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N° 8 del 01/02/2013

Basilicata Anno Iº n. 1/2012 - INFORMARE FPL– mensile di informazione politico-sindacale Redazione e Direzione: Piazza Gorizia, 1- Potenza - 85100 - Tel. 0971/650496- Fax 0971/51098- uilfplpotenza@email.it AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI ROMA-N.420/87 (GIA’ PROPOSTA FLASH) - Direttore Responsabile Sarli Gerardo

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IL CONVEGNO DELLA UIL SULLA SUSSIDIARIETA’ ORIZZONTALE, svoltosi all’ IRCCSCROB di Rionero il 9 Gennaio scorso ha avuto un primo risultato concreto: la firma di una convenzione tra CROB e Associazioni Italiana Malati di Cancro che prevede l’ inserimento dell’ Istituto Lucano all’ interno del servizio Nazionale di accoglienza e informazione in Oncologia-SION. Concretamente si tratta di istituire un punto informativo dove poter consultare materiale, parlare con personale qualificato e ricevere chiarimenti. Uno strumento fondamentale per accrescere l’ offerta di servizi nel nostro prestigioso Istituti Oncologico che fa cosi un ulteriore passo avanti nella lotta ai tumori. La UI FPL, pertanto, ringrazia il Direttore Generale del CROB e l’ intera Direzione Strategica, il Prof. Francesco De Lorenzo per il suo impegno alla guida della FAVO e il Segretario Nazionale Confederale Carlo Fiordaliso, grazie al quale la UIL si sta distinguendo per le sue iniziative in materia di lotta alle patologie oncologiche, di volontariato e di avanzate politiche socio-sanitarie. Un ringraziamento particolare va a tutti gli operatorie ai medici del CROB di Rionero a partire dal dott. Pasquale Di Leo coordinatore dell’ Hospice e a Mauro di Lonardo presidente dell’ AIRO di Rionero. Il convegno di Rionero è stata la nostra prima iniziativa che a messo al centro il tema della vicinanza ai malati oncologici e alle loro famiglie non solo delle Istituzioni (sussidiarietà verticale), ma del volontariato, perciò lo abbiamo intitolato Sussidiarietà Orizzontale, per rimarcare il ruolo delle Associazioni di Volontariato in questo settore doloroso e delicato che deve coinvolgere ed interessare tutti e non solo gli addetti ai lavori. Un servizio garantito per tanti anni soprattutto dalle Associazioni Religiose e dalla Chiesa, ma che oggi si integra con un volontariato laico che sta crescendo in termini numerici, di qualità e professionalità. Ma quello che occorre sottolineare è la estrema duttilità che sta assicurando adeguandosi alle mutate esigenze della società e dello stesso fenomeno oncologico. Di tumore oggi si può guarire con una crescita significativa della percentuale di sopravvivenza, perciò si pone anche il problema del “reinserimento” nella società e soprattutto nel mondo del lavoro degli ex malati oncologici. Ecco perché il volontariato cresce in competenze e professionalità. Una crescita che va accompagnata e sostenuta con adeguati interventi formativi in modo da applicare al meglio il Codice Deontologico del Volontariato che, mettendo alla pari paziente e volontario, pone problemi non solo di carattere tecnico, ma soprattutto etico. Quindi il volontario deve essere aiutato ad esprimere soprattutto quelle doti di sensibilità, di altruismo che rappresentano l’humus per raggiungere qualsiasi obiettivo. Viviamo un momento di grandi ristrettezze economiche. La mannaia della Spending Review rischia di abbattersi anche su questo delicato settore della lotta e la cura dei tumori. Perciò, il volontariato può essere di grande aiuto nel processo di razionalizzazione della spesa in campo oncologico che inevitabilmente si porrà. La UIL FPL, perciò, assicurerà tutto il suo impegno e tutto il suo sostegno affinchè il volontariato possa esprimere al meglio tutte le sue potenzialità. Il Segretario Regionale Antonio Guglielmi

