Mr.Magazine Giugno 2021

Page 1

ANNO XI - N.2/2021 TESTATA ISCRITTA AL REGISTRO DELLA STAMPA PERIODICA N.21/2011 - 885/011 R - C/O TRIBUNALE DI SALERNO

Uniposte sempre più Roma Capitale

Tante novità all’insegna dello sviluppo

IL GRANDE RISCHIO DEL SISTEMA BANCARIO E DELL’ITALIA

PROGETTO FLY AGENT: L’IMPORTANZA DELLA RETE DI VENDITA LA CESSIONE DEL CREDITO: L’OCCASIONE PERDUTA?

COVID-19 E DISCIPLINA IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO LA SPACE ECONOMY: UNA DELLE ECCELLENZE DEL PANORAMA ECONOMICO ITALIANO CILENTO: TERRITORIO, VIGNETI E CANTINE



MR. MAGAZINE | n. 2/2021

Editoriale Oltre il 21% delle imprese (1 su 5) ha maturato l’idea che nel 2021 non verrà realizzata alcuna ripresa economica a causa dei gravi effetti dell’emergenza Covid-19 con bilanci in rosso, tagli del fatturato e crollo dei consumi: ecco quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) applicato su un campione nazionale di aziende nel primo semestre 2021 in Italia, dopo un calo di quasi l’11% delle spese delle famiglie e la chiusura di oltre 390mila attività a livello nazionale. Stando alla semplice interpretazione dei dati statistici evidenziati, nel 2020 la crisi avrebbe bruciato 156 miliardi di euro di ricchezza presente nel Paese, durante il 2021, invece, dovremmo risalire la china e recuperarne 83, registrando un saldo negativo in questo biennio di 73 miliardi. La pandemia, è evidente sta mettendo a dura prova tutti i settori, dai servizi al commercio, dalla logistica alla manifattura, dall’agroalimentare al turismo, tale affanno e difficoltà si rispecchia in un dato preoccupante; circa il 41% delle imprese ha chiesto un finanziamento agli istituti bancari per contrastare la crisi. A fronte di questa situazione di afflizione generalizzata si concretizza la convinzione che per le imprese il 2020 è stato l’anno peggiore di sempre, e si palesa la necessità di attivare prima possibile gli aiuti a imprese e famiglie con le risorse del Recovery Plan. Le statistiche indicano la possibilità di arrivare troppo tardi per recuperare il terreno perso e difendere i livelli occupazionali con il blocco dei licenziamenti. Più di 1 impresa su 2 (51%) teme che bisognerà far passare almeno tutto il 2021 per vedere la partenza di qualche piano legato alle risorse europee. Le aspettative legate all’attivazione degli aiuti è avvisaglia di una sofferenza sociale ed economica che colpisce imprese e famiglie mettendo in pericolo l’intero sistema economico nazionale. Ad avvalorare il timore delle aziende sono i dati emersi da un’ analisi condotta dall’Ufficio studi della CGIA in merito alla comparazione del Pil italiano riferito al biennio

3

2020-2021 emerge che nel 2020 la crisi avrebbe bruciato 156 miliardi di euro di ricchezza presente nel Paese. Durante quest’anno, invece, dovremmo risalire la china e recuperarne 83, registrando un saldo negativo in questo biennio di 73 miliardi. Ancor più preoccupante è il trend riferito agli investimenti; le previsioni di Bruxelles, infatti, indicano per il 2021 una crescita delle nostre vendite all’estero del +10,3%. In linea generale, concludono dalla Cgia, «la gravità della situazione emerge in maniera ancor più evidente se paragoniamo l’attuale situazione economica con quanto accaduto nel 2009, annus horribilis dell’economia italiana degli ultimi 75 anni». Allora, il Pil scese del 5,5% e il tasso di disoccupazione, nel giro di 2 anni, passò dal 6 al 12%. Se le cose andranno bene, nel 2020 il Pil diminuirà del 10% circa. Con un crollo quasi doppio rispetto a quello registrato 12 anni fa, è evidente che una caduta verticale del genere avrà degli effetti molto negativi sul mercato del lavoro. Nonostante i dati non ci rendano sereni, l’uscita dalla crisi della pandemia si apre adesso, ci dicono gli economisti dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), su buone prospettive di crescita, migliori del previsto. Per l’eurozona si stima una crescita del 4,4% nel 2022, ma solo a fine anno si tornerà ai livelli pre-Covid del 2019. Volerà, come previsto, l’economia cinese, recupererà presto quella americana e tedesca, poco dopo quella italiana ma con una migliore ripartenza rispetto alla Germania e, più tardi ancora, la francese e la spagnola. Purtroppo schizzerà anche il debito pubblico italiano che raggiungerà nel 2021 la vetta del 160% del Prodotto interno lordo (Pil) (tale valore era sopraggiunto solo all’uscita della Prima guerra mondiale). In sostanza, per rientrare sotto il 3% del deficit, l’Italia dovrà aspettare il 2025. Con la convinzione di una rapida ripresa, vi auguro buona lettura del numero di Giugno.

ANNO XI - n.2/2021 Editore Paduano Editore Società concessionaria della pubblicità UniFintech S.r.l. Direttore Editoriale Francesco Paduano Direttore Responsabile Gianni Petrizzo Iscr. Ordine Nazionale dei Giornalisti n.133760 Relazioni & Sviluppo Annalisa Botti Redazione Annalisa Botti Ciro Bello Elisa Brangi Antonella Capo Federica Paduano Roberto Siani Web & Grafica Vincenzo Bottone Raffaella Ruocco Quirino Vicinanza Stampa Arti Grafiche Boccia S.p.A. Testata Mr. Magazine Futuro&Territorio Iscritta al registro della stampa periodica n.21/2011 - 885/011 R c/o Tribunale di Salerno www.mistermagazine.it redazione@mistermagazine.it

DOTT. FRANCESCO PADUANO Direttore Editoriale


4

MR. MAGAZINE | n. 2/2021

SOMMARIO

03 EDITORIALE

Riflessioni sulla ripresa post-pandemia | 3

06 ECONOMIA E FINANZA

06

Il grande rischio del sistema bancario e dell’Italia | 06

La bellezza sviluppa benessere e produce valore | 08

Agenti in attività finanziaria, il mono-mandato va abolito | 10 Parola all’Affiliato

08

38

Lo dice una ricerca di Banca Ifis, gold partner del Padiglione Venezia alla Biennale 2021

Intervista a Direttore dell’Agenzia UniPoste di Agropoli (SA) | 12

L’Economia riparte, siamo pronti? | 16

Sempre più spesso non è la banca a sostenere la PMI, ma si deve ricorrere a forme di finanza straordinaria | 18

La previdenza sanitaria integrativa | 20

La giustizia, da problema a risorsa per il paese | 24

Progetto Fly Agent: l’importanza della rete di vendita | 26

UniPoste punta sui Fly Agent | 28

Work in progress nuove aperture... | 36

Entrano a far parte della famiglia UniPoste | 37


MR. MAGAZINE | n. 2/2021

La cessione del credito l’occasione perduta? | 38

48 ATTUALITÀ

Turismo: E’ tutto pronto per prendere il largo! | 40

Pianificazione e Lavoro = Risultati | 48

Covid-19 e disciplina in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro | 50

Noleggio a lungo termine e mobilità sostenibile | 52

La Consulta Mondo Forense del Coordinamento Romano di Forza Italia: un modello “efficiente e competitivo” in tema di Giustizia | 54

Madri lavoratrici nel ciclone della pandemia | 56

61 FUTURO E TERRITORIO

La Space Economy: una delle eccellenze del panorama economico italiano | 61

Cilento: territorio, vigneti e cantine | 63

Vi aspettiamo a Capaccio Paestum! | 65

Premio Costadamalfilibri | 66

5

68 CULTURA E BENESSERE

Bullismo: come riconoscerlo e contrastarlo in famiglia e nel contesto scolastico | 68

Serie TV del mese | 70

Principi nutritivi: non solo calorie | 72

La Casa di Carta

61 66

È vietata la riproduzione, anche parziale, dei contenuti. Questo periodico è aperto a quanti desiderano collaborarvi ai sensi del-l’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti, articoli e note sono subordinate all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione commerciale/professionale con la testata e, quindi, deve intendersi prestata a titolo esclusivamente gratuito. Ai sensi della legge 196/2003 e successive modifiche l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico e/o di comunicazioni promozionali anche via web. Ai sensi degli artt. 7 e 10 della sopracitata norma, ai suddetti destinatari è data facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione all’Editore all’indirizzo e-mail: info@mistermagazine.it. Per eventuali rapporti di collaborazione convenuti si conviene il foro competente esclusivo è quello di Vallo della Lucania (SA) e del regolamento UE n° 679/16 (GDPR) - Responsabile del trattamento dati Gianni Petrizzo.


6

economia e finanza | n. 2/2021

IL GRANDE RISCHIO DEL SISTEMA BANCARIO E DELL’ITALIA

L “È sotto gli occhi di tutti che, mentre alcuni istituti di credito agivano con diligenza, alcuni manager hanno abusato di questo sistema discrezionale per far figurare utili fittizi.”

a normativa europea ha obbligato, negli anni scorsi, il nostro sistema bancario a ripulire i bilanci dai crediti deteriorati. Fino a quel momento, le banche ogni anno accantonavano parte degli utili per coprire crediti concessi parzialmente recuperabili, se non addirittura completamente non recuperabili; un sistema discrezionale che permetteva alle banche di dedicare agli “accantonamenti” la parte di utili che – per dirla in parole povere – poteva permettersi di mettere da parte. È sotto gli occhi di tutti che, mentre alcuni istituti di credito agivano con diligenza, alcuni manager hanno abusato di questo sistema discrezionale per far figurare utili fittizi, anche quando di utili non ce ne erano; Popolare di Vicenza, Banca delle Marche, Monte dei Paschi di Siena, solo per citarne alcune, alla fine sono cadute anche per aver tenuto in vita crediti inesigibili. Da ciò è derivato l’intervento della

DI PIERGIORGIO GIULIANI Comunità Europea che ha imposto regole sempre più stringenti sugli accantonamenti, fino ad obbligare le banche a cedere quella parte di crediti inesigibili, gli NPL, per “pulire” i bilanci e riportare in equilibrio le poste patrimoniali del bilancio. Una cura pesantissima, perché non avendo creato l’Italia una bad bank in cui farli confluire – quando ancora le leggi europee lo permettevano – le banche hanno dovuto svendere questi crediti a società, spesso non italiane, con pesanti ripercussioni sui patrimoni e sui conti economici delle stesse. La Germania ad esempio, la sua bad bank se l’è costituita, stranamente prima dell’emanazione delle regole restrittive. A noi sono restati gli interlocutori esteri a cui svendere i nostri crediti deteriorati: un salasso di denaro che dall’Italia va all’estero. Purtroppo le regole europee continuano a stringere il sistema bancario, diminuendo sempre di più la discrezionalità che anche il più accorto dei


economia e finanza | n. 2/2021 banchieri deve avere per poter gestire il proprio istituto nel modo migliore. La pandemia sta aggravando la situazione in maniera subdola. Lo Stato italiano ha garantito una quantità incredibile di denaro dato alle aziende dal sistema bancario per cercare di superare il periodo di crisi.

di nuovo competere sul mercato.

Le aziende hanno avuto il denaro, le banche sembrano rischiare poco o nulla, lo Stato non ha erogato direttamente denaro che avrebbe appesantito le nostre asfittiche finanze pubbliche e aumentato il debito pubblico dello Stato.

A quel punto i finanziamenti ricevuti non potranno essere rimborsati e le banche si troveranno di nuovo nella necessità di svendere i loro crediti deteriorati, con una ulteriore emorragia di denaro italiano verso l’estero. Per la parte garantita dall’intervento statale non avranno ripercussioni perché lo stato italiano le rifonderà (e purtroppo il debito pubblico aumenterà ancora di più), ma per la parte non garantita, quei crediti concessi prima che la pandemia imperversasse, questa ricadrà inesorabilmente sui bilanci.

Scritto così sembra che alla fine tutti siano soddisfatti e nessuno ci abbia rimesso: ma è proprio vero? Purtroppo no! Il sistema sta vivendo come in una bolla temporale in cui tutto si è fermato, ma fra un paio di anni il tempo ricomincerà a scorrere e si riprenderà quello che non si è preso finora. Il grosso problema a cui è necessario porre subito riparo è rappresentato dai crediti deteriorati che si creeranno quando le aziende, finite le moratorie, finito il periodo di sospensione delle rate di rimborso dei prestiti ricevuti, finito il periodo della cassa integrazione, dovranno

Intanto il nostro debito pubblico si attesterà alla fine di quest’anno al 160% del PIL. Quando le aziende riprenderanno a lavorare non avranno i fatturati pre-pandemia e alcune di queste dovranno chiudere i battenti.

Un sistema bancario in difficoltà farà fatica a sostenere l’imprenditoria. Questo è il rischio concreto che potremmo correre, ma muovendoci subito c’è il tempo per porvi rimedio. Gli strumenti ci sono: le aziende devono ristrutturarsi in maniera efficiente, le banche devono coprire i crediti concessi con lo strumento delle garanzie reali, lo Stato impegnarsi in politiche di crescita reale del paese,

7

“Il sistema sta vivendo come in una bolla temporale in cui tutto si è fermato.” di efficientamento della macchina burocratica e, soprattutto, riportare in Italia le aziende italiane, anche con politiche di sconti fiscali da applicare caso per caso. Una volta c’era la FIAT che, da sola e con il proprio indotto partecipava circa al 10% del PIL e pagava le tasse in Italia, adesso c’è Stellantis, partecipa al PIL per circa il 4% e le tasse le paga all’estero. Però tutti si devono impegnare da adesso. Prof. Piergiorgio Giuliani Dipartimento di Economia Università Europea di Roma piergiorgio.giuliani@unier.it


8

economia e finanza | n. 2/2021

LA BELLEZZA SVILUPPA BENESSERE E PRODUCE VALORE LO DICE UNA RICERCA DI BANCA IFIS, GOLD PARTNER DEL PADIGLIONE VENEZIA ALLA BIENNALE 2021

“Banca Ifis, gruppo bancario specializzato nei finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese che permeano di design i prodotti della manifattura Made in Italy, ha scelto quest’anno di essere gold partner del Padiglione Venezia”

