potranno subire modifiche in base alla normativa vigente per il contrasto della pandemia. Vi invitiamo a restare sempre aggiornati sulle nostre iniziative iscrivendovi alla Newsletter al link https://bit.ly/upad-newsletter

FONDAZIONE

Università Popolare delle Alpi Dolomitiche

Tel 0471 921 023 - info@upad.it IBAN: IT 64B 06045 11603 000001685200

Tel 0471 933 108 - palladio@upad.it IBAN: IT 06I 06045 11603 000001765900

Tel 0471 505 326 - ascoltogiovani@upad.it IBAN: IT 30S 06045 11603 000000466000

Tel 0471 933 197 - mua@upad.it IBAN: IT 87A 05856 11603 05257 1388588

Tutte le nostre associazioni sono presenti su Instagram, Facebook e Youtube (www.upad.it/youtube), seguici!!!


6 Le iniziative sono realizzate con il contributo ed in partnership con:

Città di Bolzano Stadt Bozen

Regione Trentino Alto Adige

IMPRESSUM F51: la cittadella della cultura, del benessere e della formazione Autorizzazione del Tribunale di Bolzano 5/67 del 10.10.67 Editore: Fondazione UPAD, via Firenze 51 Bolzano Direttore e responsabile: Matteo Donagrandi Redazione: Elena D’Addio, Marco Merzi, Lucia Vecchio, Monica Turatti, Beppe Mora, Sissi Pozzan, Stefano Zuliani, Fabio Demattè, Aaron Damian, Sonia Castellan, Cristina Bonvicini, Sara D’Amato, Agata Dani, Birgit Strauss, Alessandro Tacchetti, Mauro Cereghini Impaginazione e stampa: grillo visual communication - BZ Tiratura di questo numero: 5.000 copie Immagini: © Unsplash, Pexels, Pixabay


INDICE - INHALTSVERZEICHNIS

Approfondimenti

8 UPAD guarda avanti con l’ottimismo della volontà

9 UPAD accoglie la sfida della digitalizzazione

Corsi e servizi

11 Spazio famiglia 12 Famiglia 13 Scrivere, che passione

10 UPAD – area famiglie e bambini 14 Accademia di dialogo interculturale 15 Se le sale non riaprono? 18 Pasta al pomodoro: storia di una ricetta

16 Arte, cultura, filosofia, scrittura 19 Competenze personali e professionali 30 Corsi di tedesco 31 Corsi di inglese

22 Hockeytown

32 Corsi di francese

23 Collaborazione tra UPAD e Veteran Car Team di Bolzano

33 Corsi di spagnolo 33 Corsi di italiano

24 Le sedi UPAD territoriali si presentano

35 Laboratorio artistico

26 Paolo Barchetti e Andrea Rossi

43 Servizio di coaching per studenti universitari

36 Scuola di fotografia

28 L’altra faccia della medaglia: ripensare gli spazi di vita 34 Riflessioni sulla didattica a distanza 38 BeYoung

43 Corso di medicina durante l’anno 43 Preparazione TOLC 44 Preparazione ai concorsi pubblici

38 DRIN 39 Lavori digitali. Intervista a Petra Cola 40 Giovani e impegno sociale. Intervista a Gioel e Camilla 42 L’università e la formazione superiore ai tempi della pandemia: le risposte del MUA

Conferenze

19 Tecnostress e iperconnessione

44 Santi, poeti, navigatori… e scienziati all’estero

19 La resilienza

46 Ricordi: Romeo Da Col, Ermanno Pozza, Christine Bauhofer

21 Le conferenze del venerdì

Corsi ONLINE

20 Le conferenze del martedì

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Corsi IBRIDI

43 Conferenze culturali con MUA

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Corsi STANDARD


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UPAD guarda avanti con l’ottimismo della volontà

Anche nel corso del 2020, l’anno orribile che sta per concludersi, UPAD ha saputo rispondere alla domanda della comunità, attraverso l’offerta di servizi educativi in presenza rivolti ai bambini e alle bambine durante la sospensione delle attività didattiche; contemporaneamente, ha saputo riprodurre, a distanza, l’intera offerta formativa e culturale che era stata puntualmente programmata. Per il prossimo anno accademico, UPAD è pronta ad offrire iniziative per tutte le età e in tutte le forme che sarà consentito attivare, nel rispetto della massima sicurezza che l’emergenza COVID-19 impone. Il nostro piano dell’offerta formativa, riprodotto in questo bollettino, avvalora il genuino concetto di educazione e formazione permanente nel quadro dei nuovi Statuti della Fondazione UPAD, del Centro studi e ricerca Palladio, del MUA- Movimento universitario altoatesino e della stessa Federazione culturale Gaetano Gambara, di cui l’intera costellazione UPAD fa parte. In aderenza al principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale e nel valorizzare la funzione del volontariato operante in ambito sociale e culturale, UPAD vuole entrare a pieno titolo nel Terzo Settore, recentemente riformato dal decreto legislativo 117/2017, a supporto dei diritti di cittadinanza della persona che vive nella multiforme e plurilinguistica realtà provinciale. L’offerta formativa 2021 di UPAD potrà godere di nuove e moderne strutture, grazie alla conclusione dei lavori in atto per la realizzazione di due nuove aule didattiche e al completamento della rete delle aule digitali sia nella sede di Bolzano, sia in quella di Merano. Un sentito ringraziamento va rivolto allo staff dirigenziale, ai collaboratori e alle collaboratrici che, con impegno e professionalità, garantiscono ad UPAD, anche in questi difficilissimi frangenti, prestazioni formative ed espressioni culturali di alta qualità, per il benessere psico-fisico e lo sviluppo culturale della singola persona e della comunità nelle diverse realtà della provincia di Bolzano.

Dott. Claudio Vidoni

Presidente Fondazione UPAD


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UPAD accoglie la sfida della digitalizzazione

Il 2020 verrà ricordato nella storia come l’anno della pandemia mondiale, un anno di profondi cambiamenti non solo nella nostra quotidianità, nei rapporti interpersonali, nella vita sociale e nella scuola, ma anche nel mondo lavorativo, nei consumi e nell’economia di intere famiglie, imprese ed associazioni. Come la storia ci insegna, ogni grande stravolgimento porta con sé da una parte forti ansie, disagi e difficoltà, ma dall’altra anche grandi opportunità di cambiamento. Pensiamo soltanto all’introduzione dello smart working oppure l’adozione della didattica a distanza nell’apprendimento scolastico e universitario, tutti strumenti pressoché sconosciuti neanche un anno fa. Un esempio: nel 2018 una ricerca parlava di “Tech-lash”, ovvero dell’ansia provocata dai possibili impatti negativi della tecnologia sulla vita quotidiana, nel 2020 la stessa ricerca parla di “Tech-love”, ovvero di fiducia nelle innovazioni tecnologiche per un futuro migliore. UPAD ha accolto da subito la sfida che questa condizione inedita poneva in tutti noi: già durante il primo lockdown, infatti, ci siamo adoperati per organizzare uno sportello di aiuto informatico, uno strumento telefonico personalizzato rivolto a tutti coloro per i quali persisteva un divario digitale, per imparare rapidamente ad utilizzare le nuove tecnologie. Subito dopo a questo strumento se ne sono aggiunti altri, come per esempio le consulenze universitarie via Zoom, le videolezioni sul nostro canale YouTube oppure le conferenze a distanza trasmesse via web e sulle tv locali. Nei mesi successivi, inoltre, le nostre associazioni non si sono fermate ed abbiamo lavorato per migliorare ancor di più la didattica e la formazione in modalità mista, investendo con innovazioni tecnologiche per poter offrire le lezioni contemporaneamente negli spazi della nostra sede e pure a distanza. Abbiamo accolto la sfida tecnologica e, anche grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Cultura italiana, saremo in grado nei prossimi mesi di offrire un servizio all’avanguardia con i più alti e moderni standard della formazione digitale. Continuate a seguirci!


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UPAD – area famiglie e bambini Rispondere ai bisogni con positività

Le attività Upad a favore delle famiglie, della genitorialità consapevole e della conciliazione tra famiglia e lavoro raggiungono nel 2021 il quindicesimo anno di svolgimento. Obiettivo di fondo resta quello di coinvolgere e supportare in modo attivo l’intero nucleo familiare, quindi genitori, figli e nonni, con servizi qualificati che si riassumono sinteticamente in: -

Spazio famiglia, un centro genitori-bambini a Bolzano per la custodia 0 – 6 anni e la partecipazione a gruppi gioco e laboratori di apprendimento esperienziale;

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Sportello genitori, opportunità di consulenze qualificate individuali e gratuite con psicologi e pedagogisti, per accompagnare le famiglie in tutti i passaggi dell’età evolutiva;

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Percorsi famiglia, laboratori espressivi per genitori, bambini o entrambi assieme, per esplorare la propria percezione emotiva in tante possibili forme: yoga gestanti, psicomotricità, danza in fasce, propedeutica musicale, arte e pittura, gioco in tedesco e molte altre...

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Doposcuola e sostegno allo studio, per scuola primaria e secondaria di primo grado;

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Centri estivi e settimane di animazione nei periodi di interruzione scolastica, per scuola d’infanzia e primaria;

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Educativa di strada e animazione con le famiglie nel quartiere di piazza San Vigilio a Merano;

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Sensibilizzazione sui social: pagina Facebook Spazio famiglia e canale Instagram con rubriche e informazioni pensate appositamente per le famiglie e le figure educative, come il ciclo di video “Dialogando”.