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SUSSIDARIETA’ ORIZZONTALE L’ ESPERIENZA DELL’ AIRO DI RIONERO Lʼ interrogativo di oggi: “non ci possiamo più permettere uno Stato sociale”? Io credo che la risposta sia, no se si continua ad agire con politiche sbagliate e senza modificare le condizioni e i modelli di gestione dei sistemi dello Stato. Dire che, non ci possiamo più permettere qu-esto Stato sociale, è la naturale risposta che si può dare in ragione della condizione in cui versano oggi lʼ Italia e molti paesi europei. Eʼ evidente che la rete delle istituzioni è al collasso e i Comuni sono lʼ anello più debole di un sistema che non riesce più a garantire servizi. Occorre quindi, riprogrammare il sistema di governo facendo rete: istituzione-cittadini con lʼ utilizzo di un capitale sociale quale patrimonio e dotazione civica delle istituzioni. Mauro Di Lonardo Molti si sono convinti che il nostro welfare è un lusso, che mantenendo certe conquiste sociali abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi e che è ora di ridimensionarci. Ma siamo sicuri che sia lʼ unica alternativa possibile? Siamo davvero sicuri che lʼ Europa è in declino perché statalista ed assistenziale? Tutta lʼ Europa viene associata ad un sistema statalista e assistenziale, che deprime lʼ iniziativa individuale e la creatività, condannandosi ad una perpetua stagnazione. Lʼ idea che ”Europa, uguale declino” è diventata in America un luogo Comune. Lo rileva in un suo libro Federico Rampini, in “Non ci possiamo permettere uno Stato Sociale”, edizione Latenza 2012. Il paradosso è che anche molti tra gli europei condividono questa lettura pessimistica del loro modello ed è sorprendente che persino la Germania, prima della classe in quanto a efficacia del modello sociale, che si prende cura dei cittadini dalla culla alla tomba, stia costringendo i suoi partner europei a smantellare molte conquiste legate alla sanità, alle pensioni, alla pubblica amministrazione. La crisi della finanza pubblica italiana 2010/2012: la necessità di programmare da parte dello Stato tagli lineari sui suoi apparti, Regioni, Provincie e Comuni, con il patto di stabilità e di sostenibilità, porterà, forse, lo Stato alla quadratura di un bilancio contabile ma a quale prezzo ed a carico di chi? Nostro mal grado il prezzo più alto risulta a carico delle fasce più deboli, di tante nuove povertà e laddove lo Stato è chiamato a garantire la salute dei cittadini. Risulta evidente che le principali fondamenta dello Stato sociale, su cui la nostra Costituzione fonda i principi di uguaglianza/equità, art. 3, con lʼ art. 2 i diritti sociali e la “solidarietà” e allʼ art. 4 il diritto/dovere al lavoro, sono posti a dura prova. Ometto di approfondire i temi, ma è chiaro che i dati sullʼ occupazione, il livello basso di equità e giustizia sociale, lʼ inefficienza e la scarsa qualità dei servizi erogati dallo Stato, sono la risultante di una crisi che non è solo economica, ma di valori, di scarsa solidarietà e di grande sfiducia da parte dei cittadini. La necessità di fare di una risorsa virtù, è davvero imprescindibile. Io penso che esiste ancora la possibilità di costruire un modello ed una prospettiva europea che sia in grado di far ripartire un sistema democratico, lʼ economia in un paese come il nostro. Un concorso equilibrato e responsabile di istituzioni e cittadini.

