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UISPRESS 2/2009 Sportpertutti sulla neve: una nuova stagione

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Il programma di Neveuisp 2010 N.2 - 1 luglio - 31 dicembre 2009 - Direttore responsabile: Ivano Maiorella - Aut. Trib. di Roma 109/83 del 21-3-83 - Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1 – DCB Roma - Stampa Giorgetti Roma - Dir.: Largo N. Franchellucci, 73 Roma - Tel. 06/439841


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AREA NEVE UISP:

un nuovo orizzonte

Da Lega sci ad Area neve: la nuova casa per tutti gli amanti degli sport invernali l 10 ottobre 2009 è ufficialmente nata l’Area neve Uisp. Un ambito associativo che sostituisce quello della Lega sci e segna un’evoluzione nell’organizzazione delle attività Uisp che riguardano gli sport invernali. Di questo cambiamento e degli sviluppi di lavoro dell’Area, ce ne parla il presidente nazionale, Bruno Chiavacci. “Il cambiamento di denominazione da Lega sci ad Area neve è stato approvato dall’Assemblea nazionale della Lega nel novembre 2008”, spiega Chiavacci. “Tuttavia i presupposti per questa scelta sono maturati progressivamente a partire dal 2005. Già da allora si evidenziava la necessità di trasformare il nome e il tipo di organizzazione per dare degna ospitalità a tutti i praticanti

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La nuova identità dell’Area neve Uisp

cristallo di neve su un cielo U nazzurro che sembra schizzato a pennarello. Sotto la scritta Uisp, il profilo di una montagna, stilizzata in una linea grafica dolce che restituisce l’idea di movimento. Pochi tratti, essenziali e decisi, per un logo che rappresenta la nuova identità dell’Area neve Uisp. “Sarà questo il nostro nuovo tetto sotto il quale interpretare un modo di vivere non solo lo sci e le altre discipline più o meno codificate, ma soprattutto tutto ciò che la passione ispirata dalla neve possa suscitare”, commenta Vincenzo Manco, vicepresidente nazionale dell’Uisp. “Una casa capace di accogliere, in nome dello sportpertutti, tutte le attività che ruotano attorno al mondo della neve. Sci, fondo, snowboard, telemark ma soprattutto la voglia e la gioia di stare insieme, di condividere la passione e l’atmosfera che il manto bianco ci regala”. S.S.A.

degli sport della neve. Da un lato abbiamo intrapreso un percorso per un’organizzazione interna funzionale a questo obiettivo, dall’altro abbiamo cominciato ad allacciare rapporti con figure esterne all’associazione per ampliare il nostro raggio d’azione. Per adesso l’Area ha raggruppato le discipline già seguite dalla Lega, quindi sci alpino, sci nordico, snowboard, telemark e skiroll. Ma l’obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento per tutte le attività Uisp sulla neve”. Ad oggi, si sono già svolte due riunioni del Consiglio, ed è stata approvata la composizione della Direzione dell’Area, composta dai referenti dei settori Sci alpino, Snowboard, Formazione e Scuola. “Una direzione ‘snella’ – aggiunge Chiavacci – per facilitare al massimo la programmazione del lavoro e l’elaborazione di proposte per le attività da presentare al Consiglio”. Dunque, l’Area neve Uisp è già nel pieno della sua attività operativa e i primi risultati del lavoro svolto sono verificabili con le iniziative in programma per la stagione 2010. “L’Uisp nazionale ha approvato e finanziato un progetto che ci vede impegnati al fianco di 12 comitati regionali Uisp. Si tratta della prima edizione di Snowboard Day, la giornata dello snowboard in programma il 14 febbraio 2010. In 12 stazioni invernali sparse su tutto il territorio nazionale, si svolgerà in contemporanea una giornata di promozione di questa disciplina. Tutti i cittadini, in maniera totalmente gratuita, potranno provare la tavola da snowboard affiancati dai nostri operatori, e in questo modo saranno invo-

gliati anche a conoscere l’Uisp”. Dunque, grande attenzione dell’Area neve sullo sviluppo di questa disciplina invernale giovane e spettacolare. Ma ovviamente, continua l’impegno sulle attività programmate nelle annate passate. “Innanzitutto la formazione dei nostri operatori. Anche qui abbiamo registrato un’impennata delle richieste per la formazione sullo snowboard. Ma non bisogna dimenticare il nostro progetto in collaborazione con il Miur, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, finalizzato a portare lo sci nella scuola: l’anno passato più di 40 insegnanti della scuola primaria hanno partecipato al corso di formazione che si è svolto durante Neveuisp. E poi le nostre attività regionali e i nostri grandi eventi nazionali”. Il programma del 2010 prevede la seconda edizione di Neveuisp Sud, dal 28 al 31 gennaio sull’Altipiano della Sila. Dal 7 al 14 marzo, invece, si svolgerà a Falcade in Veneto, la ventisettesima edizione di Neveuisp. Infine sull’Appennino Pistoiese, dal 1° al 5 aprile, si terranno i Campionati italiani Uisp di sci alpino, per la prima volta con una propria location e non più all’interno di Neveuisp. “Aumenta così l’impegno dell’Area – spiega Chiavacci – nonché la presenza Uisp su altri territori”. Infine, Chiavacci ricorda con soddisfazione la partecipazione a tutti i più importanti saloni espositivi inerenti la montagna e gli sport invernali: la Fiera della montagna di Bergamo, il Salone della montagna di Torino, e la fiera Skipass di Modena. Francesco Sellari


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NEVEUISP SUD

divertimento e sport in Sila

Dal 28 al 31 Gennaio 2010 la festa sulla neve per tutta la famiglia sbarca nuovamente al Sud. Ce ne parla Giuseppe Tropeano l 2009 ha visto nascere un’altra grande manifestazione organizzata dall’Area neve Uisp. Si tratta di Neveuisp Sud, ‘sorella minore’ (per età, s’intende!) della più nota e ormai classica settimana bianca Uisp per tutta la famiglia, ovvero Neveuisp che nel 2010 spegne ventisette candeline. Nel 2009, Neveuisp Sud si è svolta a Lorica, in provincia di Cosenza, nell’ultimo fine settimana di gennaio. Un debutto di tutto rispetto, come ci racconta Giuseppe Tropeano, presidente Uisp Calabria. “La prima edizione di Neveuisp Sud è stata molto partecipata: circa 120 gli atleti che hanno preso parte alle gare di snowboard e sci alpino, per un totale di oltre 400 presenze”. Perché Neveuisp Sud, che nel 2010 si svolgerà dal 28 al 31 gennaio sulle montagne della Sila, non è pensata soltanto per gli amanti degli sci e degli sport invernali, ma offre nell’ormai consolidata tradizione di Neveuisp, tante possibilità di svago, movimento e socializzazione anche a chi non scia. “Le attività collaterali sono state un successo – ci spiega ancora Tropeano – l’anno scorso un ruolo di rilievo è