11 Gli educatori e le altre figure che operano in questi nostri servizi incontrano regolarmente nuove sfide educative. La principale che dovranno affrontare nel 2021 sarà rispondere ai bisogni e alle difficoltà generate sulle famiglie dall’emergenza sanitaria per covid-19. E’ presumibile infatti che almeno in tutto il primo semestre le attività dovranno misurarsi con le precrizioni sanitarie anti-contagio, e che le conseguenze materiali e immateriali della crisi – dall’impoverimento delle famiglie per la perdita di lavoro di uno o entrambi i genitori, alle paure e ansie indotte in ciascun componente – si mantengano per tutto l’anno se non oltre. Sull’esempio di quanto già fatto nel 2020, pertanto, si proseguirà da un lato nel rendere ancora più sicuri e flessibili gli accessi al Centro genitori-bambini e ai laboratori espressivi, e dall’altro nel potenziare le consulenze e gli strumenti di comunicazione a distanza (whatsapp, pagina Facebook, canale YouTube, Instagram...). Altra sfida per il 2021, più interna a Fondazione Upad, sarà rendere operativa e fruttuosa la riorganizzazione interna dell’area “Famiglie e bambini”, con due indirizzi in particolare: aumentare la comunicazione e l’integrazione tra le équipe di lavoro dei diversi servizi e territori, perché lo scambio di esperienze e formazione è un arricchimento per gli operatori e per gli utenti stessi. Ed ampliare l’offerta di servizi anche al di fuori dei due comuni principali di Bolzano e Merano, come da richieste di molti genitori che contattano le altre sedi Upad sul territorio. Per il 2021 si prevede di avviare il potenziamento del network con Terlano e Silandro, ma anche con altre sedi che eventualmente lo richiedano. Questo ampliamento andrà accompagnato da un rafforzamento della formazione interna rivolta a operatori e collaboratori, dopo la positiva esperienza fatta con il seminario on line del 3 novembre 2020 dal titolo “Effetti virali. Essere educatori ai tempi del covid-19”, di cui trovate i resoconti video sui profili YouTube e Facebook di Upad. Altra esigenza è quella di un’adeguata capacità di rendicontazione sociale delle attività, coinvolgendo esperti qualificati per raccontare in immagini e video l’attività realizzata. E’ sempre più importante infatti garantire una buona comunicazione – tanto sui canali tradizionali quanto su quelli social – del proprio operare, anche ai fini della trasparenza e della giusta visibilità verso i finanziatori pubblici, in primis l’Agenzia per la famiglia ma anche i Comuni di Bolzano e Merano, e i donatori privati che ci sostengono.

Spazio Famiglia

Centro genitori bambini Dal lunedì al venerdì ore 8.00 - 12.15 - Servizio custodia bambini (Sos Mamma) - Gruppi di gioco per bambini - Consulenze, anche online

Viale Trieste 30, Bolzano / tel. 0471 921023 spaziofamigliabz


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Per le neo-mamme YOGA GESTANTI Un corso per rilassarsi e vivere in profondità il tempo dell’attesa. Con Elena Tuti - insegnante Yoga 10 incontri dal 25.01.21 | ore 18.00 - 19.00 | 75 Euro

MUSICA IN FASCE (0 - 2 ANNI) Movimento, suono e armonia per uno scambio di emozioni tra mamma e bambino. Con Lucia Rongioletti, insegnante di scuola d’infanzia e musicoterapeuta 8 incontri dal 30.01.20 | ore 10.00 - 11.00 | 60 Euro

Oltre la scuola ARIANNA CARNEVALE (6 - 11 ANNI) Svolgimento compiti e attività creative e ludiche. Con personale qualificato e con esperienza pluriennale 5 giorni dal 15 al 19.02.2021 | ore 7.30 - 16.00 | 80 Euro

ARIANNA PRIMAVERA (6 - 11 ANNI) Svolgimento compiti e attività creative e ludiche. Con personale qualificato e con esperienza pluriennale 3 giorni | 1, 2 e 6 aprile 2021 | ore 7.30 - 16.00 | 50 Euro

STUDIAMO INSIEME DOPOSCUOLA UPAD (9 - 14 ANNI) Pomeriggi di aiuto compiti e supporto scolastico con personale qualificato. Martedì e giovedì dal 14.01.2021 | ore 15.00 - 17.00

Laboratori per bambini SPIELEN - GIOCHIAMO IN TEDESCO (3 - 6 ANNI) Per avvicinarsi alla seconda lingua in modo divertente e giocoso. Con Rebekka Frei, insegnante madrelingua 12 incontri dal 25.01.2021 | ore 15.00 - 16.00 | 60 Euro

RICONNETTIAMOCI – laboratorio artistico per genitori e bambini Mamme o papà con i propri figli, per regalarsi momenti di pura creatività insieme. Con Alessia Perseghin e Nives Magosso, insegnante e arte-terapista 5 incontri dal 01.02.2021 | ore 17.00 - 18.30 | 75 Euro


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Scrivere, che passione! Con UPAD scopri e coltivi talento con i grandi maestri della scrittura. Upad organizza da più di vent’anni corsi e incontri dedicati alla scrittura. La sua scuola “Le Scimmie” ha ospitato scrittori, editor, sceneggiatori e registi da tutta Italia, offrendo opportunità di confrontarsi con maestri e testimonial preziosi che in alcuni casi si sono trasformate in occasioni professionali. Per il 2021 Upad ha in programma un laboratorio di scrittura online dal titolo “Voci del verbo ritornare” con Giorgio Vasta, scrittore e direttore creativo di Book Pride, reduce da un grande successo come sceneggiatore all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Nei romanzi, nei racconti, nei film, nelle fiabe ci sono personaggi caratterizzati soprattutto dall’andare, altri che invece rivelano se stessi attraverso il ritornare. Come se nell’esperienza del ritorno – un movimento “a ritroso” raramente fluido, la maggior parte delle volte complesso se non tortuoso – si generasse una conoscenza delle cose più autentica, uno sguardo finalmente radicale sul mondo. Attraverso le storie di un partigiano, di un giovane ufficiale asburgico, di un professore di chimica, di un muratore toscano, di un gatto nonché di un pinguino antartico – tutti personaggi che, come nella canzone di Bruno Lauzi, si sentono soli con la loro libertà – ci si confronterà con quella che non che non è una “semplice” circostanza, ma un vero e proprio punto di vista, uno sguardo, una condizione, quella del ritorno.

Programma dettagliato e calendario Link alla scheda del corso https://bit.ly/lab-scrittura-Vasta Link al video di presentazione del corso https://bit.ly/ritorno-upad-1

Breve nota biografica del docente Giorgio Vasta ha esordito nel 2008 con il romanzo Il tempo materiale (minimum fax), pubblicato in vari Paesi europei e negli Stati Uniti. Nel 2010 ha pubblicato Spaesamento (Laterza), e nel 2012 Presente (Einaudi), con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori, di cui è stato anche curatore. Absolutely Nothing, del 2016, è stato finalista al Premio Bergamo. Ha inoltre curato diverse antologie. Con Emma Dante è autore della sceneggiatura del film Via Castellana Bandiera (2013) e sempre con Emma Dante del film Le sorelle Macaluso, in concorso alla 77ª Mostra di Venezia. Collabora per le pagine culturali de La Repubblica, de Il Sole 24 ORE e scrive su minima&moralia.


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Una cultura per una società ipermoderna Nell’esperienza veramente epocale del confinamento fisico e mentale per la paura del contagio forse la prima vera esperienza di universalità nella globalizzazione planetaria - la cultura è stata la porta che ciascuno di noi aveva a disposizione per oltrepassare le barriere della segregazione e riconoscersi in quella comunità di pensiero che ci fa rimanere “passabilmente” umani. Anche UPAD e l’Accademia di Dialogo Interculturale sono ora interpellate per animare il dibattito culturale contro una concezione piattamente economicistica della realtà contemporanea. Si tratta ora di ripartire dall’idea di modernità per pensare la nostra epoca. Si tratta cioè di concentrare l’attenzione sulla società nuova che sta emergendo sotto i nostri occhi, dove alcuni non vedono che una caduta del nostro vecchio mondo nella postmodernità. Si parla di “ipermodernità” che certo non nasconde pericoli di inedite forme di dominio, ma che è anche portatrice di nuovi movimenti sociali i quali affermano, in modo più diretto rispetto al passato, i diritti dei soggetti umani. Si può ritenere che oggi la posta in gioco principale delle politiche nazionali sia la questione dell’accoglienza o del rifiuto di popolazioni di culture differenti. La globalizzazione e la crisi economica sono forse le più laceranti tensioni nella storia del XXI secolo. La politica non è in grado di fornire soluzioni efficaci a questi problemi. L’Accademia di Dialogo Interculturale si propone precisamente di svolgere iniziative di dibattito aperto che prevedano un futuro in cui si arresti il saccheggio della terra e dei popoli poveri così da sventare la minaccia di una catastrofe non lontana. Molte energie alternative promettono di contrastare il declino del pianeta andando oltre i confini limitati della geografia, della religione e della politica. Il programma culturale dell’Accademia è tutto concentrato su questa riflessione: dare un senso alla vita della comunità, arricchita da ogni apporto culturale, aprendola ad un futuro realistico e possibile. Insomma al futuro delle generazioni che verranno.

Avv. Gianni Lanzinger Presidente Accademia di dialogo interculturale


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Se le sale non riaprono?

