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RECENSIONI

DIMENZION: PSYCHOSPHERE “Collapse”

GENERE: Industrial metal ETICHETTA: Crime records VOTO: 78/100 RECENSORE: Alessandro

Schümperlin

Dimenzion: Psychosphere band dedita ad un industrial metal di qualità e di un certo livello. La band è norvegese e dimostra che non ci sono solo blackster all’interno della Norvegia. Questo “Collapse” è il loro sesto album; prima di esso hanno prodotto “DNA pianto effect”, “Trilogy from beyond” EP, “TRinity adn beyond” EP, “Trenches” EP e “DImenzion: Psychoisphere” EP. Ma come sempre addentriamoci meglio nel loro ultimo lavoro. I brani sono composti in modo molto accurato e riprendono a più riprese, pur usando un proprio stile, alcuni dei più famosi gruppi della scena industrial metal quali: Type O Negative, Rammstein, Nine inch Nails (dei primi tempi) e a vaghi tratti anche i Fear Factory. I pezzi sono stranamente lunghi rispetto allo standar attuale, ma la cosa non fa che farmi piacere. Ottimi gli arrangiamenti e gli innesti campionati e di synths. Voce urlata ma tratti melodica, chitarre pesanti ma con ampi sprazzi di melodia, sezione ritmica che alterna stacchi più veloci ad altri più soft. Notevole anche la post produzione che dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che la band sa il fatto suo. La proposta dei Dimenzion non è distante dalle altre band di industrial che hanno già fatto delle releases in passato e che stanno riproponendo ora certi suoni, ma devo dire che lo fanno in modo piuttosto personale e riescono a dare delle sensazioni interessanti pur non potendo urlare alla novità assoluta. Tracce quali “The machine”, “Fury”, “Epistemophobia” e “Psychodrom” sono esempio di quello che la band è in grado di comporre e di fare. Come sempre vi esorto ad ascoltare il cd, a farlo vostro e a decidere quali sono le tracce che più di altre vi sono piaciute, io vi ho dato le mie. Per concludere la band norvegese propone un approccio molto fisico ma non eccessivamente brutale o “sintetico”. La proposta è un equilibrio tra aggressività e melodia, tra rimandi sintetici e bordate dirette. Come ho detto non sono una novità assoluta, ma hanno un piglio molto interessante e vale seriamente la pena ascoltarli e provare a seguirli durante i loro live.

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UndergroundZine Dicembre 2014  

Recensioni, interviste, compilation free, musica emergente e tanto altro

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