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I/D - I ∙ € 6 / chf 9 / $ 8 / £ 4

Rivista internazionale di marketing e shop design Das internationale Magazin für Laden-Marketing und Shop-Design

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Forum di Alpbach sul commercio Le superfici multilabel di fronte a nuove sfide

Un progetto al top: O’Neill, Amsterdam

Le nuove tendenze in materia di pavimenti


SHOP Inhalt Contenuti

SHOP TALK mit Stefan Ruzowitzky über „Die Kunst der Inszenierung“ – Seiten 10 – 11 SHOP TALK con Stefan Ruzowitzky su “L’arte degli allestimenti” Pag. 10 – 11

Flächenpartnerschaften am Prüfstand – Seiten 12 – 17 Le superfici multilabel di fronte a nuove sfide Pag. 12 – 17

Wie man Kaufgefühle weckt – Seiten 40 – 43 I 7 peccati capitali e la voglia di fare shopping Pag. 40 – 43

Trends in der Bodengestaltung – Seiten 44 – 47 Il pavimento: più importante di quello che sembra Pag. 44 – 47

Inhalt Indice SHOP INSIDE Editorial, Impressum, Leserservice Editoriale, Colophon, Servizio ai lettori

4 – 5

RETAIL EVENT Die Kunst der Inszenierung II, Alpbach L’arte degli allestimenti II, Alpbach

6 – 9

SHOP TALK Oscar-Preisträger Stefan Ruzowitzky über „Die Kunst der Inszenierung“ Il premio Oscar Stefan Ruzowitzky su “L’arte degli allestimenti” SHOP CONCEPT THEMA Flächenpartnerschaften am Prüfstand Le superfici multilabel di fronte a nuove sfide Die 7 Hochgefühle und wie man sie weckt Superbia, accidia, gola e la voglia di fare shopping

Christine Crepaz und Philip Fürmann entwickelten im Rahmen einer Studienarbeit der FH Salzburg das Konzept „Aquatheque – alle Wasser dieser Welt“ auf 300 m² – siehe auch Seiten 48 – 49. “Aquatheque: tutte le acque del mondo” su 300 m². Un concept di Christine Crepaz e Philip Fürmann in collaborazione con la Fachhochschule di Salisburgo (servizio a pagina 48 – 49).

10 – 1 1

12 – 1 7 40 – 4 3

SHOP REPORT O’Neill, Amsterdam

18 – 2 1

SHOP PANORAMA Kaubamaja, Swer, Kastner & Öhler, Humanic, Noppies, Eurospar, DublinT1X, Gleis4, Boday-Bulloni, Abu Dhabi Terminal 3, Giorgio Martello

22 – 39

SHOP DESIGN Trends in der Bodengestaltung Il pavimento: più importante di quello che sembra

44 – 4 7

SHOP EVENTS Umdasch Shop Academy, Termin-Kalender, Neue Bücher Umdasch Shop Academy, Appuntamenti, novità editoriali

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SHOP Editorial

Paradigmenwechsel Un cambio di paradigma Liebe LeserInnen, nicht wenige Experten gehen davon aus, dass es im Gefolge von Wirtschaftskrise und längst ge- Reinhard Peneder SHOP aktuell se l lsc haf tsfä hig e n Chefredakteur „Green-Trends“ zu Redattore Capo einem Paradigmenwechsel im Konsum kommen wird. Neue Handelsformate werden sich etablieren, lokale Märkte eine Renaissance erleben. Ein kleines Puzzle in dieser spannenden Entwicklung ist, dass das Erfolgsmodell der Flächenpartnerschaften zunehmend auf dem Prüfstand steht. U. a. darüber berichten wir in dieser Ausgabe von SHOP aktuell. Die Zukunft des Handels steht auch im Mittelpunkt des Internationalen Alpbacher Handels-Forums DIE KUNST DER INSZENIERUNG II vom 15. bis 17. Oktober 2009. Bei dieser einzigartigen Veranstaltung referieren hochkarätige Experten aus verschiedenen Disziplinen. Da sollten Sie unbedingt dabei sein!

SHOP Inside

FAIRPLAY – CSR by Umdasch Shop-Concept Il cambiamento dei valori nel mondo dei consumi trasforma il concetto di sostenibilità in un in un fattore igienico da affrontare con preparazione e professionalità anche nel settore del commercio. Nell’era di Internet, il consumatore ha una visione più chiara e trasparente della gestione delle risorse naturali e della responsabilità sociale. Al centro dell’attenzione si pongono un utilizzo attento delle materie prime, sistemi produttivi rispettosi dell’ambiente, l’efficienza energetica, un trattamento equo di tutti i coinvolti nel processo di creazione del valore. Al di là di statement e rapporti scritti, la sostenibilità è un argomento che molti brand e imprese tematizzano pubblicamente. L’onestà senza compro-

messi è il presupposto per il successo di progetti e campagne di questo genere.

Care Lettrici, cari Lettori, molti esperti preannunciano un cambio di paradigma nel mondo dei consumi determinato dalla crisi economica e da una maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente e all’ecologia a livello sociale. Ci troveremo di fronte a nuove sfide e nuove opportunità, nasceranno nuovi format commerciali, i mercati locali vivranno un ritorno. In questi nuovi scenari, le alleanze sulle grandi superfici vengono sempre più messe a dura prova. In questo numero di SHOP aktuell parleremo del futuro del commercio, un tema al centro del dibattito anche al Forum di Alpbach dedicato all’ARTE DEGLI ALLESTIMENTI II, in programma dal 15 al 17 ottobre 2009: un appuntamento di grande prestigio da non perdere con esperti di calibro internazionale appartenenti alle diverse discipline.

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FAIRPLAY è il titolo della nuova brochure sulla responsabilità sociale delle imprese edita dalla Umdasch.

Le aziende del gruppo Umdasch Shopfitting sono consapevoli della loro responsabilità nel dare nuovi impulsi al mondo dell’economia locale.

Anche i partner del commercio tra cui le aziende fornitrici di arredi hanno confermato il loro impegno in questo frangente. Per la Umdasch la “Corporate Social Responsibility” è uno dei cardini della filosofia e della strategia aziendali, non soltanto da quando è diventata una scelta che fa tendenza. Tra le altre cose, l’impegno viene avvalorato dalle certificazioni di qualità secondo la norma ISO 9001:2000, dai sistemi di produzione che rispettano l’ambiente, da severe verifiche ispettive dei partner che fanno parte della rete dei fornitori o da specifiche analisi del ciclo di vita del prodotto. La Umdasch ha in programma la pubblicazione di una brochure intitolata “FAIRPLAY – Corporate Social Responsibility (CSR)” incentrata sulle singole tematiche analizzate da punti di osservazione diversi.

Leserservice Servizio lettori

Wenn Sie Fragen im Zusammenhang mit dem Inhalt dieses SHOP aktuell haben, so wenden Sie sich per Fax oder Mail direkt an die Redaktion. Per ulteriori informazioni riguardo ai contenuti di SHOP aktuell, contattate direttamente la redazione via fax o per e-mail: Fax +43/7472/605-3722, E-Mail: shop.aktuell@umdasch.com

Colophon:

SHOP aktuell è pubblicato da Umdasch Shop-Concept. Sede: vedi retro. Numero 106/Settembre 2009. Edizione tedesca/inglese. Prezzo della copia singola: € 6, CHF 9, $ 8, L 4. Tariffa abbonamento: € 24 per 5 numeri consecutivi (più spese di spedizione). Distribuzione gratuita ai membri Umdasch MDB. Coordinamento del progetto: Reinhard Peneder, Umdasch Shop-Concept, A-3300 Amstetten. Autori di questo numero: Reinhard Peneder, Mag. (FH) Sonja Scheidl, Ulrich Hopp, Dott. Valentina Santiloni, Milena Hunziker, Regula Wirth, Pascale Abadie, Mag. Birgit Sainitzer, Dr. Petra Barth, Karin-Andrea Lehner B.A.. Layout: Sandra Schuller, Denise Siegl. Foto/elaborazione grafica: Manfred Aigner, Luis Paterno, Reinhard Peneder, dlv, GDI, Daimler AG, Schrenk+Schrenk, Agentur Davilla, dm, Stefan Ruzowitzky, Ed Hofmann, CCA, Tom Roeder, Ilvio Gallo, Sonja Scheidl, Gerflor, RLI, Grundmann+Wiedemann, FH Salzburg, Regula Wirth, P&C, Cornelia Suhan, Esprit, Franz Kendler, O´Neill, Valentina Santiloni, Leder&Schuh, JPS, Assmann Shop Design, Spar, Patrick Bolger, Gleis4, DFS / rkd retail/iQ, Econ, Stefan Wolter, Hutner Training, Andreas Sütterlin, Frank Barilko, Sony, Venezie Moda&Sport, archivio. Traduzione: Cristina Cisotto. Officina grafica: Friedrich, Linz. Nota: Projects executed by Umdasch are listed as such in the text or the photo caption.

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SHOP Inside

Umdasch Shop-Concept “Shopfitter of the Year” Il 18 giugno scorso, all’ Old Billingsgate di Londra, la Umdasch ShopConcept è stata nominata “Shopfitter of the year” dalla prestigiosa rivista britannica RLI - Retail & Leisure International in occasione dei Global RLI Awards, premio assegnato ogni anno ai progetti di arredo più significativi. La RLI è una delle riviste di settore leader del campo dell’architettura e dello shop design. Ogni anno, con l’assegnazione degli award, il magazine premia i progetti più interessanti e creativi realizzati nel settore del retail. Lo Shopfitting Award viene infatti conferito a quelli che hanno saputo distinguersi per aver dedicato particolare attenzione all’orientamento al cliente nel processo di creazione del valore e dimostrato professionalità in materia di design e scelta dei materiali. Una commissione giudicatrice composta da 14 membri (tra cui Carmine Rotondaro, Worldwide Real Estate Director Gucci Group; Chris Wormald, Partner & Joint Head of Franchising Field Fisher Waterhouse UK e Joseph Wan, CEO Harvey Nichols) ha deciso che fra i tanti nominati era la Umdasch ad avere soddisfatto i requisiti. Nel novero dei vincitori delle altre categorie ci sono New Look (“International Retailer of the Year”), House of Fraser (“UK Retailer of the Year”) e Marks and Spencer (“Sustainability Award”).

Jayne Rafter, editore di RLI mentre consegna il “Shopfitter of the Year Award” a Roman Fussthaler, amministratore della Umdasch nel Regno Unito e in Irlanda.

Nell’ambito di una riuscita manifestazione serale, Jayne Rafter, redattore capo di RLI, ha consegnato il trofeo a Roman Fussthaler, amministratore della Umdasch Shop-Concept UK e Irlanda. Nell’ambito dell’evento si è svolto un pro-

ficuo scambio di opinioni fra i professionisti del commercio e degli allestimenti. Maggiori informazioni al sito www.rli.uk.com

Una presenza più incisiva in Germania La Umdasch Shop-Concept consolida la sua presenza in Germania: con gli architetti di interni Grundmann + Wiedemann di Friburgo in Brisgovia, si aggiunge alla rete dei partner Umdasch uno studio di architettura di comprovata professionalità in questo specifico settore. Le prestazioni dell’azienda includono la consulenza, la progettazione, la presentazione dell’offerta, le verifiche in cantiere e i collaudi. I due architetti vantano un curriculum di tutto rispetto: Diana Wiedemann, architetto libero professionista BDIA, ha studiato presso gli istituti di SHOP aktuell 106

Treviri e Detmold, il suo socio Klaus Grundmann è designer e architetto di interni (Fachhochschule di Treviri).

Klaus Grundmann e Diana Wiedemann allargano la rete di professionisti della Umdasch Shop-Concept in Germania.

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Retail Event International Retail Forum, Alpbach

International Retail Forum, Alpbach/Tirolo 15 – 17 ottobre 2009

Sarah Wiener e Stefan Ruzowitzky fra gli ospiti dell’evento dell’anno

L’ARTE DEGLI ALLESTIMENTI II Stefan Ruzowitzky, regista austriaco vincitore del premio Oscar 2008 e Sarah Wiener, chef di fama internazionale, saranno due dei dieci relatori di calibro dell’evento dedicato al mondo del retail. Nella suggestiva cornice di Alpbach saranno loro a introdurre il pubblico ai segreti degli allestimenti nei vari ambiti del commercio. Gli interventi degli esperti verteranno sulle sfide e le opportunità derivanti dall’instabilità di questo momento storico. 6

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Retail Event International Retail Forum, Alpbach

Il centro convegni di Alpbach inserito nell’idilliaco scenario montano del Tirolo, sarà la degna cornice del forum dedicato al mondo del retail.

Il regista Stefan Ruzowitzky, vincitore del premio Oscar, e la chef di grido Sarah Wiener sono due dei relatori di calibro internazionale.

L’appuntamento con gli esperti del commercio è dal 15 al 17 ottobre sullo sfondo di uno dei villaggi montani più suggestivi d’Austria. Forte della presenza di esperti di fama internazionale, l’evento rappresenta il coronamento del fitto calendario annuale delle manifestazioni organizzate dalla Umdasch Shop Academy. Lontani dalla frenesia della quotidianità, in uno scenario naturale intatto, il forum propone un programma straordinario che alterna conferenze, dibattiti e momenti clou per parlare dei fattori che determinano il successo nel mondo del retail. Il convegno sarà moderato da Peter Paul Polte, editore della rivista di settore TextilWirtschaft. Il profilo dei relatori è a pagina 8 – 9. SHOP aktuell 106

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Retail Event International Retail Forum, Alpbach

Programma e profilo dei relatori al Forum Interna

15.10. 19.15 Uhr

Peter Paul Polte – E’ editore ed ex redattore-capo di TextilWirtschaft Frankfurt, la più autorevole e diffusa delle riviste di settore sull’arredamento in Europa. Scrive regolarmente per FAZ, Neue Zürcher Zeitung e Handelsblatt Düsseldorf. Dal 1991 è presidente dell’Istituto Europeo della Moda e in questa funzione responsabile di numerose convention dedicate all’abbigliamento e al marketing. Collabora con il Deutsches Mode-Institut, la Domus Academy di Milano, lo studio del Prof. Wippermann e la Promostyle di Parigi. Polte ha studiato economia e sociologia alle università di Münster, Tubinga e Bochum.

16.10.

15.10. 19.30 Uhr

Dr. David Bosshart – E’ CEO del celebre Gottlieb Duttweiler Institut (GDI) in Rüschlikon/Zurigo, istituto indipendente, punto di riferimento in tutta Europa in materia di commercio (è stato fondato nel 1962 da Gottlieb Duttweiler, pioniere del commercio in Europa). Dopo la maturità commerciale, Bosshart consegue il titolo di dottore in filosofia e teoria politica all’Università di Zurigo. Il suo lavoro è incentrato sulle ricerche nei settori commercio, consumi, management e cambiamenti sociali. E’ autore di numerose pubblicazioni tra cui “Die Zukunft des Konsums” (Il futuro dei consumi) e “Billig” (A buon mercato).

