UMBRIANOISE N.3

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Arti Grafiche Paciotti


UMBRIANOISE Direttore responsabile DANILO NARDONI

Redazione

Danilo Nardoni, Riccardo Corradini, Clara Vincenti, Sara Petruzzi redazione@umbrianoise.it

Collaboratori

Bernardo Bernh Romizi, Chiara Borgarelli, Irene Ricci Granier, Giovanni Dozzini, Andrea Lanzilotto, Giovanna Camposeo, Luca Farinella, LORENZO POSSANZINI, VALERIA PIERINI

Pubblicità

Riccardo Corradini cell. 345.7589349 pubblicita@umbrianoise.it

Progetto Grafico

LOSTUDIO8 - 328.3318865 luca@lostudio8.com

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Arti Grafiche Paciotti Testata giornalistica registrata c/o il Tribunale di Perugia n. 3/2012 del 3 Febbraio 2012 Umbrianoise è un marchio registrato. Marchi - Altri prodotti e nomi usati possono essere registrati ed appartenere ai rispettivi proprietari Umbrianoise è l'organo di stampa dell'Associazione "Club Noise" in collaborazione con "l'Accademia perugina della musica e della cultura Luca Marenzio". Testi e fotografie non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione dei rispettivi titolari dei diritti. L'editore e la redazione sono esonerati da ogni e qualsiasi responsabilità, diretta o indiretta, verso gli organizzatori, i lettori e ogni altro soggetto a qualsiasi titolo interessato, per l'esattezza, la completezza e l'aggiornamento di dati, notizie e informazioni relativi ad eventi, manifestazioni, iniziative. Si consiglia di ottenere direttamente dagli organizzatori preventiva conferma di date, orari luoghi e programmi.

EDITORIALE

DI DANILO NARDONI

Ha ragione Simone. La terra è più sicura della musica. E allora sarebbe meglio “andare tutti a zappare”, specialmente qui in Umbria dove la terra sicuramente dà molti più frutti rispetto all’arte delle sette note. Lo canta Simone Stopponi (già una vita nella musica: Il Pianto di Rachel Cattiva, Pedro Ximenex, Petramante) con quell’aria da Salvador Dalì della musica - baffo in evidenza e chitarra in mano - in un suo pezzo che fa parte del suo progetto solista Simone Mi Odia (molto, molto interessante, andatevelo a sentire quando avete l’occasione). E la citazione di Simone non è certo dovuta perché durante un suo recente live ha dedicato un brano “a chi fa ancora fanzine cartacee in bianco e nero” (come siamo bugiardi mamma mia!). Ma solo perché dà modo di riflettere, viste anche le condizioni in cui versano sia la musica sia chi se ne dovrebbe occupare. A proposito, il concerto del cantante, musicista e rumorista orvietano si è svolto al Contrappunto di Perugia. Tutto bene fino a quella sera, ma poi, nota dolente, il locale è stato chiuso. Aveva riaperto da pochi mesi con tutte le buone intenzioni, aveva iniziato a fare concerti di alto livello e all’improvviso è arrivato lo stop. Poteva essere l’ulteriore occasione per piangersi addosso di nuovo: la chiusura di un nuovo locale, cavolo! Ma a quanto sembra, i fatti dicono che per il club musicale è scattato il sequestro preventivo per aver continuato a svolgere spettacoli pubblici nonostante – secondo gli investigatori – fosse scaduta l’autorizzazione temporanea ricevuta. Ma ci domandiamo allora com’è possibile prima far risorgere un locale e subito dopo aprire il fianco ad una sua inevitabile chiusura. Avremmo dovuto poi annunciare - era già pronto il pezzo da inserire su Umbrianoise - la grande novità per gli eventi musicali della regione. Quel progetto denominato One Stage (tendone da oltre 4mila posti che avrebbe dovuto ospitare a Pian di Massiano concerti e spettacoli per circa un mese), che invece si è bloccato sul nascere a pochi giorni dal debutto. La crisi investe tutto e tutti, certo. Ma da questo fatto può arrivare però un insegnamento: l’intraprendenza e la voglia di fare non deve essere soffocata dalla poca esperienza. Andiamo avanti quindi, ed in bocca la lupo agli organizzatori per le loro, si spera senza errori, prossime mosse. Si parla ancora di tendoni, si parla ancora di migliaia di posti, ma la location a quanto pare sarà diversa. Di cose ne sono successe in questo ultimo mese eh? Sta di fatto però che siamo alle solite. Locali che chiudono ed eventi tanto sbandierati che poi non partono. Per necessità o per “virtù”, l’essere approssimativi e l’improvvisazione sembrano caratteristiche che hanno invaso tutto, anche la musica. Non è necessario come ci ricorda il buon Simone “andare a zappare”, ma avere idee chiare e menti lucide. Come speriamo siano le nostre. Sono tante le difficoltà, insomma, per chi si muove in questo ambiente. Ma nella musica noi crediamo e crediamo in chi ci crede veramente. Come crediamo ancora nei record store (a proposito all’interno di questo numero c’è un nostro reportage del Record Store Day) e in chi cerca di portare avanti questo tipo di attività, visto che ci abbiamo anche dedicato la copertina. Per questa, diciamo grazie al maestro Pampanelli, che l’ha realizzata per noi. E grazie anche ai nuovi collaboratori della fanzine, che ci fanno ben sperare… anche per il nostro di futuro.

INDICE Umbria Noise è stampato su carta riciclata

www.umbrianoise.it info@umbrianoise.it

Pornovalium................................................#4 Cayman The Animal...................................#6 Synthesis.....................................................#8 Brunori Sas...............................................#10 Daniele Pampanelli............ #13 Noise..............#26 Indiecandance+Aucan...... #14 Short Io tra di voi..............#28 Urban Club.......................... #16 Punk in fundo..........#29 Agenda................................ #18 Foto...........................#30 Young Jazz......................... #21 Cortina di Ferro......#32 Italo Italians.......................#22 Cd..............................#33 Record Store Day..............#24 Giochi.......................#34

L'illustrazione in copertina è di Daniele Pampanelli

…support your local noise…

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DI DANILO

NARDONI

Un “Pornovalium” di grinta, energia, potenza e melodia “Nostri difetti? Non aver mai cercato compromessi e non aver mai creduto in noi stessi”

Da anni calcano la scena, ma quei gran bei pezzi di musicisti che oggi formano i Pornovalium - uno dei gruppi più rock che ci siano nel circuito musicale umbro - non hanno intenzione di smettere. Anzi rilanciano alla grande: “Attenzione”, dicono… “ci abbiamo preso gusto”. Archiviata da poco la seconda tappa di un interessante percorso artistico che ha messo insieme a partire dal 2009 membri di due storiche band perugine - Novalium e Porno Motel (per i meno attenti ecco allora svelato il nome Pornovalium!) - già qualcosa di nuovo bolle in pentola. Dopo “Awake”, registrato presso la Jap Music di Perugia, il loro terzo Ep è infatti già “artisticamente” pronto. Gli ingredienti della loro musica sono sempre quelli, anche se non disdegnano di misurarsi ogni volta con esperienze sonore differenti dalle solite. A livello di suoni, infatti, le ultime cose sembrano addirittura troppo moderne per i loro gusti. “Questo – dicono – ci fa ridere, visto che molto spesso queste critiche vengono da chi ci giudica musicalmente vecchi!”. E non disdegnano di guardare “oltre” perchè i Pornovalium sono soprattutto un gruppo che fa del rock la propria filosofia di musica, ma anche di vita. Sono eredi diretti del rock alternativo americano dei primi anni Novanta, sono una band potente e malinconica, distorta al limite del noise, ma in certi tratti delicata e morbida grazie alla voce baritonale del carismatico cantante Leandro Giordani. Le chitarre potenti e aggressive (Federico Brizi, Emiliano Rosi), il basso martellante (Marco Zitoli) e l'incisività della sezione ritmica (Andrea Spigarelli) fanno poi tutto il resto. Sono un gruppo che si è formato dall’unione di due importanti esperienze musicali. Inevitabile quindi che qualcosa arrivi dalle “tappe” precedenti: “Sicuramente – sottolineano – la parte Novalium si porta dietro un suono definito negli anni, con le chitarre e il basso che interagiscono in profondità cercando di rimanere allo stesso tempo semplici e dirette. La parte Porno Motel ha portato uno stile più moderno, delle melodie vocali più complesse e intime oltre alla ricerca di ritmi più maturi ed una maggiore attenzione a quello che facciamo davanti al pubblico. Inoltre, l’arrivo alla batteria di Andrea ha cambiato ancora di più il nostro suono, avvicinandoci ad esperienze

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pornovalium.com

sonore che difficilmente avremmo immaginato qualche anno fa”. Sicuramente la loro principale caratteristica è quella di far conciliare la melodia con un forte muro di suoni molto duri. “Decisamente non siamo il tipo di gruppo che per far risaltare la voce toglie dall'arrangiamento degli strumenti, ma d'altro canto, con una voce come quella di Leandro non ce n'è decisamente bisogno. Non dimentichiamo la nostra forte vena acustica, d'inverno è forse più frequente sentirci suonare in acustico che in elettrico visto che non tutti i locali hanno la possibilità di farci suonare ai volumi di cui necessitiamo. Inoltre, stiamo arrangiando alcuni pezzi in chiave più intima con l'aggiunta degli organi e dei pianoforti di Lucia Mariani e questo sembra ci doni una vena melodica di cui non tutti ci credevano capaci”. E per la definizione del genere che fanno come la pensano? “Non ci è mai piaciuto – affermano – definire i generi musicali, se non a grandissime linee. Noi siamo i Pornovalium e non quel gruppo che fa, che ne so, post-after-new-dark-metal-pop. Per carità questo limita la possibilità di sfondare in una nicchia, ma alla fine cosa ce ne importa?”. Lucida è poi la loro capacità di fare autoanalisi, soprattutto per quanto riguarda i difetti. “Di difetti – dice Federico, il chitarrista – ne abbiamo moltissimi, se ne devo proprio scegliere uno direi non aver mai cercato compromessi, pur avendone avute le occasioni, con gli ambienti della musica alternativa che contano in Italia. In fondo vuol dire non aver mai creduto abbastanza in noi stessi e probabilmente questo è imperdonabile”. Un punto di forza, invece, lo aggiungiamo noi. Sicuramente è l’impatto che i Pornovalium hanno sul pubblico. Infatti, è assolutamente improbabile che qualcuno rimanga indifferente dopo averli visti suonare o dopo averli ascoltati.