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stato giocato dalla Lega sport e giochi tradizionali, che ha organizzato tante iniziative per bambini e adulti. Sicuramente anche per il 2010, Neveuisp Sud potrà contare sul suo prezioso apporto, ma anche su quello della Lega montagna e dell’Area Perlagradetà”. Neveuisp Sud, allora, non è soltanto un appuntamento imperdibile per gli amanti degli sport invernali che vogliono raggiungere una meta diversa e per certi aspetti ancora non troppo conosciuta come l’Altipiano della Sila, ma anche un’importante occasione di socializzazione e di valorizzazione del territorio montano della Calabria. Prosegue Tropeano: “Per noi è di fondamentale importanza la promozione del nostro territorio. Ricordo con piacere una delle iniziative svolte nella passata edizione: un convegno sui prodotti alimentari tipici della montagna calabrese. Un convegno che ha visto anche la partecipazione di docenti universitari per un approfondimento sul binomio tematico alimentazione e montagna, ovvero la giusta alimentazione per chi pratica attività in alta quota. Credo che anche que-

st’anno predisporremo un momento di confronto e dibattito su questi temi”. Neveuisp Sud è nata da una proposta di alcune società sportive affiliate in Sila, ed è stata subito rilanciata dal vicepresidente nazionale dell’Area neve Uisp, Eugenio Iannelli e sostenuta dal presidente nazionale dell’Area, Bruno Chiavacci. Un importante apporto organizzativo è stato dato dagli enti locali, il Comune e la Provincia di Cosenza e l’Ente parco nazionale della Sila. “Sono convinto che anche quest’anno ci sarà una proficua collaborazione con gli enti locali – conclude Tropeano – ed una buona risposta da parte di tutti i territori invitati a partecipare. L’anno scorso abbiamo avuto presenze dalla Calabria ovviamente, ma anche da Sicilia, Puglia e Campania. Quest’anno puntiamo ad allargare la partecipazione anche alla Sardegna, alla Basilicata e siamo in contatto con alcuni circoli di Molise, Lazio e Abruzzo. Neveuisp Sud è un’ottima occasione per fare rete sulle realtà Uisp presenti sui territori di tutto il centro-sud Italia”. Francesco Sellari


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Campionati Uisp di sci alpino: la 51ª edizione sull’Appennino Pistoiese Dal 1° al 5 aprile 2010 un appuntamento classico della stagione invernale Uisp campionati nazionali Uisp di sci alpino compiono 51 anni, un traguardo importante per un’iniziativa che ha attraversato mezzo secolo di storia e numerose ‘rivoluzioni’ tecniche e metodologiche. Sono lontani i tempi degli sci in legno e delle racchette in ferro, ma lo spirito di un tempo, quella voglia di gareggiare indossando il pettorale Uisp, sarà protagonista anche della prossima edizione dei campionati, manifestazione che quest’anno si separa da Neveuisp e si mette in proprio dando appuntamento ai suoi appassionati, dal 1° al 5 aprile 2010, all’Abetone, Val di Luce e Doganaccia (PT). “La cinquantunesima edizione dei campionati di sci alpino, non si terrà in contemporanea a Neveuisp, in programma dal 7 al 14 marzo a Falcade – ci spiega Stefano Colzi, responsabile del settore sci alpino nazionale e presidente dell’Area neve Uisp Toscana – L’idea di separare i due eventi risponde all’esigenza politica di creare più appuntamenti sul territorio, grandi iniziative dilazionate nell’arco della stagione invernale, capaci di far conoscere l’Uisp e di attrarre un pubblico sempre più vasto. Scorporare i campionati da Neveuisp, è inoltre un modo per istituire una manifestazione itinerante intesa come autentica occasione per portare gare e feste anche al centro e al sud Italia”, afferma il responsabile. La manifestazione, che torna in Toscana dopo cinquant’anni, si aprirà con una festa di piazza in programma all’Abetone per venerdì 2 aprile. I campionati entreranno nel vivo con le prove di Slalom Speciale e Gigante, previste rispettivamente per sabato 3 aprile all’Abetone, e domenica 4, località Val di Luce. Entrambe le gare, che si svolgeranno in due manche, si concluderanno con le premiazioni previste per domenica sera, in occasione delle quali sarà possibile degustare prodotti tipici locali con lo Slow Food Toscana. Il classico appuntamento con la Rassegna nazionale Uisp Area neve si terrà invece lunedì 5 aprile in località Doganaccia. “Da segnalare – ricorda Colzi – la partecipazione alle gare, nelle categorie Standing e Sitting, di atleti diversamente abili sempre più numerosi in questa edizione. Durante il campionato, domenica 4 aprile, si svolgerà il 3° Trofeo Piola, una gara benefica aperta a tutti e destinata a raccogliere fondi in favore

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dell’Associazione “Noi per Voi” impegnata nella lotta contro la leucemia infantile. Alle gare di sci si affiancherà poi una tavola rotonda allargata su un tema caro alla nostra associazione: quello della sicurezza in montagna”. “La cinque giorni di campionati – prosegue il responsabile – sarà un’occasione non solo per avvicinarsi alla neve, ma anche per sperimentare un’offerta sportiva variegata: da venerdì 2 aprile a lunedì 5, si svolgeranno in vari comuni, tornei di calcio a 5 maschile e femminile, tornei di pallavolo e basket in collaborazione con le Leghe Uisp regionali. La cinquantunesima edizione si prospetta

inoltre come un’opportunità unica per promuovere il turismo del territorio con visite a Pistoia, Lucca e Collodi, gite a Pisa e Livorno, senza dimenticare una tappa d’obbligo in Piazza del Duomo a Firenze, per assistere al tradizionale scoppio del carro. In programma, tempo permettendo anche escursioni con ciaspole”. Un calendario denso di appuntamenti quello che caratterizza la prossima edizione dei campionati Uisp di sci alpino, iniziativa che si prevede possa complessivamente mobilitare sul territorio toscano oltre 500 persone. Silvia Saccomanno Ammendola


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Il programma di Neveuisp SABATO 6 Ore 10.00/20.00 Ore 15.00/19.00

Apertura della segreteria Neveuisp Presso la palestra “Sala Dolomiti” Torneo di pallavolo a cura della Lega pallavolo Uisp

DOMENICA 7 Ore 10.00/20.00 Pomeriggio

Ore 15.00/19.00 Ore 18.00

Apertura della segreteria Neveuisp Arrivo dei partecipanti a Neveuisp e sistemazione nei rispettivi Hotel - Accreditamento e ritiro Neveuispcard – Acquisto Skipass - Prenotazione Corso Scuola Sci e Snowboard, Asilo neve a prezzi convenzionati - Iscrizioni alle attività della settimana, presso la segreteria di Neveuisp Presso la palestra “Sala Dolomiti” Torneo di pallavolo a cura della Lega pallavolo Uisp Apertura Piazza Uisp

LUNEDI’ 8 Ore 09.00/16.30 Ore 09.30

Asilo neve località Le Buse Ritrovo c/o il campo scuola località Le Buse per selezione corsi collettivi Scuola Sci e Snowboard Ore 09.30 Escursioni con ciaspole con Osv della Lega montagna Uisp Ore 09.30 Per non sciatori: gita al Passo San Pellegrino con possibilità di pranzo al rifugio Fuciade Ore 09.30 Sci accompagnato: ritrovo con gli Osv dell’Uisp Area neve all’arrivo della seggiovia loc. Le Buse Ore 09.30/13.30 Inizio corso di formazione Miur per insegnanti della scuola Ore 15.30 Animazione per adulti e bambini con giochi popolari loc. Le Buse a cura della Lega sport e giochi tradizionali Uisp Ore 17.30 Presso Piazza Uisp Torneo di briscola Ore 17.30/19.00 Presso la palestra “Sala Dolomiti” corso di ballo Hip Hop a cura della Lega danza Uisp Serata di benvenuto: Ore 21.00 Ritrovo località Molino all’arrivo della pista di rientro: esibizione dei maestri di sci; saluti e presentazione del programma della manifestazione; degustazioni varie con vin brulè Ore 21.00 Corso di arrampicata con Osv della Lega montagna Uisp c/o la palestra “Sala Dolomiti” Ore 21.00 Pattinaggio sul ghiaccio a Falcade, su pista naturale