16.10.

11.30 Uhr

Sarah Wiener – E’ una delle cuoche televisive più note nell’area germanofona, autrice di libri di cucina e fondatrice della Sarah Wiener GmbH. Si è fatta un nome anche in virtù del suo impegno a favore di una gestione etica delle risorse naturali, degli animali e degli alimenti. Nata in Austria, dopo anni turbolenti dedicati alla ricerca e allo studio, Sarah Wiener si stabilisce a Berlino e trova finalmente la sua strada: nel 1990 apre il “Sarah Wieners Tracking Catering”, nel 1999 il suo primo ristorante a Berlino Mitte. La Sarah Wiener GmbH, s.r.l. fondata nel 2004 con sede a Berlino e Amburgo, è a capo di quattro ristoranti e di un Event-CateringService con più di 100 collaboratori.

Daniel Strolz – E’ amministratore della Strolz GmbH, azienda con sede nelle celebre località sciistica di Lech am Arlberg. Il negozio di abbigliamento attrezzature per lo sport è uno dei primi indirizzi dell’arco alpino. L’assortimento va dai costumi tradizionali alla moda sportiva agli articoli da sci di alta qualità con brand come Prada, Fendi, Meindl, Gössl, Moncler, Lasse Kjus, Dsquared e Napapijri. Oggi Daniel Strolz (Responsabile Strategia e Marketing) insieme ai fratelli Ambros (Acquisti) e Florian (Finanze) e al cugino Hannes (calzature da sci) porta avanti l’azienda come terza generazione. La Strolz ha acquisito notorietà anche oltre i confini regionali con la produzione di scarponi da sci con schiume e plantare personalizzato.

16.10. 16.45 Uhr

16.10. 22.00 Uhr

Tom Roeder – Wunderwerke, Dresden. Tom Roeder mette in scena feste, balli, piccole e grandi sensazioni. Per la festa di Capodanno a Dresda ha vestito di luce la Piazza del Teatro, la Semperoper, la cattedrale barocca e il Castello della Residenza. Anche ad Alpbach le sorprese non mancheranno.

Stefan Ruzowitzky – Regista cinematografico e sceneggiatore, è originario di Klosterneuburg (Vienna). Nel 2008 il suo film “Il falsario” viene premiato con l’Oscar come miglior film straniero. Ruzowitzky ha studiato recitazione e storia all’università di Vienna. Nel 1996 debutta come regista e sceneggiatore con il film “Tempo” vincendo il premio Max Ophüls. Anche “Die Siebtelbauern“ (1998) ottiene importanti riconoscimenti. Le sue produzioni come regista continuano con i thriller “Anatomie” e “Anatomie 2”. Il primo ha registrato più di due milioni di spettatori in Germania.

Mettere in scena il futuro David Bosshart (CEO GDI) e Eckard Minx (Daimler AG) faranno un’analisi dettagliata degli scenari futuri. L’intervento di Simonetta Carbonaro, esperta in psicologia dei consumi, sarà intitolato “L’autenticità per salvarsi dalla crisi” e darà una risposta agli interrogativi più scottanti. Il lungo elenco degli esperti di retail continua con Erich Harsch (dm) e Daniel Strolz (Strolz GesmbH, Lech). Per i temi del design e dell’allestimento sono in corso le ricerche di un sostituto di Edwin L. Hofmann sugli scenari internazionali del retail. La chef di grido Sarah Wiener proporrà originali “allestimenti culinari” e il regista Stefan Ruzowitzky, vincitore del premio Oscar introdurrà i partecipanti ai segreti del mondo di celluloide. La visita ai Mondi di Cristallo Swarovski sarà coordinata da Christian Mikunda, esperto di visual merchandising. Ci sarà poi lo spettacolo all’aperto di Tom Roeder, 8

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13.45 Uhr

una sorpresa sulla quale non vogliamo dare anticipazioni. Il programma è riportato sull’ultima di copertina di questo numero di SHOP aktuell. Il manifesto e il programma dettagliato possono essere scaricati al sito www.umdasch-shop-concept.com oppure richiesti in forma cartacea. Iscrizioni entro il 30. 9. 2009. Sostenitori di calibro La Umdasch Shop Academy ringrazia EuroDisplay, Gerflor, RZB-Leuchten, i marchi del gruppo Umdasch Shopfitting (Umdasch Shop-Concept, Assmann Shop Design, Jonas Ladenbau, ShopConsult by Umdasch). Grazie al sostegno di questi partner è stato possibile contenere al massimo il costo per la partecipazione a questo straordinario evento: € 880 a € 980 a persona, secondo la categoria dell’albergo prescelto (formula con due pernottamenti e pensione completa). SHOP aktuell 106


Retail Event International Retail Forum, Alpbach

zionale di Alpbach dal 15 al 17 ottobre 2009

16.10. 9.00 Uhr

Prof. Dr. Eckard Minx – Direttore dell’istituto di futurologia Zukunftsforschungsinstitutes “Gesellschaft und Technik” della Daimler AG, è uno degli esperti dell’innovazione più conosciuti a livello europeo. Ha studiato giurisprudenza e scienze economiche alla Libera Università di Berlino. Lavora per la Daimler dal 1980. Dal 1992 è direttore dell’Istituto di ricerca “Gesellschaft und Technik” di Berlino e Palo Alto. Minx è membro di numerosi organismi tra cui il comitato strategico per la ricerca socioecologica presso il ministero federale per l’istruzione e la ricerca, il comitato della fondazione Stiftung Deutsches Technikmuseum e il comitato di ricerca della fondazione per le scienze e la politica SWP di Berlino. E’ presidente delle fondazioni Gottlieb Daimler e Carl Benz.

16.10.

14.30 Uhr

Erich Harsch – E’ presidente della dm-drogerie markt GmbH + Co. KG, Karlsruhe (da maggio 2008). Nato in Austria, da agosto 1981 opera per la celebre catena di drogherie con diffusione internazionale. Nel 1987 Harsch è diventato responsabile del settore sviluppo di applicazioni IT. Dal 1992 è amministratore di FILIADATA, una consociata della dm-IT. Da quel momento è membro della direzione della dm e responsabile di zona per oltre 140 filiali nelle regioni del Württemberg e della Franconia. E’ successore di Götz Werner passato al consiglio di amministrazione.

17.10. 9.00 Uhr

Hansjörg Bletzacher – Ha conseguito il diploma di direttore di orchestra di fiati al conservatorio di Innsbruck. Dal 2000 dirige la banda musicale Bundesmusikkapelle di Alpbach di cui è membro dal 1980.

Il villaggio più bello d’Austria Da anni pensatori, politici ed economisti apprezzano l’atmosfera particolare di Alpbach. Il bell’altopiano a 1.000 metri di altitudine sul livello del mare, lontano dai rumori della città, è il luogo ideale per chi è in cerca di ispirazione. In Tirolo tutte le stagioni si presentano dal loro lato migliore, ma la più bella forse è proprio l’autunno. Il moderno centro convegni di Alpbach è un gioiello dell’architettura inserito in un suggestivo scenario montano. Il Forum Internazionale di Alpbach ha regalato alla località che lo ospita il predicato “Villaggio dei pensatori”, ma Alpbach è l’ideale anche per il tempo libero e il relax.

16.10. 10.00 Uhr

Edwin L. Hofmann – Poco prima di chiusura di redazione Edwin L. Hofmann, responsabile di prototype design, store design & construction presso la Limited Brands, ha disdetto la sua partecipazione come relatore ad Alpbach. Attualmente stiamo cercando una valida sostituzione tra gli esperti di retail di calibro internazionale. Informazioni e aggiornamenti al sito www.umdasch-shop-concept.com.

16.10.

15.45 Uhr

Dott. Prof. Simonetta Carbonaro – E’ esperta in psicologia dei consumi, management dell’innovazione e Strategic Design Management. Simonetta Carbonaro è docente all’università di Borås in Svezia dove insegna Humanistic Marketing e Design Management nonché membro del centro di ricerca della Domus Academy di Milano. Insieme ad altri partner, nel 1999 ha fondato l’azienda di consulenza REALISE che si occupa di “New Marketing”. Attualmente sta implementando un centro di competenza per il marketing nei mercati saturi.

17.10. 9.45 Uhr

Dr. Christian Mikunda – Drammaturgo, Vienna. Le sue teorie affondano le radici nel mondo del cinema e della televisione, ma oggi Mikunda lavora come consulente per aziende di calibro internazionale, shopping center, musei e marchi commerciali. E’ lettore universitario ed è stato guest speaker all’università di Harvard. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e il prossimo, edito da Econ Ullstein, Berlin, uscirà in ottobre. Per la Umdasch Shop Academy coordina e organizza i seminari itineranti sugli allestimenti “Laden-Dramaturgie LIVE!” in città come Londra, Parigi, New York, Las Vegas, Dubai e Tokio.

l’hotel di charme Romantik Hotel Böglerhof, l’Alpbacherhof o l’Hotel Post non deluderanno le aspettative degli ospiti più esigenti e sono raggiungibili a piedi dal centro convegni. Alpbach si inserisce nell’omonima valle che si snoda dalla valle dell’Inn. Dista 12 km dal casello Kramsach/Brixlegg dell’autostrada A12 Inntal, 57 km da Innsbruck, 160 km da Monaco di Baviera, 150 km da Salisburgo. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Innsbruck, Monaco di Baviera e Salisburgo. 

Le tante strutture ricettive (hotel a tre e quattro stelle dotati di tutti i comfort) si inseriscono con rispetto nel paesaggio: SHOP aktuell 106

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Intervista Reinhard Peneder

SHOP Talk

Stefan Ruzowitzky e l’arte degli allestimenti Los Angeles, 24 febbraio 2008: Penélope Cruz consegna a Stefan Ruzowitzky l’Oscar. Il film “Il falsario” che narra la storia della più grande truffa di tutti i tempi vince il prestigioso premio come miglior film straniero. E’ sicuramente un momento decisivo della carriera del regista e sceneggiatore austriaco nato nel 1961 a Vienna. Padre di due figlie, ha all’attivo altre notevoli produzioni cinematografiche (“Tempo”, 1996; “Die Siebtelbauern”, 1998; “Anatomie”, 2000 e “Anatomie 2”, 2003). Al forum internazionale di Alpbach dedicato al settore del commercio, Ruzowitzky parlerà del suo lavoro in particolare di scenografie. Noi lo abbiamo incontrato a Vienna per intervistarlo nella suggestiva cornice del Cafe Central.

Fino a che punto l’Oscar ha cambiato la sua vita? In una recente intervista ha detto che la sua notorietà è salita da 0 a 100. Certo, con l’Oscar si esce dall’anonimato, nel bene e nel male. Quando si è al centro dell’attenzione si perdono certe libertà. Ovviamente si acquisisce anche un certo peso politico, cosa che cerco di sfruttare a favore del cinema austriaco. L’Oscar, la nomina all’Oscar, la Palma d’Oro: il cinema austriaco sta vivendo un momento felice. La cosa è casuale o alla base c’è un metodo?

“La gente ha bisogno di emozioni” Signor Ruzowitzky, che cosa succede nella notte degli Oscar? Ci descriva l’atmosfera: i nominati sanno in anticipo chi di loro si aggiudicherà l’ambita statuetta o c’è suspance fino alla fine? Il responso arriva soltanto con l’apertura della busta. La manifestazione è impostata sull’emozionalità: tutto ruota attorno alle reazioni spontanee, alle lacrime dei vincitori e agli sguardi malcelati di malumore di chi non vince. Se qualcosa trapelasse in anticipo, sapendo di 10

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non vincere, tanti nominati probabilmente non si presenterebbero nemmeno. Ma si arriva comunque preparati ad una eventuale vittoria? Mi avevano suggerito di preparare un discorso e di farmi degli appunti su un bigliettino da tenere in tasca perché in effetti nel momento in cui sali sul palco spontaneamente non ti viene in mente niente di sensato e non si vuole fare brutta figura.

Credo entrambe le cose. C’è stata l’epoca dei registi svedesi, poi un ritorno di quelli italiani. Adesso raccogliamo i frutti dell’impegno a favore del cinema austriaco. Il successo non è casuale perché “Il falsario” e “Das weiße Band” (The white ribbon, Palma d’Oro a Cannes nel 2009) non sono stati i primi lavori né per me, né per Michael Haneke, ma il frutto di decenni di lavoro. Un giorno Michale Haneke ha detto “per fare la panna il latte va sbattuto a lungo…”. Che cosa fa di un film un “buon film”? Credo la capacità di risvegliare le emozioni. La gente ha bisogno di sentimento. Perché adesso tutti piangono la scomparsa di Michael Jackson? Perché cantava canzoni che toccano le emozioni. Lo stesso accade coi libri, nel teatro e nel cinema. Sono tutte cose che ci coinvolgono e non ci lasciano indifferenSHOP aktuell 106


SHOP Talk

ti. Ad esempio il mio film “Anatomie” è un film che mette paura. Altri film scatenano emozioni di commozione, altri la risata. Alla fine l’importante è risvegliare un’emozione. Lei ha affrontato generi diversi. Esiste un comune denominatore per il successo? Ce ne sono alcuni. Nei miei film ci sono sempre degli idealisti che sondano un nuovo mondo nel quale affrontano i potenti come in “Siebtelbauern”. Nel “Falsario” la situazione è ribaltata: il protagonista ha abbandonato ogni idealismo per diventare un pragmatico che poi però in qualche modo ritrova se stesso e ritorna ad essere idealista. Leggendo un copione, se mi piace è perché ci scopro sempre questo schema. Probabilmente è questo che mi affascina in modo particolare. Pare ci siano dei paralleli fra le scenografie del cinema, del teatro e del commercio. E’ così anche secondo Lei? Sicuramente ci sono tanti elementi in comune, soprattutto tra cinema e architettura. Prendiamo una scala: una gradinata aperta che porta ad un castello mi fa assumere un’andatura e un passo completamente diversi rispetto a una scala di servizio sul retro di una casa: anche una scala esprime rapporti di potere diversi, sia nel cinema che nell’architettura. Un altro punto in comune è l’impiego drammaturgico del campo visivo.