Nell’anno della pandemia globale il mondo culturale non si è mai fermato. Si è evoluto, il più delle volte si è adattato, ma il colpo è stato comunque inevitabile. Pensiamo ad esempio alla chiusura di cinema - poco male direte, perché tanto guardiamo tutto in streaming – o dei teatri – che si, hanno permesso ai loro spettacoli di essere goduti online, ma come hanno detto molti: “questo non è teatro”. Per deformazione “professionale” mi vorrei soffermare sul mondo del cinema, che ciclicamente soffre il problema di riportare la gente in sala. E fidatevi, non è un problema moderno, si ripresenta in continuazione. E se nel film Mank, uscito a dicembre su Netflix, ambientato nella Hollywood degli anni ’30, durante la Grande Depressione, la battuta emblematica è “Dobbiamo riportare la gente nelle sale”, sembra quasi paradossale che siano le stesse piattaforme streaming a diventare l’ancora di salvezza del cinema. Dagli anni ’50 in poi la televisione ha “succhiato” pubblico alle sale ed il cinema ha dovuto reinventarsi per portare le persone nei cinema fino alla – triste – prova del 3D di dieci anni fa. La serialità televisiva ciclicamente assorbe gli spettatori rispetto alle produzioni cinematografiche, ma alcuni fattori contingenti (tra cui l’avvento di internet, modelli economici più moderni, ecc.) ha accelerato il processo spingendo lo stesso cinema ad un’evoluzione ulteriore - si prenda ad esempio la creazione di universi cinematografici seriali – a cui la pandemia del 2020 ha dato nuova propulsione. Tornando alla domanda scomoda del titolo: ci sembra ovvio che le sale riapriranno, ma bisogna capire in che forma e misura. I due lockdown del 2020 hanno dato una seria scossa al settore a livello internazionale. La maggiori case di produzione cinematografiche sono corse ai ripari. Chi aveva una scialuppa di salvataggio (una piattaforma streaming, come Disney e Warner) l’ha utilizzata. Chi non ce l’aveva si è appoggiato a quelle esistenti (Netflix, Amazon, Apple). Così tanti film pensati inizialmente per la sala sono stati concessi al pubblico in sola modalità digitale e così i grossi produttori hanno potuto scoprirne i risvolti. Il collegamento tra sale e home cinema è verso un punto di non ritorno e mentre Disney sta ampliando la fetta delle sue produzioni dedicate allo streaming, Warner ha già annunciato che molti film di punta del 2021 usciranno in contemporanea sia in sala che sulla sua piattaforma HBO Max. Ora resterà da capire come risponderanno i colossi dello streaming. La battaglia è aperta!


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Arte, cultura, filosofia, scrittura

STORIA DELL’ARTE: IL MANIERISMO Con Silvia Maurelli, laureata in lettere classiche e docente ADEP 14 incontri da martedì 19.01.21 | ore 18.00 - 20.00 | 140 Euro

DA CELLINI A CORREGGIO: L’ARTE DELLA RAFFINATEZZA E DELLA STRAVAGANZA Con Silvia Maurelli, laureata in lettere classiche e docente ADEP 8 incontri da giovedì 21.01.21 | ore 18.00 - 20.00 | 80 Euro

ARTE AL FEMMINILE: DA ARTEMISIA A FRIDA Con Silvia Maurelli, laureata in lettere classiche e docente ADEP 3 incontri da lunedì 25.01.21 | ore 17.00 - 19.00 | 30 Euro

ARTE, CHE PASSIONE! INTRODUZIONE AL PERIODO PALEO-CRISTIANO Con Silvia Maurelli, laureata in lettere classiche e docente ADEP 5 incontri da lunedì 22.02.21 | ore 17.00 - 19.00 | 50 Euro

STORIA AL FEMMINILE: GIOVANNA D’ARCO E LE ALTRE... Con Anna Bernardo, storica specializzata in storia medievale 3 incontri da venerdì 19.03.21 | ore 17.00 - 18.30 | 25 Euro

QUANDO L’ARTE ISPIRA IL CINEMA Con Silvia Maurelli, laureata in lettere classiche e docente ADEP e “Gli acchiappafilm” 5 incontri da giovedì 08.04.21 | ore 18.00 - 20.00 | 50 Euro


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METAFISICA E SCIENZA NELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA Con Martin Calamari, laureato in filosofia e docente ADEP 12 incontri da mercoledì 27.01.21 | ore 20.00 - 22.00 | 120 Euro

NIETZSCHE: METAFISICA E NICHILISMO Con Martin Calamari, laureato in filosofia e docente ADEP 6 incontri da martedì 26.01.21 | ore 20.15 - 22.00 | 60 Euro

L’ORIGINE DELL’IDEA DI IMMANENZA NELLO STOICISMO Con Martin Calamari, laureato in filosofia e docente ADEP 8 incontri da giovedì 28.01.21 | ore 20.15 - 22.00 | 80 Euro

GENESI DELL’ONTOLOGIA DELLA DIFFERENZA IN DELEUZE Con Martin Calamari, laureato in filosofia e docente ADEP 8 incontri da lunedì 25.01.21 | ore 20.15 - 22.00 | 80 Euro

L’ALBERO DELLA VITA E GLI ARCHETIPI Con Marco Cestari, formatore e docente ADEP 12 incontri da giovedì 04.02.21 | ore 19.30 - 21.30 | 220 Euro

UN LIBRO E UNA TAZZA DI TÈ - LA PARIGI BOHEMIENNE Con Jessica Ravera, docente di letteratura inglese e tedesca 5 incontri da martedì 19.01.21 | ore 17.30 - 19.00 | 50 Euro

LA BEAT GENERATION. PAROLE E RITMO DA KEROUAC A FERNANDA PIVANO Con Jessica Ravera, docente di letteratura inglese e tedesca 4 incontri da martedì 19.01.21 | ore 20.15 - 21.45 | 40 Euro

‘60-’90 - LA STORIA DEL ROCK IN 4 DECADI Con Emiliano Riva, docente di inglese nella scuola secondaria e appassionato di musica 4 incontri da lunedì 18.01.21 | ore 20.30 - 22.30 | 50 Euro

LABORATORIO DI SCRITTURA - VOCI DEL VERBO RITORNARE Con Giorgio Vasta, scrittore e sceneggiatore 6 incontri da mercoledì 10.02.21 | ore 18.00 - 20.30 | 260 Euro


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Pasta al pomodoro: storia di una ricetta

“Fate un battuto con un quarto di cipolla, uno spicchio d’aglio, un pezzo di sedano lungo un dito, alcune foglie di basilico e prezzemolo a sufficienza. Conditelo con un poco d’olio, sale e pepe, spezzate sette o otto pomodori, e mettete al fuoco ogni cosa insieme (…) Questa salsa si presta a moltissimi usi (…) è ottima per aggraziare le paste asciutte”. Così scriveva il grande Pellegrino Artusi nel suo La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. La pasta al pomodoro, un tratto tipico della nostra gastronomia e che ci identifica nel mondo. Ma qual è la storia di questa ricetta? Partiamo dall’elemento principale: la pasta. Le sue origini si fanno risalire agli Arabi, che nel XII secolo portarono in Sicilia la pratica della pasta essiccata. Questa, inizialmente servita nel brodo di cottura, fu solo in seguito servita asciutta. Ma attenzione, era una pasta diversa rispetto a quella che conosciamo oggi: era cotta a lungo, a volte quasi per due ore, poteva essere servita come contorno di altri cibi e veniva condita prevalentemente con formaggio, burro e spezie spesso dolci come cannella e zucchero. E il pomodoro invece? Portato in Spagna dopo la conquista del Messico fu dapprima considerato una pianta ornamentale, facendo quindi la sua comparsa solo in opere di naturalisti e viaggiatori. Tra i racconti più interessanti quello di Bernal Diaz del Castillo che nel suo trattato sulla conquista del Messico racconta “gli indios volevano ucciderci e mangiare le nostre carni, chè avevano già preparato le pentole con sale e peperoncino e pomodori”. Per trovare invece la prima ricetta col pomodoro in Italia dobbiamo aspettare il 1692, quando questo ortaggio viene menzionato da Antonio Latini nel suo Scalco alla moderna per la preparazione di una salsa “alla spagnola”. Il primo incontro tra la pasta e la salsa di pomodoro – utilizzata sia in sostituzione del classico formaggio che in combinazione ad esso – avviene invece solo all’inizio del XIX secolo, molto probabilmente a Napoli. Sarà poi Ippolito Cavalcanti nel suo Cucina Teorico-Pratica ad aggiungervi un altro elemento fondamentale: il basilico, pianta nativa dell’India e il cui uso era stato piuttosto limitato in cucina almeno fino all’inizio del XVI secolo. Sempre nel 1800 faranno la loro comparsa aglio e cipolla. Una lunga storia fatti di scambi, viaggi e ingredienti esotici che combinandosi sono andati a formare uno dei principali piatti della nostra identità nazionale.

Anna Bernardo, storica specializzata in storia medievale


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Competenze personali e professionali TECNOSTRESS E IPERCONNESSIONE: COME DIFENDERSI Con Giulia Rodighiero e Gaia Benetti, psicologhe Mercoledì 13.01.21 | ore 18.00 | gratuito

LA RESILIENZA: STRUMENTO PER AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO Con Giulia Rodighiero e Gaia Benetti, psicologhe Mercoledì 20.01.21 | ore 18.00 | gratuito

HAPPY CLUB - RIDIAMO INSIEME Con Paula Prugger, formatrice e teacher trainer 5 incontri da mercoledì 13.01.21 | ore 18.30 - 19.10 | gratuito

CONCILIARE VITA PRIVATA E LAVORO, PUNTANDO AL BENESSERE Con Elisabetta Bartocci, Life & Business Coach, certificato ACC da International Coach Federation 6 incontri da giovedì 14.01.21 | ore 18.00 - 20.00 | 120 Euro

COMUNICARE CON SUCCESSO NELL’ERA DIGITALE Con Lorena La Rocca, formatrice e mediatrice di teatro sociale e di comunità 7 incontri da martedì 26.01.21 | ore 18.00 - 20.00 | 120 Euro

VIDEO PUBLIC SPEAKING Con Enzo Passaro, Master Practitioner PNL, coach e formatore 7 incontri da mercoledì 24.02.21 | ore 17.00 - 18.45 | 150 Euro

PNL: COME GESTIRE CONSAPEVOLMENTE EMOZIONI E RELAZIONI Con Enzo Passaro, Master Practitioner PNL, coach e formatore 5 incontri da lunedì 01.03.21 | ore 19.00 - 21.00 | 120 Euro


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Le conferenze del martedì PRESSO FONDAZIONE UPAD - ORE 15.30

La montagna

12.01.2021

SOLO PER SPORT.

