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Nuovo Chienti e Potenza - pag 11

22 giugno 2011

Università di Camerino

Donne e Scienza:

Premio L’Oreal a Roberta Censi Roberta Censi, laureata UNICAM nel 2006 in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, è una delle cinque vincitrici del prestigioso Premio nazionale l’Oreal per le donne e la scienza. Roberta, dopo la laurea, inizia il dottorato di ricerca ad UNICAM, presso la School of Advanced Studies e dopo qualche tempo si trasferisce ad Utrecht, in Olanda, perché il suo dottorato si trasforma in dottorato di co-tutela Camerino/Utrecht: a Camerino è seguita dalla prof.ssa Piera Di Martino della Scuola di Scienze del Farmaco. Oggetto delle sue ricerche è lo sviluppo di nuovi biomateriali per il rilascio controllato di proteine e per l’ingegneria di tessuti artificiali, tra cui la cartilagine. Fin qui una bella storia di una ragazza brava, del fermano, che dopo la laurea decide di seguire la sua passione con un dottorato di ricerca, e, per seguirla, arriva fino in Olanda. Ma sono gli ultimi giorni di maggio quando al nostro ufficio arriva una telefonata dell’ufficio stampa del Premio L’Oreal, con la quale ci danno, ancora embargata, la notizia che Roberta Censi è una delle cinque vincitrici del Premio L’Oreal e che le consegnerà il premio, in una cerimonia nazionale, il prof. Umberto Veronesi. Ciò che è seguito è cronaca di stampa e tv, ma sembra non aver minimamente distolto la nostra dottoranda dalla sua quotidiana vita di ricerca e studio. L’abbiamo raggiunta, via Skype, all’Università di Utrecht e abbiamo chiacchierato un po’ con lei. Anzitutto come mai hai pensato di partecipare al prestigioso Premio L’Oreal? Mah, molto semplicemente: in uno dei miei tanti viaggi Camerino-Utrecht, per un meeting con la mia professoressa Piera di Martino, ho visto una locandina che pubblicizzava il premio, appesa proprio all’ingresso del dipartimento di Scienze Chimiche. Mi sono detta che dovevo provare, poteva essere una buona occasione per ricevere una borsa di studio per un post-dottorato e così è stato! Ero consapevole di avere poche chances, perché il premio è nazionale e la concorrenza è altissima, e non immaginavo davvero di arrivare ad essere una delle cinque vincitrici. La gioia è stata grandissima quando ho saputo di aver vinto. Quando ero accanto al prof. Veronesi, il giorno della premiazione, ho provato un’emozione immensa: Veronesi è un esempio da seguire, una personalità di indubbio valore scientifico e umano, riconosciuta a livello internazionale, l’essere stata premiata da lui, che era presidente di giuria, è stato davvero un onore. Di cosa tratta la tua ricerca? Anzitutto rientra nell’ambito della tecnica farmaceutica. Ho sviluppato un bio materiale che poi abbiamo utilizzato per usi biomedici e