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Cayman the Animal

DI BERNH

ciò che resta del punk/hardcore

Polvere, sudore e passione. Con la propria musica la band sembra voler dire: è inutile urlare contro la società, meglio prenderla per il culo In futuro i cultori del punk/hardcore parleranno di questi anni come di un periodo in cui si sono serrati i ranghi, in cui un intero movimento prima sulla cresta dell’onda, seppur alternativa, si è purificato dai cliché e soprattutto dalle persone che non hanno mai creduto davvero nell’etica e nello spirito di chi suona, ascolta e vive questo vero e proprio stile di vita. In effetti gli anni zero hanno fatto implodere il movimento hardcore su se stesso, sepolto da quintali di band che non hanno saputo rinnovare né la loro musica né, purtroppo, il messaggio che questo genere sin dalla sua nascita negli anni ’80 ha saputo dare e portare avanti per generazioni: la rabbia, la convinzione per ciò che si fa ed il disinteresse verso chi non sa né vuole ascoltare. Come ogni crisi che si rispetti c’è però il lato positivo: chi resta si fortifica e lascia il segno negli anni, come i Cayman the Animal. Il gruppo nasce pochi anni orsono, diciamo 2009, grazie ad un concerto al centro sociale di Perugia in cui Dieghino, aka Diego Coletti, pilastro della scena punk umbra con alle spalle gruppi come i capostipiti Ouzo, Thcp ed Any good reason, conosce due fratelli bohémien Birindelli che dalle strade della capitale si trovavano dalle nostre parti per consegnare una bottiglietta di whiskey come regalo di compleanno di un amico (?!); mettici il funambolico batterista Mix già facente parte degli Ingegno ed il gioco è fatto: nasce così la band che con poche altre può vantarsi di portare ancora in alto la bandiera dell’hardcore made in Italy. Sì perché i Cayman sanno cosa vuol dire sbattersi una vita per suonare ciò che si ama sapendo che i riconoscimenti e le pacche sulle spalle saranno sempre poche in confronto ai calci in culo presi, ai concerti fatti

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dopo centinaia di chilometri e magari con quattro gatti davanti, alle notti passate dormendo sul pavimento sporco di qualche appartamento per studenti generosi dopo un concerto dentro una cantina o in una stanza di un piccolo centro sociale... l’hardcore

in fondo è questo: sudore e fratellanza. Da qui nasce la musica tagliente, piena di stop and go, di distorsori e di urla ma anche di pezzi lenti in cui la melodia prende il sopravvento e magari partono riff di chitarra alla Propagandhi ma sotto l’effetto di due bottiglie di whiskey (non a caso) e il tutto senza stonare, senza mai perdere di vista per un attimo lo spirito che ha fatto grande questo movimento anni or sono, con la voglia di gridare a tutti un bel “se vi piacciamo bene, sennò vaffanculo”, senza compromessi né leccate di culo alla moda del momento, perché anche nella musica alternativa esistono gli “impostori”, come li definivano sul mitico film “SLC Punk”. Il loro primo disco “Too old to die young”, prodotto magistralmente con grande cura dei particolari dalla neonata etichetta perugina Mother Ship, è un concentrato di tutto ciò che l’hardcore contemporaneo ha ancora di buono senza mai però dare spazio alla nostalgia o al remake di tempi ormai perduti; ai giorni nostri anche incazzarsi troppo seriamente verso la società sarebbe una perdita di tempo ed allora non resta che prenderla per il culo, immaginatevi Frank Zappa che fa hardcore, ecco, così sono i Cayman the Animal. Andate a vedere Diego rotolarsi per terra e cantare in mezzo alla gente dimenandosi come un forsennato e sappiate che state vedendo un concerto che trasuda hardcore, fatto da chi ha mangiato così tanta polvere tra concerti fatti e visti che non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno ma solo di ridere in faccia a un Paese che ci dà ogni giorno per morti mentre invece noi, piano piano, camminiamo senza vedere la fine del tunnel, ben consci del fatto che è proprio questo il bello del viaggio. caymantheanimal.wordpress.com

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SYNTHESIS

DI Irene Ricci Granier

FROM TERNI THE HERITAGE OF HEAVY METAL

Venerdì 13 aprile. Ore ventuno e trenta. La testa mi duole. Sulle spalle tutto d'un colpo il peso di una settimana pesante ed uggiosa. Mi alzo dal letto. Trangugio qualche avanzo di pasti precedenti, mi vesto, salgo in macchina. Non ho nessuna voglia di arrivare sino a Terni per vedermi un concerto di non-so-chi. Sarà pure già iniziato. Sono tremendamente in ritardo. All’altezza di Collepepe sono tentata di invertire la marcia. Tornarmene a letto. La testa mi pulsa. Solo buona musica può salvarmi da questo orrido. Proseguo. I tergicristalli scandiscono i chilometri. La zona industriale Sabbione di notte è lo scenario di un romanzo fanta-distopico. È deserta. Di un silenzio da apocalisse. Mi sono persa. Neanche un androide in giro cui chiedere informazioni. Acciaierie, Tubifici. Nelle orecchie l’eco immaginato dei magli e dei laminatoi. Il Pepper è un bel locale. “Il primo street bar” dice la locandina. È vero, parcheggio proprio di fronte alla vetrata. È lì che la musica mi raggiunge. Sembra un drive-through. Il palco è basso, posizionato alla sinistra dell'ingresso. Qualche minuto per far scaldare le valvole e mi tranquillizzo. Quei quattro (Synthesis) occupano la scena con serena determinazione. Si percepisce chiaramente. Sono “vecchi animali da palco”. Quelle sonorità e quella voce mi fanno accomodare su un confortevole tappeto volante che mi riporta indietro di qualche decennio. Mi lascio trasportare volentieri da quelle ballate morbide e sinuose e da quel rock hard heavy progressive dal sapore antico. Mi abbandono a quegli accordi ed a quei ritmi. Come mi abbandonerei all'incedere lento e sicuro di un vecchio amante esperto. La musica finisce. Rimane la pioggia. Rimane quella strada da percorrere a ritroso, coi tergicristalli che scandiscono i chilometri. Mi accompagna quella energia buona e sana del rock suonato per passione, per necessità vitale, per legittima difesa, per l'esigenza di fermare, nello spazio eterno di uno spartito, le emozioni di cui ci nutriamo.

LA STORIA 1978 // tre giovanissimi ternani fondano una band heavy metal denominata Synthesis. I promotori: Roberto Uccellini (batteria), Piero Iatteri (basso/chitarra) e David Pieralisi (chitarra/voce) 1984 // registrano il loro primo album "The Price of Glory"// entrano nella storica compilation heavy metal "Metallo Italia" (Reflex Record) con il brano "TheLight" da cui viene ricavato un video

1986 // Synthesis - demo tape 1992 // Live at Pan Pot - demo tape 1992 // Synthetic Sin - demo tape

1988 // il brano "Asylum" è inserito nella raccolta "Not Just Spaghetti and Mandolini"

1995 // Synthetic Live - demo cd

1989 e 1992 // vincono entrambe le edizioni del famoso "Chianciano Rock" rispettivamente con "Rockin' all Night" e "Liar"

2005 // Synthetic History (Andromeda Relix)

2000 // Incipit Vita Nova - demo cd

1994 // memorabili i due concerti al Palladium, il tempio del rock a Roma

2006 // Live (LM Records)

2005 // finalmente il contratto con Andromeda Relix ed il debutto discografico con il cd "Synthetic History"// la band sale sul palco dell'"Italian Metal Legion Festival" di Verona

2008 // A Wider Space (LM Records)

2006 // la versione live della possente "Firebound" è inclusa nella compilation "Heavy Rendez Vous II"

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DISCOGRAFIA 1983 // The Price of Glory - demo tape

2006 // The Best of Synthesis 1985/1988 2012 // in registrazione il nuovo cd


Synthesis Live at Pepper

Bar, Terni - 13 aprile 201 2

foto di Chiara Borgarelli

CURIOSITÀ

Il primo demo (1983) è registrato a Firenze con Giulio Biocca (all'epoca con gli Interceptor) alla voce. Tra i fondatori del gruppo David Pieralisi, chitarra e voce, dal 1988 suona come turnista, dapprima con Amedeo Minghi, poi con Mietta e successivamente con Michele Zarrillo. Roberto Uccellini è definito il "batterista più amato dalle donne" grazie al suo lavoro (è chirurgo plastico). Andromeda Relix è l'etichetta veronese specializzata nel metal italiano anni '80. Prima del concerto al Pepper Bar del 13 aprile scorso, i Synthesis non suonavano live in Terni dal 1994. La band sta registrando un nuovo album rock in uscita nei prossimi mesi. Il cd "Live at Pan Pot" contiene le versioni di "Heaven Tonight" di Malmsteen e "Child in Time" dei Deep Purple. I testi delle canzoni dei Synthesis sono tutti in inglese ad eccezione di "Liberi e Soli". Steve Perry, storico lead singer degli americani Journey è da sempre il vocalist preferito del cantante Roberto Casini. La band ha avuto seguaci in tutto il mondo, dal Cile, all'Unione Sovietica, al Giappone.

