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SLUGGISH TRAMPS - SESTO SENSO - HUGO MORALES - RASTER - EPHEBIA - IL CILE - FESTIVAL ESTIVI - NOISE LETTERARIO


EDITORIALE DI DANILO NARDONI

DANILO NARDONI

Redazione

DANILO NARDONI, RICCARDO CORRADINI, CLARA VINCENTI, SARA PETRUZZI, RICCARDO RUSPI, MATTEO SCHIFANOIA, MICHELE BELLUCCI, ANGIE BACKTOMONO redazione@umbrianoise.it

Hanno collaborato

ANDREA LANZILOTTO, GIULIA COLETTI, LUCIA MARIANI, GIOVANNI DOZZINI, FABIO CALZOLARI, FRANCESCO SCAPICCHI, GIACOMO CALZONI, VALERIO MASTIO, FRANCESCO FIORUCCI, MICHELE MARAGLINO, COSTANZA LINDI, ILARIA ROSSINI

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RICCARDO CORRADINI CELL. 345.7589349 pubblicita@umbrianoise.it

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UMBRIA NOISE DI RICCARDO CORRADINI Testata giornalistica registrata c/o il Tribunale di Perugia n. 3/2012 del 3 Febbraio 2012 Umbria Noise è un marchio registrato. Marchi - Altri prodotti e nomi usati possono essere registrati ed appartenere ai rispettivi proprietari Testi e fotografie non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione dei rispettivi titolari dei diritti. L'editore e la redazione sono esonerati da ogni e qualsiasi responsabilità, diretta o indiretta, verso gli organizzatori, i lettori e ogni altro soggetto a qualsiasi titolo interessato, per l'esattezza, la completezza e l'aggiornamento di dati, notizie e informazioni relativi ad eventi, manifestazioni, iniziative. Si consiglia di ottenere direttamente dagli organizzatori preventiva conferma di date, orari luoghi e programmi.

INDICE Umbria Noise è stampato su carta riciclata

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Il successo dell’Umbria che Spacca era annunciato. Ed è arrivato puntuale. L’evento organizzato dallo staff dei Roghers ha colpito nel segno con ottimi concerti e soprattutto ancora con la formula che ha messo al centro alcune delle migliori band umbre. Migliaia di persone hanno gremito San Francesco al Prato, meravigliosa location che andrebbe fatta vivere molto più spesso, grazie ad una formula semplice ma che non nasconde le tante difficoltà organizzative che si incontrano per strada mettendo in piedi un evento di questo tipo. Ora, visto che il Comune di Perugia si è speso molto per far sì che l’evento anche quest’anno potesse realizzarsi, perché non rilanciare anche un’altra location, la più importante della città, ed in una data precisa? Piazza IV Novembre per il 10 agosto. La musica infatti, se vissuta con decoro e sensibilità, non offende certo i luoghi, gli spazi, anche quelli più sacri. Allora la proposta che la redazione di Umbria Noise vuole lanciare è quella di dare ad Aimone e compagni anche la possibilità di fare un’Umbria che Spacca “edizione deluxe” davanti alla cattedrale di San Lorenzo proprio la notte di San Lorenzo. Negli anni passati durante questa serata sono successe delle cose meravigliose, musicalmente parlando, che lo scorso anno con il cambio dell’amministrazione comunale sono state completamente archiviate, forse anche troppo frettolosamente. A volte basta poco, anche economicamente parlando, per fare grandi cose e soprattutto ci si può riuscire valorizzando le risorse musicali della nostra regione. Tra i promotori di questa iniziativa vogliamo segnalare anche quel Papa Giulio III che si affaccia sulla piazza e che sembra messo la a protezione del duomo di Perugia. La statua in bronzo realizzata da Vincenzo Danti nel 1555 ora è diventata una nostra copertina, modificata dalle sapienti armi grafiche di Davide Germini. Anche lui, a quanto pare, vorrebbe sentire della musica anche oltre i dieci giorni di Umbria Jazz. Ci siamo divertiti a giocare così, con una statua eretta in onore di quel Papa che aveva reintrodotto i diritti cittadini cancellati da Paolo III nel 1540. Per richiamare l’attenzione quindi su altri diritti, che una rivista di musica può sentire più vicini a sé: in particolare quello di pretendere che la musica, con la sua grazia e la sua magnificenza, possa invadere di continuo la città.

SUPPORT YOUR LOCAL NOISE Sluggish Tramps....................#4 Sesto Senso............................#6 Hugomorales........................#10 Raster....................................#11 Darsena.................................#12 Il CIle ....................................#16

Agenda...................................... #18 In Cucina con Astio.................#23 Short Noise...............................#26 Photo.........................................#28 Cortina di ferro........................#30 Noise letterario........................#32

L'illustrazione in copertina è di Davide Germini

UMBRIA NOISE Direttore responsabile


DI ANGIE BACKTOMONO

SLUGGISH TRAMPS, “NON CI SENTIAMO INDIE” ARRIVA DA FOLIGNO LA MISCELA ANARCHICA MA RISOLUTA DEL LORO ‘BLUESY’ Foligno come le praterie dell'Oklahoma. I cinque componenti degli Sluggish Tramps (Daniele Benincasa, voce; Giacomo Ciancaleoni, percussioni e batteria; Marco Mariotti, chitarra e voce; Simone Giacomucci, chitarra e cori; Samuele Settimi, basso) hanno appreso la lezione del blues rurale degli Stati Uniti traducendola in chiave contemporanea e chiassosa, consapevoli di inserirsi in un panorama musicale, quale quello italiano, dominato dall'indie di facile consumo e dall'emotività tardoadolescenziale. La band nasce alla fine del 2010 e, intorno alla fine del 2012, registra il primo EP “My Rage”; dopo vari avvicendamenti, all'inizio dell'anno successivo il gruppo raggiunge la sua formazione attuale. Il 3 aprile 2015 esce il loro primo disco "El Peregrino", registrato per Urban Records, presso l'Urban Recording Studio. Tra le esperienze live, si possono annoverare diverse aperture a gruppi molto familiari con i palchi d'Italia e dell'Umbria, come i Nobraino, e soprattutto la partecipazione a festival al fianco di ospiti importanti come Lo Stato Sociale, i Cyborgs e i Bud Spencer Blues Explosion; gli Sluggish Tramps si sono inoltre esibiti nei principali locali della regione: Urban, Supersonic, Afterlife. La loro musica è un energico mix di rock-blues, funky e progressive rock, con testi in inglese e italiano; come nasce questa miscela anarchica ma risoluta? “Come musicisti, veniamo da mondi musicali completamente diversi; definire un

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genere di riferimento è quindi difficile. Sicuramente abbiamo dato al disco un impronta bluesy stile Black Keys, come ad esempio nel singolo “Tell me the way”. Abbiamo anche dato un tocco country, blues e funky, ma c'è anche qualcosa molto più sullo stile dei Bud Spencer Blues Explosion. Comunque non siamo un gruppo indie o perlomeno non ci sentiamo indie”. Il confronto con i colleghi del contesto indipendente italiano sembra essere per gli Sluggish Tramps un elemento importante da puntualizzare, soprattutto perché il termine “indie” ha finito ormai per indicare un genere – in molti casi ruffiano e poco genuino – e non l'intero mondo delle produzioni musicali esterne alle major. Seguendo questa definizione originale, la band folignate può a tutti gli effetti essere considerata indie: gli Sluggish Tramps hanno infatti registrato il loro primo full lenght “El Peregrino” negli studi dell'Urban Records, casa di produzione nata nell'ambito del noto club perugino ma presto diventata autonoma; la genesi del disco è stata laboriosa, come quella di tanti prodotti concepiti e realizzati “dal basso”, ma forse proprio la complessa lavorazione ha regalato al disco il suo carattere non omogeneo. “Per quanto riguarda l'album “El Peregri-


no”, lo abbiamo improntato, come dice il nome, sul tema del viaggio. Un viaggio sia interiore che nel mondo. È stato un lavoro sudato e faticoso, che ci ha portato via tutto l'inverno. E dobbiamo ringraziare per il supporto e l'aiuto tecnico i ragazzi dell'Urban, in particolare Simonfrancesco Di Rupo e Diego Radicati, che ci hanno seguito dall'inizio alla fine. È un album molto variegato sia sui temi trattati, sia sulla scelta stilistica dei pezzi. Ci piace molto che non ci sia troppa uniformità di genere, nonostante il suono però sia sempre il nostro”. Come nasce, dunque, un brano degli Sluggish Tramps? “Per quanto riguarda la composizione delle tracce, abbiamo praticamente sempre scritto la musica prima e poi inserito i testi. Questa è una cosa sulla quale vogliamo lavorare in futuro, principalmente per poter migliorare le melodie, cioè far nascere testo e canzone insieme. Le canzoni partono molto spesso da riff che sono portati dai chitarristi e poi vengono lavorati a livello ritmico e armonico da tutto il gruppo insieme”. Nella composizione, quindi, per la band folignate i testi sono stati finora subordinati alla scrittura della musica, dando risalto soprattutto a riff marcatamente ritmici; tuttavia, le liriche sono scritte con particolare attenzione a problemi collettivi e personali, cercando sempre di por-

tare alla luce le emozioni nella loro dimensione intima. “I testi generalmente fanno riferimento a temi sociali e, soprattutto, a come noi viviamo le nostre emozioni. Sono molto incentrati sull'aspetto personale e intimo. Attraverso le canzoni vorremmo trasmettere il nostro modo di essere, il nostro modo di vedere il mondo, come accade ad esempio in “Gamberlove”, che è la traccia che chiude il disco. Anche se poi in realtà non ci prendiamo troppo sul serio: ci piace che venga fuori il nostro lato giocoso e anche far divertire chi ci viene a sentire. Esseri diretti nel trasmettere attraverso la musica è uno dei nostri obbiettivi”. Quale contesto migliore del palco, per esprimere in modo immediato e viscerale il proprio messaggio e la propria creatività? Gli Sluggish Tramps hanno già collezionato una serie di date, e altre sono in agenda: a giugno hanno suonato al Trevi Tattoo Fest, a Corridonia, all'Antifestival di Cannaiola di Trevi, a Castiglione del Lago; sono due le probabili date in Sicilia in data ancora da definire. Rispetto al loro futuro, confessano che “ovviamente un po' di fama non dispiacerebbe a nessuno, però adesso siamo concentrati nel voler far conoscere il nostro album. Più che altro suonare tanto e davanti a persone che non ci conoscono. Fare altri album, anche perché ci siamo divertiti troppo a registrate il primo”.

