Page 1

Simona Giampaoli

Jeremiah Stamler

SOTTO PRESSIONE?

MENO SALE È PIÙ SALUTE Disegni di Franco Bevilacqua


2

Sotto pressione? Meno sale è più salute

Questo estratto dalla pubblicazione Sotto pressione? Meno sale è più salute, disponibile sul sito www.cuore.iss.it, è stato realizzato per trasmettere alla popolazione generale le informazioni di base per avere cura del proprio cuore e tenere adeguatamente sotto controllo la propria pressione arteriosa. Gli autori Jeremiah Stamler, Professore Emerito della Northwestern University di Chicago, e Simona Giampaoli, dell’Istituto Superiore di Sanità, delineano i consigli pratici riguardanti i comportamenti che ognuno di noi può adottare per salvaguardare e mantenere la salute il più a lungo possibile. I risultati degli studi epidemiologici e di sorveglianza condotti negli ultimi 30 anni molto ci hanno insegnato sulle malattie cardiovascolari: ci hanno dimostrato che queste malattie dipendono in larga parte dai fattori di rischio (pressione arteriosa, colesterolemia, obesità, glicemia); che i fattori di rischio a loro volta derivano in gran parte dagli stili di vita (alimentazione, attività fisica, abitudine al fumo e alcool); che il rischio è reversibile, cioè riducendo i fattori di rischio è possibile ridurre la frequenza della malattia. Infine ci hanno fatto capire che l’adozione di un corretto stile di vita è utile a qualsiasi età per prevenire non solo le malattie cardiovascolari, come l’infarto e l’ictus, ma anche i tumori, il diabete, le malattie respiratorie e le malattie renali, e ci fa affrontare con miglior atteggiamento le condizioni legate all’invecchiamento. Ecco perché è importante conoscere il livello dei propri fattori di rischio e controllare regolarmente la pressione arteriosa, imparando a misurarla correttamente. Senza dimenticare, però, che la pressione arteriosa si abbassa con la riduzione del consumo di sale, con un’alimentazione varia e bilanciata, facendo una regolare attività fisica, abolendo l’abitudine al fumo e riducendo il consumo di vino. Buona lettura.


Sotto pressione? Meno sale è più salute

Il signor B si sente bene, a parte qualche piccolo inconveniente dovuto all’età.

3


4

Sotto pressione? Meno sale è più salute

È molto occupato nel suo lavoro, che gli piace ma lo costringe a una vita sedentaria; mangia spesso fuori casa, usa quasi sempre l’automobile per gli spostamenti.


Sotto pressione? Meno sale è più salute

5

Si concede pochi svaghi: il cinema ogni tanto e la partita di pallone allo stadio una domenica sì e una no, quando gioca la sua squadra. Per raggiungere lo stadio fa una lunga camminata.

Ultimamente, a causa della crisi economica, il lavoro è diventato più faticoso: il personale nel suo ufficio è stato ridotto e lui deve coprire anche il lavoro dei colleghi assenti. Inoltre andare d’accordo con la clientela non è facile: le persone sono più aggressive e vogliono sempre avere ragione.


6

Sotto preSSione? Meno Sale è più Salute

Quando guida, nel caotico traffico cittadino, è impaziente e tutto lo infastidisce: il rosso del semaforo dura troppo a lungo, l’auto che lo precede va sempre troppo piano, i pedoni che attraversano la strada camminano troppo lentamente... La moglie lo osserva, seduta al suo fianco in macchina, poi, di sorpresa, gli raccomanda: “Vai a farti misurare la pressione!”.


Sotto pressione? Meno sale è più salute

7

Dopo qualche giorno il signor B, un po’ controvoglia, entra in una farmacia per misurare la pressione: la sua pressione massima è 150 mmHg, la minima arriva quasi a 100 mmHg. La farmacista gli suggerisce di farsi visitare dal suo medico curante.

