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trimestrale di comunione fraterna

magazine

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numero 001 ottobre 2006

L’armatura del Cristiano Per essere efficace deve essere completa

Una giovane conforme al cuore di Dio | a che cosa dobbiamo essere leali? | Meditando


editoriale di Alessandro Armiento

Quando il Signore ci mette in cuore un opera ci sono due modi per portarla a compimento: in modo eccellente e in modo mediocre. Generalmente tendiamo a considerare i progetti piccoli di importanza minore rispetto a quelli più altisonanti e appariscenti e finiamo per trascurarli o trattarli in modo superficiale. Ecco che un semplice giornalino della chiesa locale non riceve la stessa cura riposta in una grande evangelizzazione, in un convegno o in altri eventi che coinvolgono un gran numero di persone, ma noi sappiamo che ogni cosa che facciamo su questa terra deve essere fatta alla gloria di Dio. Così facendo invece finiamo per presentargli dei sacrifici impuri: zoppi, malati, storpi… Tutto quello che portiamo a Dio deve essere eccellente o verrà bruciato come paglia quando le nostre opere passeranno attraverso il fuoco. Questo è l’augurio che mi sento di fare a chi si è proposto di realizzare questo semplice giornale, che possa presentarsi davanti a Dio non con un’offerta difettosa, ma con una sacrificio eccellente e che non consideri quello che fa, qualsiasi cosa sia, una cosa insignificante perché una piccola opera eccellente vale molto di più di una grande opera mediocre. Che il Signore guidi ogni passo della nostra vita.

In tutto quello che prese a fare… cercando il suo Dio, mise tutto il cuore nell’opera sua, e prosperò.

2 Cronache 31:21


Sommario articoli 3 6 10

Una giovane conforme al cuore di Dio

di Elizabeth George

La completa armatura del Cristiano

di anonimo

A che cosa dobbiamo essere leali?

di William McDonald

rubriche meditando: 13

Crescere

di C. H. Spurgeon


Una Giovane Conforme al Cuore di Dio di Elizabeth George

::Alcune parole di benvenuto:: Cara amica, tutto ciò di cui hai bisogno è qui. Nella mia mente, ti ho immaginata mentre leggi questo articolo in camera nel tuo letto o in quello di un campeggio, sul sedile posteriore di una macchina, in aereo mentre vai in vacanza con la tua famiglia, su una sdraio in piscina mentre prendi il sole o addirittura in biblioteca dopo aver finito i compiti. Goditelo, portalo con te e permetti che la parola di Dio ti istruisca.

Apri il tuo cuore...alle tue amiche. Incoraggiale a leggerlo. Così che ognuna di voi crescerà e anche la vostra amicizia crescerà nella direzione giusta: nelle vie del Signore. Una donna pia ha bisogno di amiche pie, perciò invitale a unirsi a te. Apri il tuo cuore...e guardati intorno. Ci sono ragazzi e ragazze che non conosci molto bene nella tua scuola, o tra i tuoi vicini, o nel lavoro i quali potresti invitare a studiare l’articolo con te? Ragazzi e ragazze che hanno bisogno del Salvatore? Che hanno bisogno di alcuni requisiti per la loro vita? Che hanno bisogno di un'amica? Sussurra una preghiera a Dio, sii forte, esci e invita qualcuno, che ti piacerebbe conoscere meglio, a unirsi a te. Apri il tuo cuore...a le priorità e agli argomenti trattati in questo articolo. Sono fatti su misura per te. Ti daranno la saggezza e i requisiti per affrontare le principali tappe della tua vita. Apri il tuo cuore...attraverso la preghiera a Dio Padre. Chiedigli che illumini la sua parola, che ti aiuti a capire il piano e le sue priorità per la tua vita e che trasformi il tuo cuore. Apri il tuo cuore...e sogna! Sogna la donna che desideri essere, una donna conforme al cuore di Dio. Adesso facciamo diventare realtà questi sogni! La mia preghiera è che il contenuto di questo articolo speciale ti incoraggi, ti emozioni, ti istruisca e ti ispiri a voler essere una donna conforme al cuore di Dio in una maniera ancora più appassionata. Nel suo grande e meraviglioso amore, tua amica e sorella in Cristo, Elizabeth George

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Una Giovane Conforme al Cuore di Dio

::Alla ricerca di Dio:: Un cuore consacrato a Dio Ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta.

Luca 10:42

Ti sei sentita qualche volta nervosa, irrequieta, irritata, arrabbiata come se la tua vita stesse andando a rotoli e tu ne stessi perdendo il controllo? E anche se lo sapevi e non volevi reagire cosi, hai passato la giornata sbattendo i pugni, passando sopra di tutti e di tutto ciò che si trovasse sul tuo cammino: i tuoi genitori, tuo fratello o tua sorella, le tue amiche? Beh, mia nuova amica, non sei l'unica! Questo è successo a una donna nella Bibbia, una donna come me e te, che era troppo alterata. Anzi era un disastro! Il suo nome è Marta ed era amica di Gesù.

