UMBRIANOISE N.4

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NUMERo 4

JOLEBALALLA/JON SPENCER/OLDEN/IN TENEBRA/RIVEROCK



UMBRIANOISE Direttore responsabile

EDITORIALE

DANILO NARDONI

Redazione

Danilo Nardoni, Riccardo Corradini, Clara Vincenti, Sara Petruzzi redazione@umbrianoise.it

Collaboratori

Bernardo "Bernh" Romizi, Chiara Borgarelli, Federico Re, Luca Paparelli, Andrea Lanzilotto, Giovanna Camposeo, Luca Farinella, Gianluca "Prinz" Liberali, Valeria Pierini

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Riccardo Corradini cell. 345.7589349 pubblicita@umbrianoise.it

Progetto Grafico

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Arti Grafiche Paciotti Testata giornalistica registrata c/o il Tribunale di Perugia n. 3/2012 del 3 Febbraio 2012 Umbrianoise è un marchio registrato. Marchi - Altri prodotti e nomi usati possono essere registrati ed appartenere ai rispettivi proprietari Umbrianoise è l'organo di stampa dell'Associazione "Club Noise" in collaborazione con "l'Accademia perugina della musica e della cultura Luca Marenzio". Testi e fotografie non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione dei rispettivi titolari dei diritti. L'editore e la redazione sono esonerati da ogni e qualsiasi responsabilità, diretta o indiretta, verso gli organizzatori, i lettori e ogni altro soggetto a qualsiasi titolo interessato, per l'esattezza, la completezza e l'aggiornamento di dati, notizie e informazioni relativi ad eventi, manifestazioni, iniziative. Si consiglia di ottenere direttamente dagli organizzatori preventiva conferma di date, orari luoghi e programmi.

DI DANILO NARDONI

Sentite già delle note in lontananza trasportate dal caldo vento primaverile? Beh, è iniziata la stagione dei festival all’aperto. Umbria Noise non poteva, quindi, non cominciare a dargli il dovuto spazio. Oltre al clima e all’atmosfera si comincia a scaldare pure il pubblico, desideroso di concerti sotto le stelle dopo una stagione invernale di alto livello, che è stata proposta ancora una volta dai vari locali della regione e che nei mesi scorsi abbiamo seguito con attenzione. La lista dei festival comincia ad essere lunga già da questo mese di giugno, con iniziative davvero interessanti, belle conferme e suggestive novità. Il tutto prima di arrivare poi alle grandi manifestazioni di luglio e agosto, che vi presenteremo nel prossimo numero speciale che prepareremo per l’estate. Intanto però eccovi serviti il PgCity Festival e Riverock Festival di Perugia, il Mekamuta di Ponte Felcino, l’Antifestival di Trevi e l’Umbria Blues Connection per Spina. Di questi festival scoprirete ospiti e tutte le iniziative cha hanno in serbo. Ma la cosa che ci fa più piacere è quella di vedere sempre più gruppi umbri in questi cartelloni. Una scelta che, secondo noi, non è solo dettata da esigenze di budget (naturalmente un gruppo locale ha costi minori di ospiti nazionali e internazionali), ma che deriva finalmente dalla presa di coscienza che è davvero alta la qualità che ormai molti gruppi umbri hanno raggiunto in questi ultimi anni. È lunga pertanto la lista delle band regionali che suoneranno per tutto giugno nei vari festival: Volvedo, Spasmodicamente, Diraq, Outback, Blue Veins, Cjmbaljna Blues Band, Soul Sailors, The Rust and The Fury, Matta-Clast, Pornovalium, Lucy Van Pelt, Fast Animals And Slow Kids, Raster, Mattoni, Majakovich, Da Hand in The Middle, Lil’ cora & The Soulful Gang, solo per citarne alcuni. Non mancheranno, inoltre, i consueti approfondimenti su alcune band locali, spaziando ancora una volta in vari generi, dal reggae (Jolebalalla) al pop-rock (Olden) fino al metal (In Tenebra) per arrivare anche al “groove stradaiolo” della P-Funking Band, che ha tenuto alta la bandiera dell’Umbria musicale aprendo il concertone del Primo Maggio a Roma. Tanto altro ancora troverete nel resto della fanzine, che cerca sempre di dare, a suo modo, uno sguardo a 360 gradi sull’universo musicale umbro, con pure i risultati dei vari contest della regione che si sono conclusi di recente. Questa volta però la ciliegina sulla torta è l’intervista a quel diavolo, musicalmente parlando, di Jon Spencer, che abbiamo incontrato prima dell’infuocato concerto che ha tenuto al Serendipity. Forse, e non abbiamo timore a dirlo, uno dei più bei live che si sono visti ultimamente dalle nostre parti. È stato inevitabile, allora, dedicare proprio alla sua “blues explosion” anche la copertina, che invita a “non avere i soliti paraocchi” e che ha immaginato e realizzato per noi la bravissima Ilaria Catrana.

INDICE Umbria Noise è stampato su carta riciclata

www.umbrianoise.it info@umbrianoise.it

Jolebalalla....................................................#4 Olden.............................................................#6 In tenebra....................................................#8 Jon Spencer...............................................#10 Giornalismo musicale........ #13 Psychocandyzu.......#24 P-Funking Band................. #14 Short Noise..............#26 tra di voi..............#28 Riverock.............................. #16 Io Punk in fundo..........#29 Agenda................................ #18 Foto...........................#30 Mekamuta........................... #21 Cortina di Ferro......#32 Festival...............................#22 Cd..............................#33 Gli Incantevoli....................#23 Giochi.......................#34

L'illustrazione in copertina è di Ilaria Catrana

…support your local noise…

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Jolebalalla, positive vibrazioni e note contro la “Themocracy”

DI Andrea Lan

Con un concerto all’Urban la formazione tifernate ha lanciato ufficialmente il nuovo album, che invita ad un moto di ribellione nei confronti di “loro”, ovvero di chi specula sulle nostre vite

Il reggae e l’Umbria formano un binomio sin dagli anni ’90, periodo che ha visto il diffondersi dei sound system, cioè coloro che con vinili, giradischi e grandi casse suonavano i pezzi di Bob Marley e di una infinita schiera di artisti giamaicani. Parallelamente si sviluppava sempre in quegli anni, una propensione da parte di band nostrane a cimentarsi con i ritmi in levare, gruppi perugini come gli Orange Dub, Amplessi Komplessi e i ternani Reggae Fistols ne sono un piccolo esempio. La Jolebalalla, formazione di Città di Castello, dal 2001 porta avanti questa solida tradizione. Negli anni si è cimentata con un po’ tutte le sfumature della musica giamaicana, dallo ska al rocksteady, passando per sonorità più elettroniche per poi tornare, ora, al roots. Nel mese di maggio è uscito il

quarto capitolo discografico - Themocracy - prodotto da One Step Records e registrato in parte in Slovenia dove, in un affascinante studio di registrazione, strumentazioni vintage hanno aiutato a riprodurre il suono di un tempo. Album che segna una certa maturità artistica e umana del gruppo, lavoro che racchiude tematiche difficili affrontate con la consapevolezza di chi ha deciso da che parte stare. Nel loro recente concerto all’Urban Club di Perugia hanno presentato le tredici tracce del cd, dal titolo provocatorio ma assai attuale che gioca con i termini “demos” (popolo) e “them” (loro) per sottolineare come il potere dal popolo è passato nelle mani di una élite di persone, situazione tanto grave da far mettere drammaticamente in discussione il concetto stesso di democrazia. Problematiche mondiali che nel nostro paese si amplificano, costringendo le nuove generazioni ad una visione pessimistica del futuro o a un esodo forzato verso nuove terre.

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zilotto


myspace.com/jolebalalla

Le foto in questa pagina sono di: Silvia Pei

La Jolebalalla canta le sofferenze ma invita ad un moto di ribellione, ovviamente non violento, ma energico nei confronti di chi specula sulle nostre vite. Pezzi come “La Mia Generazione”, “Ogni Medaglia” e “Che Bella Italia” esprimono tutto ciò, ma con uno sguardo positivo verso il futuro. Visione che applicano anche quando cantano i malesseri del mondo, “Africa”, “Blood ‘n’ Corruption” e “Mr. Babylon” sono le tracce più significative. Ospite d’eccezione Adriano Bono (ex voce dei Radici nel Cemento), che in “Money”, con il suo consueto sarcasmo, critica l’avidità e il materialismo imperanti oggi giorno. Un lavoro completo, armonico, di gradevole ascolto e come spesso accade con la musica reggae, ballabile e orecchiabile. Anche la grafica dell’album è stata molto curata e sempre “Made in Umbria” ad opera di Livity Creations, punto di riferimento a livello nazionale per il merchandising red, gold and green. Continuando di questo passo, il legame fra la musica giamaicana e la nostra regione potrà solo che portare nuove e positive vibrazioni.

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7 domande a olden

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Come è cambiato il tuo rapporto con la musica da quando hai deciso di farne il tuo mestiere? Sono più concreto. Ho scoperto di avere maggiori premure e nuove attenzioni. Sono più “zelante” e un po’ meno “spensierato”

Un buon consiglio per i musicisti emergenti… Comportarsi da professionisti anche quando ti capitano situazioni da “dilettanti allo sbaraglio”. Cercare di non accontentarsi e lavorare con coerenza e grande, grandissima volontà. Soprattutto mai pensare “non ce la faccio perchè il mondo musicale fa schifo e non mi valorizza”. Per “emergere” bisogna mescolare il “sangue col sudore, se te ne rimane”, come canta il buon Fossati… e se qualcuno ha dei consigli per me io sono qui!

