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UNRIC/ITA/2091/12 New York, 18 settembre 2012

Oggi all’avvio la Sessantasettesima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite

La 67a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite inizia martedì 18 settembre presso la sede delle Nazioni Unite a New York. Dopo la settimana di apertura, lunedì 24 settembre l'Assemblea Generale sarà convocata per un incontro ad alto livello sul rafforzamento dello stato di diritto sia a livello nazionale sia internazionale, al quale parteciperanno Stati Membri, organizzazioni non governative e società civile. (Per ulteriori informazioni consultare il sito: http://www.un.org/en/ga/president/66/Issues/Rule%20of%20Law/ruleoflawindex.shtml). L’annuale dibattito generale, durante il quale l'assemblea mondiale ascolterà le dichiarazioni dei Capi di Stato e di Governo e dei loro ministri, inizierà martedì 25 settembre e si concluderà lunedì 1 ottobre. Fra le questioni di primo piano all'ordine del giorno, l'Assemblea affronterà le seguenti: • • • • • •

Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile. Sicurezza alimentare. Il ruolo della mediazione nella risoluzione pacifica dei conflitti. Disarmo. Riforma delle Nazioni Unite, che comprende la riforma del Consiglio di Sicurezza, il rilancio delle attività dell'Assemblea Generale e la riaffermazione del ruolo centrale dell'Organizzazione nella governance globale.

Durante la 67a sessione, che durerà fino a metà settembre del 2013, l'Assemblea valuterà l’esito della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20), che si è tenuta in Brasile nel giugno 2012. (Per ulteriori informazioni: http://www.uncsd2012.org/rio20/). Inoltre l'Assemblea svolgerà le attività di preparazione in vista di due incontri di alto livello programmati nel corso della 68a sessione nel 2013: un dialogo su sviluppo e migrazioni internazionali, e un incontro sul tema “Il cammino che abbiamo davanti: un'agenda per lo sviluppo che sia comprensiva delle disabilità in vista del 2015 e oltre”. Un forum per i negoziati multilaterali Istituita nel 1945 dalla Carta delle Nazioni Unite, l'Assemblea Generale occupa la posizione chiave di principale organo deliberativo, politico e rappresentativo delle Nazioni Unite. Il fatto che tutti i 193 Membri delle Nazioni Unite vi siedano ne fa un forum senza uguali per le discussioni multilaterali riguardanti l'intero spettro delle questioni internazionali coperte della Carta. (http://www.un.org/en/documents/charter/index.shtml). Inoltre l'Assemblea gioca un ruolo importante nel processo di stesura delle norme e nella codifica del diritto internazionale. L'Assemblea si riunisce di frequente fra i mesi di settembre e dicembre di ogni anno, e all'occorrenza nel periodo successivo.


Funzioni e poteri dell'Assemblea Generale L'Assemblea ha facoltà di fare raccomandazioni agli Stati su questioni internazionali che rientrino nelle proprie competenze. Essa si è anche fatta promotrice di azioni politiche, economiche, umanitarie, sociali e legali, che hanno riguardato la vita di milioni di persone in tutto il mondo. La fondamentale Dichiarazione del Millennio (http://www.un.org/millennium/declaration/ares552e.htm) adottata nel 2000, e il Documento finale del Vertice Mondiale del 2005 (http://www.un.org/Docs/journal/asp/ws.asp?m=A/RES/60/1) riflettono l'impegno degli Stati Membri a raggiungere obiettivi specifici per il conseguimento di pace, sicurezza e disarmo, unitamente allo sviluppo e all'eliminazione della povertà, per la salvaguardia dei diritti umani e la promozione del diritto, per la protezione dell'ambiente, per le particolari necessità dell'Africa e per il rafforzamento delle Nazioni Unite. In conformità con le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, l'Assemblea Generale ha facoltà di: •

Prendere in esame e approvare il bilancio delle Nazioni Unite e decidere i contributi finanziari a carico degli Stati Membri.

Eleggere i membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza e i membri degli altri consigli e organi delle Nazioni Unite, e, su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza, nominare il Segretario Generale.

