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Cassino, università: un esempio di spending review che non funziona

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Cassino, università: un esempio di spending review che non funziona Sabato, 29 Marzo 2014 11:35

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Spese folli per l’auto blu e oltre il 30% dei fondi delle attività

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autogestite impiegati per gite ed altre iniziative che poco hanno

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a che vedere con la didattica: spending review, in Ateneo, continua ad essere una parola di difficile traduzione. Partiamo dalle attività autogestite, approvate appena qualche giorno fa dal Consiglio degli Studenti: niente fondi per i corsi di formazione e ben 16 mila euro per le gite. “Ultimo Banco” denuncia la "sprecopoli" compiuta dalla maggioranza dell’assise composta da “Primavera Studentesca” ed “Onda d’Urto”. Il Cda ha destinato 60 mila euro alle attività autogestite degli studenti: le associazioni hanno presentato i vari progetti, ma in assise – come capita ormai da anni – non ha prevalso la bontà delle iniziative proposte e ancor meno gli interessi degli studenti. Se negli anni scorsi era stata proprio “Ultimo Banco” a fare man bassa – profittando di una maggioranza bulgara in assise – oggi la situazione si è capovolta e l’associazione capitanata da Angelo Ferraro si è dovuta accontentare delle "briciole". L’asse “Primavera” – “Onda d’Urto” si è spartita l’intera torta, facendo valere ancora una volta la forza dei numeri della politica e non quella delle idee. Qualche esempio: l’associazione “Ultimo Banco” aveva proposto il corso di sicurezza dei cantieri per gli studenti di Ingegneria; il corso di gestione informatica dei dati aziendali per i laureati del dipartimento economico giuridico e il corso di clownterapia per gli studenti di Scienze Umane, Sociali e della Salute. Nessuno di questi è stato ritenuto valido di finanziamento. Di contro la maggioranza del Consiglio Studenti ha dato invece il via libera ad otto gite per un totale di 16 mila euro, circa il 30% del totale, nonché a serate musicali per altri 2 mila euro, convegni di oltre mille euro, altri 1500 euro per la guida dello

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31/03/2014


Cassino, università: un esempio di spending review che non funziona

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studente targata “Onda d’Urto”, ulteriori 2 mila per il cineforum e ben 5 mila euro per accogliere le matricole e gli studenti Erasmus. Cifre certamente opinabili, che più volte anche negli anni scorsi hanno provocato aspri scontri, con ricorsi e contro ricorsi. Il Rettore si è sempre tenuto fuori sottolineando che si tratta di autogestione, con buona pace della spending review. Ma gli sprechi in Ateneo non finiscono quì. Le “pazze spese” dell’auto blu dell’ex direttore generale dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Ascenzo Farenti impediscono difatti di pagare lo straordinario agli altri dipendenti. Una vera e propria “patata bollente” quella che l’ex Dg ha lasciato nelle mani del suo successore Basilicata e del rettore Attaianese. Poco prima di dare le dimissioni, Farenti avrebbe infatti firmato un decreto per pagare alcuni emolumenti a circa un centinaio di dipendenti che nel 2012 hanno svolto funzioni di front-office, nonché lo straordinario del suo autista. Ed è proprio su quest’ultima voce che la partita si complica, e di molto, tanto che il decreto è ancora fermo sulla scrivania del neo Dg bloccando quindi anche i compensi degli altri dipendenti. Non solo: fin quando questo decreto – che si riferisce al 2012 non andrà in porto, non potrà essere emanato neanche il nuovo per pagare gli straordinari del 2013 ad alcuni dipendenti che ne hanno diritto. E perché questo decreto non va in porto? Le sigle sindacali avrebbero già intimato al Rettore di non saldare le “pazze spese” dell’auto blu, in caso contrario si dicono pronte a ricorrere alla Corte dei Conti denunciando un danno erariale per le casse dell’Ateneo. E sì, perché stando a quanto riferiscono ambienti universitari, l’autista di Farenti, da solo, verrebbe superato le ore dei due autisti del Rettore, nonostante Attaianese essendo presidente del Crul è spesso in missione a Roma e nel 2013 è stato spesso in viaggio per i Cnu che si sono svolti nel mese di maggio. La somma da saldare allo straordinario dell’autista si aggirerebbe intorno ai diecimila euro, molto più di quanto consentito dalla legge. E tutto questo avviene proprio nei giorni in cui il governo Renzi mette in vendita 1.500 auto blu e mentre il Rettore cerca di ottimizzare le spese tagliando i canoni d’affitto. Ma non tutti sembrano prendere esempio dal Magnifico, dedicandosi invece a magnifiche spese, a spese della comunità accademica. La spending review all’incontrario, insomma. Con buona pace degli studenti che pagano le tasse. Alberto Simone

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31/03/2014


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13/01/2014 11:35

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