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EDITORIALE “Gennaio… è finito!Finalmente!”    Carissimi lettori, possiamo dire con certezza che gen‐ naio è stato un mese con il “botto”, tuttavia non ci  siamo perse d’animo nemmeno per un secondo e con  l’uscita di Febbraio, primo numero del nuovo anno, vi  dimostreremo che ci siamo rimesse totalmente in  carreggiata! Siamo piene di entusiasmo per  affrontare  con il nostro solito spirito un nuovo anno con voi al  nostro fianco, con notizie fresche e frizzanti, con news  dal mondo del web che tutte bramate di conoscere!  Che dire...CHAPEAU amiche e buon anno!   

D’ISPIRAZIONE FELTRO - FELT - FILZ

Immaginazione, cucito, fantasia e innovazione. Con il feltro tutto è possibile!

Il materiale di questo mese è noto a tutti, infatti si tratta del FELTRO.  Probabilmente,  però,  in  pochi  conoscono  la  leggenda  che  narra  di  come fu San Giacomo apostolo a scoprirlo, quando, dopo tanto pere‐ grinare, decise di riparare le piante indolenzite dei suoi piedi usando  dei  ciuffi  di  lana  lasciati  dalle  pecore  nei  cespugli  spinosi,  durante  il  Monica Maglia e Francesca Paganelli  pascolo. Quei batuffoli, infatti, pressati dal peso e bagnati dal sudore,  si trasformarono in una falda compatta e protettiva.  Il  feltro  si  compone  comunemente  di  lana  cardata  di  pecora,  tuttavia  è  possibile utilizzare anche il pelo di coniglio, di cammello o di castoro. Scoperto nel 3° millennio a.C., ogni popolo ha im‐ parato ad adattarlo alle proprie esigenze: i Russi vi confezionavano i loro Valenki (stivali tipici) e i Mongoli ricoprivano le  loro yurte (le tende in cui si accampavano).  Le fibre della lana sono ricoperte da squame che grazie all'acqua calda, resa alcalina dal sapone, si gonfiano, si aprono e  si agganciano l'una all'altra in un processo detto, appunto, infeltrimento.  I saponi utilizzabili sono principalmente quello di Marsiglia e quello a base di olio d'oliva o di pino, poco aggressivi. La  temperatura dell'acqua rappresenta un punto fondamentale per far sì che avvenga l’infeltrimento, quella ideale si aggira  intorno ai 40/50 °C.  Sapone e acqua calda, tuttavia, non bastano per iniziare il processo di infeltrimento, movimento e pressione esercitati  sono determinanti. Le tecniche principali per “feltrare” sono due: il massaggio e il rullaggio; in una fase successiva, più  energica, quando la lana inizia a restringere si esegue la follatura, che conferisce compattezza e morbidezza al feltro.  Nella  tecnica  conosciuta  come  dell’infeltrimento  ad  ago,  invece,  è  preferibile  usare  lana  pettinata,  che  verrà  infeltrita  entrando ed uscendo l’apposito ago ad uncino, appoggiando la lana da lavorare su una base di polistirolo.    Il feltro è un tessuto non tessuto utilizzato, oggi, per realizzare borse, cappelli e svariati accessori, da non confondersi  con il panno (o loden), tessuto che viene “follato” a telaio.  Morbido e maneggevole, multicolore e di svariati spessori, il feltro è considerato uno dei materiali maggiormente prefe‐ riti nell’educazione al gioco dei più piccoli, poiché è possibile realizzare praticamente qualsiasi oggetto la fantasia sugge‐ risca! 

CURIOSITA’

Il pannolenci  oggi  tanto  diffuso  in  commercio  è  un  tipo  di  feltro  molto  morbido  e  sottile,  brevettato  dalla  ditta  Lenci  (acronimo di "Ludes Est Nobis Costanter Industria") di Torino nel 1922 ed utilizzato per confezionare le omonime bambo‐ le.  La più importante fabbrica di feltro a livello europeo era italiana (anni ’20 e 30): la Società Anonima Bonavita di Forlì.  La Borsalino di Alessandria è ancora oggi un’illustre produttrice di cappelli in feltro di pregio per uomo. 

FOCUS ON: Valentine’s Day Chi ha detto che San Valentino è una festa superata? Ogni anno arriva puntuale e mette in difficoltà molti, se non tutti, perché trovare idee innovati‐ ve non è mai facile, anche se lo si sente come assolutamente indispensabile!   Trovare idee innovative a costi contenuti è ancora più difficile, lo sanno tutti. Quindi abbiamo pensato di darvi un piccolo aiuto e cercare qualcosa sul  web, qualcosa di simpatico, qualcosa di romantico e qualcosa di tecnologico, per dare una mano a tutti e nel caso vogliate esprimere anche qui tutta  la vostra creatività e fare trionfare l’amore ancora una volta.  

