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UNIVERSU TEATRO 2013 – RASSEGNA DI TEATRO UNIVERSITARIO

UNIV ERSU TEATRO APPUNTAMENTI DI TEATRO UNIVERSITARIO 28 MARZO – 11 APRILE – 23 MAGGIO 2013

Gli appuntamenti di teatro universitario di Univ Ersu Teatro, parte del più ampio progetto di formazione e promozione del Teatro Nanni Loy. Sono programmati in tre giornate : 28 marzo, 11 aprile , 23 maggio 2013 e suddivisi tra: mattinée, pomeridiane e serali.

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UNIVERSU TEATRO 2013 – RASSEGNA DI TEATRO UNIVERSITARIO In programma, il 28 marzo: ore 11:00 ore 16:00 ore 21:00

“All’ombra dell’ultimo sole. Dieci giornate in Decamerone” di Rita Atzeri; “Clochard” un allestimento di Silvano Vargiu; “Maledetta crisi di mezza età” con Elena Pau.

ALL'OMBRA DELL'ULTIMO SOLE Scritto e diretto da Rita Atzeri, è uno spettacolo liberamente ispirato al Decamerone di Giovanni Boccaccio, riproposto in questa sede, in un allestimento rivisto e rafforzato dall’ingresso nel cast del bravo Vincenzo De Rosa, attore socio del Teatro del Sottosuolo, che entra in coproduzione con Crogiuolo e Cedac. Ricordiamo che lo spettacolo nasce proprio grazie alla lungimiranza del direttore artistico del Cedac, Valeria Ciabattoni, che lo ha commissionato. In scena gli attori Daniela Collu, Vincenzo De Rosa, Pier Paolo Frigau, Alessandra Leo, Alessia Marrocu, Alessandro Muroni, con la partecipazione di Mirko Ariu. Le canzoni sono di Alessandro. Muroni. TRAMA Una giovane compagnia teatrale riesce finalmente a trovare una scrittura: il committente desidera vengano messe in scena alcune novelle del Decamerone di Boccaccio, ma… ci vorrebbe un'idea originale che purtroppo non si trova. “ In fondo in teatro non s'inventa più niente: si cita!” Si giustifica il povero regista di fronte alle perplessità dei suoi compagni di lavoro. Dunque propone alla compagnia una gara: seguendo la stessa logica dei dieci giovani che nel Decamerone per sfuggire alla peste si rifugiano in una villa fuori città e per passare il tempo si raccontano delle storie, ogni attore dovrà raccontare una novella alla maniera di un grande autore contemporaneo, andando liberamente a pescare dal cinema, dalla letteratura, dal teatro o dalla musica. La gara scatena la competizione e suscita naturalmente rivalità tra gli attori, facendo tra l’altro affiorare problemi di relazione nell'unica coppia all'internodella compagnia. Il regista tenta di dominare la situazione, ma anche lui cade vittima del suo stesso gioco: tentando di introdurre nella narrazione dei riferimenti alla realtà dei nostri giorni, crea una gran confusione e mentre si compiace delle sue trovate nello stesso momento dimentica le indicazioni date ai suoi attori, i quali, confusi, non capiscono più il senso di ciò che avviene in scena. Il pubblico si troverà quindi, di fronte ad una sorta di sgangherata ed esilarante prova aperta in cui il regista senza l'utilizzo di scene o artifici tenta di creare uno spettacolo “vero”, basato solo sul lavoro degli attori sognando invano un risultato alla “Dogville”, mentre il musicista - poeta, sfortunato fidanzato di un'aspirante prima attrice, compone le canzoni di scena cercando di ispirarsi a Leonard Cohen. Comunque tra una baruffa e l'altra i nostri eroi riescono a mettere in scena le novelle del Boccaccio; quelle narrate da Landolfo Rufolo, Nastagio degli Onesti, Lisabetta da Messina, Girolamo e Salvestra, Federigo degli Alberighi, frate Cipolla e Guido Cavalcanti, con risultati di grande commozione e comicità. CLOCHARD. VIAGGIO TRA I RICORDI DI VITA DEGLI SCONFITTI Spettacolo teatrale sul tema delle nuove povertà liberamente ispirato al romanzo “Il sole dei morenti” di Jean Claude Izzo, di e con Antonio Marras e Silvano Vargiu. TRAMA Lo spettacolo Clochard affronta il tema delle nuove povertà attraverso le storie e i punti di vista di Rico, Titi e Miriana, alcuni senzatetto del romanzo Il sole dei morenti di Jean Claude Izzo ed è frutto di indagini sul campo. Nel lavoro infatti sono presenti diversi racconti riconducibili a fatti e storie realmente accadute tratte dalle esperienze di vita di alcuni clochard della Sardegna. In scena sono presenti i due attori-autori (Antonio Marras e Silvano Vargiu) che ripercorrono le vicissitudini e i racconti dei diversi personaggi, movendosi in un’ambientazione squallida che può richiamare le atmosfere anguste di una qualsiasi periferia di una metropoli moderna. Una scenografia scarna ed essenziale che assurge a metafora di un orizzonte assoluto (oltre il tempo e un luogo spazialmente definito e circoscritto) in cui si consuma quotidianamente il dramma dell’emarginazione. MALEDETTA CRISI DI MEZZA ETA’! Di Michele Bernier e Marie Pascale Osterrieth (dal fumetto “Le Demon de Midi” di F. Cestac-Ed. Dargaud), nell’interpretazione di ELENA PAU. TRAMA Elena Pau presenta una donna sull’orlo del suicidio, un tempo felice, anzi felicissima!, piena di fiducia nel futuro, contenta di aver dato vita ad una bella coppietta: lei, quarant'anni, lui quarantacinque. Hanno percorso un tratto di strada insieme, mano nella mano, hanno costruito il nido, il bambino, è arrivato. Tutto perfetto, insomma.Ma quando l’attrazione passa, il tran tran quotidiano comincia a stancare e la routine ad annoiare..... e su questa svolta decisiva della loro vita è costruito l’intero monologo. Impossibile per le donne (e per i molti uomini presenti) non farsi coinvolgere nelle disavventure della protagonista. PER INFO:

