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U NIVERSITINFORMA Mensile

di

www.universitinforma.it informazione universitaria

-

gennaio

2009 con il patrocinio di

E.R.S.U. Catania

ateneo AVVOCATI/ Gli studenti: la riforma è antidemocratica

BOPPIN’ KIDS

ateneo

REUNION

CATANIA-ENNA/ Vertenza chiusa con 100 mila euro?

time out

time out

SABINA GUZZANTI/ La pasionaria torna a ritmo di rap

TEATRO/ Il “Festino” di Emma Dante

ALL’INTERNO / Rapporto sull’Università: sempre più studenti fuori corso / Caparezza, il caos organizzato approda al Centro Zo / Lomax, alla riscoperta delle tradizioni / Y’s Jazz Club, dagli swingers alla rumba cubana

LASCIATI CONQUISTARE

CATANIA Viale Vittorio Veneto, 186 - Tel. 095 2245734 ACIREALE (CT) Via Alcide De Gasperi, 123 - Tel. 095 6090059 GIARRE (CT) Via Callipoli, 24 - Tel. 095 9704109


sommario

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U NIVERSIT

in questo numero... ateneo PROFESSIONE AVVOCATO/ Critiche alla riforma

pag 6/7

COMMISSIONE PRECARI / È già polemica

pag 8/9

CNVSU / Il 3+2 produce troppi fuori corso

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ATENEO / Recca si ricandida

pag 11

CATANIA-ENNA/ Lite chiusa con 100 mila euro?

pag 12

STUDENTESSI / Intervista doppia

pag 13

Gerenza “UNIVERSITINFORMA” Mensile di informazione universitaria www.universitinforma.it

Registrazione Tribunale di Catania n. 21/2005 - del 23/05/2005

Anno V - N.1 - gennaio 2009

diritto allo studio ERSU / Museion, una sala per tre rassegne

pag 14/15

EDITORE: Katamedia S.r.l. viale Alcide De Gasperi, 54 Catania DIRETTORE RESPONSABILE Patrizia Mazzamuto DIRETTORE EDITORIALE Gianluca Reale

lavorare MASTER E STAGE / A scuola di sport con la Luiss

pag 16

SEGNALAZIONI / Le opportunità del mese

pag 17

REALIZZAZIONE EDITORIALE Blu Media V.le Andrea Doria, 69 - Catania tel. 095 447250 - 095 432304 redazione@blumedia.info REDAZIONE CENTRALE viale Alcide De Gasperi, 54 Catania info@universitinforma.it

time out-time in TEATRO STABILE / La liscìa dei “civitoti” in Pretura

pag 18/19

TEST-ALTRESCENE / Il “Festino” di Emma Dante

pag 20

STAMPA: Litocon S.r.l. Zona Industriale - Catania TIRATURA: 15.000 copie

DANZA / Lautari e Consoli con la Compagnia Zappalà pag 21 SABINA GUZZANTI / La pasionaria a ritmo rap

pag 22/23

BELLINI / Il ritorno di Medea

pag 25

Y’S JAZZ CLUB / Dagli swingers alla rumba cubana pag 27 BOPPIN’ KIDS / Di nuovo on the road

pag 28/29

CAPAREZZA / «Io, pioniere del fonoromanzo»

pag 30

SALA LOMAX / Alla riscoperta delle tradizioni

pag 31

ITALICA / Grazian: acustico/alternativo/indie

pag 32

CLUB&DJSET/ Scan_Dura, dj per passione

pag 34/35

BLOCK NOTES / Siti, libri, dischi

pag 36/37

Hanno collaborato a questo numero: Irene Alì, Maria Enza Giannetto, Rocco Rossitto, Michele Spalletta, Tiziana Lo Porto, Riccardo Marra, Rita La Rocca, Paola Pasetti, Giuseppe Valerio, Benedetta Motta, Rosita Nicastro CONCESSIONARIA PUBBLICITÀ Katamedia Srl, v.le Alcide De Gasperi, 54 Catania info@universitinforma.it tel. 348 3525776 “Universitinforma” Copyright Katamedia Srl Tutti i diritti riservati

Con il patrocinio di: Ersu Ente Regionale Diritto allo Studio di Catania

agenda Gli appuntamenti del mese

DISTRIBUZIONE: Erremme

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INFORMA

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RICERCA / Bandi europei

LETTERE / “Raccontare il Monastero” da quest’anno anche il concorso fotografico Aspiranti romanzieri e autori teatrali in erba alla prova di scrittura con “Raccontare il Monastero”. Torna infatti anche quest’anno il concorso letterario promosso dalla facoltà di Lettere e Filosofia in collaborazione con i siti studenteschi Marforio e Astratti Furori e la casa editrice Villaggio Maori edizioni. Il concorso è destinato a racconti in prosa o in versi e a testi teatrali che abbiano come protagonista il Monastero dei Benedettini di Catania, prestigiosa sede della Facoltà. Il primo classificato vincerà una vacanza studio in una capitale europea a sua scelta. Il racconto vincitore verrà inoltre pubblicato dalla Villaggio Maori Edizioni. Da quest’anno una novità affianca il premio letterario: “Il Monastero dei Benedettini, architetture in posa”, concorso destinato ai molti studenti che amano la fotografia. “Raccontare il Monastero”, promosso e organizzato dal preside Enrico Iachello, è nato dall’idea di una studentessa, Serena Ciranna, e ha lo scopo di portare l’attenzione sul complesso monastico di san Nicolò l’Arena stimolando la creatività degli studenti. Il termine per la consegna dei racconti è il 31 marzo 2009. L’intero bando è consultabile sul sito della Facoltà di Lettere: www.flett.unict.it.

Sono disponibili i bandi europei per la ricerca afferenti al VII programma quadro dell’Unione europea per la ricerca. Per informazioni sui bandi (le cui scadenze vanno da gennaio 2009 a dicembre 2010), consulenze e per la predisposizione delle richieste, si può contattare l’Ufficio Ricerca dell’Università di Catania, referente è la dottoressa Teresa Caltabiano (tel. 095.7307002, e-mail: ricerca@unict.it) oppure consultare il sito web dell’Ufficio all’indirizzo www.unict.it/Pagina/Ricerca/Ufficio_ Ricerca.aspx).

SCIENZE POLITICHE / Aperte le iscrizioni ai corsi Jean Monnet Sono aperte fino al 31 gennaio le iscrizioni alla quarta edizione del Corso Jean Monnet “I ruoli dell’Ue nella governance internazionale”, coordinato dalla prof.ssa Stefania Panebianco. Le modalità di iscrizione e il programma del corso sono disponibili sul sito www.fscpo.unict.it/europa/Eu_ roles.htm. Entro la stessa data è inoltre possibile iscriversi alla quinta edizione del Corso Jean Monnet su “Diritti Umani e Identità Europea. A Philosophical Approach”, di cui è responsabile il prof. Fabrizio Sciacca. I siti Internet di riferimento sono, in questo caso, www.fscpo.unict.it/europa/jean monnet/iscrizione.htm (per l’iscrizione) e www.fscpo.unict.it/europa/JM_ humanrights/index.htm per il programma del corso.

FIRB / Programma “Futuro in ricerca” finanzia le ricerche di giovani ricercatori strutturati (max 38 anni) e non strutturati (max 32 anni). Scadenza 27 febbraio, info su www.miur.it.

UNIONE EUROPEA / Premio Carlo Magno della gioventù Il Parlamento europeo e la Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana invitano, attraverso il “Premio europeo Carlo Magno della gioventù”, i giovani provenienti da tutti gli stati membri dell’Unione Europea, a partecipare a un concorso sullo sviluppo dell’Unione europea, sull’integrazione e sulle questioni relative all’identità europea. Obiettivo dell’iniziativa (la cui scadenza è prevista per il 16 gennaio), riservata a giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni, è incoraggiare l’emergere di una coscienza europea e la partecipazione a progetti di integrazione. Ulteriori informazioni e il formulario di candidatura sono disponibili all'indirizzo http://cyp.adagio4.eu.

PREMI DI LAUREA / Tecnologia dell’informazione Confindustria e Aica, Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo automatico assegnano 4 premi dell’importo di tremila euro su argomenti concernenti l’area tecnico scientifica dell’Ict e l’area delle applicazioni dell’Ict. Da questa edizione 2009, si aggiungono due ulteriori premi di pari importo messi a disposizione da Cini, Consorzio interuniversitario nazionale per l’Informatica, e Cnit, Consorzio nazionale interuniversitario per le Telecomunicazioni. Scadenza: 31 gennaio, info su www.confindustriasi.it/premiolaurea.


unimix LINCEI / L’Accademia premia studiosi in Fisica

L’Accademia Nazionale dei Lincei bandisce un concorso per assegnare il Premio “Alfredo Di Braccio” da 5.000 euro da assegnare a uno studioso di Fisica. Possono concorrere al premio studiosi di nazionalità italiana che non abbiano superato i 35 anni alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande. Coloro che intendono concorrere dovranno inviare alla Segreteria dell’Accademia Nazionale dei Lincei – Via della Lungara 10, 00165 Roma – entro il 28 febbraio. Info e bando su www.lincei.it.

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AMBIENTE E SVILUPPO / A febbraio la winter school di Imes Sicilia L’Imes Sicilia bandisce 20 borse di studio per partecipare alla winter school “Sviluppo e Ambiente”, il corso si svolgerà a Bronte dal 2 al 13 febbraio. Possono partecipare al concorso tutti i laureati (titolo di II livello, magistrale o vecchio ordinamento) in Architettura, Economia, Giurisprudenza, Ingegneria ambientale, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature straniere, Scienze agrarie e forestali, Scienze politiche, che non abbiano superato il 32° anno d’età. Il bando e la domanda di partecipazione (scadenza 21 gennaio) si possono scaricare on line dal sito Internet dell’Istituto Meridionale di Storia e Scienze Sociali www.imessicilia.it oppure su www.sviluppoambiente.com. La winter school intende indagare le dimensioni storiche, economiche e ambientali del territorio, al fine di progettare un modello di sviluppo eco-compatibile che leghi insieme innovazione e salvaguardia dell’ambiente, valorizzazione delle risorse naturali e loro generale fruizione. La winter school Sviluppo a Ambiente intende con ciò promuovere nuovo capitale umano nei settori dello sviluppo locale e della valorizzazione del patrimonio ambientale attraverso la formazione di nuovi profili professionali nei settori economici e sociali. Per informazioni si può contattare la segreteria della Scuola al numero 335.6999467 oppure via email all’indirizzo info@sviluppoambiente.com.

U NIVERSIT DIRITTI UMANI / Una borsa per studiare all’estero La Fondazione Alessandro Pavesi di Napoli ha istituito, in collaborazione con il dipartimento di Scienze internazionali e Studi sul Sistema politico e istituzionale europeo della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, un premio di studio di 2.500 euro. Il contributo servirà a sostenere le spese per l’alloggio e l’iscrizione a un corso nel campo della tutela dei diritti umani, individuato dallo studente stesso, di durata non inferiore a 3 settimane, da tenersi in un ateneo degli Usa, del Canada o di un Paese dell’Europa. Le domande di ammissione alla selezione, da compilare direttamente sul modulo disponibile sul sito Internet www.fondazionealessandropavesi.org, dovranno pervenire alla Fondazione Alessandro Pavesi entro il 30 giugno. Per richieste di informazioni: Fondazione Alessandro Pavesi (via Crispi 74, Napoli) - info@fondazionepavesi.org.

LINGUA E CULTURA ITALIANA / Ripartono i corsi della Scuola di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri. Info su www.unict.it/slci

BORSE ALL’ESTERO / Le nuove procedure del Ministero

Il Ministero degli Affari Esteri ha attivato una nuova procedura interattiva che permette di snellire e accelerare la candidatura alle borse di studio. Per l’anno accademico 2009/10 alcuni Stati esteri offrono infatti a cittadini italiani borse di studio utilizzabili per seguire corsi in Università o Istituti superiori stranieri, per effettuare ricerche presso archivi, centri culturali, biblioteche, laboratori e per seguire corsi di lingua presso centri specializzati. Informazioni dettagliate su www.esteri.it.

INNOVAZIONE / A maggio il Festival dell’energia “L’energia spiegata. Festival dell’Energia” lancia per l’edizione 2009 un Call for papers per promuovere la ricerca e l’innovazione e dare impulso allo sviluppo delle nuove tecnologie. Università, fondazioni, associazioni, istituti di ricerca pubblici e privati, italiani e stranieri in possesso di un intervento innovativo in campo energetico potranno inviare le loro proposte all’indirizzo callforpapers@festivaldellenergia.it entro il 16 febbraio 2009. Il progetto presentato, sottoforma di abstract, potrà avere carattere teorico o essere supportato da sperimentazioni scientifiche, brevetti o prototipi non in produzione. Tutti i lavori pervenuti saranno analizzati e selezionati dal comitato scientifico del Festival in base ai contenuti innovativi proposti e all’alto profilo scientifico. I progetti selezionati saranno presentati a Lecce nei giorni del Festival dal 14 al 17 maggio 2009. All’interno di spazi espositivi dedicati, il pubblico potrà apprezzarne innovazione e potenzialità.Per il bando di partecipazione si può consultare il sito web della manifestazione www.festivaldellenergia.it.

STUDI DI SETTORE / Un premio di laurea e due borse di studio La Società per gli Studi di Settore (Sose) bandisce un concorso per l’assegnazione di un premio di laurea (6mila euro) e di due borse di studio (da 10mila euro ciascuna) intestati a Gianni Sgobba. Possono partecipare coloro che abbiano conseguito la laurea magistrale (laurea specialistica biennale), la laurea a ciclo unico, o la laurea del vecchio ordinamento in Università italiane in data successiva al 1° gennaio 2006 con votazione non inferiore a 105/110. Domanda di partecipazione entro il 15 maggio 2009, info su www.sose.it.


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U NIVERSIT

IL FATTO / Il grido d’allarme è stato lanciato da diverse associazioni degli studenti di Giurisprudenza. La proposta formulata dal Consiglio Nazionale Forense per la modifica dell’accesso alla professione non piace. Anzi, viene giudicata pericolosa

Professione avvocato, gli studenti:

«La riforma è antidemocratica» di Giuseppe Valerio l grido d’allarme, a Catania, è stato lanciato dalle associazioni degli studenti di Giurisprudenza: la proposta di riforma dell’accesso alla professione forense, così come è stata elaborata dal Consiglio nazionale forense, su incarico del ministro della Giustizia Angelino Alfano, è sbagliata, pericolosa e antidemocratica. «La proposta di riforma - spiega Domenico Pisciotta del Movimento studentesco Giurisprudenza di Catania - prevede che il neo laureato in Legge superi un esame per ottenere l’iscrizione all’albo dei praticanti, condizione necessaria quest’ultima per frequentare il tirocinio professionale che consisterà nel praticantato da espletare presso uno studio legale per la durata di due anni e nella contemporanea frequentazione obbligatoria e con profitto di un corso di formazione a parziale carico dell’aspirante avvocato». Allo stato attuale, invece, il laureato in Giurisprudenza può iscriversi all’albo dei praticanti senza sostenere alcun esame e, terminati i due anni di tirocinio presso uno studio legale, sostenere l’esame di abilitazione alla professione forense. «Ma il problema - spiega Pisciotta - è che durante lo svolgimento del tirocinio, secondo la proposta di riforma, il praticante - che già adesso è un soggetto bistrattato - non potrà essere soggetto di alcun rapporto di impiego pubblico o privato. Neppure il tirocinio professionale determinerà l’instaurazione di un rapporto subordinato di lavoro, ma de-

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corso il primo anno di praticantato sarà dovuto al praticante un adeguato compenso commisurato all’apporto dato per l’attività effettivamente svolta o quello convenzionalmente pattuito. Inoltre verrebbe abolito il patrocinio autonomo che fino ad oggi consente al tirocinante, decorso un anno di praticantato, di seguire cause proprie, ottenendone la relativa corresponsione economica». La questione sollevata dagli studenti riguarda prinicipalmente il corso di formazione a pagamento «che - precisa ancora Pisciotta - non è un corso di specializzazione, in quanto non perfeziona il praticante in un determinato ambito del diritto, ma serve ad operare una scrematura degli aspiranti avvocati soltanto su base economica». Anche l’associazione Trinacria della facoltà di Giurisprudenza di Catania contesta con forza il contenuto della proposta di riforma. Charlene Gioia: «Si allontana ulteriormente il momento dell’accesso al mondo del lavoro; si privilegiano i più abbienti, perché solo loro potrebbero sostenere gli ulteriori costi post laurea; si delegittima irrimediabilmente il binomio “pari opportunità-meritocrazia” e si riserva la professione forense ad una ristretta élite, alimentando uno sfrenato nepotismo, cosa della quale Giurisprudenza non sente proprio il bisogno». Da bravi studenti, quelli della Trinacria precisano che, secondo il loro parere, la proposta di riforma così come è articolata, viola in maniera macroscopica i più elementari diritti e doveri sanciti dalla Carta Costituzionale, in particolare l’art. 3,


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INFORMA comma II, secondo il quale: «E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». Sul fatto però che l’accesso alla professione vada riformato sono tutti concordi. Lo conferma anche il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Catania, Salvatore Torrisi: «La regolamentazione dell’accesso alla professione è un obbligo che abbiamo verso i nostri clienti: è indubbio che bisogna offrire una maggiore qualificazione. Al momento in Italia ci sono 220 mila avvocati e ogni anno se ne aggiungono altri 14 mila. Questo numero crea una patologia nel sistema che non viene minimamente mitigata dal mercato: le normali leggi economiche non valgono per i professionisti in genere e per gli avvocati in particolare». Anche i numeri parlano chiaro: secondo le statistiche fornite dall’Ordine degli avvocati di Catania, nel capoluogo etneo, nel 2005 erano iscritti all’albo dei “praticanti semplici” 3042 avvocati, 3157 nel 2006, 3074 nel 2007. I “praticanti abilitati” erano 623 nel 2005, 639 nel 2006 e 544 nel 2007. Un trend apparentemente costante che alimenta il numero di nuovi avvocati che si immettono sulla “piazza” catanese. «C’è dunque la necessità - prosegue Torrisi - di modificare l’accesso all’Università, magari col numero chiuso, e la qualità dello studio offerto dall’Università. Stiamo pensando a corsi di studio che indirizzino e specializzino gli studenti verso le tre professioni forensi, avvocato, notaio e magistrato. Per la formazione di professionisti in altre attività amministrative si potrebbe invece ricorrere anche a corsi di laurea di altre facoltà». «E’ indubbio - conclude Torrisi - che c’è una necessità di limitare sia l’accesso all’Università, sia l’accesso alla professione, ovviamente rispettando rigorosi criteri meritocratici. Su quest’ultimo aspetto, la meritocrazia, siamo molto fermi. Tutto questo servirà a innalzare il livello qualitativo degli avvocati italiani e soprattutto servirà a fornire ai clienti maggiori garanzie». U i

ateneo

UNIVERSITÀ / Il provvedimento approvato dalla Camera pochi giorni fa Misure per limitare gli sprechi e rendere più trasparenti i concorsi

