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18 Settembre 2007 N. 2

SUDAN/DARFUR Sviluppi previsti Il 21 settembre il Segretario Generale Ban Ki-moon e il Presidente dell’Unione Africana Alpha Konaré hanno presieduto una consultazione di alto livello sul Darfur. Le discussioni – destinate a influenzare le posizioni che i membri del Consiglio di Sicurezza hanno assunto nei successivi incontri del Consiglio, compreso il vertice sull'Africa che si è tenuto il 25 settembre – si sono incentrate su: • preparazione dei colloqui di pace sul Darfur che si terranno in Libia il 27 ottobre (compresa la partecipazione, il formato e la struttura dei colloqui); • cessazione delle ostilità; • peacekeeping, in particolare sullo schieramento dell’operazione ibrida ONU-UA (UNAMID); • situazione umanitaria. Era previsto che le discussioni prendessero in considerazione la preparazione degli schieramenti internazionali sotto mandato ONU in Ciad e nella Repubblica Centrafricana. Preparazione dell’incontro di alto livello del 21 Settembre L’incontro di alto livello ha avuto luogo subito dopo il viaggio dei primi di settembre del Segretario Generale in Sudan, Ciad e Libia. Entrambi fanno parte di una più ampia strategia atta a consolidare il ritmo dei negoziati e supportare le iniziative di riconciliazione politica e di peacekeeping. L’incontro di alto livello è stato inoltre visto come un’opportunità di scambio di idee su questioni chiave aperte – quali la partecipazione ai colloqui di pace, le modalità di questi ultimi e il programma di dispiegamento dell’UNAMID – oltre che per fare il punto sulla questione umanitaria. All’incontro hanno tra l’altro partecipato gli inviati di ONU e UA Jan Eliasson e Salim Salim, il Commissario di pace e sicurezza dell'UA Said Djinnit, i Sotto-segretari Generali Jean-Marie Guéhenno e John Holmes, così come i rappresentanti governativi del Sudan, i principali attori regionali e i partner internazionali, compresi i membri permanenti del Consiglio. Questioni chiave Lo sfondo delle discussioni è stato costituito dall’attuale peggioramento delle condizioni umanitarie, in particolare per quanto riguarda i recenti contrasti tra governo e ribelli, come mostrano sia i rapporti dei bombardamenti aerei, sia gli scontri tra ribelli. Alcune delle questioni ora più pressanti riguardano il successo dell’attuazione della riconciliazione politica, in particolare: • La partecipazione ai colloqui di Tripoli: una questione chiave è come assicurare la legittimità e la rappresentazione dei gruppi principali. Alcuni (come Abdul Wahid al-Nur) continuano a rifiutare di partecipare, mentre altri potrebbero rifiutare in futuro se ci fosse un reale progresso verso il cessate il 1 Security Council Report

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fuoco. La leadership di alcuni gruppi principali (come il Movimento di Giustizia ed Uguaglianza) sembra essere sempre più frammentata e/o non più collegata ai comandanti sul campo. Partecipazione di attori fondamentali: Attualmente sembra che i colloqui di pace siano volti ad includere i leader ribelli, ma resta la questione fondamentale di come assicurare la partecipazione dei punti di vista delle comunità e degli altri attori, come i profughi che si trovano in zone interne e le comunità arabe il cui interesse potrebbe non essere altrimenti rappresentato. (Alcuni osservatori hanno suggerito di far rivivere l’idea di dialogo e consultazione Darfur-Darfur). Cessazione delle ostilità e monitoraggio: Garantire il cessate il fuoco è considerata una questione chiave per assicurare il successo dei colloqui. Per questa ragione, è necessario applicare i meccanismi di monitoraggio esistenti, trasferendo la responsabilità dalla missione UA in Sudan all'UNAMID. Un’altra è come meglio indirizzare la questione dell'attività della milizia al di fuori del controllo delle parti; Modalità negoziali: Un'altra questione è come gestire nella maniera migliore il processo di pace ed evitare gli errori del passato, in particolare per quanto riguarda i tempi (per esempio se fare affidamento o meno sulle scadenze) e la sostanza (incluso come meglio indirizzare i colloqui su questioni critiche come la terra, che in precedenza era semplicemente inclusa come un aspetto della spartizione della ricchezza ma che ora sta rivelandosi una problema sempre più complesso, considerando la realtà del Darfur); Forma e struttura dei colloqui: Come assicurarsi che i membri ONU interessati vengano coinvolti nei colloqui e stabilire se il Consiglio di Sicurezza dovrà giocare un qualche ruolo.