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UNIVERSU TEATRO 2013 – RASSEGNA DI TEATRO UNIVERSITARIO In programma l’ 11 aprile: ore 11:00 ore 15,00 ore 21,00

“Sottosuoli” di Giorgio Todde; “Berta, Bertolo, Berdotto e Bertì” di Paola Dessì; “Elena Ledda quintetto”.

SOTTOSUOLI Il crogiuolo e il Teatro dallarmadio presentano SOTTOSUOLI, di Giorgio Todde con Fabio Marceddu e Rita Atzeri. Regia e musiche originali Antonello Murgia. Il testo "Sottosuoli" dello scrittore Giorgio Todde è stato commissionato da "Monumenti Aperti 2011" Lo spettacolo nasce da un racconto scritto da Giorgio Todde e presentato in anteprima in occasione dell'edizione 2011 di Monumenti Aperti. Lo spettacolo fornisce un importante storico e archeologico della città di Cagliari. TRAMA Protagonista della piece Dante Caria, pallido abitante dei sepolcri, che scacciato dalla sua dimora a Tuvixeddu, si vede costretto a trovare riparo nella Galleria di via Vittorio Veneto. Un fatto che fa notizia e porta una rampante giornalista d'assolto ad intervistarlo. Occasione inaspettata che Dante Caria coglie per denunciare gli abusi e le “brutture” perpetrate in città da palazzinari senza scrupoli, con il benestare della Commissione Cultura. Esito inaspettato per l'incontro tra i due.