L

’Italia ha nella bellezza uno dei suoi punti di forza. Per il nostro Paese, bellezza è sinonimo di paesaggio, arte, storia ma anche design, saper fare, accoglienza e buon gusto. Intorno a questi temi ruota il lavoro di milioni di persone che, insieme, generano oltre il 17% del PIL nazionale. Non è un caso che proprio la bellezza sia quest’anno al centro della narrazione e della raffigurazione architettonica del Padiglione Venezia in un’edizione della Biennale di Architettura 2021, la prima dell’epoca Covid, il cui titolo è un interrogativo aperto: «Come vivremo insieme»? Banca Ifis, gruppo bancario specializzato nei finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese che permeano di design i prodotti della manifattura Made in Italy, ha scelto quest’anno di essere gold partner del Padiglione Venezia. In un inedito connubio tra finanza e architettura, la Banca ha esplorato nuovi

orizzonti e prodotto un report per quantificare il valore economico del nostro patrimonio naturale, culturale e imprenditoriale, tracciando e monitorando le relazioni tra i diversi attori che lavorano o vivono di bellezza. I numeri sono diventati fasci di luce da proiettare consapevolmente in un muro bianco per far riflettere lo spettatore, che è prima di tutto una persona e un cittadino, sul contesto in cui vive, offrendogli nel contempo, grazie al rimbalzo delle cromie su un tavolo di vetri d’arte di Murano, la proiezione dei diversi habitat e mondi possibili. «Banca Ifis crede nella cultura e nell’arte come asset strategici di crescita economica e sociale del Paese - spiega Ernesto Fürstenberg Fassio, Vice Presidente di Banca Ifis -. La ricerca realizzata dal nostro Ufficio Studi, che ha coinvolto importanti rappresentanti dell’ecosistema italiano della bellezza, evidenzia la ricchezza del nostro patrimonio non solo culturale e paesaggistico ma anche


economia e finanza | n. 2/2021

9

Ernesto Fürstenberg Fassio e il Ministro Dario Franceschini Biennale Padiglione Venezia, 21 maggio 2021 Nella foto accanto: l’installazione “L’Economia della Bellezza”, Padiglione Venezia

imprenditoriale. Un patrimonio in grado di generare un rilevante valore economico e sociale, da preservare e sostenere. La partnership che abbiamo siglato con il Padiglione Venezia è un’ulteriore testimonianza del nostro sostegno a questo settore». Più in dettaglio, oltre al patrimonio tangibile, Banca Ifis ha riconosciuto e descritto altre dimensioni dell’ecosistema della bellezza: i servizi collegati e fruiti, come i trasporti e l’hospitality, e la produzione industriale delle aziende design-driven, ovvero guidate da logiche estetico-funzionali. Tutto questo produce, per l’appunto, un valore pari al 17% del nostro Pil. Ecco quanto vale la Bellezza. Il contributo derivante dalla fruizione del patrimonio culturale e paesaggistico è infatti pari al 6%: basti pensare che in Italia c’è un museo, monumento o un’area archeologica ogni 50 chilometri quadrati e che sono 128 milioni le persone che ogni anno fruiscono di questa ricchezza. A livello di tessuto produttivo, la ricerca identifica poi 341.000 aziende, per un fatturato complessivo annuo di 682 miliardi di euro, operanti in 8 settori produttivi (agroalimentare, automotive e altri mezzi di trasporto, cosmesi, meccanica e altra manifattura, cosmetica, moda, orologeria e gioielleria, siste-

ma casa e artigianato artistico), che, complessivamente, generano l’11,2% del prodotto interno lordo nazionale. Per dare concretezza a numeri della ricerca e verificarne il valore tangibile, la Banca ha individuato tre case history sul territorio italiano: Venezia, Bologna e il sistema EmiliaRomagna, Sciacca. Il capoluogo lagunare è città scrigno di ricchezze naturali, artistiche e di uno stile che influenza anche la manifattura. Ne sono un esempio la filiera agroalimentare rappresentata da Cipriani Food e la filiera della cosmetica con Mavive, che raccoglie e sostiene nel mondo la tradizione veneziana dell’arte profumatoria. Bologna ha promosso l’«esperienza urbana» incrementando i flussi turistici, le nuove imprese attive nell’hospitality (+10% le imprese di alloggio e ristorazione nel triennio 2015-19) e gli addetti (+28%). Nell’hinterland industriale emiliano-romagnolo sia la Motor Valley sia la Food Valley sono riuscite, grazie ad eccellenze imprenditoriali come quelle di Ducati Motor e Gran Deposito Aceto Balsamico Giuseppe Giusti, a trasformare i distretti in veri e propri brand di valore internazionale. A Sciacca, in provincia di Agrigento, grazie alla realizzazione

di un Museo diffuso dei cinque sensi e ad un “patto di comunità”, i cittadini auto-promuovono il loro patrimonio storico, artistico, culturale e gastronomico, diventandone ambasciatori all’insegna di un turismo di alto livello. La ricerca di Banca Ifis sull’Economia della Bellezza, consultabile al link www.bancaifis.it/economia-bellezza, è un’opera corale che si nutre della collaborazione e dei preziosi contributi di autorevoli protagonisti come: Federculture, Confindustria Emilia, Confindustria Venezia, Museimpresa, Camera Nazionale della Moda Italiana, Altagamma, POLI.design, Artex e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

A cura di Banca Ifis S.p.A.


10

economia e finanza | n. 2/2021

AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA, IL MONO-MANDATO VA ABOLITO

I “Dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 141.2010 e nonostante il susseguirsi delle direttive Europee sempre più liberali e pluralistiche, in Italia vige la congiura del mono-mandato.”

n data 01.01.2013 dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 141.2010 e nonostante il susseguirsi delle direttive Europee sempre più liberali e pluralistiche, in Italia vige la congiura del monomandato, ossia quella figura “legalmente borderline” di liberi professionisti con partita iva e sede propria, costretti da una legge capestro a dover operare in nome e per conto delle proprie mandanti (che pretendono il rispetto di regole rigidissime, codici deontologici al limite della sopportazione umana) a proprie spese e senza alcun diritto degno della razza umana. La banca mandante dall’oggi al domani decide di chiudere il canale agenti? Al diavolo regole rigide e codice deontologico, l’agente deve arrangiarsi e trovare un altro impiego senza il diritto di alcuna tutela! La banca mandante decide di alzare i tassi di interesse? L’agente anche se non è più concorrenziale “deve campa’”, pertanto è costretto a vendere i prodotti finanziari offerti alla propria clientela!

DI RAFFAELE TAFURO La banca mandante decide autonomamente di cambiare strategia sui prodotti finanziari offerti? L’agente se non accetta la strategia imposta e decide di valutare la possibilità di andare a lavorare per conto di un’altra società, non può farlo se non siano trascorsi i tempi del preavviso! Potrei scrivere migliaia di esempi per far comprendere i legislatori che il D.Lgs. 141.2010 è fuori legge, lede i diritti inalienabili dei consumatori e andrebbe necessariamente “ammodernato”. È decisamente impensabile che oggi giorno dove abbiamo un mondo che gira veloce, in cui basta un solo clic per avere dal web decine e decine di preventivi, esiste una figura come l’Agente in attività finanziaria costretta a proporre un solo preventivo, a mio avviso è decisamente fuori da ogni logica di mercato. Abolire l’obbligo del mono mandato nel 2021 è diventato un priorità irrimandabile.

ENASARCO, IL RICORSO DAVANTI AL GIUDICE HA RISTABILITO L’ORDINE NELL’ENTE? Era lo scorso 23 dicembre, quando i sessanta delegati (eletti a settembre 2020) sono stati chiamati alle urne per eleggere il consiglio di amministrazione dell’ente Enasarco. Le elezioni a causa del Covid-19 e per la prima volta della storia di Enasarco, si sono svolte nella modalità online, pertanto delegati e addetti ai lavori (tra cui Notaio, Presidente uscente e Autorità preposte) si sono confrontati in diretta, ognuno alle prese con la “propria” tecnologia a disposizione. Durante lo svolgimento delle elezioni uno dei delegati, per problemi relativi alla connessione è stato costretto a scomparire dalla diretta per alcuni minuti e nonostante fosse riapparso online e invitato a votare, la com-


economia e finanza | n. 2/2021 missione elettorale ha deciso (alcuni giorni dopo) di escludere il suo voto. Questo ha comportato un ricorso davanti ad un Giudice che dopo alcuni mesi, ha emesso un’ordinanza in cui è stato giustamente validato il voto. La validazione del voto del delegato, ha comportato che tre degli attuali consiglieri eletti vadano momentaneamente a casa fino a quando non si ristabilirà il nuovo ordine in cui saranno eletti i nuovi consiglieri per mano dei Ministeri Vigilanti. Secondo voi è bastata l’’ordinanza del giudice per ristabilire l’ordine nell’ente? Se state pensando di sì, allora vi sbagliate! Infatti l’attuale Presidente ha convocato per il 26 maggio un nuovo consiglio di amministrazione in cui sono stati inviati tutti gli attuali quindici consiglieri, il tutto “ovviamente” nonostante l’ordinanza del Giudice. Che dire? Ai posteri l’ardua sentenza!

ENASARCO, INCERTI I FONDI PREVIDENZIALI DEI 230.000 AGENTI DI COMMERCIO A seguito di un ricorso promosso da Assopam, Anasf, Federagenti e Fiarc, in data 22 Aprile (corrente anno) la sezione XVI del Tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza (nell’ambito del procedimento cautelare iscritto al n. 745- 1/2020 R.G.) in cui il Giudice Ciocca ha determinato le seguenti conclusioni (riportate integralmente): “Ricorrono parimenti i gravi motivi, risultando evidente il pregiudizio che potrebbero subire i ricorrenti, in conseguenza di una illegittima compressione del diritto di voto e della nomina di un organo amministrativo designato sulla base di una decisione invalida. Corrisponde, d’altronde, ad un interesse generale di ogni ente che la gestione avvenga nel rispetto delle disposizioni che l’ente stesso si è dato al fine di garantire il confronto democratico tra le diverse istanze operanti al suo interno. Al contrario, dalla sospensione della deliberazione della Commissione elettorale la fondazione non ricaverebbe alcun danno attesa la possibilità di attivazione dei meccanismi statutari per la sua valida sostituzione.Né rileva il prospetta-

to “stallo” per la difficoltà di individuazione dei tre membri residui del Consiglio di Amministrazione in base alla parità di resti, risultando un problema di mero fatto, del tutto secondario al rispetto del diritto di voto e superabile mediante sistemi democratici che rispettino la proporzione delle forze in campo, tenendo peraltro conto che è stato anche richiesto un parere pro veritate proprio per far fronte ad una problematica che si era già paventata. Appaiono, quindi, sussistenti allo stato i presupposti per disporre la sospensione cautelare degli effetti della delibera con cui la Commissione elettorale della fondazione Enasarco, previa esclusione del voto di un delegato, ha proclamato gli eletti in data 28/12/2020. Le spese del procedimento cautelare vanno rimesse alla sentenza di merito. P.Q.M. 1) in accoglimento dell’istanza cautelare, sospende l’efficacia della delibera assunta dalla Commissione elettorale della Fondazione Enasarco del 28/12/2020; 2) rimette alla sentenza di merito ogni determinazione sulle spese del presente subprocedimento cautelare”. Nonostante l’ordinanza abbia stabilito ciò che i ricorrenti hanno denunciato, nonostante gli inviti alla prudenza da parte dei Ministeri Vigilanti, nonostante le diffide di alcuni dei consiglieri a non procedere, nonostante l’annunciata assenza dei tre quinti del Collegio Sindacale tra cui la Presidente Ceribelli, alcuni amministratori hanno ritenuto opportuno di celebrare un nuova riunione del consiglio di amministrazione. In un ente di previdenza così importante e vigilato da ben due ministeri, come sia possibile che ciò accada? Inoltre perché i sessanta eletti nell’assemblea dei delegati, responsabili e deputati alla guida dell’ente, sono letteralmente tenuti fuori da tutte le corrispondenze ufficiali? In un contesto così incerto, si sta pensando seriamente a salvaguardare e tutelare i fondi previdenziali dei 230.000 agenti di commercio? I dubbi sono tanti ma lasciamo ai posteri l’ardua sentenza.

11

AGENTI FINANZIARI E COLLABORATORI SULLE CQS: È GUERRA TRA POVERI IDIOTI RINNOVI 3/6 Mesi prima della scadenza con acconti capestro! I clienti prima della scadenza del 40% vengono richiamati contemporaneamente da circa 200 operatori tra Call Center/Agenti/Collaboratori i quali offrono rinnovi con TAN 2/3% TAEG 3/4% per guadagnare mediamente un misero 1% sul montante! Operatori sodomizzati da un sistema perverso pronti a prostituirsi a chi offre di più, ignari di prestarsi al massacro di uno stupido gioco di potere in atto da anni tra Banche e Cartelli del Credito per sostituire i prestiti personali con le CQS! Ma quando gli Iscritti OAM si sveglieranno sarà troppo tardi e si accorgeranno che le Mandanti non avranno più bisogno del loro aiuto perché disporranno “gratuitamente” dei loro portafogli/pratiche, che saranno gestite per i futuri rinnovi (grazie al riconoscimento a distanza e alla firma digitale) da un ragazzetto al telefono in smartworking e un assistente virtuale... il tutto senza l’aiuto degli inutili e sfruttati Agenti e Collaboratori iscritti OAM! Fine della storia di un mondo Criminale!

#

M O B I L I T I A M O C I Iscriviti in Assopam

https://www.assopam.it/ adesione-agenti-societa-mediatori

Raffaele Tafuro Presidente Assopam presidente@assopam.it


12

ATTUALITà | n. 2/2021

PAROLA ALL’AFFILIATO

L’Agenzia UniPoste di Agropoli (SA) è stata inaugurata nel 2020: da allora ha sempre risposto e continua a rispondere brillantemente a tutte le esigenze di una clientela in costante crescita. Intervistiamo, oggi, il titolare Giacomo Trimarco.

INTERVISTA AL DIRETTORE DELL’AGENZIA UNIPOSTE DI AGROPOLI (SA) Ciao Giacomo! L’Agenzia di Agropoli è stata inaugurata nel 2020. Com’è il rapporto con la cittadina cilentana a fronte di questi 2 anni di lavoro? Sin dal primo giorno di apertura abbiamo ricevuto l’affetto dei nostri concittadini agropolesi, dalle istituzioni e non solo. Infatti, possiamo affermare con grande soddisfazione, di vantare un buon numero di clienti, oramai affezionati, anche dai paesi limitrofi, i quali si affidano quotidianamente ai nostri servizi. Questo non può che rendermi soddisfatto del lavoro svolto fin’ ora, dal momento in cui, agli occhi dei nostri clienti, è palese la passione e la dedizione che impieghiamo ogni giorno per offrire i migliori servizi, e la grande affluenza di persone che

Giacomo Trimarco, Direttore dell’Agenzia UniPoste di Agropoli (SA)

ogni giorno sceglie la nostra agenzia è per me una grande conferma. Considerando le richieste del mercato locale quali pensa siano i prodotti di punta della sua agenzia? È difficile individuare un solo prodotto di punta, data la moltitudine di prodotti e servizi offerti dalla nostra agenzia. Sicuramente un gran vanto per noi sono gli ottimi risultati che riscontriamo quotidianamente nel settore relativo ai servizi di posta e spedizioni, grazie soprattutto alla grande professionalità e cortesia della nostra collaboratrice, Maryrose Amendola, che si dimostra sempre pronta ad offrire la migliore soluzione per rispondere alle necessità ed alle esigenze dei singoli clienti.


ATTUALITà | | n. 2/2021

13

Altri settori in cui puntiamo molto sono sicuramente quello assicurativo e finanziario, dove la nostra attenzione si sposta, sinceramente, alla volontà di offrire un servizio per migliorare la qualità di vita delle persone e dei beni a loro più cari. Dopo più di un anno di Covid-19 come sono mutate le esigenze dei clienti? Sicuramente in questo particolare periodo storico caratterizzato da uno stato di emergenza mondiale, le esigenze dei clienti hanno subito una mutazione, infatti la lontananza che si frappone tra le persone, ha spinto molte di loro ad usufruire dei nostri servizi per accorciare le distanze affettive. Inoltre, per garantire un efficiente assistenza abbiamo implementato le consulenze online per agevolare al meglio i nostri clienti, al fine di soddisfare ogni loro esigenza. Sperando di tornare presto alla normalità e che l’emergenza sanitaria finisca presto, cosa si sente di augurarsi per l’anno che abbiamo davanti a noi? Sarà difficile dimenticare il duro impatto che questo virus ha avuto sulla vita di ogni singolo cittadino del mondo. Ovviamente, il virus ha avuto delle forti conseguenze anche sulla sfera lavorativa, ma come la

Agenzia UniPoste di Agropoli (SA)

DIDASCALIA Maryrose Amendola, Agenzia UniPoste di Agropoli (SA)

storia ci insegna, dopo ogni periodo buio sopraggiunge sempre un’ondata di luce. Quindi, credo che questo anno sia per tutti noi da considerarsi una fondamentale lezione di vita da cui imparare a migliorarci, renderci più saggi e ad apprezzare anche i più impercettibili gesti. Quali sono i suoi obiettivi e progetti futuri? Di obiettivi ne ho tanti, sia a livello personale che a livello professionale. Sicuramente, continuare a crescere e migliorare con l’aiuto della grande famiglia di UniPoste S.p.A., è il mio principale obiettivo. Uniposte spa non è solo un’agenzia; Uniposte spa è uno stile di vita. Stile di vita fondato su professionalità, cortesia, passio-

ne e dedizione. Grazie soprattutto al supporto quotidiano della direzione generale, che ci permette di raggiungere grandi traguardi ogni giorno. Per quanto riguarda i miei progetti futuri, mi piace far riferimento a questa frase di sir Winston Churchill che cita: “Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta”. Grazie. Ufficio Stampa UniPoste S.p.A. www.uniposte.it


14

ATTUALITà | n. 2/2021


ATTUALITà | | n. 2/2021

Agenzia UniPoste di Agropoli (SA)

15


16

economia e finanza | n. 2/2021

L’ECONOMIA RIPARTE, SIAMO PRONTI?