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Eʼ questo uno strumento potente, cittadini singoli ed associati che svolgono attività di interesse generale sulla base del principio della sussidiarietà. (art. 118 della Costituzione, quarto comma). Stato, Regioni, Città metropolitane, Province, Comuni, devono favorire lʼ autonoma iniziativa dei cittadini, singoli ed associati con una strategia che comporta unʼ evoluzione da un modello accentrato di Stato a un modello diffuso e caratterizzato da principi di coesione e di tipo federativo. Questo è il principio ispiratore dellʼ Associazione Italiana Rionero Onlus, che mi onoro di aver fondato e della quale ne sono il presidente. Lʼ AIRO, nasce dalla sensibilità di cittadini consapevoli di offrire un contributo attivo, in forma associata e con fare solidale, allʼ IRCSS CROB e alle persone affette dal male del secolo. Svolge una attività di supporto logistico e di accoglienza a coloro i quali hanno bisogno di fare terapia e cura. Ospita, gratuitamente senza chiedere alcun compenso, ormai dal 2004, molte delle persone che hanno necessità di fare cure presso questo centro e senza aver beneficiato di alcun sostegno economico da parte di istituzioni pubbliche. La struttura è di proprietà privata ed è tenuta in locazione. Le risorse per la gestione sono ricavati grazie ad una iniziativa di solidarietà natalizia e allʼ opera dei volontari impegnati. Il numero delle persone ospitate è rilevante oltre tutto viene concessa ospitalità anche ad un famigliare oltre che della persona in cura. Garantiamo da circa tre anni un servizio navetta che ogni giorno della settimana, ancora gratuitamente, rende più agevole il percorso per raggiungere questo Nostro centro e funziona grazie allʼ opera di persone pensionate. Credo sia questo un esempio, una testimonianza concreta, rilevante, di sussidiarietà orizzontale. Eʼ quanto si possa fare con una modesta entità associata come quella che rappresentiamo. Il contributo di molti contesti associati è quanto di meglio viene offerto nella ricerca, nellʼ assistenza di nuovi bisogni dove è evidente che lo Stato è assolutamente assente o impossibilitato a dare adeguate risposte. Credo sia questa testimonianza lʼ esempio da imitare per una giusta ripartenza di uno Stato sociale compatibile ad un sistema i cui principi fondamentali trovano consistenza nella Nostra Carta Costituzionale. Mauro Di Lonardo

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A RISCHIO POVERTA’ IL 30% DI ITALIANI PENSIONATI, 1 SU 2 SOTTO MILLE EURO L'indicatore sintetico 'Europa 2020', che considera le persone che sono a rischio di povertà o di esclusione sociale, è cresciuto per l'Italia dal 26,3% del 2010 al 29,9% del 2011, un livello significativamente superiore alla media europea. La variazione negativa di 3,3 punti percentuali è la più elevata registrata nei Paesi compresi europei. E' quanto si legge nel rapporto sulla coesione sociale di Istat, Inps e ministero del Lavoro. Nel 2011, le famiglie in condizione di povertà relativa sono in Italia 2 milioni 782 mila (l'11,1% delle famiglie residenti) corrispondenti a 8 milioni 173 mila individui poveri, il 13,6% dell'intera popolazione. Nel corso degli anni, la condizione di povertà è peggiorata per le famiglie numerose, con figli, soprattutto se minori, residenti nel Mezzogiorno e per le famiglie con membri aggregati, dove convivono più generazioni. Nel 2011, l'incidenza della povertà relativa è pari al 27,8% fra i minorenni se questi vivono con i genitori e almeno due fratelli (10,1% se si fa riferimento alla poverta' assoluta), mentre è pari al 32% (18,2% nel caso della poverta' assoluta) se vivono in famiglie con membri aggregati. La povertà relativa mostra alcuni segnali di miglioramento fra gli anziani; tuttavia, una vulnerabilita' in termini economici permane soprattutto nel Mezzogiorno, dove risulta relativamente povero il 24,9% degli anziani (7,4% quelli assolutamente poveri). Nel 2010, in Italia e' materialmente deprivato il 25,8% delle famiglie residenti nel Mezzogiorno, (contro il 15,7 della media nazionale), valore che raggiunge il 30% in Sicilia e in Campania. Segnali di peggioramento si osservano per le famiglie che non si possono permettere di riscaldare adeguatamente l'abitazione (che passano dal 10,6% del 2009 all'11,5%) e per quelle che arrivano con molta difficolta' alla fine del mese (dal 15,3 al 16%). Risultano invece sostanzialmente stabili le quote di famiglie che non si possono permettere una settimana di ferie lontano da casa almeno una volta all'anno e non possono far fronte a una spesa imprevista con mezzi propri. Nel Mezzogiorno il rischio di povertà o di esclusione sociale supera la media nazionale di circa 15 punti percentuali (39,5% contro 24,6%) ed è più del doppio rispetto al valore del Nord (15,1%); inoltre è maggiore fra le famiglie con tre o piu' figli (37,1%) e fra quelle monogenitore (35,7%). Dati negativi anche sul fronte dei pensionati. Quasi uno su due (47,5%) ha un reddito da pensione inferiore a mille euro, il 37,7% ne percepisce uno fra mille e duemila euro, mentre per il 14,5% dei pensionati il reddito pensionistico è superiore a duemila euro. Al 31 dicembre 2011 i pensionati sono 16 milioni 669 mila; di questi, il 75% percepisce solo pensioni di tipo Invalidità, Vecchiaia e Superstiti (Ivs), il restante 25% riceve pensioni di tipo indennitario e assistenziale, eventualmente cumulate con pensioni di tipo Ivs. Sotto il profilo geografico, il 28,3% dei pensionati risiede nel Nord Ovest, il 20,1% rispettivamente nel Nord Est e nel Centro, il 21,2% nel Sud e il 10,2% nelle Isole. La classe di eta' piu' numerosa e' quella degli ultraottantenni, con circa 3 milioni 828 mila pensionati, seguono quella dei 70-74enni, con 2 milioni 920 mila pensionati e quella dei 65-69enni con 2 milioni 812 mila individui; l'8,1% dei pensionati ha meno di 55 anni. Per la Segreteria Regionale UIL FPL Raffaele Pisani