19.01.2021

LA MONTAGNA AL FEMMINILE.

Breve storia dello sport in Alto Adige. Regia: Gianfranco Benincasa Viaggio nella storia dell’alpinismo. Regia: Ingrid Runggaldier, Wolfgang Thomaseth

26.01.2021

48 TORNANTI DI NOTTE.

02.02.2021

L’IPPODROMO DI MERANO.

09.02.2021

QUEL MAZZOLIN DI FIORI.

23.02.2021

IL RIFUGIO.

02.03.2021

PERMAFROST.

09.03.2021

PERMAFROST.

16.03.2021

PERMAFROST.

Una discesa senza freni. Regia: Fabrizio Lussu Antico splendore e nuova era. Regia: Angelika König Momenti di storia del canto popolare. Regia: Vincenzo Mancuso Storie di escursionisti in Alto Adige. Le Alpi si sciolgono. Regia: Dennis Timm Acqua in tensione. Regia: Dennis Timm Decifrare il ghiaccio. Regia: Dennis Timm


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Le conferenze del venerdì DALLE ORE 15.30 ALLE ORE 17.30 Questo ciclo di conferenze vuole costituire un momento di riflessione e approfondimento su temi di interesse storico e di attualità, conivolgendo docenti di diversa formazione professionale: medici, storici dell’arte, storici, psicologi. 15.01.2021

CONFERENZA MEDICA

Covid-19 il vaccino: perché assumerlo? dott. Gianni Pontarelli, medico

22.01.2021

CONFERENZA MEDICA

L’importanza dell’acqua per restare sani dott. Alberto Apuzzo, medico 29.01.2021

RAFFAELLO – VITA E OPERE dott.ssa Silvia Maurelli, storica dell’arte e docente ADEP

05.02.2021

VAN GOGH E GLI IMPRESSIONISTI dott.ssa Silvia Maurelli, storica dell’arte e docente ADEP

12.02.2021

EMERGENZA COVID

La situazione economica in Italia Toni Serafini, segretario Generale della UIL-SGK 26.02.2021

COME MITI E ARCHETIPI DEL PASSATO CONTRIBUISCONO A CREARE LA SOCIETÀ DEL FUTURO Mario Manzana, scrittore e studioso di antropologia

05.03.2021

PINOCCHIO Paolo Barchetti, docente ADEP

12.03.2021

GIOVANNA D’ARCO TRA MITO E REALTÀ dott.ssa Anna Bernardo, storica specializzata in storia medievale

19.03.2021

COME EVITARE CHE GLI ALTRI CI CONDIZIONINO

Impariamo a conoscere le tecniche che possono venirci in aiuto dott.ssa Alice Panicciari, psicologa 26.03.2021

CRESCERE ATTRAVERSO LE PICCOLE E GRANDI CRISI DELLA VITA A cura di uno psicologo da definire


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HOCKEYTOWN

Ricordando il mito dell’hockey italiano Gino Pasqualotto

Sulla pagina YouTube di UPAD (https://youtu.be/w9hPx7r6wxs) è disponibile la registrazione della serata di presentazione del documentario Hockeytown, realizzato dal giovane regista bolzanino Daniele Rielli, classe 1982, affermato anche come giornalista e scrittore. Alla diretta streaming, organizzata da Fondazione UPAD in collaborazione con Centro Audiovisivi di Bolzano e MUA, Movimento Universitario Altoatesino, sono intervenuti numerosi ospiti, a partire dal giovane regista fino ad arrivare ad Alex Pasqualotto, Alexander Egger, Christian Timpone, Angelo Gennaccaro, Giorgio Gajer, Michele Bolognini, Luca Zanoni, Thomas Laconi, Luca Tommasini e Martin Pavlu. La serata è stata l’occasione per ricordare anche Gino Pasqualotto, indiscusso campione dell’Hockey italiano e il giocatore più famoso in Italia a cavallo fra gli anni Settanta e fino ai primi anni Novanta, atleta amatissimo dalla tifoseria per il suo modo di essere semplice e diretto, modello ed esempio per i giovani di allora e di oggi. La sua strepitosa carriera corre parallela con la sua squadra dell’HCB Hockey Club Bolzano, con la quale vinse dieci scudetti (il primo a 17 anni dopo aver esordito in prima squadra a soli 15 anni) senza dimenticare la sua partecipazione alle Olimpiadi di Sarajevo del 1984. Una vita per lo sport quella di Pasqualotto, dedicata all’hockey, considerato uno degli sport più veloci al mondo, nel quale gli atleti devono raggiungere una tale agilità di movimenti soltanto grazie ad allenamenti duri ed estenuanti. Hockeytown racconta di Bolzano e della sua leggendaria squadra HCB, protagonista nella stagione 2017-18 di una straordinaria rimonta, da ultima classificata (con un distacco di 40 punti sulla prima in classifica) a vincitrice finale del campionato mitteleuropeo EBEL: una storia che ha fatto impazzire la città e parlare di sé su tutti i media sportivi dei Paesi che partecipano alla competizione. Hockeytown è il racconto corale di questi tre mesi, dal punto di vista di giocatori, staff, tifosi, giornalisti e vecchie glorie.


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Collaborazione tra UPAD e Veteran Car Team di Bolzano Il Veteran Car Team è un sodalizio senza scopo di lucro nato nel 1988, affiliato all’ASI (Automotoclub Storico Italiano), per tutelare e valorizzare la storia della mobilità a 360 gradi. Automobili, motociclette, biciclette, pompe di benzina, giocattoli ed automobilia, vengono conservate per le generazioni future, non solo, interessanti sono anche gli scambi culturali tra associazioni con lo stesso scopo a livello nazionale e internazionale. Con oltre 1200 appassionati, un parco mezzi di grandissimo rilievo, oltre 2000 autovetture, 500 motociclette e la più grande collezione di biciclette storiche dell’Alto Adige, possiamo definire il Veteran Car Team uno dei più interessanti ed attivi club d’Italia, se non d’Europa. Di recente UPAD e Veteran Car Team di Bolzano hanno suggellato una collaborazione con il comune intento di promuovere conferenze ed eventi culturali sul tema della mobilità. La sede dell’associazione si presta a visite per scoprire cimeli e memorabilia illustrati da parte di volontari sempre disponibile a raccontare ai curiosi questo affascinante mondo. L’associazione cura nuove iscrizioni, certificazioni ASI, reimmatricolazioni e l’assistenza per la polizza assicurativa dei mezzi oltre ad organizzare raduni, gite e molte altre attività.

Nella foto il Presidente Davide Brancalion e Beppe Mora (al centro) con alcuni collaboratori del Veteran Car Team


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Le sedi UPAD territoriali si presentano Fiore all’occhiello di Fondazione UPAD sono da sempre le sue sedi territoriali presenti nei maggiori Comuni altoatesini, con i tanti volontari che quotidianamente danno il loro contributo alla realizzazione delle varie attività culturali, iniziamo con il ringraziare per le varie sedi UPAD i responsabili territoriali: Laives: Renzo Gerolimon Brunico: Maria Grazia Orsan Egna: Camillo Casera Bressanone: Mario Cesco Dobbiaco e San Candido: Angela De Simine Terlano: Grazia Parente Appiano: Carmen Mancabelli Gasperi Salorno: Laura Pacher Silandro: Doretta Guerriero Gargazzone: Bogomil Brecelj Vipiteno: Norma Corti Fontana, Giulio Todesco, Giovanna Marino Senza dimenticare la sede UPAD di Merano che presenta personale professionale oltre a tanti volontari, tra i quali il dott. Giancarlo Ragno Importanti collaborazioni sul territorio vengono svolte anche con una rete di associazioni con le quali è attivo un rapporto di amicizia e collaborazione, che vogliamo sentitamente ringraziare: Laives.................................................. Centro Culturale San Giacomo Laives.................................................. Gruppo Anziani Arcobaleno Parrocchia San Giacomo Bronzolo............................................ Circolo Culturale Antonio Vivaldi e Biblioteca di Bronzolo Lagundo. ........................................... Circolo culturale La Quercia Brennero. ......................................... C.A.I. Brennero In queste pagine troverete una breve carta di identità di tre sedi UPAD: Brunico, Vipiteno e Silandro. Seguiranno nei prossimi numeri altre sedi e altri protagonisti.

U PA D B R U N I C O UPAD Brunico propone annualmente conferenze culturali (30 all’anno), corsi di ginnastica, corsi di Yoga, alfabettizzazione informatica e corsi di Public Speaking, oltre ad interessanti conferenze mediche e di lingue. Nella foto da sx a dx: Michela Andreatta del Comitato di Educazione Permanente di Brunico. Maria Grazia Orsan, coordinatrice territoriale UPAD, Corrado Finocchiaro docente UPAD, Marilena Tomasoni, volontaria UPAD.