Per quanto riguarda il peacekeeping, rimane una questione chiave come meglio gestire le sfide pratiche dello schieramento progressivo dell’UNAMID, incluso: • La creazione di truppe sufficientemente ben addestrate e con equipaggiamento adeguato; • La gestione del continuo bisogno di cooperazione da Khartum ed il coordinamento tra UA e ONU; • I tempi, in particolare considerando che UNAMID potrà essere completamente schierato entro la metà del 2008 al più presto; legato a ciò è il coordinamento con il futuro dispiegamento in Ciad e in Repubblica Centrafricana (RCA) e i risultati dei colloqui di pace di Tripoli; • Assicurare l’impegno finanziario da parte dell’Assemblea Generale per l’importo previsto di 2.6 miliardi di dollari, che faranno dell’UNAMID la più costosa operazione di peacekeeping della storia; • La gestione di un’operazione senza precedenti come UNAMID, le infrastrutture, le sfide logistiche, ambientali e di sicurezza; e • Le potenziali differenze di opinione sul mandato dell'UNAMID, in particolare per proteggere i civili, e i problemi che potrebbero sorgere se questo venisse associato troppo da vicino con l’Accordo di pace del Darfur. Questo potrebbe essere considerato dai non firmatari come una presa di posizione. Un’ulteriore punto dell’agenda, che è stato lasciato in secondo piano mentre si creavano gli accordi politici, è come e quando occuparsi di giustizia e riconciliazione, questioni tuttora aperte. (Rapporto del Consiglio sulla situazione in Darfur alla Corte Penale Internazionale (ICC) nella risoluzione 1593 del marzo 2005. Inoltre il Consiglio ha deciso che "il Governo del Sudan e tutte le altre parti coinvolte nel conflitto nel Darfur, coopereranno pienamente e forniranno l’assistenza necessaria alla Corte e al Pubblico Ministero. Per due anni e mezzo la questione è stata trattata come di interesse del Pubblico Ministero e non dell’azione politica del Consiglio. Durante questo periodo la macchina dell'ICC ha continuato i suoi lavori con altri due ufficiali, già incaricati). Un importante recente sviluppo è stato l’assegnazione da parte di Khartum di Ahmed Mohammad Haroun, attualmente imputato dell'ICC, a guidare il comitato nazionale per i diritti umani. Ciò può essere considerato come una prova della violazione della risoluzione 1593, rimandando dunque la questione alla sfera politica, implicando quindi la necessità che il Consiglio e il Segretariato guardino all'implementazione della risoluzione 1593. Questo sviluppo potrebbe aver inoltre fatto emergere la più ampia questione di come meglio armonizzare altre questioni aperte (incluse le questioni della giustizia ed il futuro del regime di sanzione) con le iniziative esistenti sul Darfur, incluso il peacekeeping, la riconciliazione politica e le relazioni regionali. Importanti questioni collegate includono la cooperazione di UNAMID e la futura missione in Ciad e in Repubblica Centrafricana 2 Security Council Report

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(MINURCAT) con il pannello delle sanzioni degli esperti e l’ICC.

Documenti ONU Risoluzioni selezionate del Consiglio di Sicurezza • S/RES/1769 (31 luglio 2007) autorizza l’istituzione dell’UNAMID • S/RES/1755 (30 aprile 2007) proroga al 31 ottobre 2007 l’UNMIS. • S/RES/1672 (25 aprile 2006), 1591 (29 marzo 2005) e 1556 (30 luglio 2004): impone le sanzioni in Darfur. • S/RES/1593 (31 marzo 2005) riferisce alla ICC la situazione del Darfur. Rapporti selezionati del Segretario Generale • S/2007/51 (30 agosto 2007): recente rapporto sullo spiegamento dell’UNAMID. • S/2007/500 (20 agosto 2007): ultimo rapporto trimestrale dell’UNMIS. • S/2007/462 (27 luglio 2007): ultimo rapporto mensile sul Darfur. • S/2007/307 (23 maggio 2007), Rev. 1 (5 giugno 2007) e Add. 1 (5 luglio 2007) contiene le raccomandazione di ONU e UA sull’operazione ibrida. Altro • S/PV.5727 (31 luglio 2007): verbale dell'adozione della risoluzione 1769. • CCPR/C/SDN/CO/3/CRP.1 (26 luglio 2007): contiene le osservazioni sul Sudan del Consiglio per i Diritti Umani. Altri Fatti Rilevanti UNAMID: Rappresentanti congiunti di ONU e UA per il Darfur Rodolphe Adada (Congo) Inviati speciali ONU e UA ONU: Jan Eliasson (Svezia) UA: Salim A. Salim (Tanzania) UNAMID: Dimensioni e costi: • Organico massimo autorizzato: Fino a 19.555 persone, inclusi i 360 osservatori e ufficiali di collegamento, e fino a 3.772 poliziotti e 19 unità di polizia • Costi previsti: 2.6 miliardi di dollari UNAMID: Durata Dal 31 luglio ad oggi; il mandato scade il 31 luglio 2008 AMIS: Dimensione e composizione • Organico totale autorizzato: Circa 10.000 militari e 1.500 poliziotti • Organico al 23 maggio 2007: 6.143 militari e 1.360 poliziotti • Contributori principali delle truppe: Nigeria, Ruanda e Senegal AMIS: Durata Dal 25 maggio 2004 ad oggi; il mandato scade il 31 dicembre 2007

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http://www.unric.org/html/italian/pdf/UpdateReportonDarfur.pdf

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