L

’economia mondiale sta ripartendo dopo aver vissuto momenti di brusco calo e stallo totale ma purtroppo dovremo convivere ancora con gli effetti legati alla pandemia dovuta al virus Covid-19.

“L’economia mondiale sta ripartendo ma dovremo convivere ancora con gli effetti legati alla pandemia dovuta al Covid-19.”

In questi ultimi dodici mesi abbiamo assistito ad un valzer di colori che in realtà ci portava ben lontani dal vedere un arcobaleno dopo una giornata di pioggia, infatti queste sfumature erano legate alle regioni della nostra penisola e alla conseguente limitazione della nostra libertà man mano che le tonalità si rendevano più scure. Oggi stiamo riabbracciando le tonalità calde come il giallo che ci accompagna alla solarità dell’esta-

DI ROBERTO SIANI te in arrivo, quell’estate che mai come oggi attendiamo in tutti i sensi. L’economia finalmente inizia a respirare perché tutti i settori ripartono: gli alunni sono tornati in classe in questa parentesi di fine anno scolastico, il settore turistico da sempre traino dell’economia nazionale è in fermento brulicante di novità e tutte le attività come cerimonie, viaggi e sport riprendono vita. Da questa ripartenza nascono nuove opportunità che tutte le aziende devono saper cogliere e sfruttare al massimo. La società Uniposte S.p.A. ha deciso di restare vicino ai propri clienti offrendo la qualità di sempre con


economia e finanza | n. 2/2021

un’attenzione sempre maggiore per le necessità quotidiane considerando in particolare una fascia d’età che più di tutte ha sofferto per la pandemia ovvero le persone anziane. Uniposte S.p.A. si è spinta oltre con il proprio partner bancario offrendo la possibilità di finanziare i propri clienti fino all’età di 89 anni (non compiuti) con condizioni speciali dedicate e personalizzabili. L’intera fascia dei pensionati è stata attenzionata con vantaggi tangibili e un esempio pratico può chiarire meglio tale possibilità, nello specifico di seguito un preventivo elaborato con il prodotto finanziario della cessione del quinto per un pensionato con età anagrafica inferiore ai 60 anni alla decorrenza: • • • •

rata 158,00€ durata 120 mesi netto ricavo 15.000,00€ tan 4,04% taeg 4,85%

Uniposte S.p.A. ha studiato soluzioni finanziare ad hoc per tut-

te le tipologie di clienti, si segnala inoltre, che per le condizioni contrattuali e per quanto non espressamente indicato è necessario far riferimento al modulo denominato “Informazioni Europee sul Credito ai Consumatori” disponibile presso le filiali o visualizzabile sul sito internet. Offrire servizi di alto livello che presentano vantaggi tangibili, trasparenza e velocità, permette ad un’azienda di fare la differenza ed imporsi sul mercato. Uniposte S.p.A. ha individuato per il settore finanziario i prodotti che più di tutti garantiscono questi standard di qualità e sono il prestito personale e la cessione del quinto. Con il primo prodotto la società Uniposte S.p.A. riesce a rispondere alle esigenze del cliente in tempi rapidissimi, addirittura in molti casi entro 24 ore dalla presentazione della richiesta; con il secondo prodotto concede la possibilità di erogare liquidità fino ad importi elevati con la sola garanzia della busta paga o della pensione. Le agenzie Uniposte dislocate sul territorio, tramite i propri operatori professionisti del settore, offrono una consulenza gratuita per studiare la migliore soluzione da proporre ai propri clienti i quali possono così verificare l’offerta completa di tutti i prodotti con relativa dettagliata descrizione per scoprirne tutti i vantaggi.

17

“Uniposte Agenzia Finanziaria S.r.l. ha individuato per il settore finanziario i prodotti che più di tutti garantiscono questi standard di qualità e sono il prestito personale e la cessione del quinto.”

VUOI APRIRE UN’AGENZIA NELLA TUA ZONA? UniPoste S.p.A. ha la formula che fa per te!

Dott. Roberto Siani Sales Manager UniPoste Finance r.siani@uniposte.it

www.uniposte.it

L’offerta completa dei prodotti con relativa dettagliata descrizione può essere visualizzata sul sito www.uniposte.it. È possibile, inoltre, fare richiesta per avere una consulenza gratuita e personalizzata con esperti del settore tramite il canale info@uniposte.it e il numero verde 800242616.


18

economia e finanza | n. 2/2021

SEMPRE PIÙ SPESSO NON È LA BANCA A SOSTENERE LA PMI, MA SI DEVE RICORRERE A FORME DI FINANZA STRAORDINARIA DI LUIGI ROMANO Indipendentemente dalle motivazioni la quotazione è una vera e propria rivoluzione che interessa in profondità l’azienda, modificandola sia sotto il profilo manageriale, sia sotto quello proprietario e relazionale con i portatori d’interesse.

“La quotazione in borsa una grande opportunità per nuove forme di finanziamento.

F

inanziamenti destinati, associazioni in partecipazione, ricorso al capitale di rischio attraverso il mercato del crowdfunding, rappresentano oramai le formule più diffuse per consentire ad un’impresa di approvvigionarsi di quella liquidità necessaria per continuare a sviluppare il proprio business. Oggi non è più necessario dover essere una grande realtà per poter sfruttare queste forme di finanza straordinaria, ma basta essere una società di capitali, anche una semplice S.r.l., avere un business sostenibile e godere di quei requisiti di affidabilità e reputazionali che rappresentano la base per potersi presentare sul mercato. C’è un momento nella vita di un’azienda in cui si valuta la possibilità di compiere il grande passo della quotazione su di un mercato regolamentato; le motivazioni che portano a tale decisione possono essere molteplici: un piano d’investimenti ambizioso, il profilarsi di nuove prospettive, un ricambio generazionale, la diminuzione dell’accesso alle fonti finanziarie, la volontà dei membri fondatori di vendere parte della loro quota condividendo con terzi soggetti il proprio business

Ma perché una PMI dovrebbe ricorrere ad una quotazione in borsa? Semplice, perché acquisiscono un vantaggio competitivo maggiore rispetto ai loro competitor non quotati, oltre che avere la possibilità di attrarre i talenti migliori sul mercato del lavoro. I vantaggi si attuano attraverso diversi fattori: • Finanziare la crescita: la quotazione permette di raccogliere risorse diversificando le fonti di finanziamento per accelerare lo sviluppo, competere in un contesto globale, crescere per via organica ed inorganica e ottimizzare la struttura del capitale; • Aumentare visibilità e credibilità: la quotazione è un biglietto da visita a livello nazionale e internazionale in quanto, assoggettarsi volontariamente alla regolamentazione e ai requisiti di trasparenza, crea un plus-valore riconosciuto; • Ampliare l’azionariato: la quotazione permette di modificare la compagine sociale tramite l’ingresso nel capitale di investitori istituzionali, domestici e internazionali; • Liquidare l’investimento: la quotazione offre agli azionisti esistenti la possibilità di liquidare in tutto o in parte l’investimento, agevolando la delicata gestione di eventuali passaggi generazionali;

• Attrarre risorse qualificate: la quotazione conferisce alla società prestigio e standing tali da facilitare l’attrazione di risorse qualificate, oltre che a permettere l’utilizzo di schemi di remunerazione incentivanti quali stock option. Ma non è tutto oro quello che luccica. L’ostacolo culturale rappresenta forse il più difficile, in quanto per sua stessa natura richiede tempo e pazienza. La diffidenza verso la quotazione in borsa, fino ad oggi, è stata legata alla percezione negativa della finanza; questa viene, infatti, vista non come un alleato ma bensì come un nemico che l’azienda deve combattere. Solo quando la società avrà bisogno di maggiori investimenti, per determinati progetti, sarà dunque costretta a rivolgersi alla quotazione in borsa e lasciare da parte i pregiudizi legati al mondo finanziario. Inoltre, é necessario valutare oggettivamente alcuni aspetti per aprire nuovi orizzonti di crescita e visibilità, ottenere una quotazione di successo, avere un forte impatto sulla capacità competitiva dell’impresa. MA LA QUOTAZIONE IN BORSA È LA STRADA GIUSTA PER TUTTE LE PMI? Difficile rispondere, ma è pur vero che tutte le strade portano a Roma, ma non tutte sono quelle giuste; bisogna avere il coraggio di scegliere quella non per forza più scorrevole, ma che possa garantire il raggiungimento della meta prefissata! Dott. Luigi Romano Amministratore Extrafin S.p.A. info@extrafin.it



20

economia e finanza | n. 2/2021

LA PREVIDENZA SANITARIA INTEGRATIVA

L

a voglia di assicurazioni sanitarie in Italia cresce sempre di più. E non parliamo solo di quelle che tutelano specificatamente contro il Covid-19. Certo, non si può comunque negare che la pandemia da Coronavirus abbia accelerato l’interesse degli italiani nei confronti proprio di questo tipo di polizze e della tutela della salute in generale. Il susseguirsi di misure per Covid-19 e i dubbi sullo scenario pandemico legati al piano delle vaccinazioni hanno, infatti, inciso sulla programmazione delle spese degli italiani per il 2021, fra cui quelle sanitarie.

“L’assicurazione sanitaria è la polizza ideale per tutelare noi stessi ed i nostri familiari.”

Il vecchio detto “Quando c’è la salute, c’è tutto” non è mai stato così attuale. In questo scenario, poter contare su un’assicurazione sanitaria che ci tuteli anche dove il Sistema Sanitario Nazionale non arriva, permettendoci di scegliere se rivolgersi a enti privati, rappresenta un investimento di tutela sia dal punto di vista medico, sia da quello economico. Una polizza sanitaria garantisce infatti il rimborso delle spese sostenute a seguito di malattia, infortunio o ricovero per intervento chirurgi-

DI ANTONELLA CAPO co e una diaria che copre i mancati guadagni derivati dal periodo di convalescenza. Dati questi presupposti, vale la pena saperne di più. Un’assicurazione sanitaria è quella sicurezza in più, quel guanciale aggiuntivo che fa dormire più tranquilli. Si ha, infatti, la certezza che in caso di necessità la polizza salute si aprirà, come un paracadute, per aiutarci ad affrontare un momento di piccola o grande difficoltà nel migliore dei modi e con la serenità di essere accompagnati in un percorso di diagnosi e cura attraverso le strutture private convenzionate e senza spese onerose da sostenere. Ci possiamo così dedicare solo al pensiero di riprenderci il prima possibile. In Italia, c’è fiducia nel settore privato, che ospita altrettante eccellenze mediche riconosciute nel mondo e macchinari e strutture di ultima generazione. Con la stipula di un’assicurazione sanitaria privata, si entra in un vasto circolo di centri medici convenzionati, le prestazioni dei quali diventano a costo zero perché anticipate direttamente dalla poliz-


economia e finanza | n. 2/2021 • • •

• •

è operativa in tutto il mondo; può assicurare senza alcun limite il rimborso delle spese sostenute in caso di ricovero; consente il ricorso a cliniche e medici del circuito convenzionato senza anticipare somme di denaro; prevede garanzie nuove ad indennizzo predefinito molto competitive; può offrire copertura anche solo nei casi più gravi dai grandi interventi ai gravi eventi morbosi; protegge il benessere della tua famiglia garantendo un’ indennità giornaliera per ogni giorno di ricovero, convalescenza e gessatura; assicura un capitale ed anche una rendita nel caso in cui una malattia riduca la tua capacità lavorativa;

21

offre un servizio di assistenza sanitaria personale 24 ore su 24.

Gli agenti UniPoste sono a disposizione per una consulenza gratuita e personalizzata.

Dott.ssa Antonella Capo Responsabile UniPoste Assicurazioni a.capo@uniposte.it

za salute. A fronte del costo della polizza assicurativa sanitaria, molte cliniche sono a portata dell’assicurato, non solo in Italia ma in tutto il mondo, perché l’assicurazione sanitaria opera ovunque e in moltissimi centri medici convenzionati. E visto che prima o poi torneremo anche a viaggiare, l’assicurazione salute ci seguirà in Italia e all’estero, garantendo per esempio il rientro dell’infortunato in Italia o comunque nel comune di residenza, l’invio di un familiare che lo assista, un interprete che agevoli il dialogo con i sanitari del posto, la cartella clinica in più lingue… L’assicurazione sanitaria è la polizza ideale per tutelare noi stessi ed i nostri familiari, ecco perché sono in molti oggi ad usufruirne, scegliendo fra le diverse varianti possibili. La nostra offerta è QUISICURA Salute di Groupama Assicurazioni ed è innovativa rispetto al mercato perché: •

contempla l’intero ciclo della salute, dall’orientamento alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e all’assistenza; permette di costruirsi un piano sanitario su misura a costi accettabili;

L’offerta completa dei prodotti con relativa dettagliata descrizione può essere visualizzata sul sito www.uniposte.it. È possibile, inoltre, fare richiesta per avere una consulenza gratuita e personalizzata con esperti del settore tramite il canale info@uniposte.it e il numero verde 800242616.




24

economia e finanza | n. 2/2021

LA GIUSTIZIA, DA PROBLEMA A RISORSA PER IL PAESE

L

a riflessione riportata accanto è tuttora in corso e impegna autorevoli opinion leaders, politici, economisti, artisti, ambienti delle sicurezze nazionali, eccetera.