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COSTI DELLA POLITICA, IL CONSIGLIO APPROVA TAGLI INDENNITA’ Riduzione dell’indennità di carica, riduzione dell’indennità di funzione, riduzione dei rimborsi spese, abolizione dei rimborsi chilometrici e dell’indennità di fine mandato dei consiglieri regionali: sono le principali misure in tema di contenimento dei costi della politica approvate oggi dal Consiglio regionale della Basilicata su proposta dell’Ufficio di Presidenza e dei capigruppo consiliari. In tutto si tratta di cinque proposte di legge (approvate all’unanimità quelle che modificano le leggi regionali n. 8/98, n. 32/2012, n. 42/2000 e n. 28/2010 e con la sola astensione del consigliere Romaniello di Sel quella che modifica la n. 38/2002 ed abroga la n.54/199 54/1997), che in attuazione della legge n. 213/2012 produrranno un risparmio di circa 1,5 milioni di euro all’anno. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Santochirico, Braia (Pd), Romaniello (Sel) e i presidenti della Giunta e dell’Assemblea, De Filippo e Folino. Per effetto di questi provvedimenti l’indennità di carica dei consiglieri regionali passa da 7.826,25 a 6.600 euro lordi per 12 mensilità: su questa cifra verrà applicata la trattenuta del 23 per cento per il vitalizio (fino alla fine della legislatura, poi è prevista l’abolizione) e la ritenuta Irpef del 43 per cento. Diminuita anche l’indennità di funzione, che, in base ai diversi incarichi ricoperti, va da un minimo di 300 a un massimo di 2.700 euro (fino ad oggi il massimo era 3.130,50) e sulla quale si applica la ritenuta Irpef del 43 per cento. Confermata a partire dalla prossima legislatura l’abolizione del vitalizio (già decisa alcuni mesi fa), mentre per la restante parte di questa legislatura la trattenuta per il vitalizio sarà calcolata sulla media aritmetica delle diverse indennità di carica vigenti nella legislatura. Dal 1 gennaio 2013 sarà inoltre soppressa l’indennità di fine mandato, attualmente coperta per il 66 per cento dai versamenti dei consiglieri e per il 34 per cento dal Consiglio regionale, con un risparmio previsto a regime di circa 340 mila euro. Le maggiori novità di carattere normativo riguardano i rimborsi spese per l’esercizio del mandato: d’ora in poi ai consiglieri regionali verrà assegnata una somma omnicomprensiva di 4.500 euro al mese (per gli assessori esterni questa cifra sarà di 2.250 euro), che sostituisce tre voci: la diaria (3.240,20 per i consiglieri ed assessori esterni, 4.212,26 per il presidente della Giunta e 3.726,23 per il presidente del Consiglio regionale per un totale di circa 1 milione e 300 mila euro all’anno), i rimborsi chilometrici per i consiglieri non residenti nel capoluogo (circa 360 mila euro all’anno) ed il rimborso per le spese di segreteria e rappresentanza (2.675,39 euro mensili per ogni consigliere ed assessore esterno, per un totale di circa 1 milione e 60 mila euro all’anno). Per le spese di funzionamento sarà assegnata ai gruppi consiliari una somma di 6.000 euro per ogni consigliere (a fronte dei 19 mila euro per consigliere spesi fino ad oggi), con un risparmio di circa 390 mila euro all’anno. Il risparmio derivante dal taglio delle indennità e dalla nuova normativa sui rimborsi spese sarà di circa 2 milioni di euro all’anno. Di questi fondi, circa 500 mila euro saranno utilizzati per garantire fino al termine della legislatura, attraverso contratti di diritto privato da stipulare sulla base delle norme vigenti e nei limiti della spesa sostenuta nel 2012, le collaborazioni attivate a vario titolo dai consiglieri regionali. Con l’approvazione delle norme attuative della legge n. 213/2012, le Regioni italiane stanno opportunamente uniformando le indennità dei consiglieri e le norme che regolamentano le spese per il funzionamento delle istituzioni. In questo senso, il pacchetto di leggi approvate oggi rende più semplice e più trasparente, al di là delle legittime opinioni che ognuno può manifestare, l’intera materia dei costi della politica”. Per la Direzione UIL FPL Franco Marinelli