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DI ANGIE BACKTOMONO

COME SE UN… SESTOSENSO

IL DUO COMPOSTO DA ALESSANDRO RIZZELLO E ALESSANDRO MASSINELLI HA DATO VITA AD UN NUOVO PROGETTO MUSICALE

Il progetto musicale SestoSenso nasce durante una vacanza in Puglia, nel meraviglioso mare di Otranto , dove tra sole, scogli e giornate spensierate a parlare, due ragazzi umbri scoprono visioni comuni, progetti e sensazioni in merito alla direzione assunta dalla loro vita. “In quei giorni fu come se un sesto senso ci indicasse la strada da seguire” raccontano. “E quindi arrivò la domanda che per noi aveva già una risposta: E se mettessimo su carta i nostri perché? Chissà che effetto farebbero sugli altri. All’età di trent'anni è emerso per entrambi il bisogno di dar vita ad un progetto musicale che possa darci la possibilità di esprimere sentimenti, colori, anni, minuti, paure e sensazioni interiori, con la speranza di donare alle persone una parentesi di intimità, di riflessione e coraggio. Dopo anni di utilizzo “terapeutico” di carta e penna per liberarsi dalle paure quotidiane, ma anche per rafforzare le proprie idee e convinzioni, è giunto il momento di dare voce ai pensieri impressi su carta. Tutto parte da qui, con la dolce speranza di dar vita ad un progetto colorato, energico, ed emozionale che racchiuda in se i tanti anni di passione e studio dedicati alla musica, che rappresenta per entrambi un mix tra gioie, sofferenze, vittorie, paure e sudore quotidiano”. I SestoSenso sono Alessandro Rizzello, chitarrista umbro di origini pugliesi, guidato dall'amore totale per la musica e appassionato di informatica musicale e armonia, docente di chitarra sia elettrica che acustica nella scuola di musica Varcobianco (per la

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quale lavora anche come fonico da studio) e Alessandro Massinelli, batterista umbro appassionato di musica funk, blues e jazz, fondatore della scuola di musica Varcobianco, nella quale è docente di batteria e propedeutica musicale per bambini. Quali soni gli artisti a cui i SestoSenso si ispirano e qual è il loro genere di riferimento? “Oltre alla contaminazione rock e funk che ci accomuna, con artisti come Skunk Anansie, Red Hot Chilli Peppers o Jamiroquai, condividiamo anche la passione per alcuni artisti pop italiani, tra cui spiccano Gazzè, Fabi, Jovanotti. A noi piacere scrivere racconti, sensazioni interiori ed esperienze personali in italiano, quindi, senza farci troppe domande ci siamo messi a mettere in musica le nostre “scritture” e piano piano sono arrivati dei brani. L’idea iniziale era di comporre i nostri brani in versione acustica, chitarra e voce, poi, col passare dei giorni è emersa la voglia di provare a creare un album con l’arrangiamento completo. Io (Alessandro Massinelli, ndr) ho registrato le batterie e le voci, Alessandro Rizzello, le chitarre elettriche e acustiche, poi alcuni amici musicisti hanno partecipato ai brani. Il pianoforte in “Sudore di ghiaccio” è suonato dal Maestro Mario Donatone mentre il basso in tutti i brani è suonato da Nicola Pasquini”. I brani del duo, quindi, hanno preso corpo anche grazie al contributo di altri musicisti, collaboratori esterni e amici; perché una formazione così sintetica, chitarra/voce e batteria? “Dopo un dubbio iniziale legato all'eventuale formazione di un gruppo nella sua


delle crisi di panico che oggi ricorre spesso. Insomma, immagini della nostra vita, ispirandoci dal passato dell’adolescenza e osservando il presente con le attuali difficoltà e punti di forza, sempre però con positività e sorrisi, come piace a noi”. Il repertorio dei SestoSenso, oltre ai brani originali, include anche cover, “idea nata per cercare di interiorizzare al massimo alcuni brani a noi molto cari e per mettersi alla prova, cercando di rendere interessanti pezzi di altri artisti in versione acustica. Perché no?! Inoltre è per noi una ricerca ulteriore di una dimensione musicale sempre più precisa, da ottenere sperimentando anche con brani di altri autori. Pensate che sia più semplice proporre brani conosciuti accanto agli originali? I brani originali sono per noi uno stimolo unico, come per qualsiasi altro musicista alle prese con l’ideazione e la realizzare di musica propria. Nel frattempo però ci piace sperimentare le nostre capacità, sia “tecniche” che “musicali”, su brani contemporanei o più datati. Soprattutto per quanto riguarda la voce siamo in piena sperimentazione, in quanto il nostro cantante ha sempre e solo fatto cori come batterista, senza essere mai un cantante a tutti gli effetti, Inoltre, proporre cover ci dà la possibilità di far ascoltare la nostra musica in svariati contesti come pub, concerti privati, piccoli eventi, ecc...”. Il prossimo traguardo per i SestoSenso è l’uscita di un live acustico, a cui stanno attualmente lavorando, ma di cui ancora non ci possono dire con certezza la data di presentazione; nella prima metà di agosto saranno impegnati in una mini-tournee in Puglia ma, per chi avesse occasione di sentirli presto dal vivo, il sito www.sestosensomusic.com permette di scaricare gratuitamente tre brani della band e di acquistare il loro album sia in copia fisica che in digitale.

sestosensomusic.com

veste classica, ci siamo ritrovati a provare i brani del disco in sala prove e abbiamo optato per una formazione acustica, composta da una batteria minimale (cassa, rullante e charly) e da una chitarra acustica abbinata alla loop station. Poiché i nostri brani sono nati con la sola chitarra acustica, abbiamo deciso di portarli in giro in veste acustica, senza escludere la formazione in futuro di un gruppo completo, qualora ci fossero le condizioni giuste”. L'album d’esordio è composto da sette brani, scelti all’interno di un gruppo più ampio di canzoni quali quelli ritenuti in grado di esprimere al meglio le idee della band; le altre canzoni rimangono momentaneamente ”in cantiere”, in attesa di trovare la loro dimensione. L'ispirazione del disco spazia fra varie tematiche: “in ‘Profumo di Donna’ diamo una lettura delle donne da un punto di vista maschile; ‘Terra Rossa’ è dedicata alla Puglia, con i colori blu del mare e il rosso della sua terra sotto gli uliveti; in ‘Passione da Nascondere’ un amore finito dal quale non si riesce a staccarsi; in ‘Deserto in fondo all’anima’ una dedica ad un amico che ci ha lasciato; in ‘Sudore di Ghiaccio’ la tematica

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DI ANGIE BACKTOMONO

L’AUTARCHIA DADAISTA DI HUGOMORALES DA UNA PAUSA AUTOIMPOSTA DUE ANNI FA CON ELIO PETRI È NATO IL NUOVO PROGETTO SOLISTA DI EMILIANO ANGELELLI

Uno, nessuno e centomila. Hugomorales è Emiliano Angelelli, ma è stato anche Elio Petri e, sotto questa denominazione, ha pubblicato due dischi: “Non è morto nessuno” (Matteite/Venus 2010) e “Il bello e il cattivo tempo” (Cura Domestica 2013); il primo disco di Hugomorales uscirà il prossimo autunno, anticipato il 29 aprile dal video “Uomini nello spazio”. Cosa è cambiato e cosa è rimasto nel passaggio da Elio Petri a Hugomorales? “Non è un vero e proprio passaggio; questi due tipi di attitudini musicali convivono da sempre nelle cose che faccio. Hugomorales non è un’evoluzione di Elio Petri. Elio Petri continuerà a fare dischi – ce n’è uno già pronto da un paio d'anni – ma, allo stesso tempo, mi piace portare avanti idee diverse. In quest’ottica rientra il lavoro che sto facendo con Hugomorales: da anni scrivo a casa utilizzando drum machine, field recordings, strumenti elettronici, ma finora non avevo mai pensato di portare alla luce una cosa del genere. Sicuramente sono stato spinto a farlo da una pausa che mi sono autoimposto due anni fa con Elio Petri e dall’acquisto di qualche nuovo strumento che ho comprato negli ultimi anni; l’utilizzo delle tastiere e dei synth analogici mi ha consentito di sperimentare un modo di diverso di approccia-

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re alla composizione, a volte più naturale, più diretto, forse legato al fatto che si tratta di strumenti che conosco meno rispetto alla chitarra e che utilizzo in modo più istintivo. Il lavoro che sto facendo con Hugomorales non è un’antitesti rispetto a ciò che facevo prima, anzi direi che le strutture dei pezzi sono più pop rispetto a Elio Petri; tuttavia, ho posto maggiore attenzione alla scelta dei suoni e all’arrangiamento, che ho curato tutto da solo. L’idea che sta alla base di Hugomorales è una sorta di autarchia, attraverso la quale mi sento libero di fare veramente quello che mi passa per la testa”. La possibilità di sperimentare in assoluta solitudine, senza rispondere ai vincoli di un approccio più tradizionale, legato alla dimensione della band, in qualche modo forse esclude il riferimento ad altre esperienze artistiche. “Coscientemente non mi ispiro a nessuno e credo sia un bene: se i riferimenti sono chiari e coscienti in fase di scrittura, il rischio di risulta-


e anche sport non convenzionali come il sollevamento pesi”. Negli ultimi anni sembrano trionfare esperimenti musicali in formazioni ridottisime, one-man band dalle forme più disparate, che mettono in gioco un ampio armamentario di drum machine, loop station, tanti suoni. “Personalmente, se potessi, suonerei con band di sette-otto elementi perché, in fase di arrangiamento, mi faccio sempre scappare la mano, ma devo dire che suonare da solo è divertente” confessa Emiliano. “Complicato ma molto gratificante per certi versi. E poi fare le prove da solo è una meraviglia: non devi organizzarti con nessuno. Vai e suoni”. Hugomorales ha accompagnato recentemente un altro cavaliere solitario della sperimentazione, SJ Esau, progetto del musicista di Bristol Sam Wisternoff indirizzato verso un accattivante pop elettronico, impegnato in un breve tour in Italia a maggio; in primavera, Emiliano Angelelli ha anche avuto occasione di testare il nuovo set in vista dell’uscita del disco tra Roma e Perugia: “Roma è la città in cui vivo da anni; poi sono salito a Perugia, un’altra città che ormai è diventata casa. Durante l’estate non credo che suonerò molto in giro, ma mi dedicherò principalmente alla registrazione di quattro-cinque pezzi nuovi che finiranno nel disco insieme agli altri”.

hugomoralessimo

re derivativi nelle scelte musicali è elevato; questo non significa che non ho riferimenti, ma cerco di non pormi, in fase di composizione, troppi modelli preconfezionati. Stesso discorso per il suono: ho registrato i pezzi senza un reale punto di riferimento, cercando di sperimentare con gli strumenti – in questo sono compresi microfoni, ambienti ecc... – che avevo a disposizione. L’anno scorso ho registrato, in parte nel mio studio casalingo, in parte nel Centro di Palmetta a Terni, una prima sezione del disco che uscirà in autunno. Trovandomi a fare tutto da solo, per la prima volta ho commesso anche degli errori strada facendo: alcuni li ho corretti, altri li ho mantenuti, perché credo che ciò che tecnicamente può essere definito un errore, a volte può fare l’originalità del suono di un disco, purché non ne ostacoli la fruizione, naturalmente”. Emiliano ci spiega che la base dei pezzi che andranno a confluire nel prossimo disco è composta da drum machine, chitarra acustica, tastiere, synth, poche chitarre elettriche, “la mia voce e un bel po’ di fuzz ed effetti – di quelli non riesco e non voglio fare a meno. I testi non saranno lontanissimi dalle cose che scrivo per Elio Petri, forse sarà più presente l’elemento giocoso, dadaista ma, come sempre, ci saranno animali e un bel po’ di situazioni ai confini della realtà. Ah,

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DI ANGIE BACKTOMONO

PABLO RASTER

“ART OF DUB” È IL PRIMO DISCO SOLISTA DA PRODUTTORE E INCLUDE COLLABORAZIONI CON ARTISTI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI

In Giamaica, nell'epoca del rocksteady, sul lato B dei 45 giri iniziarono a uscire le versioni strumentali dei brani registrati sulla facciata A; negli studi di registrazione la parte strumentale veniva riarrangiata completamente: il ritmo rallentava, gli strumenti melodici (tastiere e fiati) affioravano soltanto, in un tappeto sonoro dove il basso e la batteria facevano da padroni. La musica così creata prese il nome di dub, da double: doppia versione di uno stesso brano. I RasteR, attivi in Umbria sin dal 2000, si sono inseriti in questa grande tradizione, potendo contare sulla passione e l'esperienza del frontman e voce del gruppo Pablo; durante il proprio percorso artistico, la band ha potuto contare su molte collaborazioni (Madaski, Paolo Baldini, Riccardo Schippa, Neil Perch, Marcello Coleman, KG Man) e realizzare una serie di importanti lavori in studio ("Lampeggianti Blu", 2002; "Arrivi e partenze", 2005; "In Viaggio", 2007). Nel 2010 esce “dubVOLUTION”, il primo proget-