Il decreto Gelmini è legge Ecco le principali novità opo le proteste dell’autunno, le manifestazioni di piazza, la parziale correzione di tiro da parte del Governo, adesso il decreto Gelmini sull’Università è diventato legge dello Stato. Il provvedimento è stato approvato l’8 gennaio dalla Camera dei deputati, dopo essere stato licenziato dal Senato lo scorso 28 novembre. Il Governo aveva posto la fiducia. Gli obiettivi di questa legge, secondo il ministro dell'Università e della ricerca Mariastella Gelmini, sono tanti: ridurre gli sprechi nelle università italiane, i concorsi saranno più trasparenti, i prof perditempo avranno vita difficile e i gli studenti meritevoli saranno valorizzati. Queste le principali novità: ATENEI VIRTUOSI E NO. Solo gli atenei con i conti a posto potranno assumere nuovo personale. La norma vuole porre «un freno alle gestioni finanziarie non adeguate». Da oggi le università italiane che spendono più del 90 per cento del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo. Secondo il recente rapporto del Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario (Cnvsu) su dati del 2007 sono 26 su 58 gli atenei italiani che hanno un rapporto lordo fra Assegni fissi e Ffo superiore al 90 per cento. La legge prevede anche che gli atenei virtuosi riceveranno più finanziamenti. Il 7 per cento del Ffo (circa 500 milioni di euro) e del Fondo straordinario della Finanziaria 2008 andranno agli atenei «con offerta formativa, qualità della ricerca scientifica, qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche migliori». Una norma di cui il ministro Gelmini va fiera: «Per la prima volta - ha detto a caldo dopo la conversione del decreto in legge - in Italia si distribuiscono soldi alle università in base a standard di qualità». La lista dei “virtuosi” sarà compilata a breve in base ai parametri individuati dal Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e dal Cnvsu. Per i rettori, in sede di approvazione del bilancio, il compito di pubblicare una «relazione concernente i risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico non-

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ché i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati». TRASPARENZA DEI CONCORSI. Obiettivo dichiarato dal ministro è quello di garantire “assunzioni” ai meritevoli. Quindi, per cercare di scongiurare inciuci, nella composizione delle commissioni giudicatrici dei concorsi prevarrà il sorteggio. Quelle che giudicheranno gli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia (ordinari e associati) saranno formate da 5 componenti: 4 sorteggiati da un elenco di commissari eletti a loro volta da una lista nazionale di ordinari del settore scientifico-disciplinare oggetto del bando e da 1 professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando. Sistema analogo per i ricercatori: tre professori, di cui due sorteggiati e uno nominato dall’ateneo che bandisce la selezione. NORME ANTI-FANNULLONI. A partire dal 2009 verrà costituita l'Anagrafe nazionale dei professori e ricercatori universitari che riporta per ogni soggetto l'elenco delle pubblicazioni scientifiche prodotte. A partire dal 2011, coloro che nel biennio precedente non avranno effettuato pubblicazioni scientifiche saranno esclusi dall'elenco dei professori che potranno fare parte delle commissioni giudicatrici dei concorsi. E, inoltre, si ritroveranno gli scatti stipendiali dimezzati. TURN OVER E RICERCATORI. Il blocco al 20 per cento del turn over stabilito dalla Finanziaria 2009 prevede una deroga. Gli atenei virtuosi potranno coprire fino a metà dei posti liberatisi per effetto dei pensionamenti a patto di destinare il 60 per cento dei nuovi ingressi ai ricercatori. I concorsi per ricercatore già banditi al momento dell'entrata in vigore della Finanziaria sono esclusi dal turn over così come gli enti di ricerca. Secondo il ministero le tre iniziative permetteranno a breve di assumere 4 mila nuovi ricercatori. VALORIZZAZIONE DEGLI STUDENTI MERITEVOLI. Secondo i calcoli del ministero sono 140 mila gli studenti che fruiscono di una borsa di studio e dell’esonero dalle tasse universitarie. Ma gli aventi diritto sono almeno 180 mila. Per questa ragione il governo ha stanziato altri 135 milioni che dovrebbero bastare a premiare «i ragazzi capaci e meritevoli». Altro 65 milioni di euro saranno finalizzati alla realizzazione di ulteriori 1.700 posti nelle residenze universitarie. U i


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U NIVERSIT

Commissione precari, è subito polemica

PRECARI / L’Università di Catania istituisce una di categoria apprezza, ma critica: «I nostri di Michele Spalletta ontinua il braccio di ferro tra l’Università di Catania e il Coordinamento dei precari catanesi dell’università e della ricerca. Dopo i recenti provvedimenti del Governo l’Ateneo è corso ai ripari e tra le varie mosse, soprattutto di ordine economico, si è pensato anche al popolo di ricercatori, borsisti, assegnisti e tutto il personale con forme contrattuali atipiche, una delle voci che più si è fatta sentire nelle manifestazioni dei mesi passati contro le leggi TremontiGelmini. A dicembre il Senato accademico ha istituito infatti un'apposita commissione, composta da rappresentanti di docenti, studenti, personale tecnico amministrativo e precari della ricerca. L’incarico affidato al nuovo organo è quello di effettuare un censimento di tutti i precari dell’ateneo e studiare misure efficaci a gestire le difficoltà che si determineranno con la legge del minsitro Gelmini, in termini di turn-over e prospetti-

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ve per queste categorie. Tutto questo la neonata commissione lo farà partendo dalla valutazione delle proposte contenute nel documento “Salviamo la ricerca”, presentato dal Coordinamento dei precari catanesi, che affronta, punto per punto, tutte le norme contenute nelle nuove leggi nazionali che minano la stabilità, già peraltro precaria per antonomasia, delle loro posizioni. Ma se già l’istituzione della Commissione d’ateneo potrebbe rappresnetare più fiducia nel futuro per le migliaia di precari dell’università, il coordinamento dei precari nutre forti dubbi sul nuovo organo, da un punto di vista formale e sostanziale. La prima critica, che arriva da Fabio Chisari (foto nella pagina a fianco), uno dei portavoce del coordianamento, riguarda oproprio il metodo utilizzato dall’Ateneo per l’istituzione della commissione. «Apprezziamo che la nostra voce sia stata accolta dal rettore e che il problema venga affrontato - ha detto Chisari - ma non si capisce come mai i rap-


INFORMA

9 all’attenzione del rettore. Mi chiedo come possa far valere le istanze di una categoria di cui fa parte, ma della quale non conosce le proposte che sono state raggiunte dopo tante discussioni». Alle accuse non si fa attendere la risposta di Arturo Boscarino. «Capisco la perplessità del coordinamento - ha detto il rappresentante in Commissione d’ateneo - ma il fatto che non abbia partecipato alla vita del coordinamento non significa che non sia preoccupato o che non mi stiano a cuore le sorti di quanti, come me, si trovano adesso in questa situazione». E aggiunge: «La mia elezione in seno alla Commissione credo sia stata fatta per rappresentare tutte le anime che vivono all’interno dell’Ateneo. Il coordinamento dei precari è una voce - continua Boscarino - ma non è l’unica. Ce ne sono tante altre. Questo non significa che debbano essere discordanti tra loro, perché siamo tutti sulla stessa barca». Intanto il coordinamento catanese va avanti. E in attesa della prima convocazione della commissione, chiede al rettore un incontro per poter discutere e segnalare due nominativi alternativi e programma altre manifestazioni, dopo che il decreto Gelmini è stato votato alla Camera ed è diventato legge dello Stato. In calendario già due appuntamenti. Lunedì 19 gennaio i ri-

commissione sul precariato. Il Coordinamento rappresentanti eletti dall’alto. non li conosciamo» presentanti dei precari siano stati eletti nella commissione direttamente dall’alto, senza che ci sia stata chiesta alcuna indicazione su chi andrà a portare in discussione le nostre istanze». E dalla forma si passa alla sostanza. La commissione infatti annovera tra i suoi membri, oltre ai professori Salvatore Pluchino (docente nella facoltà di Scienze) e Giovanna Laudani (Giurisprudenza), Ninni Milazzo per il personale tecnico-amministrativo, lo studente Armando Greco e, in rappresentanzaq dei precari della ricerca, Salvo Garozzo e Arturo Boscarino. Su questi ultimi due nomi i dubbi maggiori. Più su Boscarino, in verità, che non su Garozzo, si scagliano le critiche. «Arturo Boscarino - continua Fabio Chisari - nemmeno lo conosciamo. Non ha mai partecipato ad alcun momento di confronto tra noi precari e a nessuna riunione del coordinamento nè, tantomeno, alla redazione dei documenti che abbiamo portato

cercatori precari si riuniranno in assemblea nella sala del Museo di Zoologia del Dipartimento di biologia animale, in via Androne (a partire dalle 19,30). All’ordine del giorno ci sarà proprio la nuova Commissione d’ateneo sul precariato e la redazione di un questionario per un autocensimento della categoria. Sul piatto ci sarà anche l'organizzazione di un'altra importante manifestazione, che coinvolgerà non solo i precari di Catania, ma anche quelli delle altre università siciliane e della Calabria. Un incontro per farsi sentire ai piani più alti del Governo nazionale che si terrà su un traghetto nello Stretto il 31 gennaio. «Tutte queste attività - conclude Chisari - insieme alla istituzione da parte dell’Ateneo della Commissione sul precariato - ci auguriamo possa sollevare un serio e costruttivo dibattito anche a livello nazionale». U i

ateneo Aut. Ministero dell’Istruzione presa d’atto decreto n° 9692

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U NIVERSIT

UNIVERSITÀ / La fotografia del sistema universitario italiano “scattata” dal Comitato nazionale di valutazione: in calo le immatricolazioni, troppi corsi di studio e record di studenti che non si laureano nei tempi previsti di Rita La Rocca he università esce dal nono Rapporto sullo stato del sistema universitario italiano, realizzato dal Cnvsu (Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario)? Il quadro che emerge dal Rapporto è poco incoraggiante e individua molte zone d’ombre nel sistema accademico italiano che, per certi versi, sembra essere tornato alla situazione critica che caratterizzava il periodo precedente alla riforma del 2001. Ciononostante, emergono anche alcuni elementi di novità in parte positivi e in controtendenza rispetto al passato. Ecco alcuni dei dati più interessanti emersi dal nono Rapporto Cnvsu, presentato nelle scorse settimane.

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Rapporto Cnvsu: col 3+2 è boom dei fuori corso IN CALO LE IMMATRICOLAZIONI. Dopo le dinamiche positive degli ultimi anni, l’anno accademico 2006/07 ha fatto registrare segnali di inversione di tendenza con una leggera diminuzione nel numero delle immatricolazioni. Diminuisce infatti sia la percentuale di diplomati che si iscrivono all’università (68,5 %), sia il numero delle matricole tardive, ovvero coloro che si immatricolano alcuni anni dopo aver conseguito il diploma. MOBILITÀ REGIONALE E INTERNAZIONALE. Per quanto riguarda la mobilità regionale, il Rapporto Cnvsu conferma che otto matricole su dieci scelgono di iniziare il proprio percorso formativo nella regione di residenza, anche in relazione alla maggiore disponibilità di sedi universitarie decentrate. Analizzando, in particolare, la mobilità degli immatricolati per ripartizione territoriale emergono alcuni dati interessanti: mentre le università del Nord e del Centro fanno regi-

strare una percentuale piuttosto elevata di immatricolati provenienti da altre aree geografiche (15,4% nel NordOvest; 25,8%, nel Nord-Est e 29,4% al Centro), il dato del Sud Italia è sconfortante con appena il 5% degli immatricolati proveniente da un’altra area geografica. Nelle Isole la percentuale sale al 6,7%. Importanti novità sul fronte della mobilità internazionale: cresce la percentuale di studenti italiani che svolge un periodo di studi all’estero (10,2% in più rispetto all’anno accademico precedente); mentre il nostro Paese non sembra attrarre gli studenti stranieri il cui numero resta invariato. TIROCINI E STAGE. Nell’anno accademico 2006/07 i tirocini curriculari sono aumentati del 3% rispetto all’anno precedente, ma con molte differenze tra i vari atenei e a livello territoriale: anche in questo caso il numero maggiore di tirocini attivati viene registrato presso le università del Nord.

NUMERO RECORD DI CORSI DI LAUREA. Continua a crescere il numero dei corsi di studio che, nell’anno accademico 2006/07, ha raggiunto quota 5.734 (il 77,3% in più rispetto al 2001) e degli insegnamenti attivi, passati dai 116.000 dell’a.a 2001/02 ai 180.000 dell’a.a 2006/07. C’è da sottolineare inoltre che il 10,1% dei corsi attivati ha meno di dieci immatricolati e che cresce il numero dei comuni sede di un corso universitario a dimostrazione del fatto che la “polverizzazione territoriale"” è ancora consistente. BOOM DEI FUORI CORSO. Il dato più importante emerso dal Rapporto Cnvsu riguarda il numero degli studenti fuori corso che ha raggiunto la percentuale record di 40,7%, il valore più alto registrato in tutto il periodo considerato. Resta invariata al 20% la quota degli “abbandoni”, mentre sale al 22,3% la percentuale degli studenti che non hanno sostenuto esami nell’ultimo anno solare.

Da sottolineare come le facoltà con il maggior numero di studenti in corso siano quelle a numero chiuso e che prevedono prove di ingresso. Considerando i corsi di laurea di primo livello, diminuisce anche il numero di laureati in corso e di quelli che conseguono il titolo con un anno di ritardo. Se la flessione dei laureati in corso proseguirà anche in futuro, è evidente che l’obiettivo di ridurre la durata del tempo di laurea previsto dalla riforma degli ordinamenti didattici, sarà difficilmente raggiungibile. Incoraggiante invece il gettito di laureati dell’università italiana che anche nel 2007 ha superato le 300.000 unità. LA FORMAZIONE ALLA RICERCA. Nell’ambito della formazione alla ricerca, si rilevano alcune situazioni critiche, ma anche numerosi segnali positivi e incoraggianti. In particolare, a una persistente frammentazione dei corsi di dottorato, fa da contraltare l’aumento del numero dei dottorandi. Cresce anche il numero dei dottorandi che hanno conseguito il titolo nei tempi previsti e di quelli che hanno fatto un’esperienza all’estero. Inoltre, nonostante una lieve contrazione nell’ultimo anno accademico, il numero totale di posti banditi e banditi con borsa è in aumento, anche se il 28% dei posti sostenibili non viene bandito e la percentuale media di copertura dei posti banditi con borsa rimane stabile e appena superiore ai minimi di legge del 50%. MENO PROF, MA PIU’ VECCHI. Diminuisce nel 2008, per la prima volta dopo dieci anni, il numero di professori di ruolo, in calo di 1.100 unità. Aumentano, invece, i ricercatori, di circa 900 unità. A fare da contraltare a questi dati positivi il costo per i professori ordinari che in dieci anni è aumentato di quasi l‘80%. Altri due dati su cui riflettere sono la diminuzione del numero dei docenti con età inferiore ai 35 anni (appena il 4,5 %) e l’aumento di quelli con età superiore ai 65 anni (l’11,3 %). U i


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UNIVERSITÀ / Il rettore uscente si ricandida per guidare l’ateneo nel prossimo triennio

E Recca punta al mandato bis «

vendo già realizzato con l’aiuto di moltissimi della comunità universitaria, e con la presenza consultiva e deliberante degli Organi collegiali di governo, notevole parte del mio programma per il triennio 2006-2009, sempre con piena condivisione degli obiettivi da conseguire, degli indirizzi e dei metodi di lavoro, manifesto la mia volontà di presentare la mia candidatura per il secondo mandato». Così il rettore dell’Università di Catania Antonino Recca chiude il suo messaggio di auguri in occasione delle scorse vacanze di fine anno. Una ricandidatura che era nell’aria. Nel 2009, infatti, si tornerà a votare per il rettore. Recca fu eletto il 2 ottobre 2006, con 1010 voti (il 62,96 per cento). Da allora alleanze ed equilibri sono in parte cambiati, ma il rettore sembra avere un consenso piuttosto diffuso. «Poiché ritengo che il programma debba prendere forma attraverso la partecipazione ed i suggerimenti dell’intero elettorato - conclude Recca nel suo messaggio di auguri - solleciterò l’avvio di un dibattito interno affinché ciascuno possa esprimere il proprio parere su quanto è già stato svolto e formulare suggerimenti e proposte operative per il lavoro da svolgere nei prossimi anni e per gli obiettivi da raggiungere». Un “metodo” di lavoro che in questi anni Recca ha portato avanti, tra assemblee pubbliche e confronti con docenti e studenti. Se ci saranno altre candidature si vedrà. Certo è, intanto, che il mandato di Recca sinora è stato molto impegnativo. Di quanto fatto e delle vicende in corso, il rettore ha dato conto alla comunità accademica: «Nel nostro Ateneo, sempre in assoluta trasparenza e condivisione - afferma Recca - insieme abbiamo at-

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tuato riforme strutturali; preso decisioni operative sulla didattica e sulla ricerca scientifica; assunto una posizione chiara ed inequivocabile sull’autonomia dell’Azienda Policlinico (...). Abbiamo stimolato un maggiore coinvolgimento degli studenti nella vita universitaria». Il rettore annuncia anche che si farà il possibile per assicurare «un'occupazione stabile ad una parte dei tanti ricercatori precari presenti nelle facoltà e nei dipartimenti dell'Ateneo, preziose competenze da non disperdere». Anche grazie ai 545 mila euro assegnati dal Miur per procedere, in cofinanziamento, all’assunzione di 28 giovani ricercatori, oltre ai 24 relativi alla quota di 475 mila euro per il 2007. Poi un accenno alle indagini su Farmacia: «È questo un motivo di grande sofferenza dice Recca - che mi induce a manifestare forte, con l’intero Senato accademico, il desiderio che si faccia chiarezza, su ciò che è accaduto e sulle eventuali responsabilità, e ad esprimere sentimenti di solidarietà nei confronti delle famiglie interessate, quali che siano i risultati delle indagini, e a tutto il personale docente, tecnico, amministrativo e agli studenti, che si trovano oggi a vivere particolari sacrifici per l'indisponibilità delle strutture. Confido, perciò, nell’azione dell'Autorità giudiziaria, che saprà operare, presto e bene, anche al fine di evitare strumentalizzazioni e allarmismi, che la stessa Procura della Repubblica ha pubblicamente stigmatizzato. Con la stessa fermezza con cui rifiutiamo processi sommari e gogne mediatiche, dichiariamo sin d'ora la nostra intenzione di contribuire con ogni mezzo processuale all'accertamento dei fatti e ribadiamo l'impegno a garanzia della sicurezza dell’Ateneo». U i

