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ITALIA

Mercoledì 1 agosto 2012

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::: LE GRANE DEI PARTITI Confessione a «Milan channel»

Berlusconi: con Monti tutti più poveri Per Silvio «il governo lavora ma non risolve la crisi». Domani va in Russia a caccia di investitori ::: ROMA ■■■ È un’intervista sul calcio, quella concessa da Silvio Berlusconi a Milan channel. Ma il Cavaliere non può prescindere dall’analisi politica per giustificare la via dell’austerità intrapresa dal club dell’ex presidente del Consiglio. «Il calcio fa parte dell’economia globale, gli introiti si dovranno misurare con la crisi: abbonamenti, biglietti e sponsor». In Italia «la crisi è più acuta ma non dipende dal Paese». Prosegue ricordando il passo indietro: «Io mi sono fatto da parte perché tutti dicevano che un esecutivo tecnico avrebbe migliorato le cose». Ma non è che questi professori abbiano risolto la situazione. Silvio ci tiene sempre a sottolinearlo con spirito di rivalsa personale: «Il governo si è dato da fare», ammette, «ma la crisi è rimasta. E si è aggiunta anche quella economica accanto a quella finanziaria». Berlusconi continuerà a sostenere l’esecutivo di Mario Monti, ma non rinuncia al diritto di critica: «Ci sono preoccupazione e paura per il futuro: quello che è successo in Italia, come l’istituzione dell’Imu, ha inciso in una crisi molto negativa». La cornice economica e politica offre all’ex premier una buona giustificazione per spie-

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gare ai tifosi del Milan perché, dopo averli abituati bene per decenni, adesso ha deciso di rinfoderare il portafoglio: «La situazione non concede più di spendere come negli anni Novanta e nei primi anni duemila, il calcio italiano non se lo può più permettere». E arrivò il giorno in cui, anche a casa Berlusconi, la parola “spendere” diventa tabù: «Il

calcio non può sottrarsi alla crisi, anche perché per versare più di 50 milioni all’anno bisogna avere dei redditi che non ci sono più». Il Milan è sempre stato il costosissimo giocattolo del Cavaliere. Che ha alimentato per anni senza badare a spese. Ma dopo la sanzione pagata per il lodo Mondadori, i 560 milioni di euro versati all’odiato De Benedetti, Silvio ha do-

vuto rivedere i suoi budget. Ha messo in vendita le sue ville più belle e adesso auspica che arrivi un investitore straniero che porti un po’ di ossigeno alle casse di via Turati. Da domani, e per un po’ di giorni, Berlusconi sarà in visita privata dal presidente della Federazione russa Vladimir Putin. E chissà che lo zar non trovi un milionario delle sue parti che voglia

il graffio Luca ci ricasca Abbronzato, occhiale d’ordinanza e camicia bianca. Ecco il ritratto estivo di un serafico Luca Cordero di Montezemolo a bordo di una fiammante Vespa per le strette vie di Capri. Tonalità rosse per la moto a ricordare le carrozze del treno Italo, ma una domanda sorge spontanea: il casco dov’è ? L’estate scorsa il super manager era stato pizzicato a Cortina, sempre su una vespa, insieme alla compagna e al figlioletto senza casco. Qualche settimana dopo, poi, era stato beccato nel Quadrilatero milanese con l’auto blu sul marciapiede. Ora Luca ci ricasca. Il retino gli servirà a raccogliere la multa? MASSIMO DE ANGELIS

mettersi in società con la famiglia di Arcore comprando un po’ di quote del Milan. Ci sono precedenti significativi in giro (vedi Abramovich e il Chelsea) e d’altronde la Russia è una delle poche economie emergenti dove girano ancora soldi veri. «Con le cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic è stata presa una decisione sofferta che era impossibile non prendere per le cifre che offriva il Psg. Decisione che ha permesso di mettere i conti della società al sicuro per molti anni». Spiega: «Noi non volevamo cedere nessuno dei due, tanto è vero che alla prima offerta avevamo risposto no. Poi è stata fatta una valutazione tenendo conto anche del fair-play finanziario che entrerà in vigore l’anno prossimo e abbiamo dovuto accettare l’offerta». Infine manda un messaggio ai tifosi: «Ai tifosi voglio dire di stare sereni perché il Milan del passato non è sempre stato ai massimi livelli. Ricordo cosa accadde quando presi il Milan. Mi innamorai di lui quando non si riusciva a vincere uno scudetto». Berlusconi prese Ibrahimovic, si disse, per vincere le ultime elezioni europee. Oggi la campagna acquisti del Milan è uno degli indicatori che il voto anticipato non è affatto probabile. Che Silvio non lo vuole. SA.DA.

È L’ABC Ecco Abc, ovvero l’acronimo del tridente Alfano-BersaniCasini. I tre, rispettivamente leader di Pdl, Pd e Udc, sostengono il governo di Mario Monti. Ma è dura trovare un’intesa sulla legge elettorale. Olycom

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