Issuu on Google+

o

I %1; E ;ì

c4 /Jv

Un "grande corteo nel corso del quale bloccheremo il traffico e colpiremo alcune location simboliche di Firenze, per rendere ancora una volta tangibile il dissenso studentesco verso la riforma Gelmini". La nuova mobilitazione degli studenti, annunciata per domani (giorno nel quale il disegno di legge sarà discusso in Senato), arriva dal portavoce del collettivo di scienze politiche dell'ateneo fiorentino, Matteo Lottini. La protesta contro il ddl Gelmini si svolgerà contemporaneamente in tutta Italia. A

va /i

M F 1113 ,iÍ

i / si PU Ii

Firenze la manifestazione inizierà alle 16,30 in piazza San Marco, di fronte alla sede dei Rettorato. Non è invece previsto, al momento, come spiega ancora Lottini, "un trasferimento di massa a Roma, come abbiamo fatto in occasione della manifestazione nazionale di due settimane fa: questa volta - ha detto - dalla Capitale non è arrivata nessuna chiamata alla mobilitazione nazionale, ma anzi, l'invito a dare vita a manifestazioni autonome di protesta città per città".

U

%/„'

A Pisa sciopero della fame Intanto otto studenti pisani hanno iniziato ieri lo sciopero della fame contro la riforma Gelmini e promettono di portarlo avanti finché "il ddi non sarà ritirato". "A questo governo che si compra una fiducia virtuale in Parlamento - spiegano i Collettivi pisani degli studenti - che invoca il ritorno a un diritto di "prevenzione" nazifascista, che ha l'arroganza di svilire la cultura , rispondiamo smettendo di mangiare e affermando la nostra fame di cultura". (ANSA, CITY)


,-y n -1 r 1 - ---

.

.,..

--- ---- -

.

Proteste da Torino a Pisa L a protesta non sta mai ferma. In attesa dell'ora x di domani - e mentre in Senato la votazione sulla riforma Gelmini prosegue agran velocità-gli studenti italiani continuano la mobilitazione da Nord a Sud. A Torino è stato nuovamente occupato (ma senza blocco della didattica) lo storico Palazzo Campana, sede della Facoltà di Matematica e culla del `68 subalpino. A Venezia e Genova si preparano iniziative per i prossimi giorni: probabile domani un flash mob di ricercatori e studenti di Ca' Foscari, mentre nel capoluogo ligure, oggi, sfilerà un simbolico corteo funebre. Giornata di assemblee a Milano : domani, in contemporanea con la manifestazione romana, si terràun presidio di fronte all'Università Statale che, probabilmente si trasformerà in corteo. A Bologna si pensa a un'assemblea pubblica, mentre a Firenze il movimento di paralizzare il traffico in città. A Roma, davanti al Rettorato della Sapienza, si sono radunati gli studenti dell'Istituto italiano di studi orientali; cinque di loro, insieme a otto colleghi di Pisa, sono in sciopero della fame da giovedì scorso. A Napoli un gruppo di manifestanti ha preso di mira il Cepu, la cui sede è stata occupata. A Palermo è tutto pronto per il quarto "Blocchiamo tutto day" organizzato sempre per domani dall'organizzazione degli studenti medi. Assemblee e volantinaggio anche a Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. A Sassari , infine, torneranno domani in piazza gli studenti che da venti giorni occupano il Palazzo delle Scienze.


All ' Uníversìtà

Volantini an ti Oggi anarchici a p roce s so Volantini e scritte con insulti e minacce a magistrati della procura di Firenze sono stati lasciati sul muro di una sede dell'Università con sedicente firma anarchica, alla vigilia di un processo che si apre oggi con ig imputati di area anarchica accusati dell'occupazione di uno stabile. «Giustizia un giudice» è una delle scritte trovata in via del Parioncino, mentre su un ingresso dell'Ateneo in via del Parione ci sono volantini affissi contro il procuratore capo Giuseppe Quattrocchi e la pm Angela Pietroiusti che sosterrà l'accusa nel processo. Offese anche al giudice del tribunale Barillaro. Un volantino è dedicato a Graziano Coni, che viene duramente criticato dagli anarchici. Altre scritte lasciate con vernice nera sui muri sono «terrorista è lo Stato», «meno scontrini più scontri», «facciamoci saccheggiatori prendiamo e dissacriamo la merce ogni volta che è possibile». ®RI'RODUZI UNI RISERVATE


PROTESTE ANTI-GELMINI

Studenti, do mani corteo «Bloccheremo tutto» Domani sciopero degli studenti contro il ddl Gelmini. La manifestazione comincierà alle 16,30 in piazza San Marco, di fronte alla sede del Rettorato. Annunciato un «grande corteo nel corso del quale bloccheremo il traffico».