Cos’è successo? Cos’è successo per far irritare Marta? Gesù e i suoi discepoli sarebbero andati a casa sua. Quello sarebbe dovuto essere il giorno migliore della sua vita. Nonostante ciò Marta si irritò. Perchè? era troppo presa dalle attività della sua vita, attività come: servire Gesù, lavorare per Gesù; e con tutto quel lavoro e quel servizio, si era dimenticata di fermarsi per godere della presenza di Gesù e adorarlo. In che modo si è manifestato l’irritamento di Marta e la noncuranza della sua vita spirituale? Si è innervosita, agitata, arrabbiata, e dopo è cominciato ad andare tutto a rotoli e lei ha perso il controllo. Marta non solo ha passato la giornata sbattendo i pugni da tutte le parti, ma se l'è presa inoltre con la sorella minore Maria, e infine se l'è presa persino con Gesù!

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Cos'è che non andava? Senza dubbio ha perso il controllo e questo l'ha portata a dire cose che non avrebbe dovuto dire: incolpare gli altri della sua lamentevole condizione, dare ordini a tutto il mondo (incluso Gesù), comparare la quantità di lavoro che faceva con la quantità di lavoro che faceva sua sorella (o che non faceva), lamentarsi, esaltarsi. Beh sono sicura che ti immagini la scena. Nonostante ciò cos'è che veramente non andava? Se si osserva il lato biblico e ciò che ci viene detto riguardante Marta e Maria, troveremo risposta alle nostre domande. Io la chiamo "la storia delle due sorelle". Mentre leggi, osserva come Gesù dica ciò che non andava nel cuore di Marta. Analizza anche le parole che la Bibbia e Gesù usano per descrivere la sua condotta. Non tralasciare però come viene decritta Maria e le cose belle che Gesù dice su di lei: “Ora, mentre essi erano in cammino, avvenne che egli entrò in un villaggio, e una certa donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua. Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù e ascoltava la sua parola. Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: "Signore, non t'importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti" Ma Gesù, rispondendo, le disse: " Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose; Ma una cosa sola è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta" (Luca 10:38-42)

fatto che ambedue amavano Gesù (guarda i versetti 38-39) Amavano il nostro signore, e lo servivano, ma in questa scena c'è stata una grande differenza nei loro comportamenti, che riguardava qualcosa sulla condizione dei loro cuori in quel momento. Come vedi, a Maria non solo piaceva servire il Signore, gli piaceva anche ascoltarlo. Voglio dire che nello stesso istante in cui Gesù ha iniziato a parlare, Maria si è fermata! Il suo servizio si è fermato di colpo, ha lasciato le faccende da una parte e si è seduta ai piedi di Gesù. Perchè? Voleva ascoltarlo, non solo fare cose per Lui. D'altronde come biasimarla Lui aveva "parole di vita eterna" (Giovanni 6:68). Per tanto la nostra cara Maria ha dimostrato un cuore consacrato a Dio ad ascoltare le sue parole e adorarlo. Era affascinata da Gesù. Ciò che credo è che a Maria piacessero anche le discipline più tranquille della vita cristiana, come sedersi nel suo posto preferito per meditare sulle scritture, pregare a Dio e forse scrivere anche un diario o un'ora silenziosa. ciò che sappiamo di certo è che Maria sapeva quando e come prendere la decisione da parte tutte le faccende della vita e passare del tempo con Dio. E qui abbiamo un' altro dettaglio che non dobbiamo tralasciare. Senza dubbio Maria ha fatto il suo lavoro, ma voleva anche essere sicura che le decisioni che prendeva le permettessero di avere il tempo necessario per aver cura della sua consacrazione a Dio.

Cos'è stato determinante? Mano a mano che impariamo dal comportamento di queste due sorelle, non dobbiamo dimenticarci del

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Una Giovane Conforme al Cuore di Dio

Cos'è un cuore consacrato a Dio? Dato che Maria era una donna conforme al cuore di Dio, era sempre preoccupata di una sola cosa: servire Lui! era diciamo “ossessionata” dal Signore Gesù. Per tanto ha preso una decisione sicura, con determinazione, la quale ha fatto in modo che Gesù parlasse di lei in quel modo. Qual è stata la sua decisione? ha deciso di passare parte del suo prezioso tempo con il Signore. Il tempo che passiamo in questo modo, mia cara amica, è un tempo che non è mai perso e che mai ci potranno togliere (guarda il versetto 42). Perchè? perchè è tempo impiegato in propositi eterni, un tempo che si trasforma in benedizioni giornaliere ed eterne.

Si, ma come? So che anche tu vuoi essere una donna conforme al cuore di Dio, come lo è stata Maria. Quindi come pensi di muoverti verso quella direzione? Considera queste tre forme già comprovate ed efficaci:

1. Decidi di passare del tempo con Dio: Così si è espressa una donna conforme al cuore di Dio: "Non voglio perdermi neanche una delle ricchezze di Dio per non aver preso del tempo per permettergli di invadere la mia vita, per non ascoltare ciò che mi voleva dire, per aver permesso che la routine e la pressione delle faccende giornaliere mi abbiano lasciato senza tempo per la relazione più soddisfacente ed emozionante della vita". Bene, ora come puoi togliere del tempo alla tua frenetica giornata per "la relazione più soddisfacente ed emozionante della vita"? Per ascoltare Dio?