Prendere in esame e formulare raccomandazioni sui princìpi generali della cooperazione per il mantenimento della pace e della sicurezza a livello internazionale, ivi compreso il disarmo.

Discutere qualsiasi questione legata alla pace e alla sicurezza internazionali e fare raccomandazioni in merito, a meno che il contenzioso o la situazione generale non siano già in discussione presso il Consiglio di Sicurezza.

Discutere, con l'eccezione sopraindicata, e formulare raccomandazioni su qualsiasi questione che rientri nell’ambito di competenza della Carta, o che riguardi i poteri e le funzioni di qualunque organo delle Nazioni Unite.

Avviare studi e formulare raccomandazioni per la promozione della cooperazione politica internazionale, per lo sviluppo e la codifica del diritto internazionale, per la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali e per una collaborazione a livello internazionale nei settori economico, sociale, umanitario, culturale, educativo e sanitario

Formulare raccomandazioni per la risoluzione pacifica di qualunque situazione che possa compromettere le relazioni amichevoli fra gli Stati.

Prendere in esame i resoconti redatti dal Consiglio di Sicurezza e dagli altri organi delle Nazioni Unite.

L'Assemblea può intervenire anche nei casi di una minaccia alla pace, di una violazione della pace o di un atto di aggressione, ove il Consiglio di Sicurezza non abbia potuto agire in conseguenza del voto contrario di uno dei membri permanenti. In tali casi, in base alla risoluzione del 3 novembre 1950 (377(V)) denominata “Uniting for peace”, l'Assemblea può prendere immediatamente in esame la questione, e raccomandare ai suoi Membri l'adozione di misure collettive per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionali. (Si veda più avanti al paragrafo: “Le sessioni straordinarie e le sessioni straordinarie di emergenza”).


La ricerca del consenso Ciascuno dei 193 Stati Membri dell'Assemblea ha un voto a propria disposizione. Le votazioni effettuate su questioni considerate importanti, quali le raccomandazioni sulla pace e sulla sicurezza, le questioni relative al bilancio e l'elezione dei membri del Consiglio di Sicurezza, del Consiglio Economico e del Consiglio Sociale, richiedono una maggioranza pari a due terzi degli Stati Membri, mentre le altre questioni vengono decise a maggioranza semplice. Negli ultimi anni ci si è impegnati per raggiungere il consenso sulle questioni, piuttosto che decidere tramite votazioni formali, al fine di rafforzare il sostegno alle decisioni dell’Assemblea. Qualora il Presidente abbia consultato le delegazioni e con esse abbia raggiunto un accordo, egli può proporre di adottare una risoluzione senza bisogno di una votazione. Il rilancio delle attività dell'Assemblea Generale E' stato messo in campo un impegno notevole per meglio finalizzare e per dare maggiore pertinenza ai lavori dell'Assemblea. Questa era stata indicata come una priorità già durante la a 58 sessione, e durante le sessioni seguenti sono proseguiti gli sforzi per rendere più efficiente l'agenda, migliorare le pratiche e i metodi di lavoro delle Commissioni Principali, accrescere il ruolo del Comitato Generale, rafforzare il ruolo e l'autorità del Presidente e valutare il ruolo dell'Assemblea nella procedura di selezione del Segretario Generale. a