“Ce l’ho un po’ altina... Andrò da un cardiologo”, dice alla moglie al rientro a casa. “Altina quanto?”, gli chiede lei. “Un po’, non ricordo. Ma non ti preoccupare, andrò a farmi vedere.” “Non occorre andare da un cardiologo, basta andare dal nostro medico. Sarà contento di conoscerti.” Il signor B cerca di tranquillizzare la moglie, ma in realtà è preoccupato; non si aspettava di avere la pressione così alta. Ha sempre “sofferto” di pressione bassa. Attribuisce prima alla presenza della farmacista, poi al suo stress da lavoro, la colpa della pressione alta.


8

Sotto pressione? Meno sale è più salute

Anziché andare dal suo medico curante, telefona a un vecchio amico cardiologo, con il quale giocava a pallone da ragazzo. L’amico lo sottopone a un vero e proprio interrogatorio: “Cosa mangi? Quanto mangi? Aggiungi il sale a tavola? Mangi in fretta? Quando vai al ristorante il cibo ti sembra insipido, normale o salato? Quanto vino bevi? Bevi solo durante i pasti o anche fuori pasto? Bevi superalcolici? Quanto tempo dedichi all’attività fisica? Cammini ogni giorno? Hai mal di testa? E i rapporti sessuali? C’è qualcuno nella tua famiglia che soffre di pressione alta? I tuoi genitori e i tuoi fratelli o sorelle hanno avuto una malattia cardiovascolare, un infarto o un ictus? Qualcuno in casa soffre di diabete? Quanto fumi? Sei aumentato di peso negli ultimi anni?”.


Sotto pressione? Meno sale è piÚ salute

Poi gli fa un’accurata visita: pressione arteriosa, peso, altezza, circonferenza della vita ed elettrocardiogramma.

9


10

Sotto pressione? Meno sale è più salute

“Amico mio, non sei più giovane come quando facevamo sport insieme. Bisogna che ti rendi conto che gli anni passano, devi cominciare ad affrontare la vita in modo diverso, avendo cura della tua salute! Mangi troppo, in maniera non equilibrata: troppi cibi ricchi di grassi, colesterolo, sale e zuccheri. Mangi troppo in fretta e in maniera sregolata, stai troppo tempo seduto al lavoro, devi cercare di muoverti di più, di mangiare meno e in modo più sano.


Sotto pressione? Meno sale è più salute

Fai queste analisi, poi ritorna da me e cerchiamo di capire meglio cosa fare.”

Ma l’amico medico, vedendo che il signor B dopo un mese non è ancora tornato a farsi vedere, lo cerca e lo richiama in ambulatorio. “Sei il solito scombinato! Sicuramente hai fatto le analisi e, visto che i valori rientravano nella norma, non ti sei fatto più vedere. Vediamo un po’ la pressione...” Alla terza misurazione: “Più o meno come la volta scorsa!”.

11


12

Sotto pressione? Meno sale è più salute

“Quando mi misuro la pressione con l’apparecchio di mia suocera i valori sono molto più bassi. Mi stupisce quel valore: ho sempre ‘sofferto’ di pressione bassa. Sicuramente mi agito quando mi misuri tu la pressione”, controbatte il signor B. “Avere la pressione bassa non è una malattia”, ribadisce l’amico. “È una condizione favorevole per arrivare bene in età avanzata. Sicuramente ti emozioni, è la naturale reazione al ‘camice bianco’. Ma come ti emozioni quando ti misuro la pressione, così ti emozioni quando guidi nervosamente, quando litighi in ufficio, quando vedi la partita, quando discuti con gli amici... e la pressione schizza in alto. Comunque i valori che ti ho trovato non richiedono una terapia farmacologica specifica; vedrai che se segui le indicazioni che ti descrivo quasi sicuramente rientrerai nei valori normali: comincia con il camminare a passo svelto per almeno mezz’ora al giorno, a mangiare un po’ di meno, a scegliere con attenzione i cibi e a non fumare. Se poi non sarà sufficiente vedremo cosa fare.