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Un contentino chiude la vicenda Kore

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Farmacia: Ateneo e legali famiglie parte lesa nella prima inchiesta

IL CASO / La decisione del lodo arbitrale: a Catania il Consorzio ennese dovrà rimborsare solo 100 mila euro. A rischio i corsi decentrati? di Michele Spalletta iù che di un rimborso si tratta di un “contentino”. La somma di 100 mila euro che il Consorzio universitario ennese dovrà versare all’Ateneo di Catania sono ben poca cosa rispetto alla richiesta fatta dall’Università etnea (25 milioni di euro) e, soprattutto, rispetto al reale debito che il Consorzio ha maturato nei confronti del polo universitario catanese per l’attivazione e prosecuzione dei corsi decentrati. Nel febbraio 2007, data in cui all’interno dell’Università etnea si iniziò a parlare di adire le vie legali contro il Consorzio per il mancato pagamento degli arretrati, il debito vantato da Catania, secondo quanto riferito dall’allora preside di Giurisprudenza e delegato del rettore al Decentramento, Luigi Arcidiacono, ammontava a poco più di cinque milioni di euro, al quale poi si sono aggiunti, nella richiesta avanzata dai legali dell’Università, gli interessi (vedi Universitinforma febbraio 2007). Un “risparmio” di 25 milioni euro dunque per il Consorzio ennese e per tutta la Provincia regionale, suo azionista di maggioranzaa. Una somma che sarebbe pesata e non poco sul bilancio dell’ente e, ancor di più, come una spada di Damocle sulle teste del presidente del Ceu Giuseppe Petralia e di quello della Kore, Cataldo Salerno. A decidere l’ammontare del risarcimento (se così si vuole chiamare), i giudici del lodo arbitrale, dopo i controlli amministrativi protratti nei mesi nei confronti delle due università, con il contributo dei tecnici del ministero dell’Economia e dell’Università. Ovviamente esultano i vertici del Consorzio ennese. «Per un anno e mezzo abbiamo sentito fortemente il peso della responsabilità per una controversia

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che si trascinava fin dal 1999» ha affermato il presidente Petralia. Meno soddisfatti nell’Ateneo di Catania, dove una somma così esigua non servirà né a dare linfa alle casse, già messe sotto torchio dai recenti provvedimenti del Governo centrale, né a dare soddisfazione alla richiesta iniziale. Dal rettorato dell’Unievrsità di Catania non si commenta la notizia, in attesa delle motivazioni che hanno portato a questa decisione. Ma visto come sono andate le cose,

si affaccia minacciosa l’ipotesi di porre in esaurimento tutti i nove corsi, afferenti divere facoltà, attivati dall’Ateneo di Catania nel polo ennese. Ipotesi che si è cercato fino all’ultimo di non prendere in considerazione, non solo nel rispetto degli studenti che in quei corsi hanno investito tempo, denaro e speranze, ma anche dell’Università etnea e della sua immagine secolare che, sicuramente, non esce rafforzata da questa vicenda. U i

Mentre prosegue l’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Catania in merito ai presunti decessi di quanti hanno lavorato nell’edificio 2 della facoltà di Farmacia, va avanti la prima indagine, che vede indagate nove persone per disastro ambientale. Durante l’udienza dell’8 gennaio, il gup Antonio Fallone ha ammesso all’incidente probatorio sullo stato di inquinamento del sito, che si terrà il 16 gennaio, l’Università di Catania e i rappresentanti legali delle famiglie che hanno denunciato morti e malattie di chi ha lavorato nei locali dell’edificio. «Un provvedimento ragionevole e in linea con i principi del diritto» ha commentato l’avvocato Santi Terranova, legale di alcune delle famiglie delle vittime. Anche se adesso si dovrà fare i conti con la nomina dei consulenti di parte. «E’ una lotta impari - dice Terranova - perché gli assistiti dell’Ateneo potranno nominare i periti a spese dell’Università, mentre io difendo persone dalla situazione economica non così florida». L’Ateneo parteciperà come parte offesa, nonostante alcuni legali abbiano avanzato, nel caso specifico, l’incompatibilità di questo ruolo per l’Università. Richiesta respinta dal giudice Fallone.


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INTERVISTA DOPPIA / Una lei e un lui a confronto su università, studio, lavoro, svaghi. Tra presente e futuro, ecco come gli studenti catanesi vivono il loro percorso universitario

Come ti chiami? «Marianna Tomasello». Quanti anni hai? «23». A quale corso di laurea sei iscritta? «Chimica e Tecnologie farmaceutiche». Quanti esami ti mancano alla laurea? «Bella domanda... Quelli che servono per completare il percorso!». Se potessi tornare indietro faresti la stessa scelta? «Penso proprio di sì. È una facoltà che mi ha sempre affascinato e poi credo che offra maggiori possibilità lavorative rispetto ad altre. Inoltre ritengo che attraverso uno studio così impegnativo potrò acquisire le capacità necessarie per un proficuo inserimento nel mondo del lavoro». Descrivi la tua settimana tipo da studente? «Ogni mattina mi sveglio presto, studio e interrompo per andare a lezione. Nel pomeriggio alterno alle ore di studio momenti di svago come la palestra o qualche uscita con le amiche. Nel fine settimana studio ben poco, ma in prossimità degli esami mi applico maggiormente». Preferisci studiare da sola o con i colleghi? «Solitamente studio da sola, ma per qualche scritto trovo sia opportuno confrontarmi con dei colleghi». Che tipo di studente ritieni di essere? «Sono attenta e responsabile. Studio con impegno per ottenere buoni risultati». L’esame che ti è rimasto impresso, e perché. «In assoluto quello che ricordo è l'esame di Chimica generale perchè ha rappresentato una presa di coscienza della specificità della facoltà». Tra cinque anni come ti vedi? «Mi vedo laureata e mi auguro di essere inserita nel mondo del lavoro». Per lavoro saresti disposta a farti raccomandare? «Non conosco ancora il mondo del lavoro. Al momento credo nella meritocrazia e spero di poter realizzare i miei desideri professionali solo attraverso le mie potenzialità». Quali sono i locali ideali da frequentare per fare conoscenze? «I luoghi di conoscenza sono senza dubbio la palestra e l'università. In particolare quest’ultima, perché frequentata da persone che hanno interessi comuni che li stimolano ad interagire con gli altri favorendo il sorgere di amicizie che spesso rimangono nel tempo». Con gli amici preferisci trascorrere una serata in pizzeria, al cinema o in discoteca? «In pizzeria. Trovo che sia il luogo ideale per stare in compagnia degli amici, scherzando, chiacchierando e scambiando idee ed opinioni».

Come ti chiami? «Marco Pitrella» Quanti anni hai? «23». A quale corso di laurea sei iscritto? «Scienze giuridiche». Quanti esami ti mancano alla laurea? «Gli ultimi tre». Se potessi tornare indietro faresti la stessa scelta? «Credo proprio di no. Non mi è piaciuto ciò che ho studiato e proprio per questo motivo sceglierei sicuramente un’altra facoltà». Descrivi la tua settimana tipo da studente? «In genere arrivo a Catania la domenica sera, se devo studiare la mattina sto a casa e il pomeriggio vado in facoltà. Le lezioni non le frequento più perché sono quasi arrivato al capolinea. Di settimana esco solitamente il mercoledì sera. Comunque appartengo alla categoria di studenti che fanno una vita tranquilla, studio e lunghe passeggiate per il centro storico di Catania». Preferisci studiare da solo o con i colleghi? «Generalmente da solo, anche se spesso il pomeriggio vado a studiare nella mia facoltà». Che tipo di studente ritieni di essere? «Studente medio, ascendente mediocre che sfiora i limiti dell’inutilità». L’esame che ti è rimasto impresso, e perché. «L’esame di Diritto costituzionale, perché è stata probabilmente l’unica materia che ho studiato con piacere e, inoltre, ci tenevo tanto a fare bella figura, come poi è realmente avvenuto». Tra cinque anni come ti vedi? «Non ne ho idea, spero di essere felice, soddisfatto e fiero di me stesso». Per lavoro saresti disposto a farti raccomandare? «Assolutamente no, ci tengo a poter camminare con la schiena dritta, un lusso che pochi possono permettersi». Quali sono i locali ideali da frequentare per fare conoscenze? «Non frequento molti locali; credo comunque che i luoghi ideali per conoscere gente non siano i pub o le discoteche ma l’università. Frequentare la facoltà, per quanto mi riguarda, è stato fondamentale per fare nuove amicizie». Con gli amici preferisci trascorrere una serata in pizzeria, al cinema o in discoteca? «Se devo proprio scegliere preferisco la pizzeria. Comunque la mia serata ideale è uscire in centro, oppure trascorrere del tempo a casa di amici».

interviste raccolte da Serena Vanella


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24 gennaio Premiazione Quartiere vivo

Sabato 24 gennaio nel SaloneTeatro Oratorio San Giovanni Bosco( via Santa Maria della Salette, 116) si terrà la cerimonia di consegna del Premio e delle Borse di Studio “Quartiere Vivo”, organizzato dall’Unione Exallievi “Don Bosco”. Si tratta di un riconoscimento che la preriferia sud di Catania tributa a personaggi che da esso sono stati espressi o che in suo favore si sono distinti. Le borse di studio “Quartiere vivo” istituite dall’Unione nel 2004 e donate dal gruppo editoriale “Domenico Sanfilippo S.p.a” verranno assegnate agli sudenti meritevoli dell’Istituto salesiano Salette. L’Ersu parteciperà alla cerimonia alla premiazione con un ‘intermezzo musicale dell’Orchestra alle 10.45. Il premio sarà consegnato a Gilberto Idonea. Interverranno don Mario Mavica, don Rodolfo Di Mauro, l’ing. Sebastiano Saporito, il prof. Alfredo Petralia, Salvatore Caliò.

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Presto le borse per tutti gli idonei ✎

FINANZIAMENTI / Un incremento di 135 milioni dallo Stato permetterà di coprire tutte le richieste degli studenti meritevoli. Maggiori fondi per gli alloggi di Maria Enza Giannetto n nuovo anno nel segno del diritto allo studio. Gennaio è, infatti, mese di nuovi progetti e iniziative. E soprattutto mese di bilancio e programmazione per mettere a fuoco ciò che è stato fatto e quello che rimane da fare. Intanto, la notizia degli ultimi giorni è lo scorrimento nella lista degli assegnatari degli alloggi: non tutti gli studenti assegnatari in prima battuta hanno, infatti, preso possesso dei loro posti letto e questo ha determinato uno scorrimento della graduatoria. Ottime notizie anche sul fronte delle borse di studio. Con l’approvazione alla Camera del decreto Gelmini sul riordino del sistema universitario, sembra infatti che tutti gli aventi diritto potranno avere la borsa di studio. Un incremento di 135 milioni di euro sarà, infatti, destinato ai ragazzi capaci privi di mezzi

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economici (oggi 180 mila ragazzi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l’esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140.000 li ottengono). Per quanto riguarda l’Ersu di Catania, ad esempio, in genere si riesce a coprire circa il 60% degli idonei. Inoltre, la legge prevede uno stanziamento di sessantacinque milioni di euro per i progetti per residenze universitarie (1700 posti letto in più). In pratica, lo Stato si farà carico per il 50% dei nuovi progetti. In questo contesto si inserisce il progetto di ampliamento di un’ala della residenza Cittadella che porterà a un ulteriore incremento del pacchetto alloggi dell’Ente. E passiamo alle altre attività. In questo periodo si lavora per la redazione del Bilancio di Previsione 2009. Il documento è lo strumento di programmazione più importante, visto che “mette in conto” tutte le attività e i progetti previsti per l’anno appe-

na cominciato, ma è anche quello che, sul lungo termine, prevede tutte le iniziative che nell’ambito del programma regionale concorrono al raggiungimento e al mantenimento del diritto allo studio per tutti gli studenti universitari. Infine una raccomandazione: ricordatevi di tenere costantemente d’occhio il sito www.ersu.unict.it. Sul sito dell’ente, infatti, vengono constantemente aggiornate le informazioni sulle attività dell’ente e vengono pubblicati tutti gli avvisi sulle nuove attività dell’ente, soprattutto quelle culturali. A breve, ad esempio, sarà pubblicato l’avviso per partecipare ai nuovi corsi di lingue che l’ente intende avviare “in loco” (ricordiamo che negli ultimi anni ai ragazzi viene data la possibilità di studiare direttamente all’estero) insieme con il Centro Linguistico Multimediale dell’Università. U i

I servizi on-line

www.ersu.unict.it: sito per le comunicazioni istituzionali dell'Ente. Nelle pagine del sito si trovano tutti i servizi, i benefici e le notizie utili agli studenti universitari. E sono presenti informazioni, costantemente aggiornate, sulle diverse forme di interventi, manifestazioni ed eventi, convegni e partecipazione ai Saloni dello studente nazionali ed europei. www.ersuctalloggi.it: Il sito si propone come punto di incontro tra domanda e offerta di posti alloggio per gli Studenti. Il Portale offre a tutti gli Studenti dell'Ateneo la possibilità di inserire gratuitamente i propri annunci di "Cerco Alloggio" e di consultare tutte le offerte dei locatari, dettagliate con prezzi, zone geografiche e molto altro ancora. E da quest'anno anche assistenza legale per gli studenti. wap.ersuct.it: l'Ersu di Catania è disponibile anche sul cellulare. Grazie a questo servizio l'Ente offre un altro canale di comunicazione con lo Studente accessibile in qualsiasi momento ed in ogni luogo. Tutte le notizie, gli avvisi, le manifestazioni organizzate dall'Ente a portata di telefonino. Sms & mms list: Iscriviti al servizio sms & mms list dell'Ersu di Catania. Questo servizio gratuito permette di ricevere “in tempo reale” tutte le novità che riguardano l'Ente, gli eventi e le iniziative, oltre che ottenere informazioni di prima mano sulle borse di studio, sulle scadenze e così via.


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CALENDARIO / Un fitto calendario di appuntamenti nella Sala di via Oberdan che ospita tutti i recital, i concerti e gli spettacoli musicali delle tre stagioni organizzate dall’Ente

Museion, una sala per tre rassegne ontinua fittissima la programmazione della stagione concertistica dell’Ersu e ai concerti già annunciati nel mese di dicembre (quelli delle rassegnre curate da Sebastiano Reitano e da Annalisa Caruso, per la Scuola Dante Alighieri), si aggiungono altri appuntamenti della stagione concertistica “Amici dell’arte”. Tutti concerti e recital di musica classica che si svolgono nella Sala Museion (residenza Oberdan) e che accompagneranno “a suon di musica” le serate degli studenti catanesi. Giovedì 15 gennaio alle 20.30, recital di pianoforte della solista Vera Lizzio, su musiche di Debussy. Si continua venerdì 16 con il pianista Filippo Consoli. La setimana successiva, giovedì 22 gennaio alle ore 20.30 con l’Ensemble Accentus (Lina Privitera, soprano leggero; Pier Paolo Maccarrone, violoncellista; Antonio Alioto, pianista) su musiche di J. S.Bach, F. Haendel, A.Vivaldi, W. A. Mozart, V. Bellini. Giovedì 29 gennaio, alle ore 20.30, appuntamento con Liuto a Dieci Cori di Alfredo Gilè, su musiche di Kapsberger. Giovedì 12 febbraio, ore 20.30 spazio al Duo Soprano - Chitarra, composto da Ivana Stringi e Giangiacomo Martorana musiche di Giuliani. Giovedì 19 febbraio, ore 20.30 in scena il Quintetto di Clarinetti “Anton Stadler” (Valentina Lombardo, Vanessa Grasso, Mirko Russo, Ferdinando Guzzo, Alberto Fichera) su un repertorio che annovera di J. Pachelbel, A. Corelli, W. A. Mozart, A. Dvorák, G. Gershwin, A. Piazzolla).

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Sabato 28 febbraio, ore 18, Concerto per Soprano e Pianoforte, soprano Brunella Maugeri, pianoforte Ninni Spina. Musiche di Schubert, Faurè, Tosti, Respighi. Giovedì 5 marzo, ore 20.30 ancora un recital di pianoforte, con la solista Cettina Musumarra, su musiche di Bach-Busoni, L. van Beethoven, S. Rachmaninov. Giovedì 12 marzo, ore 20.30, il Pianoforte solista Ivano Bordonaro, su musiche di Mozart. Si continua il 19 marzo, con la pianista Marianna Costanzo, su musiche di J. S. Bach, L. van Beethoven, F. Chopin, C. Debussy. Giovedì 26 marzo, ore 20.30, il Duo Voce recitante - pianoforte composto da Laura Nocchiero - Eva Palomares sarà protagonista con un recital su musiche di Debussy. Sabato 28 marzo alle ore 18, l’Orchestra da Camera dell’Ersu con Emilia Belfiore solista, eseguirà “Le Quat-

Appuntamento con la lirica

Lunedì 19 gennaio, alle 16.30 nella Sala Museion (via Verona, 25/A, Residenza Universitaria “Centro”), Giuseppe Montemagno presenta “Medea” di Luigi Cherubini. L’incontro è previsto nell’ambito del ciclo “Appuntamento con la lirica”. Medea è in scena al Teatro Massimo Bellini dal 15 al 25 gennaio. Gli incontri sono organizzati dall’Ersu e dalla Aede di Catania. tro Stagioni”. Giovedì 9 aprile, alle ore 20.30, recital di chitarra con Davide Sciacca su musiche di Turina. Sabato 11 aprile, alle 18, concerto per Violino e Pianoforte, con Samantha Fidanza (violino) e Fabio Distefano (pianoforte) su musi-

che di Mozart, Beethoven, Brahms. Giovedì 16 aprile, sarà la volta del duo “Pianoforte e Voce” Francesca Placanica (soprano) e Luca Bruno (pianista) su musiche di G. Donizetti, G. Puccini, M. Ravel, C. Debussy, V. Ranzato, G. Gershwin. Il 7 maggio in scena lo spettacolo “Nel folle mio cuore…..”, con Salvo Valentino, Elena Ragaglia attori, Denis Marino, chitarrista. Sabato 9 maggio sempre alle 18, concerto per violino e arpa, con Emilia Belfiore (violino) e Cristina La Bruna (arpa) su musiche di J.B. Krumpholtz, C. SaintSaens, Bernard Andrè, Marcel Tournier. Il 14 maggio, ore 20.30, il Trio violino chitarra - tenore, con Di Pasquale, Martinez, Adamo, musiche di Giuliani. E infine, si chiude il 21 maggio, con il recital pianistico Vincenzo Pavone su musiche di L. van Beethoven, R. Schumann, J. Brahms. Ui


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ROMA / A scuola di sport con il corso della Luiss Business School e del Coni

Lo sport ha bisogno di manager. Questo è il richiamo costante che arriva dai giornali e dalle televisioni, ma anche dagli stessi addetti ai lavori del mondo sportivo. Difficile però è delimitare le competenze e una figura tipica di Manager dello Sport: essere in grado di acquisire tutte le competenze manageriali per operare nel settore sportivo, lavorare nelle federazioni nazionali, conoscere le discipline, le associazioni, gli enti di promozione, le società e i centri sportivi. È ciò che prevede il corso in “Management Sportivo” organizzato da Luiss Business School di Roma e dal Coni. Il corso è destinato a manager sportivi, dirigenti sportivi, tecnici sportivi, atleti, assessori e funzionari allo sport, consulenti sportivi e professionisti del settore. L’iscrizione è subordinata all’accettazione della domanda di ammissione redatta nell’apposito modulo che è possibile scaricare dal sito www.lbs.luiss.it . La domanda di ammissione deve essere inviata entro il 31 gennaio.