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Per passare del tempo con Lui? Per permettergli di invadere la tua vita? Ascolta ciò che il pastore della scuola delle mie figlie ha detto al suo gruppo di giovani riguardo al passare del tempo con Dio. Le ha chiesto: "Sareste disposte a fare un po’ di digiuno ogni giorno, un digiuno di tempo? sareste disposte a: ...dire no a un po’ di televisione, ...dire no a un po’ di telefono, ...dire no a un tempo con le amiche, ...dire no a un tempo al centro commerciale, per poter... ...dire sì a un tempo con Dio?"

applicheranno nella tua vita e nelle decisioni che prenderai:

Bene, meglio, eccellente. non riposare mai finché il tuo buono diventi meglio e il tuo meglio, eccellente. Non credi che questa metodo di fermarci e consultare Dio prima di agire (e agire di nuovo) come ha fatto Maria, ci aiuterebbe a prendere delle buone, migliori ed eccellenti decisioni nelle situazioni in cui ci troviamo ogni giorno? non credi che questa abitudine ci farebbe più simili a Maria? (continua)

adesso la domanda è: saresti disposta tu ? 2. Riconosci la volontà di Dio sempre: "Riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli raddrizzerà i tuoi sentieri" (Proverbi 3:6)

prima di reagire a qualcosa o a qualcuno, dobbiamo fermarci e pregare: "Dio che vuoi che faccia, o pensi, o dica in questa situazione?" Potrebbe essere il versetto portante di tutto l’articolo e di tutta la tua vita! Questo caro versetto descrive una società con Dio in due parti. La nostra parte è fermarci e riconoscere Dio nel cammino della vita. La parte di Dio è dirigere i nostri passi e appianare la via. Questo significa che dobbiamo consultare Dio quando prendiamo una decisione, quando parliamo, quando pensiamo e quando rispondiamo. Questo significa che prima di continuare, o prima di reagire a qualcosa o a qualcuno, dobbiamo fermarci e pregare: "Dio che vuoi che faccia, o pensi, o dica in questa situazione?" Se farai così, vedrai che i principi di questo versetto si

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La Completa Armatura del Cristiano di anonimo

Satana, con tutte le sue astuzie e i suoi inganni, non riuscirà mai a sconfiggere un'anima armata con la vera grazia. Anzi, colui che indossa questa armatura di Dio sconfiggerà Satana. Leggete nella Parola; non troverete un santo che essendo vagliato non ha ottenuto un'onorevole vittoria su questo nemico. I nostri esempi sono Davide, Giobbe, Pietro, e Paolo, che furono tra i più provati di cui abbiamo notizia. La gloria delle loro vittorie è attribuibile solo a Dio, nel quale il debole è forte quanto il più potente. Ecco due dei motivi per cui il Cristiano pur sembrando sul punto di essere vinto, è invincibile (2 Corinzi 12:9; Giacomo 5:11). Primo: La maledizione che è su Satana e la sua causa. La maledizione di Dio è devastante. I Cananei e le nazioni vicine furono pane per Israele, sebbene fossero noti per la loro abilità nella guerra. Perché? Perché quella nazioni furono maledette. Gli Egiziani erano un popolo accorto. "Agiamo saggiamente", dicevano. Eppure essendo stati maledetti da Dio, furono infine portati alla rovina. Vediamo lo stesso proprio negli Israeliti, che portano il sigillo del patto di Dio nella loro carne, e che per i loro peccati divennero oggetto della maledizione di Dio, e furono calpestati come polvere dagli Assiri. Ora c'è una maledizione irrevocabile che pende su Satana da Genesi 3:14-15: "Allora l'Eterno Dio disse al serpente: Poiché hai fatto questo, sii maledetto..." Questo verso è indirizzato letteralmente al serpente, ma si riferisce principalmente al diavolo e ai suoi figli spirituali. Ora, ci sono due cose in quella maledizione che sono di conforto ai santi. La maledizione prostra Satana sotto i loro piedi. "Tu camminerai sul tuo ventre" è esattamente quello che è stato promesso: che Dio schiaccerà Satana sotto i nostri piedi (cfr. Romani 16:20). Ora questa condizione di prostrazione di Satana assicura ai credenti che il diavolo non potrà mai alzare la testa (cioè, usare i suoi mezzi astuti) più in alto del tallone dei santi. Può farti zoppicare, ma non può ucciderti; e la ferità inferta a te sarà ripagata con la rottura del suo capo, la completa rovina di lui e della sua causa. Il suo cibo qui è limitato e stabilito. Satana non divorerà chi vuole. La polvere è il suo cibo, il che sembra restringere la sua potenza ai malvagi, che sono la terra della Terra, mera polvere. Ma la gloria di quelli che appartengono al cielo è riservata a Cristo, e le loro anime non sono certamente un boccone per i denti del diavolo. Secondo: Satana non può tentare chi vuole, ma solo quando Dio lo permette. Leggiamo che Cristo non fu condotto da uno spirito impuro nel deserto per essere tentato, ma dallo Spirito Santo (Matteo 4:1). E lo stesso Spirito Santo che condusse Cristo nel deserto della tentazione, Lo condusse fuori nella vittoria. Perciò troviamo Cristo che marcia verso la Galilea nella potenza dello Spirito Santo, dopo aver resistito a Satana (Luca 4:14). Quando Satana tenta un santo, sta solo servendo come messaggero di Dio. Paolo chiamò la sua spina nella carne, "un messaggero di Satana" (2 Corinzi 12:7), il che implica che quel messaggero era stato inviato da Dio a Paolo.