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Abbiamo seguito Davide Sellari, in arte Olden, nella recente tournée romana organizzata per la promozione del nuovo singolo “Jim and Jane” e in particolare durante il suo concerto all’Art Core Gallery. Il musicista perugino trasferitosi a fine 2007 a Barcellona in cerca di un nuovo impiego, dopo aver lavorato presso una grande banca internazionale nel cuore finanziario della capitale catalana, dall’agosto 2011 ha deciso di

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DI Federico Re

Dove si trova la forza di cambiare la propria esistenza? Spesso dalla disperazione, nel mio caso dalla mancanza pressoché assoluta di stimoli e dalla forte curiosità che si sente quando un bel giorno ti chiedi “sarò in grado di farcela?”

dedicarsi totalmente alla musica. Giusta scelta, a giudicare dal buon successo che il nuovo disco prodotto dall’etichetta spagnola Daruma Records sta raccogliendo anche in Italia, successo testimoniato anche dai passaggi radiofonici su Radio2 ed Isoradio. L’appuntamento con “il giovane Olden” è per il prossimo concerto: 9 giugno a Barcellona per la semifinale del Surface Festival.


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Il locale di Barcellona che più ti fa sentire a casa… Il Bar Pastis, uno dei bar più antichi della città, grande poco più di uno sgabuzzino dove si può sempre ascoltare buona musica dal vivo. Vi suonerò ancora il 26 luglio prossimo.

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Un libro da tenere sopra il comodino ed un film da rivedere nelle serate uggiose

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Il più bel concerto visto e quello che avresti desiderato vedere

Il libro è senz’altro “Il giovane Holden” di Salinger, mi diverte ogni volta che lo rileggo, per quello spirito cinico così spietato e dolce allo stesso tempo. Il film è “C’era una volta in America”, una fantastica lunghissima storia che sempre mi emoziona.

Sir Mc Cartney ai Fori Imperiali nel 2003... mezzo milione di persone al cospetto di una leggenda vivente, con le sembianze di un ragazzino. Quello che mi manca è un concerto dei Queen, con Freddy Mercury, naturalmente

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In cosa riconosci la tua "umbritudine", e come questa ti ha aiutato o ti ha ostacolato?

Ho sempre avuto forte consapevolezza delle mie radici, e sono contento delle mie origini. Solo se sai da dove vieni puoi andare dove vuoi e sentirti in pace con il resto del mondo.

oldenmusic.com

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DI Luca Paparelli

IN TENEBRA La forza della varietà A tu per tu con la symphonic metal band umbra all’indomani dell’uscita del suo nuovo promo-cd

L’heavy-metal, si sa, è un mondo pieno di sfaccettature. Molti ne conoscono solo il lato più aggressivo, dominato da generi come thrash o death metal. E in pochi sanno dell’esistenza anche di un suo lato più leggero e melodico, in cui distorsioni ed armonie si incontrano. Proprio in questa sfera si collocano gli In Tenebra, uno dei rari esempi in Umbria di quella faccia più sinfonica dell’hard & heavy. In questi giorni la band, tre anni dopo l’uscita del suo precedente Ep “Introspection”, ha pubblicato in rete il suo nuovo promo-cd, la cui produzione ha richiesto un minuzioso lavoro in studio: “È stata una gestazione abbastanza lunga – commenta Christian, chitarrista del gruppo – perchè all’inizio è stata fatta una pre-produzione dei brani in modo da lavorare meglio suoi suoni e sui vari aspetti dei pezzi. La batteria è stata registrata all’Urban Recording Studio, mentre per il basso e chitarra ci siamo rivolti al Barfly Studio di San Sepolcro. Le registrazioni della voce e le fasi di missaggio e mastering sono avvenute invece nei 16th Cellar Studios di Stefano Morabito a Roma”. Solo due i brani contenuti in questo cd, ma ad uno scopo ben preciso, che sempre Christian ci spiega: “Abbiamo prodotto una sorta di prequel, ovvero un biglietto da visita di ciò che verrà, proponendo due brani molto diversi tra loro per mettere in risalto le nostre potenzialità”. Infatti, tra i progetti di Veronica Bordacchini (voce), Christian Bastianoni (chitarra), Fiorenzo Pelucca (basso), Francesca Trampolini (tastiere) e Giulio Burini (batteria) c’è anche la realizzazione di un album completo, non prima però di essersi assicurati le protezioni di un’etichetta: “Abbiamo in progetto di far uscire il nostro debut album, ma prima di ogni altra cosa – dice Giulio – vogliamo avere la sicurezza di poter contare su una label che lo voglia produrre”. Sono già sei gli anni di attività della band, trascorsi non senza qualche difficoltà: “Per il numero di anni che siamo in circolazione – commenta sempre Giulio – due promo-cd sono pochi. L’attività del gruppo all’inizio è andata molto a rilento, a causa dei problemi di formazione che abbiamo avuto. Non avevamo membri all’altezza, perciò abbiamo cambiato registro e quello è stato il nostro primo punto di svolta”. Eppure, nonostante le tortuosità iniziali, gli In Tenebra hanno saputo trovare una propria identità artistica, maturando in maniera costante durante il proprio percorso: “Agli inizi – dice Veronica – eravamo molto più vicini al gothic rock di gruppi come Lacuna Coil o Evanescence, mentre oggi siamo più svincolati da un genere canonico, avvicinandoci a qualcosa di molto più sinfonico. Abbiamo inoltre ampliato molto i nostri gusti musicali ed in base a ciò è cambiato anche il genere che proponiamo”.

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foto di Elisabetta Testi

È stato proprio con l’ingresso di Veronica Bordacchini in formazione che gli In Tenebra hanno cominciato a comporre materiale proprio ed anche l’attività compositiva ha conosciuto una forte evoluzione nel tempo: “Rispetto a prima – sottolineano – abbiamo un approccio diverso durante la fase di scrittura dei pezzi. Una volta partivamo da un’idea del singolo strumento ed ogni membro del gruppo completava il puzzle in modo però molto più distaccato. Adesso un brano nasce da un concetto molto più elaborato, ovvero da un insieme generale di tanti strumenti realizzato da un componente del gruppo, dove ognuno di noi si inserisce con il proprio bagaglio tecnico a completare, modificare e migliorare le idee iniziali”. Ora, l’obiettivo comune dei cinque ragazzi umbri è riuscire a trovare spazio anche fuori dai loro confini, seppur consci delle impervie residenti nell’ambiente musicale umbro e nazionale: “In generale – dichiara Veronica – in Italia è molto difficile riuscire a trovare spazio per esprimerci al meglio. Ci rendiamo perfettamente conto che il genere che proponiamo possa non piacere, però gli apprezzamenti non mancano. Anche dall’estero ci arrivano commenti positivi, quindi la nostra speranza è quella di poter portare la nostra musica non solo fuori dall’Umbria, ma anche al di fuori dell’Italia”. E noi glielo auguriamo fortemente.

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INTERVISTA

IL ROCK?

DI DANILO NARDONI

“È il modo che abbiamo per cambiare le nostre vite” Intervista a Jon Spencer, che con i suoi Blues Explosion ha incendiato il palco del Serendipity

Dal vivo sono stati in passato e restano ancora uno spettacolo unico e da non perdere. Per i Jon Spencer Blues Explosion la musica è come un’esplosione, vocale e di riff forgiati nel blues. Ma hanno poco a che vedere con il blues strettamente inteso, a parte il nome: semmai un’attitudine punk ed un suono il più delle volte distorto. E per questo motivo l’appuntamento che è andato in scena ad inizio maggio al Serendipity di Foligno era atteso, e si è rivelato anche dopo, come evento musicale dell’anno. L’acclamata band di New York - guidata dal leader carismatico Jon Spencer (voce e chitarra) e fondata quasi una ventina di anni fa insieme a Judah Bauer all’altra chitarra e Russel Simins alla batteria - si è esibita in un live sempre in bilico tra rock’n’roll, punk, rockabilly e blues. Sul palco e in studio, Spencer ha distrutto e ricostruito il rock’n’roll con tale ferocia e trasporto che è difficile pensare ci sia ancora qualcosa da fare da parte sua. Grande la sua capacità di sperimentare e destrutturare le radici del rock americano, e non solo. A partire dal suo primo leggendario gruppo, i Pussy Galore, ed “infestando” il panorama indie rock con una viscerale, febbrile ed intoccabile visione del rock’n’roll anche grazie ad altri progetti come i Boss Hog (insieme alla moglie Cristina Martinez) o gli Heavy Trash, recentemente molto attivi. Mentre il concerto a Foligno stava per essere aperto dal tanto talentuoso quanto autoreferenziale gruppo locale Da Hand In The Middle, vincitore nel 2011 di Italia Wave Band Umbria, abbiamo scambiato qualche battuta con Jon Spencer. Impossibile lasciarlo tornare

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negli Stati Uniti senza che Umbria Noise lo incontrasse. ██Tra i tanti progetti musicali realizzati, qual è quello che senti più vicino in questo momento? Ed ognuno cosa ti ha dato artisticamente parlando?

“Oggi mi sento più vicino ai Blues Explosion e adesso proprio con loro sono in giro per suonare. Ma ogni progetto mi ha insegnato qualcosa di diverso, speciale ed unico, e per questo devo ringraziare i miei collaboratori, i miei colleghi cantautori e musicisti con cui ho lavorato in questi anni”. Il pubblico umbro ha dovuto aspettare un po’ di tempo per ascoltare dal vivo Jon Spencer, dopo che qualche anno fa il concerto annunciato ad Umbertide per Rockin’Umbria saltò all’ultimo momento.

██Felice di tornare finalmente in Umbria? Cosa conosci di questa piccola regione italiana?

“Non conosco l’Umbria, ma non vedo l’ora di imparare tutto di questa regione”.

██Cosa si devono aspettare i tuoi fan dal concerto di Foligno?

“Oltre ai nostri classici, abbiamo molte nuove canzoni da suonare, soprattutto quelle che faranno parte del nuovo album che uscirà a settembre”. Così poi è stato, naturalmente, con le attese che non sono state deluse. Poche parole le sue, ma del resto Jon Spencer in vent'anni di carriera ha sempre badato più alla sostanza della musica che alle parole.

██Hai finora mai pensato ad un bilancio per i tuoi vent’anni di attività musicale a grandi livelli?

“Non credo potrò mai essere soddisfatto, altrimenti che divertimento ci sarebbe in questo mondo!”.