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to solita di Mod3mski che, per l'occasione, cambia nome in Pablo: tredici tracce di puro dub, che vedono l'intervento di Madaski. Pablo RasteR si è negli anni formato e affermato come produttore, cantante e musicista, lavorando su decine di album e ha suonando in più di ottocento concerti sia Italia che in Europa; “Art of Dub” è il suo primo disco solista da produttore e include collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali; la copertina del disco è disegnata da Michael Thompson, artista giamaicano di fama mondiale. È un lavoro in cui le radici dub emergono in tutta la loro purezza, pur lasciando emergere la personale visione di questo genere maturata dall'artista. Dopo la recente uscita del suo nuovo disco (disponibile in formato digitale su Bandcamp, iTunes, BeatPort, June), Pablo ci racconta la sua esperienza decennale nella scena e come si è sviluppato nel tempo il suo lavoro nel mondo della musica: “faccio parte della scena dub europea da più di dieci anni e, in questo periodo, sono entrato in contatto con colleghi con i quali è nata una splendida amicizia; come si usa molto spesso nel dub, si producono canzoni che poi vengono cantante da diversi artisti, e per me è stato naturale e spontaneo coinvolgere in questo album gli amici con i quali ho piacere suonare”. In “Art of Dub” sono presenti collaborazioni con Dan I (l'unico italiano invitato a suonare a University of Dub, l'evento dub più importante al mondo), con Barry Isaacs (storica voce giamaicana), con MrDill Lion Warriah (voce del dub italiano), con Sandro Paradisi (fisarmonicista e jazzista di


pria famiglia per affrontare lo stesso genere di musica in ambiti diversi. Avevo bisogno di scrivere “Art of Dub” perché, nonostante sia un disco di musica dub esattamente come un disco dei RasteR, non è un disco suonato da una band bensì da un singolo produttore. La direzione del suono e la visione dell'album cambiano notevolmente”. Per il disco, uscito il 15 giugno, non è stata ancora fissata una data di presentazione; Pablo confessa: “speriamo di poterlo suonare dal vivo qui in Umbria; effettivamente sto suonando molto più spesso in altre parti d'Italia che non qui a casa”. Le date previste per il tour di Pablo sono già molte, e altre sono in via di conferma (“invito i lettori a visitare www.pabloraster.com per essere sempre aggiornati”). Il futuro vede Pablo impegnato nella produzione di un EP reggae per un cantante salentino e di un disco electro-jazz per Sandro Paradisi; ma l'artista non perde di vista l'obiettivo di scrivere materiale inedito: “tra una data live e l'altra vorrei ricominciare a scrivere qualcosa di mio, ho un sacco di idee!”. Non dubitiamo che il vulcanico Pablo ha ancora molto da dire.

pabloraster.com

fama nazionale), Natty Sly (un collega che vive a Perugia e col quale da anni i RasteR cercano di collaborare, trovando oggi finalmente l'occasione), Valentina Benaglia (cantante di Bergamo, una delle voci femminili reggae più belle ) e Violinbwoy (musicista e produttore dub di Cracovia). Il video del singolo omonimo “Art of Dub” è stato prodotto da Pawel Zanio (solovsky.com), fotografo e videomaker ufficiale per Red Bull Academy in Polonia, che da anni collabora con le produzioni di Pablo. La fortuna e il merito di avere un proprio spazio per lavorare sul suono consente a Pablo di dedicarsi sia ai propri dischi che alle uscite di altri artisti: “il disco è stato prodotto nel mio studio, a Spoleto. Ultimamente sto realizzando lavori per molte band e solisti, anche di generi diversi dal dub (ho appena completato la produzione del disco di Mamma Li Turchi, band di pizzica e taranta)”. Per la scrittura dei testi, Pablo ha potuto contare sul contributo dei cantanti che hanno collaborato al disco; per un artista che è leader di un gruppo da quindici anni è forse più difficile realizzare un album da solista? “Con i RasteR quest'anno festeggiamo i quindici anni di attività ed è previsto un album appena dopo l'estate. È necessario però per un produttore, a volte, sganciarsi dalla pro-

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DI RICCARDO CORRADINI

DARSENA, LUGLIO E AGOSTO ANCORA RICCHI DI LIVE… IN ATTESA DI “UMBRIA NOISE BY THE LAKE” A SETTEMBRE Continua la programmazione della Darsena di Castiglione del Lago. Con l’arrivo dell'estate lo storico locale in riva al Trasimeno è pronto a stupire nuovamente. I concerti di alto livello e il clima che si respira da quelle parti fanno del Live Club uno dei più apprezzati d’Italia, da artisti e pubblico. Dopo aver visto Fast Animals and Slow Kids, Nobraino, Bud Spenced Blues Explosion, Paolo Benvegnù, Edda e molti altri (artisti che per farsi ricordare di loro hanno fatto “abbellire” in maniera permanente l'arredamento di fronte al palco con qualche barriera antipanico) il locale e la sua direzione artistica sembra averci preso gusto e arricchisce il cartellone con artisti come Giuradei, Il Pan del Diavolo, A Toys Orchestra, Roberta Carrieri. A luglio sono previsti 3 concerti di giovedì prima di “Trasimeno Blues”. Torna a stringersi ancora una volta la collaborazione con il festival che vedrà lo svolgersi di alcuni concerti proprio alla Darsena (The Noobs il 24, Luca Sapio il 26, Carcione il 26 e Heavy Wood il primo di agosto). Ad agosto, chiamati a movimentare le fresche notti lacustri, artisti come Giuradei (merc 12), A Toys Orchestra (sab 29) e i fantastici Espana Circo Este (sab 9) solo per citane alcuni. Torna anche una nostra conoscenza locale “IoNonSo+ChiSono” che si esibirà giovedì 27 agosto in uno dei suoi emozionanti live set in riva al lago. Per non parlare di settembre, quando tornerà anche il nostro festivalino “Umbria Noise by the lake”.

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TUTTE LE DATE AGGIORNATE SU WWW.DARSENA.ORG


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2015

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a monstrous

season giovedì 9 luglio roberta carrieri giovedì 16 luglio SIG. SOLO & THE SUPERSTARS giovedì 23 luglio NOUR EDDINE venerdì 24 luglio THE NOOBS SABATO 25 luglio LUCA SAPIO & THE DARK SHADOWS DOMENICA 26 luglio BLUE DEAN CARCIONE SABATO 1 AGOSTO HEAVY WOOD

giovedì 6 AGOSTO SUPERMARKET SABATO 9 AGOSTO ESPANA CIRCO ESTE mercoledì 12 AGOSTO giuradei SABATO 22 AGOSTO HEYMOONSHAKER giovedì 27 AGOSTO IONONSO+CHISONO giovedì 29 AGOSTO A TOYS ORCHESTRA SABATO 5 settembre IL PAN DEL DIAVOLO

Darsena Live Music Restaurant CocktailBar Via Lungolago 1 – Castiglione del Lago (PG)

www.darsena.org


EPHEBIA FESTIVAL COMPIE DICIOTT’ANNI Diciotto anni in cui una piccola manifestazione di quartiere è cresciuta e maturata fino a diventare un festival di livello nazionale, che coinvolge ogni anno centinaia di persone. Se il festival è nato come Ephebia Rock, nel corso degli anni si è aperto anche ad altri generi, in particolare l'elettronica. Il Bosco di Collerolletta si conferma la location più adatta ad ospitare il festival: perfetto punto di incontro tra il centro e la periferia, durante l'intera durata di Ephebia Festival il bosco si animerà di attività destinate ad ogni tipo di pubblico, accogliendo stand di diverse realtà associazionistiche e artigianato locale. Sarà presente un punto di ristoro a KM/0 e sarà attivo un servizio navetta gratuito per collegare il centro al Bosco. Anche quest'anno, grazie allo status di Ecofesta a tre foglie, saranno disseminati per l'intera aera del festival dei punti destinati alla raccolta differenziata; tutti i materiali utilizzati inoltre saranno ri-

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ciclabili e biodegradabili. Il festival è, come sempre, completamente gratuito e organizzato da volontari. La giornata del 10 Luglio sarà all'insegna del post-hardcore, dello shoegaze e dell'elettronica, in collaborazione con To Lose La Track. Aprono le danze i ternani Die Abete, per la prima data del tour estivo di “Tutto o niente”. A seguire i CRTVTR, re-


duci da un tour a spasso per il mondo, e i 124C41+, vincitori della scorsa Battle of the Bands. Toccherà ai Marnero chiudere i concerti del pomeriggio con la giusta dose di legnate. Col favore delle tenebre si esibiranno i Weird, band dal suono crepuscolare che preparerà il palco al safari notturno di Populous. La prima giornata si chiuderà infine con l'esibizione acustica del folignate Pescolla, in una location randomica e un po’ borghese. L'11 Luglio si terrà la tradizionale Battle of the Bands, destinata a gruppi emergenti umbri. Sarà poi il momento del folk

Die Abete - Foto di Matteo Bussotti

umbramericano di Blanket Fort, vincitore del contest indetto da Indiepolitana, rete nazionale di festival di cui Ephebia fa parte insieme ad Indietiamo (Sassocorvaro), Gubbstock (Gubbio), Re-Public (Fano) e Villa'n'Roll (Pesaro). Il passaggio tra i concerti del pomeriggio e quelli della sera sarà accompagnato dal djset di Hey Saturday Sun. Sarà poi il post-TUTTO dei Niagara a creare la giusta atmosfera per gli Is Tropical, formazione elettronica inglese. Anche quest'anno a concludere il festival sarà la Silent Disco guidata dalla Concabbanda.

ephebia.it

Blanket Fort - Foto di Matteo Bussotti

EPHEBIA SI ACCENDE CON IL CROWDFUNDING E DIFFONDE RICOMPENSE SPAZIALI Per la seconda volta Ephebia fa un appello diretto al pubblico per raccogliere parte dei fondi necessari alla realizzazione di un festival che non vuole essere ridimensionato dalla crisi, ma sostenuto attivamente dalla cittadinanza. Il crowdfunding è stato aperto sul sito di Produzioni dal Basso e prevede sei livelli di donazione (dai 5 euro ai 100, senza dimenticare l'offerta libera) con moltissime ricompense per i donatori: adesivi, spille, t-shirt serigrafate, CD di band che ci supportano ed alcuni coloratissimi razzetti made in Ephebia in edizione limitata, realizzati a mano dai volontari dell'associazione. Con la chiamata alla sottoscrizione libera, si vuole sottolineare l'impegno a mantenere gli standard di qualità e di affluenza di pubblico realizzati finora pur a fronte di un netto ridimensionamento dei fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale. L’associazione Ephebia vuole mantenere viva la propria missione: promuovere la musica indipendente concentrandosi in particolare sul movimento artistico locale (come il decennale contest della “Battle

of the Bands” cui è dedicato il pomeriggio di sabato 11 Luglio) e richiamare nella città di Terni gruppi di calibro nazionale e internazionale. Entrambe le missioni sono da sempre gratuite, senza alcuna spesa né per i gruppi emergenti né per il pubblico. Per questi motivi l'associazione Ephebia vuole spingere molto sulla campagna di autofinanziamento: fino ad oggi il crowdfunding è riuscito a finanziare il Festival per circa 430 euro, meno di un quarto dell'obiettivo di 2000 euro che l’associazione si è posta come meta. La somma raccolta con il crowdfunding verrà utilizzata in particolare per finanziare i cachet delle band che – val la pena ricordarlo - per come si è sviluppato il mercato musicale negli ultimi quindici anni riescono a fare cassa quasi esclusivamente suonando dal vivo, cioè organizzando costose tournée e partecipando ai festival estivi. Insomma, con il crowdfunding Ephebia porterà Terni nello spazio. Il conto alla rovescia è già iniziato.