FIRENZE PIAZZA NO GELMINI Domani alle 16.30 in piazza San Marco, in occasione dell'approvazione del ddl 1905 anche al Senato, ci sarà una manifestazione aperta a tutti, dove chi vorrà potrà essere truccato in maniera eccentrica, e per questo arriva l'invito a vestirsi in maniera inusuale ed appariscente. Chiunque sappia suonare uno strumento è invitato a portarselo appresso, e cosi chiunque sappia fare un po' di giocoleria e improvvisazione teatrale a portarsi l'occorrente alle sue idee.


Tacchi: piazza politicizzata si vuole abbattere il governa L'ideologo della destra: «Il carcere preventivo è controproducente» Raffaele Indoifi Le proteste degli studenti, le prese di posizione del ministro Gasparri: ne parliamo con Marco Tarchi, politologo, docente all'università di Firenze, ideologo della nuova destra italiana. Professor Tarchi, il movimento degli studenti è un ritorno al passato o c'è qualcosa di nuovo? «Di nuovo c'è il fervore della contestazione. Le varie riforme universitarie degli scorsi decenni, alcune delle quali hanno avuto effetti deleteri facilmente prevedibili, hanno suscitato reazioni decisamente più blande. A fare la differenza sono la matrice politica del provvedimento e la sensazione che il governo che lo ha promosso sia in una fase di estrema debolezza: l'obiettivo non è tanto il ritiro del disegno di legge; è la spallata per far cadere Berlusconi». Perché ì ragazzi non condannano gli incidenti di piazza di Roma? «La persistenza - inattesa - del sostegno al governo da parte di una maggioranza relativa dell'elettorato ha esasperato la base militante e i simpatizzanti più attivi dell'opposizione di sinistra . Non riuscendo ad averla vinta alle urne, in molti si sono convinti che la

Repressione Per l'ordine pubblico non servono proclami mala discrezione e la fermezza mobilitazione dell a piazza sia l'unica leva per sbloccare la situazione. Si è fatta strada, insomma, l'idea che in una democrazia "giusta" si possa, o si debba, contrapporre la protesta alla conta dei voti». Gasparri tra la richiesta di arresti preventivi e l'appello agli studenti "buoni" di restare a casa: che ne pensa? «L'idea degli arresti preventivi è esagerata e controproducente. Si rivolge ad un pubblico di difensori dell'ordine ad ogni costo e a qualunque prezzo che oggi è fortemente minoritario in Italia. L'appello è ingenuo, perché presuppone che i modi della protesta contino più degli obiettivi da perseguire per coloro che si sono mobilitati. Quando si mira a contenere le degenerazioni della protesta e a tutelare l'ordine pubblico non si fanno proclami; si agisce con discrezione e fermezza». © RIPRODUZIONE RISERVATA


Guai annunciati Al via alle 16,30 da San Marco. "Colpiremo alcune location simboliche di Firenze"

Dopo la neve tocca abbi studenti "Bloccheremo il traffico". Domani nuova manifestazione anti-Gel dentesco verso la riforma Gelmini". Le modalità della protesta sono state definite ieri nel corso di una assemblea studentesca che si è tenuta a Scienze della formazione, l'unica facoltà fiorentina ancora parzialmente occupata. La manifestazione prendeIl giorno stabilito è doma- rà il via alle 16,30 in piazza ni, mercoledì, in concomi- San Marco, alla sede del tanza con la discussione in Rettorato, poi il corteo si snoderà per le strade della Senato del ddl. Ad annunciarle è il porta- città, e gli studenti fiorenvoce del collettivo di Scien- tini diserteranno la manize Politiche, Matteo Lotti- festazione di Roma: "Nesni, che parla di "un grande sun trasferimento di mascorteo nel corso del quale sa a Roma, come abbiamo bloccheremo il traffico e fatto in occasione della macolpiremo alcune location nifestazione nazionale di simboliche di Firenze, per due settimane fa - conclurendere ancora una volta de Lottini - Questa volta tangibile il dissenso stu- dalla Capitale non è arrivata nessuna chiamata alla mobilitazione nazionale, ma anzi, l'invito a dare vita a manifestazioni autonome di protesta città per città". FIRENZE - Dopo le polemiche per l'ultimo corteo, gli scontri di Roma e, non ultimi, i disagi subiti da Firenze a causa della neve, gli studenti tornano a minacciare manifestazioni clamorose contro la riforma Gelmini, iniziative che torneranno a bloccare la città.