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“Vincere l’Oscar ti dà l’opportunità di essere fra i grandi” Lei lavora anche come regista di spot pubblicitari. Ne esistono di famosi che sono stati premiati. E’ un settore che Le piace anche adesso? Si, certo! Il mondo della pubblicità mi piace sempre. Girare uno spot pubblicitario è un bel diversivo tra un film e l’altro. E’ sicuramente un’attività più vincolante: magari lo spot dura 30 secondi esatti, non puoi permetterti di sforare cosa che talvolta impone una preparazione ancora più precisa e meticolosa rispetto a quella di un film. Ad Alpbach Lei parlerà dell’arte degli allestimenti. Può farci qualche anticipazione?

to molti copioni. Ne sono rimasti cinque o sei che voglio approfondire. Per uno di questi stavamo dando il via ai lavori quando poco prima dell’inizio la protagonista ci ha ripensato. A Hollywood valgono regole diverse che bisogna imparare. Beh, allora vincere un Oscar non significa automaticamente diventare ricchi… No! Ma l’Oscar ti aiuta ad approdare a mondi dove si può anche diventare ricchi. Neanche a Hollywood la cosa è scontata. Molti che hanno anche vinto l’Oscar hanno fatto film investendo milioni. L’Oscar non è garanzia di fama e ricchezza, però ti dà l’opportunità di essere fra i grandi. 

Il tema verterà sull’arte, come spiegavo prima, di risvegliare delle emozioni nello spettatore o nel consumatore. Quali sono i suoi prossimi progetti? Il prossimo anno la messa in scena di un’opera al Theater an der Wien. Ci sarà anche Karl Markovics, interprete di Samiel, protagonista de “Il falsario”. Per quanto riguarda Hollywood preferisco mantenere un certo riserbo. Ho letumdasch shop-concept

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SHOP Concept Thema Superfici multilabel

Testo Reinhard Peneder

La moda da Kastner & Öhler a Oberwart (Austria): un riuscito abbinamento fra marchio ombrello e multilabel.

Tra efficienza ed emozione

Le superfici multilabel di fronte a nuove sfide Dopo una lunga fase di successi comuni, le alleanze fra imprese industriali e commerciali si trovano di fronte a nuove sfide. La causa va ricercata in fattori come i mercati saturi, l’eccedenza di negozi e il fatto di aver individuato il reale comportamento del cliente sul punto vendita. Spesso manca una sincronizzazione tra sistemi di vendita, presentazione della merce e consulenza. SHOP aktuell analizza alcuni aspetti di questo attuale argomento. Francoforte, 19 marzo 2009. La rivista di settore TextilWirtschaft invita al suo tradizionale congresso all’Hotel Steigenberger. E’ solo una delle tante manifestazioni di alto livello organizzata dalla prestigiosa pubblicazione, quella che gli operatori 12

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del settore considerano un testo sacro. Al congresso arrivano 400 persone. Si tratta per lo più di rappresentanti di marchi nazionali e internazionali, consulenti e prestatori di servizi appartenenti a vari settori. Solo una minima parte proviene dal SHOP aktuell 106


SHOP Concept Thema Superfici multilabel

Superficie multibrand da Peek & Cloppenburg Weltstadthaus nella Mariahilfer Straße di Vienna: uno spazio di vendita ben strutturato con i reparti classici, gli spazi a tema e quelli dedicati ai marchi.

mondo del commercio. Esponenti di brand famosi descrivono i vantaggi del loro modello di collaborazione. Si parla di supply chain e di quantitativi minimi d’ordine. In discorsi complessi e articolati vengono presentati cifre e modelli di posizionamento: il concetto dell’RFID è approdato da tempo anche nel settore dell’abbigliamento. Alle 16.15, finalmente Tobias Viehoff di Münster parla di emozioni, fascino e atmosfera: “Abbiamo bisogno di negozi che tocchino le corde emotive dei consumatori” spiega. Poi cala il sipario. Monaco, 22 aprile 2009. Il gruppo Nymphenburg organizza un congresso sul neuromarketing nell’edificio multifunzionale SHOP aktuell 106

BMW-Welt. Un auditorium stylish accoglie 400 persone. Il tenore dei discorsi è decisamente diverso da quello di Francoforte: qui salgono sul podio esperti di neuroscienze, psicologi e scienziati. Christian Scheier parla di codificazione multisensoriale e sconsiglia di focalizzare l’attenzione sul canale visivo. Norbert Wittmann definisce la fiducia l’elemento decisivo di tutte le decisioni che vengono prese sul punto vendita. Werner Fuchs sostiene che la formula vincente è raccontare le storie migliori e storie semplici (anche se alla fine i format a cui ispirarsi sono meno di una dozzina). Manfred Spitzer sorprende la platea con i suoi esperimenti: la musica francese fa umdasch shop-concept

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SHOP Concept Thema Superfici multilabel

Il mondo del multilabel in Germania nei settori abbigliamento e calzature (selezione): Brand/ Azienda

Negozi propri

Adidas

14

Apanage

29

PartnerStores

Ara Shoes

Betty Barclay

Superfici

300 152 60

70

22

2

175

63

8

Gabor Shoes

1

Gabor Footwear/Cale Acitve

161

25

9

379

8

125

Biba

134

5

157

Bogner, Fire+Ice, Sônia Bogner

9

10

14

Brax

5

7

823

Bree

23

13

30

70

2

5

157

238

2

29

504

N.P.

12

1

260

70

270

770

Casa Moda Cecil Cinque

2

Codello Comma Daniel Hechter

17

10

1

65

• calcolo entrata merci, • prezzo di vendita realizzato, • performance della superficie, • percentuale di vendite a prezzo intero, • incidenza del personale.

14

umdasch shop-concept

90 242 133

115

40

Gerry Weber, Taifun, Sammoon, Edition

84

47

1.009

5

17

78

430

298

230

10

7

214

750

4

169

98

Greystone Jack Wolfskin

80

9

2

506 150

Hugo Boss-Gruppe

2

1

76

16

22

93

Lebek, Barbara Lebek Lee

3

4

8

60

80

100

60 290

Lerros

6

2

990

Levi’s

17

22

191

8

11

183

Lloyd Shoes

Che cosa ci insegna quest’epoca? Che creare nuovi modelli economici è fondamentale e contemporaneamente anche una grande opportunità per dare una dimensione emozionale al punto vendita, per raccontare una storia e farlo con la massima professionalità. In un commento sulla rivista di settore TextilWirtschaft, Michael Werner parla di coinvolgimento, stimoli e fantasia. “Di supply chain manager ne abbiamo a iosa, quello che ci serve oggi sono gli style manager”. Per dirla in altre parole: “Mentre negli anni la moda ha perfezionato la sua individualità, i grandi magazzini hanno seguito il proces-

Il BTE tedesca (Associazione federale dei dettaglianti di abbigliamento) ha deciso di fare chiarezza dichiarando guerra alla confusione linguistica che imperversa nel settore. In primavera dalla collaborazione con German Fashion, Hachmeister + Partner ed altri rappresentanti dell’industria e del commercio, è stata pubblicata la “Definizione degli indici” per omologare il linguaggio e i sistemi di calcolo della produttività delle superfici secondo parametri come:

4

Con­ cessionari

289

Gin Tonic

impennare le vendite di vini francesi. L’albergatore Bernd Reutemann parla del grande successo che ha riscosso offrendo ai clienti del suo albergo la possibilità di scegliersi il guanciale preferito. Nessuno a Monaco ha parlato di quantitativi minimi d’ordine e di rotazione di magazzino.

Fare chiarezza nel linguaggio

18

43

8

24

139

20

201

12

32

Geox Spa

14 182

206

7

83

142 105

1.061

162

1

Lacoste

35

146

1

9

Joop!

36

2

2

Gelco

70

1

Escada, Escada Sport

1

40

8

3.502

197

Gardeur

18

Delmod

4.000

3

35

Gant, Gant Home

27

ECCO Schuhe

268

156

Frank Walder

117 43

Superfici

PartnerStores

Falke Gruppe

8

Shop-inShop/ Corner

Negozi propri

Eterna Excellent

2

N.P.

Camel active

Brand/ Azienda Esprit, edc

102

Bianca

Bugatti

Con­ cessionari

65

Asics Basler, Basler Collection

Shop-inShop/ Corner

so inverso: strutture preconfezionate, brand che si susseguono uno dietro l’altro in gallerie e shopping center, magazzini industriali sulle aree commerciali. Tutto con una scarsa componente emozionale”. Hans-Peter Vankerkom del negozio di abbigliamento Hagemeyer ubicato nella città tedesca di Minden spiega: “La grande opportunità si nasconde nella fusione fra competenza e lifestyle e nella carica emozionale dei grandi marchi”. Per i deboli non c’è più posto Nel 2008 in Germania l’aumento delle superfici di vendita multilabel era ancora irrefrenabile: le cifre parlano di 55.600 punti vendita con il 50% di quote di mercato e una partecipazione al fatturato del 54%. Nel 2009 la crescita è notevolmente rallentata. Molti esperti dicono che l’apice è già stato raggiunto. Questa situazione determina un inasprimento della concorrenza. I marchi più deboli vengono eliminati per lasciare posto ai brand forti e redditizi.

Il testo fornisce spiegazioni anche sui tanti concetti collegati al multilabel: Concept di superficie - concetto utilizzato per definire forme diverse di gestione delle superfici Modelli di business - magazzino in comodato, magazzino di filiale,concessione, commissione, giacenza, franchise Soft Shop – superficie di vendita non arredata dal fornitore Shop-in-Shop – spazio di vendita arredato dal fornitore Store – locale a sé con ingresso separato

D’altro canto commercianti famosi anticipano il desiderio del cliente che chiede più individualità e rifiuta l’omologazione. Il commercio torna a prendersi cura del suo profilo. Laddove oggi predominano i negozi monomarca si progettano le superfici multilabel. Il mercato è in costante movimento. Nella collaborazione fra industria e commercio emergono concetti interessanti: strategie di sourcing, pianificazione degli ordini, limitazione delle SHOP aktuell 106


SHOP Concept Thema Superfici multilabel

Brand/ Azienda

Negozi propri

PartnerStores

Mac Madonna

79

3

Mango

43

6

Shop-inShop/ Corner

Superfici

475

Sioux

282

Six, I am

61

s.Oliver

77

13

22

6

27

44

63

756

Mexx

50

50

N.P.

Monari

21

1

43

130

More & More

31

10

60

107

Mustang

26

9

141

410

Olsen

4

1

450

Olymp

12

7

293 200

Palmers

34

Passport

1

90

Pierre Cardin

1

140

Strellson

10

20

Signum

14

15

51

235 34

Tom Tailor

53

40

Toni Dress 100

24

47

Ulla Popken

186

2

50

van Laack

12

7

86

45

N.P.

Wortmann/Tamaris

280

Wrangler

155

23

25

6 73

1

Zerres

97

1.417 17 40

800

15 207

Wolford

140

874 245

Triumph, Sloggi, BeeDees

634

Con­ cessionari

1.374

66 87

60

4

46

670

40

Seidensticker

103

15

Rosner

1

790

25

Via Appia, Via Appia Due

4

380

Superfici

3.500

13

Vero Moda

Schöffel

2.104

34

252

2

174

Tommy Hilfiger

565

4

190

Timberland

77 1

6

1

Tally Weijl 55

Shop-inShop/ Corner

20

Street One

288

Schiesser

PartnerStores

s.Oliver shoes

Pioneer Roy Robson

Negozi propri

124

Marc Cain

1

Brand/ Azienda

547

Marc O’Polo, Campus

Oui

Con­ cessionari

75

82 80 125

160

235

50

352 2

55

5

Nessuna garanzia di completezza. Dati di aprile 2009. Fonte: TextilWirtschaft e SHOEZ.

Codello, un partner interessante specializzato in accessori: negozi che fanno scuola arredati Umdasch.

Tamaris: un marchio forte nel mondo delle calzature. Nella foto il negozio arredato dalla Umdasch Shop-Concept nel Festival Mall in Dubai.

giacenze, capacità di fornitura, ottimizzazione dei processi, interfacciamento delle responsabilità, riduzioni di prezzo, strategie comuni di vendita, equilibrio fra articoli di moda e NOS (never out of stock), negozi monomarca versus grandi superfici, esubero di negozi … il risultato di queste riflessioni è sempre legato a una questione di equilibrio di forze. “Alla fine quello che conta sono sempre il fatturato e la redditività” spiega Peter Stöcker dell’omonimo negozio di abbigliamento di Eferding (Germania).

ziale di crescita: la strategia migliore è quella dei sistemi shop in shop. Nelle calzature il format della monomarca è limitato in termini di ampiezza e profondità dell’assortimento.

Se nell’abbigliamento il multilabel è arrivato alla sua massima espansione, in quello delle calzature c’è ancora tanto potenSHOP aktuell 106

Che cosa vogliono i clienti? Da marzo a giugno 2009, in collaborazione con la Hutner Training e la Johannes Kepler Universität di Linz la ShopConsult by

Informazioni sulle superficie multilabel: www.hutner.de www.bte.de www.hachmeister-partner.de www.blocherblocher.com www.schwitzke.com www.umdasch-shop-concept.com

umdasch shop-concept

15


SHOP Concept Thema Superfici multilabel

Un software per la progettazione Shopin-Shop Si chiama 3Dshop4you il sofware di progettazione della Umdasch Shop-Concept per la simulazione di progetti shop-in-shop. Il sistema consente di depositare singoli moduli o l’intero campionario di arredi del brand. Attraverso il sistema CAD, 3Dshop4you diventa lo strumento ideale per l’elaborazione di progetti di merchandising. Nel sistema operativo può essere collegato anche alla gestione della merce. 3Dshop4you si distingue per la facilità di utilizzo e di applicazione. Il suo potenziale pressoché inesauribile consente di progettare nel dettaglio gli interni di un intero negozio in pochissimo tempo. Il sistema consente di visualizzare gli arredi in forma tridimensionale, simulare ogni variante, colore e forma e vedere le immagini da diverse prospettive. Nell’ambito del merchandising l’accesso ad una vasta biblioteca offre inoltre la possibilità di realizzare soluzioni individuali, di stilare elenchi di quantità e di prezzo per arredi ed espositori. Il software viene costantemente aggiornato. La Umdasch lo ha già sperimentato con successo in settori diversi. Per altre informazioni o per prenotare una demo contattare via e-mail il Signor franz.kendler@umdasch.com.

Con 3Dshop4you: realizza uno shop in 5 step

1) Definizione dell’ambiente e della pianta secondo le misure originali.

2) Posizionamento di scaffali, espositori e cartellonistica.

3) Posizionamento degli spazi centrali.

4) Assortimenti e progetto di merchandising.