MARTEDI’ 9 Ore 09.00/16.30 Ore 09.00 Ore 09.30/12.30 Ore 09.30 Ore 09.30 Ore 09.30/13.30 Ore 10.00 con guida locale Ore 15.30 Ore 17.30 Ore 17.30/19.00 Ore 21.00 Ore 21.00 Ore 21.00

Asilo neve località Le Buse Sci di fondo con Osv dell’Uisp Area neve Corsi collettivi Scuola Sci e Snowboard Escursioni con ciaspole con Osv della Lega montagna Uisp Sci accompagnato: ritrovo con gli Osv dell’Uisp Area neve all’arrivo della seggiovia località Le Buse Corso di formazione Miur per insegnanti della scuola Per non sciatori: visita a Canale d’Agordo, paese natale di Papa Luciani, e alla chiesa di S. Simon di Vallada Agordina Animazione per adulti e bambini con giochi popolari loc. Le Buse a cura della Lega sport e giochi tradizionali Uisp Presso Piazza Uisp Torneo di briscola Presso la palestra “Sala Dolomiti” corso di ballo di gruppo a cura della Lega danza Uisp Corso di arrampicata con Osv della Lega montagna Uisp c/o la palestra “Sala Dolomiti” Pattinaggio sul ghiaccio a Falcade, su pista naturale Serata danzante presso l’hotel San Giusto

MERCOLEDI’ 10 Ore 09.00/16.30 Ore 09.00 Ore 09.30/12.30 Ore 09.30 Ore 09.30 Ore 09.30/13.30 Ore 09.30 Ore14.00/23.00 Ore 15.30 Ore 17.30 Ore 17.30/19.00 Ore 21.00

Asilo neve località Le Buse Sci di fondo con Osv dell’Uisp Area neve Corsi collettivi Scuola Sci e Snowboard Escursioni con ciaspole con Osv della Lega montagna Uisp Sci accompagnato: ritrovo con gli Osv dell’Uisp Area neve all’arrivo della seggiovia località Le Buse Corso di formazione Miur per insegnanti della scuola Gita alla fabbrica della Birra Pedavena con pranzo, al ritorno visita ad una cantina e caseificio Escursioni con ciaspole (escursione con cena a sacco e campo notturno) Animazione per adulti e bambini con giochi popolari loc. Le Buse a cura della Lega sport e giochi tradizionali Uisp Presso Piazza Uisp assaggi di prodotti tipici veneti Presso la palestra “Sala Dolomiti” corso di ballo Hip Hop a cura della Lega danza Uisp Torneo di biliardino c/o la palestra “Sala Dolomiti”


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Falcade 7 - 14 marzo 2010 Ore 21.00 Ore 21.00 Ore 21.00 Ore 21.00

Corso di arrampicata con Osv della Lega montagna Uisp c/o la palestra “Sala Dolomiti” Pattinaggio sul ghiaccio a Falcade, su pista naturale Torneo di Burraco presso l’hotel San Giusto Serata danzante presso l’Hotel Stella Alpina

GIOVEDI’ 11 Ore 09.00/16.30 Ore 09.00 Ore 09.30/12.30 Ore 09.30 Ore 09.30 Ore 09.30/13.30 Ore 14.00 Ore 15.30 Ore 17.30 Ore 17.30/19.00 Ore 21,00 Ore 21,00 Ore 21.00 Ore 21,00 Ore 21.00

Asilo neve località Le Buse Sci di fondo con Osv dell’Uisp Area neve Corsi collettivi Scuola Sci e Snowboard Escursioni con ciaspole con Osv della Lega montagna Uisp Sci accompagnato: ritrovo con gli Osv dell’Uisp Area neve all’arrivo della seggiovia località Le Buse Corso di formazione Miur per insegnanti della scuola “Trofeo dell’Ospite Neveuisp 2010” per sci e snowboard presso il campo scuola località Le Buse Animazione per adulti e bambini con giochi popolari loc. Le Buse a cura della Lega sport e giochi tradizionali Uisp Presso Piazza Uisp premiazioni del “Trofeo dell’ospite” Presso la palestra “Sala Dolomiti” corso di ballo di gruppo a cura della Lega danza Uisp Corso di arrampicata con Osv della Lega montagna Uisp c/o la palestra “Sala Dolomiti” Pattinaggio sul ghiaccio a Falcade, su pista naturale Torneo di biliardino presso la palestra “Sala Dolomiti” Torneo di Burraco presso l’hotel San Giusto Serata danzante presso l’hotel Focobon

VENERDI’ 12 Ore 09.00/16.30 Ore 09.00 Ore 09.30/12.30 Ore 09.30 Ore 09.30 Ore 09.30/13.30 Ore 09.30 Ore 10.00 Ore 14.00/19.00 Ore 15.30 Ore 17.30 Ore 18.00 Ore 21,00 Ore 21,00 Ore 21.00 Ore 21.00

Asilo neve località Le Buse Sci di fondo con Osv dell’Uisp Area neve Corsi collettivi Scuola Sci e Snowboard Escursioni con ciaspole con Osv della Lega montagna Uisp Sci accompagnato: ritrovo con gli Osv dell’Uisp Area neve all’arrivo della seggiovia località Le Buse Corso di formazione Miur per insegnanti della scuola Rassegna Nazionale di Slalom Gigante, Pista Cima Uomo, Passo San Pellegrino Per non sciatori: gita a Cortina Laboratorio Corporeo Nazionale, presso la palestra “Sala Dolomiti”, organizzato dalla Lega le ginnastiche Uisp Animazione per adulti e bambini con giochi popolari loc. Le Buse a cura della Lega sport e giochi tradizionali Uisp Presso Piazza Uisp premiazioni della Rassegna Nazionale di Slalom Gigante Consegna attestati ai partecipanti al Corso di formazione Miur per insegnanti della scuola presso Piazza Uisp Corso di arrampicata con Osv della Lega montagna Uisp c/o la palestra “Sala Dolomiti” Pattinaggio sul ghiaccio a Falcade, su pista naturale Finale Torneo di biliardino c/o la palestra “Sala Dolomiti” Serata danzante con musica dal vivo presso l’hotel Stella Alpina

SABATO 13 Ore 09.00/16.30 Ore 09.00 Ore 09.30/12.30 Ore 09.30 Ore 09.30 Ore 10.00 Ore 14.00/19.00 Ore 15.30 Ore 21.00

Asilo neve località Le Buse Sci di fondo con Osv dell’Uisp Area neve Corsi collettivi Scuola Sci e Snowboard Escursioni con ciaspole con Osv della Lega montagna Uisp Sci accompagnato: ritrovo con gli Osv dell’Uisp Area neve all’arrivo della seggiovia loc. Le Buse Immersione subacquea sotto il ghiaccio del lago in quota di Falcade, organizzata dalla Lega attività subacquee Uisp Laboratorio Corporeo Nazionale, presso la palestra “Sala Dolomiti”, organizzato dalla Lega le ginnastiche Uisp Animazione per adulti e bambini con giochi popolari loc. Le Buse a cura della Lega sport e giochi tradizionali Uisp Festa di chiusura Neveuisp 2010 presso la palestra “Sala Dolomiti” con la “Rassegna Alpina dei gruppi coreografici della Lega le ginnastiche Uisp”, saluti delle autorità e premiazioni dei giochi della settimana

DOMENICA 14 Ore 09.00/16.00 Mattina

Presso la palestra “Sala Dolomiti” la Lega le ginnastiche Uisp organizza un corso di aggiornamento per Docenti nazionali Partenza dei partecipanti a Neveuisp 2010 per il rientro.