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INTERVISTA

DI GIOVANNA CAMPOSEO

A tu per tu con il protagonista del live al Pavone di Perugia per Gli Incantevoli

BRUNORI SAS

PER LA SCENA MUSICALE "è nata una star?"

Calore, ironia e tanto da dire hanno reso il concerto un vero e proprio spettacolo Pienone allo storico teatro Pavone di Perugia. A salire sul palco, lo scorso 5 aprile ospite della rassegna Gli Incantevoli, è stato Brunori Sas, artista calabrese classe '77, diventato uno dei simboli della cosiddetta leva cantautorale degli anni zero. Niente favole nelle sue canzoni, nessun lieto fine per i suoi protagonisti, Dario Brunori ha tanto da dire e lo dice in modo schietto e sincero, ma con un'ironia che rende il tutto quasi divertente, dalle storie che profumano di Calabria ai versi dedicati alla scomparsa del padre. E se tutti ce lo aspettavamo senza occhiali né barba (in fondo il nome del tour è proprio “Brunori senza baffi”) ci sbagliavamo. “Questa volta vi è andata male”. Con queste parole il cantautore si presenta e ci presenta il nuovo tour nei teatri. “Volevamo fare un live diverso da quello che abbiamo portato in giro per due anni e mezzo afferma il cantante cosentino -, una serie di concerti che, svolgendosi nei club, avevano un’attitudine più sanguigna. Il tour che stiamo proponendo adesso invece è più in 'versione cantautorato classico', con una formazione in trio più nuda e più spoglia, ma anche in qualche modo più 'colorita'. E per questo progetto il teatro, con le sue luci e i suoi allestimenti, c'è sembrato la collocazione ideale”. Una scelta “ad hoc” per presentare i brani dell'ultima esperienza targata Brunori Sas. Si tratta di alcune canzoni che compongono la colonna sonora del film “È nata una star?”, di Lucio Pellegrini, che ha come protagonisti Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo.

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“Una delle canzoni scelte era già scritta da tempo – ricorda Dario Brunori - ed è stata, per un po' di date, anche in scaletta. L'abbiamo inserita perchè si integrava perfettamente con gli altri brani che, invece, ho scritto proprio per il film. Ovviamente i miei lavori non avevano un’intenzione didascalica, non ho scritto della storia, ma ogni traccia è nata con un ruolo ben preciso, di accompagnamento alla scena”. ██I protagonisti dei tuoi due precedenti lavori, “Vol.1” e “Vol.2, li definisci “poveri cristi”, personaggi costretti sempre a rinunciare a qualcosa. Oggi, musicalmente parlando, tu a cosa non potresti rinunciare?

“Non potrei mai rinunciare alla collaborazione con altri musicisti, l’interazione con loro mi sta facendo crescere tanto. Non parlo solo dei ragazzi con cui suono solitamente, ma anche di tutti quelli che incontro nel percorso. Stasera, per esempio, si esibirà con noi una violinista che abbiamo conosciuto qui a Perugia. Tra le altre collaborazioni ho da poco prodotto il nuovo disco del cantautore siciliano Antonio Di Martino. Questo è il mio modo di evitare che l’esperienza resti circoscritta solo a me. A tutto questo non potrei rinunciare”. ██Hai scelto di intraprendere la carriera da solista come Brunori Sas, dopo gli esordi musicali con il collettivo Minuta e i Blume. Sentivi il bisogno di dire alcune cose?

“Quando è nato Brunori Sas non c’era nessun altro obiettivo se non davvero quello di dire qualcosa. Chiamiamola necessità, ma quando uno scrive non è che si fa tante domande. Arrivi a far ascoltare il tuo lavoro come faresti ascoltare, a qualcuno di cui ti fidi, le tue confessioni intime. Nel mio caso questo lavoro piaceva ed è nata la voglia di farne un disco, quindi abbiamo cominciato a lavorarci su con un disegno più ambizioso”. ██Spesso ti associano a Rino Gaetano. Un motivo sicuramente di orgoglio, ma ti capita di pensare “io sono solo Dario Brunori”?

[Ride ndr] “Ma non con questo piglio. Ovviamente se ti arrivano tanti feedback vuol dire che, nella tua musica, c’è qualcosa che suona di Rino Gaetano. Sicuramente è un’associazione importante, ma è anche vero che quando fai qualcosa, vuoi che suoni come tuo. E questo lo dico più che altro a me stesso, come monito per trovare, in futuro, uno stile che sia solo mio. Ma ripeto, lo dico a me stesso, non lo direi mai a qualcun altro”. Che ricordi o meno Rino Gaetano, per Perugia Brunori Sas è già una star. Questo il verdetto del pubblico. Ed è stato un successo. Fotografie di Maria Alessia Manti

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LA TIPOGRAFIA CON LA MUSICA DENTRO

Strada delle Fratte, 2/a (Zona Ind.) tel. +39 075.5279902 │ fax +39 075.5289143 www.artigrafichepaciotti.it │ info@artigrafichepaciotti.it


DI DANILO NARD

ONI

Disegnatore “polaroid” e ritrattista indie ecco a voi il “nostro” Daniele Pampanelli Se durante un concerto trovate uno con taccuino e penna tra le mani e lume tra i denti, beh… quello è proprio lui!!

La prima volta che l’ho visto, al Loop di Perugia, armato di blocchetto, matita e minilampadina, pensavo fosse un ispettore della Siae intento a comminare una multa e a richiedere la mia espulsione dalla società degli autori italiani, per manifesta pallosità dei brani. Stranamente, qualche giorno dopo, mi ritrovai in bacheca su Facebook una splendida caricatura, straordinaria in particolar modo perché realizzata in real time. Fu soprattutto questa la motivazione per cui, da buon imprenditore quale io sono, gli commissionai la realizzazione della grafica per il merchandising di Brunori Sas. Da allora in poi è stata una lunga relazione fatta di pacche sulle spalle (non l’ho mai pagato infatti) e di cene perugine Così scrive Dario Brunori (Brunori Sas) E nel mini catalogo riprodotto per l’occasione intervistato anche come avrete visto nelle (andato subito a ruba fra amici, conoscenti o pagine precedenti - all’interno di un mini persone che avevano imparato ad apprezzare catalogo stampato in occasione dell’esposizione i suoi lavori magari per averli visti postati su “Blocco Note”, grazie alla quale un talentuoso Facebook) troviamo messe nero su giallo anche disegnatore ed artista trentottenne perugino altre testimonianze, oltre a quella di Brunori. ha messo in mostra i suoi 200 sketches, lui li La lista è lunga, da gruppi locali a band di rilevo chiama così, raccolti in 12 taccuini. nazionale, e tutti con buone parole da spendere Quello armato di blocchetto, matita o penna per raccontare il loro incontro artistico con bic e mini-lampadina è il maestro Daniele Daniele: The Niro (Davide Combusti), Ettore Pampanelli, “antico e post-moderno, hipster Giuradei, Marta sui Tubi, Jang Senato, Lucy Van bolscevico, miniaturista iper-pop, leggendario Pelt, Dente, Amor Fou, Fast Animals & Slow Kids. ritrattista indie che racconta il terzo Ma facciamo parlare anche Daniele: “Disegno millennio”, come lo descrive il suo e nostro da sempre – dice – su agende piccolissime, che amico Giovanni Dozzini. all’inizio mi facevo da solo non trovandone con E proprio in occasione del concerto perugino carta e formato come mi piacevano. Disegno dell’altro amico Brunori, e per il tempo di in qualsiasi occasione, spesso agli eventi a cui una serata fra amici, il nostro Pampanelli partecipo, siano musicali o di qualsiasi altro (nostro anche perché è sua la copertina di genere. O alle cene con gli amici. Un disegnatore questo numero di Umbrianoise, bella vero?) ha “polaroid”. Queste illustrazioni, piccoli bozzetti presentato i suoi taccuini pieni di micro-ritratti, o “sketches” sono una selezione dei tanti soprattutto dedicati ai campioni della musica fatti e contenuti in queste agendine, ordinati indie italiana e non solo, quasi tutti musicisti cronologicamente, dai primi del 2008 fino ai primi che sono passati in questi anni anche dalle mesi del 2012. Illustrano quattro anni di concerti, nostre parti. incontri, viaggi, persone. Illustrano quattro anni di vita”. Ora che anche Umbrianoise ha incrociato il proprio cammino con quello di Daniele, non si lascerà certo sfuggire la possibilità di godere anche in futuro (perché ci piace il disegno e perché ci piace la musica!) di questo particolare tipo di arte. Sempre più rara, e per questo preziosa.