Perché il cliente entra in negozio secondo il cliente

secondo il venditore

Per l’assortimento/novità

45 %

73 %

Per il marchio

41 %

49 %

Perchè è fidelizzato

30 %

*)

Perché è attratto dalle vetrine

11 %

22 %

Per il rapporto qualità/ prezzo

7%

27 %

Per i prezzi in evidenza

4%

*)

Perché è stato consigliato

4%

*)

Per il servizio

1%

44 %

(Agli intervistati era stato chiesto di dare una sola risposta) Fonte: Studio Top Brands ShopConsult by Umdasch/Hutner Training

Umdasch ha condotto un approfondito studio sui 6 top brand in Germania e in Austria. In totale sono state svolte 418 interviste fra i clienti dei marchi in oggetto in 35 sedi diverse (sia all’interno di negozi monomarca che in multilabel store). Lo studio è stato completato con 45 interviste a tecnici del settore (venditori e consulenti dei rispettivi marchi sul punto vendita), vari colloqui con i progettisti dei negozi e uno store storecheck professionale sulla base di comprovati criteri di store branding. Il design dello studio ha consentito di tracciare un quadro completo da quattro punti di osservazione diversi, di capire che cosa vogliono i clienti quando si recano sul punto vendita e come fare per accontentarli. Esporre nel dettaglio i risultati andrebbe oltre le intenzioni del presente articolo (i lettori interessati potranno richiederli contattando petra.barth@umdasch.com). In relazione a questa interessante tematica teniamo a sottolineare alcuni importanti dettagli “I nostri negozi sembrano degli zoo” ha detto uno degli intervistati: il cliente è molto soddisfatto della consulenza, ma l’80 % dei venditori interrompe la vendita dopo avere venduto il primo articolo. La percentuale di vendita è del 40%, ma può essere incrementata, per esempio puntando sulla formazione del personale di vendita. In generale i venditori non interpretano correttamente il pensiero del cliente e attribuiscono un eccessivo significato al prezzo. Si registrano lacune anche nell’ambiente e in particolare nella presentazione della merce. Le classiche fonti di errore? Camerini stretti e scomodi, la mancanza di aree adibite al relax, l’illuminazione (orientamento dei fari, intensità di luce sbagliata), l’incoerenza fra immagini e assortimento, prezzi segnalati male, merce in eccesso e piegata male, ambiente caotico.

Perché il cliente non compra *) Numero delle risposte

5) Output in prospettive diverse.

16

umdasch shop-concept

Perché fa “window shopping”

83

Perché non ha trovato nulla di adeguato

75

Perché non ha trovato la taglia

19

Perché non c’era quello che cercava

15

Perché il capo non gli stava bene

15

Perché non gli piaceva il colore

10

Perché il prezzo era troppo alto

5

*) Il 60 % delle persone che entrano in negozio non effettua acquisti Fonte: Studio Top Brands ShopConsult by Umdasch/Hutner Training

SHOP aktuell 106


SHOP Concept Thema Superfici multilabel

Con 8.000 punti vendita nel mondo, Esprit è il numero uno nel campo del lifestyle. Nella foto l’ampliamento realizzato per la sub-label de.corp ESPRIT URBAN CASUAL. Il marchio Esprit sceglie l’affidabilità della Jonas e della Umdasch.

Il merchandising: fra strategia e realtà “I marchi presentati sulle grandi superfici hanno bisogno di un chiaro posizionamento e di una identità da poter percepire in maniera autentica. Solo a quel punto i brand possono trovare una giusta collocazione nell’ambiente di vendita ed assumere un’immagine credibile. La loro essenza deve essere percettibile sempre, non bisogna cadere vittima dell’incasso facile. Le peculiarità del marchio vanno preservate in ogni situazione“ si legge in uno dei passaggi della filosofia aziendale di Hagemeyer. Un compito tutt’altro che facile che interessa soprattutto l’immagine sul punto vendita. Per favorire il posizionamento del marchio anche corporate identity, arredi e modalità di presentazione e merchandising devono seguire un filo conduttore. Il lavoro in termini di branding è enorme. Vanno elaborate linee guida per il (visual) merchandising e interventi da approntare secondo un preciso protocollo. Un fattore significativo è la quantità della merce: se è in eccesso può modificare le percezione del prezzo e declassare un marchio importante a merce dozzinale (e viceversa!). In questo frangente può essere molto utile applicare le regole del LIM e del MIL (indici relativi al numero di articoli e modelli per metro quadro di superficie variabili secondo la tipologia aziendale). Ancora più complessa è la figura del commerciante che organizzare gli assortimenti e il giusto mix di marchi secondo il posizionamento della sua azienda calibrando il giusto rappor-

Quando il cliente vuole consulenza Dipende dalla situazione, quando ho bisogno di una informazione

40,2 %

Quando un articolo mi interessa molto

24,6 %

Per trovare la mia taglia

14,2 %

Per provare la merce

7,2 %

Appena entro in negozio

5,3 %

Dopo avere provato il capo per avere altre informazioni

3,5 %

Non voglio consulenza

4,9 %

to fra i reparti classici, i mondi tematici, il lifestyle e gli spazi multilabel. Nel contempo deve presentarsi come marchio ombrello e porre in evidenza nella giusta dose la competenza dei suoi partner. I partner dell’arredamento ad esempio possono fornire parte degli arredi oppure una soluzione completa (col pericolo di perdita dell’identità per il commerciante in cambio di una maggiore pregnanza percettiva per il marchio). Sono decisioni influenzate dall’ “equilibrio di forze” tra commerciante e marchio. Molti commercianti ospitano nei loro negozi dei Partner-Store (negozi monomarca) in linea con la loro azienda. I partner dello store branding Professionisti appartenenti a settori diversi soddisfano ogni esigenza in materia di (store) branding, nello sviluppo e nella realizzazione di nuovi progetti di collaborazione. Nel caso dei marchi ci sono gli specialisti del branding, del marketing e del design. L’elenco continua con gli esperti di retail come la Schwitzke & Partner o Blocher Blocher Partner molto conosciuti nell’area germanofona. La Hachmeister + Partner si è fatta un nome nel settore del multilabel. Un altro indirizzo al top è Hutner Training che focalizza il suo lavoro sulla sincronizzazione di sistemi di vendita, presentazione della merce e cultura di vendita (collaboratori). Per restare nel settore dello store branding, i consulenti Umdasch focalizzano la loro attività nella visualizzazione, realizzazione, nel project management e nel rollout internazionale. Da arredatore, la Umdasch Shop-Concept è diventata prima un partner affidabile della logistica nel retail assumendo negli ultimi anni il carattere di una Brand Shop Factory. Le referenze dimostrano la sua posizione di eccellenza in materia di shopfitting. 

Fonte: Studio Top Brands ShopConsult by Umdasch/Hutner Training

SHOP aktuell 106

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Shop Report O´Neill, Amsterdam

Testo Sonja Scheidl

Fotos O`Neill

Il concept store ideato dalla Umdasch si rifà alla casa di Jack O´Neill a Santa Cruz.

Back to the roots Nei primi anni 50 Jack O´Neill inventava la muta da surf in neoprene. Da lì a breve apriva il suo primo shop a San Francisco divenuto negli anni un’azienda di successo, oggi presente in tutto il mondo. Nella scorsa primavera, con la ristrutturazione del flagship store di Amsterdam, il brand internazionale che ha trasformato una subcultura in lifestyle, ha avviato il rollout del nuovo concept store. L’obiettivo? La crescita del brand e un omaggio al suo fondatore. 18

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SHOP aktuell 106


Shop Report O´Neill, Amsterdam

Allestimenti di effetto come la ricostruzione dettagliata del garage per il nuovo flagship store di O´Neill.

Era il 1952 quando il giovane O´Neill si trasferiva a San Francisco. All’epoca i pionieri del surf cavalcano le onde coprendosi con pullover di lana per ripararsi dal freddo. Animato da spirito innovativo e da una irrefrenabile passione per il surf, Jack O´Neill sfrutta la cultura acquisita nelle forze armate (era membro dello Army Air Corps) e con la schiuma di neoprene usata per gli interni degli aerei si fa un costume da bagno. SHOP aktuell 106

Dalla vendita online ai punti vendita: Jack O´Neill è onnipresente e testimonial del suo marchio.

Dopo avere aperto il suo primo surf shop in un garage, Jack O´Neill continua a lavorare con successo. Inizia a disegnare le sue prime tavole e le mute in neoprene spopolano nel mondo del surf, delle immersioni e anche dello sci. O’Neill apre uno dei più grandi negozi nella 41st Avenue di Santa Cruz. Tutti i suoi sei figli entrano in azienda di cui Pat diventa CEO nel 1985. Il nuovo assetto permetterà a Jack O´Neill umdasch shop-concept

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Shop Report O´Neill, Amsterdam

L’eredità di Jack O´Neill Nel maggio scorso, al flagship store di Amsterdam è stato festeggiato l’avviamento del nuovo retail concept. Eppo van Berckelaer, global marketing director della O´Neill, ha dichiarato: “The launch of the new retail concept sets down the foundations for our ability to provide customers from all over the world with a consistent, innovative and premium retail experience … We look forward to listening to our customers’ feedback before rolling the new concept out on a global scale.”

Professionalità nel lavoro di squadra: Casper Willems (Store Development Manager, O´Neill), Paul van Hemert (Business Unit Manager, Umdasch Shop-Concept, Benelux) e Lex van Optsal (Design Manager, O´Neill) determinanti per il successo del nuovo store concept.

di dedicare il suo impegno ai progetti per la tutela dell’ambiente.

Oggi l’azienda è un riconosciuto leader del settore che si rivolge alla “boarding community” cioè gli appassionati degli sport da tavola e agli sportivi in genere facendo concorrenza ad altri brand famosi come Billabong, Quiksilver e Rip Curl. La O´Neill opera anche come multichannel player con negozi online. La gamma di prodotti include l’equipaggiamento per il surf e l’abbigliamento sportivo uomo e donna. Nell’assortimento O´Neill punta al connubio tra funzionalità e lifestyle. La personalità del fondatore è stata determinante per l’identità dell’azienda. Ancora oggi la sua visione “Innovation in style and technology“ è un punto di riferimento importante.

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● Porch: olblò in metallo all’ingresso danno al cliente l’opportunità di dare un primo sguardo al negozio. Una vasca da bagno evoca il “Surf Pioneer´s Lifestyle“ che permea tutto l’ambiente. ● Casual: è il reparto dedicato all’abbigliamento sportivo e per il tempo libero.

Posizionamento e identità

Dopo la ristrutturazione, per promuovere il negozio di O´Neill di Amsterdam il noto wakeboarder Duncan Zuur ha fatto surf sul canale di Raamgracht.

L’agenzia di design newyorchese Anderson ha sviluppato un concept traendo ispirazione dalla casa di O´Neill di Santa Cruz (California), dal legame del fondatore alla natura e dalla sua passione per il surf. Il nuovo store design è articolato in cinque mondi tematici:

● Garage: il nucleo centrale del negozio è riservato alle casse e alle attrezzature da surf. Una lounge con una bella stufa è un chiaro invito a trattenersi. ● Active: è il reparto per la moda da bagno. ● Fitting Rooms: camerini di prova particolarmente comodi e spaziosi collocati sul retro dello spazio di vendita. I cinque mondi tematici si trovano al piano terra. Gli arredi fungono da quinte e suddividono l’ambiente. Per essere in linea con il tema di fondo del concept e l’ambiente naturale della Califor-

Per la realizzazione dell’ingresso del nuovo store ci si è ispirati alla veranda (“porch“) di casa O´Neill.

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Shop Report O´Neill, Amsterdam

Il nuovo flagship store nel centro di Amsterdam dopo la ristrutturazione: è progetto pilota per il rollout internazionale dei nuovi O´Neill Store.

nia del nord, la scelta dei materiali è caduta sui legni massicci di abete rosso, pino marittimo e rovere, sui metalli grezzi scuri, cemento e lamiera zincata. Neanche la scelta cromatica è casuale: le tonalità riprendono quelle della casa di Jack O´Neill. Il know how Umdasch La collaborazione con brand internazionali come Levi´s, Tommy Hilfiger, Esprit, H&M, Nike, Hugo Boss, Nespresso, ecc. ha fatto della Umdasch Shop-Concept una Brand Shop Factory. Per il nuovo shop concept, anche O´Neill si è affidato alla sua grande professionalità nella realizzazione di format replicabili. Il pacchetto ha incluso il progetto esecutivo, lo sviluppo e la realizzazione di sistemi di arredo su misura per il marchio e il montaggio. Per il design sono state seguite le direttive dell’agenzia Anderson.

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Materiali autentici, la giusta scelta cromatica e il sapiente impiego delle luci per la nuova immagine del brand internazionale.

Infobox Ubicazione:

Kalverstraat 134 1012 XD Amsterdam Olanda

Contatto:

www.oneill.com

Superficie di vendita/n° di piani:

220 m² / 1

Apertura:

maggio 2009

Settore:

sport/outdoor

Progetto:

Anderson architects

Arredamento

Umdasch Shop-Concept, Olanda

Sistemi:

produzione su misura

Luci:

Lichtoplossingen

Pavimenti:

Michels Parketvloeren

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Shop Panorama Kaubamaja [1]

Da Dublino ad Abu Dhabi Per questo numero di Shop Panorama abbiamo selezionato undici progetti di spicco realizzati in nove Paesi diversi. Ovviamente non è un caso, ma nostra chiara intenzione aver messo in evidenza quelli ai quali ha lavorato la Umdasch Shop-Concept o un’altra azienda appartenente al gruppo: un excursus tra le nuove tendenze nel mondo dello store branding, dell’architettura, dell’illuminotecnica e del merchandising. Nr.

Progetto

Ubicazione

Paese

Settore

Pagine

[1]

Kaubamaja

Tallinn

Estonia

Grande magazzino, beauty

22

[2]

Swer

Fiorina di Domagnano

San Marino

Abbigliamento

23

[3]

Kastner & Öhler

Oberwart

Austria

Abbigliamento

24 – 25

[4]

Humanic

Praha

Repubblica Ceca

Calzature

26

Speciale Italiano

26a –­26h

[5]

Noppies

Amsterdam

Olanda

Abbigliamento

27

[6]

Eurospar

Liezen

Austria

Food

28 – 29

[7]

DublinT1X

Dublin

Irlanda

Travel Retail

30 – 31

[8]

Gleis4

Innsbruck

Austria

Abbigliamento

32 – 33

[9]

Boday-Bulloni

Bern

Svizzera

Ottica

34 – 35

[10]

Abu Dhabi Terminal

Abu Dhabi

EAU

Travel Retail

36 – 37

[11]

Giorgio Martello

Francoforte

Germania

Gioielleria

38 – 39

Kaubamaja E’ di scena la bellezza Infobox Ubicazione:

Viru Keskus Gonsiori 2 10143 Tallinn Estonia

Contatto:

www.kaubamaja.ee

Superficie di vendita/n° di piani:

2.500 m² / 1

Apertura:

marzo 2009

Settore:

grande magazzino, beauty

Progetto architettonico

Kaubamaja; Umdasch Shop-Concept, Austria

Arredamento:

Umdasch Shop-Concept, Austria

Sistemi:

Classic & produzione su misura

E’ stato di recente ristrutturato il reparto cosmetici e bigiotteria della nota catena estone di grandi magazzini Kaubamaja. Visto allo shopping center Viru Keskus di Tallin.

