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UNIONE ITALIANA SPORT PER TUTTI

COMITATO DI EMPOLI

FINALMENTE ON LINE

Nuovo look

per il nostro sito web SITO WEB Periodico settimanale di Informazione uisp Empoli - Supplemento al n째44 Marzo 2011 Redazione via Bardini, 18 - 50053 Empoli - Direttore responsabile: Paolo Tisot registrazione n. 4658 del 31/12/1996


SOMMARIO PAG. 2 IN BACHECA Passeggiate della salute Un pomeriggio a teatro Giocagin 2011 PAG. 3 Il sito web della Uisp si è rifatto il look e ha cambiato indirizzo: venite a trovarci! PAG. 4 Tutti a Sestola, sull’Appennino Tosco-Emiliano, con la Uisp! PAG. 5 LO SAPEVATE CHE? La Uisp opera con impegno e successo anche al Centro diurno di Cerbaiola PAG. 6 ALIMENTAZIONE Dolce come? PAG. 7 LA RICETTA DEL MESE Torta mimosa PAG. 7 I CORSI DEL COMITATO UISP DI EMPOLI

SOMMARIO

I saluti del comitato Uisp Empoli Valdelsa Carissimi soci, in questo numero di Uisp…In forma vi presentiamo un altro strumento per essere sempre aggiornati sulla vita del nostro comitato e su tutte le attività proposte. Si tratta del nuovo sito web, completamente nuovo nella grafica, ricco di contenuti e immagini, e facilissimo da consultare. Per rendervi ancora più semplice la ‘navigazione’ vi forniamo anche una rapida guida. Per quanto riguarda la rubrica L’esperto risponde questo mese vi proponiamo un’intervista ad una delle educatrici più esperte del Centro diurno di Cerbaiola presso il quale la Uisp, con i suoi qualificati operatori, opera da quattordici anni. Gli stessi utenti del Centro sono poi

protagonisti della rassegna fotografica dell’ultima esilarante commedia teatrale, “Suore all’arrembaggio”, andata in scena al Circolo Arci Pozzale. Passando alle pillole di buona alimentazione a cura della nostra nutrizionista questa volta avranno un gusto irresistibilmente ‘dolce’. Piacevole, gioiosa e divertente sarà invece la bella giornata a Sestola, sull’Appennino Tosco-Emiliano, che il nostro comitato ha organizzato per il 1° aprile. Nelle prossime pagine troverete il programma completo della gita e come fare per partecipare. Infine, non dimenticate di dare un’occhiata In Bacheca dove sono presenti tanti appuntamenti da non perdere.

IN BACHECA IN BACHECA “Passeggiate della salute” Questo mese l’appuntamento è per domenica 13 marzo a Empoli. Il ritrovo è alle 9 presso il presso il palazzetto dello sport “Albano Aramini” in via delle Olimpiadi. Il gruppo sarà guidato come sempre da un operatore della Uisp che condurrà la comitiva verso la località Tinaia. Nel tragitto di ritorno, invece, la passeggiata si sposterà tutta lungo l’argine del fiume Arno. Gli itinerari delle passeggiate della salute sono accessibili a tutti e chiunque può partecipare . L’organizzazione è a cura della Uisp in collaborazione con la Sezione soci Coop di Empoli, la Società della Salute e con il patrocinio dei comuni di Capraia e Limite, Empoli, Montelupo Fiorentino, Vinci e Cerreto Guidi.

Un pomeriggio a teatro “Prendiamoci un caffè” è il titolo della commedia portata in scena dalla compagnia teatrale ‘La bottega di Saro’ per tutti i soci Uisp. L’appuntamento è per domenica 20 marzo, alle 16, presso la Casa del Popolo del Pozzale. Il biglietto è di soli 5 euro presentando la tessera Uisp all’ingresso. Chi non avesse la tessera può richiederla presso la sede del Comitato in via Bardini 18 a Empoli. L’esilarante spettacolo avrà come 2

protagonisti Francesca Tosin nel ruolo di Valentina, Vania Bestini nei panni di Costanza, Nada Nappini che interpreterà Amanda e Roberto Nocilla che sarà Guglielmo. La regia è di Roberto Nocilla.