██La tua “formula” musicale è stata seguita senza dubbio da altri. Ancora oggi c’è il proliferare di una nuova generazione di gruppi rock che mischiano rock, blues e punk. Questo anche perché ci sono stati pure i Jon Spencer Blues Explosion che hanno spalancato porte ad un nuovo filone musicale. Solo in Italia, i bravissimi Waines e Bud Spencer Blues Explosion, sono “imitazioni” ben riuscite…

“Credo che i Blues Explosion abbiano avuto effettivamente un'influenza su alcuni artisti, molto più in Europa che in America, ma per favore non ci date la colpa di tutto!”.

██Cosa è il rock per Jon Spencer?

“La musica rock è strana, bella, potente e carica di energia, e può essere un modo per cambiare la tua vita”.

██Il rock e il blues si prestano ovviamente a manipolazioni di ogni tipo e tu ne sei stato e ne sei ancora un esempio. Cosa ritieni ci sia ancora da fare in futuro?

“L'unica cosa da fare è essere sempre fedeli alla propria anima. Musicale e non. Tutto il resto porta come risultato ad una cattiva arte”.

██ È stato difficile, all’interno dell’ambiente musicale ovviamente, non scendere mai a compromessi stilistici o comportamentali, visto che questa a volte sembra la strada più facile per molti musicisti? Cosa significa ancora oggi essere ribelli e provocatori?

“I miei insegnanti e le persone che ho conosciuto e che mi hanno ispirato sono sempre stati degli outsider, rimasti fedeli alla loro musa. Così io mi sono mosso di conseguenza. Tu puoi essere così un freak in qualsiasi momento, in ogni secolo, e in ogni luogo”.

██Quali sono i musicisti con cui hai collaborato e che ti hanno lasciato qualcosa in più rispetto ad altri?

“Probabilmente il più grande è stato il musicista blues RL Burnside, un vero mago e grande amico”. Fotografie di Chiara Borgarelli

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LA TIPOGRAFIA CON LA MUSICA DENTRO

Strada delle Fratte, 2/a │ 06132 - Perugia tel. +39 075.5279902 │ fax +39 075.5289143 www.artigrafichepaciotti.it │ info@artigrafichepaciotti.it


QUANDO DELLA CRITICA RESTA SOLO UN “CINGUETTIO” Tre punti di vista sul tema “Il giornalismo musicale nell’era del dopo Myspace”

DI Giovanna Camposeo

Il mondo dell'informazione giornalistica,

“mi piace”.

“Il giornalismo musicale nell'era del dopo Myspace”. Se ne è discusso sabato 28 aprile, nella sala dei Notari di Perugia, durante uno degli incontri dell'edizione 2012 del “Festival internazionale del giornalismo”. Tra gli ospiti il giornalista de “La Repubblica” Gino Castaldo, il musicista de “Il muro pianto” Alessandro Pieravanti, e il discografico Alberto Cusella. Argomento del dibattito è stato, appunto, il futuro del giornalismo musicale in un momento in cui anche Myspace, il social network dedicato proprio al mondo delle sette note, è stato superato da Facebook e Twitter perché, come ha ricordato Alessandro Pieravanti, “è un mezzo che restava circoscritto agli addetti ai lavori, mentre Facebook e Twitter raccolgono tutto il pubblico della rete”. Un nuovo modo di fare musica e di scriverne, ma anche e soprattutto un vantaggio per quella generazione di artisti cosiddetti “indipendenti”, che stanno cercando di farsi strada nel panorama più affermato. “Per la scena indipendente - ha proseguito Pieravanti - la rete è un'opportunità unica e obbligatoria, che permette di confrontarsi con realtà con cui, altrimenti, sarebbe stato difficile entrare in contatto. Se prima era indispensabile il giornale per far arrivare la notizia, anche quella di un semplice concerto, oggi si utilizzano fonti diverse come i social network, più veloci e accessibili”. Niente di nuovo, dunque, nell'affermare che, se una volta le band temevano la cosiddetta “critica” e acquistavano le riviste per sapere cosa si dicesse di loro, oggi non possono far altro che affidarsi a post, click, “cinguettii” e

promossi sui social network, tanto che, anche per noi giornalisti, più che leggere la 'critica musicale' dei colleghi, è importante capire come un artista è 'seguito' in rete”. Cosa resta, allora, del vecchio modo di scrivere? I giornalisti devono smettere di approfondire e fare ricerca e provare solo a collegarsi su internet e inserire username e password? Devono abbandonare le care e vecchie duetremila battute per rientrare nei 140 caratteri? “Con il web – ha ribadito Alberto Cusella - è cambiato il rapporto, soprattutto quello informativo, tra giornalista e discografico. La relazione con la stampa, per le major, è diventata secondaria rispetto a quella con la rete”. Di conseguenza, per il lettore, il giornalista non è più fonte di notizia, perchè qualsiasi informazione arriva direttamente dal gruppo, dal manager e chi più ne ha più ne metta, nel momento stesso in cui sta accadendo l'evento e i giornali, anche quelli online, non riescono più a star dietro alla tempestività con cui ogni fatto viene reso noto immediatamente. “Il giornalismo - ha sostenuto Castaldo - oggi è molto più veloce e incalzante. Quello che prima ci veniva richiesto in due giorni, ora ci viene chiesto in due ore, con una notevole riduzione dei tempi di mediazione e verifica, che sono pressoché annullati”. Forse, però, due ore sono già troppe, perchè l'“hic et nunc” dei latini è più attuale che mai e qualsiasi persona, a quanto pare, può diventare un cronista. Basta solo avere a disposizione una tastiera e una connessione internet. E per i più nostalgici non resta che sfogliare qualche pagina di “Rolling stone”. Finché dura.

Se durante un concerto trovate uno con taccuino e penna le mani e lumedelle “Siamo passati dai cdtra infilati nelle tasche quello della discografia e quello degli artisti. giacche – ha affermato Gino Castaldo - ai brani tra denti,punti beh… quello proprio lui!! Tre idiversi di vista perèun solo tema:

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Da Perugia fino al “concertone” Primo Maggio a Roma… a tutto groove

DI DANILO NARDONI

È stata la formazione umbra della P-Funking Band a dare il via alla giornata di concerti sul prestigioso palco di piazza San Giovanni Qualcuno dalle nostre parti sarà rimasto stupito nel vederli sopra il prestigioso palco del concerto del Primo Maggio a Roma. Ma basta bazzicare un po’ il circuito musicale attuale per sapere che ormai i “gattipuzzi del groove” sono una bella ed importante realtà anche a livello nazionale. Si sa poi che il concerto in piazza San Giovanni è uno degli eventi musicali più attesi dell’anno, sempre con un cartellone straordinario che prevede grandi nomi della musica. Musicisti di livello nazionale e internazionale che omaggiano e difendono attraverso le note il diritto al lavoro. E così un po’ di Umbria quest’anno è salita sopra quel palco. E’ stata infatti la P-Funking Band ad inaugurare l’edizione 2012 del “concertone”, esibendosi davanti a quasi mezzo milione di persone e in diretta su Rai 3 e Radio 2. Il palco del tradizionale punto di ritrovo per uno degli appuntamenti musicali dal vivo più importanti, ha ospitato quindi l'esibizione della popolare marching band umbra fondata e diretta dal trombettista perugino Riccardo Giulietti. È cominciata con l'Inno di Mameli - in un'inedita, e apprezzata, versione elettro-soul - l'avventura dei funkers vestiti di arancione, che hanno aperto ufficialmente la giornata di musica e festa organizzata dai Sindacati. Il grande appuntamento è stato quindi battezzato dall'energia della P-Funking Band che, alle Foto: Fabio Bracarda - Metalli

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16, ha aperto con la propria musica il collegamento in diretta con Rai 3. Annunciata da Francesco Pannofino, conduttore della maratona musicale, la band ha poi proseguito il set con un medley di pezzi tratti dall’album d'esordio, 1D22, per poi concludere con una super groovy “Bella Ciao”. Un canto “di libertà e amore”, per dirla con lo stesso Pannofino, che nella versione targata P-Funking Band ha fatto ballare i quasi 500mila spettatori di piazza San Giovanni, guadagnandosi anche il plauso del critico di Repubblica Ernesto Assante che l'ha definita “una delle migliori degli ultimi anni”. La P-Funking Band nasce dalla passione comune di un gruppo di giovani musicisti di estrazione artistica diversa, i quali hanno deciso di dare vita ad una marching band che fonde nelle sue performance musica e movimento. Una miscela esplosiva di funk, disco music, jazz, rhythm’n’blues e soul rivisitata in chiave marching, a cui si sommano le coreografie a cui partecipa tutta la band. Questo è ciò che propone la P-Funking Band: ritmo trascinante, un repertorio accattivante che non si limita a far ballare, ma risulta originale grazie agli arrangiamenti inusuali ed insoliti, alle coinvolgenti coreografie e all’ecletticità di quindici musicisti tutti sotto i trent’anni. E con questi ingredienti, proprio giusti per intrattenere proprio un vasto pubblico come quello del concerto romano, hanno conquistato davvero tutti. E naturalmente a modo loro.