#15


ALLE SPALLE

GUARDIAMOCI

DI MICHELE BELLUCCI "Non è verde soltanto l'invidia che divora la società, ma è verde una foglia che vibra, piccolo spazio pubblicità!". Così canta il Cile, nome d'arte di Lorenzo Cilembrini, insieme a J-Ax in una delle canzoni più trasmesse dell'estate, “Maria Salvador”. Difficile non aver ascoltato questo brano, che è diventato Disco di Platino (>50000 vendite): «“Maria Salvador” ha tutte le caratteristiche dell'hit estiva - spiega il cantautore toscano - esprime un'idea fortemente sentita da Ale e allo stesso tempo da me. Diciamo che già dal provino avevo percepito il potenziale di questo brano. Il mio inciso è nato in 15 minuti ed è poi rimasto invariato, c'è da dire che 16 milioni di visualizzazioni su YouTube in poco più di un mese non me le sarei aspettate». Ma al di là di questo exploit, Il Cile continua a rappresentare per molti un perfetto anello di congiunzione tra il mondo del cantautorato classico e quello del rap. L'abbiamo intervistato per voi...

DAL CILE A SALVADOR, IL CANTAUTORATO TROVA NUOVE STRADE TU PER TU CON LORENZO CILEMBRINI, SUL PALCO DI ROCK FOR LIFE GIOVEDÌ 16 LUGLIO (INGRESSO GRATUITO)

Rimettiamo indietro le lancette e partiamo dal "1989". Non è solo una data, ma anche il titolo dell'ultimo singolo dei Negrita estratto da "9", brano scritto dalla band aretina con la collaborazione de Il Cile: «Lavorare con loro mi ha insegnato ad amare ancora di più la musica - spiega Lorenzo - e ha rafforzato la mia amicizia umana e professionale». Sbirciando sulla sua pagina Facebook si legge che «è forse il brano dove ho partecipato alla scrittura che più mi ha emozionato nella mia carriera e più ascolto "9" più credo che sia uno dei migliori dischi dei docs. Il rock non morirà mai».

#16

Oltre ai Negrita sono in molti gli artisti che hanno chiesto la sua collaborazione, tra cui Club Dogo e Clementino, evidentemente attratti da un approccio alla composizione molto particolare. La sua è una scrittura passionale, viscerale, istintiva. Un racconto sempre molto personale e denso di esperienze, tra metafore e provocazioni. Un artista che ama restare con i piedi per terra: «Non ho mai pensato "sì, ho realizzato il mio sogno", credo che quel momento non deve mai arrivare perché la fame in questo lavoro è tutto insieme alle canzoni. Ho un rapporto molto stretto con i fan che incontro. In generale amo quando le


campi di grano coi corvi". In Cile veritas è l'album che ha seguito il fortunato esordio Siamo morti a vent’anni, due lavori che alternano rabbia e sarcasmo. Opere che l'hanno confermato musicista e paroliere apprezzato non solamente dal pubblico ma anche da molti colleghi, come il suo amico Pau, leader dei Negrita, che gli ha dedicato La tua canzone. Sul palco di Rock for Life (Ponticelli, Città della Pieve) l'artista promette un live speciale, data anche la vicinanza della location con la sua città natale: «Sarà un concerto rock ed energico ma anche intimo e profondo, diciamo che con due dischi la mia scaletta può alternare bene i due momenti. Tra l'altro ho già suonato a Perugia questo inverno (era fine gennaio, ndr) ed è stato molto bello». E poi? «Un nuovo singolo e poi un nuovo disco» anticipa Il Cile. Staremo a vedere cosa uscirà stavolta dalla sua penna.

ilcile.com

persone superano momenti difficili anche grazie ai miei brani, per il resto mi piace confrontarmi coi fan ma è rischioso perché a volte non capiscono che anche io sono prima Lorenzo e poi Il Cile». Il cantautore aretino classe 1981 ha saputo conquistare un pubblico che conta moltissimi trentenni, probabilmente vicini alle emozioni che canta nelle sue canzoni: amore e rabbia, sballo e riflessione, sentimenti universali e disagi contemporanei. "Perché la mia generazione disperde tutto a terra e la guerra più grande che ha perso è quella con sè stessa" ha scritto in uno dei suoi testi più amati. Cos'è allora che a Lorenzo Cilembrini non va giù di quest'epoca controversa? «L'ignoranza è la cosa più dannosa al giorno d'oggi - dichiara - Io consiglio sempre ai ragazzi di non lasciare mai la scuola perché la conoscenza è potere, da sempre. Guardandomi indietro, pensando alla mia vita "prima di internet" o prima dei telefoni cellulari, mi mancano le ore passate con gli amici a "chattare faccia a faccia" invece che con una tastiera». In effetti il 33enne nato ad Arezzo fa parte di quella generazione a cavallo di un enorme cambiamento che ha reso le nostre vite fortemente digitali. "Ho scelto la saggezza al decimo Gin Tonic" racconta con cinismo la sua voce graffiante, mentre "Sono a tempo determinato anche le paure"; ma non manca certo la poesia, "Trascorremmo l'inverno a cercare le stelle, avvinghiati come naufraghi che hanno perso anche quelle" oppure "Nella mia testa restano soltanto ricordi sciolti di

NOTA SULL'AUTORE Michele Bellucci, segue e vive la musica come giornalista, direttore artistico, esperto di comunicazione. Collabora con Il Messaggero dal 2001, molte sue interviste sono raccolte sul sito www.michelebellucci.com

#17


agenda luglio / agosto 2015 luglio 2015 ██Martedì 7

GUBBSTOCK 2015

Teatro Romano - GUBBIO

Cecilia

Chiesa di San Giovanni Battista SAN GEMINI

Mercoledì 8

██

GUBBSTOCK 2015

Teatro Romano - GUBBIO

Giovedì 9

██

GUBBSTOCK 2015

Teatro Romano - GUBBIO

Roberta Carrieri

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Jam Session

Marla - PERUGIA

Jam Session

Museum - PERUGIA

Venerdì 10

██

MOONSHINE FEST

/ terrorhawks / pollution / speed stroke / smokin' kills / monster mash thomas silver

moonshine (Ex Kickapoo) - TUORO SUL TRASIMENO

Matteo Fiorino

Locanda del Borgo - SAN VENANZO

Sabato 11

Giovedì 16

██

██

CLIP UP YOUR SUMMER

InCanto d'Estate 2015: Dellera

yellow line

Rock for Life 2015

j.m.

/ stand back from the / nova celeste / i cieli di turner / a step to delirium / balefullies / sficatz

Gualdo Tadino - GUALDO TADINO

Sabato 11

San Venanzo - SAN VENANZO il cile

/ toscana sud

Ponticelli - CITTA' DELLA PIEVE

Sig Solo & the Superstars

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Inside Band

██

EPHEBIA FESTIVAL 2015

Museum - PERUGIA

Venerdì 17

Bosco di Collerolletta - TERNI

██

Marla - PERUGIA

InCanto d'Estate 2015: Cecco e Cipo

Museum - PERUGIA

Rock for Life 2015

Jam Session Jam Session

San Venanzo - SAN VENANZO

Domenica 12

██

BURNING RUINS METAL FEST fleshgod apocalypse

/

/ eyeconoclast / exawatt / lov / queens of

stormlord noise

Anfiteatro Romano - TERNI

Eugenio Finardi / A Step To Delirium Santa Maria degli Angeli - ASSISI

Jam Session

Marla - PERUGIA

Anna Calderini Quartet Museum - PERUGIA

Lunedì 13

██

Roberto Pezzini

kutso

/ bussoletti / essenza 55

Ponticelli - CITTA' DELLA PIEVE

Jam Session

Marla - PERUGIA

Jhaptal

Museum - PERUGIA

Sabato 18

██

InCanto d'Estate 2015: Cristiano De Andrè

San Venanzo - SAN VENANZO

UMBRIA DOOM naga

/ methylhate

Free Ride - PERUGIA

Rock for Life 2015

eugenio finardi / hands of time / reparto numero 6

ponticelli - CITTA' DELLA PIEVE

Museum - PERUGIA

Jam Session

Jam Session

██

La Bestia e la Bella

Jam Session

Museum - PERUGIA

EPHEBIA FESTIVAL 2015 Bosco di Collerolletta - TERNI

Martedì 14

Marla - PERUGIA

Sara Marini Duo

Museum - PERUGIA

Jam Session

Museum - PERUGIA

Domenica 19

██

Marla - PERUGIA

Rock for Life 2015

██

new for life (contest)

Mercoledì 15

Andrea Tito Esposito Museum - PERUGIA

#18

Marla - PERUGIA

spaghetti criminals

/ b(r)and

Ponticelli - CITTA' DELLA PIEVE

Jam Session

Marla - PERUGIA


Giovedì 23

██

Rockin' Umbria 2015: Sun Kil Moon Umbertide - UMBERTIDE

Nour Eddine

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Venerdì 24

██

Rockin' Umbria 2015: Umbria Calling - The Legacy Umbertide - UMBERTIDE

The Noobs

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Sabato 25

██

MUSIC FOR SUNSET 2015

Isola Maggiore Lago Trasimeno - TUORO SUL TRASIMENO

Rockin' Umbria 2015: Dance Department Umbertide - UMBERTIDE

Luca Sapio

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Domenica 26

██

Rockin' Umbria 2015: Italian Party Umbertide - UMBERTIDE

MUSIC FOR SUNSET 2015

Isola Maggiore Lago Trasimeno - TUORO SUL TRASIMENO

Blue Dean Carcione

tutti gli eventi aggiornati su www.umbrianoise.it

agosto Sabato 1

██

Bandabardò

Festa Panicarola - CASTIGLIONE DEL LAGO

Heavy Wood

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Domenica 2

██

99 Posse

Festa Panicarola - CASTIGLIONE DEL LAGO

Giovedì 6

██

Supermarket

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Sabato 9

██

Espana Circo Este

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Mercoledì 12

██

Giuradei

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Sabato 22

██

Heymoonshaker

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Giovedi 27

██

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

IoNonSo+ChiSono

██

Riverock Festival 2015

Venerdì 31

Ficulle "in Rock" Festival 2015 gerico

/ c.r.t. / stef burns

Festa Ficulle - FICULLE

I SUONI DI VILLALBA 2015

/ boostdabeat / the black beat movement / lnripley la calle fx

sound system

Villalba - ALLERONA

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO iosonouncane luminal

/ simonne jones /

Castelnuovo d'Assisi - ASSISI

Venerdì 28

██

Riverock Festival 2015 lo stato sociale

/ magellano

Castelnuovo d'Assisi - ASSISI

Sabato 29

██

A Toys Orchestra

La Darsena - CASTIGLIONE DEL LAGO

Riverock Festival 2015

fast animals and slow kids vanni truppi

/ gio-

Castelnuovo d'Assisi - ASSISI

#19


VG+

PERUGIA, IL FALSO MITO DELLA CITTÀ DOVE “NON CI STA NULLA DA FARE”…

Noi di Verygood Plus, non ci metteremo mai nella posizione di quelli DI CHISKEE che pretendono di poter descrivere a pieno la figura di un interprete jazz del calibro di Cassandra Wilson, poiché consapevoli di andare inesorabilmente incontro a un misero fallimento. Di certo potremmo raccontarvi aneddoti riguardo alla sua carriera da musicista impreziosita da due Grammy, il suo vario e potente background e la sfilza infinita di musicisti di talento con i quali ha lavorato sin dagli inizi nel M-Base Collective. A noi interessa piuttosto parlarvi di quelle sensazioni riferite al momento in cui, ascoltando i dischi di Cassandra Wilson, si realizza di essere di fronte a un artista che, già dai primi lavori, si è imposta nella scena vocal jazz come un “dato di fatto” di assoluta eleganza vocale. Dalla lontana Jackson Mississipi, fino ai costosi posti a sedere nelle prime file dei principali jazz festival internazionali, il timbro ruvido della voce di Cassandra Wilson rivela la sua anima contemporanea, in oscillazione tra il blues “sofferto” del Delta e acrobazie vocali di marcata sensualità su strumentali di valore. Il suo continuo movimento vocale che, gocciolando, mescola la fangosa musica tradizionale afroamericana al jazz più prelibato, rende i dischi e i live di quest’interprete gemme preziose da scorpire all’ascolto. Cassandra Wilson sarà ospite di Umbria Jazz giovedì 16 luglio all’Arena Santa Giuliana, presenterà il suo ultimo lavoro “Coming Forth By Day”, uscito sulla prestigiosa etichetta Legacy il 7 aprile 2015,