farmaceutici. Questo materiale è stato brevettato dall’Università di Utrecht e sviluppato ed innovato ulteriormente da me nel corso del mio dottorato. Abbiamo utilizzato il materiale in due maniere differenti; anzitutto per il rilascio controllato dei farmaci biotecnologici, perché questi ultimi hanno il grave problema di essere eliminati molto velocemente dal corpo e quindi non hanno l’efficacia che dovrebbero avere: il nostro biomateriale permette di prolungare la vita del farmaco all’interno del corpo umano, aumentandone così l’efficacia. La seconda applicazione, che è quella poi con la quale ho vinto il premio L’Oreal, riguarda l’ambito dell’ingegneria tissutale della cartilagine: con questo biomateriale si vuole ricostruire nuova cartilagine artificiale, per curare tutti quei difetti cartilaginei che moltissime persone hanno. Si conta che, solo in Italia, almeno sei milioni di persone sono affette da degenerazione della cartilagine. Tramite una semplice iniezione, perché l’innovazione di questo materiale è che si evitano interventi chirurgici complessi, il biomateriale viene iniettato ed agisce per la ricostruzione della cartilagine. Quindi si ricostruisce addirittura la cartilagine? Sì, il concetto è questo: si prelevano dal paziente alcune cellule sane di cartilagine, tramite una piccola biopsia, che vengono espanse, cioè moltiplicate, e poi mescolate nel nostro biomateriale che verrà poi iniettato nel corpo umano, all’interno dell’articolazione danneggiata. Nel tempo queste cellule proliferano e grazie alla struttura che questo materiale fornisce, si ricostruisce un tessuto cartilagineo sano, senza difetto. Quando ti sei iscritta all’Università di Camerino, avevi già chiaro il percorso che avresti intrapreso? No, assolutamente. Ora, guardando indietro, mi rendo conto che la strada fatta si è costruita pian piano, cogliendo tutte le occasioni che si sono presentate, impegnandomi molto e non arrendendomi davanti alle difficoltà: per carattere, non lascio mai nulla di intentato. Al momento dell’iscrizione non sapevo se avrei fatto o meno il dottorato, né se avrei voluto proseguire nella ricerca, anche perché non sapevo davvero cosa significasse ‘ricerca’, l’ho scoperto ad UNICAM, anche grazie alla mia tesi sperimentale con la prof.ssa di Martino e mi sono appassionata sempre di più. Perché ti sei iscritta proprio all’Università di Camerino? Per una serie di motivi, primo tra tutti perché credo che le facoltà scientifiche a Camerino siano molto valide, poi senz’altro la piccola dimensione gioca a favore dello studente. Al contrario di quanto accade nei grandi Atenei, a Camerino si ha la possibilità di interagire direttamente con i docenti e, cosa ancor più

importante, di fare esperienze dirette di laboratorio: ho avuto quindi la fortuna di avere un’Università di qualità non lontano da casa, io sono di Fermo. Insomma, un’Università vicina che ti ha portato lontano ... Sì, senz’altro, proprio così! Tu sai che l’Unione Europea ha istituito ‘la Notte dei ricercatori’, una festa che cade l’ultimo venerdì di settembre di ogni anno, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importante ruolo che i ricercatori rivestono per il progresso della nostra società, ma anche per mostrarli come gente comune, normalissima, con gli hobbies e i problemi di tutti, che tuttavia svolge un lavoro straordinario. Com’è la ricercatrice Roberta Censi, quando esce dal laboratorio? Sono una persona normalissima, ho interessi comuni a quelli dei miei coetanei , amo molto lo sport, pratico il nuoto, mi piace andare in bicicletta, anzi, da quando sono in Olan-

Le vincitrici con il prof. U. Veronesi

da sono diventata una fan delle due ruote che sono il mio unico mezzo di trasporto e amo moltissimo stare insieme agli altri, conoscere nuove persone, nuove abitudini; senz’altro la decisione di andare all’estero è maturata anche grazie a questo aspetto del mio carattere, mi piace viaggiare, conoscere altri mondi diversi dal mio. Sono un’appassionata d’arte, mi piace dipingere e disegnare, ma soprattutto amo moltissimo gli animali: la cosa che mi manca di più qui in Olanda è Molly, la mia cagnolina che ho dovuto lasciare in Italia. Ora, grazie a questo premio, come sarà il tuo futuro? Grazie al premio potrò tornare in Italia e proseguire la mia ricerca: questi dieci mesi di borsa di studio mi permetteranno di tornare ad UNICAM e di proseguire questo sogno, e soprattutto di portare nel mio Paese tutta la conoscenza che ho acquisito in questi quattro anni e mezzo di studio e ricerche all’estero. Speriamo che al termine della borsa ci siano occasioni per rimanere in Italia, senza essere costretti a dover ‘fuggire’ come purtroppo molti giovani fanno oggi. Allora, ti aspettiamo ad UNICAM!


