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Foligno Sabato 6 agosto 2011

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Redazione Tel. 0742 342764 Fax 0742 345105 foligno@giornaledellumbria.it

“Intervento fondamentale”

La città che cambia

Il dirigente Piermarini: “E’ questo il futuro”

>> In alto, la rotatoria su via Vasari dove partirà la nuova arteria Al centro, il progetto della porzione costruita ex novo

Viabilità Il traffico dei mezzi pesanti dirottato sulla nuova arteria, zone residenziali dell’area sud decongestionate

Variante Spello, a settembre i lavori Opera da oltre 3 milioni di euro, sarà la nuova via d’accesso alla città di MARICA REMOLI

FOLIGNO - Partiranno a settembre i lavori propedeutici alla realizzazione della nuova “Variante Spello”, un percorso di collegamento tra il nuovo asse-industriale commerciale di via Giorgio Vasari, in località Paciana, e il Comune di Spello, in località San Giuseppe. Questo rientra nel primo stralcio di un’opera ambiziosa che prevede di dare nuovo impulso e disciplina alla viabilità di collegamento tra Foligno e Spello, a fronte del consistente traffico di mezzi pesanti tra i due territori. In sintesi, l’attuale strada che collega viale Firenze a Spello, passando per lo svincolo di ingresso e uscita della Statale 75, verrà totalmente ammodernata e sarà affiancata da una pista ciclo-pedonale, come già reso noto nei mesi scorsi. Ma la novità è la nuova direttrice che unirà via Giorgio Vasari - fulcro delle nuove attività commerciali, artigianali e industriali - al rettilineo per Spello, passando sul torrente Chiona e attraversando i campi, attualmente terreni agricoli, stando al Prg di Spello. Per ultimo, il restyling dello svincolo della superstrada nei pressi di Spello.

Ingente il costo dell’opera progettata dai Comuni di Foligno e Spello: verranno spesi ben 3.508.177,60 euro per quella che si prospetta la direttrice più importante prevista dall’attuale Piano regolatore generale. Il progetto definitivo, approvato dai due Comuni a maggio dello scorso anno, è mirato a risolvere le problematiche legate al traffico veicolare tra Spello e Foligno e il conseguente collegamento da una parte con la Strada statale 75, e dall’altra con Strada regionale 316 dei Monti Martani. Insomma, dalla superstrada si potrà raggiungere in un battibaleno

l’area industriale della Paciana, il nuovo ospedale san Giovanni Battista, senza contare che dalla rotatoria all’incrocio tra via Massimo Arcamone e via Fiamenga, si possono facilmente raggiungere Comuni limitrofi come Bevagna e Montefalco. Strada qualitativamente migliore e più sicura, tempi di percorrenza dimezzati, minori emissioni di polveri sottili nell’aria, senza tralasciare il fatto che verrà eliminato - o meglio, dirottato e redistribuito nella nuova direttrice - gran parte del traffico in entrata e uscita allo svincolo della superstrada 75 “Foligno nord”, oltre

LO

SVINCOLO

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Una rotatoria sulla Statale 75 FOLIGNO - Il secondo stralcio dell’opera riguarda l’adeguamento dello svincolo della Ss 75 a Spello, che verrà sostituito da una rotatoria, per l’importo complessivo di un milione e 700mila euro, già formalizzato dalla Regione. Il progetto esecutivo, attende solo di passare al vaglio della Conferenza dei servizi.

IL PIANO REGOLATORE

Gli altri cantieri previsti FOLIGNO - Si dice entusiasta della “nuova soluzione della gestione della viabilità” anche l’assessore con delega alle Opere pubbliche, Salvatore Stella, che ritiene “funzionale e essenziale la nuova ‘Variante Spello’ per le esigenze del traffico urbano in entrata e in uscita da Foligno”. Quest’arteria, infatti, consentirà di decongestionare nella zona di viale Firenze e Madonna della Fiamenga, convogliando i mezzi pesanti in questo percorso. Una mano santa per il drenaggio del traffico dei quartieri residenziali posti a sud della città e un ottimo rac-

cordo della rete ciclabile folignate con quella si Spello e della Valle Umbra. Ma il Piano regolatore comprende la realizzazione di altre due arterie che cambieranno totalmente l’assetto della viabilità. Dall’ospedale san Giovanni Battista, infatti, si dovrà sviluppare un raccordo con la rotatoria di recente costruzione di via Daniele Manin, in località Corvia, tagliando per i campi e attraversando il fiume Topino. Poco più giù, dalla rotatoria di via Monte Prefoglio, sorgerà una nuova strada che si raccoderà con via Parma, in località Sterpete.