25 U PA D V I P I T E N O UPAD Vipiteno oltre alla sua importante produzione culturale in città, organizza spesso riunioni programmatiche con i referenti del territorio comunale. Nella foto scattata a settembre 2020 vediamo una riunione organizzativa alla presenza del Vicesindaco di Vipiteno Prof. Fabio Cola alla quale hanno partecipato esponenti della comunità culturale vipitenese: Norma Fontana, Giulio Todesco e Giovanna Marino di UPAD Vipiteno, Roberto Giorgione dell’Associazione Agorà e Maurizio Dapas della biblioteca Comunale di Vipiteno. La riunione si è svolta per proporre iniziative a favore dell’intera comunità, da condividere con il Comitato di Educazione Permanente di Vipiteno, realtà importante della vita sociale e culturale di Vipiteno.

U PA D S I L A N D R O Sempre all’insegna della collaborazione interassociativa UPAD è promotrice di importanti incontri istituzionali sul territorio, come si evince da questa foto dell’ ottobre 2020, svolto presso il Comune di Silandro. Presenti l’Assessore alla cultura Dunja Tassiello, Doretta Guerriero coordinatrice territoriale UPAD, inoltre in rappresentanza del Circolo Culturale Val Venosta presenti Renato Gallo, Pietro Zanolin e Anna Paola Pagnin. L’incontro è stato l’occasione per attivare una sinergia di rete tra UPAD e il Circolo Culturale Val Venosta, per aumentare l’offerta culturale dedicata alla Comunità venostana. Tanti gli argomenti affrontati, in primo luogo rispondere con strumenti e offerte culturali alla crisi generata dalla pandemia.


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Paolo Barchetti Dopo 20 anni di attività presso Fondazione UPAD è andato in pensione lo stimato e conosciutissimo collaboratore pedagogico Paolo Barchetti. Fondazione UPAD non può che ringraziare Paolo Barchetti per il suo impegno a beneficio della cultura nella comunità altoatesina. Barchetti oltre a seguire tutti gli aspetti organizzativi delle sedi territoriali UPAD, presenti nei maggiori Comuni, rivestiva anche il ruolo di divulgatore ADEP (Albo docenti di educazione permanente), risultando uno dei più apprezzati conferenzieri nelle varie materie che approfondiva con passione: antropologia culturale, storia e letteratura. Nel ruolo di docente sarà comunque ancora in “organico” presso Fondazione UPAD, considerate le sue competenze ed il gradimento riscontrato dalle sue proposte culturali e formative. A Barchetti va la stima del Presidente di Fondazione UPAD dott. Claudio Vidoni, del Presidente della Federazione Culturale Gaetano Gambara Prof. Lucio Lucchin e di tutti i dirigenti e dello staff delle associazioni aderenti alla Federazione.

Andrea Rossi Andrea Rossi è stato attivo collaboratore pedagogico della sede UPAD di Merano per molti anni e, dopo un’importante parentesi nella politica meranese, prende ora congedo dall’UPAD. Scrittore, uomo di cultura, organizzatore di eventi, ha contribuito alla ideazione e realizzazione di importanti eventi culturali nella città di Merano. L’augurio di UPAD è che l’esperienza maturata rimanga a disposizione del nostro sodalizio e della comunità culturale meranese. A Rossi va la stima del Presidente di Fondazione UPAD dott. Claudio Vidoni, del Presidente della Federazione Culturale Gaetano Gambara Prof. Lucio Lucchin, in rappresentanza di tutti i dirigenti e dello staff delle associazioni aderenti alla Federazione.


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L’altra faccia della medaglia: ripensare gli spazi di vita Il COVID-19, all’improvviso, ha cambiato la nostra percezione del mondo che ci circonda. Sono tornati i confini tra stati, le strade delle città si sono svuotate dalle persone che hanno invece riempito gli spazi tra le quattro mura. Quando si è potuto, ci siamo riappropriati dei luoghi pubblici, consapevoli di un nuovo parametro di valutazione dello spazio: il distanziamento sociale necessario per rallentare la diffusione dei contagi. “Ripensare gli spazi di vita” è stato il tema che ha guidato la conferenza online tenutasi giovedì 26 novembre 2020. Un dialogo moderato da Marco Sivieri, Presidente di BeYoung, tra due fratelli: Claudio Lucchin, architetto, e Lucio Lucchin, direttore del servizio di dietetica e nutrizione clinica dell’Ospedale di Bolzano e Presidente della Federazione Culturale “Gaetano Gambara” Upad. In che modo uno spazio ben organizzato può favorire la salute, prof. Lucchin? Creando un’emotività positiva. Osservando le città di oggi quello che vedo troppo spesso rioni dove manca un filo logico e che trasmettono emozioni negative. Difficilmente si rimane “a bocca aperta” come di fronte a vecchi manufatti. Specie nelle periferie si fatica ad essere invogliati all’esplorazione dello spazio circostante ed alla ricerca del contatto con gli altri. L’assenza dell’attivazione di una emozione positiva è controproducente sotto il profilo fisico e psichico. Dovremmo pertanto ripensare agli spazi anche in termini salutistici. Architetto Lucchin, quanto è importante pensare e progettare bene i nostri spazi? Nel Medioevo ci si era convinti che l’armonia degli edifici fosse uno dei modi per trasmettere serenità alle persone. Al giorno d’oggi disponiamo di molte ricerche biologiche e in neuroscienze che ci dimostrano che effettivamente l’armonia degli spazi migliora concretamente la vita delle persone. È quindi importante progettare bene tutti i luoghi della nostra vita. Come mai per i musei vogliamo grandi architetti e non pretendiamo uno studio accurato anche nella progettazione degli asili e delle scuole dove trascorriamo molto tempo? I luoghi dove cresciamo devono rendere curiosi i bambini, non possiamo creare degli spazi sterili perché la rigidità degli spazi rischia di rendere rigido anche il nostro pensiero. Prof.Lucchin, lei condivide che i luoghi abbiano un aspetto curativo, quindi che il bello, l’arte, la cultura, abbiamo degli effetti sulla salute delle persone? Assolutamente, questo è documentato anche da numerosi studi clinici. I dati che abbiamo a disposizione ci dicono che se si vive in zone caratterizzate da molto verde, scarsa pericolosità sociale e pochi agglomerati urbanistici, si verificano alcune reazioni importanti, come l’abbassamento dei livelli di ormoni dello stress, come il cortisolo. Inoltre è provato che vivendo con negatività si


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accorcino i telomeri, la parte finale dei cromosomi fortemente correlata alla durata della vita. Non siamo sicuri che vivere in luoghi verdi allunghi i telomeri, ma è invece documentato che vivere in luoghi negativi li accorci. Architetto Lucchin, questa sfida del Covid ci impone di ripensare i nostri spazi, lei cosa propone? Quando si progettano spazi è possibile seguire due binari: puntare alla risoluzione di un problema funzionale oppure seguire il filo conduttore delle persone, con le loro necessità. I luoghi ci devono accogliere, per fare ciò tutti devono “essere casa”, devono cioè avere le qualità che vorremmo per la nostra casa. Dobbiamo tornare ad avere cura dei nostri luoghi, anche noi cittadini che li utilizziamo perché la città è un’opera collettiva. Quando non curiamo una strada, vuol dire che non ci prendiamo cura di noi. Aver cura rimanda alla sua professione, prof. Lucchin. Lei come curerebbe questa disattenzione da parte sia delle amministrazioni pubbliche che dei cittadini, che vedono nell’utilità pratica immediata una soluzione? Noi tutti dobbiamo recuperare la capacità di vedere lontano, dovremmo tornare alla filosofia della cattedrale quindi pensare e comportarci come quelle persone che progettavano cattedrali che sarebbero terminate molti anni dopo, di cui probabilmente non avrebbero visto il risultato. Il contenuto che si da alla propria attività determina il senso delle cose. Come si riesce a dare contenuto a delle strutture che devono essere anche funzionali, architetto Lucchin? Dovremmo tornare al concetto delle città medievali, che erano organizzate secondo un mix di funzioni locali, grazie al quale una persona aveva a due passi da sé le diverse attività di cui aveva bisogno. Tornare a questa logica vuol dire creare dei luoghi che ci permettano di svolgere agevolmente attività diverse durante la giornata. Questa logica sta crescendo nei posti di lavoro, soprattutto nelle grandi aziende che hanno nei propri uffici la palestra, la mensa, zone relax e molto altro. Dovremmo applicare la stessa organizzazione anche alle città. Per pensare sempre più in grande non dobbiamo affidarci solamente a computer sempre più potenti, ma dovremmo anche mettere in relazione le nostre menti per creare un grande cervello sociale.