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22 giugno 2011

Università di Camerino

Presentato il Rapporto Ecomafie 2011 a Camerino In anteprima per la Regione Marche è stato presentato nei giorni scorsi all’Università di Camerino il Rapporto Ecomafie 2011. L’incontro, promosso dalla Scuola di Scienze Ambientali in collaborazione con Legambiente Marche, con la School of Advanced Studies UNICAM-curriculum ‘Work and Legality’, e con la Società Italiana di Geologia Ambientale, si è tenuto presso la Sala degli Stemmi del Palazzo ducale presieduto dal prof. Marco Giovagnoli, della Scuola di Scienze Ambientali. Dopo i saluti introduttivi sono state presentate le ricerche dei Dottorandi del Curriculum ‘Work and Legality’ della School of Advanced Studies di UNICAM: Baris Cayli, Febo Ulderico della Torre di Valsassina, Maria Lasa de Los Angeles. Successivamente è stato presentato il rapporto di Legambiente sulle Ecomafie dal dott. Antonio Pergolizzi Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente. 30.824 illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora 19,3 miliardi di euro di fatturato, 2milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati,26.500 nuovi immobili abusivi stimati, 290 i clan coinvolti: questi alcuni dei dati che emergono dal rap-

porto 2011. 1.117 chilometri. Più o meno da Reggio Calabria a Milano. Questa la lunga strada che 82.181 tir carichi di rifiuti potrebbero coprire. Una interminabile autocolonna ‘immaginata’ sommando i quantitativi di rifiuti (2 milioni di tonnellate) sequestrati solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso del 2010. Una strada impressionante eppure ancora sottostimata, perché i quantitativi sequestrati sono disponibili per meno della metà delle inchieste ma anche perché, com’è noto, viene normalmente individuata solo una parte delle merci trafficate illegalmente. 540 campi da calcio, invece, possono rendere l’idea del suolo consumato nel 2010 dall’edilizia abusiva, con 26.500 nuovi immobili stimati. Una vera e propria cittadina illegale, con 18.000 abitazioni costruite ex novo e la cementificazione di circa 540 ettari. ‘È la prima volta che presentiamo nelle Marche il rapporto Ecomafie 2011 ed è un’occasione per parlare di Ecomafia in una regione che non è particolarmente interessata da questi fenomeni - sottolinea Pergolizzi - ma è fondamentale dare diffusione di questi dati. Allo stesso tempo, è anche un modo per discu-

tere di come il traffico illecito dei rifiuti può costituire anche in questa regione, un’occasione di arricchimento per la criminalità organizzata anche con propaggini di tipo mafioso. Infatti anche nelle Marche e in particolare nella provincia di Macerata c’è stata recentemente un’inchiesta ragnatela che ha svelato interessi criminali dietro la gestione dei rifiuti. Il rapporto Ecomafia, per dirlo in due parole, è un rapporto che si snoda su tutto lo spettro delle illegalità ambientali’

Il tavolo dei relatori

Un terzo delle foreste europee degradate negli ultimi 10 anni Sono stati presentati lo scorso 21 giugno, presso l’Auditorium Internazionale di Bruxelles, i risultati del progetto FutMon, il più grande progetto LIFE+ mai finanziato dall’Unione Europea, che forniscono un quadro aggiornato delle condizioni delle foreste in Europa. Il progetto, della durata di 2 anni e mezzo è stato co-finanziato con 16 milioni di euro dall’Unione Europea e ha coinvolto 23 Stati Membri e 38 enti, tra cui, per l’Italia, il Corpo forestale dello Stato, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura. L’Università di Camerino ha partecipato al progetto con il prof. Roberto Canullo della Scuola di Scienze Ambientali, responsabile a livello europeo delle attività di intercalibrazione e valutazione della qualità dei dati di campo relativi al monitoraggio della vegetazione e della diversità vegetale. Il monitoraggio forestale in Europa è iniziato 25 anni fa sotto l’egida congiunta dell’Unione Europea e del programma ICP Forests del Consiglio Economico per l’Europa delle Nazioni Unite. Grazie a questo progetto, la rete di monitoraggio forestale europea esistente è stata completamente ridisegnata e testata, ed è ora basata su 300 aree di studio intensivo integrate con una rete estensiva di 5000 aree, delle quali 22 in Italia, che coprono tutto il territorio europeo dalla Lapponia alla Sicilia. È stata inoltre ridefinita la rete di monito-