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Shop Panorama [2] Swer

Swer All‘insegna del lifestyle Swer, negozio multilabel appena inaugurato a San Marino, propone i marchi più importanti dell’abbigliamento sportivo tra cui Burberry, Tommy Hilfiger, Polo Ralph Lauren e Bikkembergs. Il nuovo negozio rientra in un progetto pilota della One S.r.l., azienda sammarinese intenzionata ad aprire altri punti vendita con il nome Swer. Il concept si rivolge ad un target giovane e attento al lifestyle, in particolare al turista. Oltre ad essere un chiaro invito a intrattenersi, gli arredi di design sono anche in vendita. Il bar interno, cornice ad eventi di spicco tra cui sfilate di moda, completa questo ambizioso progetto lifestyle. Infobox Ubicazione:

Strada di Paderna, 2 47895 Fiorina di Domagnano San Marino

Contatto:

www.swer.sm

Superficie di vendita/n° di piani:

1.400 m² / 1

Apertura:

aprile 2009

Settore:

abbigliamento

Progetto architettonico

Umdasch Shop-Concept, Italia

Arredamento:

Umdasch Shop-Concept, Italia

Sistemi:

Independent, Arena Alu

Luci:

Antao Progetti

Pavimenti:

Antao Progetti

Il sapiente impiego di luci, air design e schermi LCD con immagini e video di spedizioni sportive trasformano l’acquisto da Swer in una vera emozione.

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Shop Panorama Kastner & Öhler [3]

Superfici lucide e piallacci in legni pregiati sono la degna cornice di brand famosi.

Come vuole la tradizione, anche nel nuovo negozio di Kastner & Öhler si propongono abbigliamento e profumeria. La presenza del marchio è incisiva e inequivocabile.

Kastner & Öhler Pianeta moda

Nel 2000 l’azienda austriaca Kastner & Öhler ha introdotto una strategia impostata su due marchi. Se il marchio Gigasport crea un’immediata associazione di idee con l’assortimento che propone, Kastner & Öhler è da sempre sinonimo di moda. Oltre alla sede principale nel centro storico di Graz, K&Ö conta altri dieci negozi sparsi in Stiria, Carinzia e Alta Austria. In aprile è stato concretizzato un altro passo importante sulla via dell’espansione di questa azienda a conduzione familiare. All’interno di “eo“, nuovo centro commerciale di Oberwart (Burgenland) sono state aperte due filiali di K&Ö e di Gigasport. K&Ö propone abbigliamento donna, uomo e bambino, accessori e cosmetici con marchi come Tommy Hilfiger, Hugo Boss, Vero Moda, Lacoste, Levi´s, Esprit, Brax e Mac. In virtù del grande bacino di utenza e dell’ottima collocazione logistica, Martin Wäg, presidente del consiglio di amministrazione, giudica la nuova sede di Oberwart “particolarmente interessante e a prova di futuro“.

Infobox Ubicazione:

eo Oberwart Europastraße 1, Top 11.2 7400 Oberwart Austria

Contatto:

www.kastner-oehler.at

Superficie di vendita/n° di piani:

4.038 m² / 2 (incl. Gigasport)

Apertura:

aprile 2009

Settore:

abbigliamento

Progetto architettonico:

Kastner & Öhler; Umdasch Shop-Concept, Austria

Arredamento:

Umdasch Shop-Concept, Austria

Sistemi:

Arena Alu, Equipment, Arena Classic

Luci:

Vedder Lichtmanagement

Anche nella nuova filiale K&Ö continua con la sua strategia: tranne singoli corner, i marchi vengono proposti insieme nel contesto studiato insieme agli esperti di shop design della Umdasch. Kastner & Öhler ha individuato un ottimo sistema per diventare un marchio di riferimento per il consumatore senza però rinunciare al supporto di brand di internazionali. Un riuscito mix di materiali crea le scenografie per i mondi tematici di K&Ö e facilita l’orientamento all’interno del negozio.

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Shop Panorama Humanic [4]

Leder & Schuh In costante espansione Il gruppo specializzato in calzature e articoli in pelle, uno dei leader del settore in Europa, continua la sua attività di espansione del marchio. Con i marchi CORTI, DOMINICI, HUMANIC, JELLO e SHOE 4 YOU, HUMANIC si posiziona nel segmento medioalto e fa tendenza non solo in termini di moda anche per lo stile architettonico dei suoi punti vendita, il suo visual merchandising e il servizio al cliente. I negozi di HUMANIC si trovano principalmente nelle vie dello shopping più importanti o nei grandi centri commerciali dotati di buona infrastruttura. Il nuovo negozio all’interno del nuovo centro commerciale di Praga “Pankrác Arcades“ non delude le aspettative di un pubblico esigente. Infobox Ubicazione:

Na Pankráci 140 00 Praha 4 Repubblica Ceca

Contatto:

www.shoemanic.com

Superficie di vendita/n° di piani:

1.251 m² / 1

Apertura:

novembre 2008

Settore:

calzature

Progetto architettonico:

HUMANIC Design-Team

Arredamento:

Umdasch Shop-Concept, Austria

Sistemi:

produzione su misura

Luci:

Vedder Lichtmanagement

L’indovinato impiego di luci e colori, la comunicazione attraverso le immagini e le emozioni sono fondamentali per il successo del marchio HUMANIC sul punto vendita.

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Shop Panorama [5] Noppies

Noppies Si parte col business retail Noppies è uno dei marchi laeder a livello mondiale per la moda baby e premaman. Le sue collezioni vengono vendute in 2000 negozi sparsi in 55 Paesi diversi (Europa, USA, Estremo e Medio Oriente). Il marchio propone uno stile trendy e confortevole per la mamma in attesa. Dal 2008 Noppies ha negozi con marchio proprio in Belgio, Olanda e Germania. Gli store si trovano nelle posizioni al top e negli shopping center, nelle immediate vicinanze di altri importanti brand della moda.

Infobox Ubicazione:

Nassaukade 358 Amsterdam Olanda

Contatto:

www.noppies.biz

Superficie di vendita/n° di piani:

87 m² / 2

Apertura:

aprile 2009

Settore:

abbigliamento

Progetto architettonico:

Konzeptentwicklung: Umdasch Shop-Concept, Germania; progetto: jonas planning services

Arredamento:

Umdasch Shop-Concept, Germania

Sistemi:

Arena Alu, Uniplug

Allestimenti instore:

Noppies, Inhouse Design

Per i suoi punti vendita Noppies ha scelto superfici lucide, big prints e il contrasto cromatico chiaro/scuro.

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Shop Panorama [6] Eurospar

Eurospar Fare la spesa in una nuova dimensione EUROSPAR, marchio appartenente al leader internazionale della distribuzione alimentare SPAR, si posiziona nel settore dell’approvvigionamento di prossimità e del territorio. Nell’aprile scorso, nella località stiriana di Liezen ha aperto l’EUROSPAR più grande di tutta l’Austria. In soli 12 mesi di lavoro è nato un progetto innovativo, perfetto anche sotto il profilo della viabilità. Infatti a pochi passi dal nuovo EUROSPAR, il consumatore trova un punto vendita H&M di 1.600 m² , un bistro e un negozio specializzato in riviste e tabacchi. Con una superficie di vendita di 2.600 m², l’EUROSPAR di Liezen introduce dimensioni completamente nuove e sorprende non solo per i suoi esterni stylish. Uno store concept moderno con un reparto enoteca di 35 m² e più di 1.000 etichette da comprare alla giusta temperatura. Il reparto gastronomia si snoda per 26 metri lineari con una vastissima scelta di pesce. Fra le altre novità spiccano un settore dedicato ai prodotti in offerta con prezzi interessanti e confezioni speciali, l’innovativa presentazione del marchio, le casse ibride (con le opzioni “servito“ o “fai da te”), la regolazione della luce diurna secondo i principi del risparmio energetico e il sistema di recupero calorifico dagli impianti di refrigerazione.

Infobox Ubicazione:

Hauptstraße 35 8940 Liezen Austria

Contatto:

www.spar.at

Superficie di vendita/n° di piani:

2.600 m² / 1

Apertura:

aprile 2009

Settore:

food

Progettazione interni:

SPAR

Progettazione esterni:

Arch. DI Peter Lorenz

Arredamento:

Assmann Shop Design

Sistemi:

ALL4one / A30

Luci:

Zumtobel

Casse:

Wincor Nixdorf

L’EUROSPAR più grande d’Austria: un esempio che fa scuola in termini di progettazione architettonica, assortimento e presentazione della merce.

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Shop Panorama DublinT1X [7]

DublinT1X La via della perdizione Con l’ampliamento del Terminal 1 (T1X) dell’aeroporto di Dublino, si è concretizzato uno dei progetti nell’ambito di un piano di sviluppo denominato “Transforming Dublin Airport“ che continuerà con l’apertura del Terminal 2 a fine 2010. La DAA (Dublin Airport Authority) giustifica il pacchetto di investimenti miliardari con la sempre crescente esigenza dei passeggeri di aree retail di prestigio, impossibili da soddisfare senza un opportuno ampliamento delle capacità logistiche dell’aeroporto. La nuova area shopping gestita dalla DAA al Terminal 1 sorprende per i suoi concept innovativi. Oltre ai reparti alcolici, tabacchi, profumeria e cosmesi, il Travel Retail Store esordisce con “Ól – Waters of the World“ con più di 50 tipi diversi di acqua minerale provenienti dalle varie regioni del mondo. Il prezzo a bottiglia oscilla fra 1,30 e 130 euro.

Infobox Ubicazione:

Dublin Airport T1 Extension Irlanda

Contatto:

www.dublinairportauthority.com

Superficie di vendita/n° di piani:

1.200 m² / 1

Apertura:

aprile 2009

Settore:

Travel Retail

Progetto architettonico:

Design Solutions, Pascall & Watson

Arredamento:

Umdasch Shop-Concept, Irlanda

Sistemi:

Classic & produzione su misura

Impresa chiavi in mano:

Mc Namara & Company

Il nuovo Travel Retail Store è basato su un cosiddetto “Walk Through-Concept“. Il percorso fra l’area A e l’area D si snoda fra mille tentazioni. In termini di architettura e Duty Free Design non manca nulla. Lo store è decisamente un modello di avanguardia: David Hendron dello studio Pascall+Watson lo ha definito “state of the art retail experience”. Andrew Baker della società di gestione DAA ha colto nel segno: “L’obiettivo era realizzare uno spazio ampio, luminoso e confortevole per i passeggeri in transito”. Da aprile 2009 il Travel Retail Store all’interno del Terminal 1 dell’aeroporto di Dublino è un punto di attrazione per tutti i passeggeri in transito verso l’area A e l’area D.

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Shop Panorama Gleis4 [8]

Uno dei punti di richiamo del negozio è la parete nera volutamente senza merce.

Gleis4 Not the same Infobox Ubicazione:

Anichstraße 5a 6020 Innsbruck Austria

Contatto:

www.gleis4.com

Superficie di vendita/n° di piani:

93 m² / 1

Apertura:

giugno 2009

Settore:

abbigliamento

Progetto architettonico:

Umdasch Shop-Concept, Ufficio di progettazione e vendita di Innsbruck

Arredamenti

Umdasch Shop-Concept, Austria

Sistemi:

Arena Alu & produzione su misura

Luci:

Umdasch Shop-Concept, Austria; Art Electronics

Allestimenti instore:

Manuel Ferrai, Bianca Stadelmann; Wladislaw Sokolowskij (Grafica e foto)

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Gleis4 è un importante punto di riferimento nel mondo hip hop e streetware. Fra i brand di spicco New Era, Adidas, Nike, Ecko e Famous, il titolare Manuel Ferrai e il suo team puntano sul marchio proprio Gleis4 con magliette creative e jeans che hanno fatto breccia fra gli esperti della materia. Dopo il negozio di Bregenz, nel giugno scorso è stata aperta un’altra filiale: oggi Gleis 4 è anche nel centro di Innsbruck con le nuove collezioni per il target giovane sportivo. Il punto vendita di Innsbruck rispecchia a pieno lo slogan di Gleis4 “Not the same“; i progettisti Umdasch hanno sfruttato la profondità dell’ambiente proponendo una soluzione a tunnel in corrispondenza dell’ingresso. La merce viene presentata in nicchie con luce indiretta e su pannelli a parete sospesi. Una delle nicchie diventa una lounge per i clienti in cui sedute informali e energy drink invitano a una pausa all’insegna del relax. Il settore centrale ospita un’intera parete dedicata al marchio New Era 59fifty, la più grande di tutta l’Austria e una parete rossa per gli accessori. Un portale nero conduce all’interno del negozio nella zona riservata ai camerini di prova. Le luci guidano lo sguardo alla fine del tunnel dove uno specchio di grandi dimensioni invita a studiare le novità della stagione. SHOP aktuell 106


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Shop Panorama [9] Boday-Bulloni

Boday-Bulloni Un colpo d’occhio azzeccato Da anni Boday-Bulloni, negozio di ottica di Berna, pone fra le sue priorità la consulenza e servizio al cliente. Con un vasto assortimento di montature, occhiali da sole e lenti a contatto delle migliori marche, l’azienda a conduzione familiare si rivolge ad un pubblico attento alla moda e alla qualità. Uno dei cardini della filosofia aziendale è la cura del rapporto col cliente. Nella primavera del 2009, su progetto di Liliana Ferriera la Umdasch Shop-Concept ha realizzato la nuova immagine del negozio: il nuovo store design ha dato al punto vendita un’immagine distintiva aumentandone l’attrattiva. Il progetto architettonico nasce dall’esigenza di far capire l’importanza di un buon occhiale anche ai fini del rapporto che stabiliamo col mondo esterno. Il punto vendita si snoda su spazi generosi ed è caratterizzato da una gradevole atmosfera “urban”. Gli occhiali sono esposti in vetrine ad arco. Liliana Ferreira ha voluto creare un mondo moderno in un contesto naturale per esempio con gli alberi in acciaio che fingono da espositori. Il giusto equilibrio fra materiali lucidi e opachi conferisce al negozio un carattere intramontabile. Gli schienali alternano rivestimenti diversi dando freschezza all’ambiente.