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La Completa Armatura del Cristiano

Il diavolo non intendeva certo essere di tanta utilità per Paolo, ma Dio lo mandò da Paolo per servire ai Suoi scopi. Il diavolo e i suoi mezzi sono entrambi strumenti nelle mani di Dio; dunque lasciamo a Dio soltanto il compito di utilizzare l'uno e occuparsi dell'altro. Lasciamo scegliere al diavolo la sua strada. Dio è un degno avversario per qualunque arma scelga di usare. Se il nemico attacca i santi mediante la persecuzione, Dio, in quanto Signore degli eserciti, si opporrà a lui. Se Satana opera con subdole astuzie, Dio è pronto anche in quel caso. Il diavolo e l'intero suo consiglio sono solo degli sciocchi per Dio. Più ingegno e arte impiegano nel peccare, peggio è per loro, poiché li stanno utilizzando contro un Dio onnisciente che non può essere superato con l'astuzia. "La pazzia di Dio è più saggia degli uomini" (1 Corinzi 1:25). Dio è più saggio in un debole sermone, che Satana nei suoi intricati piani, "[Egli] rende vani i disegni degli scaltri" (Giobbe 5:12). Dio, mostrando la Sua saggezza nel contendere con i nemici dei santi, aggiunge alla loro liberazione finale una dolce retribuzione. Dopo aver stanato Faraone da tutti i suoi rifugi e nascondigli, Egli sconfisse tutte le sue trame e lo servì al Suo popolo, come esempio della Sua saggezza e potenza. Ma come fa Dio a sconfiggere Satana e a vincere le sue strategie nel tentare i santi del Signore? Portando a compimento i suoi scopi benevoli per il bene e il conforto del Suo popolo per mezzo di quelle tentazioni con le quali Satana medita la loro rovina. Questo è il più nobile tipo di conquista, colpire il diavolo alla testa con la sua stessa arma mozzandola con la sua stessa spada! Così Dio pone, per così dire, i

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Suoi piani sotto le ali di Satana e lascia che sia lui a farli schiudere. I malvagi fratelli di Giuseppe con i loro piani pensavano di essersi sbarazzati di lui, e invece aiutarono a portare a compimento il suo sogno. Dio vince in astuzia Satana, trasformando le tentazioni che lui usa per indurre a peccare, in un mezzo per purificare i Suoi santi dal peccato. I seguenti sono alcuni degli esempi che mostrano in che modo Egli lo fa. 1. Dio usa le tentazioni di Satana verso un peccato per preservare da un altro. La "spina nella carne" di Paolo serviva a preservarlo dal suo orgoglio. Dio permette che Satana attacchi Paolo sul lato dove egli è forte, in modo che Egli possa fortificarlo dove è debole. Dio, che è il vero amico dei santi, siede nel consiglio del diavolo e rovescia le sue decisioni utilizzandole a vantaggio dei santi. Egli permette al diavolo di tormentare il Cristiano con certe tentazioni che, assieme alle sofferenze dello spirito che esse producono, spingono l'anima all'impegno. Se in quell’anima lo spirito di preghiera e diligenza non fossero tenuti desti da queste tentazioni e afflizioni, Satana potrebbe facilmente sedurla e condurla fuori strada. 2. Dio purifica da quegli stessi peccati verso i quali Satana ci tenta, proprio mediante la sua tentazione. Pietro non ottenne mai una più grande vittoria sulla sua sicurezza di sé, sull'irrobustimento della sua fede, come quella che ebbe in seguito al suo rinnegamento nel cortile del sommo sacerdote. Egli, che aveva paura di confessare Cristo davanti a una sciocca serva, divenne un intrepido testimone di Cristo davanti a

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consigli e governatori. Tutto questo da una tentazione di Satana, che lo indusse a santificarsi! Infatti, un santo può scoprire mediante la caduta qual è la corruzione che prevale in lui, e così quella tentazione serve solo a spronarlo a vincere quella debolezza. 3. Dio utilizza queste tentazioni per far progredire l'intera opera della grazia nel cuore. Per una piccola macchia bisogna lavare l'intero abito. Davide, sopraffatto da un peccato, rinnovò il suo ravvedimento per tutti i suoi peccati (Salmo 51). Un buon marito, quando vede gocciolare dell'acqua in un punto del tetto, dice agli operai di controllarlo tutto. Questo distingue un cuore sincero da uno ipocrita, il cui ravvedimento è parziale. Giuda si pentì del suo tradimento, ma non dei suoi furti e della sua ipocrisia; mentre il vero pentimento per un peccato spezza il cuore anche per gli altri. 4. Satana, tentando un santo, ha in mente il piano malvagio di incoraggiare altri a peccare seguendo quell'esempio o scoraggiarli a causa di quello scandalo. Ma Dio qui si fa gioco di lui, rendendo quei peccati un potente avvertimento agli altri affinché stiano attenti alla loro condizione. Quando vedi un mansueto Mosè provocato ad ira, diventi più attento a badare al tuo cuore ribelle! 5. Dio ha un piano se permette a Satana di sconfiggere alcuni Suoi santi con la tentazione: addestrarli nella necessità di aiutare i loro fratelli che si trovano in una condizione simile.