Informazioni: il martedì e giovedì Falcade è collegata alle stazioni della Civetta e della Marmolada con uno skibus pubblico; IL PROGRAMMA POTRA’ SUBIRE VARIAZIONI DOVUTE ALLE CONDIZIONI METEREOLOGICHE O ORGANIZZATIVE

ORARIO SEGRETERIA Neveuisp: sabato 6 dalle ore 10.00 alle ore 20.00; domenica 7 dalle ore 08.00 alle ore 20.00; dal lunedì 8 al sabato 13 dalle ore 08.30 alle ore 12.00 - dalle ore 15.00 alle ore 19.30; domenica 14 dalle ore 08.00 alle ore 12.00.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a: Comitato Uisp della tua città Società e/o sci club organizzatrici Uisp Area-neve – Via F. Bocchi n° 32 – c.a.p. 50126 Firenze - tel. 055/6583558 – fax 055/6583569 email: areaneve@uisp.it ; - www.areaneveuisp.it Agenzia di viaggi UispANDGO srl – Via Giovanni dalle Bande Nere n° 7/r – 50126 FIRENZE Tel. 055-6800404 – Fax 055-685052 e-mail: neveuisp@uispango.it


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SNOWBOARD DAY con l’U n San Valentino davvero speciale quello che si apprestano a festeggiare i partecipanti alla prima edizione dello Snowboard Day, la giornata di promozione sportiva interamente dedicata al mondo dello snowboard in programma il 14 febbraio 2010. Dell’iniziativa, lanciata dall’Area neve Uisp in sinergia con 12 comitati regionali, gratuita e aperta a tutti, innamorati della tavola e semplici appassionati, ne abbiamo parlato con l’ideatore dell’evento, l’operatore Osv Uisp che insieme a Alessio Deserti, ne cura l’organizzazione: Simone Penazzi, trentaduenne di Casalmaggiore (Cr), snowboarder dal 1995 e tesserato Uisp da 10 anni. “Il passaggio di denominazione da Lega sci ad Area neve risponde all’esigenza di avvicinare quegli sportivi che, come gli snowboarder, amano la neve ma non si identificano con gli sci – ci spiega Simone – In gioco non un semplice cambiamento di facciata ma la volontà concreta di dare impulso ad un settore, lo snowboard, e ad una pratica, accessibile a tutti ed in costante crescita sia in Italia che in Europa. L’intento – prosegue l’Osv Uisp – è incrementare il numero degli iscritti, conquistare nuovi ‘adepti’ dello snowboard, attraverso eventi ed occasioni che garantiscano visibilità a questo

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sport, sinonimo di libertà e divertimento, in particolar modo tra i giovani. Vogliamo allargare la base dei praticanti, collaborare e contagiare con la stessa nostra passione i ragazzi e le ragazze che si avvicinano per la prima volta a questa disciplina e a questo stile di vita”. E’ in questa logica d’espansione che nasce e va inquadrata l’iniziativa Uisp ‘Snowboard Day – Time to Try’. “Si tratta di un evento di promozione dello snowboard che si svolgerà in contemporanea in 12 stazioni invernali sparse su tutto il territorio nazionale, da sud a nord, dalla Sila in Calabria, a Pila in Valle d’Aosta – precisa lo snowboarder Uisp – Il 14 febbraio, coloro i quali vorranno cimentarsi con questo sport, avranno a disposizione attrezzature a noleggio gratuite, e saranno accompagnati nel loro percorso di avvicinamento allo snowboard dagli Osv Uisp in collaborazione con i maestri Fisi. In ogni località – ci spiega – dalle ore 9.30 alle 16.30, saranno attivi corsi di snowboard adatti alle potenzialità e abilità di ciascuno: ‘dalle prime curve ai salti’, questo il motto, in pieno spirito Uisp, dello Snowboard Day. Nello specifico, proponiamo a tutti gli iscritti alla giornata, due ore di corso gratuito, il tutto in piena sicurezza grazie alla costante presenza di operatori sportivi volontari, presidi di pronto soccorso, e alla polizza assicurativa dell’evento nata dalla collaborazione tra Uisp e Sport e Sicurezza”. Oltre a contare sulla presenza di ospiti professionisti, la giornata si concluderà con una festa a base di musica e bevande. Saranno inoltre distribuiti i gadget della manifestazione, T-shirt con il logo dello Snowboard Day, burro di cacao e apri bottiglie a forma di tavola da snow. “L’idea dello Snowboard Day nasce in via sperimentale due anni fa, quando a Pratospilla (Pr), in qualità di Osv e

tesserato di uno snow club affiliato Uisp, avevo organizzato sugli Appennini di Parma, un’iniziativa da cui trae origine quella che stiamo lanciando come Uisp su tutto il territorio nazionale – racconta lo snowboarder – Una giornata gratuita di promozione della tavola, capace di catalizzare, con il solo passaparola, la partecipazione di oltre sessanta persone. Considerando il discreto successo dell’evento, si è pensato di trasformarlo in un evento nazionale da realizzare in contemporanea in diversi circuiti invernali. Ci aspettiamo circa 1000-1500 partecipanti su tutto il territorio nazionale, un numero destinato a salire se l’iniziativa avrà il successo sperato. E’ tempo di provare – conclude Simone riprendendo lo slogan dell’iniziativa – tempo di trasmettere ad altre persone la passione per la montagna, la voglia di fare sport all’aria aperta, l’ebbrezza di stare su una tavola e di stringere nuove amicizie grazie ad uno sport divertente ed esaltante come questo”. Per informazioni: areaneve@uisp.it; areaneve@uispparma.it Silvia Saccomanno Ammendola

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Il 14 febbraio 2010, in 12 località italiane una giornata di promozione dello snowboard


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l’Uisp la “tavola” non è più di nicchia ono passati oltre vent’anni da quando un ristretto gruppo di pionieri ha importato lo snowboard in Italia. Era il mondo dei ‘surfisti della neve’, la ‘tribù della tavola’, come solevano sostenere con un certo senso di superiorità gli amanti dei ‘due sci’. Da allora, lo snowboard ha superato i rigidi steccatati di sport di nicchia conquistando nel tempo, la simpatia e il favore di vasti strati della popolazione. “Questa disciplina – ci spiega Angelo Cozza, responsabile del settore snowboard dell’Area neve Uisp – ha allargato il suo bacino

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Le strategie di sviluppo del settore snowboard dell’Uisp

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d’utenza in particolar modo fra i giovani, attratti da un modo diverso di vivere la montagna e da una pratica sportiva acrobatica e spettacolare adatta indifferentemente a ragazzi e ragazze. Uno stile che, a salti, rotazioni e discese su neve fresca, abbina musica e divertimento, intese come componenti essenziali di uno sport che tuttora, ama marcare la sua diversità rispetto agli sport invernali tradizionali”.