Infobox Ubicazione:

Schwanengasse 6 3001 Berna Svizzera

Contatto:

www.bodaybulloni.ch

Superficie di vendita/n° di piani:

130 m² / 1

Apertura:

aprile 2009

Settore:

ottica

Progetto architettonico:

Shop Design: Liliana Ferreira; Progetto dettegliato e operativo: Umdasch Shop-Concept, Ufficio di progettazione e vendita di Berna

Arredamenti:

Umdasch Shop-Concept, Svizzera

Sistemi:

produzione su misura

L’open space fonde tra loro lo spazio di vendita e il laboratorio: un’ottima strategia per migliorare la consulenza e il servizio.

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Shop Panorama Abu Dhabi Terminal 3 [10]

Gli arredi del nuovo terminal 3 convincono per la scelta dei materiali. Protagonisti le superfici cromate lucide, il vetro e le superfici impiallacciate in legni pregiati. Un progetto luci indovinato valorizza e completa il progetto.

Abu Dhabi Terminal 3 Favola da mille e una notte L’Abu Dhabi International Airport sta diventano uno degli snodi più importanti per il traffico internazionale fra Europa, Asia e Australia. Da poco inaugurato e operativo, con i suoi 75.000 m², il terminal 3 aumenta la capacità annua dell’aeroporto a 12 milioni di viaggiatori. Ma la crescita non è ancora completa: tra alcuni anni lo sviluppo del “Midfield Terminal“, attualmente in fase progetto, dovrà raddoppiare ancora una volta il numero dei passeggeri. Al terminal 3 gran parte della superficie riservata allo shopping è in mano al gigante dei duty free DFS Group. Nel nuovo terminal il professionista del travel retail dimostra ancora una volta la sua competenza nel segmento premium. Lungo l’esclusivo shopping mall si susseguono 19 boutique di lusso che propongono marchi come Polo, Rolex, Hermès e Burberry. Nel nuovo duty free è stata dedicata un’attenzione particolare alla realizzazione di ambienti tematici. La disposizione dell’assortimento chiara e trasparente (dalla merce di lusso a quella a prezzi più abbordabili) facilita i passeggeri nell’orientamento. Lo store concept della rkd retail/iQ, azienda specializzata nel retail design, soddisfa ogni aspettativa del mondo arabo e del pubblico internazionale in termini di lifestyle e di design. Il mix di materiali è in linea con la coerenza del progetto: se per un verso i controsoffitti in cartongesso con ornamenti in stile orientale e 36

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i pavimenti lucidi in marmo chiaro e in pietra evocano un’atmosfera da “Mille e una Notte”, tecnologia al LED, schermi LCD a incasso e impianti high tech lusingano anche il target giovane.

Infobox Ubicazione:

Abu Dhabi International Airport Terminal 3 EAU

Contatto

www.dfs.com

Superficie di vendita/N° di piani:

2.500 m² / 1

Apertura:

Aprile 2009

Settore:

Travel Retail

Progetto architettonico:

rkd retail/iQ

Arredamento:

Umdasch Shop-Concept, Middle East

Sistemi:

Classic & produzione su misura

Luci:

rkd retail/iQ (concept)

Pavimenti:

rkd retail/iQ (concept)

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Shop Panorama Giorgio Martello [11]

Giorgio Martello Approda a Francoforte Ispirati dal pulsare della vita di Milano, metropoli dell‘alta moda, gli articoli di gioielleria di Giorgio Martello sono sinonimo di sensibilità verso i nuovi trend e di imbattibile rapporto qualità/prezzo. Con una ricca collezione di anelli da combinare tra loro, orecchini e gioielli charms (bracciali, catene e orologi impreziositi da ciondoli e pendenti), il giovane brand punta ad uno specifico segmento solleticando soprattutto nella clientela femminile il piacere della collezione di monili. Con la linea “Uomo“ Giorgio Martello si rivolge ad un selezionato Infobox Ubicazione:

MyZeil – Palais Quartier 60313 Francoforte Germania

Contatto:

www.giorgiomartello.com

Superficie di vendita/n° di piani:

36 m²

Apertura:

febbraio 2009

Settore:

gioielleria

Progettazione:

Umdasch Shop-Concept, Germania

Arredamento:

Umdasch Shop-Concept, Germania

Sistemi:

produzione su misura

Luci:

PG-Licht

pubblico maschile attento alla moda. Su incarico della gioielleria Hammer di Pforzheim, la Umdasch Shop-Concept ha curato lo spazio dedicato al brand milanese. Negli ultimi anni il concept è già stato replicato più volte sotto forma di shop in shop nei reparti di gioielleria dei magazzini Galeria Kaufhof. Nel febbraio 2009, l’inaugurazione del primo flagship store di Giorgio Martello all’interno del nuovo shopping center MyZeil nel centro storico di Francoforte ha segnato il raggiungimento di un altro importante obiettivo. Il flagship store della metropoli tedesca si distingue per la sua eleganza: finiture lucide color nero, vetrine con illuminazione integrata, lampadari di Murano per la lounge per consentire al brand di distinguere il suo prodotto da quello della gioielleria classica. Rivestimenti tessili sostituibili e print facilitano l’adattamento degli arredi alle attuali tendenze.

Per il primo flagship store tedesco di Giorgio Martello a Francoforte i progettisti hanno voluto un ambiente accattivante e uno store design dal carattere trasformista.

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Testo & Foto Reinhard Peneder

Un excursus nella quotidianità giapponese ha costituito un aspetto fondamentale del programma. Nella foto l’asta del tonno all’alba al mercato del pesce di Tokio.

SHOP Concept Thema I 7 peccati capitali

Il guru e i suoi discepoli: Christian Mikunda all’opera.

Superbia, accidia, gola e la voglia di fare shopping Alla Fiera del Libro di Francoforte 2009 Christian Mikunda presenterà il suo ultimo libro edito da Econ intitolato “Warum wir uns Gefühle kaufen“ (“Sensazioni in vendita”). Nel suo trattato Mikunda presenta la sua nuova teoria dei consumi basata sui 7 peccati capitali. Al seminario itinerante sugli allestimenti svoltosi a Tokio nel maggio scorso hanno partecipato con entusiasmo più di 40 trend scout. La Umdasch Shop Academy organizza annualmente dalle 60 alle 80 manifestazioni dedicate al mondo del retail. Per una serie di ragioni, il seminario itinerante sugli allestimenti “LadenDramaturgie LIVE!“ assume un significato particolare. Uno dei segreti del suo successo va ricercato nell’adattamento dei principi della drammaturgia del cinema e del teatro agli spazi vendita. Dopo New York, Manchester, Londra, Parigi, Las Vegas e Dubai quest’anno è stata Tokio lo scenario delle ormai leggendarie spedizioni con Christian Mikunda. Le teorie di Mikunda, drammaturgo viennese che oggi lavora come consulente per aziende di calibro internazionale, affondano le radici nel mondo del cinema e della televisione. Da oltre 10 anni la Umdasch Shop Academy si affida a lui e a sua moglie Denise Mikunda-Schulz per l’organizzazione di queste spedizioni alla ricerca di nuove ispirazioni per il settore del retail. Dall’approccio decisamente inconsueto di questi appuntamenti è nato quello che potrem-

Dal 37° piano dell’hotel nel quartiere Ana Continental di Roppongi scelto per il seminario. Sullo sfondo i centri commerciali Roppongi Hills e Tokio Midtown.

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mo definire un hype, cioè un prodotto impedibile, superiore alla media, anticipatore di tendenze. Nel frattempo è stato costituito anche un “comitato” composto dai partecipanti alle edizioni passate che inoltra le proposte per le destinazioni future. Cultura e quotidianità nipponica e il fascino dei templi dello shopping Che cosa può offrire a un trendscout europeo una metropoli di 14 milioni di abitanti in cui da anni si parla di crisi? E che cosa ha a che fare tutto questo con i 7 peccati capitali?

Il nuovo libro di Christian Mikunda uscirà in occasione della Mostra del Libro di Francoforte.

Anche questa volta Christian Mikunda è stato maestro nel predisporre un programma di 4 giorni ricco di momenti culminanti. Per acquisire il background necessario per comprendere una cultura dei consumi per noi inusuali, i partecipanti al umdasch shop-concept

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SHOP Concept Thema I 7 peccati capitali

Una interessante modalità per la presentazione dei jeans da Estnation, all’interno dello shopping center Roppongi Hills. Negozi stravaganti per i giovani definiscono l’immagine del centro commerciale ad alta frequenza Shibuya 109.

workshop sono stati introdotti agli aspetti più curiosi della quotidianità: la cerimonia de tè, gli imponenti giardini, la mattutina asta del tonno nel mercato del pesce più grande del mondo, il santuario imperiale di Meiji Jingu, i Cat Café (dove i clienti possono giocare coi gatti mentre prendono il tè), i Kapsel-Hotel e i Love-Hotel (di categoria “Stay“ e “Rest“). Va da sé che questi mondi si riflettano anche sull’allestimento di negozi e grandi magazzini. La cosa diventa evidente negli spettacolari centri commerciali come l’Omotesando Hills, con le scenografiche scale che conducono ai negozi monomarca, il Tokio Midtown, caratterizzato da un mix di materiali pregiati e opere d’arte a profusione e il Roppongi Hills con il suo straordinario urban design. A Tokio non manca nessuno dei flagship store dei brand famosi nel mondo, molti si concentrano nel quartiere dello shopping di Ginza. Nell’ultima spedizione sono stati visitati quelli di Dior, Louis Vuitton, Tod’s, Prada, Armani, il Nicolas G. Hayek Center e lo Swarovski Store arredato dalla Umdasch Shop-Concept. Shibuya 109 è lo shopping center ad alta frequenza prediletto dai giovanissimi situato nell’omonimo quartiere: su 10 piani si susseguono oltre 100 negozi in una gradevole atmosfera festaiola.

I 7 peccati capitali e la voglia di fare shopping Durante le visite ai tanti negozi di Tokio, Mikunda ha spiegato le ragioni e i meccanismi psicologici che inducono all’acquisto. Mikunda introduce una nuova teoria che fa riferimento ai 7 peccati capitali, gli stessi noti già a partire dal IV secolo dopo Cristo. Ma l’evoluzione, spiega l’esperto, ha trovato un escamotage suggerendoci di sostituire agli istinti più bassi sensazioni di appagamento con effetti decisamente meno distruttivi. Nell’economia, nella cultura e nel lifestyle, chi fa leva sulle emozioni sappia che in realtà esse affondano le loro radici nei peccati capitali. Anche in questo caso la medaglia ha due facce: una fulgida e una oscura, per capire la prima, bisogna conoscere la seconda. Mikunda ha tradotto i peccati capitali in emozioni: Glory da superbia Desire da avarizia Joy da gola Intensity da lussuria Power da ira Chill da accidia Bravour da invidia Come nel seminario di Tokio, nel suo nuovo libro l’autore fa innumerevoli esempi di ciò che risveglia in noi la voglia di fare shopping sfruttando in maniera strategica il concetto dell’euforia. Lo schema è sempre lo stesso: mettersi nei panni del cliente e far scattare in lui il desiderio. Queste sensazioni si possono risvegliare anche nei negozi con opportuni accorgimenti in

limited edition limited edition limited edition limited edition limited edition limited edition limited edition “Voglia di shopping” – Seminario sugli allestimenti. di un giorno con Christian Mikunda riservati a titolari e limited edition limited edition limited Seminari direttori di negozi, shopping center, progettisti, ecc. limited edition limited edition limited Amstetten: 17. 11. 2009 22. 10. 2009 KAUFGEFÜHLE Limited Edition*) Oberentfelden: limited edition limited edition Seminar limited Düsseldorf: 4. 11. 2009 Dr. Christian Mikunda l’invito col programma dettagliato dei seminari agli indirizzi indicati in ultima copertina. edition limited edition limited edition Richiedete 42

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SHOP Concept Thema I 7 peccati capitali

Esporre poca merce è una scelta per molti negozi della metropoli nipponica. Nella foto i grandi magazzini Takashimaya.

termini di allestimenti, architettura e arredamento. Ma l’euforia nasce solo se il “ricevente“ è disposto ad accettarla. In questo senso non ci sono limiti alla manipolabilità. Il potere della gentilezza innata Ma torniamo a Tokio. Molti partecipanti al seminario sono rimasti colpiti dalla cultura nipponica della cortesia e del servizio al cliente. Ogni angolo pullula di personale allenato a interpretare ogni desiderio o esigenza del cliente. Ma a differenza della gentilezza costruita degli States, qui la cordialità è autentica. La cerimonia del buongiorno ai grandi magazzini Takashimaya è solo la punta dell’iceberg. I grandi imprenditori tra i partecipanti all’ultimo seminario itinerante come Renate Reichholf e Hannelore Strießnig (Petera/Innsbruck), Marc Ramelow (Elmshorn), Renate e Markus Krug (Marburg-Wehrda), Peter Bödeker (Speyer), Hellmut Riebeling (Mast Mode/Gummersbach), Claus Wilhelm Vocke (Sulingen), Marianne e Peter Stöcker (Eferding) hanno notato subito un particolare importante: in tipologie commerciali appartenenti alla stessa categoria, qui rispetto all’Europa si lavora con molta meno merce aumentando la qualità dell’allestimento: i prezzi segnalati con aggressività lasciano spazio al sorriso. SHOP aktuell 106

Laden-Dramaturgie LIVE! Si torna a Tokio anche nel 2010 A grande richiesta, anche nel 2010 il seminario itinerante sugli allestimenti di Christian Mikunda si svolgerà a Tokio. Tra qualche settimana verrà comunicata la data esatta, attualmente sappiamo solo che è stato scelto il secondo trimestre dell’anno. Le prenotazioni sono già aperte. Un altro seminario in programma per il 2010 ha come obiettivo Londra, ma anche in questo caso la data precisa deve ancora essere fissata. In autunno, un seminario di una giornata sarà dedicato ai modi per risvegliare la voglia di fare shopping sfruttando il principio dell’euforia. Si tratta di un evento “top” che la Umdasch Shop Academy propone sotto forma di “Limited Edition“ (cioè con un numero limitato di sedi, date e partecipanti, vedi riquadro). Mikunda porterà aggiornamenti da Las Vegas, Dubai, Tokio e New York per poi fare un raffronto con i negozi e i centri commerciali più famosi d’Europa. 