VERY GOOD PLUS

#20

giorno del centesimo compleanno della grandissima Billie Holyday. Già, viene proprio qui a Perugia la città dove "non ci sta mai nulla da fare". Quante volte avete pronunciato o sentito pronunciare questa frase? Come prima cosa va detto che è un falso mito che non c’è nulla, secondariamente dovete sapere che nella stragrande maggioranza dei casi chi si prende la briga di organizzare qualcosa lo fa a suo rischio e pericolo, quasi tutti senza ricevere alcun aiuto da enti o istituzioni di sorta. Tutti quelli che hanno provato a produrre un evento legato alla Musica, anche piccolo, sanno quanto è difficile relazionarsi con una

burocrazia che rende a dir poco scoraggiante proporre, ad esempio un concerto, all’interno della città ma va anche detto che noi perugini siamo cocciuti e difficilmente ci scoraggiamo. Lo dimostra il fatto che in città operano diverse realtà, piccole e non, che anno dopo anno si danno da fare incessantemente per organizzare iniziative culturali: una delle più attive nel nostro territorio è sicuramente l’associazione Rework Culture, presieduta da Andrea Mortolini. Think Global / Act Local è un celebre slogan che invita a pensare in maniera globale e ad agire localmente, con questo spirito l’associazione dal 2013 si occupa di organizzare l’edizione locale della “Festa Europea della Musica”, una grande manifestazione musicale nata in Francia.


CIAO ANDREA, LA PRIMA DOMANDA È DI RITO: COME TI È VENUTO IN MENTE DI ORGANIZZARE QUI A PERUGIA IL FESTIVAL EUROPEO DELLA MUSICA?

“Quando, circa tre anni fa, varie organizzazioni cominciarono a adoperarsi per il progetto Perugiassisi 2019 noi di Rework decidemmo di dare il nostro contributo portando qui in città questo festival che era già ampiamente conosciuto a livello europeo, OVVIAMENTE sin dall’inizio è stato finanziato a spese nostre...”.

aiuto tangibile che abbiamo ricevuto da parte delle istituzioni è stato solo il montaggio e l’uso gratuito del palco e delle transenne, tutto il resto è stato completamente autofinanziato, solo il primo anno abbiamo ricevuto un piccolo aiuto dall’Arci territoriale, per il resto possiamo dire che ci “autotassiamo” mettendo via una parte degli utili che riusciamo a fare grazie alle attività invernali di Rework”.

QUINDI TI SENTI DI CHIEDERE QUALCOSA AD ENTI ED ISTITUZIONI?

“Beh mi sento di chiedere ciò che in molti comuni viene dato per scontato e che anche lo statuto della Festa Europea della Musica prevede, parlo di piccole cose, come l’uso gratuito degli spazi... Noi da parte nostra siamo sempre disposti a mettere a disposizione tempo, energie ed esperienza ma abbiamo bisogno di aiuti, perché senza un qualche aiuto da parte delle istituzioni e degli enti territoriali è difficile, per non dire impossibile, tenere in piedi un evento popolare di questa portata”. CHIUDIAMO CON UNA DOMANDA BENEAUGURANTE: QUALI SONO I PROGETTI PER IL FUTURO?

MI SEMBRA DI CAPIRE CHE IL FESTIVAL È COMPLETAMENTE FINANZIATO DA REWORK, POSSO CHIEDERTI COME FATE A SOSTENERE QUESTO SFORZO ECONOMICO?

“Va detto subito che in questi tre anni l’unico

“Noi non molliamo, quest’anno ci è stato praticamente imposto di cambiare location ma questo non ci ferma, se sarà necessario cambieremo anche comune, abbiamo già ricevuto alcune offerte e se per crescere sarà necessario lasciare la nostra città, beh, siamo pronti anche a questo...”.

#21


DI FABIO CALZOLARI (FAB.)

2015 RECAP Siamo giunti alla metà del 2015 ed è bene fare un piccolo riassunto delle tante, tantissime, forse troppe uscite di quest’anno. Rispetto alle passate stagioni il livello è forse più alto, tra grandi conferme e nuove uscite. Da non sottovalutare anche le molte ristampe che la stanno facendo da padrone in termini di vendite. La domanda: dove trovo questi dischi a Perugia? Basta salire le scalette di via oberdan e recarsi al Musica & Musica, dove oltre a questi album riceverete anche preziosi consigli per allargare la vostra discografia. Si, c’è spotify, deezer, youtube… ma volete mettere con un bel vinile? Kamasi Washington - The Epic: spiritual jazz, African Roots per un disco lungo (2 ore 50 minuti) ma mai noioso, che esce per l’etichetta di Flying Lotus. Un viaggio nel jazz che il trentaquattrenne Kamasi conduce alla perfezione, avvicinando a questi suoni anche i meno avvezzi. A Must have. East India Youth - Culture of Volume: il synth da cameretta viene abbandonato per fare spazio a qualcosa di maestoso. Culture of Volume è un disco Pop cristallino, che riesce a fondere momenti techno (hearts that never) col migliore Gary Numan (Carousel). Sempre più grande. Jamie XX - In Colour: per me è il disco dell’anno. In colour è un racconto di una città, un Charles Dickens trasportato negli anni 10 in musica. Londra, steel drums, l’arte (vera) del sampling, implosioni teen (Loud Places) e sfuriate da underground in direzione ealing broadway (Obvs). Su tutte Gosh, un rooftop party mentre i treni passano e la luce cala. Thee Oh Sees - Mutilator Defeated At Last: non deludono mai. Il nono album e ancora tutta l’energia del mondo. Garage, California, fuzz e lisergia, un’onda sguaiata che non lascia indifferenti. Viet Cong - Viet Cong: Echo and the bunnymen dietro a un muro di chitarre. Wave, post tutto, shoegaze, feedback, noise, Joy Division: bello. Nils Frahm - Solo: un nome che ormai non ha bisogno di presentazioni , “solo” è un album in cui il piano la fa da padrone, in bilico tra sperimentazioni dinamiche e contemplazioni. Ghost Culture - Ghost Culture: uno dei primi ascolti del 2015, James Greenwood sforna un concentrato di slow techno e synth pop, episodi da dancefloor e “beat ballads”, il tutto con una splendida voce. Charlatans - Modern Nature: a me non è piaciuto. Con tutto l’impegno del mondo. Ma amici che stimo mi dicono che sto sbagliando: a voi la scelta. Holly Herndon - Platform: c’è chi lo chiama “avant pop”, chi “abstract”, anni fa sarebbe finito (sbagliando) nell’immane calderone glitch pop quando è molto di più. La voce viene destrutturata per diventare quasi un tappeto, loop dilatati e beat dal 2050. Sun Kil Moon - Universal Themes: fra poco a Umbertide, in una splendida cornice. COMPILATION: Late Night Tales - Jon Hopkins Perfect Motion - Jon Savage's Secret History Of Second-Wave Psychedelia 1988-93 Dj Kicks - Dj Koze Cherrystones Presents Critical Mass Too Slow To Disco Vol.2 RISTAMPE: Ata Kak - Obaa Sima (Awesome Tapes From Africa) Led Zeppelin - Physical Graffiti - Deluxe Remastered Edition (Atlantic) The Wonderland Philharmonic - Shogun Assassin Original Soundtrack (Cinewax)

#22


Cucina con Astio

DI ASTIO

Foto di Osammot Ognits

S: <<Oh ma vuoi venire con me sui Baltici a fine Luglio?>> A: <<Bella sì>> La sera io e lo Stingo avevamo prenotato il volo. Tappe del viaggio Vilnius, Joniskis, Riga, Tartu e Tallin. Ospitalità: Couchsurfing. Vilnius è minuscola ma con una marea di universitari e un museo di arte moderna super. Qui ci hanno ospitato due sorelle: Raimonda e Julija. Raimonda il primo giorno che siamo arrivati ci ha accolti mentre si stava preparando un invitante piatto di pasta scotta condito con del tonno (o della carne in scatola) e ketchup. Subito dopo ho deciso che per sdebitarmi dell’ospitalità quella sera avrei cucinato io. Ora mi dicono che anche lì ci sono gli euri, 3 anni fa c’erano i Litas e un cambio veramente favorevole. La prima sera ho cucinato delle tagliatelle con zucchine e pachini, il giorno dopo ho comprato anche del brie e l’ho usato per fare una frittatona insieme alle zucchine avanzate il giorno prima: grandi successi. Dopo 2 giorni siamo partiti alla volta di Joniskis, un minuscolo paese al confine con la Lettonia. Lo Stingo l’aveva scelto puntando il dito a caso sulla cartina perché secondo lui <<solo così avremmo visto la vera vita nei Baltici>>. Eugenija, la ragazza che ci ospitava, in quei giorni doveva andare in campeggio con gli amici e così ci ha portato con lei. Prima di partire per il campeggio però la madre ci aveva preparato delle super frittelle con le zucchine e ci aveva consigliato di metterci un filo di miele: spaziali. Ci aveva preparato pure una zuppa di carne con sopra della panna acida: ok. Finito di pranzare siamo partiti alla volta del campeggio. Arrivati sembrava di stare sul set di Venerdì 13: campeggio tutto in legno in riva ad un lago con un bosco. Gli amici erano super simpatici. La sera a cena ci hanno fatto una zuppa pesantissima con wurstel e verza. Dopo cena tutti intorno al falò. Per proseguire il gemellaggio noi gli abbiamo insegnato gli evergreen della bestemmia italiana e loro altre parole difficilissime da pronunciare a mano mano che ci facevano sbronzare sempre di più con una vodka ignorantissima. Io alla fine mi sono addormentato davanti al falò per quanto stavo a pezzi e mi sono risvegliato sotto la pioggia mentre gli altri stronzi mi guardavano ridendo da sotto una tettoia. Alla fine notte bianca e partita di basket alle 6 di mattina. Terza tappa Riga. Qui ci ha ospitato un tipo che faceva l’informatico, ma che secondo noi, per come si conciava di notte faceva l’haker per Green Peace. La casa era fighissima con tutte le pareti piene di disegni e gli assi del pavimento colorati. Oltre a noi c’erano come ospiti anche due ragazzi austriaci che in macchina e tenda avevano girato tutta la Scandinavia ed ora stavano tornando a casa. La sera abbiamo fatto un giretto per il centro storico con loro e abbiamo provato il famosissimo Balsamo di Riga: un amaro fatto con un numero sconosciuto di erbe, fortissimo (parere mio: boh). Il giorno dopo era il mio compleanno. Con Tommy (lo Stingo) abbiamo fatto una romantica mattinata in barca a remi sul fiume Daugava (nessuno di noi era mai stato su una barca a remi e quindi i primi dieci minuti sono stati esilaranti per chi ci guardava) con gli Spagnoli che ci urlavano dal ponte <<Muy rommmantico!!!>>. A pranzo piattone di sott’aceti, pancetta, pane fritto con burro e aglio, vodka, zuppa di piselli neri, zuppa di rape rosa e birra: compleanno in paradiso. Ora, lo spazio a mia disposizione è finito però ho ancora tante cose da raccontare, quindi niente finale che fa ridere e ci vediamo nel prossimo numero.