“Giocagin 2011” a Montelupo Fiorentino e Castelfiorentino Dopo la giornata d’apertura a Empoli il Giocagin 2011 fa tappa, domenica 13 marzo, a Montelupo. La manifestazione più ritmata e colorata dell’Uisp animerà per tutto il pomeriggio, dalle 15 alle 19, il palazzetto dello sport della città della ceramica con decine di esibizioni di danza, ginnastica, arti marziali, pattinaggio, tennis, judo e tante altre discipline sportive. La festa si ripeterà domenica 3 aprile al palazzetto dello sport di Castelfiorentino. Il cuore pulsante del Giocagin è senz’altro la solidarietà. Ogni anno, infatti, i fondi raccolti vengono destinati a progetti per migliorare la vita di molti bambini e adolescenti che vivono in parti sottosviluppate del mondo o colpite dalla guerra. Quest’anno saranno destinati interamente al progetto Uisp - Peace games “Regaliamo l’infanzia ai bambini palestinesi” nei campi profughi palestinesi in Libano, in Siria e a Gerusalemme Est.


Il sito web della Uisp si è rifatto il look e ha cambiato indirizzo: venite a trovarci!

E’ on line il nuovo sito Internet del comitato Uisp Empoli Valdelsa all’indirizzo web: www.uisp.it/empoli. Un portale bello da vedere e facile da consultare dove potete trovare tutto sull’attività della nostra associazione e sui principali avvenimenti dell’attività nazionale. Il sito viene costantemente aggiornato (se ne occupa la ‘nostra’ Giorgia Badalassi) affinché tutti i nostri soci siano sempre informati sugli appuntamenti in agenda. Nell’illimitato contenitore virtuale ci sono decine e decine di contenuti e un archivio fotografico che viene continuamente arricchito di nuove immagini. Per il momento potete già trovare una bella raccolta di foto delle passeggiate della salute dall’anno sportivo 2005/2006 fino ad oggi. Il sito è intuitivo e per “navigare” al suo interno non occorre essere degli abili informatici. Tuttavia non vogliamo lasciarvi in balia delle ‘onde cibernetiche’ e per agevolare la consultazione ecco qua una piccola guida. Una volta digitato l’indirizzo web si aprirà la home page (= pagina principale) del sito divisa in tre colonne. • Colonna di destra trovate posto il cosiddetto “taccuino” con news scorrevoli che portano in primo piano tutte le principali notizie che riguardano l’attività nazionale: una sorta di finestra aperta sulla grande famiglia Uisp.

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• Colonna centrale è quella riservata alla stretta attualità, alle news in scadenza che una volta esaurita la loro funzione informativa vanno a finire nell’archivio dove possono sempre essere ritrovate.

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• Colonna di sinistra è quella dedicata alla “vita” del comitato. Innanzitutto c’è la nostra ‘carta di identità’: chi siamo (statuto, regolamento, dirigenti, la nostra storia), dove siamo e i contatti. Di seguito troverete tutta l’attività motoria divisa per singoli corsi (Afa, ginnastica dolce, pilates, yoga, piscina, area giovani, danza del ventre, preparto), le passeggiate della salute (quelle in calendario e quelle già effettuate) e le gite in programma. Quindi troverete l’area disagio con tutti i progetti attivi nelle varie strutture del territorio, lo spazio dedicato alle leghe ed aree del comitato (biliardo stecca, boccette, calcio, ciclismo, altre attività) con tutti i risultati, i bollettini ufficiali e la modulistica specifica. Poi c’è una sezione dedicata alle grandi manifestazioni (Giocagin e Bicincittà), e infine gli archivi dove sono raccolti documenti, vecchie notizie, foto, video: insomma tanti scaffali virtuali dove ritrovare tutto quello che vi siete persi.

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In basso a destra, infine, ecco il nostro giornalino scaricabile e stampabile, o anche sfogliabile direttamente sul web. Cliccando su “i” potete anche accedere a tutti i numeri passati… nel caso ve li siate persi! Ci auguriamo che il nuovo sito vi piaccia e che diventi uno strumento fruibile da un numero sempre maggiore di soci.