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EVOLUZIONE DELLE COMPETENZE SANITARIE INFERMIERISTICHE Sembra sulla buona strada la rielaborazione della bozza di Accordo Stato/Regioni sull’evoluzione delle competenze infermieristiche, avviata a seguito della richiesta che la UIL FPL aveva avanzato insieme Fp Cgil e Fp Cisl nello scorso mese di luglio. Nell’ultimo incontro ristretto avuto con Ministero della Salute e Commissione salute della Conferenza delle Regioni si è profilata la definizione di un testo che promuove e valorizza l’evoluzione delle competenze delle professioni sanitarie e, in questo caso, della professione infermieristica, basata sulla formazione, sulla ricerca e sull’esperienza professionale acquisita in ambito lavorativo, eliminando ogni richiamo di tipo prestazionale che possa mettere in discussione la piena autonomia e responsabilità professionale che l’ordinamento attribuisce alle professioni stesse. Allo stesso modo sono state eliminate le impostazioni che rischiavano di produrre un arretramento rispetto all’attuale impianto del sistema formativo, per il quale sono stati invece sanciti modalità e percorsi che ne salvaguardano l'omogeneità e la validità nel Servizio Sanitario Nazionale. Viene riconfermata e accelerata l’attuazione della legge 43/2006 prevedendo l’emanazione degli indirizzi per dare corso alla formazione dell’infermiere specialista. Ai percorsi di sviluppo professionale e organizzativo, sarà data attuazione mediante intese con le Organizzazioni sindacali e le Associazioni professionali a livello regionale, che lasciano il necessario spazio alle specifiche esigenze territoriali e trovano, poi, un punto di sintesi nell’Osservatorio Nazionale delle buone pratiche professionali e organizzative da istituire presso il Ministro della Salute. Nella attuale stesura del testo trovano ampio spazio la promozione sull’intero territorio nazionale di modelli organizzativi dell’assistenza e del lavoro nei quali esercitare realmente il ruolo di responsabilità dell’assistenza nel campo di attività proprio e, soprattutto, il necessario collegamento dei percorsi formativi e organizzativi con la revisione degli istituti normativi ed economici nell’ambito dei rinnovi dei CCNL. Uguale riconoscimento ha trovato la richiesta che l’accordo riconosca e valorizzi il consolidamento e l’avanzamento delle competenze derivanti dalle esperienze in essere negli specifici modelli organizzativi sperimentati dalle diverse regioni, così come dai percorsi di aggiornamento e complementari, da ricomprendere all'interno di un processo di accreditamento professionale, tutelando anche gli operatori rispetto a situazioni già verificatesi di denunce da parte degli Ordini dei medici di alcune regioni. Sono in questo modo state accolte le richieste più importanti che avevamo avanzato fin dal primo incontro del tavolo tecnico e attendiamo ora dallo svolgimento del successivo iter approvativo la conferma delle soluzioni condivise che tra l’altro, a nostro avviso, possono essere validamente utilizzate come riferimento per la definizione degli accordi riferiti alle altre professioni sanitarie, favorendo il necessario, rapido completamento del percorso di valorizzazione di tutti i professionisti sanitari. Il Segretario Aziendale UIL FPL Gerardo Sarli