Dui 1

de!I inumo corteo studentesco

i


_f IL GOVERNO SI CONFRONTI CON NOI STUDENTI ogliamo un'università moderna, efficiente, accessibile, libera, di qualità, cui l'accesso sia garantito, come sancisce la Costituzione, ai più capaci e meritevoli, a prescindere dalle condizioni di partenza. Un'Università capace di valorizzare le energie migliori di questo paese, che sappia formare cittadini e lavoratori del domani, che attragga talenti e cervelli senza farli fuggire, che garantisca futuro e non precarietà. La riforma Gelmini non fa niente di tutto questo. Per questo non ci piace, perché si basa su una politica di disinvestimento culturale e finanziario che è ormai un tratto caratterizzante della destra italiana. Ci avete detto per mesi e mesi che questa riforma sarebbe "anti-baroni", in realtà va verso la rifeudalizzazione del sistema universitario: la composizione delle commissioni di concorso è ristretta ai soli professori ordinari; i tagli agli stipendi sono maggiori peri ricercatori ed i professori associati, quasi nulli per i "baroni". Sul "merito", sorta di mantra del ministro, la definizione è vuota, come per la valutazione, che del merito dovrebbe essere parametro. Lanciamo al Governo ed alla politica una sfida, quella al confronto con noi, aperto e costruttivo, che parta dall'Università ed affronti i mali dell'Italia di oggi, gli attacchi al welfare, ai diritti di cittadinanza, alle speranze di costruirsi un futuro. Questi sono alcuni passaggi della lettera di studenti e ricercatori fiorentini che il senatore del Pd Achille Passoni ha letto ieri in Senato.


Università, oggi collettivi in corteo «Bloccheremo il traffico in città» Università, domani la riforma Gelmini potrebbe diventare legge tra le proteste degli studenti. La discussione in Senato del ddl sarà accompagnata ovunque da cortei. «Non è arrivata nessuna chiamata alla mobilitazione nazionale, ma l'invito a dare vita a manifestazioni autonome di protesta città per città», spiega Matteo Lottini del Collettivo di Scienze politiche che annuncia, per Firenze, un corteo con partenza alle 16.30 da piazza San Marco: «Bloccheremo il traffico e colpiremo alcuni luoghi simbolo della città». Stavolta però il fronte della protesta non sembra compatto. Il collettivo interfacoltà degli Studenti di Sinistra sta infatti «ancora valutando» se aderire o meno al corteo: «Vogliamo accertarci che la protesta non muoia con l'approvazione della riforma, la mobilitazione studentesca deve proseguire anche contro i decreti attuativi», spiega il rappresentante in Senato

Gli Studenti di Sinistra stanno ancora valutando se aderire

accademico Andrea Pezzati. Intanto ieri pomeriggio la discussione sui tagli al diritto allo studio imposti dalla manovra finanziaria 5,3 milioni di euro su 12,5 di finanziamento dell'anno precedente - è arrivata nel Consiglio d'amministrazione dell'Azienda regionale del diritto allo studio. Come reso noto nei giorni scorsi dalla vicepresidente Stella Targetti, l'intervento di 4,2 milioni della Regione garantirà l'erogazione delle borse di studio a tutti gli aventi diritto. Ma i tagli colpiranno altri settori: «La mensa Betti di Pisa sarà chiusa a cena e quella Bandini di Siena riorganizzata - spiega il rappresentante degli Studenti Luca Potenza - in tutte le altre il menù costerà 50 centesimi in più a fronte di un piatto in meno, saranno tagliati il servizio lavanderia, la mobilità studentesca, le borse di studio per dottorandi e specializzandi, i contributi alle associazioni studentesche e alle pubblicazioni editoriali, il fondo cultura e in particolare i biglietti del cinema per studenti». SILVIA CASAGRANDE



21/12/2010 - Rassegna Stampa