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UNIVERSITÀ DI VERONA / Ecco come si diventa “Retail Manager” Il settore della distribuzione commerciale ha assunto all’interno del sistema economico un peso sempre maggiore, il retail, e in particolare la Grande Distribuzione, si presenta inoltre come uno dei settori di attività economica più dinamici che richiede quindi competenze e professionalità sempre più specifiche. Da queste premesse nasce il corso di perfezionamento in “Retail Management” promosso dall’Università di Verona e da Lidl Italia. Tra i requisiti di ammissione vi è la laurea triennale, quadriennale o specialistica in Economia. Le domande devono pervenire all’area Post Lauream - Ufficio Master e Corsi di Perfezionamento dell’Università di Verona, entro il 31 marzo. Il bando è accessibile all’indirizzo www.univr.it, sezioni: Didattica, Post Lauream, Corsi di perfezionamento.

SCIENZE POLITICHE / On line l’elenco dei corsi liberi, che danno diritto a 3 cfu, attivati da Scienze politiche. Informazioni su www.fscpo.unict.it, sezione “avvisi”. Domande entro martedì 20 gennaio

CORSO DI ALTA FORMAZIONE / China Business Management a Shenzhen Il corso di alta formazione che si svolge direttamente in Cina (a Shenzhen), è dedicato a studenti italiani, neolaureati, manager e imprenditori italiani e permette l’apprendimento dei maggiori aspetti operativi e gestionali delle aziende straniere delocalizzate, e il trasferimento delle maggiori problematiche giuridiche, fiscali e societarie necessarie per muoversi nella difficile realtà cinese, con un taglio aziendalistico, pragmatico, per fornire strumenti concreti di immediato utilizzo. Il corso “master” si svolge daò 10 maggio al 6 giugno (costo 3.250 euro), il corso “advanced”, dal 17 maggio al 6 giugno (costo 2.850 euro). Per maggiori informazioni si può contattare Leonello Bosco (e-mail: bosco@chinabusinesseducation.com - email: lilina@chinabusinesseducation.com) Sito del master: www.chinabusinesseducation.com.

GIURISPRUDENZA / Candidature aperte al corso in Diritto dell’ambiente

Formare specialisti in diritto dell’ambiente e, in particolare, in quei settori della disciplina giuridica dell’ambiente che appaiono di preminente interesse sia per il mondo imprenditoriale sia per le pubbliche amministrazioni. È questo l’obiettivo del corso di perfezionamento in Diritto dell’Ambiente istituito, per l’anno accademico 2008/2009, alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania. Il corso, di durata semestrale, è rivolto ai laureati di vecchio ordinamento, o in possesso di laurea specialistica o magistrale in Giurisprudenza, Scienze politiche e Economia. Le domande per l’ammissione dovranno pervenire entro il 23 febbraio alla Segreteria studenti della facoltà di Giurisprudenza (piazza Vincenzo Bellini 19, Catania). Lo schema di domanda è disponibile anche sul sito web www.unict.it, alla voce “Corsi a numero programmato”.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA / Scienza e tecnologia cosmetiche L’Università di Siena ha istituito per l’a.a. 2008/09, il master universitario di II livello in “Scienza e tecnologia cosmetiche” per formare esperti nel settore cosmetico, fornire conoscenze teoriche e pratiche per la preparazione di specialisti altamente qualificati in Scienza e Tecnologia dei prodotti cosmetici. Il master consente di acquisire conoscenze relative al settore cosmetico che permettono di svolgere attività in ambito sanitario e aziendale. L’acquisizione di tali professionalità consente di operare in laboratori di ricerca di

base, ricerca e sviluppo, produzione controllo analitico e microbiologico, in strutture addette alla certificazione, nel settore marketing e comunicazione e dell’informazione tecnicoscientifica. La preparazione acquisita in corsi teorici e nelle esercitazioni pratiche è altamente qualificata e permette di svolgere attività di direttore tecnico, responsabile dell’importzione e valutatore della sicurezza. La domanda di ammissione deve essere presentata entro il 16 febbraio. Info su www.unisi.it/farmacia/cosmetici.


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TRADUTTORI E INTERPRETI Il Centro linguistico multimediale d’Ateneo di Catania ricerca di traduttori e interpreti specializzati, che siano motivati, referenziati e con esperienza, con i quali instaurare rapporti di collaborazione.

Si selezionano esperti in: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, greco, olandese, fiammingo, danese, svedese, norvegese, finlandese, romeno, ungherese, croato, serbo, ceco, sloveno, bulgaro, russo, polacco, arabo, cinese e giapponese.

AVVOCATI O PRATICANTI Lo studio legale Grosso e Maldonado ricerca 2 avvocati abilitati (o praticanti) da inserire con contratto a tempo indeterminato da inserire come consulenti legali a Dublino (Irlanda).

Il titolo di studio richiesto è la laurea in giurisprudenza, con minimo due anni di esperienza. Ottima conoscenza della lingua inglese scritta e parlata.

Per candidarsi contattare l’avv. Orazio Grosso via email a: og@grossoassociates.com oppure telefonicamente allo 00353.86.2680820.

RESPONSABILI PUNTO VENDITA LIDL Lidl Italia srl ricerca 3 responsabili commerciali da inserire a tempo indeterminato con qualifica di 3° livello (responsabile punto vendita). Sede di Licata (Ag).

Titolo di studio richiesto: diploma scuola media superiore, conoscenze informatiche (Windows). Preferibile conoscenza lingua tedesca, età 22/35 anni, indispensabile esperienza nella Grande distribuzione.

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SELEZIONI / Assistenti di lingua italiana

Anche quest’anno il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca offre a studenti universitari di cittadinanza italiana posti di assistente di lingua italiana in alcuni Paesi dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Repubblica federale di Germania, Regno Unito e Spagna) per beneficiare di un anno di perfezionamento linguistico, culturale e pedagogico. La presentazione della domanda di selezione deve essere inviata entro il 15 gennaio 2009, è rivolta a studenti universitari iscritti almeno al terzo anno di uno dei corsi di laurea previsti dal bando, che abbiano sostenuto esami di Lingua, Letteratura, Linguistica, Filologia italiana e di Lingua, Letteratura del Paese per il quale intendono presentare domanda e che abbiano i requisiti richiesti nell’avviso per la selezione, reperibile sul sito www.pubblica.istruzione.it/dg_affari_i nternazionali/assistenti.shtm l. Chiarimenti telefonici possono essere richiesti al numero 0658493777 dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16


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COMMEDIA / Al Teatro Musco fino al 15 febbraio l’opera di Nino Martoglio prodotta dal Teatro Stabile Messinscena interamente “catanese”: regia di Turi Giordano, musiche di Gianni Bella, protagonista Guia Jelo

La liscìa de I civitoti in pretura di Maria Enza Giannetto no spettacolo interamente “marca liotru”: dalla produzione alla regia, dalla protagonista alle musiche. Sono, infatti, catanesi i principali “protagonisti” di I civitoti in pretura, brillantissima commedia di Nino Martoglio, in scena al teatro Musco fino al 15 febbraio. Si tratta dell’originale adattamento in due atti firmato dal regista etneo Turi Giordano di una delle prime opere del “Goldoni siciliano” (come lo definì Vittorio Emanuele Orlando), che lo Stabile ripropone nell’ambito del filone “Del comico e del popolare”. «Questo filone - spiega il direttore Giuseppe Dipasquale - è stato pensato proprio per far conoscere al pubblico il repertorio dialettale, che affonda le proprie radici nella letteratura e nelle tradizioni siciliane, nell’ottica della valorizzazione dell’identità culturale isolana. E “I civitoti in pretura” è il primo dei tre spettacoli pensati proprio per soddisfare la nostra necessità. Sono convinto che questo genere di teatro meriti giusta ricollocazione e rivalutazione, non bisogna storcere il naso. Si tratta di testi che spesso vengono messi in scena da compagnie amatoriali, ma questo non li denigra, anzi, significa che sono parte del nostro patrimonio più prezioso». Catanese doc è anche l’autore delle musiche, Gianni Bella, qui alla sua prima esperienza di autore teatrale: «Ho accettato con gioia di scrivere le musiche per riappropriarmi della mia Catania, quella dei quartieri che non esistono più, della solidarietà. Oggi la città è martoriata e svilita da politici senza scrupoli e dall’umanità perduta». E catanese purosangue è soprattutto Guia Jelo nei panni della protagonista Cicca Stonchiti. L’attrice sanguigna e viscerale, tra l’altro la più grande propugnatrice di questa messinscena, dice: «Chiedevo da 18 anni al teatro Stabile di allestire quest’opera e ora sono felicissima ed emozionata. E questo nonostante tutta la vitami-

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na B12 che ingurgito per continuare a “ittari vuci” e che mi farà, di sicuro, diventare come Rosina Anselmi. E mi riferisco alla fisicità, non certo alla bravura, perchè nonostante mi faccia piacere che si parli tanto della mia interpretazione sono convinta che la forza dello spettacolo stia nella coralità, nella bravura del gruppo». Scene e costumi sono di Oriana Sessa, le luci di Franco Buzzanca. Un cast corale che annovera Leonardo Marino, Orazio Mannino, Rossana Bonafede, Olivia Spigarelli, Riccardo Maria Tarci, Toni Lo Presti, Aldo Toscano, Raniela Ragonese, Santo Santonocito, Adelaide Messina, Plinio Milazzo, Fabio Costanzo, Giovanni Vasta, Alessandro Idonea. Scritto nel 1893, l’atto unico “I civitoti in pretura” è il primo lavoro drammaturgico del ventenne Nino Martoglio, nato a

Belpasso, in provincia di Catania, nel 1870. Ed anche il più rappresentato: un piccolo gioiello di comicità, ottimo esercizio per un ritorno alle radici, attraverso il recupero del dialetto, in questo tempo di globalizzazione e omologazione. Martoglio decise di volgersi al mondo teatrale nel tentativo di riportare alle platee di tutta Italia il teatro dialettale siciliano, che l’attore Giuseppe Rizzotto aveva divulgato anni prima. E raggiunse ben presto una straordinaria notorietà, avendo scoperto alcuni attori isolani dotati di eccezionali capacità, come Giovanni Grasso, Marinella Bragaglia, Angelo Musco. Nonchè Mimì Aguglia, Virginia Balistrieri, Rosina Anselmi. «L’idea iniziale - sottolinea Turi Giordano - me l’ha indicata quel mostro di bravura che è Guia Jelo. Lei mi ha suggerito di mettere in scena una Cicca Stonchiti “diversa” dal solito cliché per farne una donna piena d’umanità, che assurge quasi ad “eroina della Civita”. Lavorando su questa idea e riprendendo le tre stesure che Martoglio aveva fatto del testo, ho assemblato un nuovo copione, reinserendo battute e ruoli che col tempo erano stati eliminati, aggiungendovi il personaggio dello stesso Martoglio

che narrerà al pubblico come si svolse la prima messa in scena della sua prima opera teatrale. Inoltre ho ripreso la didascalia che dice: “sceni satirichi - farsischi”, cercando di mettere in risalto più la satira che la farsa; difatti durante l’intero spettacolo vi saranno “gag” e “riferimenti” che metteranno alla berlina l’attuale stato in cui si trovano le Preture italiane». Una lettura in linea con lo spirito martogliano, che conferisce alla parlata dialettale un’importanza determinante nel rendere costume, indole, ambienti preferiti dei siciliani. Martoglio dibatte così svariati argomenti, riferendo di avvenimenti di politica municipale, di mondanità contadina e folclorica, istanze socialisteggianti, iniziative sociali, conflitti di classe. Lo spettacolo riserva altre sorprese. Spiega ancora Giordano: «Ho aggiunto un po’ di quel sapore da “vaudeville” in voga negli spettacoli fine-ottocento, che tanto piacevano al pubblico. Ma soprattutto vorrei sottolineare la “marca liotru” della nostra messinscena. Cosa che, considerata nella sua giusta dimensione artistica, potrà infondere allo spettacolo quella “liscìa” e quegli umori tipici della nostra città». U i


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I FILONI / Una programmazione fitta nelle prossime settimane. Dall’immortali Macbeth di Shakespare al rivoluzionario “Porcile” di Pasolini, passando dalla commedia di Camilleri e il dramma di Ford

Tra identità ed echi del ’900 a programmazione del Teatro Stabile entra nel vivo, con un’offerta “per tutti i gusti”: popolare, colta, innovativa e contemporanea. Una scelta di spettacoli nelle prossime settimane che coprono davvero tutti i generi teatrali: da Il Birraio di Preston (Tradizione e identità) a Il festino (Te.st.), da I civitoti in pretura (Del Comico o del Popolare) a Porcile (Echi del Novecento), da A. Semu tutti devoti tutti (Te.st.) a Peccato sia una sgualdrina (Echi del Novecento), fino a Macbeth (Tradizione e identità). Identità prima di tutto: con la produzione propria Il birraio di Preston, dal romanzo di Andrea Camilleri, riduzione firmata a quattro mani dallo scrittore e da Giuseppe Dipasquale che cura anche la regia (in scena al Verga fino all’1 febbraio). Interpreti di autorevole prestigio: Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice, Marcello Perracchio, Gian Paolo Poddighe, Mimmo Mignemi, Angelo Tosto, affiancati da un cast di qualità che annovera, ancora: Franco Mirabella, Margherita Mignemi, Cosimo Coltraro, Giampaolo Romania, Sergio Seminara, Ester Anzalone, Chiara Cimmino, Alberto Bonavia, Stefano Nicolosi, Gianluca Ridolfo. Le scene sono di Antonio Fiorentino, i costumi di Gemma Spina e le musiche di Massimiliano Pace.

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In alto, da sinistra “Peccato che sia una sgualdrina”, “Il birraio di Preston”. Sopra “Porcile” e Gabriele Lavia, protagonista di “Macbeth” Il filone della “Tradizione e dell’identità” presenta ancora, dall’1 all’8 febbraio al Teatro Massimo Bellini, la tragedia Macbeth di Shakespeare. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Lavia ed è diretto e interpretato dal grande Gabriele Lavia insieme con Giovanna Di Rauso. Le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti. Dramma tra i più foschi dell’intero teatro elisabettiano, “Macbeth” è anche tra i più amati e rappresentati capolavori del Bardo, certamente il più conciso, stringente. Ad affasci-

nare è la natura travagliata e tortuosa del protagonista, ora titubante e timoroso, ora crudele e avido di potere, infine dilaniato dai rimorsi. Specchio di una coscienza ancora più oscura e primitiva è la sensuale e torbida Lady, ispiratrice e complice di misfatti orrendi. Per il filone “Echi del novecento”, in scena al teatro Ambasciatori fino al 18 gennaio, Porcile capolavoro di Pier Paolo Pasolini. La regia è di Massimo Castri, le scene e i costumi di Maurizio Balò. In scena Paolo Calabresi, Corinne Castelli, Milutin Dapcevic, Ilaria Genatiempo, Miro Landoni, Mauro Malinverno, Antonio Peligra (produzione Teatro di Roma). “Porcile”, parabola grottesca del conformismo rivoluzionario, dello scontro di classe nel periodo delle rivolte studentesche, è il testo dal quale Pasolini ha realizzato il film nel 1969. Si tratta di uno scorcio crudele e impietoso dei valori illusori che animano la società neocapitalistica piccolo borghese. Sempre per il filone dedicato al Novecento, dal 20 gennaio all’1 febbraio, all’Ambasciatori sarà in scena Peccato che sia una sgualdrina, di John Ford, diretto da Luca De Fusco. La traduzione è di Enrico Groppali, le musiche di Antonio Di Pofi, le luci di Emidio Benezzi. Una grande storia d’amore con finale tragico. Tutto abbastanza

convenzionale, quindi. Salvo che i due che si innamorano sono fratello e sorella: ciò che ha reso celebre questo dramma di Ford, insieme con il titolo, certamente non convenzionale. Uno spettacolo di grande intensità emotiva oltre che estetica che contrapporrà il moralismo ipocrita degli adulti alla terribile, travolgente ma autentica passione dei due protagonisti. In scena Gaia Aprea, Max Malatesta, Stefano Scandaletti, Enzo Turrin e Alberto Fasoli, Piergiorgio Fasolo, Paolo Serra, Anita Bartolucci. Una produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Biondo Stabile di Palermo - Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona GAT in collaborazione con il 61° Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico di Vicenza. E infine Te.st., il progetto in collaborazione con Centro Zo, Scenario Pubblico e “Gesti”. Lo Stabile coproduce ancora con la Compagnia Zappalà Danza A. Semu tutti devoti tutti (vedi pagina 21) il cui tema portante è una riflessione laica sul sentimento religioso dei siciliani; coreografia, scene e costumi sono di Roberto Zappalà (Scenario Pubblico, 23,24,2530-31 gennaio e 1/6/7/8 febbraio). E infine il ritorno di Emma Dante con Il festino (vedi a pagina 20) in collaborazione con la rassegna “Altre Scene” (Centro Zo, dal 13 al 18 gennaio). U i


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CENTRO ZO / Fino al 18 gennaio è in scena il monologo della regista palermitana che continua la sua analisi degli intricati rapporti famigliari. Lo spettacolo è proposto dal Teatro Stabile (Te.st) e Altrescene

Il dramma di una famiglia nel festino di Emma Dante di Maria Enza Giannetto a regista palermitana Emma Dante torna ad analizzare il tema della famiglia nelle sue manifestazioni più atroci e morbose. E lo fa con un monologo, profondo e angosciante, Il festino, in scena fino a domenica 18 gennaio al Centro Zo di Catania. Si tratta di un evento presentato a Catania nell’ambito di Te.st. (il cartellone di teatro “altro” del Teatro Stabile di Catania) e Altrescene (rassegna teatrale dedicata alle nuove drammaturgie contemporanee che si svolge al Centro Zo). Lo spettacolo è una produzione Sud Costa Occidentale con la collaborazione di Festival delle Colline Torinesi e Nuovo Teatro Nuovo. Le luci sono di Antonio Zappalà. Interprete unico del primo monologo scritto e diretto dall’artista palermitana è Gaetano Bruno che danza a ritmo di fischietto e parla alle sue scope. Protagonista è il trentanovenne Paride, “rimasto bambino” a causa di una deficienza mentale. Gemello monozigote di Jacopo che a sua volta è costretto sulla sedia a

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rotelle da un handicap alle gambe. Due fratelli identici ma interscambiabili, mentre uno può essere il corpo per l’altro, l’altro può esserne la mente. «Uno aggrippato n’testa e l’altro nelle gambe», li sfotteva il padre. Il padre che è andato via, come la madre che non c’è più. E come Jacopo, che un giorno che Paride, fattosi

ricercatore di baricentri per il fratello, cercava di metterlo in piedi, non si è più rialzato. Paride rimasto solo. Se non fosse che questa solitudine vissuta nell’angusto dello sgabuzzino, prigione d’infanzia, rappresenta per l’uomo-bambino uno spazio senza limiti, la libertà. «Oggi, Paride compie trentanove anni - scrive Emma Dan-

te nelle note di regia - e dietro la porta non c’è più nessuno. Persa è la chiave e nello spazio ristretto dentro il quale vive, si allarga ogni giorno la sua libertà. Con un senso di felice evasione, Paride s’inverte col suo doppio, ci gioca, lo sfotte e non capisce più se dei due è l’altro o se stesso. Dentro lo sgabuzzino scarta il regalo del suo compleanno, ricevuto dal padre: otto scope e una lettera di auguri. Lo stanzino si affolla: Guendalina, Giangaspare, Vincenzo, Antonella, Carola, Sammy, Ciccio e Carmelo sono invitati al festino dei due gemelli. Iacopo balla con le scope il cha cha cha mentre Paride gli sussurra all’orecchio la formuletta magica: “thalita kum, thalita kum”. Le scope rimangono in piedi. In equilibrio».