Michela Antino

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Corsi di tedesco

da febbraio 2021

TEDESCO A1 Lunedì - mercoledì | 19.00 - 20.30 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro Martedì - giovedì | 20.30 - 22.00 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro

TEDESCO A2 Martedì - giovedì | 19.00 - 20.30 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro Lunedì - mercoledì | 20.30 - 22.00 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro

GOETHE INSTITUT B1 Lunedì - mercoledì | 17.30 - 19.00 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro Lunedì - mercoledì | 20.30 - 22.00 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro Martedì - giovedì | 19.00 - 20.30 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro

GOETHE INSTITUT B2 Lunedì - mercoledì | 17.30 - 19.00 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro Lunedì - mercoledì | 19.00 - 20.30 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro

GOETHE INSTITUT C1 Martedì - giovedì | 19.00 - 20.30 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro Lunedì - mercoledì | 20.30 - 22.00 | 20 lezioni / 30 ore | 160 Euro

Per maggiori informazioni visita www.upad.it/certificazioni-goethe


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Tedesco al mattino

da febbraio 2021

TEDESCO A1 Martedì - giovedì | 9.00 - 10.30 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro Lunedì - mercoledì | 9.00 - 10.30 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

TEDESCO A1.2 Lunedì - mercoledì | 10.30 - 12.00 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

TEDESCO A2.3 Martedì - giovedì | 10.30 - 12.00 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

TEDESCO B1 Martedì - giovedì | 10.30 - 12.00 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

TEDESCO B2 Lunedì - mercoledì | 9.00 - 10.30 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

Corsi di inglese

da febbraio 2021

INGLESE A1 Lunedì - mercoledì | 18.00 - 19.30 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro Martedì - giovedì | 19.30 - 21.00 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro

INGLESE A2 Lunedì - mercoledì | 19.00 - 20.30 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro Martedì - giovedì | 18.00 - 19.30 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro

INGLESE B1 Lunedì - mercoledì | 18.00 - 19.30 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro

INGLESE B2 Lunedì - mercoledì | 19.30 - 21.00 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro

INGLESE C1 Martedì - giovedì | 18.00 - 19.30 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro

CONVERSAZIONE B2 Mercoledì | 18.00 - 19.30 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro


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Inglese per viaggiare

da febbraio 2021

INGLESE A1 Martedì - giovedì | 9.00 - 10.30 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro Lunedì - mercoledì | 10.30 - 12.00 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

INGLESE A2 Martedì - giovedì | 10.30 - 12.00 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

INGLESE B1 Lunedì - mercoledì | 9.00 - 10.30 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro Martedì - giovedì | 9.00 - 10.30 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

INGLESE B1.2 Martedì - giovedì | 9.00 - 10.30 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

INGLESE B2 Martedì - giovedì | 10.30 - 12.00 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

INGLESE PROGREDITI Martedì - giovedì | 9.00 - 10.30 | 15 lezioni / 23 ore | 80 Euro

Corsi di francese

da febbraio 2021

FRANCESE A1 Martedì - giovedì | 19.00 - 20.30 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro

FRANCESE A2 Mercoledì | 15.00 - 17.00 | 12 lezioni / 24 ore | 80 Euro

FRANCESE B2 Martedì | 15.00 - 17.00 | 12 lezioni / 24 ore | 80 Euro

Giornate e orari possono essere modificati. I corsi che si svolgono in presenza sono soggetti al passaggio con modalità DAD in ottemperanza alle future normative per far fronte all’emergenza sanitaria in atto. Per informazioni dettagliate e aggiornate consultare il sito www.upad.it. Per la valutazione del proprio livello di conoscenza linguistica è possibile eseguire un test previa prenotazione in sede al numero 0471 – 210221 oppure in autonomia cliccando al seguente link https://www.anglo-german.com/test/


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Corsi di spagnolo

da febbraio 2021

SPAGNOLO A1 Lunedì - mercoledì | 19.00 - 20.30 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro

SPAGNOLO A2 Lunedì - mercoledì | 20.30 - 22.00 | 20 lezioni / 30 ore | 150 Euro

Spagnolo per viaggiare

da febbraio 2021

SPAGNOLO A1 Martedì | 9.00 - 11.00 | 12 lezioni / 24 ore | 80 Euro

SPAGNOLO B1 Martedì | 9.00 - 11.00 | 12 lezioni / 24 ore | 80 Euro

Corsi di italiano CORSO INTENSIVO A2-B1 (previsti moduli di laboratorio teatrale) Dal 12 gennaio al 05 febbraio | martedì e giovedì 9.00 - 12.00 e venerdì 9.00 - 13.00 40 ore totali | Il corso è gratuito Iniziative realizzate in collaborazione con:

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO UFFICIO BILINGUISMO E LINGUE STRANIERE

LINGUE AL CINEMA www.provincia.bz.it ---> lingue al cinema Per info rivolgersi al numero: 0471 210 221

BUONO DA 50 EURO PER DIPENDENTI PUBBLICI www.provincia.bz.it/cultura/lingue/879.asp Per info rivolgersi al numero: 0471 210 223

BUONI PER DISOCCUPATI Per info rivolgersi al numero: 0471 210 221

VOLONTARIATO LINGUISTICO www.infovol.it / infovolprovinz@gmail.com


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Riflessioni sulla didattica a distanza Katja Waldt docente madrelingua per corsi on line livelli A2 e B1: “I miei corsi stanno andando molto bene! Vedo che i corsisti sono molto attivi e mostrano una grande motivazione e impegno nel seguire i corsi. Certo che online le possibilità didattiche sono un po’ meno, ma per quanto riguarda la flessibilità dell’orario vedo un vantaggio della DAD”. Patrizia Fellin docente madrelingua per corsi on line livello C1: “Per quanto riguarda la modalita’ DAD, nel mio caso personale posso dire che funziona bene, avendo concentrato preventivamente l’ascolto e l’espressione orale nel mese di ottobre in presenza. Secondo la mia esperienza queste due parti dell’esame non funzionano bene online”. Fabiana studentessa del corso di tedesco livello B1 (docente M. Terzi): “In questo periodo di pandemia la DAD è stata un’ottima soluzione per continuare a svolgere le lezioni senza doverle rimandare a un periodo imprecisato. Anche se personalmente preferisco l’insegnamento in presenza ho trovato questo sistema pratico e funzionale”. Michela Benvenuti funzionaria Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere- Ripartizione Cultura italiana- Provincia Autonoma di Bolzano: “La cultura vive” è lo slogan che ci accompagna ormai da mesi e grazie alle nuove tecnologie abbiamo potuto metterlo in pratica. Non ci siamo arresi davanti alla pandemia e abbiamo continuato a impegnarci nell’apprendimento delle lingue, linfa vitale per il nostro cervello e il nostro benessere. E’ stato importante per me aver avuto la possibilità di proseguire, anche a distanza, il monitoraggio qualitativo dei corsi di lingua che l’amministrazione pubblica finanzia. Ho incontrato docenti e discenti che con passione e determinazione si sono adeguati ai nuovi tempi, affrontando le sfide del digitale, le difficoltà dei collegamenti, le “interferenze domestiche”, l’assenza del contatto fisico, dell’ interazione e dei rapporti umani “dal vivo” con i propri compagni di viaggio, ma anche apprezzando questa nuova modalità che permette a tutti, in qualsiasi luogo si trovino, anche nelle più sperdute località di periferia, di avere accesso ai corsi, per imparare e aggiornarsi costantemente. Senza i social media e le piattaforme online, molto spesso demonizzate, saremmo tutti più soli e culturalmente più poveri. Dott. Marco Merzi direttore Centro Studi e Ricerche Andrea Palladio: “All’inizio dell’emergenza Covid indubbiamente siamo stati tutti colti di sorpresa. La nostra struttura ha però reagito tempestivamente e in poco tempo abbiamo riattivato molti corsi in modalità online. I docenti e gli studenti si sono immediatamente adoperati ed hanno risposto con entusiasmo cogliendo gli aspetti più positivi della nuova proposta. Rimangono indubbiamente delle criticità, forse più legate alla dimensione del contatto umano che si tende comunque a privilegiare. La sfida per il futuro sarà proprio nel sapere dosare correttamente l’uso delle nuove tecnologie e la didattica in presenza. In medio stat virtus.”


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Laboratorio artistico da febbraio 2021

CORSO DI ACQUERELLO Mercoledì | 14.45 - 16.45 | 12 incontri | 120 Euro Giovedì | 09.00 - 12.00 | 8 incontri | 120 Euro

CORSO DI TECNICHE MISTE Mercoledì | 8.45 - 11.45 | 8 incontri | 80 Euro

CORSO DI PITTURA ACRILICA Mercoledì | 16.45 - 18.45 | 12 incontri | 120 Euro

CORSO DI PITTURA AD OLIO Lunedì Martedì Giovedì Venerdì

| 9.00 - 12.00 | 8 incontri | | 9.30 - 11.30 | 12 incontri | 17.00 - 19.00 | 12 incontri | 18.0 - 19.00 | 12 incontri

80 Euro | 80 Euro | 120 Euro | 120 Euro

CORSO DI DISEGNO IPERREALISTICO Lunedì | Lunedì | Mercoledì Giovedì | Venerdì |

9.00 - 11.00 | 12 incontri | 120 Euro 19.00 - 21.00 | 12 incontri | 120 Euro | 19.00 - 21.00 | 12 incontri | 120 Euro 19.00 - 21.00 | 12 incontri | 120 Euro 9.00 - 11.00 | 12 incontri | 120 Euro

CORSO DI DISEGNO E RITRATTO Martedì | 19.00 - 21.00 | 12 incontri | 120 Euro


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LABORATORIO DI PITTURA ESPRESSIVA - IL TEMPO SOSPESO Mercoledì | 17.00 - 19.00 | 12 incontri | 120 Euro

SCULTURA E MODELLAZIONE Mercoledì | 19.00 - 21.30 | 10 incontri | 150 Euro

NON BUTTARMI TRASFORMAMI 4 incontri (6 ore) | Giorno / orario serale da definire | 60 Euro

DISEGNO CREATIVO Martedì | 15.00 - 18.00 | 12 incontri | 120 Euro

INSIDE OUT - UN’EMOZIONE ILLUSTRATA...DA ME (7/11 ANNI) Giovedì | 16.30 - 18.30 | 12 incontri | 110 Euro

Scuola di fotografia da febbraio 2021

LIGHTROOM 3.3 Mercoledì | 19.30 - 21.30 | 4 lezioni / 8 ore | 60 Euro

FOTOGRAFIA DIGITALE BASE Lunedì | 19.30 - 21.30 | 12 lezioni / 24 ore | 160 Euro

FOTOGRAFIA DIGITALE AVANZATO Venerdì | 19.30 - 21.30 | 12 lezioni / 24 ore | 160 Euro

WORKSHOP NATURALISTICO 10 e 17 febbraio in aula e 13 e 14 febbraio in esterna | 4 lezioni / 10 ore


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è anche… BeYoung vuole diventare sempre più un covo creativo per giovani menti ed è per questo che da gennaio aumenteranno le collaborazioni e le opportunità di entrare in contatto con diverse realtà. Per chi vuole discutere di cinema o impararne il lato più tecnico ci saranno appuntamenti mensili con il gruppo Gli acchiappafilm, per gli interessati al mondo della radio, della musica ecco invece Beaz Radio e Gli Indiegesti, mentre imparare il mestiere di redazione e del giornalismo c’è la rivista TALK (la cui ultima edizione realizzata insieme all’Ufficio Giovani del Comune di Bolzano la trovi nella nostra sede). E poi per gli amanti dei videogiochi ritorneranno i tornei del Gaming Tournament insieme a MUA, ma anche tanti nuovi progetti dedicati al mondo digitale. Quindi cosa aspetti? Vieni a trovarci.