Foto di Maria Alessia Manti

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L’INDIETRONICA È DI CASA QUI… Al Serendipity di Foligno è andata in scena la 1 edizione dell’IndieCanDance Festival a

Dove si poteva svolgere, in Umbria, un festival dedicato a quella sottile linea che lega universi sonori diversi, ma affini, come l’indie-rock e l’elettronica? Ma naturalmente al Serendipity di Foligno che, in linea con la sua originale ed in un certo senso innovativa (almeno dalle nostre parti) direzione artistica, nello scorso mese di aprile ha presentato la prima edizione di “IndieCanDance Festival”. Due i nomi che hanno incarnato al meglio queste due facce della stessa medaglia: Aucan, una delle novità più interessanti del panorama discografico italiano e non solo, e Jessie Evans, “selvaggia” ed eccentrica pop-showgirl texana. Dietro entrambi gli eventi, ad organizzare tutto, due realtà ormai consolidate nell’ambiente musicale regionale, i tipi di Dancity e di Black Sheep. Squadre tutte di Foligno naturalmente. Al “centru de lu munnu”, insomma, è da un po’ di anni che si fa sul serio quando si parla di musica. Ed ancora una volta se ne è avuto un esempio. Per Umbrianoise c’era Lorenzo a seguire il tutto, ed ecco le sue impressioni…

DI LORENZO POSSANZINI

Aucan, il trio delle meraviglie sonore Il concerto degli Aucan è stato un’esperienza a 360 gradi. L’associazione Black Sheep ha ancora una volta sorpreso, portando a Foligno uno dei gruppi italiani più acclamati della musica underground. Infatti, pur avendo suonato per circa un’ora, sfoderando gran parte dell’ultimo disco “Black Rainbow”, hanno fatto vibrare le pareti di un Serendipity davvero pieno di gente. Notevole anche l’affluenza della gioventù (folignate e non) che ha affollato il locale e ha dimostrato di conoscere i pezzi della band di Brescia e di acclamarli a dovere. Nota a parte merita lo spettacolo di luci offerto dalla crew degli Aucan che ha integrato, se non esaltato, lo show con effetti stroboscopici alienanti e atmosfere davvero degne di plauso.

#14

La musica ha fatto il resto. Il trio bresciano ci sa fare, non a caso stanno emergendo egregiamente. Magari i beats di batteria a lungo andare risultano un po’ monotoni, ma in generale è stato davvero un concerto riuscito alla grande. Notevole anche lo show di Portable, che ha completato il pacchetto “IndieCanDance Festival” iniziato la sera prima con lo show di Jessie Evans. Bravi gli Aucan e bravi i ragazzi di Black Sheep e quelli del Serendipity, che ancora una volta hanno saputo offrire uno spettacolo di qualità, e come ogni week-end concedono alla città e ad un’intera regione occasioni importanti per ascoltare artisti di livello superiore.

Foto di: Eleonora Lippi e Alessandro Serino


NUOVI SEMINARI IN OSTELLO E PRIME PRODUZIONI OUT

Continuano i seminari e le clinic gratuite all'Ostello Mario Spagnoli all'interno del progetto OstHello Musica Perugia. La struttura che si è praticamente attrezzata per essere un polo ricettivo per tutti i musicisti e artisti del territorio di Perugia e non solo, vedrà agli inizi del mese di maggio due nuovi appuntamenti con grandi professionisti dell'ambiente musicale in senso lato. Da giovedì 3 maggio a domenica 6 maggio infatti si svolgerà il seminario di FONIA a cura di Angelo Epifani mentre da venerdì 11 maggio a domenica 13 maggio la clinic di Michael Manring (ancora 2 posti disponibili, visitate www.osthello.it). Le clinic e i seminari sono articolati come full immersion: giorni durante i quali i partecipanti “vivono” con l'artista/tutor non solo gli aspetti formativi e didattici, ma ogni momento della giornata, in maniera informale e conviviale, avendo modo di apprezzare i rapporti di amicizia che spontaneamente nascono. Inoltre si creano sempre spazi nei quali i partecipanti hanno l'occasione di far ascoltare all'artista i loro progetti. Spesso nella sera del sabato il tutor dà vita ad una performance live in esclusiva per i partecipanti. I ragazzi hanno inoltre modo di suonare con il tutor anche durante lo svolgimento della clinic. Ovviamente sempre GRATUITAMENTE. Oltre ai corsi e ai seminari gratuiti l'attività dell'Ostello riguarda anche lo studio di registrazione presente in esso: sono molti i gruppi infatti che si stanno servendo della struttura per registrare i propri lavori (da piccoli ep con pochi pezzi a veri e propri album completi) e alcuni di questi sono pronti per uscire. È il caso per esempio del cantautore Michele Maraglino che il 23 aprile scorso ha fatto uscire il singolo che anticipa il suo primo disco. Si tratta di “Taranto”, primo brano estratto dell'album “I Mediocri”, registrato proprio in ostello dai fonici responsabili, Daniele Rotella e Francesco Federici, che uscirà il prossimo 14 settembre (è prevista l'uscita di un secondo singolo a fine giugno, questo proprio per permettere a più persone possibili di entrare a conoscenza dell'artista, dell'album e della realtà dell'Ostello e per presentare e diffondere al meglio il proprio primo album). Altro gruppo che è pronto ad uscire con un disco importante, che renderà sicuramente tutti orgogliosi della realtà OstHello Musica Perugia, è quello della formazione che ha vinto le selezioni di Arezzo Wave in Umbria, ovvero i The Rust And The Fury, che hanno da poco terminato le registrazioni del loro primo album ispirato da band come Fleet Foxes, Arcade Fire e Other Lives. È un'uscita in cui crediamo molto, che darà visibilità non solo ad un'ottima band, che secondo noi ha tutte le carte in regola per distinguersi anche a livello internazionale, ma all'intera realtà che, giorno dopo giorno, cresce e si consolida all'interno dell'Ostello Mario Spagnoli, teatro di crescita per giovani artisti e musicisti che si confrontano con altri loro colleghi e crescono in un ambiente che trasuda musica e respira arte.

#15


L’Urban e quella “follia” di lavorare con la musica dal vivo

Uno scatolone che da cinque anni ribolle di grande musica: in questo palco ci sono saliti tutti coloro che hanno fatto la storia recente della musica indipendente italiana e straniera Uno scatolone di cemento, tra gli altri scatoloni, in mezzo alla colata di asfalto di Sant’Andrea delle Fratte. Un posto diverso da ogni altro posto, almeno da queste parti, un posto quasi alieno, con tutto quello spazio, quel soffitto lontano, quel palco gigantesco. Un posto concepito, fatto apposta per suonare, e per ascoltare. L’Urban, che sta lì da poco più di cinque anni, e che invece sembra esserci da sempre. Com’era, la musica live a Perugia, prima? Dove si faceva? Come? Molti di quelli che ogni fine settimana riempiono il locale, per Samuel dei Subsonica i concerti indie, per le serate house di Ralf, per il metal, non saprebbero nemmeno rispondere. La verità è che in fondo non ce la passavamo così male, prima. E che però l’Urban ha alzato di parecchio l’asticella, e sulla città ha avuto un impatto dirompente. Non immediato, magari, ma, sabato dopo sabato, mese dopo mese, sempre più percettibile. Era il gennaio del 2007, quando è cominciata la storia. “Questa nostra follia”, la chiama Andrea Orlandi, uno dei cinque soci che c’erano allora e ci sono ancora. Lui è quello che sta dietro ai concerti, gli altri si dividono il lavoro sporco e quello di sostanza: Michele Cavallucci sempre dietro il vetro della cassa, Diego Radicati e Danilo Raffaele ad occuparsi dello studio di registrazione, Maurizio Cugno della grafica e della comunicazione. Follia, dice Orlandi, eppure qui si tratta al massimo di un azzardo che nel tempo ha dato i suoi frutti, eccome. E non parliamo di quattrini, quelli alla fine probabilmente sono sempre meno di quanto parrebbe, ma del motivo per cui chiunque si metta in testa di lavorare con la musica dal vivo decide di fare un mestiere del genere. Del gusto di richiamare un mare di gente, e darle il meglio in circolazione. Basta dare una scorsa alla programmazione di questi anni, ai nomi. Più o meno su questo palco ci sono saliti tutti coloro che hanno fatto la storia recente della musica indipendente italiana. Il dicembre scorso, quasi per caso, è toccato anche ai Subsonica, e a parlarne la faccia di Orlandi prende ancora oggi un’altra luce. Non è orgoglio, ma – sembrerebbe di poter dire – pura felicità. L’orgoglio Orlandi te lo tira fuori quando ti spiega che solo quest’anno ha già fatto almeno dieci sold out, e con gente da cui magari non te lo saresti

#16

Il Teatro degli Orrori

Zen Circus

I

NI DOZZIN

DI GIOVAN


urbanclub.it

aspettato, tipo Dente, tipo Brondi, tipo i Bud Spencer Blues Explosion. Ormai la macchina è rodata, e va che è una meraviglia: il giovedì il metal della Headbangers Hall, il venerdì il Friday I’m in Rock di Fab, il sabato i concerti, la domenica Ralf e il suo Bellaciao. Va, e andrà avanti così pure in futuro, la formula non si

No Braino

cambia. Poi, certo, c’è pure qualcosa che non funziona alla perfezione. “L’orario d’inizio dei concerti?”, chiede Orlandi. Proprio quello, e lui lo sa già da solo. Difficile che le band comincino a suonare prima dell’una, a volte si arriva pure ben più in là. Il guaio, spiega, è che ormai l’abitudine è presa. “C’abbiamo provato, ad anticipare, ma niente, arrivano tutti tardi. Forse, questo sì, dovremmo Marlene Kuntz insistere”. Ma insistere significa rischiare di perdere gente, naturalmente, e di questi Ministri tempi pochi se lo potrebbero permettere. Non che non li capiamo, i ragazzi dell’Urban. Eppure ci piacerebbe così tanto, un concerto che inizia alle undici di sera. In ogni caso, qualcosa di nuovo all’orizzonte c’è. Perché ormai Orlandi e gli altri hanno le spalle larghe, ed è venuta l’ora di fare sul serio anche d’estate. Ancora è presto per sbilanciarsi, e infatti nessuno si sbilancia, ma vedrete che le novità arriveranno. Intanto però c’è tutto maggio. Lo scatolone ribollirà di grande musica, come sempre. Zen Circus