DILLO CON LA MUSICA: Canzoni Su Misura è un servizio professionale che ti permette di regalare una canzone inedita per persona o un evento speciale.  Nell'offerta  del  sito puoi  trovare  sia  canzoni  personalizzabili, cioè  inediti  a  cui  si  può  cambiare  il  testo direttamente  on  line  (inserendo  nomi,  ricordi,  messaggi...), che canzoni appunto "su misura", cioè realizzate da zero, a partire dal tuo racconto e dalla tua ispirazione musicale. A partire da 49,00 euro.  www.canzonisumisura.it  LOVESTONE a VERONA  Regala un sogno.. incidi per sempre il tuo amore sulla pietra grazie a Lovestone!  La Lovestone è una delle 60.000 mattonelle di marmo che ricoprono il pavimento della Terrazza degli Innamorati a Verona accessibile dal Cortile della  casa di Giulietta. La Lovestone costa 99,00 euro e può essere un regalo originale anche per battesimi, compleanni, matrimoni e in qualsiasi occasione tu  voglia stupire qualcuno. Dopo l'acquisto, riceverai subito un certificato che attesta il possesso della tua Lovestone originale e le coordinate per ritrovarla  in Terrazza a Verona.   www.lovestone.it  FIORI DAL PC  Sempre davanti al computer? Insieme ad un regalino o un pensiero reale, potresti inviare dei fiori "virtuali". Visita questo sito, è possibile scegliere la  composizione che preferisci e inviarla via email: www.theyrebeautiful.com 


PRENDIAMO UN CAFFE’ CON... GLI ARTISTI DEL “FELTRO” Barbara Biscione,  napoletana.  Già  stilista  di  moda  ancor  prima  di  ultimare  gli  studi  da  fashion  designer,  ha  iniziato  20  anni  fa  con  gli  abitini  delle  Barbie,  accumulando  pian  piano  esperienze  di  lavoro  poliedriche,  che  l’hanno  portata oggi a saper creare e insegnare modelli  di  ogni  genere.  Con  il  feltro,  scoperta  casuale,  ha dato vita alla prima linea tutta sua, realizzan‐ do  accessori  moda,  borse,  cappelli,  con  un  personalissimo tocco di colore che denota tutta  la sua passione! www.barbydea.blogspot.com 

Mochi Studios,  California.  L’effervescente  Rita  ha  sopranno‐ minato così il suo spazio creativo, a  cui si dedica ogni sera, quando tutti  sono  finalmente  a  letto,  per  dare  vita  ad  originalissimi  pupazzi  di  feltro. Le sue creazioni spaziano dai  pisellini  nel  bacello  (che  le  hanno  dato  molta  notorietà  su  diversi  blog) ai tappi di champagne rivestiti  con piccole creature in movimento.  www.mochistudios.com. 

Nicola Brown,  irlandese.  Scultrice  del  feltro,  ha  iniziato  a  lavorare  questo  materiale  nel  2007.  Dopo  avere  seguito  svariati  corsi,  è  riuscita  ad  acquisire una specializzazione tale da farla diven‐ tare  quello  che  è  oggi:  un’artista  membro  del  Craft  Council  of  Ireland    e    dell’International  Feltmakers  Association.  Ineguagliabili  i  suoi  gioielli  e  le  sue  sculture.  www.clasheen.wordpress.com 


SALVAVITA

“CREO, ERGO SUM”