raggio estensivo, così da renderla integrabile con gli inventari forestali nazionali, per ridurre i costi e facilitare l’uso dei dati raccolti. Il progetto ha coinvolto circa 200 esperti, tra i quali appunto il prof. Canullo, e i dati raccolti sono stati inseriti in una banca dati centralizzata, dove sono a disposizione della Commissione Europea e, su richiesta, di altri ricercatori per usi scientifici. La rete complessa di siti di monitoraggio forestale rappresenta il migliore esempio di ‘infrastruttura’ europea che, tra l’altro, si presta agli obiettivi delle ricerche a lungo termine sulla diversità e le funzioni dell’ecosistema forestale. ‘La nuova rete di monitoraggio - ha dichiarato il coordinatore del progetto, Martin Lorenz dell’Istituto von Thunen di Amburgo - fornisce ora informazioni più attendibili sui cambiamenti climatici e la relativa risposta degli ecosistemi forestali. ‘Il progetto FutMon - ha poi aggiunto il dott. Lorenz - fornisce dati di particolare rilevanza relativi a questioni ambientali pressanti come le deposizioni di azoto, il ciclo del carbonio, la crescita delle foreste e l’estensione dei mercati per le bioenergie, così come la conservazione della biodiversità e della natura’. I risultati programma di monitoraggio FutMon mostrano che:  gli alberi delle foreste europee hanno risposto all’aumento delle siccità e delle temperature estive che ha interessato l’Europa centrale negli ultimi dieci anni, con una ridu-





zione della vitalità. In un terzo delle aree monitorate lo stato di salute degli alberi è peggiorato; tra gli effetti dell’inquinamento atmosferico, le deposizioni di azoto superano i valori critici in metà delle aree di studio. In particolare sono stati documentati il rilascio di azoto dai suoli forestali nelle falde e cambiamenti significativi nella vegetazione del sottobosco e nella diversità dei licheni; le foreste europee aiutano a contrastare i cambiamenti climatici, assorbendo il 10% delle emissioni di carbonio prodotto in Europa. L’incremento di azoto, accelerando l’accrescimento degli alberi, aumenta l’assorbimento di carbonio; tuttavia, gli alberi non si accrescono all’infinito e tali effetti positivi sono destinati a ridursi, in tempi e modalità che potranno essere previsti e valutati solo continuando le azioni di monitoraggio.

Secondo il dott. Lorenz le informazioni raccolte con un monitoraggio preciso, aggiornato ed economicamente efficiente sono della massima importanza per una gestione sostenibile e la conservazione delle foreste europee. È necessario pertanto assicurare la continuità del finanziamento della rete di monitoraggio nell’ambito dei futuri programmi LIFE+: Una volta fatto l’investimento per la progettazione e la creazione della rete, garantirne l’operatività diventa un obbligo, ha concluso Lorenz.


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22 giugno 2011

Università di Camerino

Grande successo per la XXII edizione del Musicultura Festival: vince Romeus La giuria di studenti ha assegnato il premio per il miglior testo ai Babalù con Mio fratello è Pakistano Ancora un successo per l’edizione 2011 del Musicultura Festival, svoltasi il 17-18-19 giugno nella splendida cornice dell’Arena Sferisterio di Macerata. Vincitore assoluto Romeus, al secolo Carmine Tundo, con la canzone Caviglie stanche, che ha entusiasmato il pubblico dello Sferisterio e che con il suo rock tirato è stato paragonato dal direttore artistico Piero Cesanelli al