Durante la sua 60 sessione l'Assemblea ha adottato un testo (allegato alla risoluzione 60/286 dell'8 settembre 2006) che auspicava lo svolgimento di dibattiti informali in forma interattiva sulle questioni aperte di importanza cruciale per la comunità internazionale. Il testo, che era stato raccomandato dal Gruppo di lavoro ad hoc per il rilancio dell'Assemblea Generale invitava anche il Presidente dell'Assemblea Generale a proporre temi per questi dibattiti interattivi. Durante la 66a sessione sono stati condotti più di dodici dibattiti tematici interattivi, che hanno spaziato dallo stato dell'economia mondiale alla lotta al traffico di esseri umani, alla riduzione del rischio delle catastrofi, alla mediazione e allo stato di diritto a livello nazionale e internazionale. E' diventata prassi consolidata che il Segretario Generale renda periodicamente conto agli Stati Membri delle sue attività e dei suoi viaggi di lavoro recenti durante gli incontri informali dell'Assemblea Generale. Queste riunioni hanno offerto una gradita opportunità di confronto reciproco tra il Segretario Generale e gli Stati Membri; esse verranno probabilmente ripetute durante la 67a sessione. Le elezioni del Presidente e del Vicepresidente dell'Assemblea Generale e dei Presidenti delle Principali Commissioni In conseguenza dell'attuale rilancio dei suoi lavori, e in adempimento all'articolo 30 della procedura, l'Assemblea Generale elegge attualmente il Presidente, il Vicepresidente e i Presidenti delle Commissioni Principali almeno tre mesi prima dell'inizio della nuova sessione, per rafforzare ulteriormente il coordinamento e la preparazione dei lavori tra le Commissioni Principali, così come tra le Commissioni stesse e l'Assemblea Plenaria. Il Comitato Generale Composta dal Presidente, dai 21 Vicepresidenti dell'Assemblea e dai Presidenti delle sei Commissioni Principali, il Comitato Generale formula raccomandazioni all'Assemblea in merito all'adozione dell'agenda, alla sua scaletta e all'organizzazione dei lavori (per ulteriori informazioni sull'agenda dei lavori si veda al sito: http://www.un.org/Depts/dhl/resguide/gasess.htm#gaagen).


La Commissione di verifica delle credenziali La Commissione di verifica delle credenziali viene nominata dall'Assemblea Generale ad ogni nuova sessione, e riferisce all'Assemblea in merito alle credenziali dei rappresentanti. Il dibattito generale Il dibattito generale annuale dell'Assemblea, che offre agli Stati Membri la possibilità di esprimere i loro punti di vista sulle principali questioni internazionali, avrà luogo da martedì 25 settembre a lunedì 1 ottobre. Il Segretario Generale presenterà il suo resoconto sui lavori dell'Organizzazione immediatamente prima del dibattito generale, una pratica che ha avuto inizio con la cinquantaduesima sessione. Il tema in del dibattito generale della 67a sessione sarà: “La risoluzione delle controversie internazionali con metodi pacifici”, su proposta del serbo Vuk Jeremić, il Presidente eletto l'8 giugno 2012. La prassi della scelta di un argomento specifico di interesse generale come tema del dibattito risale al 2003, quando l'Assemblea Generale decise di introdurre questa modifica nel tentativo di accrescere tanto l'autorità quanto il ruolo di quest'organo che ora conta 193 membri (risoluzione 58/126 del dicembre 2003). Le riunioni per il dibattito generale di solito si svolgono dalle nove di mattina all'una di pomeriggio, e dalle tre del pomeriggio alle nove di sera. Le Commissioni Principali Al termine del dibattito generale, l'Assemblea inizia ad esaminare i principali argomenti all'ordine del giorno. Per il gran numero di questioni che essa è chiamata a esaminare (per esempio, alla sessantaseiesima sessione gli argomenti in agenda erano 170), l'Assemblea affida alle sue sei Commissioni Principali gli argomenti di maggior rilievo per i loro lavori. Le Commissioni discutono tali argomenti, cercando di armonizzare i diversi approcci degli Stati ove possibile, e presentano le loro raccomandazioni all'Assemblea Plenaria, solitamente in forma di bozze di risoluzione e di decisione, in modo che essa possa poi prenderle in esame e agire di conseguenza. Le sei Commissioni Principali sono: la Commissione per il Disarmo e la Sicurezza Internazionale (Prima Commissione) che si occupa del disarmo e delle questioni di sicurezza internazionale ad esso collegate, la Commissione Economica e Finanziaria (Seconda Commissione) che si occupa delle questioni economiche, la Commissione Sociale, Umanitaria e Culturale (Terza Commissione) che tratta le questioni sociali e umanitarie, la Commissione Speciale per la Politica e la Decolonizzazione (Quarta Commissione) che si occupa dei molteplici affari politici non trattati da alcun'altra Commissione né dall'Assemblea Plenaria, quali la decolonizzazione, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l'Occupazione dei Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) e i diritti umani del popolo palestinese, la Commissione Amministrativa e di Bilancio (Quinta Commissione) che si occupa dell'amministrazione e del bilancio delle Nazioni Unite e la Commissione Legale (Sesta Commissione) che tratta di questioni giuridiche internazionali. Nei suoi incontri plenari, tuttavia, l'Assemblea tratta direttamente molti degli argomenti in agenda, come ad esempio la questione palestinese e la situazione in Medio Oriente. I gruppi di lavoro dell'Assemblea Generale In passato l'Assemblea Generale ha autorizzato la creazione di gruppi di lavoro per esaminare in dettaglio le questioni di maggiore rilievo, e per formulare raccomandazioni all'Assemblea circa le azioni da intraprendere. Questi gruppi comprendono anche lo Ad Hoc Working Group on the Revitalization of the Work of the General Assembly [Gruppo di lavoro ad hoc per il rilancio delle attività dell'Assemblea Generale], che proseguirà i suoi lavori nella sessione entrante.


