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25 maggio 2011

Università di Camerino

Ricercatori sempre più europei Con EURAXESS lo Spazio Europeo della Ricerca è più vicino È stato presentato il 23 maggio, presso il MIUR, in occasione di una giornata dedicata alle politiche europee per la ricerca e i ricercatori, EURAXESS Italy, il nuovo portale italiano per la mobilità dei ricercatori http: //www.euraxess.it. Uno strumento che fornisce ai ricercatori stranieri tutte le informazioni necessarie per venire a svolgere la loro ricerca in Italia: dai visti d’ingresso eventualmente necessari, al sistema scolastico per i figli, al sistema di sicurezza sociale e assistenziale, a quello fiscale, alle possibilità di alloggio ecc. I ricercatori in mobilità verso l’Italia possono usufruire del contatto diretto con 7 centri di servizio e 8 punti di contatto locali. Allo stesso modo, i ricercatori italiani che progettano un periodo di attività di ricerca all’estero possono accedere, tramite il portale, all’intera rete europea di EURAXESS Services Centres http://ec.europa.eu/euraxess/, dove troveranno 35 siti omogenei nella grafica e nella struttura, facilmente navigabili ed esaustivi nell’informazione. EURAXESS è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea dinamica come i suoi beneficiari e in continua espansione. Più di 5.000 organizzazioni di ricerca (sia pubbliche che private) si sono registrate sul portale EURAXESS per pubblicare le loro offerte di lavoro e finanziamento, circa 18.000 ricercatori hanno pubblicato il loro CV on-line, sono state istaurate collaborazioni per lo scambio di offerte di lavoro con altri portali di offerta e ricerca di lavoro come Nature Jobs.

Inoltre una media di 4.000 offerte di lavoro nel campo della ricerca è disponibile quotidianamente sul Portale EURAXESS Jobs che condivide questi dati coi portali EURAXESS nazionali, EURAXESS Italy tra loro. Oltre a rappresentare un’occasione per costruire nella pratica lo Spazio Europeo della Ricerca, EURAXESS fornisce alle università italiane e agli enti di ricerca uno strumento per implementare la legge 240/10 di recente emanazione. Agli art. 18, comma 1 lett. a); art. 22, comma 1, e art. 24, comma 2, lett. a), la legge prevede infatti l’obbligo di pubblicare a livello internazionale i bandi per posizioni di professore o ricercatore a tempo determinato. Tutti i servizi offerti dal portale EURAXESS, sia a livello europeo che nazionale sono assolutamente gratuiti. EURAXESS Italy è promosso dalla Fondazione CRUI in collaborazione con Area Science Park e l’Università di Camerino.

Due importanti riconoscimenti per il gruppo di ricerca in Biochimica e Biochimica Clinica della Scuola UNICAM di Bioscienze e Biotecnologie Due importanti riconoscimenti sono stati di recente ottenuti dal gruppo di ricerca in Biochimica e Biochimica Clinica composto dai professori Mauro Angeletti ed Anna Maria Eleuteri e dai dottori Laura Bonfili, Valentina Cecarini, Massimiliano Cuccioloni e Matteo Mozzicafreddo della Scuola di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università di Camerino: la pubblicazione di due articoli su prestigiose riviste scientifiche internazionali. L’articolo ‘Epigallocatechin-3-gallate potently inhibits the in vitro activity of hydroxy-3methyl-glutaryl-CoA reductase’ ha ottenuto la

copertina della rivista internazionale Journal of Lipid Research relativo ad uno studio condotto dai ricercatori UNICAM che ha mostrato l’effetto dell’epigallocatechin-gallato, un polifenolo naturale presente in elevate concentrazioni nel tè e noto per la sua attività antiossidante, sulla regolazione dei livelli di colesterolo, proponendone il possibile utilizzo nelle terapie ipocolesterolemizzanti convenzionali. ‘Natural polyphenols as proteasome modulators and their role as anti-cancer compounds’, un articolo pubblicato sulla rivista internazionale FEBS Journal, è, inoltre, risultato tra i