“A seguito della pandemia da Covid nulla sarà più come prima, cerchiamo di far sì che sia migliore.” (Jeremy Rifkin)

Sicuramente sì. Bisognerà studiare nuove modalità di comportamento, studio, lavoro, vita sociale, per mantenere sempre una distanza di sicurezza l’uno dall’altro. Si spera quanto prima che i vaccini possano raggiungere lo scopo di un’ immunità di gregge, ma si parla già che dopo 7/8 mesi il vaccino possa perdere efficacia e quindi bisognerà ripetere la dose. Le grandi società farmaceutiche sono in affanno con la produzione e tutti i paesi in ritardo con la tabella di marcia immaginata. Si preconizza un nuovo modello globale di uso delle risorse, una economia e una società non più dipendenti dall’uso massic-

DI GIORGIO IMPARATO cio ed indiscriminato dei combustibili fossili, una terza rivoluzione industriale basata sulla riconversione del patrimonio edilizio, sulla nuova rete energetica incentrata sull’idrogeno e sulla rivoluzione del traffico veicolare e dei vettori relativi. Sembra quasi che La Globalizzazione così come l’abbiamo conosciuta sia morta e sepolta. È ora di prendere confidenza con il termine glocal. Nella storia, le trasformazioni epocali sono sempre state precedute da disastrose epidemie, compresa la rivoluzione industriale dell’inizio dell’Ottocento e andando indietro nei secoli dei secoli.Ogni volta si ripensa agli errori fatti. Qui, l’errore si chiama cambiamento climatico. Si evidenzia il nesso, inscindibile, tra alterazioni ambientali, cambiamento climatico, diffusione delle epidemie. Dal punto di vista economico ai tempi


economia e finanza | n. 2/2021 del coronavirus, da parte dell’Europa si stanno riscoprendo le tesi di Keynes. Keynes è stato riscoperto da un sacco di tempo in tutto il mondo ma non in Europa. In America, ad esempio, con piani di rilancio enormi, così come in Cina. Solamente in Europa siamo ancora dominati dall’ossessione della compatibilità di bilancio, del debito pubblico. L’ America, il Giappone, del tabù-debito non sono prigionieri, quello che è importante è l’economia reale. È la società, non la contabilità. Non si tratta più di allargare i cordoni della spesa pubblica, di fare i conti fino in fondo sui disastri sociali determinati dall’ iperausterità. Certo l’Europa si è resa conto e con il recovery fund ha sicuramente invertito la rotta, ma già si pensa a quando bisognerà rientrare tra i ranghi con non poche difficoltà specialmente per i paesi con il debito pubblico più alto (Italia, Portogallo, Grecia), che l’Europa debba pensare ed agire in termini “neo keynesiani”. Nel senso di non considerare un “delitto” l’intervento del pubblico nei settori strategici dello sviluppo economico e sociale. E questo vale a livello europeo, ma anche dei singoli Stati. Oggi, anche alla luce della crisi sanitaria, ci accorgiamo, sgomenti, che i servizi e i settori pubblici più importanti, quelli che hanno a che fare con la vita della gente, sono in uno stato di povertà assoluta. Pensiamo all’istruzione, alla sanità, ma anche alla sicu-

rezza, all’esercito, alle forze dell’ordine, così come allo stato, spesso pietoso, delle infrastrutture. L’Europa non può dire: “non ci sono i soldi”. Questa giustificazione non regge più. Puntare, anche attraverso l’intervento pubblico, su questi settori strategici è investire sul futuro, e lo è anche se questo significa, nel presente, allargare i vincoli di bilancio. Non farlo, significa condannarsi non solo alla marginalità nella competizione internazionale ma favorire le spinte sovraniste nazionali. Oggi come non mai c’è bisogno di agire come “Stati-imprenditori” se si vuole ricreare fiducia tra i privati e aumentare la domanda interna ai Paesi europei; una domanda che la “recessione da Coronavirus” potrebbe ferire mortalmente. C’è un grande bisogno di investimenti pubblici in settori strategici come l’istruzione, le infrastrutture, la nuova economia, la ricerca. Siamo davvero ad un passaggio cruciale: se i governi non si muovono, questo significherà che siamo condannati a restare prigionieri della paura della deflazione e allora addio alla crescita. So che è difficile, ma dovremmo vivere questo momento di grande emergenza non come una minaccia, ma anche come una formidabile opportunità che si apre di fronte a noi per costruire, davvero un mondo nuovo. Altro discorso collegato, la ri-scoperta degli antichi borghi, delle aree rurali e periurbane e della loro con-

25

seguente valorizzazione. C’è sempre più domanda di campagna, di aree verdi, con ritmi e stili di vita meno frenetici. L’Italia è piena di borghi abbandonati, da salvare. Come lo fu il New Deal del presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt che riprogettò le fondamenta della società e dell’economia statunitense dopo la Grande Depressione del 1929, anche in Europa il Recovery Fund – Next Generation dovrà operare in tal senso in modo che tra dieci anni la società avrà attuato quel cambiamento necessario per il futuro a medio e lungo termine. Sicuramente, contrariamente a quanto si potesse immaginare, sia la BCE che la Commissione Europea hanno fatto la loro parte, spetta ora agli Stati comportarsi di conseguenza scrollandosi di certe rigidità (soprattutto nei paesi del sud Europa) e attuare il cambiamento affinché come dicevamo all’inizio persino la pandemia diventi un’opportunità! Dott. Giorgio Imparato Consulente Aziendale UniPoste g.imparato@uniposte.it


26

economia e finanza | n. 2/2021

PROGETTO FLY AGENT: L’IMPORTANZA DELLA RETE DI VENDITA “Una rete vendita efficace e affiatata è la fonte vitale di un’azienda. Potremmo intenderla come le radici che portano le energie nutritive dal terreno fino alla pianta. Queste radici sono persone e per questo è essenziale comprendere come ispirarle, motivarle e aiutarle a raggiungere gli obiettivi prefissati.”

L

a rete vendita è uno dei pilastri su cui si regge ogni azienda. Incrementare le vendite negli attuali mercati non è semplice soprattutto se mancano tempo, risorse e le capacità di vendita adatte. Per sviluppare una politica di vendita efficace, occorre effettuare due scelte fondamentali: i canali di vendita in cui si vogliono distribuire i propri prodotti e a che tipo di rete affidare le vendite. Una rete vendita efficace e affiatata è la fonte vitale di un’azienda. Potremmo intenderla come le radici che portano le energie nutritive dal terreno fino alla pianta. Queste radici sono persone e per questo è essenziale comprendere come ispirarle, motivarle e aiutarle a raggiungere gli obiettivi prefissati. Pensare che basti fissare obiettivi e poi attendere che il team di vendita li raggiunga senza sforzo porterà sicuramente ad una diminuzione della redditività dell’intera organizzazione. Spesso è anche molto difficile, per lo stesso motivo, intervenire qualora gli obiettivi attesi non siano stati raggiunti. In queste situazioni è necessa-

rio capire di cosa il team di vendita ha bisogno e soprattutto cosa è mancato o gli è stato negato per il raggiungimento dei risultati attesi. Anche se la crescente digitalizzazione e l’importanza dell’ecosistema online sia predominante, soprattutto nell’ultimo periodo dove la pandemia ha portato ad una riorganizzazione delle imprese…, le relazioni tra persone sono insostituibili e Internet non può rimpiazzarle. Ma non è solo un fattore umano, ci sono anche importanti implicazioni da un punto di vista aziendale. Se da un lato Internet ha reso qualsiasi impresa più facilmente raggiungibile dall’altro ha paradossalmente aumentato la distanza tra impresa e consumatori da un punto di vista relazionale. I team di vendita sono spesso gli attori in grado di conoscere in modo più profondo e dettagliato i consumatori finali all’interno delle organizzazioni. La loro conoscenza tacita ed esplicita è spesso determinante per: • Prendere decisioni strategiche; • Innovare e sviluppare l’offerta


economia e finanza | n. 2/2021

• •

aziendale; Implementare attività di Customer Care; Sviluppare una presenza online efficace.

Questo accade perché le organizzazioni che sono in grado di conoscere i loro clienti ideali aumentano esponenzialmente le loro possibilità di acquisirli. Le organizzazioni che non sono in grado di farlo non offriranno nessuna ragione valida per far interessare potenziali clienti. Anche la nostra Azienda, UniPoste S.p.A., ha come obiettivo di fornire formazione e coaching in modo continuativo al team di vendita.

Sede Direzionale UniPoste Capaccio Paestum

Le recenti innovazioni tecnologiche della nostra UP ACADEMY permettono di organizzare la formazione aziendale attraverso strategie di e-learning o micro-learning. I nostri Agenti possono infatti accedere alla formazione aziendale praticamente in qualsiasi luogo e da qualsiasi dispositivo connesso ad Internet. Progressi formativi importanti, anche con incontri in aula, saranno ricompensati continuamente con riconoscimenti, premi e badge tangibili e intangibili. La stessa formazione può diventare una forte motivazione intrinseca, una vera e propria sete di conoscenza. Con il progetto FLY AGENT, la nostra azienda, oltre ad avere come canale di vendita diretta come le agenzie in franchising su tutto il territorio nazionale, si impegna a creare e formare degli Specialist di settore, che non si accontentino di fare bene il proprio lavoro ma dove obiettivo prioritario è far sì che tutte le attività svolte siano perfettamente allineate e volte a migliorare le performance aziendali.

27

Questo importante risultato si ottiene attraverso una corretta definizione degli obiettivi con azioni commerciali definite e obiettivi nel breve periodo. Con il mese di Maggio, sono ripartiti presso la nostra sede direzionale incontri commerciali, dove oltre a dare un tangibile segno di ripartenza postCovid, figure professionali come i Fly Agent riuniti in aula in più moduli, sono stati accolti in un ambiente di sana competizione, di crescita e riconoscimenti condivisi, dove obiettivo comune è un processo di miglioramento professionale ed economico. Ufficio Stampa UniPoste S.p.A. www.uniposte.it

Da sinistra Dott. Marcello De Dominicis, Dott.ssa Antonella Capo


28

economia e finanza | n. 2/2021

UNIPOSTE PUNTA SUI FLY AGENT POTENZIAMENTO DELLA RETE DI VENDITA CON L’ENTRATA NEL TEAM DI NUOVE RISORSE UNIPOSTE:

Da destra: Francesco Poccia, Pietro Caruccio, Dott. Francesco Paduano, Roberto Torrusio, Federica Cappelli, Dott.ssa Antonella Capo, Dott. Roberto Siani.

Reception Sede Direzionale - Capaccio Paestum


economia e finanza | n. 2/2021

CE FRANCESCO POCCIA Intermediario Assicurativo con due uffici su Caserta dal 2018 con precedenti esperienze di agente di commercio. Le sue esperienze lavorative lo portano oggi ad avere un importante portafoglio clienti ad alta fidelizzazione su cui fare cross selling anche con i servizi UniPoste.

VT ALESSANDRO PERELLI Consulente finanziario ed assicurativo presso Perelli Assicurazioni dal 2013 di Civita Castellana, Viterbo. Il progetto Fly Agent permette ai suoi clienti di avere le migliori soluzioni sul mercato nell’ambito assicurativo e finanziario.

Reception Sede Direzionale

BN

29

SA

GIUSEPPE SALOMONE Intermediario Assicurativo dal 2013 su Benevento con 3 sedi operative sul territorio. Con la sua esperienza pluriennale non solo nel modo assicurativo ma anche come libero professionista, riesce oggi a soddisfare anche grazie al mondo UniPoste le esigenze dei suoi clienti.

ROBERTO TORRUSIO Noto imprenditore del Cilento che ha deciso di affiancare alla sua affermata attività nell’ambito dell’Automotive i servizi UniPoste.

NA SDIA: La società Sdia è il risultato della fusione fra Antonio Balestra Broker e Giuseppe De Dominicis, 2 realtà presenti sul mercato assicurativo da oltre 50 anni. La sua sede è a Napoli, nella splendida cornice del porto. La Sdia si colloca sul mercato in modo dinamico. Si avvale, inoltre, di persone all’interno del Team che rispondono al livello di affidabilità e professionalità, creando il valore aggiunto nell’offerta dei servizi sia ai privati, che alle aziende, alle associazioni, cral, enti laici, clericali e no-profit. Nel corso degli anni, proprio l’evolversi della domanda assicurativa nella ricerca anche del miglior servizio, ci ha premiati, di fatti nell’analisi delle necessità assicurative della nostra clientela, siamo in grado di poter garantire una serie di servizi che vanno ben oltre quello assicurativo. La scelta di aderire al circuito UniPoste consentirà di gestire al meglio le esigenze del nostro portafoglio clienti.

Da sinistra: Dott. Francesco Paduano, Giuseppe Salomone, Dott.ssa Antonella Capo, Dott. Roberto Siani.


30

economia e finanza | n. 2/2021

Roma - Castel Sant’Angelo

Capaccio - Paestum, Sede Direzionale

Da sinistra: Dott. Francesco Paduano, Dott. Carmelo Sciacca


economia e finanza | n. 2/2021

Roma - Piramide di Caio Cestio

Da sinistra: Dott. Francesco Paduano, Dott. Marcello De Dominicis

Da sinistra: Avv. Pulcini, Dott. Paduano. Presso la Direzione Generale

31


32

economia e finanza | n. 2/2021

Team Agenzia di Campagna

Roma - Gianicolense - At Work Agenzia Uniposte Roma 2


economia e finanza | n. 2/2021

Da sinistra: Dott. Francesco Paduano, Dott. Carmelo Sciacca. In visita all’agenzia di Agropoli

Agenzia di Agropoli

Da sinistra: Federica Cappelli, Dott. Francesco Paduano, Dott.ssa Antonella Capo, Avv. Antonio Pulcini, Samuele Maurizio Castagna, Dott. Roberto Siani - Corso di Formazione.

33


34

economia e finanza | n. 2/2021

Da sinistra: Avv. Antonio Pulcini, Dott. Francesco Paduano, Samuele Maurizio Castagna in visita All’Agenzia di Campagna.

Da sinistra: Avv. Pulcini, Dott. Paduano, Ferdinando De Martino, Samuele Castagna, Dott.Siani presso l’Agenzia di Salerno

Da sinistra: Dott. Francesco Paduano, Mary Rose Amendola presso l’Agenzia di Agropoli


Agenzia UniPoste di Campagna


36

economia e finanza | n. 2/2021

WORK IN PROGRESS NUOVE APERTURE...

PARMA

ROMA

SONDRIO


economia e finanza | n. 2/2021

37

ENTRANO A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA UNIPOSTE

Con grande piacere, il team composto da Matteo Trainito, Francesca Marino e Marco Trainito (in foto, da sinistra a destra) vi annuncia l’apertura della nuova Agenzia UniPoste nella città di Parma. L’agenzia avrà sede in via Clemente Bondi 1/C, strada laterale alla storica Via Emilia Est, nelle zone limitrofe al centro cittadino e dispone di un comodo parcheggio a pochi metri di distanza.

Abbiamo scelto UniPoste per i servizi innovativi che offre ai privati e alle aziende, consentendo nuove opportunità ai cittadini locali. Il nostro obiettivo è quello di soddisfare al meglio le richieste presenti e future e consigliare i servizi precedentemente citati.

Siamo Antonio Pulcini & il Team UniPoste Roma 2 (vd. foto), un gruppo di professionisti; in passato abbiamo dato vita ad una Associazione di Promozione Sociale (C.I.LP. ITALIA APS), unendo in un “anello sinergico” le categorie dei Consumatori, delle Imprese e dei Liberi Professionisti, alle quali abbiamo assicurato ed assicuriamo “molteplici” servizi, il tutto in modalità di Networking. Ci troviamo nella “città eterna”, nella Capitale d’Italia. Roma Caput Mundi.

Da Roma parte tutto e poi, tutte le strade, portano a Roma. Perché tra tutte le società e/o associazioni che abbiamo conosciuto, UniPoste S.p.A., oltre ad essere una società molto seria e con una “vision” incredibile del prossimo futuro, è composta da un Team ragguardevole e di assoluto talento, con vere Eccellenze nei diversi settori nei quali operano, oltre che dediti molto alla formazione e preparazione continua, e che la rendono assolutamente “competitiva”

ed in grado di creare opportunità e lavoro a chi approcci in maniera seria lo sviluppo del Franchising nei diversi settori nei quali sono presenti. “Crescita”, “Formazione”, “Business” e la possibilità di far diventare i punti vendita di Uniposte S.p.A. presenti in tutta Italia, attraverso le loro molteplici attività (Assicurativa, Finanziaria, Postale e Utility), “fornitori ufficiali” degli iscritti della nostra Associazione (imprese, liberi professionisti e consumatori).

Aciservizi Sondrio S.r.l., è una società in house providing dell’Automobile Club Sondrio, ente pubblico che fa parte della Federazione ACI Italia. Ci troviamo a Sondrio in Via Mazzini 39A, all’interno degli uffici dell’Aci Sondrio, dove troviamo anche l’Autoscuola Aciready2go.

Dal progetto UniPoste ci aspettiamo di poter offrire ai soci ACI e a tutti i clienti che accedono agli uffici, dei nuovi prodotti e servizi, a condizioni vantaggiose, oltre ai clienti delle delegazioni ACI della provincia di Sondrio.

prospettive future di ampliamento del progetto in tutta la regione Lombardia, siamo orgogliosi di dare il benvenuto al Team di Sondrio nella famiglia UniPoste.”

Abbiamo scelto il progetto UniPoste perché è una azienda in forte crescita, che offre agli affiliati servizi ed applicazioni gestionali esclusive.

Il Presidente Uniposte S.p.A. Dott. Francesco Paduano dichiara: “la partnership con ACI SERVIZI Srl apre lo scenario a grandi opportunità di sviluppo della rete in franchising, con

Nella pagina accanto, nella foto in alto: rappresentante agenzia UniPoste, Elena Gianoncelli. Analogamente, nella foto in basso: Direttore ACI Sondrio e Como dott. Roberto Conforti.


38

economia e finanza | n. 2/2021

LA CESSIONE DEL CREDITO: L’OCCASIONE PERDUTA?

P

urtroppo in quest’ultimo anno ci siamo tutti dovuti accorgere sempre più che il collegamento tra la crisi emergenziale da Covid-19 e la crisi economica è davvero forte: infatti, la crisi pandemica sta causando effetti diretti ed indiretti sull’economia reale che purtroppo sono di fatto sempre più evidenti e non solo nel nostro paese.