Una vera e propria licenza poetica che mette in evidenza la confusione che accompagna il percorso di tutti i creativi. Tecnologia, creatività, bisogno di farsi conoscere e di mettere in evidenza il proprio operato generano spesso vere e proprie sfide, soprattutto all’inizio. Qui di seguito le indicazioni per il “KIT CREATIVO”, un insieme di strumenti indispensabili per pubblicizzarsi, essere riconoscibili e assegnare un’identità al nostro operato: il LOGO e l’AVATAR, il BIGLIETTO da VISITA, l’ETICHETTA. Che il viaggio abbia inizio! Il LOGO:   Avere un proprio logo è il primo passo  verso la riconoscibilità; pertanto, è la scelta iniziale più importante. Può essere semplicemente il  proprio nome e cognome oppure un nome artistico, corredati o meno da immagini identificative della propria attività, dei propri lavori o  dei materiali utilizzati. Scegliere di utilizzare pseudonimi facili da ricordare o che suscitino “simpatia” sarà comunque sempre una scelta  vincente. Avere un’immagine  rappresentativa di sé  stessi, inoltre, renderà più  veloce e immediato anche il momento dell’associazione  con il nome scelto. Tuttavia, insieme alla scritta principale e all’immagine, è spesso auspicabile inserire un breve “sottotitolo” che per‐ metta di dare qualche informazione in più su sé stessi e il nostro operato (ad es. bigiotteria creativa, country painting, ago e filo etc.):  questo aiuterà nell’immediato chi non ci conosce ad incanalare la propria immaginazione.  Per realizzare tutto ciò a costi veramente contenuti esistono siti come www.fotolia.com o www.istockphoto.com che offrono una vasta  gamma di foto e immagini a prezzi decisamente accessibili a tutti.  Per l’impaginazione, invece, potete provare ad utilizzare programmi  semplificati  come  Publisher  (editor  del  pacchetto  office)  oppure  potete  cercare  aiuto  e  consulenza  on‐line,  nei  social  network  e  nelle  community che frequentate: siamo certe che potrete trovare creative esperte in grado di darvi una mano.  NB Spesso dal LOGO è possibile ricavare l’AVATAR, immagine singola identificativa sempre più richiesta in ambito web, che solitamente  viene inserita laddove il logo risulterebbe illeggibile. Il BIGLIETTO DA VISITA:  Realizzato  il  logo,  il  passo  successivo  sarà  creare  il  proprio  bigliettino  da  visita,  che  rappresenterà  il  primo  strumento  indispensabile  per  farsi  conoscere  e  ritrovare  in  caso  di  bisogno.  Questo  in  particolare  in  vista  di  vostre  partecipa‐ zioni a mercatini, mostre e altre iniziative dove si presuppo‐ ne un afflusso di visitatori. Realizzarli non sarà difficile. Una  volta che il logo sarà pronto, sarà sufficiente inserire nome  e  cognome  (laddove  non  sia già esplicito nel logo),  una    e‐mail e, se lo desiderate, un recapito telefonico. Sul bigliet‐ tino  si  potrà  anche  inserire  qualche  dettaglio  in  più  sulla  propria  attività,  mantenendo  una  certa  schematicità.  Se  siete  già  in  grado  di  lavorare  con  semplici  editor  grafici  ed  utilizzare  anche  i  moduli  prestampati  che  i  programmi  of‐ frono  (ex  Publisher)  il gioco  sarà  fatto.  Se,  per  contro,  non  avete dimestichezza con questi strumenti, potete consulta‐ re  siti  come  www.vistaprint.it,  che  con  prezzi  modici  pro‐ pongono una serie di prestampati che renderanno il lavoro  snello e veloce.    L’ETICHETTA  Come  ultimo  passo  per  poter  completare  il  KIT  CREATIVO  consigliamo  di  realizzare  delle  etichette  da  apporre  ale  proprie creazioni. Le etichette dovrebbero avere da un lato  il  vostro  logo  e  dall’altro  la  dicitura  “oggetto  realizzato  a  mano”.  Questo  permetterebbe  di  dare  maggior  risalto  all’unicità  e  autenticità  di  ciò  che  realizzate  e  di  dare  con‐ temporaneamente  una  sensazione  di  accuratezza  nel  lavo‐ ro. Se avete difficoltà con il fronte e retro potete cercare di  inserire un semplice AVATAR e le dicitura sullo stesso lato.    Per richiedere maggiori  informazioni  scrivete a:  info@chapeaunews.com 

QUATTROCHIACCHIERE

Con FLO’ il Concept Store diventa solidale 12 Gennaio 2011  Nasce a Firenze, in lungarno Corsini, il primo concept store "solidale".  Ricordate  MERCI,  il  concept  store  Parigino  citato  nel  precedente  numero? I titolari hanno investito in quel progetto allo scopo di de‐ volvere in beneficenza l'intero ricavato delle vendite.    Nel  nostro  caso,  tutto  italiano,  gli  abiti  e  gli  accessori  moda  esposti  da FLO', a Firenze, sono pezzi unici creati da  giovani  stilisti, oggetti  realizzati da  cooperative  sociali, vintage selezionato e in alcuni casi  di  produzione  artigianale.  Frutto  delle  scelte  oculate  fatte  dalle  4  socie fondatrici.  Una nota non meno importante è che il personale addetto alle vendi‐ te appartiene alle categorie svantaggiate.    Volendo  usare  le  parole  di  Guia  (una  delle  titolari)  per  spiegare  il  senso  del  Concept  Store  Solidale  diremmo  che  “..l'idea  e'  quella  di  dare visibilità a progetti di solidarietà pur restando nell'ambito della  moda,  dando  cioè  una  veste  glamour  a  qualcosa  che  in  genere  e'  confinato ad ambienti più polverosi e meno attraenti".  Naturalmente facciamo il nostro “In bocca a lupo” a FLO’ nella spe‐ ranza  che  nascano  altrove  altri  progetti  creativamente  impegnativi  come questo! 

PASSATEPAROLA FIERE DI FEBBRAIO

CREATTIVA   18‐20 febbraio  BERGAMO: fiera delle Arti Manuali, dell'Hobbistica e del Bricolage    

FANTASY & HOBBY  26‐27 febbraio  FERRARA: Fiera della fantasia e della creatività 

CHAPEAUnews nr. 4  

La newsletter dai creativi per i creativi, notizie e curiosità.

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