M. Mozzicafreddo, V. Cecarini, M. Cuccioloni, A.M. Eleuteri, M. Angeletti, L. Bonfili

dieci lavori più citati negli ultimi due anni. Lo studio ha evidenziato come i polifenoli, molecole naturali di cui frutta e verdura sono particolarmente ricche, si comportino sia da antiossidanti, contribuendo quindi alla diminuzione dei livelli di radicali liberi, che da regolatori di una proteina coinvolta nella rimozione di proteine danneggiate e ossidate e nei meccanismi che portano all’insorgenza del cancro. Tali composti, dimostratisi inoltre non tossici per l’uomo, rappresentano un promettente approccio nella terapia anti-tumorale.


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25 maggio 2011

Università di Camerino

Le scuole superiori in UNICAM per l’Anno della Chimica

F. Marchetti

In occasione delle celebrazioni per l’Anno Internazionale della Chimica, proclamato per il 2011 dall’ONU con il patrocinio dell’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, i chimici dell’Università di Camerino hanno organizzato il 25 maggio una giornata di studio sul tema ‘Chimica oggi e domani’, con la partecipazione di centinaia di studenti dei Licei della Regione, che sono stati coinvolti nel corso dell’anno scolastico nel Progetto Lauree Scientifiche per la Chimica. ‘L’anno 2011, celebrativo delle conquiste della chimica e del suo contributo al benessere dell’umanità sottolinea il prof. Fabio Marchetti, Coordinatore per le Marche del Progetto Lauree Scientifiche per la Chimica - rappresenta uno degli appuntamenti che le Nazioni Unite hanno creato nell’ambito del decennio dedicato all’educazione allo sviluppo sostenibile (2005-

2014). In particolare, le attività nazionali e internazionali che si svolgeranno nel corso dell’anno saranno incentrate sull’importanza della chimica nella preservazione delle risorse naturali. La chimica è indispensabile per la nostra comprensione del mondo e dell’universo, così come le trasformazioni molecolari sono essenziali alla produzione di cibo, medicine, carburante e innumerevoli manufatti e prodotti. La giornata di Camerino, che vede il coinvolgimento di centinaia di giovani studenti, così come tutti gli eventi organizzati nel corso di questo anno, rappresentano un’occasione per celebrare l’arte e la scienza chimica e il suo contributo fondamentale alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico’. L’evento si è tenuto presso il Centro Culturale Benedetto XIII e ha visto la partecipazione di oltre 200 studenti e oltre 20 insegnanti dei licei della Regione coin-

volti nel Progetto Lauree Scientifiche, con loro elaborati originali sull’importanza e le applicazioni della chimica nella società e nella vita di tutti i giorni. Il gruppo vincitore parteciperà alla fase nazionale del Concorso PLS Chimica, che si chiuderà in autunno al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Presenti alla giornata anche numerose personalità di rilievo nazionale, tra i quali il Coordinatore Nazionale del Progetto Lauree Scientifiche prof. Ugo Cosentino, il Vice Presidente della Divisione di Didattica della Società Chimica Italiana prof. Alberto Regis, il Pastpresident della Società Chimica Italiana prof. Luigi Campanella e il Presidente dell’Ordine dei Chimici delle Marche dr.ssa Paola Ranzuglia.

Sono 11 gli scienziati UNICAM tra i ‘Top Italian Scientists’ Aumenta ancora il numero dei docenti UNICAM che figurano nella speciale classifica dei ‘Top Italian Scientists’, stilata dall’associazione Via-Academy, che riunisce accademici e professionisti italiani operanti in Gran Bretagna. La classifica è in continuo aggiornamento e comprende i migliori scienziati del nostro Paese, ordinati sulla base del valore di h-index, che rappresenta un numero che racchiude sia la produttività che l’impatto della produzione culturale o scientifica di una persona basato sulle citazioni che la stessa ha ricevuto.