CON IL CONTEST 2012 “OSTHELLO MUSICA” CONCLUDE ALLA GRANDE IL 1° ANNO DI ATTIVITà Si è concluso il primo anno di attività di “Osthello Musica”, che può vantare un attivo di oltre 650 giovani coinvolti e ben 1.128 ore di attività gratuite svolte: 936 ore di registrazioni, 192 ore di seminari e laboratori. A.I.G. ha festeggiato questo appuntamento con l’organizzazione di “OstHello Musica Contest 2012”, appunto un “contest” dedicato alle band che hanno partecipato alle due iniziative usufruendo delle sale di registrazione attivate negli Ostelli di Bologna e Perugia. Fra le 47 band partecipanti, le 17 selezionate (8 a Bologna e 9 a Perugia) si sono esibite in due grandi concerti (ad ingresso gratuito), giovedì 24 maggio all’Urban Live Music Club di Perugia e venerdì 25 maggio al Sottotetto di Bologna. Una Giuria d'eccezione ha operato questa prima selezione: Vittorio Nocenzi (direttore artistico di “Osthello musica”), Claudio Micheli (responsabile organizzativo), Alessio Ambrosi (responsabile dell’Acoustic Guitar Meeting), Andrea Braido (chitarrista di Vasco Rossi e varie altre star), Cesareo e Christian Meyer (“Elio e le storie tese”), Paolo Giordano e Davide Mastrangelo, Sergio Piazzoli (promoter e rappresentante di Assomusica), Fulvio Tomaino (docente di canto), Vincenzo Zitello (maestro dell'arpa celtica italiana). Attraverso il voto della Giuria popolare e di una Giuria di qualità, sono stati decretati i 3 finalisti di Bologna e i 3 finalisti di Perugia, che hanno vinto soggiorni gratuiti in Italia e all'estero messi in palio da A.I.G. A Perugia hanno vinto La Scuola di Francoforte, gruppo rock con testi in italiano davvero interessante a partire dall'età dei componenti: sono giovanissimi! Al secondo posto si sono classificati gli Urban Trio e al terzo posto I Picari. Tantissima l'affluenza della gente per quella che è stata sicuramente una serata ricca di emozioni e di musica. Tornando ad “Osthello Musica”, va detto che a Bologna e Perugia è stata organizzata un ricchissima attività per l’incontro con la Musica, con utilizzo degli studi di registrazione e servizi formativi di orientamento professionale, seminari, laboratori dedicati all’arte dei suoni ed alle professioni ad essa connesse (liuteria, fonia, pro-

duzione musicale). Inaugurati da Angelo Branduardi a Bologna e Rossana Casale e Vincenzo Zitello a Perugia, hanno visto avvicendarsi “tutor” d’eccezione: oltre Nocenzi, Tullio De Piscopo, Cesareo, Christian Meyer, Andrea Braido, Bob Brozman, Michael Manring, solo per citarne alcuni. A Perugia poi, nel corso dei mesi, si è creato un vero e proprio insieme di gruppi che, usufruendo dei servizi del progetto, si sono conosciuti, aiutati, sostenuti e supportati tra di loro fino ad arrivare anche al punto di collaborare insieme. Quello che si sta realizzando con questo progetto nel capoluogo umbro sta andando oltre le più rosee aspettative: qui non siamo di fronte soltanto alla possibilità di registrare gratuitamente in uno studio di registrazione professionale o partecipare, sempre gratuitamente, a utilissimi laboratori e seminari musicali, qui siamo di fronte ad una vera e propria “scena” musicale perugina che sta nascendo attorno all'Ostello Mario Spagnoli. Ormai l'Ostello è punto di riferimento per le band locali che trovano in esso un'occasione per crescere artisticamente, studiare e migliorarsi attraverso anche le varie occasioni di esibizioni live che l'Ostello mette a disposizione grazie alle sue molteplici iniziative e attività. E i risultati si vedono perchè sempre maggiori band si avvicinano a questa realtà, tant’è che continuano a esserci prenotazioni di ogni tipo. È questo il caso dei The Mighties, una garage band di chiara ispirazione sixties, che a giugno darà alla luce il suo primo album ufficiale. Il loro sound richiama l’epoca d’oro del garage americano e la più recente del garage revival anni ‘80 con una bella dose di sonorità punk. Nel corso degli anni hanno collezionato più di 150 date live e attualmente stanno ultimando il missaggio del loro futuro primo lp di pezzi inediti registrato proprio nello studio dell'Ostello Mario Spagnoli. La musica va avanti dunque a Perugia, musica che sta vivendo un grande periodo di creatività e produttività grazie anche al progetto OSTHELLO MUSICA che da Settembre 2011 si è insediato nell'Ostello Mario Spagnoli di Perugia dando i suoi frutti tanto necessari alla collettività tutta.

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Riverock Festival

DI RICCARDO CORRADINI

spazio alla cultura musicale “alternativa” Si svolgerà presso l’Ostello Mario Spagnoli di Perugia, dal 29 giugno al 1 luglio, la terza edizione della manifestazione

Nato nel 2010 da una manciata di ragazzi, torna in giugno la terza edizione del Riverock Festival. In molti lo aspettavano con impazienza e quest’anno infatti quei ragazzi hanno deciso di fare le cose in grande. Il festival, realizzato in collaborazione con l’Ostello Mario Spagnoli di Perugia, sarà una tre giorni di musica, arte e cultura a 360°. Partito da Cipresso, ha fatto tappa nel 2011 a Castelnuovo di Assisi (nonostante il meteo avverso riuscirono ad attirare un folto pubblico), ma stavolta hanno scelto una location d’eccezione, proprio quella del parco accanto all’Ostello perugino. Questa edizione si svolgerà dal 29 giugno al 1 luglio, e per la prima volta sul palco Riverock ci saranno artisti di fama internazionale. Quindi tanta roba locale (grande ragazzi, così ci piacete!) importanti nomi nazionali ed internazionali, ma anche tanti appuntamenti pomeridiani. Sfogliando il programma si leggono artisti come: Marina Rei, Aucan, Peter Hook (Joy Division/New Order), accompagnati da band come Fanny Games, Bad Black Sheep (vincitori del Riverock Contest 2012) senza contare le nostre band The Rust and the Fury, The Blue Veins, Please Diana, Mattoni, Majakovich. A far da cornice al main stage ci sono numerose iniziative collaterali (il più interessante a nostro avviso è il “contro-concerto” di mezzanotte). Finiti i concerti sul Main Stage, infatti, la musica si sposterà all’interno dell’auditorium dell’Ostello, dove dalle 00:30 in poi, in esclusiva per i tesserati al Riverock, si esibiranno in acustico alcuni dei nomi più interessanti del panorama alternativo italiano. Sul palco gli Epo il venerdì e Alessandro Grazian il sabato. Il Riverock Festival 2012 non sarà solo musica. Durante la tre giorni è stato organizzato, prima della serata del 30 giugno, anche un seminario. L’obiettivo del festival è quello di creare un contenitore, di musica, di approfondimenti, dove poter trovare risposte specifiche alle tematiche del mondo musicale. Il seminario, tenuto da tutor esperti e ad ingresso gratuito, si intitola “La musica Live. Storia, trasformazioni e riflessioni sull’arte della Performance”. A farci venire il sospetto che quest’anno quei ragazzi del Riverock avevano in serbo per noi qualcosa di speciale è stato nei mesi scorsi il Riverock Contest, concorso musicale nazionale che ha raccolto ben 87 adesioni da tutta Italia. Non uno di quei contest desolati e poco promossi che ogni tanto si vedono in giro, ma un Il Pinguino Imperatore susseguirsi di serate di alto spessore sempre accompagnate dall’artista nazionale (Roberto Dell’Era e Rodrigo d’Erasmo, Marco Notari, Waines). E la finale del 5 maggio scorso, quando sul palco dell’Urban si sono sfidate le band Traffic Light Orchestra, Pinguino Impe-

#16


Bad Black Sheep

ratore e Bad Black Sheep, ha visto prima classificata proprio quest’ultima formazione proveniente da Vicenza. Inoltre, i 9 gruppi che hanno partecipato alle tre semifinali live, che si sono tenute all’Urban di Perugia, sono presenti con un loro brano originale nella compilation “RIverock Vol. I”, prima compilation della neonata Riverock Records, etichetta indipendente creata all'interno dell'Associazione Riverock. La compilation è stata giudicata dall'importante rivista di Repubblica, XL, compilation del mese di marzo, ed è stata in streaming sul sito della rivista ed in vendita sia in versione fisica (in tiratura limitata) che online, nei maggiori canali di distribuzione musicale. Per finire vogliamo mostrarvi le parole che ci hanno colpito di più del progetto Riverock: “Attraverso la musica – dicono i tipi del Riverock – intendiamo agire nel campo del sociale, dell’educazione delle nuove generazioni ma anche della “rieducazione” delle vecchie, troppo spesso lasciate alla mercè della “cultura di massa”, con i suoi pro e i suoi contro. Nelle nostre attività cerchiamo di portare alla ribalta quella cultura artistica che viene definita “alternativa”. Questo non per andare, a tutti i costi, contro la cultura di massa ma perchè è proprio nel mondo “al di fuori di essa” che risiedono, a nostro avviso, le forze culturalmente più fresche e vivaci. Bad Black Sheep Ci poniamo, quindi, come un’alternativa anche nella stessa promozione musicale della nostra regione. L’essere “liberi” in un certo senso alle logiche di mercato, ci permette di promuovere molte realtà che altrimenti difficilmente troverebbero spazio”.