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SECONDA RATA IMU: INTROITI VANNO ALLO STATO Il 17 Dicembre 2012 si è pagata la seconda rata dell’Imu. In molti casi come anche nel nostro capoluogo i Sindaci sono stati costretti soprattutto sugli immobili diversi dalla prima casa, ad applicare la percentuale massima 1,06 per mille. Per i cittadini sono spese significative soprattutto in un periodo di grave crisi come quello che stiamo vivendo. Proprio per questo è bene chiarire alcune questioni soprattutto alla luce di una notizia passata in modo molto impreciso che è quella che l’Imu resterebbe per intero ai Comuni. Nella manovra complessiva che ha riguardato gli Enti locali lo Stato ha guadagnato complessivamente 8 miliardi di euro, di cui 4,2 saranno introitati attraverso il trasferimento dell’Imu dai Comuni al livello centrale. Si tratta di una cifra che incide per intero sugli immobili diversi dalla prima casa ed è pari al 25 per cento del gettito previsto. Ciò significa che senza l’ingiustificato prelievo da parte dello Stato di “imposte municipali” i Sindaci avrebbero potuto evitare l’incremento e mantenere nella peggiore della ipotesi per tali superfici una percentuale inferiore allo 0,8 per mille. Mentre il debito pubblico continua a salire ed ha superato i 2000 miliardi di euro e quello degli Enti locali continua invece a scendere e ad incidere sempre meno, si continua incredibilmente a colpire gli Enti locali venendo meno ad impegni presi e condivisi dallo stesso Presidente della Repubblica come nel caso del recupero di 2 miliardi di euro a favore dei territori e da recuperarsi sul gioco d’azzardo. Ancora una volta le lobby di tale settore sono riuscite a bloccare politiche a favore dei cittadini. In tale contesto è appena il caso di sottolineare che tale situazione generale incide in maniera drammatica sui Comuni del Mezzogiorno sempre più impossibilitati a garantire servizi primari ai cittadini e qualsiasi forma di sviluppo ai propri territori. Il prelievo dei 4,2 miliardi di euro da parte dello Stato sarebbe stato invece opportuno lasciarlo al sistema dei Comuni e garantire quel fondo perequativo previsto dalla Costituzione ed oggi del tutto disatteso a danno delle comunità più in difficoltà. Ci auguriamo che nel nostro Paese con il ritorno di un Governo politico si possa aprire una vera stagione di rilancio degli Enti locali e riequilibrio dei territori. Il Segretario Organizzativo UIL FPL Giuseppe Cardone

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PARI OPPORTUNITÀ. IL RUOLO CHIAVE DELLA FORMAZIONE Il Coordinamento Nazionale Pari Opportunità della UIL FPL nella riunione che si è svolta il 14 novembre u.s. ha deliberato, per l’anno 2013, le seguenti attività di formazione e aggiornamenti: • Due giornate seminariali sul proselitismo ed il mentoring e due corsi di aggiornamento per i dirigenti sindacali, uomini e donne: • Corso “La Contrattazione di genere” con riferimento alle tematiche della contrattazione di genere (bilancio di genere, CUG, D.Lgs. n. 150/09); • Corso sui Congedi Parentali

PROGETTI PER IL FUTURO Il Coordinamento Pari Opportunità della UIL FPL - d’intesa con la Segreteria Nazionale della Federazione - elaborerà specifici progetti legati alle nuove necessità ed ai nuovi bisogni, tenendo conto dei profondi cambiamenti che stanno investendo il mondo del lavoro, le politiche sociali, i diritti vecchi e nuovi che vanno tutelati e negoziati. In particolare, obiettivo precipuo sarà: • incentivare e poi garantire la continuità di presenza delle donne del sindacato nelle posizioni apicali delle strutture del sindacato, ovvero, nelle segreterie e direzioni territoriali; • incentivare la partecipazione ed agibilità alla Formazione sulle tematiche di genere dei dirigenti sindacali e la diffusione e ritorno degli apprendimenti sul territorio regionale e provinciale; • rafforzare, anche attraverso l’uso degli strumenti informatici, la diffusione di direttive e linee guida sulle tematiche di genere, anche attraverso momenti assembleari dedicati nelle varie declinazioni del territorio, e una successiva attività di monitoraggio dei risultati. Infine, incentivare l’azione di coordinamento con le altre figure istituzionali del territorio impegnate nello sviluppo delle politiche di genere (Consigliere di Parità, CUG), in linea con il Coordinamento Pari Opportunità Confederale. Per la Direzione UIL FPL Carmela Candia