Fotografie di Riccardo Ruspi

#17


agenda maggio2012 Martedì 1

██

SOCIAL DAY

nobraino, sandokan&manicomiolatino, red ska

Parcheggio Via Roma - ORVIETO

1 maggio 2012 a PERUGIA

/ lil'cora and the soulful gang / the mighties / la banda della majela / maurino e la sua band mimmo epifani

Piazza IV Novembre - PERUGIA

Giovedì 3

██

HEADBANGERS HALL zippo

/ in tenebra / subcortical

Urban Club - PERUGIA

Tying Tiffany + Pink Holy Days Afterlife Club - PERUGIA

Riverock contest: finale!! WAINES Urban Club - PERUGIA

Domenica 6

██

Concerto Lirico

Accademia Musicale 'Luca Marenzio' - PERUGIA

Psychocandy

Circolo Island - PERUGIA

Lunedì 7

██

Fiorella Mannoia "Sud - il tour" Teatro Lyrick - ASSISI

LIGA+

Pellicano Pub - CASTIGLIONE DEL LAGO

Venerdì 4

██

MY POOR BRAIN attrito

/ lyon estates / ogre / vision of war

CSOA Ex Mattatoio - PERUGIA

ELLEMONO

Giovedì 10

St Mary Live - SAN GIUSTINO

██

Inside Mankind + Diadema

Ultimi Abitanti Di Giove

Orchestra della Scuola Di Musica del Trasimeno

██

Sambra Pub - CITTÀ DI CASTELLO OSMA Marsciano - MARSCIANO

The Barr - BASTIA

Venerdì 11

Perugia Jazz Orchestra

Hot Head Show + Octopus + Narayan

Sala dei Notari - PERUGIA

Pentatomici

the music of frank zappa

Fuoriskema

MAP Musical Academy Perugia - PERUGIA

Jumping shoes live + Schizoid men Pepper Bar - TERNI

Homework Festival Showcase

Skylab - TERNI

MAP Musical Academy Perugia - PERUGIA

Jon Spencer Blues Explosion

(apertura da hand in the middle) Serendipity - FOLIGNO

The Noise

Serendipity - FOLIGNO

Sambra Pub - CITTÀ DI CASTELLO

██

██

Sabato 5

Sabato 12

RockEGGIando 2012

Samuel & Boosta from Subsonica

Musica dalle scuole - Finale 2012

Bud Spencer Blues Explosion

Eggi di Spoleto - SPOLETO Norman Club - PERUGIA

The Zen Circus

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Afterlife Club - PERUGIA

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO


Kerosene + Hall Of Hate + Karmageddon Snake Bar (exBar 5 di Cuori) - NARNI

Anavrin (Nirvana tribute)

tutti gli eventi aggiorna ti su www.umbrianoise.it Venerdì 25

██

Urban Club - PERUGIA

Serata di chiusura

YOUNG JAZZ FESTIVAL12

Serendipity - FOLIGNO

FOLIGNO

██

CSOA Ex Mattatoio - PERUGIA

progetto particolare di filastine e i dj resident

slivovitz

/ a10a10

Bologna Violenta + (A)toll + Bizzo

Lunedì 14

Kara Show + Chiappoiders

Sabato 26

██

CSOA Ex Mattatoio - PERUGIA

YOUNG JAZZ FESTIVAL12

Martedì 15

██

Tiziano Ferro "L'amore è una cosa semplice tour" PalaEvangelisti - PERUGIA

giovanni guidi

FOLIGNO

& the unknown rebel band

A Toy Orchestra

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Mercoledì 16

La Fame di Camilla + One Way Ticket

██

Afterlife Club - PERUGIA

Mauseres

Millenovecento Pub - PIEGARO

Venerdì 18

██

Saluti da Saturno

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Sabato 19

██

Muscle Museum (Tributo ai Muse) + Ogm

Ln' Ripley

Urban Club - PERUGIA

Domenica 27

Afterlife Club - PERUGIA

██

Jolebalalla

YOUNG JAZZ FESTIVAL12

Urban Club - PERUGIA

flying padres

Domenica 20

██

FOLIGNO

Martedì 29

Arturo Stalteri

██

Chiostro San Nicolò - SPOLETO

dUAS seMIcOLCHEIAS iNVERTIDAS + Bizzo

Mercoledì 23

██

Circolo Island - PERUGIA

Mercoledì 30

YOUNG JAZZ FESTIVAL12

██

Auditorium San Domenico - FOLIGNO

Biagio Antonacci

giezzisti jazz community

Giovedì 24

██

PalaEvangelisti - PERUGIA

Antonello Venditti

PalaEvangelisti - PERUGIA

YOUNG JAZZ FESTIVAL12

francesco grillo piano solo

FOLIGNO

/ dave douglas

██La stacchi ██La pieghi

██La porti in tasca


#20


DI DANILO NARDONI

Se non sai cos’è… allora quello è jazz Fusione di stili, forme, ritmi e tradizioni musicali. Questo è il jazz, musica unica e vicino all’idea di multiculturalità. Musica ormai suonata ovunque, ma che a Foligno ha trovato un proprio originale luogo di rappresentazione. Merito di Young Jazz che da anni sta portando avanti un progetto che edizione dopo edizione cresce sempre più in termini di impegno creativo e di ricerca di un proprio originale linguaggio. Dal 23 al 27 maggio la città umbra si trasformerà ancora in un palcoscenico privilegiato per dare spazio al jazz più nuovo e sperimentale delle “giovani generazioni” e di “giovane generazione”. Torna infatti Young Jazz Festival, un evento che per l’originale offerta musicale non ha eguali nella scena musicale nazionale e internazionale, perché capace di presentare i più talentuosi e giovani alfieri del nuovo jazz italiano, europeo e non solo. A dimostrazione di questo c’è anche il prestigioso patrocinio di Umbria Jazz, confermato per il quarto anno consecutivo. Pertanto il Festival folignate non mancherà di sorprendere pure in occasione della sua ottava edizione. A fine maggio quindi il jazz si farà ideale colonna sonora della città, con il Festival che diventerà quel grande protagonista in grado di creare un forte legame tra musica, beni culturali e prodotti tipici, e quindi tra le straordinarie ricchezze ed eccellenze del territorio. Elevato in quantità e qualità il livello dei progetti musicali e degli artisti presenti anche quest’anno, musicisti alla ricerca costante di nuovi territori musicali e di orizzonti sperimentali in ambito jazzistico e dintorni: si comincia con il trombettista e compositore americano Dave Douglas & Keystone e poi, tra gli altri, i giovani pianisti Francesco Grillo e Manuel Magrini, la band jazz-rock napoletana degli Slivovitz, Streetmates (suggestivo duo composto da Enzo Pietropaoli e Adriano Viterbini), Giovanni Guidi & The Unknown Rebel Band (progetto ideato dal giovane pianista folignate), il tentetto A10A10, nato per celebrare i dieci anni dell’etichetta Auand Records, e l’ormai famosa marching band umbra P-Funking Band. Per l’occasione, vicoli, cortili, piazze, auditorium, taverne e locali commerciali si vestiranno a festa. Come luoghi di Young Jazz saranno riproposti

spazi già collaudati e di successo, come l’Auditorium San Domenico, la Taverna del Rione Ammanniti (diventerà un punto ristoro dove sarà possibile degustare i prodotti tipici del territorio e ascoltare musica jazz tutte le sere del Festival durante i suggestivi dj set oltre che jam session di giovani artisti che andranno avanti fino a tarda notte), l’Ostello Pierantoni e il Cortile di Palazzo Trinci, ma si scopriranno anche quest’anno nuovi luoghi interessanti da presentare al pubblico come la Corte di Palazzo Deli e il Wine Bar Dieci e Dieci. E poi ci sarà ancora “La via del Jazz”, con via Gramsci, nel cuore del centro storico di Foligno, che durante i giorni del Festival sarà trasformata ed allestita ad hoc, visto che è il percorso in cui si trovano la maggior parte dei luoghi della manifestazione. Per valorizzare ancora di più l’incontro tra musica, beni culturali, arte, territorio ed enogastronomia, Young Jazz anche quest’anno affiancherà i suoi eventi musicali al “Jazz Tour”, un progetto di “Incoming” (www.umbriae.it) nato con l’obiettivo di promuovere un turismo dell’ ”andar per jazz” grazie a dei pacchetti turistici comprensivi di concerti, visite guidate ai Musei e presso altri luoghi caratteristici del territorio della Valle Umbra Sud, come Cantine e Frantoi. Non mancherà poi il consueto incontro tra il Festival e l’evento Cantine Aperte. Torna infatti anche quest’anno il “Jazz in Cantina”, con l’iniziativa prevista per l’ultima domenica di maggio. Per l’occasione l’azienda vinicola Scacciadiavoli di Montefalco ospiterà un appuntamento della rassegna jazzistica con il concerto dei Flying Padres. Young Jazz, inoltre, non dimentica le tematiche sociali, ed anche in questa edizione attraverso la sezione “Jazz Community” presenterà iniziative di sensibilizzazione coinvolgendo le categorie più svantaggiate o troppo spesso emarginate come disabili, anziani, bambini e stranieri. E a completare l’offerta dell’VIII edizione del Festival, dopo il successo dei primi due corsi, ci sarà anche il workshop fotografico “Musica da guardare - Fotografare il jazz” curato da Andrea Boccalini, uno dei più giovani ed esperti fotografi musicali in circolazione. È possibile iscriversi al corso entro il 22 maggio.