Sotto pressione? Meno sale è piÚ salute

13

Ti do anche un piccolo diario, ci appunti ogni giorno quanti minuti sei riuscito a camminare e, dopo ogni pasto, che cosa hai mangiato a colazione, pranzo, merenda e cena. Ricorda quello che ci dicevano i nostri genitori quando eravamo piccoli: masticare a lungo, la prima digestione si fa in bocca. Abituati a rimanere seduto a tavola per almeno mezz’ora. Stai attento a servirti delle porzioni modeste; mangia o il primo o il secondo e associa sempre un gran piatto di verdura, cruda o cotta, al naturale o solo con una piccola quantità di olio. Pensa che le indicazioni per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, dei tumori e del diabete suggeriscono almeno 5 porzioni di verdura o frutta. Mangia il pesce almeno 2 volte a settimana.


14

Sotto preSSione? Meno Sale è più Salute

Prova a ridurre i salumi e i formaggi, consumali non più di 2 volte a settimana, sempre una porzione modesta. Per regolarti sulle porzioni fai riferimento a questa tabella.”

VERDURE 1 scodella di insalata verde ½ scodella di verdura cotta ½ scodella di verdura cruda

LATTICINI - FORMAGGI a basso contenuto di grassi ½ etto di formaggio 1 tazza di latte scremato o yogurt magro

FRUTTA 1 pezzo ½ scodella di frutta fresca

FRUTTA SECCA ¼ di scodella di noci, o mandorle, o pistacchi

CEREALI 1 fetta di pane ½ scodella di cereali, o pasta o riso

LEGUMI ½ scodella di fagioli cotti, o fave, o piselli, o ceci, o lenticchie

CARNE DI POLLO O VITELLO Un po’ più di 1 etto (una coscia di pollo o una fettina)

DOLCI 1 dolcetto 1 cucchiaino di zucchero

PESCE Circa 1 etto

OLIO DI OLIVA 1 cucchiaio

Scarica la scheda dal sito www.unilife.net

"

Una porzione corrisponde a:


Sotto pressione? Meno sale è più salute

15

“Come faccio a ridurre i formaggi?”, risponde allibito il signor B, “sono la cosa che preferisco! Se non posso mangiare i formaggi cosa mangio?” “Ci sono tanti piatti buoni: fagioli, lenticchie, ceci, pasta, pesce, un po’ di carne; mi raccomando, però, tutte porzioni modeste, sempre accompagnate da verdura cruda o cotta. Vedrai che non sarà difficile.

E il signor B, stravolto: “Mangiare senza sale? Ma tu sei matto!”.

E prova, giorno dopo giorno, a ridurre il sale che aggiungi nel condimento, fino ad abolirlo completamente, oppure, se preferisci, eliminalo completamente, dall’oggi al domani.”


16

Sotto pressione? Meno sale è più salute

“Il sale purtroppo è un componente della cucina che favorisce lo sviluppo di molte malattie, come l’osteoporosi, alcuni tumori, la gastrite, l’aumento della pressione arteriosa, l’infarto, l’ictus, i calcoli ai reni. Lo so che per molte persone mangiare senza sale sembra impossibile, ma ci si abitua. Si scoprono nuovi sapori, nuovi modi di condire le pietanze con spezie, erbe profumate, peperoncino. E poi devi smettere di fumare! Il fumo, a parte tutti gli altri danni che provoca, che ben conosci, ti fa perdere i sapori delle pietanze.” “Ma come faccio a mangiare senza sale? Mia moglie non può fare da mangiare in modo diverso per me e per mio figlio.” “So che tua moglie è bravissima ai fornelli, proprio per questo riuscirà a farti dei piatti gustosi senza sale. E andrà benissimo anche per lei e per tuo figlio; è un regalo che gli fai per il suo futuro. Bisogna iniziare da giovani ad avere cura della propria salute. Dì a tua moglie di venire da me e le spiegherò come fare”. La moglie del signor B, un po’ titubante, si reca da lui.