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OSPEDALE DI VENOSA: RICONVERTIRE NON SMANTELLARE Dopo numerosi incontri a volte scontri, sulla riconversione dell’Ospedale di Venosa, oggi bisogna tornare nuovamente sulle stesse questioni per ottenere il mantenimento degli impegni assunti dalla Regione. La strada intrapresa dal Sindaco di Venosa, appare al momento l’unica in grado di assicurare ai cittadini di Venosa un ritorno in termini di garanzia del diritto di salute, considerato che ad oggi gli stessi si trovano solo a vivere i disagi dell’attuazione della legge senza averne ricevuto vantaggioalcuno”. Il progetto approvato dalla Regione Basilicata puntava a valorizzare le due strutture ospedaliere di Melfi e Venosa, assegnando a ciascuna una funzione diversa e garantendo una sanità senza sprechi ma sicuramente di qualità. Ad oggi purtroppo con amarezza e delusione dobbiamo constatare che il nosocomio della cittadina oraziana Ospedale S. Francesco di Venosa è stato interessato solo da un’opera di smantellamento e che i progetti promessi, ad oggi, risultano ancora in itinere. La nota, pertanto, è un invito ai destinatari a porre in essere tutte le azioni opportune per accelerare l’opera di riconversione attraverso l’apertura degli ambulatori promessi, tra cui quello di dermatologia e di odontoiatria, l’ampliamento dei posti letto di fisiatria e di riabilitazione, fino al raggiungimento di quelli previsti, nonché garantendo la realizzazione del Centro per l’Alzheimer che ben si integra nella nuova visione dell’Ospedale di Venosa e nel percorso assistenziale domiciliare, avviato da anni in tale territorio, fornendo una risposta completa e ottimale al percorso assistenziale attuale. I cittadini hanno bisogno di vedere la riconversione e non solo di sentirne parlare, soprattutto quando le parole mal si conciliano con i fatti.

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Basilicata Anno Iº n. 1/2012 - INFORMARE FPL– mensile di informazione politico-sindacale Redazione e Direzione: Piazza Gorizia, 1- Potenza - 85100 - Tel. 0971/650496- Fax 0971/51098- uilfplpotenza@email.it AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI ROMA-N.420/87 (GIA’ PROPOSTA FLASH) - Direttore Responsabile Sarli Gerardo

Master Universitario di 2° livello in Direzione delle Aziende Sanitarie organizzato in convezione con la Facoltà di Giurisprudenza della Università di Siena, il Master si propone di formare manager in grado di orientare ed innovare la gestione delle aziende sanitarie e delle strutture socio-sanitarie, fornendo le competenze riferite alle logiche, alle metodologie e agli strumenti di direzione e governo aziendale. L'ammissione al Master Universitario di secondo livello è riservata ai soggetti in possesso di Diplomi di Laurea Specialistica, Magistrale o del vecchio ordinamento, affini al percorso formativo (Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia, Medicina, ecc.).

Master e Corso Universitario per la Polizia Locale (IV edizione) organizzato in convezione con la Facoltà di Giurisprudenza della Università di Siena. II percorso formativo è congiunto ma l'ammissione al Master Universitario di primo livello è riservata ai soggetti in possesso del Diploma di Laurea.

Master Universitario per il Coordinamento delle Professioni Sanitarie (VII edizione) svolto in modalità telematica in convenzione con l'Università delle Scienze Umane "Niccolo Cusano" di Roma. Abilita alle funzioni di Coordinamento previste dall'art. 6 della Legge n.43 del 2006.

Master Universitario in Infermieristica Legale e Forense svolto in modalità telematica in convenzione con l'Università delle Scienze Umane "Niccolo Cusano" di Roma. Il master ha lo scopo di formare esperti in “Infermieristica forense”, fornendo competenze nei campi della medicina legale, della criminologia, della tutela e sicurezza dei dati sanitari, della responsabilità professionale e delle problematiche assicurative connesse, del risk management.