Tutti a Sestola, sull’Appennino Tosco-Emiliano, con la Uisp! Non perdetevi l’appuntamento del 1° aprile. La Uisp vi porta a Sestola sul Monte Cimone. Un territorio ospitale ricco di tradizioni, parchi protetti, storia e gastronomia. Sestola si trova a pochi chilometri a Nord-Est del Monte Cimone, la vetta più alta dell’Appennino settentrionale (2165 m.), compreso tra il pendio del Monte Calvanella e quello della rupe su cui sorge il Castello con la sua Rocca che sarà oggetto di una sosta e di una vista nel corso della giornata. Ecco alcuni cenni storici: Il Castello di Sestola si presume abbia origini molto antiche in quanto menzionato già in un documento risalente al 753 d.C. E’ noto che in esso vi abitarono i Liguri Friniates. Venne poi la dominazione romana e la conquista longobarda fino a che, con l’epoca dei comuni, Sestola aderì al Comune Federale del Frignano. Quest’ultimo attorno al Duecento si assoggettò alla signoria degli Estensi. C’è chi ancora oggi il Castello preferisce chiamarlo fortezza, mentre i borghigiani lo chiamano ancora Rocca. Il Castello si erge su di uno sperone roccioso alto più di 1.000 metri a picco sulle valli del Leo e dello Scoltenna e propriamente la rocca è l’ultimo baluardo fortificato, quello più in alto nonché il più antico, caratterizzato dall’alto mastio; poi scendendo si incontra la fortezza che ricomprende l’insieme delle fortificazioni al livello dei bastioni, mentre il termine Castello si potrebbe forse usare per indicare l’insieme degli edifici sulla cima della rupe di Sestola. Anticamente vi erano cinque garitte dislocate lungo la cinta fortificata, mentre oggi ne resta una sola e ricostruita negli anni ‘30. All’interno del perimetro bastionato è di grande interesse la chiesa di San Nicola, che conserva l’abside romanica del XII secolo e diversi affreschi di pregio del XV secolo al suo interno. Il programma della gita: Ore 7.00 Ritrovo in piazza Guido Guerra (di fronte al Palazzo delle Esposizioni) a Empoli Ore 9.45 Arrivo a Sestola in piazza Passerini: incontro con la guida. Salita al castello di Sestola per la visita alla Rocca ed i suoi musei. Ore 13.00 Pranzo in ristorante caratteristico (Locanda Zita)

Ore 15.30 Proseguimento della visita del paese Ore 17.00 Ritorno ad Empoli Quote di partecipazione: Soci 47 euro; nuovi soci 55 euro La quota comprende: viaggio andata e ritorno dal luogo di partenza a Sestola; visita alla Rocca ed i suoi musei; pranzo in ristorante con bevande incluse. La gita è organizzata per un massimo di 50 persone, saranno accettate iscri-

zioni fino al raggiungimento del numero suddetto tenendo conto dell’ordine cronologico della prenotazione. Il pagamento può essere fatto presso la sede di Via Bardini 18 a Empoli entro lunedì 14 Marzo 2011. Per informazioni: UISP via Bardini 18 - 50053 Empoli; tel. 0571/72131 347/6253595 Filippo Termine iscrizioni: lunedì 14 marzo 2011

Gli highlights della commedia “Suore all’arrembaggio” Ecco tutti gli interpreti di “Suore all’arrembaggio”, la commedia teatrale interpreta dagli utenti del Centro diurno di Cerbaiola andata in scena presso la Sala delle Rose del Circolo Arci Pozzale (Empoli). Dolores: Senio Croci Suore: Gloria Ramerini, Barbara Signori, Fiamma Dasco, Lucia Bartolini, Letizia Accurso, Francesco Testi, Augusto Santoni. Killer: Fabio Cannizzaro, Andrea Parenti, Marco Bagnoli. Vittima: Patrizia Paroli Papa: Mario Lippi. Regia e coreografie: Michela Assirelli Martina Tofani. Scenografia: Alda Giuntoli, Marco Lami con l’aiuto dei ragazzi del Centro.

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la rubrica

Lo sapevate che? La Uisp opera con impegno e successo anche al Centro diurno di Cerbaiola L’esperto risponde: Alda Giuntoli una delle più esperte educatrici del Centro empolese. Lavora nella struttura dal 1975. Dal 1997 a fianco di persone speciali: sono ormai 14 anni che la Uisp presta servizio al Centro diurno di Cerbaiola, alle porte di Empoli, dove vengono ospitati utenti adulti di entrambi i sessi con disabilità psico-fisiche residenti nel territorio di competenza della Asl 11. Tante sono le attività proposte e svolte dai qualificati operatori del nostro comitato che hanno contribuito, nel corso degli anni, a sviluppare l’attività del Centro.