BERTA, BERTOLO, BERDOTTO E BERTI’ Paola Dessì della compagnia Teatro S’Arza di Sassari presenta così ilsuo BERTA, BERTOLO, BERDOTTO E BERTI’: << C’ERA UNA VOLTA…… … No! Voglio dire… ci sono ancora oggi, una Gatta romantica, un Cane rockettaro, un Asino baritono e un Gallo tenore … insomma! Loro sono canterini nati ed è per questo che vorrebbero passare gli ultimi anni della loro vita a divertirsi cantando. Decidono così di partire per un lungo viaggio, attraverso boschi, lande e montagne, alla ricerca di quel paese magico etranquillo dove potranno partecipare al famoso “Festival di Berchiddas”. LaMaestra d’Orchestra Dorè Mina ci racconterà come ha scoperto il talentodi questi nostri amici e come è nato il canto a tenores… … … Preparatevi, bambini, all’incontro con il loro e il vostro talento E BUONDIVERTIMENTO!>> TRAMA I protagonisti di questa fantastica storia sono dei burattini, costruiti con l’arte della cartapesta. Essi rappresentano un momento significativo della ricerca che l’attrice Maria Paola Dessì, del S’Arza Teatro, conduce da tre anni nell’ambito del teatro di animazione, in collaborazione con la scuola media Boccardo di Novi Ligure, dove, l’Arte delle Baracche e Burattini costituisce una delle manifestazioni culturali più autentiche e rilevanti della tradizione locale. Nella sua struttura, lo spettacolo, raccoglie tutti i linguaggi espressivi di base: il mimico gestuale, l’elaborazione e l’uso dei testi, la realizzazione e l’utilizzo dei burattini, la voce nel canto. Tali linguaggi stimolano, nei bambini, inventive e propensioni, partecipazione ed entusiasmo che rappresentano un primo significativo approccio al mondo del teatro e alla musica.

ELENA LEDDA QUINTETTO. Musiche originali e arrangiamenti Elena Ledda, Mauro Palmas, Marcello Peghin e Silvano Lobina, con Elena Ledda voce, Mauro Palmas mandole, Marcello Peghin chitarra, Silvano Lobina basso, Simonetta Soro voce, Michele Palmas suono. Elena Ledda, assoluta protagonista del canto della nostra terra, propone ancora una volta uno spettacolo che ripercorre i brani dei suoi recenti lavori discografici, in un originale viaggio sonoro che si incrocia con le realtà più effervescenti del panorama jazzistico e della nuova musica popolare mediterranea. Con lei l’immancabile ensemble di primo livello composto da: Mauro Palmas, da sempre compagno dei percorsi musicali della cantante con la sua mandola, Silvano Lobina al basso, Simonetta Soro (voce) e Marcello Peghin alla chitarra. Un progetto nel quale Elena Ledda offre al pubblico, con la singolare forza espressiva della sua voce, brani che affrontano antiche e nuove tematiche della nostra terra che si aprono al confronto con quelle di tutto il mondo; brani rivisti in una nuova chiave di lettura musicale, influenzata da atmosfere jazz e mediterranee, alternata a cadenze malinconiche, amare, dolci e vitali, magistralmente esaltata da arrangiamenti certosini e puliti. Struggenti e bellissime sono le canzoni originali scritte in lingua sarda, che trasudano passione e raccontano l'amore dell'artista per la sua terra. Un lavoro di straordinaria intensità dove l'antico e il nuovo si fondono in continuazione nella versatile e potente voce della cantante.

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UNIVERSU TEATRO 2013 – RASSEGNA DI TEATRO UNIVERSITARIO In programma il 23 maggio:

ore 11:00 “La gioia della scena/1 viaggio alla scoperta delle alchimie del teatro” di Francesco Origo; ore 17:00 “Tutto tranne Gramsci” di Susanna Mameli; ore 21:00 “Bobboi: spettacolo a sorpresa” di Rossella Faa.