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SHOP DESIGN

Testo Ulrich Hopp

Il pavimento

Più importante di quello che sembra Chi vuole continuare a proporre e vendere con successo i suoi prodotti non potrà non tenere in considerazione le nuove abitudini di acquisto e orientarsi alle nuove tipologie di consumatori. Nell’era della mobilità, il consumatore è diventato più critico e smaliziato, è abituato a confrontare i prodotti e compra solo se trova l’ambiente stimolante e in linea con le sue esigenze. L’acquisto deve trasformarsi in un’esperienza che ci fa sentire bene e ci stimola allo shopping. In questo nuovo scenario il pavimento acquista un nuovo significato. Solitamente lo si calpesta senza neanche percepirlo. Ma nell’arredamento il pavimento è un elemento che merita un’attenzione particolare. Oltre ad essere bello, il pavimen44

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to è uno strumento fondamentale come veicolo di percezione dell’ambiente e di messaggi visivi. Scegliere quello giusto significa soddisfare una serie di requisiti importanti: SHOP aktuell 106


SHOP DESIGN

I rivestimenti sintetici non pongono limiti: si possono combinare piastre effetto legno, pietra o fantasia in tanti formati diversi (p.es. 18,4 x 121,9 cm, 61 x 61 cm) creando soluzioni inedite. Il campionario Gerflor comprende oltre 100 alternative.

Dare proporzione all’ambiente Il pavimento è un elemento di grande effetto per l’ambiente e uno strumento per creare equilibrio e chiarezza nelle proporzioni. La giusta scelta cromatica è un altro strumento utile per ottimizzare l’ambiente, correggere eventuali imperfezioni architettoniche e adattare gli spazi alle esigenze (circoscrivere quelli dedicati alle offerte speciali, strutturare lo spazio di vendita). Il pavimento diventa un elemento di design e un sistema coibentante capace di favorire un buon comfort climatico e di creare atmosfera nel negozio. Favorire l’orientamento I percorsi sono un aspetto importante del progetto. Devono essere chiari e ben leggibili per aiutare il cliente (anche quello nuovo o quello che ha fretta) a muoversi con disinvoltura. Utilizzare rivestimenti diversi aiuta a segnalare i reparti e a strutturare ingressi, corridoi principali e secondari.

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Soddisfare le esigenze in termini di Corporate Design Il progetto di merchandising è un elemento importante di ogni attività commerciale di successo: sul punto vendita colori e logo vengono integrati nel pavimento. I leader del settore produttivo progettano e realizzano in collaborazione col cliente la soluzione più adeguata ai fini dell’immagine, partendo dalla scelta del materiale più indicato a quella cromatica. Creare ambiente I colori producono emozioni soprattutto sulle grandi superfici. Il pavimento consente di realizzare il tipo di ambiente e di atmosfera desiderati: minimale, allegro, rustico o moderno, colorato o monocromatico senza porre limiti alla creatività. Il pavimento giusto per ogni ambiente Insieme alle pareti e al soffitto, il pavimento è la superficie più ampia dell’ambiente. Nel progettare un nuovo spazio, la umdasch shop-concept

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SHOP DESIGN

Con la restituzione dell’immobile, gli affittuari dei negozi della galleria City Center di Linz hanno l’obbligo di ripristino del pavimento in ceramica secondo lo stato originale. Il rivestimento GTI AS Decor della Gerflor risolve il problema: le piastrelle di 6 mm di spessore si posano facilmente e senza colla direttamente sul sottofondo e possono essere riutilizzate.

scelta del pavimento è un importante investimento di tempo e denaro. La scelta del pavimento giusto è fondamentale. I materiali sono moltissimi:

La qualità nella tecnica e nel know-how ● resistenza all’usura ● facilità di posa

Pavimenti freddi

Mattoni, pietra, piastrelle, pavimento alla veneziana, mosaico, cemento, metallo e vetro

Pavimenti in legno

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Pavimenti tessili

Moquette, floccati, fibre naturali

Rivestimenti elastici

Sughero, gomma, linoleum, vinile, pelle, PVC

Rivestimenti elastici in PVC: garanzia di qualità Quella del pavimento del negozio è una scelta che va ponderata valutando pro e contro dei diversi materiali. Per la loro grande versatilità e la facilità di posa, i rivestimenti moderni in PVC elastico sono quelli che vanno per la maggiore. (Oltre alle esigenze di carattere estetico, vanno tenute in considerazione le norme di sicurezza generali e quelle relative ai luoghi di lavoro). La qualità di colori e design ● effetto legno

● effetto pietra

● design fantasia

● design multicromatico

● rivestimento monocromatico

● effetto marmorizzato

● chip design, ecc.

● facilità di pulizia grazie alle superfici innovative ● facilità di manutenzione

● resistenza alle macchie e all’umidità ● confort ● caratteristiche fonoassorbenti

● igiene sicura Qualità nella scelta ● Rivestimento per spazi residenziali e luoghi di lavoro

● Pavimenti industriali

● Rivestimenti per scale

● Piastrelle autoposanti

● Pavimenti di sicurezza

● Rivestimenti di design

Piastrelle autoposanti: un’innovazione nell’arredamento di negozi Nel campo dell’arredamento di negozi le piastre di grande formato sono l’innovazione del momento. La loro particolarità consiste in una struttura multistrato in fibra di vetro che consente la posa libera senza colle. Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che le piastre in formato 63,5 x 63,5 cm e di 6 mm di spessore si prestano per essere posate su pavimentazioni esistenti non perfettamente piane o su fondi interessati da umidità residua. Questo si traduce in un

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SHOP DESIGN

notevole risparmio nella preparazione del sottofondo soprattutto in termini di tempo. Per il settore del commercio al dettaglio si minimizzano i tempi morti a favore di un più rapido ripristino dell’attività di vendita. In realtà l’attività può continuare anche durante la posa senza subire interruzioni con minima interferenza dell’operatività dell’ambiente di lavoro: niente traslochi, nessuna attesa per l’incollaggio, nessun odore, posa rapida. ● Ideali per gli spazi di vendita ● Posa facile, calpestabilità immediata ● Facilitano la fuoriuscita dell’umidità residua ● Enorme risparmio di tempo ● Amovibili e riutilizzabili ● Facili da pulire ● Facilmente sostituibili anche singolarmente ● Effetto decorativo grazie a una vasta gamma di colori moderni ● Facili da abbinare ● Buon potere isolante e fonoassorbente ● Ottimo comfort camminando o stando in piedi

Il legno Permane il trend che impone piastre di formato sempre più grande. Oggi la tendenza suggerisce legni scuri come il wenige, il noce scuro, il rovere, i legni con effetto zebra e tutta una serie di legni sbiancati, esotici e anticati. La pietra Anche qui la tendenza vuole i grandi formati e la varietà cromatica. L’effetto marmorizzato naturale nei toni del bianco e del nero e una vasta gamma di pietre naturali come l’ardesia convincono per la perfezione della loro struttura. Fantasie La combinazione tra fantasie e tinte unite offre la massima libertà nella ricerca di soluzioni creative ed originali. Perfetto equilibrio fra estetica e facilità di manutenzione Il vantaggio dei rivestimenti elastici per uso professionale è la facilità di manutenzione in quanto pavimenti resistenti capaci di durare nel tempo senza rovinarsi. I rivestimenti sintetici convincono non solo per la loro estetica, ma anche per la resistenza nell’utilizzo quotidiano:

Rivestimenti in fantasia: le suggestioni del legno, della pietra e del design decorativo

● specifici trattamenti protettivi, su richiesta forniti al momento della posa, proteggono il pavimento da macchie, strisce da calpestio e graffi

Pavimento in legno vero o in legno sintetico? Scegliere la pietra naturale o una delle tante reinterpretazioni in un materiale innovativo? Oggi il mercato offre una serie soluzioni per pavimenti sintetici difficili da distinguere dagli originali. Legni pregiati come il wenge, il noce o il rovere arricchiscono l’ambiente donandogli calore e atmosfera. L’alternativa sono i pavimenti freddi in pietra, in ardesia, cemento o pietra naturale adatti agli ambienti classici.

● si puliscono con detergenti comuni ● sono resistenti agli urti ● ideali per il riscaldamento a pavimento e sedute su ruote ● comfort termico e acustico

I rivestimenti moderni sono l’ideale nell’arredamento di negozi. Oltre ad offrire innumerevoli possibilità di combinazione, fra legno, pietra e materiali sintetici, è possibile scegliere tra formati diversi realizzando spazi di vendita personalizzati e di carattere.

Gli Sport Shop KAPPA (in Tirolo, Stiria e Ungheria) sfoggiano un rivestimento Gerflor dal design accattivante: la combinazione fra legno e pietra facilita la realizzazione dei percorsi sul punto vendita.

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SHOP Events

Verhaltene Zuversicht im Ladenbau Moderata fiducia Unter dem Leitthema „Innovationen“ stand am 14. und 15. Mai 2009 die Jahresversammlung des Deutschen Ladenbau Verbandes in Freiburg. 150 Teilnehmer, so viele wie nie zu vor, waren in den Breisgau gekommen. Trotz Krise demonstrierte die Branche „verhaltene Zuversicht“. Zum Thema Innovationen referierten Susanne Köhler (Zukunftsinstitut), Gilbert Rottmann und Matthias Pohl (Kölle Zoo) aus verschiedenen Perspektiven. Weitere Infos: www.netzwerk-ladenbau.de.

Claudia Horbert (EHI) sowie Tanja Schindler und Elke Moebius (EuroShop) waren interessierte Gäste bei der dlv-Jahresversammlung. Claudia Horbert (EHI), Tanja Schindler e Elke Moebius (EuroShop) fra i partecipanti all’assemblea annuale del dlv.

Il 14 e 15 maggio 2009 si è svolta l’assemblea annuale del dlv, associazione degli arredatori di negozi di Friburgo. Il leitmotiv “Innovazioni” ha offerto ai 150 partecipanti lo spunto per affrontare il tema della crisi di fronte alla quale il settore si dimostra cautamente fiducioso. I relatori Susanne Köhler (Zukunftsinstitut), Gilbert Rottmann e Matthias Pohl (Kölle Zoo) hanno illustrato il periodo storico da punti di vista diversi. Altre informazioni al sito: www.netzwerk-ladenbau.de.

Benvenuti a Neidenstein La Umdasch Shop-Concept s.r.l. ha rinnovato lo ShopShow nella sede tedesca di Neidenstein (Heidelberg). Ai nuovi spazi sono stati aggiunti un’area interamente dedicata alla formazione e una moderna aula per i seminari e le manifestazioni della Umdasch Shop Academy. Il nuovo ingresso si presenta particolarmente invitante con uno spazio centrale dedicato ai workshop e i pannelli con le informazioni su servizi, prodotti e prestazioni della Umdasch ShopConcept. Nello show room sono esposti in scala originale tutti i sistemi di arredo Umdasch. L’amministratore Michael Staller è particolarmente soddisfatto della zona dedicata alle campionature con la vasta scelta di alternative fra materiali e finiture di qualità. L’esposizione viene costantemente aggiornata per offrire sempre nuove idee nei meeting

Il nuovo ingresso della Umdasch di Neidenstein attira i visitatori verso la workshoparea e le aule della Umdasch Shop Academy.

di progettazione con clienti, architetti e designer. La Umdasch Shop-Concept in Neidenstein è raggiungibile in soli 10

minuti prendendo l’uscita di Sinsheim dell’autostrada A 6. Gli ShopShow della Umdasch ShopConcept sono allestiti anche in molte altre sedi dell’azienda. Quella presso la sede di Amstetten/Niederösterreich ha una superficie espositiva di 800 m² come quella di Oberentfelden in Svizzera. Seppur meno esteso, anche lo show room di Pineta di Laives (Bolzano) è sempre di grande ispirazione nelle ristrutturazioni e nella realizzazione di nuovi progetti.

Attorno alla workshoparea si sviluppa lo shop show Umdasch di Neidenstein (Heidelberg).

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SHOP Events

Vielversprechender Shop Design-Nachwuchs Le promoettenti nuove leve dello shop design Der Standort Kuchl der Fachhochschule Salzburg ist eine jener wenigen Ausbildungsstätten, an denen ganz explizit das Thema Shop Design gelehrt wird. Im vierten Semester der Ausbildung zum Bachelor ist der Lehrgang „Raumlehre Shop Design“ der inhaltliche Schwerpunkt des Studiums. Eine dreiwöchige Studienreise nach New York war für die 36 Studentinnen und Studenten die passende Einstimmung für die Semesterarbeit: Der Entwicklung einer Geschäftsidee und ihre Visualisierung für einen Store in einem neuen Shopping Center am Ground 0 an der Südspitze Manhattans. Aus den vielen bemerkenswerten Arbeiten ragten zwei noch besonders heraus. Christine Crepaz und Philip Fürmann entwickelten eine 300 m² große italienische Aquatheque, die auf höchstem Niveau „alle Wasser dieser Welt“ anbietet (siehe auch Seite 2). Andreas Powisch und Thomas Oberauner wiederum überzeugten mit „Commox“, einem aus Kanada kommenden und scharf fokussierten Outdoor-Konzept, dessen Etagen als Camps dargestellt sind. L’istituto superiore Kuchl di Salisburgo è uno dei pochi centri di formazione in cui si insegna la materia “shop design” che al quarto semestre per il conseguimento del baccacalureato diventa materia principale del corso. Per 36 studenti un viaggio studio di tre settimane a New York ha rappresentato lo spunto per lo sviluppo di un progetto di business e lo studio di uno store

Über einzelne Camps (= Etagen) erschließt sich dem Besucher das Sortiment im BergsportStore-Konzept „Commox“. Per vedere l’assortimento di Commox il visitatore passa da un camp (= piano) all’altro.

all’interno di un nuovo shopping center a Ground 0 a Manhattan. Fra i tanti lavori degni di nota, se ne sono distinti due in particolare: Christine Crepaz e Philip Fürmann hanno sviluppato una “acquateca” di 300 m² di estensione che offre “tutte le acque del mondo” (vedi anche pagina 2). Andreas Powisch e Thomas Oberauner hanno elaborato “Commox”,

progetto di un emporio di attrezzature outdoor di ispirazione canadese con i vari piani allestiti in stile camp.

Più utile sulla stessa superficie Christian Göggerle e Markus Haslinger della Hutner Training AG sono i relatori del seminario della Shop Academy “Più utile sulla stessa superficie”. Strutturato in vari moduli, il seminario spiega come coinvolgere i venditori nell’attività assegnando loro più competenza e responsabilità. I partecipanti hanno assegnato alle edizioni svoltesi finora il massimo dei voti. Le SHOP aktuell 106

date del prossimo autunno sono il 15. 9. ad Amstetten (Austria) con Christian Göggerle e il 13. 10. a Düsseldorf (Germania) con Markus Haslinger.

Christian Göggerle e Markus Haslinger spiegano come incrementare il fatturato lasciando invariata la superficie.