Quante volte a settimana gli operatori Uisp lavorano con gli utenti del Centro?

Dal 1997 ad oggi cosa ha portato la Uisp a Cerbaiola?

Per il futuro sono previste altre attività?

Molte attività e tanti progetti. All’inizio l’intervento della Uisp era limitato alla sola ginnastica a corpo libero fatta eseguire agli utenti del Centro, poi sono state introdotte attività più competitive come il basket che hanno visto i nostri utenti protagonisti di appassionanti e divertenti sfide, in casa e in trasferta, con squadre dei centri diurni di San Romano e Pontedera. Tra le attività più apprezzate dai frequentanti del centro c’è sicuramente il teatro che coinvolge ed entusiasma tutti. Il teatro, più di ogni altra attività, aiuta ad amalgamare il gruppo di lavoro: ognuno sostiene l’altro sul palcoscenico o dietro le quinte suggerendo la battuta del copione dimenticata o l’entra o uscita di scena.

Oltre a portare avanti tutti i progetti già presenti ci piacerebbe poter attivare, sempre nel parco intorno al Centro, il percorso benessere già realizzato dalla Uisp.

Dal martedì al venerdì tutti i pomeriggi, diversificando ogni giorno l’attività. Il martedì è dedicato allo sport o al rilassamento, il mercoledì è il giorno della pet-therapy, il giovedì c’è il teatro, mentre il venerdì è riservato alla musica e al ballo.

Quali altre attività sono state introdotte dagli operatori Uisp? Un altro progetto recentemente avviato e che piace molto è la dog-therapy. L’attività con i cani sortisce negli utenti una serie di effetti benefici sia sotto il profilo psichico-emozionale sia fisico. Nel corso degli anni, poi, anche la stessa ginnastica a corpo libero ha avuto un’evoluzione. Gli operatori hanno provato ad introdurre progressivamente la musica e alla fine è nata l’attività di ballo, un momento quasi liberatorio per gli utenti, ma allo stesso tempo efficace per migliorare coordinazione nei movimenti e capacità espressive. Ed infine viene fatto l’orienteering nel bel parco intorno al Centro.

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Alimentazione

Pillole di buona alimentazione: quando giusto fa rima con gusto

Dolce come?

na da zucchero (la parola “zucchero” deriva dall’arabo sukkar!) ma la pianta originava addirittura dalla Polinesia, donde arrivò in Medio Oriente attraversando prima la Cina e l’India, poi la Persia di Dario, per arrivare infine nelle mani di Alessandro Magno che, nel 325 a. C. portò la notizia di un “miele che non aveva bisogno di api”. Nell’XI secolo Genovesi e Veneziani presero ad importare modeste quantità di ciò che veniva chiamato sale arabo e che le crociate resero più diffuso. Federico II di Svevia promosse la coltivazione della canna da zucchero in Sicilia, ma lo zucchero restò per molto tempo qualcosa di raro e prezioso, venduto dagli speziali e dai farmacisti a carissimo prezzo come base medicinale per sciroppi, impacchi ed enteroclismi. Con la scoperta dell’America gli spagnoli introdussero la coltivazione della canna da zucchero a Cuba e nel Messico, i portoghesi in Brasile, inglesi e francesi nelle Antille, insomma nei territori che ancora oggi ne sono i maggiori produttori. Nel giro di un secolo il consumo della sostanza era diventato tale da incentivare il fenomeno della tratta degli schiavi, che dall’Africa venivano catturati e deportati per lavorare nelle piantagioni. Quanto alla barbabietola, si dovrà aspettare molta tecnologia in più per estrarne lo zucchero. Il primo zuccherificio industriale sorge in Slesia solo nel 1802, per poi diffondersi in tutti i territori sotto il controllo napoleonico per motivi di strategia politica più che gastronomica. Ma il costo inferiore di questo zucchero, rendendolo disponibile a fasce di popolazione sempre più vaste, cambiò considerevolmente le abitudini alimentari dell’Europa. E adesso? La tecnologia per produrre “dolce” in modo sempre piu’ economico non si ferma: una delle fonti più importanti del glucosio usato per dolcificare le “bibite per i giovani” è l’amido delle piantagioni intensive di mais americano, idrolizzato.