Sotto preSSione? Meno Sale è più Salute

17

Il medico le spiega quanto sia importante eliminare il sale dal cibo, ridurre i grassi saturi e il colesterolo, imparare a scegliere e ad abbinare le pietanze giuste, come mostrato nel grafico della piramide dell’alimentazione mediterranea. Piramide dell’alimentazione mediterranea moderna

DOLCI massimo 1-2 volte a settimana CONDIMENTI 2-3 cucchiai di olio di oliva al giorno CARNE BIANCA (pollo-vitello) 2-3 volte a settimana PESCE 2-3 volte a settimana LEGUMI 3 volte a settimana UOVA 2 volte a settimana (solo il bianco) FORMAGGI 2 volte a settimana LATTE E YOGURT 2 porzioni al giorno: preferire latte scremato e yogurt magro CEREALI 2 porzioni di pane e 1 porzione di pasta o riso al giorno, preferibilmente integrali FRUTTA E VERDURA 4-5 porzioni al giorno

"

Tutto senza sale, o con minima quantità di sale iodato. Per insaporire utilizzare cipolla, aglio, pepe, peperoncino, basilico, origano, prezzemolo, erba cipollina e altre erbe aromatiche e spezie. Caffè, tè senza zucchero; se si desidera, solo 1 bicchiere di vino una volta al giorno. Almeno 1 litro e mezzo di acqua nell’arco della giornata.

Scarica la scheda dal sito www.unilife.net


18

Sotto pressione? Meno sale è più salute

“Per molte persone cambiare dall’oggi al domani le proprie abitudini alimentari non è facile. Si rischia di imporsi scelte che poi vengono abbandonate in meno di una settimana. Se si preferisce si può iniziare gradualmente a ridurre il sale e a consumare meno cibi ricchi in calorie, grassi saturi, colesterolo e zuccheri; in questo caso non vi è alcun pericolo di abbandonare questa buona abitudine: si ha il tempo di abituarsi e ci si accorge subito dei benefici. Abituarsi al consumo di cibi meno salati è semplice: basta iniziare preferendo i cibi freschi a quelli in scatola e ai piatti pronti; la tradizionale cucina italiana non si basa sull’uso di alimenti confezionati, ma raccomanda l’uso di cibi freschi. Basta diminuire il consumo di salumi e limitare gli snack salati, come noccioline, pistacchi, mandorle; gli stessi si possono trovare al mercato non salati, e sono buonissimi, ma attenzione: la frutta secca contiene molte calorie (50 grammi, che corrispondono a circa 10 noci sgusciate, contengono più di 300 calorie).


Sotto pressione? Meno sale è più salute

19

Spesso usiamo il dado da brodo per insaporire i piatti; sai che il contenuto di sale nel dado è molto elevato? È inoltre importante imparare a leggere le etichette per controllare il valore energetico, il contenuto di grassi totali, di grassi saturi, di carboidrati, di zuccheri, di proteine e di sale (e, qualora riportato, il contenuto di colesterolo). I grassi saturi sono principalmente quelli di origine animale, contenuti nelle carni, nei formaggi, negli insaccati, ma sono presenti anche in alcuni oli vegetali, come l’olio di cocco e l’olio di palma; inoltre è importante controllare che non ci siano grassi idrogenati. Nelle etichette i valori dei nutrienti, riportati per 100 g di prodotto e in percentuale, indicano il valore energetico, i grassi, i carboidrati e gli zuccheri, le proteine e il sale. Purtroppo le etichette sono sempre scritte con caratteri piccolissimi, ma non perderti d’animo, inforca gli occhiali o portati una lente d’ingrandimento e leggi: le informazioni più importanti riguardano la quantità di grassi saturi, che non dovrebbe superare 1,5 g, e di sale, che non dovrebbe superare 0,3 g; inoltre, gli alimenti non dovrebbero contenere grassi idrogenati e colesterolo.