Traffic Light Orchestra

Fotografie di Riccardo Ruspi

#17


agenda giugno2012 Venerdì 1

Venerdì 8

██

██

Rino Gaetano Band

Jamie Jones

Edda

██

I WANNA ROCK 2012

Laura Pausini

Anfiteatro Romano - TERNI La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO airesis

/ result of broken condoms

Serendipity - FOLIGNO

Sabato 9

Palasport Evangelisti - PERUGIA

Caffè della Consolazione - TODI

Musica Nuda

Gorganera + Taken from the

Anfiteatro Romano - TERNI

Sambra Pub - CITTÀ DI CASTELLO

petra magoni e ferruccio spinetti

Maurino e la sua Band

Quartetto Fancelli - "Despuès de Tango"

Diana

Ipswich Choral Society

Sagra della Fragola - PERUGIA Festa Cipresso - BASTIA

Sabato 2

██

Auditorium Santa Caterina - FOLIGNO

Chiesa di Santa Maria di Grutti - GUALDO CATTANEO

Dente

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Voltapagina

Psychocandy

CLOSING PARTY

██

Urban Club - PERUGIA

MEKAMUTA 2012

"Babalu's Men" Michael Bublè

Bosco didattico - Ponte Felcino - PERUGIA

Centro di Palmetta - TERNI punkreas/pornoriviste/mauseres/allstars djset

Piazza del Duomo - SPOLETO

Nobraino

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Olandese Volante - TODI

Lunedì 11

volvedo/spasmodicamente/diraq/the shooters

Martedì 12

██

MEKAMUTA 2012 outback

/ the blue veins / the soul sailor

cjmbaljna blues band

Bosco didattico - Ponte Felcino - PERUGIA

Mercoledì 13

██

MEKAMUTA 2012 Vicdamone

Ciao Rino - PERUGIA

/ mattaclast / / lucy van pelt

the rust and the fury pornovalium

Bosco didattico - Ponte Felcino - PERUGIA

Ellemono

La Notte (Modà tribute)

Giardino estivo "Amici Miei" - CITTÀ DI CASTELLO

Festa San Mariano - CORCIANO

Rico Migliarini Blues Band

██

Raduno Motociclistico - GUALDO TADINO

Blasco Band

Sagra della Fragola - PERUGIA

Domenica 3

██

Complessino Vazca

Circolo Island - PERUGIA

Incontri Musicali Narnesi 2012

Giovedì 14

MEKAMUTA 2012 banda bassotti

/ nate & the dagos

Bosco didattico - Ponte Felcino - PERUGIA

Regina (Queen Tribute)

Festa San Mariano - CORCIANO

Venerdì 15

██

Chiesa Madonna del Ponte - NARNI

PGCITY FESTIVAL

iCorona

radici nel cemento

Sagra della Fragola - PERUGIA

Giovedì 7

██

Lil'Cora and the Soulful Gang

Umbria Blues Connection - Spina (MARSCIANO)

anthony b

/ sud sound system / lu tony

Giardini del Frontone - PERUGIA

I WANNA ROCK 2012 the fresh fighters

/ oblivion

Caffè della Consolazione - TODI


Sabato 16

██

PGCITY FESTIVAL subsonica

tutti gli eventi aggiorna ti su www.umbrianoise.it

/ the dub sync / rp showcase

Giardini del Frontone - PERUGIA

Lunedì 25

██

ANTIFESTIVAL

nate and the dagos

Antifestival Cannaiola - TREVI

Martedì 26

██

ANTIFESTIVAL

secondamano rock’n'roll band

Antifestival Cannaiola - TREVI

Maria Antonietta

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Domenica 17

██

MERENDA PUNK!

/ semenzara / santos lavey for the end / li camp los caidos

Mercoledì 27

██

ANTIFESTIVAL i sei ottavi

Antifestival Cannaiola - TREVI

Giovedì 28

██

Circolo Kickapoo - TUORO SUL TRASIMENO

ANTIFESTIVAL

PGCITY FESTIVAL

Antifestival Cannaiola - TREVI

/ lil'cora & the soulful gang

/ raster

Venerdì 29

Giardini del Frontone - PERUGIA

██

Takatatùm

RIVEROCK FESTIVAL 2012

Circolo ARCS Mantignana - CORCIANO

Venerdì 22

/ the blue veins / mattoni / maestosi

the rust and the fury

██

please diana

Giovanni Allevi&Orchestra Sinfonica Italiana

ANTIFESTIVAL

Villa Fidelia - SPELLO

ANTIFESTIVAL

Ostello della Gioventù "Mario Spagnoli" - PERUGIA osteria popolare berica

Antifestival Cannaiola - TREVI

umbrarock

Antifestival Cannaiola - TREVI

I WANNA ROCK 2012 echotime

/ la tresca

Nour Eddine Fatty

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Sabato 30

██

Caffè della Consolazione - TODI

RIVEROCK FESTIVAL 2012

██

Ostello della Gioventù "Mario Spagnoli" - PERUGIA

Sabato 23

ANTIFESTIVAL

the sunny boys

aucan/fanny games/majakovich/bad black sheep

/ ikarock

Antifestival Cannaiola - TREVI

Ettore Giuradei

/ f.a.s.k.

Antifestival Cannaiola - TREVI

Domenica 24

██

ANTIFESTIVAL camillorè

Antifestival Cannaiola - TREVI

Calibro 35

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Guerrra

Guadamello di Narni - NARNI

██La pieghi

ANTIFESTIVAL

the zen circus

██La stacchi

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

██La porti in tasca

ayo

jolebalalla


mekamuta.com

Mekamuta Music Festival 2012

#20

Torna anche quest’anno il Mekamuta Music Festival, giunto alla sua terza edizione. Parliamo del raduno dedicato alla musica Rock Giovanile nelle sue più variegate declinazioni, che si terrà all’interno di una delle più suggestive location del territorio perugino, ovvero il Bosco Didattico di Ponte Felcino, nei giorni 11-12-13-14 giugno. L’iniziativa è riuscita in pochissimo tempo a raccogliere i consensi di pubblico e critica, nonché una forte notorietà nell’ambiente della musica live della nostra regione e di tutto il Centro Italia. Sono bastate tre edizioni per far diventare la manifestazione un vero e proprio punto di riferimento nel panorama indipendente locale riuscendo ad attirare l'attenzione dei canali classici di comunicazione ed avendo un grande successo nei più famosi Social Network. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro svolto da tutti gli organizzatori che attraverso la cura e l’attento studio di ogni aspetto del MEKAMUTA ne hanno sviluppato la potenzialità. L’interesse e l’apprezzamento maturato anche da soggetti esterni all’organizzazione quali, autorità territoriali, associazioni locali e proloco di paese, ha conferito all’intero progetto la spinta per un continuo ed efficace sviluppo di contenuti e modalità. L’ambizione di questa manifestazione è quella di rappresentare un momento di vera e propria “celebrazione” del Rock giovanile dell’Umbria, laddove per celebrazione si intende la predisposizione di una cornice di assoluta qualità intorno a coloro che andranno a partecipare all’evento, facendo quanto di meglio affinché tutti siano protagonisti dell’esperienza di un vero e proprio


“grande raduno Rock”. La partecipazione e la condivisione di un singolo spettacolo o dell’intero programma riesce, infatti, a sviluppare quel senso di appartenenza alla “tribù sociale”, un punto di incontro di differenti realtà culturali oltre ad un arricchimento personale ed un’occasione di socializzazione. Di notevole interesse sarà ancora in questa edizione la collaborazione con il progetto Musica dalle scuole, cooperazione già assodata da anni che ha portato e porterà ragazzi provenienti da istituti superiori di istruzione a calcare un celebre palco. Tutto questo vuole anche rappresentare qualcosa di più, ovvero l’occasione di mostrare attraverso un evento di questa portata la valenza anche culturale che il movimento delle band underground giovanili è in grado di esprimere. La scommessa vinta dal MEKAMUTA è di aver portato a conoscenza di un grande pubblico che “c’è tutto un mondo intorno”, parafrasando una canzone di qualche tempo fa, e che questo mondo può e deve avere una dignità riconosciuta. E l’11 luglio si partirà proprio con la band vincitrice di Musica dalle Scuole, affiancata da gruppi ormai affermati in ambito regionale come Diraq, Spasmodicamente e Volvedo. Il 12 luglio toccherà ad Outback, Blue Veins, Cjmbaljna Blues Band e Soul Sailors. Il 13 luglio invece si esibiranno The Rust and The Fury, Matta-Clast, Pornovalium e Lucy Van Pelt. Infine il 14 luglio toccherà alla Banda Bassotti, con un live che sarà aperto dai Nate and The Dagos.

RockAge, Map Contest, Osthello Musica Contest, Musica dalle Scuole

vi avevamo segnalato alcuni Nel numero di aprile e maggio di UmbriaNoise nostra regione. concorsi per band emergenti organizzati nella Ovviamente li abbiamo seguiti per voi. ifestazione organizzata dal "PlugEcco i vincitori del concorso RockAge (man classificati Please Diana; Miglior In Music Store"): 1° classificati The Crabs; 2° presenza scenica F.A.S.; Miglior voce Ninfa. sono i The Shooters mentre I vincitori di Musica dalle Scuole inveceda La Scuola di Francoforte o vint l'Osthello Musica Contest è stato I Picari). (2° classificati gli Urban Trio; 3° classificati premiato invece iCorona, secondi i Il MAP Contest alla sua prima edizione ha Pentatomici e Scarlet Carson terzi.

#21


PgCity Festival, cuore live di Perugia

Il 15 e 16 giugno due giorni di musica ai Giardini del Frontone del capoluogo umbro Dopo il successo della prima edizione (tanto pubblico, grandi artisti e buona musica), ritorna a Perugia il PgCity Festival, edizione 2012. Due giorni di appuntamenti live con ospiti internazionali e il meglio del panorama nazionale e locale. Rock, reggae, soul ed elettronica per due serate all'insegna della buona musica e del divertimento, il tutto nel pieno centro storico del capoluogo Umbro. Appuntamento a Perugia, ai Giardini del Frontone di Borgo XX Giugno, venerdì 15 e sabato 17 giugno con Subsonica, Sud Sound System, Dub Sync, Radici nel Cemento, Lu Tony Man, Anthony B e tanti altri. Il Pg city Festival è organizzato dalla B-Promotion di Emanuele Ballarani. Biglietti: www.ticketitalia.com \ Info e programma completo: www.b-promotion.it Il 7, 8 e 9 giugno prossimi, torna l’appuntamento dell’Umbria Blues Connection per Spina, località del comune di Marsciano colpita nel dicembre 2009 da un terremoto che ha cambiato profondamente la vita dei suoi abitanti. Con questa iniziativa si vuole far rivivere il caratteristico borgo medievale di Spina, completamente inagibile ed abbandonato, e mantenere costante l’attenzione dei media e delle istituzioni sui problemi del territorio. L’Umbria Blues Connection per Spina è un evento promosso dalla Pro-Loco e organizzato in collaborazione con Trasimeno Blues. Alle 21.30 avranno inizio i concerti presso i Giardini pubblici, ad ingresso gratuito, dove si esibiranno alcune eccellenti band del ricco panorama blues dell’Umbria. Giovedì 7 giugno apriranno la rassegna Lil’ cora & The Soulful Gang, un ensemble esplosivo dal forte impatto visivo e musicale. Dodici elementi sul palco che coinvolgono lo spettatore al ritmo accattivante del Soul anni ’60, dai classici delle mitiche etichette discografiche Motown, Stax e Atlantic Records al meglio della dancefloor Northern Soul. Venerdì 8 giugno toccherà ai Da Hand in the Middle, sorprendente band formatasi nel 2009, e sabato 9 giugno ai Martin’s Gumbo Blues Band.