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La Completa Armatura del Cristiano

Li manda a scuola dove essi sono sotto la verga e lo scudiscio di Satana affinché la sua mano crudele su di loro li spinga a studiare la Parola e i propri cuori, mediante i quali imparano per esperienza quali sono i mezzi che Satana usa. Alla fine essi diverranno maestri nell'arte di confortare le anime tentate. È una vera e propria arte quella di dire una parola giusta a un'anima sofferente. Non basta la conoscenza della Scrittura, né la sola grazia, a meno che non è esercitata da questi “schiaffeggiamenti” e conflitti dell'anima. Vediamo che Cristo stesso fu addestrato in questa scuola. Le Sue sofferenze (che furono sempre unite alle tentazioni), erano la lezione dalla quale Cristo imparò al punto di poter soccorrere e confortare le anime in distretta. Se fosse stato per il diavolo, egli avrebbe lasciato stare Cristo, e anche i Suoi santi. Essi fanno a Satana un più grande disservizio imparando a confortare gli altri. Nessuno ha a che fare con le povere anime con più tenerezza di quelli che ricordano il dolore delle sofferenze del proprio cuore. Nessuno è più abile nell'applicare il conforto della parola alle coscienze ferite, come quelli che hanno sanguinato essi stessi. Costoro sentono il dolore degli altri in loro stessi, cosa che non avviene in alcuni di quelli che conoscono le Scritture, ma mancano di esperienza. Satana, nel tentare i santi a peccare, cerca di produrre una rottura tra Dio e quell'anima. Egli li odia entrambi, e perciò si sforza di separare questi cari amici. "Se riesco a farlo peccare", pensa, "Dio si adirerà, e nella sua ira colpirà duramente questo Suo figlio". Ma questo significa che il diavolo pensa che il santo dubiterà dell'amore di Dio

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per Suo figlio, e quindi si raffredderà nel suo amore per Dio. Ma in diversi modi Dio si beffa di Satana nell'uso di questi mezzi. 1. Dio usa le tentazioni dei santi come mezzi per aumentare la comunicazione del Suo amore verso di loro. Il diavolo pensava di aver raggiunto il suo scopo quando indusse Adamo a mangiare del frutto proibito. Pensava di aver messo l'uomo nella sua stessa situazione. Ma questo fatto fu utilizzato da Dio per inaugurare il grande piano del Vangelo della salvezza dell'uomo mediante Cristo. Al comando di Dio, Cristo si fa carico del

compito di recuperare gli uomini perduti dalle grinfie di Satana, e di riabilitarli nella sua gloria originale, dandogli accesso a più di quello che l'uomo abbia mai avuto anche prima della sua caduta. Che risultato ottenne Satana da tutti i suoi attacchi contro Giobbe, se non quello di far conoscere alla fine a quell'uomo pio quanto teneramente Dio lo amava? Quando indusse Pietro a fare quel vergognoso rinnegamento, non vediamo che Cristo offrì a Pietro più amore che mai? Pietro fu il solo discepolo al quale fu espressamente indirizzata la notizia della Sua risurrezione, come se Cristo avesse detto: "Accertatevi che il suo cuore addolorato sia consolato da questa notizia, affinché egli sappia che siamo amici,

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nonostante il suo atto di codardia". 2. Dio muta le tentazioni dei santi, anche le loro cadute, in qualcosa che stabilisca ancora più saldamente la loro fede, la quale, come un albero, si irrobustisce per mezzo delle scosse che riceve. Una falsa fede, una volta scossa, raramente torna a rialzarsi; ma la vera fede si rialza e combatte ancor più valorosamente, come vediamo in Pietro. La tentazione è per la fede quello che il fuoco è per l'oro (1 Pietro 1:7). Il fuoco non solo rivela quello che è vero oro, ma lo rende ancora più puro. Esso peserà di meno e avrà una massa inferiore, essendo stato separato da quel terriccio e da quelle scorie che erano mischiate con esso, ma saranno più grandi il suo prezzo e il suo valore. La fede prima della tentazione ha molti componenti estranei attaccati ad essa e passati per fede, ma quando viene la tentazione, essi vengono scoperti e consumati dall'ardore della prova. La qualità della fede che emerge è come il pugno degli uomini di Gedeone, più forti quando tutte le aggiunte alla fede vengono mandate via, di quanto queste sono presenti. E questo è tutto quello che il diavolo riesce ad ottenere. Invece di distruggere la fede dei santi, che è la cosa alla quale egli punta, diventa solo parte del suo processo di rifinitura, riuscendo così solo a rinforzarla. 3. L'amore dei santi tentati è legato a Cristo dalle loro tentazioni, e per la loro vittoria finale. La vergogna e il dolore che un'anima benigna sente dentro di sé a causa dell'errore peccaminoso commesso quand'era in tentazione, la indurranno a esprimere

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La Completa Armatura del Cristiano

ancora di più il suo amore a Cristo. Nessun figlio è tanto obbediente come quello che è ritornato dalla sua ribellione. L'esperienza dell'amore di Cristo che ha quell'anima, aumenta il suo amore. L'amore di Cristo alimenta il nostro. Esso vale da madre e da nutrice per il nostro amore. Più Cristo ci dimostra il Suo amore, più il nostro amore si riscalda. E oltre all'amore che Cristo ci ha mostrato morendo per noi, nessun altro amore è grande quanto quello che Egli usa per salvarci quando siamo nella tentazione. Le madri non arrivano a dimostrare la pienezza del loro affetto per i loro figli come quando essi sono nel dolore, ammalati, poveri, o in prigione. Così Cristo mostra il Suo affetto per i Suoi figli quando essi sono tentati, o quando sono vinti dalla tentazione. Quando i Suoi figli giacciono nella prigione di Satana, sanguinando sotto le ferite delle loro coscienze, è quello il momento in cui Cristo dà loro un esempio del Suo tenero amore avendo pietà di loro, la Sua fedeltà intercedendo per loro, la Sua sollecitudine nell'inviare loro un aiuto, il Suo affetto visitandoli con il Suo Santo Spirito per confortarli. Così Gesù Cristo, che Satana pensava di allontanare dall'amore e dalla gioia di quell'anima, occupa infine negli affetti di quel santo un posto più alto che mai. Dio permette che i Suoi cari figli siano tentati per insegnargli a battere Satana al suo stesso gioco e in quella stessa cosa in cui Satana meditava di vincere il Cristiano. Dio non sarà ammirato dai Suoi santi in gloria soltanto per il Suo amore nel salvarli, ma anche per la saggezza da Lui dimostrata nel modo di ottenere la loro salvezza. La saggezza è l'attributo del