youngjazz.it

Torna con la sua ottava edizione Young Jazz Festival: per cinque giorni Foligno darà ancora spazio alla musica delle “giovani generazioni” e di “giovane generazione”

#21


DI DANILO NARDONI

IlUn progetto “pazzomusicale mondo” di ITALO ITALIANS tutto umbro, ma che guarda oltre i confini regionali e nazionali …just good music for friendly people… Ultima novità, la nascita dell’etichetta “Italo Italians Records” Non sappiamo da dove cominciare per raccontare la storia di Italo Italians. Ecco allora, tanto per iniziare in qualche modo, le prime informazioni base. Italo Italians è un progetto musicale che nasce dalla collaborazione di dj Fab, conosciuto anche come Fab Mayday, con Giuseppe Trupiano, Marco Mando e Michele Celeschi, tutti già collaboratori delle serate dance-electro del venerdì “Friday I’m in Rock” all’Urban Club di Perugia. Alzi la mano chi non ha partecipato almeno una volta alle notti sonore del venerdì nel locale perugino. Ormai un appuntamento immancabile per tutti gli amanti della buona musica, dall’eco nazionale e dal respiro internazionale. E adesso invece, dopo questi primi assaggi, passiamo a raccontare le ultime e principali novità del progetto. Di fatto Italo Italians è ormai anche una label. L’etichetta “Italo Italians Records” prende il via ad inizio 2012, e come prima uscita vede “Disco Verme”, pezzo disco di Fab Mayday remixato dagli Svedesi Drop Out Orchestra, tra i nomi tutelari della scena nu-disco mondiale. La seconda uscita è la cavalcata cosmic disco “Do we have a future”, e questa volta insieme a Fab Mayday c’è San Proper, tra i più acclamati dj olandesi. È poi previsto, proprio per questo mese, il primo volume di “The Crazy World of Italo Italians”, raccolta di edit di pezzi da varie parti del mondo, comunque non pensando solo alla disco. La prima uscita oltre a Fab Mayday vedrà anche dj Rocca (Ajello, Erodiscotique) ed il mitico Richard Norris (The Time and Space Machine), giornalista, dj e producer inglese, maestro di psichedelia. L’etichetta sta avendo già feedback positivi in molte parti del mondo, dalla Russia agli Stati Uniti, passando per varie radio e chart di molti dj. Oltre alla label, Fab Mayday sta realizzando anche remix per vari gruppi indie italiani ed edit in free download, oltre a produzioni per altre etichette. Ma facciamo ora, per proseguire la storia di Italo Italians, qualche passo indietro. “Nell’estate del 2010 - racconta Fabio Calzolai (dj Fab) - è sorta la necessità di creare un

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italoitalians.blogspot.it


y

dj Fab Mayda

evento che potesse catalizzare al meglio l’idea di divertimento, in cui il rapporto con il pubblico fosse centrato sulla qualità della proposta musicale. Quindi, armati di buona volontà e coadiuvati nel lavoro da un folto gruppo di “addicted” (Ciavarro, Fegatone, Alessandro Pantano) abbiamo dato vita alla prima serie di parties sotto il brand Italo Italians”. “Niente lustrini e paillettes, niente passerelle e modelle, just good music for friendly people”, afferma Fab Mayday. Questa prerogativa è poi emersa chiaramente quando è arrivato il momento di mettere a punto la prima programmazione estiva del progetto. Da quel momento, infatti, il concept racchiude un chiaro riferimento alla tradizione ItaloDisco dal sapore retrò, strizzando comunque l’occhio alle esperienze Cosmic\Disco più attuali. Già dalle prime serate la selezione degli ospiti comincia ad essere “scientifica”, cercando il meglio del passato, del presente e probabilmente del futuro nel panorama peninsulare. In consolle si alternano senza bisogno di presentazioni Daniele Baldelli, Ajello e Fabrizio Mammarella insieme a tanti giovani djs umbri, che di certo non demeritavano per quantità e qualità. Dopo il successo della prima edizione, una fortunata stagione con ospiti come Norman Jay MBE, Andrew Weatheral, Jacques Renault e Flight Facilities, nasce una serata mensile al Loop Cafè di Perugia dove si esibiscono vari dj tra cui l’astro nascente australiano Cassian. Nel frattempo nasce il blog, seguito dalla nascita della label. Il resto è storia recente, come dicevamo e come abbiamo già raccontato. Ed intanto Italo Italians inizia a fare serate anche a Londra, con delle belle novità in arrivo. Umbrianoise, naturalmente, ve le annuncerà quando sarà il momento. Stay tuned.

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Che faccio, lascio?

NI

O NARDO

DI DANIL

La musica dal vinile all’mp3 nel Record Store Day Lo scorso 21 aprile c’è stata la giornata mondiale dedicata ai negozi di dischi... sempre più in via d’estinzione. Una giornata per la loro salvaguardia, quindi, che dà però l’idea di un lento e straziante canto di cigno ferito. Negozi così concepiti chiudono anche nelle grandi metropoli, come possono allora resistere nella nostre piccole città e nella nostra piccola regione? A volte le migliori risposte sono quelle a colpi di azioni quotidiane e di perseveranza. A volte vale la pena “combattere”, leccarsi le ferite e sapersi reinventare. Anche Umbrianoise non poteva quindi far mancare il sostegno alle iniziative umbre per il Record Store Day, evento che si è tenuto in tutto il mondo a tutela e sviluppo dei negozi di dischi, un esempio di cultura musicale da tenere viva e mantenere al passo coi tempi (il sito www.recordstoreday.com le raccoglie tutte a livello mondiale). A tal proposito sono stati tanti i produttori e gli artisti che si sono attivati per iniziative nei negozi di dischi o in luoghi similari a tutela di tale importante attività. Due gli eventi che abbiamo seguito a Perugia. Ed il percorso fatto non è stato poi tutto sommato così lungo. Siamo partiti da Musica Musica. Lo storico negozio di dischi, situato in via Oberdan, in occasione del Record Store Day aveva organizzato un piccolo evento musicale. Alcune delle migliori band locali si sono alternate con un live show acustico dal sapore retrò: The Rust And The Fury, Lucy Van Pelt, Soul Sailor, Bees N Flower, e dj set a cura di Stefano Tucci, Mr. Nice e Il

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Lercio. Dopo annunci di chiusura con possibili spostamenti in periferia, gli attuali soci del negozio resistono nel centro storico di Perugia e vanno avanti, partendo proprio da questa giornata. Lasciata via Oberdan, siamo poi scesi fino a Borgo XX Giugno. Ad aprirci le porte del nuovo T-Trane (l’omaggio, chiaramente, è a John Coltrane!) c’era Fabrizio “Fofo” Croce, che insieme al titolare Francesco Nicoletti (vi ricordate Music Exchange nei pressi della stazione? Era il suo) ha aperto un nuovo locale, un negozio-caffè musicale molto interessante. Un progetto complesso che si porta dietro il “tesoro” di Mr Music Exchange Nicoletti, con circa ventimila vinili, nuovi e usati, centinaia di cd solo usati, e poi libri e dvd musicali. Il tutto arricchito da sala da tè e caffè/bar, consolle per mettere su qualche disco, divanetti per ascoltare musica, leggere e bere qualcosa in un’atmosfera davvero rilassata e contro “il logorio della vita moderna”. In futuro qui ci sarà anche spazio per piccoli concerti acustici, mostre, incontri, reading. Il negozio era ancora in allestimento, ma a partire da questa giornata dal valore simbolico gli artefici del progetto T-Trane hanno voluto comunque offrire un primo assaggio di quello che sarà. Per l'inaugurazione ufficiale e definitiva T-Trane dà appuntamento al party d’apertura previsto per sabato 19 maggio. “Ora ho deciso – afferma Fofo, che con Musica Musica ha collaborato negli ultimi quattordici anni – di fare altro, fuori dal centro. Non mi sento stanco, né sconfitto, sono solo i tempi che cambiano: oggi un negozio classico di dischi non può contrastare l’evoluzione dei tempi. I nativi digitali dei nostri tempi non sanno cosa sia un’opera discografica, non hanno nemmeno idea di quello che c’è, in termini di lavoro ed investimento economico, dietro l’incisione di un brano musicale. Chi, invece, come me è cresciuto rimirando e rigirandosi tra le mani un prezioso vinile, forse, semplicemente, non può più permettersi il lusso di un cd a 20 euro (ah, la cecità e la avidità delle multinazionali discografiche!) o trova poco stimolante la musica di oggi e non mi sento di dargli torto vista la miseria culturale e la piattezza dell’arte musicale odierna”. La giornata allora si è chiusa con una riflessione, scontata magari. Ma basta spegnere il computer, smettere di scaricare musica da internet e andare in un negozio di dischi solo per un giorno? Almeno una volta a settimana, durante tutto l’anno, bisognerebbe perdersi tra i titoli e comprare qualcosa, un vinile, un cd, una cassetta, non importa il formato. Noi lo faremo, promesso.

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SHORT NOISE

myspace.com/jolebalalla

“La mia generazione”il nuovo singolo della Jolebalalla

Si intitola “La mia generazione" il nuovo singolo della Jolebalalla. La reggae-band umbra (proveniente da Città di Castello) ritorna nella scena discografica indipendente a poco meno di un anno dall’uscita di “Che bella Italia” (singolo della scorsa estate) e della omonima raccolta digitale celebrativa dei 10 anni di attività (dicembre 2011). “La mia generazione” è un’anticipazione del nuovo album “Themocracy” che sarà pubblicato a maggio 2012 su etichetta One Step Records con distribuzione Venus. Proseguendo sulla strada aperta da "Che bella Italia", nel singolo in uscita la band canta delle nuove generazioni a cui è stato letteralmente rubato il futuro, nonostante titoli di studio, esperienze e voglia di fare. Si tratta di una generazione immobilizzata dal terrore per un divenire assolutamente incerto, in cui il lavoro è considerato un privilegio e non un diritto. Un canto genuino e sincero, accompagnato da un reggae-roots di alta qualità che, comunque, invoca la speranza e la voglia di continuare a lottare per un mondo migliore e per quei figli che questa generazione ancora non può letteralmente "permettersi" di avere.