#23


DI ANGIE BACKTOMONO

VIVA CHILE! Come la strega dell'Ovest, anche dei garage-heroes cileni si sciolgono sotto la pioggia. Le gocce spengono la brace che le pingui e benevole signore del Circolo per diversamente giovani ravvivano invano, e spengono insieme anche la buona disposizione d'animo dei Föllakzoid: i quattro temono forse che le loro acconciature di dubbio gusto si increspino fino all'estremo o forse, più legittimamente, che l'acqua faccia germogliare il legno degli strumenti. Dalla bocciofila al teatro: stipati in ambiente anaerobico, esseri umani come istantanei insetti kafkiani brulicano sulle scale della Sala Cutu; da quando la Sacred Bones Records è così conosciuta in questo orifizio del mondo? È possibile concludere che l'etichetta di The Men, Moon Duo, Psychic Ills, Zola Jesus e per cui incidono anche David Lynch e Jim Jarmusch, sia diventata popular non tanto per merito dei suoi notevolissimi artisti né per aver portato avanti un'idea di suono a tratti autenticamente retrò, a tratti stravolto dalla più pura avanguardia, ma per la coolness che emana e che il popolo del web ha bevuto tutto d'un fiato dai suoi occhioni spalancati sul mondo in pixel. Ricordo le notti di due primavere fa, quando la carovana raminga partiva da Foligno, raccattando me e Valeria, straordinariamente dispensate in quelle occasioni dall'uso di penna e macchina fotografica; quando i nostri amici del Sud dell'Umbria ci portavano ancora più a Sud nella Cosmic Country House di San Gemini, la casa della nonna che io credo fosse in realtà di marzapane e segretamente abitata da una strega ingorda. Ricordo che eravamo in venti forse venticinque ad ascoltare i cileni del momento, gli Holydrug Couple, non certo duecento: dov'era allora la folla che oggi popola il concerto dei Föllakzoid? Da bravi nordisti non varcavano il confine che li separa dai loro cugini bifolchi? O stavamo noi precorrendo questi tempi in cui barbe e capelli e riverberi tornano a crescere? Ricordo che noi bevevamo birre in lattina portate da casa e aperitivi al sacco, ci davamo appuntamento nei distributori di periferia dove nemmeno prostitute e camionisti sostavano, concentravamo le parole nei cinquanta minuti di viaggio per preservare un sacro silenzio durante i Foto di Giorgia Fiore concerti e avevamo battute al vetriolo tenute in serbo per il ritorno; eravamo sempre in pochi e la vita ci ha reso ancora meno, poco importa se ora i fricchettoni cileni armati di chitarra attirano il pubblico delle grandi occasioni.

#24


SHORT NOISE

ROCK FOR LIFE A PONTICELLI

Rock for Life raggiunge quota "13": tante sono le edizioni all'attivo per la kermesse di Ponticelli, alle porte di Città della Pieve. Anche quest'anno la line-up si conferma di altissimo livello: Eugenio Finardi (18 luglio), KuTso (17 luglio) e Il Cile (16 luglio), più alcuni interessanti openingact, caratterizzeranno l'edizione 2015. Domenica 19 si svolgerà poi la finale di B(r)and New For Life, il contest riservato ai gruppi musicali emergenti provenienti dall’Umbria e dalla provincia di Siena; delle quasi 40 band iscritte solo 6 arriveranno all'ultimo atto della competizione per contendersi gli interessanti premi. Tra le sorprese di quest'anno la prima edizione di Rock for Life - Reload 2015, in programma il 1 agosto a Città della Pieve. In concerto, rigorosamente a ingresso gratuito, The Bluebeaters.

“GIVE YOUR VOICE”, VINCONO I CITY ZEN KEYS La terza edizione del concorso musicale organizzato dal gruppo I Giovani di Telethon Umbria per sensibilizzare i ragazzi alla tematica delle malattie genetiche, denominato Give Your Voice, è stato vinto dai City Zen Keys. A giudicarli una giuria di qualità presieduta da Giordano Sangiorgi del Mei. Il quartetto di Assisi l’ha spuntata affrontando le altre band del concorso sul palco dei Giardini del Frontone di Perugia. La band è formata da Mirco Duvalloni e Mattia Ciancabilla, alle chitarre, Marco Perticoni alla batteria e alle percussioni, Mirko Buono, Cantante e bassista. Il nome del gruppo è un chiaro omaggio al Citizen Kane (Quarto Potere) diretto da Orson Welles. Da Citizen (cittadino) a City Zen (città zen), ed il gioco è fatto. Custodi delle chiavi della città zen, e possessori di un sound vario, “aperto”, dalle vaste capacità armoniche, senza dimenticare la raffinatezza e l’immediatezza, doti necessarie per una crescita veloce.

ONLINE IL NUOVO VIDEO DEI KPANIC “U'N’ME” Dal 10 giugno è disponibile online "U 'N' ME", nuovo video dei Kpanic, che anticipa l'imminente uscita dell'album "Panic Station": attraverso le immagini di un cupo thriller psicologico, il singolo presenta in tutta la sua potenza il sound vigoroso e perfettamente scolpito della band, in un claustrofobico avvicendarsi di ritmiche martellanti e sferzate chitarristiche capaci di rivestire d'inquietudine ogni fotogramma. Il gruppo è formato da Marco Riccio (voce), Michele Tassino (chitarra), Dave Tavanti (basso) e Simone Migliorati (batteria). Il singolo "U 'N' ME" è trascinato dalla consueta poderosa sezione ritmica che sorregge l'intera costruzione compositiva. Il video è stato diretto da Alex Visani, regista e cinefilo specializzato neib-movies di matrice horror e splatter. Il video alterna opprimenti riprese della band all'opera con le immagini sinistre di una vicenda di affetto malato e mondi psichici deviati: l'occhio è quello di una ragazza disturbata che confronta dolorosamente la propria esistenza fallimentare con quella della sorella gemella, a cui il destino ha invece regalato successo e fortuna. L'amore malato e morboso ha un potere distruttivo così forte che può generare la distruzione assoluta, arrivando a spingere chi ne è afflitto a uccidere la persona a cui è legato. www.kpanic.it

NUOVO VIDEO PER GLI ELETTRA Gli ELETTRA, power trio di Perugia, hanno pubblicato di recente il video de "Il piccolo ballo", inserito nella homepage di alcuni dei più importanti portali italiani specializzati (Rockerilla, M.E.I.). Da poco infatti è uscito il loro primo album "Cose A Cui Ora Credi", registrato presso il "Sound Studio Service" di Città di Castello da Marco Capaccioni e masterizzato da Giovanni Versari. Dall'album, interamente scritto, arrangiato e prodotto dai componenti della band, è stato quindi tratto recentemente anche il video del loro primo singolo.

APERTE LE ISCRIZIONI ALLA QUARTA EDIZIONE DEL CONCORSO DELLA FAME DISCHI Sono aperte dalla fine di giugno le iscrizioni per “Le canzoni migliori le aiuta la fame 2015/2016”, la quarta edizione del concorso per artisti e band emergenti organizzato dall’etichetta indipendente la Fame Dischi. In palio quest'anno oltre 6000 euro di premi: 2 ingressi ufficiali nel roster della label (con produzione di 1 album & contratto per 3 dischi) + 6 premi speciali + 1 compilation + tantissimi vantaggi per tutti gli iscritti. Entro il 20 settembre sarà quindi possibile iscriversi al concorso che fa registrare un disco, lo stampa, lo distribuisce, lo promuove, manda in tour (con 2 booking), in classifica, in radio, in tv, a importanti festival e persino stampa il merchandising. Per regolamento e iscrizioni www.lafamedischi.com/concorso.

#26


AIDS FREE GENERATION. CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE AL DI LÀ DEGLI STEREOTIPI

SHORT NOISE

AIDS FREE GENERATION è una campagna promossa dall’Unità di Strada Cabiria in collaborazione con Anlaids Umbria, Cinegatti e Contro-Sguardi e finanziato con i fondi dell’OttoPerMille della Tavola Valdese. Negli ultimi anni non si fa più informazione su HIV e AIDS: ancora si pensa che il rischio possa riguardare soltanto omosessuali, prostitute e tossicodipendenti, ma i casi sono in aumento anche in Umbria soprattutto tra gli eterosessuali. Aidsfreegeneration vuole fare informazione sul rischio di contagio da HIV e altre malattie a trasmissione sessuale (MTS) uscendo dalle categorie stereotipizzate dei soggetti a rischio e rivolgendosi al più ampio numero di persone. Lo fa con una campagna grafica, spot video e giornate di formazione pubblica e somministrazione dei test salivari rapidi per HIV che consentono, prelevando un campione di saliva, di fornire il risultato dopo soli venti minuti. Gli operatori hanno intrapreso una campagna che esce dai canali convenzionali per arrivare dove i giovani e i cittadini in generale sono più presenti, ovvero nei luoghi di svago e di aggregazione: i test sono infatti già stati effettuati in occasione di eventi, sagre, feste e sono in programma anche serate di sensibilizzazione, una delle quali a Umbrò. Contatti: udscabiria@yahoo.it, su Facebook Unità di strada Cabiria, aidsfreegenerationpg@yahoo.it, su Twitter: aidsfreegenerationpg (#aidsfreegeneration #aidsfreegenerationpg #iocimettolafaccia).

DEGUSTAZIONI MUSICALI UMBRIA TUTTO IN ROSA Dopo il successo della stagione invernale, Degustazione Musicali Umbria propone una rassegna musicale estiva completamente dedicata alle compositrici femminili; i quattro martedì di luglio vedranno infatti protagoniste quattro donne, che si esibiranno nel suggestivo scenario del Chiostro della Chiesa di San Giovanni Battista, a San Gemini (TR). Ad aprire la rassegna il 7 luglio sarà CECILIA, arpista convertita alla musica pop, con un’intensa attività live alle spalle; “Qui Base Luna” è il suo primo disco di inediti: undici brani, scritti in italiano e in inglese, che hanno come protagonista una sintesi poetica di voce, arpa ed elettronica. Martedì 14 luglio sarà la volta di JOSEPHINE FOSTER, cantante, autrice e polistrumentista originaria del Colorado, con un passato di studi lirici abbandonati in favore di un approccio meno accademico. E’ tra i più notevoli esponenti del revival folk che ha caratterizzato la produzione discografica indipendente dell’ultimo decennio. Il 21 luglio, un pezzo di storia della musica incanterà San Gemini, grazie alla presenza di LORI GOLDSTON, violoncellista di Seattle: Lori ha accompagnato i Nirvana in tour per due anni, suonando anche nell' “Unplugged in New York”. Sempre alla ricerca di risposte, la Golden si muove oltre i confini che separano i generi, la disciplina, il tempo e la geografia, esibendosi nelle location più disparate. Oltre che con i Nirvana, ha collaborato con David Byrne, Cat Power e molti altri. Il 28 luglio a chiudere la rassegna “rosa” sarà la canadese JULIA KENT, violoncellista impegnata nella ricerca musicale e nella sperimentazione sonora; ha collaborato con Antony and the Johnsons e la sua musica è stata utilizzata nelle colonne sonore di diversi film, tra cui "This Must Be The Place", di Paolo Sorrentino. Compagna di viaggio di questa rassegna sarà ancora una volta la TAVERNA DEL TORCHIO di San Gemini, che si occuperà della degustazione gastronomica. Info: Andrea Leonardi 333 2250055 - degustazionimusicaliumbria@gmail.com

UMBRIA JAZZ // PERUGIA, 10-19 LUGLIO Duecentocinquanta eventi in dieci giorni, distribuiti in sei stage: musica nel centro storico da mezzogiorno a tarda notte, a pagamento e gratuita, al chiuso e all’aperto, per tutti i gusti. Sui palchi si esibiranno stelle di prima grandezza dell’universo jazz e non solo, tra gli altri: Tony Bennett con Lady Gaga, Chick Corea con Herbie Hancock, Caetano Veloso con Gilberto Gil, Paolo Conte, Brad Mehldau, Subsonica, Cassandra Wilson, Charles Lloyd, Dianne Reeves, Bill Frisell, Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Danilo Rea. Due le peculiarità di questa edizione: l’anteprima del 9 luglio in piazza IV Novembre, dedicata ai trent’anni di collaborazione tra UJ e il Berklee College of Music di Boston, con il concerto della Faculty Band di Larry Monroe e Donna McElroy e di Alissia Benveniste & The Funketeers. L’altra particolarità riguarda l’autore del manifesto, anzi dei manifesti ufficiali del Festival: il Maestro Alberto Burri. La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha concesso la possibilità a Umbria Jazz di celebrare un grande artista umbro nel centenario della nascita.