I Rettori premiano F. Mannoia

confronti di chi viene da lontano. In questo mondo che oggi sta vivendo guerre a sfondo razziale e religioso un testo così ci aiuta a riflettere. Per questo il nostro premio và ai Babalù con Mio fratello è Pakistano, dove la parola ‘FRATELLO’ assume un valore inestimabile, il tutto condito con un sano tocco dialettale (napotentino), che rende il testo ancora più penetrante’: è questa la motivazione letta dal palco da una bravissima e spigliata Mariangela Pupillo, giurata UNICAM iscritta al corso di laurea in Farmacia. Anche in questa edizione, infatti gli studenti dei due Atenei hanno avuto un ruolo importante sin dalle audizioni live e hanno fatto parte della redazione di Sciuscià, guidati dai due docenti Gian Carlo Gioia Lobbia per Camerino e Paola Nicolini per Macerata. Lo spettacolo, condotto per il terzo anno da Fabrizio Frizzi, ha visto alternarsi sul palcoscenico numerosi ospiti illustri tra cui Enrico Ruggeri, Angelo Branduardi, Davide Van De

prossimamente

UNICAM 24 giugno Green Economy, Biodiversità e Business 27 giugno - Matelica Bioetica: riflessi in medicina umana e veterinaria 30 giugno - 1 luglio MeTTeG 2011: 5th International Conference on Methodologies, Technologies and Tools enabling e-Government

F. Frizzi e Romeus

La giuria di studenti

Bob Dylan di Newport, quando il menestrello di Duluth portò una chitarra elettrica rivoluzionando il suo percorso artistico. Il cantautore pugliese si è aggiudicato anche il Premio della critica. La giuria formata dagli studenti dell’Università di Camerino e dai loro colleghi dell’Università di Macerata ha assegnato invece il Premio Unimarche per il miglior testo ai Babalù con la canzone Mio fratello è Pakistano. ‘Le giurie delle Università di Camerino e Macerata, dopo una lunga e attenta analisi dei vari testi, hanno deciso di premiare una canzone che ci aiuta a riscoprire una risorsa che purtroppo sembra che stiamo via via dilapidando: il senso di umanità, soprattutto nei

Sfroos, Pilar, Giuliano Palma & The Bluebeaters, The Euphoria Quartet, Patty Pravo, Lunetta Savino, Lina Sastri, Maddalena Crippa, Fiorella Mannoia. Ed è stato proprio a Fiorella Mannoia che il Rettore UNICAM Fulvio Esposito ed il Rettore UNIMC Luigi Lacchè hanno consegnato una pergamena ed una targa per i suoi alti meriti artistici, con la seguente motivazione: ‘Ha una voce che forgia le parole, come il fuoco fa col metallo. Per questo, chi apprezza le canzoni che vengono al mondo con un’anima non può non amare e dire grazie a Fiorella Mannoia. Lei quelle canzoni sa sceglierle, sa prenderle per mano, sa intrecciarle ai fili dei nostri pensieri, delle nostre emozioni’.

Ufficio Stampa, Comunicazione, Attività ricreative e culturali UNICAM tel. 0737 402767- 402762 - fax 0737 402100 comunicazione.relazioniesterne@unicam.it www.unicam.info Unicam Ufficio Stampa twitter.com/UnicamUffStampa youtube.com/videounicam inserto a cura di UNICAM Ufficio Comunicazione Nucleo ideazione e realizzazione grafica

Anche quest’anno i contribuenti possono destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito alle Università Continua a sostenere la ricerca universitaria per lo sviluppo del territorio e per una occupazione qualificata Grazie

a

1 luglio - Palazzo Ducale La Chimica a Camerino: la nostra storia, il nostro futuro 4 - 8 luglio Scuola internazionale di Cristallografia Crystallography beyond Diffraction www.unicam.it/geologia/AICS2011 6 luglio - Matematica Quantum Channels: current ideas and challenges 7 luglio Festa del Dottorato di ricerca 17 - 24 luglio Stage per le Olimpiadi delle Scienze della Terra

il

5 perrimille sultati.

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