Esce il 7 maggio

l'album d'esordio di Olden (alias Davide Sellari)

Davide Sellari, cantante, chitarrista, autore di canzoni, è Olden, cantautore perugino. Le influenze più chiare riportano alla memoria i Beatles e certe sonorità più folk come quelle di Neil Young e Leonard Cohen. Il suo percorso artistico ha inizio in Italia dove suona prima nei Zonaplayd e poi nei I Figli di John. Finita l’esperienza con le due formazioni, Davide si trasferisce in Spagna, preparandosi ad intraprendere una carriera solista. Ha inizio così un nuovo percorso musicale che si concretizza nella collaborazione con l’etichetta catalana Daruma Records per cui esce Olden omonimo lavoro. Forte di un’eleganza spontanea e di una scrittura che traccia dopo traccia diventa sempre più raffinata, l’album è un susseguirsi di canzoni che scorrono nel confine immaginario che separa le atmosfere più suggestive del rock melodico dalle evoluzioni easy listening del brit-pop d’autore. L’elegia rock monumentale di un equilibrio afferrato fra due anime, quella di fondo compatta e di matrice 70s, e quella più morbida e minimale, costruita attraverso armonie soffici e tempi pari. Le dodici composizioni seguono la trama dei vissuti, le implicazioni fisiche ed emozionali dei sentimenti, orchestrature riverberate con saliscendi di chiaroscuro tutti al posto giusto, belle linee vocali che si prestano a infondere un po’ di romanticismo alla musica. L’aspetto caratteristico è che ogni pezzo viene interpretato con un tono mordente, al tempo stesso soffice e semiacustico, dove al centro di tutto permane il suono stabile delle chitarre che arrivano a oldenmusic.com raccontare l’aspetto più anthemico del lavoro.

FINALE DI MUSICA DALLE SCUOLE

È prevista per sabato 5 maggio presso lo storico locale Norman Club di Boneggio la serata finale della manifestazione "Musica dalle Scuole", giunta quest'anno alla terza edizione. Circa 15 i gruppi iscritti al concorso, ben assortiti e rappresentativi del panorama musicale giovanile a livello cittadino (si va dal Rap al Metal, dalla Canzone d'autore al Rock alternativo). Dopo 3 giornate di selezioni i gruppi scelti dalla giuria si sfideranno sul palco del Norman, dove tutto ebbe inizio quasi per gioco nel 1990. E dopo la finale, come negli anni passati, sarà registrato un CD, a ricordare ai posteri questa simpatica e lungimirante iniziativa. Per la serata finale il Norman aprirà i battenti alle ore 21.30 e l'ingresso è assolutamente gratuito.

Umbria Mei Folk 2012

#26

Il Meeting degli Indipendenti e Umbria Folk indicono la prima edizione del contest “Umbria Folk”, dedicato a Anna Colasanti, per band emergenti. Il concorso darà la possibilità ai vincitori di esibirsi live a Umbria Folk Festival dal 21 al 26 agosto 2012 a Orvieto. Per partecipare al concorso occorre iscriversi entro il 30 giugno con una mail a a:cinzia@materialimusicali.it. La selezione verrà effettuata tenendo conto dei seguenti criteri: effettiva proposta di musica folk – popolare e qualità della proposta musicale. Entro il 1° agosto verranno resi noti da una giuria nazionale accreditata i nomi dei 5 gruppi selezionati che si esibiranno a Umbria Folk Festival. Fra questi verrà scelto il vincitore assoluto che sarà premiato nell'ambito dell'edizione 2012 di Supersound e riceverà un premio in danaro di €1.000, oltre alla possibilità di esibirsi live. Il bando di concorso su: www.audiocoop.it / www.meiweb.it e www.umbriafolkfestival.it


Maggio Contest- Festival della Ternanità Rock 2012

L'Associazione Musical Academy, all’interno dei progetti, Suoni della Memoria e RIcantamaggio, e nell’ambito di Umbria Tradizioni In Cammino, organizza l’evento a carattere locale per formazioni musicali storiche della città e gruppi emergenti, denominato "MAggio Contest" per l'anno 2012, inserito all’interno del programma della nuova edizione del Cantamaggio. L’iniziativa si svolgerà a Terni, presso l’Auditorium Musical Academy (in via G. Benucci) il 19 e 20 maggio 2012. Il MAggio Contest non è solo un concorso, ma anche una serata-spettacolo, aperta a tutte le formazioni musicali (di qualsiasi età e genere musicale) della città per promuovere giovani gruppi emergenti, cover band e band storiche, che sono chiamate a partecipare all’iniziativa con brani editi in lingua italiana e in dialetto ternano: ogni gruppo potrà presentare 3 o 4 brani a propria scelta, da eseguire dal vivo sul palco del MAggio Contest. Tema del Maggio Contest 2012 è: “Terni: la tradizione si reinventa”. Iscrizioni entro il 7 maggio 2012 su www.musicalacademy.org link Terni, o ai numeri: 0744.302342 | 334.9802716.

"Rock in June 2012"- un evento nazionale

www.rockinjune.com

La 10° edizione di "Rock in June" è ormai in fase di avanzata programmazione. L'evento ha ormai carattere nazionale. Nata come momento di aggregazione per le giovani band locali, prive anche del più modesto palcoscenico, ha invece trovato, nelle edizioni successive una sua collocazione specifica ed un ruolo di primissimo ordine. La manifestazione si svolgerà, presso il Verde Attrezzato di San Venanzo e avrà la durata di sei giorni, da lunedì 18 a sabato 23 giugno. Le prime 5 giornate saranno dedicate alle semifinali del concorso. Quest'ultimo, sarà accompagnato come lo scorso anno ad un concorso di ballo (dove saranno protagoniste le varie scuole partecipanti). Il curatore della manifestazione, Enrico Brazzini, ha lasciato intendere, che molto probabilmente sarà ospite a Rock in June un personaggio femminile di indubbio "carisma" e di fama internazionale, una donna emblema della femminilità a tutto "tondo", che ama venire allo "scoperto ", lasciando tutti piacevolmente interdetti.

"I Wanna Rock 2012

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Dopo la fantastica estate 2011 torna la rassegna musicale "I WANNA ROCK" al Caffè della Consolazione. Ecco le prime cinque date di maggio e giugno: Sabato 19 maggio: PEOPLE OF THE SUN (Rage Against The Machine Tribute da PG) e CANI SCIOLTI (Crossover da Todi). Sabato 26 maggio: SCHIZOID MAN (Cover Progressive/Classic Rock da Terni) e THE DOPERS (Weezer Cover Band da Todi). Sabato 2 giugno: AIRESIS (Melodic Hardcore Cantautoriale Roma) e RESULT OF BROKEN CONDOMS (Punk/Hardcore Todi). Venerdì 15 giugno: THE FRESH FIGHTERS (Foo Fighters Tribute Band) e OBLIVION (Thrash Metal da Todi). Venerdì 22 giugno: ECHOTIME (Tribute To Rock And Heavy da Urbino).

PURPLEGUITAR experience con il batterista dei Deep Purple Ian Paice

L'Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio e l'Associazione Archè presentano "PURPLEGUITARexperience 2012". Purpleguitar è un progetto che vede la collaborazione tra la band "Blue Jade" (Philip Raiser Sorana voce, Alberto Quacquarini batteria, Michele Baccarini basso, Fabio Verdini hammond e Francesco Fagiani chitarra) ed alcuni dei più importanti chitarristi rock italiani che presentano un omaggio al rock dei Deep Purple. Infatti, per questo il live che si terrà a Gubbio sabato 28 luglio 2012 nella splendida cornice del Teatro Romano vedrà la presenza, con la band Blue Jade, del batterista dei Deep Purple IAN PAICE. Sul palco si esibiranno anche 4 dei più rapresentativi nomi della chitarra rock italiana: Alex De Rosso (Dokken), Cesareo (Elio e le Storie Tese), Giacomo Catellano (Gianna Nannini, Noemi, Elisa), William Stravato (Brett Garsed, Michael Angelo) e il cantante Andrea Ranfa (Ian Paice, Bernie Mardsen). L'opening act della serata sarà affidato al chitarrista acustico Roberto Bettelli. Direzione artistica: Francesco Fagiani. Per info: purpleguitar@virgilio.it

#27


IO TRA DI VOI

DI VALERIA PIERINI

Io tra di voi è un censimento per immagini e parole della musica umbra. È anche un censimento che vuole andare al di là del suo territorio cercando i canoni universali che la musica porta con sè. È un’indagine antropologica di chi la musica la vive e di me che mi metto a guardarla entrando in punta di piedi nelle camere, negli studi casalinghi di chi suona. La mia intenzione è quella di cogliere come la musica interviene fisicamente negli ambienti domestici sintetizzando ogni esperienza con le parole di chi mi ospita. Ognuno infatti mi scrive come è vivere con la musica, che peso ha la musica nella sua vita. Allo stesso modo io che osservo scrivo le impressioni gli avvenimenti, a cavallo tra l’osservazione partecipante e il diario, tra il reportage e la finzione. Come sono del resto le foto, le inquadrature scelte. Ogni camera può essere la camera di chiunque ogni immagine è una sequenza di un’impressione visiva. Staccata quasi dal suo stesso contesto, quasi passeggiassi in stanze di sogno. Ogni stanza però ha valenza perché vissuta da chi la abita. Ancora una volta la musica che è intangibile si rende linguaggio universale di esperienze e mondi. Di sogni, ricordi e immagini.