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PHOTOS

In senso orario partendo da qui:

• Alessio Franchini-Gary Lucas @Moon in June • Vinicio Capossela @ Moon in June (2) di Riccardo Ruspi • Sadside project @ Secret Concert (2) di Riccardo Ruspi • Gary Lucas legge Umbria Noise

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L'ARS ROCK FEST // CHIUSI, 10 E 11 LUGLIO Giunto alla quarta edizione, il Lars Rock Fest di Chiusi ha in cartellone ad ingresso gratuito due nomi d’eccezione nel panorama musicale mondiale: il festival, che si svolgerà il 10 e 11 luglio 2015 in piazza XXVI Giugno con ingresso gratuito, avrà come headliner della prima serata Unknown Mortal Orchestra, in data unica italiana, mentre affiderà ai Soft Moon il compito di chiudere al meglio la due giorni nella serata del sabato. Il programma include anche alcune tra le più interessanti band della scena indipendente italiana, quali Drink To Me, Crayon Made Army, Go!Zilla e Squadra Omega.

ROCKIN’UMBRIA // UMBERTIDE, 23-26 LUGLIO Il 2015 è “l’anno zero” per la nuova Rockin’Umbria. La Fondazione “SergioPerLaMusica” rilancia così lo storico festival, in programma ad Umbertide dal 23 al 26 luglio prossimi (piazza San Francesco e Parco Ranieri). Tra gli appuntamenti di punta il concerto di uno dei migliori songwriter contemporanei: Sun Kil Moon (Mark Kozelek) inaugurerà il festival il 23 luglio (18 euro + prevendita) con successiva proiezione del film “Youth” di Paolo Sorrentino (il musicista americano è autore di parte della colonna sonora oltre a partecipare con un cameo). Gli altri giorni, ad ingresso gratuito, una ricca serie di iniziative tra suggestivi live con band locali e nazionali, da “Umbria calling” a “The Legacy: 1985-2015” fino all’ “Italian Party” dell’etichetta To Lose La Track, e serata “Dance Department” dedicata alla musica elettronica.

MUSIC FOR SUNSET // ISOLA MAGGIORE, 25 E 26 LUGLIO Music for Sunset, festival di suggestioni sonore al tramonto, torna per il sesto anno all'Isola Maggiore del Trasimeno: sabato 25 e domenica 26 luglio la perla del Lago umbro ospiterà una due giorni di concerti, sonorizzazioni ambientali, installazioni, reading e performance teatrali. Promossa dall'Associazione Umbra Canzone e Musica d'Autore, la kermesse proporrà anche quest'anno un ricco programma di appuntamenti. Sarà Francesco Bianconi, carismatico cantautore e frontman dei Baustelle, il grande ospite di questa edizione: sabato 25 luglio, al tramonto, Bianconi presenterà in un reading musicale il suo secondo libro, “La resurrezione della carne”, edito da Mondadori. Di assoluto livello è anche l'appuntamento live di domenica 26 luglio, con Iva Bittová che si esibirà insieme a Paolo Angeli in un'anteprima assoluta per l'Italia.

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CORTINA di ANDREA LANZILOTTO DI FERFINRAMOENTI DI UMBRIA NOISE SCON

Come ogni estate qualche consiglio per passare le giornate di vacanza o anche solo piccole pause, leggendosi un bel libro uscito recentemente e magari frequentare uno dei tanti festival in giro per l’Europa che meritano di essere visti, non solo per gli artisti presentati. Luoghi e atmosfere fuori dal comune.

KEITH JARRETT, UN RITRATTO – ROBERTO MASOTTI (ARCANA)

Il pianista controverso, che ha girato le spalle alla platea perugina, raccontato tramite la fotografia di Masotti, che lo segue dal lontano 1969. Epoche, riti e immagini di un artista amato e odiato.

JE SO’ PAZZO, POP E DIALETTO NELLA CANZONE D’AUTORE ITALIANA DA JANNACCI A PINO DANIELE MARCO AIME EMILIANO VISCONTI (EDT)

Nell’anno della prematura scomparsa di Pino Daniele, un libro per conoscere più a fondo l’uso del dialetto nella canzone italiana. Tanti i cantautori coinvolti e altrettanti idiomi del nostro bel paese.

JUST KIDS – PATTI SMITH (FELTRINELLI)

La sacerdotessa del rock si racconta e lo fa senza tralasciare nulla della sua avventurosa vita, fatta di musica, arte e rivoluzione. Ripercorre gli anni della giovinezza e dell’incontro con il fotografo Robert Mapplethorpe.

BLUR, LOVE IN THE 90’S – LETIZIA BOGNANNI DANIELA LIUCCI (ARCANA)

Un viaggio all’interno del fenomeno Blur attraverso l’analisi dei loro testi fatta dalle due autrici italiane. L’Inghilterra, le trasformazioni personali, la maturità e i tanti passaggi di una band che è entrata nella storia della musica. Camp Bestival – Dorset (UK): 30 luglio/2agosto, si ispira al passato, con tende da indiani su prati verdi, tantissimi bambini ogni anno, line up con nomi importanti. Info: www.campbestival.net Kendal Calling – Cumbria (UK): 30 luglio/2 agosto, un fiume di musica fra i verdi campi inglesi, festival pensato anche per le famiglie. Decine di attrazioni, stand colorati e atmosfera hippie. Info: www.kendalcalling.co.uk Into The Valley – Rattvik (Svezia): 31 luglio/1 agosto, immersi in una ex cava di calcare di Dalhalla, andate a vedere online di cosa si tratta. Location incantevole e line up electro dance. Info: www.intothevalley.se Soundwave – Tisno (Croazia): 6/10 agosto, dal dub all’elettronica, passando per l’hip hop, tanta musica in riva al mare. La vacanza perfetta. Info: www.soundwavecroatia. com M’era Luna – Hildesheim (Germania): 8/9 agosto, rassegna di musica gotica, per immergersi in un altro mondo, fatto di personaggi pittoreschi e bizzarri. Info: www. meraluna.de PStereo – Trondheim (Norvegia): 21/22 agosto, interessante come spesso succede in Scandinavia, fresco e giovane. Info: www.pstereo.no

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DI GIACOMO CALZONI Luglio si apre con Predestination (1/07), thriller fantascientifico diretto dai fratelli Spierig e interpretato da Ethan Hawke: tratto dal racconto Tutti i miei fantasmi di Robert A. Heinlein, il film affronta il tema dei viaggi nel tempo, molto in voga in certo cinema americano recente (da Looper a Interstellar). Il remake di Poltergeist (2/07) cercherà invece di non far rimpiangere troppo il classico originale, diretto nel 1982 da Tobe Hooper e prodotto da Steven Spielberg. Sempre in ambito di classici degli anni Ottanta, il nove luglio arriva sugli schermi Terminator: Genisys, quinto capitolo della saga creata da James Cameron e diretta da Alan Taylor (Palookaville, Il trono di spade in tv), ancora una volta con Arnold Schwarzenegger nei panni del celebre cyborg proveniente dal futuro. Nello stesso giorno esce anche Il nemico invisibile (titolo fuorviante, in originale è Dying of the Light) con Nicolas Cage, diretto dal grande regista Paul Schrader, il quale ha disconosciuto la pellicola in seguito alle pesanti manomissioni inferte dalla produzione (e dalla sua parte si è schierato anche tutto il cast). Ancora Nicolas Cage con Left Behind – La profezia (dal 29/07), in quello che sembra in tutto e per tutto il classico fondo di magazzino estivo; più interessante invece l’incursione fantascientifica di Adam Sandler con Pixels (29/07) di Chris Columbus, nel quale un’invasione di alieni sulla terra avviene attraverso l’iconografia dei classici videogiochi arcade anni Ottanta, da Pac Man in poi. Sul versante extra, ritornano gli anime di grande successo come Naruto (con ben sei film, dal 29/06 fino alla fine di luglio) e Ghost in the Shell – Arise parte II (9/07). Continua anche la riproposizione dei classici del maestro giapponese Yasujirô Ozu con Buongiorno (6/07), Tardo autunno (13/07) e Il gusto del sakè (20/07). I nostalgici delle boy band anni 90 non si faranno scappare Backstreet Boys: Show 'em What You'Re Made Of (14/07), documentario sul celebre quintetto britannico, mentre per chi se lo fosse perso lo scorso aprile ritorna anche Cobain: Montage of Heck (22/07). Il film del mese questa volta è un horror, e batte bandiera australiana: The Babadook (15/07) di Jennifer Kent è stata infatti una delle sorprese del 2014, finalmente in uscita anche in Italia. In attesa di poter vedere sui nostri schermi lo straordinario It Follows (acquistato e in uscita entro la fine dell’anno), The Babadook è uno dei migliori horror dell’anno scorso, che invitiamo caldamente a non lasciarvi scappare. Un film nel quale la componente di genere si mescola con il dramma famigliare chiuso entro quattro mura, il tutto filtrato attraverso una sensibilità squisitamente femminile. Caldamente consigliato. Appuntamento a settembre, e buone visioni estive!