Master Universitario in Infermieristica Territoriale svolto in modalità telematica in convenzione con l'Università delle Scienze Umane "Niccolo Cusano" di Roma. Il Master ha lo scopo di formare un infermiere professionista in possesso delle competenze per gestire la continuità assistenziale tra le strutture ospedaliere e quelle territoriali, garantendo un’alta qualità nell’assistenza domiciliare o residenziale e una specifica attenzione ai bisogni della persona. Il Master è rivolto ai laureati in infermieristica ed ostetricia che vogliano specializzarsi per operare nell’ambito dei servizi sanitari territoriali.

ulteriori informazioni su www.opesformazione.it Effepielle - pag. 12


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Elenco dei corsi prorogati al 31 dicembre 2013 Per Tutte le Professioni del Comparto: Valutazione del rischio stress lavoro-correlato, criteri e metodologie Accreditato con n. 267/27231 Crediti 4 Gruppo di lavoro, lavoro di gruppo: la gestione efficace del team sanitario Accreditato con n. 267/34377 Crediti 8 Empowerment, motivazione, coaching, analisi di clima. Parole che assumono significato e importanza in un équipe di lavoro Accreditato con n. 267/43565 Crediti 4

Professioni : Infermiere L'assistenza al paziente cardiopatico Accreditato con n. 267/26409 Crediti 5

Professioni: Infermiere – Infermiere pediatrico – Ostetrica/o – Educatore professionale L’operatore socio-sanitario: profilo, responsabilità, ruolo all’interno dell’équipe assistenziale Accreditato con n. 267/37264 Crediti 6

Effepielle - pag. 13


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UIL CARD, LA CARTA CHE UNISCE SOLO RISPARMI E VANTAGGI ! I costi per la tenuta dei conti correnti,già da alcuni anni, sono diventati esosi, rappresentano quasi un lusso. Con l’ultima manovra, però, le norme antievasione per la tracciabilità dei pagamenti obbligano, di fatto, i cittadini all’apertura dei conti correnti. La UIL-FPL, con l’obiettivo di continuare ad offrire servizi ai propri iscritti, per dare risposta alle nuove esigenze agevolando il più possibile la loro vita, propone la possibilità di usufruire di una carta di credito ricaricabile, la UIL FPL Card, che senza costi e senza canone, funzione anche come conto corrente per importi fino a 10.000 euro. La UIL-FPL card, che fa parte del circuito MasterCard, oltre a consentire tutte le transazioni monetarie anche all’estero e on-line, permette di effettuare acquisti in più di 21.000 esercizi commerciali convenzionati presso i quali si può usufruire di sconti che vanno dal 5% al 25%. La quota di sconto viene direttamente ricaricata sulla carta e quindi “monetizzata”. Tra gli altri vantaggi della UIL-FPL Card, che è dotata di codice IBAN ed è regolata dalla normativa della Banca d’Italia, ricordiamo il servizio di SMS Alert (invio di sms per avvertire dell’utilizzo della carta in funzione anti-frode) e l’estratto conto su internet. Da gennaio 2012 l’iscritto UILFPL interessato a richiedere la Card deve sottoscrivere il contratto di adesione disponibile su sito internet www.uilfpl.net ed inviarlo a: UIL-FPL, Via di Tor Fiorenza, 3500199 Roma.

CHIERICHIEDILA SUBITOFRRRRRRDILA SUBITO

RICHIEDILA SUBITO sul sito www.uilfpl.net 1 COMPILA in tutte le sue parti il modulo richiesta carta 2 FIRMA il modulo di richiesta e il contratto di adesione 3 ALLEGA la fotocopia di un documento di riconoscimento (per i minorenni documento identità genitore o tutore legale) 4- SPEDISCI/CONSEGNA a UIL FEDERAZIONE POTERI LOCALI VIA DI TOR FIORENZA, 35 - 00199 ROMA 5- RICEVI la carta con le indicazioni per attivarla

+SICUREZZA - Ideale per acquisti on line - Servizio di SMS Alert e Contact Center dedicato - Dotata di Codice IBAN personale slegato da conto corrente - Saldo ed estratto conto su http://uilfplcard.qnfs.it

+LIBERTÀ - Utilizzabile in tutto il mondo perché è MasterCard - Senza conto corrente, senza spese di attivazione, senza canone - Prelievi di contante presso ogni sportello automatico - Saldo e trasferimenti fondi via SMS - Pedaggio dei percorsi autostradali

+ PRIVILEGI - Circuito TornaQUI! Sconti - Ricarica del cellulare - Pagamento delle Utenze

Effepielle - pag. 14

Rivista Effepielle n.8  

Magazine regionale della UIL FPL Basilicata

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