Nonostante il costante aumento sul territorio nazionale del numero dei praticanti – oltre 400.000 secondo i dati dell’edizione 2009 di Skipass, il salone del turismo e degli sport invernali – non si è ancora giunti ad una diffusione di massa della tavola: “lo snowboard – precisa Cozza – rimane uno sport costoso in termini di attrezzature, impianti di risalita e accesso agli snowpark, per giunta caratterizzato da canali di comunicazione e forme di aggregazione difficili da permeare con modalità operative strutturate o tradizionali. Gli snowboarder non amano essere inseriti in circuiti di gare e competizioni, preferiscono esibirsi e muoversi in gruppo, secondo dinamiche occasionali fondate sul passaparola face to face o via internet, e su relazioni informali e amicali. Frequentano eventi, manifestazioni, snowpark sulla base di scelte autonome o spinti dai feedback di un entourage di persone, tra cui amici e opinion leader che catalizzano le scelte e orientano gli appuntamenti da seguire”. Date queste premesse, l’espansione del settore snowboard dell’Uisp è strettamente connessa alla capacità di mettere in atto strategie che convergano verso metodologie e canali più vicini all’approccio e al ‘life style’ degli snowboarder. “Frequentando i luoghi di ritrovo tipici di questi giova-


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ni – prosegue Cozza – e facendo rete con altre associazioni, sci club e società, stiamo pianificando e programmando iniziative sul territorio esplicitamente dedicate a questo affascinante sport. Da segnalare il lancio della prima edizione dello Snowboard Day, una giornata di promozione sportiva, gratuita e aperta a tutti, che avrà luogo il 14 febbraio 2010 in 12 stazioni invernali. Iniziativa questa, che in virtù dell’abbattimento dei costi, risulta alla portata dei più, e di cui mi affretto a dire, è necessario depositare il marchio affinché l’Uisp ne detenga l’esclusiva”. Decisivo per lo sviluppo di questo comparto, è anche la necessità di aprirsi a forme di comunicazione innovative: “occorre sperimentare le capacità virali della rete – prosegue il responsabile – mettere in evidenza gli eventi Uisp nei motori di ricerca, e raggiungere gli opinion leader affinché facciano circolare notizie su eventi come lo Snowboard Day. E’ opportuno inoltre, veicolare informazioni verso media specifici, rivolgersi a riviste di settore, instaurare rapporti di reciprocità con le aziende che costantemente organizzano eventi e giornate promozionali in modo da entrare nel circuito degli appuntamenti di settore. Operazioni queste – precisa Cozza – di fondamentale importanza per far conoscere l’Uisp e l’offerta sportiva che la caratterizza. Non ultimo dovremmo poter disporre di una piattaforma, magari anche interna al sito dell’Area neve Uisp dedi-

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cata al mondo dello snowboard e gestita direttamente da dirigenti e Osv Uisp”. L’intento è quello di dotarsi di un canale di comunicazione diverso da quello ‘ufficiale’, un sito in sintonia con il linguaggio degli snowboarder e congeniale al loro stile, aperto a conversazioni informali sul modello delle chat e dei forum e a contributi iconografici. “Il passaggio della Lega sci in Area neve, non è un semplice cambio di denominazione – conclude il responsabile – è un impegno a diffondere la pratica sportiva dello snowboard, a

renderla accessibile presso nuovi target, verso un pubblico di praticanti, spesso giovani, da indirizzare verso il free–style, il freeride o lo snow alpino. Implica la volontà di superare la vecchia retorica degli snowboarder considerati se non come un pericolo, come una specie d’intralcio per sciatori e stazioni invernali. Lo snowboard va considerato come la naturale evoluzione degli sport in montagna: sulla neve hanno uguale diritto d’esserci tutti, ‘nessuno escluso’, sciatori, fondisti e snowboarder”. Silvia Saccomanno Ammendola

APOCALYPSE SNOW

Divertimento, gruppo e acrobazie in pista: la “tribù” degli snowboarder ono sempre di più gli appassionati della neve che abbandonano scarponi e sci per salire sulla tavola da snowboard, uno sport spettacolare e acrobatico che fa tendenza soprattutto fra i giovanissimi. E’ il popolo degli snowboarder, ragazzi per lo più al di sotto dei quarant’anni, che amano divertirsi e muoversi in gruppo, frequentare snowpark, manifestazioni ed eventi dedicati. Giovani che coniugano libertà di movimento e passione per la neve con il gusto di esibirsi a suon di musica, rider che stupiscono con performance ai limiti del possibile, ragazzi e ragazze che surfano la neve al di fuori dei tracciati serviti dagli impianti di risalita. “Un target giovane che si definisce e identifica come un movimento diverso, dotato di uno stile e una cultura propria”, spiega Angelo Cozza, responsabile del settore snowboard dell’Area neve Uisp. A differenza dello sci che rimane una disciplina tecnica più vicina all’agonismo, lo snowboard è uno sport principalmente legato al divertimento: iscritto nella gestualità dei suoi praticanti, c’è quasi un senso di libertà, di indipendenza assoluta in cui l’adrenalina del surf si mescola al brivido dei jump su neve fresca. Simone Penazzi, snowboarder Uisp “Non un semplice passatempo, ma uno stile di vita, intorno al quale ruotano le altre attività – afferma lo snowboarder Uisp Simone Penazzi – E’ un particolare modo di vivere la montagna e di fare sport all’aria aperta: lo snowboarder è un individuo che al rumore degli impianti e alle piste battute preferisce i dossi e le emozioni del fuoripista, i salti e le rotazioni sulle rampe di half-pipe. I rider vivono di snow tutto l’anno, frequentano i ghiacciai d’estate, praticano surf da onda, vanno in mountain bike o skateboard. Amano stare in compagnia e muoversi in gruppo: gli snowboarder fanno branco spostandosi in comitiva alla ricerca di località divertenti, raduni e feste. Lo snowboard – conclude Simone – è un modo di vivere, un look, uno stile, é passione”. S. S. A.

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SCI DI FONDO: A MISURA DI TUTTI Lo sviluppo della disciplina raccontato da Bertinoro Piercarlo Natura, neve e attività fisica non stressante sono le parole d’ordine dello sci di fondo, antica disciplina invernale che coniuga il movimento a passo alternato e pattinato, con la possibilità di trascorrere autentici momenti di relax a stretto contatto con le suggestioni dell’ambiente montano. Uno sport alla portata di tutti di cui abbiamo parlato con Bertino Piercarlo, responsabile del settore sci di fondo dell’Area neve Uisp. “Il fondo è uno sport di tradizione nordica che nel nostro paese ha attecchito principalmente nelle regioni settentrionali – riferisce il responsabile Lo sviluppo disomogeneo di questa disciplina è dovuto alle diverse condizioni climatiche delle regioni del centro e sud Italia nelle quali si registra anche uno scarso investimento nella creazione di piste tracciate. Promuovere questa disciplina sul territorio è quindi una delle priorità dell’Area neve Uisp”. Si tratta di una pratica che a differenza degli altri sport invernali non altera

lo stato dei luoghi ma fa della natura una ‘palestra a cielo aperto’. “Uno sport salutare e rispettoso dell’ambiente che in nome dello sport per tutti - prosegue il responsabile - deve essere reso accessibile attraverso un costante impegno sul fronte della formazione e dell’organizzazione di attività sul territorio”. Da segnalare il corso di formazione e aggiornamento per Osv di sci di fondo che si è svolto dal 5 all’8 dicembre 2009 ad Arpy in Valle D’Aosta e che ha visto la partecipazione di ventitré corsisti, quindici dei quali da aggiornare. Un percorso formativo che si concluderà a marzo in occasione di Neveuisp 2010, con tre giorni di lezioni teorico-pratiche a cui faranno seguito gli esami tecnico-didattici per abilitare gli operatori appena formati. “Oltre al classico appuntamento con Neveuisp dove i nostri operatori metteranno a disposizione dei soci le competenze necessarie ad accompagnarli in sicurezza lungo gli itinerari veneti del fondo, si ha intenzione –