“Lo scenario economico finanziario internazionale che si va sempre più configurando, è quello caratterizzato da un forte e crescente livello di indebitamento pubblico.”

Lo scenario economico finanziario internazionale che si va sempre più configurando, è quello caratterizzato da un forte e crescente livello di indebitamento pubblico, che nasce quale diretta conseguenza del forte incremento della spesa pubblica che i governi centrali dei vari paesi sono stati costretti a sostenere nell’ottica proprio di attuare delle politiche di contenimento degli effetti prodotti sulla economia reale dalla crisi pandemia. È evidente che in un simile contesto

DI STEFANO PIGNATELLI le economie già fortemente indebitate, come quella italiana, rischiano di andare incontro nei prossimi anni a un vero e proprio shock finanziario, ovvero di trovarsi di fronte a una concreta difficoltà di collocamento del debito pubblico, soprattutto laddove malauguratamente dovesse venire a mancare il supporto della Banca Centrale Europea e della sua politica monetaria del quantitative easing. Uno scenario del genere causerebbe la contrazione dei livelli di moneta in circolazione con ripercussioni gravissime sull’economia reale; proprio per questo sarà importante approntare tutta una serie di misure atte ad anticipare uno scenario simile, e a garantire al mercato interno l’idoneo supporto finanziario indispensabile alle transazioni economiche, che costituiscono il vero motore dell’economia di un paese.


economia e finanza | n. 2/2021 In tale ottica, certamente la cessione dei crediti d’imposta potrebbe rappresentare uno strumento alternativo da porre a supporto delle transazioni economiche, in risposta all’impossibilità di ricorrere ad emissioni di carta moneta sul mercato, e al di fuori dei limiti e dei parametri che l’Unione Europea ci impone. La presente riflessione, scaturisce a valle di talune proposte politiche che in queste ultime settimane si stanno facendo strada, ma anche in considerazione di quanto ha disposto il recente intervento normativo in tema di super bonus fiscale disciplinato dall’art. 119 e seguenti del dl n.34 del 19 maggio 2020 (cosiddetto decreto rilancio). Senza addentrarci in questa sede nelle caratteristiche tecnico-operative del Superbonus, ciò che preme far rilevare in questa sede è proprio la novità introdotta dall’art. 121 del citato decreto nel quale, tra l’altro, è stata disposta la possibilità di cedere il credito d’imposta anche più volte, novità questa che in tema di agevolazioni fiscali rappresenta una novità rispetto alle precedenti versioni già comparse in anni precedenti. Come è noto, ad oggi già esiste la possibilità di procedere alla cessione dei crediti d’imposta, sia infragruppo ovvero tra società appartenenti allo stesso gruppo societario, sia attraverso una procedura cosiddetta ordinaria a favore di terzi, cosi come disciplinato dall’art. 43 bis del Dpr 602/73, ma la cessione generalmente non può avvenire più di una volta, tant’è che eventuali atti di cessione a terzi del credito ceduto sono inefficaci davanti alla amministrazione finanziaria. Pertanto la riflessione che si propone in quest’articolo, partendo proprio dall’impulso che scaturirà dalla cedibilità plurima che potrà interessare il credito fiscale dal cosiddetto Superbonus 110%, mira certamente a proporre l’espansione e la regolamentazione delle procedure di cessione a tutti i crediti d’imposta. Così facendo, in un’ottica di innovazione tributario-finanziaria, potrebbe essere riconosciuta al contribuente la possibilità generalizzata di proce-

dere alla cessione dei propri crediti di imposta qualunque essi siano, in un “ambiente” monitorato e regolamentato che ne attesti la regolarità di formazione, l’esigibilità e la congruità. Di fatto, rendere i medesimi crediti di imposta cedibili, anche più volte, significherebbe nella sostanza creare nuovi mezzi di pagamento. Per usare una similitudine che gli addetti ai lavori più attenti non mancheranno di cogliere, sarebbe come reintrodurre la possibilità di emettere assegni trasferibili, che davano la possibilità di effettuare diverse transazioni commerciali anche a distanza di molto tempo, senza dover necessariamente effettuare il pagamento immediato. Circostanza questa che per esigenze di antiriciclaggio è stata eliminata già da qualche anno. La proposta si basa invece sulla libera e plurima trasferibilità dei crediti di imposta, a patto però che ciò avvenga all’interno di un sistema monitorato e regolamentato, che potrebbe assurgere a una vera e propria piattaforma informatica digitale, similare a quella già esistente gestita dall’ Agenzia delle Entrate all’interno del cassetto fiscale di ciascun contribuente ( “Piattaforma cessione dei crediti”) o da una qualsiasi altra società in house al ministero delle Finanze, che certifichi e attesti la regolarità e la legittimità del credito fiscale oggetto di cessione. Questo sistema permetterebbe di avere un preventivo controllo da parte dell’amministrazione finanziaria finalizzato ad ottenere la certificazione del credito fiscale ( ovviamente dopo aver superato tutte le verifiche di legittimità che il soggetto preposto alla gestione della piattaforma digitale di scambio avrà posto in essere), quale lasciapassare per poter procedere liberamente alla cedibilità “plurima” dei propri crediti di imposta. Questo sistema, una volta superata la fase di legittimità ed acquisita la sua possibilità a procedere alla sua cedibilità plurima, potrebbe costituire per i contribuenti una nuova forma di pagamento “alternativa” e nello stesso tempo rappresenterebbe un efficace supporto finanziario alla economia reale, senza ricorrere ad artefatte modalità di emissione di carta

39

moneta. Concludo la riflessione con un auspicio, che parte proprio dalla consapevolezza che una forma di supporto nei prossimi anni ci dovrà necessariamente essere e sarà vitale per l’uscita dalla crisi post covid-19, e che questa forma di supporto non potrà essere solo di natura assistenziale e/o debitoria in genere. E allora l’auspicio non potrà che essere quello che il nostro governo possa trovare il coraggio di rafforzare questo sistema delle cessioni dei crediti, che si sta rilevando nella pratica un concreto aiuto per tutti gli operatori economici: bisognerebbe che il nostro governo esca quanto prima dalla fase di stallo in cui si trova su queste tematiche e trovi sin da subito la forza di porre in atto soluzioni forti e di shock all’economia, rafforzando il sistema dei bonus agevolativi che danno origine ai vari crediti di imposta, sia per quanto riguarda il riconoscimento a nuovi bonus ed alla loro cedibilità e alle proroghe dei bonus oggi esistenti (nella conversione del Decreto Sostegni si registra –ahimè- la mancata proroga dei vari bonus edilizi, seppur promessa ripetutamente) sia per quanto riguarda l’allargamento alla possibilità di cessione degli altri crediti di imposta ad oggi esistenti ( vedi crediti da 4.0, non ancora cedibili, possibilità anche questa eliminata dalla conversione del decreto sostegni). Trovando il coraggio…perché non pensare ad una Borsa (regolamentata) dei crediti d’imposta? Ai posteri l’ardua sentenza. Dott. Stefano Pignatelli Dottore Commercialista in Roma Socio UniCilp S.r.l. Agenzia Uniposte Roma 2 info@studiopignatelli.it


40

economia e finanza | n. 2/2021

TURISMO: È TUTTO PRONTO PER PRENDERE IL LARGO!

Pianifica il tuo prossimo viaggio: scopri i requisiti sugli ingressi e le disposizioni sulla quarantena più recenti.”

“Anche il settore turistico, con l’estate ormai alle porte, sta registrando ottimi risultati.”

Questa frase la ritroviamo, ancora, a distanza di poco più di un anno dal primo lockdown, sui principali portali di prenotazione utilizzati in Italia. Questo per farci intendere che sebbene la ripresa ci sia, secondo le previsioni economiche del governo Italiano e delle principali istituzioni internazionali, dobbiamo ancora attendere per poter viaggiare in totale libertà. Il settore del turismo, ormai è risaputo, è tra quelli che in maggior misura ha subito le ripercussioni e limitazioni della crisi pandemica. Secondo l’ulti-

DI CARLA PALIMENTO mo report pubblicato dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), nel 2020 i viaggi dei residenti in Italia hanno toccato il loro minimo storico, registrando severi picchi fino al – 44,8% per le vacanze, - 67,9% per i viaggi di lavoro, sono crollati quasi totalmente i viaggi all’estero con un - 80,0%. Le perdite, nel mercato globale, possono essere quantificate in oltre 1300 miliardi di dollari. Dati allarmanti questi, soprattutto nello scenario paneuropeo, dove il settore turistico rappresenta una componente essenziale dell’economia, generando il 10-11% del PIL. Il 2020, anno profondamente segnato dal Covid-19, si conclude con un bilancio totalmente ne-


economia e finanza | n. 2/2021 ferma Leonardo Massa - Country manager Italia di MSC Crociere -. È d’accordo anche il ministro Marco Garavaglia che, a seguito della sua visita a bordo della nave MSC Grandiosa, per valutare proprio il protocollo di sicurezza adottato, dichiara “La bolla di sicurezza delle crociere ha funzionato ed è replicabile anche per altri settori”. Vediamo, quindi, come si impegna MSC a proteggere la salute degli ospiti prima, durante e dopo la crociera: all’imbarco screening della salute e tampone, distanziamento sociale, monitoraggio giornaliero della temperatura, mascherine nelle aree pubbliche, braccialetto elettronico per monitorare i contatti avuti sulla nave, escursioni a terra protette. Queste sono solo alcune delle misure di sicurezza adottate dal personale di bordo. Possiamo affermare dunque che, al

gativo per il mondo del turismo. Fortunatamente il 2021, si apre con i primi segnali di ripresa. Le misure di sicurezza finora adottate unitamente all’inizio della campagna vaccinale sembrano limitare i contagi. Anche il settore turistico, con l’estate ormai alle porte, sta registrando ottimi risultati. Merito soprattutto alle disposizioni anti-Covid adottate dalle compagnie di viaggio, messe in atto per salvaguardare la salute e sicurezza dei turisti. È il caso, questo, di MSC Crociere, compagnia di navigazione leader nel marcato nazionale e mondiale, la quale ha studiato un rigido protocollo, approvato da tutto il comitato tecnico scientifico, per garantire un’esperienza di viaggio sicura, in totale libertà e senza alcuna preoccupazione. “Viaggiare a bordo di una nave MSC è come vivere in una bolla covid free” af-

41

momento, il modo più sicuro di viaggiare sia proprio a bordo di una nave da crociera. Nella “bolla covid free” si può tornare ad avere finalmente una parvenza di normalità, pur consapevoli delle ancora attuali limitazioni che persistono nel mondo a terra. Se anche voi volete provare questo senso di libertà, potete approfittare delle numerose offerte proposte dalla compagnia. Inviate una mail a booking@unipostetravel.it per ricevere un preventivo per le vostre prossime vacanze! Carla Palimento Sales Manager UniPoste S.p.A. c.palimento@uniposte.it








48

ATTUALITà | n. 2/2021

1° CLASSIFICATO GARA DI APRILE: AGENZIA DI CAMPAGNA

PIANIFICAZIONE E LAVORO = RISULTATI

L

a società UniPoste S.p.A. ha da sempre come obiettivo principale assistere i propri clienti a 360 gradi offrendo servizi e prodotti altamente performanti e competitivi. L’esperienza maturata negli ultimi anni ha ben delineato la traccia da seguire in quanto il mercato si evolve in modo repentino e, una volta conquistata una fetta, l’unico modo per restare al vertice è diversificare la propria offerta prodotto mantenendo gli standard qualitativi che la clientela si aspetta. Per raggiungere questo ambizioso traguardo è stato necessario pianificare al meglio ogni singolo passo, traendo spunto dalle necessità quotidiane dei clienti che hanno portato ad individuare le aree di business di maggiore interesse. Le quattro aree di business trainan-

ti sono i servizi finanziari, i servizi assicurativi, posta e spedizioni, tlc e utility. La definizione delle aree di business ha concentrato le attività sulla ricerca di partner commerciali leader di mercato nei singoli settori che hanno permesso di gestire i clienti offrendo i migliori servizi con condizioni eccellenti e massima professionalità.

raggiungimento degli obiettivi tramite una gara per tutta la rete con premi sempre più importanti.

Il know how dell’azienda, maturato sul campo, viene diffuso a tutta la rete agenziale e contestualmente viene trasmessa la necessità di operare in tutti i campi pianificando le giuste strategie commerciale compatibili con il territorio di riferimento unite ad un lavoro attendo e professionale. La combinazione di queste due azioni consente ad un’agenzia di raggiungere risultati importanti che pongono le basi per solide fondamenta. L’azienda UniPoste S.p.A. ha deciso di premiare questo approccio all’attività lavorativa incentivando il

L’ultimo contest di Aprile 2021 aveva come obiettivo concretizzare la vendita di più prodotti legati ad ogni singola area di business sottolineando ancora una volta ciò che rappresenta la mission dell’azienda ovvero la gestione totale dei clienti.

È stato constatato che il perseguire l’obiettivo di vittoria della gara ha fatto si che le agenzie potessero concentrare le energie focalizzando le attività più concrete e massimizzando tempo e risorse.

La gara è stata vissuta con fermento da tutti i protagonisti e ha visto un rush finale tra le agenzie del sud con azioni concitante che hanno portato il vincitore a raggiungere il traguardo ben prima della fine del mese.


ATTUALITà | | n. 2/2021

2° CLASSIFICATO GARA DI APRILE: AGENZIA DI AGROPOLI

Il podio è stato così composto: 1. Agenzia di Campagna

3° CLASSIFICATO GARA DI APRILE: AGENZIA DI RACALE

NEW ENTRY

2. Agenzia di Agropoli 3. Agenzia di Racale I complimenti sono d’obbligo per il vincitore che ha fatto valere la forte esperienza sul campo, la capillare gestione del territorio e la conoscenza profonda del franchising Uniposte essendo la prima agenzia nata sul territorio nazionale. Il primato sfuggito di un soffio ha lasciato l’amaro in bocca alle agenzie vicine di podio, ma di certo si mostreranno pronte ed agguerrite in cerca di rivincita per il prossimo contest.

ROSA TARALLO - BACK OFFICE

I risultati ottenuti sono la prova tangibile che la giusta pianificazione e il duro lavoro permettono di raggiungere tutti gli obiettivi e sicuramente l’azienda UniPoste S.p.A. perseguirà questa strada consapevole della propria forza. Per una visione completa e per scoprire tutte le potenzialità del franchising UniPoste si suggerisce di visitare il sito ufficiale dell’azienda. Ufficio Stampa UniPoste S.p.A. www.uniposte.it

QUIRINO VICINANZA - GRAPHIC DESIGN

49


50

ATTUALITà | n. 2/2021

COVID-19 E DISCIPLINA IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

L “I dati relativi allo stato vaccinale sono particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravi.”

e disposizioni sull’emergenza sanitaria e quelle in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro, non consentono al datore di lavoro di chiedere ai dipendenti dell’avvenuta vaccinazione, neanche con il loro consenso. I dati vaccinali sono dati di natura sensibile; attenendo allo stato sanitario dei soggetti il legislatore ha voluto garantire una maggiore protezione rispetto a quella accordata in genere ai dati personali, attraverso una disciplina più severa del loro trattamento. Nemmeno il medico competente può comunicare al datore di lavoro i nominativi dei dipendenti vaccinati. Il medico competente, infatti, può trattare i dati sanitari dei lavoratori e tra questi, se del caso, le informazioni relative alla vaccinazione, nell’ambito della sorveglianza sanitaria e in sede di verifica dell’idoneità alla mansione specifica.