Ai docenti già presenti si aggiungono dunque ora i nominativi di David Vitali, Francesco Amenta e Marino Petrini. Con questi ulteriori risultati l’Università di Camerino scala anche la classifica della ‘Top Italian Institutes’, ottenuta normalizzando i risultati dei singoli scienziati, e conquista il sesto posto tra gli Atenei generalisti, che diventa quarto se si escludono gli atenei definiti ‘big’. www.topitalianscientists.org

Il farmacista di reparto Particolarmente intensa l’attività della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera di UNICAM. La Scuola ha da tempo avviato, infatti, il progetto ‘Farmacista di Reparto’, ed è proprio su questa nuova importante figura che è stato organizzato un incontro. Ne abbiamo parlato con il prof. Carlo Polidori, Direttore della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera. Perché oggi si parla di farmacista di reparto? È una presa di coscienza del farmacista ospedaliero il quale non può essere considerato solo un magazziniere o un burocrate controllore dell’operato del medico nella dispensazione del farmaco, ma deve essere considerato un valido collaboratore di questo nella scelta del farmaco giusto per il paziente giusto. In Europa, e parlo della Germania, il farmacista ospedaliero è parte integrante del team medico in reparti di ematologia e la terapia è approvata sia dal medico che dal farmacista ospedaliero. Ufficio Stampa, Comunicazione, Attività ricreative e culturali UNICAM tel. 0737 402767- 402762 - fax 0737 402100 comunicazione.relazioniesterne@unicam.it www.unicam.info Unicam Ufficio Stampa twitter.com/UnicamUffStampa youtube.com/videounicam inserto a cura di UNICAM Ufficio Comunicazione Nucleo ideazione e realizzazione grafica

Dove oggi abbiamo questo tipo di esperienze di reparto in atto? La Società Italiana di Farmacia Ospedaliera crede moltissimo in questa figura professionale che ha istituito da qualche anno delle borse di studio per diplomati per l’attuazione di questa figura. Nelle Marche ad esempio presso il reparto di ematologia degli Ospedali Riuniti di Ancona questa figura è presente. Anche qui a Camerino dallo scorso anno abbiamo una studentessa della nostra scuola di specializzazione che ha iniziato ad andare presso il reparto di chirurgia. E nelle altre regioni italiane dove è presente questo tipo di esperienza di reparto? A Torino e a Palermo. Come si accede alla scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera? Attraverso una durissima selezione. Innanzitutto bisogna essere laureati magistrali in Farmacia poi attraverso un concorso pubblico riservato a soli sei posti. Pensi che le domande che riceviamo sono oltre 100! Sono previste borse di studio per coloro che accedono alla scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera? Vede qui l’Italia è una ma divisa. Certe Regioni offrono borse di studio altre no! E la nostra purtroppo no! Presente all’incontro in Ateneo anche il dott. Vincenzo Moretti, Direttore della farmacia ospedaliera degli Ospedali Riuniti di Ancona.

Dott. Moretti, quali vantaggi si ha nel portare il farmacista ospedaliero dalla farmacia al reparto? Si tratta di una nuova prospettiva per quanto riguarda l’attività del farmacista in ospedale. Il farmacista non resta più chiuso nella propria farmacia o viene occasionalmente a contatto con i pazienti nel momento del ritiro dei farmaci alla dimissione, ma si trova ad avere diretto contatto con il personale sanitario, i medici e gli infermieri, con la realtà dei reparti e anche con i pazienti. Potrà così avere una maggiore possibilità di seguire da vicino le modalità con cui i medicinali vengono effettivamente somministrati ai singoli pazienti, che potranno fornire non solo informazioni utili sull’efficacia dei farmaci, ma anche prevenire eventuali rischi di errore dovuti inevitabilmente a problematiche che possono dipendere o dal farmaco stesso oppure dalla patologia. C. Polidori


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25 maggio 2011

UniversitĂ  di Camerino


Unicam su Nuovo Chienti e Potenza 25 maggio  

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