spiega Bertino - di costituire in Calabria un centro di avviamento allo sci che consenta una migliore diffusione di questo sport nel sud Italia. Iniziativa questa che prenderà avvio a gennaio con le preselezioni informali del gruppo di futuri operatori Uisp cui spetterà il compito di gestirlo e animarlo. Da non dimenticare il costante impegno del settore fondo per avvicinare questa pratica sportiva agli studenti delle scuole medie con progetti di accompagnamento sulle piste e in montagna. Un impegno che in Piemonte coinvolge 8 istituti scolastici, per un totale di circa 1500 ragazzi che in orario scolastico vengono avviati a questo sport grazie al costante lavoro degli Osv Uisp. Sempre in Piemonte – conclude - riscontra grande successo la pratica di organizzare escursioni domenicali aperte ai soci e volte alla scoperta di spazi di sport naturali, di occasioni di pratica motoria lungo tracciati di spettacolare bellezza”. Silvia Saccomanno Ammendola

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO: le parole chiave dello sci “accompagnato” Intervista a Claudio Atti, responsabile della Commissione formazione dell’Area neve Uisp n che cosa consiste la formazione degli Operatori sportivi volontari Uisp Formazione e aggiornamento sono le parole chiave che consentono all’Uisp Area neve di preparare figure sportive competenti e qualificate, idonee ad accompagnare i soci nella pratica dello sci come sport per tutti. A tal proposito nei territori in cui siamo presenti, organizziamo di anno in anno, diversi corsi di formazione che riguardano lo sci alpino, lo sci di fondo e lo snowboard. Si tratta di un percorso formativo articolato in sessioni d’aula e sul campo, volto a favorire l’acquisizione di un bagaglio di conoscenze utili ad accompagnare in sicurezza i soci che scelgono una vacanza sulla neve. Indipendentemente dal tipo di disciplina praticata tutti i corsi prevedono una base teorica comune avente per oggetto tematiche quali il decalogo dei comportamen-

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ti in pista, alimentazione e forma fisica, lotta contro il doping, gestione dei pericoli connessi alla neve. Completano l’iter formativo le lezioni pratiche tenute da allenatori federali. Da segnalare l’impennata di domande di partecipazione ai corsi per Osv di snowboard, merito questo delle nuove leve Uisp che conoscendo bene la disciplina, sono state in grado di coinvolgere molti ragazzi. Oltre ai corsi di formazione base, ciclicamente organizziamo degli aggiornamenti tecnici per Osv già formati. Claudio vuoi spiegarci il perché dei corsi di aggiornamento? Nell’ambito degli sport invernali si registrano di continuo innovazioni tecnologiche che si riverberano anche sulla tecnica di discesa; in tal senso per supportare al meglio i nostri soci, gli operatori Uisp devono tenersi costantemente aggiornarti

dal punto di vista tecnico e metodologico. Poiché è l’esperienza a fare la qualità dello sciatore, è d’obbligo per gli Osv iscritti all’albo, seguire almeno un corso di aggiornamento tecnico ogni 3 anni. Anche in questo caso il corso si articola in sessioni pratiche e teoriche. Perché la dicitura Osv? Da che cosa trae origine? Gli operatori sportivi Uisp sono figure che operano in regime di volontariato: prestano il loro servizio in maniera del tutto gratuita mossi semplicemente dalla passione e dalla voglia di stare insieme. L’assenza di lucro, non significa però approssimazione: gli Osv Uisp sono figure qualificate dotate di competenze indispensabili, in primo luogo la capacità di sapersi relazionare, comunicare efficacemente e operare in gruppo. S. S. A.


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SCUOLA E SCI: si può fare A Neveuisp si terrà la sesta edizione del corso di formazione per docenti er il sesto anno consecutivo, Neveuisp, che nel 2010 si svolgerà a Falcade (Bl) dal 7 al 14 marzo, ospiterà un corso di formazione per insegnanti. “Scuola e sci, un percorso formativo possibile” è rivolto ai docenti di tutte le discipline della scuola primaria e degli istituti di primo e secondo grado, ed è organizzato in collaborazione con l’Uisp nazionale e con il Miur, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si svolgerà tra l’8 e il 12 marzo 2010, per complessive 50 ore. Abbiamo cercato di saperne di più intervistando Eugenio Iannelli, vicepresidente nazionale Area neve Uisp e responsabile del corso. “Puntiamo ad impartire delle nozioni tecnico-pratiche di sci alpino, sci di fondo e snowboard agli insegnanti, in modo che possano poi trasferire questi contenuti ai propri alunni, magari organizzando delle attività extracurriculari sulla neve. L’anno scorso hanno partecipato una quarantina di insegnanti, provenienti da tutte le regioni d’Italia. Anche dal sud, Calabria, Campania, Puglia, e persino dalla Sardegna”. Come detto, possono partecipare tutti gli insegnanti di scuole elementari, medie e superiori, di qualsiasi materia. “Certo – spiega Iannelli – registriamo la maggiore partecipazione tra gli insegnanti di educazione fisica, che in genere sono i tre quarti dei partecipanti totali. Ma voglio sottolineare come lo spirito del corso non è solo quello di insegnare come si sta sugli sci. Noi puntiamo innanzitutto a stimolare una passione per gli sport invernali. Una passione che possa spingere gli insegnanti ad organizzare attività per gli alunni, coadiuvati dai maestri di sci o dalle associazioni sportive. Sono discipline affascinanti e suggestive che possono portare gli studenti a contatto con degli splendidi paesaggi naturali e quindi essere volano per la maturazione di una sensibilità ambientale. Purtroppo però sono sport non troppo praticati nelle scuole, dove si prediligono gli sport di squadra come il calcio, la pallavolo o il basket”. Il corso è tenuto da maestri ed allenatori nazionali della Fisi, la Federazione italiana sport invernali. “Sono professionisti molto preparati che sperimentano anche strumenti didattici innovativi – aggiunge Iannelli – L’anno scorso, ad esempio, abbiamo introdotto l’utilizzo dell’auricolare con il quale il maestro può comunicare all’allievo che scia,

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aiutandolo in tempo reale a migliorare la propria tecnica di sciata e ad essere consapevole dei propri errori. Inoltre, abbiamo avuto la possibilità di sperimentare differenti modelli di sci specifici per differenti tipologie di sciata”. Oltre alla parte pratica, il corso prevede una parte teorica che cerca di trattare una serie di argomenti correlati alla didattica sportiva. “Trattiamo l’anatomia, per presentare una conoscenza dei gruppi muscolari e delle articolazioni interessate dalla pratica di questo sport. Ma anche la psicologia e le dinamiche di gruppo. Altra componente importante è quella che riguarda i materiali: le caratteristiche degli sci, come scegliere uno sci adeguato alle proprie caratteristiche ecc. Cerchiamo poi di presentare anche alcuni giochi che è possibile fare sulla neve, questo perché, essendo un corso rivolto ad insegnanti che spaziano dalle scuole elementari agli istituti superiori, deve necessariamente provare a evidenziare aspetti diversi del fare attività sulla neve. Gli insegnanti delle scuole elemen-

tari dovranno puntare più sugli aspetti ludici, mentre gradualmente i ragazzi delle scuole medie e superiori potranno lavorare maggiormente sulla tecnica sciistica vera e propria”. “La collaborazione con il Miur è per noi motivo di vanto e prestigio – conclude Iannelli – Voglio ricordare che gli insegnanti possono usufruire di cinque giorni di permesso per partecipare al nostro corso. E’ auspicabile che chi prova questo corso per la prima volta, continui negli anni successivi. E’ evidente il beneficio sulle capacità e le competenze, ma in questo modo può conoscere differenti stazioni sciistiche, perché Neveuisp in genere cambia sempre location, e quindi può venire a conoscenza di diverse modalità organizzative. Il corso è stato anche un modo per molti insegnanti di conoscere ed entrare in contatto con il grande mondo Uisp”. Per informazioni sul programma completo e sulla scheda d’adesione www.areaneve.it. Francesco Sellari