Umbria Blues Connection per Spina

Antifestival è un “evento artistico indipendente umbro” giunto quest’anno alla sua V edizione (22 giugno - 1 luglio). La manifestazione è organizzata dalla Associazione culturale Antifestival e prende vita nello scenario del campo sportivo di Cannaiola (Trevi -PG). Protagonista principale della manifestazione è ovviamente la musica live che trova nelle campagne trevigiane una location unica e suggestiva. La direzione artistica è riuscita ad organizzare il programma senza porsi limiti di generi e dedicando un ampio spazio a band e formazioni locali meno conosciuti ma di grande spessore musicale. A fare da cornice ai concerti del palco centrale spettacoli teatrali, mostre, bancarelle d’artigianato e teatro di strada oltre al servizio di ristorazione attivo dalle 20 alle 2 di notte.

antifestival.it

Antifestival 2012

#22

Il programma: 1 luglio - Enrico Capuano; 30 giugno - The Zen Circus + Fast Animals and Slow Kids; 29 giugno - La Tresca + Osteria Popolare Berica; 28 Giugno Jolebalalla + Raster; 27 giugno - I Sei Ottavi; 26 giugno - Secondamano (Rolling Stones Tribute); 25 giugno - Nate & The Dagos; 24 giugno - Camillorè; 23 giugno - The Sunny Boys; 22 giugno - Umbrarock (Sluggish Tramps, Fuoriskema, Cdm Always, Progetto Panico, True Lie)

INGRESSO LIBERO TUTTE LE SERE!


Una carrellata di “Incantevoli”

Bilancio di successo per la terza edizione della rassegna, che prosegue il suo solido progetto culturale: rendere Perugia e l’Umbria testimoni del ricambio generazionale in corso nel mondo della canzone d'autore Italiana DI Gianluca “Prinz” Liberali Il 27 aprile scorso al Serendipity di Foligno c'è stato l'ultimo concerto della terza edizione de “GLI INCANTEVOLI”. Sul parco c'erano due ragazze e un ragazzo che formavano il gruppo Be Forest. Appena ventenni, esili e leggeri, fermi sulle postazioni, zero sguardi al pubblico e neanche una parola tra una canzone e l'altra, neanche tra loro. Facevano una musica scura come quella dei Joy Division, la voce fatta uscire appena per raggiungere il cono del microfono. Solo parole in inglese. In pratica l'opposto di tutti gli altri concerti della terza edizione della rassegna. Questa appena salutata è stata l'edizione più fortunata per qualità artistica e riscontro di pubblico. Oltre alle conferme di Dente, Nobraino e Brunori sas, invitati perché per i live di Perugia portavano per la prima volta le canzoni dei loro ultimi lavori discografici, c'è stata la piacevole rivelazione di Colapesce, autore di un disco pieno di racconti brevi incastrati in armonie dilatate e sospese. Un lavoro che rimane in testa per l'ascolto totale, senza gerarchie tra i singoli brani. Particolarmente fortunata è stata anche la serata tutta al femminile dell'8 marzo in cui abbiamo ammirato una delle rivelazioni di Sanremo 2012, Giulia Anania, la vincitrice dell'ultimo M.E.I. Valentina Gravili e una Cristina Donà potente e divertita. Tra tutte le serate della rassegna abbiamo contato circa 4.000 persone di pubblico, ma il successo della manifestazione non sta tanto in questo tipo di riscontro, ma nell'essere riusciti a rispettare le premesse che stavano dietro a questo progetto culturale: rendere Perugia e una regione intera testimoni del ricambio generazionale in corso nel mondo della canzone d'autore Italiana. Quando tre anni fa in casa Musicalbox Eventi abbiamo deciso di creare la rassegna “GLI INCANTEVOLI” si respirava il fermento in corso in Italia e ci siamo imbarcati in questa scommessa: individuare gli attori di questo cambiamento. Vedere ragazzi venire ad ascoltare concerti di artisti appena conosciuti, in prima serata, è un bel segnale. Vedere riempire il Teatro Pavone per Brunori sas e l'Urban per Dente e Nobraino nell'anno in cui il presidente onorario della "Stagione Umbra della Canzone d'Autore", Ivano Fossati, annuncia di lasciare i palchi, è il segnale che abbiamo tenuto fede alle nostre premesse. La soddisfazione è quindi quella di avere realizzato una rassegna con una identità artistica chiara e con dei risvolti culturali concreti, aspetti questi molto importanti in un'epoca in cui vediamo nascere numerosi festival e rassegne cui spesso ci si interroga sull'utilità pubblica o sul senso stesso dell'evento. Anche quest'anno ad apertura dei concerti in cartellone ci sono state le "aperture" di artisti umbri. Tra quelli che abbiamo proposto c'è stato un ottimo riscontro per il cantautore di Orvieto Simone Stopponi, in arte "Simone mi odia". Interessante anche il progetto presentato del cantascrittore Paolo Brancaleoni in apertura a Cesare Basile. Quest'artista di Gubbio sta lavorando ad un disco che vede i contributi di eccellenze quali Mario Luzi, Gary Lawless, Marialuisa Spaziani, Gary Snyider e attendiamo l'uscita del lavoro lungo il 2012. Tanti sono i ringraziamenti dovuti per questa bellissima edizione: all’Informagiovani di Perugia che ha svolto una bellissima attività di "contagio" dei ragazzi con backstage (infatti durante i sound check i ragazzi potevano assistere all'allestimento del palco e vivere l'esperienza della produzione di un concerto), a tutti gli spazi che hanno accolto la rassegna (Urban, Teatro Pavone, Contrappunto, Serendipity), all’assessore alla cultura del Comune di Perugia Andrea Cernicchi per aver sostenuto la serata centrale con il concerto di Brunori sas attraverso la concessione del Teatro Pavone e infine a Daniele Pampanelli per aver reso speciale con i suoi “sketches” quella stessa bellissima serata del 5 aprile.

#23


PsychocandYzu, note ed arte “dal sangue del poeta"

DI DANILO NARDONI

Al Circolo Island è andato in scena un happening artistico per ricordare la figura del performer Yzu Selly, prematuramente scomparso all’età di 40 anni

Prendendo spunto dal legame artistico che ha permesso di condividere più volte sullo stesso palco le performance poetiche di Yzu Selly e la propria musica, la band perugina Psychocandy ha organizzato nello scorso mese di maggio un happening artistico che si è caratterizzato dalla simultaneità di esposizioni di opere artistiche e di azioni performative. Il tutto eseguito da un collettivo spontaneo formato per la maggior parte da artisti perugini anch’essi segnati da diversi tipi di collaborazione con l’artista, poeta, performer Yzu, pseudonimo di Francesco Albano, nato a Potenza nel 1971, vissuto a Perugia tra il 2000 e il 2004 per poi trasferirsi a Bologna nel 2005 dove ha continuato a lavorare sulla sua passione e produzione artistica, e prematuramente scomparso all’età di 40 anni lo scorso mese di agosto a causa di una malattia incurabile alle ossa. I componenti degli Psychocandy, band attiva dal 1999 nell’autoproduzione della propria musica e dallo stile molto vicino alla new wave e al post punk britannico degli anni Ottanta, si sono quindi attivati con l’intento di continuare a condividere la forza e le emozioni lasciate in eredità dalle performance recitative di Yzu, dal suo materiale letterario, e dal suo impegno per la realizzazione di eventi artisticamente multidisciplinari, come le diverse edizioni del Festival di Immoralia svoltosi a Perugia tra il 2000 e il 2004. Eventi passati che comunque hanno segnato negli spazi sociali della città momenti cruciali di aggregazione sociale e culturale fondati sulla proposizione di arti autoprodotte provenienti “dal basso”, e che hanno sempre fornito un’opportunità alla libera espressione creativa individuale e di gruppo . Durante la serata, dal titolo “PsychocandYzu - Dal sangue del poeta”, si sono esibiti contemporaneamente diversi linguaggi espressivi e comunicativi. Non si è trattato quindi solo di un “passa-palco” tra le diverse band musicali ospitate dagli Psychocandy che si sono avvicendate durante la serata (Si.s.m.a, The Rust and The Fury, Promirkonax, The Cold Life), ma di un contenitore artistico in cui si sono alternate altrettante individualità che si sono cimentate in altrettante discipline artistiche come la recitazione, la fotografia, la pittura, la scultura, la videoperformance e la videoarte: le esposizioni di Chiara Dionigi, Valeria Pierini,

#24


Massimo Boccardini, Giacomo Demurtas, gli interventi reading di Fabrizio Bellini, Mirco Nasini, Sabrina Liberatoscioli, le videoperformance di Skizzo e delle Officine Cinematografiche Macadam, solo per citare alcuni dei personaggi intervenuti. Non a caso è stato scelto il Circolo Island (Crx Poi) di Via Magno Magnini a Perugia come luogo in cui si è svolto l’evento, perchè oltre al fatto che proprio in questo luogo risale la sua ultima performance poetica perugina intitolata “Niente da festeggiare – Yzu – Serpente velenoso” realizzata il 17 marzo del 2011, all’interno di tale circolo Yzu nei primi anni del 2000 iniziò a intraprendere l’ideazione e l’attuazione di quei Festival e di quegli eventi artistici che coinvolsero molte realtà artistiche di Perugia. A distanza di molti anni da quelle esperienze, gli ideatori dell’evento hanno quindi cercato di riportare nello stesso luogo quello spirito aggregativo che l’happening può offrire come mezzo di socializzazione e scambio comunicativo, per segnare e riallacciare un percorso iniziato dall’attività perugina del poeta Yzu e per lasciare aperto uno “spazio” di inserimento auguratamente inesauribile per il futuro. yzu-poiesis.org

PsychocandY

psychocandy.biz

Più di una volta Yzu e Psychocandy hanno collaborato per l’attuazione di concertireading dove la fusione tra le due realtà si realizzava in performance di musica e travestimento/recitazione. La band perugina dal canto suo portava con sé un rilevante bagaglio di esperienze, che li ha visti coinvolti in un discreto numero di album autoprodotti e di concerti non solo in Italia, con “incursioni” anche in ambienti underground oltreconfine come Londra, Berlino, Manchester e Lipsia. Dalle ultime esperienze segnate dalla pubblicazione dell’album autoprodotto “X Temptation” nell’ottobre del 2009, e dalle ultime esperienze londinesi del 2010, hanno poi dovuto fermarsi per circa un anno e mezzo per inserire un nuovo componente alla batteria, Pier Alessandro Zingarini, proveniente dai Nagual, che è andato ad aggiungersi al resto della attuale line-up formata dai soliti Francesco Proietti (voce e chitarra), Massimo Margaritelli (voce e basso), Sabrina Simonetti (voce e sintetizzatore) e Leonardo Cassetta (chitarra). Nel prossimo futuro saranno impegnati presso gli studi dell’Osthello Musica di Perugia, per la registrazione dei nuovi brani che comporranno il nuovo e quinto album autoprodotto, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno.