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quale la creatura si gloria maggiormente, e che fu scelto da Satana come prima esca, quando fece credere a Eva di poter diventare come Dio nella conoscenza e nella sapienza. Perciò Dio, per dare a Satana la caduta più vergognosa, gli concede il permesso di usare il suo ingegno e i suoi inganni nel tentare e vessare i Suoi figli. Ma alla fine, la strada per il trono di Dio sarà coperta dai cadaveri dei demoni. Sii forte, Cristiano afflitto, e sappi che la lotta non è tra la chiesa e Satana, ma tra Cristo e Satana. Essi sono i campioni delle due parti. Sii fermo, esercito dei santi, e guarda per fede l'Iddio onnisciente combattere con il subdolo diavolo. Vedrai l'Onnipotente mozzare la testa di Golia con la sua spada, e prendere questo astuto cacciatore nella trappola dei suoi stessi piani. La fede che ascrive grandezza e saggezza a Dio riduce l'astuzia di Satana in una cosa da nulla. L'incredulità teme Satana come un leone; ma la fede lo calpesta come un verme. Guarda perciò il tuo Dio all'opera, e sta sicuro che quella che Egli sta preparando è una liberazione eccellente. Nessuno può impedirgli di compiere l'opera Sua. L'architetto non può lavorare quando il velo della notte cala su di lui, ed è costretto ad allontanarsi dalle impalcature quando giunge una tempesta. La saggezza dell'uomo può essere allo stesso livello della follia, ma Dio non può essere fermato. Tutti i piani degli inferi e la confusione sulla Terra non possono far mutare a Dio una sola lettere o linea del Suo disegno. La misteriosità della Sua provvidenza può essere come una cortina che copre la Sua opera in modo che non possiamo vedere quello che sta facendo. Ma quando sopraggiunge l'oscurità, la giustizia è la base del Suo

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trono in eterno. Dov'è la nostra fede, santi? Sia Dio considerato saggio, e tutti gli uomini e i demoni considerati stolti. Anche se una Babele sembra avere più possibilità di essere innalzata che una Babilonia di essere abbattuta, credete lo stesso che Dio sta arrivando in segreto e assedierà la roccaforte. Cosa importa se la chiesa è come Giona nel ventre del pesce, ingoiata lontana dalla vista dalla furia degli uomini? Non ricordate che il pesce non aveva la forza di digerire il profeta? Non siate troppo frettolosi di seppellire la chiesa prima che essa sia morta. Credete fintanto che Cristo usa le Sue capacità prima di perdere le speranze sulla chiesa; mediante le vostre preghiere portate Cristo alla sua tomba affinché Egli pronunci una parola di risurrezione. I santi dell'antichità mostravano una fede ammirabile in simili difficoltà. Geremia acquistò un campo da suo zio e ne pagò il prezzo, anche se l'armata dei Caldei aveva circondato Gerusalemme, pronta a prendere la città e a portare anche lui con gli altri a Babilonia (Geremia 32). E tutto questo avvenne per decisione di Dio, affinché Geremia potesse mostrare così agli Ebrei come egli credeva senza alcun dubbio nell'adempimento della promessa del loro ritorno dalla cattività. Certamente, Dio deve ritenersi tremendamente screditato nei pensieri del Suo popolo se, quando la forza della chiesa è ai livelli più bassi, la Sua sola Parola e il legame della Sua promessa non sono considerati come sufficientemente sicuri nella fede dei santi per la liberazione della chiesa.

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a che cosa dobbiamo essere leali? di William McDonald

Titolo in Inglese: To What Should We Be Loyal? Tradotto dall’inglese da Neria Dìez Sànchez Con Permesso dello Scrittore Titolo in Spagnolo: ¿A qué debemos ser leales? Editorial Discipulo Apartado 202 22080 Huesca, España Copyright © 1996 William MacDonald Tutti I Diritti Riservati Stampato in Romanyà/Valls, S.A. Verdaguer, 1 - 08786 Capellades (Barcellona) ISBN: 84 – 920960 – 8 – X Deposito Legale: B. 35.693-1996 Titolo in Italiano: A che cosa dobbiamo essere leali? Traduzione e adattamento in italiano: Matteo Papagna (luglio 2000)

Indice

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A CHE COSA DOBBIAMO ESSERE LEALI?

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L’UNITA’ DEL CORPO

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TUTTI I CREDENTI SONO MEMBRI

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CRISTO E’ IL CAPO DELLA CHIESA

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IL SACERDOZIO DI TUTTI I CREDENTI

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NESSUN MINISTERO UNIPASTORALE

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LA PRESIDENZA DELLO SPIRITO SANTO

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OGNI ASSEMBLEA E’ AUTONOMA: RESPONSABILE INDIPENDENTEMENTE DAVANTI A CRISTO

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IL RUOLO DEI DONI NELLA CHIESA

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LA CHIESA LOCALE

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CONCLUSIONE

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A che Cosa Dobbiamo Essere Leali?