Croce e delizia di questo secolo d’abbondanza, ideale coronamento delle “grandi” occasioni, di fatto pare che dal dolce, in ogni sua forma, siamo quasi perseguitati: via Halloween/Ognissanti, passati Natale, veglioni vari ed Epifania, ecco le offerte di dolci del Carnevale (e perfino un anticipo di Pasqua) che traboccano prepotenti dai banchi forno dei supermercati. E intanto è partito martellante il bombardamento pubblicitario dell’industria delle diete per prepararsi all’estate... stagione durante la quale, d’altronde, un destino apparentemente ineluttabile ci consegna a gelati, sorbetti, semifreddi e via dicendo.

Ma perché il dolce ha tutta questa attrattiva?

Perché ci piace? E’ vero che lo zucchero fa bene al cervello? E che fa male alla linea? E’ vero che il fruttosio non nuoce ai diabetici? Impossibile rispondere a tutto nello spazio di questa breve rubrica. Ma cominciamo... Botanicamente parlando, innanzitutto, gli zuccheri sono le molecole prodotte dalle piante per convertire in materia l’energia del sole. Quindi, a partire dagli zuccheri, le piante riescono a produrre tutto il resto: amminoacidi, fibra, amido, olii. Esistono diversi tipi di zucchero e diversi livelli di “combinazione” tra zuccheri diversi. Quelli con cui abbiamo più comunemente a che fare sono il glucosio e il fruttosio. La loro combinazione dà il saccarosio, ovvero lo zucchero comune da cucina. Due molecole di glucosio combinate insieme invece danno il maltosio; un glucosio e un galattosio danno il lattosio, cioè lo zucchero del latte etc etc. Questi sono gli zuccheri semplici, quelli dolci. Poi ci sono quelli “complessi”, che non sono dolci. Il più rilevante nell’alimentazione è l’amido, ovvero tante molecole di glucosio che le piante legano una in fila all’altra per organizzare le loro scorte: si trova nelle radici a tubero (patate), nei semi dei cereali (pane, pasta, polenta, riso) etc.

Storia (mica tanto dolce) dello zucchero in cucina

Ma torniamo al “dolce”. In età romana era ottenuto essenzialmente col miele, i datteri della provincia d’Africa, l’uva passa. Furono gli arabi a portare nella nostra penisola la coltivazione della can-

Il gusto per il dolce

Sebbene indubbiamente il cervello si nutra di glucosio e l’architettura sensoriale della lingua sia studiata per mettere in primo piano proprio la rilevazione del dolce, da qui a dire che siamo nati per mangiare zucchero ce n’è di strada. Lo testimoniano tante culture gastronomiche, soprattutto orientali, ricche ed elaborate, ma non nella pasticceria. Anche in Occidente in effetti, a partire dall’epoca romana per arrivare a quella rinascimentale, più che il gusto del dolce si ricercava quello dell’agrodolce, combinando le fonti “zuccherine” prima con l’aceto e poi con gli agrumi, non 6

la rubrica appena furono disponibili. Il gusto agrodolce, giustificato anche sul piano dietetico dalla logica del “temperamento per opposti” e della commistione dei sapori, era ricercato nelle pietanze più varie, dai brodi, alle insalate, alle salse di accompagnamento a carni o pesci, stufati e perfino fritti, magari in combinazione a mandorle e nocciole come ulteriori addolcenti e addensanti. Fu solo in epoche più tarde, e solo grazie al minor costo che si venne a creare con le importazioni dalle colonie, che lo zucchero, per quanto di lusso, divenne più comune, permettendo la nascita della pasticceria europea come arte autonoma anche grazie al connubio dello zucchero con cacao, latte e caffè.