#25


SHORT NOISE

Dancity Festival 2012 “Labour of love”

“Labour of love”, ovvero l’intento di realizzare un progetto per pura passione. Questo è il tema del Dancity Festival 2012, il festival di musica elettronica e arti digitali giunto alla settima edizione, che si svolgerà a Foligno il 6 e il 7 luglio prossimi. Due giorni di concerti, live & DJ set, performance, installazioni, danza, mostre, con artisti internazionali che si esibiranno all’interno di location suggestive e innovative. In linea con il tema di quest’anno Dancity ha scelto di affidare in esclusiva il concept grafico del Festival a Trevor Jackson, artista visivo, video-maker, musicista, che chiuderà in veste di DJ d’eccezione la line-up del Festival. Questi alcuni degli artisti che presenteranno il proprio “labour of love” a Foligno: The Cinematic Orchestra (UK); Ital (USA); Monolake (DE); Maria Minerva (EST); Morphosis (IT/LIB); Stellar OM Source (NL); Holy Other (UK); Zavoloka (UA); Vladislav Delay + Giovanni Guidi (FIN/IT); I:Cube, Gilb'r, Joakim e Etienne Jaumet presentano Versatile Noise Troopers (FRA); Jimmy Edgar (USA); Deetron (CH); Pierre Bastien (FRA).

Vittoria di Stereocool alla semifinale di Elettrowave L’appuntamento con l'ultima semifinale nazionale di Elettrowave Challenge 2012, il concorso di Arezzo Wave dedicato

ai dj/producer, ai vj e ai più innovativi progetti audio/video d’impronta musicale, si è svolto all’Afterlife Live Club di Ponte San Giovanni durante il party di chiusura della sua prima stagione concertistica. A gareggiare sono stati il catanese Stereocool e il fiorentino Antonio Valente. Entrambi molto diversi, con Valente artefice di un suono più maturo e Stereocool invece molto più fantasioso e dinamico. Dopo lo “scontro”, una giuria di esperti ha decretato Stereocool come quarto ed ultimo semifinalista, che ha così avuto accesso alla fase finale del contest e potrà quindi suonare durante l'edizione di Elettrowave 2012. Il dj catanese ha così coronato il sogno di condividere il palco di Arezzo Wave Love Festival, in programma ad Arezzo dal 12 al 15 luglio prossimi, con i grandi della musica elettronica mondiale. Ospiti speciali della serata sono stati gli LNRipley (elettronica - drum & bass) con la partecipazione di Ninja dei Subsonica, ma sul palco dell'Afterlife si sono esibiti anche altre tre band come High Voltage (AC DC tribute band), Nate and the dagos (gipsy rock) e Morganha (rock-metal).

Libera la Musica

facebook.com/LiberaLaMusica

L’associazione Proloco San Liberato, in collaborazione con Groove Recording Studio e La Cucina Music Label, organizza 4 giorni di musica per artisti emergenti denominato "Libera la Musica". Libera la Musica è un concorso per Band, Cantautori e Interpreti di brani inediti. Potranno iscriversi tutti gli artisti che abbiano compiuto i 15 anni di età con firma del genitore. Possono presentarsi anche i gruppi strumentali e vocali. Le iscrizioni sono aperte fino all’11 giugno. Le selezioni avverranno tramite un preascolto di tutti i brani pervenuti alla Segreteria di Libera la Musica. La commissione artistica sceglierà, durante la fase preliminare, i 18 artisti che parteciperanno alla fase di selezione Live. Le band selezionate nella fase preliminare dovranno versare una quota di partecipazione ( 80 euro per le "Band”, 40 euro per i "Solisti”). La suddetta quota sarà conferita come contributo per le spese di organizzazione dell'evento. La finale si svolgerà il 21 giugno a San Liberato di Narni

Grande omaggio degli Anavrin, sul palco dell’Urban, ai seminali Nirvana

Alla loro maniera, con grandi capacità tecniche e tanta energia, lo scorso 12 maggio il giovanissimo gruppo perugino degli Anavrin ha portato sul palco dell’Urban il suo infuocato omaggio ad uno dei gruppi che hanno maggiormente segnato la storia della musica, i Nirvana. Kurt Cobain e compagni con la loro musica hanno dato voce alla sofferenza ed alla rabbia di un’intera generazione. E quella rabbia e quella sofferenza riescono ad essere ancora attuali e a gridare il disagio anche dei giovani d’oggi. Gli Anavrin hanno così ripercorso le loro hit più note, ma anche i pezzi meno abusati del repertorio della band più famosa di Seattle.

#26


Kabaddu & dj Scara - “Riparto da qui”

scarasouldub.net

È uscito lo scorso mese di maggio per Scara Soul Dub Records il nuovo album di Kabaddu & dj Scara. Il titolo del disco è “Riparto da qui”, a simboleggiare un nuovo punto di partenza, un nuovo viaggio, una nuova avventura in cui i due artisti si incontrano per dar vita ad un progetto in cui fondono le loro esperienze. Scara viene da Terni nel cuore della verde Umbria, Kabaddu invece è di origini sarda e più precisamente di Sassari, due realtà distanti, ma anche vicine sotto molti aspetti. Scara, dj, produttore e speaker radiofonico (Keep on Moving reggae radio show) nasce con il rap per poi appassionarsi alla musica reggae (fondando insieme a Gillo il Rude Society sound) e crescere con le sonorità in levare. Le sonorità di questo album sono molto particolari, Scara decide infatti di utilizzare diversi campioni da vari generi musicali dal soul anni settanta alla musica italiana, miscelandoli con i suoi beat ed in alcuni casi con synth analogici. Per ciò che concerne i contenuti, Kabaddu spazia dalle tematiche più tipiche del rap, affrontate dallo stesso in modo originale e personale, a temi più introspettivi ed a volte ironici.

Anfi3atro, 3 concerti, 3 generi, 3 notti di festa a Terni

“Anfi3atro” è una manifestazione nata dalla collaborazione tra Tommy Moroni Eventi&Management e l’Ass. Extravaganza. Sono 3 le date comprese tra il 25 maggio e il 9 giugno. È il festival che apre la stagione caratterizzante l’estate degli eventi ternani all’Anfiteatro Romano. Un festival camaleontico, con 3 concerti totalmente diversi nei loro generi: dopo essere partito il 25 maggio scorso con il concerto degli LN Ripley, gruppo di punta della nuova scena elettronica italiana, la rassegna continuerà il 7 giugno con la Rino Gaetano Band, band tributo ufficiale del cantautore scomparso, con alla voce Marco Morandi, figlio di Gianni, che trasformerà l’anfiteatro in una gran festa in memoria del folletto calabrese. Si chiuderà poi il 9 giugno con il duo italico poliedrico per eccellenza: Musica Nuda, ovvero Ferruccio Spinetti e Petra Magoni. Le prevendite per i biglietti sono disponibili su circuito Greenticket (a Terni presso New Sinfony, Galleria del Corso). Parte del prezzo del biglietto verrà devoluto alle associazioni culturali e benefiche che sono state coinvolte nelle serate.

Spasmodicamente – “Questa maledetta nazione”

spasmodicamente.com

“Questa maledetta nazione” è un ritratto sull’attuale situazione dell’Italia: un disco che pone delle domande, ma non ha la presunzione di dare risposte. Un disco per riflettere. Cos’eravamo? Cosa siamo? Cosa è cambiato? Quando è iniziato questo cambiamento e, soprattutto, per colpa di chi? Il tema del nuovo disco degli Spasmodicamente (in uscita il 2 giugno e registrato da Matteo Burico al ROkkaforte Records di Castiglione del Lago) non riguarda la fine del sistema Italia, ma la difficoltà del singolo individuo a sopravvivere in tale organismo. Per quanto riguarda l’aspetto strettamente musicale, a differenza di INRI ep, in questo nuovo lavoro degli Spasmodicamente - gruppo nato nel 2007 da un' idea di Giulio Catarinelli (basso) e Matteo Mancini (voce e chitarra) con l'entrata poi nel gruppo di Lukas Klopfenstein (batteria) - l’approccio è meno diretto, più concentrato sull’economia del pezzo in modo da favorirne la comunicazione del messaggio e gli arrangiamenti più consistenti, con l’inserimento di strumenti esterni alla formazione del gruppo (piano elettrico, organo, violino, campionamenti). Quello che ne risulta è un viaggio vasto tra tutte le influenze musicali della band: dal post-rock, all’elettronica, passando per jazz e metal; mantenendo però delle atmosfere costanti ed omogenee per l’intero disco. Fondamentale da questo punto di vista è stato il contributo di Olly (Shandon, The Fire, Rezophonic) che ha cantato su “Nubi di fango”, Laurence Cocchiara (This Armony) che ha suonato il violino su “La nostra fine”, “Lacrime di plastica” e “Via da qui” e il coro composto da Andrea Mancini, Simona Antonelli, Lilia Ciani presente su “Politica&Religione” e “Su questa terra”.