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Bücher Novita Editoriali Kalender Appuntamenti

Neue Bücher Novita editoriali (in lingua tedesca) E. Wenzel, A. Haderlein, P. Mijnals

B. Niefanger, D. Alt

Eike Wenzel

Future Shopping

Cult

Die Neuerscheinung setzt sich mit vier ShoppingSzenarien der Zukunft auseinander. Daraus leiten sich elf Abschlussthesen ab. Ein kleiner Vorgeschmack: Lokales und Regionales wird zum Alleinstellungsmerkmal. Klimawandel und Ressourcenknappheit werden das Shoppingverhalten verändern. Die neue Rolle der Männer zwischen Konsum und Karriere weckt Shopping-Bedürfnisse.

Die Levi´s 501 ist nicht einfach nur eine Jeans, genauso wie der iPod nicht nur ein MP3-Player ist. In „Cult“ werden 177 Objekte vorgestellt, die eine anhaltende Faszination ausüben und durch zeitloses Design von bleibendem Wert sind. Kurz gesagt: Ein umfassender Bildband mit Hintergrund-Infos zu den „kultigen“ Produkten.

Sinnmärkte – der Wertewandel in den Konsumwelten

mi-Fachverlag, München 2009, 168 Seiten, ISBN 978-3-636-03168-6 41,10 €

H. Meyer-Hentschel, G. Meyer-Hentschel (Hrsg.)

H. Bäuerle, J. Stumpp

Raumproben² Neue Materialien sind nicht zuletzt in der Ladenarchitektur ein Trendthema. Nach dem Erfolg des ersten Buches „Raumproben“ folgt nun die Fortsetzung mit einer aktuellen Auswahl an innovativen Materialien. Von Feinstaub entlastete Teppiche oder antibakterielle Oberflächen finden ebenso Beachtung wie die wiederentdeckte Flüssigkeitstapete oder weiterentwickelte Material-Klassiker. Callwey, München 2009, 288 Seiten, ISBN 978-3-7667-1787-0 (D) 49,95 €; (A) 51,40 €; 83,90 SFr

Callwey, München 2008, 400 Seiten, ISBN 978-3-7667-1779-5 49,95 €, 80,90 SFr

Jahrbuch SeniorenMarketing 2008/2009 Wurde in den vergangenen Jahren viel über den 50plus-Markt geschrieben und diskutiert, gewinnt Seniorenmarketing nun auch in der Praxis immer mehr an Fahrt. In diesem Jahrbuch erhält der Leser umfassende Informationen über den aktuellen Stand der Forschung. Im Praxisteil berichten Unternehmen verschiedener Branchen über innovatives Seniorenmarketing. Deutscher Fachverlag, Frankfurt am Main 2008, 357 Seiten, ISBN 978-3-86641-140-1 98 €

Gerade in wirtschaftlich schwierigen Zeiten wird die Frage nach der Qualität, der Werthaltigkeit und des Warum umso dringlicher, davon ist Autor Dr. Eike Wenzel überzeugt. Er sieht die Krise deshalb auch als Beschleuniger für die neuen Sinnmärkte. Diese Studie nimmt acht Teilmärkte unter die Lupe, auf denen schon heute immaterielle Werte das schlagende Verkaufsargument sind. Zukunftsinstitut (www.zukunftsinstitut.de), Kelkheim 2009, 145 Seiten, ISBN 978-3-938284-46-9 220 €

O. Dziemba, E. Wenzel

Marketing 2020 Latte-Macchiato-Familien, CommuniTeens, TigerLadies, Super-Daddys und Greyhopper sind fünf der elf avantgardistischen Lebensstile, die in dieser Neuerscheinung vorgestellt werden und für das Marketing von morgen richtungsweisend sein sollen. Die Autoren zeigen, dass eine flexiblere Einteilung der Gesellschaft notwendig ist, um Marketingstrategien den Anforderungen der Zukunft anzupassen. Campus, Frankfurt am Main 2009, 212 Seiten, ISBN 978-3-593-38826-7 39,90 €, 67,00 SFr

Event-Kalender Appuntamenti* Data

Luogo

Manifestazione

Tipologia

Informazioni

8. 9. 2009

Bamberg

Emotionen zum Nulltarif?

Licht-Eintagesseminar, Vedder, Hendricks

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8. 9. 2009

Oberentfelden

Das Drehbuch für den erfolgreichen Verkauf

Eintagesseminar, Claudia Engel-Hutner

www.umdasch-shop-concept.com

10. – 11. 9. 2009

Zürich

59. Internationale Handelstagung

Handelstagung

www.gdi.ch

15. 9. 2009

Amstetten

Mehr Ertrag auf gleicher Fläche

Eintagesseminar, Christian Göggerle

www.umdasch-shop-concept.com

15. – 16. 9. 2009

Köln

Store Planning & Design

EHI Ladenbau-Kongress

www.ehi.org

16. 9. 2009

Oberentfelden

Ladengestaltung für Praktiker

Eintagesseminar, Consult-Portfolio

www.umdasch-shop-concept.com

16. – 17. 9. 2009

Mumbai

India Retail Forum 2009

Retail Congress

www.indiaretailforum.in

17. 9. 2009

Renens

Le Vol à l´étalage live!

Séminaire d´un jour, Jürgen Schmidt

www.umdasch-shop-concept.com

17. 9. 2009

Berlin

German Council Congress

Shoppingcenter-Kongress

www.gcsc.de

21. – 22. 9. 2009

Berlin

Luxury Summit

Mode-Kongress

www.textilwirtschaft.de

22. 9. 2009

Düsseldorf

Ladengestaltung für Praktiker

Eintagesseminar, Consult-Portfolio

www.umdasch-shop-concept.com

2. – 4. 10. 2009

Hamburg

Internationale BDS-Fachtagung

Visual Marketing Tagung

www.bds-visuellesmarketing.eu

5. 10. 2009

Paris

Visual Merchandising

Séminaire d´un jour, Brigitte Beeler

www.umdasch-shop-concept.com

13. 10. 2009

Düsseldorf

Mehr Ertrag auf gleicher Fläche

Eintagesseminar, Markus Haslinger

www.umdasch-shop-concept.com

15. – 17. 10. 2009

Alpbach/Tirol

DIE KUNST DER INSZENIERUNG II/ STAGECRAFT IN RETAILING II

Int. Handels-Forum/Retail Forum

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20. 10. 2009

Amstetten

Visual Merchandising für Praktiker

Eintagesseminar, Irmgard Heyd

www.umdasch-shop-concept.com

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Bücher Novita Editoriali Kalender Appuntamenti

(in versione bilingue tedesco/inglese) W. Kroeber-Riel, P. Weinberg, A. Gröppel-Klein

B. Swoboda, T. Foscht, K. Pennemann

Konsumentenverhalten

HandelsMonitor 2009 – Internationalisierung des Handels

Das 1975 von Werner Kroeber-Riel erstmals publizierte Standardwerk zum Konsumentenverhalten liegt nun in der wieder überarbeiteten und aktualisierten 9. Auflage vor. Nach einer ausführlichen Auseinandersetzung mit diesem Werk wird der Leser mit höchst praxisrelevanten und wissenschaftlich bestens fundierten Erkenntnissen belohnt. Nicht zuletzt für den Handelspraktiker eine Pflichtlektüre. Vahlen, München 2009, 9. Auflage, 812 Seiten ISBN 978-3-8006-3557-3 45 €

D. Ahlert, K. GroSSe-Bölting, G. Heinemann

2009 beschäftigt sich der HandelsMonitor mit der Bedeutung und den vielfältigen Dimensionen eines erfolgreichen „Going & Being International“. Ergebnisse aus der Befragung 71 deutschsprachiger international tätiger Handelsunternehmen werden in der Studie präsentiert. Abgerundet wird das Werk mit Praxisbeispielen erfolgreicher Internationalisierungskonzepte und Player (Tesco, Carrefour, Zara, s. Oliver…) in Auslandsmärkten. Deutscher Fachverlag, Frankfurt am Main 2009, 247 Seiten ISBN 978-3-86641-210-1 198 €

Handelsmanagement in der Textilwirtschaft

Toby Meadows

Wie gründe ich ein Modelabel?/ How do I set up a fashion label? The aim of this handbook is to fill the gap between the creative and entrepreneurial aspects which becomes evident in the case of most company startups in the fashion sector. Author Toby Meadows, himself the Managing Director of the label “Belle&Bunty” and management consultant for the fashion industry, examines important topics such as planning, organisation, marketing, financing, production and sales. avedition, Ludwigsburg 2009, 176 pages, German / English (Laurence King Publishing), ISBN 978-3-89986-112-9 € 29.90, SFr 49.90

M. Hank Häusler

Diese Neuerscheinung stellt das textile Handelsmanagement aus einer ganzheitlichen Perspektive auf über 1.000 Seiten systematisch dar. Das Buch behandelt Kernthemen wie Markenmanagement, Führung, Distributionsformen, Internationalisierung u.v.m. Fazit: Ein Grundlagenwerk über den Bekleidungshandel, das nicht nur Wissenschaftler und Studierende sondern auch Praktiker aller Wertschöpfungsstufen anspricht.

Media Facades Die media recordability of surfaces is a very fashionable topic, not least in shop architecture. This new publication gives an overview of the different kinds of media facades, their technology and future development. 36 international examples (Galleria Department Store, Mercedes-Benz…) impressively illustrate the subject.

Deutscher Fachverlag, Frankfurt am Main 2009, 1090 Seiten, ISBN 978-3-86641-143-2 248 €

Avedition, Ludwigsburg 2009, 248 pages, English, ISBN 978-3-89986-107-5 € 49.90 (D), SFr 84.00

Data

Luogo

Manifestazione

Tipologia

Informazioni

22. 10. 2009

Oberentfelden

KAUFGEFÜHLE

Eintagesseminar, Christian Mikunda

www.umdasch-shop-concept.com

21. – 23. 10. 2009

Genf

Selbstähnliche Markenführung

Management-Seminar

www.markentechnik.com

23. – 27. 10. 2009

Mailand

World Shopfittting Exhibition

Shopfitting Fair

www.shopproject.fieramilanoexpocts.it

27. 10. 2009

Neidenstein

Visual Merchandising für Praktiker

Eintagesseminar, Irmgard Heyd

www.umdasch-shop-concept.com

4. 11. 2009

Düsseldorf

KAUFGEFÜHLE

Eintagesseminar, Christian Mikunda

www.umdasch-shop-concept.com

12. 11. 2009

Zürich

Shopping Center Forum & Swiss Council Congress

Shopping-Center-Kongress

www.sc-forum.ch

17. 11. 2009

Amstetten

KAUFGEFÜHLE

Eintagesseminar, Christian Mikunda

www.umdasch-shop-concept.com

17. – 18. 11. 2009

Wiesbaden

Läden 2009

Store-Konferenz

www.conferencegroup.de

18. – 19. 11. 2009

Berlin

Deutscher Handelskongress

Retail-Kongress

www.managementforum.de

18. – 20. 11. 2009

Cannes

MAPIC

Retail Real Estate Fair

www.mapic.com

26. 11. 2009

Kelkheim

Sales Design

Trend-Seminar

www.zukunftsinstitut.de

2. – 4. 3. 2010

Düsseldorf

EuroCIS

Trade Fair for IT in Retail

www.eurocis.com

10. – 12. 3. 2010

Las Vegas

Global Shop

Retail Design and In Store-Marketing Fair

www.globalshop.org

* Le informazioni sugli eventi sono riportate nella lingua di lavoro della manifestazione.

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Das gedruckte Gesamtprogramm für diesen Handels-Event des Jahres können Sie formlos bei einer UmdaschAdresse Ihrer Wahl anfordern bzw. steht dieses Programm auf der Homepage www.umdasch-shop-concept.com als pdf-Download zur Verfügung. Il programma dell’evento dell’anno può essere richiesto in forma cartacea a una delle sedi Umdasch o scaricato dal sito www.umdasch-shop-concept.com in formato pdf.

Alpbach international retail Forum 15 – 17 October 2009 – Programme (extract): Thursday, 15 October 2009 7.15 p.m.: Introduction to the conference Peter Paul Polte 7.30 p.m.: “Handel 2010: Nach dem Goldrausch – das Glas ist halbvoll” (“Retailing 2010: After the gold Rush – the glass is half full”) Dr. David Bosshart Friday, 16 October 2009 9.00 a.m.: “Die Inszenierung der Zukunft” Mobilität – Urbanität – Standorte (“Staging the future” Mobility – Urbanism – Locations) Prof. Dr. Eckard Minx

10.00 a.m.: “Stagecraft in Retail Design” Edwin L. Hofmann 11.30 a.m.: “Die Inszenierung des Genusses” (“The Stagecraft of Culinary Pleasure”) Sarah Wiener 1.45 p.m.: “Jenseits der Inszenierung – Identität als Schlüssel zum Erfolg” (“Beyond the Stagecraft – Identity as a Key to Success”) Daniel Strolz 2.30 p.m.: “Vom Schein zum Wesen – Der Mensch im Mittelpunkt der Gestaltungsfragen” (“From Appearance to Being – The Individual at the Heart of the Design Questions”) Erich Harsch 3.45 p.m.: “Mit Authentizität aus der Krise” (“Authenticity: Escape from Crisis”) Dott. Prof. Simonetta Carbonaro 4.45 p.m.: “Die Kunst der Inszenierung” (“Stagecraft as an Art”) Stefan Ruzowitzky Saturday, 17 October 2009

9.45 a.m.: “Die 7 Hochgefühle und wie man sie weckt” (“The Seven Feelings of Elation and How to Arouse Them”) Dr. Christian Mikunda

10.45 a.m.: Tour of Swarovski Crystal Words

A top event by Simultaneous translation: German/English € 980,- incl. 2 nights‘ accommodation/ full board – Please apply soon!

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La Umdasch Shop-Concept e la Umdasch Shopfitting Group sono a Vostra disposizione nei seguenti uffici vendita e progettazione: in Austria a Vienna, Traun/St. Martin, Innsbruck e Klagenfurt; in Svizzera a Münsingen (Berna) e a Renens (Losanna); in Germania ad Amburgo, Oberhausen, Monheim, Bad Hersfeld, Bamberg, Hofheim/Wildsachsen, Freiburg; in Francia a Claix/Grenoble; in Italia a Parma, Milano e Roncadelle; in Spagna a Madrid; in Svezia a Göteborg; in Norvegia ad Oslo, Stavanger ; in Slovenia a Slovenska Bistrica; in Croazia a Zagabria; in Serbia a Belgrado; in Polonia a Varsavia; in Russia ad Mosca; in Grecia ad Atene; in Israele a Tel Aviv; in Arabia Saudita a Gedda; in Canada a Toronto; negli USA a New York e Newport Beach/CA.

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