::A CHE COSA DOBBIAMO ESSERE LEALI?:: Che cosa pensi della persona che dice: “I miei genitori sono stati membri di questa denominazione. Io sono nato in essa, e in essa morirò?” “Oh”, dici: “Penso che si sbagli nel parlare in questo modo”. “Si, ma perché si sbaglia?” “Suppongo che si sbagli perché ritiene che la sua denominazione abbia ragione e che l’avrà sempre”. “Bene, allora, a che denominazione o gruppo dovrebbe essere leale?” “Penso che non dovrebbe essere leale a nessuna denominazione, poiché nessuna denominazione è perfetta”. “Un’ultima domanda. Se non deve essere leale a nessuna denominazione o gruppo di cristiani, a che cosa deve essere leale?” “Deve essere leale al Signore ed ai principi della Sua Parola”. Si, certamente! Questa è l’unica risposta giusta. E’ un errore esercitare una lealtà immortale a qualche comunità cristiana, per quanto scritturale possa essere in quel momento. Supponi ancora che rifiuti completamente l’idea delle denominazioni. Supponiamo che ti raduni con cristiani che rifiutano ogni nome settario. Supponiamo, per esempio, che questi qualifichino se stessi con il nome inoffensivo di “Le assemblee”. Costoro cercano di aderire all’insegnamento della Parola. Non dovresti unire la tua sorte alla loro in modo permanente ed essere leale unicamente a loro? Se lo fai, ti troverai in una posizione difficile. Ti impegni con un gruppo che quasi inevitabilmente cambierà con il passare degli anni. Questa è stata la storia di quasi ogni comunità cristiana. Appaiono le tendenze liberali. Lo zelo e lo stimolo lasciano il passo al formalismo. Si sviluppa una gerarchia denominazionale.

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Ben presto si può scrivere su tutto ciò la parola “Icabod”, e cioè: “La gloria si è allontanata” (1 Samuele 4:21). Allora, nuovamente, se sei leale ad un gruppo di assemblee, la domanda si ripropone: “Con chi sei d’accordo in particolare?” Vi sono grandi differenze tra qualsiasi gruppo di chiese locali, nello stesso modo in cui vi sono grandi differenze fra le persone. Alcune chiese sono aperte, altre sono esclusive. Alcune sono conservatrici, altre sono liberali. Alcune hanno un pastore che presiede sulla congregazione, altre ripudiano il ministero di un solo uomo. Non ci sono due chiese esattamente uguali. E lì c’è un vero problema. A quali assemblee dobbiamo essere leali? Dobbiamo aderire ciecamente a tutte le assemblee che sono enumerate in un prontuario semi-ufficiale? E’ ovvio che, in sostanza, non possiamo fare questo. Dobbiamo giudicare ogni assemblea individualmente per mezzo della Parola di Dio, in ciò che riguarda la nostra affiliazione personale. Qui c’è un altro problema. Se la mia lealtà è verso un gruppo particolare di chiese locali, quale deve essere il mio atteggiamento verso altri gruppi di cristiani che forse assomigliano maggiormente in alcune cose al modello del Nuovo Testamento? Come posso valutare questi gruppi? Li rifiuto semplicemente affermando: “Non sono delle “nostre” assemblee?” Li accetto o li rifiuto in base al fatto che le loro attività sono registrate in una delle “nostre” riviste? Inoltre, c’è l’argomento dei servitori cristiani individuali “fuori del nostro circolo”. Come considerarli? Chiediamo loro se sono stati raccomandati all’opera da una delle “assemblee”? Oppure, “E’ con noi?” Oppure, indaghiamo per sapere se stanno servendo il Signore secondo i principi del Nuovo Testamento?

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Certamente, la politica più semplice è giudicare gli individui o i gruppi dal fatto se “sono dei nostri” o no. Questo non richiede impegno, né discernimento spirituale. Però è una base di giudizio falsa e pericolosa. Sostituisce la Parola di Dio come nostra autorità finale. Da per scontato a priori che “noi” siamo nel giusto nella nostra posizione e che tutti gli altri devono conformarsi a noi. Tutto ciò porta ad incoerenza, vergogna e confusione. I cristiani devono essere ammaestrati ad esaminare e provare tutto attraverso le Scritture. Esse sono la nostra unica autorità. La questione non è: “Che cosa crede Tizio?” né “Come facciamo noi nelle “nostre assemblee”?” Ma: “Che cosa insegna la Bibbia riguardo a ciò?” La nostra lealtà deve essere, in primo ed ultimo luogo, sempre al Signore ed ai principi della Sua Parola. E non dovremmo mai dare ciecamente per scontato che un gruppo di credenti ha il monopolio della verità, o che aderisca interamente al Nuovo Testamento, o che è immune da cadute e deviazioni. Ogni generazione deve guardarsi dal pericolo di cadere nelle forme di pensiero denominazionale e settario. Attraverso i secoli, vi sono stati grandi movimenti dello Spirito Santo in cui certe verità sono state estratte dalle macerie della tradizione, del formalismo e del ritualismo. La prima generazione, vale a dire coloro che vissero al tempo di questi movimenti, furono avveduti riguardo ai principi della Scrittura.