Strozza Music Contest

facebook.com/strozzamusic.fest

Strozza Music Fest & JukeBox studio presentano la prima edizione di "Strozza Music Contest". Il concorso è aperto ad artisti e band emergenti con brani originali. Il contest si svolgerà presso l' Area Verde di Strozzacapponi (Via Pievaiola Pg) tra il 30 luglio e il 5 agosto. Partecipare è semplice, basta inviare una mail (festivalstrozzacapponi@gmail.com) con una breve descrizione del gruppo/artista e segnalare eventuali date dove il gruppo/artista si esibirà. Tutte le richieste di ammissione e le serate live verranno valutate da una giuria qualificata (produttori, musicisti). In premio 10 ore di studio presso JukeBox studio. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 giugno.

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IO TRA DI VOI

DI VALERIA PIERINI

2-2°persona-fuori-dalla-scelta

1-2°persona-fuori-dalla-scelta

Lei mi guarda in un angolo. E’ appena uscita dall’infanzia ma è più grande di me. Mi apre se stessa alla luce delle 16.00.

Tutti vogliono parlare. Si ascoltano dischi tra gli archivi personali, la mia mente origlia - chiedono la mia opinione. Non sono una fotografa, ma una confidente alla quale offrono e propongono i loro spazi, migliori o peggiori non importa. Sembra sia una musicista: mi passano album, nomi, date, come se dovessi fare un’audizione - o mi conoscessero da sempre. Si sono io, con me ci parli di musica. E faccio le foto.

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PUNK IN FUNDO... di BERNH Si salvi chi può signore e signori perché questa città sta bruciando! Uh yes, Perugia is burning! Negli ultimi mesi, ma che dico, anni, il capoluogo della verde Umbria, una volta considerato un’oasi di pace, sta diventando una città insicura sotto ogni punto di vista e le scale del Duomo sono lo scenario di risse, accoltellamenti, regolamenti di conti tra bande di spacciatori e simbolo di un degrado che ormai è impossibile nascondere. Nel mentre ci si indigna per una o due settimane e poi tutti trovano alternative per continuare a vivere senza troppe rotture di scatole, in questo caso se il centro storico diventa un posto scomodo la gente smette di andarci e cerca altri lidi... ragionamento semplice, diretto, come noi umbri d’altronde. E quindi assistiamo al delirio politico in cui si pensa a come vietare sempre di più la vendita degli alcolici in centro, perché si sa, il problema di Perugia è sempre stato l’alcol come quello di Palermo il traffico, allontanando dalla piazza cittadina dopo gli automobilisti, i commercianti e gli studenti, anche chi aveva voglia di andare a prendersi una birra e sedersi ammirando corso Vannucci. Adesso ci si chiede se siano tutti impazziti o se sia un vero e proprio disegno politico e io propendo decisamente per la seconda ipotesi; so perché i politicanti perugini stanno facendo tutto questo: hanno capito che nel degrado trionfa l’arte! Che brucino dunque Perugia e l’Umbria tutta! Assurdo? Manco per niente, cocchino. Pensate un attimo alla New York di fine anni ’70, più precisamente nel 1977: mentre gli Yankees vincevano le world series grazie alla mitica performance di Reggie Jackson, fuori dallo stadio la città bruciava: il Bronx era messo a ferro e fuoco dalle rivolte contro la polizia, “Son of Sam” uccideva e scompariva nella notte, la metropolitana era deserta e il numero degli omicidi era alle stelle; tutto ciò mentre meravigliosamente i Ramones, i Television, i Voidoids, gli Heartbreakers, i Dictators e i Velvet Underground suonavano alla grande in locali destinati alla storia come il Cbgb’s o il Max Kansas City... Come allora, oggi l’Umbria sta ribollendo in un calderone di idee: questo mese si è passati dal mitico Jon Spencer a Foligno fino ad un pazzo cantautore punk di nome Johnny Mox al Circolo Island di Perugia; i FASK fanno successo in tutta Italia e girano video di zombie mentre i Rust and the Fury si fanno notare ogni concerto di più, Unimusic fa il pieno di band iscritte al concorso e i Da Hand in the Middle lanciano insalata al pubblico festante del Serendipity mentre Urban e Afterlife fanno a gara di gruppi che fino a qualche anno fa non sapevano neanche dove si trovasse Perugia e invece adesso scalpitano per venire a suonare da queste parti. Questa regione sta musicalmente tirando fuori il meglio degli ultimi decenni e i politici, da sempre vicini alla cultura giovanile, stanno aiutando i giovani artisti facendo in modo che anche da noi si crei qualcosa di stimolante come la N.Y. del ’77; ci siamo quasi: il Perugia baseball non vincerà le world series, ok, ma gli omicidi anche se non seriali ci sono e la nostra metropolitana è un deserto, mancano solo gli incendi e gli scontri cittadini. Non perdete dunque questa occasione e mettetevi a suonare, qualsiasi cosa ma suonate prima che finisca tutto questo e si spenga l’incendio, perché a breve in centro non ci sarà più anima viva ad alimentarlo.

Canzone del mese: Setting fire to sleeping giants – The Dillinger escape plan

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PHOTO In senso orario partendo da qui:

• Fiorella Mannoia (2) Lyrick Assisi di Maria Alessia Manti

• Elettrowave Afterlife • Waines (2) Urban Club • LNRipley Afterlife

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In senso orario partendo da qui:

• Da Hand in the middle Serendipity di Chiara Borgarelli • Anavrin (2) Urban Club • Olden Art Core Gallery - Roma di Chiara Borgarelli • Lyon Estates CSOA Ex Mattatoio di Chiara Borgarelli

#31


CORTINA di Andrea Lanzilotto SETH FAERGOLZIA - “TIN WOOD SOLDIER” DI FERRAMEONTI DI UMBRIA NOISE SCONFIN

Con i Dufus, suo gruppo storico, è stato uno dei protagonisti della scena underground newyorkese, ora Seth Faergolzia si cimenta in altri progetti, altrettanto interessanti e coinvolgenti. Da poco transitato per l’Europa, Italia inclusa, ha promosso il suo ultimo album realizzato con i 23 Psagz, un ensemble sonoro e bizzarro, da lui fondato e diretto, composto da quattordici elementi. In passato è stato accumunato a diversi tipi di interpreti, uno su tutti Frank Zappa, oggi l’espressione artistica di Seth viene definita antifolk. Il nuovo lavoro rispecchia appieno le sue caratteristiche principali, creatività sfrenata e acrobazie vocali su sottofondi fatti di intimità e saggezza. Un saliscendi di emozioni che sorprendono l’ascoltatore, ballate senza sosta si alternano a pezzi più melodiosi, il tutto eseguito da una voce protagonista assoluta, calda, intensa e trascinante. Artista dalle mille facce, Seth è uscito nello stesso periodo con “Friend Producers”, album che ripropone suoi brani, riarrangiati e co-prodotti da quindici musicisti provenienti da tutto il mondo.

VIOLASSENZIO - “NEL DOMINIO”

Secondo album per la band ferrarese, dopo “Andrà Tutto Bene…” del 2010, tornano con un lavoro denso di significati, ad iniziare dal titolo. Il “dominio” che sottende legami con la matematica, la rete e l’oppressione del potere, quattordici brani che ruotano intorno al tema dei numeri, interpretati e sviscerati per dare loro una forma ed un’anima. Prodotti da Alka Record Label, i Violassenzio coniugano rock a cantautorato dando vita a testi descrittivi, compiono un viaggio fra l’interiorità e il sociale, legandoli fra loro e rendendoli parti di un unico insieme. C’è un velo di anima retrò su tutto l’album, con tracce dai titoli antichi e suggestivi: “Nelle Fabbriche”, “Per Un Re” e “Amo Chi Sogna”. Un lavoro curato, elegante, che sembra provenire da un’altra epoca con bagliori moderni e a tratti psichedelici. Non solo musica, all’interno del progetto viene dato spazio ad altre arti, come il design nei palchi dei loro live oppure la pittura, la copertina del cd è realizzata da Flavio Biagi, con acquarelli ed elaborazione digitale del dipinto.

FESTIVAL IN GIRO P

ER L'EUROPA

(Spagna): 14/16 giugno, diciannovesima edizione per Sonar Festival Barcellona uno dei festival più interessanti del panorama mondiale, tre giorni e tre notti densi di appuntamenti (www.sonar.es) Newport (UK): 21/24 giugno, dal 1968 l’isola britannica ospita centinaia di migliaia di appassionati di rock, un classico dell’estate musicale europea (www.isleofwightfestival.com)

The Isle of Wight Festival #32


Tiger!Shit!Tiger!Tiger! Ouzo Less Bibles, more doubts (2008) Whispers (2010)

esplosivi-chiassosi-ferocivalidi-travolgenti-diretti intensi-aggressivi

Li Camp Born to Resist (2010)

aspri-ciclici-cadenzaticrudi-frenetici-convulsiingovernabili-ardenti

The Daggers I would but I can't

disarmonici-raschiantistorti-incalzanti-lacerantiturbinosi-febbrili-impulsivi

Honorè de Balduck Tutta colpa del bicchiere (2010)

ovattati-ricercati-leggeri-lucidievocativi-brillanti-acustici-visionari

CD

8 AGGETtIVI x 8 CD IoNonSo+ChiSono Conseguenzediunaprolungataesposizionealsuono (2011)

anticonvenzionale-essenzialeelegante-organico-distesospontaneo-eufonico-penetrante

Da Hand In The Middle Shiver Animals Sensation (2011) Rock Brigade Rock Brigade (2011)

(2011)

accorti-lineari-compostifreschi-elettronici-fluidivaporosi-vivaci

stralunati-scalmanatiimpressionanti-palpitantioriginali-inconsuetiarruffati-avventurosi

solidi-concreti-perforantisonori-metallici-infuocatitonanti-ruggenti

#33


WHAT A DIFFERENCE...

#34

GIOCHI Trova 10 Differenze...