DI PIETRO CUSATI Il medico competente, nella sua funzione di raccordo e nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie anche in merito all’efficacia e all’affidabilità medico-scientifica del vaccino, può trattare i dati personali relativi alla vaccinazione dei dipendenti e, se del caso, tenerne conto in sede di valutazione dell’idoneità alla mansione specifica. Il datore di lavoro deve quindi limitarsi ad attuare, sul piano organizzativo, le misure indicate dal medico competente nei casi di giudizio di parziale o temporanea inidoneità. Le informazioni sullo stato di salute possono essere comunicate a terzi solo sulla base di un presupposto giuridico o su indicazione della persona interessata, previa delega scritta. Le strutture sanitarie sono tenute al pieno rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, adottando misure tecniche e organizza-


ATTUALITà | | n. 2/2021 tive utili non solo a proteggersi da attacchi informatici, ma anche a evitare violazioni di dati personali, in particolare quelli più delicati, i dati sensibili, come quelli sulla salute. Il Garante per la Privacy richiama l’attenzione dei decisori pubblici e degli operatori privati italiani sull’obbligo di rispettare la disciplina in materia di protezione dei dati personali. I dati relativi allo stato vaccinale, infatti, sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravi per la vita e i diritti fondamentali delle persone, possono tradursi in discriminazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali. Il Garante per la Privacy ha sanzionato alcune strutture sanitarie per le violazioni di dati personali, causati da procedure inadeguate e da semplici errori materiali del personale che avevano comunicato informazioni sulla salute alle persone sbagliate. Le strutture sanitarie devono adottare tutte le misure

tecniche e organizzative necessarie per evitare che i dati dei loro pazienti siano comunicati per errore ad altre persone. Due Ospedali hanno ricevuto la sanzione di diecimila euro per aver spedito via posta, al paziente sbagliato, una relazione medica contenente le informazioni sulla salute di un’altra persona e per aver consegnato a dei pazienti cartelle cliniche contenenti dati e referti riferibili ad altre persone. In entrambi i casi le strutture sanitarie hanno dimostrato un elevato grado di cooperazione con il Garante per la Privacy e che gli episodi sono risultati isolati e non volontari e per ridurre al minimo l’errore umano. Inoltre il Garante per la protezione dei dati personali, per uso di informazioni non necessarie rispetto alle finalità di controllo, per ricorso a dati non corretti o incompleti, per inadeguata valutazione dei rischi per la privacy, ha ordinato all’Inps il pagamento di una sanzione di trecento mila euro, in relazione alle violazioni

51

commesse nell’ambito degli accertamenti antifrode effettuati dall’Istituto riguardo al “bonus Covid” per le partite IVA. L’INPS non ha valutato adeguatamente i rischi collegati a un trattamento di dati così delicati come è quello riguardante i richiedenti un beneficio economico classificato come ammortizzatore sociale, non effettuando la valutazione di impatto sui diritti e le libertà degli interessati. Il Garante ha dichiarato illecito il trattamento dei dati personali effettuato dall’Inps e ha applicato la sanzione.

Avv. Pietro Cusati Direttore Amministrativo del Tribunale di Sala Consilina e Giudice Tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Salerno pietrocusati@tiscali.it


52

ATTUALITà | n. 2/2021

NOLEGGIO A LUNGO TERMINE E MOBILITÀ SOSTENIBILE

I

l noleggio a lungo termine è una formula di “acquisto” del veicolo alternativa alla proprietà e al leasing e le persone che utilizzano questo prodotto crescono in modo esponenziale.

“Stanno cambiando le abitudini delle persone, che spesso devono adattare la loro mobilità a seconda delle necessità quotidiane.”

Sono tanti i vantaggi che il cliente riscontra in quanto, la comodità di un canone fisso con tutti i servizi desiderati inclusi, fa sentire il cliente libero da qualsiasi altro pensiero quale assicurazione, bollo, manutenzione e tanto altro. Questo prodotto si sposa bene con tutte le tipologie di cliente in quanto consente di trovare una soluzione ad hoc per ogni attività. Basti pensare al libero professionista che macina chilometri sull’asfalto dell’intera penisola e quindi ha necessità di una vettura

DI ROBERTO SIANI comoda e confortevole come un SUV oppure spaziosa come una station wagon, l’insegnate che raggiunge la scuola divincolandosi nel traffico della città magari preferisce una citycar dinamica e maneggevole fino a considerare le aziende che optano per una flotta di veicoli commerciali da carico per gestire le consegne. La realtà di oggi, sempre più frenetica, sta cambiando le abitudini delle persone che spesso devono adattare la loro mobilità a seconda delle necessità quotidiane. UniPoste S.p.A. offre una soluzione personalizzata per ogni necessità ed insieme al partner commerciale ha impostato una campagna per la mobilità sostenibile offrendo promo-


ATTUALITà | | n. 2/2021 tà assoluta nel muoversi in città con possibilità di accedere alle zone a traffico limitato e di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu.

zioni particolarmente vantaggiose per tutti quei veicoli definiti “green”. I veicoli green presentano diverse configurazioni che è bene descrivere in dettaglio per apprezzarne le differenze e comprenderne l’utilità: •

auto ibride cosiddette “leggere” in versione benzina/ elettrico e diesel/elettrico dove il motore elettrico supporta quello a combustione migliorando l’accelerazione e limitando il consumo di carburante; auto con sistema “plug-in” che prevede la ricarica delle batterie direttamente dalla rete elettrica domestica e contestualmente può utilizzare con efficienza un motore a combustione abbinato per liberarsi dalla preoccupazione di esaurire la carica nei tragitti più lunghi; le auto totalmente “elettriche” che consentono di avere liber-

UniPoste S.p.A. ha deciso di offrire ai propri clienti diverse soluzioni per promuovere l’utilizzo di questi veicoli e contribuire alla diminuzione dell’inquinamento dovuto ai gas di scarico. La prima promozione incentiva in modo marcato l’utilizzo di auto totalmente elettriche abbracciando diversi segmenti dalle city car Fiat 500 o Smart Fortwo fino a berline come la Tesla Model 3. Le offerte prevedono in molti casi la possibilità di abbinare gratuitamente alla vettura scelta un monopattino elettrico come ulteriore plus per i nostri clienti. La forza di UniPoste S.p.A. risiede nella capacità di non tralasciare nulla ed è per questo che ha pensato anche alle aziende, ditte individuali e liberi professionisti offrendo loro la possibilità di un’offerta combo: noleggio di un veicolo con in regalo un sistema di pagamento MyPos. UniPoste S.p.A. ci insegna che tutto ciò che ci circonda è fonte di ispirazione e con gli strumenti giusti è possibile soddisfare qualsiasi esigenza.

Dott. Roberto Siani Sales Manager UniPoste Finance r.siani@uniposte.it

53

“UniPoste S.p.A. ci insegna che tutto ciò che ci circonda è fonte di ispirazione e con gli strumenti giusti è possibile soddisfare qualsiasi esigenza.”

VORRESTI UN PREVENTIVO PER LA TUA POLIZZA AUTO? UniPoste Assicurazioni ha la soluzione giusta!

www.uniposte.it


54

ATTUALITà | n. 2/2021

LA CONSULTA MONDO FORENSE DEL COORDINAMENTO ROMANO DI FORZA ITALIA: UN MODELLO “EFFICIENTE E COMPETITIVO” IN TEMA DI GIUSTIZIA

D “Non è una sorpresa che la “ripresa degli investimenti” da parte di cittadini ed imprese, passi anche da una “rinnovata fiducia” nella giustizia.”

a circa sei mesi a questa parte il Coordinamento Romano di Forza Italia, nella persona del suo Commissario, Sen. Maurizio Gasparri, ha ritenuto opportuno istituire, analogamente a tante altre, una Consulta “Mondo Forense”, aperta non soltanto agli Avvocati, ma a tutto il comparto della Giustizia (Magistrati, Ufficiali Giudiziari, Consulenti Tecnici, Notai, Operatori del Diritto, ecc.), con l’obiettivo di raccogliere ed elaborare delle proposte per Roma Capitale, in vista delle prossime elezioni amministrative, secondo un modello più “efficiente e competitivo” che, da un lato, possa consentire agli “operatori” del diritto, di lavorare in maniera più razionale e con modelli organizzativi più efficienti, soprattutto implementando e portando a totale compimento il processo di digitalizzazione già da tempo avviato, riguardo il deposito degli atti, il processo telematico, lo svolgimento delle comunicazioni e di tutte le attività propedeutiche o strumentali,

DI ANTONIO PULCINI connesse ai procedimenti e ai processi, dall’altro, tenda a far “sentire” il cittadino romano, “tutelato” e “difeso”, con un processo più rapido e giusto e, soprattutto, con un’amministrazione della giustizia veramente “efficiente”. Non è una sorpresa, infatti, che la “ripresa degli investimenti” da parte di cittadini ed imprese, passi anche da una “rinnovata fiducia” nella giustizia. D’altronde, secondo un recente studio CER-EURES, il nostro paese a causa delle disfunzioni del sistema giustizia, paga in termini di perdita di PIL addirittura 2,5 punti percentuali, pari a circa 40 miliardi di euro mentre, delle procedure giudiziarie più veloci e certe (come previsto all’art. 111 dalla nostra Carta Costituzionale), creerebbero circa 130 mila posti di lavoro in più ed un aumento delle dimensioni medie delle imprese manifatturiere, pari a circa il 10 per cento. Potendo disporre delle risorse del “Recovery Fund”, con i rappresentanti della Consulta Mondo Forense per


ATTUALITà | | n. 2/2021

Da sinistra: Sen. Maurizio Gasparri, Avv. Antonio Pulcini

Roma Capitale, abbiamo provveduto ad elaborare delle “proposte” per un miglioramento della Giustizia a Roma (che conta oltre 25.000 avvocati), ma dei cui benefici se ne gioverebbe, comunque, tutto il nostro paese. Non è più differibile attuare, ad esempio, degli interventi di manutenzione e sistemazione degli edifici che ospitano gli uffici giudiziari (esigenza in realtà avvertita non soltanto a Roma ma in tutta Italia), al fine di assicurare la salvaguardia dei cittadini e degli operatori del diritto, soprattutto nel contesto pandemico nel quale si trovano attualmente a dover lavorare, per una necessaria messa in sicurezza, a tutela del diritto fondamentale alla salute di tutti gli utenti. Non solo, ma c’è la necessità di individuare nuovi locali per lo svolgimento dell’attività giudiziaria, provvedendo contestualmente anche al riordino ed al finanziamento di “progetti sostenibili” per nuovi parcheggi di “scambio” e per la viabilità, di comune accordo con i comuni, agevolando la “prossimità” degli uffici giudiziari attualmente esistenti, oggi troppo distanti tra loro, con locali inadeguati e precari, e che comportano un rallentamento delle attività della giustizia. C’è poi da intervenire “concretamente” nello sviluppo della digitalizzazione, sia dal punto di vista di “implementazione” del processo telematico, in ambito civile, penale ed amministrativo, sia dal punto di vista della realizzazione di una completa digita-

lizzazione degli archivi, garantendone la piena accessibilità per la consultazione dei fascicoli ed il rilascio copie. Non può non evidenziarsi, inoltre, come sia estremamente indispensabile procedere, da un lato, alla formazione del personale degli uffici giudiziari, senza tuttavia trascurare l’aggiornamento ed il supporto ai magistrati ed ai professionisti (che preveda anche l’adozione di tecniche di “cash flow management”, cioè tecniche di raccolta, gestione ed analisi dei dati all’interno degli uffici giudiziari), dall’altro, di fronte all’enorme arretrato della giustizia ed all’eccessiva durata dei processi, procedere alla destinazione di nuove “risorse umane” alla Giustizia, volte a coprire le gravi carenze d’organico (utilizzando anche figure a “supporto” dei Magistrati togati, quali giudici ausiliari in appello, tirocinanti, magistrati onorari, avvocati con almeno 15 anni di esperienza, ecc.). Chiaramente, a supporto di tutto ciò, non si possono non tenere in considerazione anche altri strumenti di “mediazione” dei conflitti, i c.d. “alternative dispute resolution”, e che pos-

55

sono andare dalla mediazione vera e propria, passare per la negoziazione assistita fino ad arrivare alla conciliazione. E’ ormai un dato di fatto che le forme “alternative e risolutive” delle controversie hanno dimostrato, se pur non completamente risolto, di poter comunque alleggerire la macchina amministrativa della Giustizia Molteplici sono i temi della giustizia che hanno interessato e sui quali si sono divisi in passato i partiti politici (il tema del giudizio d’appello interessato dalle riforme della “prescrizione dei reati”, la separazione delle carriere tra Magistrati, il tallone d’Achille del “quantitativo enorme” del contenzioso tributario da “smaltire”, i “tempi” di definizione della giustizia penale, le modalità di “funzionamento” del Consiglio Superiore della Magistratura con la necessità di una profonda riforma del sistema elettorale dell’organo di autogoverno della magistratura, al fine di ridurre il peso delle correnti, il tema sempre molto importante della “sicurezza” e della maggiore interazione e cooperazione tra forze dell’ordine, cittadini e operatori del diritto), e sebbene la Consulta “Mondo Forense” del Coordinamento Romano di Forza Italia abbia un’attenzione “particolare” alle problematiche e criticità “giudiziarie” che riguardano la Capitale, è chiaramente sempre attenta a tutte le ulteriori tematiche che riguardano gli operatori del diritto, pur comprendendo che sui pilastri importanti del Mondo della Giustizia, pur nel rispetto delle diversità e delle differenti idee politiche, non bisognerebbe mai dimenticarsi ciò che i padri costituenti e grandi fondatori del progetto europeo (De Gasperi, Adenauer, Schuman) amavano ripetere continuamente: “Ciò che ci unisce e più forte di ciò che ci divide”. Avv. Antonio Pulcini Presidente C.I.LP. ITALIA

HAI BISOGNO DI UN PRESTITO? Chiedi subito un preventivo ad UniPoste Finance! finanziamenti@uniposte.it - www.uniposte.it


56

ATTUALITà | n. 2/2021

MADRI LAVORATRICI NEL CICLONE DELLA PANDEMIA

I

l New York Times si è recentemente dedicato, tramite la stesura di diversi articoli, al complesso status delle madri lavoratrici nell’emergenza pandemica. In realtà i media di tutto il mondo hanno dato risalto a un dilemma di lunga data, ma illuminato in questo periodo per via delle mutate condizioni imposte dalla diffusione della COVID-19.

“Circa 5,4 milioni le madri (su 9 milioni e 872 mila donne occupate in Italia) e, di queste, 3 milioni hanno almeno un figlio con meno di 15 anni.”

L’emergenza che ha travolto le famiglie italiane, ha visto diversi studi confermare come nei mesi di lockdown a occuparsi della casa e dei figli siano state soprattutto le donne. In quarantena, tra smart working e figli, l’impegno dentro casa, che già prima era gravoso, si è appesantito notevolmente, mettendo ancora più in risalto lo stereotipo di genere, ancora fortissimo in Italia, che assegna alle donne ruoli e compiti familiari

DI ANNALISA BOTTI e che mette in evidenza l’esigenza di ridiscutere i ruoli all’interno della famiglia. Il peso della gestione familiare di tale emergenza si è scaricato soprattutto sulle donne, e le madri lavoratrici, in particolar modo, che hanno sperimentato gravi ripercussioni sulle proprie situazioni lavorative e di salute psicofisiche. Circa 5,4 milioni le madri (su 9 milioni e 872 mila donne occupate in Italia) e, di queste, 3 milioni hanno almeno un figlio con meno di 15 anni. E con le scuole chiuse e la non reperibilità di una baby sitter (oltre ai costi di questa) è, sempre o quasi, la madre a restare a casa. Già in passato, l’Istituto Superiore di Sanità, in merito all’impatto dell’emergenza sulla salute psicofisica, sottolineava alcune conseguenze del


ATTUALITà | | n. 2/2021

57


58

ATTUALITà | n. 2/2021

lockdown, durante il quale la popolazione femminile, in particolare, aveva sperimentato un aumento dei livelli di ansia, depressione e sintomi correlati allo stress. Alla base del fenomeno concorre un duplice meccanismo i cui due elementi si rafforzano a vicenda, creando quelle che gli studiosi, con una metafora molto efficace, chiamano “gabbie di genere”. La cultura, ancora impregnata di stereotipi maschilisti e patriarcali, radica convinzioni tali che dalle donne si pretenda continuamente un impegno, un carico mentale maggiore rispetto a quello degli uomini, basandosi su miti infondati, come quello della propensione delle donne a essere per natura e senza alcuno sforzo multitasking. Il condizionamento esterno si trasforma poi facilmente in autocondiziona-

mento, per cui sono molte, in effetti, le donne interiormente convinte che occuparsi di tutto senza riposarsi mai, e rimediare improrogabilmente anche alle negligenze altrui, sia di loro specifica competenza, senza alcuna possibilità di delegarne i compiti. Dobbiamo puntare che le rilevazioni, nazionali e internazionali, siano da spunto costruttivo per dare il via ad una serie di provvedimenti concreti che si tramutino in svolta sostanziale con un cambiamento sociale profondo, nel quale l’educazione familiare e l’istruzione scolastica svolgono un ruolo sostanziale. Perché serve qualcosa di più… serve attivare un cambiamento ma credendoci sul serio. Perché ciò che c’è in gioco non è un dettaglio secondario: se si permette che il lavoro

torni a essere “cosa da uomini” l’Italia rischia di compiere 100 passi indietro e questo sarebbe davvero pericoloso e irrimediabile. Rendendo milioni di cittadine più povere e soprattutto più infelici.