I gruppi regionali Nel corso degli anni, abbiamo assistito all’evoluzione di vari raggruppamenti regionali informali all’interno dell’Assemblea Generale, con valore di mezzi consultivi e di strumenti di facilitazione del lavoro procedurale. Tali gruppi sono così suddivisi: gli Stati Africani, gli Stati dell'Asia e del Pacifico, gli Stati dell'Europa Orientale, gli Stati Latinoamericani e Caraibici, e gli Stati dell'Europa Occidentale assieme ad altri Stati. L'incarico di Presidente dell'Assemblea Generale viene assegnato a rotazione ai diversi gruppi regionali. Per la sessantasettesima sessione, l'Assemblea Generale ha eletto a scrutinio segreto il Presidente scegliendolo nel Gruppo degli Stati dell'Europa Orientale. Sessioni straordinarie generali e di emergenza Oltre alle sessioni regolari, l'Assemblea si può riunire in sessioni straordinarie e in sessioni straordinarie di emergenza. A tutt'oggi l'Assemblea ha convocato 28 sessioni straordinarie su questioni che richiedevano particolare attenzione, tra cui la questione palestinese, il finanziamento delle Nazioni Unite, il disarmo, la cooperazione economica internazionale, la droga, l'ambiente, la popolazione, la condizione femminile, lo sviluppo sociale, gli a insediamenti umani, l’AIDS, l'apartheid e la Namibia. La 28 sessione straordinaria dell'Assemblea Generale,che si è tenuta il 24 gennaio 2005, è stata dedicata alla commemorazione del 60° anniversario della liberazi one dei campi di concentramento nazisti. Dieci sessioni straordinarie di emergenza hanno riguardato situazioni in cui lo stesso Consiglio di Sicurezza si era trovato in condizione di stallo, in particolare l'Ungheria (1956), Suez (1956), il Medio Oriente (1958 e 1967), il Congo (1960), l'Afghanistan (1980), la Palestina (1980 e 1982), la Namibia (1981), i Territori Arabi Occupati (1982) e le azioni illegali condotte da Israele a Gerusalemme Est e nel resto dei Territori Palestinesi Occupati (1997, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2006 e 2009). Il 16 gennaio 2009 l'Assemblea ha deciso di aggiornare temporaneamente la decima sessione straordinaria di emergenza e di autorizzare il Presidente dell'Assemblea a riprendere le sue sedute su richiesta degli Stati Membri. Lo svolgimento dei lavori dell'Assemblea I lavori dell'Assemblea delle Nazioni Unite prendono le mosse soprattutto dalle decisioni dell'Assemblea Generale e sono portati avanti principalmente dai seguenti soggetti: • •

Le Commissioni e gli altri organi creati dall'Assemblea per studiare e riferire su argomenti specifici, quali il disarmo, il mantenimento della pace, lo sviluppo economico, l'ambiente e i diritti umani; Il Segretariato delle Nazioni Unite, costituito dal Segretario Generale coadiuvato da funzionari internazionali.

Per saperne di più: http://www.un.org/en/ga/meetings/


67_GA_18_settembre_2012