Co-working DRIN In Corso Italia c’è uno spazio che forse non conoscevi. Ad abitare l’ex palazzo dei telefoni di Stato è DRIN, un ambiente nato grazie all’Ufficio Politiche giovanili della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia di Bolzano. Qui nasce il progetto co-working di BeYoung, dove potrai ricavarti l’occasione di lavorare in tranquillità ai tuoi progetti. E non solo, perché DRIN è anche un ambiente in cui fare network e scoprire nuove collaborazioni lavorative, creative, artistiche e culturali. Periodicamente verranno programmati eventi di formazione, di informazione o appuntamenti culturali con ospiti da tutta Italia sia online che in presenza. Rimani aggiornato su tutte le possibilità offerte o passa a trovarci. Cerca “DRIN” su Facebook o Instagram ed iscriviti!


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Lavori digitali

Intervista a Petra Cola

Ci è capitato lo scorso novembre di intervistare Petra Cola, una giovane content creator/influencer altoatesina, all’interno del progetto di co-working DRIN promosso dall’Ufficio Politiche giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano. Dall’incontro, moderato da Francesco Piazza e me, è emerso un confronto molto interessante sul mondo dei lavori digitali… Ciao Petra, ma tu cosa fai esattamente? Il mio è un lavoro nuovo, che si è sviluppato negli ultimi anni. Sono una libera professionista e mostro il mondo della montagna pubblicizzando diversi brand importanti su Instagram e Facebook. Si tratta di un settore davvero particolare, in rapida evoluzione, in cui è necessario essere creativi e sempre attenti per non restare un passo indietro rispetto agli altri. Quanto è importante avere dei numeri elevati di follower (seguaci) per intraprendere collaborazioni con brand importanti? Non è importantissimo. Conta di più avere una buona community, una nicchia di pubblico che è interessata al tipo di messaggio che pubblichi e che quindi possa dare un ritorno rispetto. In qualche modo anche il mio profilo è di nicchia perché parlo di montagna e degli sport legati a quell’ambiente. È il mio stile di vita e ci lavoro permettendomi ogni tanto di legarci dei contenuti brandizzati. Ora su Instagram sono a 90.000 follower, ma non ho mai cercato di fare questi numeri, semplicemente il pubblico ha apprezzato quello che proponevo. Però spesso passa come messaggio primario, soprattutto fra i più giovani, che chi ha numeri alti è più importante? Si, è vero. Infatti bisognerebbe educare maggiormente al mondo dei social già nelle scuole. Parlando di formazione, esiste un modo per “formarsi” nel tuo settore? Di fatto è quello che fanno le aziende. Io sono un po’ la mia azienda e come tale devo anche avere competenze relative alla comunicazione e al marketing. Percorsi formativi di questo tipo sicuramente possono aiutare a migliorare. Io, studiando Comunicazione, ho sempre provato a mettere in pratica queste nozioni sui social.


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Giovani e impegno sociale Intervista a Gioel e Camilla

Intervista a una giovane coppia: Camilla ha convinto Gioel a fare insieme la richiesta di servizio civile nazionale presso la Croce Bianca ed entrambi hanno passato il colloquio e sono stati presi a gennaio 2020, poco prima che scoppiasse la pandemia. Qui ci raccontano il loro impegno, il loro punto di vista durante questa pandemia, i risvolti negativi ma anche quelli positivi, costruttivi e sinergici. Presentatevi e raccontate come siete arrivati in Croce Bianca.

“Mi chiamo Gioel, prima di arrivare in Croce Bianca mi sono diplomato come perito chimico, ho lavorato in fabbrica al controllo qualità e poi due lavori da commesso. Camilla ha deciso di fare servizio civile e ha pensato alla Croce Bianca, così mi ha convinto anche a me a fare il colloquio. Mi sono buttato perché volevo mettermi in gioco e mi piaceva l’idea di aiutare persone in diffcoltà, siamo stati presi a inizio 2020.” “Ciao io sono Camilla, ho frequentato l’istituto per le professioni sociosanitarie e parallelamente sono stata 8 anni in conservatorio. Sono stata per 4 anni volontaria in un’associazione per bambini e ragazzi autistici, finché ho richiesto di fare servizio civile provinciale in una scuola materna per poi arrivare a entrare nel servizio civile nazionale in Croce Bianca.”


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Quali sono state le difficoltà riscontrare durante il 2020, soprattutto riguardante la pandemia e quali le soddisfazioni di lavorare in Croce Bianca? Camilla: “Solitamente quando non sei dipendente ma volontario o in servizio civile si fa solo il primo livello (corso A), ma noi abbiamo deciso di fare anche il livello intermedio (corso B), con questo livello si può essere già solo in 2 su un ambulanza e coordinare interamente un intervento di soccorso. Ovviamente hai tanta responsabilità ma da tante soddisfazioni. La cosa più diffcile per me è fare il meglio per me e per gli altri, perché essendo che in famiglia ho persone immunodepresse e a rischio molto gentilmente mi hanno evitato di trasportare persone addette da Covid. Quindi mi sono occupata di tutte le persone che comunque hanno bisogno costante di cure e non si può interrompere la terapia nemmeno in emergenza come: Dialisi, chemio, visite urgenti. Purtroppo alcuni pazienti che avevano bisogno di essere ricoverate o di un intervento hanno dovuto attendere per via del livello di saturazione in ospedale. Una delle cose più positive è il fatto che ho imparato a gestire situazioni di emergenza, a gestire lo stress e il mio stato mentale, inoltre ho incontrato in Croce Bianca delle persone che mi hanno supportato e che mi sono state vicine umanamente.” Gioel: “Quando è cominciata l’emergenza per qualche giorno c’è stata una penuria di mascherine quindi la situazione era un po’ tesa e sono stati momenti un po’ difficili, anche perché ero da pochissimo in servizio. Per fortuna poi si è risolto tutto per il meglio. La formazione l’ho trovata molto ben fatta, precisa, ti stanno dietro e sono molto disponibili a spiegarti come affrontare il lavoro. Per esempio io ho deciso di fare il corso intermedio, il B, però siccome non mi sento ancora pronto ad effettuare un soccorso in due persone preferisco ancora fare pratica come terzo aggiunto, insomma c’è un certo grado di libertà e ognuno può contribuire secondo le proprie capacità.” Uno sguardo sul futuro? Gioel: “io vorrei trovare lavoro in un laboratorio, anche se sicuramente resterò come volontario saltuario in Croce Bianco, come dipendete purtroppo no perché non mi sento tanto di vivere nell’emergenza ogni giorno. Anche se con il trasporto infermi, al contrario, mi sento molto più tranquillo e sicuro. Però affiancare a un futuro lavoro qualche ora da dedicare come volontario, questo sicuramente si!” Camilla: “Dopo tanti mesi che è partita questa emergenza penso che quasi tutti abbiano capito la gravità di questa pandemia, se tutti rispettassimo le regole e il distanziamento probabilmente scenderebbero i contagi e potremmo evitare un terzo lockdown. Penso che il vaccino sicuramente cambierà le cose.” Matteo Raffaelli


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L’università e la formazione superiore ai tempi della pandemia: le risposte del MUA Il 2020 è stato un anno complicato per tutti ed anche il mondo scolastico ed universitario, oltre a quello della formazione in generale, ne ha risentito: didattica a distanza, videolezioni, esami e lauree online sono diventati un’inedita consuetudine, a scapito della presenza in aula e del rapporto umano tra insegnanti ed allievi. L’Università – è utile ricordarlo – è un’istituzione che nasce nel Medioevo e che indica le corporazioni di docenti e studenti, la collegialità delle menti che si incontrano nello Studium generale, il luogo in cui si fa cultura e si approfondiscono a livello superiore le discipline di base. È il luogo dove si fa ricerca e si produce nuovo sapere: è chiaro, dunque, come la mancanza di comunità in tutto quel che concerne il mondo universitario sia proprio una delle principali contraddizioni messe in luce dalla pandemia mondiale. Il MUA ha preso a cuore già durante il primo lockdown di marzo il problema delle distanze e dell’isolamento con il quale si sono scontrati gli studenti universitari: abbiamo da subito lanciato un appello per gli studenti fuorisede, costretti a rientrare a casa e nonostante questo a continuare a pagare gli affitti e le tasse universitarie. Abbiamo adattato poi la modalità di erogazione delle nostre consulenze universitarie e del nostro servizio di assistenza alla compilazione delle borse di studio, offrendo appuntamenti di orientamento anche a distanza grazie a colloqui online gratuiti; stessa cosa per le lezioni dei nostri corsi di preparazione, adattandoli in modalità a distanza prima ed in modalità mista poi (aula+online), grazie ad un team esperto di docenti e tutor universitari. Abbiamo lanciato infine tutta una serie di conferenze online in diretta sul canale Youtube di UPAD sotto il segno dell’hashtag #dialoghicongliesperti, parlando di tematiche quali l’economia, la cultura, l’attualità e la scuola, ed annoverando ospiti importanti come ad esempio l’astronauta Paolo Nespoli. Anche per il 2021 abbiamo riservato tante novità, ad iniziare dalla preparazione agli esami TOLC fino ad arrivare ad un progetto a tutto tondo sul coaching per futuri studenti universitari. Continuate a seguirci.