Dolce per il corpo, dolce per lo spirito

La ricetta tipica di un dolce, pensiamo a un bigné alla crema, prevede l’ingestione simultanea di zuccheri semplici e grassi saturi, in assenza di una sufficiente dose di fibra alimentare. Ecco: questo è precisamente quello che fa ingrassare, che fa male ai diabetici anche se mettiamo il fruttosio al posto del saccarosio, o se ci raccontiamo che non c’è “zucchero” ma maltosio. Inutile tirare in ballo dati scientifici e studi epidemologici, che pure abbondano e che correlano l’obesità con le abitudini alimentari. E’ l’esperienza di tutti. Troppa densità energetica (zuccheri e grassi) e insufficiente capacità saziante (assenza di fibra), ci permette di consumare cibi simili ben oltre le nostre effettive necessità energetiche. La pancia non tira in tempo prima e in compenso tirano i pantaloni dopo. E salgono glicemia e insulinemia, trigliceridi e colesterolemia; aumenta il rischio cardiovascolare e quello di tumori. Ma prima ancora aumentano i sensi di colpa, che spianano la strada a un’ossessione vera e propria per i dolci. Che fare dunque, presi tra due fuochi? Per evitare il combattimento zuccheroso tra “tentazione” e “volontà” impariamo a giocare d’anticipo: evitiamo i digiuni prolungati, riscopriamo quanto è dolce la frutta, smettiamo di fare gli eroi ai danni di pane e pasta. Non usiamo con noi stessi, e non insegniamo ai nostri bambini, il concetto che un premio deve sempre sapere di dolce. Può avere invece il sapore di un’escursione, di un racconto, di una musica, di un incontro... Dott.ssa Tullia Casini, Nutrizionista Misericordia di Montelupo Fiorentino, tel. 0571-51674 tullia.casini@gmail.com


I CORSI DEL COMITATO UISP DI EMPOLI

E in più....

DANZA DEL VENTRE Empoli presso al palestra “D” del Palazzetto dello Sport: lunedì dalle 20 alle 21.15 corso per principianti; lunedì dalle 21.15 alle 22.30 corso avanzato. CORSO DI STEP Empoli presso la palestra “F” del Palazzetto dello Sport: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 13.30 alle 14.30. CORSO YOGA Empoli presso la palestra “B” del Palazzetto dello Sport: mercoledì dalle 19 alle 20 o dalle 20 alle 21. Presso il Circolo Arci di Pozzale: lunedì dalle 19 alle 20.30. CORSO PILATES Empoli presso la palestra della scuola media “Busoni” via Sanzio): lunedì e mercoledì dalle 20.30 alle 21.30; martedì e giovedì dalle 18.30 alle 19.30. CRESCERE INSIEME Corso per bambini/e da 1 a 3 anni Empoli presso al palestra “F/D” Palazzetto dello Sport: giovedì dalle 17 alle 18. CENT(R)OSPORTINSIEME Corso per bambini/e dai 4 ai 6 anni Empoli presso la palestra “F/D” Palazzetto dello Sport: giovedì dalle 17 alle 18; sabato dalle 11 alle 12. A TUTTO SPORT Corso per bambini/e dai 4 ai 6 anni Empoli presso la palestra “F/D” Palazzetto dello Sport: giovedì dalle 17 alle 18; sabato dalle 11 alle 12.

La ricetta del mese

Nome della ricetta: Torta mimosa DOLCE Proposta da: Maresca Bartalucci - corso ginnastica adulti Avane Ingredienti: 6 uova, 12 cucchiai di zucchero, 16 cucchiai di farina, 125 gr di burro 1 presa di lievito. Per la crema: ½ litro di latte, 2 uova, 2 cucchiai di farina, 4 cucchiai di zucchero. Procedimento per la crema: unire le uova allo zucchero e alla farina, aggiungere gradualmente il latte caldo e cuocere fino a raggiungere la densità desiderata. Procedimento per la torta: montare le uova, quindi aggiungere lo zucchero e il burro fuso, poi la farina e la presa di lievito. Tempo di cottura: 30-40’ a 180 ° Una volta che la torta si è raffreddata va svuotata al centro e riempita con la crema. Applicate poi un po’ di crema anche sopra la torta e sbriciolateci sopra la parte interna avanzata; mettete ancora crema e sbriciolate ancora tutto il dolce avanzato fino a ricoprire tutta la torta. Ideale : sempre, ma in particolare per la Festa della Donna.

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NEL PROSSIMO NUMERO PARLEREMO

DELLA UISP ALLA1/2 MARATHON DI EMPOLI 8

Periodico d'informazione del Comitato UISP di Empoli Supplemento n. 44 marzo 2011  

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