L’arte crea archivi

Il progetto è in continuo divenire. Chi vuole partecipare mi scrive e io vado nella sua camera o studio casalingo (no sale prova) e faccio le foto. Chi partecipa mi scrive nel numero di righe che ritiene più opportuno il peso che la musica ha nella sua vita. Io a mia volta scrivo dei testi inspirati da questo vero e proprio scambio di energie ed esperienze. Non avendo quindi una scadenza precisa e avendo potenziali partecipanti è un progetto, un archivio in divenire. Questo progetto lo donerò a Umbria Noise.

Making off

Ogni mese terrò qui un diario dove pubblicherò le foto del making off. Quelle ‘scartate’ dalla selezione finale oppure gli scatti fatti durante le pause caffè o gli incontri con gli abitanti delle case in cui vado.

1° persona - fuori dalla scelta (pt.1)

#28


PUNK IN FUNDO... di BERNH Quindi ti chiedi perché non riesci a far suonare il tuo gruppo nei locali eh? Mmm... magari ti chiedi pure perché al massimo ti pagano una birra e basta o perché dopo tanti sforzi per suonare poi ti ritrovi con davanti due persone di numero, vero? Bel dilemma effettivamente, per rispondere però bisognerebbe partire da un quesito primordiale: è nato prima l’uovo o la gallina? È nato prima il locale tirchio che non paga i gruppi oppure l’avventore del locale, sempre tirchio, che non vuole pagare per vedere i gruppi? Chi ha viaggiato se lo chiede spesso come mai fuori dall’Italia sia normale pagare l’ingresso per ogni serata che presenta musica dal vivo mentre qua invece si tenta di entrare gratis anche se il concerto costa solo qualche spicciolo; sarà che c’è la crisi, sarà che “caz, posso pagare per vedere quei quattro sfigati!?” o sarà che “devo pagare per impianto, personale e pubblicità non posso darvi neanche un rimborso spese ragazzi”, sarà, sarà, saaaaarà... sarà che siamo noi un popolo di cialtroni che si merita ciò che ha? Sì, perché sono sicuro che tutti noi saremmo pronti a condannare, per esempio, questo paese di raccomandati ma che poi se è nostra sorella a venire raccomandata allora sai, “poveretta, ha sofferto e studiato tanto, lei può essere aiutata non è mica come tutti quegli altri che invece rubano”. Diceva un tale illustre che “Italiani son sempre gli altri”, aveva ragione, perché non è un caso che i concerti delle cover band a 10 euro di ingresso vadano a gonfie vele e che i concorsi musicali rock siano pieni di trentenni che se la battono con quei (pochi) imberbi che tentano disperatamente di farsi sentire da qualcuno al di fuori del proprio garage. Ce le meritiamo le sagre con i vari W Liga, Frasco band, Regina di cuori, Rino forever, Caz e Maz etc etc, come ci meritiamo che le etichette musicali pensino solo a come spremere i gruppi visto che si vende meglio un cuba libre a 7 euro che un disco a 5... eh sì cari suonatori, ogni mattina lo specchio vi mostrerà perché siete ancora rinchiusi nel vostro scantinato a strimpellare canzoni che nessuno imparerà mai a memoria... tu, guardati e sappi che tu stesso sei la causa del tuo male, sei anche tu il solito italiano che si immolerebbe per il bene della sacra famigghia ma che fuori dal portone di casa è tutta politica estera... davvero ancora ti chiedi di chi sia la colpa di questa scena musicale che fa pena? Dai, beviamoci un altro bicchiere di vino e via. Firmato: Bernardo Romizi, 30 anni, partecipo ancora ai concorsi musicali e vado ai concerti solo quando mio fratello mi fa entrare gratis nei locali.

#29


PHOTO In senso orario partendo da qui: • Locked in (2) Circolo Island

• de overkant Urban Club • 99 posse (3) Urban Club • SRL CSOA Mattatoio • zombie scars CSOA Mattatoio • The Rust and The Fury Osthello *

Tutte le fotografie di questa pagina tranne * sono di Chiara Borgarelli

#30


In senso orario partendo da qui: • Maurizio Pugno Afterlife

• Simonemiodia Contrappunto • Ed Laurie Contrappunto • Dino Fumaretto Contrappunto • Betti Barsantini Urban Club • Bees and Flower Afterlife • Be forest Serendipity • A Classic Education Urban Club • Offlaga Disco Pax Urban Club

#31


CORTINA di Andrea Lanzilotto DI THE DUB SYNC - “The Dub Sync” FERRAMOENTI DI UMBRIA NOISE SCONFIN

Tre anni fa il debutto con “Dub Ex Machina” ora questo nuovo lavoro omonimo, The Dub Sync è il progetto che nasce da un pezzo consistente dello storico gruppo reggae italiano Africa Unite: Madaski (sinth, effetti e produzione), Paolo Baldini (basso e produzione) e Papa Nico (percussioni). Abbiamo avuto la fortuna di sentire in anteprima alcuni brani dell’album nel loro recente live umbro all’Afterlife Live Club, per capire le ottime potenzialità del lavoro in fase di registrazione. Lavoro pensato e in parte concepito durante il loro tour in Malesia dello scorso anno; le sapienti mani di Madaski miscelano suoni che provengono dalle lontane terre caraibiche per trasformarsi in qualcosa di più europeo e moderno. Il dub che entra in contatto con l’elettronica crea un’atmosfera travolgente, che coinvolge anche l’ascoltatore meno attento. Dodici tracce per altrettante featuring, segnaliamo le partecipazioni di Fabri Fibra (interessante l’esperimento), Bunna (voce A.U.) e dei giovani Eazy Skanker, Mellow Mood e Steela.

QUASIVIRI - “Freak Of Nature”

Se band del passato come Trans Am, Residents e Brainiac vi dicono qualcosa, allora il terzetto Quasiviri potrebbe interessarvi. Gli italiani Roberto Rizzo (Sinth) e Chet Martino (basso), insieme al canadese André Arraiz-Rivas (batteria) sono giunti al loro secondo lavoro in studio. Dopo “The Mutant Affair” del 2009 sono appena usciti con “Freak Of Nature” prodotto da Wallace Records, To Lose La Track e Megaplomb. Un Ep con quattro tracce dal sapore vintage, il rock più classico che si fonde con il punk più elegante, il jazz d’avanguardia che sfocia nel prog degli anni ’70, “A Cry In The Night” il pezzo più riuscito e quello che ricorda meglio le atmosfere di quegli anni magici e psichedelici. Inusuale, ma molto gradito, il supporto scelto per la commercializzazione dell’Ep: trecento copie in vinile numerate, particolare attenzione prestata alla copertina, serigrafata a mano. Disponibile anche in free download su quasiviri.bandcamp.com

PINKPOP FESTIVAL

FESTIVAL IN GIRO P

ER L'EUROPA

Landgraaf (Olanda): 26/28 maggio, dal 1970, 60mila visitatori l'anno - www.pinkpop.nl

SAN MIGUEL PRIMAVERA SOUND

Barcellona (Spagna): 30 maggio/3 giugno, centinaia di artisti in cinque giorni www.sanmiguelprimaverasound.es

#32


Kara Show Killer Hit Hat

(2008)

Cjmbaljna Blues Band Shout It Out! (2010)

stonati scellerati divertenti imprecisi casinarecci blasfemi spiritatifosforescenti

dinamici melodici espliciti espressivi pentatonici semoventi preparati ordinari

Elettra Il Dodicesimo Pianeta (2008)

Marones Marones (2003)

empatici carismatici emozionanti penetranti

incisivi schierati contagiosi esaltanti irresistibili spariti famosi indimenticati

affabili lirici ritmici versatili

P-Funking Band 1D22 (2011)

precisi ipnotici atletici ballabili esplosivi organizzati

armonici coinvolgenti

Result of Broken Condoms Ăˆ Tutto Ok (2010)

CD

8 AGGETtIVI x 8 CD Sdemoika NonSoloPiattume (2010)

graffianti liberi impulsivi festosi ribelli natalizi spassosi distorti Jumping Shoes Non Contate su di me (2011)

irascibili giovani

agitati scolastici

irriverenti aspri

veloci acerbi

storti familiari comprensibili potenti organici massicci esperti esigenti

#33


CRUCIPUZZLE

GIOCHI

Trova 22 gruppi della regione umbria

A P P I R T I D E V O I G S T G N S W O H S A R A K J E S T E R H E I K A K I O M E D S F O R T H E E N D A A Y Y E V A L S O T N A S N S E E C L A L B A D I N U O V O J I K D K A D A R T J O L E B A L A L L A E C C X O B E N I H S Y D A M E D O F O C R E G G A E F I S T O L S A U E L I I T T A F E T N A B C F C E T C L O O M M U D Y R A M Y V A E H S T E R ANTEFATTI CFC DART DEMAD DUMMO FORTHEEND

LABIRINTO

#34

GENEDEFECT GIOVEDITRIPPA HEADLINERS HEAVYMARY JESTER JOLEBALALLA

KARASHOW LALBADINUOVO LOCKEDIN MOB REGGAEFISTOLS SANTOSLAVEY

SDEMOIKA SHINEBOX SKACACCIO THESKAOUTS