20

Sotto preSSione? Meno Sale è più Salute

Quando avrai imparato a leggere le etichette potrai scegliere i prodotti con meno sale e, con un po’ di sforzo in più, potrai anche ridurre il sale nella preparazione delle pietanze fino ad eliminarlo del tutto, sostituendolo con l’utilizzo delle spezie. Oggi è anche possibile scegliere il pane con poco sale. Tutte le confezioni che riportano il simbolo del cuore hanno un contenuto di sale ridotto. Nel 2009, infatti, il Ministero della Salute ha siglato un accordo di collaborazione con l’associazione dei panificatori per la riduzione del sale nella preparazione del pane. Questa riduzione dovrebbe permettere di arrivare, nei prossimi anni, all’impiego del 15% in meno di sale nella produzione del pane. Il sapore non cambia per una riduzione così modesta, ma in questo modo, senza accorgersene, tutti possono beneficiarne consumando una minore quantità di sale ogni giorno, visto che il pane è un alimento che mangiamo quotidianamente. Questa iniziativa rientra in un programma chiamato Guadagnare salute, rendere facili le scelte salutari”. Dopo i primi tentativi, la signora B riscopre antiche ricette, che sua madre era abituata a presentare in tavola, e le perfeziona con la sua personale creatività. Il signor B, che ha finalmente smesso di fumare, gusta i sapori autentici degli ingredienti e inizia pian piano a dimagrire.


Sotto pressione? Meno sale è più salute

Ora il signor B è diventato meno irritabile. Ha imparato anche a fare una breve sosta al lavoro nell’ora di pranzo, dopo aver gustato quello che la moglie con molta maestria gli ha preparato sostituendo il sale con le spezie e associando al companatico un’abbondante quantità di verdura; tutti i giorni, finito il pranzo, esce dall’ufficio e fa a piedi due volte il giro dell’isolato.

21


22

Sotto preSSione? Meno Sale è più Salute

Inoltre, seduto alla scrivania, dedica 10 minuti agli esercizi che gli ha mostrato l’amico cardiologo, ripetendoli per 20 volte. Il signor B ha disegnato le posizioni e le ha assemblate in un manifesto che ha appeso dietro la scrivania. Servono a lui e incuriosiscono le persone che entrano nel suo ufficio.

Questo breve stacco lo rilassa e può riprendere il lavoro più speditamente, senza la sonnolenza pomeridiana che era solito avere. Si rende conto che in giro c’è sempre gente impaziente, come era lui fino a poco tempo fa; il rosso dei semafori dura sempre troppo a lungo, le auto che lo precedono vanno sempre troppo piano... , ma lui non si infastidisce più. Per gli esercizi

ista chiedi al farmac il libretto “Basta poco”


Sotto pressione? Meno sale è più salute

23

Il signor B, che per sua personale formazione è curioso, decide di documentarsi: su internet cerca i termini “sale” e “cloruro di sodio”. Scopre che l’uso del sale non era presente nell’alimentazione dell’uomo primitivo: molte migliaia di anni fa l’uomo era nomade e poiché doveva camminare e muoversi molto, non poteva portarsi dietro le riserve di cibo, che invece si procurava quotidianamente durante i suoi spostamenti. Quando l’uomo ha cominciato a insediarsi nei posti a lui confacenti, dedicandosi all’agricoltura e all’allevamento, è nata la necessità di conservare i cibi e creare riserve per non morire di fame durante le annate di carestia. Così ha iniziato a seccare i cibi al sole e a conservarli sotto sale. Il signor B scopre quindi che l’uso del sale è relativamente recente e che l’uomo si è adattato alla modificazione del gusto. Il signor B è soddisfatto delle notizie trovate, ma ancora non ha compreso il ruolo del sale nello sviluppo delle malattie. Così, in una delle visite di controllo, chiede al suo medico qualche informazione in più. Il dottore gli parla di uno studio famoso: l’INTERSALT, una ricerca internazionale condotta su oltre 10.000 individui in 52 popolazioni di 32 paesi. In ogni individuo facente parte di queste 52 popolazioni è stato misurato il consumo di sale nell’alimentazione quotidiana attraverso la misurazione del contenuto del sale eliminato nelle urine delle 24 ore ed è stata misurata la pressione arteriosa.