Francamaria Carriglio Presidente

Stefano Zuliani Responsabile


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SERVIZIO DI COACHING PER STUDENTI UNIVERSITARI Per ottenere un risultato certo nel proprio percorso universitario o lavorativo sono tre le fasi essenziali: l’esplorazione dei propri desideri e la presa di coscienza delle proprie potenzialità, la definizione di un percorso di crescita con obiettivi definiti e infine la messa in moto di un piano di azione concreto per arrivare al traguardo. Il coaching consiste in un affiancamento individuale attraverso cui si definiscono i cambiamenti necessari alla realizzazione del proprio progetto, utilizzando le proprie risorse ed eliminando quelle convinzioni inconsce che possono ostacolarlo. Durata: variabile, da 3 a 6 sessioni di circa 1 h, su appuntamento Informati subito scrivendo a mua@upad.it o telefonando al numero 0471/933197

CORSO DI MEDICINA DURANTE L’ANNO – II PARTE Il corso di preparazione a medicina e professioni sanitarie durante l’anno si svolge il sabato, in modalità mista (online+aula) a seconda della possibilità o meno di fare lezioni in presenza. 6 Appuntamenti da febbraio a maggio. Presentazione del corso di medicina durante l’anno II parte: sabato 16 gennaio 2021

PREPARAZIONE TOLC I TOLC sono dei test online creati e gestiti dal CISIA (Consorzio Interuniversitario che raggruppa diversi atenei) che vengono utilizzati dalle università italiane per selezionare gli studenti che intendono iscriversi sia a corsi di laurea ad accesso libero, sia a corsi di laurea ad accesso programmato. In particolare, molti Atenei si avvalgono dei TOLC per regolare l’accesso ai corsi di laurea sia in ambito ingegneristico che per alcuni corsi di laurea in ambito tecnico scientifico ed economico. A partire da: 30 gennaio 2021 Calendario: 6 appuntamenti il sabato mattina

PREPARAZIONE AI CONCORSI PUBBLICI Vengono organizzati periodicamente dei corsi (anche online) per la preparazione ai concorsi di: ispettori e assistenti amministrativi, ispettori contabili, Vigili urbani, Bibliotecari etc.

CONFERENZE CULTURALI Proseguiranno anche nel 2021 le conferenze culturali #dialoghicongliesperti in diretta sul canale YouTube dell’UPAD, dove si parlerà di scuola, università, economia, attualità e tante altre tematiche.

www.yost.apartments Il portale che mette in contatto i proprietari di appartamenti a Bolzano con gli studenti che cercano casa.


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Santi, poeti, navigatori… e scienziati all’estero MIRCO TONIN Professore di Politica Economica, Libera Università di Bolzano - @mircotonin

Gli italiani, oltre ai proverbiali santi, poeti e navigatori, sono anche ottimi scienziati, ma l’Italia non è, purtroppo, un paese per gli uomini e le donne di scienza. Uno dei maggiori finanziatori di progetti di ricerca di base in Europa è il Consiglio Europeo della Ricerca, che ogni anno assegna attraverso bandi molto competitivi finanziamenti per progetti che spaziano dalle scienze fisiche alle scienze umane. A dicembre sono stati annunciati i risultati dell’ultima tornata di una delle linee di finanziamento, il “Consolidator Grant”, rivolta a scienziati a metà carriera, che ha assegnato 655 milioni di euro, ricevendo più di 2,500 domande. La competizione è veramente altissima e solo 327 progetti sono stati finanziati, il 13%. Di questi 327 vincitori, 50 condurranno la loro attività di ricerca in Germania e nel Regno Unito, che ancora partecipa a questo programma europeo. Seguono per numero di progetti Francia, Olanda, Spagna, Svizzera etc. Solo 17 progetti verranno condotti in Italia, molto pochi, il 5%. Non siamo un paese dove gli scienziati vogliono venire a lavorare, a quanto sembra. Guardando però alla nazionalità dei ricercatori che hanno vinto in media un finanziamento di 2 milioni di euro per progetto, ben 47 sono italiani, la prima nazionalità, seguiti da 45 tedeschi, 27 francesi e 24 inglesi. Si tratta di un fenomeno che si ripete di anno in anno. Ottimi scienziati dunque, ma non in patria. Dopo decenni di stagnazione, l’Italia è stata travolta, come il resto del mondo, dal COVID. Uscirne sarà lungo e complicato, e un passo essenziale per riuscirci è valorizzare al meglio le risorse che sono a disposizione, in primis le competenze e le capacità delle persone. La ricerca non è un lusso, ma la spina dorsale di un sistema produttivo competitivo, in grado di garantire alti standard di vita. La ripresa del paese dovrebbe partire proprio da qui. Le potenzialità, come visto, ci sono, ma da sole non bastano. Occorre infatti la volontà di mettere questi numerosi talenti a frutto, sia da parte dei decisori politici che delle imprese.


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Un ricordo di Romeo Da Col

Romeo Da Col, anima storica delle attività UPAD dedicate agli anziani, ci ha lasciato a 93 anni. Ricordiamo con affetto il nostro “Alpino”, come amava definirsi lui stesso, organizzatore di tante iniziative per UPAD: gite culturali in montagna, castagnate all’aperto, conferenze con proiezioni di fotografie di montagna. Una perdita per tutta l’UPAD, che lo vedeva protagonista ad ogni evento importante.

Un ricordo di Ermanno Pozza, nelle parole di don Paolo Renner

Un uomo affidabile. Così definirei l’amico Ermanno Pozza, da poco entrato nella Luce di Dio. Incontrarlo significava leggere nei suoi occhi saggezza, profondità, lungimiranza, autenticità, amore per la terra in cui è nato e per cui è vissuto. Grande amante delle montagne, dell’arte, della bellezza, ha saputo condividere queste sue passioni con tante persone mediante i suoi video, le sue conferenze, le sue visite guidate al Bletterbach. Ma ciò su cui si ragionava più volentieri con Ermanno era di fede. La sua religiosità si nutriva di Bibbia, di preghiera, di pellegrinaggi, di quel grande libro del Creatore che è la natura. Sapeva conservare tante cose nel suo cuore. Non era un chiacchierone ma, se poteva, ti dava volentieri un buon consiglio e con il suo sorriso ti incoraggiava a seguire la via del bene, la via della vita, la via dell’incontro e non dello scontro, la via dell’onestà e della solidarietà. Con la sua Sandra si spingeva fino in Sud America per aiutare persone in difficoltà, specialmente bambini. Amava i suoi figli e i suoi cari nipoti, e con soddisfazione ne seguiva il cammino scolastico ed umano, ospitandoli volentieri nella dimora estiva di Nova Ponente. L’amicizia e la convivialità per lui erano sacre. Per questo ci spiace averlo dovuto lasciar andare, ma al tempo stesso ci rallegriamo nella speranza di poterlo ritrovare a quello stupendo banchetto nella Gerusalemme celeste, in cui il buon Dio tergerà ogni lacrima e non ci sarà più la morte, ma quel “vino nuovo” di cui ha parlato anche Gesù nell’Ultima Cena.


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Un ricordo di Christine Bauhofer, fondatrice della Scuola di Flamenco di Bolzano

Era una presenza forte e gentile Christine Bauhofer, artista poliedrica, che tanti hanno amato anche in qualità di insegnante. Tra i suoi vari impegni ha contribuito a creare più di 20 anni fa all’interno di Upad-Palladio la prima scuola di Flamenco di Bolzano. Un’avventura nata con la passione per questa danza andalusa e che nel tempo si è consolidata tanto da farla divenire un punto di riferimento per tutta la comunità locale. Non solo per la didattica ma anche per la produzione artistica che realizzava con i suoi colleghi, amici e soprattutto con i suoi studenti. Spettacoli che hanno coinvolto e conquistato anche il pubblico che non conosceva il Flamenco, avvicinandolo ad esso ed alla cultura che ne stava alla base . “Una donna determinata che fino all’ultimo ha lottato contro il suo male e per il suo flamenco – la ricorda il direttore Marco Merzi – Il suo talento artistico e didattico era paragonabile solamente alla sua gentile tenacia, e sono stati entrambi determinanti nel poter mettere in piedi una vera e propria scuola per far crescere con lei anche i suoi allievi. E tutto questo è stato possibile perché Christine si dedicava in tutto e per tutto a questa sua passione che trasmetteva anche agli altri” “Ogni volta che c’era un’occasione, lei era sempre pronta in prima fila per presentare qualche suo nuovo spettacolo o progetto. Non c’era volta che non ci chiedesse una sala, un’ora in più per le prove ed era veramente impossibile non accontentarla. Spesso ci si prendeva in giro perché non mollava mai, finché non aveva ottenuto quello che voleva nel modo che voleva, non mollava. Ci siamo sempre ripromessi di berci un buon vino rosso, quello che lei tanto adorava, e che anch’io di certo non disdegno. Magari da Juanito, un posto che entrambi conoscevamo a Jerez de la Frontera, dove lei andava ogni anno per i suoi corsi di aggiornamento. Me la voglio immaginare lì con il suo sorriso che nemmeno la malattia era riuscito a toglierle”


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Programma UPAD Bolzano - gennaio/marzo 2021  

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