Altrescene, lo spazio della drammaturgia innovativa

Con lo spettacolo di Emma Dante si inaugura la quarta edizione di Altrescene. Parecchie le novità: la prima consiste nella collaborazione con il Teatro Stabile di Catania. Inoltre, nell’ambito della collaborazione con il Gai (circuito Giovani Artisti Italiani), Altrescene ospita come evento fuori programma una residenza di creazione della compagnia vincitrice del terzo premio del bando Extra. Il programma segue poi le rotte già tracciate nelle precedenti edizioni ospitando artisti e opere rappresentative dello scenario naziona-

le ed europeo, riservando un’attenzione particolare alle realtà del nostro territorio e realizzando nuove produzioni. Fortemente connotata da una poetica “al femminile”, questa stagione culmina con una nuova produzione dedicata a Goliarda Sapienza, scrittrice catanese per tanti anni dimenticata. Oltre al lavoro di Emma Dante sono previsti gli spettacoli di altre due registe: Daniela Marzullo con Sarcofagia e Maria Arena con Io ho fatto tutto questo. In col-

laborazione con “Gesti” e con il supporto dell’Ambasciata Olandese in Italia è inoltre in programma lo spettacolo “Re: Frankenstein” del marionettista olandese Neville Tranter.


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SCENARIO PUBBLICO / Dal 29 gennaio in prima assoluta lo spettacolo del coreografo Roberto Zappalà ispirato alla figura della Patrona di Catania. Musiche dei Lautari con la partecipazione di Carmen Consoli

Danza, tra sacro e profano di Benedetta Motta a terza tappa del progetto re-mapping Sicily della Compagnia Zappalà Danza, con cui il coreografo catanese Roberto Zappalà suggerisce una rilettura della nostra terra attraverso il suo linguaggio scenico, è lo spettacolo A. semu tutti devoti tutti?. Una produzione realizzata in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini, Scenario Pubblico, Steptext dance project e last but not least il Teatro Stabile di Catania, che l’ha inclusa nel cartellone Te.St. Il lavoro sugli elementi sacri e profani dei riti religiosi, ispirato alla figura di Sant’Agata, sarà accompagnato da musiche dal vivo a cura de I Lautari e con la partecipazione straordinaria di Carmen Consoli. “A. semu tutti devoti tutti?” nasce dalla necessità, sofferta e a lungo rimandata per timore e pudore artistici non religiosi, di affrontare con Sant’Agata una serie di nodi cruciali dell’essere siciliano. In primo luogo il suo rapporto con la religione e il trascendente, che si configura in due aspetti opposti e complementari: quello privato e il pubblico. Nei testi di Nello Calabrò si cerca di sviscerare le due facce della medaglia di un’ambiguità di fondo che caratterizza il catanese soprattutto: come se, da un lato, fosse condannato a rendere manifesto il proprio fervore mistico, ma allo stesso tempo, così facendo, rischia di snaturare la sua devozione religiosa. Dunque, partendo dalla figura storica e mitica della martire

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La Divina Commedia “alla siciliana”

I Rumors del Teatro Impulso

Venerdì 16 gennaio alle 21, alle Cucine dell’ex Monastero dei Benedettini, prosegue la rassegna teatrale Gesti, curata da Guglielmo Ferro con “La Divina Commedia”, realizzata in coproduzione con Etnafest e in collaborazione con l’Università. L’opera di Dante Alighieri si avvicina al popolo siciliano trovando corrispondenza di suoni e intenti nella tradizione della letteratura dialettale. Alcuni poeti siciliani hanno tradotto i versi della Commedia per renderli fruibili dal popolo della nostra isola. Per info www.gesti.org.

La stagione teatrale del Teatroimpulso, composta da spettacoli comici interamente autoprodotti (attori, costumi, scenografie), continua il 23 e 25 gennaio al teatro Tezzanno (via Tezzano n. 40) con “Rumors”. La commedia di Neil Simon è proposta dal regista Mario Guarneri. In scena Roberta Spartà, Alessandra Grasso, Grazia Catalano, Gabriella Trovato, Nunzia Pruiti, Gianluca Peluso, Simone Benigno, Gianluigi Rapisarda, Fabrizio Laterra, Michele Nicotra, Cristina Ferlito.

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catanese, lo spettacolo cerca di lanciare uno sguardo profondo e rivelatore su quello che nel bene e nel male ci fa essere quello che siamo, che siamo stati, che rischiamo di essere. Protagonisti delle danze sulla base delle musiche di Puccio Castrogiovanni (marranzani e fisarmonica), Salvo Carruggio (percussioni) e Peppe Nicotra (chitarre), sono: Alain El Sakhawi, Akos Dòzsa, Samantha Franchini, Salvatore Romania, Fernando Roldan Ferrer, Antoine Roux-Briffaud, Wei Meng Poon, Massimo Trombetta. In prima assoluta nelle sale di Scenario Pubblico il 23 gennaio, con repliche nei giorni 24, 25, 30 31 gennaio e a febbraio il 1, 6, 7, 8, in concomitanza con la festività agatina. U i

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VILIPENDIO TOUR / Arriverà il 6 febbraio al Teatro Metropolitan di Catania la più agguerrita dei Guzzanti, che torna a mettere il dito nella piaga dei mali d’Italia. «Due ore liberatorie - assicura - per chi non si riconosce in una certa propaganda»

di Riccardo Marra on ha mai conosciuto mezze misure, Sabina Guzzanti. Sin dai tempi degli show satirici degli anni ‘90 “Avanzi” e “Pippo Chennedy Show”, passando per la bomba a mano “Raiot” (censurato dopo solo una puntata e divenuto così il soggetto del suo debutto cinematografico, “Viva Zapatero!”) fino alla partecipazione agguerritissima ai movimenti di piazza contro il Governo Berlusconi nel “No Cav Day” dello scorso luglio. Proprio in quella sede, dal palco di Piazza Navona, la pasionaria si scagliò contro il premier, contro la «valletta in Parlamento» Mara Carfagna e, soprattutto, contro Papa Ratzinger e la sua «eventuale presenza fuori luogo all’inaugurazione della Sapienza». Ne conseguirono critiche, dibattiti e diatribe fino alle indagini per “Vilipendio al Papa” poi successivamente lasciata cadere dal ministro Alfano. Così, per nulla intimorita dal vespaio di polemiche, la Guzzanti ha deciso di ispirarsi a quella vicenda per fondare una tournée teatrale incendiaria che «non sia un comizio politico, ma uno spettacolo liberatorio». Il “Vilipendio tour” è un rap comico per parlare dei mali d’Italia: la giustizia zoppa, la politica piena di menzogne, la censura dilagante, la religione bigotta. Si alterneranno sul palco la Finocchiaro, D’Alema, Annunziata, Carlucci, Sgarbi, Di Pietro, commercialisti, giovani candidati Pd, avvocati, Bertinotti, gente della strada,

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Sabina la pasionaria torna

a ritmo di rap

parlamentari, giornalisti, insegnanti di religione, tutti mostrati attraverso la “maschera” satirica della Guzzanti e delle sue memorabili imitazioni caricaturali. Senza risparmiare nessuno, né a de-

stra né a sinistra, cercando «anche se non è facile, di far ridere di cuore sulla politica di oggi, perché è dolorosa. Io non esagero dice Sabina, capelli cortissimi e t-shirt di Frankeinstein sulla locandina dello show - non metto bombe, faccio solo satira. Non mi autocensuro, parlo di cose che stanno sotto gli occhi di tutti». Ma “Vilipendio” è più di un semplice spettacolo teatrale: «ci saranno due musicisti in scena, con tastiere e batteria con me in veste di dj. Avremo uno schermo di dodici metri, interventi satirici sotto forma di imma-

gini, le vignette di Massimo Bucchi. Lo spettacolo avrà un effetto liberatorio su chi non si riconosce in una certa propaganda. Sarà uno sguardo sull’Italia di oggi, sul sistema giustizia, sul consenso, sul mondo dell’informazione: un affresco ad ampio raggio politico». Per il pubblico di Catania l’appuntamento con il “Vilipendio Tour” è per il 6 febbraio al Teatro Metropolitan. Vi troverà l’artista più incazzata d’Italia nel suo “turpiloquio partigiano” perché «la satira deve essere di parte, è un’espressione critica e quindi deve avere un punto di vista». U i


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“Jazz, Dine & Wine”, lo Sheraton inaugura la stagione con George Colligan

Continua “Jazz, Dine & Wine”, la rassegna dell’Hotel Sheraton di Aci Castello-Catania che coniuga serate di alta gastronomia con le esibizioni di alcuni fra i più importanti interpreti di jazz sulla scena mondiale. Il cartellone del 2009 si apre il 30 gennaio con George Colligan Quartet, ovvero uno George Colligan dei più originali jazzisti della sua generazione, in tour con una formazione di tutto rispetto: Gary Thomas al sassofono, Ed Howard al contrabbasso e EJ Strickland alla batteria. Musicista di solida preparazione e di notevoli mezzi tecnici, Colligan si caratterizza per un approccio eclettico all’improvvisazione che trae ispirazione da svariati generi musicali. Secondo appuntamento, il 6 marzo, con la cantante statunitense Karrin Allyson, accompagnata da Rod Fleeman alla chitarra, Ed Howard al contrabbasso e Todd Strait alla batteria. Il 21 aprile sarà la volta dello straordinario batterista Al Foster; con lui tre straordinari giovani musicisti: il sassofonista Eli Degibri, il pianista Danny Grisset e il contrabbassista Doug Weiss. Il 25 giugno arriverà il quintetto “Omer Avital and his band of the East” (Omer Avital, contrabbasso; Avishai Cohen, tromba; Joel Frahm, sassofono; Jason Lindner, piano; Eric McPherson, batteria). Chiude l’anno, il 7 novembre, Joey Calderazzo quartet (Antonio Sanchez, batteria; David Sanchez, sax; A.J. Brown, contrabbasso). Per tutte le serate, il costo di cena e concerto è di 52 euro. Disponibili anche posti limitati per il solo concerto al costo di 12 euro. Per informazioni: www.sheratoncatania.com.

Torna Cine Dusmet, ogni lunedì un film nella corte coperta di Scienze politiche

Riparte “Cine Dusmet”, la rassegna cinematografica a ingresso gratuito, organizzata dall’associazione universitaria Vox Populi, che si tiene ogni lunedì alle 21 nella corte coperta della facoltà di Scienze politiche (via Dusmet 163). Quindici le proiezioni previste in questo secondo ciclo: primo appuntamento il 19 gennaio con “Crash” (Usa-Ger 2004) di Paul Haggis, con Sandra Bullock, Don Cheadle, Matt Dillon. Seguiranno “Goodbye Lenin” (26 gennaio), “L’ultimo re di Scozia” (2 febbraio), “Zero - Inchiesta sull’11 settembre” (7 febbraio). Per il calendario completo e informazioni: www.cinedusmet.tk o www.voxpopulict.tk.

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“Musica & dolci”, il 14 gennaio al D.D mercoledì goloso con il Fanny trio

Le atmosfere jazz, funky e swing create dal “Fanny trio”, coniugate con la dolcezza delle prelibatezze dolciarie siciliane. Un binomio insolito al centro della serata “Musica & dolci”, che si terrà mercoledì 14 gennaio al loft bar di via Gorizia “D.D” (via Gorizia, 16). Il locale ospita ogni domenica dj set, mercoledì live e happy hours tutti i giorni dalle 20 alle 23 (chiuso il lunedì).

Antonio Calogero e Paul McCandless il 22 gennaio al Teatro Erwin Piscator

Dopo l’apertura della nuova stagione jazz, affidata al sax di Francesco Cafiso e all’Island Jazz Quartet (Giovanni Mazzarino, pianoforte; Nello Toscano, contrabbasso; Dino Rubino, tromba) il teatro Erwin Piscator propone, da qui a fine aprile, altri sei concerti d’eccezione. A partire dal prossimo appuntamento, il 22 gennaio, con “Antonio Calogero ensemble feat. Paul McCandless”: il polistrumentista americano, eminente rappresentante sia della musica classica che del jazz (all’attivo circa 150 album da solista e da compagno di viaggio di Jaco Pastorious, Carla Bley, Wynton Marsalis, Pat Paul McCandless Metheny) incontra la chitarra multiculturale di Antonio Calogero, messinese d’origine ma trapiantato negli States, dove ha diviso il palcoscenico con “luminari” della chitarra come Ralph Towner, Gerardo Nunez, Paulo Bellinati e Alex Grassi. Antonio Calogero Questi gli altri appuntamenti del Piscator: il 26 febbraio Andrea Beneventano trio; il 13 marzo Salvatore Bonafede, Claudio Cusmano e Orazio Maugeri; il 2 aprile Riccardo Ascani trio; il 9 aprile Norma Winstone e Peo Alfonsi; il 23 aprile Morricone... con voce jazz (Alessandra Commercio project). Tutti i concerti inizieranno alle 21. Il costo dell’abbonamento è di 35 euro. Per ulteriori informazioni: tel. 095.386780, e-mail: piscator@interfree.it.


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time out Chiara Taigi

entotto anni: tanti ne sono passati da quando, per la prima e unica volta è stata rappresentata sul palcoscenico del Teatro Massimo Bellini di Catania. Era il 30 gennaio 1981. Adesso, “Medea”, opera in tre atti di Luigi Cherubini, torna a Catania per inaugurare la nuova stagione dell’ente lirico etneo: il debutto nella sala del Sada è previsto per il 15 gennaio alle 20,30. Un vero e proprio evento, e non soltanto per i 28 lunghi anni di attesa per il pubblico catanese, ma anche per il nuovo allestimento voluto dal “Bellini” e realizzato dal regista Lamberto Puggelli, per la prestigiosa dire-

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Il ritorno di Medea TEATRO MASSIMO BELLINI / Assente da 28 anni dalle scene catanesi, l’opera di Luigi Cherubini diretta da Evelino Pidò con la regia di Lamberto Puggelli, debutta il 15 gennaio. Lo spettacolo inaugura la nuova stagione lirica

zione e per le belquella italiana, a Medea è 17,30 (turno “S1”), il 22 genle voci. Sul podio legato indissolubilmente il naio ore 20,30 (turno “B”), il 24 ci sarà Evelino Pinome di Maria Callas che gennaio ore 17,30 (turno “R”) e dò, che dirigerà nel 1953, proprio negli an- il 25 gennaio ore 17,30 (turno l’orchestra stabile ni in cui conosceva a Cata“C”). del “Bellini”; cast nia il grande successo con Due le compagnie di canto che di prim’ordine la belliniana Norma dai si alterneranno nelle sette recicon, tra gli altri, contenuti così drammatite. Creonte sarà Carlo Cigni; Chiara Taigi, Ancamente simili, la fece Glauce sarà Anna Chierichetti drea Carè, Anna trionfare al Mag(Gabriella Costa il 16 e il 24 Evelino Pidò Chierichetti e Carlo gio Musicale gennaio); Giasone sarà Andrea Cigni nei ruoli Fiorentino do- Carè (Rubens Pellizzari il 16, il principali. po mezzo se20 e il 24); Medea è Chiara Taigi Maestro del coro Tiziana Carcolo di oblìo (Maria Pia Piscitelli nelle recite lini, scene di Marco Capuae consedel 16, del 20 e del 24); Neris, na, costumi Darko Petrovic, gnandola al Agnes Zwierko (Maria Josè Lo luci Bruno Ciulli, movimenti mito. Monaco il 16 e il 24). Completacoreografici Marise Flach. OrSette le rapno il cast Erika Grimaldi (prima chestra, coro e tecnici del Tea- Lamberto Puggelli presentazioni ancella) e Luisa Francesconi (setro Massimo Bellini. previste al “Belliconda ancella). Medea, tragedia in tre atti di ni”. Dopo il debutto del Il regista Puggelli e lo scenoFrançois Benoit Hoffmann trat15 gennaio (turno “A”, ore grafo Capuana hanno immagita dalla tragedia greca di Euri20,30), Medea sarà in scena il nato una scena tradizionale ma pide, fu scritta da Luigi Cheru16 gennaio alle 17,30 (turno di grande effetto: «Raccontare bini (1760-1842) alla fine del “S2”), il 18 gennaio ore 17,30 una storia appassionante collo‘700 (prima rappresentazione a (turno “D”), il 20 gennaio ore candola dentro la Storia, o il MiParigi, Teatro Feydeau, 13 marzo 1797), in pieno Terrore rivoluzionario, tredici anni dopo l’arrivo del compositore fiorentino, all’epoca appena ventiquattrenne, nella Ville Lumière. La versione che verrà proposta al “Bellini” è quella italiana con La campagna abbonamenti alla stagione lirica 2009 del “Bellini” è la traduzione di Carlo Zangaripartita il 3 dicembre. Dal 29 dicembre sarà possibile sottoscrivere i ni, messa in scena per la prima nuovi abbonamenti. I prezzi vanno dai 2540 euro di un palco di sevolta alla Scala di Milano giusto condo ordine centrale nel turno A, ai 36 euro di un posto in galleria un secolo fa, nel 1909. nel turno S1. Opera complessa e di difficile Per gli studenti sono previste agevolazioni. Fino a 25 anni di età, 30 esecuzione, per questo poco freper cento di sconto sul prezzo intero dell’abbonamento al turno quentata dai teatri d’opera itaS2Az. Inoltre, gli studenti dell’università di Catania possono acquiliani, alle prese con la delicata stare al prezzo unico di 7 euro il biglietto serale per qualunque turno scelta se proporre la versione e per qualunque posto disponibile. Infoline, 095 7150921. originale francese o, appunto,