L’asse viario collegherà la zona di Sportella Marini a quella di Prato Smeraldo e S. Giovanni Profiamma

La variante nord conclusa entro il 2011 FOLIGNO - Un traguardo importante quello che si raggiungerà per la fine del 2011. Infatti entro questo termine verranno conclusi i lavori sulla ormai ben nota variante nord, asse viario che collegherà attraverso via Campagnola, la zona di Sportella Marini a quella di Prato Smeraldo e san Giovanni Profiamma, direttamente connessa alla strada Flaminia, migliorando anche lo stato di percorribilità delle due zone, attraverso opere come rotatorie e viadotti. Lavori in fase di ultimazione a partire dalla rotatoria che si sta costruendo nei pressi di via Forna-

>> La variante nord in fase di realizzazione

cette, azione intrapresa dal Comune di Foligno per facilitare la viabilità del posto nel modo più celere possibile. Per ciò che riguarda invece il viadotto ferroviario di viale Ancona, lavori quasi conclusi. Un’opera che consentirà una migliore congiuntura fra il centro città e l’immediata periferia, soprattutto per pedoni e ciclisti. Questione che è molto a cuore agli abitanti di questa zona, che nel corso degli anni hanno perso la centralità che era propria della via in cui risiedono. In programma anche l’impianto di alberi e installazione di barriere anti rumore,

a quello di viale Firenze e via Fiammenga. Tra poco più di un mese, quindi, inizieranno i lavori per poter finalmente rivoluzionare la viabilità urbana ed extraurbana tra Foligno e Spello. Il primo stralcio comprende la realizzazione di un nuovo tracciato con inizio in via Vasari. Verrà costruito un ponte sopra il torrente Chiona e poi un tratto di strada in mezzo ai campi che sfocerà in località san Giuseppe, sulla vecchia strada per Spello. Lì ci sarà una rotatoria di raccordo. Poi dalla strada parallela alla ferrovia, adeguatamente rinnovata, ci si dirigerà proprio come ora - allo svincolo della Ss 75 per entrare a Spello. Durata stimata dei lavori di realizzazione ben 690 giorni, vale a dire quasi due anni. Tempi lunghi, ma l’opera lo richiede. Del resto, già a settembre 2007, il progetto preliminare era stato inserito nel Piano regolatore del Comune di Foligno, e, man mano che questo prendeva forma, ha percorso l’iter come da prassi, fino all’approvazione del progetto definitivo del 2010. I lavori sono stati dati in appalto all’impresa Ati Brunelli costruzioni, quale capogruppo, e Essegiemme come mandante.

FOLIGNO - “E’ facile prevedere che su questo nuovo sistema viabilistico si imposteranno tutta una serie di elementi architettonici che daranno un nuovo volto alla città”. E’ il commento del dirigente dell’area Lavori pubblici del Comune di Foligno, Luciano Piermarini, quando si parla dello sviluppo della città a partire proprio da questa nuova variante. “Primo elemento fra tutti - dice il nuovo ingresso, la nuova porta della città, che potrà addirittura essere costituita da un edificio posto a cavallo della strada, in corrispondenza dell’area dell’ex Sansificio. Immagino questo sia uno dei temi che si dovranno affrontare nell’impostare il disegno della città futura, che si delineerà con il nuovo Prg che il sindaco, con il varo della commissione consultiva già operante, sostanzialmente ha già avviato”. E’ preludio del futuro la nuova “Variante Spello”, una strada progettata per risolvere l’attuale situazione della viabilità, ma che è già configurata come un’opera adatta per gli anni a venire, per il nuovo sviluppo cui sarà soggetta la città di Foligno nei prossimi anni. E’ molto entusiasta Piermarini di questo intervento, che definisce come l’opera più importante che l’Amministrazione abbia in serbo. “L’importanza di questa arteria per Foligno è fondamentale perchè risolverà problemi viabilistici e di traffico molto importanti - spiega l’architetto - Oltre a questo, la strada ha anche un valore di tipo urbanistico, infatti si va a completare e rendere efficace un asse che indiscutibilmente è l’asse portante della città moderna, sul quale si attesta non solo la zona industriale più importante dell’intero comprensorio, ma una serie di edifici, spazi e luoghi pubblici (come il nuovo ospedale, il complesso della moderna chiesa di san Paolo ad opera di Massimiliano Fuksas, lo stadio e la zona sportiva) che sanciscono in maniera ormai incontestabile che questa strada rappresenta la spina dorsale della città futura”. Avanguardia pura, insomma, per l’assetto futuro della Foligno fuori dalle mura. E il centro storico incasserà il colpo o cadrà a terra? Zona nuova e antica avranno stesso peso e misura? MA.RE.

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