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La neve tra i banchi di scuola Dal Progetto Scuola, “Sport sereno sulla neve” un testo di cui ci parla Stefano Reato ormai una costante del lavoro dell’Area neve Uisp, l’impegno profuso dalle sue varie articolazioni territoriali, per portare la passione per lo sci e per gli sport invernali tra le mura scolastiche. Non è un caso che si è costituita all’interno dell’Area una Commissione Scuola. Stefano Reato, della Direzione nazionale dell’Area neve, ne fa parte. Ed è la persona più indicata per capire il tipo di lavoro che porta avanti. “Moltissimi dei nostri comitati lavorano con le scuole per fare attività di sport invernali – racconta Reato – E sono comitati diffusi in tutte le regioni italiane. La collaborazione con le scuole è massiva ma estemporanea ed estremamente differenziata da territorio a territorio. A Milano ad esempio, si tratta prevalentemente di attività extrascolastiche. A Roma, in alcune realtà in cui si è sviluppata una buona collaborazione con gli istituti, si è riusciti a far sì che alcune di queste attività rientrino nelle attività scolastiche. In altri territori è fondamentale l’intervento degli enti locali, così come nell’area bresciana e bergamasca il punto focale diventa lo sci club”. Soluzioni differenti, che rispondono alle diverse realtà territoriali e accomunate dalla volontà di fare promozione sportiva, di promuovere lo sci tra le giovani generazioni. “Come Uisp – prosegue Reato – abbiamo delle difficoltà di penetrazione tra alcune fasce giovanili. Dunque il nostro lavoro con la scuola è

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strategico anche dal punto di vista del tesseramento”. In questi mesi, il Progetto Scuola dell’Area neve Uisp è stato finalizzato alla raccolta di informazioni per una pubblicazione che a breve sarà data alle stampe, dal titolo molto esplicativo: “Sport sereno sulla neve”. Una pubblicazione curata da Stefano Reato e Mario Falotico. “Abbiamo deciso di raccogliere tutte le informazioni che arrivano dal territorio per riuscire a trasformarle in un metodo – spiega Reato – Vogliamo organizzare il know how, le competenze. L’obiettivo

di questo libro è di voler presentare tutto quello che è lo sci a prescindere dalla tecnica. Perché se è vero che la tecnica si impara sciando e con l’aiuto di un maestro, è vero anche che bisogna padroneggiare tutta un’altra serie di competenze e conoscenze. Informazioni utili per chi vuole fare attività con dei ragazzi che si avvicinano per la prima volta a questo sport. Informazioni basilari, a partire da cosa è meglio indossare per sciare. Perché se per un ragazzo di Cervinia è ovvio quale tipo di guanti indossare, non sarà lo stesso per un ragazzo che abita a Milano”. Il libro verrà inizialmente distribuito all’interno dell’Area, per poi essere diffuso anche nelle scuole. La pubblicazione è organizzata in modo da prevedere un sezione dedicata all’aneddotica, una sezione di approfondimento e un’appendice che presenta i documenti ufficiali, come ad esempio i riferimenti normativi che riguardano la sicurezza sulle piste. “Vogliamo fare il punto su quella che è la conoscenza comune – conclude Reato – siamo partiti con l’idea di creare uno strumento utile a tutti gli operatori che vogliono capire come si fa. Uno strumento che raccoglie tutto ciò che di positivo viene dal basso e prova a trasformarlo in metodo. Per ora abbiamo scelto il formato libro, ma non é escluso che questo progetto possa approdare in futuro a qualcosa di diverso, come ad esempio un video”.


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Operatori Sportivixxx Volontari: dalla formazione al progetto scuola Professionalità e competenza per trasmettere la passione per gli sci: l’esempio dell’Area neve Uisp Lazio. Ce ne parla Mario Falotico vvicinare le persone alla montagna, favorire stili di vita attivi all’aria aperta, promuovere la pratica dello sci tra cime innevate e panorami mozzafiato, questi alcuni obiettivi dell’Area neve Uisp, obiettivi irraggiungibili senza il prezioso lavoro degli Osv, operatori sportivi volontari, vero asse portante dell’Area. Chi sono gli Osv, come vengono formati, quale ruolo ricoprono all’interno dell’Area, questi alcuni quesiti posti a Mario Falotico, membro della Commissione scuola dell’Area neve Uisp e coordinatore regionale dell’Area neve Uisp Lazio. “Gli Osv non hanno il compito di insegnare a sciare – spiega Falotico – il loro ruolo è quello di mettere a disposizione dei soci che accompagnano, un mix di competenze che consenta loro di trascorrere giornate sulla neve in piena ‘sicurezza’, di appassionarsi alla pratica sportiva in montagna, divertirsi ma anche migliorare e progredire dal punto di vista tecnico, secondo le proprie capacità e possibilità. Un ruolo, all’insegna del nessuno escluso, che gli Osv ricoprono brillantemente grazie ad un’attenta e accurata formazione in aula e sul campo”. “Come Area neve Uisp Lazio – prosegue Falotico – siamo nel pieno svolgimento di un corso di formazione Osv di sci alpino, articolato in sessioni teoriche e pratiche a cura di formatori nazionali Uisp e allenatori. Nello specifico, i tredici candidati al corso, scelti sulla base di una preselezione informale avvenuta con uscite estive sui ghiacciai, e volta a testarne motivazioni e competenze, si sono confrontati da giovedì 5 novembre 2009 a lunedì 9 con una sessione pratica in località Val Senales (Bz) coordinata da un allenatore di I° livello. Obiettivo della cinque giorni, perfezionare e condividere le basi dello sci ed acquisire una padronanza di linguaggio tale da poter comunicare in maniera efficace e semplice con i praticanti dello sci a tutti i livelli: dallo spazzaneve alla curva condotta”. La seconda sessione del corso, in programma il 20 e 21 novembre 2009 a Frascati, avrà lo scopo di approfondire gli aspetti teorici legati al mondo dello sci. Focus quindi sulla corretta preparazione dell’attrezzo e sull’educazione e sicurezza in pista con nozioni e simulazioni