24

Sotto pressione? Meno sale è più salute

Ebbene, lo studio ha dimostrato chiaramente che maggiore è il consumo abituale di sale nella popolazione, più forte è la tendenza all’aumento dei valori della pressione arteriosa con l’avanzare dell’età (INTERSALT Cooperative Research Group, 1988); e con l’aumentare del consumo di sale non aumenta solo la pressione arteriosa, chi mangia con più sale è più facile che mangi di più e quindi ingrassi. Il consumo di sale nell’alimentazione raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità non supera 5 g al giorno, corrispondenti a un cucchiaino da tè. Ovviamente nei 5 g è compreso anche il sale contenuto in diversi alimenti come formaggi, insaccati e biscotti. Insomma, ridurre il consumo di sale a non più di 5 g al giorno mantiene la pressione arteriosa a livelli favorevoli. Per i bambini è consigliato un consumo inferiore a 2-3 g al giorno.


Sotto pressione? Meno sale è più salute

Un giorno, mentre aspetta il suo turno dal dentista, il signor B scopre su una rivista medica che ridurre il consumo di sale a 5 g al giorno nell’intera popolazione mondiale porterebbe a 1.250.000 casi di ictus e a 3.000.000 di infarti in meno ogni anno. In Italia, in questo modo, si potrebbero evitare 67.000 casi di infarto e 40.000 casi di ictus all’anno, con evidenti benefici per la nostra salute e per la qualità della vita.

25


26

Sotto pressione? Meno sale è più salute

Il signor B rimane molto sorpreso da queste cifre, soprattutto dal numero di ictus risparmiati. Il signor B è finalmente soddisfatto delle spiegazioni. Ora però deve risolvere il problema del mangiare fuori casa. Così, quando è costretto per il suo lavoro ad andare al ristorante, accetta di aspettare qualche minuto in più, ma chiede che la pasta sia cotta senza sale, sceglie pietanze con pochi grassi, spesso ordina pesce, scoprendo che i piatti non ricoperti da condimenti pesanti e sughi grassi, per essere appetitosi, debbono essere preparati con ingredienti freschi e di prima qualità. Ha capito che le regole sono semplici: ridurre l’apporto di calorie (cioè di combustibile) dai grassi a favore di altri cibi, insistere meno sui cibi ad alto contenuto di grassi saturi e di colesterolo, come i dolci, i salumi e i formaggi, e scegliere preferibilmente quelli contenenti grassi insaturi (monoinsaturi come l’olio d’oliva e polinsaturi come l’olio di mais, di girasole, di vinacciolo e i grassi contenuti nel pesce); infine, controllare le calorie complessive per ottenere, e quindi mantenere, il peso desiderato.


Sotto pressione? Meno sale è più salute

27

La chiave di volta è quindi la “sostituzione” di alcuni nutrienti di origine animale con altri di origine vegetale (come nel caso dell’olio di oliva), facendo attenzione però ad usarne in quantità modeste in modo da non aumentare le calorie totali. L’alimentazione deve contenere tutti i nutrienti, essere varia ed equilibrata, deve contenere più o meno il 50% di carboidrati, il 20% di grassi (di cui solo il 5-7% saturi e meno di 100 mg di colesterolo per 1000 calorie), il 25% di proteine e una piccola quantità di vino se lo si desidera. Per fare ciò non occorre avere una calcolatrice, basta tenere presenti gli obiettivi e l’importanza del giusto modello alimentare, non solo per una volta o per un solo pasto, ma per tutti i giorni, per tutta la settimana e per tutte le settimane future. Il nostro dispendio calorico in condizioni di inattività richiede circa 1500 calorie al giorno: mentre dormiamo consumiamo solo 1 caloria al minuto. Il movimento “costa” energia e così si consumano le calorie; tutto dipende dalla quantità del lavoro che viene compiuto: salire le scale, cioè spostare il nostro peso verso l’alto, costa più che scendere le scale. Il nuoto, se praticato in modo intenso, costa circa 10 calorie al minuto; il tennis ne costa da 3 a 6, sempre in base all’intensità. Una breve passeggiata quotidiana di 15 minuti a passo svelto fa consumare 75 calorie: se questa passeggiata viene fatta per 47 giorni consecutivi, senza aumentare le calorie nell’alimentazione, si consumano 3525 calorie, è come fare un prelievo di un chilo dal nostro conto della “banca del grasso”.


