Page 45

R E P O R T

C A R D

I N N O C E N T I

7

seguito dagli amici, dalla scuola e dagli animali domestici (il fatto che la “salute e sicurezza” non abbia ottenuto una priorità elevata da parte dei bambini mostra che nella selezione degli indicatori esiste ancora un margine utile di contributo da parte degli adulti). Attività per sviluppare indicatori multidimensionali sono in corso anche in Austria, Francia e Germania (dove gli indicatori sono basati sul concetto di Lebenslage, con il concetto di benessere dei bambini definito secondo la possibilità di sviluppo degli interessi e delle capacità di ogni bambino). Anche l’UNICEF ha sostenuto sforzi volti a sviluppare indicatori multidimensionali del benessere dei bambini, non solo nei paesi più poveri del mondo ma anche in Ecuador, Argentina e Messico (un paese OCSE che, se fossero stati disponibili dati comparabili a livello internazionale, sarebbe stato incluso in questa Report Card). La misurazione internazionale Il monitoraggio e la comparazione del benessere dei bambini presenta difficoltà legate ai dati ancora maggiori quando, come nel presente rapporto, si ha a che fare con la comparazione internazionale. Però lentamente ciò sta cambiando. Le indagini HBSC e PISA, qui più volte citate (vedi il relativo riquadro) hanno dato un enorme contributo alle nostre conoscenze sul benessere dei bambini e su quello che in pratica costituisce “il miglior livello possibile” in settori quali l’assistenza sanitaria e l’istruzione. In aggiunta a queste attività, un gruppo internazionale di esperti provenienti da diverse discipline accademiche ha lanciato il Multi-National Project for Monitoring and Measuring Children’s Well-Being [Progetto multinazionale per il monitoraggio e la misurazione del benessere dei bambini] (http://multinationalindicators. chapinhall.org). Quest’iniziativa è nata in parte come risposta al rapporto Progress of Nations [Progresso delle nazioni] dell’UNICEF, che cercava di monitorare il benessere dei bambini nei paesi in via di sviluppo sulla base di parametri di base quali i tassi di malnutrizione, di vaccinazione e di frequenza nella scuola primaria. Ma nel caso di paesi nei quali le necessità fisiche più basilari sono soddisfatte in larga misura, queste misure sono risultate di limitata rilevanza e ciò ha stimolato una ricerca di metodi e strumenti per monitorare i progressi “oltre alle esigenze di base”. Dopo un dibattito iniziale alla fine degli anni novanta, una seconda fase di attività

4 1

si è concentrata su di un protocollo scientifico per la raccolta di dati sul benessere dei bambini e sulla costruzione di una rete di ricercatori per collaborare alla raccolta e alla diffusione dei dati necessari. I partecipanti a questo progetto hanno concordato circa 50 indicatori, riuniti in cinque settori (sicurezza e condizione fisica, vita personale, vita civica, risorse e contributi economici dei bambini, attività dei bambini). Dopo oltre un decennio di attività il progetto ha infine portato nel 2006 alla creazione di una International Society for Child Indicators (ISCI). Lo scopo di questa Società internazionale per gli indicatori sull’infanzia è sviluppare una rete dedicata a migliorare la misurazione, la raccolta dei dati, l’analisi, e la diffusione delle informazioni sulla condizione dei bambini. L’ISCI mira inoltre a migliorare le capacità dei paesi nelle fasi iniziali della definizione di indicatori del benessere dei bambini, e a rafforzare i rapporti tra la misurazione, l’analisi e le politiche. Le sei dimensioni L’analisi del benessere dei bambini presentata in questa Report Card ha tratto informazioni ed insegnamenti da tutte queste esperienze (che naturalmente hanno molto in comune tra loro). In pratica, i dati utili per degli “indicatori ideali” sui vari aspetti del benessere dei bambini spesso non erano disponibili (o non disponibili per una comparazione internazionale). In casi del genere, si è deciso di procedere utilizzando i migliori dati disponibili per i paesi in esame. Il risultato è un’analisi che, nonostante le riconosciute lacune e inadeguatezze, rappresenta un significativo miglioramento rispetto a qualunque altra valutazione internazionale attualmente disponibile del benessere generale dei bambini. La Report Card mira a rendere il più possibile trasparente il metodo con cui ognuna delle dimensioni è stata valutata. Ulteriori informazioni e documenti preparatori, compresi i riferimenti ai dati grezzi utilizzati, sono disponibili sul sito web del Centro di Ricerca Innocenti dell’UNICEF all’indirizzo www.unicef.org/irc.

*Bradshaw, J. e Mayhew, E. (a cura di) (2005) The well-being of children in the UK [Il benessere dei bambini nel Regno Unito], Save the Children, Londra.

Report card n. 7 Un quadro comparativo del benessere dei bambini nei paesi ricchi  

Un'approfondita valutazione sulla condizione e sul benessere dei bambini e degli adolescenti nei paesi economicamente avanzati

Report card n. 7 Un quadro comparativo del benessere dei bambini nei paesi ricchi  

Un'approfondita valutazione sulla condizione e sul benessere dei bambini e degli adolescenti nei paesi economicamente avanzati

Advertisement