Campagna abbonamenti 2009: prezzi scontatissimi per gli studenti

to - scrive Puggelli nelle note di regia pubblicate nel libretto di sala - senza imbalsamarla in stereotipi fermi nel tempo, ma rivelando il segreto movimento che la rende perenne. Adoperare il pirandelliano “cannocchiale rovesciato” e allontanare brechtianamente la vicenda per osservarla lucidamente e scientificamente. Raccontare quindi l’eterna storia dell'uomo che nasce, vive, ama, odia, muore». E poi, ancora: «Raccontare una storia appassionante che si svolge qui e ora, che “accade” per noi, attraverso di noi, senza passato e senza futuro. Osservandola con una lente, con un microscopio, e guardando dentro l’uomo, dentro di noi con passione e disperato amore, lacerando i veli del mistero che infittiscono sempre di più, partecipando al dolore del mondo». La presentazione di Medea si terrà mercoledì 14 gennaio alle 17 nel foyer del teatro - relatore Gioacchino Lanza Tomasi - per il ciclo d’incontri “Preludi all’Opera”, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. La versione per bambini inserita in “Piccola Opera”, la rassegna realizzata in collaborazione con il Teatro Zig Zag, sarà proposta al Teatro Sangiorgi ogni giorno, dal 21 al 24 gennaio, con sei recite, quattro delle quali dedicate alle scuole e con inizio alle 10,30; le altre due (22 e 23 gennaio) sono aperte a tutti e avranno inizio alle 18. U i


SVE

servizio volontariato europeo

Cucina turca (a cura di Yilmaz Tutan) Tutte le sere da martedÏ a sabato è possibile gustare piatti della gastronomia turca Biblioteca multilingue Sportello di consulenza legale Corsi di lingue Corso di danza del ventre - Corso di taranta

Corso di danza classica indiana Laboratorio teatrale multietnico Uso della voce - Dizione Laboratorio di musicoterapia

Salone per organizzazione eventi, mostre e concerti Catania, via Landolina 41 - 328 4152868 - 095 316523 www.multikulticatania.it - info@multikulticatania.it www.myspace.com/multikulticatania.com


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INFORMA

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Dagli swingers alla rumba cubana i abbiamo già conosciuti come The Unashamed Singers e, seppur giovanissimo e fatto di giovanissimi, l’ensemble canoro acese degli Slash ha già un nome nuovo e una nuova storia da raccontare in musica. Il gruppo si esibisce venerdì 16 gennaio per la rassegna “Vocal” del Y’s Jazz Club dell’Hotel Le Dune di Catania. Età media 25 anni, gli Slash si confrontano con brani e arrangiamenti che hanno fatto la storia del vocal jazz e del genere a cappella. Il repertorio è quello dei grandi classici del genere. Il giorno dopo, sabato 17 tocca all’Alberto Asero Quartet, torna sul palco del Y’s il vibrafonista catanese che dopo l’omag-

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Gli Slash

The Acappella Swingers

Fabio Concato

tante siracusana Carmen Spatafora, accompagnati da Filippo Dipietro al basso, Enzo Augello alla batteria, Seby Burgio alle tastiere e Placido Salamone alla chitarra elettrica. Chitarre classiche, mandolino, bouzouki, basso, flauto-sax, batteria, percussioni, Flam&co è un progetto dedicato alla ri-

cerca e alla valorizzazione della musica latina d’autore. Il gruppo (Marco Carnemolla basso e contrabbasso; Massimo Genovese chitarra classica; Giancarlo Cu-tuli flauto e sax; Giuseppe Torrisi chitarra classica e mandolino; Ivan Newton batteria e per-cussioni; Francesco Bazzano percussioni) si esibisce venerdì 30 gennaio. Salsa, rumba cubana, son cubano, guajira e cha cha cha, boleros, mambo e latin jazz. Ancora un concerto “latin” è previsto per sabato 31 gennaio al Y’s: l’Orquesta Rumbaclave che compie 14 anni di attività e riparte rinnovata nell’organico e nel repertorio. (re.uni.) U i

Y’S JAZZ CLUB / A gennaio Slash e Acappella Swingers a cappella, il vibrafonista Asero e lo swing Anni 30/40, Giorgia Meli tra melodia e parole, Fabio Concato canta con Carmen Sapatafora, festa latin con i Flam&Co e i Rumbaclave gio al celebre Maestro palermimore, per un autentico viaggio tano Enzo Randisi, nel concerindietro nel tempo. La scorsa to dello scorso 30 maggio, riestate The Acappella Swingers propone lo straordinario reperhanno esordito su disco con torio dello swing Anni 30 e 40. “Let’s Doo Woop”, cd registrato Per l’occasione di questo connegli studi Waterbirds che fucerto Alberto Asero ha messo rono di Francesco Virlinzi, il in piedi una straordinaria forfondatore della Cyclope records mazione di musicisti professioscomparso alcuni anni fa, disco nisti apprezzati in campo naprodotto dall’ex Denovo Toni zionale: Silvia Manco da Roma, Carbone, direttore artistico del pianista e vocalist raffinata inY’s Jazz Club e responsabiterprete dello swing d’epole degli studi Waterca; Pino Picchierri da birds. Bari, clarinettista delSarà un viaggio lo stile swing Anni attraverso la sto30, Vincenzo Sanria della canzone giorgio batterista cad’autore italiana tanese valido interil concerto della prete dei ritmi sia cantante Giorgia moderni che classici, Meli di sabato 24 e Francesco Cannizzaro gennaio che, per da Messina al conl’occasione sarà actrabbasso il cui sticompagnata dal chile metodico e pretarrista dei Tinturia ciso darà il giuLino Costa. Una forsto senso ritmico mazione intimistica all’intera formaquella del duo che, zione. servendosi di meloVenerdì 23 gendie e parole, ridisenaio saranno di gna la percezione di scena gli Acappella un passato musicale Swingers per l’ultimo senza tempo. appuntamento della mi- Alberto Asero Fabio Concato, l’apprezzato ni-rassegna dedicata ai e Giorgia Meli cantautore milanese di “Dogruppi vocali siciliani. Cin-que menica bestiale”, “Guido piavoci che ridanno vita al mitico no”, “Rosalina” e “Fiore di Doo-Wop degli Anni 50 e 60, ri- maggio”, sarà in concerto al proposto fedelmente in un puro Y’s Jazz Club martedì 27 gensound Acappella; “up-time” sca- naio per “Note di un sogno”, tenati e romantiche ballate d’aconcerto a due voci con la can-

Le associazioni musicali: no ai tagli dell’assessorato Con il messaggio “Non spegnete la musica in Sicilia”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul clima di incertezza per numerose associazioni musicali storiche, clima determinato dal piano di riparto del fondo della Regione siciliana sabato 17 gennaio, alle 21, al Teatro Brancati di Catania l’Associazione Musicale Etnea, Catania Jazz e i Brass Group di Catania, Acireale e Messina, organizzano una serata di musica, a ingresso gratuito. La serata servirà anche a spiegare agli appassionati di musica la netta posizione tenuta in queste settimane dal Cimuss, il Coordinamentto istituzioni musicali storiche siciliane - di cui Ame, Catania Jazz e i tre Brass fanno parte - che raccoglie una ventina di realtà che lavorano da decenni nell’organizzazione

di eventi musicali e che hanno temuto per il futuro delle loro attività a causa del criterio puramente aritmetico contenuto nel piano regionale preprato dall’assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro. Il Coordinamento ha avuto il sostegno di molte personalità nazionali della cultura ed è presieduto da Andrea Camilleri. La posizione del Cimuss è pubblicata on line sul sito www.ame.ct.it/blog. Il Cimuss ha ottenuto un primo risultato con l’impegno dell’assessore a rivedere il piano. Tra gli artisti che parteciperanno alla serata di sabato 17 ci sono il Trio Contempo (nella foto), trio al femminile di nuevo tango, tra i musicisti siciliani, Stefano Zorzanello, Faisal Taher, Giancarlo Parisi, Giovanni Arena ovvero i Farragonia. (re.uni.) U i


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di Riccardo Marra apigliature brillantinate, movenze pelviche, gonne gonfissime, amori passionali e fughe su rotaie supersoniche, il rockabilly ha suonato la generazione dei giovani degli anni ‘50. Una musica che ha segnato le vite di milioni di ragazzi in tutto il mondo e che, trent’anni dopo, negli anni ‘80, visse dappertutto una fase di grande revival. Anche a Catania dove i Boppin’ Kids di Orazio Grillo (alias Brando), Emilio Catera e Blasco Mirabella si fecero notare da tutti per energia e spirito rock ‘n roll. Pochi mesi di gavetta e quei tre minorenni convinsero la Polygram a metterli sotto contratto. Da lì, grandi concerti in giro per l’Italia, consensi da parte di Renzo Arbore e i primi veri guadagni, fino allo scioglimento che, come racconta Orazio, «avvenne a causa della nostra giovane età». Vent’anni dopo, però, grazie alla spinta del web, i Boppin’ Kids sono tornati e porteranno il loro psychobilly in giro per il mondo (Europa, States, Giappone). In occasione del concerto del 31 gennaio allo Zo di Catania, Universitinforma ha chiacchierato con Orazio “Brando” Grillo sulla reunion dei “bambini danzanti”: una storia catanese ma anche e, soprattutto, internazionale. Orazio, raccontaci della nascita dei Boppin’ Kids, le nuove generazioni non vi conoscono… «Dobbiamo fare un passo indietro fino alla metà degli anni ‘80 a Catania. Quella era una città che non aveva sbocchi, era difficile che ci fossero in giro talent scout per scoprire artisti emergenti. Però qualcosa si muoveva, soprattutto sull’onda dei Denovo che facevano questa musica un po’ new wave, un po’ pop. E poi a Catania divenne di moda il rock degli anni ‘50, un vero e proprio revival con delle band che proponevano questo tipo di suoni 30

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BOPPIN’ KIDS

Di nuovo “on the road” INTERVISTA / Dall’enorme successo degli anni ’80 all’insperato ritorno con un tour europeo. Orazio Grillo, “Brando”, ripercorre la storia della band rockabilly targata Catania: «Presto - annuncia - uscirà un Cd d’inediti» anni dopo gli originali. Ricordo che c’era un programma radiofonico su Radio Esmeralda che trasmetteva musica rock ‘n roll dall’Inghilterra. Era un’emittente giovane, una delle prime radio private a Catania, con il dj Giuseppe Bartoli che assieme al fratello Fabrizio rappresentavano il ponte tra la nostra città e la moda che veniva da Londra: le scarpe di un certo ti-

po, le giacche di pelle, i tagli di capelli, il primo disco dei Clash. Io, ai tempi, avevo sedici anni e poca voglia di studiare per diventare avvocato come avrebbero voluto i miei. Così con due amici, Emilio Catera e Blasco Mirabella, decidemmo di provarci pure noi e in 6-7 mesi, miracolosamente, iniziò p l’avventura dei Boppin’ Kids. La pubblicità dei concerti era “meno di cinquant’anni in tre” e noi, infatti, ci presentavamo come tre minorenni, vestiti benissimo, tutto sommato con buone qualità musicali, che si muovevano vertiginosamente. Partimmo per un tour nei loca-

li alternativi italiani e la svolta avvenne con la pubblicazione della cover di Tainted Love che funzionò molto e che ci procurò un contratto con la Polygram». Perché proprio il rockabilly? «A parte un po’ di dischi a casa e mio padre appassionato di rock ‘n roll, la passione l’ho acciuffata in giro, col programma dei Bartoli, con la moda, con il revival degli Stray Cats. Quindi si è partiti da quello; poi, sai, quando ti scappa una passione, vai a cercare di tutto, ti informi, approfondisci. Da lì un sacco di ascolti, dischi, l’avvicinamento all’abbigliamento... partivamo per Londra per comprare vestiti. La cosa pazzesca fu che diventò un lavoro nell’arco di pochi mesi! Ci esibivamo allo Sticky Fingers di San Gregorio e poi tutto prese un’ottima piega con l’interesse di Renzo Arbore. Ecco la notorietà, ci chiamavano da tutte la parti, facevamo centinaia di date all’anno, abbiamo iniziato a guadagnare…». …e poi? Cosa è successo sul più bello? «È successo che un progetto


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nato da ragazzi molto giovani, finì per deteriorarsi. Siamo arrivati all’inizio degli anni ‘90 in disaccordo sul da farsi. I nostri erano però scazzi “pacifici”, come quelli tra ziti. Ognuno pensò di avere più chances rispetto agli altri, e forse c’era anche il desiderio di voler fare cose diverse. Fino all’ultima data con i Mano Negra di Manu Chao ad Arezzo Wave. Da lì ognuno ha preso la sua strada. Io scrissi dei brani in italiano con Francesco Virlinzi che da poco aveva concretizzato l’idea di metter su un etichetta discografica. Erano pezzi che avevo composto durante i tour, ma che scavalcavano un po’ la parentesi di rockabilly dei Boppin’. Poi uscì il mio primo disco da solista “Santi e Peccatori” che ha venduto un sacco di copie e che ha fatto da traino per la carriera di “Brando” fino ad oggi». Fino ad oggi, che i Boppin’ sono tornati per la reunion. Come avete deciso? «Non abbiamo mai più suonato insieme per vent’anni. In questo tempo sono rimasto in contatto con Emilio collaborando anche per il tour di Jovanotti. Poi, negli ultimi cinque anni, mi sono dedicato alla Rete, sperimentando i nuovi linguaggi. Bene, cercando qua e là mi sono reso conto che era ripartita la moda del rocka-

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billy e dello psichobilly (una mescola di punk e rockabilly). Molte band inglesi si erano riformate ed un nuovo fermento s’era concentrato attorno a questo genere musicale. Un anno fa, così, ho voluto aprire una pagina Myspace e, dai contatti, i commenti, i link, ho visto che, nel ventennio che era passato, album dei Boppin’ come “Go wild” hanno vissuto nuova vita e sono considerati dagli appassionati di tutto il mondo, come evergreen. La gente se li è tramandati scaricandoli via internet, con dischi

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illegali, bootleg. E il nostro repertorio è ascoltato da una community enorme, considera che la pagina in un anno ha accumulato 65.000 friends. Così, in primavera, mi hanno scritto dalla Spagna, dove si svolge lo “Psychobilly meeting” più importante del mondo. Ci volevano come headliners del primo giorno. Ho subito chiamato gli altri per comunicare la buona notizia. Ha aderito Emilio Catera, il batterista, ma non Blasco impegnato in progetti diversi di jazz. Al suo posto s’è unito Kris Sinister al

contrabbasso. Insomma 2/3 dei Boppin Kids c’era e quindi abbiamo deciso di volare a Barcellona ad esibirci, dopo 20 anni, di fronte a migliaia di persone che ballavano come pazzi: giapponesi, europei, americani. Questo in giugno, poi sono seguiti date italiane, tutte sold out, oltre agli splendidi festival di Dublino e Anversa». Cosa c’è nel futuro dei Boppin’ Kids? «Saremo protagonisti in tutte le capitali europee a partire dal 2009: Barcellona, Dublino, Copenaghen, Parigi, Monaco, Amburgo, Berlino, Anversa, Bruxelles, Oslo, Londra, Glasgow. E poi voleremo anche negli Stati Uniti e in Giappone per il tour estivo come band rappresentante della “old school”, ovvero uno dei dieci complessi di rockabilly più importanti del mondo. La cosa che mi fa più piacere è il fatto di sapere che, queste canzoni che ho scritto io a 16 anni, sono ballate nei locali di New York, Los Angeles, le conoscono i ragazzini del Texas, e che se vai in un club di Madrid un pezzo come “Fire in my soul” lo cantano a memoria». Ci sarà un ritorno discografico? «Sì, la settimana scorsa è uscito “The Ultimate Worst Of”: una raccolta a edizione limitata pubblicata da un’etichetta tedesca (Goofin records) che contiene pezzi storici rimasterizzati. L’anno prossimo, invece, pubblicheremo il disco nuovo con 15 brani inediti e dunque, sarà, una nuova sfida». Nel Myspace dei Boppin’, alla voce “influenze” scrivete: “Rockabilly e derivati dal ‘56 al 2008”; pare proprio una musica che non morirà mai quella… «Assolutamente, io penso che ci siano quattro/cinque fenomeni nella musica che sono stati piantati talmente bene da rimanere robusti ed eterni. Sono generi musicali che hanno avuto, certo, un grande trasporto sociale: prendi il rock ‘n roll degli anni ‘50, il punk, il soul con James Brown, Bob Dylan. Oggi la musica è vissuta un po’ come sottofondo, distrattamente tra un sorso di birra e un altro. Ai miei tempi si “apparteneva” a un gruppo, quindi chi ascoltava metal comprava le riviste metal. Chi ascoltava punk non ascoltava rock ‘n roll. Chissà che non dipenda dal fatto che ora scarichi contemporaneamente Ramazzotti e Marilyn Manson. U i


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MUSICA / Dopo il grande successo ottenuto dal suo ultimo disco Le dimensioni del mio caos, il tour del rapper di Molfetta, idolo delle piazze nonché icona dell’Onda studentesca, riparte dalla Sicilia e fa tappa il 6 febbraio al Centro Zo di Catania