28

Sotto pressione? Meno sale è più salute

Il signor B e la moglie hanno ormai imparato che per perdere peso è necessario ridurre le calorie attraverso l’alimentazione, oppure aumentare l’attività fisica bruciando in questo modo più calorie, oppure combinare le due cose insieme. Se le calorie fossero denaro saremmo quasi tutti ricchi: in genere siamo ben capaci di accumulare calorie, ma quanto a spenderle siamo spilorci; il loro eccesso non aggiunge nulla a quello che siamo, aggiunge solo dannosi centimetri alla circonferenza della vita.


Sotto pressione? Meno sale è più salute

29

Il signor B ha capito che eliminare il fumo, migliorare l’alimentazione, aumentare l’attività fisica, mantenere la cura del corpo (e quella della mente prediligendo occupazioni stimolanti) gli fanno vivere una vita di migliore qualità. Così quando torna a casa dal lavoro, anziché mettersi davanti alla televisione, legge qualche pagina di un libro, ogni giorno suona uno strumento per almeno 15 minuti, una volta a settimana va a lezione di inglese


30

Sotto pressione? Meno sale è più salute

e la domenica mattina gioca a scacchi nella piazza sotto casa con il suo vicino. In questo modo scopre che è possibile vivere bene (e più a lungo) con minor rischio di avere malattie e godendo dei piaceri della vita.


Con la collaborazione di Francesco Dima, Chiara Donfrancesco, Cinzia Lo Noce, Claudia Meduri, Luigi Palmieri, Simona Carmen Ursu, Serena Vannucchi e Giovanni Viscogliosi dell’Istituto Superiore di Sanità, Roma Estratto dallo sfogliabile online Sotto pressione? Meno sale è più salute www.cuore.iss.it © Maggio 2015 Il Pensiero Scientifico Editore Via San Giovanni Valdarno 8, 00138 Roma Telefono: (+39) 06 862821 - Fax: (+39) 06 86282250 pensiero@pensiero.it www.pensiero.it - www.vapensiero.info www.facebook.com/PensieroScientifico Tutti i diritti sono riservati per tutti i Paesi Stampato in Italia da Grafiche Dalpiaz Via Stella 11/b (Fraz. Ravina), 38123 Trento Realizzazione grafica e copertina: Typo, Roma Coordinamento editoriale: Bianca Maria Sagone Realizzato nell’ambito de Il Progetto Cuore - Epidemiologia e prevenzione delle malattie cerebro e cardiovascolari www.cuore.iss.it Istituto Superiore di Sanità, Roma Parzialmente finanziato dal Progetto Azioni relative alla riduzione del consumo di sale in Italia: verifica delle ricadute dell’accordo con i panificatori e programma “Meno sale più salute” del Centro per il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute


I libri di Unilife

Simona Giampaoli, Jeremiah Stamler Disegni di Franco Bevilacqua

Per mantenersi in buona salute BASTA POCO Felice Strollo, Joan Vernikos

Conservare la flessibilità muscolare PER MANTENERSI IN FORMA Giuseppe Fatati

STAR BENE MANGIANDO Norina Wendy Di Blasio

LA SALUTE HA IL SAPORE DELLA FELICITÀ

Facebook/unilife.net

www.unilife.net

Sotto pressione? Meno sale è più salute  

Un libro nato dalla collaborazione tra Unilife e Il Pensiero Scientifico Editore