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A che Cosa Dobbiamo Essere Leali?

Però la seconda e la terza generazione hanno avuto la tendenza a seguire il sistema tradizionale, perché i loro genitori si trovavano in esso, e perché essi stessi sono cresciuti lì. In essi vi è stato un deterioramento delle vere convinzioni ed è aumentata l’ignoranza dei principi biblici del modello che si segue. Così la storia della maggior parte dei movimenti spirituali è stata descritta in maniera adatta in questa serie di parole: ƒ ƒ ƒ ƒ

uomo movimento macchina monumento

degustano i sermoni come se fossero vini, né di quelli che seguono gli uomini, ma sono cristiani ben fondati nella verità dell’Evangelo, e della Chiesa. Essi sono preparati per esaminare e giudicare tutto per mezzo della Parola. Non si sono consacrati in modo definitivo a nessun gruppo o denominazione in particolare. Se si sviluppano tendenze che non sono bibliche, e che non onorano il Signore, essi cercheranno la direzione dello Spirito Santo per unirsi in compagnia di coloro che si riuniscono in ubbidienza alla Bibbia. Esaminiamo alcune delle grandi verità che si trovano nel Nuovo Testamento concernenti l’assemblea e quelle alle quali dobbiamo essere leali.

All’inizio c’è un uomo, unto in maniera speciale dallo Spirito Santo. Mentre altri sono condotti alla verità, si sviluppa (continua) un movimento. Però quando arrivano la seconda e la terza generazione, le persone seguono un sistema con una precisione settaria, allo stesso modo di una macchina. E’ molto probabile che non rimanga niente più che un monumento denominazionale e senza vita. Se tu chiedessi ad una All’inizio c’è un uomo, unto in maniera speciale dallo rappresentanza di Spirito Santo. Si sviluppa un movimento. Però quando cristiani: “Perché arrivano la seconda e la terza generazione, le persone vi riunite in seguono un sistema con una precisione settaria. comunione nel luogo in cui siete?” Quanti cristiani credi che potrebbero darti una risposta chiara e scritturale? Non molti! C’è un’ignoranza diffusa riguardo alla verità della chiesa del Nuovo Testamento, e pertanto una mancanza generale di convinzione riguardo all’argomento. Come possiamo avere delle convinzioni solide riguardo a qualcosa che non conosciamo, né comprendiamo? In un’assemblea neotestamentaria che è spiritualmente sana, coloro che sono in comunione sanno il perché si trovano lì. Non sono di coloro che

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Meditando

Crescere di C. H. Spurgeon

"Crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo" (2 Pietro 3:18). "Crescete nella grazia" - non in una grazia, ma in tutta la grazia. Crescete in quella grazia fondamentale, la fede. Credete alle promesse più fermamente di quanto abbiate fatto. La vostra fede aumenti in pienezza, costanza, semplicità. Crescete anche nell'amore. Chiedete che il vostro amore possa aumentare, diventare più intenso, più concreto, fino ad influenzare ogni pensiero, parola, e azione. Allo stesso modo crescete nell'umiltà. Cercate di non innalzarvi, e di essere più consapevoli della vostra inutilità. E mentre crescete nell'umiltà, avvicinatevi di più a Dio in preghiera, e nella comunione con Gesù. Possa Dio rendervi in grado di "crescere nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo". Chi non cresce nella conoscenza di Gesù, rifiuta di essere benedetto. Conoscerlo è "vita eterna", e avanzare nella conoscenza di Lui significa ricevere maggiore gioia. Chi non brama di conoscere di più Cristo, non conosce ancora niente di Lui. Infatti chiunque ha assaggiato questo vino ne desidererà ancora, poiché sebbene esso soddisfi, è una soddisfazione tale che si brama di ricevere ancora. Se conosci l'amore di Gesù, desidererai vivere più profondamente nel Suo amore similmente ai cervi che anelano l’acqua lungo i rivi dei fiumi. Se non desideri conoscerlo meglio, allora non Lo ami, poiché l'amore grida sempre: "Più vicino, più vicino". L'assenza da Cristo è l'inferno; ma la presenza di Gesù è il cielo. Non accontentarti dunque di vivere senza una maggiore vicinanza a Gesù. Cerca di conoscere di più della Sua natura divina, della Sua vita umana, della Sua opera compiuta, della Sua morte, della Sua risurrezione, della Sua attuale intercessione gloriosa, e della Sua prossima venuta regale. Stringiti saldamente alla Sua croce, e medita sul mistero delle Sue ferite. L'aumento del nostro amore per Gesù, e una più perfetta comprensione del Suo amore per noi, sono una delle migliori prove della crescita nella grazia.

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Credits Redazione Raimondi Davide Armiento Alessandro Progetto Grafico Armiento Alessandro Hanno collaborato a questo numero La Torre Giuseppe mille voci è una pubblicazione trimestrale senza scopo di lucro. La riproduzione dei contenuti sarà concessa previa autorizzazione della redazione. Tutti i diritti dei documenti presenti su mille voci sono dei rispettivi autori, cosÏ come le opinioni espresse nei suddetti articoli. Immagini celebri, foto di film, immagini di copertine di dischi, libri e simili appartengono ai rispettivi autori o chi per essi ne sia detentore. Tali immagini vengono utilizzate su mille voci in ottemperanza del diritto di citazione (art. 20 della legge sul diritto d’autore). Copia distribuita gratuitamente.

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