Caparezza

«Io, pioniere del fonoromanzo» di Riccardo Marra ncredibile bagno di successo per Caparezza con la pubblicazione del suo quarto album Le Dimensioni del mio Caos: terzo posto in classifica a una sola settimana dalla sua uscita nello scorso aprile, disco d’oro, oltre cinquantamila copie vendute, tre singoli estratti accompagnati da altri e tanti video in heavy rotation (Eroe - Storia di Luigi delle Bicocche, Vieni a ballare in Puglia, Abiura di me) e, infine, il premio come miglior videoclip italiano per Eroe… (la regia è di Ricardo Struchil). Il rapper di Molfetta, dunque, non si ferma più, arrivando con questo disco al culmine di una carriera nata a inizio millennio dopo molti anni di gavetta. E nel 2008 “il Capa” ha voluto fare davvero le cose in grande, perché Le dimensioni

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del mio Caos è un concept album con struttura narrativa piuttosto elaborata, più precisamente «un fonoromanzo», come lo definisce lui stesso. «Mi sono reso conto che quattordici tracce per raccontare una storia con quattro protagonisti, interpretati da doppiatori professionisti, si avvicinava più a un romanzo che a un concept album - racconta Caparezza - quindi ho voluto coniare questo termine, fonoromanzo, e mi reputo un pioniere da questo punto di vista». Poi però il Capa è andato ancora oltre affiancando al disco il suo debutto bibliografico Saghe Mentali (Rizzoli). «Un libro - snocciola Caparezza - diviso in quattro tomi, la cui ultima parte è praticamente il fonoromanzo. Lì è raccontato tutto, anche quello che

non potevo far recitare per non ammorbare il pubblico. In pratica ho esteso in forma scritta la storia de Le Dimensioni del mio Caos». Il libro racconta tutta la carriera di Caparezza, dai tempi in cui portava i capelli corti (quando partecipò al Festival di Sanremo col nome di Miki Mix), fino alla nuova versione di Testa riccia in sella alla hit Fuori dal tunnel, «in attesa di una terza via, magari calvo». E dunque, «a dieci anni di carriera e quarant’anni dal ‘68», Caparezza, con la sua ironia, i suoi pepati rap, e questa doppia uscita, conferma il ruolo di idolo delle piazze, diventando anche l’icona dell’Onda universitaria. In giro tutto lo scorso anno con il “Tour del Caos”, il Capa riparte nel 2009 dalla Sicilia. Il 5 febbraio l’esordio nell’isola, a Palermo, e il 6 allo Zo di Catania. U i


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SALA LOMAX / Il folk americano del giovane Sam Amidon, il 16 gennaio, e la musica popolare siciliana del duo Matilde Politi e Simona De Gregorio in scena il 30 gennaio. Spazio anche alle band di Fuzzine Night

Alla riscoperta delle tradizioni aranno ancora una volta grandi nomi del panorama musicale italiano e internazionale a caratterizzare i prossimi appuntamenti in programma alla Sala Lomax di Catania. Si comincia venerdì 16 gennaio con la voce soffice e malinconica del ventottenne cantante americano Sam Amidon accompagnato da Ryland Bouchard. Figlio d’arte, Amidon inizia la sua carriera giovanissimo cantando brani della tradizione americana e suonando il violino insieme al fratello e ai genitori. Poi arriva la svolta, il trasferimento a New York e la scoperta del jazz, del free-jazz, dell’altrock e la collaborazione con diverse formazioni, tra le quali Doveman, Nico Muhly, Childsplay. Per il concerto alla Lomax, Sam Amidon sarà accompagnato solo da chitarra Captain Quentin acustica, banjo, pochi giri di pianoforte, un violino e una tromba. Sabato 17 gennaio, per la FuzziSuzanne’Silver ne Night #4, sarà la volta dei Captain Quentin (Massimo Carere alla batteria; Enzo Colarco al synth e suoni, Michele Alessi alla chitarra baritona e keys, Filippo Andreacchio alla chitarra elettrica, Libero Rodofili al basso e al sax), formazione calabrese che finora ha svolto una ricca attività live, dividendo il palco, tra gli altri, con Joe Lally, bassista dei Fugazi, Confuse the Cat e A Toys Orchestra. La loro musica è post-punk, math, forse noise, senza nessuna parte vocale; solo musica al centro dell’attenzione ed una scelta di brani

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sonoro contemporaneo. La cantante e polistrumentista Simona Di Gregorio, invece, compie la sua formazione musicale in Germania. Al rientro in Sicilia approda al progetto di ricerca e di studio della musica popolare e rivolge particolare attenzione ai canti appartenenti al mondo contadino dei primi anni del Novecento. Ancora artisti siciliani sabato 7 febbraio, per la Fuzzine Night #5, con i siracusani Suzanne’ Silver affiancati da Carlo Natoli. La band aretusea (Carlo Barbagallo, voce e chitarra; Dario Serra, voce e chitarra; Francesco Accardi, basso e Mauro Felice, batteria), dopo il tour negli Stati Uniti con i Wisdom Teeth, sta lavorando ai brani per il prossimo disco e organizzando i prossimi tour in Europa. U i

Matilde Politi Sam Amidon

mirata a smorzare la tensione delle note. Sul palco insieme ai Captain Quentin i Long Hair in Three Stages Da non perdere l’appuntamento di venerdì 23 gennaio, che vedrà salire sul palco due grandi musiciste siciliane: Matilde Politi e Simona Di

Gregorio. Dopo un lungo periodo di autoformazione affiancato da un’intensa attività di concerti da strada, con repertorio folk americano, spagnolo e siciliano, Matilde Politi sceglie di dedicarsi esclusivamente al lavoro di ricerca sul repertorio di tradizione orale siciliano, con la missione di riportare alla “popolarità” brani scomparsi dal paesaggio

Al Centro Zo le sperimentazioni di Alva Noto

Prosegue venerdì 30 gennaio al Centro Zo Culture Contemporanee di Catania la 34° stagione dell’Associazione Musicale Etnea, con l’esibizione del performer tedesco Carsten Nicolai, meglio conosciuto come Alva Noto. L’artista è famoso per la sua sperimentazione nel campo della computer music attraverso l’uso di materiale non tipicamente “musicale”, come suoni tratti dal mondo della telefonia, o da aereoporti e hotel. Il performer inoltre visualizza i suoni utilizzando i principi della cimatica. La sua musica si serve di ripetizione minimalista, puntillismo musicale, combinazioni essenziali, studi sulla meccanica quantistica e musica elettronica di tradizione colta. Info: www.ame.ct.it.

Ivano Fossati in concerto a Catania

Dopo un’anteprima di grandissimo successo, riparte il “Musica Moderna Tour” di Ivano Fossati che sarà in concerto lunedì 16 febbraio al Teatro Metropolitan di Catania e il giorno dopo al Teatro Politeama di Palermo Nel nuovo live, concepito per gli spazi teatrali, Ivano Fossati proporrà per la prima volta i pezzi del suo nuovo album “Musica moderna”, per la cui realizzazione sono state impiegate tecniche all’avanguardia. Organizzazione Giuseppe Rapisarda Management. Infoline 899 500080 e www.jgangels.it.


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ITALICA

Il nostro made in Italy musicale alza la testa!

di Rocco Rossitto

Alessandro Grazian

acustico/alternativo/indie

lessandro Grazian è un cantautore. Punto. Nel suo myspace ha scritto “Acustico/Alterntivo/Indie”. In realtà tutto fila liscio come l’olio in direzione della nostra scena cantuatorale che fu. Senza però dimenticarsi che siamo nel 2008. Quando suoni dal vivo sei solo sul palco? «Il progetto musicale è un progetto solista, ma condivido il palco con altri musicisti. Nei miei concerti oltre e a me (voce e chitarra) sul palco talvolta ci sono anche Enrico Gabrielli (fiati e piano rhodes), Nicola Manzan (violino), Giambattista Tornielli (violoncello), Alessandro Arcuri (contrabbasso) e Riccardo Marogna (fiati e tastiere)». Quanti anni hai? «30». Da quanto suoni? «Ho cominciato a suonare una quindicina d’anni fa. Con i musicisti che mi accompagnano da 3-4 anni». Quanti dischi all’attivo? «Due dischi di canzoni e un disco strumentale, più alcune collaborazioni». Quanta gente al primo concerto e dove. «Non ho tanta memoria e ho difficoltà a contare». Ti aiuta qualcuno nel comporre? «Scrivo testi e musica da solo». Nascono prima i testi o la musica? «Dipende dai testi, dipende dalle musiche». Campi di musica o fai altro nella vita, e cosa? «Non campo di musica, mi occupo di grafica». Il disco che ti sarebbe piaciuto fare. «C’era una volta nel west, di Ennio Morricone». Cosa ascolti in questo perio-

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do, facci qualche nome. «Wolfgang Amadeus Mozart». I-pod o stereo? «Autoradio della macchina e stereo di casa… non possiedo un I-pod». Il genere che proprio non riesci ad ascoltare. «Certo pop mainstream». Un libro che hai letto di recente. «Re Lear di William Shakespeare». Una mostra d’arte che hai visto di recente. «Antonio Ligabue a Palazzo Reale (Milano)». Quante ore passate davanti al pc al giorno? «Temo troppe». Il posto più lontano dove hai suonato rispetto a casa tua. «L’isola di Mikonos in Grecia». Un posto dove non hai suonato in Italia e vorresti invece. «Torino.»

I Trojan Sound System e Benga ospiti ai Mercati Generali

Proseguono ai Mercati Generali di Catania gli appuntamenti con la grande musica internazionale. Sabato 30 gennaio ritmi giamaicani con la musica dei Trojan Sound System rappresentanti ufficiali della leggendaria etichetta inglese Trojan Records a cui sono legati i nomi di star leggendarie del reggae come Bob Marley, Lee Perry, Gregory Isaacs, Dennis Brown e Horace Andy. Negli ultimi anni Trojan Sound System ha girato il m mondo, portando ste Sy d un So n Troja l’immagine e il concept musicale della Trojan Records nei migliori club e festival. Il Una canzone delle Trojan Sound tue che consigli a System è composto chi non ti mai ascolda una crew londiBenga nese di altio profitato. « “Diteci che siamo sani”, lo: due selectors di grande esperienza, Earl Gateshead e contenuta nel mio nuovo diDaddy Ad, il cantante Chukie Banton e sco intitolato “Indossai” ». l’Mc Superfour, con il suo coinvolgenVino o birra? te dj style. Le session di Trojan Sound «Vino». spaziano nel reggae di tutte le epoche Che giornali leggi? «Ultimamente ho ricominciato e stili, con un coinvolgente spettacolo di puro dancehall style. a leggere riviste musicali». Sabato 7 febbraio sarà invece la volta Un programma in tv? di Benga, uno degli esponenti di «Cominciamo bene, Le storie maggior talento del genere Dubstep, di Corrado Augias su Raitre». per la prima volta in Sicilia. Dopo una Una canzone per il mattino, lunga serie di mix album e di vinili in una per il giorno e una per la edizione limitata, Benga ha esordito notte. su Tempa con il suo straordinario «Per il mattino : The World “Diary of an Afro Warrior”, pubblicato We Knew (Over and Over), nel marzo del 2008 e accolto dall’unaFrank Sinatra; per il pomenime consenso di critica e pubblico. I riggio Valium Tavor Serenase suoi beats semplici ma unici, compo- CCCP; Per la notte, Leonard sti di bassi profondi e ritmi contamiCohen, Last Year’s Man. nati, di rimandi house, grime e dru’n’bass, hanno contribuito a spalancaIl tuo myspace? re nuovi scenari per l’elettronica mamyspace.com/alessandrograde in UK e non solo. zian. U i


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CLUBBING & DJ / Esperto di politica giudiziaria per Radio Radicale, Sergio Scandura, in arte Scan_dura, la notte è protagonista di scatenati djset. Della movida catanese non ama l’eccessiva selettività di alcuni Pr di Rocco Rossitto ergio Scandura è uno dei maestri d’orchestra di Retro’it dove spesso e volentieri sfoggia capigliature improponibili e giacche improbabili. Sergio, perché nei flyer ti firmi Scan_Dura? «L’idea venne a Diego Vespa (proprietario dei Mercati Generali, ndr) per gioco. Lo stampò goliardicamente a mia insaputa su un flyer dei Mercati Generali dove suonavo. Gli atti ufficiali e astrologici comunque recitano: Sergio Scandura classe ‘66, nato il 24 agosto. Vergine cuspide Leone, ascendente Leone, per gli appassionati del genere astrodance». Che fai oltre suonare? «Giornalista professionista: è il mio lavoro che svolgo con passione e amore da più di 20 anni. Sono inviato di politica e giudiziaria a Radio Radicale. Quando non sono in trasferta nel resto d’Italia, racconto della “mafiosità” e della politica di questa terra. Non me ne sono persa una: le riflessioni illuminate e disarmanti di Sciascia, i processi a Ciancimino, gli omicidi eccellenti, le stragi di Capaci e Via D’Amelio, i processi Andreotti di Palermo e Perugia. Quasi tutti i congressi nazionali dei partiti della prima e della seconda repubblica. Qualcuno mi definisce una specie di Clark Kent che la notte diventa… dj! Per Superman ci stiamo attrezzando». Ci racconti dei progetti in corso? «Retro’it. L’idea del nome venne a Massimo Napoli. Ne curo anche testi, colori, grafica e comunicazione. La spina dorsale del progetto però, siamo tutti noi sette con la nostra musica e la nostra storia: io, Borrelli, Cinaski, Cottone, Napoli, e Samperi. Volevamo stravolgere con uno stile irriverente e divertente il modo di vivere e condividere la movida catanese. Penso che ci siamo riusciti: da un anno a questa parte abbiamo letteralmente stanato dalle proprie case molti All-nighters di età varie che non uscivano più perchè, per vari motivi, erano scontenti dell’andazzo. Con lo stesso intento ho creato “Blue Nite” che condivido con Cinaski. Ha avuto luogo ai

S

Giornalista per lavoro e dj per passione Mercati Generali, con guests con cui ho condiviso la consolle, come il collettivo Garage Paradise e uno che non dimenticherò mai come Rich Medina. “Blue Nite” mira ad incrociare vibrazioni moderne e vintage riprodotte nelle forme conosciute: Hip-Hop, House (quella buona), Broken Beat, Afrobeat, Soul, Nu Jazz, Underground Disco e soprattutto… Funk! Ho anche “Grosse Koalition”: un radio show periodico su una webstream conosciuta negli ambienti del djing: Radiozerogravity.net. È solo questione

di tempo: Recloose attende un mio set registrato per una radio negli Stati Uniti con base a Detroit. Se qualcuno sa come clonarmi…». Chi viene ad una tua serata che ascolta? «Viene chi sceglie. Sapendo cosa li aspetta o con una buona dose di curiosità autonoma che non guasta mai. Non amo molto questa militarizzazione dei Pr applicata alle persone come fossero buoi e mandrie di varia fauna da spostare. I veri Pr quelli che coccolano le persone sul posto e hanno senso della

Folk Equipment, Babilon Suite e Locomotif

Proseguono gli appuntamenti di “Folk Equipment”, la rassegna di musica dal vivo in versione unplagged organizzata da Soda Elettrica e ospitata tutti i giovedì alla Cappella Bonajuto di Catania. Ad animare le prossime serate sarà ò’easy listening pop orchestrale dei “Babilon Suite” (nella foto) che si esibiranno giovedì 15 gennaio e il moderno sound digitale dei “Locomotif”, che saliranno sul palco giovedì 22. Tutti i concerti, che avranno inizio alle 20,30, saranno preceduti da un aperitivo. Per informazioni e prenotazioni: 095 2863029; info@sodaelettrica.it.

comunicazione - sono rari. Molti Pr sono legati alla politica e spesso gli importa granchè della musica e delle arti. Io invece sono uno che ama la condivisione e la complicità. Adoro quanto accade a Londra dove vado spesso con la mia metà che è inglese. Lì non esiste questa isteria delle liste cui è costretta Catania». C’è un pezzo che suoni sempre? «I miei djset sono come le vecchie Renaut 4 messe in moto all’alba di una mattina ghiacciata. Si parte con battute down e middle tempo funk, hip-hop per poi far viaggiare e crescere il dancefloor fino a liberare del tutto il movimento: che si tratti di “cassa dritta” houseggiante o “spezzata”. Ok, ne vuoi uno fra tanti? “Funky Nassau” nelle varie forme remixate e non». Il posto più lontano da Catania dove hai suonato «Verrebbe da dire Londra ma preferisco dire: Premantura, in Croazia. Un posto bellissmo con gente straordinaria venuta da posti diversi e dove ho pure conosciuto il mio amore». U i


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INFORMA

time out radio zammu

a cura di Kikko Solaris

www.myspace.com/kikkosolaris - k_solaris@hotmail.com

gli ospiti del mese/ Donnacha Costello Donnacha Costello vive e lavora tra Berlino e Dublino. È cresciuto con i suoni di Aphex Twin, Brian Eno, Orbital, e dal 1989 sperimenta, azzarda, scivola tra i generi con sapienza passando dalla techno “colta” all’elettronica. Ha ricevuto ottime critiche dalla stampa specializzata e il suo nome è stato accostato ai più importanti musicisti del pianeta, tra cui Johnny Marr (The Smiths) e Richie Hawtin, e ha inciso, tra le altre, per la “Cocoon” di Sven Vath, la “Poker Flat” di Steve Bug, la “Kompakt” e la “Mille-Plateaux”. Nel 1999 ha fondato l’etichetta discografica “Minimise” producendo “Colors” la serie di releases che lo ha fatto conoscere al mondo intero come il vero talento della minimal-tech europea. Compone musica per film, insegna all’università e ha studiato filosofia, con un particolare interesse per l’estetica, e per questo non è una sorpresa che il suo talento si incrementi anche con l’arte visiva. Infatti Donnacha ha sviluppato ed esposto anche progetti e opere in gallerie d’arte contemporanea. Insomma, Costello è un artista dallo spirito camaleontico, conosciuto per molte cose a diverse persone: un compositore ambient, un produttore techno, un chitarrista, un musicista sperimentale. Un grande personaggio nella sua prima assoluta a Catania dopo Flow.Er Festival 2006.