LA GIOIA DELLA SCENA/1 Sscrittura scenica e regia di Francesco Origo, con Francesco Origo, Barbara Usai, Enrico Incani, tecnica Giuseppe Carta / Giuliano Pornasio, una produzione Cajka. Il progetto La gioia della scena nasce dall'idea di raccontare al pubblico tuttociò che dalla platea solitamente non vede. Far scoprire il teatro da una diversa angolazione, solitamente sconosciuta o inconsueta al pubblico, in un approccio diretto, dinamico e mai pedante o polveroso, è uno degli obbiettivi principali del progetto: divertirsi apprendendo e apprendere divertendosi. TRAMA La gioia della scena è un viaggio nel mondo del teatro, uno spettacolo interattivo che si sviluppa tra momenti teorici e momenti pratici, in cui gli stessi spettatori sono coinvolti sul palco a giocare con il gli attori: un viaggio che parte dalle origini primitive della narrazione e del rito per arrivare alle strutture letterarie più complesse del teatro moderno. Nello spettacolo il regista Francesco Origo, insieme agli attori Barbara Usai ed Enrico Incani, ricostruirà i diversi passaggi del processo alchemico di creazione ed evoluzione del teatro, svelandone tecniche, segreti e “trucchi”. Nato per gli studenti delle Scuole superiori e dell'Università, La gioia della scena in questi quattro anni di rappresentazioni, ha riscontrato notevole successo e interesse anche nel pubblico adulto serale; per questo motivo che la Compagnia çàjka lo propone per entrambe le soluzioni.

TUTTO TRANNE GRAMSCI Liberamente ispirato a “Le donne di casa Gramsci” di Mimma Paulesu Quercioli. Con Marta Proietti Orzella – In video Renata Manca Regia Susanna Mameli Contributo video Emanuela Cau Produzione Anfiteatro Sud. TRAMA In scena c’è Teresina, la più piccola delle sorelle Gramsci, forse la preferita,quella con cui Antonio ha condiviso molti momenti della sua infanzia. È lei che, donna fatta, ci restituisce questa parte della storia. Quella di lei bambina e delle sue sorelle e fratelli che ancora non sanno e non avvertono lo strano destino che incombe sulla Famiglia. È un omaggio alla figura della Madre di Antonio Gramsci – una sorta di “madre courage” a tutti gli effetti – che di fronte alle più grandi avversità – si rimbocca le maniche e lavora, lavora, lavora s’impegna caparbiamente, fino in fondo. È anche la voglia di raccontare un Antonio meno conosciuto. L’occasione d’interrogarsi su quanto la vita di un uomo sia stretta intessuta alla vita degli altri tanto da esserne il riflesso, l’estensione, il proseguimento nei gesti, negli ideali, nelle aspettative. Questa vita impastata di relazioni, privazioni, disavventure, e struggimenti onirici - fanno delle sorelle di Antonio e di sua madre - dei varchi verso il mondo, delle strade da percorrere per rompere l’isolamento del carcere e mantenere il legame verso la sua terra. Teresina, ci regala un Antonio bambino che fragile e determinato coglie le sfide del destino senza esitazioni. E le donne di casa, lo sostengono e lo amano fino al termine dei suoi giorni.

BOBBOI, spettacolo a sorpresa Come dice il sottotitolo è effettivamente uno spettacolo a sorpresa! La cant-attrice Rossella Faa si riserva di sorprenderci facendoci lo sgambetto poco prima di andare in scena: sarà più un concerto o più uno spettacolo teatrale, sarà sola in scena o la accompagneranno i suoi musicisti o altri insostituibili compagni di lavoro come Elio Arthemalle? Per scoprirlo bisognerà aspettare la sera del 23 maggio o il mistero sarà sciolto nei giorni precedenti? Vedremo

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Programmazione completa UnivErsu Teatro 2013  

Programmazione completa della rassegna con titoli, cast e trame

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