Dott.ssa Annalisa Botti Operation Manager UniPoste S.p.A. a.botti@uniposte.it


Futuro e territorio | | n. 2/2021

59


60

Futuro e territorio | | n. 2/2021


Futuro e territorio | | n. 2/2021

61

LA SPACE ECONOMY: UNA DELLE ECCELLENZE DEL PANORAMA ECONOMICO ITALIANO

L “L’Economia dello Spazio è uno dei settori più promettenti dell’economia mondiale per i prossimi decenni.”

’Economia dello Spazio (Space Economy) è uno dei settori più promettenti dell’economia mondiale per i prossimi decenni in grado di offrire molte opportunità di business. Secondo recenti stime, il business dello spazio vale circa 350 miliardi di dollari di fatturato di cui 80 sono legati all’industria non satellitare e provengono da budget governativi, tutto il resto viene dai privati grazie in particolare ad aziende private quali Virgin Galactic e SpaceX. A riguardo, l’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali. Siamo tra le prime Nazioni al mondo a lanciare in orbita satelliti, siamo tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui siamo terzo paese contributore. Il 28 marzo 2017, l’Agenzia Spaziale

DI GIOVANNI MOCCIA Italiana e il Consorzio di Ricerca Hypatia, hanno dato vita ad un progetto ambizioso che vuole proporre un nuovo modo di interpretare la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, costituendo la Fondazione E. Amaldi il cui obiettivo è quello di promuovere e sostenere la ricerca scientifica finalizzata al trasferimento tecnologico, partendo dal settore spaziale, come strumento fondamentale per lo sviluppo economico del Paese e come fonte di innovazione per il miglioramento della competitività, della produttività e dell’occupazione. La Campania, poi, potrà assumere un ruolo di primo piano essendo un’eccellenza in questo campo con il distretto aeronautico operante tra Napoli e Pomigliano D’Arco. Lo studio condotto da SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) evi-


62

Futuro e territorio | | n. 2/2021

denzia che la Campania è la seconda regione d’Italia dietro la Lombardia (quest’anno si stima un volume di fatturato pari a 1,6 miliardi) e la prima per numero di dipendenti: ben 8.404 questi ultimi, contro gli 8.217 della Lombardia. La Campania da sola esprime una quota di mercato del 22%, giusto di due punti percentuali inferiore alla Regione Lombardia.

spazio difatti al Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio partecipano come soci fondatori, insieme al DAC: Finmeccanica Spa, Avio Spa, l’associazione AIAD ed altri 4 distretti nazionali (Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia) con l’obiettivo di coordinare gli sviluppi e focalizzare gli sforzi in maniera coerente a livello nazionale ed internazionale.

Per favorire la crescita di questo settore già così importante, nel 2012 nasce il Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania (DAC) con il preciso obiettivo di stimolare la collaborazione tra Centri di Ricerca, Università e Aziende in Campania per creare concrete opportunità di business e continue occasioni di crescita e innovazione. Attualmente, vi partecipano 145 soggetti, tra cui 23 Grandi Imprese, 19 tra Centri di Ricerca e Università (tra cui il CIRA, il CNR, l’ENEA, Fondazione FORMIT e le 5 Università campane con corsi di ingegneria) e 90 PMI.

Per il settore, proprio per la sua importanza strategica da un punto di vista economico ed occupazionale, si prevede una pioggia di opportunità finanziarie per le imprese grazie ai fondi europei. Tra queste, gli ultimi bandi Horizon 2020 dedicati al Green Deal, le iniziative regionali, i bandi MISE ma anche la preparazione Horizon Europe (cluster 4 “Digital, Industry and Space”; cluster 5 “Climate, energy and mobility”), Clean Aviation e Urban Air Mobility. Questi strumenti sono stati presentati nel corso dell’evento organizzato dal Distretto Aerospaziale della Campania, DAC l“Evoluzione della ricerca aeronautica nel 2021. Programmi ed Opportunità” che si è svolto in modalità telematica. L’iniziativa è stata l’occasione per presentare chiarimenti sui bandi europei attivi e gli aggiornamenti sui bandi del nuovo programma quadro Horizon Europe di prossima pubbli-

Il DAC ha conseguito recentemente un importante risultato, l’adesione al Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio. Ciò consentirà una diversa impostazione strategica nell’ambito di un sistema più ampio che coinvolge gli altri distretti territoriali e l’intera filiera nazionale dell’aero-

cazione, il programma più ambizioso di sempre che consentirà all’UE di rimanere all’avanguardia nel settore della ricerca e dell’innovazione a livello mondiale e che prevede di destinare ai settori 100 miliardi di euro. Nel corso dell’evento è stato illustrato lo stato della nuova partnership Clean Aviation che rappresenta l’evoluzione del programma Clean Sky. Con quest’ultimo è stato rinnovato l’accordo di collaborazione della Regione Campania. Sotto questo profilo, Il DAC offre alle imprese socie, numerose opportunità di accesso ai fondi europei, attività di consulenza e supporto, grazie alle attività di DAC4EU, lo sportello ad hoc per questa mission che opera nel pieno rispetto della tutela delle idee e della privacy delle aziende che ne richiedono i servizi.

Dott. Giovanni Moccia CEO di Moccia Consulenze-Impresiamoci info@mocciaconsulenze.it


Futuro e territorio | | n. 2/2021

63

CILENTO: TERRITORIO, VIGNETI E CANTINE

N “Nel Cilento, la tradizione contadina è l’unica legge che si rispetta per produrre vini di assoluta qualità. Ma se da una parte lavorare secondo queste regole garantisce una qualità migliore, dall’altra costituisce una responsabilità di gran lunga maggiore.”

ell’Italia agroalimentare delle produzioni industriali e delle coltivazioni intensive, si nascondono ancora oasi incontaminate. Nel Cilento, la tradizione contadina è l’unica legge che si rispetta per produrre vini di assoluta qualità. Ma se da una parte lavorare secondo queste regole garantisce una qualità migliore, dall’altra costituisce una responsabilità di gran lunga maggiore. Nel Parco nazionale del Cilento, in aree mai toccate da coltura intensiva, non si coltiva la terra: i contadini se ne prendono cura. Assecondano le sue vocazioni, le sue tradizioni, la sua storia e, giorno dopo giorno, studiano i processi produttivi integrandoli con le caratteristiche pedo climatiche dei suoli. Tutto ciò permette di valorizzare un microclima unico, terreni collinari e montagnosi dall’elevato livello di biodiversità, ricchi di minerali e dalle persistenti influenze del mare, e un’esposizione solare ideale. Bisogna sempre più, dare valore al sapere distribuito, a quella memoria agricola collettiva che trova la sua forza nell’interazione organica tra persone, ambiente fisico e ambiente biologico. Si parte dalla qualità del terreno, dall’equilibrio naturale della pianta e quindi dalla

DI GIUSEPPE SICILIA qualità d’uva che viene selezionata, con gradevoli concentrazioni di polifenoli, per esempio, in modo da avere un’uva forte che si autoprotegga. I prodotti tipici del Cilento e ben noti anche all’estero così ottenuti, sono diversi. Certo, le nostre terre non sono ancora note come altre regioni d’Italia per la produzione di vino. Ma bisogna ricordare che le aziende vitivinicole meridionali hanno cominciato solo trent’anni fa a produrre cercando i massimi standard qualitativi, cosa che invece anni prima già si potevano trovare in regioni come la Toscana, il Piemonte o il Veneto. Negli anni passati si è cercato di recuperare terreno proprio grazie a vitigni autoctoni come l’Aglianico, il Greco e il Fiano, ma soprattutto grazie alla grande qualità ricercata nella produzione da parte delle piccole aziende». Il percorso è ancora lungo, ma, oggi ci sono le condizioni per costruire un percorso di insieme tra territorio vigneti e cantine. Dott. Giuseppe Sicilia Responsabile Amministrazione e Contabilità Tenuta San Salvatore 1988 giuseppe.sicilia5@gmail.com



Futuro e territorio | | n. 2/2021

65

VI ASPETTIAMO A CAPACCIO-PAESTUM! Raccontare Capaccio Paestum, la sua storia, la sua natura, le sue straordinarie eccellenze, la sua vita non è semplice. Si tratta di una Città dalle mille sfaccettature e dalle tante anime che offre una miriade di opportunità. Abbiamo così pensato di incamminarci in un percorso che provi a connettere tutto, una visione d’insieme che riesca ad orientare il turista verso ciò che meglio si avvicina alle sue preferenze accompagnandolo in un cammino alla scoperta di tutto quello che la nostra Città ha da offrire senza dimenticare i dettagli. Capaccio-Paestum è una Città che riesce a sorprendere in uno scorcio del centro storico o in un tramonto al mare o semplicemente nel sorriso di un anziano. Un territorio in cui, vi accorgerete, non manca proprio nulla. Il legame indissolubile che la nostra Città ha con la storia è ormai riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Visitando Capaccio Paestum potrete ammirare il più imponente e nobile complesso

archeologico monumentale di tutta la Magna Graecia, lo straordinario Parco Archeologico di Paestum, sito UNESCO dal 1998, che con i suoi Templi: il Tempio di Nettuno, il Tempio di Athena e la Basilica, la Tomba del Tuffatore e i numerosi reperti archeologici di rara bellezza custoditi nel Museo, vi lascerà senza fiato. Potrete trascorrere le vostre giornate sulle nostre meravigliose spiagge costeggiate da una pineta che costeggia i tanti stabilimenti balneari presenti sull’immenso litorale, premiato ogni anno con la prestigiosa Bandiera Blu. I più sportivi, potranno invece dedicarsi ad esplorare la natura eterogenea ed incontaminata del territorio porta del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, anch’esso Patrimonio UNESCO, attraverso escursioni, trekking, gite in mountain bike o a un giro in mongolfiera, per cogliere con un unico colpo d’occhio tutta la maestosità della nostra Città. Avrete la possibilità di passeggiare, tra i vicoli del centro storico, nella

Capaccio Antica, dove ogni angolo ha una storia da raccontare, ogni chiesa un aneddoto da ricordare, emozioni vere da vivere ogni giorno. E per chi ama il buon cibo, siamo nella patria della Dieta Mediterranea. Abbiamo infatti una enogastronomia di eccellenza che saprà regalarvi i sapori e i profumi della nostra terra, dai piatti più semplici a quelli gourmet, basta solo scegliere tra i tanti locali di Capaccio Paestum. E infine, parlando di tutto quello che ha da offrire questa terra meravigliosa, non posso non menzionare l’accoglienza. Il popolo capaccese saprà emozionarvi e accompagnarvi in questo viaggio culturale, gastronomico e naturalistico con garbo ed entusiasmo. Un viaggio che siamo certi vorrete rivivere al più presto. Vi aspettiamo a Capaccio Paestum. A cura dell’Ufficio Turismo & Eventi Comune di Capaccio Paestum www.comune.capaccio.sa.it


66

Futuro e territorio | | n. 2/2021

PREMIO COSTADAMALFILIBRI

S

ono 43 i libri in concorso per le tre sezioni del Premio Costadamalfilibri, nell’ambito della quindicesima edizione di incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo. Di seguito gli autori, i titoli e le case editrici protagonisti dei salotti letterari, in presenza, dal 21 Maggio all’11 Luglio prossimi. Per la sezione “Narrativa/Saggistica”: Emanuele Argilli “Il volto di Tharsis” (Terre Sommerse), Laura Avella “Covid & Report” (Il Saggio), Rodolfo Baldassarri “I migliori anni della nostra vita” (Forever), Giuseppe Bianco “Una splendida follia” (Pav), Nicoletta Maria Busetti “Vivere sopra” (Amazon), Enzo Capuano “Zero non esiste. Ritorno in Val d’Agri” (Lastaria), Angela Cascella “Finchè c’è scuola c’è speranza” (L’Erudita), Ivano Ciminari “Inferno, classe turistica” (Letteratura Alternativa), Antonio De Cristofaro “Cesare l’uomo che cambiò Roma” (Santelli), Adriana Dell’Amico “Per un’ora ancora” (Dialoghi), Gennaro Maria Guaccio “Il gelso rosso” (LFA Publisher), Domenico Iasiello “La danza dei cavi” (Giovane Holden), Maria Sole Limodio “La Canzone Napoletana” (Newton Compton), Guido Mastroianni – Michele Citro “Cartoonlibro. Una storia della letteratura attraverso il grande cinema d’animazione” (Paguro), Giuseppina Mellace – Maria Delfina Tommasini “Il Conte di Saint Germain” (Yume), Raffaele Messina “Masaniello innamorato e altri racconti” (Colonnese), Aniello Milo “Cronache da Ferroponte” (Bookabook), Antonio Palo – Luca Capacchione “Antiquitates Langobardae” (Il Saggio), Giuseppina Palo “Viaggio in Veneto lungo le rotte del tempo” (Pagine), Chiara Parella “La figlia sfuggente” (Letteratura Alternativa), Guido Parisi “Identità ritrovate” (Guida), Marco Ponzi “L’accento sulla A” (Il Foglio), Annella Prisco “Specchio a tre ante” (Guida), Francesco Puccio “Il posto degli assenti” (Marlin), Rosanna Pugnalini “Caro, questa sera cucini tu” (Portoseguro), Ivan Saracino “Storie senz’anima” (Pluriversum),

Elio Serino “Alla luce del sole” (Homo Scrivens), Angela Torri “Ricciaspersa” (Letteratura Alternativa), Maggie van der Toorn “La rosa Bettina” (Ianieri), Mario Volpe “Un treno per Shanghai” (Diogene). Per la sezione “Giallo/Noir”: Giorgio Bastonini “Uno strano pubblico ministero” (Mondadori), Stefano Conti “Seguimi se vuoi” (Affinità Elettive), Giuseppe Esposito “Il marchese infingardo” (Stamperia del Valentino), Federico Fabbri “Nessun nesso” (Les Flaneurs), Salvatore Gargiulo “Le indagini del commissario Vallone: Il lecca lecca” (Pav), Vito Roberto Gassi “La foresta delle farfalle monarca” (Les Flaneurs), Francesco Leo “Reset” (Tulipani), Claudia Saba “La teca dei segreti” (Laura Capone), Mauro Valentini “Lo chiamavano Tyson” (Armando). Per la sezione “Antologia”: “Amore e Morte al tempo del Covid” a cura di Gennaro Maria Guaccio (LFA Publisher), Polis SA “Impresa” a cura di Federico Bergaminelli (Polis SA), AA.VV. “Nei Giardini di Agapanthus. L’Amore al tempo della pandemia” a cura di Massimo Pasqualone (Teaternum), Collettivo Incidente Contemporaneo “Effetto Fata Morgana. Il mito classico ai giorni nostri” a cura di Romina Tondo (Letteratura Alternativa). Le valutazioni dei vincitori affidate alle tre giurie della Festa del Libro in Mediterraneo: quella dei lettori per la sezione “Narrativa/Saggistica”, quella

dell’Associazione Porto delle Nebbie per la sezione “Giallo/Noir”, e quella dell’Associazione Costa D’Amalfi per la sezione “Antologia”. Premiazione il 10 luglio con una maiolica realizzata dal maestro ceramista Nicola Campanile di Vietri sul Mare per il vincitore della sezione “Narrativa/ Saggistica”, e opere artistiche della pittrice Ida Mainenti di Salerno per i vincitori delle altre due sezioni. Soddisfatto il direttore organizzativo Alfonso Bottone: “Anche per questa edizione registriamo una presenza di qualità di autori e case editrici. Il che vuol dire che il lavoro delle giurie, come già per gli anni precedenti, non sarà facile. Ai salotti letterari in concorso per il Premio “costadamalfilibri” si aggiungono anche presentazioni di libri non in gara, la cui programmazione sarà resa nota successivamente. A tutti l’augurio di un buon festival”. E poi il Premio di poesia in lingua italiana “Giardino Segreto dell’Anima”, il cui bando è aperto fino al 30 Aprile, sul tema legato al mondo dei fiori e delle piante. Il 30 Aprile è anche la data di scadenza per inviare la scheda di partecipazione a “100 Poeti e Poetesse lungo il Sentiero dei Limoni”. Comunicato Stampa Informazioni sul sito www.incostieraamalfitana.it sulla pagina Facebook @incostieraamalfitana.it telefono: 3487798939.