Ana Ana, proveniente da Monaco di Baviera, dopo essere stata influenzata dalla musica elettronica dei Kraftwerk, si trasforma in eclettica e cosmopolita dj di fama mondiale. Fondatrice di elektronikZOO, è tra le dj producer più richieste ai grandi eventi e festival europei grazie anche agli spettacolari live set caratterizzati da suoni elettronici dalle innumerevoli sfaccettature. Per la prima volta in Sicilia. Da non perdere! Venerdì 23 gennaio, Donnacha Costello e Ana @ One Night of Contemporary Music al Centro Zo Culture Contemporanee

Ai Mercati l’underground siciliana di “Catania Electro All Stars Vol. 3”

Sabato 24 gennaio Mad in Sicily ritorna ad esplorare l’underground siciliano con “Catania Electro All Stars Vol. 3”. I padroni di casa Blatta & Inesha, con un hype ormai che supera i confini nazionali, presentano alcune nuove leve della musica elettronica dance locale. Una scena che si allarga sempre di più trovando nuovi adepti e nuove energie. L’house storpia e corposa con influenze jazz e funk di John Lui (nella foto). L’electro da nu-ravers di 44 Magnum, per la prima volta in assoluto dal vivo in un contesto ufficiale. La grassa elettronica post fidget di Doc Thrashz, da Caltanissetta, con un vivace passato hip hop e breaks alle spalle. E naturalmente non mancheranno i padroni di casa, Blatta & Inesha, a sovraintendere l’operazione.

Tutti i libri di ieri e di oggi in “Ha letto con me” ll’infuori del cane, il libro è il miglior

“Aamico dell’uomo. Dentro al cane è trop-

po scuro per leggere”. (Groucho Marx). Per gli amanti dei cani, dei libri e della lettura in generale si rinnova ogni settimana l’appuntamento con “Ha letto con me” il programma in cui la lettera acca, non più muta, dice più di quanto si possa immaginare. Ai microfoni Ita Vasta ogni lunedì, dalle 12 alle 13, tiene compagnia agli ascoltatori di Radio Zammù (fm 101,00 e in streaming sul web all’indirizzo www.radiozammu.it), proponendo le novità letterarie con ospiti in studio e collegamenti telefonici. Il tutto con un occhio di riguardo alle tendenze del momento con la classifica dei libri più letti (rigorosamente aggiornata ogni settimana), senza dimenticare i classici: ogni lunedì una piccola finestra viene dedicata a un libro che ha fatto la storia della letteratura. I libri di oggi e di ieri e grandi brani musicali sono gli ingredienti di questo antipasto radiofonico. Buon appetito!

Rumori Sound System presenta Indi Concept VI

La VI edizione dell’Indi Concept avrà luogo a febbraio. La location è ancora da definire, ma intanto si incomincia a lavorare: il 12 gennaio scade infatti il bando di partecipazione. Entro questa data va inviato il modulo di iscrizione. Il premio della critica, proclamato dalla giuria composta da addetti ai lavori (produttori, musicisti, selector, giornalisti) concederà alla band vincitrice una registrazione gratuita presso il Cave Studio di Daniele Grasso che in passato ha ospitato, tra gli altri, Cesare Basile e Afterhours. L’Indie Concept nasce nel 2004 grazie a Rumori Sound System, ovvero Giancarlo Salafia e Antonio Vetrano, ed il supporto di alcune location catanesi che hanno creduto in questa sfida. Partner ufficiali della manifestazione: Radio Zammù e The Cave Studio. L’Indi Concept si svolgerà in 4 serate, con tre band per sera. Nella serata dedicata alla premiazione la band vincitrice si esibirà con una “special guest” ancora segreta. Le ultime edizioni hanno visto la partecipazione di guest come: Offlaga Disco Pax, Alessandro Raina (Giardini di Mirò), Enon (New York). Ulteriori informazioni su: www.indieconcept.net.


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webbing

U NIVERSIT

reading

di Rocco Rossitto

Zamak.fr Genio made in France www.zamak.fr Dalla homepage cliccate subito su Zamak Site Flash e vi si apriranno le porte di questa mente folle e geniale. Zamak è il sito di un artista francese che smanetta con la web-grafica realizzando cose molto poco normali. Mostri, mostriciattoli, e altre visioni prendono forma e spessore grazie al 3D. Se non siete monotoni fateci un salto.

un ente di formazione che “si propone di avvicinare gli studenti al modello delle carriere internazionali attraverso un percorso di studio sul modello di apprendimento learning by doing incentrato sulle tematiche inerenti il diritto e le relazioni internazionali, la politica e l’economia, che si conclude nella partecipazione alle simulazioni Onu”, permette agevolmente di conoscere le attività svolte e di interagire con semplicità con le varie aree presenti.

Videolist.it Il meglio di YouTube http://spoilerin.wordpress.com/

Diplomatici.com Learning by doing www.diplomatici.com Un sito chiaro, pulito, veloce da navigare. Magari fossero tutti così. Il sito di Diplomatici,

Non sappiamo in realtà se sia veramente il meglio di YouTube. Però questo blog seleziona alcuni video interessanti e li divide in categorie. Tanto semplice e tanto utile. Visto che ormai muoversi nel mare magnum dei video è un po’ difficile. Certo, mai perdere il senso critico però. A volte naufragare in questo mare può essere dolce.

Il “maschio” tra sesso e famiglia

Il Maschio in questione è un padre capace di tenerezza e di attenzione, è un marito allegro e appassionato. Ma ha molte altre donne. Relazioni di lunga durata, in cui il sesso è il veicolo primario attraverso il quale passano la comunicazione, l'affetto, la curiosità, la scoperta dell'altro. Il sesso è un pensiero costante, un'ossessione e una consuetudine, un modo per entrare in contatto con il mondo esterno. Più ancora della seduzione e della conquista, più dell'amore che in forme diverse è parte fondamentale di ciascuna di queste relazioni. È questa la separazione del maschio, dunque. Dove per maschio s'intende davvero, genericamente, il maschio di uomo nell'apice dell'età riproduttiva, in un ambiente circostante quanto mai generoso di sollecitazioni e stimoli. E per separazione s'intendono due cose: quella, letterale, dalla moglie, a cui condurrà fatalmente il percorso del libro; e quella, fisica e metaforica, che divide all'interno dello stesso uomo, il padre dal marito e dall'amante. La separazione del maschio Francesco Piccolo Einaudi

Destini incorciati nelle strade di Parigi

Lou Bertignac ha dodici anni: la sua famiglia, dalla depressione della madre per la perdita della secondogenita appena neonata, vive in un silenzio opprimente. A scuola le sue grandi capacità intellettive l'hanno portata in una classe avanzata, piena di studenti più grandi che non hanno nulla a che spartire con lei, tranne uno il più bello e un po’ bullo Lucas. Nolwen, diciannovenne, ha un passato che non può essere raccontato, e vive da clochard alla stazione di Austerlitz, evitando il contatto con chiunque. Due ragazze totalmente sole, completamente diverse ma destinate, in qualche modo, a riconoscersi fra la folla parigina. Un'amicizia che nascerà lentamente ma che arriverà a cambiare il mondo delle due protagoniste. La vicenda, drammatica, di due vite destinate a intrecciarsi e, se non a salvarsi, almeno a trovare nuove speranze Gli effetti secondari dei sogni Delphine de Vigan Mondadori


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INFORMA

listening

LIBRI / Il mondo del tango senza veli nell’esordio in libreria di Gianluca Reale per A&B Editrice

di Rocco Rossitto

CIRCLESQUARE / Songs about Dancing and Drugs Questo “Songs about Dancing and Drugs” del canadese Circlesquare, al secolo Jeremy Shaw, è un disco dove vari generi (echi elettronici, battiti dub, indole rock etc etc) vengono manipolati e ovattati. Ne escono fuori delle canzoni piene di sbavature, morbide, senza tante frenesie: il tutto però sembra molto labile, pronto ad esplodere o implodere. C’è anche il cantato a dar manforte ad una normalità fittizia. Queste atmosfere, queste frantumazioni ammiccano ma non cedono. Ampiamente promosso.

AA.VV. / Protected Massive Semples Anteprima: a febbraio nuovo disco per i Massive Attack dal titolo “Weather Underground”. Intanto però la Rapster fa uscire “Protected” che è il secondo capitolo di una idea interessante: una compilation di canzoni da cui grandi gruppi (i primi sono stati i Duft Punk) hanno preso ispirazione, hanno attinto. In Massive Semples ci sono canzoni classiche e meno classiche: James Brown (Never can say Goodbay), Isaac Hayes (Ike’s Mood), Rufus & Chaka Khan (Any Love), Wally Badarou (Mambo). Insomma se i Massive Attack hanno fatto la loro parte, anche le cose che ascoltano hanno un perché..

AA.VV. / Funk in Italy La domanda non è poi tanto filosofica: c’è “Funk in Italy”? La risposta, secondo gli autori di questa compilation (Bobby Soul e Ernesto De Pascale), è affermativa. A riprova di ciò mettono sul piatto della bilancia due Cd, di 15 e 18 tracce con una mappatura delle varie realtà funk sparse per l’Italia. E a parer nostro? C’è funk, ma non tutto merita attenzione. Così tra queste tracce qualcuna è poco utile alla causa e qualcun’altra invece sì. Come ad esempio: www.myspace.com/funkinitalia.

COFFEE ORCHESTRAL / Chocolate Suitcase Segnalo con piacere questo disco perché ha una qualità fondamentale: riesce con ingredienti semplici semplici a farti staccare per un po’, a rilassarti. No, non è un disco “New Age” o “Ambient” o cose del genere. È un disco folk: chitarre, voci, bassi acustici. Le voci, quella maschile e femminile, si intrecciano, le suggestioni impalpabili si annodano. Ecco, nulla di esagerato, innovativo. Qualcosa di semplice, genuino.

In Tangueria a Balata tra passioni e ironia di Rosita Nicastro ddio grandi reportage e inchieste giornalistiche sui massimi sistemi che regolano la storia della nostra turbolenta società. I sogni da grande inviato del giornalista Lupiño Caruso si ridimensionano notevolmente in soli quattro secondi. “Quei quattro secondi di abbraccio che la buona creanza tanguera impone di mantenere dopo la chiusa di un pezzo, ché non è giusto mollare la donna come se fosse soltanto un oggetto da ballo. Quei quattro secondi bastano per dire molte cose. Anche quelle che meno t'aspetti”. È qui che il protagonista di Tangueria (A&B Editrice, 196 pagg.), beffarda commedia umana sul mondo del tango, verrà inchiodato dalla sua direttrice, nonché compagna di ballo, ad un incarico insolito. Rosa Zelig, la direttrice di “Rosa Tremila”, settimanale rosa di successo in quel di Balata, il più venduto dopo la Gazzetta dello Sport, vuole tutte le cronache del mondo tanguero, “gli inciuci, le dicerie i fatti e pure i misfatti”. A Lupiño non resta altro che obbedire, avrà finalmente una rubrica tutta sua, “Cronache tanguere”, ovvero raccontare senza peli sulla lingua il morboso e appassionato mondo del tango di Balata, una città di provincia del profondo Sud: pettegolezzi, amori segreti, colpi bassi, lotte intestine tra le varie “scuole di pensiero” e passione per un ballo che strega tutti quelli che lo praticano. Un ballo che ha stregato anche l’autore di Tangueria, Gianluca Reale, che come il protagonista della narrazione è giornalista. Il suo libro d’e-

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sordio «è nato per gioco, frequentando e osservando le milonghe e i codici del ballo argentino - spiega Reale -. Poi il piacere della scrittura ha preso il sopravvento, mettendo a fuoco personaggi, situazioni, invenzioni. Il mondo del tango è fantastico, appassionante, rapisce totalmente, spesso astrae dalla realtà e questo alone magico avvolge tutti i suoi frequentatori di una veste quasi immaginifica: sono personaggi di una grande commedia collettiva». La vicenda è ambientata in terra di Sicania, tra la città di Balata e la Capitale Regional. «È una realtà trasposta e rimescolata, dove i territori e i luoghi sono comuni, ma non esattamente identificabili e tutto diventa ambientato in una metaregione che somiglia tanto alla nostra». Nel fantastico panorama di questo mondo pseudo argentinizzato, tra tipi come il “campione” O Rey Cazzotango, il fancazzista Monsieur Bukowski, il vulcanico Pequeño Buscherna, il viscido Salvo Paletta, c’è un po’ tutto il campionario degli appassionati di tango. «L’ispirazione prende sempre spunto da ciò che esiste - dice Reale - sebbene questo venga poi esasperato e reinventato di sana pianta. Ho voluto invece far vivere nel libro alcune“icone” del tango mondiale a cui ho voluto appositamente lasciare il proprio ruolo. Ma tutto ciò che succede nella grande tangueria di Sicania, in fondo accade in qualsiasi altra parte del vasto e intercontinentale mondo del tango. Il tango accomuna tutti, nella sua magia e nelle sue “manie”. D’altronde, è un ballo sociale». U i


agenda ✎

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U NIVERSIT astrofisico, ore 11.30

Circolo di lettura, edizione 2009

Al via venerdì 16 gennaio alle 18.30, alla Cappella Bonajuto, l’edizione 2009 del Circolo di lettura organizzato dalla facoltà di Lingue e Letterature straniere in collaborazione con l’Associazione Librai Italiani e incentrato quest’anno sul tema “Perché rileggere i classici?”. Il primo appuntamento approfindirà la lettura di “Romeo e Giulietta” e di “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare. L’incontro sarà a cura di Lamberto Puggelli.

14/01 mercoledì LECTURA DANTIS / Le anime, i corpi, il fuoco Mercoledì 14 gennaio alle 17, nell’Auditorium dei Benedettini, conferenza di Pasquale Porro su “Dante e il dibattito scolastico sulla realtà dei tormenti ultraterreni”. Catania, Auditorium Benedettini, ore 17

15/01 giovedì PROIEZIONI/ La lanterna magica: “Tempi moderni”

ore 20.30

CONCERTI / Incontri musicali al Musejon Giovedì 15 gennaio alle 20.30, alla Sala Musejon (via Verona 25/a c/o Residenza Universitaria “Centro”), la pianista Vera Lizzio si esibirà in un concerto da solista su musiche di Debussy, per il ciclo “Incontri musicali e concerti al Musejon” promosso dall’Ersu di Catania. Ingresso libero. L’appuntamento successivo è fissato per giovedì 29 gennaio sempre alle 20.30, con il concerto “Liuto a Dieci Cori” di Alfredo Gilè su musiche di Kapsberger Catania, Sala Musejon, ore 20.30

16/01 venerdì Giovedì 15 gennaio alle 20.30, all’Auditorium del Monastero dei Benedettini, quarto appuntamento dell’edizione 2008/09 della rassegna cinematografica di Lettere e Filosofia “La lanterna magica - Lasciateci divertire”. In calendario c’è il film “Tempi moderni” (Usa, 1936) di e con Charlie Chaplin. Gli appuntamenti successivi sono fissati per giovedì 22 (“I figli del deserto”) e giovedì 29 gennaio (“Totò, Peppino e la malafemmina”). Catania, Auditorium Monastero dei Benedettini,

CONFERENZE / Il terremoto di Messina del 1908 Venerdì 16 gennaio alle 9, al Palazzo della Cultura (ex convento San Placido, via Museo

Biscari, 5), si apre il convegno “Il terremoto di Messina del 1908. Nuova cultura del rischio sismico e ripercussioni socio-economiche”. Catania, Palazzo della Cultura del Comune, ore 9

LIBRI / Ugo La Malfa Il riformista moderno Venerdì 16 gennaio alle 16.30, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, si presenta il libro di Paolo Soddu “Ugo La Malfa Il riformista moderno” per il ciclo Conversazioni in Sicilia. Catania, Coro di Notte, Benedettini, ore 16.30

20/01 martedì CONFERENZE / Seminario di Fisica Martedì 20 gennaio alle 11.30, nell’Aula Ovest dell’Inaf-Osservatorio Astrofisico, il dott. Melvin Hoare, della School of Physics and Astronomy University of Leeds, terrà un seminario dal titolo “The red msx source survey: massive young stellar objects and compact h II regions across the galaxy”. Catania, Osservatorio

23/01 venerdì

Anima e libertà in Plotino

SEMINARI / Innovazione e competitività europea

Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio, nel Refettorio piccolo del Monastero dei Benedettini (Biblioteche Riunite “Civica e Ursino-Recupero”), si svolge convegno di studio “Anima e libertà in Plotino” incentrato sul concetto di individuo da Platone al Medioevo, e organizzato da Dipartimento di Scienze della cultura dell’uomo e del territorio e facoltà di Lettere e Filosofia. I lavori saranno inaugurati giovedì 29 gennaio alle 9.30 dal rettore Antonino Recca, dal preside della facoltà di Lettere Enrico Iachello e dal direttore del Dipartimento Cut Maria Barbanti.

Per il ciclo “Jean Monnet. Innovazione e Competitività europea”, venerdì 23 gennaio alle 16 e sabato 24 alle 9, la facoltà di Scienze Politiche ospita il seminario del prof. Suma Athreye (Brunel University, West London, Gran Bretagna). Catania, Sala Tirocini (2° piano), ore 16

INCONTRI / L’armonia tra fede e ragione e l’unità della persona Venerdì 23 gennaio alle 17, nella Sala Riunioni della sede del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali di Siracusa (I piano, via Vittorio Veneto 33, Ortigia), si svolge il secondo incontro del ciclo di Pastorale Universitaria 2008/09 “Sapere: dalla scienza alla sapienza” a cura di Marco Mastriani. Siracusa, Sala riunioni, corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali, ore 17

Appuntamento con la lirica Per il ciclo “Appuntamento con la lirica”, promosso da Association Européenne des Enseignants (Gruppo di Catania) e Ersu di Catania (Ufficio Attività Culturali), lunedì 19 gennaio alle 16.30 (Sala Musejon - Via Verona, 25/A), Giuseppe Montemagno presenta “Medea” di Luigi Cherubini, in scena al Teatro Massimo Bellini di Catania.

Il maestro Piovani spiega “Il Demone meschino”

“C’è musica e musica”: lunedì 9 febbraio alle 18.30 (Auditorium, Benedettini) incontro con il Premio Oscar Nicola Piovani per scoprire i segreti, le differenze e le emozioni della composizione in ambito cinematografico e della musica da camera. Ma anche un concerto che avvicina i giovani alla musica da camera. La serata prevede l’esecuzione di

“Il demone meschino” composto da Piovani per violino, violoncello e pianoforte. Il maestro Piovani interverrà in scena per illustrarne le fasi della composizione. Sul palco con le musiciste del Velke Trio, anche l’attrice Mariella Lo Giudice che eseguirà un reading tratto dall’omonimo libro di Sologub che ha ispirato la composizione.

mailbox Per segnalare appuntamenti ed eventi per l’agenda di “Universitinforma” scrivete a info@universitinforma.it o inviate un fax al numero 095.432304 o telefonate allo 095.447250


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