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NOISE LETTERARIO A CURA DI MATTEO SCHIFANOIA

il racconto del mese

SCRITTO DA MICHELE MARAGLINO

IL PRIMO LUNEDÌ DEL MONDO

“Dici che ti ho molto deluso, ma tu avevi paura, mi volevi diritto in un mondo al rovescio, cercavi un riscatto. Ora cerco una scusa, non ho avuto i coglioni, non ho avuto né figli né gloria o potere, soltanto canzoni che non canta nessuno, che non cambiano niente che non legano il sangue, spero tu mi perdoni.” Gli scrisse un biglietto con queste parole e uscì dalla stanza lentamente per non svegliarla. La lasciò lì, sola, a dormire su quel grande letto che avevano comprato insieme il giorno che avevano deciso di sposarsi. Sognavano una vita beata e felice. Tutti lo fanno. Tutti la imparano presto la parola felicità. E tutti la vogliono. Quello che non si impara mai è a non ascoltare la miriade di stronzate che ci dicono da quando siamo nati. Basterebbe soltanto riuscire ad ascoltare noi stessi. Perché quello che siamo, quello che vogliamo, è dentro di noi. Ma spesso non abbiamo il coraggio di seguire la nostra vocazione. Lui invece era sicuro di avercelo il coraggio. Era sicuro che avrebbe seguito la sua strada, che ce l’avrebbe fatta. "Vuoi che resti in piedi o vuoi che cada?", era la frase che gli girava in testa da un bel po’. Da quando aveva comprato quel disco. Anche il biglietto che aveva scritto per lei quella mattina, quella specie di lettera d’addio, non erano parole sue. Le aveva prese da una canzone di quel disco: “Il primo lunedì del mondo” dei Virginiana Miller, la canzone si chiamava “La Carezza del Papa”. Gli era entrato dentro, nella pelle e nell’anima, da subito, dal momento stesso che lo aveva comprato. Anche lui scriveva canzoni. Era quella la sua strada. Lui credeva di averlo capito. Era proprio sicuro. Voleva fare il cantante, anzi il cantautore. Scrivere canzoni importanti, scrivere bene. Pensava di essere bravo ed effettivamente lo era. O almeno lei lo pensava davvero. Si erano conosciuti a teatro ad una rappresentazione di Madame Butterfly di Giacomo Puccini. Si ritrovarono seduti accanto per puro caso. Lui aveva preso a parlarle prima che iniziasse lo spettacolo. Gli spiegò il perché amasse quell’opera e quell’autore. Gli disse che anche lui si sentiva una specie di eroe tragico. Gli disse che era un cantautore, che avrebbe dato la vita per le sue canzoni, affinché fossero ascoltate da tutti e ne fosse riconosciuto il valore. Era tutto quello che voleva dalla vita, ma che ancora non era riuscito ad esternare e quindi ad ottenere. Gli era mancato il coraggio e continuava a perdere tempo non dedicandosi mai totalmente al suo sogno e riempendosi la testa di scuse. Si stupì del modo in cui era riuscito ad aprirsi con quella donna che non conosceva, che era lì accanto a lui e che ascoltava in silenzio le sue parole. Pensò che era un buon segno. Pensò che era pronto e che era arrivato il momento di smetterla di vivere una vita sbagliata. Gli venne in mente una sua canzone che diceva: “ho già avuto una vita sbagliata e non ne posso più”. Si, non ne poteva davvero più. Volle consacrare quel momento, quell’attimo in cui si era reso conto che non era più il tempo di farsi del male, che l’unica strada per non morire dentro, per far crescere la sua anima era fare ciò che amava. Si ricordò che era lunedì e gli venne in mente quel disco che aveva comprato che si chiamava “Il primo lunedì del mondo”. Decise che quel lunedì sarebbe stato il “Primo lunedì del mondo”, il primo lunedì del suo mondo, un mondo nuovo dove poteva essere finalmente se stesso. Lei si incuriosì e volle ascoltare le sue canzoni. Se ne innamorò. Poi si innamorò di lui. I due presero a frequentarsi e a progettare una vita insieme. Volevano sposarsi, avere dei figli. Per il momento erano andati a vivere in una

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NOISE LETTERARIO piccola casa in affitto in cui mancava anche il letto. Lo avevano comprato loro. Pensavano fosse il primo mattone, il primo passo di una vita costruita insieme. Poi però vennero solo guai. Lui che non riusciva ad emergere con le sue canzoni. Che faceva sempre lavori precari che non gli permettevano neanche di pagare l’affitto. Per fortuna aveva lei che lo aiutava. Gli sembrava quasi di sentire “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco. La vita è dura. È bella ma dura. E te lo sbatte in faccia tutti i giorni che è dura. Che la felicità ha un caro prezzo. Il prezzo delle scelte coraggiose. E lui quella mattina fece una scelta. Una scelta coraggiosa appunto. Ma allo stesso tempo una scelta vigliacca. Perché lui non ce lo aveva il coraggio di dirle in faccia che la lasciava perché non poteva darle quello di cui aveva bisogno. Che la lasciava perché per lui il suo sogno era più importante del suo amore per lei. Che avrebbe rinunciato a tutto per le sue canzoni e perciò anche a lei. Come Madame Butterfly che si suicida perché scopre che il suo matrimonio era un inganno, così lui decide di suicidare il suo amore perché quell’amore era un inganno, perché non si può mai amare veramente qualcuno se non ci si è prima realizzati come persone, se non si è diventati ciò per cui siamo nati. Gli scrisse quella lettera. Usò le parole di quella canzone e non tornò più indietro. Forse un giorno lo avrebbe maledetto quel disco, o forse no.

Perugia

facebook.com/michelemaraglino

PAROLE DALL'UNDERGROUND Il giorno ha gli occhi di un fanciullo. Chiara la sera pare una ragazza altera. Ma la notte ha il mio buio colore, il colore di un cupo splendore. Sandro Penna (Perugia 1906- Roma 1977)

SATIR NOISE

Il male nel mondo è colpa di quelli che vanno a cena in 6 e ordinano 5 antipasti Azael Donna in trance davanti alla vetrina della Sindone. E non sono ancora iniziati i saldi!

Andrea Ceccarelli

Fabrizio Corona fuori di galera. Serviva un fotografo ufficiale per Mafia Capitale. Davide Astolfi CON LA COLLABORAZIONE DI A. CECCARELLI

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CONSIGLI PER LA LETTURA

NOISE LETTERARIO

MARTÍN CAPARRÓS - LA FAME (Einaudi 2015, p. 722)

È inutile girarci intorno. Non esiste alcuna scusa per non sentirsi disumani. Non se abbiamo coscienza di ciò che succede là fuori nello sterminato mondo. La gente che muore di fame, che si sveglia la mattina e non sa se prima di sera avrà mangiato, e avrà dato da mangiare ai propri figli. Martín Caparrós, scrittore e giornalista argentino, che in Italia conosciamo soprattutto per le sue incursioni su “Internazionale”, ha scritto un libro incredibile. Si intitola La Fame (Einaudi), e in settecento pagine condensa il viaggio che Caparrós ha compiuto nei luoghi più poveri della Terra, dall’Africa al Sudamerica al subcontinente indiano. Questo libro è incredibile perché va dritto al punto, perché dà voce agli ultimi tra gli ultimi, senza imbarazzi, senza schermi. L’autore racconta storie e ragiona sulla storia, fornisce dati, informazioni e spunti di riflessione. E lo fa con una scrittura coraggiosa e rigogliosa, che trascina con sé. Se cercate un libro per addormentarvi meglio la sera provate con qualcos’altro.

Giovanni Dozzini

WOLFGANG GOETHE - FAVOLA

(Adelphi, 2011, p. 128) «Poiché i diciotto personaggi implicati nell’azione sono altrettanti enigmi, gli amanti di enigmi devono trovare il loro significato». Così scriveva Goethe in una lettera a Schiller a proposito della sua Favola. Sessanta pagine per un intarsio esoterico e una pluralità di simbolismi, evocati con un tono narrativo nella cui imperturbabilità balugina l’ironia. La Favola è un racconto iniziatico dalla meccanica perfetta, la cui esegesi ha messo alla prova anche Steiner, affascinato dalla bizzarria di una storia in cui trovano spazio un serpente che si scompone in gemme, una fanciulla dal tocco fatale e un ponte di pietre preziose che si estende sulle acque del Fiume, presenza in forma di enigma naturale, immagine dell’insondabile. Questi misteri, cesellati e custoditi sotto la prosa scorrevole, conservano intatto il soffio dell’inesprimibile, come un beffardo rompicapo architettato nel laboratorio di un alchimista, come un dispositivo magico che, senza svelare, compone e esprime.

Ilaria Rossini

SÀNDOR MÀRAI - LE BRACI (Adelphi, 2008, p. 181)

Un'amicizia nata durante l'adolescenza e congelata da più di quarant'anni. Un rapporto unico lega due uomini che, ormai anziani, si ritrovano nello stesso luogo del loro ultimo incontro per una resa dei conti finale, per rispondere a domande rimaste sospese sulle loro teste come sottili spade di Damocle. Un romanzo che racconta l' incontro tra due mondi, tra due culture, tra due ceti sociali le cui contraddizioni vanno, inevitabilmente, a dividere i due protagonisti. Su tutto, come sempre, l'amore è la forza scatenante e primigenia attorno cui ruoteranno i destini di Konrad e Henrik. Come le braci l' amicizia, la passione, i sentimenti, restano vivi sotto la cenere del tempo, degli eventi, dei ricordi. Nonostante tutto.

Lucia Mariani

MINI AGENDA

A CURA DI GIULIA COLETTI

dal 15 giugno al 14 settembre 2015 - Lago Trasimeno www.isoladelibrotrasimeno.it

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NOISE LETTERARIO

I GIORNI DELLA NEPENTE – MATTEO PASCOLETTI (Editrice Effegu, 2015, pag. 208)

Nell'esordio di Matteo Pascoletti, la trama sembra già data tutta nelle prime pagine. Un tossicodipendente, a corto di soldi per la dose, uccide in pieno centro una pensionata, nel tentativo di scipparla. Il figlio della donna si vendica, inseguendo e poi massacrando lo scippatore. L'episodio dà il via in rete e sui giornali ad un coro di voci che si parlano addosso, come in una tragedia moderna dove l'ascesa e la caduta dell'eroe sono decise dalla folla. Così per capire cos'è successo occorrerà seguire alcuni personaggi, spesso insospettabili nell'importanza che rivestiranno nella storia, e le loro vicende personali. Come il pazzo che tutti chiamano “Profeta”, che declama vaticinii ignorati da tutti, ma che grida la condanna che incombe sulla città, “Ricordate il suo vero nome, perché questi sono i suoi giorni: nepente, la più carnivora delle piante.” Una storia di passioni che accecano, fino al momento in cui la verità, ineluttabile come una traiettoria che non si può più schivare, colpisce al cuore i suoi protagonisti.

Danilo Nardoni

PETALI DI PASSATA RIMA – MICHELANGELO MATILLI (Midgard, 2015)

Michelangelo Matilli, nella sua silloge “Petali di passata rima”, intraprende un cammino di rinnovamento. Partendo dalla rievocazione, sempre più dettagliata, del ricordo, Matilli scova la bellezza del passato nei bagliori della vita presente, rammentando la stagione d’un amore trascorso e accettandone la conclusione, come volontà divina delle cose. Ogni elemento animato tende alla conclusione, ma non all’annullamento, lasciando dietro di sé una scia opaca che prenderà parte alla bellezza della “passata rima”. È un cammino perfettibile alla ricerca, inconsapevole al principio, di una verità celata, che rende tutto e tutti parte di un ciclo dell’animo che mai si interrompe: il poeta stesso è quindi costretto ad attraversare una morte interiore per poi riconoscere, a tempo debito, la sacralità del ricordo. Tutti anelli della stessa catena, indispensabili per l’avvistamento, anche in lontananza, della fenice della rinascita.

Costanza Lindi

Festival letterari In Italia La Milanesiana - Milano, 22 giugno – 31 luglio 2015 http://www.lamilanesiana.eu/ Caffeina cultura festival – Viterbo - 26 giugno – 5 luglio 2015 http://www.caffeinacultura.it/it/ L’isola delle storie – Festival letterario della Sardegna – Gavoi - 13 giugno – 5 luglio 2015 http://www.isoladellestorie.it Collisioni – Barolo (CN) Festival di letteratura e musica in collina - 17 – 21 luglio 2015 http://www.collisioni.it/it/homepage Festival del libro possibile – Polignano a mare (BA) - 8 – 13 luglio 2015 http://www.libropossibile.com/ La Versiliana – Marina di Pietrasanta - luglio – agosto 2015 http://www.laversilianafestival.it/it/incontri-al-caffe/programma Festival delle storie della Valle di Comino 21 – 30 agosto 2015

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Come mi avete richiesto vi ho appena inviato il logo della mia attività…

Temo ci sia un errore. Ho aperto l’allegato alla sua email ma è la foto di un cane su un prato!

Infatti è il mio cane, che è appunto il logo della mia attività…

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www.artigrafichepaciotti.it

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UMBRIA NOISE N.36  

rivista di musica umbra e non solo..

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