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anche di primo soccorso. Oltre all’alimentazione, ampio spazio sarà poi dedicato agli aspetti pedagogici della relazione con il bambino: “dopo aver approfondito gli elementi tipici dell’età evolutiva dell’infante – racconta il coordinatore – i corsisti impareranno a relazionarsi con loro e a riconoscere le paure più comuni legate alla montagna di cui i bambini possono essere preda, come la paura di cadere, di farsi male, o le vertigini connesse all’altezza”. L’intento è preparare i futuri operatori Uisp a saper gestire ogni evenienza, comprese le proprie e altrui paure, in modo, un domani, da stimolare bambini e soci a fare altrettanto dopo aver preso confidenza con le proprie abilità e competenze. “E’ proprio la condivisione di questi aspetti – sottolinea Falotico – a rendere l’operatore Uisp una figura assolutamente indispensabile, in grado di fornire e trasmettere professionalità, sicurezza, e fiducia in se stessi”. Con la terza sessione, prevista dall’8 al 10 gennaio 2010 all’Abetone si ultima la preparazione tecnica con lezioni teoriche e pratiche, e i corsisti che superano gli esami finali, si abilitano come Osv nazionali Uisp. “Da segnalare – prosegue Falotico – che gli operatori appena formati, verranno immediatamente coinvolti nel Progetto Scuola, che nel Lazio si svolge in 3 istituti dell’Area dei Castelli Romani, per un totale di circa 200 bambini partecipanti tutti tesserati Uisp. I campi

scuola del Lazio, nati come corsi di avviamento allo sci e di avvicinamento alla montagna, rientrano quasi tutti nel piano operativo scolastico (Pof), e si rivolgono ai ragazzi delle scuole primarie di età compresa tra gli 11 e i 12 anni”. I campi si strutturano in un pacchetto che include, a costi vantaggiosi e contenuti per i partecipanti, vitto e alloggio per una settimana in una località sciistica, lezioni teoriche in aula, skipass, lezioni di sci, noleggio delle attrezzature, tessera Uisp, gara finale e premi, attestato di partecipazione, trasporto e dvd finale. “Durante questa settimana – racconta il responsabile – gli alunni seguiranno le lezioni di sci con maestri federali dalle ore 9 alle 11, per poi trascorrere il resto della giornata, con gli operatori Uisp che li seguiranno e accompagneranno costantemente nelle loro prime discese e avventure sulla neve. Generalmente i campi scuola vengono organizzati a gennaio, in bassa stagione al fine di garantire a tutti la possibilità di partecipare e prendere confidenza con questo meraviglioso sport”. L’esperienza di Mario Folotico nell’ambito del progetto scuola, si è tradotta in una pubblicazione curata in collaborazione con Stefano Reato dal titolo ‘Sport sereno sulla neve’. Un testo operativo contenente un ventaglio di informazioni utili a chi si appresta a lavorare a fianco degli studenti per avvicinarli al mondo dello sci.


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La tecnica aiuta a crescere in sicurezza Intervista ad Andrea Della Valle, allenatore Fisi di primo livello ndrea, vuoi descriverci la tua esperienza di istruttore realizzata nell’ambito dei corsi di formazione Osv Uisp? Da quattro anni ormai collaboro con l’Uisp in occasione dei corsi di formazione e aggiornamento per docenti delle scuole medie e superiori e per gli operatori sportivi volontari Uisp iscritti all’albo. All’interno di un exursus formativo più ampio e articolato, il mio è un compito prettamenete tecnico che consiste nel favorire l’apprendimento della tecnica di discesa operando con approfondimenti in aula ed esercitazioni in pista. Un intervento specifico, mirato sulla tipologia dei corsisti: la progressione tecnica, il miglioramento delle prestazioni, le condizioni di sciata, variano e si adeguano a seconda dell’età, delle capacità ed esperienze dei partecipanti al corso.

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Qual è secondo te, un elemento qualificante della formazione Uisp? Dell’Uisp condivido in particolar modo l’intento di formare gli operatori sportivi avendo sempre un occhio di riguardo al tema della sicurezza, soprattutto in pista. Il rischio di chi prende confidenza con sci e snowboard è quello di sopravvalutarsi, di lasciarsi andare alla velocità convinti di saper controllare l’attrezzo, divenendo al contrario, un possibile pericolo per se stessi e per gli altri. Abbinare la crescita tecnica con la sicurezza è invece un elemento imprescindibile dei corsi di formazione dell’Uisp e delle lezioni pratiche di cui sono responsabile. Bisogna sempre ricordare che gli sport invernali sono soggetti ai cambiamenti climatici e atmosferici che si ripercuotono sulle piste: ‘crescere tecnicamente in sicurezza’ vuol dire acquisire piena padronanza del mezzo, imparare a scendere le piste gustando a pieno le sensazioni suscitate dalla neve piuttosto che inseguire il brivido della velocità. L’intento è puntare ad ottenere il massimo gusto minimizzando i rischi. Riprendendo l’antica querelle tra snowboarder e sciatori, credi che i rider rappresentino un pericolo effettivo per la sicurezza degli sciatori?

Fortunatamente la conflittualità esistente tra questi due sport invernali è andata via via scemando. Semmai posso dire che l’avvento dello snowboard, ha in qualche modo reso più allegro e spensierato il mondo dello sci. La necessità di evolvere a causa della continua erosione del mercato dello sci ad opera del segmento snowboard, si è tradotta in una serie di innovazioni tecnologiche che hanno consentito l’affermarsi di nuove discipline come il freeride e il fun-carving, pratiche sui due sci, meno legate all’agonismo e alla tecnica e più vicine all’esigenza di esprimersi tramite salti e figure. Gli sci per freeride, ad esempio, dotati di punta avanti e dietro, consentono di muoversi in tutte e due le direzioni ed essendo più flessibili degli sci tradizionali permettono rotazioni ed evoluzioni in aria prima impensabili. Lo snow, in qualche modo ha consentito un’ulteriore sviluppo tecnico dello sci ed ha ammodernato il settore aprendolo al puro divertimento. E’ un dato di fatto che tra molti giovani c’è un movimento di ritorno verso lo sci. Dal punto di vista della sicurezza invece, la facilità con cui si sale sulla tavola comporta qualche rischio in più. Chi si approccia per la prima volta allo snow, pur arrancando, riesce in breve tempo a scendere le piste, il ché non sempre vuol dire possedere le competenze e le capacità tecniche per governare la tavola. Sovente si vedono ragazzi alle prime armi sfrecciare sullo

Andrea Della Valle

snowboard e assumere comportamenti scorretti in pista. In tal senso sarebbe opportuno non lanciarsi nel ‘fai da te’, ma affidarsi ad allenatori e maestri che consentano di muoversi in sicurezza. Giovedì 12 novembre 2009, un articolo di cronaca del quotidiano La Repubblica titolava “Sci, l’allarme dei maestri: Troppi ubriachi in pista, la sera chiudiamo i rifugi”. Lo consideri un allarme giustificato? Ho letto quell’articolo e personalmente credo che l’allarme lanciato dai maestri e ripreso da Repubblica sia un problema da circoscrivere a quelle realtà locali dove va particolarmente di moda sostare nei rifugi per un aperitivo o una cena al caldo. In altre stazioni invernali, l’emergenza ‘discese brille’ e ubriachi in pista, non sussiste in quanto i rifugi alpini chiudono in concomitanza con gli impianti di risalita: è quindi materialmente impossibile che qualcuno rimanga sulle piste dopo le cinque di pomeriggio. Certo in montagna è usanza comune prendere un bicchierino di grappa, vodka o vov caldo ma non si può certo generalizzare parlando indiscriminatamente di alcool sulle piste. Semmai sarebbe opportuno che proprio i maestri di sci diano il buon esempio astenendosi dall’assumere alcool e lanciando a tutti e in maniera inequivocabile, il messaggio di sciare e vivere la montagna in modo sobrio. S. S. A.


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