68

cultura e benessere | n. 2/2021

BULLISMO: COME RICONOSCERLO E CONTRASTARLO IN FAMIGLIA E NEL CONTESTO SCOLASTICO

C “Tutti i bambini e i giovani hanno il diritto al rispetto e a un’esistenza in condizioni di sicurezza. Il bullismo è una violazione di questo fondamentale diritto.”

ome è riportato nella Dichiarazione di Kandersteg (2007): «… Tutti i bambini e i giovani hanno il diritto al rispetto e a un’esistenza in condizioni di sicurezza. Il bullismo è una violazione di questo fondamentale diritto. È responsabilità morale degli adulti assicurare che questo diritto sia rispettato e che per tutti i bambini e per tutti i giovani siano effettivamente promossi uno sviluppo sano e l’esercizio della cittadinanza attiva». Il bullismo è un malessere sociale fortemente diffuso, sinonimo di un disagio relazionale che si manifesta soprattutto tra adolescenti, ma sicuramente non circoscritto a nessuna categoria né sociale, né tantomeno anagrafica. Il termine bullismo non indica qualsiasi comportamento aggressivo o comunque gravemente scorretto nei confronti di uno

DI EMILIANA SANSIVIERI o più, ma precisamente “un insieme di comportamenti verbali, fisici e psicologici reiterati nel tempo, posti in essere da un individuo o da un gruppo di individui nei confronti di individui più deboli” (Guarino, Lancellotti, Serantoni, 2011). Alcune caratteristiche distintive sono: •

INTENZIONALITÀ: il comportamento non è frutto di un’azione impulsiva legata ad un momento di rabbia, ma un atto premeditato, finalizzato ad arrecare un danno alla vittima, sia con mezzi fisici o verbali, sia attraverso forme di isolamento o di rifiuto sociale; PERSISTENZA NEL TEMPO: i comportamenti aggressivi si ripetono nel tempo più e più volte; ASIMMETRIA DI POTERE: la relazione tra i due attori principali, il bullo e la vittima, è fondata sul disequilibrio e sulla disuguaglianza di forza tra i due; NATURA GRUPPALE: questi comportamenti non riguardano solo il bullo e la vittima, ma nella maggioranza dei casi avvengono alla presenza dei compagni (difensori, complici o spettatori).

Sulla base della precedente definizione sono stati individuati alcuni ruoli principali che i soggetti possono agire in un contesto di prepotenza. Per una maggiore comprensione del problema cercherò ora di tracciare un profilo psicologico e relazionale di ciascun ruolo. Il bullo, secondo Olweus (1993), è caratterizzato da un comportamento aggressivo verso i coetanei e verso gli adulti, sia genitori che insegnanti. Ha un atteggiamento positivo verso la violenza e mostra scarsa empatia per la vittima. I bulli sono spesso conno-


cultura e benessere | n. 2/2021 tati da un forte bisogno di dominare gli altri. La vittima è solitamente più ansiosa ed insicura, se attaccata reagisce piangendo e chiudendosi in se stessa. Soffre spesso di scarsa autostima ed ha un’opinione negativa di sé e delle proprie competenze. Il bullismo si può manifestare in diverse forme; si può distinguere innanzitutto tra prepotenze dirette e indirette: le prime sono manifestazioni più aperte e visibili di prevaricazione nei confronti della vittima e possono essere sia di tipo fisico che verbale. Le prepotenze indirette, invece, sono più nascoste e, per questo, più difficilmente rilevabili; gli esempi più frequenti sono l’esclusione sociale, i pettegolezzi e la diffusione di calunnie sui compagni. Inoltre, tra i comportamenti di bullismo diretto di tipo fisico si possono rintracciare anche il furto o il danneggiamento volontario delle cose altrui. Tra le tipologie di attacco indiretto, una forma attuale è il cyberbullismo o bullismo nel contesto virtuale, cioè mediato dalle nuove tecnologie, quali internet, i social network e i cellulari. La natura mediatica del cyberbullismo comporta alcune differenze rispetto al bullismo tradizionale; innanzitutto l’intrusività dell’attacco non è circoscritto al solo tempo scuola, ma prevede anche spazi e tempi privati, l’impatto comunicativo dell’azione non è ristretto solo al gruppo classe, ma ha come riferimento il villaggio globale, inoltre l’anonimato del bullo gli permette di agire segretamente e riduce il suo senso di responsabilità nei confronti della vittima. Attraverso la tecnologia i bulli hanno la possibilità di infiltrarsi nelle case delle vittime e di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web. Il bullismo e il cyberbullismo sembrano essere un’esperienza quotidiana per troppi giovani: il 68% di loro dichiara di aver assistito ad alcuni episodi, mentre ne è vittima il 61%. Numeri senz’altro allarmanti!

In quanto fenomeno e malessere sociale, deve essere individuato e affrontato e non può essere considerato frutto di “patologie individuali”, ma potremo definirlo una “patologia delle relazioni” e, come tale, va affrontato attraverso interventi psico-educativi volti a creare un clima di convivenza positiva e di rispetto tra ragazzi e tra insegnanti e ragazzi. Deve essere individuato nei singoli contesti educativi portando allo scoperto le situazioni nascoste e fermando gli episodi nel preciso momento in cui si manifestano e, successivamente, cercando di capirne le cause in modo da evitare episodi futuri. È sempre più importante creare un sistema di misure sociali che stimolino e favoriscano la cultura del rispetto, la cultura del raccontare ciò che accade in un clima di chiarezza e fermezza che consideri i “prepotenti” come persone da aiutare, oltre che da fermare così da assicurare ai nostri figli o alunni un ambiente sicuro in cui possano crescere, imparando a fronteggiare e gestire la complessità e le difficoltà della vita. La strategia migliore per combattere il bullismo è la prevenzione, alla base della quale c’è la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza. La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possano aiutare a prevenire il bullismo, come promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi, insegnare l’apertura verso la diversità e il rispetto degli altri, insegnare ad affrontare i conflitti invece di negarli, spiegare l’importanza del rispetto di regole di convivenza condivise. Di estrema importanza in un percorso anti-bullismo è il lavoro sull’empatia e la consapevolezza emotiva degli alunni, in quanto è teso a promuovere relazioni positive in classe e a favorire un clima in cui i fenomeni di prevaricazione non trovano terreno fertile. L’empatia è stata definita in molti modi, ma si riferisce in generale alle reazioni di un individuo alle esperienze emotive di un altro. Pensando al fenomeno del bullismo, possiamo ipotizzare che il potenziamento della consapevolezza

69

emotiva e della capacità empatica dei ragazzi possa avere effetti positivi su diversi attori. Infatti i bulli, che legittimano il proprio comportamento aggressivo autoassolvendosi da sentimenti di colpa e negando una sofferenza emotiva ed affettiva nella vittima, potrebbero sicuramente beneficiare di un simile percorso. Tuttavia possiamo espandere il nostro campo visivo anche ai non-protagonisti, in quanto hanno un ruolo importante nel mantenere o ridurre il problema e lo sviluppo della capacità empatica potrebbe “far sentire” agli spettatori la sofferenza della vittima e stimolare la manifestazione di comportamenti pro sociali e di aiuto da parte della cosiddetta “maggioranza silenziosa”. In ultima analisi, concluderei considerando che il bullismo a scuola è attualmente una piaga sociale molto rilevante che può avere conseguenze gravi per i partecipanti non solo sul momento, ma anche nel lungo periodo. Le conseguenze del bullismo sono notevoli, a volte, purtroppo, irreparabili: il danno per l’autostima della vittima si mantiene nel tempo e induce la persona a perdere fiducia nelle istituzioni sociali come la scuola, oppure alcune vittime diventano a loro volta aggressori sui più deboli. Il bullismo, come detto, non è un problema solo per la vittima, ma va oltre l’individuo oppressore ed oppresso, in quanto il clima di tensione che si instaura va a influenzare la famiglia, la scuola e le altre istituzioni sociali, nonché il futuro stesso della persona e della società nel suo complesso. Cerchiamo di fermare tutto questo, per un futuro dei giovani e dei meno giovani più armonioso e pieno di sogni.

Dott.ssa Emiliana Sansivieri Pedagogista Clinico

emiliana.sansivieri@tiscali.it


70

cultura e benessere | n. 2/2021

SERIE TV

C

LA CASA DI CARTA DEL MESE

ari lettori, questo mese ho scelto per voi una serie televisiva che ha ipnotizzato il pubblico a colpi di rapine e sparatorie, La Casa di Carta. Serie televisiva spagnola, ideata da Álex Pina, trasmessa inizialmente dall’emittente Antena 3, e in seguito acquisita e distribuita da Netflix. Ha fatto il suo debutto in Italia nel Dicembre 2017 accompagnandoci, in quattro capitoli, fino ad aprile 2020. Siamo in attesa del quinto e ultimo capitolo che dovrebbe essere trasmesso a partire da Settembre 2021. Trama: I primi due capitoli raccontano quella che viene considerata la più grande rapina della storia, commessa all’interno della Zecca Nazionale spagnola da otto malviventi. L’ideatore di queste imprese è un uomo enigmatico conosciuto come “il Professore”, personaggio dalla personalità altalenante tra saggezza e follia. Originale la scelta di assegnare a ciascuno dei componenti della banda un nome di una città: Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo. Iconica invece, la scelta del travestimento dei banditi, vestiti di rosso con una maschera del pittore spagnolo Salvador Dalí. I due capitoli successivi ruotano sempre intorno ad un grande colpo, questa volta da realizzare nella sede centrale di Madrid del Banco de España con l’obiettivo di fondere e rubare tutto l’oro. Questo colpo, a differenza del primo, è stato concepito da Berlino, uno dei componenti della banda e caro amico del Professore, e da Martín, uno dei nuovi componenti che prenderà il nome di Palermo all’interno della banda. Tutti i capitoli sono ricchi di azione e colpi di scena paradossali e poco credibili, ma allo stesso tempo sorprendenti e mai banali. Non mancano intrecci di storie d’amore, liti furiose e ribellioni tra i membri della banda e non, ma non voglio svelare nulla. La casa di carta rievoca il mito del bandito sociale alla Robin Hood. Le rapine possono essere viste come una sorta di “allegoria della ribellione”, perché la banda tecnicamente non ruba, ma si appropria dei mezzi di produzione del capitalismo finanziario e sputa in faccia ai padroni dell’alta finanza, dell’economia e ai capitani d’industria che prendono per il naso il ceto medio sempre più impoverito e condannato all’anomia.

Titolo originale La Casa de Papel Paese ed anno di produzione Spagna - 2017 Genere Azione, Drammatico, Thriller Regia Jesús Colmenar, Alex Rodrigo, Alejandro Bazzano, Miguel Ángel Vivas, Javier Quintas

Perché guardarlo?

Perché è una serie intrigante, che ti cattura e ti conquista. Un inno alla libertà, alla ribellione, e alla resistenza, che sulle note di Bella Ciao, ribadisce la natura rivoluzionaria della storia e ci fa sentire parte di un gruppo che lotta per un obiettivo comune.

Dott.ssa Valentina Di Lorenzo valentinadl30@gmail.com


cultura e benessere | n. 2/2021

71


72

cultura e benessere | n. 2/2021

PRINCIPI NUTRITIVI: NON SOLO CALORIE

P “Il dato relativo alle calorie di un pasto da assumere è un semplice valore assoluto che ci dice poco o nulla sulla bontà di un alimento.”

DI VERONICA DI SESSA

iù volte nei miei articoli e durante le visite con i miei pazienti, ho affermato che il cibo che ingeriamo è per noi un carburante che ci permette di avere energia e vivere tutte le attività della nostra vita. Come per le automobili a ognuno il suo carburante. Ma come facciamo a capire se il carburante che stiamo ingerendo è quello giusto per noi?

La risposta sta nel fatto che un alimento è composto da vari elementi che servono al nostro organismo per svolgere tutte le sue funzioni. Questi elementi prendono il nome di principi nutritivi e assolvono a svariate funzioni per il nostro organismo.

Qui entrano in gioco i principi nutritivi. Sebbene molti si concentrino sulle calorie di un pasto da assumere, la realtà dei fatti è che questo dato è un semplice valore assoluto che ci dice poco o nulla sulla bontà di un alimento.

Se devo assumere 2000 Kcal al giorno posso farlo attraverso cibi fritti e grassi, ma questo mi danno effettivamente tutto ciò di cui ho bisogno?

Sulla base di questi principi nutritivi gli alimenti possono essere caratterizzati in:

Alimenti energetici, che forniscono al nostro corpo materiale da bruciare durante le attività quotidiane; Alimenti plastici, che contengono principalmente nutrienti necessari alla riparazione e alla crescita dei tessuti; Alimenti regolatori e protettivi, che rafforzano i meccanismi di difesa e regolano i processi metabolici.


cultura e benessere | n. 2/2021 I principi nutritivi contenuti all’interno del cibo sono: proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali. L’insieme di questi nutrienti all’interno del giusto piano calorico va a formare un piano alimentare corretto ed equilibrato. Le proteine sono il principio nutritivo più importante per il nostro corpo. Intervengono in tutte le funzioni metaboliche e di difesa dell’organismo e si occupano di costruire e riparare i tessuti. Le proteine sono formati da unità semplici chiamate amminoacidi. I carboidrati svolgono una funzione di fonte energetica in quanto vengono celermente trasformati in glucosio. I carboidrati si dividono in semplici (meglio noti come zuccheri) e carboidrati complessi. Anche i grassi assolvono alla funzione di dare energia all’organismo, tuttavia essi rappresentano delle fonte energetiche di riserva da utilizzare all’occorrenza.

73

Le vitamine sono importantissime perché esse aiutano a regolare i processi metabolici e hanno proprietà antiossidanti. Si trovano principalmente in frutta e verdura e si dividono in: idrosolubili che si sciolgono in acqua e liposolubili che si sciolgono nei grassi. Infine i minerali svolgono un’importante funzione plastica, regolatrice e protettiva.

VORRESTI UN PREVENTIVO PER LA TUA POLIZZA AUTO? UniPoste Assicurazioni ha la soluzione giusta!

Dott.ssa Veronica Di Sessa Biologa Nutrizionista veronica.disessa@biologo.onb.it

www.uniposte.it



CREDERE NEL FUTURO E’ LA PIU’ STRAORDINARIA FONTE DI ENERGIA TI ASPETTIAMO A MILANO OTTOBRE 2021 #NIENTECOMEPRIMA

uniposte.it

I N N O VA Z I O N E & F I N A N Z A 5 . 0


PaduanoEditore

www.mistermagazine.it In prima di copertina: Colosseo, Roma In quarta di copertina: Piazza Duomo, Parma